PREGHIERE
PER L’EUCARESTIA
Vegliate
e pregate in ogni momento... (Lc 21,36)
«La
preghiera - afferma, con espressività poetica, San Giovanni Crisostomo - è
un bene sommo, una comunione intima con Dio, deve venire dal cuore, deve fiorire
continuamente, giorno e notte. È luce dell'anima, vera conoscenza di Dio, mediatrice
tra Dio e l'uomo, è un desiderare Dio, è un amore ineffabile prodotto dalla
grazia divina».
La
preghiera non è fatta solo di parole, ma anche di sospiri, di silenzi, di
pensieri... di tutto ciò che si fa con amore, perché è un dialogo d'amore.
Queste
pagine presentano alcune preghiere per aiutare a trovare e conservare l'intimo
contatto con Gesù nella realtà del mistero eucaristico.
Preghiera
di Madre Maria degli Angeli (A Maria)
Madre
buona, affido alle tue mani la grazia e lo sviluppo della mia vita: mi dono a
te, tu donami a Gesù!
Offerta
ed educata da te, egli mi accoglierà e mi amerà in te. Alla tua scuola, o
Madre mia, adorerò Cristo con te, lo benedirò con le tue lodi, lo pregherò
con le tue suppliche, lo servirò con le tue mani, lo amerò con il tuo cuore,
lo glorificherò con la tua santità: sarò allora una "piccola Maria",
un'altra te stessa ai piedi di Lui!
Ave,
ostia vivente, verità e vita, in cui i sacrifici tutti hanno avuto termine, per
te gloria infinita è data al Padre, per te sta la Chiesa per sempre custodita.
Ave, calice di clemenza, scrigno di dolcezza, in cui sono delizie di sapore
celeste, Verità totale della sostanza del Salvatore, sacramento di grazia,
pascolo d'amore.
Guardaci,
o Signore, ascoltaci, illuminaci e mostrati a noi!... Abbi pietà delle nostre
fatiche e dei nostri sforzi per tendere a Te poiché senza di Te nulla possiamo.
Tu ci inviti a Te: aiutaci. Ti prego ardentemente, o Signore, non lasciarmi
cadere nello scoraggiamento ma fa' che viva di speranza; fa' che il mio cuore,
amareggiato nella sua desolazione, sia addolcito con le tue consolazioni; fa'
che avendoti cercato affamato non rimanga digiuno di Te: mi sono avvicinato a te
famelico, non permettere che mi allontani senza essere saziato; povero mi sono
accostato al ricco, miserabile al misericordioso; non permettere che me ne torni
vuoto e scontento... insegnami a cercarTi, mostrati a chi ti cerca, perché non
posso né cercarTi, se tu non me lo insegni né trovarti se tu non Ti manifesti.
Fa', o Signore, che possa cercarti desiderandoTi, possa desiderarti cercandoTi,
possa trovarti amandoTi e ti possa amare trovandoTi.
Preghiera
di Papa Giovanni XXIII (In onore del Re Eucaristico)
O
Gesù, Re delle genti e dei secoli, accogliete gli atti di adorazione e di
lode che noi, Vostri fratelli di adozione, umilmente Vi tributiamo.
Voi
siete «il Pane vivo disceso dal cielo, che dà la vita al mondo» (Gv 6,33);
Sommo Sacerdote e Vittima, Vi immolaste sulla Croce in sacrificio cruento di
espiazione all'Eterno Padre per la redenzione del genere umano, ed ora Vi
offrite quotidianamente sui nostri altari per le mani dei Vostri ministri, al
fine di instaurare in ogni cuore il Vostro «regno di verità e di vita, di
santità e di grazia, di giustizia, di amore e di pace» (Prefazio della Messa
di Cristo Re).
O
«Re della gloria», venga dunque il Vostro Regno! Regnate, dal Vostro «trono
di grazia» (Ebrei 4,16), nei cuori dei fanciulli, perché conservino
immacolato il candido giglio dell'innocenza battesimale. Regnate nei cuori dei
giovani, affinché crescano sani e puri, docili alla voce di coloro che Vi
rappresentano nella famiglia, nella scuola, nella Chiesa. Regnate nel focolare
domestico, affinché genitori e figli vivano concordi nella osservanza della
Vostra santa legge. Regnate nella nostra patria, affinché tutti i cittadini,
nell'ordine e nell'armonia delle classi sociali, si sentano figli di uno stesso
Padre celeste, chiamati a cooperare al comune bene temporale, felici di
appartenere all'unico Corpo Mistico, di cui il Vostro Sacramento è insieme
simbolo e imperitura sorgente.
