VENITE ADORIAMO

Preghiere per l’adorazione Eucaristica

1. Ti adoro

O Dio nascosto,

ti adoro presente in questi segni:

a te il mio cuore si affida

e godo nel contemplarti.

Non ti vedo né ti sento

ma la tua parola mi convince:

credo quanto hai detto,

o Figlio di Dio,

nulla è per me più certo.

O viva memoria della morte del Signore,

Pane vivo che dai vita,

fa' che il mio spirito

gusti la tua dolcezza.

Sulla croce non appariva che eri Dio,

qui non si vede che sei uomo:

te, Dio e uomo io prego

come il ladro pentito sulla croce.

Non vedo le tue piaghe

come Tommaso incredulo,

ma con lui ti proclamo "Dio mio":

fa' che creda sempre più,

ti ami e speri in te.

Come il pellicano, Signore Gesù,

ci nutri col tuo sangue:

solo una goccia può bastare

a salvare il mondo intero.

Ora ti contemplo nel mistero della fede,

ma desidero tanto contemplarti

a viso aperto

nella tua gloria senza fine.

S. Tommaso d'Aquino

 

2. Davanti a te

Ritornello:

Insegnaci a pregare, Signore!

- Per abitare nella tua tenda (Sai 15,1).

- Per poterti vedere con occhi puri (Mt 5,8).

- Per adorarti in spirito e verità (Gv 4,24).

- Per adorarti come i magi e gli apostoli (Mt 2,11).

- Per essere santi come tu sei santo (1 Pt 1,16).

- Per renderti lode, onore, gloria (Ap 5,13).

- Per essere tuo popolo in cammino (2Cor 6,16).

- Per essere il gregge che tu conduci (Sai 95,7).

- Per offrire sacrifici spirituali a te graditi (1 Pt 2,5).

- Per essere pietre vive della tua Chiesa (1 Pt 2,5).

- Per cantare il canto nuovo dei redenti (Ap 5,9).

- Per tendere alla nuova Gerusalemme (Ap 21,2).

- Per vegliare in attesa di un nuovo cielo e di una nuova terra (Ap 21,1).

 

3. Allo Spirito

Ritornello:

Spirito santo, prega in noi!

- Gesù ne scelse dodici, perché stessero con lui (Mt 10,1).

- Venite in disparte e riposatevi un po' (Mc 6,31).

- Senza di me, non potete fare nulla (Gv 15,5).

- Io devo diminuire, Gesù deve crescere in me (Gv 3,30).

- Quando pregate, non sprecate tante parole come fanno i pagani (Mt 6,7).

- Non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? (Mt 26,40).

- Vegliate e pregate per non entrare in tentazione (Mt 26,40).

- Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro (Mt 18,20).

- Marta, tu ti agiti per molte cose. Una sola è la cosa di cui c'è bisogno (Lc 10,41).

- lo sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo (Mt 28,20).

- Tutti erano assidui e concordi nella preghiera, in­sieme con alcune donne e Maria, la Madre di Ge­sù (At 1,14).

 

4. Sempre con noi

Tu sei sempre con noi

mediante la santa Eucaristia,

sempre con noi mediante la tua grazia,

sempre con noi mediante la tua Provvidenza

che ci protegge senza interruzione,

sempre con noi mediante il tuo Amore...

O mio Dio, quale felicità! Dio con noi,

Dio in noi, Dio nel quale ci muoviamo e siamo,

Dio che è a due metri da me in questo

tabernacolo: che cosa ci manca ancora?

Quanto sono felice!

«Emmanuele, Dio-con-noi»,

ecco per così dire la prima parola del Vangelo...

«Io sono con voi fino alla fine del mondo»,

ecco l'ultima. Quanto sono felice! Quanto sei buono!

La santa Eucaristia è Gesù, è tutto Gesù!

Nella santa Eucaristia tu sei tutto intero,

completamente vivo, o mio Amato Gesù,

così pienamente come lo eri

nella casa della santa Famiglia di Nazaret,

nella casa di Maddalena a Betania,

come lo eri in mezzo ai tuoi apostoli.

Allo stesso modo tu sei qui,

o mio Amato e mio Tutto.

E facci questa grazia, mio Dio,

non a me soltanto ma a tutti i tuoi figli:

«Dacci il nostro pane quotidiano»,

dallo a tutti gli uomini,

questo vero pane che è l'Ostia santa;

fa' che tutti gli uomini l'amino, lo venerino,

l'adorino, e che il loro culto universale

ti glorifichi e consoli il tuo Cuore.

Charles de Foucauld

 

5. Sempre lì ti trovo

È inconcepibile, è straordinario,

è qualcosa che incide sempre più

profondamente nel mio animo

quel tuo stare lì in silenzio nel tabernacolo.

Vengo in chiesa la mattina e lì ti trovo.

Corro in chiesa quando t'amo e lì ti trovo.

Ci passo per caso o per abitudine

o per rispetto e lì ti trovo.

E ogni volta mi dici una parola,

mi rettifichi un sentimento,

vai componendo con note diverse un unico canto

che il mio cuore sa a memoria

e mi ripete con una parola sola: eterno amore.

Oh! Dio, non potevi inventare di meglio.

Quel tuo silenzio

in cui il chiasso della nostra vita si smorza,

quel palpito silenzioso che ogni lacrima assorbe,

quel silenzio

più sonoro di un angelico concerto, quel silenzio

al cuore dona un balsamo divino, quel silenzio,

in cui ogni voce si trova incanalata

e ogni preghiera si sente trasformata;

quella tua presenza arcana...

Lì è la vita, lì è l'attesa;

lì il nostro piccolo cuore riposa,

per riprendere senza sosta il suo cammino.

Chiara Lubich

 

6. In silenzio

Signore Gesù, quanto silenzio nel tabernacolo!

Tu, che sei la parola eterna del Padre,

ti circondi di silenzio. Dimmi

che un'anima vale per la ricchezza

dei suoi silenzi. Dimmi, o Signore,

che le persone più intraprendenti

e affascinanti sono le più silenziose.

Dimmi che il silenzio è profondamente

dolce, perché è dolce porsi in solitudine

di fronte alle cose eterne.

O Signore, dimmi che i grandi fatti

nascono nelle ore più silenziose.

Dimmi che tante volte è il silenzio

ad evitare urti e contrarietà.

Dimmi ancora che è nel silenzio

che io posso parlare con te e tu con me.

Signore Gesù, il raccoglimento

e il silenzio non mi facciano paura.

Concedimi un profondo spirito

di interiorità, così da poter rientrare

in me stesso per mettermi in comunione

con te, in un silenzio religioso,

pieno della tua presenza e del tuo amore.

Eustorgio Mattavelli

 

7. Mi attendi

Gesù, il tempo stringe e tu aspetti, mi aspetti.

Tu aspetti come l'acqua

della sorgente fresca e viva aspetta

la bocca assetata nel caldo giorno d'estate.

Tu attendi come il pane attende

l'affamato che si è perduto;

tu attendi come l'agnello che dev'essere

portato al macello; tu aspetti come lo sposo

nel suo letto la notte nuziale.

Tu attendi come il padre

attende il figlio che ama;

tu attendi come il neonato

attende il seno di sua madre;

tu attendi come il lebbroso

attende le mani che lo cureranno;

tu attendi come l'angosciato

attende lo sguardo che rigenera;

tu attendi come il fuoco

attende il legno e l'oblazione;

tu attendi come il crocifisso,

che ha donato per tutti

il suo corpo e il suo sangue.

Tu attendi, Gesù: attendi

in agonia; tu mi attendi per penetrare

nel dolce sonno della mia vita

e trasformarmi in quella grazia che tu sei,

per far rivivere il mondo con la tua vita.

Tu mi attendi, Gesù.

Jean Vanier

 

8. Nel tuo silenzio

Ospite silenzioso del tabernacolo,

prendimi nel tuo silenzio, lontano

dai rumori e dalla agitazione del mondo.

In un silenzio in cui il mio essere

si ritrovi nella sua verità, nella sua

nudità, nella sua miseria, perché questo

silenzio mi permette di scoprirmi

a me stesso. Prendimi nella ricchezza

divina del tuo silenzio, pienezza capace

di colmare tutto nell'anima mia.

Fa' tacere in me ciò che non è te,

ciò che non è la tua presenza pura e semplice;

la tua presenza solitaria e pacifica.

Imponi silenzio ai miei desideri,

ai miei capricci, ai miei sogni di evasione,

alla violenza delle mie passioni,

Copri col tuo silenzio la voce

delle mie rivendicazioni, dei miei lamenti.

Impregna col tuo silenzio la mia natura

troppo impaziente di parlare, troppo

incline all'azione esteriore e rumorosa.

Imponi il tuo silenzio anche

alla mia preghiera, affinché essa sia

un puro slancio verso di te.

Fa' discendere il tuo silenzio fino

nell'intimo del mio essere, e fa'

risalire questo silenzio verso di te

come un omaggio d'amore!

Jean Galot

 

9. Ai tuoi piedi

Gesù, mio Dio,

se credessi veramente alle tue parole

quale rispetto e amore,

quale adorazione appassionata,

quale contemplazione profonda e infinita

davanti al Santo Sacramento!

Come sarebbero lontane da me

questa mediocrità, questa indifferenza,

questa sonnolenza, questa dissipazione,

questo stato d'animo

che non sa cosa dire e fare,

questa pigrizia e questa aridità spirituale

che mostro così spesso

ai piedi del tuo altare!

Soccorrimi, mio Dio,

fammi vedere ciò che è,

aprimi gli occhi della fede!

Mio Salvatore,

se guardassi con fede il tabernacolo,

la santa Ostia,

come mi immergerei nel tuo amore,

come mi ci perderei,

come mi lascerei attrarre da te

tanto da restare tutti i momenti

dei miei giorni e delle mie notti

in questa ebbrezza

che è quella della verità...

Mio Dio, dammi questa fede,

una fede molto viva,

per farmi morire d'amore

ai piedi del tuo Corpo divino.

In te, con te e per te. Amen.

Charles de Foucauld

 

10. Credo

Signore, Gesù, credo che sei

nell'Eucaristia vivo e vero.

Tutto ciò che fa di te una persona,

il Figlio dell'uomo e il Figlio di Dio,

tutto è presente.

Credo che sei presente tu,

nato a Betlemme dalla Vergine,

crocifisso sul Calvario,

risorto il terzo giorno e ora

nella gloria alla destra del Padre.

La tua presenza, o Signore,

è misteriosa e invisibile;

se anche non vedo nulla,

credo fermamente, o Signore,

che tu sei realmente presente

perché tu l'hai detto.

Quando sei venuto in mezzo a noi,

in terra di Palestina,

nascosta era la tua divinità,

evidente la tua umanità.

Ora nel mistero eucaristico,

velata rimane anche la tua umanità.

Questo esige fede grande e viva.

Signore, accresci la mia fede,

donami una fede che ama.

Tu che mi vedi, mi ascolti e mi parli:

illumina la mia mente

perché creda di più; riscalda

il mio cuore perché ti ami di più!

La tua presenza, mirabile e sublime,

mi attragga, mi afferri, mi conquisti.

In ginocchio professo la mia fede in te:

«Signore mio e mio Dio».

Eustorgio Mattavelli

 

11. Dall'abisso

O Gesù mio Signore, che per l'amore

che porti agli uomini te ne stai

notte e giorno in questo sacramento,

tutto pieno di pietà e di amore,

aspettando, chiamando e accogliendo

tutti coloro che vengono a farti visita,

io ti credo qui presente

nel Santissimo Sacramento dell'altare.

Ti adoro dall'abisso del mio niente e ti ringrazio

di quante grazie mi hai fatto,

specialmente di avermi donato tutto te stesso in questo sacramen­to,

di avermi data per avvocata la tua santissima

Madre Maria, e di avermi chiamato

a farti visita in questa chiesa.

lo saluto oggi il tuo amatissimo Cuore

e intendo farlo per tre fini.

Primo, in ringraziamento di questo gran dono;

secondo, per compensarti di tutte le ingiurie che

hai ricevuto e tuttora ricevi da tanti tuoi nemici

in questo Sacramento;

terzo, intendo con questa visita adorarti in tutti

i luoghi della terra dove tu, nell'Eucaristia,

te ne stai meno riverito e più abbandonato.

S. Alfonso Maria de' Liguori

 

12. Ti adoro

Ti adoro, o mio Salvatore,

qui presente quale Dio e quale uomo,

in anima e corpo, in vera carne e sangue.

lo riconosco e confesso di essere inginocchiato davanti a quella sacra umanità

che fu concepita nel seno di Maria, e riposò in grembo a Maria;

che crebbe fino all'età matura e sulle rive del mare di Galilea

chiamò i Dodici, operò miracoli

e disse parole di sapienza e di pace; che quando fu l'Ora sua

morì appeso alla croce,

stette nel sepolcro, risuscitò da morte ed ora regna nel cielo.

Lodo, benedico e offro tutto me stesso

a Colui che è il vero Pane della mia anima e la mia eterna gioia.

John Henry Newman

 

13. Come un cieco

Signore, davanti a te nell'Eucaristia,

insegnami a non volerti capire

o immaginare: aiutami a credere

che tu sei lì veramente, d'una presenza

quanto mai reale e immediata,

eppure al di là di ogni percezione.

Guidami a tenere desto il mio cuore

alla tua ineffabile presenza! Che io

non soffermi lo sguardo su quanto

è solo un segno, ma cerchi di vederti

faccia a faccia nella tua invisibilità:

come un cieco che, senza vedere

né toccare, percepisce una presenza!

Ricordami che questa conoscenza

di te, che è raccoglimento e intuizione,

non dipende dal vigore dell'intelligenza

ma solo dall'amore del mio cuore,

perché ora è il cuore che conosce!

Signore, rendimi felice di essere qui,

ai tuoi piedi, offrendoti il mio sguardo

e lasciandomi afferrare da te,

come un fiore che si apre al sole.

So che l'alleanza con te non è opera mia,

ma del tuo Spirito, che s'impossessa

di me per farmi tuo tabernacolo.

Tieni sempre vivo in me il desiderio

di questa unione con te perché,

dimentico di me stesso, ti lasci

vivere pienamente in me.

