La
Liturgia presenta tre Messe, distribuite negli anni A, B, C.
Si
riportano tutt'e tre gli schemi, che potranno servire - ora l'uno e ora l'altro
- anche nella celebrazione della Messa votiva del primo venerdì del mese.
Questa
solennità non ha come oggetto un avvenimento particolare della storia della
salvezza, ma richiama piuttosto la nostra attenzione sulla salvezza stessa,
che nel corpo umano di Cristo batte al ritmo dell'amore di Dio.
La
devozione al Sacro Cuore dovrebbe diventare la sintesi della nostra vita di
discepoli, innestandoci, in Gesù, nell'amore.
Da
dove viene il privilegio dei piccoli? Unicamente dalla bontà del tutto
gratuita di Dio.
Dio
li preferisce e basta. Il suo Cuore, più ancora di quello dell'uomo, ha delle
ragioni che la ragione umana non comprende pienamente...
«
Di generazione in generazione durano i pensieri del suo cuore, per salvare dalla
morte i suoi figli, e nutrirli in tempo di fame ».
(si
omette nella Messa votiva) C. - Gloria
Dio nell'alto dei cieli...
A.
- ... e pac
in terra agli uomini di buona volontà. / Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti adoriamo, ti glorifichiamo, / ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa,
/ Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. / Signore, Figlio unigenito,
Gesù Cristo, / Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, / tu che togli i
peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo,
accogli la nostra supplica; / tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà
di noi. / Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, / tu solo l'Altissimo,
/ Gesù Cristo, con la Spirito Santo / nella gloria di Dio Padre. Amen.
O
Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dài la gioia di celebrare
le grandi opere del tuo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile attingiamo
l'abbondanza dei tuoi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
oppure
O
Dio, fonte di ogni bene, che nel Cuore del tuo Figlio ci hai aperto i tesori
infiniti del tuo amore, fa' che rendendogli l'omaggio della nostra fede
adempiamo anche al dovere di una giusta riparazione.
Per
il nostro Signore Gesù Cristo...
oppure
Dio
grande e fedele, che hai fatto conoscere ai piccoli il mistero insondabile del
Cuore di Cristo, formaci alla scuola del tuo Spirito, perché nella fede del tuo
Figlio che ha condiviso la nostra debolezza per farci eredi della tua gloria,
sappiamo accoglierci gli uni gli altri con animo mite e generoso, e rimanere
in te che sei l'amore.
Per
il nostro Signore Gesù Cristo...
Dio
è più grande del nostro cuore. Ci capita spesso di attribuire a Dio le
ristrettezze del nostro cuore. Siamo incapaci di concepire un amore che sia
puro dono, pura misericordia. Il Signore risvegli nel nostro cuore un amore
che sia un'eco del suo, e si traduca in opere efficaci per l'avvento del suo
Regno.
Dal
Libro del Deuteronomio (Dt. 7, 6-11)
Mosè
parlò al popolo dicendo: « Tu sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio; il
Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il suo popolo privilegiato fra tutti i
popoli che sono sulla terra.
Il
Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di
tutti gli altri popoli - siete infatti il più piccolo di tutti gli altri popoli
- ma perché il Signore vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento
fatto ai vostri padri: il Signore vi ha fatti uscire con mano potente e vi ha
riscattati liberandovi dalla condizione servile, dalla mano del faraone, re
d'Egitto.
Riconoscete
dunque che il Signore vostro Dio è Dio, il Dio fedele, che mantiene la sua
alleanza e benevolenza per mille generazioni con coloro che lo amano e
osservano i suoi comandamenti; ma ripaga nella loro persona coloro che lo
odiano, facendoli perire; non concede una dilazione a chi lo odia, ma nella sua
stessa persona lo ripaga.
Osserverai
dunque i comandi, le leggi e le norme che oggi ti dò, mettendole in pratica ».
Parola
di Dio.
Benedici
il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome.
Il Signore è buono e grande nell'amore.
Benedici
il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Il
Signore è buono e grande nell'amore.
