«Vorrei
riproporre a tutte le famiglie cristiane la preghiera del Rosario, perché
possano gustare la bellezza di fermarsi insieme a meditare, con Maria, i misteri
gioiosi, dolorosi e gloriosi della nostra Redenzione, e così santificare i
momenti lieti e quelli difficili della vita quotidiana. Pregare insieme aiuta la
famiglia ad essere più unita, serena e fedele al Vangelo. Maria, Regina del
santo Rosario, sia maestra e guida di ogni famiglia in questa preghiera, a me
particolarmente cara». GIOVANNI PAOLO II (26-X-1997)
IL
NOSTRO ROSARIO
recitato,
meditato, vissuto
14a
EDIZIONE Centro Domenicano del Rosario VARAZZE (Savona)
Il
Rosario con il Papa, oggi
I
- Il Rosario della Vergine Maria ... nella sua semplicità e profondità,
rimane, anche in questo Terzo Millennio appena iniziato, una preghiera di
grande significato, destinata a portare frutti di santità (...). Mediante il
Rosario il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani
stesse della Madre del Redentore (n. 1).
Io non ho tralasciato occasione per esortare alla frequente recita del Rosario. Fin dai miei anni giovanili questa preghiera ha avuto un posto importante nella mia vita spirituale. Il Rosario mi ha accompagnato nei momenti della gioia e in quelli della prova. Ad esso ho consegnato tante preoccupazioni, in esso ho trovato sempre conforto (...). Quante grazie ho ricevuto in questi anni dalla Vergine Santa attraverso il Rosario! (n. 2).
II
- Ma il motivo più
importante per riproporre con forza la pratica del Rosario è il fatto che esso
costituisce un mezzo validissimo per favorire tra i fedeli quell'impegno di
contemplazione del mistero cristiano che ho proposto nella Lettera Apostolica
"Novo Millennio ineunte" come vera e propria pedagogia della santità
(n. 5).
A
dare maggior attualità al rilancio del Rosario si aggiungono alcune
circostanze storiche. Prima fra esse, l'urgenza di invocare da Dio il dono della
PACE (...). Analoga urgenza emerge su un altro versante critico del nostro
tempo, quello della FAMIGLIA, sempre più insidiata da forze disgregatrici (n.
6).
Numerosi
segni dimostrano quanto la Vergine Santa voglia anche oggi esercitare, proprio
attraverso questa preghiera, la premura materna alla quale il Redentore
moribondo affidò, nella persona del discepolo prediletto, tutti i figli della
Chiesa: «Donna, ecco il tuo figlio!» (Gv 19,26) (n. 7).
III
- Carissimi fratelli e sorelle! Una preghiera così facile e al tempo stesso così
ricca, merita davvero di essere riscoperta dalla comunità cristiana.
Mi
rivolgo in particolare a voi,
cari Confratelli nell'Episcopato, sacerdoti e diaconi, e a voi, operatori pastorali
nei diversi ministeri, perché, facendo esperienza personale della bellezza del
Rosario, ne diventiate solerti promotori.
Confido
anche in voi, teologi, perché
praticando una riflessione al tempo stesso rigorosa e sapienziale, radicata
nella Parola di Dio e sensibile al vissuto del popolo cristiano, facciate
scoprire, di questa preghiera tradizionale, i fondamenti biblici, le ricchezze
spirituali, la validità pastorale.
Conto
su di voi, consacrati e
consacrate, chiamati a titolo particolare a contemplare il volto di Cristo
alla scuola di Maria.
Guardo
a voi tutti, fratelli e
sorelle di ogni condizione, a voi, famiglie cristiane, a voi, ammalati e
anziani, a voi giovani: riprendete con fiducia tra le mani la corona del
Rosario, riscoprendola alla luce della Scrittura, in armonia con la Liturgia,
nel contesto della vita quotidiana. Che questo mio appello non cada inascoltato!
(n. 43).
GIOVANNI
PAOLO II "Rosarium Virginis Mariae" (l6-X-2002)
Con
questa Esortazione Apostolica, nel 1974 Paolo VI - riaffermando «il Nostro
assiduo interesse verso la tanto cara Corona della B. Vergine Maria» - ne
confermava le «CARATTERISTICHE FONDAMENTALI» e gli «ELEMENTI ESSENZIALI»
(n. 43), consolidati nella plurisecolare prassi pastorale.
«La
Corona della B. Vergine Maria, secondo la tradizione accolta dal nostro
predecessore S. Pio V e da lui autorevolmente proposta, consta di vari elementi,
organicamente disposti:
a)
la contemplazione in comunione con Maria di una serie di Misteri della salvezza,
SAPIENTEMENTE DISTRIBUITI IN TRE CICLI, che esprimono il GAUDIO dei tempi
messianici, il DOLORE salvifico di Cristo, la GLORIA del Risorto che inonda la
Chiesa; contemplazione che, per sua natura, conduce a pratica riflessione e
suscita stimolanti norme di vita (1);
b)
l'Orazione del Signore, o PADRE NOSTRO (...);
c)
la successione litanica dell'AVE MARIA (...). La serie continuata delle Ave
Maria è caratteristica peculiare del Rosario, e il loro numero nella forma
tipica e plenaria di centocinquanta, presenta una certa analogia con il
Salterio ed è un dato risalente all'origine stessa del pio esercizio (...).
d)
la dossologia GLORIA AL PADRE (...).