Christian Curty

 

14. La tua casa

Mio Dio, nella santa Eucaristia

mi arricchisci ogni giorno

dei beni della tua casa:

in questo tabernacolo, in questa cappella

sei realmente presente, come

lo sei stato nella grotta di Betlemme,

nella santa casa di Nazaret e in quella di Betania.

È la tua casa di adesso, mio Dio:

le altre (quelle che hanno ascoltato

la tua voce e dato riposo al tuo corpo)

sono molto sante, ma tu non ci sei più

ed esse non sono che pietre.

Tu sei presente in ogni tabernacolo:

lì è il tuo corpo e la tua anima,

la tua divinità e la tua umanità.

In questo santuario sei presente

in modo completo, così come eri

un tempo insieme con Maria.

Ma non è soltanto della tua presenza che mi nutri,

non è soltanto della tua vista

che mi fai dono: tu dai a me te stesso.

Mio Dio, come sono felice!

Alla luce di tutti i tuoi esempi,

della tua croce, delle tue parole,

del tuo tabernacolo accanto al quale è così bello chiederti la fede,

alla tua luce vedrò la luce!

Charles de Foucauld

 

15. Eccoci, Signore

Eccoci, Signore, davanti a te:

sappiamo di non ingannarci

perché crediamo fermamente

che tu sei qui presente

e ti vediamo con gli occhi della fede.

Non osiamo contemplarti,

ma tu guardaci

con lo sguardo pieno di misericordia

con cui hai guardato Pietro:

siamo davanti a te

con le nostre opere cattive

e il nostro grande peccato.

Come potremo restare davanti a te,

come potremo toglierci le macchie

se tu non le cancelli?

Come diverremo puri

se tu non ci lavi?

Come guariremo

se tu non ci curi?

O Signore, purificaci dai nostri peccati,

lavaci dalle colpe, guariscici dai nostri mali

e facci degni di ritornare nella tua grazia. Amen.

San Carlo Borromeo

 

16. Come Mosè

Signore, insegnaci a stare

davanti all'Eucaristia come Mosè

è stato di fronte al roveto ardente,

togliendosi i sandali per avvicinarvisi.

Rendici un popolo che prega senza sosta

e considera l'Eucaristia l'inizio

del paradiso, il vertice della propria

maturazione umana e cristiana.

Convertici alla tua Eucaristia

per uscire dalla mentalità egoistica

e ritrovare libertà, gratuità e comunione.

Immergici nel tuo grande amore,

che supera ogni ragionevolezza.

Tu diventi nostro cibo e bevanda

per farci crescere secondo la tua statura,

cioè per aiutarci a pensare,

vivere e amare come te.

Il tuo pane "spezzato" e il tuo sangue

"versato" non hanno bisogno che noi

moltiplichiamo le parole: parlano da sé.

Disponici ad accettare umilmente

la tua contestazione al nostro modo

gretto e avaro di vivere ogni giorno.

Tu hai dato la tua vita per noi: fa'

che ci accostiamo a te con devozione

con tremore, con attenzione e gioia.

Signore, con la tua Eucaristia

liberaci da una domenica scialba,

non più fermento di vita nuova.

Vincenzo Paglia

 

17. Misteriosa presenza

Gesù, tu ti fai nostro e ci attiri

verso di te. Tu sei presente in una forma

misteriosa, sì, ma non più misteriosa

che non il pensiero presente nella voce,

e la voce presente negli animi di chi

l'ascolta; unica in sé e tanto moltiplicata

quanti sono gli uditori presenti.

Presente come il singolare Pellegrino

di Emmaus, che raggiunge, avvicina,

accompagna, ammaestra e conforta

gli sconsolati viandanti nella sera

delle perdute speranze.

Presente nel silenzio e nella passività

dei segni sacramentali, quasi che tu

voglia tutto insieme velare

e tutto svelare di te, in modo che

solo chi crede comprenda, e tutto

difendere e insieme tutto offrire di te,

in modo che solo chi ama

possa veramente ricevere.

Verso di te ci attiri, paziente;

paziente nell'oblazione di te

per l'altrui salvezza, per l'altrui alimento;

paziente nella figurazione del corpo

separato dal sangue, come vittima

cioè immolata e dissanguata;

paziente fino all'estrema misura del dolore,

del disonore, dell'abbandono, dell'angoscia

e finalmente della morte, affinché

nella misura della pena fosse palese

il grado della colpa e dell'amore,

della colpa umana e dell'amore tuo.

Paolo VI

 

18. Lincontro

Signore, dal tabernacolo tutto,

senza il tabernacolo nulla.

Adorarti, Gesù, è un incontro

dell'anima e di tutto

il nostro essere con te.

È la creatura che si incontra con il Creatore.

È il discepolo presso il divino Maestro.

È l'infermo con il Medico delle anime.

È il povero che ricorre al Ricco.

È l'assetato che beve alla Fonte.

È il debole che si presenta all'Onnipotente.

È il tentato che cerca il Rifugio sicuro.

È il cieco che cerca la Luce.

È l'amico che va al vero Amico.

È la pecorella smarrita cercata dal divino Pastore.

È il cuore disorientato che trova la Via.

È lo stolto che trova la Saggezza.

È la sposa che trova lo Sposo dell'anima.

È il nulla che trova il Tutto.

È l'afflitto che trova il Consolatore.

È il giovane che trova orientamento per la vita.

Giacomo Alberione

 

19. Maria, come lo ami tu...

O Maria, insegnami a guardare,

ad amare Gesù come lo guardi

e lo ami tu. Insegnami a desiderarlo

con il tuo amore, a donarmi a lui,

ad essere tutto suo come tu sei sua,

ad adorare Gesù con i tuoi stessi sentimenti.

O Madre dolcissima, sii tu

la via che mi conduce a Gesù,

il vincolo che mi unisce a lui.

L’amore verso di te, o Maria,

porterà con sé una meravigliosa

tenerezza nella vita spirituale

e nei rapporti con Dio; perché

tu rendi chi ti ama, o Maria,

realmente benché inconsciamente

partecipe della tua umiltà profondissima

e della tua mansuetudine incomparabile.

 

20. Venite a me

«Venite a me, come io sono venuto a voi

con la mia presenza eucaristica!

Venite al mio tabernacolo, voi tutti che

siete affaticati e cercate un rifugio, un conforto.

Venite a me, voi tutti che vi curvate sotto il peso

e io vi farò riposare.

Vi farò dimenticare la stanchezza

del cammino, l'oppressione della giornata,

vi ridarò delle forze fresche.

Vi strapperò alle vostre preoccupazioni,

alle vostre inquietudini e vi farò

gustare la pace dell'abbandono totale.

Vi libererò dall'amarezza o dalla tristezza

delle prove della giornata e vi farò

ritrovare il sorriso più sincero.

Vi darò il riposo dell'intelligenza,

dissipando i vostri dubbi, facendovi

comprendere la mia dottrina.

Vi darò il riposo del cuore, introducendovi

nella mia intimità, colmando

le vostre aspirazioni più profonde.

Condividerò con voi il mio riposo, il riposo divino

che è la suprema compiacenza nell'amore»

Jean Galot

 

21. Un Dio a noi vicino

Ritornello:

Anima mia, benedici il Signore!

- Dio non è lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo (At 17,27-28). - II Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente, esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il suo Amore (Sof 3,17).

- Samuele disse: «Parla, Signore, che il tuo servo ti ascolta» (1 Sam 3,10).

- Quando Mosè scese dal monte Sinai non sapeva che la pelle del suo viso era diventata raggiante, perché aveva conversato con il Signore (Es 34,29).

- La nube coprì la tenda del convegno e la Gloria del Signore riempì la Dimora (Es 40,34).

- Quando Mosè alzava le braccia in preghiera, Israele era il più forte, ma quando le lasciava ca­dere, era più forte Amalek (Es 17,11).

- «Elia, fermati sul monte alla presenza del Signo­re». Ecco il Signore passò (1 Re 19,11).

- Dopo il vento ci fu un terremoto. Dopo il terremo­

to ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, ci fu il mormorio di un vento leggero (1 Re 19,11-12).

- Ti farò mia sposa per sempre, nella benevolenza e nell'amore; ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore (Os 2,21-22).

 

22. Il riposo

Ti ringrazio, Signore,

salvatore, amico, fratello,

presenza silenziosa ed eloquente:

grazie per questo segno

della tua alleanza nuova ed eterna.

Dammi, o Signore, di accogliere

sempre con gratitudine l'invito

a ritrovare il riposo e la pace nella tua presenza.

Concedici, o Signore, che la tua presenza

nel Sacramento diventi per noi

perenne ricordo e contemplazione dei tuoi doni,

perché possiamo vivere l'Eucaristia

e rendere grazie sempre e dovunque.

Bernhard Haring

 

23. La pace

Gesù, tu hai detto:

«Se qualcuno mi ama, io e il Padre verremo da lui e abiteremo in lui» (Gv 14,23). Giovanni ha riposato sul tuo cuore.

Maria, sorella di Marta, ha riposato

ai tuoi piedi. Aiuta anche me

a riposare nella tua pace, che è

compimento dell'attività interiore.

Fammi scoprire che tale riposo

di preghiera non ha bisogno di parole

perché è un atteggiamento,

una coscienza, una sorgente,

una contemplazione amorosa,

un silenzio di pienezza, come

un bimbo tra le braccia di sua madre

o la sposa in quelle dello sposo.

Immettimi nella tua pace, che non è solo

un'integrazione profonda del mio essere,

dei miei istinti inferiori e del mio ideale,

ma la tua presenza

nella quale io vivo un sonno vigilante.

Grazie perché tu non sei solo colui

che distrugge i muri che separano

gli uomini, ricchi e miserabili,

né solo il salvatore che guarisce.

Tu sei l'amante, lo sposo

che colma le seti segrete

del mio cuore, trasportandomi

dalle notti della disperazione

alla chiarezza delle nozze divine.

Jean Vanier

 

24. Dolce riposo

O Gesù, Ostia Santa,

che la mia mente

ti conosca nella verità,

che il mio cuore ti ami nella carità,

che la mia volontà ti sia soggetta nell'umiltà.

Tu, che nel tabernacolo

mantieni un sacro silenzio,

donami il silenzio della mitezza,

della pazienza e della misericordia.

Con la tua grazia, voglio vivere

per te, con te e in te, dolce riposo

di quanti ti cercano e ti amano.

Giuseppe Bocci

 

25. Emmaus

La nostra vita, come quella dei discepoli

di Emmaus, è un cammino pieno di nostalgia

di te, Signore Gesù.

Anche per noi c'è il compagno di viaggio,

il pelle­grino sconosciuto che ci cammina accanto ogni giorno.

Sei tu, Gesù: tu che resti

sempre fedele dinanzi ai nostri

occhi spenti... Tu che rimani presente nelle tenebre della tristezza

e dello sconforto che avvolgono il mondo.

Sei risorto per non abbandonarci

mai! E quando la notte cade

nel nostro andare, tu ti fai familiare,

ci sei vicino nella paura e ci vivifichi con la tua risurrezione;

tu appari anche a noi, ogni giorno,

allo spezzare del pane.

Noi pure, ogni giorno,

nel mistero dell'Eucaristia ti riconosciamo,

ti incontriamo all'altare.

II Pane che tu sei apre i nostri occhi,

accende il nostro cuore, mette nella nostra vita

il suo tesoro: la vita di Dio.

Anastasio Ballestrero

 

26. Visita breve

Vengo accanto a te, solo per un breve

istante, per salutarti e andar via.

Occorre così poco tempo per dirti

che ti amo, così poco tempo

per rinnovarti il dono di me stesso!

Si fa così in fretta a riprendere contatto

con la tua presenza divina, a rimettermi

sotto l'influsso del tuo potere divino!

Poiché tu non chiedi che di dare,

basterà che io ti apra l'anima mia

per ricevere i tuoi doni.

Con l'incontro degli sguardi, con

la velocità del lampo, puoi arricchirmi

della tua vita e del tuo amore.

Vengo dunque ad offrirmi a te affinché

possa rinnovare le mie forze, rialzare

il mio coraggio, ravvivare il mio entusiasmo.

Vengo affinché in questo breve momento

tu possa rituffarmi nella sorgente della

mia esistenza, e comunicarmi sempre di più

la tua giovinezza eterna.

Vengo per lasciarmi unire

più profondamente a te, con un aumento

di fede, di speranza, di carità..

Vengo per portarti via con me

nel mio lavoro e nelle mie attività.

Sii con me, Signore, e prolunga nel mio cuore

l'incontro di questa visita troppo breve!

Jean Galot

 

27. Non approfittare

Sii benedetto, Signore,

tu che sei dolce e paziente nei nostri confronti.

La tua forza non schiaccia mai nessuno.

Tu ci aiuti persino a portare i nostri pesi.

Tu attiri a te ogni persona

senza costringere nessuno.

Tu rispetti i tempi

dei nostri dubbi e debolezze.

Tu ami la libertà

della nostra adorazione.

Per questo noi ti benediciamo!

Fa' che mai approfittiamo

della tua pazienza

per tardare ad amarti di più.

Donaci il tuo Spirito, facci conoscere il Padre

e la gioia abiterà in noi.

 

28. Come un bambino

Sono davanti a te, Signore,

a viso scoperto,

faccia a faccia con te,

per essere guardato da te

che sai tutto di me.

Come un bambino piccolo

è felice quando si sente

guardato e difeso dalla mamma,

così io sono contento

di essere sotto il tuo sguardo.­

Essere guardato da te, Signore,

è sentirmi come avvolto dalla luce

del sole, che mette allo scoperto ciò che

è sporco e rende chiaro quanto

in me è oscuro.

Perché tu vuoi il mio bene.

Mi sento abbracciato e accostato,

con infinita tenerezza, alla tua guancia.

Sono certo che nessuno mai

potrà strapparmi da te.

Perché io ti sto a cuore.

Averardo Dini

 

29. Tu solo

O Signore, mi rivolgo a te

dalla mia silenziosa oscurità.

Mostrami la tua misericordia

e il tuo amore. Fammi vedere

il tuo volto, udire la tua voce,

toccare il lembo del tuo mantello.

Voglio amarti, parlarti e stare

semplicemente alla tua presenza.

Ripeti anche a me quanto hai detto

ai tuoi discepoli spaventati:

«Non temete, sono Io!».

