PREGHIERE DI JEAN GALOT – ADORARTI -

Adorarti, Padre

Adorarti, Padre, in spirito e verità!

Vogliamo avvicinarti, essere veri adoratori,

come è stato Gesù, con cuore filiale,

desiderosi di piacerti, di aprirci a te.

 

Adorarti in spirito, perché essendo spirito,

reclami da noi l'amore più intimo,

più spirituale, in uno slancio di fede

che ci faccia aderire al tuo essere invisibile.

 

Adorarti in spirito, discernere la tua presenza

ovunque nell'universo, di cui hai fatto il tuo tempio,

e accoglierti soprattutto nel nostro cuore

in cui vuoi abitare con predilezione.

 

Vogliamo adorarti in tutta verità,

non accontentarci di gesti o di parole,

ma offrirti la nostra vita e la nostra libertà,

perché si compia in noi la tua volontà.

 

Che la nostra adorazione ci dia alla tua impresa,

al mistero della tua grande sapienza,

alla seduzione della tua bontà:

che sia abbandono tra le tue mani di Padre!

 

 

Adorarti, Gesù

Ti presenti a noi, Gesù, nel Vangelo,

con tutto l'ardore dell'amore più puro,

amore dell'uomo, amore di Dio,

amore senza limiti.

 

Non ci basta accogliere questo amore

con riconoscenza: dobbiamo adorarlo,

perché in esso Dio si rivela ai nostri occhi,

nella sua intimità.

 

Non possiamo amarti come meriti

se non adorandoti, o Cristo, discernendo in te

Dio che si dona a noi, il Figlio di Dio venuto

per divinizzarci.

 

Dobbiamo adorarti perché la nostra adesione

non sia soltanto attaccamento all'uomo,

ma slancio di una fede che tocca, nella tua persona,

l'assoluto, l'infinito.

 

Ti adoriamo, Gesù, e ti riceviamo

come padrone sovrano della nostra vita;

al tuo potere divino, potere di bontà,

offriamo tutto il nostro essere.

 

 

Adorarti, Spirito Santo

Adorarti, Spirito Santo,

è adorare il Dio che viene nel nostro profondo,

che guida i nostri pensieri, il nostro comportamento,

con un'intima azione.

 

Adorarti, è lasciare

che la tua potenza animi la nostra debolezza

e ci comunichi, per i nostri compiti umani,

la tua energia divina.

 

Ti adoriamo sommessamente,

conquistati dal silenzio in cui ci fai sentire

il mistero infinito di un Dio inesprimibile

che si rivela in noi.

 

Ti adoriamo ad alta voce

poiché tu, per primo, fai prorompere in noi

il grido d'adorazione da cui scaturisce la gioia,

l'entusiasmo della fede.

 

Adorarti, Spirito Santo,

e riconoscere in noi le meraviglie di Dio,

ritenerti l'autore di tutte queste meraviglie,

ammirandoti senza fine.

 

 

Tu adoravi

Quando contemplavi il bimbo formato in te

per opera dello Spirito,

rimesso tra le tue mani per la bontà del Padre,

 tu adoravi.

 

Quando ti stupivi, Maria, del comportamento

e delle parole di Gesù,

e non comprendevi il perché dei suoi gesti,

tu adoravi.

 

Quando ottenesti, alle nozze di Cana,

il primo dei miracoli,

meravigliata dall'amore divino,

tu adoravi.

 

Quando ti trovasti ritta presso la croce,

partecipando al dramma

che trafiggeva il tuo cuore e scuoteva la fede,

tu adoravi.

 

Quando accogliesti il tuo figlio risorto,

non avesti bisogno

di gridargli: «Mio Signore e mio Dio»

tu adoravi.

 

 

La tua presenza ci basta

La tua presenza ci basta.

Non c'è bisogno di parole per entrare in contatto

con Colui che è presente nel nostro cuore,

presente a tutto il nostro essere.

 

La tua presenza è sufficiente

per la contemplazione: facci realizzare,

quando ti guardiamo con gli occhi della fede,

che tu sei qui per noi!

 

La tua presenza è sufficiente

alla nostra adorazione: adorarti significa captare

tutta questa presenza, lasciandole cogliere

il fondo del nostro spirito.

 

La tua presenza è sufficiente:

essa ci è donata come un amore immediato

e sempre disponibile, avido di colmare

i nostri più ardenti desideri.

