VESPRI DELLA VIGILIA DELLA FESTA DELLA B.M. ADDOLORATA
C.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
C.
Il Signore sia con voi.
A.
E con il tuo spirito.
C.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
A.
Com'era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona:
Dov'è
andato il tuo diletto, o bella fra le donne? Noi lo cercheremo con te.
Oracolo
del Signore al mio Signore: siedi alla mia destra.
Finché
io ponga i tuoi nemici: a sgabello dei tuoi piedi.
Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: domina in mezzo ai tuoi nemici.
A
te il principato nel giorno della tua potenza tra i santi splendori:
dal
seno dell'aurora, come rugiada io ti ho generato.
Il
Signore ha giurato e non si pente: tu sei sacerdote per sempre al modo di
Melchisedek.
Il Signore è alla tua destra: annienterà i re nel giorno della sua ira.
Giudicherà
le nazioni, moltiplicherà le rovine: spezzerà sulla terra le teste di molti.
Lungo il cammino si disseta al torrente: e solleva alta la testa.
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
com'era
nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona:
Dov'è
andato il tuo diletto, o bella fra le donne? Noi lo cercheremo con te.
Antifona:
Non
guardatemi, voglio piangere amaramente; non cercate di consolarmi.
Laudate,
servi del Signore: laudate il nome del Signore.
Sia
benedetto il nome del Signore: ora e sempre.
Dal
sorgere del sole al suo tramonto: sia lodato il nome del Signore.
Su
tutti i popoli eccelso è il Signore: piú alta dei cieli è la sua gloria.
Chi
è pari al Signore nostro Dio che siede nell'alto: e si china a guardare nei
cieli e sulla terra?
Solleva
l'indigente dalla polvere: dall'immondizia rialza il povero.
Per
farlo sedere tra i principi: tra i principi del suo popolo.
Fa
abitare le sterili nella sua casa: quale madre gioiosa di figli.
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Com'era
nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona:
Non
guardatemi, voglio piangere amaramente; non cercate di consolarmi.
Antifona:
Non
ha bellezza né apparenza; noi l'abbiamo visto: non ha un volto da guardare.
Quale
gioia, quando mi dissero: andremo alla casa del Signore.
E
ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme!
Gerusalemme
è costruita come città salda e compatta.
Là
salgono insieme le tribú, le tribú del Signore, secondo la legge d'Israele
per
lodare il nome del Signore.
Là
son posti i seggi del giudizio, i seggi della casa di Davide.
Domandate
pace per Gerusalemme: sia pace a coloro che ti amano!
Sia
pace sulle tue mura, sicurezza nei tuoi baluardi!
Per
i miei fratelli e i miei amici, io dirò in te sia pace.
Per
la casa del Signore nostro Dio, chiederò per te il bene.
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Com'era
nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona:
Non
ha bellezza né apparenza; noi l'abbiamo visto: non ha un volto da guardare.
Antifona:
Dalla
punta dei piedi a tutta la testa non c'è piú in lui piú niente di sano.
Se
il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori.
Se
la città non è custodita dal Signore, invano veglia il custode.
Invano
vi alzate di buon mattino, tardi andate a dormire,
e
mangiate pane di sudori: il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.
Ecco,
dono del Signore sono i figli, è sua grazia il frutto del grembo.
Come
frecce in mano a un eroe, sono i figli della giovinezza.
Beato
l'uomo che piena ha la faretra: non resterà confuso:
quando
verrà alla porta a trattare con i propri nemici.
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Com'era
nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona:
Dalla
pianta dei piedi a tutta la testa non c'è in lui piú niente di sano.
Antifona:
Sostenetemi
con fiori, rianimatemi con frutti, perché sono malata d'amore.
Glorifica
il Signore, Gerusalemme, lauda, Sion, il tuo Dio.
Perché
ha rinforzato le sbarre delle tue porte, in mezzo a te ha benedetto i tuoi
figli.
Egli
ha messo pace nei tuoi confini, e ti sazia con fior di frumento.
Manda
sulla terra la sua parola, il suo messaggio corre veloce.
Fa
scendere la neve come lana, come polvere sparge la brina.
Getta
come briciole la grandine, di fronte al suo gelo chi resiste?
Manda
una sua parola ed ecco si scioglie; fa soffiare il vento e scorrono le acque.
Annunzia a Giacobbe la sua parola, le sue leggi e i suoi decreti a Israele.
Cosí
non ha fatto con nessun altro popolo; non ha manifestato ad altri i suoi
precetti.
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo
Com'era
nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona:
Sostenetemi
con fiori, rianimatemi con frutti, perché sono malata d'amore.
Capitolo:
C.
A chi devo paragonarti Figlia di Gerusalemme?
Che
cosa paragonare a te per consolarti, Vergine Figlia di Sion?
Perché
grande come il mare è la tua ferita.
V.
Rendiamo grazie a Dio.
O
qual pianto di lacrime, qual dolore la coinvolge, mentre la Vergine Maria
deposto il figlio suo dalla croce insanguinata guarda lui tra le braccia!
Volto
dolce, mite il cuore ed il fianco suo dolcissimo, la mano destra ferita e
piagata la sinistra, i piedi rigati di sangue mesta bagna di lacrime. Cento
volte, mille volte forte stringe al suo seno quel suo corpo martoriato le ferite
ricompone.
Cosí
tutta si discioglie in dolenti spasimi.
Ora,
Madre, ti preghiamo per le tue lacrime sante, e per la morte del figlio con il
sangue delle ferite, ed il dolore del tuo cuore lava i nostri peccati.