Signore, aiutami a capire

che solo tu puoi insegnarmi

a pregare, solo tu puoi dare riposo

al mio cuore, solo tu puoi farmi

stare alla tua presenza.

Nessun libro, nessuna idea,

nessun concetto e nessuna teoria

mi avvicineranno a te, a meno che

tu stesso non faccia sì che questi

strumenti divengano una via

verso di te. Spezza i muri che io ho costruito.

Aiutami nei miei tentativi di fare di te

il centro della mia vita interiore.

Dammi la grazia della preghiera.

O Signore, fammi stare alla tua presenza

e gustare l'amore eterno e infinito

col quale tu m'inviti ad abbandonare

le mie ansie, paure e preoccupazioni.

Insegnami a tenere semplicemente

lo sguardo fisso su di te.

Rendimi paziente e capace di crescere

lentamente, in quel silenzio dove

posso essere con te. Abbi pietà

di me peccatore. Amen.

Henri J. M. Nouwen

 

30. Il cuore

Gesù, i tuoi tabernacoli

sono vicini alle nostre case;

bastano pochi passi per ritrovarsi

a tu per tu con te, e bastano soprattutto

la fedeltà del nostro pensiero

e la vigilanza del nostro cuore.

Questo nostro cuore, che talvolta

è un mistero stranamente incoerente

ed incomprensibile, lo portiamo a te, o Gesù.

Davanti a te, Eucaristia,

finiremo col capirci qualcosa; solo lì,

a tu per tu con te, il nostro cuore diventerà

un libro aperto, leggibile e chiaro.

Perché nel tuo Sacramento c'è, o Signore,

tutto il mistero della salvezza del nostro cuore.

Tu lo plasmi, lo rifai, lo liberi.

Fa' che ti lasciamo agire liberamente

perché così ti prenderai il nostro

cuore e ci lascerai il tuo, mite

ed umile. E solo così sarai

una perenne presenza in mezzo

a noi, Viatico della nostra fede.

Presenza che non muore e ci dona la vita eterna.

Anastasio Ballestrero

 

31. Faccia a faccia

Signore, sono faccia a faccia con te.

Tu sei la misericordia

ed io sono pronto ad accoglierla.

Tu sei l'amore

ed io ne resto inondato.

Tu sei la pazienza

e finalmente la conosco anch'io.

Tu sei la gioia

e le mie labbra si schiudono.

Tu sei tutto

ed io posso stare finalmente con te.

Ernesto Olivero

 

32. Il mio fardello

Signore, avvicinandomi a te

che sei presente nell'Eucaristia,

ti sono più vicino della folla di persone

che si radunava

nelle campagne, per le strade,

per ascoltarti e pregarti

di venire in loro aiuto.

Ma, forse, con la loro fede

erano più vicine a te di me.

Aumenta la mia fede, Signore!

Ti rendo grazie per la fede

che hai messo in me e che cerca

di esprimersi nella preghiera.

Depongo ai tuoi piedi

il fardello di ogni giorno,

ti confido i segreti più nascosti,

ti supplico di sollevarmi

dalle angosce che mi circondano,

ti ricordo l'immensa sofferenza

delle persone del mio tempo che cercano,

senza trovarle, luce e verità.

Tu conosci la loro fame di vita.

Donaci di credere nelle tue parole,

che sono pane e vita per l'eternità.

Yvon Daigneault

 

33. Con sicurezza

Signore Gesù,

unico necessario Redentore di tutti:

sei veramente, realmente, corporalmente

presente nell'Eucaristia.

Tu sei la ragione della nostra letizia

e il fondamento della nostra speranza.

Nell'ora inquieta dello smarrimento

e dell'incertezza, la tua voce ridìce

a ciascuno come un giorno a Pietro:

«Uomo di poca fede, perché vuoi dubitare?».

Nell'ora della sofferenza, della sventura,

della separazione dai nostri cari,

ripeti anche a noi, come alle sorelle di Lazzaro

le parole che aprono il cuore

all'attesa dei prodigi di Dio.

Nell'ora dell'avvilimento e del rimorso,

ci ridoni la certezza che la tua misericordia

è sempre più grande di ogni nostra miseria

e favorisci anche per noi, come per il figlio prodigo,

il ritorno alla casa del Padre.

Nell'ora del male che pare soverchiante

e invincibile, nell'ora della cristianità

arresa e avvilita, nell'ora della confusione

delle menti e delle coscienze, tu, Signore,

nell'Eucaristia sei sempre con noi

con la realtà del tuo essere, del tuo sacrificio,

del tuo trionfo pasquale e, come già agli apostoli

nell'imminenza della tua passione,

ci ridai sicurezza e ci garantisci:

«Abbiate fiducia, io ho vinto il mondo».

Signore, tu sei «la Via, la Verità e la Vita».

Grazie perché tu rendi sicuro il nostro camminare.

Con te non siamo gente dispersa

che vaga a caso nel mondo tra mille illusioni

ùe tristezze, tra mille euforie effimere e paure.

Perché «tu sei con noi tutti i giorni

sino alla fine del mondo!».

Giacomo Biffi

 

34. Oceano di amore

O Gesù, tu sei il vero adoratore.

Il mio compito è realizzato

in te e perciò posso prendere

il mio piccolo essere e godere

che anche esso partecipi

della tua giustizia, perché

nell'oceano del tuo amore

anch'io posso gettarmi

e per mezzo tuo, o Gesù,

anch'io posso glorificare

il Padre in quanto Egli è degno

di essere glorificato.

Luigia Tincani

 

35. Rendere grazie

Signore, tu non solo ci sopporti,

ma ci vuoi bene; non solo ci accetti,

ma ci cerchi; non solo ci accogli,

ma ci attiri a te, ci inviti!

Quanti motivi per ringraziarti:

per il mistero della Creazione,

dell'Incarnazione e della Redenzione,

della Chiesa e della grazia,

per il perdono dei peccati.

Signore, insegnaci a ringraziarti

per ciò che ci dai, fai e sei per passare

di meraviglia in meraviglia.

Quanti non ti ringraziano mai!

Quante volte ci ricordiamo di te,

Signore, per lamentarci!

Insegnaci a dirti "grazie" per coloro che

non te lo sanno dire o non te lo vogliono dire.

Lasciaci prendere dalla tua letizia

perché tu sei buono, generoso

ed inesauribile nei tuoi doni.

Fa' che la tua Eucaristia ci renda

"eucaristia", cioè ci trasformi

facendoci a poco a poco maturare

nel rendimento di grazie.

Signore, com'è bello adorarti

e ringraziarti: è ciò che faremo

in cielo e saremo infinitamente

beati. E questa beatitudine ci è

anticipata qui ed ora nell'Eucaristia,

adorandoti e ringraziandoti.

Anastasio Ballestrero

 

36. Il «sì» di Maria

O Maria, dal tuo seno

è scaturito il Corpo di Gesù

e tu hai accolto questo bimbo

piccolissimo, lo hai nutrito

e circondato d'affetto, hai amato

Colui che è nascosto nel «seno del Padre».

E ti sei donata a lui: ora sei

la rosa mistica, la silenziosa,

il modello di tutti coloro

che accettano di ricevere Gesù

e di donarsi a lui, e in lui e con lui

di nascondersi nel seno del Padre.

Maria, tu sei la prima ad essere

chiamata alla festa delle nozze.

Insegnaci a rispondere «sì»

a Gesù, tuo Figlio.

Jean Vanier

 

37. Anima di Cristo

Anima di Cristo, santificami.

Corpo di Cristo, salvami.

Sangue di Cristo, inebriami.

Acqua del costato di Cristo, lavami.

Passione di Cristo, confortami.

Buon Gesù, esaudiscimi.

Dentro le tue piaghe, nascondimi.

Non permettere che io mi separi da te.

Dal nemico maligno, difendimi.

Nell'ora della mia morte, chiamami.

Fa' che io venga a te,

a lodarti con i tuoi santi, nei secoli dei secoli. Amen.

S. Ignazio di Loyola

 

38. Fonte di ogni santità

Ritornello:

Tu solo sei Santo!

- Il Signore disse a Mosè: «Non avvicinarti. Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo'sul quale tu stai è

una terra santa!» (Es 3,5).

- Giosuè cadde con la faccia a terra, si prostrò e dis­se: «Che dice il mio Signore al suo servo?» (Gs 5,14).

- I serafini proclamavano: «Santo, Santo, Santo è il Signore degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua gloria» (Is 6,3).

- «lo sono perduto, perché sono un uomo dalle lab­bra impure e in mezzo a un popolo dalle labbra im­pure io abito; eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti» (Is 6,5).

- I Magi videro il bambino con Maria e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra (Mt 2,11).

- Gesù venne incontro a Maria di Magdala e all'altra Maria, dicendo: «Salute a voi». Ed esse, avvicinate­si, gli cinsero i piedi e lo adorarono (Mt 28,9).

- Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano (Mt 28,16-17).

- «È giunto il momento, ed è questo, in cui i veri ado­ratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché

il Padre cerca tali adoratori» (Gv 4,23).

- lo caddi ai piedi del Signore. Ma egli, posando su di me la destra mi disse: «Non temere! lo sono il Pri­mo e l'Ultimo, il Vivente» (Ap 1,17-18).

- Apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lin­gua. E gridavano a gran voce: «La salvezza appar­tiene al nostro Dio e all'Agnello» (Ap 7,9-10).

- Gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi dissero: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei se­coli dei secoli» (Ap 7,11-12).

 

39. Primavera

Gesù, aiutami a capire che l'Eucaristia

fa la Chiesa mediante la contemplazione.

Stando calmi e silenziosi, e possibilmente

a lungo, davanti a te sacramentato,

percepiamo i tuoi desideri a nostro riguardo,

deponiamo i nostri progetti per fare posto

ai tuoi: la tua luce penetra, a poco a poco,

nel cuore e lo risana. Avviene come

in primavera negli alberi: il processo

della clorofilla. Spuntano dai rami

delle foglioline che, all'inizio, sono

pallide pallide; esse, solo con lo stare

esposte alla luce del sole, fissando l'ossigeno,

diventano verdi e fanno "respirare" tutta

la pianta. Senza queste foglioline,

l'albero rimarrebbe un tronco arido

e non potrebbe portare a maturazione i suoi frutti.

È un simbolo dell'anima eucaristica.

infatti, le anime eucaristiche contemplando

"il Sole di giustizia", Cristo Gesù,

"fissano" il suo Spirito e lo trasmettono

a tutto il grande albero che è la Chiesa;

sono come altrettante "foglioline"

che fanno "respirare" la pianta.

Grazie, Signore Gesù, per questa trasformazione

operata in noi dal tuo santo Spirito.

Raniero Cantalamessa

 

40. Sorgente, centro, culmine

Signore, grazie per l'Eucaristia:

è la prima sorgente della nostra vita

e della vita della Chiesa.

La sorgente è solo un piccolo punto d'acqua.

Il ruscello, il torrente, il fiume e l'oceano

sono molto più grandi di essa.

E tuttavia né il ruscello, né il torrente, né il fiume,

né l'oceano potrebbero esistere senza essere

collegati ad una sorgente che porta loro l'acqua.

L’Eucaristia è dunque chiamata a diventare nella nostra vita come una sorgente.

Signore, grazie per l'Eucaristia:

è il centro della nostra esistenza personale

e il centro della vita della Chiesa.

Il centro richiama periferia e poi circonferenza:

un perno che sostiene il resto

e permette di conservalo in equilibrio.

Attorno all'Eucaristia tutto va organizzato

in armonia: le cose importanti al primo posto,

le realtà secondarie al secondo posto.

Non si arriva a far questo da un giorno all'altro.

Ma una partecipazione regolare e sincera

all'Eucaristia vi fa giungere.

Signore, grazie per l'Eucaristia:

è il culmine della nostra vita cristiana personale

e di tutta la vita della Chiesa.

Nella montagna la cima non è tutto:

occorrono anche i fianchi e là base.

Così è per la nostra vita cristiana.

LEucaristia non è tutta la nostra vita cristiana,

ma ne è il culmine. Quando si ha un cuore

nel petto e un grande ideale, si tende verso

la vetta e si cerca di salirvi il più spesso possibile.

Al culmine, l'aria è più pura e,

dopo aver contemplato il paesaggio

dalla cima, è più facile vivere nella pianura.

Signore, grazie per l'Eucaristia:

sorgente, centro, culmine.

Jean-Yves Garneau

 

41. La ricarica

Gesù, disponimi ad un incontro autentico

con te, non come Simone, il quale

ti ha invitato a casa sua, preoccupato

più che tutto fosse a posto che non

di mettersi in gioco davanti a te.

Concedimi di fare l'esperienza della peccatrice

che, invece, ha baciato i tuoi piedi

con affetto e riconoscenza.

Il tuo Spirito crei nel mio cuore,

come in Maria, un atteggiamento di accoglienza

e di libertà interiore perché dica il mio «sì».

Aiutami a pronunciare coscientemente

il mio «Amen», credendo proprio

che in un pezzo di pane ci sei tu,

Signore del cielo e della terra: Colui

attraverso il quale è stato fatto quanto esiste,

Colui che si è incarnato nella pienezza dei tempi

ed ha rivelato l'amore dei Padre,

Colui che mi ha chiamato per nome

come la Maddalena e lo ha fatto non solo

a parole, ma dando la vita per me, perché

l'amore arriva a fare miracoli straordinari.

Insegnami ad entrare con gioia

nella tua presenza eucaristica,

e a stare qui unicamente per amore,

con gratuità, in risposta al tuo Amore.

Gesù, rendi adorante il mio sguardo

ed orientalo ad incrociare il tuo:

ma soprattutto rivolgi a me ora il tuo sguardo,

carico d'amore, con cui hai guardato

tua Madre dalla croce

e la Maddalena dopo la tua risurrezione.

Convincimi che non mi hai amato

per scherzo: con questa adorazione

ricaricami, riempimi il cuore di te.

Carlo Sacchetti

 

42. Come un bimbo

O Gesù, Ostia viva, tu sei tutto per me.

Io vengo da te con semplicità

ed amore, con fede e fiducia.

Desidero tutto con te, come

un bimbo con la madre amata.

O Gesù, io confido nell'oceano

della tua misericordia.

lo resto con te faccia a faccia.

