ROSARIO
AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE
Per
il segno (+) della Santa Croce, dai nostri nemici (+) liberaci Signore, (+) Dio
nostro.
Nel
nome del Padre, del Figlio (+) e dello Spirito Santo. Amen.
Il
Credo - Io credo in Dio
Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo, suo unico
Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito dallo Spirito Santo, nacque da
Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto,
discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò dalla morte. Salì al cielo,
siede alla destra di Dio Padre onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi
e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione
dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita
eterna. Amen.
Padre
Nostro - Padre nostro che
sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la
tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non
ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave
Maria - Ave o Maria, piena
di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il
frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria
al Padre - Gloria al Padre e
al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio e ora e sempre nei secoli
dei secoli. Amen.
O
Gesù mio… - O Gesù mio,
perdona le nostre colpe; preservaci dal fuoco dell'inferno; porta in cielo tutte
le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
Salve
Regina - Salve Regina, Madre
di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo esuli
figli di Eva, a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E
mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O
clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Orazione
finale
- Sotto la Tua protezione ci rifugiamo, o Santa Madre di Dio; non disdegnare le
preghiere che t'innalziamo nella necessità, ma salvaci sempre da tutti i
pericoli, o Vergine gloriosa e benedetta.
Primo mistero della Gioia: Annunciazione a Maria. Incarnazione del Verbo
Parola
di Dio (cfr Lc 1,26-38)
Dio inviò l'angelo Gabriele a una vergine. Il nome della vergine era Maria. L'angelo le disse: «Ti saluto, o piena di Grazia, il Signore è con te». Maria rimase turbata. L'angelo aggiunse: «Non temere, darai alla luce un bambino e lo chiamerai Gesù». Maria domandò: «Come è possibile, non conosco uomo». L'angelo le rispose: «Lo Spirito Santo scenderà su di te; colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Nulla è impossibile a Dio». Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».
Imploriamo
- O Spirito Santo, insegnaci
ad essere sempre vigilanti e a comprendere quale sia la volontà del Padre.
Dacci la forza di poter dire, come Maria, un "sì" generoso.
Benedici le giovani generazioni affinché aprano il cuore al Vangelo di Gesù.
Mettici in cammino verso il Padre. Amen. Padre
nostro, Ave Maria (10
volte) Gloria, Gesù mio.
Maria raggiunse in fretta la montagna; entrò in casa di Zaccaria e salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò: «Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! Beata te che hai creduto!». Allora Maria disse: »L'anima mia magnifica il Signore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Santo è il suo nome, ha innalzato gli umili ricordandosi della sua misericordia».
Meditiamo
- Una volta incarnato il Figlio di Dio nelle sue viscere, la Vergine avrebbe ben
potuto starsene tranquilla ad assaporare quell'immenso dono. Invece andò a
servire sua cugina Elisabetta, la madre di san Giovanni Battista. È l'incontro
tra due vite in gestazione. Due madri si abbracciano. Maria porta in grembo Gesù.
Nel Magnificat, il suo poema della gratitudine, profetizza per noi che il
Salvatore soccorrerà i poveri e i piccoli.
Imploriamo
- O Gesù, la tua presenza commuove, rallegra e protegge la vita nuova che si
sviluppa in ogni madre. Ricordaci sempre che ogni persona, sin dall'inizio, è
un figlio del Padre, un tuo fratello. Dacci lo spirito di servizio di Maria con
Elisabetta. Benedici oggi tutte le madri che attendono un figlio. Amen. Padre
nostro, Ave Maria (10
volte) Gloria, Gesù mio.
Maria
diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in
una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. C'erano in quella
regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro
gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore
li avvolse di luce. Furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro:
««Non temete, ecco, vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il
popolo: oggi vi è nato un Salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi
il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia».
