SANTA MESSA DELLA GUARDIA D’ONORE AL SACRO CUORE

La Liturgia presenta tre Messe, distribuite negli anni A, B, C.

Si riportano tutt'e tre gli schemi, che potranno servire - ora l'uno e ora l'altro - anche nella celebra­zione della Messa votiva del primo venerdì del mese.

Questa solennità non ha come og­getto un avvenimento particolare della storia della salvezza, ma ri­chiama piuttosto la nostra attenzio­ne sulla salvezza stessa, che nel cor­po umano di Cristo batte al ritmo dell'amore di Dio.

La devozione al Sacro Cuore do­vrebbe diventare la sintesi della nostra vita di discepoli, innestan­doci, in Gesù, nell'amore.

 

ANNO A

Da dove viene il privilegio dei pic­coli? Unicamente dalla bontà del tutto gratuita di Dio.

Dio li preferisce e basta. Il suo Cuore, più ancora di quello del­l'uomo, ha delle ragioni che la ra­gione umana non comprende piena­mente...

 

ANTIFONA D'INGRESSO

« Di generazione in generazione durano i pensieri del suo cuore, per salvare dalla morte i suoi figli, e nutrirli in tempo di fame ».

 

INNO DI LODE

(si omette nella Messa votiva) C. - Gloria         Dio nell'alto dei cieli...

A. - ... e pac         in terra agli uomini di buo­na volontà. / Noi ti lodiamo, ti benedicia­mo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, / ti rendiamo grazie per la tua gloria immen­sa, / Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. / Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, / Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, / tu che togli i pec­cati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la no­stra supplica; / tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. / Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, / tu solo l'Al­tissimo, / Gesù Cristo, con la Spirito San­to / nella gloria di Dio Padre. Amen.

 

COLLETTA

O Padre, che nel Cuore del tuo dilettis­simo Figlio ci dài la gioia di celebrare le grandi opere del tuo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile at­tingiamo l'abbondanza dei tuoi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

oppure

O Dio, fonte di ogni bene, che nel Cuo­re del tuo Figlio ci hai aperto i tesori infiniti del tuo amore, fa' che rendendo­gli l'omaggio della nostra fede adempia­mo anche al dovere di una giusta ripa­razione.

Per il nostro Signore Gesù Cristo...

oppure

Dio grande e fedele, che hai fatto cono­scere ai piccoli il mistero insondabile del Cuore di Cristo, formaci alla scuola del tuo Spirito, perché nella fede del tuo Figlio che ha condiviso la nostra debo­lezza per farci eredi della tua gloria, sap­piamo accoglierci gli uni gli altri con ani­mo mite e generoso, e rimanere in te che sei l'amore.

Per il nostro Signore Gesù Cristo...

 

PRIMA LETTURA

Dio è più grande del nostro cuore. Ci capita spesso di attribuire a Dio le ristrettezze del nostro cuore. Sia­mo incapaci di concepire un amore che sia puro dono, pura misericor­dia. Il Signore risvegli nel nostro cuore un amore che sia un'eco del suo, e si traduca in opere efficaci per l'avvento del suo Regno.

Dal Libro del Deuteronomio (Dt. 7, 6-11)

Mosè parlò al popolo dicendo: « Tu sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio; il Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il suo popolo privilegiato fra tutti i popoli che sono sulla terra.

Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli - siete infatti il più piccolo di tutti gli altri popoli - ma perché il Signore vi ama e perché ha voluto man­tenere il giuramento fatto ai vostri padri: il Signore vi ha fatti uscire con mano po­tente e vi ha riscattati liberandovi dalla condizione servile, dalla mano del farao­ne, re d'Egitto.

Riconoscete dunque che il Signore vo­stro Dio è Dio, il Dio fedele, che mantie­ne la sua alleanza e benevolenza per mil­le generazioni con coloro che lo amano e osservano i suoi comandamenti; ma ri­paga nella loro persona coloro che lo odiano, facendoli perire; non concede una dilazione a chi lo odia, ma nella sua stes­sa persona lo ripaga.

