LA
MESSA CON MARIA SANTISSIMA REGINA
DEL SS. ROSARIO DI POMPEI

Pensieri
e intenzioni.
II
venerabile Olier, persuaso di non esservi azione più gloriosa a Dio e più
gradevole a Maria, del santo Sacrifizio della Messa, l'offriva sovente al
Signore in onore di questa Madre divina.
Era solito altresì di far celebrare tre Messe dai Sacerdoti che dipendevano dalla sua obbedienza:
la
prima Messa per onorare la
SS. Vergine come Regina e come gioia della Chiesa trionfante;
la
seconda, per onorarla come
Regina ed Avvocata della Chiesa militante;
la
terza per onorarla come
Signora e Consolatrice della Chiesa purgante.
Anche
il venerabile de Berulle, Cardinale, era tutto compreso di questi sentimenti.
Egli aveva la santa pratica di applicare una Messa, nol corso della settimana,
per onorare l' Immacolata, e per porgere da parte sua alla SS. Madre di Dio un
mezzo efficacissimo per ottenere il perdono e le grazie di cui tutti gli uomini
han bisogno ogni giorno.
San
Francesco d'Assisi, che ordinò ai suoi figli di dire ogni Sabato la Messa
dell'Immacolata, nutriva certo nel cuore serafico, come dice San Bonaventura,
un indicibile desiderio di piacere a Maria.
San
Domenico ogni giorno ringraziava Dio di averci dato Maria per Madre, e la
onorava qual sua cara Signora e Madre recitando più di cento poste di Rosario
al giorno. E tutti i suoi figliuoli gli furono in questo fedeli seguitatori. San
Vincenzo Ferreri, tra gli altri, soleva ogni giorno celebrare la Messa in onore
di Maria, e per lo più cantava la Messa, perché figlio di quell'Ordine che ha
per sua Madre speciale Maria. Anzi, dovunque andava, portava seco gli strumenti
musicali, acciocché fosse in ogni luogo agevole celebrare il santo Sacrificio
con musica e con canti, insieme col popolo, in onore della Regina del Santo
Rosario.
Ma
tu, anima devota del Rosario e figliuola prediletta della Vergine di Pompei, tu
che ogni giorno pasci il tuo spirito con la contemplazione dei santi Misteri
della Corona di Maria, che sono i Misteri della vita di Gesù e di Maria,
ascolta Gesù medesimo, che volendo formarsi un'anima tutta conforme al suo
Cuore in Santa Margherita Maria Alacoque, volle modellarla sopra le sante
disposizioni del Cuore della SS. Vergine. Una volta tra le altre le
prescrisse, per tre differenti esercizi, tre sante disposizioni imitate dalla
Santissima Vergine nei misteri della sua vita. Il primo di questi esercizi era
la santa Messa.
Gesù
le insegnò ad ascoltarla con le disposizioni di Maria, quando stava sul
Calvario presso la sua Croce, offrendo la Passione e le sofferenze di lui
all'Eterno Padre per la conversione di tutti i cuori induriti e infedeli.
L'ammaestrò
anche ad accostarsi alla santa Comunione, offerendo a lui le interne disposizioni
che la SS. Vergine aveva nel momento che Egli s'incarnò nel seno di lei. Le
prescrisse di eccitarsi il più frequente che le fosse possibile, e
d'ispirarsi ai santi trasporti di gioia che provò in quell'istante felicissimo
la santa sua Madre; le suggerì di chiedere questa grazia per l'intercessione
della medesima sua Madre Immacolata.
Infine
le insegnò a fare orazione sul modello di quella che faceva il Cuore di Maria
bambina, quando venne presentata al Tempio, per unirsi alle interne
disposizioni di lei in questa consacrazione e chiedere d'esserne a parte.
Seguendo queste tracce, tu sentirai la Messa con Maria, ed onorerai la Vergine
Santissima di Pompei ogni giorno in cui ricordi i suoi trionfi e le sue
misericordie nei Misteri sacratissimi del suo Rosario.
Ti
prego, o devoto, di ricordarti nel santo Sacrifizio di colui che ha scritto
questo libro per fare a te del bene e per glorificare Colei che è cagione di
ogni vera nostra letizia, la Regina del santo Rosario di Pompei.
Andando
a Messa.
