Atto
di umiltà e di adorazione
Nel prepararmi a ricevervi, o dolce Gesù, sono compreso del sentimento della mia indegnità, del mio nulla, e annientandomi davanti alla Vostra infinita Grandezza, profondamente Vi adoro. Ma in qual modo il mio misero cuore, che tante volte Vi ha offeso, potrà essere trasformato in un vostro degno Tabernacolo? O meglio, come potrà cangiarsi in un Paradiso di purità e d'amore, per dar ricetto a Voi, Gesù, Purissimo Amante delle anime caste, delizia degli Angeli, Dio della Santità, Dominatore del Cielo e della terra?!... Dal fondo della mia miseria Vi chiedo pietà!... rivestitemi, Vi prego, con i tesori infiniti che stanno racchiusi nelle Vostre Sante Piaghe, purificate l'anima mia col Sangue ed Acqua che sortirono dalla Ferita del Vostro Costato, adornatela col candor verginale della Vostra Immacolata Madre; preparate Voi in me una dimora degna della Vostra Maestà..., e poi venite, o Gesù, che io, con i più umili sentimenti, Vi ripeto: Signore, non son degno che entriate nel mio povero cuore, ma dite una parola e l'anima mia sarà sanata.
Vorrei,
o Gesù mio, divampare in un incendio d'amore, accostandomi al Vostro Divin Sacramento,
che è fuoco di Carità; ma purtroppo ho sprecato in vani affetti le forze del
mio cuore, già sì piccolo e limitato nella potenza di amare, che lo trovo ora
duro, tiepido e quasi insensibile davanti a tanti prodigi del Vostro infinito
Amore. Infiammatelo Voi, o buon Gesù, ponendolo nella Piaga del Vostro
amantissimo Cuore, fate che Vi ami col Vostro stesso Amore, e con gli ardori
purissimi della Vostra Vergine Madre. Permettetemi, Ve ne supplico, di far miei
quei Divini sentimenti con i quali, dolcissimo Gesù, voleste comunicarvi là
nel Cenacolo per supplire alla nostra indegnità e darci mezzo d'offrirvi un
perfetto tributo d'amore.
Ora
che posso, mio dolce Gesù, trovare nel mio miserabile il Vostro Cuore Divino,
mi anniento nella più profonda adorazione, e pongo le mie labbra sulla Ferita
di questo amabilissimo Cuore per bere a lunghi sorsi l'Amore... Mio Divino
Sposo, concedetemi l'intima unione con Voi, insegnatemi ad amarvi, a
contemplarvi continuamente sulla Croce, a nascondermi nelle Vostre Sante Piaghe
come la colomba nel prorio nido... A Voi, Divino Amico, che non abbandonate
nell'ora della sventura, a Voi confido le mie gioie, le mie pene, i più
intimi desideri del mio cuore; a Voi abbandono le mie preoccupazioni; Voi mi
amate con infinita tenerezza e non cercate che il mio vero bene, rimetto dunque
nelle Vostre SS. Mani tutti i miei interessi sì spirituali che temporali,
sicura che disporrete tutto a mio vantaggio. Permettetemi, o Gesù, di stendere
la mano a prendere i tesori del Vostro Cuore adorabile per coprirne la mia
miseria, e per distribuirli alle anime. So, o mio amato Gesù, che le Vostre
grazie sovrabbondano, e Voi non potete contenere la piena...; versatele a
torrenti, Vi supplico, sulla santa Chiesa nostra Madre, sul Sommo Pontefice, su
tutti i vostri Ministri depositari di questo Sacramento d'amore; versatele sui
giusti, sui peccatori, sulle anime del Purgatorio... L'onda del Vostro Amore
sia a tutti benedizione, conforto, pegno di perdono e di vita eterna... Dolcissimo
Gesù. Vi amo. Vi ringrazio col Vostro stesso Cuore, col Cuore purissimo di
Maria, mia tenera Madre, e Vi supplico a concedermi una sì intima unione con
Voi, che mi faccia cominciare in terra la vita del Cielo!...
Vi
contemplo nel mio cuore con amore immenso, o mio Gesù, tutto sfolgorante di
gloria, con le Vostre Sante Piaghe, che come cinque soli, illuminano il Cielo e
la terra. Degnate penetrare, Vi supplico, con questa Divina luce l'anima mia
affinché io comprenda i Vostri Divini Precetti e cammini, senza smarrirmi,
nella via della verità e della giustizia. Mio Divin Redentore, stabilite il
Vostro Regno d'Amore nell'anima mia, fate che io veda Voi stesso nel mio
prossimo, Vi ami in tutti i miei cari, e il mio affetto diverrà così più puro
e costante, che io perdoni per vostro amore chi mi ha offeso e mi assicuri così
il vostro perdono; che riconosca Voi, o Gesù, nel poverello e, nelle sue
piaghe, io curi le Vostre. Datemi grazia di seguire in tutto e sempre i Vostri
santi esempi e di divenire così una Vostra copia vivente. Gesù, Vi amo, Vi
adoro, Vi ringrazio, Vi chiedo la Vostra santa benedizione; restate, Vi prego,
nel mio povero cuore, io Vi porto con me, Voi siete l'Amico Divino che mi aiuterà
a compiere i doveri della giornata e trasformerà tutte le mie azioni in atti di
ferventissimo amore, e così sia.