PREGHIERE
PER LA DIFFUSIONE DELLA "FIAMMA D'AMORE" DEL CUORE IMMACOLATO DI
MARIA
Beata
Vergine Maria, nostra cara Madre celeste!
Tu,
che ami tanto Dio e noi tuoi figli,
hai
offerto il Tuo Divino Unigenito Gesù sulla Croce
per
la riconciliazione con il nostro Padre Celeste
e
per la nostra redenzione
affinché
chiunque crede in Lui non perisca,
ma
abbia vita eterna.
Ti
preghiamo
con
filiale fiducia che per la "Fiamma d'Amore"
del
Tuo Cuore Immacolato,
ravvivata
dallo Spirito Santo,
Tu
accenda i nostri miseri cuori
con
il fuoco della perfetta carità di Dio
verso
gli uomini affinché,
insieme
con Te, con anima e cuore,
amiamo
incessantemente Dio e il prossimo.
Aiutaci
a trasmettere questa Sacra Fiamma a tutti i nostri fratelli,
uomini
di buona volontà,
in
modo che il fuoco dell'Amore spenga il fuoco dell'odio
su
tutta la terra e Gesù, sovrano della pace,
sul
trono dei nostri altari, nel Sacramento del Suo Amore,
sia
il Re beatificante e centro di tutti i cuori.
Così
sia.
Nihil Obstat – Imprimatur:
Washington, 31 maggio 1984. – Dr. Irangvi Laszlo, Vescovo titolare incaricato
per la cura delle anime di tutti gli Ungheresi che vivono fuori della patria.
PREGHIERA
Benedetta
Vergine Maria, nostra divina madre speranzosa, ami cosi tanto Dio e noi, tuoi
figli, che ci offri il tuo divino figlio Gesù sulla croce, di perdonarci
attraverso il Padre Divino per ottenere la nostra salvezza, cosi tutti quelli
che credono in lui non periranno ma otterranno la vita eterna.
Con
filiale confidenza, noi ti preghiamo, Vergine Maria, che con la fiamma del tuo
cuore immacolato, gentilmente attraverso lo spirito santo, tu infiammi i nostri
languidi cuori con il fuoco dell’amore perfetto per Dio e tutti gli uomini,
cosi che insieme con te, con un cuore solo, amiamo Dio e i nostri vicini.
Aiutaci
a trasmettere questa santa Fiamma a tutte le persone di buona volontà, cosi che
la Fiamma d’Amore estingua il fuoco dell’odio dappertutto sulla terra e che
Gesù, il principe della pace, sia il re e il centro di tutti i cuori nel
sacramento del suo amore sul trono dei nostri altari.
Con
l’approvazione personale di sua santita’ Papa Paolo VI
(Novembre 1973