Fammi conoscere quanto in me

non ti piace e cosa debbo fare

per piacerti di più. Io so che, senza di te,

Signore, i miei sforzi valgono ben poco.

Quanto più ti conosco, tanto più ardentemente

ti desidero e anelo a te.

O Gesù nascosto! O amore eterno!

O nostra vita! O Divino folle,

che hai dimenticato te stesso

e vedi soltanto noi!

O mistero di felicità! O Bene supremo!

O unica speranza! Tu solo mi basti.

Illumina il mio intelletto,

rafforza la mia volontà,

infiamma il mio cuore.

S. Faustina Kowalska

 

43. L’accoglienza

Gesù, fa' che il suono

della tua voce rieccheggi

sempre nelle mie orecchie,

perché io impari a capire

come il mio cuore,

la mia mente e la mia anima

ti possano amare.

Concedimi di accoglierti

negli spazi più nascosti

del mio cuore,

tu che sei il mio unico bene,

la mia gioia più dolce,

il mio vero amico.

Gesù, vieni nel mio cuore,

prega con me, prega in me,

perché io impari da te a pregare.

Madre Teresa di Calcutta

 

44. Le perle

O Gesù, dona anche a me

le tre perle eucaristiche: la povertà di spirito

la purezza di amore, l'umiltà di cuore.

Dal tuo silenzioso tabernacolo,

quando il cielo è scuro, soffia

l'uragano e si scatena la tempesta

ho la certezza che, sopra le nubi,

c'è comunque il sole. Ci sei tu,

che mi difendi dal Maligno.

O Gesù, nutrimento e vita,

insegnami le pagine che compongono

l'arcano libro dell'umanità:

amare e soffrire. E sii tu la mia Luce.

Giuseppe Bocci

 

45. Il cambiamento

Signore, la mia anima è così arida che,

da sola, non è capace di pregare:

ma tu puoi spremerne

il succo di mille preghiere.

La mia anima è così riarsa che,

da sola, non è capace di amare:

ma tu puoi estrarne un amore infinito

verso di te e verso il prossimo.

La mia anima è così fredda che,

da sola, non è capace di gioia:

ma tu puoi accendere dentro di me

il fuoco della gioia celeste.

La mia anima è così debole che,

da sola, non è capace di fede:

ma, con la tua potenza, la mia fede

raggiunge grandi altezze.

Grazie per la preghiera e l'amore,

la gioia e la fede. Fa' che io sia sempre fervoroso

e amorevole, gioioso e pieno di fede.

Guido il Certosino

 

46. Forza centripeta

Signore, c'è una forza centrifuga:

è quella del peccato che mi fa allontanare da te

verso quel falso centro dell'universo

che sono io, sempre io, con le mie gioie

e i miei dolori, o l'orgoglio ferito,

con la mia esigenza di essere amata e stimata.

Signore, la forza centripeta sei tu che continui ad

amarmi per primo. È il tuo Amore infinito,

sempre all'opera, ad essere il più forte.

Dammi, dunque, coraggio e tenacia

per questo movimento costante di sguardo

che torna e ritorna a distogliersi da me

per vivere anche questo istante, questo anelito,

questa ricerca mai stanca in te e con te.

C'è un tempo per vivere della tua presenza

e un tempo per diventarne consapevoli

con il dirottare lo sguardo da me verso di te.

C'è un tempo per volare come aquile

e un tempo per trottare come asinelli,

ma nessun tempo esiste, o Signore,

che non sia da vivere con te.

Maria Pia Giudici

 

47. Le mani

Signore sto vicino a te

con le mani stese.

Tu penetri l'ombra

e la luce nei miei pensieri.

Tu conosci quanti tesori

per i miei amici e per te

sono racchiusi nel mio cuore

e io desidero valorizzarli

per te e per i miei amici.

Signore, guardami così come sono:

stanco, a volte, di non riuscire

a partecipare i tesori ricevuti.

Ecco le mie mani: colme di risa e di pianto,

di sforzi e di frutti, pesanti del fardello

degli uomini, sono aperte verso dite.

Nelle mie mani, distese come una croce,

fa'scendere la tua parola: «Alzati e cammina!».

Charles Singer

 

48. Purezza di cuore

Signore, io sono dinanzi a te.

E voglio esserlo... con tutto me stesso!

Dinanzi ai miei occhi, dinanzi

al mio cuore, c'è il tuo Corpo,

Sacramento della tua Persona,

dell'amore con il quale mi hai amato e mi ami.

Dinanzi ai tuoi occhi, dinanzi al tuo Cuore,

c'è il mio corpo, sacramento della mia persona,

sacramento dell'amore con il quale io amo.

Ma la mia persona è tua immagine.

E l'amore con il quale io amo è l'Amore

che ricevo da te.

In questa adorazione, ti chiedo

di penetrare profondamente questo mistero:

il mio corpo, la mia persona è tua immagine.

Per questo, mi fa capire chi sei tu;

per questo diventa, per gli altri,

segno della tua presenza.

Sembra un miracolo!

Ma può accadere se io accolgo

quel progetto che tu avevi nel cuore

quando mi hai creato.

Rispettarlo, rispettare il mio corpo,

rispettare la mia persona e rispettare l'altro,

significa amare come tu ci hai amati.

Fa', o Signore, che io oggi impari

a comprendere questa profonda verità.

Ed impari a viverla!

Per questo, ti chiedo la beatitudine della purezza di cuore.

Tu hai detto che i puri di cuore vedranno Dio:

stare davanti a te nell'Eucaristia

significa sapere di poterti vedere

e crescere in questo desiderio.

Donami di essere puro,

trasparente per renderti visibile ai fratelli.

Sia questa, o Signore, la mia lode e la mia adorazione. Amen.

Centro Nazionale Vocazioni

 

49. Spirito d'Amore

O Dio dell'Eucaristia,

che vuoi e devi essere amato da noi con tutta la mente,

con tutto il cuore e con tutta l'anima, poiché

noi miseri non abbiamo la forza di amarti così perfettamente,

infondici, te ne supplichiamo,

il tuo santo Spirito che è Amore:

e questo divino Amore regni su tutte le potenze della nostra anima

e le accenda del suo fuoco, affinché tutta la nostra vita

e la stessa morte altro non sia che amore a te, o Gesù,

che per amore ti sei fatto nostro compagno

e nostro cibo nell'Eucaristia. Amen!

Elena Guerra

 

50. Svuotarsi

Signore, svuotami di me,

riempimi di te. Svuotami delle mie idee,

riempimi del tuoi progetti.

Svuotami del mio sapere, riempimi della tua scienza.

Svuotami dei miei desideri: che io compia la tua volontà.

Svuota i miei occhi di ciò che credono di vedere.

Svuota le mie mani di ciò che trattengono.

Svuota le mie spalle dei pesi che usurpano.

Svuota le mie orecchie dei rumori che stordiscono.

Svuota il mio cuore stanco di amare così male.

E quando sarò tutto svuotato di me,

sarò finalmente tutto pieno di te!

Louis Evely

 

51. La porta

O Gesù, vieni a rinascere nell'anima mia e restaci per sempre;

forzane la porta, se sarò chiuso, e regnaci per sempre.

Tu conosci la volontà che vuole assolutamente possederti, amarti

ed essere sottomessa alla tua legge.

Porta nel mio freddo cuore l'amore più ardente.

Accendi tu quel fuoco

che sei venuto a portare sulla terra

affinché, consumato da esso,

mi immoli sull'altare della tua carità quale vittima d'amore, perché

tu possa regnare nel mio cuore e nel cuore di tutti.

Come una cerva assetata sono corso

alle tue acque, o Sposo dell'anima mia.

Mi stringo a te più intimamente

e ti supplico fiducioso: Signore, trasforma me in te!

Dammi e conservami quella fede viva

che mi faccia credere ed operare per il solo tuo amore.

Per te io avanzi con remi e vela:

sii tu la mia guida e il mio nocchiero.

S. Pio da Pietrelcina

 

52. Dialogo d'amore

O Gesù, che tanto mi ami,

Dio realmente nascosto nell'Eucaristia, ascoltami!

La tua volontà sia anche la mia volontà.

Concedimi di cercarla,

di trovarla, di compierla.

Tu hai i tuoi disegni su di me:

fammeli conoscere

e dammi di seguirli sino alla salvezza definitiva della mia anima.

Rendimi amara ogni gioia che non sia tua,

impossibile qualunque desiderio fuori di te,

deliziosa ogni fatica accettata per te,

insopportabile ogni riposo che non sia in te.

O Gesù, bontà suprema, ti chiedo

un cuore fedele e generoso, che non vacilli né si abbassi mai;

un cuore indomito, pronto sempre a lottare in ogni tempesta;

un cuore libero, un cuore retto

che non si smarrisca nelle vie tortuose.

Con la grazia effondi i doni

del tuo amore sulla strada del mio ultimo viaggio.

La gioia della tua eterna visione

riempia la mia anima nella patria del Cielo.

S. Tommaso d'Aquino

 

53. Sempre l'amore

O Gesù, ti chiedo:

che la fede sia l'Amore che crede;

che la speranza sia l'Amore che attende;

che l'adorazione sia l'Amore che si prostra;

che la preghiera sia l'Amore che incontra;

che la fatica sia l'Amore che lavora;

che la mortificazione sia l'Amore che s'immola;

che soltanto il tuo Amore, o Gesù, diriga i miei pensieri,

le mie parole e le mie opere.

Elena Guerra

 

54. Potatura

Signore Gesù, da ricco che eri,

sei diventato povero, facendoti uomo.

Tu, splendore del Padre, luce da Luce, sole di giustizia.

Sei nato povero, sei vissuto povero, sei morto povero...

e ancora povero sei nel mistero eucaristico.

Per la tua presenza nel Sacramento hai scelto un pezzo di pane.

Quanto sono lontano dal tuo insegnamento: «Beati i poveri»!

Di quante cose mi devo liberare, per accordarmi con la tua parola:

«Chi ha due tuniche ne dia una a chi non l'ha».

E quella tua affermazione: «Non si può servire a due padroni»,

non è che l'abbia molto compresa;

quanti compromessi con il denaro...

E che dire della fiducia nella Provvidenza?

I gigli del campo e gli uccelli dell'aria

sono rimasti solo degli splendidi esempi...

Quanto attaccamento alle cose,

quante sicurezze, quanto desiderio di possedere,

quante previdenze... Signore Gesù,

di quanta luce ancora ho bisogno per comprendere

che sei tu l'unica vera ricchezza:

di quanta forza ho ancora bisogno per sradicarmi

da un mondo di vanità!

Ogni volta che verrò davanti al tuo tabernacolo,

ricordami che devo rendere la mia vita

più semplice, più austera, più evangelica.

Eustorgio Mattavelli

 

55. L'umiltà

O mio Amato, come mi appari mite

ed umile di cuore sotto il velo dell'Ostia candida!

Non puoi abbassarti di più per insegnarmi l'umiltà.

Per corrispondere al tuo amore,

voglio anch'io desiderare di essere messa

all'ultimo posto e persuadermi sinceramente che questo è il mio posto.

Ti supplico, Gesù, di mandarmi

una umiliazione ogni volta che cercherò di elevarmi al di sopra delle altre.

Lo so, o mio Dio: tu abbassi l'anima orgogliosa, ma doni una eternità

di gloria a quella che si umilia.

lo voglio perciò mettermi in ultima fila,

condividere le tue umiliazioni per «aver parte con te» nel Regno dei cieli.

S. Teresa di Lisieux

 

56. Nel Cenacolo con Maria

O Maria, adorerò, amerò, pregherò

con te, per te, in te e continuerò così

la tua vita contemplativa sulla terra.

Io devo fare quello che tu, o Maria,

facevi al servizio di Gesù!

Per la sua gloria!

Tu pensavi i pensieri di Gesù,

vivevi in unione di virtù e di lavoro con Gesù.

Non si lascia mai Gesù, venendo a te, Maria.

Tu sei la divina Regina del Cenacolo

che ci conduci e ci dirigi.

Rimetto dunque nelle tue mani, o buona Madre,

la grazia della mia vocazione.

Mi darò tutto a te: offrimi a Gesù!

Formato e offerto da te, o buona Madre,

Gesù dolce maestro mi riceverà e mi amerà in te.

E perché, o Madre, ti degni di diventare

mia Maestra, lasciami adorare Gesù con te,

amarlo e benedirlo con ìl tuo cuore e le tue lodi,

pregarlo con le tue orazioni, servirlo

con le tue mani, amarlo col tuo Cuore,

glorificarlo con la tua santità.

Offri tutto a Gesù, e me con te.

S. Pier Giuliano Eymard

 

57. Divina radiazione

Così parla il Dio-con-voi, I'Emmanuele: «Non è necessario

andarmi a cercare molto lontano per trovarmi autenticamente.

Ah, se sapessi cos'è un Dio che si dona!

Se tu avessi maggiore fiducia nell'irraggiamento

che ti sommerge quando stai di fronte a me

- Ostia, come verresti più volentieri a metterti

sotto il raggio del mio influsso,

come ameresti lasciarti penetrare dalle mie divine radiazioni!

Non temere di essere bruciato!

Temi piuttosto di trascurarle e di non approfittarne abbastanza.

Non avrai fecondità se non verrai a ricaricarti a lungo presso di me,

vivente nel Sacramento del mio amore.

Dove puoi attingere lo slancio oblativo del vero amore se non nell'Ostia

che è oblazione totale e sostanziale per eccellenza?

Ciò che l'Eucaristia ti chiede è di accogliermi

e di lasciarti assorbire da me fino al punto che,

sotto l'influsso del mio Spirito,

noi due diventiamo una cosa sola per la gloria del Padre.

Chiedimi spesso l'intelligenza dell'Eucaristia,

che ti offre una presenza,

un rimedio e un nutrimento

e ti chiede attenzione e adesione».

Gaston Courtois

 

58. Adoriamo

Ritornello:

Grazie della tua presenza!

- Signore, chi abiterà nella tua tenda? Chi dimorerà sul tuo santo monte? Chi cammina senza colpa, agi­sce con giustizia e parla lealmente (Sal 15,1-2).

- Ho detto a Dio: Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene. Si affrettino altri a costruire ido­li, io non pronuncerò i loro nomi (Sal 16,2.4).

- lo per la tua grande misericordia entrerò nella tua casa: mi prostrerò nel tuo santo tempio (Sal 5,8).