Regnate
infine, o Re dei re e «Signore dei signori» (Dt 10,17), su tutte le nazioni
della terra ed illuminate i reggitori di ciascuna affinché, ispirandosi al
Vostro esempio, nutrano «Pensieri di pace e non di afflizione» (Ger 29,11).
O
Gesù Eucaristico, fate che tutti i popoli servano liberamente a Voi,
consapevoli che «servire a Dio è regnare».
Il
Vostro Sacramento, o Gesù, sia luce alle menti, forza alle volontà, attrazione
dei cuori. Sia Esso sostegno ai deboli, conforto ai sofferenti, viatico di
salvezza ai morenti; e a tutti «pegno di futura gloria». Così sia!
Preghiere
di Maria Valtorta, insegnate da Gesù stesso
Ho
ardentemente desiderato.
Ho ardentemente desiderato di venire a Te, Gesù che stai tutto solo su tanti altari, per dirti che ti amo con tutta me stessa. Ho ardentemente desiderato di vederti, o mio eucaristico Sole.
Ho
ardentemente desiderato di consumare il mio Pane che sei Tu.
Per
tanto desiderio, abbi pietà della tua serva, Signore. Lasciami venire al tuo
celeste altare ad adorarti in eterno, o Agnello di Dio.
Fa'
che io ti veda con l'anima rapita nella tua gloria, o mio divino Sole che ora mi
appari velato per debolezza della mia condizione di vivente.
Lascia
che io ti ami, come ti vorrei amare, per la beata eternità.
Aprimi
le porte della Vita, Gesù vita mia. Vieni, Signore Gesù, vieni.
Nella
comunione di Luce perisca ciò che è carne, e lo spirito conquisti Te, mio
unico e trino Iddio, solo amore dell'anima mia.
Gesù,
che sei colpito nelle nostre chiese per mano di Satana, ti adoro in tutte le
particole sparse e distrutte fra le rovine. Prendi me per tuo ciborio, per tuo
trono, per tuo altare. Conosco di non esserne degna, ma Tu ami stare fra coloro
che ti amano, ed io ti amo per me e per chi non ti ama.
Mi
imporpori come sangue il dolore perché io divenga degno ornamento per
ricevere Te, che vuoi essere simile a noi in quest'ora di guerra.
Il
mio amore sia lampada che arde davanti a Te, Santissimo, e il mio olocausto
incenso. Così sia.
A un suo figlio spirituale, che le scrive chiedendole una preghiera da lei composta, così S. Brigida risponde: (…) una breve orazione voglio ora mandarvela. Dovete recitarla con fervore, con umile rispetto eprofonda devozione, soprattutto QUANDO VIENE CONSACRATO SULL’ALTARE IL CORPO DI CRISTO. La preghiera è questa:
Signore
mio Dio, mio Creatore e Redentore, io indegno peccatore ti prego che per mezzo
della tua grande, ammirevole e misericordiosa Istituzione Eucaristica - la
trasformazione del pane nel tuo Corpo e la trasformazione del vino e dell'acqua
nel tuo Sangue per la nostra eterna e salutare consolazione - tu possa piegare
completamente la mia volontà fino a farla diventare interamente la tua volontà,
perché io possa fare sempre, in tutta la mia vita, ciò che a te piace nel
pensiero, nella parola e nell'azione. Amen».
Preghiera
di Madre Mectilde de Bar (Atto di offerta nella Santa Messa)
Divino
Gesù, mi unisco alla grazia del tuo divino Sacrificio. Tu sei la mia Ostia ed
io la tua, o, per meglio dire, io sono una stessa ostia con te.
Ti
offro al tuo eterno Padre per me; e mi offro e mi consacro a te per renderti
infinitamente grazie di tutte le misericordie che ricevo dalla tua adorabile
bontà in questo augusto mistero della santa Messa.
Mio
Dio, io voglio ciò che tu vuoi, io voglio amare ciò che tu ami, io voglio
vivere unicamente per te, io rinuncio e disapprovo tutto ciò che ti è
contrario in me.
Vivi
e regna, Gesù, perché sei il mio Sovrano, e voglio con tutto il cuore
dipendere da te eternamente.
Mio
Dio, intendo e desidero ad ogni palpito del mio cuore, adorare, amare e compiere
perfettamente la tua santissima volontà.