Questi
sono gli elementi del santo Rosario» (nn. 4950).
«Un potente, sicuro e soavissimo moda di pregare e meditare insieme alla Chiesa, al Cuore Immacolato della nostra Madre celeste è a noi venuto da secoli: il ROSARIO.
La
recita del Rosario salva e santifica la Chiesa: il nostro povero pregare,
affogato nel Cuore di Maria, trova la gioia, la luce, il conforto, lo via
diretta del Cuore del Figlio suo».
prof.
Enrico Medi
si
fa il SEGNO DELLA CROCE, dicendo:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
-
O Dio, vieni a .salvarmi.
-
Signore, vieni presto in mio aiuto.
-
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
-
Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
A
ogni decina:
a)
SI ENUNCIA E SI MEDITA il Mistero. Opportuna, nella recita comunitaria, una
breve pausa di riflessione (v. R.V.M. n. 31).
b)
SI RECITA un "Padre nostro", dieci "Ave Maria", un
"Gloria al Padre";
c)
si può aggiungere, secondo le circostanze, qualche giaculatoria, per es.:
-
Lodato sempre sia il santissimo nome di Gesù, di Giuseppe e di Maria.
- O Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, e porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia. (Indicata dalla Madonna a Fatima).
- L'eterno riposo dona loro, Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.
Al
termine del Rosario:
SI USA recitare la Salve Regina e le Litanie lauretane.
PADRE
NOSTRO che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come
in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i
nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in
tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
AVE,
O MARIA, piena di grazia, il
Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del
tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e
nell'ora della nostra morte. Amen.
GLORIA
al Padre e al Figlio e allo
Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli.
Amen.
SALVE
REGINA, madre di
misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli
figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E
mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente,
o pia, o dolce Vergine Maria.
1°
MISTERO GAUDIOSO MARIA RICEVE
L'ANNUNCIO DELL'ANGELO (Lc
1,26-38; cfr. Mi 1,18 ss.)
Dal
Vangelo: «L'angelo Gabriele fu mandato da Dio a una vergine di nome Maria.
"Ti saluto o piena di grazia, il Signore è con te... Darai alla luce un figlio
e lo chiamerai Gesù" ... E Maria disse: "Eccomi, sono la serva del
Signore, avvenga di me quello che hai detto"» (Lc 1,26 ss.).
Maria
acconsente con umiltà e pronta obbedienza alle parole dell'angelo. Anche noi,
ogni giorno, abbiamo le nostre piccole annunciazioni: durante la preghiera, il
lavoro, in certi momenti di grazia, il Signore ci chiede un "sì" più
generoso alla sua Volontà... Imitiamo la Madonna!
Preghiamo: Infondi nel nostro spirito la
tua grazia, o Padre; tu, che nell'annunzio dell'angelo ci hai rivelato
l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla
gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen. Un Padre
nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre.
Come si distribuiscono i
MISTERI NELLA SETTIMANA. È consuetudine recitare i
Gaudiosi al lunedì e giovedì, i Dolorosi al martedì e venerdì, i Gloriosi al
mercoledì, sabato e domenica. Ma è raccomandabile - perché spiritualmente più
formativo - recitare i Misteri più adatti al giorno liturgico (per es. i
Gaudiosi a Natale, anche quando cada di venerdì) o alla circostanza del
momento (per es. i Gloriosi per un defunto). I "Misteri della luce"
sono suggeriti al giovedì (e in tal caso i Gaudiosi si ricuperano al sabato:
v. R.VM. n. 38).
2°
MISTERO GAUDIOSO MARIA VISITA
SANTA ELISABETTA (Lc
1,39-56)
Dal
Vangelo: « Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una
città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta che, ripiena
di Spirito Santo, esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne, e
benedetto il frutto del tuo grembo!" » (vv. 39-42).
In
casa di Elisabetta la Madonna non ha portato soltanto un aiuto materiale ma il
dono più bello: Gesù, il quale con la sua presenza santifica e dona gioia
vera. Diamo anche noi agli altri un po' di bontà, un po' del nostro tempo, una
presenza che li renda migliori... Così anche noi doneremo Gesù, e seguiremo
l'esempio di amore al prossimo che la Madonna ci dà in questo Mistero.
Preghiamo: O Signore, che provvedi a tutti quelli che confidano in Te, da' a noi la grazia di essere visitati da Maria in tutte le nostre necessità. Un Padre nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre.
PER
CREDERE, PREGATE. «Cominciate a dire il Rosario per trenta giorni. Non
rispondete: "Ma come posso pregare se non credo?". Se foste sperduti
in una foresta, anche se non speraste che ci fosse qualcuno vicino tuttavia
gridereste ugualmente. Ebbene, cominciate a pregare. Sarete sorpresi, Maria vi
risponderà, ve lo prometto». Fulton Sheen
3°
MISTERO GAUDIOSO GESÙ NASCE A
BETLEMME (Mt
cc. 1 e 2; Lc 2,1-21)
Dal
Vangelo: «Giuseppe salì da Nazaret a Betlemme, con Maria ... E mentre erano
là, Maria diede alla luce il suo Figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo
depose in una mangiatoia» (Lc 2,4-7).