Egli
perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la
tua vita,
ti
corona di grazia e di misericordia. Il Signore è buono
e grande nell'amore.
Il
Signore agisce con giustizia e con diritto verso tutti gli oppressi. Ha rivelato
a Mosè le sue vie, ai figli d'Israele le sue opere. Il
Signore è buono e grande nell'amore.
Buono
e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore.
Non
ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe.
SECONDA
LETTURA
(1a Gv. 4,7-16)
L'amore
cristiano ha due dimensioni.
Dio non ci ha amato solo perché noi lo riamiamo, ma perché impariamo da lui anche ad amarci gli uni gli altri. Occorre ricevere il suo amore e farlo traboccare sugli uomini nostri fratelli.
Non
ci allontaniamo da Dio quando andiamo tra gli uomini; è lui stesso che ci
spinge verso di loro.
Dalla
prima lettera di S. Giovanni Apostolo Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché
l'amore è da Dio; chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama
non ha conosciuto Dio, perché Dio è Amore.
In
questo si è manifestato l'amore di Dio: Dio ha mandato il suo Figlio unigenito
nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui.
In
questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi
e ha mandato suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Carissimi,
se Dio ci ha amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai
ha visto Dio: se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui
è perfetto in noi.
Da
questo si conosce che noi ci riamiamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto
dono del suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha
mandato il suo Figlio come salvatore del mondo.
Chiunque
riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio.
Noi
abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi.
Dio
è amore: chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui.
Parola
di Dio.
Alleluia,
alleluia.
Prendete
il mio giogo su di voi, dice il Signore, e imparate da me che sono mite e umile
di cuore. Alleluia
VANGELO
(Mt.
11, 25-30).
Gesù
sceglie quali suoi discepoli gli umili e i poveri; egli stesso si fece umile e
povero.
Dal
Vanbelo secondo S. Matteo In quel tempo, Gesù disse: « Ti benedico, o Padre,
Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascosto queste cose ai
sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché
così è piaciuto a te.
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
Venite
a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò. Prendete
il mio giogo sopra di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore, e troverete
ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero.
Parola
del Signore.
PROFESSIONE
DI FEDE
(in piedi)
(si
omette nella Messa votiva)
C.
- Credo in un solo Dio...
A. - ... Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, / di tutte le cose visibili e invisibili. / Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, / unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: / Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, / generato, non creato, / della stessa sostanza del Padre; / per mezzo di lui tutte le cose sono state create. / Per noi uomini e per la nostra salvezza / discese dal cielo, (inchinati) e per opera dello Spirito Santo / si è incarnato nel seno della Vergine Maria / e si è fatto uomo. / Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, / morì e fu sepolto. / Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, / è salito al cielo, siede alla destra del Padre. / E di nuovo verrà, nella gloria, / per giudicare i vivi e i morti, / e il suo regno non avrà fine. / Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, / e procede dal Padre e dal Figlio. / Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, / e ha parlato per mezzo dei profeti. / Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. / Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. / Aspetto la risurrezione dei morti / e la vita del mondo che verrà. Amen.
INTENZIONI DI PREGHIERA
Cel.
- Rivolgiamo ora la nostra preghiera a Dio, Padre misericordioso, che nel
Cuore di Cristo suo Figlio ci dà la gioia di celebrare le grandi opere del suo
amore.
Let.
Diciamo insieme: Ascoltaci, Signore.
Let.
Per la Chiesa di Dio, nata dal costato di Cristo, perché abbia il coraggio di
credere e di vivere l'amore fino al dono totale di sé per la vita del mondo,
preghiamo: Ascoltaci, Signore.
Let.
Per gli uomini del nostro tempo, perché nel cuore aperto del Redentore sappiano
vedere un invito all'amore gratuito e un segno di speranza per tutti,
preghiamo: Ascoltaci, Signore.
Let.
Per noi qui riuniti, che guardiamo con gioia e gratitudine al mistero di Gesù
mite e umile di cuore, perché egli stesso, con la sua grazia, renda il nostro
cuore simile al suo, preghiamo: Ascoltaci, Signore.
