NATALE

JEAN GALOT S. J.

COLLANA "AD TE, DOMINE" - 29

 

1 - L'EVENTO

È apparso l'amore

È apparso l'amore,

un amore nuovo, un amore infinito,

l'amore che trasforma il nostro destino,

l'amore di Dio per noi.

 

È apparso l'amore

nella sua immensità, in un bambino,

le cui braccia si aprono all'universo

per aprirci a Dio.

 

È apparso l'amore,

nella miseria e nella privazione,

per colmare di tesori la povertà umana,

per cambiarla in ricchezza,

 

È apparso l'amore,

luce discreta nella notte oscura,

fuoco che si accende nel freddo di una grotta,

per infiammare il mondo.

 

È apparso l'amore, definitivamente si è dato a noi,

non potrà mai separarsi da noi,

sarà sempre presente.

 

 

Padre, tu l'hai donato

Padre, tu l'hai donato, questo Figlio caro, unico,

che è tutta la tua gioia;

tu ce l'hai mandato perché potessimo ammirarlo,

perché fosse la nostra gioia.

 

Tu ci hai tanto amati che ci hai dato

il tuo supremo tesoro;

hai voluto che fosse la nostra grande ricchezza

nella nostra povertà.

 

Tu non hai risparmiato nulla del tuo cuore paterno,

perché, donando tuo Figlio,

sapevi che era destinato alla morte,

una morte per noi tutti.

 

Con questo dono sovrano, hai fatto abbondare

la tua grazia nel mondo;

col Figlio tuo, Gesù, dai senza contare

tutto quello che possiedi.

 

Tu che hai contemplato fin dall'eternità

questo Figlio che ti assomiglia,

fa che lo contempliamo per scoprire in lui

il tuo volto di Padre.

 

 

"Il Verbo si è fatto carne" (Gv 1,14)

Verbo che eri Dio

fin dal principio, dall'eternità,

sei diventato uomo,

hai preso la nostra carne per nascere.

 

Tu che eri così in alto,

sei venuto quaggiù per abitare con noi,

per vivere la nostra vita,

per conoscere le nostre gioie, le nostre pene.

 

Immutabile nell'essere,

hai voluto entrare nel nostro avvenire,

in tutti i cambiamenti,

scosse, sussulti, dell'esistenza umana.

 

Tu che eri così grande,

ti sei fatto piccolo per poterci parlare,

per poterci sorridere,

per accompagnarci, guarirci, salvarci.

 

Perfettamente felice,

sei venuto a soffrire i dolori della terra,

a portarli, ad offrirli,

per comunicarci la gioia eterna.

 

 

Il tuo capolavoro

Scendendo su Maria, coprendola con l'ombra

della tua onnipotenza,

hai realizzato, Spirito Santo, il capolavoro

che è questo bambino.

 

Affinché il Figlio di Dio fosse uno di noi,

tu gli hai formato,

con l'umile concorso della Vergine perfetta,

un corpo simile al nostro.

 

Hai scolpito, col tuo dito invisibile,

il volto di Gesù,

vi hai impresso i tratti inesprimibili

del volto del Padre.

 

Guida il nostro sguardo perché possa cogliere,

nel bimbo del presepe,

il mistero divino che tu hai voluto

rivelarci in lui.

 

Ispira il nostro cuore perché possa accogliere

tutto l'amore che prorompe

dalla venuta tra noi del Salvatore,

l'amore che tu diffondi.

 

 

Tu che l'hai messo al mondo

Tu che l'hai messo al mondo,

dopo averlo concepito e avergli offerto

l'accoglienza della tua persona,

insegnaci come dobbiamo accoglierlo.

 

Tu che fosti la prima

a prenderlo tra le tue braccia, a testimoniargli

l'amore più profondo,

insegnaci ad amarlo in tutta la nostra vita.

 

Tu che non potendogli

dare conforto, gli hai dato il tuo cuore

con tanto calore,

facci capire che aspetta il dono del nostro cuore.

 

Tu che ti sei dedicata

a servirlo giorno e notte, dimenticando te stessa

per pensare solo a lui,

aiutaci a rispondere a quello che ci chiede.

 

Tu che hai presentato

e offerto tuo figlio a coloro che volevano

condividere la tua felicità,

facci vivere di Cristo per donarlo agli altri.