Il presepio è sempre oggetto di gioiosa
contemplazione; ma mentre cantiamo con gli Angeli gloria a Dio, dobbiamo anche
cogliere gli insegnamenti di umiltà, povertà, sacrificio, che ci dànno Gesù
Bambino, Maria e Giuseppe, i Pastori, gli Innocenti, i Magi... Così si rivive
ogni giorno il mistero del Natale.
Preghiamo:
O Dio, che nella verginità feconda di Maria hai donato agli uomini i beni della
salvezza eterna, fa' che sperimentiamo la sua intercessione, perché per mezzo
di Lei abbiamo ricevuto l'autore della vita, Cristo tuo Figlio. Amen. Un
Padre nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre.
UN
GIOVANE: «La verginità di Maria, la sua elevazione assoluta sopra la
sensualità, mi conquistò... Questo mi aiutò nella lotta per la purezza. La
recita quotidiana del Rosario era per me, a diciott'anni, questione d'onore.
Spesso lo recitavo a mezzanotte». J. Mejer
4°
MISTERO GAUDIOSO GESÙ È
PRESENTATO AL TEMPIO (Lc
2,22-40)
Dal
Vangelo: «Portarono il Bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è
scritto nella Legge del Signore: "Ogni maschio primogenito sarà sacro al
Signore"» (vv. 22-23).
Sulle braccia della Madonna, come su un
altare, Gesù si offre a Dio, vittima per i peccati del mondo, obbediente fino
alla morte. Accompagniamo Maria al tempio, e sulle sue braccia offriamo a Dio la
nostra intelligenza, la nostra volontà, la nostra vita, per conoscerlo,
amarlo, servirlo ogni giorno, in tutto: per essere, come Gesù, salvatori di
anime.
Preghiamo:
Ti supplichiamo, o Signore, di suscitare numerosi e santi sacerdoti,
religiosi, laici, i quali, come Gesù nel tempio, consacrino tutta la propria
vita a Te, per la redenzione del mondo. Un Padre
nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre.
«Se
sapessi che il mio sangue potesse servire all'onore della mia cara Madre e
Regale Padrona, lo adopererei invece dell'inchiostro». S. Luigi M. G. di
Montfort
ANCHE
DIO VOLLE UNA MADRE. «L'amore per la mamma è un sentimento così nobile,
così bello, e così dolce, che Dio stesso l'ha invidiato all'umanità e l'ha
voluto avere». Bossuet
5°
MISTERO GAUDIOSO GESÙ È RITROVATO NEL TEMPIO
(Lc 2,41-52)
Dal Vangelo: «Il fanciullo Gesù rimase a
Gerusalemme senza che i genitori se ne accorgessero. Dopo tre giorni lo
trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li
interrogava» (vv. 43 e 46).
La Madonna e san Giuseppe non possono
stare senza Gesù. Nulla può riempire il vuoto lasciato da Lui. Perciò lo
cercano per tre giorni con angoscia. Quante anime senza Gesù perché prive
della fede, della grazia santificante! Da quante famiglie Dio è assente... Solo
ritrovando Lui, ritroveranno la pace e il vero amore.
Preghiamo:
Signore, gli esempi e la protezione della tua santa Famiglia mantengano la fede,
la grazia, la pace nelle nostre famiglie. Un
Padre nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre.
«Mamme, le insegnate ai vostri bambini
le preghiere del cristiano? Li preparate, in consonanza con i Sacerdoti, i
vostri figli ai sacramenti della prima età: Confessione, Comunione, Cresima? Li
abituate, se ammalati, a pensare a Cristo sofferente? A invocare l'aiuto della
Madonna e dei Santi? Lo dite il Rosario in famiglia? E voi, papà, sapete
pregare con i vostri figliuoli, almeno qualche volta? L'esempio vostro vale una
lezione di vita». Paolo VI
(11-8-1976)
1°
MISTERO DELLA LUCE GESÙ
È BATTEZZATO NEL GIORDANODal Vangelo: In quei giorni Gesù venne da
Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, uscendo
dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una
colomba. E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in
te mi sono compiaciuto» (Mc 1,9-11).
Gesù
scende nell'acqua del fiume quale innocente che si fa "peccato" per
noi (cfr. 2Cor 5,21), mentre il cielo si apre e la voce del Padre lo proclama
Figlio prediletto.
Nel
sacramento del Battesimo riceviamo la grazia santificante o deificante, cioè
il dono gratuito che Dio ci fa della sua vita: figli di Dio e membri vivi della
Chiesa! (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1999).
Regina
del Rosario e Madre della divina grazia, prega per noi.
Un Padre nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre.
VIVERE
IN GRAZIA. «Credo di aver trovato il mio cielo sulla terra: il cielo è Dio,
e Dio è nella mia anima! Da quando ho scoperto questo, tutto si è illuminato
in me». B. Elisabetta della Trinità
«L'unico
scopo della nostra missione educatrice è di mettere e conservare i giovani
nella Grazia di Dio. Senza la purità della coscienza è inutile ogni altro
sforzo educativo». S. Giovanni Bosco
2°-
MISTERO DELLA LUCE GESÙ
CAMBIA L'ACQUA IN VINO ALLE NOZZE DI CANA
Dal Vangelo: Venuto a mancare il vino, la
madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho
da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai
servi: «Fate quello che vi dirà»... (Gv2,1-11).