Cel.
O Dio, che hai dato al tuo popolo la legge dell'amore, fa' che impariamo da
Cristo, fattosi « pane » di bontà, la mitezza e l'umiltà con i nostri
fratelli. Te lo chiediamo per Gesù Cristo nostro Signore. Amen.
Guarda.
o Padre, all'immensa carità del tuo Figlio, perché la nostra offerta sia a te
gradita e ci ottenga il perdono di tutti i peccati. Per Cristo nostro Signore.
E'
veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed
eterno, per Cristo nostro Signore.
Innalzato
sulla croce, nel suo amore senza limiti donò la vita per noi, dalla ferita del
suo fianco effuse sangue e acqua, simbolo dei sacramenti della Chiesa, perché
tutti gli uomini, attirati al Cuore del Salvatore, attingessero con gioia alla
fonte perenne della salvezza.
Per
questo mistero, uniti agli angeli e ai santi proclamiamo senza fine la tua
gloria: Santo, Santo...
Antifona
alla comunione (Mt. 11,29).
«Imparate
da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime».
oppure
(Gv. 19, 34)
Un
soldato gli trafisse il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.
Questo
sacramento del tuo amore, o Padre, ci attiri verso il Cristo, tuo Figlio, perché,
animati dalla stessa carità, sappiamo riconoscerlo nei nostri fratelli. Per
Cristo nostro Signore. Amen.
Sul
Calvario, Gesù - che è il « vero Agnello di Dio » - è stato immolato per
liberare gli uomini dalla schiavitù dell'odio, del male, del peccato.
E'
l'amore che trionfa, che «si apre » (il cuore trafitto ne è simbolo) per
riversare sugli uomini le fonti della grazia divina (il sangue e l'acqua,
simbolo dei sacramenti); e finalmente gli uomini vedranno e capiranno di quale
amore Dio li ha amati.
La
celebrazione odierna è una esaltazione dell'Amore di Dio che si è
manifestato pienamente nel Cuore del suo diletto Figlio, Gesù Cristo.
Di
generazione in generazione durano i pensieri del suo Cuore, per salvare dalla
morte i suoi figli e nutrirli in tempo di fame.
(si
omette nella Messa votiva) C. - Gloria
Dio nell'alto dei cieli...
A.
- ... e pac
in terra agli uomini di buona volontà. / Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti adoriamo, ti glorifichiamo, / ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa,
/ Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. / Signore, Figlio unigenito,
Gesù Cristo, / Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, / tu che togli i
peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo,
accogli la nostra supplica; / tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà
di noi. / Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, / tu solo l'Altissimo,
/ Gesù Cristo, con la Spirito Santo / nella gloria di Dio Padre. Amen.
Padre d'infinita bontà e tenerezza, che mai ti stanchi di sostenere i tuoi figli e di nutrirli con la tua mano, donaci di attingere dal Cuore di Cristo trafitto sulla croce la sublime conoscenza del tuo amore, perché rinnovati con la forza dello Spirito portiamo a tutti gli uomini le ricchezze della redenzione. Per il nostro Signore Gesù Cristo che...
oppure
(v. pag. 247).
Prima
Lettura
(Os. 11, 1-34/8c. 9)
L'amore
di Dio per Israele vien descritto con l'immagine di un padre che nutre, guida
e ama il proprio figlio. Questo amore è così grande che, nonostante Israele
se ne sia reso indegno, Dio non vuole la punizione, ma la misericordia.
Dal
libro del profeta Osèa.
Quando
Israele era giovinetto, io l'ho amato e dall'Egitto ho chiamato mio figlio.
Ad
Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma essi non compresero che
avevo cura di loro. Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d'amore;
ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui
per dargli da mangiare.
Il
mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. Non darò
sfogo all'ardore della mia ira, non tornerò a distruggere Efraim, perché sono
Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò nella mia ira. Parola
di Dio.
