ROSARIO
CON LA SACRA FAMIGLIA
Opera
di un autore anonimo del sec. XVII rielaborata ed adornata dal p. Marcello
Montanari cappuccino
NIHIL
OBSTAT
©
EDITRICE FONTANA DI NAZARETH - VIA V. MONTI 38 - 20099 SESTO SAN GIOVANNI
(MI) TEL - FAX 02/ 26.22.75.73
Ho il piacere di presentare le semplici e belle meditazioni sull'infanzia di Gesù e sulla vita della Santa Famiglia di Nazareth scritte nel secolo XVII da un anonimo religioso francescano. Scritte più di tre secoli fa conservano tutta la freschezza spirituale scaturita da un cuore innamorato di Dio e della Santa Famiglia. Essendomi proposto, in occasione del VII Centenario del trasporto della Santa Casa di Maria da Nazareth a Loreto, una ricerca storica sugli antichi pellegrini che si recavano a Loreto, ho trovato delle ottime guide spirituali scritte per preparare i pellegrini a visitare l'insigne reliquia. Sono guide scritte in un linguaggio semplice e vivo, e contengono soprattutto un richiamo costante alla vita della Santa Famiglia di Nazareth, stimolando i fedeli a contemplarne la vita e ad imitarne le virtù. Il richiamo alla Sacra Famiglia in tempi in cui tale devozione era pressoché sconosciuta testimonia l'importante influsso che la Santa Casa di Loreto ha esercitato sulla crescita e lo sviluppo della devozione alla Santa Famiglia, soprattutto a vantaggio delle famiglie cristiane.
Tra
tante mi sono imbattuto in una guida spirituale scritta anche per coloro che non
potevano visitare il santuario loretano perché fisicamente impediti, come suore
di clausura, malati e anziani. Si tratta di un vero gioiello, non tanto per la
sua rarità (ce ne sono soltanto due copie in tutto il mondo, una in lingua
italiana e una in lingua tedesca), ma soprattutto per il suo alto contenuto mistico
e per la vivacità e bellezza stilistica. Si intitola:
"Quarantena
per visitare spiritualmente la Santa Casa di Loreto salutando la SS. Vergine
con mille Ave Maria e con altre sante considerazioni, offerte, adorazioni e
ringraziamenti di tutta la Santissima vita, conversazione, morte e gloria del
nostro dolcissimo Salvatore, della sua Santissima Madre e del Glorioso San
Giuseppe".
L'opera,
di ben 880 pagine, ha l'intento di preparare l'anima a "visitare spiritualmente"
la S. Casa mediante un viaggio immaginario di 40 giorni (Quarantena) recitando
25 Ave Maria ogni giorno; sono previste anche 25 mortificazioni o esercizi
penitenziali seguiti da 25 meditazioni su altrettanti episodi della vita del
Salvatore. Tutto questo per aiutare l'anima devota a progredire gradualmente
nella vita spirituale attraverso la via purgativa, illuminativa e unitiva.
Gran
parte dell'opera si sofferma a contemplare episodi dell'infanzia di Gesù,
vissuta con Maria e Giuseppe. L'autore illustra e immagina scene deliziose e stupende
della Santa Famiglia di Nazareth, intenta alla preghiera e a reciproci colloqui
sui divini misteri, con affetti, abbandoni fiduciosi in Dio, adorazioni, lodi,
estasi e giubili del cuore. Rispetto ad opere similari viene messa in grande e
costante rilievo la figura di San Giuseppe, almeno fino alla sua morte, che
coincide con la quattrocentoventicinquesima Ave Maria (ultima della 17.ma
giornata).
In
questo opuscolo intendo riproporre ai lettori questa prima parte, dedicata quasi
esclusivamente ed eccezionalmente alla Santa Famiglia in tutti i componenti.
Sono meditazioni semplici, brevi, e di una freschezza incomparabile. E' stata
grande, quindi, la tentazione di far conoscere quest'opera, ridonando una veste
moderna al linguaggio e alla struttura sintattica, senza però modificarne lo
spirito e la sostanza.
Ho
lasciato la divisione originaria di 25 meditazioni per ogni argomento o giornata,
suddividendole di 5 in 5 per essere usate come misteri di altrettanti rosari,
sempre nuovi e diversi, che si possono recitare meditando i vari momenti della
storia della salvezza che si è sviluppata inizialmente nell'ambito della Santa
Famiglia di Nazareth.
Secondo
le necessità, disponibilità o preferenze ognuno è libero di seguire schemi
diversi, per esempio: recitare una sola Ave Maria ad ogni mistero, per un totale
di 25 al giorno, oppure 5 volte 1 Pater, 10 Ave Maria e 1 Gloria per ogni gruppo
di 5 misteri.
Il
presente lavoro vuol essere un sussidio e un aiuto per ogni cristiano che può
trovare in Gesù, Maria e Giuseppe un modello incomparabile di santità e di
autentico amore umano e divino insieme; vuol essere poi un aiuto per tutti
coloro che vogliono imparare a pregare e progredire nella vita contemplativa
insieme ai santi sposi Maria e Giuseppe, che nella vita ordinaria di Nazareth
contemplavano il volto e l'amore di Dio nel volto stesso del loro Gesù. Gesù
stesso era la fonte della loro preghiera e della loro pietà perché era lui il
riferimento costante al Padre in tutta la loro vita e attività.
Se
il Figlio di Dio si è voluto affidare e sottomettere alle cure materne e
paterne di Maria e Giuseppe, la Chiesa stessa e tutti i cristiani, in quanto
membra viventi di Cristo, devono affidare la loro crescita spirituale a Maria e
Giuseppe. E’ questo il senso della consacrazione o affidamento alla Santa
Famiglia che oggi viene suggerito e raccomandato a tutti.
Gesù,
Dio e uomo, è il punto in comune tra la Trinità celeste e la trinità terrena,
che è la Sacra Famiglia. Il Figlio di Dio, assumendo la natura umana nel grembo
di Maria, ha assunto in qualche modo tutta la vita e la realtà quotidiana della
sua famiglia terrena. Perciò si può dire che nella S. Famiglia di Nazareth
troviamo vissuta già tutta la realtà del Vangelo, il Vangelo della vita
quotidiana, il Vangelo della famiglia. Ogni uomo che mette Gesù al centro della
propria esistenza e cerca di vivere in lui riuscirà a realizzare in se stesso
l'immagine di Dio sul modello della S. Famiglia.
Nel
mistero della S. Famiglia la Chiesa attinge ispirazione e luce per scoprire il
mistero di essere lei stessa "famiglia di Dio" in tutte le sue
espressioni, a cominciare dalla chiesa domestica. Meditando questo
"Vangelo della famiglia" auguro a tutti di progredire nella fede e
nella vita cristiana attraverso questo pellegrinaggio spirituale presso la
Santa Casa di Nazareth.
La
Santa Famiglia, che ci accoglie e ci ospita spiritualmente nella casa di
Nazareth, interceda per essere accolti un giorno nella casa eterna del Padre!
Vorrei congedarmi dai lettori con le
stesse parole e con la stessa invocazione alla S. Famiglia con cui l'anonimo
autore di questo libretto chiudeva la sua prefazione nel fiorito e vivo
linguaggio del suo tempo: A voi dunque, o dolcissima Vergine Madre di Dio, e
Madre di misericordia clementissima, io dedico e consacro quest'opera: animate
vi prego le parole, che vi sono, con la vostra benedizione, acciocché le anime,
che le eserciteranno, ne possano ricevere quelle virtù, e grazie divine che io
loro desidero, e particolarmente quelle da implorare sopra di me la vostra
materna protezione, e misericordia, affinché mostrando agli altri il cammino
della devozione in questo mondo, io non sia riprovato e confuso eternamente
nell'altro, ma canti per sempre con essi con cantico di trionfo quelle parole,
che per segno di fedeltà fra i ricchi di questa vita mortale io pronunzio con
tutto il cuor mio. Lodato sempre sia il nome di Gesù e di Maria; viva Gesù mio
Dio, viva la sua Madre sempre Vergíne Maria. Viva il Figlio e la Madre e viva
ancor Giuseppe putativo Padre. Amen.
Loreto,
25 marzo 1995 Festa dell'Annunciazione
A
Gesù, Maria e Giuseppe nel settimo Centenario della presenza della Santa Casa
di Nazareth a Loreto
p.
Marcello Montanari cappuccino
1
- Misteri sull'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
Preghiera
- Signore nostro Dio, ci
affidiamo al tuo misericordioso disegno d'amore dedicando questo giorno in
onore dell'Immacolata Concezione della Vergine Maria, per darti tutta quella
gloria e tutto il compiacimento che ella ti diede. Amen.
1.
Contempliamo e adoriamo la Santissima Trinità per aver scelto la Vergine
Maria fin dall'eternità per realizzare il disegno della nostra salvezza.
(Ave
Maria o 1 Pater con 10 Ave e Gloria)
2.
Contempliamo e adoriamo l'Eterno Amore di Dio per aver scelto la beata Vergine
Maria per sua figlia, madre e sposa.
3.
Contempliamo la gioia ineffabile dell'Eterno Padre per una figlia così degna e
così santa come la Vergine Maria.
4.
Contempliamo la gioia e l'esultanza dell'Eterno Verbo di Dio per la scelta di
una madre santa e immacolata.
5.
Contempliamo il giubilo e l'esultanza dello Spirito Santo per una sposa
purissima e immacolata come la Vergine Maria.
*
* *
1.
Contempliamo l'infinita sapienza del Signore nostro Dio per aver scelto nella
Vergine Maria una madre così santa, immacolata e degna della sua dolcissima
bontà.
2.
Contempliamo l'infinito amore che spinse il Signore Dio nostro a far sorgere
nel mondo quella fulgida stella che fu la Vergine Maria.
3.
Contempliamo il giubilo e l'esultanza delle schiere angeliche alla notizia
dell'immacolato concepimento della Vergine Maria.
4.
Contempliamo l'ardente attesa da parte del nostro padre Adamo e di tutti i
giusti del Limbo per la nascita della Vergine Maria.
5.
Contempliamo l'esultanza e i ringraziamenti che offrirono a Dio le anime dei
giusti vedendo spuntare, nella Vergine Maria, la sospirata aurora della
salvezza.
*
* *
1.
Contempliamo la gioia e l'esultanza dei santi profeti alla notizia della nascita
della Vergine Maria, da loro preannunciata.
2.
Contempliamo e ringraziamo la divina Sapienza per i misteriosi titoli, figure e
simboli con i quali, nell'Antico Testamento, fu profetizzata la Vergine Maria.
3.
Contempliamo l'immenso amore con cui la divina Sapienza scelse Gioacchino ed
Anna per genitori della Vergine Maria.
4.
Contempliamo e ringraziamo la divina Sapienza per la santità che concesse ai
genitori di Maria, Gioacchino ed Anna.
5.
Contempliamo le affettuose lacrime, orazioni e opere buone offerte dai santi
Gioacchino ed Anna per conseguire la grande benedizione di concepire la
Vergine Maria.
*
* *
1.
Contempliamo l'infinita misericordia con la quale il Padre Celeste si è
degnato manifestare à Gioacchino ed Anna la nascita di una figlia che sarebbe
stata di somma consolazione per loro e per il mondo intero.
2.
Contempliamo l'immensa gioia di Gioacchino ed Anna unendoci ai devoti
ringraziamenti che offrirono all'infinita bontà divina per aver loro concesso
una grazia tanto eccelsa.
3.
Contempliamo e ringraziamo l'infinito amore dell'eterno Dio ricordando il
felicissimo istante dell'immacolato concepimento della Vergine Maria.
4.
Contempliamo l'ardente desiderio dei santi Gioacchino ed Anna di vedere la
nascita della loro fortunata figlia.
5.
Contempliamo la pienezza di grazia di cui fu ricolma l'anima della Vergine
Maria fin dall'istante del suo immacolato concepimento.
*
* *
1.
Contempliamo la gioia e l'esultanza di tutta la corte celeste per l'immacolato
concepimento della Vergine Maria.
2.
Contempliamo i doni di santità e di grazia che l'immacolata Vergine Maria
comunicò alla sua fortunata madre nei nove mesi che dimorò nel suo grembo.
3.
Contempliamo la celeste compagnia che le schiere celesti fecero a Sant'Anna
per riverire e festeggiare la loro amabilissima Regina.
4.
Contempliamo la consolazione dei santi padri e dei giusti del Limbo alla felice
notizia che, mediante l'immacolato concepimento di Maria, era spuntata per
loro e per il mondo intero la serenissima aurora della salvezza.
5.
Contempliamo e benediciamo il Signore nostro Dio per tutte le grazie e le virtù
di cui ricolmò la Vergine Maria mentre dimorava nel casto grembo di Sant'Anna.
2
- Misteri sulla natività della Beata Vergine Maria
Preghiera
- Clementissimo Signore
nostro Dio, ti offriamo questo giorno ringraziando la tua infinita bontà e
misericordia per tutti i doni concessi alla Beata Vergine Maria, ai cui santi
meriti uniamo tutti i nostri pensieri, parole e opere, perché siano tutte ad
onore e gloria della tua divina maestà. Amen.