Osserverai dunque i comandi, le leggi e le norme che oggi ti dò, mettendole in pratica ».

Parola di Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE

Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Il Signore è buono e grande nel­l'amore.

Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Il Signore è buono e grande nel­l'amore.

Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita,

ti corona di grazia e di misericordia. Il Signore è buono e grande nel­l'amore.

Il Signore agisce con giustizia e con diritto verso tutti gli oppressi. Ha rivelato a Mosè le sue vie, ai figli d'Israele le sue opere. Il Signore è buono e grande nel­l'amore.

Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore.

Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe.

 

SECONDA LETTURA (1a Gv. 4,7-16)

L'amore cristiano ha due dimen­sioni.

Dio non ci ha amato solo perché noi lo riamiamo, ma perché impa­riamo da lui anche ad amarci gli uni gli altri. Occorre ricevere il suo amore e farlo traboccare sugli uo­mini nostri fratelli.

Non ci allontaniamo da Dio quan­do andiamo tra gli uomini; è lui stesso che ci spinge verso di loro.

Dalla prima lettera di S. Giovanni Apostolo Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, per­ché l'amore è da Dio; chiunque ama è ge­nerato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è Amore.

In questo si è manifestato l'amore di Dio: Dio ha mandato il suo Figlio unige­nito nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui.

In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato suo Figlio come vitti­ma di espiazione per i nostri peccati.

Carissimi, se Dio ci ha amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nes­suno mai ha visto Dio: se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi.

Da questo si conosce che noi ci ria­miamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Pa­dre ha mandato il suo Figlio come salva­tore del mondo.

Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio.

Noi abbiamo riconosciuto e creduto al­l'amore che Dio ha per noi.

Dio è amore: chi sta nell'amore dimo­ra in Dio e Dio dimora in lui.

Parola di Dio.

 

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Prendete il mio giogo su di voi, dice il Signore, e imparate da me che sono mite e umile di cuore. Alleluia

 

VANGELO (Mt. 11, 25-30).

Gesù sceglie quali suoi discepoli gli umili e i poveri; egli stesso si fece umile e povero.

Dal Vanbelo secondo S. Matteo In quel tempo, Gesù disse: « Ti bene­dico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.

Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.

Venite a me, voi tutti che siete affati­cati e oppressi e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore, e tro­verete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leg­gero.

Parola del Signore.

 

PROFESSIONE DI FEDE (in piedi)

(si omette nella Messa votiva)

C. - Credo in un solo Dio...

A. - ... Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, / di tutte le cose visi­bili e invisibili. / Credo in un solo Signo­re, Gesù Cristo, / unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: / Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, / generato, non creato, / della stes­sa sostanza del Padre; / per mezzo di lui tutte le cose sono state create. / Per noi uomini e per la nostra salvezza / discese dal cielo, (inchinati) e per opera dello Spirito Santo / si è incarnato nel seno della Vergine Maria / e si è fatto uomo. / Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pila­to, / morì e fu sepolto. / Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, / è sa­lito al cielo, siede alla destra del Padre. / E di nuovo verrà, nella gloria, / per giu­dicare i vivi e i morti, / e il suo regno non avrà fine. / Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, / e procede dal Padre e dal Figlio. / Con il Padre e il Fi­glio è adorato e glorificato, / e ha parlato per mezzo dei profeti. / Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. / Profes­so un solo battesimo per il perdono dei peccati. / Aspetto la risurrezione dei mor­ti / e la vita del mondo che verrà. Amen.

 

INTENZIONI DI PREGHIERA

Cel. - Rivolgiamo ora la nostra preghie­ra a Dio, Padre misericordioso, che nel Cuore di Cristo suo Figlio ci dà la gioia di celebrare le grandi opere del suo amore.

Let. Diciamo insieme: Ascoltaci, Signo­re.

Let. Per la Chiesa di Dio, nata dal co­stato di Cristo, perché abbia il coraggio di credere e di vivere l'amore fino al dono totale di sé per la vita del mondo, pre­ghiamo: Ascoltaci, Signo­re.