Un
giorno in cui il desiderio di ricevere Nostro Signore mi tormentava, gli dissi:
-
Insegnami che cosa vuoi che ti dica. - Niente, se non queste parole:
Mio
Dio, mio Unico e mio Tutto,
tu sei tutto per me e io sono tutta per te!
Esse ti custodiranno da ogni specie di
tentazione e suppliranno tutti gli atti che vorrai fare e ti serviranno di
preparazione all'azione.
(Elevazione
al Sacro Cuore di Gesù)
Ti
adoro, ti amo, ti lodo, ti chiedo misericordia, ti ringrazio, ti invoco e mi
affido completamente a te, santissimo e adorabilissimo Cuore del mio Signore e
Salvatore Gesù Cristo che, per la salvezza di noi tutti, ti sei assoggettato ai
rigori della divina giustizia e hai volontariamente accettato una nascita
accompagnata da povertà, da dolore e da disprezzo, una vita laboriosa,
contrastata e benefica per tutti e una morte piena di obbrobri, di confusione e
di dolore. Infine, per amore di quanti vorranno essere salvati dagli effetti
della tua divina carità, sei con noi fino alla consumazione dei secoli nel
Santissimo Sacramento dell'altare. Compi, adorabilissimo Cuore di Gesù, la
tua volontà nel mio cuore, povero e miserabile che ti dedico e consacro per
sempre. Fa' che viva nei sentimenti di amore e di gratitudine che ti deve e che
respiri in tutto e dappertutto il tuo amore e la tua gloria, affinché spiri
nelle acque di una perfetta contrizione. Amen.
Sì,
o Signore, io credo che voi siete in me, che io posseggo il vostro corpo, il
vostro sangue, l'anima e la divinità... O divina Eucaristia, per cui l'amor
si nasconde per essere più puramente cercato!... O Angeli o Santi, prestatemi
i vostri cuori affinché 'io possa amare molto il mio Dio! O amore che sempre
ardete e non vi spegnete mai!... Mi unisco alla Chiesa del cielo e della terra
per farvi una domanda, o Gesù; mi unisco a voi medesimo che siete il capo di
questa Chiesa e per essenza infinitamente misericordioso. Oggi, che ho la
fortuna di possedervi nel mio cuore, lasciatevi da me padroneggiare: io vi
offro, o adorabile mio Redentore, i vostri propri meriti per le anime del
Purgatorio: riscattatele una seconda volta.
Venite,
Gesù mio, che l'anima mia vi desidera, vi brama. Accrescete voi questo
desiderio quanto voi meritate d'essere amato. Io non son degno, lo so, solo la
vostra tenerezza ed il vostro amore mi spingono a superare la indegnità mia per
accostarmi a voi.
Voi
voleste umilmente far prova del vostro amore e della vostra umiltà. Sceglieste
una stalla per nascere corporalmente; ora scegliete il povero mio cuore per
venirvi spiritualmente.
Ma
voi accendete questa misera capanna; arricchitela dei vostri doni e se cambiate
il presepio in un paradiso di gloria, cambiate il mio cuore in un paradiso di
santità.
Preghiere
attribuite a San Tommaso d'Aquino (Prima e dopo la Comunione)
Onnipotente
eterno Dio, ecco, io mi accosto al sacramento dell'unigenito tuo Figlio nostro
Signore Gesù Cristo. Mi accosto a lui come un infermo al medico di vita, come
un immondo alla fonte di misericordia, come un cieco al lume della chiarezza
eterna, come un povero e indigente al Signore del cielo e della terra.
E
imploro dunque la tua immensa bontà ... Fa' che riceva il pane degli angeli, il
Re dei re, il Signore dei dominatori con tanta riverenza e umiltà, con tanta
contrizione e devozione, con tanta purezza e fede, con tale proponimento e
intendimento del bene, come giova alla salute dell'anima mia...
O
mitissimo Iddio, concedimi di ricevere il Corpo del tuo Figlio, che egli trasse
dalla Vergine Maria, in modo da meritare di essere incorporato nel suo Corpo
mistico ed essere annoverato tra le sue membra.
O
Padre amatissimo, concedi che il tuo diletto Figlio, che ora mi propongo di
ricevere nascosto sotto i veli eucaristici, possa contemplarlo eternamente a
volto scoperto...
Gesù
dolcissimo, il sacratissimo tuo Corpo e Sangue sia dolcezza e soavità
dell'anima mia, salute e vigore in ogni tentazione, gioia e pace in ogni
tribolazione, luce e forza in ogni parola ed opera, e finale tutela nell'ora
della morte. Amen.
