PREGHIERE
ALLA MADONNA DI POMPEI
1. Visita
all'immagine miracolosa della Madonna di Pompei
che il pellegrino è
venuto a venerare nel suo Santuario per ottenere grazie
O Vergine eletta tra tutte le donne della stirpe di Adamo, o Rosa di carità, trapiantata dai giardini celesti in quest'arida terra d'esilio per ristorare della sua fragranza i pellegrini della valle delle lacrime; o Regina dei fiori eterni, o Madre di Dio, che ti sei degnata porre il Trono di grazia e di misericordia sulla terra di Pompei per richiamare alla vita della grazia i morti per il peccato; io ricorro a te e ti scongiuro di non allontanarmi da te, giacché tutta la Chiesa ti proclama Madre della misericordia. Tu sei tanto cara a Dio, da essere sempre esaudita. La tua benignissima affabilità, o Signora, non ha mai disprezzato un solo peccatore anche gravemente colpevole che a te si sia raccomandato. Perciò la Chiesa ti invoca Avvocata e Rifugio dei miseri. Non sarà mai che le mie colpe ti trattengano dal compiere la missione di Avvocata e Mediatrice di pace e di salvezza. Non sarà mai che la Madre di Dio, che partorì Gesù, Fonte della misericordia, neghi la sua pietà ad un povero che a lei ricorra.
Soccorrimi
dunque per la tua grande pietà, che è al di sopra di tutti i miei peccati.
O
Maria, Regina del Santo Rosario, che ti mostri Stella di Speranza nella Valle di
Pompei, siimi propizia. Ogni giorno io verrò ai tuoi piedi a domandarti
soccorso. Tu dal tuo Trono di Pompei guardami pietosa, esaudiscimi e
benedicimi. Amen. Salve,
Regina.
2.
Preghiera alla B.V. del Rosario di Pompei per tutto il mese di Ottobre
O
Santa ed Immacolata Vergine, Madre del mio Dio, Regina di luce, potentissima e
piena di carità, che siedi incoronata su di un Trono di gloria eretto dalla
pietà dei figli tuoi sulla pagana terra di Pompei, Tu sei l'Aurora
precorritrice del Sole divino nella buia notte del male che ci avvolge. Tu sei
la Stella mattutina, bella, risplendente, la celebre Stella di Giacobbe, il
cui fulgore, diffondendosi sulla terra, rischiara l'universo, riscalda i cuori
più gelidi, e i morti nel peccato risuscita alla grazia. Tu sei la Stella del
mare apparsa nella Valle di Pompei per la salvezza di tutti. Lascia che io
t'invochi con questo titolo a te sì caro di Regina del Rosario nella Valle di
Pompei.
O santa Signora, speranza dei Padri antichi, gloria dei Profeti, luce degli Apostoli, onore dei Martiri, corona delle Vergini, gioia dei Santi, accoglimi sotto le ali della tua carità e sotto l'ombra della tua protezione. Abbi pietà di me che ho peccato. O Vergine piena di grazia, salvami, salvami. Illumina il mio intelletto; ispirami pensieri affinché io canti le tue lodi e ti saluti per tutto questo mese al tuo Rosario consacrato, come l'Angelo Gabriele, quando ti disse: Rallegrati, o piena di grazia, il Signore è con te. E dica con lo stesso spirito e con la stessa tenerezza di Elisabetta: Tu sei benedetta fra tutte le donne.
O
Madre e Regina, per quanto ami il Santuario di Pompei, che sorge a gloria del
tuo Rosario, per quanto amore porti al divin tuo Figlio Gesù Cristo, che ti
volle partecipe dei suoi dolori sulla terra e dei suoi trionfi in cielo,
impetrami da Dio le grazie che tanto desidero per me e per tutti i miei fratelli
e sorelle associati al tuo Tempio, se esse sono di gloria tua e di salvezza
alle anime nostre... (Qui si domandino le grazie, e
quindi si reciti con amore una Salve Regina).
3.
Memorare alla Vergine di Pompei
Ricordati,
o pietosissima Vergine del Rosario di Pompei, non essersi udito mai, che
qualcuno dei tuoi devoti, il quale abbia col Rosario invocata la tua assistenza
o implorato il tuo soccorso, sia rimasto abbandonato. Io, animato da tal
confidenza, a te vengo, o Madre della Misericordia, Vergine delle Vergini, potente
Regina delle Vittorie. Peccatore gemente, eccomi prostrato ai tuoi piedi:
imploro pietà, ti chiedo grazia. Deh! non disprezzar le mie suppliche, o Madre
del Verbo; ma per il tuo Santo Rosario, per la predilezione che mostri al tuo
Santuario di Pompei, benigna ascoltami ed esaudiscimi. Amen.
