IL SANTO ROSARIO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito
Santo. Amen.
Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e
della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu
concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio
Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo
giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre
onnipotente; di là verrà a giudicare
i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione
dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita
eterna. Amen.
Gloria al Padre
al
Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.
Gesù mio, perdona le
nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le
anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
MISTERI GAUDIOSI
I° MISTERO:
L'ANNUNCIO
DELL'ANGELO A MARlA
In
quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea,
chiamata Nazaret, ad una vergine promessa sposa di un uomo della casa di David,
chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti
saluto, o piena di grazia: il Signore è con te!” A queste parole ella rimase
turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse:
“Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un
figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato figlio
dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà
per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria
disse all'angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose
l'angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra
la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato
Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha
concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano
sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la
serva del Siguore, avvenga di me quello che hai detto”. E l'angelo partì
da lei. (Lc 1,26-38) Padre
nostro, Ave Maria (per
10 volte) Gloria, Gesù mio.
II° MISTERO:
LA VISITA DI
MARIA A S. ELISABETTA
In
quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una
città della Giudea. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena
Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo.
Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu
fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del
mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei
orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha
creduto nell’adempimento delle parole del Signore”. Allora Maria disse:
”L’anima mia magnifica il
Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore, perché ha guardato
l’umiltà della sua serva”. (Lc 1,39-48) Padre nostro, Ave Maria (per
10 volte) Gloria, Gesù mio.
III° MISTERO:
LA NASCITA DI
GESU’ A BETLEMME
In
quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di
tutta la terra (…) fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio.
Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe,
che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla
Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi
registrare con Maria sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel
luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio
primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non
c’era posto per loro nell’albergo. C’erano in quella regione alcuni
pastori che vegliavano facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore
si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono
presi da grande spavento, ma l’angelo disse: “Non temete, ecco vi annunzio
una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di
Davide un salvatore, che è il Cristo signore. Questo per voi il segno:
troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. E subito
apparve una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:
“Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli
ama”. (Lc 2,1-44) Padre
nostro, Ave Maria (per
10 volte) Gloria, Gesù mio.
IV° MISTERO:
LA
PRESENTAZIONE DI GESÙ AL TEMPIO
Quando
venne il tempo della loro purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il
bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore… Ogni maschio primogenito sarà
sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani
colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di
Dio, che aspettava il conforto d’Israele; lo Spirito santo che era su di lui
gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto
il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre
i genitori vi portavano il bambino
Gesù Gesù per adempiere la Legge, lo
prese tra le braccia e benedisse Dio: “Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua
salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele”. Il padre e la madre di Gesù si stupivano
delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua
madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno
di contraddizione, perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche
a te una spada trafiggerà l'anima”. (Lc 2,22-35) Padre
nostro, Ave Maria (per
10 volte) Gloria, Gesù mio.
V° MISTERO:
GESÙ
RITROVATO NEL TEMPIO
I° MISTERO
GESU’ RICEVE IL
BATTESIMO DA GIOVANNI NEL FIUME GIORDANO
Giovanni diceva a Gesù: “Io ho bisogno di
essere battezzato da te e tu vieni da me?” Ma Gesù gli disse: “Lascia
fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. Allora
Giovanni acconsentì. (Mt 3,14-15) Padre nostro, Ave Maria (10
volte). Gloria al Padre, Gesù mio…
II° MISTEROGESU’
CAMBIA L’ACQUA IN VINO DURANTE UNO SPOSALIZIO A CANA DI GALILEA.
Così
Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria
e i suoi discepoli credettero in lui. (Gv 2,11) Padre
nostro, Ave Maria, (10 volte) Gloria al Padre, Gesù mio…
III° MISTERO
IV° MISTEROGesù prese con sé Pietro Giacomo e
Giovanni suo fratello e li condusse in disparte su un alto monte, e fu
trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti
divennero candide come la luce. (Mt 17,1-2) Padre nostro, Ave Maria (10
volte), Gloria al Padre, Gesù mio
GESU’
ISTITUISCE L’EUCARESTIA DURANTE L’ULTIMA CENA.