SALMO
RESPONSORIALE
(IS. 12, 2; 4 ed, 5-6)
Ecco,
Dio è la mia salvezza; io confiderò, non avrò mai timore, perché mia forza e
mio canto è il Si[gnore; egli è stato la mia salvezza.
Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.
Lodate
il Signore, invocate il suo nome; manifestate tra i popoli le sue -mera[viglie;
proclamate che il suo nome è sublime. Attingeremo con
gioia alle sorgenti della salvezza.
Cantate
inni al Signore, perché ha fatto opere grandi, ciò sia noto in tutta la terra.
Gridate giulivi ed esultate, abitanti di [Sion, perché grande in mezzo a voi è
il Santo d'Israele. Attingeremo con gioia alle sorgenti
della salvezza.
SECONDA
LETTURA
(Ef. 3, H-12-14-19)
Paolo
intende testimoniare ai cristiani di Efeso la ricchezza che è loro toccata
conoscendo il Cristo. Ma solo il Padre può darne una conoscenza profonda a
noi suoi figli, per mezzo dello Spirito.
Per
comprendere, in tutta la sua vastità, l'amore di Cristo è necessario,
pertanto, la forza che ci viene dallo Spirito e il dono della fede e della carità.
Dalla
lettera di S. Paolo agli E f esini Fratelli, a me, che sono l'infimo fra tutti
i santi, è stata concessa questa grazia di annunziare ai Gentili le imperscrutabili
ricchezze di Cristo, e di far risplendere agli occhi di tutti qual è l'adempimento
del mistero nascosto da secoli nella mente di Dio, creatore dell'universo,
perché sia manifestata ora nel cielo, per mezzo della chiesa, ai principati e
alle potestà la multiforme sapienza di Dio, secondo il disegno eterno che ha
attuato in Cristo Gesù nostro Signore, il quale ci dà il coraggio di
avvicinarci in piena fiducia a Dio per la fede in lui.
Per questo, dico, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
Parola
di Dio.
CANTO
AL VANGELO
(Mt. 11, 29)
Alleluia,
alleluia.
Dio
ci ha amati per primo, e ha mandato suo Figlio
come vittima d'espiazione per i nostri peccati.
Alleluia.
VANGELO
(Gv. 19,31-37)
La
morte di Gesù sulla croce non rappresenta una fine o una sconfitta, ma
l'esaltazione suprema di Cristo; e la croce è vista come un trono regale, un
segno di vittoria.
Molti
Padri han visto nell'acqua il simbolo del battesimo e nel sangue quello
dell'eucaristia. Nei due sacramenti poi essi hanno scorto il segno della Chiesa
la quale, come nuova Eva, è nata dal costato di Cristo.
Dal
Vangelo secondo S. Giovanni.
Era
il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce
durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato
che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via.
Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.
Chi
ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera ed egli sa che dice
il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse
la Scrittura: « Non gli sarà spezzato alcun osso ». E un altro passo della
Scrittura dice ancora: « Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto ».
Parola del Signore.
PROFESSIONE
DI FEDE
(in piedi)
(si
omette nella Messa votiva)
C.
- Credo in un solo Dio...
A. - ... Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, / di tutte le cose visibili e invisibili. / Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, / unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: / Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, / generato, non creato, / della stessa sostanza del Padre; / per mezzo di lui tutte le cose sono state create. / Per noi uomini e per la nostra salvezza / discese dal cielo, (inchinati) e per opera dello Spirito Santo / si è incarnato nel seno della Vergine Maria / e si è fatto uomo. / Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, / morì e fu sepolto. / Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, / è salito al cielo, siede alla destra del Padre. / E di nuovo verrà, nella gloria, / per giudicare i vivi e i morti, / e il suo regno non avrà fine. / Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, / e procede dal Padre e dal Figlio. / Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, / e ha parlato per mezzo dei profeti. / Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. / Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. / Aspetto la risurrezione dei morti / e la vita del mondo che verrà. Amen.
Cel.
- Dio Padre ha voluto che il suo unico Figlio sulla croce fosse trafitto per noi
dalla lancia del soldato. Preghiamo Gesù perché dal suo Cuore aperto effonda
su tutti gli uomini la sua grazia e la sua misericordia.