 

 

Giuseppe

Il Figlio di Dio fatto uomo ha avuto bisogno di te,

Giuseppe, per la sua venuta;

egli ti ha scelto e fatto entrare nel mistero

della sua incarnazione.

 

Tu hai ricevuto la missione di amarlo come un padre,

di rappresentare per lui

l'autorità e l'affetto del Padre

che domina i cieli.

 

Tu sei stato incaricato, con la Vergine Maria,

di allevare il bambino-Dio;

in questa educazione, hai apprezzato

la sua umile sottomissione.

 

Tu gli hai insegnato il tuo mestiere d'artigiano;

egli fu il tuo apprendista

e gli hai trasmesso il meglio della tua arte,

della tua esperienza.

 

Poiché hai servito Gesù con tutto il cuore,

insegna anche a noi

l'arte di dargli tutto, perché possa crescere

la sua presenza in questo mondo.

 

 

I tempi sono compiuti

I tempi sono compiuti.

Il tempo della promessa è già passato.

Padre, è il momento in cui Gesù realizza

tutto quello che aveva promesso la tua generosità.

 

I tempi sono compiuti.

La venuta del Salvatore è il momento unico

in cui la tua eternità entra nel nostro tempo,

per porre l'infinito nella nostra vita umana.

 

I tempi sono compiuti.

Tanta gente era vissuta sperando di trovare

sulla sua strada colui che è nato oggi,

senza avere la gioia di vederlo, di sentirlo.

 

I tempi sono compiuti.

La nostra gioia di possedere colui

che desideravamo e che tu, per primo,

volevi donare alla nostra umanità.

 

I tempi sono compiuti.

Noi viviamo il più bel momento della nostra storia;

questo momento durerà fino alla fine del mondo,

perché Gesù resterà sempre con noi.

 

 

Nascendo tra noi

Nascendo tra noi,

fai nascere di nuovo tutta l'umanità.

Nascendo, Figlio di Dio, a una vita umana,

ci fai rinascere a una vita divina.

 

Nascendo tra noi,

vuoi far nascere in tutti i cuori umani,

per rallegrarli ed entusiasmarli,

la vita infinitamente forte e ricca di Dio.

 

Nascendo tra noi,

vieni a comunicare la tua giovinezza divina

a un mondo troppo vecchio; nella tua nascita umana

Dio si rivela a noi pieno di giovinezza.

 

Nascendo tra noi,

ci doni la speranza di un mondo tutto nuovo

che tu porti in te stesso e che potrà rispondere

ai sogni generosi che fioriscono in noi.

 

Nascendo tra noi,

poni nei nostri sguardi una nuova fiamma,

quella del grande amore che supera la distanza

dal cielo alla terra, al fine di salvarci.

 

 

2 - IL MESSAGGIO

"Vi annuncio una grande gioia"

Ecco, ve lo annuncio:

è una grande gioia per voi, per tutto il popolo,

per tutte le nazioni,

per le generazioni presenti e future.

 

È la più grande gioia

che possa essere data agli uomini che Dio ama,

la venuta del Salvatore,

che cambia d'un sol colpo il volto del mondo.

 

Per avere questa gioia,

dovete desiderare di essere salvati da lui,

riceverlo tra di voi

come il Liberatore che si festeggia e si onora.

 

Questa gioia è così grande

che supererà ogni sofferenza,

che colmerà

e farà traboccare i cuori che l'accoglieranno.

 

Questa gioia è definitiva:

è il dono gratuito che non si riprende più;

crescerà continuamente;

non si potrà mai strappare dalle vostre vite.

 

 

«Oggi » (L, 2,11)

Oggi, è il giorno in cui tutti gli oggi

s'uniscono in uno solo,

il giorno in cui il passato e l'avvenire si fondono

in un presente supremo.

 

Oggi, è il giorno in cui la brevità

è durata infinita:

tutta l'eternità entra nel nostro tempo

per rimanervi.

 

Oggi, è il giorno così a lungo promesso,

da tanto tempo atteso,

il giorno in cui tante speranze, accumulate,

improvvisamente si realizzano.

 

Oggi, è il giorno in cui il cielo si avvicina,

s'impossessa della terra,

in cui l'umanità assume un nuovo volto,

il volto di Dio.