Sia
al Padre ed al Figlio allo Spirito Paraclito, alla Santa Trinità, sempiterna
gloria, e perenne lode, e onore ora e sempre nei secoli. Amen.
V.
Regina dei martiri, prega per noi.
R.
Tu che sei rimasta presso la croce del Signore.
Antifona
al Magnificat:
Non
guardate se sono scura, perché il sole mi ha bruciato: i figli di mia madre si
sono adirati con me.
L'anima
mia magnifica il Signore, e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore. Perché
ha guardato alla miseria della sua serva: d'ora in poi tutte le generazioni mi
chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente: e santo è il suo
nome.
Di
generazione in generazione la sua misericordia: si estende su quelli che lo
temono.
Ha
spiegato la potenza del suo braccio: ha disperso i superbi nei pensieri del loro
cuore. Ha rovesciato i potenti dai troni: ha innalzato gli umili.
Ha
ricolmato di beni gli affamati: ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso
Israele suo servo: ricordandosi della sua misericordia. Come ha promesso ai
nostri padri: ad Abramo e alla sua discendenza per sempre. Gloria al Padre e al
Figlio e allo Spirito Santo. Com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.
Antifona
al Magnificat:
Non
guardate se sono scura, perché il sole mi ha bruciato: i figli di mia madre
si sono adirati con me.
C.
Il Signore sia con voi. A. E con il tuo spirito.
C.
Preghiamo: O Dio, nella cui passione, secondo la profezia di Simeone, una spada
di dolore trafisse l'anima dolcissima della gloriosa e Vergine Madre Maria,
concedici benigno che, mentre con venerazione celebriamo i dolori di lei,
possiamo anche conseguire i benifici effetti della tua passione: tu che vivi e
regni nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
C.
Il Signore sia con voi.
A.
E con il tuo spirito.
V.
Benediciamo il Signore.
R.
Rendiamo grazie a Dio. Benedizione Eucaristica.
O
vittima di salvezza che apri le porte del cielo, dona a noi la tua forza, dona a
noi il tuo aiuto. Gloria eterna al Signore Trinità, beata: vita beata ed eterna
doni
a noi nella patria del cielo. Amen.
Pieghiamo
la fronte adorando il grande mistero, il rito del popolo antico ceda al nuovo
rito; doni la fede un supplemento alla povertà dei sensi. Al Padre e al
Figliuolo lode e giubilo, l'inno, la gloria, 1'onore siano benedizione eterna;
sia gloria a colui che procede lo Spirito Santo amore. Amen.
Oppure:
Adoriamo
il Sacramento che Dio Padre ci donò, nuovo patto, nuovo rito nella fede si compí.
al mistero è fondamento la parola di Gesú.
Gloria
al Padre Onnipotente, gloria al Figlio Redentor, lode grande, sommo onore
all'eterna carità.
Gloria
immensa, eterno amore alla Santa Trinità. Amen.
Lodate
il Signore, popoli tutti, voi tutte, nazioni, dategli gloria;
Perché
forte è il suo nome per noi: e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio ora e sempre:
nei
secoli dei secoli. Amen.
Salve
Regina, madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te
ricorriamo, noi esuli figli di Eva. A te sospiriamo, gementi e piangenti in
questa valle di lacrime. Orsú dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli
occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo esilio, Gesú, il frutto benedetto
del tuo ventre, o clemente, o pia, o dolce vergine, Maria.
C.
Accogli la mia lode, Vergine Santa.
A.
Dammi forza contro il nemico.
C.
Preghiamo: Dio onnipotente ed eterno, concedi a questa tua famiglia che confida
nella materna protezione della Vergine Maria, di essere liberata da tutti i mali
per giungere alla gioia eterna del cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo che
vive e regna nei secoli dei secoli.
Sta
la madre addolorata presso la croce lacrimosa da cui pende il figlio.
Immersa
in mortale angoscia geme nell'intimo del cuore trafitto da una spada.
Quanto
grande è il dolore della benedetta fra le donne, Madre dell'Unigenito!
Piange
la pietosa madre contemplando quelle piaghe del divino suo figlio.
Chi
può trattenersi dal pianto davanti alla Madre di Cristo in tanto tormento?
Chi
può non provar dolore che porta la morte del figlio davanti alla madre?
Per
i peccati del suo popolo Ella vede Gesú nei tormenti del duro supplizio.
Per
noi ella vede morire il dolce suo figlio, solo, nell'ultima ora.
O
Madre, sorgente d'amore, fa' ch'io viva il tuo martirio, fa' ch'io pianga le tue
lacrime.
Fa'
che arda il mio cuore nell'amare il Cristo-Dio, per essergli gradito.
Ti
prego Madre Santa: siano impresse nel mio cuore le piaghe del tuo figlio.
Uniscimi
al tuo dolore per il Figlio tuo divino che per me ha voluto patire.
Con
te lascia che io pianga il Cristo Crocifisso finché avrò vita.
Restarti
sempre vicino piangendo sotto la croce: questo io desidero.
Santa
Vergine tra le vergini, non respinger la mia preghiera, e accogli il mio pianto
di figlio.
Fammi
portare la morte di Cristo, partecipare ai suoi patimenti, adorare le sue piaghe
sante.
Ferisci
il mio cuore con le sue ferite stringimi alla sua croce, inebriami del suo
sangue.
Nel
suo ritorno glorioso rimani, o Madre, al mio fianco salvami dall'eterno
abbandono.
O
Cristo, nell'ora del mio passaggio fa' che, per mano a tua madre, io giunga alla
meta gloriosa.
Quando
la morte dissolve il mio corpo aprimi, Signore, le porte del cielo, accoglimi
nel tuo regno di gloria. Amen.