Si
ripeta tre volte: Nostra Signora del Santo Rosario di
Pompei, prega per noi.
4.
Corona dei Cinque Salmi
Sono cinque brani altamente ispirati, in cui il Beato Bartolo Longo canta l'epopea della grazia rivelatasi, attraverso il prodigio, sulla terra di Pompei.
La
composizione, dalle modulazioni oscillanti tra il biblico e il moderno, è un
autentico modello di poesia religiosa, che spinge alla contemplazione.
Le iniziali delle antifone che precedono e seguono i singoli salmi compongono il nome di Maria.
Scopo
di questa «Corona»:
-
esaltare la Madre Divina
-
riparare le offese contro la fede
-
evidenziare l'opera di Maria a Pompei sotto il titolo del Rosario.
Si
cominci col salutare Maria chiamandola con grande affetto «Regina e Madre di
Misericordia»: Salve, Regina.
V.
Rendimi degno di lodarti, Vergine Santa.
R.
Dammi forza contro i tuoi nemici.
V. Benedetto Iddio nei Santi suoi.
R. Amen.
4.1
SALMO I
Antifona
- Maria è nome che forma la gloria e la letizia di tutta la Chiesa: in lei fece
grandi cose Colui che è potente e il cui Nome è santo.
Ave,
o Maria.
Magnifica,
anima mia, la Vergine eccelsa, Regina delle Vittorie.
Perché
ha spiegato le sue magnificenze, nella Valle dello sterminio. E vi ha fatto
scaturire una fonte d'inaudite misericordie.
Ella,
che è la Signora del mondo, la Regina dei cieli, la padrona degli Angeli, la
Madre del tuo Dio.
Grande
e gloriosa la fece Colui che è potente, e il cui Nome è santo e terribile.
Egli
l'avvicinò a sé con un miracolo della sua onnipotenza, e con la sua grazia la
fece onnipotente, cooperatrice col Figlio alla salvezza del mondo.
La
costituì Mediatrice presso il nostro Mediatore, Rifugio e rimedio a tutti i
nostri mali.
Ella
partorì la Misericordia, e Dio diede a Lei la missione di Avvocata dei
peccatori.
La
sua Misericordia scende di generazione in generazione, su coloro che la onorano.
Ha
chiamato con voce di madre tutti noi suoi figli ad erigerle un trono e della
magnificenza dei suoi prodigi ha coperto tutta la terra.
Da
quel Trono ha rivolto lo sguardo alla nostra bassezza; ed ecco, d'ora in poi
beati ci chiameranno tutte le generazioni.
Con
la potenza del suo braccio disperse i nostri nemici; ed esaltò gli afflitti e
gli umiliati.
Prese
per mano l'infelice, e lo sollevò dal fango; e lo ha fatto sedere tra i
Principi della sua Reggia. Ha ricolmato dei suoi doni i poveri e gli affamati;
e
coloro che gemevano tra i lacci della colpa ha sollevati all'altezza di figli di
Dio.
Con
filiale amore abbracciamo i tuoi piedi, o Regina, speranza, vita, Mediatrice
nostra.
Quanto è bello stare nella casa tua, o Signora di Pompei! I raggi della tua misericordia dal tuo trono si stendono sino ai confini della terra.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo; come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona.
- Maria è nome che forma la gloria e la letizia di tutta la Chiesa; in lei fece
grandi cose Colui che è potente e il cui Nome è santo.
4.2
SALMO II
Antifona.
- Ammirabile è il Nome tuo, o vittoriosa Regina della Valle di Pompeí:
dall'Oriente all'Occidente suona la lode della tua grandezza, e i popoli
annunziano i prodigi della tua potenza.
Ave,
o Maria.
Alla
Madre di Dio, alla Signora di Pompei, inneggiate esultanti: prendete in mano
un lieto salterio nel gran giorno dei suoi trionfi.
Cantate
a lei un cantico nuovo: annunziate fra le genti la sua gloria.
Vidi
bellissima Donna che ascendeva lungo i rivi delle acque; spandeva intorno
ineffabile profumo. La cingevano fiori di rose e gigli di convalli, quali nei
giorni di primavera.