Col
prodigio dell'acqua cambiata in vino, Gesù «apre alla fede il cuore dei
discepoli grazie all'intervento di Maria, la prima dei credenti».
«Fate
quello che vi dirà»... Chiediamo, per intercessione della Madonna, la grazia
di sempre ascoltare e compiere la volontà del Signore nella vita personale e
familiare.
Regina
del Rosario e della famiglia, prega per noi. Un
Padre nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre.
DA
LEI A GESÙ. «La Madre di Dio è una stupenda mediatrice in quanto madre.
È una mediazione materna, ed è risaputo che la mediazione di una madre ha un
grande peso non solo nei rapporti tra gli uomini, ma anche in quelli con Dio.
(...) Affidiamo a Lei tutte le vicende umane con la recita del Rosario».
Giovanni Paolo Il (11-x-1997)
3°
MISTERO DELLA LUCE GESÙ
ANNUNCIA L'AVVENTO DEL REGNO DI DIO E INVITA ALLA CONVERSIONE
Dal
Vangelo: Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea
predicando il Vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di
Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo» (Mc 1,14-15).
Gesù inizia il suo ministero di misericordia che continuerà ad esercitare fino alla fine del mondo, specie attraverso il sacramento della Riconciliazione affidato alla sua Chiesa (cfr. Gv 20,22-23).
Chiediamo
la grazia di una continua conversione facendo buon uso del Sacramento del
perdono.
Regina
del Rosario e madre di misericordia, prega per noi. Un
Padre nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre.
IL
CORAGGIO DELL'ANNUNCIO. «Atto coraggioso veramente evangelico, fors'anche
rischioso ma certamente encomiabile sarebbe andare a dire ai "lontani"
di pentirsi perché il Regno di Dio è vicino, di farli riflettere sul sangue
del Figlio di Dio versato per le nostre infedeltà, di parlare loro del paradiso
e dell'inferno, della bellezza e della necessità di una vita senza colpa. Lo
smarrimento del senso del peccato è una sciagura, soprattutto perché comporta
lo smarrimento dell'urgenza del riscatto e dunque lo smarrimento di Cristo,
unica salvezza e significazione della nostra esistenza». Card.
Giacomo Big.
4°
MISTERO DELLA LUCE GESÙ
È TRASFIGURATO SUL MONTE TABOR
Dal Vangelo: Gesù prese con sé Pietro,
Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo
volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante... Una nube
li avvolse e dalla nube uscì una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio,
l'eletto; ascoltatelo» (Lc 9,28-29.34-35).
«La
gloria della Divinità sfolgora sul volto di Cristo, mentre il Padre lo
accredita agli Apostoli estasiati perché lo ascoltino e si dispongano a vivere
con Lui il momento doloroso della Passione, per giungere con Lui alla gioia
della Risurrezione e a una vita trasfigurata dallo Spirito Santo».
Ecco
il messaggio della confortante speranza cristiana: attraverso i misteri gaudiosi
e dolorosi della vita di ogni giorno, ai misteri gloriosi della trasfigurazione
eterna!
Regina
del Rosario e porta del cielo, prega per noi. Un Padre nostro, dieci Ave
Maria, un Gloria al Padre.
«Carissimi,
noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora
rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili
a lui, perché lo vedremo così come egli è».
(1 Gv 3,2)
«Sacerdoti,
perché non ci parlate del Paradiso?».
prof. Enrico Medi
5°
MISTERO DELLA LUCE
GESÙ ISTITUISCE L'EUCARISTIA NELL'ULTIMA CENA
Dal
Vangelo: Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo
diede ai discepoli dicendo: «Prendete e mangiate: questo è il mio corpo».
Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro dicendo: «Bevetene
tutti: questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione
dei peccati» (Mt26,26-28).
«Nell'Eucaristia
Cristo si fa nutrimento con il suo Corpo e il suo Sangue sotto i segni del pane
e del vino, testimoniando "sino alla fine" il suo amore per l'umanità
(Gv 13,1), per la cui salvezza si offrirà in sacrificio».
Accogliamo
con gratitudine il dono immenso dell'Eucaristia, partecipando con viva fede
alla S. Messa e ricevendo degnamente la S. Comunione.
Regina del Rosario e Nostra Signora del
Santissimo Sacramento, prega per noi.Un Padre nostro,
dieci Ave Maria, un Gloria al Padre.
«A volte mi trovo accasciato sotto il peso delle tribolazioni, ma dopo cinque minuti passati con fede viva dinanzi a Gesù Sacramentato, mi sento pienamente rinvigorito, e tutto mi diventa facile e leggero». Beato Clemente Marchisio
«Al grado di vita eucaristica
raggiunto da un'anima, quasi sempre corrisponde la fecondità del suo apostolato».
Chautard ("L'anima dell'apostolato", la ed., SEI, Torino 1936, p. 201)
1°
MISTERO DOLOROSO GESÙ AGONIZZA NEL GETSÉMANI (Mt
26,36-56; Mc 14,32-50; Lc 22,39-53; Gv 18,1-11)
Dal Vangelo: «Giunsero a un podere
chiamato Getsémani. E Gesù cominciò a sentire paura e angoscia» (Mc
14,32-33). «E disse ai discepoli: "Pregate per non cadere in
tentazione". Ed entrato in agonia, pregava più intensamente e il suo
sudore divenne come gocce di sangue che cadevano a terra» (Lc 22,40-44).