- Venite, prostràti adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati; egli è il nostro Dio e noi il gregge che egli conduce (Sal 95,6-7).

- Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cer­co: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita (Sal 27,4).

- Voglio gustare la dolcezza del Signore ed ammira­re il suo santuario. Non nascondermi il tuo volto; ascolta, Signore la mia voce (Sal 27,4.7.9).

- O Dio, nel santuario ti ho cercato per contemplare la tua potenza e la tua gloria. Poiché la tua grazia vale più della vita, le mie labbra diranno la tua lode (Sal 63,3-4).

- Date al Signore, figli di Dio, date al Signore gloria e potenza. Date al Signore la gloria del suo nome (Sal 29,1-2).

- A te, Signore, si prostri tutta la terra. A te canti in­ni, canti al tuo nome (Sal 66,7).

- Venite, applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia (Sal 95,1-2).

- Lodate il Signore nel suo santuario, lodatelo per i suoi prodigi, lodatelo per la sua immensa grandez­za: ogni vivente dia lode al Signore (Sal 150,1-2.5).

 

59. II Dio-con-noi

Ritornello:

Cammina con noi, o Signore!

- II Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14).

- Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo! (Mt 175).

- Se uno mi ama, il Padre mio lo amerà e noi verre­mo da lui e prenderemo dimora presso di lui (Gv 14,23).

- Rimanete in me ed io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso, se non rimane nella vi­te, così anche voi se non rimanete in me (Gv 15,4).

- «Signore, è bello per noi restare qui» (Mt 17,4).

- Nel nome di Gesù, ogni ginocchio si pieghi nei cie­li, sulla terra e sotto terra (Fil 2,10).

- Ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore a gloria di Dio Padre (Fil 2,11).

- Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e pos­siate conoscere il suo amore, che sorpassa ogni co­noscenza (Ef 3,17.19).

 

60. Raccoglimi, Signore

Raccoglimi, Signore, da tutte le distrazioni,

raccoglimi nel tuo amore.

Prendimi, Signore, da tutte le solitudini,

prendimi nel tuo amore.

Legami, Signore, con i miei fratelli,

legami nel tuo amore.

Uniscimi, Signore, con la tua Chiesa,

uniscimi nel tuo amore.

Più vicino di quanto lo sia io a me stesso

Sei tu, tu in me.

Attirami, Signore, dentro di me.

Raccoglimi nella tua profondità.

Non lasciarmi andar via da me,

perché trovi te in me e me in te.

Anton Rorzetter

 

61. Divina energia

No, non è rimasta fredda la terra:

tu, Signore, sei rimasto con noi!

Che sarebbe del nostro vivere

se i tabernacoli non ti portassero?

Tu hai sposato una volta l'umanità

e le sei rimasto fedele.

Ti adoriamo, Signore, in tutti

i tabernacoli del mondo. Sì!

Quelli sono con noi, per noi.

Non sono lontani come le stelle

nel cielo che pure ci hai donato.

Dovunque possiamo incontrarti,

Re delle stelle e di tutto il creato!

Grazie, Signore, di questo dono smisurato.

Il Cielo s'è rovesciato sulla terra.

Il cielo stellato è piccolo.

La terra è grande,

perché essa è trapunta dovunque dall'Eucaristia:

Dio con noi, Dio fra noi, Dio per noi.

Chiara Lubich

 

62. Sigillo d'amore

Gesù mio, il dolce invito che fai

a quanti sono oppressi dai dolori

e dalle fatiche di questa vita,

di ricorrere a te per essere consolati,

mi dà il coraggio di venire a te.

O sorgente d'amore, con la tua fiamma

e con la tua pienezza supplisci

a quello che mi manca: mutami,

consumami, annientami perché non sia più io

che viva, ma sia tu a vivere in me.

O Signore, illuminami con il fulgore

della tua luce, perché ti conosca

e impari a rispettare la tua maestà, ad adorare

la tua dignità, ad imitare la tua umiltà.

Allontana dall'anima mia tutte

le distrazioni perché io sia tutto per te;

liberami dalle tentazioni che cercano di farmi cadere;

eleva i miei pensieri che tendono alla terra; fa' che tutti

i miei desideri siano per i beni del cielo.

Uniscimi a te con il sigillo del tuo amore,

perché tu basti a un cuore che ti ama.

E come tu ti sei offerto al Padre sulla croce

per la salvezza mia e del mondo intero,

così anch'io mi offro completamente

a te e a te consacro tutte le mie energie

e i miei sentimenti. Amen.

Innocent Le Masson

 

63. Atto d'amore

Signore Gesù, fa' che la mia adorazione

sia un atto di amore, un movimento

dei cuore e del pensiero: amore

e pensiero per te, persona amata,

qui presente. La mia preghiera

non sia fatta di formule, ma

di partecipazione interiore.

I miei occhi fissi su di te,

il mio interesse incentrato su di te,

dicano il mio amore per te.

Apri la mia vita a te, così che

possa dirti: «Eccomi!». E aprendomi

a te, nascerà il bisogno di comunicare,

di pregare, di adorare e di ascoltare.

E tutto questo per amore!

Sarà un darti del tu; sarà un parlare con te senza posa,

con tono familiare e amico; sarà un dialogare con te,

col cuore in mano, e con totale fiducia. Se è vero,

o Signore, che quando prego ti guardo,

è ancor più vero che tu

guardi me, con i tuoi occhi colmi d'amore.

Si crea allora un incrocio di sguardi:

io ti ricordo, tu mi ricordi, io ti cerco e tu mi cerchi,

io ti parlo e tu mi parli.

Questa, o Signore, è la reciprocità dell'amore.

Come con Maria: tu l'hai guardata e amata e lei,

in religioso ascolto, ha capito.

E ha risposto: «Eccomi, avvenga di me quello che hai detto».

Eustorgio Mattavelli

 

64. Il nostro colloquio

Ti adoro,

Creatore e Signore nascosto nel Santissimo Sacramento.

Sebbene ti sia nascosto,

ti tenga occultato ed abbia nascosto la tua bellezza,

il mio occhio illuminato dalla fede

ti raggiunge, la mia anima riconosce il suo Creatore,

suo sommo bene,

ed il mio cuore s'immerge totalmente

in una preghiera di adorazione.

In te trovo tutto ciò che il mio cuore può desiderare.

Qui la tua luce illumina il mio intelletto e lo rende idoneo

a conoscerti sempre più profondamente.

Qui sul mio cuore scendono torrenti

di grazie, qui la mia anima attinge la vita eterna.

O mio Creatore e Signore, tu solo

oltre a questi doni mi dai te stesso

e ti unisci strettamente alla tua misera creatura.

Qui i nostri cuori si comprendono

senza ricorrere alle parole, qui nessuno

è in grado di interrompere il nostro colloquio.

Per questa tua inconcepibile bontà,

ti adoro, o Creatore e Signore,

con tutto il cuore e con tutta l'anima.

E benché questa mia adorazione sia tanto misera ed insignificante,

tuttavia sono tranquilla, perché so che tu conosci che essa è sincera,

sebbene così inadeguata.

S. Faustina Kowalska

 

65. Mi avvolgi

Non ci sei.

Non si vede il tuo Volto.

Ci sei.

I tuoi raggi si spargono in mille direzioni.

Sei la Presenza nascosta e sempre manifesta,

il Mistero affascinante verso il quale

convergono tutte le aspirazioni;

sei il Vino inebriante

che soddisfa tutti i desideri, l'infinito insondabile

che placa tutte le chimere.

Sei il più lontano e il più vicino di tutto.

Sei sostanzialmente presente

nel mio intero essere.

Tu mi comunichi l'esistenza e la consistenza.

Mi penetri, mi avvolgi, mi ami.

Sei intorno a me e dentro di me.

Con la tua Presenza attiva raggiungi le zone più remote

e più profonde della mia intimità.

Sei l'anima della mia anima, la vita della mia vita,

più io del mio stesso io,

la realtà totale e totalizzante nella quale sono immerso.

Con la tua forza vivificante penetri tutto quanto sono e ho.

Prendimi tutto intero, o Tutto del mio tutto,

e fa' di me una viva trasparenza

del tuo Essere e del tuo Amore.

Ignacio Larranaga

 

66. Punto d'appoggio

Signore, immergimi di più in te:

lasciami trasformare da te.

Che io sia piccola, semplice, vera:

una bimba ai tuoi piedi, senza discutere, resistere ed esitare.

Signore, eccomi! Tutto io dimentico che non sia l'unione deliziosa e terribile con te,

Sposo e Maestro.

Gesù, io mi abbandono a te.

L’nima mia è nelle tue mani: fa' di lei quello che tu vuoi.

L’unico mio punto d'appoggio sei tu.

Nelle vie dello spirito, portami dove tu vuoi:

non pongo limiti alla tua azione.

Adoro e mi abbandono:

fa' che la mia intimità con te valga ad attirare luce e grazia

su quanti amo e su tutta la Chiesa.

Itala Mela

 

67. Tu sei

Signore, aiutami a tenere fisso lo sguardo su di te.

Tu sei l'incarnazione dell'amore divino,

l'espressione dell'infinita compassione di Dio.

Tu sei la manifestazione visibile

della santità del Padre.

Tu sei bellezza, bontà, dolcezza,

perdono e misericordia.

In te si può trovare ogni cosa.

Tu hai parole di vita eterna, sei cibo e bevanda,

sei la Via, la Verità e la Vita. Tu sei la luce

che risplende nelle tenebre, la lampada

sul candeliere, la casa sulla cima della collina.

Tu sei la perfetta icona di Dio.

In te e attraverso di te posso vedere il Padre celeste,

e con te posso trovare la via verso di lui.

O Santo, Bello, Glorioso sii

il mio Signore, il mio Salvatore,

il mio Redentore, la mia Guida,

il mio Consolatore, il mio Conforto,

la mia Speranza, la mia Gioia e la mia Pace.

A te voglio dare tutto ciò che sono.

Fa' che io sia generoso, non avaro né esitante.

Fa' che ti dia tutto: tutto ciò che ho,

che penso, che faccio e che sento.

È tuo, Signore. Accettalo, ti prego e rendilo pienamente tuo. Amen.

Henri J. M. Nouwen

 

68. Presso l'altare

Signore Gesù, con gioia

ci prostriamo in adorazione presso il tuo santo altare.

Con te, o Gesù,

tutto è merito di vita eterna,

tutto è luce che rischiara la vita,

tutto aiuta a proseguire il cammino,

tutto è dolcezza... anche il dolore!

Tu sei fonte copiosa di purissima gioia.

Gioia che cominciamo a gustare qui,

nella valle del pianto,

e che sarà piena quando ci svelerà la tua gloria:

al gaudio della fede subentrerà quello della visione.

Signore Gesù,

tu, pane vivo disceso dal cielo, ci basti.

Non abbiamo bisogno di altri.

Tu sei la nostra vita. Tu sei la nostra gioia.

Tu sei il nostro tutto.

Ci affidiamo a te: nostro conforto,

nostro gaudio, nostra pace.

Paolo VI

 

69. Vita eterna

Gesù, sei la presenza che salva

il mondo. Eppure, chi se ne accorge?

Eccesso di misericordia infinita!

Eccesso di amore senza confini!

Tu non rifiuti nessuno.

Basti tu, Gesù Eucaristia, ad illuminare di te ogni solitudine,

a confortare ogni stanchezza, a rasserenare ogni angoscia.

Non è la mia fantasia, non è una finta.

Tu sei davvero con me

tutti i giorni, sino alla fine del mondo.

Se ti sto accanto, tu mi ammaestri ancora,

come facevi un giorno con i tuoi.

E mi trovo dentro una sapienza che non credevo di avere.

Tu trasformi il mio cuore:

lo prendi e mi cedi il tuo, a poco a poco.

Mi rendi contemplativo del Padre

e capace di amore per i fratelli e tutti ci stringi in unità.

Gesù Signore, tu sei davvero per me la vita eterna.

Anastasio Ballestrero

 

70. Unico amore

O Gesù amore,

preparami una strada di amore che mi conduca fino a te.

Vengo a te, o Gesù, che ho amato,

che ho cercato, che ho desiderato.

Fammi tua vera sposa con un amore indissolubile,

che la morte stessa non sia capace di spezzare.

lo vengo a te che ho amato, nel quale ho creduto:

ti seguirò ovunque.

A te mi avvicino, fuoco consumatore!

Con l'ardente fiamma del tuo amore assorbimi in te.

Vengo a te, mia Luce.

Fammi una sola cosa con te nell'unità di un amore vero.

Te solo amo e desidero, di te solo ho fame e sete;

mi consumo in te; tu sei il mio tesoro,

la mia sola gioia, la mia ottima parte,

l'unico amore, il desiderio più forte.

O Dio amore, supplisci ogni mia negligenza nell'amare te:

accendimi affinché ti ami,

e per quell'amore per il quale mi riservasti per te,

concedimi di amarti con tutto il cuore

e di impegnarmi tutta nel tuo servizio.

S. Gertrude

 

71. Consacrazione

Gesù mio, presente nell'Eucaristia,

io ti amo con tutto il cuore,

mi pento di avere, per il passato,

tante volte disgustata la tua bontà infinita.

Propongo con la tua grazia di non offenderti per l'avvenire

e, al presente, miserabile come sono, mi consacro tutto a te;

ti dono e consacro la mia volontà,

gli affetti, i desideri e tutte le cose mie.

Da oggi in avanti, fa' tu di me

e di tutte le cose mie ciò che ti piace.

Solo ti chiedo e voglio il tuo santo amore,

la perseveranza finale

e l'adempimento perfetto della tua volontà.

Ti raccomando le anime

del purgatorio, specialmente le più devote del Santissimo Sacramento

e di Maria Santissima.

Ti raccomando ancora tutti i poveri peccatori.

Salvatore mio caro, unisco tutti

i miei affetti con quelli del tuo

amorevole Cuore e, così uniti, li offro al tuo eterno Padre

e lo prego in nome tuo che, per tuo amore, li accetti e li esaudisca.

S. Alfonso Maria de' Liguori

 

72. Non so

Signore, non so cosa domandarti.

Tu, però, conosci le mie necessità perché tu mi ami più di me stesso.

Concedi a me, tuo servo, quanto non so chiederti.