Sedette,
Regina ammantata di gloria, nella Valle della desolazione: aveva abiti dorati e
ricchi di ogni fregio.
Come
stelle brillavano su la sua fronte i rubini e le gemme preziose; fulgori della
sua potenza, sereni splendori della sua benignità, voci eloquenti dei suoi
prodigi.
Giacché
per lei ebbero salute gl'infermi; e chi era sull'orlo della tomba ritornò
redivivo tra le braccia dei suoi cari.
E
le donne di questo secolo deposero i loro monili; e devote e compunte li
recarono ai piedi della loro Benefattrice.
E
sui campi cosparsi di cenere infeconde ricoperti d'indurita lava, di oro e di
gemme le innalzarono un Trono.
Su
la landa luttuosa siede oggi trionfatrice la Regina delle Vittorie; e diffonde
da Pompei nel mondo i portenti delle sue misericordie.
Venite a lei, o genti e nazioni tutte della terra; invocatela, beneditela, esaltatela in eterno. Benedetta sii Tu, Vergine gloriosa di Pompei; delle ricchezze della tua magnificenza è pieno l'Universo.
Gloria
al Padre.
Antifona.
- Ammirabile è il Nome tuo, o vittoriosa Regina della Valle di Pompei:
dall'Oriente all'Occidente suona la lode della tua grandezza, e i popoli annunziano
i prodigi della tua potenza.
4.3
SALMO III
R:
(Il Rosario) Rifugio in morte
Antifona
- Regio in vita e scampo in morte sarà per me il tuo Rosario, o Maria; il tuo
apparire nella mia ultima lotta sarà l'annunzio della mia vittoria: io ti
aspetto, o Madre.
Risuoni
su ogni lingua la gloria tua, o Signora; e il vespro tramandi al dì seguente il
concento delle nostre benedizioni.
Tutte
le genti ti chiamino beata e te beata ripetano tutti i lidi della terra e i
cori celesti.
Tre
volte beata pur io ti chiamerò con gli Angeli, con gli Arcangeli, con i
Principati; tre volte beata con le angeliche Potestà, con le Virtù dei cieli,
con le Dominazioni superne.
Beatissima
te predicherò con i Troni, con i Cherubini e con i Serafini.
O
Sovrana mia Salvatrice, non lasciar di piegare i tuoi occhi misericordiosi su
questa famiglia, su questa nazione, su tutta la Chiesa.
Soprattutto
non mi negare la maggiore delle grazie; cioè che la mia fragilità da te non
mi distacchi giammai.
In
quella fede e in quell'amore, onde arde in questo istante l'anima mia, fa' che
io perseveri sino all'ultimo respiro.
E, quanti concorriamo al decoro del tuo Santuario in Pompei e all'incremento delle sue opere di carità, fa' che siam tutti nel numero degli eletti.
O
Corona del Rosario della Madre mia, ti stringo al petto e ti bacio con
venerazione. (Qui si bacia la propria. Corona).
Tu
sei la via per raggiungere ogni virtù; il tesoro dei meriti per il Paradiso;
Il
pegno della mia predestinazione; la catena forte che stringe il nemico;
Sorgente
di pace a chi ti onora in vita, auspicio di vittoria a chi ti bacia in morte.
In
quell'ora estrema io ti aspetto, o Madre.
Il
tuo apparire sarà il segnale della mia salvezza; il tuo Rosario mi aprirà le
porte del Cielo.
Gloria
al Padre.
Antifona
- Rio in vita e scampo in morte sarà per me il tuo Rosario, o Maria; il tuo
apparire nella mia ultima lotta sarà l'annunzio della mia vittoria: io ti
aspetto, o Madre.
4.4
SALMO IV
Antifona
- II Nome tuo, o santa
Signora di Pompei, è tesoro di pace a chi lo invoca in vita, pegno di
vittoria nel passo estremo: sia esso indelebilmente scolpito nel mio cuore, e le
mie labbra non lascino mai di proferire sì dolce e salutare Nome.
Ave,
o Maria.
In
te, o Signora di Pompei, io posi tutte le mie speranze, e non resterò confuso
in eterno.
Gli
occhi miei e il mio cuore erano continuamente rivolti a te, e per l'ardore dei
miei desideri andavo dicendo: quando mi consolerai?
E
andavo e venivo come pellegrino che ha smarrito la sua via, come assetato in
cerca di acque; Languiva l'anima mia per la brama della salvezza che viene da
te, aspettava nell'amarezza il giorno della misericordia; e gli occhi miei si
chiusero per stanchezza.