Let. Per gli uomini del nostro tempo, perché nel cuore aperto del Redentore sappiano vedere un invito all'amore gra­tuito e un segno di speranza per tutti, preghiamo: Ascoltaci, Signo­re.

Let. Per noi qui riuniti, che guardiamo con gioia e gratitudine al mistero di Gesù mite e umile di cuore, perché egli stesso, con la sua grazia, renda il nostro cuore simile al suo, preghiamo: Ascoltaci, Signo­re.

Cel. O Dio, che hai dato al tuo popolo la legge dell'amore, fa' che impariamo da Cristo, fattosi « pane » di bontà, la mi­tezza e l'umiltà con i nostri fratelli. Te lo chiediamo per Gesù Cristo nostro Si­gnore. Amen.

 

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Guarda. o Padre, all'immensa carità del tuo Figlio, perché la nostra offerta sia a te gradita e ci ottenga il perdono di tutti i peccati. Per Cristo nostro Signore.

 

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, no­stro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Si­gnore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.

Innalzato sulla croce, nel suo amore senza limiti donò la vita per noi, dalla ferita del suo fianco effuse sangue e ac­qua, simbolo dei sacramenti della Chiesa, perché tutti gli uomini, attirati al Cuore del Salvatore, attingessero con gioia alla fonte perenne della salvezza.

Per questo mistero, uniti agli angeli e ai santi proclamiamo senza fine la tua gloria: Santo, Santo...

Antifona alla comunione (Mt. 11,29).

«Imparate da me, che sono mite e umi­le di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime».

oppure (Gv. 19, 34)

Un soldato gli trafisse il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.

 

ORAZIONE DOPO LA COMUNIONE

Questo sacramento del tuo amore, o Padre, ci attiri verso il Cristo, tuo Figlio, perché, animati dalla stessa carità, sap­piamo riconoscerlo nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

ANNO B

Sul Calvario, Gesù - che è il « vero Agnello di Dio » - è stato immolato per liberare gli uomini dalla schiavitù dell'odio, del male, del peccato.

E' l'amore che trionfa, che «si apre » (il cuore trafitto ne è sim­bolo) per riversare sugli uomini le fonti della grazia divina (il sangue e l'acqua, simbolo dei sacramenti); e finalmente gli uomini vedranno e capiranno di quale amore Dio li ha amati.

La celebrazione odierna è una esal­tazione dell'Amore di Dio che si è manifestato pienamente nel Cuore del suo diletto Figlio, Gesù Cristo.

 

ANTIFONA D'INGRESSO

Di generazione in generazione durano i pensieri del suo Cuore, per salvare dalla morte i suoi figli e nutrirli in tempo di fame.

 

INNO DI LODE

(si omette nella Messa votiva) C. - Gloria         Dio nell'alto dei cieli...

A. - ... e pac         in terra agli uomini di buo­na volontà. / Noi ti lodiamo, ti benedicia­mo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, / ti rendiamo grazie per la tua gloria immen­sa, / Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. / Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, / Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, / tu che togli i pec­cati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la no­stra supplica; / tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. / Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, / tu solo l'Al­tissimo, / Gesù Cristo, con la Spirito San­to / nella gloria di Dio Padre. Amen.

 

COLLETTA

Padre d'infinita bontà e tenerezza, che mai ti stanchi di sostenere i tuoi figli e di nutrirli con la tua mano, donaci di attingere dal Cuore di Cristo trafitto sul­la croce la sublime conoscenza del tuo amore, perché rinnovati con la forza del­lo Spirito portiamo a tutti gli uomini le ricchezze della redenzione. Per il nostro Signore Gesù Cristo che...

oppure (v. pag. 247).

 

Prima Lettura (Os. 11, 1-34/8c. 9)

L'amore di Dio per Israele vien descritto con l'immagine di un pa­dre che nutre, guida e ama il pro­prio figlio. Questo amore è così grande che, nonostante Israele se ne sia reso indegno, Dio non vuole la punizione, ma la misericordia.

Dal libro del profeta Osèa.

Quando Israele era giovinetto, io l'ho amato e dall'Egitto ho chiamato mio figlio.