Appena
sarai pronto a recarti alla chiesa per ascoltarvi Messa, dirai Anima mia,
andiamo al Calvario. Stringiamo nelle mani la corona del Rosario di Maria;
percorriamo, in compagnia della Santa Madre nostra, i sentieri cospersi del
Sangue divino, a noi aperti dalla contemplazione dei Misteri del Rosario.
Poniamoci con Maria a piè della Croce. Chiediamo ad essa per le care anime dei
nostri defunti, e per quelle che a quest'ora sono in agonia sulla superficie di
tutta la terra, e segnatamente per gli agonizzanti che sono iscritti nella Pia
Unione eretta nel Santuario di Pompei; chiediamo una delle sue lagrime, uno
dei suoi infocati sospiri, una goccia del Sangue prezioso, del suo divino
Figliuolo.
S. Michele Arcangelo, Principe degli Angeli , eletti santi Spiriti
assistenti al Trono di Dio, e voi tutti Angeli del Paradiso, Ministri del
Signore, che attorniate questo Altare, e voi mio gran Padre S. Giuseppe,
venite in mio soccorso, presentate le mie suppliche al trono di Maria, e
riportatemi le sue grazie e le sue benedizioni.
Fatta
questa preparazione, non lasciarti distrarre da pensiero alcuno. Devi passare
questi momenti di grazia con la SS. Vergine, con San Giovanni e S. Maria
Maddalena a piè della Croce, e con S. Domenico e Santa Caterina da Siena, che
sono ai fianchi della grande Regina del SS. Rosario, e col Patriarca S. Giuseppe
Sposo purissimo di Maria Vergine, nutricatore del Verbo incarnato e Capo della
più santa Famiglia del mondo, modello e maestro di orazione e di meditazione,
e Custode del Santuario di Pompei.
Prima
della Messa.
Madre
e Regina del SS. Rosario di Pompei, essendo il santo Sacrificio della Messa la
rinnovazione incruenta di quello della Croce, per ben ascoltarla, dovrò
accompagnarmi teco, e fare miei i sentimenti tuoi. Non sdegnare, dunque, o
Vergine Santissima, la mia compagnia: Infondimi compunzione e compassione.
Mettimi teco presso la Croce; fa’ che il Sangue redentore piova copioso sull'anima
mia. Parla, Signora, che il mio cuore ti ascolta.
Al
principio della Messa.
Cuore
di Maria, venerando Santuario dell'amore di Dio, stanza deliziosa della Trinità,
io entro in te, e in te prendo il fuoco che consumar deve a mio riguardo il gran
Sacrificio che incomincia. E quivi stesso, su te, o altare di predilezione, sia
compiuta questa opera di salvezza.
Al
Confiteor.
Confesso
a Dio onnipotente, a te Beata Vergine Maria, a S. Giuseppe tuo vergine Sposo,
a S. Michele Arcangelo, a tutti gli Apostoli, al Santo Patriarca Domenico, alla
Santa Madre Caterina da Siena, a tutti i Santi che ti fanno corona in cielo, che
io ho molto peccato in pensieri, parole, opere ed omissioni, per mia
gravissima colpa. Ma io ti prego, Beata Maria sempre Vergine, d'intercedermi
perdono e indulgenza dal Signore Iddio mio. Basta una tua parola per farmi
salvo.
Al
Kyrie.
Madre
di Dio, Madre mia, raccogli, deh, i palpiti del mio cuore; i gemiti miei, i miei
sospiri! Pietà, Signore! Gesù, pietà! O Maria, Regina di misericordia nella
Valle di Pompei, con le tue immacolate mani presenta il mio cuore contrito ed
umiliato a quel Dio che tanto ti ha esaltato.
Al
Gloria.
Ricorda,
o Regina Santissima del Rosario, l'esultanza che ricolmava di dolcezze
ineffabili le tue viscere materne all'angelico canto del Gloria, quando la
spelonca di Betlem a mezzanotte fu riempita di luce celeste. E per quell'amore
con cui Tu, Madre divina, desti il primo bacio al Bambino fatto tuo Figliuolo, e
per quella tua prima adorazione che facesti in nome di tutta l'umanità a Dio
Creatore, fattosi umile e povero nostro fratello, apparso in mezzo alla sua creazione
in una povera grotta; ottieni a noi la grazia che tutto facciamo alla gloria di
Dio; e impetraci la grazia della pace promessa agli uomini di buon volere.
Alle
Orazioni.