Gesù
nell'orto è lasciato solo anche dagli Apostoli, che non sanno vegliare e
pregare con Lui. Nella sua angoscia si rivolge a Dio Padre, e un Angelo scende
dal cielo a confortarlo. Anche per noi vi sono i giorni della prova, nei quali
sentiamo maggior bisogno di conforto: non aspettiamolo dagli uomini, ma
cerchiamolo nella preghiera.
Preghiamo: O Gesù agonizzante, fa' che
nella sofferenza siamo sempre uniti a te e alla tua Madre Addolorata per
ripetere insieme: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice; però non sia
fatta la mia ma la tua volontà» (Lc 22,42). Un Padre nostro, dieci Ave
Maria, un Gloria al Padre.
«Ogni
mio dolore sia un gesto di amore per te, o Gesù!».«Gesù, io credo che tu mi
vuoi bene...». Servo di Dio Silvio Dissegna (morto di cancro a 12 anni,
1979)
2°
MISTERO DOLOROSO GESÙ È FLAGELLATO
(Mt 27,11-26; Mc 15,1-15; Lc 23,1-25; Gv 18,28-40 e 19,1)
Dal
Vangelo: «Pilato disse ai Giudei: "Io non trovo in Lui nessuna colpa...
Volete dunque che vi liberi il re dei Giudei?". Allora essi gridarono:
"Non costui, ma Barabba!". Barabba era un brigante. Allora Pilato
fece prendere Gesù e lo fece flagellare» (Gv18,38-40; 19,1)
Gesù viene battuto senza pietà. E i
flagellatori siamo noi quando con i nostri peccati profaniamo il Corpo
santissimo di Gesù nell'Eucaristia (sacrilegi), o il suo Corpo Mistico
(scandali), o il nostro corpo tempio dello Spirito Santo (impurità)... Interrompiamo
questa flagellazione con propositi di vita pura e mortificata, e accettiamo le
nostre sofferenze in spirito di espiazione.
Preghiamo:
O Gesù, che ci hai dato un altissimo esempio di pazienza sopportando la atroce
flagellazione, fa' che anche noi sopportiamo pazientemente i flagelli delle
tribolazioni. Un Padre nostro, dieci Ave Maria,
un Gloria al Padre.
«Dopo
la Messa, la devozione al Rosario ha fatto scendere nelle anime più grazie
che tutte le altre devozioni, e con le sue Ave Maria compie più miracoli di
ogni altra preghiera». S.
Vincenzo de' Paoli
«Leggete sulla mia fronte, leggete nel
mio cuore, leggete nell'anima mia: non vi vedrete cosa che non porti scritto
"grazia di Maria"». Beato Don Orione
3°
MISTERO DOLOROSO GESÙ È CORONATO DI SPINE
(Mt 27,27-30; Mc 15,16-19; Gv 19,2-16)
Dal Vangelo: «I soldati, intrecciata una
corona di spine, gliela misero sul capo. Cominciarono poi a salutarlo:
"Salve, re dei Giudei!". E gli percotevano il capo con una canna,
gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui» (Mc
15,16-19).
Dopo
le sofferenze intime della notte di agonia, dopo lo strazio della flagellazione,
Gesù è deriso nella sua dignità di Re. «Salve, o re dei Giudei», dicevano
con scherno i soldati. «Salve, o Cristo Re», ripetiamo noi, riconoscendolo per
nostro sovrano con l'obbedienza alla sua Volontà, con la fedeltà alla sua
Chiesa, con l'impegno apostolico per estendere il suo Regno.
Preghiamo: La crudele coronazione di spine
che tu, o Gesù, hai sopportato, ci aiuti ad esserti uniti nella Passione per
essere poi con te incoronati nella gloria del Cielo. Un Padre nostro, dieci
Ave Maria, un Gloria al Padre.
UN
INVITO DI MADRE TERESA. «Che ogni genitore porti un Rosario nella propria
casa, e insegni ai figli a pregare, e preghi con loro. Il frutto della preghiera
è la fede, quello della fede l'amore, quello dell'amore il servizio agli
altri, quello del servizio la vera pace». Beata Madre Teresa di Calcutta (a
Roma, nella basilica di S. Giuseppe, 23-V-1987)
4°-
MISTERO DOLOROSO GESÙ PORTA LA CROCE AL CALVARIO
(Mt 27,31-32; Mc 15,20-22; Lc 23,26-32; Gv 19,16-18)
Dal
Vangelo: «Presero dunque Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il
luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota» (Gv 19,16-17). «Allora
costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene (...) a portare la
croce» (Mc 15,21).
Sulla via dolorosa Gesù non era solo a
portare la croce: vicino a Lui camminavano i due ladroni. Di essi il Vangelo ci
dice che uno trovò nella croce la salvezza, l'altro la condanna. Ogni
uomo ha in questa vita la sua croce, che va portata non per forza (come il
Cireneo), non imprecando (come il cattivo ladrone), ma con amore e pazienza come
Gesù e per Gesù.
Preghiamo:
Gesù, aiutaci a capire il valore della sofferenza accettata in spirito di
espiazione per i nostri e gli altrui peccati, e per unirci più intimamente a
Te e alla Tua Madre addolorata. Un Padre nostro,
dieci Ave Maria, un Gloria al Padre.
