PREGHIERA ALLA MADRE DI DIO, ODEGHITRIA

VENERATA SUL COLLE DI PULSANO

Santa Madre di Dio e Sempre Vergine Maria, Regina del Cenobio Pulsanese e Giglio candidissimo dei nostri monti del Gargano, contemplando la tua santa e veneranda icona, fiduciosi noi innalziamo le nostre menti e i nostri cuori a Te che ci doni ed indichi il Datore della Vita, davanti al quale riconosciamo le nostre miserie, i nostri limiti e le nostre indegnità. II tuo nome, o Vergine di Pulsano, sta sulle nostre labbra e nei nostri cuori dal primo avviarsi della nostra vita; fin dall'infanzia i nostri padri ci hanno insegnato ad amarti come Madre, ad invocarti nei pericoli e a confidare nella tua potente e soccorritrice intercessione.

I tuoi grandi e dolcissimi occhi di Madre sanno ben leggere nei nostri cuori l'ardente desiderio che abbiamo di seguire la Via, Cristo Signore, scrutando la Verità, praticando la carità, sforzandoci di essere prudenti e giusti, misericordiosi e pazienti, fratelli di tutti.

O Maria, sostieni il nostro proposito di vivere da fedeli discepoli del Cristo, al Quale, sul tuo esempio di ancella fedele e a tua immagine, vogliamo corrispondere con il santo Amen. Te, o Madre, noi salutiamo mattina e sera; Te lungo la strada invochiamo; da Te attendiamo ispirazione e conforto per coronare i sacri impegni della nostra terrena vocazione.

O Maria, come Ti presenti in questa santa icona, così anche noi vogliamo restare sempre accanto a Gesù, il Re immortale dei popoli e dei secoli. Ti supplichiamo, infine, benedici e volgi il tuo benevolo sguardo su quanti hanno a cuore e curano il tuo rinato monastero garganico: sia esso, in questi tempi difficili per le nostre genti, mistico porto di spiritualità, luogo di fervente lode, di esperienza di silenzio, di ascolto della parola di Dio, di accoglienza e di servizio ai nostri fratelli.

Da Te noi tutti attendiamo ispirazione e coraggio. Accogli, perciò, o Speranza dei Cristiani, la nostra indegna preghiera che affidiamo al tuo cuore e che uniamo a quella incessante e fervente del nostro patrono, il glorioso Arcangelo Michele, e dei Santi Gregorio Magno, Giovanni da Matera, Odilone e Pescasio, dei beati Gioele, Giordano e Giovanni il Buono, e di tutti i santi monaci ed eremiti del tuo vetusto monastero di Pulsano; continua a riversare la ricchezza delle guarigioni su quanti ti cantano e riempi di gioiosa esultanza i nostri cuori.

Fiat, fiat. Amen, amen.

 

Abbazia Santa Maria di Pulsano