Signore,
concedi a noi tutti servi tuoi una perfetta sanità di mente e di corpo, e per
l'intercessione gloriosa della Beata Maria sempre Vergine, Regina del santissimo
Rosario di Pompei , dègnati di liberarci dalla presente tristizia, e di farci
godere la letizia eterna. Così sia.
All'Epistola.
O
Sede di celeste Sapienza, o Signora potente ed illuminatrice, cui gli Apostoli
stessi interrogavano, disprezzando la sapienza del mondo, la quale, anzi che
avvicinare l'uomo a Dio, lo trae a perdizione; io sospiro a quella sapienza
che si fonda sul santo Timore di Dio; sospiro a Gesù tuo Figliuolo divino, il
quale per te venne a noi per ammaestrarci, che ancor noi per te dobbiamo
andare a lui.
Al
Vangelo.
I
Santi ti hanno proclamata, o Santissima, l'evangelizzatrice dell'universo,
poichè le verità del Vangelo furono più facilmente accettate dai miseri
mortali per essere accompagnate dal tuo amabile aspetto, dal tuo Cuore materno.
Il mondo da te invitato si prostrò dinanzi la Croce: aveva bisogno di una
Madre, e la Madre esso la trovò ai piedi della Croce.
Al
Credo.
Credo
in Dio Padre onnipotente, che te elesse o Immacolata, a sua Figlia diletta.
Credo in Gesù Cristo Figlio di Dio Unigenito e Figlio tuo, Dio ed uomo insieme,
che morì per noi sulla Croce. Credo nello Spirito Santo, per cui opera hai
concepito, Immacolata Sposa di Sposo divino. Credo che Tu mi ami, che mi vuoi
teco nella gloria. Credo che le mie preghiere sono date ascoltate ed esaudite.
Credo e voglio credere sino alla fine della mia vita, nella maniera che Tu
stessa, o Scudo della Fede, hai creduto, mortale, e vedi ora, immortale.
All'
Offertorlo.
Eterno
Padre, per mezzo del Cuore sacratissimo di Maria, vi offro questo Sacrifizio e
tutti i Sacrifizi che verranno questo giorno celebrati in ogni parte del mondo,
in ringraziamento dei benefici concessi a sì eccelsa Creatura. Li offro a sua
gloria ed a vostra gloria, per ringraziarvi segnatamente di averla creata
Immacolata e Madre di Dio, e di averla lasciata a nostra Madre sul Calvario, e
di averla incoronata in Cielo Regina degli Angeli e degli uomini con una corona
di luce per vedere le nostre miserie, e con una corona di potenza per sovvenirle.
Finalmente per ringraziarvi del trono di grazie e di misericordie che avete
fatto sorgere in suo onore nella Valle di Pompei.
All'Orate
fratres.
Il
Sacerdote c'invita a pregare, poichè si avvicina il momento solenne nel quale
Gesù Cristo discenderà su questo Altare; ma la preghiera nostra, o Regina dei
Santi, oh, quanto è imperfetta! Per pregare come conviene, offro all'Eterno gli
ardenti sospiri che erompevano dal tuo bel Cuore negl'istanti che precedettero
l'Incarnazione del Verbo nel tuo seno!... Pregate, Fratelli, dice il Sacerdote,
e Tu, Vergine maravigliosa, Madre del tuo Creatore, quando ti degni comparire
ai fedeli, ripeti ad essi: Figli, pregate! Pregheremo, ma insieme con te
pregante.
Alle
Orazioni segrete.
Il
labbro deve tacere in questo punto, e solo il cuore deve parlare. Il Cuore del
Figlio unito al Cuore della Madre farà elevare a Dio la prece più accetta. O
Madre, non abbandonarmi in questo punto che il Figlio tuo, mio Dio e mio
Giudice, è per discendere innanzì a me. Forse che le molte mie colpe non
meritano che Egli mi abbia a fulminare? Ma vedendomi sotto il tuo manto,
placherà il suo sdegno; meco si mostrerà non Giudice, ma Padre; non Dio in
punirmi, ma Dio in perdonarmi.
Al
Prefazio.
Sursum
corda! I cuori in alto!... I nostri cuori stanno col Cuore di Maria. O Angeli
della pace, dov'è il Cuore di Maria? Ah, lo sappiamo, è nel Cuore di Gesù!
Dunque rispondiamo francamente al Sacerdote che ci dice di elevare i cuori:
I
cuori nostri sono col Signore: Habemus ad Dominum, per ringraziarlo e benedirlo,
come è giusto e per noi salutare.