1.
Contempliamo e ringraziamo l'infinita bontà del Signore nostro Dio per i doni
di grazia e di santità infusi in Maria fin dal primo istante del suo immacolato
concepimento.
2.
Contempliamo i sentimenti di gratitudine e di esultanza che provarono i santi
genitori durante i nove mesi che la Vergine Maria dimorò nel grembo di
Sant'Anna.
3.
Contempliamo la gioia e lo stupore delle schiere celesti per una creatura
tanto degna dell'amore e dell'infinita bontà divina, come fu la Vergine Maria.
4.
Contempliamo il santo e ardente desiderio che avevano Gioacchino ed Anna di dare
alla luce la loro fortunata figlia.
5.
Contempliamo l'immenso amore con cui i santi genitori Gioacchino ed Anna si
prepararono alla nascita della loro figlia, promessa dalla bontà divina.
*
* *
1.
Contempliamo l'affettuosa e sollecita diligenza con cui i santi genitori
Gioacchino ed Anna prepararono tutto il necessario per la nascita della loro
figlia.
2.
Contempliamo la gioia dei santi Gioacchino ed Anna al compimento dei nove mesi,
mentre sospiravano la nascita di colei che era attesa da tutto l'universo.
3.
Contempliamo e ringraziamo il Signore nostro Dio per il felice momento della
nascita della Vergine Maria.
4.
Contempliamo l'offerta che i santi genitori Gioacchino ed Anna fecero a Dio
della loro dolcissima Bambina.
5.
Contempliamo e ringraziamo l'infinita bontà divina unendoci all'ammirazione
e alle lodi di coloro che videro la Vergine Maria subito dopo la sua nascita.
*
* *
1.
Contempliamo l'amabile provvidenza del Signore nostro Dio per il dolce nome
con cui fu chiamata la Vergine Maria.
2.
Contempliamo l'esultanza e i soavissimi canti con cui gli Angeli onorarono
il dolcissimo nome di Maria.
3.
Contempliamo la soave dolcezza che provarono i santi genitori Gioacchino ed Anna
nel pronunciare il dolce nome di Maria.
4.
Contempliamo la celeste e festosa compagnia delle schiere angeliche per
festeggiare in Maria Bambina la loro piccola Regina.
5.
Contempliamo l'immensa gioia dei santi genitori Gioacchino ed Anna e di tutto il
vicinato che non si stancavano mai di visitare ed ammirare Maria Bambina.
*
* *
1.
Contempliamo l'immensa grazia e i benefici spirituali che sono venuti all'intera
umanità per la nascita della Vergine Maria.
2.
Contempliamo i benefici di santità e di grazia di cui godevano i santi
genitori Gioacchino ed Anna per la presenza della loro santa e amabile
Bambina.
3.
Contempliamo la dolcezza e abbondanza di grazia che riceveva Sant'Arma
nutrendo e custodendo la sua dolcissima Bambina.
4.
Contempliamo insieme ai santi genitori Gioacchino ed Anna le meraviglie di
santità e di grazia che risplendevano nella loro celeste Bambina.
5.
Contempliamo la ricchezza di santità e di grazia di cui fu ripiena fin da
bambina la Vergine Maria, comunicando a tutti gioia e consolazione.
*
* *
1.
Contempliamo la particolare devozione con cui la Vergine Maria, fin dalla più
tenera età, adorava e magnificava l'Altissimo suo Signore.
2.
Contempliamo e imitiamo le semplici manifestazioni d'amore e di adorazione
che coltivò la Vergine Maria fin da bambina.
3.
Contempliamo il santo e ardente desiderio che Maria ebbe, fin da bambina, di
consacrarsi interamente al servizio del Signore.
4.
Contempliamo le virtù che con tanto amore Maria esercitò fin da bambina, non
aspirando ad altro che di piacere a Dio, unico e sommo bene.
5.
Contempliamo e adoriamo il Signore nostro Dio unendoci all'offerta che fecero
a Dio i santi genitori Gioacchino ed Anna della loro dolcissima bambina.
3 - Misteri sulla presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio e sul suo sposalizio con San Giuseppe
Preghiera
- Amabilissimo Signore
nostro Dio, accetta l'offerta di questo giorno che vogliamo vivere nel ricordo
dell'offerta che ti fecero i santi Gioacchino ed Anna della loro cara
figlioletta Maria, unendoci alla gioia che ella provò nel dedicarsi
interamente a Te nel tuo Tempio santo, fino al momento in cui, per tua divina
disposizione, fu destinata come sposa a San Giuseppe. Amen.
1.
Contempliamo l'ammirabile devozione con cui i santi genitori Gioacchino ed
Anna decisero di privarsi della loro amatissima figliola per presentarla al
Tempio e offrirla all'infinita bontà divina.
2.
Contempliamo la gioiosa disponibilità e prontezza della piccola Maria nel
donarsi totalmente a Dio.
3.
Contempliamo la tenerezza e il cordiale affetto con cui i santi genitori
Gioacchino ed Anna accompagnarono al Tempio la loro amabilissima bambina.
4.
Contempliamo la grazia e la devozione che mostrava la piccola Maria
nell'andare al Tempio, facendo stupire e riempire di gioia chiunque la vedeva.
5.
Contempliamo la Vergine Maria unendoci alle schiere angeliche che accompagnarono
al Tempio la loro amabilissima Regina.
*
* *
1. Contempliamo lo stupore e l'ammirazione con cui i sacerdoti del Tempio accolsero la piccola Maria, restando meravigliati della sua straordinaria bontà e devozione.
2.
Contempliamo il fervore di spirito e la profonda umiltà della piccola Maria
mentre si offrì a Dio con semplicità e letizia.
3.
Contempliamo la perfezione che raggiunse la Vergine Maria in tutte le virtù,
principalmente nell'umiltà e nell'orazione.
4.
Contempliamo la festosa compagnia che facevano le schiere angeliche alla loro
piccola e amabilissima Regina.
5.
Contempliamo il desiderio e il santo proposito che ebbe Maria, ancora fanciulla,
di vivere in perpetua verginità.
*
* *
1.
Contempliamo il provvidenziale disegno del Signore nostro Dio nel voler dare in
sposa la Vergine Maria ad un santo giovane della casa di Davide.
2.
Contempliamo l'amabile bontà del Signore nostro Dio per avere eletto il
glorioso San Giuseppe come sposo della Vergine Maria.
3.
Contempliamo la docilità con cui San Giuseppe corrispose alla grazia divina,
procurando di servire Dio con la massima purezza, povertà e santità,
conseguendo così la grazia di vedere la Salvezza di Israele.
4.
Contempliamo e ringraziamo la divina Sapienza per il santo desiderio che mise
nel cuore di San Giuseppe di conoscere la Vergine che doveva essere la madre del
Salvatore.
5.
Contempliamo il provvidenziale disegno del Signore nostro Dio per quel felice
giorno nel quale Giuseppe ebbe in sorte di incontrare la Vergine Maria.
*
* *
1.
Contempliamo l'infinita bontà divina, la quale, favorendo sempre gli umili,
ha eletto l'umilissimo e fedelissimo servo Giuseppe per sposo e custode della
Vergine Maria.
2.
Contempliamo la devozione e l'intimo affetto con cui il fortunato San
Giuseppe, sentendosi scelto dalla Provvidenza come sposo della Vergine Maria,
stabilì di rendersi in tutto conforme allo spirito e alla santità della sua
sposa.
3.
Contempliamola consolazione che provò la Vergine Maria conoscendo in Giuseppe
lo sposo a lei destinato dalla bontà divina, e che sarebbe stato fedele custode
della sua verginità.
4.
Contempliamo la singolare umiltà e modestia con cui la Vergine Maria si
intrattenne col suo promesso sposo, ringraziando insieme la divina bontà per i
doni loro concessi.
5.
Contempliamo l'obbedienza, la carità e l'umiltà che ebbe la Vergine Maria
verso il glorioso sposo San Giuseppe dal quale era sopra tutti amata, riverita
e imitata.
*
* *
1.
Contempliamo l'amore con cui la beata Vergine Maria e il suo santo sposo
Giuseppe offrirono e consacrarono la loro vita a Dio, per servirlo e conformarsi
in tutto alla sua volontà.
2.
Contempliamo le grazie e i doni singolari concessi ai santi sposi Maria e
Giuseppe, i quali, esercitandosi assiduamente nell'orazione e nella meditazione
delle Sacre Scritture, sentivano ardere nel loro cuore il desiderio dell'atteso
Salvatore.
3.
Contempliamo e adoriamo la divina Sapienza per aver concesso a tutti gli
eletti la consolazione e la salvezza mediante l'Incarnazione del Verbo nel
grembo della Vergine Maria.
4.
Contempliamo l'infinito amore con cui il Signore nostro Dio scelse l'arcangelo
Gabriele come ambasciatore del grande mistero dell'Incarnazione.
5.
Contempliamo i doni di santità e di grazia con cui arricchì la beata Vergine
Maria quando si compiacque di rivestire l'eterno divin Figlio della sua carne
verginale per opera dello Spirito Santo.
4 - Misteri dell'Annunciazione, dell'Incarnazione e della Visita a Santa Elisabetta
Preghiera
- O dolcissimo Padre, donaci la luce del tuo Santo Spirito in questo giorno nel
quale intendiamo contemplare quell'infinito amore col quale ti sei degnato donarci
il tuo dolcissimo Figlio nel mistero dell'Incarnazione; donaci di viverlo in
unione alla Vergine Maria che si degnò visitare Santa Elisabetta, perché scaturiscano
nel nostro cuore sentimenti di fede, di umiltà e ardente amore. Amen.
1. Contempliamo e adoriamo l'infinita misericordia del Padre Celeste, ricordando il felice istante in cui si degnò mandare l'angelo Gabriele presso la santa casa di Nazareth, nella quale la Vergine Maria stava ritirata in altissima contemplazione.
2.
Contempliamo e benediciamo il Signore nostro Dio per aver suscitato nel cuore
della Vergine Maria, mediante la preghiera e la meditazione delle Sacre
Scritture, un ardentissimo desiderio del Salvatore.
3.
Contempliamo e ascoltiamo il dolcissimo saluto rivolto dall'arcangelo Gabriele
alla Vergine Maria: 'Ave, piena di grazia, il Signore è con té', per cui ella
fu rapita ed elevata alle sublimi altezze della carità divina.
4.
Contempliamo l'umiltà con cui la Vergine Maria, vedendosi eletta alla sublime
dignità di Madre dell'atteso Salvatore, si riconobbe serva del Signore,
mentre in quell'istante l'Eterno
Verbo,
per opera dello Spirito Santo, si vestì della sua carne verginale.
5.
Contempliamo e adoriamo l'infinita umiltà del Figlio di Dio nei nove mesi che
passò nel grembo della Vergine Maria, ricolmandola di ogni grazia e
trasformandola con l'infinita luce dell'amore divino.
*
* *
1.
Contempliamo la grazia e la particolare luce che il glorioso San Giuseppe
vedeva crescere di giorno in giorno nella sua Vergine Sposa dopo la santissima
Incarnazione; e vedendola come ripiena di fuoco divino sentiva aumentare
l'amore e la devozione verso di lei.
2.
Contempliamo il santo silenzio con cui la Vergine Maria conservò il divino
segreto nel suo cuore, lasciando a Dio la cura e il modo di manifestarlo al suo
sposo.
3.
Contempliamo l'intenso amore e
la
squisita carità con cui la Vergine Maria bramava corrispondere alla divina
bontà dedicandosi al servizio di Dio e al bene del prossimo.
4.
Contempliamo e ringraziamo l'infinita carità divina che ispirò alla Vergine
Maria di visitare la parente Elisabetta per comunicarle tutto l'amore che
portava nel suo cuore.
5.
Contempliamo la devozione e la modestia con cui la Vergine Maria si mise in
viaggio portando dentro si sé Colui che i cieli non possono contenere.
*
* *
1.
Contempliamo la gioia che provò la Vergine Maria nell'incontro con Santa
Elisabetta, la quale, illuminata dallo Spirito Santo, la salutò e la riconobbe
per vera Madre del suo Dio.
2.
Contempliamo la carità, l'amore e l'umiltà con cui la Vergine Maria salutò
Elisabetta riempendola di tanto gaudio e facendo esultare di gioia il bambino
che portava nel suo grembo.
3.
Contempliamo la dolcezza e la soavità divina a cui fu elevato lo spirito della
Vergine Maria sentendo confermare da Elisabetta quanto le aveva detto
l'angelo, per cui fu ripiena d'indicibile gaudio ed esclamò a gran voce:
"L'anima mia magnifica il Signore".
4.
Contempliamo la santità e la grazia che fu concessa al piccolo Giovanni nel
grembo di Elisabetta per la presenza del Salvatore e della sua santissima Madre.
5.
Contempliamo l'amore e la carità con cui la Vergine Maria aiutò Elisabetta
nei più umili servizi e a preparare le cose necessarie per la nascita del piccolo
Giovanni.
*
* *
1.
Contempliamo la gioia e l'esultanza della Vergine Maria per la meravigliosa
nascita del piccolo Giovanni, mentre suo padre Zaccaria, recuperata la parola,
proclamava: "Benedetto il Signore, Dio d'Israele".