Let.
- Preghiamo: Ascoltaci, Signore.
-
Perché tutti gli uomini sappiano vedere nel Cuore aperto di Cristo il simbolo
con il quale il Padre ha tanto amato il mondo da dare il suo unigenito Figlio,
preghiamo: Ascoltaci, Signore.
-
Perché tutti gli uomini riconoscano nella Chiesa, nata dal costato di Cristo,
la sorgente perenne di vita e di salvezza, preghiamo: Ascoltaci,
Signore.
-
Perché tutte le mamme sappiano accogliere e rispettare la vita come dono di
Dio, ed educhino i loro figli fin da piccoli a praticare la generosità verso i
fratelli, preghiamo. Ascoltaci, Signore.
-
Perché tutti i battezzati attingano con gioia alla sorgente della salvezza, partecipando
coscientemente, pienamente e attivamente ai sacramenti e in particolare
all'Eucaristia, preghiamo: Ascoltaci, Signore.
Cel.
- Padre santo, concedi a noi di essere potentemente rinvigoriti dal tuo Spirito
nell'uomo interiore e di conoscere profondamente l'amore di Gesù, tuo Figlio
e nostro Signore che vive e regna nei secoli dei secoli.
Guarda,
o Padre, all'immensa carità del Cuore del tuo Figlio, perché la nostra
offerta
sia un sacrificio a te gradito e ci ottenga il perdono di tutti i peccati. Per
Cristo nostro Signore.
E'
veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed
eterno, per Cristo nostro Signore.
Innalzato
sulla croce, nel suo amore senza limiti donò la vita per noi, dalla ferita del
suo fianco effuse sangue e acqua, simbolo dei sacramenti della Chiesa, perché
tutti gli uomini, attirati al Cuore del Salvatore, attingessero con gioia alla
fonte perenne della salvezza.
Per
questo mistero, uniti agli angeli e ai santi proclamiamo senza fine la tua
gloria: Santo, Santo...
Antifona
alla comunione (Mt. 11,29).
«Imparate
da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime».
oppure
(Gv. 19, 34)
Un
soldato gli trafisse il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.
Dice
il Signore: « Chi ha sete, venga a me e beva; chi crede in me, sgorgheranno da
lui fiumi d'acqua viva » (Giov. 7,37-38).
oppure
«
Un soldato gli trafisse il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e
acqua » (Giov. 19, 34).
(Ez.
34, 11-16)
Questo
sacramento del tuo amore, o Padre, ci attiri verso il Cristo. tuo Figlio, perché,
animati dalla sua stessa carità, sappiamo riconoscerlo nei nostri fratelli. Per
Cristo nostro Signore.
Dio
cerca con amore gli smarriti, i peccatori.
In
Gesù Cristo Dio ha assunto tutta la sofferenza del mondo, e il suo Cuore, più
grande di tutte le nostre sventure, palpita veramente per la sorte dei
peccatori. Dio fa festa per un peccatore che si converte, più che per molti
giusti che non hanno bisogno di convertirsi.
Dobbiamo chiedere a noi stessi quale premura abbiamo di riavvicinare chi ci ha offeso, di stringere la mano che ci ha fatto del male, di riabbracciare come amico chi ci ha tradito.
ANTIFONA
D'INGRESSO
(Sal. 32,11-19)
Di
generazione in generazione durano i [pensieri del suo Cuore, per salvare dalla
morte i suoi figli e [nutrirli in tempo di fame.
(si
omette nella Messa votiva) C. - Gloria
Dio nell'alto dei cieli...
A.
- ... e pac
in terra agli uomini di buona volontà. / Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti adoriamo, ti glorifichiamo, / ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa,
/ Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. / Signore, Figlio unigenito,
Gesù Cristo, / Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, / tu che togli i
peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo,
accogli la nostra supplica; / tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà
di noi. / Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, / tu solo l'Altissimo,
/ Gesù Cristo, con la Spirito Santo / nella gloria di Dio Padre. Amen.