 

Oggi, è il giorno in cui l'ardente luce

viene a illuminare le nostre tenebre,

in cui gli occhi di un bimbo portano chiarezza

a tutto l'universo.

 

 

"Oggi vi è nato un salvatore" (Lc 2,11)

Vi è nato un Salvatore.

È venuto a salvare quello che era perduto,

a liberare dal peccato tutta l'umanità,

a offrire a tutti grazia e amicizia di Dio.

 

Vi è nato un Salvatore.

Ai peccatori che temevano la vendetta di Dio,

questo bimbo porta la bontà

del vero Dio che perdona offrendo il suo amore.

 

Vi è nato un Salvatore.

Viene a purificarci da ogni colpa,

a liberare il vostro spirito da tutti gli errori,

a sgombrare il vostro cuore

da tutto ciò che l'opprime.

 

Vi è nato un Salvatore.

È il solo a portare rimedio a tutti i vostri mali;

è abbastanza potente per far trionfare

l'amore sull'egoismo e la pace sulle lotte.

 

Vi è nato un Salvatore.

Viene per stabilire la sua dimora sulla terra,

per abitare in voi, nel segreto dell'anima,

per comunicarvi l'ardente vita divina.

 

 

"Troverete un neonato" (Lc 2,12)

Troverete un neonato,

un Salvatore che non ha altro segno

che d'essere tutto nuovo nella vita,

d'essere semplice come un bambino.

 

Troverete un neonato;

non lo cercherete invano:

egli sarà là;

chi lo cerca lo trova sempre.

 

Troverete in lui ben più

di quello che i vostri occhi vedranno;

non finirete mai di trovare

tutto quello che egli possiede.

 

Troverete in questo bambino

ciò che nessuno ha mai pensato

e che solo Dio rivela:

il Figlio unico che vi salva.

 

Troverete in lui la sorgente

di una gioia dai flotti abbondanti;

la sua nascita è la festa

delle feste per gli uomini del futuro.

 

 

"Giace in una mangiatoia" (Lc 2,12)

Povero tra i poveri,

hai voluto nascere tra noi,

tu che, Dio sovrano,

avresti potuto sceglierti una vita più comoda.

 

Quelli che cercavano un re

trovano un bambino coricato in una mangiatoia,

non avendo per dimora

che il freddo universo con la sua nudità.

 

Con questa povertà,

ti sei fatto accessibile ai poveri di questo mondo,

nessuno dei quali arrossisce

avvicinandosi a te, il più povero di tutti.

 

Non meno dei pastori,

i primi poveri invitati al grande incontro,

vogliamo anche noi essere poveri,

poveri nel nostro cuore, per poterti raggiungere.

 

Tu, il povero supremo,

staccaci davvero dal desiderio delle ricchezze,

dall'attrattiva del denaro;

donati a noi come unico tesoro.

 

 

"Non temete" (Lc 2,10)

Non temete. Colui che viene

non è un Dio che si fa temere;

è un Dio che si fa amare,

che non vuol causare alcun timore.

 

Non temete, perché un bambino

non provoca spavento,

non fa indietreggiare nessuno;

attira e conquista il cuore.

 

Non temete; lasciate cadere

tutte le inquietudini;

ricevete la grande pace

che vi apporta il Salvatore.

 

Non temete; cercate di vivere

con l'incrollabile fiducia

nell'immenso amore divino

che si dona a voi senza riserve.

 

Non temete; venite

il più vicino possibile,

per accogliere il caldo soffio

della bontà del Redentore.

 

 

3 - ACCOGLIENZA

Ti abbiamo atteso

Ti abbiamo atteso e tu non hai mancato

l'ora dell'incontro.

Ti abbiamo sperato e tu hai risposto

alla nostra grande speranza.

 

Vedendo avvicinarsi la festa di Natale,

l'abbiamo desiderata

come la nostra salvezza, come la liberazione

per un mondo in miseria.

 

Abbiamo capito meglio il bisogno di un Salvatore

per la nostra umanità;

sappiamo che, venendo, cambierai la faccia

di tante vite umane.

 

Ora tu sei qui e tutte le promesse

si compiono in te.

La tua nascita nascosta brilla

come una stella che c'illumina tutti.

 

Coloro che già erano felici di attenderti,

sono ancor più gioiosi

di poterti accogliere, tu che superi sempre

i nostri troppo deboli desideri.