Meditiamo - Il Figlio Unigenito del Padre, la Seconda Persona della Santissima Trinità, il Dio Infinito nasce da Maria sulla nostra terra. Non arriva come un re potente. Non sceglie la capitale di un impero né un palazzo. Per lui non c'è posto in una casa. Il piccolo Gesù ancora non parla. Tuttavia, è la Parola vivente del Padre, la prova visibile della sua misericordia. Dio si è fatto bambino, non uomo adulto. Nessuno può aver paura di lui. I primi invitati sono alcuni poveri pastori. Egli è la grande gioia di Dio per il mondo.
Imploriamo - O Padre dei Cieli, questa notte milioni e milioni di persone sole senzatetto, di fuggiaschi di guerre e catastrofi non riceveranno ospitalità in nessun albergo; molti bambini nasceranno in spazi indegni di un essere umano. In loro vive Gesù povero. Mostraci, Padre, come accoglierli sotto un tetto nella pace de Betlemme. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio.
Parola
di Dio (cfr Lc 2,22-30)
Quando venne il tempo della loro purificazione, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, offrendo in sacrificio un paio di tortore. Un uomo di nome Simeone, un uomo giusto e timorato di Dio, mosso dallo Spirito Santo, si recò al Tempio. Mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù, Simeone lo prese tra le braccia e benedisse Dio: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, luce per illuminare le genti». Simeone disse a Maria: «Egli è qui come segno di contraddizione. E anche a te una spada trafiggerà l'anima».
Meditiamo
- La Sacra Famiglia si
sottomette alla purificazione prescritta per la nascita di un figlio maschio
primogenito. Nel Tempio, Gesù, Maria e Giuseppe sono stati accolti
dall'anziano Simeone e dalla vedova Anna. Entrambi vivevano profondamente la
fede di Israele e attendevano anelanti il Messia. Simeone riconosce in lui il
Salvatore, loda Dio e profetizza il doloroso cammino di Gesù e di sua Madre.
Fin dall'inizio, Maria viene associata all'opera redentrice di suo Figlio.
Imploriamo - O san Giuseppe, uomo giusto, chiedi al Signore che conceda alle persone anziane la grazia di arrivare a vedere Gesù faccia a faccia, così come è accaduto al fedele Simeone. A coloro che soffrono la prova della vedovanza, concedi il dono di vivere, come Anna, nella vicinanza consolatrice del Signore. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio.
Parola
di Dio (cfr Lc 2,41-52)
Il
fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme. Maria e Giuseppe, credendolo nella
carovana, non si accorsero della sua scomparsa fino alla fine della prima
giornata. Non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo
tre giorni lo trovarono nel Tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li
ascoltava e li interrogava. Sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto
così? Ecco, tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Non
sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non
compresero le sue parole. Tornato a Nazareth, Gesù viveva sottomesso ai suoi
genitori e cresceva in sapienza umana.
Meditiamo
- Gesù compie un passo decisivo nel suo sviluppo giovanile. Lo compie per
essere fedele alla missione che il Padre gli aveva affidato. E un momento di
maturazione della vita in famiglia. II modo di viverla contiene un insegnamento
e offre una grazia. Di fronte all'allontanamento del fanciullo, i suoi genitori
reagiscono con sollecitudine e grande rispetto. Benché la risposta del Figlio
fosse stata incomprensibile, Maria «serbava tutte queste cose nel suo cuore».
Cercava di penetrare nel misterioso piano divino.
Imploriamo - O Maria, Madre delle nostre famiglie, nella vita quotidiana e nelle prove non sempre riusciamo a comprenderci tra di noi su questa terra. Aiutaci a rispettare il modo di essere e la missione propria di ognuno, e a scoprire Dio anche nell'incomprensibile. Illumina i genitori che, nel tuo nome, hanno cura dei loro figli. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio. Salve Regina.
Parola
di Dio (cfr Lc 3,15-16; 21-22)
Giovanni
diceva al popolo: ««lo vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte
di me, al quale io non sono degno di sciogliere neppure il legaccio dei
sandali; costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Si trattava di un
battesimo di massa nel fiume Giordano, anche Gesù si è battezzato. Mentre
pregava, si aprì il cielo, scese lo Spirito Santo sotto forma di colomba e si
udì una voce dal cielo: «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono
compiaciuto».