Ad Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma essi non com­presero che avevo cura di loro. Io li trae­vo con legami di bontà, con vincoli d'amo­re; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui per dargli da mangiare.

Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. Non darò sfogo all'ardore della mia ira, non tornerò a distruggere Efraim, perché sono Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò nella mia ira. Parola di Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE (IS. 12, 2; 4 ed, 5-6)

Ecco, Dio è la mia salvezza; io confiderò, non avrò mai timore, perché mia forza e mio canto è il Si­[gnore; egli è stato la mia salvezza. Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.

Lodate il Signore, invocate il suo nome; manifestate tra i popoli le sue -mera­[viglie; proclamate che il suo nome è sublime. Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto opere grandi, ciò sia noto in tutta la terra. Gridate giulivi ed esultate, abitanti di [Sion, perché grande in mezzo a voi è il Santo d'Israele. Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.

 

SECONDA LETTURA (Ef. 3, H-12-14-19)

Paolo intende testimoniare ai cri­stiani di Efeso la ricchezza che è loro toccata conoscendo il Cristo. Ma solo il Padre può darne una co­noscenza profonda a noi suoi figli, per mezzo dello Spirito.

Per comprendere, in tutta la sua vastità, l'amore di Cristo è neces­sario, pertanto, la forza che ci viene dallo Spirito e il dono della fede e della carità.

Dalla lettera di S. Paolo agli E f esini Fratelli, a me, che sono l'infimo fra tut­ti i santi, è stata concessa questa grazia di annunziare ai Gentili le imperscruta­bili ricchezze di Cristo, e di far risplen­dere agli occhi di tutti qual è l'adempi­mento del mistero nascosto da secoli nel­la mente di Dio, creatore dell'universo, perché sia manifestata ora nel cielo, per mezzo della chiesa, ai principati e alle potestà la multiforme sapienza di Dio, secondo il disegno eterno che ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, il quale ci dà il coraggio di avvicinarci in piena fidu­cia a Dio per la fede in lui.

Per questo, dico, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paterni­tà nei cieli e sulla terra prende nome, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo inte­riore. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nel­la carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, e co­noscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

Parola di Dio.

 

CANTO AL VANGELO (Mt. 11, 29)

Alleluia, alleluia.

Dio ci ha amati per primo, e ha mandato suo Figlio

come vittima d'espiazione per i nostri peccati.

Alleluia.

 

VANGELO (Gv. 19,31-37)

La morte di Gesù sulla croce non rappresenta una fine o una sconfitta, ma l'esaltazione suprema di Cristo; e la croce è vista come un trono regale, un segno di vittoria.

Molti Padri han visto nell'acqua il simbolo del battesimo e nel san­gue quello dell'eucaristia. Nei due sacramenti poi essi hanno scorto il segno della Chiesa la quale, come nuova Eva, è nata dal costato di Cristo.

Dal Vangelo secondo S. Giovanni.

Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fos­sero portati via.

Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già mor­to, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il costato con la lan­cia e subito ne uscì sangue e acqua.

Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera ed egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: « Non gli sarà spez­zato alcun osso ». E un altro passo della Scrittura dice ancora: « Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto ». Parola del Signore.

 

PROFESSIONE DI FEDE (in piedi) 

(si omette nella Messa votiva)

C. - Credo in un solo Dio...

A. - ... Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, / di tutte le cose visi­bili e invisibili. / Credo in un solo Signo­re, Gesù Cristo, / unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: / Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, / generato, non creato, / della stes­sa sostanza del Padre; / per mezzo di lui tutte le cose sono state create. / Per noi uomini e per la nostra salvezza / discese dal cielo, (inchinati) e per opera dello Spirito Santo / si è incarnato nel seno della Vergine Maria / e si è fatto uomo. / Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pila­to, / morì e fu sepolto. / Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, / è sa­lito al cielo, siede alla destra del Padre. / E di nuovo verrà, nella gloria, / per giu­dicare i vivi e i morti, / e il suo regno non avrà fine. / Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, / e procede dal Padre e dal Figlio. / Con il Padre e il Fi­glio è adorato e glorificato, / e ha parlato per mezzo dei profeti. / Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. / Profes­so un solo battesimo per il perdono dei peccati. / Aspetto la risurrezione dei mor­ti / e la vita del mondo che verrà. Amen.