 

La tua presenza è sufficiente.

Essa ci basterà nell'eternità,

e già ora riempie di gioia

coloro che vogliono viverla.

 

 

Chi ti conosce, ti adora

Chi vuole scoprirti e vede nel Vangelo

delinearsi i tratti del volto di Dio

nel tuo volto d'uomo, e la forza divina

effondersi in molteplici miracoli,

non può che adorarti.

 

Chi si applica a cogliere il tuo segreto personale

nei gesti amorosi più sconvolgenti

che hanno segnato la tua vita tra i peccatori,

raggiunge un infinito che non si può accogliere

se non adorando.

 

Chi discerne nella sua vita i segni così numerosi

dei tuoi interventi d'amico e di Salvatore,

si sente avvolto da una tale bontà

che tocca da vicino l'immensità divina

e ti adora con fede.

 

Chi ti cerca in ogni evento

può trovarti solo

al centro della realtà, come nucleo divino

del nuovo universo che cresce nella grazia,

nell'adorazione.

 

 

Mani giunte

Mani giunte, Signore, per farti omaggio

della nostra adorazione,

per esprimere l'amore che si depone nelle tue mani

e ti abbandona tutto.

 

Giungere le mani fortemente, per riunire le nostre forze

troppo spesso disperse,

e offrirti l'unità di tutto l'essere

rivolto verso la tua persona.

 

Mani giunte nella lunga inattività

della contemplazione,

per l'azione più intensa e più spirituale

del cuore che si apre a te.

 

Giungere le mani verso te, perché possa salire,

con tutta l'anima,

la nostra supplica così carica di desideri,

di bisogni da colmare.

 

Mani giunte, o Cristo, perché ti sia facile

impossessarti di noi,

e di prendere per te il nostro potere di agire,

di pensare, di volere.

 

 

Il tempo per adorarti

Facciamo tanta fatica a trovare questo tempo,

il tempo di adorarti;

questo tempo sembra perso, senza visibili risultati,

senza produttività.

 

Eppure, noi che troviamo il tempo per i divertimenti,

o le futilità,

potremmo riservare dei momenti preziosi

di incontro con te.

 

Potremmo donarti, con gesto generoso,

il tempo che desideri

quando nel tuo amore vuoi accoglierci,

tenerci vicino a te.

 

Questo tempo non è perduto, perché posto nelle tue mani

è ricco e fecondo:

è il grano seminato, al quale fai produrre

dei frutti al cento per cento.

 

È il tempo della fede, in cui desideriamo vivere

quello che crediamo,

il tempo della speranza, in cui i tuoi progetti immensi

entrano nel nostro spirito,

 

il tempo del dono di sé, in cui ci dimentichiamo

per pensare solo a te,

il tempo della fusione, in cui il nostro essere si unisce

al tuo essere divino.

 

 

Accogliere il tuo silenzio

Accogliere il tuo silenzio,

il silenzio sorprendente che tu, che sei Parola,

conservi tra noi offrendo la tua presenza

allo sguardo interiore.

 

Accogliere il tuo silenzio

per poterti adorare senza l'inquietudine

di esprimere idee, di trovare un linguaggio

o di dare una risposta.

 

Accogliere il tuo silenzio

che nasconde e rivela una infinita ricchezza,

che ci fa indovinare la grandezza del mistero

della tua divinità.

 

Accogliere il tuo silenzio,

lasciare morire in noi i rumori dell'universo

perché viva nei nostri cuori la pace di un altro mondo

di cui apri la porta.

 

Accogliere il tuo silenzio

con tutta la forza e tutta la dolcezza

dell'amore che illumina colmando la nostra ombra,

prendendo tutto in noi.

 

 

Tanto amore davanti a me

Davanti a me, tanto amore s'indovina,

nascosto nella tua presenza,

tanto amore si rivela allo sguardo della mia fede

che cerca l'infinito.

 

Tanto amore è venuto con te negli uomini,

un amore tenero e forte,

amore che ha formato la nuova umanità,

fondato la sua unità.

 

Tanto amore è apparso sul tuo volto, o Cristo,

che nessun essere umano

avrebbe potuto, da solo, avere il tuo eroismo,

la tua generosità.

 

Tanto amore si offre a me, che supera da lontano

tutto quello che immagino;

non posso sapere fino a che punto sono amato

in tutta la mia persona.