Meditiamo
- Giovanni è il Precursore.
Sa chi è e conosce la propria missione. Benché la moltitudine lo segua e lo
acclami, non si allontana di un centimetro da quello che è il suo ruolo nel
piano di Dio. Riconosce il Messia che arriva al Giordano in mezzo ai
peccatori, come fosse uno dei tanti. Gesù compie lo stesso gesto del popolo
semplice e credente: si lascia battezzare. Allora il cielo si apre e, attraverso
segni luminosi, si rivelano profonde ricchezze del mistero del Dio Trino: il
Padre che manifesta il suo ineffabile amore per il suo Prediletto e lo Spirito
che si mostra sotto la forma di una colomba di fuoco e di pace. Cristo può
adesso iniziare la sua vita pubblica e annunciare il Regno.
Imploriamo - Hai manifestato, o Padre, il tuo infinito amore per il tuo Divino Figlio e Figlio di Maria secondo la carne. Riunisci tutti i battezzati nel nome di Gesù, per mezzo del tuo Spirito Santo, nella piena unità. Dacci questa grazia »perché il mondo creda». Benedici i catecumeni, i neobattezzati, i loro genitori e padrini, affinché la fiammella tremolante della fede si trasformi in fiamma viva. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio.
Parola
di Dio (cfr Gv 2,1-11)
C'era
uno sposalizio a Cana e c'era la Madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche
Gesù con i suoi discepoli. Finisce il vino. La madre di Gesù gli dice: «Non
hanno più vino». Lui le risponde: «Che ho da fare con te, o donna? Non è
ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».
Gesù dice loro: «Riempite d'acqua le giare e portatene al maestro di tavola».
Non appena quest'ultimo l'ebbe assaggiato, dice allo sposo: «Tutti servono da
principio il vino buono, tu invece lo hai conservato finora». Quello fu il
primo segno di Gesù. Così manifestò la sua gloria e i suoi discepoli
credettero in lui.
Meditiamo
- Il primo miracolo non è stato guarire un malato o far risuscitare un morto.
Il suo primo segno messianico è consistito nel rallegrare una festa di
matrimonio. Trasforma litri d'acqua in vino. Manifesta così l'abbondanza della
gioia che egli porta all'uomo. Chiama sua madre con l'inusuale parola «donna».
Anche sul Calvario la chiamerà così, indicando che è la Nuova Eva insieme a
Lui, il Nuovo Adamo. Maria esercita il suo immenso potere di intercessione.
Per lei, anticipa la sua ora. La Vergine ci lascia il programma di tutta la vita
cristiana: «Fate quello che vi dirà». A Cana si è accesa la fede degli
apostoli.
Imploriamo - O Maria di Cana, intercedi oggi per tutti coloro che si sono uniti in matrimonio. Chiedi a tuo Figlio che trasformi l'acqua insipida nel vino dell'amore forte e paziente, generoso, fecondo e gioioso. Figlia di Sion, digli a nome dell'intera Chiesa: «Non hanno più vino». Egli renderà fedele la sua Sposa. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio.
Parola
di Dio (cfr Mc 1,14-15)
Dopo
che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando la Buona
Novella di Dio e dicendo: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino;
convertitevi e credete al Vangelo».
Meditiamo
- Il Santo Padre Giovanni Paolo II ci spiega questo brano con parole luminose:
Gesù annuncia l'arrivo del Regno. Invita alla conversione perdonando i peccati
a coloro che gli si avvicinano con fede umile. Inizia così il suo ministero, la
sua attività di servizio misericordioso, che continuerà ad esercitare fino
alla fine dei tempi. Lo farà specialmente attraverso il sacramento della
riconciliazione (cfr Rosarium Virgínis Mariae, 2 1).
Imploriamo - O Signore Gesù, la tua Sposa, la Chiesa, prosegue il tuo annuncio del Regno. I segni dei tempi ci hanno chiamati alla Nuova Evangelizzazione. Per mezzo del tuo Santo Spirito, convertici continuamente a una vita di penitenza e di santità. Che la tua Colomba di Fuoco ci infiammi, affinché illuminiamo con la Buona Novella tutti gli ambiti dell'uomo e tutte le regioni della terra. Che, per intercessione di Maria, Regina dell'Universo, le nazioni accolgano la tua Parola di vita ed edifichino il tuo Regno di pace. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio.