2.
Contempliamo il momento nel quale la Vergine Maria, decidendo di far ritorno a
Nazareth, si licenziò da Santa Elisabetta e dal piccolo Giovanni, lasciando
quella casa piena di gioia e della consolazione dello Spirito Santo.
3.
Contempliamo gli atti di amore e adorazione che esercitò la Vergine Maria nella
Santa Casa di Nazareth insieme al suo sposo San Giuseppe e al suo divin Figlio
nel rimanente dei nove mesi che lo portò in grembo.
4.
Contempliamo l'immenso amore che il glorioso San Giuseppe nutriva verso la sua
sposa ammirando la santità e lo splendore di grazia che in lei cresceva
sempre più di giorno in giorno, nulla sapendo del mistero altissimo in lei
operato dallo Spirito Santo.
5.
Contempliamo la segreta sofferenza della Vergine Maria vedendo il suo sposo
sorpreso e addolorato per la sua inattesa gravidanza, lasciando tuttavia a Dio
il tempo e il modo di manifestargli un così grande e misterioso segreto.
*
* *
1.
Contempliamo la gioia di San Giuseppe quando l'Angelo di Dio gli manifestò il
grande mistero di Salvezza che si era operato nel grembo verginale di Maria.
2.
Contempliamo l'amore che subito San Giuseppe sentì verso il suo Signore
rinchiuso nel grembo della sua amatissima sposa e le fervorose orazioni che fece
per essere reso degno di vedere la nascita del tanto atteso Salvatore.
3.
Contempliamo la diligenza e l'amore con cui la Vergine Maria preparava le
cose necessarie per la nascita del suo divin Figlio con l'aiuto del suo sposo
Giuseppe, e i santi colloqui che i fortunati sposi facevano sull'altissimo
mistero di cui erano custodi.
4.
Contempliamo la Vergine Maria in dolcissimo colloquio col divin Figlio che
portava nel grembo, rendendo grazie, lode e benedizione all'infinito ed eterno
Amore.
5.
Contempliamo l'ardente desiderio dei santi sposi Maria e Giuseppe di vedere la
nascita del loro divin Figlio; e l'umile obbedienza che ebbero verso la divina
volontà all'editto dell'Imperatore che li costrinse al faticoso viaggio da
Nazareth a Betlemme.
5
- Misteri sul viaggio di Maria e Giuseppe da Nazareth a Betlemme
Preghiera
- Amabilissimo Signore nostro Dio, ti offriamo questo giorno in memoria di quel
santo e faticoso viaggio che la Vergine Maria e il glorioso San Giuseppe
intrapresero per ubbidire all'editto di Cesare Augusto lasciando la loro casa di
Nazareth per recarsi fino a Betlemme, mentre ci uniamo ai pensieri e alle
celesti invocazioni che i santi sposi fecero per l'imminente nascita del bambino
Gesù. Amen.
1.
Contempliamo il provvidenziale disegno con cui il Signore nostro Dio dispose che
tutti i popoli fossero censiti per ordine di Cesare Augusto e che tutto il mondo
vivesse nella pace per la nascita del Re pacifico che doveva iscrivere tutti
noi nel libro della vita.
2.
Contempliamo la prontezza con cui i santi sposi Maria e Giuseppe ubbidirono
all'editto dell'Imperatore per compiere in tutto la divina volontà.
3.
Contempliamo la sollecitudine e la trepidazione con cui Maria e Giuseppe,
prevedendo che il bambino sarebbe nato lontano da Nazareth, prepararono le cose
necessarie per la nascita di quel figlio tanto desiderato.
4.
Contempliamola singolare povertà, la pazienza e i disagi che i santi sposi
Maria e Giuseppe patirono nel faticoso viaggio verso Betlemme.
5.
Contempliamo i santi colloqui che la Vergine Maria faceva con il suo sposo
Giuseppe, comunicandogli di sentire ormai vicino il tempo del parto, per la qual
cosa lodavano e ringraziavano insieme l'infinita bontà divina.
*
* *
1.
Contempliamo l'ineffabile dolcezza e meraviglia di Maria e Giuseppe pensando
al Signore loro Dio, fattosi piccolo Bambino e rinchiuso nel grembo di una
povera fanciulla.
2.
Contempliamo la festosa compagnia che i santi Angeli facevano alla Vergine
Maria mentre si avvicinava il Natale del divin Salvatore.
3.
Contempliamo la gioia che provarono gli Angeli vedendo i santi sposi Maria e
Giuseppe durante il lungo viaggio verso Betlemme sempre uniti e conformi
alla divina volontà.
4.
Contempliamo la paziente attesa del Verbo Divino mentre dimorò per nove mesi
nel grembo della madre immacolata, sottostando alla legge di tutti gli uomini.
5.
Contempliamo la gioia e il giubilo della corte celeste vedendo già vicino il
tempo della nascita del nostro Salvatore.
*
* *
1.
Contempliamo e benediciamo il Figlio di Dio per i meriti offerti all'Eterno
Padre per la nostra salvezza durante i nove mesi trascorsi nel grembo della
Vergine Maria.
2.
Contempliamo l'amorosa sollecitudine con cui San Giuseppe, arrivato a
Betlemme, andava di porta in porta cercando un luogo degno per la sua sposa e
per la nascita del Bambino Gesù.
3.
Contempliamo la grande sofferenza di San Giuseppe nel vedere l'amatissima
sposa stanca e affaticata per la lunghezza del viaggio mentre nessuno offriva
loro un alloggio.
4.
Contempliamo la paziente umiltà e modestia con cui Maria e Giuseppe
sopportarono non solo le fatiche e i disagi, ma anche le umiliazioni e le offese
che si è soliti fare alle persone povere ed umili in simili circostanze.
5.
Contempliamo l'amorosa rassegnazione di Maria e Giuseppe nell'accettare in
tutto la divina volontà, vedendo ogni cosa disposta dalla paterna mano di
Dio.
*
* *
1.
Contempliamo la sofferenza che il Figlio di Dio volle affrontare fin dalla
nascita per nostro amore, disponendo di entrare nel mondo con estrema povertà
e umiltà.
2.
Contempliamo l'amore con cui il Figlio di Dio sopportò i rimproveri fatti alla
dilettissima Madre e al caro San Giuseppe.
3.
Contempliamo lo stupore della Vergine Maria la quale, essendo da tutti
rifiutata, dovette ritirarsi sotto una vile capanna, ammirando la divina
sapienza che così avesse disposto per amore di tutti gli uomini, anche i più
abbandonati.
4.
Contempliamo il santo discernimento con cui la Vergine Maria, comprese che
quella povera grotta era lo stupendo palazzo che l'eterna Sapienza aveva
preparato come il luogo della gloriosa e umile nascita del Salvatore.
5.
Contempliamo l'amore con cui Maria e Giuseppe, appena entrati in quella vile
capanna, adorarono e ringraziarono l'infinita sapienza divina per aver scelto
un luogo tanto povero per il compimento di un mistero così grande.
*
* *
1.
Contempliamo la dolcezza e l'amore con cui la Vergine Maria avvisò il suo
amatissimo sposo che ormai era giunto il tempo del parto e che in quella stessa
notte avrebbero veduto la nascita di quel sommo Bene, che tanto aspettavano.
2.
Contempliamo la diligenza e l'affettuosa prontezza di San Giuseppe nel
preparare nel miglior modo possibile quel piccolo luogo per la nascita del
Bambino Gesù.
3.
Contempliamo le preghiere e gli amorosi colloqui con cui San Giuseppe supplicava
la bontà divina perché si degnasse supplire alla mancanza di ogni sussidio
umano per dare felice compimento alla maternità della sua sposa.
4.
Contempliamo l'amore con cui lo Spirito Santo innalzò la mente di San Giuseppe
ad un'altissima e amorosa contemplazione del Verbo divino che stava per venire
al mondo.
5.
Contempliamo e adoriamo l'infinita bontà del Signore nostro Dio rivivendo
con Maria e Giuseppe l'ardente attesa del solenne momento della nascita del
nostro Salvatore.
6
- Misteri sulla Natività del Signore
Preghiera
- Amabilissimo Signore
nostro Dio, per quell'infinita carità che ti ha spinto a compatire le nostre
miserie e a mandarci il tuo Figlio Unigenito come Salvatore, degnati, ti
preghiamo, di accettare l'umile offerta di questo giorno in unione all'offerta
che fece di se stesso il tuo divin Figlio venendo in mezzo a noi come umilissimo
e povero bambino. Amen.
1.
Contempliamo il dolcissimo Bambino Gesù, nostro Salvatore, mentre con segni
di gioia e di esultanza faceva intendere alla cara Madre che era giunto il
momento del suo santissimo Natale.
2.
Contempliamo la divina estasi d'amore alla quale fu rapito il cuore della
Vergine Maria quando giunse il felice momento di dare alla luce il suo divin
figlio Gesù.
3.
Contempliamo e adoriamo l'infinita bontà divina per aver introdotto la
Vergine Maria in una purissima luce di fede, per cui ella riconobbe, accolse e
adorò come Figlio di Dio, generato eternamente dal Padre, il bambino nato dal
suo grembo verginale.
4.
Contempliamo l'umilissimo e miracoloso modo con cui l'Eterno Figlio di Dio si
compiacque di nascere nel tempo da una Madre vergine e immacolata.
5,
Contempliamo e adoriamo l'infinita bontà divina per i doni di grazia di cui
arricchì la Vergine Maria per l'altissimo ufficio della sua maternità
divina.
*
* *
1.
Contempliamo e adoriamo l'infinito amore che spinse il Figlio di Dio ad
abbassarsi fino a noi, a restare rinchiuso per nove mesi nel grembo verginale
di Maria e nascere umile bambino per essere in tutto simile a noi.
2.
Contempliamo il paziente amore con cui il Figlio di Dio dovette sopportare,
fin dalla nascita, i disagi e il freddo nel suo delicatissimo corpicino.
3.
Contempliamo le lacrime e i vagiti del Bambino Gesù per i disagi affrontati fin
dalla nascita per salvare il mondo dai peccati.
4.
Contempliamo l'amore e la sollecitudine con cui la Vergine Maria si mise
prontamente ad eseguire verso il suo divin Figlio tutti gli uffici e i doveri di
madre.
5.
Contempliamo lo stupore che provò la Vergine Maria vedendo giacere in terra
il suo divin Figlio, che era anche suo Creatore e Signore.
*
* *
1.
Contempliamo il giubilo e la gioia ineffabile che la Vergine Maria provava nel
suo cuore vedendo con i propri occhi il Salvatore atteso e desiderato da tutte
le genti.
2.
Contempliamo l'interiore conflitto che provava la Vergine Maria, stimandosi
indegna di toccare il corpo del Figlio di Dio, sentendosi nello stesso tempo
spinta da un immenso amore a pigliarlo subito tra le sue braccia coprendolo di
baci e di carezze.
3.
Contempliamo il divin Bambino Gesù unendoci al tenero affetto e alla profonda
riverenza con cui la Vergine Maria lo adorava riconoscendolo come suo vero Dio e
Creatore.
4.
Contempliamo la Vergine Maria mentre copriva di materni baci e tenere carezze il
Bambino Gesù, amandolo come suo vero Dio e come suo vero ed unico figlio.
5.
Contempliamo la Vergine Maria mentre prendeva tra le braccia il suo figlio Gesù
stringendolo con tenerissimo affetto.
*
* *
1.
Contempliamo il materno amore con cui la Vergine Maria allattava e nutriva il
suo dolcissimo divin Figlio.
2.
Contempliamo la soave tenerezza e riverenza con cui la Vergine Maria andava
avvolgendo in poveri panni il suo divin Figlio.
3.
Contempliamo la materna tenerezza con cui la Vergine Maria andava riscaldando,
per quanto poteva, il delicato corpo del suo divin Figlio.
4.
Contempliamo le calde lacrime di compassione, devozione e contentezza che
stillavano dai purissimi occhi della Vergine Maria mentre cullava tra le sue
braccia il suo divin figlio Gesù.
5.
Contempliamo la Vergine Maria mentre con affettuosa riverenza deponeva il
Bambino Gesù nel presepio, accomodandolo meglio che poteva sopra la paglia ed
il fieno.
*
* *
1.
Contempliamo la sofferenza che provava la Vergine Maria non avendo a
disposizione un luogo più comodo e più degno per il suo dolcissimo Bambino.
2.
Contempliamo l'immensa gratitudine della Vergine Maria per essere stata scelta
per madre del Salvatore.
3.
Contempliamo la gratitudine e l'intima gioia della Vergine Maria per aver dato
alla luce il suo divin Figlio rimanendo intatta nella sua verginità.
4.
Contempliamo la profondissima umiltà con cui la Vergine Maria si riteneva
indegna di tanti e sì stupendi privilegi, essendo stata scelta come madre del
Salvatore.
5.
Contempliamola generosa offerta che la Vergine Maria fece di se stessa
all'Eterno Padre per essere totalmente a servizio della sua volontà e pienamente
disponibile ai suoi disegni insieme al suo divin figlio Gesù.
