PREGHIAMO CON GIOVANNI PAOLO II

Per i detenuti

Vengo fra voi per condividere le vostre preoccupazioni,

vengo per recare a ciascuno il messaggio del Vangelo,

che è liberazione interiore e riconciliazione con il prossimo.

Alla scuola di Gesù si impara che la violenza svuota la persona e distrugge la società,

che il male conduce alla morte dello spirito, alla distruzione dell'individualità.

Dio ci chiama a collaborare con lui per fare del mondo la sua famiglia,

retta dalla indistruttibile legge dell'amore. Dio conosce il segreto dei vostri cuori,

le vostre angosce, le vostre speranze.

La Sua giustizia trascende ogni giustizia umana,

la Sua misericordia supera ogni nostra immaginabile capacità di perdono.

Cristo si centra sempre su ciò che è nel cuore umano e si affida alle potenzialità,

alle energie che sono nell'uomo e che vengono aiutate dalla grazia dello Spirito Santo

e possono fare di un prigioniero anche un Santo.

 

Contro la droga e l'alcolismo

Le vittime della droga e dell'alcolismo mi sembrano come persone «in viaggio» che vanno alla ricerca di qualcosa in cui credere per vivere;

incappano, invece, nei mercanti di morte,

che le assalgono con la lusinga di illusorie libertà e di false prospettive di felicità.

Voi ed io tuttavia vogliamo testimoniare che le ragioni per continuare a sperare ci sono e sono molto più forti di quelle in contrario.

Ai giovani voglio ancora una volta dire: Guardatevi dalla tentazione di certe esperienze,

illusorie e tragiche! Non arrendetevi ad esse!

Perché rinunciare alla piena maturazione dei vostri anni, accettando una precoce senescenza? Perché sciupare la vostra vita e le vostre energie che possono trovare gioiosa affermazione negli ideali dell'onestà,

del lavoro, del sacrificio, della purezza, del vero amore?

Chi ama, gusta la vita e vi rimane!

 

La mia gioventù

Certamente è un periodo della vita, in cui ciascuno di noi scopre molto.

Era ancora un'età tranquilla, ma già si avvicinava un grande cataclisma europeo.

Ora tutto questo appartiene alla storia del nostro secolo.

E questa storia io l'ho vissuta negli anni giovanili.

Tanti miei amici hanno perso la vita, nelle guerre, nella II guerra mondiale,

in diversi fronti, hanno dato, donato la vita, in campi di concentramento...

Ho imparato attraverso queste sofferenze a vedere la realtà del mondo

in modo più profondo. Si è dovuto cercare più profondamente una luce.

In queste tenebre c'era la luce. La luce era il Vangelo, la luce era Cristo.

Io vorrei augurarvi di trovare questa luce con cui si può camminare.

 

Per la dignità della persona

Esistono beni che non si possono acquistare al mercato:

fondamentale tra essi è la dignità della persona umana.

Oltre ai bisogni materiali ci sono pure esigenze spirituali che per loro natura

debbono essere soddisfatte nella gratuità di uno scambio,

in cui la persona è riconosciuta ed amata per se stessa.

Occorre superare la mentalità meramente utilitaristica,

che ignora le dimensioni trascendenti della persona umana

e la riduce al circolo angusto della produzione e del consumo.

Una società così concepita non è capace di integrare i più deboli e poveri,

né riesce a soddisfare ciò che attendono le nuove generazioni,

anche per superare una certa diffusa cultura che le rinchiude in se stesse,

le porta a ricercare paradisi artificiali ed a sfuggire alle responsabilità della vita familiare e sociale.

Occorre adoperarsi per una società nuova, in cui le persone possano contare di più,

in cui alla lotta sia sostituito l'incontro di libertà e responsabilità,

l'alleanza tra libero mercato e solidarietà, per promuovere un tipo di sviluppo

che tuteli la vita, difenda l'uomo, specie il povero e l'emarginato, rispetti il creato,

che è opera della mano di Dio.

 

Per il progresso tecnico-scientifico

Ma quali sono oggi i problemi da risolvere, quali i nuovi e maggiori interrogativi

sui quali la Chiesa desidera instaurare un dialogo con i centri della cultura?

La conquista dello spazio è il coronamento di un progresso tecnico,

non mai raggiunto finora e aperto su prospettive sconfinate.

L'energia nucleare utilizzata dapprima a scopi di morte,

sta avanzando verso la meta di una produzione atta a soddisfare i crescenti bisogni.

È emerso anche il problema dell'inquinamento e della distruzione delle riserve,

ma l'uomo ne ha preso coscienza e saprà prendere misure di sicurezza.