Parola
di Dio (cfr Mc 9,2-9)
Gesù
prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, loro
soli. Si trasfigurò davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti,
bianchissime. E apparve loro Elia con Mosè, che discorrevano con Gesù. Pietro
disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo tre tende, una
per te, una per Mosè e una per Elia!». Poi si formò una nube che li avvolse
nell'ombra e uscì una voce dalla nube: «Questi è il mio Figlio prediletto:
ascoltatelo!». Gesù ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano
visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risuscitato dai morti.
Meditiamo
- Solo Pietro, capo del collegio apostolico, Giacomo e Giovanni contemplarono
l'abbandono totale di Gesù nel Getsemani. Egli li preparò per l'ora della
prova regalando loro un anticipo della gloria della sua Pasqua. Il Padre si
manifestò loro rivelando l'intensità divina del suo amore per il Figlio. Così
poterono comprendere che la croce non è il tramonto finale, bensì un passo
verso l'alba. Questo permetterà loro di spiegare al mondo perché il Cristo
Risorto ha delle piaghe tanto luminose quanto il sole del Tabor.
Imploriamo - O Pietro, Giacomo e Giovanni che godeste della visione della bellezza e della verità del suo volto, intercedete per tutti coloro che si consacrano alla vita contemplativa. Pregate per gli artisti, che riflettano per noi la bellezza di Dio, e per coloro che cercano la verità come ricercatori e scienziati. Insegnate a tutti a considerare le luci del Tabor come un tesoro prezioso, per poter restare fedeli nel Getsemani. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio.
Parola
di Dio (cfr 1 Cor 11,23-26)
Io,
Paolo, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il
Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver
reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi;
fate questo in memoria di me». Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche
il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza del mio sangue; fate
questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me. Ogni volta infatti che
mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del
Signore finché egli venga».
Meditiamo
- L'Eucaristia è la fonte,
il centro e l'apice della vita cristiana, lode del Figlio, per mezzo dello
Spirito Santo, al Padre. Grazie ad essa la nostra salvezza si rinnova, si
attualizza nell'oggi della nostra storia e anticipa la festa della gioia
completa. Gesù la istituì quando portò «fino alla fine» la consegna di se
stesso nel sacrificio redentore. Per rendere duratura questa memoria della sua
misericordia, istituì il sacerdozio. Tutta la creazione partecipa dei frutti
della terra e del lavoro dell'uomo: Siamo uno nel Corpo e nel Sangue. Egli è
la Pasqua «per la vita del mondo», Pane vivo per il cammino, fedele Presenza
nei nostri templi.
Imploriamo - O Dio, Spirito Santo, così come il tuo potere ha fecondato le viscere della Vergine Madre, allo stesso modo, in ogni Eucaristia, trasforma il pane e il vino. Concedici che anche la nostra esistenza quotidiana, gli sforzi e le gioie del lavoro di tutti gli uomini siano un'offerta di lode al Padre di misericordia. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio. Salve Regina.
Parola
di Dio (cfr Mc 14,32-45; Lc 22,44)
Gesù
giunge al Getsemani con i suoi discepoli. Prende con sé Pietro, Giacomo e
Giovanni. Comincia a sentire paura e dice loro: «La mia anima è triste fino
alla morte. Restate qui e vegliate». Si prostra a terra e supplica: «Abbà,
Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò
che io voglio, ma ciò che vuoi tu». L'angoscia che sente gli fa sudare sangue.
Per tre volte si riavvicina ai discepoli e li trova addormentati. Si presenta
Giuda, accompagnato da uomini armati di spada. Lo chiama «Maestro» e lo bacia.