7 – Misteri sul gaudio della Vergine Maria, di San Giuseppe e degli Angeli Santi per il Natale di Gesù
Preghiera
- Dolcissimo Signore nostro Dio, pensando all'infinito amore che ti ha spinto
a mandare sul mondo il tuo divin Figlio, vogliamo contemplare in questo giorno
la povertà del divin Bambino Gesù nell'umile grotta di Betlemme e la consolazione
che provarono i santi sposi Maria e Giuseppe per essere stati scelti come
custodi di un così grande tesoro. Per cui ci uniamo al coro festante degli
Angeli per adorare, con Maria e Giuseppe, il nato Bambino Gesù. Amen.
*
* *
1.
Contempliamo l'immensa gioia che provò San Giuseppe vedendo il Bambino Gesù
tra le braccia della sua amatissima sposa, più bello e più risplendente del
sole.
2.
Contempliamo l'amore e la profondissima riverenza con cui San Giuseppe
riconobbe e adorò il dolcissimo Bambino Gesù per suo vero Dio e Signore.
3.
Contempliamo la consolazione e l'immensa gratitudine di San Giuseppe per essere
stato scelto come custode e padre putativo dell'Unigenito Figlio di Dio e sposo
della sua santissima madre.
4.
Contempliamo la profondissima umiltà di San Giuseppe che si stimava
indegnissimo di un così grande privilegio per cui si offrì volentieri e con
gratitudine a fare tutto il possibile in servizio del Bambino Gesù e della
sua santissima Madre.
5.
Contempliamo l'infinito amore del Signore nostro Dio unendoci alla paterna
compassione di San Giuseppe vedendo il Figlio di Dio fattosi tanto piccolino
e tutto tremante di freddo.
*
* *
1.
Contempliamo la sofferenza che provarono i santi sposi Maria e Giuseppe non
avendo nulla, fuorché una povera mangiatoia, per far fronte alle necessità del
Bambino Gesù.
2.
Contempliamo i dolcissimi e affettuosi colloqui che i santi sposi Maria e
Giuseppe intrattenevano nel loro animo col Bambino Gesù.
3.
Contempliamo la profonda umiltà e povertà del Figlio di Dio nell'accettare per
culla una vile mangiatoia, riscaldato dal fiato di due animali.
4.
Contempliamo e adoriamo il Bambino Gesù pensando all'immenso amore che lo
spinse a nascere in una vile e povera stalla.
5.
Contempliamo le sofferenze dei santi sposi Maria e Giuseppe nel vedere le
delicatissime membra del Bambino Gesù esposte alle intemperie.
*
* *
1.
Contempliamo e adoriamo il Figlio di Dio per l'immenso amore che lo ha spinto
a soffrire fin dalla sua nascita per la nostra salvezza.
2.
Contempliamo e adoriamo il Figlio di Dio fatto uomo unendoci all'offerta che
fece di sé alla divina volontà del Padre per la nostra salvezza.
3.
Contempliamo e adoriamo l'infinito amore del Padre Celeste che si è degnato
di mandare nel mondo il suo Figlio Unigenito, fattosi piccolo bambino per
amore nostro.
4.
Contempliamo e adoriamo la profondissima umiltà del Figlio di Dio che volle
nascere in una stalla per amore nostro.
5.
Contempliamo e adoriamo il Figlio di Dio fatto uomo, unendoci all'offerta
che fece di se stesso al Padre Celeste in espiazione dei nostri peccati,
accettando di compiere la missione di redimere il mondo.
*
* *
1.
Contempliamo e adoriamo il Figlio di Dio che si è fatto uomo e piccolo bambino,
adattandosi alle miserie e ai disagi del nostro corpo, e sopportandoli per amore
nostro.
2.
Contempliamo la gioia e l'esultanza dei giusti e dei santi padri dell'Antica
Alleanza alla notizia della nascita del Salvatore tanto desiderato.
3.
Contempliamo la consolazione che provarono i giusti e tutti coloro che
attendevano la speranza d'Israele vedendo realizzarsi i segni della venuta del
Salvatore.
4.
Contempliamo la gioia e l'esultanza di tutta la corte celeste per la nascita del
Figlio di Dio fatto uomo, che ha dato principio alla redenzione del mondo e
riaperto agli uomini le porte del Paradiso.
5.
Contempliamo l'immenso amore con cui il Padre Celeste esaltò l'umiltà del suo
divin Figlio fatto uomo comandando ai cori angelici di lodarlo e adorarlo
per loro Re e Signore.
*
* *
1.
Contempliamo la prontezza con cui gli angelici cori calarono a schiere per
adorare e festeggiare la nascita in terra del Re del Cielo.
2.
Contempliamo la meraviglia e l'umiltà dei santi angeli nel vedere il loro
Signore in tanta povertà e piccolezza, offrendosi in suo perpetuo servizio.
3.
Contempliamo il soavissimo canto degli Angeli per la nascita del Salvatore
che apportava gloria nel Cielo e vera pace sulla terra agli uomini di buona
volontà.
4.
Contempliamo la letizia e l'immensa gioia che provarono i santi sposi Maria e
Giuseppe per la festosa accoglienza delle schiere celesti al Bambino Gesù.
5.
Contempliamo e adoriamo il Bambino Gesù unendoci al coro festoso degli
Angeli mentre lo adoravano giubilando e cantando inni celesti.
8
- Misteri sull'adorazione dei pastori
Preghiera
- Signore nostro Dio, che ti sei umiliato e fatto nostro fratello, che sempre
accogli la preghiera degli umili e dei piccoli, accetta l'offerta di questo
giorno in cui vogliamo adorarti e amarti sopra ogni cosa, unendoci ai santi
pastori di Betlemme per onorare e imitare la tua divina umiltà e povertà.
Amen.
1. Contempliamo e adoriamo la misericordia del Signore nostro Dio per essersi degnato di nascere nel tempo con la nostra carne mortale per elevarci alla dignità di figli di Dio.
2.
Contempliamo l'infinita bontà del Signore nostro Dio per essersi chinato
sull'umanità peccatrice riscattandola dalla schiavitù del peccato.
3.
Contempliamo le schiere angeliche mentre annunciavano festanti la nascita del
divin Salvatore ai pastori di Betlemme.
4.
Contempliamo la familiarità con cui gli Angeli si intrattennero con i pastori,
onorandoli e trattandoli come loro compagni, avendo visto lo stesso loro Dio
farsi uomo e nostro fratello. 5. Contempliamo la soavità e la dolcezza con
cui gli Angeli rassicurarono i pastori dicendo: "Non temete, ecco vi
annunzio unagrandegioia: oggi vi è nato un Salvatore che è il Cristo
Signore".
*
* *
1.
Contempliamo il semplice e stupendo segno che gli Angeli diedero ai pastori di
Betlemme perché trovassero il Salvatore: 'Troverete un Bambino avvolto in
fasce, che giace in una mangiatoia'.
2.
Contempliamo l'infinita delicatezza del divino amore nel presentarsi agli
uomini non con i segni della potenza ma della povertà e dell'umiltà.
3.
Contempliamo la sollecitudine e la prontezza con cui i pastori si recarono a
Betlemme secondo le indicazioni angeliche.
4.
Contempliamo la trepidazione e il grande desiderio che ebbero i pastori di
vedere e adorare il nato Salvatore.
5.
Contempliamo la gioia dei pastori per la grande notizia di cui erano stati
onorati, per cui correvano in fretta incontro al loro Salvatore lasciando da
parte ogni altra preoccupazione.
*
* *
1.
Contempliamo e adoriamo il divin Bambino Gesù unendoci alla devozione che
provarono i pastori di Betlemme entrando nella povera grotta, divenuta un nuovo
Paradiso.
2.
Contempliamo insieme ai pastori il divino splendore che usciva dal piccolo
volto del Bambino Gesù, confermando di essere il vero Salvatore del mondo.
3.
Contempliamo e adoriamo il divin Bambino Gesù unendoci all'amore con cui i
pastori lo ringraziarono della sua venuta.
4.
Contempliamo e adoriamo il divin Bambino Gesù unendoci all'amore con cui i
santi pastori gli offrirono se stessi e quanto possedevano.
5.
Contempliamo e adoriamo il divin Bambino Gesù unendoci ai dolci colloqui che
fecero i pastori con Maria e Giuseppe, narrando ciò che avevano udito dagli
Angeli.
*
* *
1.
Contempliamo i santi pastori di Betlemme mentre pregavano la fortunata Madre e
il suo sposo Giuseppe di essere loro avvocati presso il Bambino Gesù, loro
Salvatore.
2.
Contempliamo la soavità e la dolcezza con cui la Vergine Maria e il suo sposo
Giuseppe rispondevano ai pastori, ringraziandoli dei loro doni e devoti
omaggi.
3.
Contempliamo la commossa riconoscenza che i santi sposi Maria e Giuseppe
ebbero verso i poveri e generosi pastori, promettendo di ricordarli al loro
divin Figlio.
4.
Contempliamo la gioia dei santi sposi Maria e Giuseppe vedendo come il
dolcissimo Salvatore, appena nato, cominciava ad essere manifestato al mondo.
5.
Contempliamo la dolce condiscendenza del Bambino Gesù nel gradire i semplici
e devoti omaggi dei pastori, premiandoli con le gioie dello spirito e con le
ricchezze celesti.
*
* *
1.
Contempliamo e adoriamo il Bambino Gesù, nostro Salvatore, unendoci alla
gioia e all'esultanza con cui i pastori di Betlemme se ne ritornarono alle loro
case lodando Dio.
2.
Contempliamo la festosa riconoscenza dei santi pastori i quali, ritornati alle
loro case, divulgarono e raccontarono a tutti le meraviglie che avevano visto
e udito.
3.
Contempliamo la beata Vergine Maria che meditava nel suo cuore le cose
meravigliose che riguardavano il suo divin Figlio.
4.
Contempliamo la gioiosa meraviglia dei santi sposi Maria e Giuseppe nel
ripensare al racconto dei pastori e alle parole degli angeli.
5.
Contempliamo l'amorosa sollecitudine con cui San Giuseppe serviva la sua Sposa
e il Bambino Gesù, provvedendo loro quanto la sua povertà gli permetteva.
9
– Misteri sul Santo Nome di Gesù e sull'adorazione dei Magi
Preghiera
- Ti benediciamo e ringraziamo, o Padre Celeste, per aver dato al tuo divin
Figlio un Nome che è al di sopra di ogni altro nome, perché nel nome di Gesù
si pieghi ogni ginocchio ed ogni creatura; vogliamo perciò dedicare questo
giorno all'adorazione del nostro Salvatore Gesù con la fede e l'amore dei santi
Magi. Amen.
1. Contempliamo la prontezza con cui Maria e Giuseppe, compiuti gli otto giorni dalla nascita del bambino, ubbidirono alla legge giudaica che comandava il rito della circoncisione e l'imposizione del nome.
2.
Contempliamo la tenera e affettuosa compassione che passò nel cuore di Maria
e Giuseppe nel vedere il loro bambino subire il doloroso rito della
circoncisione, offrendo il sangue del loro divin Figlio in espiazione dei peccati
del mondo.
3.
Contempliamo l'infinito amore con cui il Padre Celeste esaltò il suo divin
Figlio, che si era umiliato per amor nostro, con il glorioso e santo nome di Gesù,
che significa Salvatore.
4.
Contempliamo la dignità e santità del gloriosissimo nome di Gesù, degno
soltanto di Colui che poteva salvarci con i propri meriti, essendo insieme Dio e
uomo.
5.
Contempliamo i tesori di grazia racchiusi e legati al santo Nome del nostro
Salvatore Gesù, in forza del quale veniamo liberati da tutti i mali e
arricchiti di ogni bene.
*
* *
1.
Contempliamo l'amore e la devozione con cui la Vergine Maria e il suo sposo
Giuseppe proclamarono il santo nome del loro divin Figlio dicendo: "Gesù
è il suo nome!".
2.
Contempliamo l'ineffabile gioia dei santi sposi Maria e Giuseppe ogni volta che
pronunciavano il santo nome di Gesù.
3.
Contempliamo e adoriamo la divina Sapienza che rese Maria e Giuseppe
consapevoli della dignità e della grandezza del santo nome di Gesù.
4.
Contempliamo l'esultanza degli spiriti celesti quando udirono proclamare il
santo e glorioso nome di Gesù.
5.
Contempliamo e ringraziamo il nostro Salvatore Gesù per aver accettato questo
Nome e di averne onorato il significato, adempiendo perfettamente tutto ciò che
significa.
*
* *
1.
Contempliamo e ringraziamo la divina Sapienza per la virtù e la potenza che ha
legato al dolcissimo nome di Gesù, per mezzo del quale si ottiene la salvezza.
2.
Contempliamo e ringraziamo la bontà del Signore nostro Dio per aver riservato
un Nome così glorioso per il suo divin Figlio Gesù.
3.
Contempliamo l'amore e la devozione con cui la Vergine Maria portava sempre
scolpito nel cuore il dolcissimo nome del suo Gesù.
4.
Contempliamo e benediciamo la divina Sapienza nel voler chiamare i Magi
dall'Oriente per mezzo di una stella perché il Salvatore Gesù fosse onorato e
adorato da tutti i popoli.