Aspettava
impaziente la parola della pace che sarebbe uscita dalla Valle dello sterminio,
dalla Casa della Madre di Misericordia.
Benedicesti
finalmente, o mio Dio, la terra di maledizione: il tuo sorriso vi fece
germogliare la immacolata Rosa del cielo.
Tu
mettesti in potere della beata Vergine di Nazaret la misericordia dei secoli:
ed Ella dalla terra delle rovine porterà la pace ai popoli tutti.
Pace,
pace, risuonerà il suo accento; pace, pace, ripeteranno i colli eterni.
Pace
sulla terra agli uomini di buona volontà: e gloria nei cieli al Dio delle
misericordie.
Apritevi,
o porte del cielo, a ricevere la parola del perdono e della pace: la parola che
emette dal suo trono la Regina di Pompei.
Chi
è mai questa Regina? È colei che sulle rovine della morta Città apparve come
Stella del mattino, annunziatrice di pace alle generazioni della terra.
È
la Rosa del Paradiso, che la Misericordia trapiantò sulla terra devastata da
una pioggia di cenere infuocata.
Apritevi,
o porte del cielo, a ricevere la benefica parola: la parola della Regina delle
Vittorie.
Chi
è questa Regina delle Vittorie? È la Vergine Madre di Dio, fatta Madre dei
peccatori che scelse a sua dimora la Valle dello sterminio.
Per
illuminare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i
nostri passi sulla via della pace.
Antifona
- II nome tuo, o santa Signora di Pompei, è tesoro di pace a chi lo invoca in
vita, pegno di vittoria nel passo estremo: sia esso indelebilmente scolpito nel
mio cuore, e le mie labbra non lascino mai di proferire sì dolce e salutare
Nome.
4.5
SALMO V
Antifona
- Ai piedi del tuo Trono si prostrano i popoli, o Regina di Pompei, Avvocata dei
peccatori, e riverenti esaltano le tue meraviglie, cantando inni di gloria al
tuo Nome.
Ave,
o Maria.
Levai
gli occhi miei a te, nuova Stella di speranza apparsa ai dì nostri sulla valle
delle rovine.
Dal
profondo delle amarezze levai le mie voci a te, Regina del Rosario di Pompei, e
sperimentai la potenza di questo titolo a te sì caro.
Salve,
io griderò sempre, salve, o Madre di pietà, mare immenso di grazie, oceano di
bontà e di compassione!
Le
glorie del tuo Rosario, le vittorie della tua Corona, chi canterà degnamente?
Tu
al mondo, che si svincola dalle braccia di Gesù per darsi a quelle di Satana,
appresti salute in quella Valle dove Satana divorava le anime.
Tu
calcasti, trionfatrice, i ruderi dei templi pagani; e sulle rovine della
idolatria ponesti lo sgabello di tua dominazione.
Tu
mutasti una plaga di morte in Valle di risurrezione e di vita, e sulla terra
dominata dal tuo nemico impiantasti la Cittadella del Rifugio, ove accogli i
popoli a salvezza.
Ecco
che i figli tuoi sparsi nel mondo quivi t'innalzarono un Trono a testimonianza
dei tuoi prodigi, come trofeo delle tue misericordie.
Tu da quel Trono chiamasti anche me tra i figli di tua predilezione; su di me peccatore si posò lo sguardo della tua misericordia.
Siano
benedette in eterno le opere tue, o Signora, e benedetti siano i prodigi tutti
da te operati nella Valle della desolazione e dello sterminio.
Gloria
al Padre.
Antifona - Ai piedi del tuo Trono si prostrano i popoli, o Regina di Pompei, Avvocata dei peccatori, e riverenti esaltano le tue meraviglie, cantando inni di gloria al tuo Nome.
Orazione
- Sotto la tua protezione ci rifugiamo, o Santa Madre di Dio; accogli le
suppliche che ti rivolgiamo mentre siamo nella prova, e liberaci sempre da
tutti i pericoli, Vergine gloriosa e benedetta.
V
Prega per noi, o Regina del Santo Rosario di Pompei.
R.
Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
ORAZIONE.
- Signore, che tra i miracoli della tua provvidenza ordinasti che la tua
Beatissima Madre Maria si chiamasse col glorioso e dolcissimo titolo di Regina
del Rosario di Pompei, concedi a noi la grazia di poter sempre in tutte le
nostre necessità, e specialmente nell'ora della morte, sentire la potenza
della sua protezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.