 

INTENZIONI DI PREGHIERA

Cel. - Dio Padre ha voluto che il suo unico Figlio sulla croce fosse trafitto per noi dalla lancia del soldato. Preghiamo Gesù perché dal suo Cuore aperto effon­da su tutti gli uomini la sua grazia e la sua misericordia.

Let. - Preghiamo: Ascoltaci, Signore.

- Perché tutti gli uomini sappiano ve­dere nel Cuore aperto di Cristo il sim­bolo con il quale il Padre ha tanto ama­to il mondo da dare il suo unigenito Fi­glio, preghiamo: Ascoltaci, Signore.

- Perché tutti gli uomini riconoscano nella Chiesa, nata dal costato di Cristo, la sorgente perenne di vita e di salvezza, preghiamo: Ascoltaci, Signore.

- Perché tutte le mamme sappiano ac­cogliere e rispettare la vita come dono di Dio, ed educhino i loro figli fin da piccoli a praticare la generosità verso i fratelli, preghiamo. Ascoltaci, Signore.

- Perché tutti i battezzati attingano con gioia alla sorgente della salvezza, par­tecipando coscientemente, pienamente e attivamente ai sacramenti e in particola­re all'Eucaristia, preghiamo: Ascoltaci, Signore.

Cel. - Padre santo, concedi a noi di es­sere potentemente rinvigoriti dal tuo Spi­rito nell'uomo interiore e di conoscere profondamente l'amore di Gesù, tuo Fi­glio e nostro Signore che vive e regna nei secoli dei secoli.

 

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Guarda, o Padre, all'immensa carità del Cuore del tuo Figlio, perché la nostra

offerta sia un sacrificio a te gradito e ci ottenga il perdono di tutti i peccati. Per Cristo nostro Signore.

 

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, no­stro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Si­gnore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.

Innalzato sulla croce, nel suo amore senza limiti donò la vita per noi, dalla ferita del suo fianco effuse sangue e ac­qua, simbolo dei sacramenti della Chiesa, perché tutti gli uomini, attirati al Cuore del Salvatore, attingessero con gioia alla fonte perenne della salvezza.

Per questo mistero, uniti agli angeli e ai santi proclamiamo senza fine la tua gloria: Santo, Santo...

Antifona alla comunione (Mt. 11,29).

«Imparate da me, che sono mite e umi­le di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime».

oppure (Gv. 19, 34)

Un soldato gli trafisse il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.

 

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Dice il Signore: « Chi ha sete, venga a me e beva; chi crede in me, sgorgheranno da lui fiumi d'acqua viva » (Giov. 7,37-38).

oppure

« Un soldato gli trafisse il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua » (Giov. 19, 34).

(Ez. 34, 11-16)

 

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Questo sacramento del tuo amore, o Padre, ci attiri verso il Cristo. tuo Figlio, perché, animati dalla sua stessa carità, sappiamo riconoscerlo nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.

 

ANNO C

Dio cerca con amore gli smarriti, i peccatori.

In Gesù Cristo Dio ha assunto tutta la sofferenza del mondo, e il suo Cuore, più grande di tutte le nostre sventure, palpita veramente per la sorte dei peccatori. Dio fa festa per un peccatore che si con­verte, più che per molti giusti che non hanno bisogno di convertirsi.

Dobbiamo chiedere a noi stessi quale premura abbiamo di riavvici­nare chi ci ha offeso, di stringere la mano che ci ha fatto del male, di riabbracciare come amico chi ci ha tradito.

 

ANTIFONA D'INGRESSO (Sal. 32,11-19)

Di generazione in generazione durano i [pensieri del suo Cuore, per salvare dalla morte i suoi figli e [nutrirli in tempo di fame.

 

INNO DI LODE

(si omette nella Messa votiva) C. - Gloria         Dio nell'alto dei cieli...