Io non oso domandarti né croci né consolazioni.

Rimango solo in veglia davanti a te: tu vedi ciò che ignoro.

Agisci secondo la tua misericordia!

Se vuoi, colpiscimi e guariscimi,

atterrami e rialzami.

Io continuerò ad adorare la tua volontà

e davanti a te starò in silenzio.

A te mi consegno interamente: non ho desideri,

voglio solo che si compia il tuo volere.

Insegnami a pregare, anzi, prega tu stesso in me!

Filarete di Mosca

 

73. Tutte le ostie

Cuore Sacro del mio Signore Gesù,

ti adoro qui, nell'Ostia esposta

su questo altare e in tutte le Ostie consacrate della terra.

Ti adoro in Cielo, dovunque tu sei,

in tutti i momenti della tua vita mortale,

nella tua vita nascosta di Nazaret, con la santa Vergine e san Giuseppe,

santa Maddalena, san Giovanni,

san Pietro, san Paolo,

il mio buon Angelo custode, tutti quelli che ti amano.

Ti amo con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutta la mente

e con tutte le forze. Mi dono

e mi consacro interamente a te.

Fa' che io ti consoli più che posso in tutti gli istanti della mia vita.

Fa' che tutti gli uomini ti consolino in tutti gli istanti della loro vita.

In te, da te e per te, o Cuore sacro e benedetto del nostro amato Signore Gesù. Amen.

Charles de Foucauld

 

74. Scelgo te

Signore Gesù, desidero offrirti la mia intera vita,

l'unica mia vita che sto vivendo,

per un ideale eterno e inalterabile.

Ho deciso! Ti ho scelto,

e non ho mai provato rimpianti.

Comprendo che tu vuoi tutta la mia vita.

«Tutto! E per amor tuo!».

Sul sentiero della speranza,

io seguo ogni tuo passo.

Se mi ordini di entrare nel silenzio del tuo tabernacolo

fino alla fine dei tempi,

me ne avvolgerò, con passi avventurosi.

Perderò tutto: ma mi resterai tu, a inondare

il mio cuore d'amore per tutti.

Ti ho scelto. Non voglio che te e la tua gloria.

Frangois Nguyen Van Thuan

 

75. Contento

Inginocchiato alla tua presenza,

sotto l'immediata protezione

di Maria santissima e di san Giuseppe,

consacro me stesso interamente a te,

unico mio amore!

Sì, o Gesù, ti consacro il mio cuore,

la mia anima, i miei sensi, la mia memoria,

intelletto e volontà, tutta la mia persona,

le mie azioni, la mia vita,

le mie infermità, i miei sacrifici,

la mia spirituale povertà.

Voglio essere tuo, tutto tuo, sempre tuo,

e fare la tua volontà nel tempo e nell'eternità,

senza mai, mai offenderti.

Signore Gesù, sii tu il re supremo del mio cuore

e assistimi con la tua vigile grazia.

Opera come tu vuoi e nella misura che tu vuoi:

contento tu, contento anch'io.

La mia vita, come la mia morte, è nelle tue mani:

fa' di me ciò che meglio ti aggrada.

S. Pio da Pietrelcina

 

76. Come piace a te

Sacro Cuore di Gesù,

grazie del dono eterno della santa Eucaristia:

grazie di essere sempre con noi,

sempre davanti ai nostri occhi, ogni giorno in noi.

Grazie di donarti, di offrirti,

di abbandonarti tutto intero a noi,

di essere fino a questo punto nostro Sposo!

Mio Dio, vieni in me: ti amo, ti adoro,

mi dono a te, per essere e fare tutto ciò che ti piacerà.

Che non sia più io a vivere, ma tu che vivi in me.

Che io sia e faccia in ogni istante

ciò che ti piace di più.

Lo stesso sia per tutti i tuoi figli.

Charles de Foucauld

 

77. Intimità

Ti adoro, mio Dio, mio Amore.

Ti credo. Spiritualmente con te, fisicamente con te, notte e giorno. Ostia del cielo, vicino al mio corpo, senza mai separarci. Mi ami, ti amo.

Mi stringi, ti stringo.

Mi cerchi, ti ho. Continuo mio ricordo, tuo ricordo...

Sempre di più, di più. Una gioia che non conosce "basta",

se le resistenze del corpo non saltano.

Mio Dio, Piccolissimo, Abbandonato,

Imprigionato nel tabernacolo,

Profumo di vita che inebria e non stanca.

Gioia unica, come faccio ormai a non pensarti?

Tu, tu sei l'autore, la fonte di certi desideri.

Amarti come vi amate voi nella Trinità.

Abbracciarti, Crocifisso, grato

e bramoso di ciò che più dà spazio alla ricerca di te, al rifugio in te.

Croce, dolore, spogliazione, fallimento:

grazie privilegiate per dirti e darti

il mio amore, il mio abbandono, la mia consolazione,

a te che hai tanto bisogno di me perché mi ami...

Nicola, monaco

 

78. Maria, l'umile adoratrice

O Mistero ineffabile di questa comunione di sangue

e di vita tra Dio e te, Maria!

Tu non sei solo il tabernacolo

vivente di Dio, ma tu gli dai col tuo sangue la vita;

la nostra vita, ma non per questo meno divina,

perché la presenza del Verbo l'ha fatta sua!

In quale abisso di umiltà adoratrice,

in quale ardore di carità che si dona, annientarvi tutta te stessa.

O Madre di Gesù e Madre nostra! Insegna anche a noi a vivere

in questa sacra solitudine, adorando il segreto

della vita divina in noi.

Luigia Tincani

 

79. Lenergia dell'amore

Dice il Signore:

«Tu in Me, tutto in Me,

tu in tutto, tutto in te.

Ama in Me, ama per Me,

amami in loro,

amami come lo ti amo,

amati come lo ti amo,

amali come lo li amo».

Louis Evely

 

80. Pane di vita

Ritornello:

Noi ti adoriamo, Signore Gesù...

Nel segno del pane eucaristico.

Nel pane che dà la vita al mondo.

Nel pane del servizio e dell'amore.

Nel pane della risurrezione e del perdono.

Nel pane donato al mondo come salvezza.

Nel pane di comunione e di fraternità.

Nel pane che viene spezzato per la liberazione dell'uomo.

Nel pane che toglie il peccato del mondo.

Nel pane che vince il dolore e la morte.

Nel pane che santifica e rigenera.

 

81. Il Vivente

Ritornello:

Tu sei la nostra vita, Signore!

- Gesù Cristo è morto, è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi (Rom 8,34).

- Né morte né vita, né presente né avvenire, né potenze, né alcun'altra creatura potrà mai separar­ci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore (Rom 8,38-39).

- Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli è in Dio (1 Gv 4,15).

- Dio ci ha dato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio. Chi ha il Figlio, ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita (1 Gv 5,11-12).

- In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi:

Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui (1 Gv 4,9).

- In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad ama­re Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati (1 Gv 4,10).

- Gesù Cristo è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo (1 Gv 2,2).

- Dio che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui? (Rom 8,32).

- Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cri­sto? Ma chi si unisce al Signore forma con lui un so­lo spirito (1 Cor 6,15.19).

 

82. Ospite

Cristo Gesù: pane disceso dal cielo sulla mensa dell'uomo.

Cielo riversato nei cuori ignoti e inquieti del mondo.

Carne, icona trafitta del dolore e della gloria.

Sangue asperso nei cuori.

Calice colmo di vita, ristoro dell'anima.

Tu, mio Signore e mio Dio.

Alleanza d'amore.

Pasqua eterna.

Ospite nella fragile tenda dell'essere,

resta con noi, perché già la luce si disperde nel tramonto della vita.

Francesco Simonetti

 

83. Tempo sprecato?

Gesù, la nostra adorazione eucaristica

a volte può sembrare una pura

e semplice perdita di tempo,

un guardare senza vedere; invece, quale forza

e quale testimonianza di fede è racchiusa in essa!

Tu sai che potremmo andar via e fare cento altre cose che

ci gratificherebbero assai di più, mentre rimaniamo qui,

bruciando il nostro tempo in pura perdita.

In realtà, Gesù, contemplandoti

nel Sacramento dell'altare,

noi realizziamo la tua profezia

fatta ai momento della morte sulla croce:

«Guarderanno a Colui che hanno trafitto».

Anzi, tale contemplazione è essa stessa una profezia,

perché anticipa ciò che faremo per sempre nella Gerusalemme celeste.

È l'attività più escatologica

e profetica che si possa compiere nella Chiesa;

alla fine non si immolerà più te,

né si mangeranno più le tue carni;

cesseranno cioè la consacrazione

e la comunione, ma non cesserà la contemplazione di te,

Gesù, Agnello immolato per noi.

Questo infatti è ciò che i santi fanno nel cielo.

Quando siamo davanti al tabernacolo,

noi formiamo già un unico coro

con la Chiesa di lassù: essi davanti,

noi, per così dire, dietro l'altare;

essi nella visione, noi nella fede.

Forse, dopo averti adorato,

qualcuno vedrà che il nostro viso

è diventato raggiante come quello di Mosè,

sul monte. E sarà questo il dono più bello

che potremo fare ad essi.

Raniero Cantalamessa

 

84. Sino alla fine

O Gesù eucaristico,

noi riconosciamo in te il Pastore buono

che ci guida sulle strade dell'esistenza,

il Maestro sapiente che dispensa

luce ai nostri cuori ottenebrati,

il Redentore che con tanta prodigalità

di amore e di grazia viene a noi incontro

e si fa ineffabilmente Pane di vita

per questo nostro cammino nel tempo

verso l'eterno possesso di Dio.

La nostra fede in te prorompe,

con sobria giocondità,

nell'esultanza di preghiere corali e di canti festosi,

e si riversa anche all'esterno dei templi

portando ovunque una nota di letizia

e un annuncio di speranza.

Sotto i bianchi veli dell'Ostia consacrata,

sappiamo di avere con noi

il Signore della vita e della morte,

«Colui che è, che era e che viene».

Tu infatti sei con noi tutti i giorni sino alla fine.

Paolo VI

 

85. La biografia

Un pezzo di pane in cui tu,

Gesù, ti trasformi per saziare la fame

di tutti i cuori: questa è la tua biografia,

o Gesù, ridotta all'osso.

E la nostra: la via piccola del tuo amore,

amore forte nella debolezza.

Klaus Hemmerle

 

86. Sole senza tramonto

O Cristo, Pane vivo disceso dal cielo,

o grande Sole che mai tramonta all'orizzonte

della Chiesa e del mondo, rendici capaci di rimanere con te

in silenzio di amore e di adorazione.

Esposti ai tuoi raggi divini

saremo pienamente trasformati in te finché

tutto il creato divenga eucaristia

e l'inno cosmico di rendimento

di grazie al Padre, Amore che ti ha

donato, diventi pura lode nel silenzio. Amen.

Anna Maria Cànopi

 

87. Contemplazione attiva

Signore, ti adoro e ti lodo.

Sto contemplando il primato del tuo amore,

che ti ha messo giù nella specie del pane,

in memoria vivente della tua passione e morte.

Signore, nutrici col tuo pane.

Nutrici con quelle cose che danno senso alla nostra vita.

Fa' che nella contemplazione di te nel tuo Vangelo

e nel Sacramento dell'altare,

noi attingiamo coraggio per riprendere il cammino incontro al mistero di Dio.

Carlo Maria Martini

 

88. Tu vigili sempre!

O Gesù, tu resti nella tua solitudine in tanti tabernacoli del mondo,

senza che nessuno ti visiti e ti adori.

Magari il mio cuore fosse una lampada che brilla

e diffonde raggi di amore solo per te! lo ti offro il mio povero

e solitario cuore in questo momento di abbandono

e di tristezza, mi unisco a quello che hai assaporato

nella tua terribile solitudine dell'Orto degli ulivi.

Veglia, o sacramentale sentinella!

Veglia per il mondo addormentato

e per i suoi figli traviati

e per me, triste e solitario.

Tu vigili sempre sotto i veli sacramentali!

Il tuo amore non dorme mai, né mai si rifiuta

di guarire i peccatori. Veglia per quanti amo,

per coloro che mi hanno ferito e offeso.

Per coloro che mi hanno abbandonato

e dimenticato, in particolar modo ti prego per coloro

che in questo momento stanno cadendo in peccato.

Che io mi possa sentire unito a te!

Dario Betancourt

 

89. La tua forza

Noi ci inginocchiamo davanti

al tuo Sacramento, o Signore, come tuoi.

Davanti al Sacramento

della tua morte, che ci fa vivi;

al Sacramento del tuo silenzio,

che grida con più alta voce

di tutto il balbettio vano del nostro cuore;

al Sacramento del tuo Corpo che,

assunto da questa terra, è il pegno di ogni Cielo.

Nel volgere il nostro sguardo su questo Corpo,

ti supplichiamo: vivi in noi. Il tuo Spirito ci riempia.

Crediamo alla tua forza, che celebra

la sua vittoria sulla nostra debolezza;

nella tua misericordia, che ha già fatto prigioniera la nostra miseria;

crediamo alla tua verità, che ha già sgominato la nostra menzogna;

alla tua libertà, che ha già aperto

le nostre chiusure. Con animosa fortezza, facci sperare contro ogni speranza.

Karl Rahner

 

90. La calamita

Signore, non è inutile un'ora

di adorazione se noi ne usciamo trovando più da vicino il mistero di te,

bellezza ineffabile, Amore infinito!

Se alla nostra vita manca la fecondità dell'Amore,

nulla può riparare a questa dolorosa deficienza

se non l'aderire a te, nel buio luminoso della contemplazione,

per attingere a quella Carità che sola può rinnovare i gesti della nostra vita.

Attiraci, dunque, a te come la calamita attira il ferro, e fa' che noi docilmente

e silenziosamente scendiamo

nel mistero della tua vita, Signore!

Fa' che leviamo umilmente lo sguardo a contemplarti

e che l'anima nostra aderisca, con umile gioia, a te che la chiami.

Fa' che rinunciamo a ogni nostro pensiero

e discorso tesi alla nostra ascesa, lasciando invece a te la libertà sovrana

di disporre di noi e d'imprimere nell'anima nostra la tua parola misteriosa

e d'agire in essa con la tua ineffabile azione,

anche se non possiamo comprenderla.