5.
Contempliamo l'ardente desiderio dei santi Magi vedendo compiersi la profezia
del venturo Salvatore, fatta loro conoscere dalla celeste provvidenza.
*
* *
1.
Contempliamo la diligenza con cui i santi Magi andavano osservando i segni
celesti per scoprire la tanto sospirata luce e conoscere l'atteso Salvatore.
2.
Contempliamo l'immensa gioia che i Magi sentirono nei loro cuori all'apparire
della misteriosa stella, annunciata dai profeti.
3.
Contempliamo la prontezza con cui i santi Magi, lasciata ogni cosa, si misero in
viaggio per vedere ed incontrare l'atteso Re e Salvatore.
4.
Contempliamo e benediciamo la divina Sapienza che andava guidando i santi Magi
lungo tutto il viaggio con la luce di una stella.
5.
Contempliamo l'intrepido coraggio con cui i santi Magi sopportarono i disagi
del lungo e faticoso viaggio fino a Gerusalemme alla ricerca del nato Re che era
atteso da tutte le genti.
*
* *
1.
Contempliamo la fede dei santi Magi che non si arrestarono di fronte a nessuna
difficoltà o rispetto umano pur di vedere l'atteso Salvatore.
2.
Contempliamo il giubilo e la gioia dei santi Magi quando, avvicinandosi a
Betlemme, videro la stella ancor più luminosa e splendente.
3.
Contempliamo la fede e l'amore con cui i santi Magi entrarono nella capanna di
Betlemme rimanendo stupefatti di trovare l'atteso Re nato in così grande
povertà.
4.
Contempliamo la gioia e l'esultanza dei santi Magi nel vedere la divina luce che
usciva dal volto del Bambino Gesù, che li aiutò a riconoscere in lui l'atteso
Salvatore e la vera stella che doveva illuminare il mondo.
5.
Contempliamo e adoriamo il nostro Salvatore Gesù unendoci all'adorazione e
all'offerta dei santi Magi, riconoscendolo come nostro Signore e Salvatore.
10 – Misteri sulla Purificazione della Vergine Maria e sulla Presentazione di Gesù al Tempio
Preghiera
- Misericordiosissimo Signore nostro Dio, che prediligi le anime pure e libere
dal peccato, ti preghiamo di accogliere l'umile offerta che tifacciamo di noi
stessi in questo giorno unendoci all'offerta che fece la Vergine Maria di se
stessa e del suo diuin Figlio Gesù quando fu presentato al Tempio. Amen.
1. Contempliamo e adoriamo il divin Bambino Gesù unendoci alla gratitudine dei santi Magi per aver ricevuto, in cambio dei loro doni, tesori di grazia infinitamente preziosi e inestimabili.
2.
Contempliamo e adoriamo il divin Bambino Gesù unendoci ai santi Magi che lo
ringraziarono per averli condotti in modo tanto meraviglioso dalle tenebre
alla luce e alla conoscenza dell'unico e vero Dio.
3.
Contempliamo le devote conversazioni dei santi Magi mentre raccontavano a
Maria e a Giuseppe i particolari del loro meraviglioso viaggio.
4.
Contempliamo le amabili risposte che Maria e Giuseppe dettero ai santi Magi,
ringraziandoli dei loro doni e delle sofferenze patite lungo il viaggio.
5.
Contempliamo l'immensa gratitudine che Maria e Giuseppe resero a Dio per aver
chiamato i Magi dall'Oriente ad onorare il suo divin Figlio.
*
* *
1.
Contempliamo la provvidenza del Signore nostro Dio verso i suoi servi fedeli
mandando un angelo ad avvertire i santi Magi di non ritornare da Erode,
liberandoli così da ogni pericolo.
2.
Contempliamo la prontezza con cui i santi Magi ubbidirono all'angelo del Signore
e si licenziarono dal Bambino Gesù e dai suoi fortunati genitori, restando
col cuore uniti al loro Salvatore.
3.
Contempliamo e adoriamo il Bambino Gesù unendoci alle divine lodi e alle
sante meditazioni della Vergine Maria, che conservava ogni cosa nel suo cuore.
4.
Contempliamo l'amore santo e fedele che nutriva San Giuseppe verso la Vergine
Maria, sua amatissima sposa, procurando di imitarla in tutte le virtù.
5.
Contempliamo i santi sposi Maria e Giuseppe che vivevano gioiosamente anche
nella più grande povertà avendo il loro cuore già pieno del più grande
tesoro, che era il Bambino Gesù.
*
* *
1.
Contempliamo l'umile obbedienza con cui la Vergine Maria, quaranta giorni dopo
il parto, si recò al Tempio con il suo sposo Giuseppe per compiere, secondo la
legge, il rito della propria purificazione e della Presentazione di Gesù.
2.
Contempliamo la mirabile umiltà della Vergine Maria, la quale, pur essendo
pura e immacolata, volle tuttavia ubbidire alla legge sottoponendosi al rito
della purificazione.
3.
Contempliamo la Vergine Maria durante il viaggio fino a Gerusalemme mentre
portava con immenso amore il Bambino Gesù tra le sue braccia, con gli occhi e
il cuore sempre fissi in lui.
4.
Contempliamo la Vergine Maria mentre si intratteneva in dolcissimi e intimi
colloqui col suo amatissimo figlio Gesù.
5.
Contempliamo l'ineffabile gioia di Maria e Giuseppe mentre si preparavano ad
offrire al Padre Celeste il dono più degno che gli potesse essere mai fatto,
cioè quello del suo stesso divin Figlio.
*
* *
1.
Contempliamo l'amore e la devozione con cui i santi sposi Maria e Giuseppe
entrarono nel Tempio rendendo infinite grazie a Dio per i grandi privilegi
loro concessi.
2.
Contempliamo la mirabile modestia con cui la Madre di Gesù, benché purissima
e vergine, si pose in mezzo alle altre donne, aspettando umilmente il proprio
turno.
3.
Contempliamo l'immenso amore e la totale dedizione con cui la Vergine Maria offrì
come preziosissimo tesoro al Padre Celeste il suo Figlio Unigenito per la
salvezza di tutta l'umanità.
4.
Contempliamo l'amore con cui il divin Figlio Gesù offrì se stesso all'Eterno
Padre come primizia del sacrificio che doveva offrire sull'altare della croce.
5.
Contempliamo e benediciamo l'infinita bontà del Padre Celeste per aver
gradito e accolto l'offerta del suo divin Figlio per la salvezza dell'umanità
peccatrice.
*
* *
1.
Contempliamo la consolazione che sentì la Vergine Maria nel suo purissimo
cuore presentando al Tempio e offrendo al Padre il suo divin Figlio Gesù.
2.
Contempliamo l'esultanza delle schiere celesti che scesero festanti per
solennizzare la gloriosa offerta del divin Figlio al Padre nel rito della
Presentazione al Tempio.
3.
Contempliamo l'umiltà dei santi sposi Maria e Giuseppe che fecero al Tempio la
modesta offerta di due colombi come segno della loro povertà, unita ad un
grande amore.
4.
Contempliamo e adoriamo il Signore nostro Dio unendo l'offerta di noi stessi e
della nostra vita a quella del nostro Salvatore Gesù per esser resi degni della
divina misericordia.
5.
Contempliamo l'infinito amore con cui il Padre Celeste, accettando l'offerta del
suo Unigenito Figlio fatto uomo, si degnò accettare con benevolenza anche
l'offerta dell'intera nostra umanità.
11
- Misteri sulla Presentazione di Gesù al Tempio
Preghiera
- Amabilissimo Signore nostro Dio, che manifesti la tua onnipotenza soprattutto
nella misericordia e nel perdono verso tutti i tuoi figli dando loro la luce per
conoscerti e per amarti, ci proponiamo in questo giorno di accompagnare il tuo
Unigenito Figlio al Tempio insieme a Maria e Giuseppe, che udirono dal santo
vecchio Simeone la profezia delle future sofferenze che il dolcissimo Bambino
Gesù doveva affrontare per noi peccatori. Amen.
1. Contempliamo l'ardente desiderio e le continue preghiere del santo vecchio Simeone per affrettare la venuta del Salvatore.
2.
Contempliamo la consolazione del santo vecchio Simeone quando fu rassicurato
dallo Spirito Santo che non avrebbe visto la morte prima della venuta del
Salvatore.
3.
Contempliamo la fedeltà di Dio nell'adempiere le sue promesse, conducendo al
Tempio il santo Simeone mentre doveva entrare il tanto atteso Salvatore.
4
Contempliamo il divino splendore che usciva dal volto del Bambino Gesù per cui
il santo Simeone riconobbe essere quello l'atteso Salvatore.
5.
Contempliamo il santo vecchio Simeone prostrato innanzi alla Vergine Maria per
adorare il suo divin Figlio, ringraziandolo della sua venuta e congratulandosi
con la fortunata Madre.
*
* *
1.
Contempliamola benevolenza del Signore nostro Dio nel concedere grazie
sovrabbondanti a coloro che lo cercano e lo desiderano con cuore sincero, come
fece con il santo vecchio Simeone.
2.
Contempliamo e adoriamo il Bambino Gesù unendoci al santo Simeone che lo
prese nelle sue braccia, rimirandolo con indicibile dolcezza e giubilo del
cuore.
3.
Contempliamo l'immensa consolazione che il santo Simeone manifestò in
quell'affettuoso cantico: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in
pace secondo la tua parola, perché i miei occhi han visto la tua
salvezza." (Lc 2, 29-30).
4.
Contempliamo e benediciamo la bontà divina che ha concesso anche all'anziana
vedova Anna di incontrare il Bambino Gesù nel Tempio e di accoglierlo tra le
sue braccia.
5.
Contempliamo e adoriamo il Bambino Gesù insieme ai santi vecchi Simeone ed
Anna che benedicevano Dio per il singolare privilegio loro concesso.
*
* *
1.
Contempliamo la consolazione di Maria e Giuseppe nel veder risplendere la gloria
del Bambino Gesù e crescere di giorno in giorno i testimoni della sua
grandezza.
2.
Contempliamo la segreta gioia della Vergine Maria che meditava e conservava
nel suo cuore le grandi cose che si dicevano del Bambino Gesù.
3.
Contempliamo il dolore della Vergine Maria ascoltando la dura profezia del
vecchio Simeone sulla dolorosa missione del suo divin Figlio.
4.
Contempliamo la sofferenza della Vergine Maria ascoltando dal vecchio Simeone
che una spada avrebbe trafitto la sua anima, le quali parole furono il continuo
martirio della sua vita.
5.
Contempliamo il dolore di San Giuseppe nell'udire la profezia di Simeone sulle
future sofferenze del Bambino Gesù e della sua amatissima sposa.
*
* *
1.
Contempliamo la consolazione di Maria e Giuseppe udendo dal vecchio Simeone che
il Bambino Gesù sarebbe stato per molti causa di resurrezione e di salvezza.
2.
Contempliamo la devozione con cui i santi sposi Maria e Giuseppe si licenziarono
dal Tempio e dai santi vegliardi Simeone ed Anna rendendo infinite grazie a Dio.
3.
Contempliamo e adoriamo il Bambino Gesù unendoci agli atti d'amore e di
tenerezza che ebbero verso di lui i santi genitori Maria e Giuseppe durante il
viaggio di ritorno da Gerusalemme.
4.
Contempliamo l'immensa gioia e l'indicibile tenerezza di San Giuseppe tutte le
volte che, per alleggerire la sua amatissima sposa, portava anch'egli nelle sue
braccia il dolcissimo Bambino Gesù.
5.
Contempliamo la sollecita cura con cui San Giuseppe provvedeva alle necessità
della sua sposa e del divin Figlio Gesù.
*
* *
1.
Contempliamo la tenerezza e il riverente amore con cui la Vergine Maria
svolgeva tutti i materni uffici verso il divin Figlio Gesù, porgendogli il
latte, facendolo riposare nella culla e fasciandolo con ogni cura.
2.
Contempliamo l'immenso amore con cui la Vergine Maria cresceva e custodiva il
divin Figlio Gesù, rimanendo spesso come rapita in un'estasi dolcissima.
3.
Contempliamo le celesti dolcezze e divine grazie che il Bambino Gesù comunicava
al cuore e all'anima della sua carissima Madre.
4.
Contempliamo l'amore con cui i santi sposi Maria e Giuseppe glorificavano il
Padre Celeste, che li aveva chiamati ad una missione così grande.
5.
Contempliamo e adoriamo il Bambino Gesù unendoci alle lodi, alla meraviglia
e alle congratulazioni di quanti avevano la fortuna di vederlo e di conoscerlo.
12
- Misteri sulla fuga della Santa Famiglia in Egitto
Preghiera
- Amabilissimo Signore nostro Dio, che con tanto amore assisti e proteggi i tuoi
figli, benedici questo giorno che vogliamo offrirti unendoci ai sacrifici che il
tuo divin Figlio sopportò insieme alla sua santissima Madre e a San Giuseppe
durante la fuga verso l'Egitto. Rendici degni, o dolcissimo Signore, di accompagnarti
in questo esilio, vivendo liberi dalle schiavitù del mondo e del male per
appartenere solamente a te. Amen.