 

 

Non c'è posto per te

Non c'è posto per te in questo albergo,

in cui abitualmente si trova rifugio, riposo;

non c'è posto per te, tutto è già riempito;

se non è un rifiuto è indifferenza.

 

Non c'è posto per te in un mondo ingombro

di desideri, di preoccupazioni a te estranee,

il mondo del denaro, delle passioni,

il mondo dei piaceri, un mondo d'egoismo.

 

Non c'è posto per te nel nostro cuore

quando è dominato da altri occupanti,

da altri interessi, altri affetti,

da sogni di vita senza di te.

 

Non c'è posto per te: non voglio, Gesù,

che sia così anche di me; io desidero offrirti

un posto di riguardo, il posto che si riserva

a colui che si ama e che si vuole onorare.

 

Del posto per te ce n'è molto

nel mio intimo, nella mia vita che ti accoglie,

nella mia intelligenza assetata di chiarezza,

nel mio cuore che vorrebbe possederti sempre.

 

 

Vogliamo accoglierti

Poiché vieni da lontano, Figlio eterno del Padre,

per abitare da noi,

vogliamo accoglierti offrendoti la dimora

che tu hai desiderato.

 

Poiché vieni da noi, bambino,

vogliamo accoglierti

con un cuore più giovane e un'anima candida,

sincera, trasparente.

 

Poiché vieni senza rumore e nell'oscurità,

vogliamo accoglierti

con un profondo silenzio, in cui tu possa

farci ascoltare la tua parola.

 

Poiché arrivi come dono d'amore del Padre,

vogliamo accoglierti

con riconoscenza, con ammirazione

per la bontà divina.

 

Poiché vieni da noi come amico e fratello,

vogliamo accoglierti

spalancandoti volentieri le porte

della nostra intimità.

 

 

Tu l'ammiri

Tu ammiri, Maria, il figlio che ti è dato;

tu non hai abbastanza occhi

per riempirli di questo fragile sguardo

che inebria il tuo cuore.

 

Tu ammiri Gesù con tutta la fede

che cerca di scoprire,

in questo volto umano, la somiglianza

del Figlio con il Padre.

 

Tu ammiri gli occhi di colui che vede tutto,

e le mani di colui

che è padrone di tutto,  la bocca di colui

che insegnerà tutto.

 

Tu ammiri il corpo formato dallo Spirito Santo

e, toccandolo,

senti battere il cuore che muoverà gli uomini

sulla via dell'amore.

 

Tu ammiri la vita che anima il bambino,

la vita già ardente

che cerca di affermarsi, che parte alla conquista

d'un mondo da trasformare.

 

 

Noi ti cantiamo

Noi ti cantiamo, o bambino,

e prestiamo le nostre povere voci

a tutti i santi, a tutti gli angeli,

perché ti cantino un inno celeste.

 

Noi desideriamo che risuonino in noi

la purezza e la bellezza

del primo canto scaturito

dall'anima di tua madre.

 

Noi ti cantiamo, o bambino,

donandoti col nostro canto

tutto il nostro cuore, le nostre

forze, tutta la vita che è in noi.

 

Noi ti cantiamo come la speranza

che illumina il nostro mondo,

come lo scopo dei nostri desideri,

come la gioia di tutti gli uomini.

 

 

Noi ti cantiamo adorandoti,

tu che sei Dio, un Dio per noi,

il Dio che viene a vivere con noi,

che ci offre tutto il suo amore.

 

 

4 - CONTEMPLAZIONE

Gesù, io ti guardo

Gesù, io ti guardo

con occhi avidi

di scoprire in te il fondo del tuo mistero,

il volto di Dio.

 

Gesù, io ti guardo con occhi di speranza

che attendono da te

un avvenire migliore per il mondo intero

e per ciascuno di noi.

 

Gesù, io ti guardo con occhi d'amore

che si uniscono a te,

che vorrebbero esprimerti la profonda attrattiva

che mi porta verso di te.

 

Gesù, io ti guardo con occhi di pace

che posano su di te

uno sguardo affaticato da tante cose vane,

ma affamato di te.

 

Gesù, io ti guardo con occhi di gioia

che trovano in te

una felicità sconosciuta sulla terra,

felicità dal sapore di cielo.