Perché niente è più fecondo per l'anima che questo contatto con te:

tu vi deponi i tuoi doni più grandi,

senza che essa possa rendersene conto.

Itala Mela

 

91. Responsabilità

Signore, per un'antichissima tradizione,

le chiese sono state sempre volte ad oriente,

perché a Gerusalemme tu sei stato immolato e sei risorto.

Anche il tempio che è il nostro cuore deve essere volto ad Oriente,

al Sole di giustizia che splende dall'Eucaristia sulla Chiesa.

Tu hai detto che dov'è il nostro tesoro là sarà anche il nostro cuore;

ma il nostro più grande tesoro in questo mondo sei proprio tu,

Gesù eucaristico: che lì sia dunque il nostro cuore,

che lì ritorni dopo il riposo della notte, che

fissi la sua dimora nel tabernacolo. Insegnaci, Signore,

a stare con il cuore in adorazione eucaristica mentre lavoriamo.

Aiutaci a coltivare il raccoglimento,

ad essere presenti a te, Presente, a rientrare in noi stessi.

Fa' che ricordiamo le parole

di Giovanni il Battista: «In mezzo

a voi sta uno che voi non conoscete».

Sì, la tua presenza reale fra noi non è solo un dono per noi:

è anche una responsabilità!

Raniero Cantalamessa

 

92. Arca di salvezza

Mio Signore, unico Bene a cui anela la mia anima,

tu mi hai attirata nella solitudine perché tutto

il mio essere stia raccolto in te in silenzio di adorazione,

in preghiera di lode e di supplica

per tutti i tuoi figli, miei fratelli sparsi per le aspre vie del mondo.

Il tuo tabernacolo d'amore

sia la mia arca di salvezza in cui rimango sempre per attirare anche loro.

Dammi lacrime di sincera compunzione per la mia miseria

e i miei peccati, distendi sui miei occhi l'ombra della tua croce

e distilla nel mio cuore il sangue preziosissimo che sgorga

dal tuo costato. Veglia sui miei passi di giorno

e sul mio riposo di notte; difendimi dal maligno

e custodiscimi nella tua pace,

affinché in questa povera creatura che io sono

si possa manifestare agli smarriti di cuore

la tua bontà smisurata verso tutti

e la splendida gloria del tuo Amore.

Anna Maria Cànopi

 

93. Apostolato

Signore, adorarti significa

mettersi in comunicazione intima con te,

come un giorno i pastori al presepio,

la Maddalena al convito di Simone,

Nicodemo che arriva nella notte.

Ancora: le sante conversazioni

della Samaritana, di Zaccheo,

di Filippo e di tutti gli Apostoli con te, Gesù:

specie nell'ultima settimana della tua vita terrena e dopo la tua risurrezione.

Si viene da te, Gesù, come Mediatore

tra Dio e l'uomo; come Sacerdote del Padre;

come Vittima di espiazione; come il Messia venuto;

come Verbo di Dio; come buon Pastore;

come Via, Verità e Vita; come Salvatore del mondo.

II farti visita, Gesù,

è la pratica che più orienta ed influenza tutta la vita e tutto l'apostolato.

È il gran mezzo per vivere tutto in te

e per formare la personalità cristiana.

Adorarti, o Cristo, è il segreto per trasformare noi stessi in te;

è la garanzia di perseveranza; è un'anima che pervade tutte le ore,

i pensieri, le occupazioni e le relazioni;

è una linfa vitale che su tutto influisce

e comunica lo spirito anche alle cose più comuni.

Adorarti, o Gesù, forma l'atteggiamento

di orazione che, coltivato, trasforma ogni lavoro in preghiera.

Giacomo Alberione

 

94. Missione

Grazie, Signore,

perché ti sei fatto Pane e Sangue nuovi.

Grazie, Signore, per la tua vita

e per la tua offerta,

perché in questa Eucaristia a tutti giunge il tuo amore,

e ci dai tanta energia

per fare della nostra esistenza un servizio continuo.

Camminiamo insieme scoprendo

il tuo Vangelo, che è fonte di vita nuova per chi vuole abbeverarsi.

Per questo, Signore, ti rendiamo grazie oggi per come ci ami

e perché sei nelle nostre vite.

Tony Corino

 

95. La famiglia

Sì, Signore, è per mezzo di tuo Figlio

e dei miei figli, di cui mi hai fatto dono,

che mi dici che mi ami,

ed è per mezzo loro che io pure ti amo.

Tuo Figlio e mio figlio sono un tutt'uno,

in questo amore congiunto,

il tuo amore e il mio.

Ti stringo abbracciandoli insieme;

amandoli, adoro te; servendoli, servo te

che sei il Padre comune di Gesù

e dei suoi fratelli, dei figli e dei genitori.

Signore, mio Dio,

è con i miei figli che ti prego.

Non sono solo quando faccio la mia preghiera.

Non entro mai solo

nel tuo santuario; i miei figli

mi accompagnano perché li porto nel mio cuore;

sono, presso di te, i miei accoliti, i miei turiferari,

il mio coro, il mio canto d'amore, la mia offerta,

l'ostia per l'Ostia, l'oblazione per l'Oblazione.

Signore, mio Dio, i miei figli sono tuoi più che miei,

li tengo per te,

in te e per te li servo e li amo,

condividendo così l'amore che hai per il Figlio tuo.

È in te e per te che vogliamo

che i nostri figli ci amino, condividendo,

a loro volta, l'amore infinito

che il Figlio tuo porta.

Signore, beata la famiglia

i cui membri si amano in te!

Elias Zoghby

 

96. La Chiesa

Come il corpo senza l'anima

è un cadavere,

così è della tua Chiesa senza Eucaristia, Signore;

e come il corpo è la visibilità della luce,

così la comunità è la visibilità della tua presenza nel Sacramento.

Signore, fa' della tua Chiesa

e delle nostre comunità delle Eucaristie viventi.

David Maria Turoldo

 

97. Con letizia

Signore Gesù,

nessuna potenza della terra riesce ad intimidirci sapendo

di averti con noi, nell'Eucaristia.

Nessuna nostra infedeltà può deprimerci fino alla disperazione,

se possediamo te, fonte inesauribile del perdono

e della riconciliazione. Nessuna nostra fiacchezza ci avvilisce,

se ricordiamo che vivi tra noi tu,

che assumi le cose deboli per confondere le cose che sembrano forti.

Nessuna esperienza di apparente infecondità del nostro messaggio

e della nostra azione, nessuna creduta impenetrabilità

della società in cui viviamo, può farci cadere le braccia,

se rimaniamo consapevoli che tu, Risorto presente nella Chiesa,

continui ad effondere il tuo Spirito.

Fa' che la Chiesa, famiglia radunata, sostenuta

e avvalorata dall'Eucaristia,

si faccia anche presenza percepibile, inquietante,

rinnovatrice in ogni angolo dell'universo

e in ogni forma di aggregazione.

Signore, concedi alla Chiesa

di non smarrire la letizia e la speranza,

avendo per sempre nelle sue viscere te,

Salvatore potente.

Grazie perché hai posto la tua tenda tra noi

e, in forza dell'Eucaristia,

ti sei collocato e resti al cuore della vita ecclesiale.

Giacomo Biffi

 

98. Innamorati

Signore, se ci innamorassimo di te,

così come nella vita ci si innamora

di una creatura, o di una povera idea,

il mondo cambierebbe.

Accresci la nostra tenerezza

per la tua Eucaristia,

verso la quale la disaffezione di tanti

cristiani oggi si manifesta in modo preoccupante.

Stiamo diventando aridi,

come ciottoli di un greto disseccato dal sole d'agosto.

Lascia che la nuvola della tua grazia si inchini

dall'alto sulla nostra aridità.

Signore, in te le fatiche si placano,

le nostalgie si dissolvono, i linguaggi si unificano,

le latitudini diverse si ritrovano, la vita

riacquista sempre il sapore della libertà.

Insegnaci a portare avanti nel mondo

e dentro di noi la tua Risurrezione.

Tu sei presente nel Pane, ma

ti si riconosce nello spezzare il pane.

Aiutaci a riconoscere il tuo Corpo nei tabernacoli scomodi

della miseria e del bisogno,

della sofferenza e della solitudine.

Rendici frammenti eucaristici,

come tante particole che il vento dello Spirito,

soffiando sull'altare, dissemina lontano, dilatando

il tuo "tabernacolo".

Tonino Bello

 

99. Alla cena dell'Agnello

Alla cena dell'agnello,

avvolti in bianche vesti,

attraversato il Mar Rosso cantiamo a Cristo Signore.

Il suo corpo, arso d'amore, sulla mensa è pane vivo;

il suo sangue, sull'altare, calice del nuovo patto.

In questo vespro mirabile tornan gli antichi prodigi.

Un patto potente ci salva dall'angelo distruttore.

Mite agnello immolato Cristo è la nostra pasqua.

Il suo corpo adorabile è il vero pane azzimo.

Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte.

AI Padre e al santo Spirito, ora e nei secoli eterni. Amen.

Inno dei Vespri di Pasqua

 

100. Il tuo profumo

O Gesù, qui presente nel SS. Sacramento,

inondami del tuo spirito e della tua vita.

Penetra in me così pienamente

che la mia vita sia soltanto una irradiazione della tua.

Aiutami a spargere il tuo profumo

ovunque io vada.

Che io risplenda della tua luce.

Che ogni anima che avvicino senta la tua presenza nella mia anima.

Che cerchi e veda non più me, ma soltanto te.

Fa' che io ti lodi nel modo che a te

più piace, effondendo la tua luce su quelli che mi circondano.

Che io ti predichi di te senza parlare,

ma con il mio esempio, con la forza che trascina,

con il suadente influsso del mio operare,

con la manifesta pienezza dell'amore che il mio cuore nutre per te.

John Henry Newman

 

101. Maria in noi

Un giorno sono entrata in chiesa

e con il cuore pieno di confidenza chiesi a Gesù:

«Perché volesti rimanere nel mondo,

su tutti i punti della terra, nella dolcissima Eucaristia,

e non hai trovato, tu che sei Dio,

una forma per portarvi e lasciarvi anche Maria,

la Mamma di tutti noi che viaggiamo?».

Nel silenzio sembrava rispondesse:

«Non l'ho portata perché la voglio rivedere in te.

Anche se non siete immacolati,

il mio amore vi verginizzerà

e tu, voi aprirete braccia

e cuori di madri all'umanità, che,

come allora, ha sete del suo Dio e

della madre di lui.

A voi lenire i dolori, le piaghe, asciugare le lagrime.

Canta le litanie e cerca di rispecchiarti in quelle».

Chiara Lubich

 

102. Attesi fuori

Dice il Signore:

«Dovete partire, cari amici!

Pensate, forse, di stabilirvi qui nella serra calda di questo incontro?

Volete mettere radici nella mia casa?

Ma lo non ho una casa!

Non si può assegnare a me una dimora.

Io sono sempre in movimento,

senza domicilio, senza poltrona.

Questo è solo l'accampamento di un istante,

un luogo di transito dove lo ed

ognuno di voi sostiamo insieme prima di riprendere il cammino.

Uscite, andate fuori, cari amici!

Voi siete un popolo in partenza, la vostra terra non è qui.

Siete un popolo in cammino,

stranieri senza fissa dimora,

gente di passaggio verso un'altra dimora.

Uscite, cari amici!

Andate a pregare più lontano.

La tenerezza sarà il vostro canto,

lo sarò la vostra parola,

la vita diventerà la nostra celebrazione.

Andate, uscite, partite:

voi siete la casa di Dio,

le pietre scolpite secondo la misura del mio amore.

Siete attesi fuori e, siatene certi,

lo esco fuori con voi».

 

103. Un Dio d'amore

Ritornello:

Signore, aiutaci ad amare!

- Non chiunque mi dice: «Signore, Signore» entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Pa­dre mio che è nei cieli (Mt 7,21).

- Se presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì il tuo dono e va' a riconciliarti con tuo fratello e poi tor­na ad offrire il tuo dono (Mt 5,23).

- Chi crede in me compirà le mie opere e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre (Gv 14,20).

- Che giova se uno dice di avere la fede, ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? (Gc 3,14).

- Come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta (Gc 3,26).

- Se uno dicesse: «lo amo Dio» e odiasse il suo fra­tello, è un mentitore. Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede (1 Gv 4,20).

- Chi dice di dimorare in Cristo deve comportarsi co­me lui si è comportato (1 Gv 2,6).

- Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli (1 Gv 3,14).

- Da questo abbiamo conosciuto l'amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi, anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli (1 Gv 3,16).

- Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri (1 Gv 3,23).

- Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore (1 Gv 4,7).

 

104. Al vertice

O Sacramento di amore,

resta tu sempre in alto al vertice della dottrina

e della devozione dei cattolici,

senza ingombri.

Sciogli le nostre menti ai voli del pensiero,

i nostri cuori alla dilatazione della carità,

i nostri passi al compimento

dei supremi ideali di giustizia

e di pace sociale. Così sia.

Giovanni XXIII

 

105. Ricordati!

Ricordati, Signore,

di coloro che vorrebbero venire ad adorarti e non lo possono fare.

Ricordati degli ammalati, degli infermi,

di coloro che lavorano

e che non possono venire a motivo delle loro occupazioni.

Ricordati di coloro che sono già venuti

ad inginocchiarsi qui davanti al tuo tabernacolo,

e che in questo momento hanno un impellente bisogno di aiuto.

Ricordati di coloro che un tempo

ti hanno implorato con fervore,

ma che si sono allontanati da te e vivono

nella via del peccato e del traviamento.

Ricordati di coloro che non sono mai venuti a pregarti,

per negligenza, per dimenticanza dei loro doveri religiosi,

per pigrizia o indifferenza.

Ricordati con bontà di coloro che per settarismo

o per odio respingono la tua Eucaristia con disprezzo

e vorrebbero sopprimere il tuo tabernacolo.

Ricordati ancora della grande miseria umana,

di quella che mette in te la sua speranza,

e di quella, più grande ancora, che dispera perché ti ignora.

Ricordati, Signore, dei presenti e degli assenti

e spandi su tutti loro la tua benedizione eucaristica!

Jean Galot

 

106. La moltitudine

Sto qui davanti a te, o Signore, e basta.

Chiudo gli occhi del mio corpo,

chiudo gli occhi della mia anima,

e resto immobile, silenzioso.