O
Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dài la gioia di celebrare
le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile
attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio...
oppure
O
Dio pastore buono, che manifesti la tua onnipotenza nel perdono e nella compassione,
raduna i popoli dispersi nella notte che avvolge il mondo, e ristòrali al
torrente della grazia che sgorga dal Cuore del tuo Figlio, perché sia festa
grande nell'assemblea dei santi sulla terra e nel cielo. Per il nostro Signore
Gesù Cristo... PRIMA LETTURA (Ez. 34,11-16).
Ezechiele
rimprovera ai pastori - re e capi laici del popolo - i loro crimini, e poi
annuncia che Dio sarà pastore del suo popolo.
Dio
riprenderà in mano la situazione, veglierà sui malati, curerà i feriti,
allontanerà i pastori incapaci. Egli è il buon pastore: per lui una sola
pecora ferita vale più di 99 pecore sane.
Così
dice il Signore Dio: « Ecco, io stesso
cercherò le mie pecore e ne avrò cura. Come un pastore passa in rassegna il
suo gregge, quando si trova in mezzo alle sue pecore che eran state disperse,
così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi,
dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
Le
ritirerò dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella
loro terra e le farò pascolare sui monti d'Israele, nelle valli e in tutte le
praterie della regione.
Le
condurrò in ottime pasture e il loro ovile sarà sui monti d'Israele; là
riposeranno in un buon ovile e avranno rigogliosi pascoli sui monti
d'Israele.
Io
stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del
Signore Dio.
Andrò
in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita; fascerò
quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le
pascerò con giustizia.
Parola
di Dio.
SALMO
RESPONSORIALE
(Sal. 22,2-3; 4, 5-6)
-
Su pascoli erbosi il Signore mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.
Mi
rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome.
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
-
Se dovessi camminare in una valle oscura non temerei alcun male, perché tu [sei
con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Il
Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
-
Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di
olio il mio capo, il mio calice trabocca. Il Signore è
il mio pastore: non manco di nulla.
-
Felicità e grazia mi saranno compa[gne tutti i giorni della mia vita, e
abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni. Il
Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
SECONDA
LETTURA
(Rm. 5, 5-11)
Dio ci ama, e l'ha dimostrato nella morte del Cristo, suo unico Figlio. Ci ha riconciliati a sé: prima eravamo peccatori; ci ha resi giusti, cioè santi; ci ha donato la pace, la possibilità di accedere a Lui; una incrollabile speranza è il suo amore mediante il dono dello Spirito Santo.
Dalla
lettera di S. Paolo apostolo ai Romani Fratelli, la speranza non delude, perché
l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori, per mezzo dello Spirito santo
che ci è stato dato.
Infatti,
mentre noi eravamo ancora peccatori, Cristo morì per gli empi nel tempo
stabilito. Ora, a stento si trova chi sia disposto a morire per una persona
dabbene. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora
peccatori, Cristo è morto per noi. A maggiore ragione ora, giustificati per il
suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui.
Se
infatti, quad'eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della
morte del Figlio suo, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante
la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore
nostro Gesù Cristo, dal quale ora abbiamo ottenuto la riconciliazione.
Parola
di Dio.
CANTO
AL VANGELO
(Gv. 10,14)
Alleluia,
alleluia.
Io
sono il buon pastore, dice il Signore, conosco le mie pecore e le mie pecore
conoscono me.
Alleluia
VANGELO
(LC.
15,3-7)
La
parabola della pecora smarrita descrive la sollecitudine di Dio che va in cerca
di ciò che si era perduto.
Il
suo amore si effonde proprio là dove c'è più miseria, va in cerca di chi lo
ha abbandonato, di chi lo ha oltraggiato e tradito.
La
chiesa - che siamo noi - dev'essere apportatrice di questo messaggio, che
non ha perduto nulla della forza del suo discreto richiamo: « Ecco quel Cuore
che ha tanto amato gli uomini.
Ne
siamo convinti?...