 

Davanti a me vi è tanto amore che mi interpella

e si fa riconoscere,

come la verità che domina la mia vita

e gli dona il suo senso.

 

Davanti a me, tanto amore mi invita ad adorare,

un Dio che mi sorprende

quando non esita a donarsi a fondo

a degli esseri così deboli.

 

 

Sii adorato ovunque

Padre, sii adorato ovunque nella natura:

quando ammiriamo le meraviglie del mondo,

la nostra ammirazione si rivolge

a te, loro Creatore!

 

Padre, sii adorato negli avvenimenti,

segni del tuo volere che guida tutte le cose,

segni della tua sapienza incomparabile e sicura

in tutte le decisioni.

 

Padre, sii adorato ovunque nella nostra vita,

nella tua sollecitudine attenta e fedele,

che non lascia al caso alcun giorno, e che veglia

su di noi ad ogni istante.

 

Padre, sii adorato in tutte le persone

che portano la tua immagine nella loro intelligenza,

nella loro libera volontà, nella loro capacità

di amare, di donarsi.

 

Padre, sii adorato ovunque nel Vangelo;

nella parola detta nel tuo unico Figlio Gesù,

e trasmessa a noi dal tuo Spirito d'amore,

sii veramente adorato.

 

 

Tante cose da dirti

Quando vengo a te, Signore Gesù, avrei

tante cose da dirti:

avrei tanti desideri da comunicarti,

tante pene da affidarti.

 

Tante cose da dirti

che sarei tentato di pensare solo a me,

senza nemmeno supporre che tu hai dei desideri

ancor più importanti.

 

Tante cose da dirti

che trascurerei la sola necessaria:

adorarti senza dire niente

in uno sguardo fissato sul tuo essere infinito.

 

Tante cose da dirti

che non avrei il tempo di ascoltarti,

e tu non avresti più la possibilità di parlare

per farti ascoltare.

 

Tante cose da dirti

che tu conosci già,

e che mi basta offrirle al tuo cuore

nell'intimo abbandono della mia adorazione.

 

 

Adoro la tua bontà

Adoro la tua bontà, poiché ci riveli

il Dio che è amore,

e perché non vi è, Gesù, altro volto autentico

dell'unico Signore.

 

Adoro la tua bontà, che mi seduce più

di tutta la tua potenza,

e mi mette in ginocchio non nel timore

ma nell'ammirazione.

 

Adoro la tua bontà, che supera di molto

le piccole misure

della bontà umana, e porta all'infinito

la gratuità del dono.

 

Adoro la tua bontà, che mi lascia così libero

nella mia adorazione,

e vuol fare di me non un servitore

ma un intimo amico.

 

Adoro la tua bontà, che ad ogni passo

scopro più grande,

e la cui verità illumina la mia vita

di una gioia sempre nuova.

 

 

Ribellione

La ribellione è in me, sempre pronta a scattare

davanti ad un'ingiustizia o una delusione,

pronta a incriminarti e a condannarti;

ma cambiala, Signore, in adorazione.

 

Quando sono contrariato, quando il mio progetto fallisce,

il mio primo movimento è spesso la collera;

ma vieni in mio soccorso, fortifica la mia pazienza

e cambia la mia collera in adorazione.

 

Quando la mia speranza urta contro potenti ostacoli,

sento stridere in me la sorda irritazione

che ti imputa i torti e ti fa dei rimproveri;

cambia la mia ribellione in adorazione.

 

Poiché hai conosciuto, Gesù, le lotte dell'anima,

aiutami a domare le intime rivolte.

In tutto quello che passa, insegnami a cogliere

un disegno misterioso che deve essere adorato.

 

Apri i miei occhi di fede, affinché riconoscano

in tutto quello che mi addolora, un amore supremo:

invece di protestare, fa ch'io sappia adorare

il Padre nella sua bontà, e avere fiducia in Lui!

 

 

Ti alloro nell'ombra

Nell'ombra, ti adoro

e cerco la luce unicamente in te,

perché tu solo hai il chiarore che dissipa le notti.

 

Nell'ombra delle fatiche

ti adoro, sapendo che tu sei il riposo

e che posso sempre abbandonarmi a te

per rifare le mie forze.