Ti
ringrazio, Signore Santo, Padre onnipotente, eterno Iddio, che ti sei degnato
di saziare me peccatore, indegno tuo servo, senza alcun mio merito ma per sola
degnazione della tua misericordia, col corpo e il sangue del tuo Figlio nostro
Signore Gesù Cristo.
E
ti prego: questa Comunione non sia per me un reato da punire ma un titolo
salutare al perdono. Sia per me l'armatura della fede e lo scudo della buona
volontà. Sia la liberazione dai miei vizi, l'aumento della carità e della
pazienza, dell'umiltà e dell'obbedienza e di tutte le virtù; sia la ferma
difesa contro le insidie di tutti i miei nemici, sia visibili che invisibili;
sia la pacificazione di tutti i miei moti, sia carnali che spirituali; sia la
ferma adesione a Te, unico vero Dio, e il felice compimento del mio cammino alla
fine della vita.
E
ti prego, degnati di condurre me peccatore a quel convito ineffabile, dove Tu
col tuo Figlio e con lo Spirito Santo, sei per i tuoi Santi la luce vera, la
sazietà piena, il gaudio eterno, la giocondità totale, la felicità
perfetta...
O
Gesù dolcissimo, entra nell'intimo della mia anima col tuo amore soavissimo e
salutarissimo, con una carità vera, serena, apostolica e santissima, così che
la mia anima arda e si sciolga sempre e solo del tuo desiderio ed amore; te solo
brami, a te aneli e non cerchi altro che di dissolversi ed essere con te.
Concedi
all'anima mia di essere affamata di te, pane degli Angeli, cibo degli eletti,
nostro pane quotidiano, sostanzioso sopra ogni altro, di dolcezza, di sapore
squisito e di gusto soave.
Di
te, che gli Angeli contemplano ardentemente, abbia sempre fame e si nutra il
mio cuore, e del suo sapore dolcissimo si riempia l'intimo del mio animo.
Il
mio cuore abbia sempre sete di te, o mio Dio, sorgente di vita, fonte di
sapienza e di scienza, fonte d'eterna luce, inesauribile torrente di delizia,
abbondanza della casa di Dio.
Sempre
il mio cuore ti desideri e ti cerchi; a te aneli, te trovi e a te giunga; te
mediti e parli di te; tutto operi in lode e gloria del tuo nome, con umiltà e
discrezione, con amore e diletto, con facilità e affetto, con perseveranza fino
alla fine.
Tu
solo sii sempre la mia speranza, tutta la mia fiducia, la mia ricchezza, e la
sola mia delizia; la mia unica gioia e il mio grande piacere, il mio riposo e la
mia serenità, la mia pace e la mia dolcezza, il mio cibo e nutrimento, il mio
unico rifugio ed aiuto, la mia sapienza, la mia eredità, il mio bene e il mio
tesoro, nel quale siano sempre fissi, sicuri e fermamente radicati il mio cuore
e la mia mente. Amen.
Ti
adoriamo Signore Gesù Cristo, in tutte le chiese che sono nel mondo intero e ti
benediciamo, poiché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.
Preghiera
del card. Mundelein (Per i Sacerdoti)
Onnipotente
ed Eterno Dio, degnati di guardare il volto del tuo Cristo, Sommo ed Eterno
Sacerdote, e per amore di lui abbi pietà dei tuoi ministri. Ricordati, o Dio
misericordioso, che sono deboli e fragili creature. Mantieni vivo in loro il
fuoco del tuo Amore. Tienili uniti a te, perché il nemico non prevalga su di
loro e perché in nessun momento siano indegni della loro sublime vocazione.
O
Gesù! Ti prego per i tuoi fedeli e fervorosi pastori, per i tuoi pastori
tiepidi e infedeli, per i tuoi pastori che lavorano vicino o nelle lontane
missioni, per i tuoi pastori che soffrono solitudine e desolazione, per i tuoi
pastori giovani, per i tuoi pastori anziani, per i tuoi pastori ammalati, per i
tuoi pastori agonizzanti, per le anime dei tuoi pastori che penano nel purgatorio.
In
maniera particolare ti raccomando i pastori che mi sono più cari: il prete che
mi battezzò, quello che mi assolse dai peccati, i preti alle cui Messe ho
assistito e che mi hanno dato il tuo Corpo e il tuo Sangue nella santa
Comunione, i preti che mi hanno guidato, tutti i pastori ai quali mi lega un
debito di gratitudine.
O
Gesù, guardali e tutti tienili vicini al tuo Cuore e concedi loro abbondanti
grazie nel tempo e nell'eternità.