Meditiamo
- Sul Monte degli Ulivi, quel giovedì notte, Gesù volle avere accanto a sé
i tre discepoli più vicini, gli stessi che lo accompagnarono durante la sua
trasfigurazione sul Monte Tabor. Essi però furono vinti dalla tristezza e dal
sonno. Dalla sua totale solitudine, Gesù si rivolge al Padre con la parola più
calda e intima della sua lingua: «Abbà», amato Padre. Prorompe in un grido
profondamente umano: «Allontana da me il dolore [...)». Con maestà divina,
Gesù gli conferma la sua piena obbedienza, come ci ha insegnato nel Padre
nostro: «Sia fatta la tua volontà, non la mia, Abbà». Lo consegna Giuda,
il traditore.
Imploriamo - O Signore Gesù, guarda quanti di noi sentono angosce, tristezze e depressioni, e vedono la loro anima immersa nell'oscurità. Tu hai voluto assumere la desolazione di tutti i redenti; soccorrici e rafforzaci per poter accettare nella pace quello che il nostro Abbà ci manda nelle ore di Getsemani. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio.
Parola
di Dio (cfr Gv 18,38; 19,1)
Detto
questo, uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui
nessuna colpa. Vi è tra voi l'usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete
dunque che io vi liberi il re dei Giudei?»». Allora essi gridarono di nuovo:
«Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante. Allora Pilato fece
flagellare Gesù.
Meditiamo
- Legato a una colonna e piegato, piovono sulle sue spalle le crudeli frustate.
Pilato non trova alcuna colpa in lui, ma vuole ingraziarsi la massa. Il
governatore romano teme le conseguenze politiche che la liberazione di Gesù può
provocare. La moltitudine irrazionale, aizzata nelle sue emozioni da demagoghi,
preferisce che si castighi l'innocente e si lasci in libertà il pericoloso
criminale. La menzogna e l'ingiustizia umana prevalgono. Qui si inaugura la
brutale repressione che, per amore di Cristo, soffriranno milioni di martiri nel
corso della storia.
Imploriamo - O Spirito Santo, luce della verità e forza di coloro che agiscono con giustizia. Assisti i governanti, i legislatori, i giudici, i comunicatori e le autorità sociali: concedi loro la tua grazia affinché non calpestino mai la dignità dei loro fratelli, siano piuttosto autentici e responsabili servitori dei popoli, specialmente dei più derelitti e poveri. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio.
Parola
di Dio (cfr Mt 27,27-31)
Allora
i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno
tutta la corte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e,
intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella
destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: «Salve, re
dei Giudei!». E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo
percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello,
gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo.
Meditiamo
- Il colore rosso del manto si confonde con il sangue causato dalle frustate e
dalle percosse. Appare ai nostri occhi come un'unica vampata di amore redentore.
Gesù ha potuto scegliere la corona più preziosa e splendente. Ha preferito che
le sue tempie fossero cinte da una corona di spine. Ha voluto essere il nostro
re tramite la sua consegna incondizionata. Il Pastore si è trasformato in
Agnello. Il Sovrano è il Servo sofferente. Il Nuovo Adamo, Padre della nuova
umanità, è indifeso come un bambino.
Imploriamo - O Cristo Gesù, nella nostra società si provoca sofferenza a molti innocenti. Che il tuo braccio potente li protegga, che le tue mani di Buon Samaritano curino le loro ferite, che il tuo sguardo amorevole riporti la serenità nei loro cuori. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio.
Parola
di Dio (cfr Mc 15,20-22)
I
soldati condussero fuori Gesù per crocifiggerlo. Allora costrinsero un tale
che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, a portare la
croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Golgota (che significa
"Teschio").
Meditiamo
- Gesù è molto debilitato
per i colpi ricevuti e per l'oscurità interiore delle ultime ore. La soldatesca
lo carica con il peso della croce. Lo costringono a camminare. Cade varie volte.
Si rialza e continua a salire. Non ce la fa più. Il Cireneo deve aiutarlo.
Alcune donne ne provano compassione, non sospettando chi sia costui che soffre e
perché stia andando a morire. Giovanni, il più giovane dei dodici apostoli,
è l'unico di loro che sale con Cristo la collina del Calvario. La Veronica si
fa avanti con coraggio e asciuga delicatamente il volto ferito e macchiato.