Sì,
è giusto e salutare, o Santo dei Santi, che noi ti lodiamo, ti benediciamo e ti
predichiamo ricordando la memoria della Beata Maria sempre Vergine, la quale per
adombramento dello Spirito Santo concepì il tuo Unigenito; e conservando
intatta la gloria della verginità, fece splendere sul mondo l'eterna Luce, Gesù
Cristo Signor nostro; per cui la tua Maestà è lodata dagli Angeli, adorata
dalle Dominazioni, paventata dalle Potestà. E noi con essi e con le Virtù
dei cieli, coi Cherubini e coi Serafini, in Maria a te esultanti cantiamo, come
si canta in Paradiso: Santo! Santo! Santo! Tu l'Autore della immensa santità
dell'Immacolata! Tu quegli che in eterno ci beatificherà nel soggiorno dei
Santi.... Osanna, benedizione a Lui che viene a noi per Maria in nome del
Signore! Osanna!
Al
Canone.
Ti
prego, o Maria, Regina del santo Rosario di Pompei, o Rifugio dei peccatori,
che sei misericordiosa e sopra tutti gli altri amante dei peccatori, a rammentarti
che per te le ruine degli Angioli furono ristorate, che per te fu dischiusa la
porta della vita ai Santi. Quando Tu preghi pel tuo popolo, tutti gli altri
Santi pregano per tuo amore l'amatissimo eterno Re che Tu hai nutrito, e che
perciò è congiunto a te con ineffabile legame d'amore. Ti prego, o ricchissima
Sovrana, che per te venga, sollevata la mia povertà; che per te io ottenga
intera remissione dei peccati miei;
che per te alla fine io stringa in questo amore Colui che Tu amasti con tutto il
cuore.
In
primo luogo, o Eterno Padre, ti ricordo, dice il Sacerdote, la gloriosa e sempre
Vergine Maria, Genitrice di Dio e Signor nostro Gesù Cristo. Sì, anzi tutto, o
Eterno, abbi in considerazione l'interposizione di lei che tanto hai amata, e
poi... poi riguardando in faccia al Cristo tuo, perdona e salva.
Alla
Elevazione.
Ti
adoro nell'Ostia consacrata, o mio Redentore divino, come ti adorò la Vergine
Madre quando ti ebbe deposto, appena nato, nella mangiatoia della capanna.
Ti
adoro nel Calice consacrato, o mio Salvatore
divino, come ti adorò spirante per nostra salute sul Calvario la Vergine Madre,
mentre ai piedi della Croce desolata offriva il Sacrificio del tuo Sangue al
Padre.
Ti
adoro, o Gesù, Dio e Uomo, presente nell'Ostia e nel Calice, come la Immacolata
Concezione ti adora e ti adorerà eterno nella gloria del Paradiso.
Altra
preghiera alla Elevazione.
Ecco,
Eterno Padre, la Vittima di salute, che si offre per noi, Gesù Cristo vivo e
vero, in Anima, Corpo, Sangue e Divinità. Quel Gesù che consumò la vita per
noi sulla Croce, sotto questi simboli di morte rinnova e continua il suo
sacrificio su questo Altare.
Noi,
uniti a Gesù nostro Capo, insieme con tutta la Chiesa ve l'offriamo per le
mani di questo Sacerdote con tutte le Messe che si celebrano in questo giorno in
tutto il mondo: I° Per darvi quell'adorazione e quell'onore che Voi
meritate, come a nostro Dio, Sovrano, Signore e Creatore.
2°
Per riparare alle ingiurie che vi abbiamo arrecate con tanti peccati nella vita
passata.
3°
Per ringraziarvi delle grazie fatte a Maria Santissima, specialmente d'averla
creata pura e immacolata Madre di Dio e Madre nostra; e delle grazie concedute a
noi, miserabili creature, che in luogo di mandarci all'inferno, come meritiamo
per tanti peccati, ci concedete di stare alla vostra presenza e di partecipare
del frutto del Sangue di Gesù Cristo.
4°
Per impetrare misericordia e perdono sui poveri peccatori, sugli Agonizzanti,
suffragio alle Anime del Purgatorio, esaltazione e trionfa della Madre
Chiesa.
Eterno
Padre, in nome di Gesù Cristo, pel Cuore di Gesù Cristo, pel Sangue di Gesù
Cristo, dateci in questo momento il perdono dei nostri peccati, l'amore
vostro, l'odio al peccato, l'uniformità alla vostra santa volontà, il dono
dell'umiltà e la perseveranza finale.