 

 

Le tue piccole mani

Le tue mani sono così piccole,

mani di un neonato, graziose ma fragili,

dalle minuscole dita rosa e brancolanti,

mani da carezzare.

 

Nelle tue piccole mani

vorrei scoprire l'immensa mano di Dio

che conduce l'universo, guida la nostra esistenza

in tutta sicurezza.

 

Con le tue mani così piccole

sei venuto a impadronirti dell'umiltà,

a prendere segretamente il cuore degli uomini

per colmarlo del tuo amore.

 

Dalle tue mani così delicate

non c'è nulla da temere; esse portano il segno

del tuo cuore umile e mite, che soavemente

cerca di avvicinarsi a noi.

 

La tue mani sono già pronte,

per quanto deboli siano, a toccare le nostre miserie,

le nostre infermità, a fare dei miracoli

per guarire le nostre sofferenze.

 

 

A chi assomigli?

Di un bimbo si chiede: "A chi assomiglia?".

Noi poniamo la domanda nei tuoi riguardi, Gesù:

"A chi assomigli?, a chi ci fanno pensare

i lineamenti del tuo volto?".

 

Tu assomigli a Maria; mai un bambino

ha ritenuto in lui tanti lineamenti della madre,

poiché ella ti ha dato tutto

mediante la sua carne verginale.

 

Più tardi apparirà, nelle tue parole, nei tuoi gesti,

nel tuo modo di vivere e di affrontare gli altri,

la forte somiglianza con il carattere

e il cuore di tua madre.

 

Ma, contemplandoti, siamo indotti

a scoprire in te un'altra somiglianza:

tutto in te è riflesso del volto di Dio,

del volto del Padre.

 

Lo dirai tu stesso: non si può accogliere

tutta la verità se, vedendoti,

non si distinguono i tratti del Padre che ci parla

e che opera in te.

 

 

Tu non dici nulla

Tu non dici nulla, tu, la Parola,

Parola eterna di Dio

che, per bocca del bambino,

non puoi ancora parlarci.

 

Tu non dici nulla, perché

nell'umiltà del tuo cuore

hai voluto essere amabile

silenzio, che ci riceve e ci ascolta.

 

Tu non dici nulla, tu che più tardi

parlerai meglio di tutti gli uomini

e dirai quello che nessuno

potrebbe far conoscere loro.

 

Tu non dici nulla; solo il tuo amore

si rivolge a noi, e già ci svela

la profondità del tuo messaggio:

bontà, perdono, favore del Padre.

 

Tu non dici nulla, ma la tua venuta

è un discorso così efficace

che ci seduce e c'invita

a meditare, a pregare.

 

 

Tu, nostro sorriso

Tu sei nato, nostro sorriso,

piccolo sorriso d'un bambino,

grande sorriso che fa Dio

nel suo amore per noi uomini.

 

Tu ci porti il sorriso

di tutto il cielo alla nostra terra,

la benevolenza dal dolce sguardo,

il perdono completo, la pace gioiosa.

 

Tu sei venuto a far sorridere

coloro che trattenevano le lacrime,

che erano oppressi dal dolore,

che avevano perduto la speranza.

 

Tu hai introdotto il sorriso

negli spiriti più chiusi,

nei cuori più offuscati,

nelle vite più travagliate.

 

Tu hai stabilito il sorriso

definitivo, permanente,

per animare la nostra esistenza

di un nuovo slancio instancabile.

 

 

Tu conservi nel tuo cuore

Tu conservavi nel tuo cuore,

tutto quello che riguardava Gesù,

quello che vedevi, sentivi,

Maria, della sua venuta tra noi.

 

Tu ricevevi tutto il mistero,

quello che il Padre aveva nascosto,

quello che lo Spirito Santo aveva posto

nel Figlio diventato bambino.

 

Tu raccoglievi ad ogni istante,

col tuo sguardo meravigliato,

la vita che si manifestava

nella giovinezza del Salvatore.

 

Tu contemplavi senza stancarti

i fatti e le gesta di Gesù,

cercando di scoprire

le profondità della sua persona.

 

Tu meditavi tranquillamente

l'evento che vivevi;

tu c'inviti a scrutarlo,

a meditarlo con te.

