VEGLIA BIBLICA IN ONORE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE

IL SANGUE PREZIOSO DI CRISTO É LA NOSTRA SALVEZZA

Canto

 

PRIMA PARTE

Celebrante: O Gesù, Tu sei degno di ricevere il libro e di aprirne i sigilli, per­ché fosti immolato e col tuo Sangue hai riscattato per Dio uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il Dio nostro un regno di sacerdoti e regneranno sulla tetra.

A colui che siede sul trono e all'Agnel­lo la lode, l'onore, la gioia e il dominio per i secoli dei secoli. Amen.

Guida: Per mezzo del Sangue di Gesù, siamo diventati il nuovo popolo di Dio.

Come una volta Egli liberò il popolo ebreo dalla schiavitù dell'Egitto, e per questo si servì del sangue di un agnello, così ha liberato noi dal potere del male tramite la forza di un altro Sangue: quello di suo Figlio.

L'agnello pasquale era simbolo dell'Agnello divino.

 

Lettore: Dall'Esodo (12, 21-28):

Mosè convocò tutti gli anziani d'Israele e disse loro: «Andate a procurarvi un capo di bestiame minuto per famiglia e immo­late la Pasqua. Prenderete poi un fascetto d'issopo, lo intingerete nel sangue che è nel bacile e applicherete sul frontone e sugli stipiti il sangue che è nel bacile. Nessuno di voi esca dalla porta di casa fi­no al mattino. Così, quando Jahve passerà per colpire l'Egitto, vedendo il sangue sul frontone e sugli stipiti, Jahve salterà tale porta e non permetterà che lo sterminato­re entri nelle vostre case per colpire. Os­serverete questo ordine in perpetuo quale statuto per voi e per i vostri figli. Osserverete questo rito quando sarete entrati nella terra che Jahve, come promise, vi concederà. E quando i vostri Egli vi do­manderanno: «Che significa per voi questo rito?» risponderete: «E’ un sa­crificio pasquale in onore di Jahve che sal­tò le case dei figli di Israele in Egitto quando colpiva l'Egitto e risparmiava le nostre case». Il popolo si inginocchiò e si prostrò.

I figli d'Israele se ne andarono e fecero così; fecero come Jahve aveva ordinato a Mosè e ad Aronne.

 

Preghiera Litanica:

Preghiamo e diciamo insieme: Ascoltaci, Signore!

Per la vittoria, che hai ottenuto sul Fa­raone, tipo della vittoria che avresti ripor­tato sul demonio mediante il tuo divin Figlio: Ascoltaci, Signore!

Per la liberazione dalla schiavitù d'Egitto, figura della nostra liberazione: Ascoltaci, Signore!

Per il sangue dell'Agnello pasquale, che preannunciava il Sangue del nostro divin Redentore: Ascoltaci, Signore!

Per aver fatto di noi cristiani la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa: Ascoltaci, Signore!

Per aver fatto di noi «il popolo di Dio», che proclama le tue meraviglie, per averlo chiamato dalle tenebre alla tua luce mera­vigliosa: Ascoltaci, Signore!

Per l'amore eterno che hai avuto per noi: Ascoltaci, Signore!

Preghiamo: O Dio, ciò che hai fatto con la tua mano potente per la liberazio­ne di un solo popolo dall'oppressione dell'Egitto, ora lo compi a salvezza di tutte le genti; concedi che l'umanità inte­ra sia ammessa tra i figli di Abramo. Per Cristo nostro Signore... Amen.

Canto 

SECONDA PARTE

Guida: Nella pienezza dei tempi, Dio inviò tra noi Colui che era stato annunciato dai Profeti, sospirato da tutti i giusti dell'antichità. Gesù veniva a realizzare quella salvezza che l'agnello ucciso dagli Ebrei aveva prefigurato.

Il peccato crea un abisso tra l'anima e Dio, un abisso che soltanto un Essere in­finito può colmare. La schiavitù del pec­cato è la più triste.

Turba la pace, cambia in tenebre lo splendore del sole, avvelena le benedizio­ni divine. È il peccato che rende spaven­toso il pensiero della morte.

Il Figlio di Dio, attraverso il suo Sangue, salva l'uomo. Così il cristiano di­venta principe di un Sangue divino. Par­tecipa della famiglia di Dio, e in essa, at­torno alla paternità di Dio, diventa con­sanguineo con gli altri uomini e consan­guineo di Cristo.