In
quel tempo, Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola: « Chi di voi
se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va
dietro a quella perduta, finché non la ritrova?
Ritrovatala,
se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini
dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta.
Così,
vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che non per
novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.
Parola
del Signore.
PROFESSIONE
DI FEDE
(in piedi)
(si
omette nella Messa votiva)
C.
- Credo in un solo Dio...
A. - ... Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, / di tutte le cose visibili e invisibili. / Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, / unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: / Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, / generato, non creato, / della stessa sostanza del Padre; / per mezzo di lui tutte le cose sono state create. / Per noi uomini e per la nostra salvezza / discese dal cielo, (inchinati) e per opera dello Spirito Santo / si è incarnato nel seno della Vergine Maria / e si è fatto uomo. / Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, / morì e fu sepolto. / Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, / è salito al cielo, siede alla destra del Padre. / E di nuovo verrà, nella gloria, / per giudicare i vivi e i morti, / e il suo regno non avrà fine. / Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, / e procede dal Padre e dal Figlio. / Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, / e ha parlato per mezzo dei profeti. / Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. / Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. / Aspetto la risurrezione dei morti / e la vita del mondo che verrà. Amen.
Cel.
- Convertiti dalla parola del Buon Pastore che sempre ci ricerca e ci accoglie
con gioia, preghiamo Dio per mezzo di Gesù Cristo nello Spirito Santo.
Let.
- Diciamo insieme: Ascoltaci, o Signore.
Let.
- Perché i Pastori della Chiesa rivolgano di preferenza le loro attenzioni
agl'indifferenti, e ai lontani, sull'esempio di Cristo Gesù, preghiamo: Ascoltaci,
o Signore.
Let.
- Perché i responsabili della pace nel mondo non abbiano paura d'imitare il
gesto di Dio che ci ha riconciliati in Cristo, quando ancora eravamo nemici, e
sappiano rinunciare alla politica del « prestigio » purché trionfi la
giustizia e l'amore fra i popoli, preghiamo: Ascoltaci,
o Signore.
Let.
- Perché i giovani, disgustati per il male che opera nel mondo, credano al Buon
Pastore che guida la storia degli uomini sul giusto cammino tracciato con la sua
Pasqua, preghiamo. Ascoltaci, o Signore.
Let.
- Perché coloro che si sentono feriti dal peccato o schiavi dell'egoismo,
abbiano il coraggio di lasciarsi curare da Cristo accostandosi ai sacramenti del
Perdono e dell'Eucaristia, che danno la vita, preghiamo. Ascoltaci,
o Signore.
Cel.
O Dio fa' che possiamo associare le nostre sofferenze alla 'Passione del tuo
dilettissimo Figlio per arricchire la tua Chiesa con il devoto omaggio della
nostra riparazione. Per Cristo nostro Signore.
Guarda,
o Padre, all'immensa carità del Cuore del tuo Figlio, perché la nostra offerta
sia un sacrificio a te gradito e ci ottenga il perdono di tutti i peccati. Per
Cristo nostro Signore.
E'
veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed
eterno, per Cristo nostro Signore.
Innalzato
sulla croce, nel suo amore senza limiti donò la vita per noi, dalla ferita del
suo fianco effuse sangue e acqua, simbolo dei sacramenti della Chiesa, perché
tutti gli uomini, attirati al Cuore del Salvatore, attingessero con gioia alla
fonte perenne della salvezza.
Per
questo mistero, uniti agli angeli e ai santi proclamiamo senza fine la tua
gloria: Santo, Santo...
Antifona
alla comunione (Mt. 11,29).
«Imparate
da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime».
oppure
(Gv. 19, 34)
Un soldato gli trafisse il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.
ANTIFONA
ALLA COMUNIONE
(Gv. 19,34)
Un
soldato gli trafisse il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.
Questo
sacramento del tuo amore, o Padre, ci attiri verso il Cristo, tuo Figlio, perché,
animati dalla stessa carità, sappiamo riconoscerlo nei nostri fratelli. Per
Cristo nostro Signore.