«Gesù,
io soffro come quando tu trasportavi la croce ed eri picchiato: le mie
sofferenze le unisco alle tue. Stammi vicino, Gesù!...». «Mamma, io sto
percorrendo la strada del Calvario ma dopo ci sarà ancora la crocifissione.
Mamma, prepàrati... ». Servo di Dio Silvio Dissegna
5°-
MISTERO DOLOROSO GESÙ MUORE IN CROCE
(Mt 27,33-66; Mc 15,23-47; Lc 23,33-55; Gv 19,19-42)
Dal
Vangelo: «Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su
tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Gesù, gridando a gran voce disse:
"Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo, spirò»
(Lc 23,44-46).
Gesù amò fino alla ime (Gv 13,1),
donando il suo perdono, sua Madre, se stesso. Doni continuamente riofferti col
sacramento della Penitenza; con la presenza materna di Maria nella nostra
vita; con la santissima Eucaristia, rinnovazione del Sacrificio della croce
nella Messa e sacramento del Corpo e Sangue di Gesù nella Comunione.
Preghiamo:
Dio misericordioso, la grazia del tuo perdono converta a te i peccatori,
specialmente i moribondi, poiché per loro amore il Figlio tuo non esitò a
morire in croce. Un Padre nostro, dieci Ave
Maria, un Gloria al Padre.
AI
SACERDOTI, un Santo: «Se credessi che l'esperienza che Dio m'ha data sulla
efficacia della predicazione del Rosario per convertire le anime, potesse
risolvervi a predicare il santo Rosario, nonostante la moda contraria dei
predicatori, io vi direi le conversioni meravigliose che ho visto arrivare
predicando il santo Rosario». S. Luigi M. G. di Montfort
1°-
MISTERO GLORIOSO GESÙ RISORGE DA MORTE
(Mt 28; Mc 16,1-18; Lc 24,1-49; Gv 20 e 21; Atti 1,3 ss.)
Dal
Vangelo: «L'angelo disse alle donne: "Voi cercate Gesù il crocifisso. Non
è qui. È risorto come aveva detto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli:
È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete» (Mt
28,5-7).
Gesù
è veramente risorto. Vincitore del peccato e della morte, Egli ci dona la vita
soprannaturale della grazia mediante i Sacramenti della sua Chiesa. La Madonna
ci aiuti ad alimentare sempre di fede, di grazia, di preghiera la nostra vita di
risorti.
Preghiamo:
Signore Gesù, che hai sconfitto la morte con la tua risurrezione, fa' che anche
noi vinciamo la morte del peccato, risorgendo alla vita della grazia.
Un Padre nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre.
«Pregare
e lavorare: la Madonna farà il resto. Avanti con la corona in mano!».
Beato Luigi Orione
«Recitate
il Rosario: recitatene più che potete...».
San Padre Pio da Pietrelcina
2°
MISTERO GLORIOSO GESÙ ASCENDE AL CIELO (Mc 16,19-20; Lc 24,50-53; Atti;
1,1-11)Dal
Vangelo: «Gesù condusse i discepoli verso Betania e, alzate le mani, li
benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e ascese al cielo» (Lc
24,50-51).
La vita terrena è un cammino verso
l'eternità. Nel dolore, nella tentazione, nella fatica, pensiamo ai Novissimi -
morte, giudizio, inferno, paradiso - e con operosa speranza invochiamo dalla
bontà divina le grazie necessarie per meritarci la felicità eterna con una
vita di opere buone.
Preghiamo:
Signore, per l'intercessione della tua Madre misericordiosa, ti raccomandiamo i
nostri morti e tutte le Anime del Purgatorio, specialmente le più dimenticate,
affinché possano presto raggiungerti tra gli Angeli e i Santi nella felicità
del Paradiso. Un Padre nostro, dieci Ave Maria,
un Gloria al Padre.
«Se
vogliamo aiutare le Anime del Purgatorio, applichiamo loro il Rosario, che gli
arreca grande sollievo». S. Alfonso ("Le glorie di Maria", c. 8)
ROSARIO
E CONVERSIONE. «Se volete convertire qualcuno, insegnategli il Rosario.
Accadrà una delle due: o egli tralascerà di recitare il Rosario, od otterrà
il dono della Fede». Fulton Sheen
3°
MISTERO GLORIOSO LO SPIRITO SANTO DISCENDE NEL CENACOLO
(Atti 1,12 ss. e 2,1 ss.)
Dagli
Atti degli Apostoli. «Nel Cenacolo tutti perseveravano concordi nella
preghiera, con Maria madre di Gesù » (1,13-14). «...E apparvero loro lingue
come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furon
tutti pieni di Spirito Santo» (2,3-4).
Gli Apostoli, timorosi ed ignoranti,
furono trasformati dallo Spirito Santo in uomini intrepidi e sapienti. Anche
in noi, che abbiamo ricevuto lo Spirito Santo nel Battesimo e nella Cresima,
avverrà lo stesso intimo cambiamento se, vivendo in Grazia, saremo docili
all'azione dell'Ospite divino. Invochiamone ogni giorno i Doni: Sapienza,
Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà, Timor di Dio.