Sua Madre, la fedelissima, si avvicina. Gli sguardi che si scambiano dicono
silenziosamente tutto, con un amore più immenso del mare di sofferenza.
Imploriamo - O san Giovanni, apostolo ed evangelista, nell'Ultima Cena hai posato il capo sul petto di Gesù. Hai ascoltato il battito del suo cuore già disposto al sacrificio e al colpo di lancia. Chiedi vigore incrollabile per gli infermi e i carcerati, per coloro che non hanno lavoro né pane, per i soli e gli anziani, per tutti coloro che soffrono. Nella vita quotidiana e nei momenti più difficili, aiutaci ad essere per loro altrettanti Cirenei e Veroniche. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio.
Giunti
al Calvario, lo crocifissero. Gesù esclamò: «Padre, perdonali, perché non
sanno quello che fanno». Gesù disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!».
Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre». E da quel momento il discepolo la
prese nella sua casa. Dopo questo, Gesù disse: «Ho sete». Presero un spugna
imbevuta di aceto e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver ricevuto l'aceto,
disse: «Tutto è compiuto» e, chinato il capo, spirò. Vedendo che era già
morto, uno dei soldati gli colpì il costato con una lancia, e subito ne uscì
sangue e acqua.
Meditiamo
- Gesù è l'unico essere
umano che avrebbe potuto evitare la morte. Ciononostante, si è consegnato ad
essa per riscattare il mondo dal peccato e riconciliare ogni uomo con il Padre.
Questa alleanza di pace costruisce la pace tra di noi. Gesù intercede presso
il Padre per i propri carnefici. Muore perdonando. Questa qualità dell'amore
è la caratteristica dei martiri cristiani. Il primo di loro, santo Stefano,
è morto chiedendo perdono a Dio per i suoi assassini.
Imploriamo - O Madre del Calvario, che il sangue di tuo Figlio non si sparga invano. Educa la nostra fede per rispondere a questo amore senza condizioni. Che tutti noi cristiani riusciamo ad entrare nel dinamismo riconciliatore di Cristo. Che giorno per giorno preghiamo nella verità il Padre nostro: «Rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori». Trasformaci in strumenti di riconciliazione nella famiglia e nel lavoro, nella Chiesa e nel mondo. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio. Salve Regina.
Parola
di Dio (cfr Gv 20,11-18)
Maria
Maddalena stava vicino al sepolcro e piangeva. Si voltò indietro e vide Gesù
che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: «Donna,
perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino,
gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io
andrò a prenderlo». Gesù la chiama per nome: «Maria!». Essa allora,
voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbuni!», che significa:
Maestro! Gesù le disse: «Va' dai miei fratelli e di' loro: io salgo al Padre
mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro».
Meditiamo
- La morte non ha l'ultima parola. Durante la notte, lo Spirito Santo
risuscita Cristo. È la Domenica della Vittoria. Nella sua tristezza, Maria di
Magdala non riconosce Gesù. Nell'ascoltare il suo nome sulle labbra del
Signore, tutto si ravviva dentro di lei: l'ora del perdono, la morte del Venerdì
(...). I vangeli ci narrano che fu questa donna la prima persona che vide il
Risorto. Il Signore la manda ad annunciare agli apostoli il trionfo della
Vita. Adesso, il Padre di Gesù è anche nostro Padre; per questo Cristo,
proprio in quell'occasione, chiama i discepoli «miei fratelli».
Imploriamo - O Santa Maria Maddalena, chiedi al Signore che ci ricolmi di gioiosa speranza. Unisci la tua intercessione a quella della Madre di Dio, affinché ogni donna sia annunciatrice di Cristo Risorto, sia portatrice di vita nella famiglia e nella società, nella Chiesa e nelle culture dei popoli. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio.