1. Contempliamo le sofferenze che il Bambino Gesù, nostro divin Salvatore, patì fin dalla nascita per la nostra salvezza, essendo perseguitato da Erode.
2.
Contempliamo l'amorevole provvidenza del Padre Celeste, che mandò un angelo
ad avvertire San Giuseppe perché portasse in salvo il Bambino Gesù fuggendo in
Egitto.
3.
Contempliamola prontissima obbedienza di San Giuseppe nell'eseguire l'ordine
di partire per l'Egitto.
4.
Contempliamo la fede e l'umile disponibilità di San Giuseppe alla volontà
divina, prendendo il Bambino Gesù con sua Madre e partendo subito per l'Egitto.
5.
Contempliamo l'immenso dolore della Vergine Maria vedendo il suo divin Figlio
patire la persecuzione e l'esilio.
*
* *
1.
Contempliamo la compassione e le tenere lacrime di Maria e Giuseppe dovendo
fuggire in Egitto con il tenerissimo Bambino Gesù, affrontando innumerevoli
disagi.
2.
Contempliamo la fede della beata Vergine Maria, la quale, cominciando a provare
nel cuore la spada del dolore, si rimetteva tuttavia ai disegni divini.
3.
Contempliamo i santi sposi Maria e Giuseppe mentre affrontavano fiduciosi le
prove del lungo viaggio sorretti dalla divina presenza del Bambino Gesù.
4.
Contempliamo il dolore di Maria e Giuseppe nella partenza verso l'Egitto, e
offriamo a Dio anche le nostre sofferenze lasciandoci sorreggere e consolare
anche noi dalla presenza di Gesù.
5.
Contempliamo la singolare pazienza con cui Maria e Giuseppe sopportarono e
offrirono all'Eterno Padre, la prova del faticoso viaggio verso l'Egitto.
*
* *
1.
Contempliamo la Santa Famiglia di Nazareth in fuga verso l'Egitto per sfuggire
alle minacce di Erode.
2.
Contempliamo la sollecitudine di Maria e Giuseppe per salvare la vita del
Bambino Gesù, tanto da non darsi pensiero né della propria vita né dei
gravissimi disagi, ma totalmente abbandonati alla provvidenza del Padre
Celeste.
3.
Contempliamo la somma diligenza di Maria e Giuseppe nel custodire e difendere
il Bambino Gesù, loro sommo bene ed inestimabile tesoro.
4.
Contempliamo il lungo e doloroso viaggio dei santi sposi Maria e Giuseppe verso
l'Egitto portando, come unico conforto e consolazione, il dolce Bambino Gesù.
5.
Contempliamo tutte le fatiche e i disagi che patì la Santa Famiglia camminando
per l'arido deserto e riposando sulla nuda terra.
*
* *
1.
Contempliamo i santi colloqui che intercorsero tra Maria e Giuseppe guardando
il volto divino di Gesù, il quale li andava consolando delle sofferenze che
pativano per lui nell'improvvisa fuga verso l'Egitto.
2.
Contempliamola trepida compassione di Maria e Giuseppe vedendo il dolcissimo
Bambino Gesù esposto al freddo e ai disagi del lungo viaggio.
3.
Contempliamo la profonda consolazione di Maria e Giuseppe sapendo di portare
con loro il Figlio di Dio e Signore dell'universo.
4.
Contempliamo e adoriamo Gesù Bambino unendoci all'immenso amore e alla devota
tenerezza con cui la Vergine Maria lo stringeva al cuore con indicibile
gioia del suo spirito.
5.
Contempliamo l'amabile tenerezza e la divina consolazione che provava San
Giuseppe quando, per alleggerire la sua santa sposa, portavaspesse volte tra le
sue braccia il Bambino Gesù.
*
* *
1.
Contempliamo l'amorevole diligenza con cui Maria e Giuseppe procurarono con
ogni mezzo di alleviare al Bambino Gesù i disagi del faticoso viaggio nel
deserto.
2.
Contempliamo la gratitudine dei santi sposi Maria e Giuseppe ricordando i
prodigi operati da Dio lungo quel deserto a vantaggio del popolo d'Israele.
3.
Contempliamo l'umiltà e la modestia di Maria e Giuseppe nel chiedere aiuto o
alloggio, lasciando a tutti un segno di grazia e di benedizione.
4.
Contempliamo e adoriamo il Bambino Gesù nella sua entrata in terra d'Egitto,
portatore di quella grazia che poteva sanare le antiche piaghe dell'idolatria
e del paganesimo.
5.
Contempliamo l'umile e fiducioso abbandono di Maria e Giuseppe ai misteriosi
disegni divini pur trovandosi in terra d'esilio, tra genti pagane e sconosciute.
13
- Misteri sulla dimora della Santa Famiglia in Egitto
Preghiera
- Amabilissimo Signore
nostro Dio, ti adoriamo e ti amiamo con tutto il cuore, con tutta la mente e con
tutte le forze, sopra ogni cosa, e ti offriamo questo giorno unendo le nostre
sofferenze a quelle che patì il tuo dilettissimo Figlio Gesù con Maria e
Giuseppe in tutto il tempo che dimorarono in terra d'Egitto. Amen.
1. Contempliamo la consolazione dei santi sposi Maria e Giuseppe quando, giunti in Egitto dopo tanti disagi e pericoli, videro salva la vita del Bambino Gesù e al sicuro dalle minacce di Erode.
2.
Contempliamo i santi sposi Maria e Giuseppe mentre rendevano infinite grazie
alla bontà divina per gli scampati pericoli del lungo viaggio.
3.
Contempliamo la diligenza e la sollecitudine di Maria e Giuseppe che per amore
del Bambino Gesù andavano cercando umilmente ospitalità tra quella gente
straniera in terra d'Egitto.
4.
Contempliamo la mirabile umiltà e pazienza con cui Maria e Giuseppe dovettero
sopportare infinite umiliazioni, essendo stranieri, poveri e indifesi.
5.
Contempliamo la dolcezza con cui la Vergine Maria, per amore del suo figlio Gesù,
supplicava quella gente straniera, per cui molti, ammirando la modestia e la
divina bellezza che risplendeva sul suo volto, le concedevano ospitalità.
*
* *
1.
Contempliamo l'estrema povertà di Maria e Giuseppe, non avendo nulla oltre a
quanto si guadagnavano col lavoro delle proprie mani, facendo ogni cosa per
amore del Bambino Gesù e con tanta perfezione da attirare da tutti stima e
ammirazione.
2.
Contempliamo l'affettuosa e attenta cura che poneva la Vergine Maria
nell'allevare il suo dolcissimo figlio Gesù, compiendo con sollecitudine tutti
gli uffici di madre.
3.
Contempliamo la sofferenza e il dolore che provavano Maria e Giuseppe nel vedere
gli Egiziani dediti al culto e all'adorazione degli idoli, per cui procuravano
per quanto potevano, con l'orazione, le parole e le opere, di illuminarli
sull'immensa bontà dell'unico vero Dio.
4.
Contempliamo il dolore dei santi sposi Maria e Giuseppe alla notizia della
crudele strage dei santi innocenti di Betlemme per mano del re Erode.
5.
Contempliamo il sollievo e la gratitudine dei santi sposi Maria e Giuseppe
verso la bontà divina per aver salvato il Bambino Gesù dalla mano di Erode.
*
* *
1.
Contempliamo la tenerezza e l'amore con cui la Vergine Maria allevava il
Bambino Gesù e lo aiutava a fare i primi passi.
2.
Contempliamo e adoriamo il Bambino Gesù, il quale, pur essendo di natura
divina, volle mostrarsi in tutto simile agli altri bambini, bisognoso del
sostegno dei genitori per muovere i primi passi e proferire le prime parole.
3.
Contempliamo il commosso e trepido stupore della Vergine Maria nel vedere il
suo amabilissimo Bambino
muovere
tremante i primi passi e proferire le prime parole pur essendo Figlio di Dio e
Signore del mondo.
4.
Contempliamo la divina bellezza che splendeva sul volto del Bambino Gesù e
rapiva gli occhi e i cuori di coloro che lo vedevano.
5.
Contempliamo i santi sposi Maria e Giuseppe mentre stringevano fra le braccia il
Bambino Gesù, restando spesso i loro cuori rapiti in un'estasi d'amore.
*
* *
1.
Contempliamo i santi sposi Maria e Giuseppe mentre ammiravano stupiti il
dolcissimo Bambino Gesù mentre dormiva nella culla, facendo insieme orazione e
cantando inni di adorazione e di lode.
2.
Contempliamo San Giusppe mentre si affaticava con ogni diligenza e impegno per
provvedere a tutto il necessario per il piccolo Gesù e per la sua santa
Madre.
3.
Contempliamo la sollecitudine della beata Vergine Maria nel servire in tutto il
Bambino Gesù e il suo santo sposo Giuseppe, cucendo i loro vestiti con le sue
mani benedette.
4.
Contempliamo la gioia di Maria e Giuseppe nel veder crescere il fanciullo Gesù,
restando assorti e rapiti dalla divina bellezza che splendeva sul suo volto.
5.
Contempliamo la graziosa e mirabile prontezza con cui il fanciullo Gesù
imparava ed eseguiva quanto gli insegnavano i suoi santi genitori.
*
* *
1.
Contempliamo l'umile e filiale obbedienza del fanciullo Gesù verso sua Madre
e il suo padre putativo, servendoli e assecondandoli in tutto ciò che la sua
tenera età gli permetteva.
2
Contempliamo il divin fanciullo Gesù, il quale, iniziando a parlare
speditamente, si intratteneva in santi colloqui con la dolcissima Madre e col
fortunato San Giuseppe.
3.
Contempliamo la singolare devozione con cui i santi sposi Maria e Giuseppe si
intrattenevano a lungo nella preghiera insieme al fanciullo Gesù, sentendo
aumentare in loro la comunione e l'amore di Dio.
4
Contempliamo e benediciamo la Provvidenza divina per aver mandato un angelo ad
avvisare San Giuseppe perché facesse ritorno in patria con il fanciullo Gesù e
la sua santissima Madre.
5.
Contempliamo la prontezza con cui San Giuseppe avvertì la sua amatissima sposa
e il fanciullo Gesù di prepararsi al sospirato ritorno in patria, rendendo
grazie alla bontà divina.
14
- Misteri sul ritorno della Santa Famiglia dall'Egitto
Preghiera
- Amabilissimo Signore nostro Dio, che ami coloro che si abbandonano a te con
fiducia, anche nelle prove e nelle difficoltà, accogli l'umile offerta della.
nostra vita e delle nostre sofferenze che oggi vogliamo unire a quelle che patì
il tuo dilettissimo Figlio con Maria e Giuseppe durante il faticoso ritorno
dall'Egitto, perché anche noi possiamo piacerti e amarti sempre più. Amen.
1. Contempliamo la gratitudine con cui Maria, Giuseppe e il fanciullo Gesù, lasciando l'Egitto, si licenziarono dai vicini e conoscenti che si dispiacevano della loro partenza, avendo conosciuto le loro virtù e la loro santa vita.
2.
Contempliamo i disagi e le sofferenze che patì il divin fanciullo Gesù
insieme a Maria e Giuseppe durante il difficile ritorno dall'Egitto.
3.
Contempliamo e accompagnamo la Santa Famiglia di Nazareth nel difficile
ritorno dall'Egitto, esposta al freddo, ai pericoli e alla solitudine.
4.
Contempliamo la singolare cura dei santi genitori Maria e Giuseppe nel
proteggere il fanciullo Gesù dai pericoli e nel ripararlo dalle intemperie.
5.
Contempliamo l'amore filiale con cui il fanciullo Gesù procurava di alleviare
le preoccupazioni dei suoi genitori con soavi parole e celesti consolazioni.
*
* *
1.
Contempliamo il divin fanciullo Gesù durante il difficile ritorno dall'Egitto
unendoci alle sofferenze che egli accettò con amore, offrendole all'Eterno
Padre per la nostra salvezza.
2.
Contempliamo l'affetto e la carità con cui Maria, Giuseppe e il fanciullo Gesù,
arrivati in Giudea, decisero, come piamente si può ritenere, di far visita alla
casa di Elisabetta.
3.
Contempliamo la grandissima consolazione che provarono Zaccaria ed Elisabetta
per l'inaspettata visita di Maria, Giuseppe e del fanciullo Gesù.
4.
Contempliamo il gioioso incontro di Gesù con Giovanni nella casa di Zaccaria, e
gli affettuosi colloqui intercorsi tra i due santi fanciulli.
5.
Contempliamo l'affettuosa carità con cui Zaccaria ed Elisabetta trattennero
presso di loro Maria, Giuseppe ed il loro figlio Gesù, rendendo infinite grazie
alla bontà divina.
*
* *
1.
Contempliamo l'amabile provvidenza divina nel mandare un angelo ad avvisare
San Giuseppe di proseguire fino a Nazareth, poiché in Giudea regnava il
crudele Archelao, figlio di Erode.
2.
Contempliamo e adoriamo la divina Sapienza per aver stabilito che il fanciullo
Gesù fosse allevato nella città di Nazareth perché fosse chiamato il
"Nazareno" secondo il detto dei profeti.