 

Nell'ombra dei miei dubbi,

ti adoro, credendo di più alla tua presenza,

accogliendo la tua dottrina con la certezza

che non passerà.

 

Nell'ombra delle prove,

ti adoro gettando uno sguardo sulla croce,

accettando con te la volontà del Padre

che ci conduce più in alto.

 

Nell'ombra della morte

ti adorerò, Cristo, abbandonandoti la mia vita

e chiedendoti di vivere vicino a te,

nel tuo regno d'amore.

 

 

Non posso comprendere

Poiché sei Dio, Padre, e il tuo infinito

non può essere rinchiuso

nel ristretto orizzonte della mia intelligenza,

non posso comprendere

il tuo modo di agire e di guidare la mia vita.

 

Avrei la pretesa di misurare i tuoi piani

secondo la mia sapienza umana,

e di criticarli quando non sembrano corrispondere

alle mie vedute,

ma devo accettare, adorare il mistero.

 

È vero, per la mia gioia, che non hai voluto

rimanere l'inconoscibile,

che ti sei rivelato, che mi hai introdotto

nella tua intimità,

ma tu rimani il mio Dio: non posso comprendere tutto.

 

Mi hai voluto per figlio, dividi con me

il tuo pensiero sovrano,

ma per farlo mio devo rinunciare

a tante idee personali;

l'afferro solo nell'adorazione.

 

 

Adorare il tuo perdono

Quando ti sei fatto l'amico dei peccatori del tuo tempo

ci hai portato

la grandezza di un perdono che supera in ogni senso

tutti i nostri perdoni umani.

 

Ci hai rivelato la magnanimità

del Padre che perdona

con la sollecitudine di un'immensa pietà

e la gioia dell'amore.

 

Hai fatto scaturire la potenza divina

del tuo perdono, Gesù,

purificando i cuori, liberandoli,

convertendoli.

 

Hai mostrato fin dove arriva

la sublime tua misericordia

quando, sulla croce, hai implorato il perdono

per tutti i tuoi avversari.

 

Adoro il tuo perdono, sapendo che per esso

ricevo il meglio

di quello che è in Dio, l'amore più gratuito

e più efficace.

 

 

Adorare la tua parola

«Nessuno ha mai parlato come quest'uomo!»

hanno dichiarato quelli che dovevano arrestarti,

Gesù, e che furono sedotti

dalla tua predicazione.

 

Nessuno ha mai parlato, né potrà parlare,

nella nostra umanità dove la parola abbonda,

come hai fatto tu un tempo, e anche ora,

tu, la Parola unica.

 

Infatti, tu non cessi di parlare al nostro cuore,

di dirci le parole dalle quali scaturisce la luce,

le parole più decisive che prendono la nostra vita

per divinizzarla.

 

La tua parola è dotata di una forza divina,

ma non può compiere in noi quello che dice

se non l'adoriamo e non riconosciamo in essa

il diritto di guidarci.

 

Più l'ascolteremo, più la troveremo

degna d'adorazione, più penetreremo

nel tuo mistero, quello della tua persona;

Verbo che ti sei fatto carne.

 

 

Adorare è amare

Adorare è amare, sapendo che si raggiunge,

in colui che si ama,

l'assoluto vero e lo scopo della vita,

tutto quello che si desidera.

 

Adorare è amare, perché tu non hai voluto

importi col timore,

né ispirare l'angoscia o il rispetto tremante

a quelli che vengono a te.

 

Adorare è amare, perché sei venuto

come l'amico di tutti,

rivelando un Dio il cui primo desiderio

è di essere amato da noi.

 

Adorare è amare, con tutto l'ardore

di cui il cuore è capace,

è desiderare di amare oltre i limiti

di ogni amore umano.

 

Adorare è amarti, Gesù, perdutamente,

amarti con l'ebbrezza

di colui che scopre in te ciò che cercava,

e molto più ancora.

 

 

Tacere davanti a te

Tacere davanti a te, per lasciare che il silenzio

esprima ciò che manca ad ogni linguaggio umano

quando si rivolge a te, impotente a raggiungere

la tua altezza divina.

 

Tacere davanti a te, perché l'adorazione

non si limiti a parole apparenti,

e salga lentamente dalle intime profondità

che attiri a te.

 

Tacere davanti a te, perché ho più da ricevere

che da donare, e vorrei aprirmi

senza riserve al lavoro della tua grazia divina

che vuole trasformarmi.