Preghiamo:
O Spirito Santo, per intercessione di Maria, Madre della Chiesa, ti supplichiamo
per il Santo Padre il Papa, e per tutti i nostri Pastori, affinché, da te
illuminati, siano sempre riconosciuti maestri di verità e norma di vita per
tutta la Chiesa. Un Padre nostro, dieci Ave
Maria, un Gloria al Padre.
«Quando
lo Spirito Santo trova Maria in un'anima, entra in essa con pienezza».
S. Luigi M. G. di Montfort
«Vi
auguro ogni bene, lasciatevi inondare dallo Spirito Santo e irradiatene ogni
giorno il fervore».
B. Bartolomeo da Vicenza O.P. (al Capitolo Generale di Milano - 1270)
4°
MISTERO GLORIOSO MARIA
È ASSUNTA IN CIELO
Dal
Magistero della Chiesa: «L'Immacolata Madre di Dio sempre Vergine Maria,
terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e
corpo» (Pio XII, Costituzione apostolica "Munificentissimus Deus", 1°
novembre 1950).
«Durante
la vita terrena la Madonna cooperò in modo tutto speciale all'opera del
Salvatore per restaurare la vita soprannaturale delle anime... Assunta in
cielo non ha deposto questa funzione di salvezza, ma con la sua molteplice
intercessione continua a ottenerci le grazie della salvezza eterna» (Vat. II,
"Lumen gentium" 61-62)
Nel Rosario ci addita la via da Lei
percorsa con Gesù: attraverso i misteri gaudiosi e dolorosi della vita di ogni
giorno, ai misteri gloriosi della beata eternità!
Preghiamo:
La tua santa Madre, o Signore, che meritò di passare serenamente dalla vita
terrena alla gioia del cielo, ci assista pietosa nel momento della nostra morte.
Un Padre nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre.
«Tutti
esorto a continuare nella recita quotidiana di questa meravigliosa preghiera,
che è di grande aiuto nella nostra vita spirituale. Immenso davvero è il
beneficio del Rosario nella spiritualità di ogni persona, nell'ambito della
famiglia ed anche nell'ambiente sociale ed ecclesiale di ogni parrocchia!».
Giovanni Paolo II (6-1x-1986)
5°
MISTERO GLORIOSO
MARIA È INCORONATA REGINA
Dall'Apocalisse:
«Nel cielo apparve un segno grandioso: una Donna vestita di sole, con la luna
sotto i piedi, e sul capo una corona di dodici stelle» (12,1).
La Madonna, che nel primo Mistero del
Rosario si è dichiarata «serva del Signore», in questo ultimo Mistero è
proclamata dalla santissima Trinità "Regina dell'universo", sopra gli
Angeli e i Santi. Riconosciamo la regalità della Madre di Dio e della Chiesa,
la sua pienezza di grazia - Immacolata, Tutta Santa, Sempre Vergine, Assunta - e
dedichiamoci con ardente amore all'affermazione del suo regno.
Preghiamo:
Signore, che hai incoronato la tua santissima Madre Regina e Mediatrice di
grazia, concedici la gioia di sperimentare sempre la potenza della sua bontà.
Un Padre nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre.
«Non
ci daremo riposo finché non avremo messo il mondo intero ai piedi della nostra
Regina!». S. Massimiliano
Kolbe
«Maria
non è stata ancora abbastanza lodata, esaltata, onorata, amata e servita».
S. Luigi M. G. di Montfort
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
pietà Cristo pietà
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo,
esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre
del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio,
Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santa
Maria prega per noi
Santa
Madre di Dio prega per noi
Santa
Vergine delle vergini prega per noi
Madre
di Cristo prega per noi
Madre
della Chiesa prega per noi
Madre
della divina grazia prega per noi
Madre
purissima prega per noi
Madre
castissima prega per noi
Madre
sempre vergine prega per noi
Madre
immacolata prega per noi
Madre
degna d'amore prega per noi
Madre
ammirabile prega per noi
Madre
del buon consiglio prega per noi
Madre
del Creatore prega per noi
Madre
del Salvatore prega per noi
Madre
di Misericordia prega per noi
Vergine
prudentissima prega per noi
Vergine
degna di onore prega per noi
Vergine
degna di lode prega per noi
Vergine
potente prega per noi
Vergine
clemente prega per noi
Vergine
fedele Specchio della santità divina prega per noi
Sede
della sapienza prega per noi
Causa
della nostra letizia prega per noi
Tempio
dello Spirito Santo prega per noi
Tabernacolo
dell'eterna gloria prega per noi
Dimora
tutta consacrata a Dio prega per noi
Rosa
mistica prega per noi
Torre
di Davide prega per noi
Torre
d'avorio prega per noi
Casa
d'oro prega per noi
Arca
dell'alleanza prega per noi
Porta
del cielo prega per noi
Stella
del mattino prega per noi
Salute
degli infermi prega per noi
Rifugio
dei peccatori prega per noi
Consolatrice
degli afflitti prega per noi
Aiuto
dei cristiani prega per noi
Regina
degli Angeli prega per noi
Regina
dei Patriarchi prega per noi
Regina
dei Profeti prega per noi
Regina
degli Apostoli prega per noi
Regina
dei Martiri prega per noi
Regina
dei veri cristiani prega per noi
Regina
dei Vergini prega per noi
Regina
di tutti i Santi prega per noi
Regina
concepita senza peccato originale prega per noi
Regina
assunta in cielo prega per noi
Regina
del Santo Rosario prega per noi
Regina
della pace prega per noi
Regina
della famiglia prega per noi
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci,
Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.