3.
Contempliamo l'arrivo della Santa Famiglia nella casa di Nazareth, accolta con
gran festa dai parenti ed amici che si congratulavano con Maria e Giuseppe nel
vedere la bellezza e la grazia del loro figlio Gesù.
4.
Contempliamo l'umiltà e la modestia con cui il fanciullo Gesù accoglieva
tutti quelli che lo visitavano, intrattenendoli con santi discorsi.
5.
Contempliamo l'immensa gratitudine di Maria e di Giuseppe appena entrati nella
loro casa di Nazareth, ricordando i divini misteri che vi erano accaduti e per
esservi ritornati sani e salvi.
*
* *
1.
Contempliamo la Santa Famiglia nella casa di Nazareth mentre trascorreva i
giorni nella preghiera e in sante conversazioni.
2.
Contempliamo i santi sposi Maria e Giuseppe nella loro casa di Nazareth mentre
ponevano ogni studio e diligenza nel custodire e crescere il divin Figlio Gesù.
3.
Contempliamo gli esempi d'umiltà e povertà dei santi sposi Maria e Giuseppe
che si procuravano il necessario con il lavoro delle proprie mani.
4.
Contempliamo i santi sposi Maria e Giuseppe mentre dividevano saggiamente il
tempo tra il lavoro e la preghiera, avendo sempre il divin Figlio Gesù
davanti ai loro occhi.
5.
Contempliamo le sublimi virtù che esercitava il fanciullo Gesù vivendo
nell'obbedienza e nell'orazione e intrattenendosi in santi colloqui con i suoi
amatissimi genitori.
*
* *
1.
Contempliamo il divin fanciullo Gesù unendoci agli abitanti di Nazareth
nell'ammirare la sua santità e la sua grazia per restarne anche noi edificati e
consolati.
2.
Contempliamo il divin fanciullo Gesù nella sua casa di Nazareth, ammirando la
bellezza e la serenità del suo volto, splendente di santità e purezza.
3.
Contempliamo la prontezza e diligenza con cui il fanciullo Gesù aiutava la
carissima Madre e il suo padre putativo adempiendo ogni cosa con grande
esattezza e perfezione.
4.
Contempliamo la consolazione dei santi genitori Maria e Giuseppe nel vedere il
fanciullo Gesù che cresceva in età, sapienza e grazia.
5.
Contempliamo le lacrime di dolcezza della Vergine Maria mentre ammirava con
stupore il suo Signore e il suo Dio nelle umili vesti del suo dilettissimo
Figlio, abbracciandolo con immenso amore e profonda adorazione.
15
- Misteri sullo smarrimento di Gesù a Gerusalemme
Preghiera
- Amabilissimo Signore Gesù, che per dar gloria all'Eterno Padre e accrescere
la fede e i meriti della tua santissima Madre e di San Giuseppe sei rimasto tre
giorni a loro nascosto nel Tempio di Gerusalemme, accogli il proposito di unirci
in questo giorno alle sofferenze e alle ansie dei tuoi santi genitori nel cercarti
e desiderarti; e ti chiediamo la grazia di dare anche a noi un tale desiderio
di te da non cercare altro che di possedere te, che sei l'unico e sommo bene.
Amen.
1.
Contempliamo la docile obbedienza con cui i santi sposi Maria e Giuseppe
osservavano le leggi divine, in particolar modo andando ogni anno a Gerusalemme
per celebrare la Pasqua. 2. Contempliamo l'affettuosa e devota partecipazione
con cui la Vergine Maria accompagnava il suo sposo Giuseppe andando con lui al
Tempio per lodare e magnificare il Dio Altissimo e Onnipotente.
3.
Contempliamo il fanciullo Gesù che seguiva fedelmente i santi genitori Maria e
Giuseppe andando anch'egli al Tempio per glorificare il suo Padre Celeste.
4.
Contempliamo la pietà e la devozione di Gesù, Maria e Giuseppe mentre
pregavano nel Tempio, edificando gli altri fedeli e sollecitandoli con il loro
esempio alla vera devozione.
5.
Contempliamo i misteriosi disegni di Dio nel permettere che Maria e Giuseppe
fossero colpiti negli affetti più cari, quando il fanciullo Gesù, all'età di
dodici anni, si sottrasse a loro restando nel Tempio.
*
* *
1.
Contempliamo la sapienza e grazia che mostrò il fanciullo Gesù nei tre
giorni che rimase nel Tempio, gareggiando con i dottori della legge sulle
Sacre Scritture.
2.
Contempliamo la sapienza divina di cui era ripieno il fanciullo Gesù mentre
disputava con i dottori del Tempio.
3.
Contempliamo la saggezza e lo zelo per la gloria di Dio che il fanciullo Gesù
mostrò sia nell'interrogare che nel rispondere, lasciando stupitigli anziani e
i dottori del Tempio.
4.
Contempliamo il divin fanciullo Gesù mentre nel Tempio si dedicava all'orazione
e alla conversazione con il Padre Celeste, pregando per la salvezza di tutto il
mondo.
5.
Contempliamo lo zelo del fanciullo Gesù per la gloria del Padre suo e
l'ardente desiderio di farlo conoscere al mondo, tanto da anteporlo all'amore
per i suoi genitori.
*
* *
1.
Contempliamo l'immenso dolore della Vergine Maria e di San Giuseppe quando si
accorsero di aver smarrito il fanciullo Gesù.
2.
Contempliamo il dolore e l'angoscia di Maria e del suo sposo Giuseppe, non
riuscendo a ritrovare il fanciullo Gesù e restando privi del loro unico e sommo
bene.
3.
Contempliamo l'immenso dolore di San Giuseppe per lo smarrimento di Gesù e per
l'afflizione della sua carissima sposa, che amava santamente più di se
stesso.
4.
Contempliamo la virtù di Maria e Giuseppe nella paziente ricerca di Gesù,
fiduciosi e docili ai misteriosi disegni di Dio, restando concordi nella
preghiera e senza lamentarsi l'uno dell'altro.
5.
Contempliamo la trepida sollecitudine e diligenza con cui Maria e Giuseppe
cercarono il fanciullo Gesù per tutta Gerusalemme.
*
* *
1.
Contempliamo il conflitto che passò nel cuore del fanciullo Gesù quando nel
Tempio si sentì tutto preso per la gloria del Padre Celeste, pur sapendo di
procurare, con la sua assenza, tanto dolore agli amatissimi genitori.
2.
Contempliamo gli atti di fede e di abbandono ai superiori disegni divini dei
santi sposi Maria e Giuseppe durante lo smarrimento del loro divin Figlio.
3.
Contempliamo l'intenso e ardente desiderio di Maria e Giuseppe di ritrovare e
rivedere il loro dolcissimo Gesù.
4.
Contempliamo Maria e Giuseppe mentre si recarono al Tempio, dopo aver cercato
invano Gesù in tutta Gerusalemme, per chiedere a Dio la grazia di ritrovare il
loro unico bene.
5.
Contempliamo l'immensa gioia di Maria e Giuseppe alla notizia che il fanciullo
Gesù stava conversando con gli anziani e i dottori della legge, meravigliando
tutti per la sua sapienza.
*
* *
1.
Contempliamo l'immensa gioia e l'ineffabile consolazione di Maria e Giuseppe
nel rivedere il loro dolcissimo Gesù.
2.
Contempliamo la sorpresa e la meraviglia di Maria e Giuseppe nell'udire il
dolcissimo fanciullo Gesù che conversava con i sapienti e i dottori del Tempio
sulle Sacre Scritture e sulla venuta del Messia.
3.
Contempliamo la grande prudenza con cui la Vergine Maria frenò il suo affetto
materno, che la spingeva ad abbracciare subito il dolcissimo figlio, per non
interrompere quella santa conversazione.
4.
Contempliamo la gioia del fanciullo Gesù alla vista della sua carissima Madre
e del suo padre putativo.
5.
Contempliamo la dolcezza che provava la Vergine Maria nel suo cuore materno
ascoltando le sapienti parole del suo divin Figlio Gesù, restando ammirata dei
superiori segreti di Dio.
16
– Misteri sul ritrovamento di Gesù al Tempio e del suo ritorno a Nazareth
Preghiera
- Amabilissimo Signore nostro Dio, accogli l'offerta della nostra vita e di
questo giorno in memoria dell'umile e filiale obbedienza che il tuo dilettissimo
Figlio Gesù esercitò verso la sua santissima Madre e il suo padre putativo
per tutto il tempo che visse con loro nella santa casa di Nazareth, proponendoci
di darti quell'onore e quell'obbedienza filiale che egli ti diede. Amen.
1. Contempliamo la divina serenità e la filiale tenerezza con cui il fanciullo Gesù, terminata la dotta conversazione con i dottori del Tempio, andò incontro ai suoi carissimi genitori.
2.
Contempliamo l'intensa e commossa gioia di Maria e Giuseppe nel riabbracciare
il dilettissimo figlio Gesù.
3.
Contempliamo il materno e spontaneo rimprovero di Maria al figlio Gesù per il
grande dolore sofferto nello stare senza di lui.
4.
Contempliamola singolare umiltà e carità della Vergine Maria nel dire a Gesù:
"Tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo", anteponendo Giuseppe a se
stessa e onorando il suo sposo come padre di Gesù.
5.
Contempliamo la sorpresa e l'umile confusione di San Giuseppe sentendosi
chiamare e onorare da Maria come padre del Figlio di Dio.
*
* *
1.
Contempliamo e meditiamo la sapiente e misteriosa risposta, piena di segreti
divini, che il fanciullo Gesù diede ai suoi amati genitori: "Perché mi
cercavate? Non sapete che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?".
2.
Contempliamo il silenzioso stupore di Maria e Giuseppe alla misteriosa
risposta di Gesù, che intendeva illuminarli e richiamarli sulla sua divina
missione.
3.
Contempliamo l'incondizionata dedizione del fanciullo Gesù alla gloria del
Padre Celeste e al totale servizio del suo Regno.
4.
Contempliamo l'ammirazione di tutti i circostanti per la bellezza e per la
sapienza di Gesù, congratulandosi con Maria e Giuseppe per un figlio così
straordinario.
5.
Contempliamo le ferventi preghiere di lode e gratitudine a Dio di Maria e
Giuseppe nel lasciare il Tempio di Gerusalemme per far ritorno a Nazareth col
loro figlio Gesù.
*
* *
1.
Contempliamo i santi colloqui della Vergine Maria col suo figlio Gesù durante
il ritorno a Nazareth mentre lo interrogava sul perché del suo misterioso
smarrimento.
2.
Contempliamo l'amabile e filiale tenerezza con cui il fanciullo Gesù andava
confortando la carissima Madre, preparandola e illuminandola sulla sua divina
missione.
3.
Contempliamo l'ineffabile e gioioso stupore della Vergine Maria nell'ascoltare
le mirabili parole di Gesù che lei conservava nel segreto, meditandole nel suo
cuore.
4.
Contempliamo il materno affetto con cui la Vergine Maria pregò dolcemente il
suo amatissimo figlio di non lasciarla mai più a sua insaputa, non potendo
vivere senza la sua dolcissima presenza.
5.
Contempliamo Gesù, Maria e Giuseppe durante il ritorno da Gerusalemme a
Nazareth, mentre si intrattenevano in santi e divini colloqui, lodando e
ringraziando la bontà divina.
*
* *
1.
Contempliamo la Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe nella loro santa casa
di Nazareth, mentre rendevano infinite grazie a Dio per il ritrovamento di Gesù
e per il felice ritorno da Gerusalemme.
2.
Contempliamola profonda umiltà con cui il fanciullo Gesù, pur essendo Figlio
di Dio, si degnò di ubbidire e stare sottomesso a Maria e a Giuseppe.
3.
Contempliamo il filiale e tenero affetto con cui il divin figlio Gesù si degnò
chiamare e onorare San Giuseppe col nome di "padre", provocandogli un
misto di meraviglia e confusione, sentendosi indegnissimo di un titolo così
grande.
4.
Contempliamo il filiale e tenero affetto con cui il divin figlio Gesù cercava
di ricambiare il sincero amore e l'umile servizio del caro San Giuseppe.
5.
Contempliamo il filiale amore con cui Gesù, crescendo in età, aiutava in tutto
il caro padre putativo, guadagnandosi anch'egli il pane con il lavoro delle
proprie mani.
*
* *
1.
Contempliamo l'immensa carità con cui Gesù cercava di aiutare e alleggerire
sempre più le fatiche del suo padre putativo mentre avanzava negli anni.
2.
Contempliamo il tenero e filiale amore con cui Gesù aiutava e preveniva la
carissima Madre nelle varie incombenze della casa.
3.
Contempliamo il mirabile stupore e l'umile confusione che provava la Vergine
Maria nel vedersi servita dal suo divin Figlio che lei adorava come suo Signore
e suo Dio.
4.
Contempliamo lo stupore e la meraviglia delle schiere angeliche nel vedere
l'umiltà del loro Dio e Signore abbassarsi ai lavori più duri e più umili.
5.
Contempliamo la Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe mentre nella casa di
Nazareth stava spesso assorta nella comune preghiera, compiendo ogni cosa con
sommo amore e indicibile gioia dello spirito.