Prese il pane… lo spezzò e lo diede ai discepoli
dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo che è dato per
voi” …allo stesso modo …prese il calice dicendo: “Bevetene tutti,
perché questo è il mio sangue della nuova alleanza, versato per tutti in
remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me”. (Mt 26,26-28; Lc
22,19-20) Padre nostro, Ave Maria (10 volte), Gloria al Padre, Gesù
mio, Salve Regina.
MISTERI DOLOROSI
I° MISTERO:
L'AGONIA DI
GESÙ NEL GETSEMANI
Uscito
dal cenacolo, Gesù se ne andò, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo
seguirono. Giunti sul luogo disse loro: “Pregate, per non entrare in
tentazione”. Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e
inginocchiatosi, pregava: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice!
Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”. Gli apparve allora un
angelo a confortarlo. In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il
suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi
andò dai suoi discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. Disse loro:
“Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione”. Mentre
egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava
Giuda, uno dei dodici. Si accostò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse:
“Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo?” Uno di quelli che
erano con lui ... colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio
destro. Ma Gesù intervenne dicendo: “Lasciate, basta così!”. E toccandogli
l'orecchio lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che gli erano venuti contro,
sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: “Siete usciti con
spade e bastoni come contro un brigante? Ogni giorno ero con voi nel tempio e
non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero
delle tenebre”. Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella
casa del sommo sacerdote. (Lc 22,39-54) Padre nostro, Ave Maria (per 10
volte) Gloria. Gesù mio.
Il° MISTERO:
GESÙ
FLAGELLATO ALLA COLONNA
Al
mattino i sommi sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo
aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù, lo condussero e lo consegnarono a
Pilato. Allora Pilato prese a interrogarlo: “sei tu il re dei giudei?” Egli
rispose: “Tu lo dici”. I sommi sacerdoti, frattanto, gli muovevano molte
accuse. Pilato lo interrogò di nuovo: “Non rispondi nulla? Vedi di quante
cose ti accusano!” Ma
Gesù non rispose più nulla, sicchè Pilato ne restò meravigliato. Per la
festa era solito rilasciare un carcerato a loro richiesta. Un tale chiamato
Barabba si trovava in carcere
insieme ai ribelli che nel tumulto avevano commesso un omicidio. La folla, accorsa, cominciò a chiedere ciò che
sempre egli le
concedeva. Allora Pilato rispose loro: “Volete che vi rilasci il re dei
Giudei?” Sapeva infatti che i sommi sacerdoti glielo avevano consegnato per
invidia. Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla perché rilasciasse loro
piuttosto Barabba. Pilato replicò: “Che farò dunque di quello che voi chiamate il re dei
Giudei?” Ed
essi di nuovo gridarono: “Crocifiggilo!”. Ma Pilato diceva loro: “Che male
ha fatto?” Allora essi gridarono più forte: “Crocifiggilo!” E Pilato,
volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver
fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. (Mc 15,1-15) Padre
nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.
III° MISTERO:
GESÙ CORONATO
DI SPINE
Allora
Pilato fece prendere Gesù e lo fece flaggelare. E i soldati, intrecciata una
corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di
porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: “Salve, re dei Giudei!”
E gli davano schiaffi. Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: “Ecco, io
ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa”.
Allora Gesù uscì portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: “Ecco l'uomo”. (Gv
19,1-5) Padre
nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.
IV ° MISTERO:
GESU’ PORTA
LA CROCE AL CALVARIO
Mentre
conducevano via Gesù, presero un certo Simone di Cirene, che veniva dalla
campagna, e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva
una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti
su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne disse: “Figlie di Gerusalemme,
non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco,
verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno
generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai
monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il
legno verde, che avverrà di quello secco?” Venivano condotti insieme con lui
anche due malfattori per essere giustiziati. (Lc 23,26-32) Padre nostro, Ave Maria (per
10 volte) Gloria, Gesù mio.
V° MISTERO:
LA
CROCIFISSIONE E LA MORTE DI GESU’
Condussero
Gesù al luogo del Golgota e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non
ne volle. Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti tirando a sorte su di
esse quello che ciascuno dovesse prendere. Erano le nove del mattino quando lo
crocifissero; e l’iscrizione col motivo della condanna diceva: Il re dei
Giudei. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla
sinistra. I passanti lo insultavano e, scuotendo il capo, esclamavano: “Ehi,
tu che distruggi il tempio e lo riedifichi in tre giorni salva te stesso
scendendo dalla croce!” Ugualmente i sommi sacerdoti con gli scribi facendosi
beffe di lui dicevano: “Ha salvato altri non può salvare se stesso! Il
Cristo, il re d’Israele, scenda ora dalla croce, perché vediamo e
crediamo”. E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano.
Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.
Alle tre Gesù gridò con voce forte: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai
abbandonato?” Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: “Ecco, chiama
Elia”. Uno corse a inzuppare una spugna e, postala su una canna, gli dava da
bere, dicendo: “Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce”.
Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. Il velo del tempio si squarciò in due,
dall’alto in basso. Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo
spirare in quel modo, disse: “Veramente quest’uomo era Figlio di Dio!”.
(Mc 15,22-39) Padre nostro, Ave Maria (per
10 volte) Gloria, Gesù mio. Salve Regina.
MISTERI GLORIOSI
I° MISTERO:
LA
RISURREZIONE DI GESÙ DA MORTE
Passato
il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Magdala e
l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran
terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la
pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il
suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie
tremarono tramortite. Ma l’angelo disse alle donne: ”Non abbiate paura voi!
So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto come aveva detto; venite a vedere il luogo dove
era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È
risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve
l'ho detto”. Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le
donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro
incontro dicendo: “Salute a voi!” Ed esse avvicinatesi, gli cinsero i piedi
e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate ad annunziate ai
miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno”. (Mt 28,1-10) Padre
nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.
II° MISTERO:
L’ASCENSIONE
DI GESU’ AL CIELO
Gesù
condusse gli Undici fuori verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre
li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed esso dopo
averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; stavano sempre nel
tempio lodando Dio. (Lc 24,50-53) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte)
Gloria, Gesù mio.
III° MISTERO:
LA DISCESA
DELLO SPIRITO SANTO SU MARIA SANTISSIMA E GLI APOSTOLI NEL CENACOLO
Sta scritto: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste Dio ha preparato per coloro che lo amano. Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuto conoscere se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato. (1Cor 1,9-12) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.
IV° MISTERO:
MARIA ASSUNTA
IN CIELO
Allora
Maria disse: “L’anima
mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché
ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi
chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo
nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che
lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei
pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti
dai troni, ha innalzato gli umili. Ha ricolmato di beni gli affamati, ha
rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi
della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla
sua discendenza, per sempre”. (Lc 1,46-55) Padre nostro, Ave Maria (per
10 volte) Gloria, Gesù mio.
V° MISTERO:
L'INCORONAZIONE
DI MARIA REGINA NELLA GLORIA DEL PARADISO
In
quel tempo, Gesù disse: “I re delle nazioni le governano e coloro che hanno
il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così;
ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come
colui che serve. Infatti chi è il più grande, chi sta a tavola o chi serve?
Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sono in mezzo a voi come colui
che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; e io
preparo per voi un regno, come il Padre l’ha preparato per me, perché
possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a
giudicare le dodici tribù di Israele”. (Lc 22,35-30) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio, Salve Regina.
Promesse
fatte dalla Beata Vergine Maria al Beato Alano de La Roche per chi recita il
Santo Rosario.
1.
Chi mi servirà costantemente recitando il mio Rosario, riceverà
qualche grazia speciale. 2. A tutti coloro che devotamente reciteranno il
mio Rosario prometto la mia specialissima protezione e grandi grazie. 3.
Il Rosario sarà un’arma potentissima contro l’inferno, distruggerà i vizi,
dissiperà il peccato e abbatterà le eresie. 4. Il Rosario farà
rifiorire la virtù e le opere sante, farà conseguire alle anime copiosissime
misericordie di Dio, e
tirerà i cuori degli uomini dall’amore vano del mondo all’amore di Dio,
e li solleverà al desiderio delle cose eterne. Quante anime si salveranno con
questo mezzo! 5. L’anima che a me si raccomanda con il Rosario non
perirà. 6. Chiunque recita devotamente il Santo Rosario con la
considerazione dei suoi Sacri Misteri, non sarà oppresso da disgrazie, non verrà
castigato dalla giustizia di Dio, non perirà di morte improvvisa: ma si
convertirà se peccatore, e si conserverà in grazia se giusto, e sarà
fatto degno della vita eterna. 7. I veri devoti del mio Rosario non
morranno senza i Santissimi Sacramenti. 8. Voglio che coloro che recitano
il mio Rosario in vita e in morte abbiano la pienezza delle grazie, e in vita e
in morte siano ammessi a partecipare ai meriti dei Beati del Paradiso. 9.
