PREGHIERA
ISPIRATA DAL SIGNORE A SANTA GELTRUDE
Preghiere di adorazione ce ne sono tante in uso; i manuali delle Ore Sante ne sono ricche.. Se ne suggerisce, diverse:
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Ti adoro, Dio Padre! Ti adoro, Dio Figlio! Ti adoro, Dio Spirito Santo! Gloria,
omaggio, onore all'augustissima Trinità, un solo Dio in tre Persone!
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Vi adoro Divine Perfezioni ed adoro specialmente l'Amore Misericordioso!
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Ti adoro, Gesù Verbo Incarnato, Figlio Eterno dell'Altissimo e Figlio di Maria
Vergine!
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Ti adoro, Gesù Crocifisso, Redentore del mondo!
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Ti adoro, Gesù Sacramentato, in tutti i Tabernacoli del mondo e ti offro per
le mani della Madre tua tutte le adorazioni che ti rendono il Cielo e la
terra!
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Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'universo! I cieli e la terra sono pieni
della tua gloria. Osanna nell'alto dei Cieli! Benedetto Colui che viene nel nome
del Signore! Osanna nell'alto dei Cieli!
Simile
alla preghiera di adorazione è quella di lode. Ogni anima, pervasa d'amore
divino, formula preghiere di lode spontaneamente, lasciando parlare il cuore.
Quante di tali preghiere ci hanno lasciato i Santi! Sono capolavoro di lode
divina le preghiere di San Francesco d'Assisi, di Santa Caterina da
Siena, di 'San Giovanni della
Croce, di S. Teresa d'Avila...
Una
in particolare merita di essere conosciuta e diffusa, formulata da Santa
Geltrude. La riporto nella sua integrità, com'è espressa nel 66° Capitolo del
Libro Terzo della Santa.
In
un certo periodo, prima della Quaresima, Geltrude si era abituata a ripetere
queste parole, rivolte a nostro Signore: «Eccellentissimo Re dei re, illustrissimo
Principe» ed altre simili.
Una
mattina, mentr'era raccolta in preghiera, chiese al Signore:
“O
mio amatissimo Gesù, che ne farai di queste espressioni che mi ritornano. così
spesso alla mente e sulle labbra?” Gesù allora le mostro una collana d'oro
composta di quattro parti. Mentre stava riflettendo cosa significassero,
comprese per ispirazione divina che la prima indicava 1a Divinità di Gesù Cristo;
la seconda la sua Santissima Anima; la terza l'anima fedele riscattata col suo
preziosissimo Sangue; infine la quarta rappresentava il Corpo Immacolato del
Salvatore.
Geltrude,
notò che l'anima fedele si trovava tra l'Anima ed il Corpo di Gesù, per
significare il vincolo d'amore indissolubile, col quale il Signore avrebbe unita
a sé la sua diletta Sposa.
Ad
un tratto la Santa fu rapita in estasi e nel momento in cui la Grazia inondava
con dolce violenza il suo cuore, disse la seguente ispirata preghiera:
O
Vita dell'anima mia, che gli affetti del cuor mio assorbiti dal fuoco del tuo
amore, mi uniscano intimamente a Te! Che il mio cuore rimanga privo di vita,
qualora amasse alcuna cosa senza di Te! Non
sei Tu che dai ai fiori bellezza, ai sapori delizia, agli odori profumo, ai
suoni armonia, alle più care affezioni attrattiva e dolcezza?
SI,
in Tè si trovano i più deliziosi godimenti, da Te zampillano le acque
abbondanti della vita, verso di Te attrae un incanto irresistibile, per Te
l'anima è inondata di santi affetti, poiché Tu sei l'abisso illimitato della
Divinità!
O
degnissimo Re dei re, o Sovrano supremo, Principe di gloria, Maestro dolcissimo,
Protettore onnipotente, Tu sei la perla vivificante della dignità umana,
Creatore delle meraviglie, Consigliere di sapienza infinita, aiuto generoso,
Amico fedelissimo.
Chi
si unisce a Te, gusta le più caste delizie; riceve le più tenere carezze da
Te, che sei il più dolce degli amici, il più tenero dei cuori, il più
affettuoso degli sposi, il più casto degli amanti!
I
fiori di primavera non più sorridono se si paragonano a Te, fiore raggiante
dello splendore di Dio. O amabilissimo Fratello, o Giovane pieno di grazia e di
forza, o Compagno infinitamente caro, ospite generoso, albergatore munifico
che servi i tuoi amici come se fossero tanti re, io rinunzio a tutte le creature
per scegliere Te solo!
Per
Te respingo ogni piacere, per Te supero ogni contrarietà e, dopo avere fatto
tutto per Te, non voglio essere apprezzata da alcuno, ma solo da Te!
Riconosco,
con il cuore e con la bocca, che sei l'Autore ed il Conservatore di ogni bene.
Struggendo il mio povero cuore nel fuoco che infiamma il tuo Cuore Divino,
unisco i miei desideri e la mia devozione alla forza irresistibile delle tue
preghiere, affinché per questa intera e divina unione io sia condotta alla vetta
della più alta perfezione, dopo di avere estinto in me tutti i movimenti
della natura ribelle.
Geltrude
vide che ciascuna di queste aspirazioni brillava come perla incastonata in
monile d'oro.
La seguente domenica, prima della Comunione,
assistendo alla Messa, recitava con grande devozione la suddetta preghiera e
vide che Gesù ne provava gioia immensa.
Allora gli disse: “O amatissimo Gesù, poiché questa supplica ti è tanto
gradita, voglio diffonderla e così molti potranno offrirtela a modo di un aureo
gioiello.”
Il
Signore le rispose: “Nessuno
può darmi ciò che è mio; sappi che se alcuno reciterà devotamente questa
preghiera, otterrà la grazia di conoscermi meglio e, per l'efficacia delle
parole che Contiene, attirerà sopra di sè e riceverà nell'anima sua lo
splendore della Divinità, come colui che, girando verso il sole una piastra di
puro oro, vede riflettere in essa il fulgore dei raggi di luce”.
Geltrude provò subito l'efficacia di tale
promessa, perchè, avendo terminata la preghiera, vide l'anima sua investita
dalla luce divina e provò, come non mai, la dolcezza della conoscenza di Dio.
Tratto da “La Preghiera ci Santifica” Di Don Giuseppe Tomaselli