17 - Misteri sulla vita della Santa Famiglia a Nazareth fino alla morte di San Giuseppe
Preghiera
- Amabilissimo Signore nostro Dio, degnati di accogliere l'offerta della
nostra vita e di questo giorno che vogliamo vivere nel ricordo delle virtù e
dei divini esempi che il tuo dilettissimo Figlio Gesù esercitò nei trent'anni
che dimorò nella santa casa di Nazareth insieme a Maria e Giuseppe, e donaci la
grazia di crescere anche noi nelle stesse virtù per servirti degnamente in
questa vita e goderti nell'altra eternamente. Amen.
1.
Contempliamo la profonda umiltà del Figlio di Dio nel tenere nascosta la sua
sapienza e divinità fino all'età d trent'anni nell'umile casa di Nazareth.
2.
Contempliamo la vita umile e nascosta del Figlio di Dio a Nazareth, godendo di
essere considerato alla pari degli altri e come semplice figlio di un
carpentiere.
3.
Contempliamo la sollecitudine e prontezza con cui il Figlio di Dio si adoperava
a compiere gli umili e faticosi lavori propri della condizione della sua umile
famiglia.
4.
Contempliamo la perfetta obbedienza del Figlio di Dio nello stare sottomesso
a Maria e Giuseppe per compiere in tutto la volontà del Padre.
5.
Contempliamo la profonda umiltà e obbedienza del Figlio di Dio fatto uomo per
attirare la compiacenza del Padre Celeste e riconciliare con lui l'umanità
peccatrice.
*
* *
1.
Contempliamo il divin figlio Gesù il quale, crescendo in età, andava mostrando
sempre più quella sapienza e quella grazia di cui era pieno fin dal giorno
dell'Incarnazione.
2.
Contempliamo la sollecita carità e il costante esercizio di tutte le virtù con
cui Gesù si offriva come modello ed esempio ai suoi coetanei.
3.
Contempliamo la dolcezza e la carità con cui il divin Salvatore consolava gli
afflitti e i sofferenti, imitato in ciò dalla sua dolcissima Madre.
4.
Contempliamo la tenerezza e il filiale affetto con cui Gesù amava intrattenersi
con il caro San Giuseppe, affidatogli come tutore e custode dal Padre Celeste.
5.
Contempliamo il filiale amore con cui Gesù amava comunicare alla Vergine
Madre i segreti divini, preparandola all'alto compito della sua materna e divina
missione.
*
* *
1.
Contempliamo i santi sposi Maria e Giuseppe nella casa di Nazareth mentre
facevano orazione e si intrattenevano in santi colloqui con il divin figlio
Gesù, cercando di imitarlo in tutto.
2.
Contempliamo la profonda e intima gioia che provava la Vergine Maria
nell'ascoltare le sante conversazioni e le celestiali parole dalle labbra del
suo divin Figlio.
3.
Contempliamo la segreta meraviglia ed il materno affetto con cui la Vergine
Maria andava ammirando e adorando nel suo giovane figlio la presenza sempre più
luminosa del suo Signore e suo Dio.
4.
Contempliamo le incessanti preghiere che il divin figlio Gesù elevava
all'Eterno Padre insieme con Maria e Giuseppe per ottenere la salvezza dell'intera
umanità.
5.
Contempliamo la comunione di carità e di fede che Maria e Giuseppe vivevano
insieme al divin figlio Gesù per collaborare con la sua divina missione e
compiere in tutto la volontà del Padre Celeste.
*
* *
1.
Contempliamo la pace e l'armonia che regnava nella Santa Famiglia di Nazareth,
ove non si udivano mai parole oziose e risentite, ma si agiva santamente
insieme, offrendo e godendo ognuno il dono del reciproco amore.
2.
Contempliamo la comunione che Maria e Giuseppe cercavano di vivere continuamente
con il figlio Gesù, specialmente nella santa orazione, essendo lui la
sorgente della preghiera e del divino amore.
3.
Contempliamo la profondissima umiltà e obbedienza che il Figlio di Dio esercitò
nella casa di Nazareth, nascondendo al mondo la sua gloria e cercando solo di
compiacere il Padre Celeste.
4.
Contempliamo l'umiltà con cui Gesù, crescendo in età, si prendeva carico dei
lavori sempre più pesanti per alleggerire San Giuseppe, ormai affaticato
dagli anni.
5.
Contempliamo il tenerissimo affetto con cui il Salvatore Gesù, dovendo ormai
dar principio alla sua divina missione, andava preparando i suoi genitori a
distaccarsi da ogni cosa e vivere solo per il regno di Dio.
*
* *
1.
Contempliamo la mirabile rassegnazione con cui San Giuseppe avvertì che era
giunto il tempo di chiudere la sua vita terrena e accettò santamente la morte,
dovendo Gesù essere conosciuto come il vero Figlio di Dio.
2.
Contempliamo la grande umiltà di San Giuseppe nel momento della sua morte
mentre ringraziava la bontà divina per averlo eletto come sposo della Vergine
Maria e custode del suo divin Figlio, rammaricandosi solo di doversi separare
temporanemente dalla loro santissima compagnia.
3.
Contempliamo la gloriosa morte di San Giuseppe, circondato e benedetto dal
tenerissimo affetto del divin figlio Gesù e della sua amatissima sposa,
separandosi da loro nel mutuo perdono e rendimento di grazie.
4.
Contempliamo la festa che fecero gli angeli e le anime dei giusti accogliendo
in cielo la beatissima anima di San Giuseppe, congratulandosi con lui per la
felice sorte di aver vissuto accanto a quel sommo bene che sempre avevano
desiderato.
5.
Contempliamo il Signore Gesù mentre consolava il dolore della sua carissima
Madre, rassicurandola della felice sorte dei giusti e parlandole della necessità
di ogni distacco terreno, preparandola alle grandi urgenze del Regno di Dio.
Salve
Regina
Salve,
o Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te
ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa
valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi
misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del
tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Litanie
lauretane
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
pietà Cristo pietà
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo,
esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre
del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio,
Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santa
Maria prega per noi
Santa
Madre di Dio prega per noi
Santa
Vergine delle vergini prega per noi
Madre
di Cristo prega per noi
Madre
della Chiesa prega per noi
Madre
della divina grazia prega per noi
Madre
purissima prega per noi
Madre
castissima prega per noi
Madre
sempre vergine prega per noi
Madre
immacolata prega per noi
Madre
degna d'amore prega per noi
Madre
ammirabile prega per noi
Madre
del buon consiglio prega per noi
Madre
del Creatore prega per noi
Madre
del Salvatore prega per noi
Madre
di Misericordia prega per noi
Vergine
prudentissima prega per noi
Vergine
degna di onore prega per noi
Vergine
degna di lode prega per noi
Vergine
potente prega per noi
Vergine
clemente prega per noi
Vergine
fedele Specchio della santità divina prega per noi
Sede
della sapienza prega per noi
Causa
della nostra letizia prega per noi
Tempio
dello Spirito Santo prega per noi
Tabernacolo
dell'eterna gloria prega per noi
Dimora
tutta consacrata a Dio prega per noi
Rosa
mistica prega per noi
Torre
di Davide prega per noi
Torre
d'avorio prega per noi
Casa
d'oro prega per noi
Arca
dell'alleanza prega per noi
Porta
del cielo prega per noi
Stella
del mattino prega per noi
Salute
degli infermi prega per noi
Rifugio
dei peccatori prega per noi
Consolatrice
degli afflitti prega per noi
Aiuto
dei cristiani prega per noi
Regina
degli Angeli prega per noi
Regina
dei Patriarchi prega per noi
Regina
dei Profeti prega per noi
Regina
degli Apostoli prega per noi
Regina
dei Martiri prega per noi
Regina
dei veri cristiani prega per noi
Regina
dei Vergini prega per noi
Regina
di tutti i Santi prega per noi
Regina
concepita senza peccato originale prega per noi
Regina
assunta in cielo prega per noi
Regina
del Santo Rosario prega per noi
Regina
della pace prega per noi
Regina
della famiglia prega per noi
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci,
Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.
P.
Prega per noi, Santa Madre di Dio.
A.
E saremo degni delle promesse di Cristo.
PREGHIAMO
- O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza
eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario
della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò
che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro
Signore. Amen.
Signore,
pietà. Signore, pietà.
Cristo,
pietà. Cristo, pietà.
Signore,
pietà. Signore, pietà.
Cristo,
ascoltaci. Cristo, ascoltaci.
Cristo,
esaudiscici. Cristo,
esaudiscici.
Padre
celeste, Dio,
abbi pietà di noi.
Figlio,
Redentore del mondo, Dio, abbi pietà di noi
Spirito
Santo, Dio,
abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi
Gesù,
Figlio di Dio vivo, che fatto uomo per nostro amore hai santificato i vincoli
della famiglia, abbi pietà di noi
Gesù,
Maria e Giuseppe, che tutto il mondo onora col nome di Santa Famiglia, aiutateci.
Santa
Famiglia, immagine della Santissima Trinità sulla terra, aiutateci.
Santa
Famiglia, modello perfetto di tutte le virtù, aiutateci.
Santa
Famiglia, non accolta dalla gente di Betlemme, ma glorificata dal canto degli
Angeli, aiutateci.
Santa
Famiglia, che hai ricevuto gli omaggi dei pastori e i doni dei Magi,
aiutateci.
Santa
Famiglia, esaltata dal santo vecchio Simeone, aiutateci.
Santa
Famiglia, perseguitata e costretta a rifugiarti in terra pagana, aiutateci.
Santa
Famiglia, che vivi sconosciuta e nascosta, aiutateci.
Santa
Famiglia, fedelissima alle leggi del Signore, aiutateci.
Santa
Famiglia, modello delle famiglie rigenerate nello spirito cristiano,
aiutateci.
Santa
Famiglia, il cui Capo è modello di amore paterno, aiutateci.
Santa
Famiglia, la cui Madre è modello di amore materno, aiutateci.
Santa
Famiglia, il cui Figlio è modello di obbedienza e di amore filiale,
aiutateci.
Santa
Famiglia, patrona e protettrice di tutte le famiglie cristiane, aiutateci.
Santa
Famiglia, nostro rifugio in vita e speranza nostra nell'ora della morte,
aiutateci.
Da
tutto quello che ci può togliere la pace e l'unione dei cuori, o Santa
Famiglia, liberaci.
Dai
piaceri mondani, o Santa Famiglia, liberaci.
Dalla
disperazione dei cuori, o Santa Famiglia, liberaci.
Dall'attaccamento
ai beni terreni,, o Santa Famiglia, liberaci.
Dal
desiderio della vanagloria, o Santa Famiglia, liberaci.
Dall'indifferenza
del servizio di Dio, o Santa Famiglia, liberaci.
Dalla
cattiva morte, o Santa Famiglia, liberaci.
Per
la perfetta unione dei tuoi cuori, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per
la tua povertà e la tua umiltà, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per
la tua perfetta obbedienza, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per
le tue afflizioni e dolorosi avvenimenti, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per
il tuo lavoro e le tue difficoltà, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per
le tue preghiere e il tuo silenzio, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per
la perfezione delle tue azioni, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o
Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
O
Santa Famiglia venerata, noi ci rifugiamo in te con amore e speranza.
Facci
sentire gli effetti della tua salutare protezione. Amen.
Maria,
Vergine Madre di Dio, Giuseppe, sposo purissimo dell'Immacolata, io mi consacro
totalmente e per sempre a voi per compiere sotto la vostra guida il mio cammino
di santità.
Accolgo
te, o Maria, come mia vera madre, e te, o Giuseppe, come mio custode e padre,
per vivere come Gesù a voi sottomesso in tutto e crescere alla vostra scuola in
età, sapienza e grazia. Accoglietemi nei vostri cuori perché io sia tutto
vostro e mi abbandoni completamente a voi. O Maria e Giuseppe, conducetemi a Gesù
affinché realizzi pienamente il progetto d'amore che Dio ha su di me e donatemi
di vivere sempre nella Chiesa e con il Papa, unito a voi, nella comunione con il
Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
Preghiera
alla Madonna di Loreto
(Proclamata da Giovanni Paolo II per il VII Centenario della Santa Casa di Nazareth a Loreto)
O
Maria, ci rivolgiamo a Te, nella tua Santa Casa di Loreto, memoria del mistero
di Dio fatto uomo nel tuo seno purissimo per opera dello Spirito Santo. Adoriamo
il prodigioso evento, segno stupendo dell'amore di Dio per noi: il tuo esempio,
insieme a quello del tuo sposo Giuseppe, ci incoraggia ad affidarci al tuo amato
Figlio nell'edificare la nostra vita sulla parola del Vangelo. Madre di
misericordia, ottienici da Gesù il perdono e la liberazione dal male; ottieni
per l'intera umanità, ancora dominata dall'odio e dall'egoismo, la salvezza e
la pace. Possa la tua casa di Nazareth diventare per le nostre case e per le
nostre famiglie modello di fede vissuta e di intrepida speranza, affinché nelle
chiese domestiche cresca la Santa Chiesa e dappertutto si diffonda l'amore di
Cristo.
O
clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.