A. - ... e pac         in terra agli uomini di buo­na volontà. / Noi ti lodiamo, ti benedicia­mo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, / ti rendiamo grazie per la tua gloria immen­sa, / Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. / Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, / Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, / tu che togli i pec­cati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la no­stra supplica; / tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. / Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, / tu solo l'Al­tissimo, / Gesù Cristo, con la Spirito San­to / nella gloria di Dio Padre. Amen.

 

COLLETTA

O Padre, che nel Cuore del tuo dilettis­simo Figlio ci dài la gioia di celebrare le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile attin­giamo l'abbondanza dei tuoi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio...

oppure

O Dio pastore buono, che manifesti la tua onnipotenza nel perdono e nella com­passione, raduna i popoli dispersi nella notte che avvolge il mondo, e ristòrali al torrente della grazia che sgorga dal Cuo­re del tuo Figlio, perché sia festa grande nell'assemblea dei santi sulla terra e nel cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo... PRIMA LETTURA (Ez. 34,11-16).

Ezechiele rimprovera ai pastori - re e capi laici del popolo - i loro crimini, e poi annuncia che Dio sarà pastore del suo popolo.

Dio riprenderà in mano la situa­zione, veglierà sui malati, curerà i feriti, allontanerà i pastori incapaci. Egli è il buon pastore: per lui una sola pecora ferita vale più di 99 pecore sane.

Dal libro del profeta Ezechiele

Così dice il Signore Dio:         « Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge, quando si trova in mezzo alle sue pecore che eran state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi, dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.

Le ritirerò dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti d'Israe­le, nelle valli e in tutte le praterie della regione.

Le condurrò in ottime pasture e il loro ovile sarà sui monti d'Israele; là ripose­ranno in un buon ovile e avranno rigo­gliosi pascoli sui monti d'Israele.

Io stesso condurrò le mie pecore al pa­scolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio.

Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita; fa­scerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.

Parola di Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE (Sal. 22,2-3; 4, 5-6)

- Su pascoli erbosi il Signore mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.

Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

- Se dovessi camminare in una valle oscura non temerei alcun male, perché tu [sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

- Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo, il mio calice trabocca. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

- Felicità e grazia mi saranno compa­[gne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

 

SECONDA LETTURA (Rm. 5, 5-11)

Dio ci ama, e l'ha dimostrato nella morte del Cristo, suo unico Figlio. Ci ha riconciliati a sé: prima era­vamo peccatori; ci ha resi giusti, cioè santi; ci ha donato la pace, la possibilità di accedere a Lui; una incrollabile speranza è il suo amo­re mediante il dono dello Spirito Santo.

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Ro­mani Fratelli, la speranza non delude, per­ché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori, per mezzo dello Spirito san­to che ci è stato dato.

Infatti, mentre noi eravamo ancora pec­catori, Cristo morì per gli empi nel tem­po stabilito. Ora, a stento si trova chi sia disposto a morire per una persona dabbene. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo an­cora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggiore ragione ora, giustificati per il suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui.

Se infatti, quad'eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo del­la morte del Figlio suo, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati me­diante la sua vita. Non solo, ma ci gloria­mo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, dal quale ora abbia­mo ottenuto la riconciliazione.

Parola di Dio.

 

CANTO AL VANGELO (Gv. 10,14)

Alleluia, alleluia.

Io sono il buon pastore, dice il Signore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.

Alleluia

 

VANGELO (LC. 15,3-7)

La parabola della pecora smarrita descrive la sollecitudine di Dio che va in cerca di ciò che si era perduto.

Il suo amore si effonde proprio là dove c'è più miseria, va in cerca di chi lo ha abbandonato, di chi lo ha oltraggiato e tradito.

La chiesa - che siamo noi - de­v'essere apportatrice di questo mes­saggio, che non ha perduto nulla della forza del suo discreto richia­mo: « Ecco quel Cuore che ha tan­to amato gli uomini.

Ne siamo convinti?...

Dal vangelo secondo S. Luca

In quel tempo, Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola: « Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova?

Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, per­ché ho trovato la mia pecora che era per­duta.

Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che non per novantanove giusti che non hanno biso­gno di conversione.

Parola del Signore.

 

PROFESSIONE DI FEDE (in piedi) 

(si omette nella Messa votiva)

C. - Credo in un solo Dio...

A. - ... Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, / di tutte le cose visi­bili e invisibili. / Credo in un solo Signo­re, Gesù Cristo, / unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: / Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, / generato, non creato, / della stes­sa sostanza del Padre; / per mezzo di lui tutte le cose sono state create. / Per noi uomini e per la nostra salvezza / discese dal cielo, (inchinati) e per opera dello Spirito Santo / si è incarnato nel seno della Vergine Maria / e si è fatto uomo. / Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pila­to, / morì e fu sepolto. / Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, / è sa­lito al cielo, siede alla destra del Padre. / E di nuovo verrà, nella gloria, / per giu­dicare i vivi e i morti, / e il suo regno non avrà fine. / Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, / e procede dal Padre e dal Figlio. / Con il Padre e il Fi­glio è adorato e glorificato, / e ha parlato per mezzo dei profeti. / Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. / Profes­so un solo battesimo per il perdono dei peccati. / Aspetto la risurrezione dei mor­ti / e la vita del mondo che verrà. Amen.

 

INTENZIONI DI PREGHIERA

Cel. - Convertiti dalla parola del Buon Pastore che sempre ci ricerca e ci acco­glie con gioia, preghiamo Dio per mezzo di Gesù Cristo nello Spirito Santo.

Let. - Diciamo insieme: Ascoltaci, o Si­gnore.

Let. - Perché i Pastori della Chiesa ri­volgano di preferenza le loro attenzioni agl'indifferenti, e ai lontani, sull'esem­pio di Cristo Gesù, preghiamo: Ascoltaci, o Si­gnore.

Let. - Perché i responsabili della pace nel mondo non abbiano paura d'imitare il gesto di Dio che ci ha riconciliati in Cristo, quando ancora eravamo nemici, e sappiano rinunciare alla politica del « pre­stigio » purché trionfi la giustizia e l'amo­re fra i popoli, preghiamo: Ascoltaci, o Si­gnore.

Let. - Perché i giovani, disgustati per il male che opera nel mondo, credano al Buon Pastore che guida la storia degli uomini sul giusto cammino tracciato con la sua Pasqua, preghiamo. Ascoltaci, o Si­gnore.

Let. - Perché coloro che si sentono fe­riti dal peccato o schiavi dell'egoismo, abbiano il coraggio di lasciarsi curare da Cristo accostandosi ai sacramenti del Perdono e dell'Eucaristia, che danno la vita, preghiamo. Ascoltaci, o Si­gnore.

Cel. O Dio fa' che possiamo associare le nostre sofferenze alla 'Passione del tuo dilettissimo Figlio per arricchire la tua Chiesa con il devoto omaggio della nostra riparazione. Per Cristo nostro Signore.

 

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Guarda, o Padre, all'immensa carità del Cuore del tuo Figlio, perché la nostra offerta sia un sacrificio a te gradito e ci ottenga il perdono di tutti i peccati. Per Cristo nostro Signore.

 

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, no­stro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Si­gnore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.

Innalzato sulla croce, nel suo amore senza limiti donò la vita per noi, dalla ferita del suo fianco effuse sangue e ac­qua, simbolo dei sacramenti della Chiesa, perché tutti gli uomini, attirati al Cuore del Salvatore, attingessero con gioia alla fonte perenne della salvezza.

Per questo mistero, uniti agli angeli e ai santi proclamiamo senza fine la tua gloria: Santo, Santo...

Antifona alla comunione (Mt. 11,29).

«Imparate da me, che sono mite e umi­le di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime».

oppure (Gv. 19, 34)

Un soldato gli trafisse il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.

 

ANTIFONA ALLA COMUNIONE (Gv. 19,34)

Un soldato gli trafisse il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.

 

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Questo sacramento del tuo amore, o Padre, ci attiri verso il Cristo, tuo Figlio, perché, animati dalla stessa carità, sap­piamo riconoscerlo nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.