 

Lettore: Dalla 1 a lettera di S. Pietro (1,18-23):

Voi sapete che non per mezzo di cose corruttibili, come l'oro e l'argento, siete stati riscattati dalla vana maniera di vivere ereditata dai vostri padri, ma dal Sangue prezioso di Cristo, l'Agnello senza difetto e senza macchia, già destinato ancor prima della creazione del mondo e mani­festato per voi nella pienezza dei tempi. È per mezzo di lui che voi credete in Dio, il quale lo ha risuscitato dai Morti e gli ha dato gloria in modo che la vostra fede e la vostra speranza riposino in Dio.

Nell'obbedire alla verità voi avete puri­ficato le anime vostre per amarvi con un sincero amore fraterno. Amatevi dunque ardentemente a vicenda con tutto il cuore, perché voi siete stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma da un seme incorruttibile, dalla parola viva e per­manente di Dio.

 

Preghiera Litanica:

Preghiamo e diciamo insieme: Ascoltaci, Signore!

O Cristo Gesù che sacrificando te stes­so, ci hai riscattati da ogni iniquità per acquistarti un popolo puro, per fare di noi un popolo pieno di fervore per le opere buone (Tit. 2, 14): Ascoltaci, Signore!

Tu, che ci hai riscattati dalla vana ma­niera di vivere ereditata dai nostri padri non per mezzo di cose corruttibili come l'oro e l'argento, ma con Sangue prezioso come d'agnello immacolato (1 Pt. 1,18): Ascoltaci, Signore!

Perché tu fosti sgozzato e col Sangue tuo ci comprasti a Dio, noi di ogni tribù, lingua, popolo e gente e di noi hai fatto un regno di sacerdoti per il nostro Dio. (AP. `5, 9-10): Ascoltaci, Signore!

Tu, Vittima per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per tutto l'universo (1 Gv 2,2): Ascoltaci, Signore!

Preghiamo: O Dio onnipotente ed eterno, che hai costituito redentore del mondo il tuo unico Figlio e hai voluto es­sere placato dal suo Sangue, concedi a noi, che veneriamo col solenne culto il prezzo della nostra redenzione, di essere liberati per la sua potenza dai mali della vita presente, per godere in cielo del pre­mio eterno. Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Canto

 

TERZA PARTE

Guida: Gesù ha procurato agli uomini la salvezza e ha raccolto intorno a sé il popolo dei salvati, di cui è capo e condot­tiero.

La sottomissione di tutte le cose al Figlio non è ancora pienamente attuata; tuttavia la sua glorificazione personale è un fatto compiuto, che noi vediamo con gli occhi della fede. Tale glorificazione e ricompensa è frutto della sua morte, nella quale più evidente è apparso il tempora­neo abbassamento al di sotto degli angeli.

 

Lettore: Dalla lettera di S. Paolo agli Ebrei (2, 8, 11; 14-15):

«Dicendo che tutto è assoggettato a lui, nulla ha lasciato a lui non soggetto. Ora perù, non vediamo ancora assoggettare a lui tutte le cose; ma colui che per poco fu fatto minore degli Angeli, Gesù, noi lo vediamo coronato d'onore e di gloria a causa della morte che ha sofferto, affinché per grazia di Dio a vantaggio d'ognuno gustasse la morte.

Era conveniente infatti, che colui per il quale e per opera del quale ogni cosa esi­ste, nel condurre molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante sofferenze l'autore della loro salute, poiché il santi­ficante e i santificati, tutti sono da uno solo...

Poiché, dunque i figlioli hanno in comune il sangue e la carne, anch'egli, alla stessa guisa, ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza, mediante la morte, colui che della morte aveva il potere, cioè il diavolo, e affrancare quanti, per il timore della morte, durante tutta la vita erano soggetti a schiavitù».

Celebrante: Fratelli, redenti nel San­gue di Cristo, manifestiamo a Lui l'inno della nostra riconoscenza. A Lui, Dio, che è il solo sapiente, sia la gloria e l'onore.

 

Preghiera Litanica:

Diciamo insieme:

Lodate il Signore e invocatene il nome.

Cantate in suo onore, innegiate a lui;

Meditate tutti i suoi prodigi.

Gloriatevi nel suo santo nome.

Cercate il Signore e la sua forza,

ricer­cate il suo volto continuamente.

Ricordate i prodigi che egli operò,

i suoi miracoli e i giudizi della sua bocca.

Preghiamo: O Dio glorioso, da cui pro­viene la salvezza di noi tutti, aumenta la nostra fiducia nella tua forza, il nostro in­teresse per la tua gloria, la nostra sotto­missione alla tua bontà. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Canto