Mi espongo a te

che sei presente, esposto a me;

sono presente a te, l'Infinito Presente.

Accetto di non sentir nulla,

Signore, di non veder nulla, di non udire nulla,

vuoto di ogni idea, di ogni immagine, nella notte.

Eccomi semplicemente per incontrarti senza ostacolo,

nel silenzio della fede, davanti a te, o Signore.

Ma, o Signore, non sono solo, non posso più essere solo.

Sono moltitudine, o Signore, perché gli uomini mi abitano.

Lo ho incontrati, sono penetrati in me, mi hanno tormentato,

mi hanno preoccupato, mi hanno divorato,

e li ho lasciati fare, o Signore, perché si nutrano e si riposino.

Te li conduco tutti, presentandomi a te.

Te li espongo, esponendomi a te.

Eccomi. Eccoli, davanti a te, o Signore.

Michel Quoist

 

107. Lunica legge

Tu, o Signore, sei la mia fame,

il mio grido, il mio bisogno quotidiano.

Tutti gli occhi guardano a te,

che sei il pane e dai il pane.

Tu sei venuto anche per spezzare il pane,

strappandolo alla nostra voracità

che non faceva posto al fratello,

annullando un diritto che abbiamo costruito contro il tuo amore.

Tu sei il pane, come sei la vita.

Inginocchiato davanti al tabernacolo,

mi accorgo finalmente che è stolto recalcitrare contro il tuo amore,

o cercare un'altra legge,

quando per vivere non abbiamo che il tuo comandamento,

che diviene mistero adorabile quando ti servi delle mie povere mani

per prendere e spartire il pane della vita.

Primo Mazzolari

 

108. Pane unico e molteplice

Signore, dammi oggi il pane quotidiano.

Il pane della speranza per dare speranza.

Il pane della gioia da poter spartire.

Il pane dell'intelligenza

per varcare l'impossibile.

Il pane del sorriso

da trasmettere agli altri.

Il pane della misericordia per ricevere e dare perdono.

Il pane del dolore da condividere.

Il pane della grazia

per non attaccarmi al male.

Il pane della fraternità

per diventare una cosa sola con i miei fratelli.

Il pane del tempo per conoscerti.

Il pane del silenzio per amarti.

Ernesto Olivero

 

109. La città

O Gesù benedetto,

scenda la tua benedizione,

apportatrice di pace e di amore,

su quanti oggi ti hanno manifestato solennemente la loro adorazione.

Scenda sulle famiglie ad impreziosirvi il dovere,

a fecondarvi il dolore, a togliere quanto ti dispiace.

Scenda la tua benedizione anche sui lontani,

sugli indifferenti, sugli avversari:

a far loro sentire la pungente nostalgia di un definitivo ritorno.

O Signore Gesù, benedici

in modo speciale la nostra città:

suscita in essa un santo fervore di opere,

un salutare rinnovamento del costume,

un provvido rafforzamento della famiglia;

chiama al tuo servizio eucaristico schiere

sempre più numerose di apostoli,

che come germogli di olivo circondino il tuo altare.

E sii per tutti i cuori luce di soavità,

balsamo di conforto, forza di buon proposito.

Giovanni XXIII

 

110. Una terra abitabile

Tu hai fissato fra noi la tua dimora,

Dio, e sei presente ovunque vivono gli uomini;

e questa grazia ci è di sostegno.

Fa' allora che rispettiamo la tua presenza e sveglia in noi

la saggezza e la forza per arrivare

a far di noi la tua città qui in terra,

il corpo di Gesù Cristo, una terra abitabile oggi

e per anni e anni. Signore nostro Dio,

noi ti chiediamo pane e pace e il tuo Figlio Gesù

è la risposta: egli è il pane

per la vita di tutto questo mondo,

è la nostra speranza, la nostra pace.

Noi ti preghiamo perché rimanga forte la sua presenza in mezzo a noi

e perché noi possiamo trovar letizia in Colui che ci hai dato

qui e adesso e fin nell'eternità.

Huub Oosterhuis

 

111. L’abbassarsi

Gesù, l'evangelista Giovanni

parla di te, pane di vita,

senza raccontare l'istituzione del sacramento dell'Eucaristia:

ma descrive la lavanda dei piedi...

Signore, ricordaci che non possiamo comprendere in profondità l'Eucaristia

se non la cogliamo in te,

che lavi i piedi agli apostoli.

Insegnaci che l'ascendere dell'uomo a Dio,

il culto reso a Dio è accettazione e presa di coscienza dell'abbassarsi di Dio,

e disponibilità ad essere e a realizzare con lui questo abbassarci.

Convertici al dono di noi stessi, al servizio,

alla matura consapevolezza della banalità dei bisogni umani,

al farci piccoli, alla rinuncia,

alla durezza del darsi totalmente, al non apparire,

al nascondimento. Convincici che tutto questo,

così lontano dallo splendore di Dio,

è il fulcro più profondo e centrale del vero culto a Dio: è Eucaristia.

Klaus Hemmerle

 

112. La riparazione

Signore Gesù, quando si ama qualcuno,

si gode della sua compagnia,

si condivide volentieri la sua vita,

ci si sente legati nel bene e nelle prove e quindi,

si è profondamente feriti

da offese e calunnie a lui rivolte e

si cerca di consolarlo...

Oggi sono con te in riparazione di chi ti offende

e bestemmia, di chi dubita di te e ti rinnega,

di chi ti tradisce con il peccato, di chi non sa decidersi per te,

di chi non ha mai tempo per te, di chi prega solo per interesse,

di chi si vergogna del tuo Vangelo...

Poter stare con te è un dono per me,

che non sono migliore degli altri.

Sono certo che tanti nel mondo

in questo momento ti amano,

ti pregano con sincerità di cuore,

coltivano la fede e la diffondono,

si spendono per te e per i fratelli,

ti ripagano di tante amarezze.

Tu sei qui per me e per tutti.

Ogni sosta davanti a te mi rasserena

e mi impegna ad amare e a servire.

Aiutami a restare sempre unito a te nelle situazioni di ogni giorno.

Luigi Guglielmoni

 

113. A nome di tanti

Signore, sono inginocchiato qui a nome degli affamati

e assetati di verità, di giustizia e di riconciliazione.

Sono inginocchiato a nome

dei bambini che bramano il pane materno dell'amore e

la casa paterna; a nome degli assetati che cercano,

nelle strade del mondo, le bevande

che portano non alla vita ma alla morte.

O Pane di vita eterna, davanti

a te sto in ginocchio a nome

di quanti litigano e sono in guerra fra loro,

di quanti si odiano

e si perseguitano a vicenda,

di quanti nutrono invidia contro gli altri per il pane terreno!

Gesù, manifestati a loro come il Pane eterno del cielo!

Fa' che essi ti trovino e percepiscano la tua presenza,

per non andare girovagando per il mondo fiaccati dal male e dal peccato.

O Gesù, tu sei la manna del Padre per noi,

nomadi e pellegrini in questo mondo.

Ti prego anche per quanti hanno fame del pane terreno,

che lavorano senza ricevere la giusta paga,

perché sfruttati dai potenti e dai ricchi.

Gesù, ti adoro in ginocchio.

Fa' che il mio cuore si immerga nella tua presenza

e che la tua vita mi assorba completamente,

perché anch'io, d'ora in poi,

possa essere pane squisito per quanti ti cercano

e che mai più a nessuno io renda amare le cose

che la vita gli offre! Fa' che anch'io, accanto a te, diventi pane di vita!

Slavo Barbaric'

 

114. Cibo e amore

O Signore, davanti alla tua Eucaristia,

penso alle migliaia di persone che soffrono per mancanza di cibo e d'amore,

per la povertà fisica e psicologica.

La mia fede nella tua presenza, quando il pane viene spezzato,

non è forse stimolo ad andare oltre

la piccola cerchia dei miei fratelli verso quella più ampia dell'umanità

e ad alleviare, per quanto possibile, la sofferenza?

Se posso riconoscerti nel Sacramento dell'Eucaristia,

devo anche essere capace di riconoscerti nei tanti uomini,

donne bambini affamati.

Se non traduco la mia fede nella tua presenza

sotto il segno del pane in azione per il mondo,

sono ancora un uomo senza fede.

Signore, ti prego: rendi più profonda

la mia fede nella tua presenza eucaristica

e aiutami a trovare il modo per far sì che

questa fede porti frutti nella vita di molti.

Henri J. M. Nouwen

 

115. Fame di te

Noi abbiamo fame, Signore.

Milioni di persone hanno troppa fame

e molti muoiono di fame.

Tu che hai dato la manna al tuo popolo nel deserto,

fa' nascere dai nostri cuori

la volontà di venire incontro ai bisogni dei nostri fratelli.

Tu che hai moltiplicato nel deserto il pane per

sfamare le folle che ti avevano seguito,

moltiplica in noi il coraggio, la forza,

l'amore per condividere con giustizia

i frutti della terra e dare a tutti

la possibilità di una vita veramente umana.

Tu, o Signore, che ti sei dato a noi

come Pane che dà la vita eterna,

facci sentire la fame di te;

aiutaci a capire che l'uomo non vive di solo pane,

ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Facci avere fame della tua parola,

fame della tua verità, fame

della tua vita e del tuo amore,

fame della tua gioia, fame e sete di giustizia e di pace,

fame di comunione con i nostri fratelli, fame di te, Signore.

E tu, che solo puoi accendere in noi questa fame,

tu stesso donaci il cibo che solo può saziarla,

o Signore Gesù, Pane vivo disceso dal cielo perché

gli uomini vivano in eterno.

Franco Sottocornola

 

116. Dio ovunque

Signore, vorrei chiederti scusa

perché spesso ho una visione distorta della tua presenza nella mia vita

e in quella degli altri.

Quando voglio incontrarti, penso

di dover andare in chiesa per trovarti.

Certo, lo so che sei presente ovunque:

nelle persone che mi circondano,

nelle riunioni fraterne e specialmente nei poveri.

Ma, per me, valgono meno del tabernacolo.

Altrove, è come se tu fossi presente solo a metà.

Spesso abbandono persone che hanno bisogno di me per andare in chiesa,

pensando di piacerti di più.

In fondo, però, quello che mi dà fastidio,

è che nelle persone che frequento

non riesco a scorgere il volto tuo che vorrei;

invece, nel tabernacolo, sono libero

di scegliere un tuo volto secondo i miei gusti.

Signore Gesù, correggi il mio sguardo interiore:

dopo aver sostato alla tua presenza,

concedimi di credere che sei pienamente presente

ovunque tu vivi veramente.

Che io ti venga sempre incontro

lì dove tu vuoi rivelarti a me secondo i bisogni altrui.

Roger Gauthier

 

117. Chi è il più grande

Gesù, quando i tuoi apostoli si sono chiesti

chi fosse il più grande tra di loro,

tu hai risposto loro, con tenerezza:

«Io sto in mezzo a voi come colui che serve».

Facci risentire la tua parola:

«Io vi dò un comandamento nuovo:

amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amato».

Gesù, mentre gli invitati

cercavano di conquistare i primi posti,

hai ricordato loro, con tenerezza:

«Chi si umilia sarà esaltato».

Facci risentire la tua parola:

«Io vi dò un comandamento nuovo:

amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amato». Gesù, quando i tuoi discepoli

perdonavano ai loro debitori,

tu hai assicurato loro, con tenerezza:

«Poiché voi amate i vostri fratelli, siete già passati da morte a vita».

Facci risentire la tua parola:

«Io vi dò un comandamento nuovo:

amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amato».

Gesù, nella "camera alta" presa in prestito da un amico tu hai raccolto i discepoli

per offrire loro la tua vita

e hai ricordato loro, con tenerezza:

«Ogni volta che voi farete questo,

lo farete in memoria della mia vita donata per voi».

Facci risentire la tua parola:

«lo vi dò un comandamento nuovo:

amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amato».

 

118. Il pane quotidiano

Padre, dacci oggi il nostro pane quotidiano,

donaci il pane necessario per ogni giorno.

Tu ci hai fatti per avere fame:

noi gridiamo ogni giorno la nostra fame,

il nostro bisogno.

Dacci da mangiare perché possiamo lavorare,

servire, amare.

Dona del vero pane a tutti

e, se noi ne abbiamo troppo,

fa' che lo condividiamo

con quelli che non ne hanno.

Non darcene per due, tre giorni,

un mese perché potremmo perderci

e dimenticare di chiedere.

Dacci la gioia di mangiare

ogni giorno il pane che tu ci doni.

D. Veilleux

 

119. Per incontrarti Signore,

fa' che la mia persona

ispiri fiducia a chì soffre e si lamenta,

a chi cerca luce perché lontano da te,

a chi vorrebbe incominciare

e non se ne sente capace. Signore, aiutami

a non passare accanto a nessuno

con volto indifferente e con cuore chiuso,

con un passo affrettato.

Signore, aiutami ad accorgermi subito

di quelli che mi stanno accanto.

Fammi vedere quelli preoccupati e disorientati,

quelli che soffrono e non lo mostrano,

quelli che si sentono isolati senza volerlo,

e dammi quella sensibilità

che mi fa incontrare i loro cuori. Signore,

liberami da me stesso

perché ti possa servire, perché ti possa amare,

perché riesca ad incontrarti in ogni fratello che tu mi fai incontrare.

G. Volpi

 

120. A Gesù, con Maria

Santa Maria, donna conviviale,

alimenta nelle nostre chiese lo spasimo di comunione.

Per questo Gesù le ha inventate:

perché, come tante particole eucaristiche

disseminate sulla terra,

esse abbiano ad introdurre nel mondo gli stimoli

e la nostalgia della comunione trinitaria.

Santa Maria, donna conviviale,

ti preghiamo per tutti i popoli della terra lacerati dall'odio

e divisi dagli interessi.

Ridesta in loro la nostalgia dell'unica mensa,

così che, distrutte le ingordigie

e spenti i rumori di guerra,

mangino affratellati insieme pani di giustizia

Pur diversi per lingua, razza

e cultura, sedendo attorno a te, torneranno a vivere in pace.

E i tuoi occhi di madre, sperimentando

qui in terra quella convivialità delle differenze

che caratterizza in cielo la comunione trinitaria,

brilleranno finalmente di gioia.

Tonino Bello