P.
Prega per noi, Santa Madre di Dio.
A.
E saremo degni delle promesse di Cristo.
PREGHIAMO
- O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza
eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario
della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò
che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro
Signore. Amen.
Nel
nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O
Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si
rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi
devoti figli tuoi, raccolti nel tuo Tempio di Pompei, (in questo giorno solenne)
1, effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di
figli ti esprimiamo le nostre miserie.
(1)
Solo l'8 Maggio e la prima Domenica di Ottobre.
Dal
trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su
di noi, su le nostre famiglie, su l'Italia, su l'Europa, sul mondo. Ti prenda
compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o
Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci
costringono.
O
Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio divino e vinci con la
clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano
sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a
tutti quale sei, Regina di pace e di perdono. Ave Maria.
E'
vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a
crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.
Lo
confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul
Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo,
che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.
Tu
dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. E noi,
gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!
O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre
famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto
dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il Cuore
amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per
tutta l'Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore.
Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia! Ave
Maria.
Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue
mani tutti i tesori delle Sue grazie e delle Sue misericordie.
Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di
gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per
quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette.
Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi
aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non
sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi,
tuoi figli, perduti. Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica
Corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E
noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le
braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le
sospirate grazie. Ave Maria.
CHIEDIAMO
LA BENEDIZIONE A MARIA
Un'
ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci (in questo
giorno solenne) 1. Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e
in modo speciale la materna benedizione.
Non
ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in
questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua Corona, ai
trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor
questo, o madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla umana società.
Benedici i nostri Vescovi, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano
l'onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di
Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al Santo Rosario.
O
Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore
che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza, negli assalti dell'inferno, porto
sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto
nell'ora di agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo
accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di
Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei
mesti. Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.
Salve Regina.
(1) Solo
l'8 Maggio e la prima Domenica di Ottobre.
O
Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre
pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi
impegno ad accogliere questo tuo messaggio.
Io
mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato per appartenere così più
perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere generosamente la mia consacrazione con
una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esempio della tua
vita.
In
particolare ti offro preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in
riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio
dovere quotidiano secondo i voleri del Signore.
Ti
prometto di recitare fedelmente il santo Rosario, contemplando i misteri della
vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita.
Voglio
vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e
amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Amen.
I
- Per tutti i fedeli:
a)
INDULGENZA PLENARIA, recitando il Rosario in chiesa o pubblico oratorio,
oppure in famiglia, o in una comunità religiosa, o in una pia associazione.
Condizioni:
I.
Recitare di seguito la terza parte, meditando i cinque Misteri, enunziati
secondo l'approvata consuetudine; 2. Confessione, Comunione e preghiera per il
Papa (un Pater e Ave, o altra orazione).
b)
INDULGENZA PARZIALE, nelle altre circostanze.
II
- Per gli ascritti alla Confraternita: INDULGENZA PLENARIA, nel giorno dell'iscrizione
e nelle feste di Natale, Pasqua, Immacolata, Annunciazione, Purificazione e
Assunzione della Madonna, e nella festa del Rosario (7 ottobre).
Condizioni:
come sopra. Inoltre rinnovare il proposito di fedeltà agli impegni della
Confraternita.
III
- Per l'uso della Corona:
INDULGENZA
PARZIALE per chi usa devotamente la Corona del santo Rosario, benedetta da
qualsiasi sacerdote.
I
- "ROSARIO VIVENTE"
Impegno:
una decina al giorno (Mistero, Padre nostro, dieci Ave Maria, Gloria al Padre).
II
- "CONFRATERNITA DEL ROSARIO"
Impegno:
un Rosario intero (IS Misteri) alla settimana, recitato anche a decine
separate nei vari giorni.
III
- "ROSARIO PERPETUO"
Impegno:
un Rosario alla settimana (come sopra) e un'«Ora di guardia» al mese, cioè il
Rosario intero di 15 Misteri con le Litanie, recitato nel giorno e ora scelti
dall'Associato stesso.
BENEFICI
SPIRITUALI PER GLI ISCRITTI:
1)
protezione speciale della Madonna;
2)
numerose Indulgenze, tutte applicabili alle Anime del Purgatorio;
3)
partecipazione ai beni spirituali dell'Ordine domenicano, in vita e dopo morte;
4)
partecipazione ai beni spirituali degli Associati di tutto il mondo;
5)
due Ss. Messe vengono celebrate ogni mese al Centro del Rosario per le Zelatrici
e gli Associati, vivi e defunti.
N.B.
- 1) Per iscriversi, basta dare il proprio nome a un Religioso Domenicano,
oppure a una Zelatrice o Zelatore.
2)
L'impegno dell'Associazione non obbliga sotto colpa: perciò l'omissione del
Rosario non comporta peccato ma soltanto la privazione dei benefici spirituali
dell'Associazione.
-
Per richiedere il presente libretto rivolgetevi al: CENTRO DEL ROSARIO - PADRI
DOMENICANI
Piazza
S. Domenico, 5 - 17019 VARAZZE (SV) – CCP. N. 12931176 - Al "Centro del
Rosario' possono richiedersi anche copie-saggio di "Madonna del
Rosario", periodico bimestrale dell'Associazione.