VESPRI DELLA VIGILIA DELLA FESTA DELLA B.M. ADDOLORATA

C. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

C. Il Signore sia con voi.

A. E con il tuo spirito.

C. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

A. Com'era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona:

Dov'è andato il tuo diletto, o bella fra le donne? Noi lo cercheremo con te.

SALMO 109

Oracolo del Signore al mio Signore: siedi alla mia destra.

Finché io ponga i tuoi nemici: a sgabello dei tuoi piedi.

Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: domina in mezzo ai tuoi nemici.

A te il principato nel giorno della tua potenza tra i santi splendori:

dal seno dell'aurora, come rugiada io ti ho generato.

Il Signore ha giurato e non si pente: tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek.

Il Signore è alla tua destra: annienterà i re nel giorno della sua ira.

Giudicherà le nazioni, moltiplicherà le rovine: spezzerà sulla terra le teste di molti. Lungo il cammino si disseta al torrente: e solleva alta la testa.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,

com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona:

Dov'è andato il tuo diletto, o bella fra le donne? Noi lo cercheremo con te.

 

Antifona:

Non guardatemi, voglio piangere amaramente; non cer­cate di consolarmi.

SALMO 112

Laudate, servi del Signore: laudate il nome del Signore.

Sia benedetto il nome del Signore: ora e sempre.

Dal sorgere del sole al suo tramonto: sia lodato il nome del Signore.

Su tutti i popoli eccelso è il Signore: piú alta dei cieli è la sua gloria.

Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell'alto: e si china a guardare nei cieli e sulla terra?

Solleva l'indigente dalla polvere: dall'immondizia rialza il povero.

Per farlo sedere tra i principi: tra i principi del suo popolo.

Fa abitare le sterili nella sua casa: quale madre gioiosa di figli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Com'era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona:

Non guardatemi, voglio piangere amaramente; non cer­cate di consolarmi.

 

Antifona:

Non ha bellezza né apparenza; noi l'abbiamo visto: non ha un volto da guardare.

SALMO 121

Quale gioia, quando mi dissero: andremo alla casa del Signore.

E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribú, le tribú del Signore, secondo la legge d'Israele

per lodare il nome del Signore.

Là son posti i seggi del giudizio, i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: sia pace a coloro che ti amano!

Sia pace sulle tue mura, sicurezza nei tuoi baluardi!

Per i miei fratelli e i miei amici, io dirò in te sia pace.

Per la casa del Signore nostro Dio, chiederò per te il bene.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona:

Non ha bellezza né apparenza; noi l'abbiamo visto: non ha un volto da guardare.

 

Antifona:

Dalla punta dei piedi a tutta la testa non c'è piú in lui piú niente di sano.

SALMO 126

Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori.

Se la città non è custodita dal Signore, invano veglia il custode.

Invano vi alzate di buon mattino, tardi andate a dormire,

e mangiate pane di sudori: il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

Ecco, dono del Signore sono i figli, è sua grazia il frutto del grembo.

Come frecce in mano a un eroe, sono i figli della giovinezza.

Beato l'uomo che piena ha la faretra: non resterà confuso:

quando verrà alla porta a trattare con i propri nemici.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona:

Dalla pianta dei piedi a tutta la testa non c'è in lui piú niente di sano.

 

Antifona:

Sostenetemi con fiori, rianimatemi con frutti, perché sono malata d'amore.

SALMO 147

Glorifica il Signore, Gerusalemme, lauda, Sion, il tuo Dio.

Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Egli ha messo pace nei tuoi confini, e ti sazia con fior di frumento.

Manda sulla terra la sua parola, il suo messaggio corre veloce.

Fa scendere la neve come lana, come polvere sparge la brina.

Getta come briciole la grandine, di fronte al suo gelo chi resiste?

Manda una sua parola ed ecco si scioglie; fa soffiare il vento e scorrono le acque. Annunzia a Giacobbe la sua parola, le sue leggi e i suoi decreti a Israele.

Cosí non ha fatto con nessun altro popolo; non ha manifestato ad altri i suoi precetti.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo

Com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona:

Sostenetemi con fiori, rianimatemi con frutti, perché sono malata d'amore.

 

Capitolo:

C. A chi devo paragonarti Figlia di Gerusalemme?

Che cosa paragonare a te per consolarti, Vergine Figlia di Sion?

Perché grande come il mare è la tua ferita.

V. Rendiamo grazie a Dio.

 

INNO

O qual pianto di lacrime, qual dolore la coinvolge, mentre la Vergine Maria deposto il figlio suo dalla croce insanguinata guarda lui tra le braccia!

Volto dolce, mite il cuore ed il fianco suo dolcissimo, la mano destra ferita e piagata la sinistra, i piedi rigati di sangue mesta bagna di lacrime. Cento volte, mille volte forte stringe al suo seno quel suo corpo martoriato le ferite ricompone.

Cosí tutta si discioglie in dolenti spasimi.

Ora, Madre, ti preghiamo per le tue lacrime sante, e per la morte del figlio con il sangue delle ferite, ed il dolore del tuo cuore lava i nostri peccati.

Sia al Padre ed al Figlio allo Spirito Paraclito, alla Santa Trinità, sempiterna gloria, e perenne lode, e onore ora e sempre nei secoli. Amen.