 

Tacere davanti a te, Cristo, che hai tanto parlato

con la lingua e con le opere, e cogliere la tua dottrina

lasciando penetrare i tuoi discorsi evangelici

nel profondo del mio spirito.

 

Tacere davanti a te, per poterti ascoltare

senza soffocare la tua voce, né mettere ostacoli,

e lasciare risuonare a lungo nel mio cuore

la tua parola così pura.

 

 

Sognare, adorandoti

Adorandoti, Signore, come non sognare

l'immenso mistero

che è per noi la tua persona, un Figlio di Dio fatto uomo

divenuto uno di noi?

 

Adorarti, è entrare nel sogno del Padre

che, in un immenso amore

ci ha dato suo Figlio affinché, nella fede,

l'amiamo come Dio.

 

Adorarti, è offrirti tutti i nostri sogni umani

perché in te divengano

il grande sogno divino d'amore e di felicità

per la nostra umanità.

 

Adorarti è sognale un mondo migliore

come tu lo vorresti,

come tu lo costruisci nel segreto dei cuori

in vista dell'eternità.

 

Adorarti, è andare alle sorgenti del sogno,

all'infinito divino,

che fa scaturire in noi i più nobili desideri,

le speranze più grandi.

 

 

Dimenticare tutto

Dimenticare tutto, e non essere che uno sguardo

rivolto a te;

dimenticare chi sono, per cogliere quello che sei tu,

per conoscerti.

 

Vorrei dimenticare, staccarmi da me stesso,

per sopprimere l'ostacolo

del mio vecchio egoismo, per una intimità

di puro amore.

 

Vorrei dimenticare, togliere dalla memoria

tante cose vane,

per lasciare solo il tuo ricordo,

sorgente di ogni gioia.

 

Vorrei dimenticare le preoccupazioni,

i timori tiranni,

trovare la libertà del cuore e dello spirito

nella mia adorazione.

 

Dimenticare tutto al mondo, al fine di scoprire

un nuovo universo,

l'universo della tua grazia, dalle bellezze invisibili,

dalle dimensioni divine.

 

 

Adorarti nella pace

Dopo aver conosciuto la tensione, le scosse

di un'azione convulsa,

cerchiamo il riposo, Signore, presso di te,

il riposo della preghiera.

 

Vogliamo fermare il ritmo frenetico

di una vita troppo rapida,

adorare solo la tua presenza immobile,

adorarti nella pace,

 

adorarti nella pace di un unico pensiero

orientato verso di te,

lasciando fuori i mille altri pensieri

che ci accaparrano,

 

adorarti nella pace profonda dell'anima,

dove i sentimenti

dell'amore più tenero e più ardente

si formano in segreto,

 

adorarti nella pace che tu effondi

in coloro che ti guardano,

l'immensa pace divina in cui tacciono improvvisamente tutte le nostre inquietudini.

 

 

Poco amore

In me vi è poco amore: è la constatazione

più volte riconosciuta,

quando vedo le mie giornate nascere e trascorrere

così fredde e così vuote.

 

Vorrei donarti un cuore ben più amante;

ma non ci riesco,

perché è prigioniero di un profondo egoismo

che non vuole cedere.

 

Non oso confrontare quello che mi hai dato

con quello che ti dò:

di fronte al tuo amore io sono poca cosa,

e tanto povero nei miei doni!

 

Tu me lo fai comprendere, affinché io rinunci

a tutte le pretese,

e che tutta la mia vita sia basata sulla fede

nel tuo amore.

 

Tu reclami da me molto più del dono:

l'abbandono radicale,

e l'umile adorazione di colui che attende

da te tutto il suo amore.

 

 

Preghiera gratuita

Vi sono dei momenti in cui la supplica

i fa più ardente,

altri in cui ti prego gratuitamente,

in cui voglio adorare.

 

Quando mi rivolgo a te con tutte le mie domande,

ti testimonio, Padre,

la mia fiducia filiale, e quando ti adoro,

un amore immenso.

 

La preghiera gratuita è l'omaggio supremo

in cui ti riconosco

degno di richiedere il dono di tutto me stesso

in completa libertà.

 

Essa vorrebbe rispondere al tuo amore divino,

assoluta gratuità,

renderti liberamente quello di cui mi hai colmato

per grazia sovrana.