Parola
di Dio (cfr At 1,3-11)
Dopo
la sua Passione, Gesù apparve agli apostoli, fornendo loro molte prove che
era vivo. Mentre si trovavano riuniti, Gesù disse loro: «Avrete forza dallo
Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in
tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra». Detto
questo, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse al loro sguardo. Due uomini
in bianche vesti gli dissero: «Questo Gesù tornerà un giorno allo stesso modo
in cui l'avete visto andare in cielo».
Meditiamo
- L'uomo ha la sua origine nell'amore della Santissima Trinità. La meta della
nostra vita consiste nel ritornare alla Casa Paterna. Gesù, capo della Nuova
Creazione, vive già nel Padre. È il primogenito dei risuscitati. È andato a
prepararci le diverse dimore di felicità perpetua. Mentre proseguiamo il nostro
pellegrinaggio, egli non si disinteressa della nostra sorte. Continua a
essere uno di noi. Come Buon Pastore e nostro fratello maggiore, intercede per
ogni redento. Nel cielo conserva le cinque piaghe, come un segno che egli ci
accompagna nelle nostre lotte. La nostra missione è quella di preparare la
terra per la sua venuta gloriosa.
Imploriamo - O Padre da sempre, Padre senza fine, il tuo Figlio Divino è carne della nostra carne, è Figlio di Maria. Nelle sue piaghe gloriose ricorda le nostre piaghe. Considera i suoi meriti infiniti. Accogli con misericordia tutti i defunti che si trovano nel tempo della purificazione. Assisti gli agonizzanti. Nell'ora della nostra morte, guardaci sotto il manto di Maria. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio.
Parola
di Dio (cfr At 1,14; 2,1-4)
Gli
apostoli erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e
con Maria, la madre di Gesù. Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire,
si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo
un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa
dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si
posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti ripieni di Spirito Santo e
cominciarono a parlare in diverse lingue come lo Spirito dava loro il potere
di esprimersi. Meditiamo - Gli apostoli avevano nostalgia e paura. Non
avevano compreso gli insegnamenti del Maestro. Maria, però, era sicura che
sarebbero stati confortati dallo Spirito. La loro preghiera attirò il
Consolatore. Lo Spirito, così come risuscitò Gesù, scende ora sulla Chiesa.
Gli apostoli non si sentono più orfani; lo Spirito invoca Dio, gemendo: «Abbà,
Padre amato». Le lingue non si confondono più come a Babilonia: lo Spirito è
l'Anima di questa famiglia che è la Chiesa. Non saranno più né timorosi né
indifferenti: lo Spirito li invierà a diffondere il Regno di Dio fino ai
confini della terra.
Imploriamo - O Spirito Vivificante, i nostri Vescovi sono successori diretti dei dodici Apostoli. Mediante l'imposizione delle mani consacrano, con il tuo potere, i nostri sacerdoti e i nostri diaconi. Per intercessione della Regina degli Apostoli, dacci dei ministri della Parola e dei sacramenti numerosi e santi. A tutti noi concedi di vivere nel fuoco del tuo amore. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio.
Parola
di Dio e della Chiesa (cfr Lc 1,46-47, Concilio Vaticano II, Lumen gentium 59)
Allora
Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore [...j Tutte le generazioni mi
chiameranno beata». L'Immacolata Vergine, preservata immune da ogni macchia di
colpa originale, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla
celeste gloria in anima e corpo e dal Signore esaltata quale Regina
dell'universo, perché fosse più pienamente conforme al Figlio suo, vincitore
del peccato e della morte.
Meditiamo
- Alcuni idolatrano il
corpo. Altri lo calpestano, oppure non si preoccupano se i loro fratelli hanno
cibo, vestiti, medicine. Il nostro corpo è stato scelto per essere tempio
dello Spirito Santo. Il santuario pienamente abitato dalla Santissima Trinità
è stato Maria. Ella si è consacrata interamente alla persona e all'opera di
Gesù. Per questo è stata portata nel corpo e nell'anima vicino a suo Figlio
Risorto. Non si tratta soltanto di un modo di dire. E un mistero. Così come la
Risurrezione è reale, è anche un fatto che, dal cielo, un cuore interamente
umano, materno, fatto di carne e sangue, batte per noi.