Eterno Padre, in nome di Gesù Cristo, misericordia.
Eterno
Padre, in nome di Gesù Cristo, misericordia.
Eterno
Padre, in nome di Gesù Cristo, misericordia per noi e per tutti gli
Agonizzanti.
Dopo
l'Elevazione.
Madre
pietosa, ecco qui il tuo Figlio Gesù e mio Dio! Deh, in questo momento solenne,
di amore, coprimi col candido tuo manto, e così coperto mostrami a lui, e
digli: Questi è mio figlio...
Ascolta,
o amoroso Redentore degli uomini, la preghiera della Madre mia e della Madre
tua. Tu sul Calvario desti a me la facoltà di essere figlio di Maria, e a Maria
la missione di essermi Madre. Ti rammenta quell'ora, quel luogo, quel Sangue,
quei gemiti, quell'amore, e non permettere che il figlio di tanta Madre si
perda....
Io
sono il reo, e Tu, o Gesù divino, sei il giudice; ma tra noi vi è mediatrice
Maria, che ha spiegato i fulgori della sua onnipotenza e della sua misericordia
nella Valle di Pompei. Tu non puoi nulla negare a quella che ti è Madre, io
tutto posso sperare da lei che è pure Madre mia tenerissima; ed io vivo sotto
la sua protezione, e sotto questa protezione stessa pongo tutti i miei cari vivi
e defunti.
Al
Pater noster.
Padre!...
Uniti a Gesù e con le parole di Gesù, uniti a Maria e col Cuore di Maria,
possiamo elevarci in questo punto a tanta grandezza, da invocare il Creatore
nostro altissimo: Padre! Io voglio, o Padre, santificare il tuo nome con Gesù e
con Maria; voglio fare la tua volontà con Gesù e con Maria. Solo ti supplico a
darmi il pane quotidiano che mi congiunga sempre più in intima unione con Gesù
e con Maria. Nel nome di Gesù, nel nome di Maria io perdono ai miei offensori;
e in ricambio, per gli stessi nomi santissimi ti scongiuro a rimettermi i
debiti che ho con la divina giustizia. Ascolta, Padre Eterno, ascolta Gesù
per me sacrificato; ascolta Maria per me addolorata, e liberami da ogni male, e
concedimi per la loro intercessione la pace temporale ed eterna. Sono figlio
di Maria, Madre di Gesù, però ti chiamo Padre! Sono fratello di Gesù, e però
ripeto: Padre, Padre!
AII'Agnus
Dei.
Immacolata
Maria, Tu ci hai portato Gesù, e Gesù è pace: la pace adunque sia in noi e
tra noi.
Immacolata
Maria, Tu ci hai portato l'Agnello di Dio, deh! prega che tolga i nostri
peccati.
Immacolata
Maria, Tu ci hai portato il Redentore, deh! fa che abbia di noi pietà.
Prima
della Comunione.
Sii
certa, anima mia; che la SS. Vergine ha una cognizione distintissima di quello
che qui avviene, sovrattutto di ciò che riguarda l'Eucaristia. In qualunque
luogo si trova il divin suo Figlio, Essa lo contempla coll'occhio e col cuore: i
suoi sguardi si fermano a preferenza sopra le chiese dove il Corpo di Gesù è
comunicato ai fedeli. Oh! se tu avessi a vedere con quanta venerazione Essa
adora la Santa Ostia, tu andresti coperta di confusione ricordando le tue irriverenze
e le tue distrazioni. Or da lei devi apprendere ad onorare Gesù.
Questi
è luce della tua vita, ma è Maria che col suo splendido raggio di stella
mattutina fa brillare nell'anima tua questa luce di Paradiso, Gesù Cristo, che
è la chiarezza di eterna luce. Gesù è l'oggetto del nostro amore; ma perchè
i nostri cuori sono tanto freddi che non sanno amare, preghiamo la nostra buona
Madre Maria di chiedere a Gesù di darci l'amor suo. Il Signore degli Angeli ci
vuol nutrire del pane angelico; ma è la SS. Vergine che ci offre questo
pane formato di sua sostanza purissima. Rifletti con quanto amore Essa te
l'offre, e come desideri che sia giovevole all'anima tua per la eternità.
