PREGHIERE ALLE SANTE CINQUE PIAGHE

« Signor mio Gesù Cristo ti adoro steso sulla Croce, e coronato. di spine.

Ti prego che quella stessa croce mi scampi dall'An-gelo sterminatore.

Signor mio Gesù Cristo, ti adoro trafitto sulla croce, abbeverato con fiele ed aceto. Ti prego che le tue Ferite siano medicina all'anima mia ».

 

« Benignissimo Gesù, che sten-desti le mani sul legno della croce, stendimi la mano della tua misericordia. Con la lancia del ti-more e dell'amore trafiggi il mio cuore di pietra, tu che sulla croce ti lasciasti trapassare dai chiodi le sante e venerande mani. Togli dalle mie mani e dal mio cuore ogni piaga di vizio, o Signore Gesù Cristo che hai permesso che le tue mani in-nocenti venissero confitte alla croce... ».

 

Preghiera alla ferita del Costato:

« O Gesù che ti sei lasciato squarciare il petto dalla lancia, schiudimi la porta della vita, e una volta entrato per essa io canterò le tue lodi, Signore mio. E per la ferita del tuo costato risana colla medicina della tua misericordia le ferite di tutti i miei vizi ».

 

« Purifica, o Gesù, il corpo e l'anima mia da ogni sozzura di peccato e per la tua Passione, per la tua croce, per le sante Ferite del tuo corpo, liberami dal tormento dei demoni e dalle tenebre dell'inferno: e per il tuo Sangue, per la tua se-poltura, risanami dalle mie infermità e cura le mie ferite ».

 

« Ti prego per quelle salutari ferite che hai ricevuto sulla croce per la nostra salvezza, e dalle quali uscì il Sangue prezioso che ci redense, ferisci questa mia anima peccatrice, per la quale ti sei degnato morire: feriscila coll'infuocata ed ardentissima freccia della tua smisurata carità... O Signore, ti scongiuro percuoti questa mia mente dura come sasso, percuotila colla lancia gagliarda del suo amore ».

 

« ... Le tue mani furono stese sulla croce: le mie mani rattrappite si stenderanno verso il po-vero. I tuoi piedi furono trafitti dai chiodi: ed i miei piedi erranti si indirizzeranno per la retta via. Il tuo costato fu aperto dalla lancia: ed io aprirò la mia bocca per confessare il mio male ».

 

« Signor mio, ferma gli occhi della tua maestà sopra l'opera della tua pietà ineffabile. Vedi il dolce figlio stirato in tutto il corpo, guarda le mani innocenti stillanti sangue e rimetti benigno i pec-cati operati dalle mie mani. Ferma il tuo sguardo sul fianco inerme trafitto dal ferro crudele, e rin-novami in quel sacrosanto fonte che di là è sgor-gato. Vedi i piedi immacolati che non. conobbero le vie del male ma sempre camminarono nella tua legge, confitti con aspri chiodi, e guida i miei passi nella tua via e concedi benignamente che io abbia in odio ogni iniquità ».

 

« Tu piissimo Signore Gesù, spremuto nel tor-chio della Passione emani fragranza come la più squisita essenza odorosa, per poter essere medicina a noi iniseri e languenti nel peccato. Tu quale grap-polo della terra promessa, scorrente latte e miele, fosti pressato al torchio della croce per offrire la bevanda dell'eterna salute, per versare sull'arsura dei nostri cuori le acque abbondanti dello Spirito Santo. Tu, o Signore, per mezzo delle cinque Ferite del tuo Sacratissimo Corpo hai risanato tutte le Piaghe che ci furono inflitte attraverso i cinque sensi del nostro corpo... Adoro, o Signore, la tua croce, adoro la tua morte vivificatrice ».

 

«Misero me, che non ho potuto vedere il si-gnore degli Angeli che si è abbassato a vivere con gli uomini per innalzare l'uomo a vivere con gli Angeli, allorchè un Dio offeso moriva per salvare il suo offensore. Misero me che non ho avuto la grazia di essere presente stupefatto a sì ammirabile e inesprimibile pietà. O anima mia perchè non fosti là presente a lasciarti trafiggere dalla spada del più straziante dolore? Certamente non avresti potuto sopportare che fosse ferito il costato del tuo Salvatore, non avresti avuto il coraggio di ve-dere profanate con chiodi le mani del tuo Creatore. Come avrésti inorridito al veder uscire il San-gue del tuo Redentore! Perchè non hai potuto scioglierti in lagrime di compassione, mentre egli veniva abbeverato con amaro fiele? ».

 

«Orsù, anima mia, innalzati con tutte le tue energie ed unisciti alle migliaia di Santi che tripudiano nel Signore Gesù. Affrettati a giungere lassù per mezzo della fede e della spe-ranza, ed ivi trattienti per mezzo di un'ardente carità, insieme con Cristo che siede alla destra del Padre. Fissa l'occhio dell'anima nei suoi splen-dori. Esamina e bacia ad uno ad uno, con devo-zione e gratitudine, i segni delle sue gloriose fe-rite, da cui sono usciti quei preziosi rivi del san-gue santo con cui l'Unigenito di Dio ti riscattò e ti santificò per la vita eterna ».