VISITA ALLA SS. VERGINE DEL ROSARIO DI POMPEI

O Vergine eletta tra tutte le donzelle della stirpe di Adamo, o Rosa di carità, trapiantata dai giardini celesti in que­st'arida terra di esilio per ristorare della sua fragranza gli affannosi viatori per la Valle delle lagrime. O vera Regina dei fiori eterni, o Madre degna di Dio, che ti sei degnata ai giorni nostri porre il nuovo Trono di grazia e di misericordia sulla desolata terra di Pompei per ri­chiamare alla vita della grazia i morti pel peccato; io ricorro a Te, e ti scon­giuro a non discacciarmi dai tuoi san­tissimi piedi, giacchè tutta la Chiesa dei fedeli ti chiama e ti pubblica Madre della misericordia. Tu sei Colei, che per esser tanto cara a Dio, sei sempre esaudita. La tua benignissima affabi­lità, o Signora, non ha mai disprezzato alcun peccatore, quanto si voglia enorme, che a Te si sia raccomandato. E che? forse falsamente o invano la Chiesa ti nomina la sua Avvocata ed il Rifugio dei miseri? Non sia mai che le mie colpe possano trat­tenerti, o Maria, dal compiere il grande ufficio di pietà che Tu hai, pel quale sei e l'Avvocata e la Mediatrice di pace, l'unica Speranza ed il Rifugio sicurissimo dei peccatori. Non sia mai che la Madre di Dio, la quale partorì a beneficio di tutto il mondo Gesù, il Fonte della misericor­dia, abbia poi a negare la sua pietà ad alcun miserabile che a lei ricorra. L'uffi­cio tuo, o Maria, è di esser la paciera fra Dio e gli uomini; ti muova adunque a soccorrermi la tua grande pietà, ch'è assai maggiore di tutti i miei peccati.

O Maria o Regina del Santo Rosario, che ti mostri Stella di Speranza nella Valle di Pompei, siimi propizia. Ogni giorno io verrò ai tuoi piedi; e t' invocherò a  mio soccorso; e Tu dal tuo novello Trono di Pompei guardami sempre pietosa, esaudiscimi e benedi­cimi. Così sia. Salve Regina…

Si dica un'Ave per l'Avv. Bartolo Longo.

INDULGENZE

concedute del S. P. Leone XIII, a chi visita 1' Imagine

della Vergine del SS. Rosario di Pompei. La venerata Imagine della Vergine del Rosario di Pompei, dichiarata prodigiosa dalla voce autorevole del Sommo Pontefice Leone XIII con un Breve apostolico, da lui stesso firmato, dei 28 Marzo 1890 è stata pro­posta da lui medesimo alla venerazione di tutti i popoli con un Rescritto del 21 Giugno 1890 col quale accorda speciali Indulgenze in perpetuo a chiunque visita la Imagine della Regina dei Rosario di Pompei esposta in qualunque chiesa o cappella pubblica del mondo.

Questo Rescritto, emesso a richiesta del compianto Em.mo Card. Raffaele Monaco La Valletta, Decano del S. Collegio e Protettore del Santuario di Pompei, manifesta le gravissime ragioni che hanno mosso il no­vello Pontefice del Rosario, il grande Leone XIII, ad allargare per tutto il mondo la venerazione verso la prodigiosa Imagine. Ne diamo quindi il Compendio.

Il S. Padre Leone XIII, considerando la moltitudine di fedeli che tanta venerazione prestano all' Imagine del Rosario denominata da Pompei della quale Dio si è servito per accordare quelle tante grazie che hanno commosso il mondo, per ricondurre molte migliaia di fe­deli alla quotidiana recita del S. Rosario; considerando che l'Imagine del Rosario venerata nel Santuario di Pompei, richiama a quel Santuario innumerevoli e con­tinui pellegrinaggi in ciascun giorno dell'anno, senza dire di quelli numerosissimi di parecchie migliaia di per­sone, che non curando spese e disagi, vanno a venerarla, e di più a confortarsi del Cibo Eucaristico nelle due so­lennità proprie del Santuario, cioè agli 8 di Maggio e nella prima Domenica di Ottobre, tanto nel giorno, quanto in tutta la notte precedente, in cui la chiesa è aperta alla pubblica prece; considerando finalmente che questa stessa Imagine esposta in tante chiese di Roma, d'Italia e fuori d'Italia, riscuote ovunque particolare venerazione in tridui, novene, luminarie e feste, e specialmente nella pratica, oggi tanto diffusa, dei Quindici Sabati del SS. Rosario; nel desiderio di favorire il maggior bene spirituale dei devoti alla Vergine del SS. Rosario di Pompei; accorda l'IN­DULGENZA PLENARIA a quelli che confessati e comunicati la visiteranno, egualmente in qualunque chiesa o cap­pella pubblica, nel giorno della festa del Santo Rosario, e nel giorno 8 di Maggio, pregando per qualche spazio di tempo secondo l'intenzione del Sommo Pontefice. 

VISITA A MARIA SANTISSIMA

(S. Alfonso Maria de' Liguori).

Santissima Vergine Immacolata e Ma­dre mia, Maria, a Voi che siete la Madre del mio Signore, la Regina del mondo, Avvocata, la Speranza, il Ri­fugio dei peccatori, ricorro oggi io, che sono il più miserabile di tutti. Vi ve­nero, o gran Regina, e vi ringrazio di quante grazie mi avete fatto finora, spe­cialmente di avermi liberato dall'inferno tante volte meritato. Io vi amo, Signora amabilissima, e per l'amore che vi porto, vi prometto di volervi sempre servire, e di far quanto posso acciocchè siate servita anche dagli altri. Io ri­pongo in Voi tutte le mie speranze, tutta la mia salute; accettatemi per vostro servo ed accoglietemi sotto il vostro manto, o Madre di misericordia.

E giacchè siete così potente con Dio, liberatemi da tutte le tentazioni oppure ottenetemi forza di vincerle sino alla morte. A Voi domando il vero amore a Gesù Cristo, da Voi spero di fare una buona morte. Madre mia, per l'amore che portate a Dio, vi prego d'aiutarmi sempre, ma più nell'ultimo punto della mia vita. Non mi lasciate, fintantochè non mi vediate già salvo in Cielo a benedirvi ed a cantare le vostre misericordie per tutta l'eternità. Così spero, così sia.

Con approvazione dell'Autorità Ecclesiastica.