Io ogni giorno libero dal Purgatorio le anime devote al mio Rosario. 10.
I veri figli del mio Rosario godranno grande gloria in cielo. 11. Tutto
quello che chiederai per il mio Rosario impetrerai. 12. Coloro che
propagano il mio Rosario saranno da me soccorsi in ogni loro necessità. 13.
Io ho ottenuto dal mio Figlio Divino, che tutti i membri della
Confraternita del Rosario possano avere come loro confratelli tutta la corte
celeste in vita e in morte. 14. Coloro che recitano il mio Rosario sono
miei figli e fratelli a Gesù Cristo mio unigenito. 15. La devozione al
mio Rosario è un grande segno di predestinazione.
LA GRANDE PROMESSA DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA: I PRIMI CINQUE SABATI
La
Madonna apparendo a Fatima il 13 giugno 1917, tra l’altro, disse a Lucia:
“Gesu’ vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole
stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”.
Poi, in
quella apparizione, fece vedere ai tre veggenti il suo Cuore coronato di spine:
il Cuore Immacolato della Mamma amareggiato per i peccati dei figli e per la
loro dannazione eterna! Lucia racconta: Il 10 dicembre 1925 mi apparve in
camera la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una
nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente,
nell’altra mano reggeva un Cuore circondato di spine. In quel momento il
Bambino disse:
“Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima
avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre
non v’è chi faccia atti di riparazione per strapparglieLe”.
E subito la Vergine Santissima aggiunse: “Guarda,
figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono
continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere
questo: A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno,
riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia
per quindici minuti meditando i
Misteri, con l’intenzione di offrirmi
riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte
con tutte le grazie necessarie alla salvezza”. Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si
richiedono le seguenti condizioni: 1 Confessione, fatta entro gli otto
giorni precedenti, con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore
Immacolato di Maria. Se uno nella confessione si dimentica di fare tale
intenzione, può formularla nella confessione seguente. 2 Comunione,
fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione
della confessione. 3 La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del
mese. 4 La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi
consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo. 5
Recitare la corona del Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione
della confessione. 6 Meditazione, per un quarto d’ora fare compagnia
alla SS.ma Vergine meditando sui misteri del Rosario. Un confessore di Lucia le
chiese il perché del numero cinque. Lei lo chiese a Gesù, il quale le rispose:
“Si tratta di riparare le cinque
offese dirette al Cuore Immacolato di Maria.” 1 Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione. 2
Contro la sua Verginità. 3 Contro la sua Maternità divina e il rifiuto
di riconoscerla come Madre degli uomini. 4 L’opera di coloro che
pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l’indifferenza, il disprezzo
e perfino l’odio contro questa Madre Immacolata. 5 L’opera di coloro
che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre.
LA
GRANDE PROMESSA DEL SACRO CUORE DI GESU’: I PRIMI NOVE VENERDI’ DEL MESE
Mostrando un giorno il suo Cuore a
Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690) Gesù disse: “Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e
dai quali non riceve che ingratitudini e disprezzo”…!
In
diverse apparizioni alla stessa Santa, Gesù fece le seguenti promesse
per coloro che avessero onorato il suo Cuore e che la Santa riporta nelle sue
lettere: - “Darò loro tutte le grazie
necessarie al loro stato”. - “Porterò soccorso alle famiglie che si trovano
in difficoltà e metterò la pace nelle famiglie divise”. - “Li consolerò
nelle loro afflizioni”. - “Sarò il loro sicuro rifugio in vita e
specialmente in punto di morte”. - “Spargerò abbondanti benedizioni sopra
tutte le loro opere”. - “I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e
l’oceano della Misericordia”. - “Riporterò le comunità religiose e i
singoli fedeli al loro primo fervore”. - “Le anime fervorose giungeranno in
breve a grande perfezione”. - “Benedirò i luoghi dove l’immagine del mio
Sacro Cuore verrà esposta ed onorata”. - “A tutti coloro che lavoreranno per la
salvezza delle anime darò il dono di commuovere i cuori più induriti”. -
“Il nome di coloro che propagheranno la devozione al mio Sacro Cuore sarà
scritto nel mio Cuore e non ne verrà mai cancellato”. - “Io ti prometto,
nell’eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente
concederà a tutti quelli che si comunicheranno al primo Venerdì del
mese per nove mesi consecutivi, la grazia della penitenza finale. Essi non
moriranno in mia disgrazia, né senza ricevere i
Sacramenti, e il mio Cuore sarà
loro asilo sicuro in quell’ora estrema”. Diffondiamo
questa devozione consigliando altri a fare i Primi Venerdì perché: “Chi
salva un’anima assicura la salvezza della sua”.