 

 

5 - FRUTTO DELLA VENUTA

Tu sei venuto

Sei venuto, tu, il Messia

che si attendeva, che si sperava;

sei venuto, tu, il Signore

più grande di tutta la speranza.

 

Sei venuto, tu, la luce

che illumina la nostra notte;

sei venuto, tu nostra pace,

nostro tesoro, nostra gioia.

 

Sei venuto, tu che sei Dio

per trasformare quello che è uomo,

per elevare la vita umana

animandola di vita divina.

 

Tu sei venuto: tutto è cambiato,

tutto è nuovo nel nostro mondo;

l'orizzonte si è allargato

con questo amore che ci apre il cielo.

 

Tu sei venuto e ormai

sarai sempre al nostro fianco,

accompagnando la nostra esistenza,

guidandola al fine supremo.

 

 

Tu porti la pace

Tu porti la pace

a un mondo in conflitto, dove abbondano le lotte,

dove le ostilità usano tutte le armi,

dove le rivalità si scatenano senza fine.

 

La pace è nelle tue mani,

nelle tue piccole mani di bimbo inoffensivo,

nelle tue mani di Salvatore mite e umile di cuore,

che l'odio inchioderà alla croce dell'amore.

 

Tu ci offri la pace

che non potremmo ottenere da soli,

la pace che viene dall'alto come benedizione,

come grazia e salvezza che ci rendono la speranza.

 

Tu ci dai una pace

che entra nei nostri cuori,

che rafforza in noi la volontà d'unione,

il desiderio di smettere tutte le querele.

 

Tu stabilisci la pace,

la pace definitiva nell'intimo delle coscienze

mediante il perdono divino, la pace che poco

a poco trionfa sulle lotte che dividono gli uomini.

 

 

Facci sentire il tuo respiro

Facci sentire il tuo respiro,

il tuo respiro di piccino;

facci sentire. Gesù,

il tuo respiro così lieve, appena percettibile.

 

Facci sentire il tuo respiro,

un respiro così nuovo, rivoluzionario,

per il suo potente amore:

che venga a rinnovare l'intimo del nostro cuore.

 

Facci sentire, così puro,

il tuo respiro di Salvatore che viene a liberarci

da tutte le nostre miserie,

che ci rende la gioia della purezza d'animo.

 

A noi che ci stanchiamo

e trasciniamo sulla strada con troppi sospiri

il tuo respiro così ardente,

rafforza il nostro slancio per una nuova partenza.

 

Facci sentire il tuo respiro,

perché la viltà possa cedere il posto,

in tutta la nostra vita,

allo sforzo generoso, al dono di noi stessi.

 

 

Diventare un bambino

Diventare un bambino,

é quello che tu hai fatto per cambiare il mondo,

tu, il Figlio eterno,

che avresti potuto salvarci in tutt'altro modo.

 

Diventare un bambino,

tu l'hai realizzato per la nostra gioia,

per quella dei bambini,

per un mondo che deve ridiventare bambino.

 

Diventare un bambino

è ciò che dobbiamo sforzarci di fare

se vogliamo seguirti,

vivere a tua somiglianza, entrare nel tuo regno.

 

Diventare un bambino,

con l'umiltà di chi conosce la propria debolezza,

essere semplice di cuore,

traboccante d'affetto, di fiducia negli altri.

 

Diventare un bambino,

avere lo spirito aperto, scoprire l'universo

con ammirazione,

ritrovare ogni giorno un nuovo entusiasmo.

 

 

Tu sei venuto per me

Tu sei venuto per me,

veramente per me, perché mi ami,

perché vuoi salvarmi,

attirarmi a te.

 

Tu sei venuto per tutti, ma anche per ciascuno;

non ti sei limitato

ad amarci in gruppo, a radunarci tutti

in uno sguardo d'insieme.

 

Tu sei venuto per me, particolarmente,

intenzionalmente,

conoscendo meglio di me le mie miserie,

il mio bisogno di te.

 

Tu hai varcato per me lo spazio infinito

tra Dio e la terra;

tu volevi raggiungermi e offrirmi la tua presenza,

unire il mio cuore al tuo.

 

Ti sei interessato alla mia persona

arrivando fino a me;

come posso ringraziarti per tanto amore gratuito,

per tanta dedizione?

 

 

Stampato nella Tipolitografia delle Benedettine

S. Agata sui due Golfi Na 15 ottobre 1989