Pregala di apparecchiarti alla Comunione, ed Essa stessa ti dia il suo Gesù che
tiene sulle ginocchia, poichè ogni grazia viene a noi per le mani di Maria. Gesù
venne al mondo per mezzo di Maria, e dalle sue mani benedette venne porto ai
santi Pastori, ai santi Re Magi in Betlem, e al santo vecchio Simeone nel Tempio
di Gerusalemme. E nelle mani di lei, come dice San Bernardo, Gesù pose il
tesoro dei suoi meriti infiniti e delle sue grazie per distribuirle a noi, suoi
figliuoli. Gesù è il tesoro di Maria, chiedilo a lei, ed Essa te lo concederà;
perchè non altro desidera che fare amare dagli uomini il suo Gesù. E Gesù non
ha altro desiderio, come disse a S. Metilde, che unirsi al cuore dell'uomo,
poi riguarda il suo Gesù come tesoro tuo. Insomma unisciti a Gesù per Maria, nè
mai separare sulle tue labbra questi due nomi santissimi.
Alla
Comunione.
Gesù,
non son degno che Tu entri nel mio cuore; ma guarda Maria e avrai di me pietà.
Gesù,
non son degno che Tu entri nel mio cuore; ma Maria a me ti condurrà. Gesù non
son degno che Tu entri nel mio cuore; ma per Maria verrai, e la tua grazia in me
rimarrà.
Dopo
la Comunione.
Ecco
in me, o Vergine, il tuo Figlio; deh! per te sia sempre meco, vero Emmanuele,
cioè Dio con noi.
Beate
le tue viscere, o Immacolata, che hanno portato il Figlio dell'Eterno Padre!
Deh: ottienimi che questa Comunione mi mondi dalla colpa.
Te
beata, o Vergine Madre, che hai generato quegli che ti ha creata! Deh, ci
ottieni l'eterna gloria.
O
Signore, per gli aiuti che in questo mistero abbiamo attinti per operare la
salute nostra, ti preghiamo che ci renda meritevoli di essere in ogni luogo protetti
dalla bontà della Vergine del Rosario, a cui onore e in unione della quale ti
abbiamo offerto questo Sacrifizio. Così sia.
Alla
Benedizione.
Nos
cum Sponso et Prole pia benedicat Virgo Maria.
In
nomine Patris et Filii et Spiritus sanai. Amen.
Ultimo
Vangelo e Ringraziamento. Signora e Regina del santo Rosario di Pompei, mi
unisco con S. Giovanni a contemplare il mistero della Incarnazione del Verbo
nel tuo seno; e sospirando di servirti con lo zelo e di amarti con l'amore col
quale ti ha servito e amato questo Apostolo diletto, ti prego a fare che l'opera
dell'Incarnazione non resti per me inutile. Prega, prega per me, o Madre! Ti
ringrazio d'avermi condotto sul Calvario ad assistere al Sacrifizio che operò
la mia redenzione. Deh! fa che sempre mi ricordi del Sangue di Gesù sparso per
me, che sempre mi ricordi di essere tuo figlio, e che non lasci mai, sino
all'ultima ora del viver mio, di recitare la celeste corona del Rosario,
acciocchè giunga a lodarti in Cielo per tutti i secoli. Così sia.
Preghiere
da recitarsi in ginocchio al termine di ogni Messa letta, in tutte le chiese del
mondo per ordine del S. P. Leone XIII.
Il
Sacerdote dica tre volte col popolo l'AVE MARIA; di poi la SALVE REGINA col
versetto: Prega per noi, o Santa
Madre di Dio, Affinché siam fatti
degni delle promesse di Gesù Cristo.
O
Dio, nostro rifugio e fortezza, rimira propizio il popolo tuo che t'invoca; e
per intercessione della gloriosa ed immacolata Vergine Madre di Dio Maria, del
beato suo Sposo Giuseppe, dei beati Apostoli tuoi Pietro e Paolo e dei Santi
tutti, misericordioso e benigno esaudisci le preghiere che a te innalziamo per
la conversione dei peccatori, per la libertà ed esaltazione della Santa Madre
Chiesa. Per Gesù Cristo nostro Signore. Così sia.
Si
aggiunga l'invocazione: - O santo Arcangelo Michele, difendici nel combattimento;
sii tu presidio contro la nequizia e le insidie del demonio. Sovr'esso imperi
Iddio, supplichevoli ne lo scongiuriamo; e tu, Principe della milizia celeste,
per divìna possanza ricaccia nello, inferno Satana e gli altri spiriti maligni
che a perdizione delle anime si aggirano pel mondo. E così sia!