*Puoi scaricare e leggere il libro di S. Maria
Alacoque, da questo sito
IL MESSAGGIO DELLA DIVINA MISERICORDIA
Il 22 febbraio 1931 Gesù apparve, in Polonia, a Suor
Faustina Kowalska (beatificata il 30 aprile 2000) e le affidò il messaggio
della Devozione alla Divina Misericordia. Lei stessa così descrisse
l’apparizione: “Mi trovavo nella mia cella, quando vidi il Signore vestito
di candida veste. Aveva una mano alzata in atto di benedire; con l’altra
toccava la tunica bianca sul petto, dal quale uscivano due raggi: uno rosso e
l’altro bianco”. Dopo un istante, Gesù mi disse: “Dipingi un quadro
secondo il modello che vedi, e scrivici sotto: Gesù, io confido in Te!
Desidero, inoltre che questa immagine sia venerata nella vostra Cappella e in
tutto il mondo. I raggi rappresentano il Sangue e l’Acqua che sgorgarono
quando il mio Cuore fu trafitto dalla lancia, sulla Croce. Il raggio bianco
rappresenta l’acqua che purifica le anime; quello rosso, il sangue che è la
vita delle anime”. In un’altra apparizione Gesù le chiese
l’istituzione della festa della Divina Misericordia, esprimendosi così: “Desidero
che la prima domenica dopo Pasqua sia la festa della mia Misericordia.
L’anima, che in quel giorno si confesserà e si comunicherà, otterrà piena
remissione delle colpe e delle pene. Desidero che questa Festa si celebri
solennemente in tutta la Chiesa”.
PROMESSE
DI GESU’ MISERICORDIOSO.
L’anima che
venererà quest’immagine non perirà. - Io, il Signore, la proteggerò con i
raggi del mio cuore. Beato chi vive alla loro ombra, poiché la mano della
Giustizia Divina non la raggiungerà! - Proteggerò le anime che diffonderanno
il culto alla mia Misericordia, per tutta la loro vita; nell’ora della loro
morte, poi, non sarò Giudice ma Salvatore. - Quanto più grande è la
miseria
degli uomini, tanto maggior diritto hanno alla mia Misericordia perché
desidero salvarli tutti. - La sorgente di questa Misericordia è stata aperta
dal colpo di lancia sulla Croce. - L’umanità non troverà né tranquillità né
pace finché non si rivolgerà con piena fiducia a Me. - Concederò grazie senza
numero a chi recita questa corona. Se recitata accanto a
un morente non sarò giusto Giudice, ma Salvatore. - Io do all’umanità
un vaso con il quale potrà attingere le grazie alla sorgente della
Misericordia. Questo vaso è l’immagine con l’iscrizione: “Gesù, io confido in Te!”. “O sangue ed
acqua che scaturisci dal cuore di Gesù, come sorgente di misericordia per noi,
io confido in Te!” Quando, con fede e con cuore contrito, mi
reciterai questa preghiera per qualche peccatore io gli darò la grazia della
conversione.
CORONCINA
DELLA DIVINA MISERICORDIA
(È disponibile in Internet al sito di preghiere: www.preghiereagesuemaria.it il
diario di San
Faustina)
Si
usi la corona del Rosario. In principio:
Pater, Ave,
Credo.
Sui grani maggiori del Rosario:
“Eterno
Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo
dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri
peccati e di quelli del mondo e per le anime del purgatorio
Sui grani dell’Ave Maria per dieci volte:
“Per la sua dolorosa passione abbi misericordia di noi, del mondo intero” e delle anime del purgatorio.
Alla fine ripetere per tre volte:
“Dio
Santo, Dio Forte, Dio Immortale: abbi pietà di noi, del mondo intero”
e
delle anime del purgatorio.