Imploriamo - O Signore Gesù, da Maria hai ricevuto un corpo come il nostro. Insegnaci a trattare i nostri corpi con rispetto, gratitudine e dura disciplina. Illumina ognuno di noi, secondo il suo stato di vita, con la purezza di Maria, affinché il nostro corpo rifletta meglio la dignità immortale dell'anima che lo vivifica. Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio.
Parola
di Dio (cfr Ap 12,1-5)
Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva: «Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo!».
Meditiamo - La Trinità Santissima incorona Maria Regina dell'universo. Non si tratta di un titolo onorifico senza importanza che non modifica in nulla le nostre esistenze. Ella partecipa del potere di Cristo, Signore della storia. Questo implica un efficace potere di intercessione. Maria agisce in mezzo ai duri combattimenti della Chiesa contro il Demonio, Principe della menzogna, dell'odio, della divisione, dell'ingiustizia e della disperazione. Avvolta nel fulgore di Cristo Risorto, è segno di vittoria nel nostro tempo, così come ha manifestato a Fatima ai pastorelli. Suo Figlio governa la storia con uno scettro misterioso, ma solido come il ferro. Imploriamo - O Maria, la Scrittura afferma che il demonio continua a combattere contro i tuoi figli, «quelli che osservano i comandamenti» (Ap 12,17). Nella tua condizione di Nuova Eva, fortifica i cristiani che, apertamente o dissimulatamente, direttamente o indirettamente, sono perseguitati fino a versare il proprio sangue «per dare testimonianza fedele di Gesù». Amen. Padre nostro, Ave Maria (10 volte) Gloria, Gesù mio. Salve Regina.
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
pietà Cristo pietà
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo,
esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre
del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio,
Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santa
Maria prega per noi
Santa
Madre di Dio prega per noi
Santa
Vergine delle vergini prega per noi
Madre
di Cristo prega per noi
Madre
della Chiesa prega per noi
Madre
della divina grazia prega per noi
Madre
purissima prega per noi
Madre
castissima prega per noi
Madre
sempre vergine prega per noi
Madre
immacolata prega per noi
Madre
degna d'amore prega per noi
Madre
ammirabile prega per noi
Madre
del buon consiglio prega per noi
Madre
del Creatore prega per noi
Madre
del Salvatore prega per noi
Madre
di Misericordia prega per noi
Vergine
prudentissima prega per noi
Vergine
degna di onore prega per noi
Vergine
degna di lode prega per noi
Vergine
potente prega per noi
Vergine
clemente prega per noi
Vergine
fedele Specchio della santità divina prega per noi
Sede
della sapienza prega per noi
Causa
della nostra letizia prega per noi
Tempio
dello Spirito Santo prega per noi
Tabernacolo
dell'eterna gloria prega per noi
Dimora
tutta consacrata a Dio prega per noi
Rosa
mistica prega per noi
Torre
di Davide prega per noi
Torre
d'avorio prega per noi
Casa
d'oro prega per noi
Arca
dell'alleanza prega per noi
Porta
del cielo prega per noi
Stella
del mattino prega per noi
Salute
degli infermi prega per noi
Rifugio
dei peccatori prega per noi
Consolatrice
degli afflitti prega per noi
Aiuto
dei cristiani prega per noi
Regina
degli Angeli prega per noi
Regina
dei Patriarchi prega per noi
Regina
dei Profeti prega per noi
Regina
degli Apostoli prega per noi
Regina
dei Martiri prega per noi
Regina
dei veri cristiani prega per noi
Regina
dei Vergini prega per noi
Regina
di tutti i Santi prega per noi
Regina
concepita senza peccato originale prega per noi
Regina
assunta in cielo prega per noi
Regina
del Santo Rosario prega per noi
Regina
della pace prega per noi
Regina
della famiglia prega per noi
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci,
Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.
P.
Prega per noi, Santa Madre di Dio.
A.
E saremo degni delle promesse di Cristo.
PREGHIAMO
- O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza
eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario
della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò
che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro
Signore. Amen.