 

V. Regina dei martiri, prega per noi.

R. Tu che sei rimasta presso la croce del Signore.

 

Antifona al Magnificat:

Non guardate se sono scura, perché il sole mi ha bruciato: i figli di mia madre si sono adirati con me.

 

L'anima mia magnifica il Signore, e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore. Perché ha guardato alla miseria della sua serva: d'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente: e santo è il suo nome.

Di generazione in generazione la sua misericordia: si estende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio: ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore. Ha rovesciato i potenti dai troni: ha innalzato gli umili.

Ha ricolmato di beni gli affamati: ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele suo servo: ricordandosi della sua misericordia. Come ha promesso ai nostri padri: ad Abramo e alla sua discendenza per sempre. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Antifona al Magnificat:

Non guardate se sono scura, perché il sole mi ha bru­ciato: i figli di mia madre si sono adirati con me.

C. Il Signore sia con voi. A. E con il tuo spirito.

C. Preghiamo: O Dio, nella cui passione, secondo la profezia di Simeone, una spada di dolore trafisse l'anima dolcissima della glo­riosa e Vergine Madre Maria, concedici benigno che, men­tre con venerazione celebriamo i dolori di lei, possiamo anche conseguire i benifici effetti della tua passione: tu che vivi e regni nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

C. Il Signore sia con voi.

A. E con il tuo spirito.

V. Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio. Benedizione Eucaristica.

MOTTETTO

O vittima di salvezza che apri le porte del cielo, dona a noi la tua forza, dona a noi il tuo aiuto. Gloria eterna al Signore Trinità, beata: vita beata ed eterna

doni a noi nella patria del cielo. Amen.

 

TANTUM ERGO

Pieghiamo la fronte adorando il grande mistero, il rito del popolo antico ceda al nuovo rito; doni la fede un supplemento alla povertà dei sensi. Al Padre e al Figliuolo lode e giubilo, l'inno, la gloria, 1'onore siano benedizione eterna; sia gloria a colui che procede lo Spirito Santo amore. Amen.

 

Oppure:

Adoriamo il Sacramento che Dio Padre ci donò, nuovo patto, nuovo rito nella fede si compí. al mistero è fondamento la parola di Gesú.

Gloria al Padre Onnipotente, gloria al Figlio Redentor, lode grande, sommo onore all'eterna carità.

Gloria immensa, eterno amore alla Santa Trinità. Amen.

 

SALMO 116

Lodate il Signore, popoli tutti, voi tutte, nazioni, dategli gloria;

Perché forte è il suo nome per noi: e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio ora e sempre:

nei secoli dei secoli. Amen.

 

SALVE REGINA

Salve Regina, madre di misericordia; vita, dolcezza e spe­ranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva. A te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di la­crime. Orsú dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo esilio, Gesú, il frutto benedetto del tuo ventre, o clemente, o pia, o dolce vergine, Maria.

 

C. Accogli la mia lode, Vergine Santa.

A. Dammi forza contro il nemico.

C. Preghiamo: Dio onnipotente ed eterno, concedi a questa tua famiglia che confida nella materna protezione della Vergine Maria, di essere liberata da tutti i mali per giungere alla gioia eterna del cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo che vive e regna nei secoli dei secoli.

 

PIANTO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Sta la madre addolorata presso la croce lacrimosa da cui pende il figlio.

Immersa in mortale angoscia geme nell'intimo del cuore trafitto da una spada.

Quanto grande è il dolore della benedetta fra le donne, Madre dell'Unigenito!

Piange la pietosa madre contemplando quelle piaghe del divino suo figlio.

Chi può trattenersi dal pianto davanti alla Madre di Cristo in tanto tormento?

Chi può non provar dolore che porta la morte del figlio davanti alla madre?

Per i peccati del suo popolo Ella vede Gesú nei tormenti del duro supplizio.

Per noi ella vede morire il dolce suo figlio, solo, nell'ultima ora.

O Madre, sorgente d'amore, fa' ch'io viva il tuo martirio, fa' ch'io pianga le tue lacrime.

Fa' che arda il mio cuore nell'amare il Cristo-Dio, per essergli gradito.

Ti prego Madre Santa: siano impresse nel mio cuore le piaghe del tuo figlio.

Uniscimi al tuo dolore per il Figlio tuo divino che per me ha voluto patire.

Con te lascia che io pianga il Cristo Crocifisso finché avrò vita.

Restarti sempre vicino piangendo sotto la croce: questo io desidero.

Santa Vergine tra le vergini, non respinger la mia preghiera, e accogli il mio pianto di figlio.

Fammi portare la morte di Cristo, partecipare ai suoi patimenti, adorare le sue piaghe sante.

Ferisci il mio cuore con le sue ferite stringimi alla sua croce, inebriami del suo sangue.

Nel suo ritorno glorioso rimani, o Madre, al mio fianco salvami dall'eterno abbandono.

O Cristo, nell'ora del mio passaggio fa' che, per mano a tua madre, io giunga alla meta gloriosa.

Quando la morte dissolve il mio corpo aprimi, Signore, le porte del cielo, accoglimi nel tuo regno di gloria. Amen.