 

Vorrei pregarti semplicemente per piacerti,

per offrirti la gioia

di prendere possesso di un essere il cui sogno

è di appartenerti.

 

 

L'essenziale

Lasciar cadere i nonnulla che ingombrano la mia vita

e captano il mio pensiero,

per cogliere l'essenziale, il tuo mistero insondabile

e adorarti, Signore.

 

Rimettere al posto giusto, e nelle sue dimensioni,

ciascuno dei miei impegni,

considerandoli nell'immenso orizzonte

dei tuoi progetti d'amore.

 

Essere persuaso che tu vuoi prima di tutto

l'adesione del cuore

e che la mia vita ha un senso quando ti offre tutto

e lavora per te.

 

Conservare la pace dell'anima in mezzo al frastuono

evadendo verso te,

cercando il mio appoggio nella fedeltà

della tua forte presenza.

 

Mettere nell'esistenza agitata, scossa,

un fondo d'adorazione,

perché partecipi all'immobilità

del tuo essere divino.

 

 

Tu non hai calcolato

Tu non hai calcolato i tuoi limiti, Maria,

della tua risposta a Dio;

non hai misurato la portata del tuo sì,

ma hai adorato.

 

Non hai reclamato dei segni per la tua fede,

e non hai giudicato

il messaggio divino secondo le tue vedute umane,

tu hai creduto, semplicemente.

 

Non hai respinto l'idea del sacrificio:

davanti alla profezia

della spada che ti avrebbe trafitta,

hai fatto la tua offerta.

 

Non hai ritirato nulla, sul Calvario,

della tua accettazione

e nemmeno, vedendo il tuo Figlio morire giustiziato,

della tua adorazione.

 

Dio non ha calcolato l'immensità

della gioia che ti dona;

non ha misurato la grazia con cui colma

un cuore aperto a lui.

 

 

Adorarti per missione

Quando ti adoriamo, facci prendere coscienza

che è una missione.

Ti adoriamo, Gesù, a nome della tua Chiesa,

a nome di tutti gli uomini.

 

Ti adoriamo per quelli che non hanno tempo,

né, forse, desiderio,

e per quelli che vorrebbero pregarti più spesso

ma non riescono a farlo.

 

Ti adoriamo uniti a tutti quelli che ti adorano;

con essi vogliamo

compiere il destino del nostro cuore umano

fatto per appartenerti.

 

Ti adoriamo, sapendo che abbiamo ricevuto

questa grazia per gli altri

e che, da privilegiati, dobbiamo dividere

con l'umanità.

 

Ti presentiamo anche, come fervido omaggio,

tutta la creazione,

prestando la nostra voce all'intera natura

che ti adora in silenzio.

 

 

Per i lontani

Per quelli che sono lontani, io vengo vicino a te:

è a nome di tutti loro

che vengo a pregarti, ad adorarti, Cristo Gesù,

a ringraziarti.

 

Di tutti quelli che sono lontani, vengo a presentarti

il desiderio incosciente

che li porta verso te quando cercano l'amore,

la verità, la gioia.

 

Con quelli che sono lontani, vorrei dividere

i doni che tu mi accordi,

la grazia della preghiera e della contemplazione

che mi riempie di te.

 

In tutti quelli che sono lontani, fa nascere il bisogno

della tua intimità:

nella insoddisfazione di tutti i beni terrestri.

che si rivolgano a te!

 

Per quelli che sono molto lontani, vengo a supplicarti:

attirali a te,

e che possano venire, amarti e adorarti,

ricevere la tua felicità.

 

 

Speranza

Quando vengo ad adorarti, non abbandono

le grandi speranze

che hai fatto sorgere nel più profondo di me stesso

salvando il nostro mondo.

 

Vengo ad affidartele, senza nemmeno aver bisogno

di esprimertele;

tu le conosci bene: sono le tue speranze,

quelle del tuo amore,

 

quelle della tua Chiesa, avida di effondere

il tuo messaggio di vita,

di promuovere la fede, gli slanci di preghiera,

i legami di carità,

 

e quelli di ogni uomo che vuole la pace,

l'unità umana,

la giustizia, l'armonia sociale,

il rispetto per ciascuno.

 

È la speranza della felicità per tutti, per quelli che soffrono

e per quelli che sono stanchi.

Che la mia adorazione faccia loro condividere

la gioia che tu mi doni.