La scienza è ormai in grado di intervenire nelle dinamiche della genetica

ma gli esiti appaiono ambivalenti, positivi e negativi,

a beneficio o a rischio della vita umana fin dal suo sorgere.

L'informatica e l'automazione stanno potenziando l'operosità umana,

riducendo drasticamente la fatica in tanti settori.

Non dobbiamo ascoltare i «profeti di sventura» pronti a vedere catastrofi dietro ogni angolo. Certamente l'uomo ha il potere di distruggere la propria vita,

anzi ogni forma di vita sulla faccia della terra;

perciò la concezione cristiana offre motivi di immutata speranza e sostiene le ragioni dall'ottimismo, poiché crede alla presenza provvida del mondo,

di Dio Padre e del suo Figlio salvatore.

 

Etica e tecnologia

Non di sola tecnica vive l'uomo.

Il problema etico richiede di essere affrontato con urgenza.

Lo esige il grande sviluppo tecnologico, soprattutto là dove si tratta

dell'inizio della vita, della sua trasmissione e della sua fine temporale.

Non tutto ciò che è materialmente fattibile è anche moralmente lecito,

perché non tutto è in armonia con la dignità e il valore dell'uomo.

La scienza descrive l'esserci delle cose, ma tace sul loro dover essere.

Eppure, proprio tenendo conto dell'ordine etico si può impostare una vita rispondente

alle esigenze del vero e del bene. Lo storico muro è caduto,

una porta è stata aperta, ma altre ancora resistono ed altre si tenta di richiudere nuovamente con la coercizione e persino con la violenza.

L'Europa ha bisogno di essere ripensata alla luce delle sue più vitali tradizioni,

delle più antiche e autentiche aspettative dei suoi popoli,

che affondano le loro radici nella fede in Gesù Cristo.

Questa fede ha sostenuto la speranza di libertà di moltissimi nostri fratelli,

rischiarando la lunga notte dell'oppressione. La forza morale e le speranze,

che hanno animato questi nostri fratelli, in mezzo a tante sofferenze,

non devono ora cedere il passo alla tentazione dello scoraggiamento per le nuove difficoltà o alle suggestioni di nuove forme di prevaricazione sul proprio simile,

ma stimolare con nuovo vigore alla ricerca del bene comune, e all'attuazione

di una più piena giustizia sociale anche mediante un nuovo diritto internazionale e nuove incisive testimonianze di solidarietà. La storia ha reso gli europei

esperti di divisioni dolorose e tragiche: la fede cristiana li deve aiutare

a ritrovare i percorsi dell'intesa e della pace.

 

Per la famiglia e gli anziani

La famiglia con il suo affetto può rendere accettabile, volontario, operoso e sereno

il momento prezioso della senilità. Anche nell'età più avanzata l'animo può continuare ad affinarsi nel dialogo e nella partecipazione attiva e solidale

con tutte le vicende delle persone amate. L'esperienza si arricchisce

e si trasforma in comunione,

mentre la sapienza dell'anziano può offrire saggi e validi elementi di equilibrio

nella valutazione di fatti e problemi. L'esperienza dell'anziano

si fa anche maestra di vita e di esempio. Proprio l'approssimarsi

del compimento dell'esistenza induce a prendere maggiormente sul serio la propria missione e a non dimenticare il posto che in essa occupa Dio.

 

Uomo del nostro tempo

Uomo del nostro tempo!

Uomo che vivi immerso nel mondo, credendo di padroneggiarlo

mentre forse ne sei preda, Cristo ti libera da ogni schiavitù per lanciarti alla conquista di te, all'amore costruttivo e proteso al bene; amore esigente,

che ti fa costruttore, non distruttore del tuo domani, della tua famiglia, del tuo ambiente, della società intera. Uomo del nostro tempo!

Solo Cristo Risorto può appagare pienamente la tua insopprimibile aspirazione alla libertà! Dopo le atrocità di due guerre mondiali e di tutte le guerre che, in questi cinquant'anni, spesso in nome di ideologie atee hanno mietuto vittime

e seminato odio in tante Nazioni; dopo gli anni delle dittature

che hanno privato l'uomo delle sue libertà fondamentali, si sono riscoperte le vere dimensioni dello spirito, quelle che la Chiesa da sempre promuove rivelando in Cristo la vera statura dell'uomo.

Uomo del nostro tempo! Cristo ti libera dall'egoismo per chiamarti,

alla condivisione ed all'impegno alacre e gioioso per gli altri.

Sono stato nel Sahel africano e ho visto la sabbia che sommerge i villaggi, asciuga i pozzi, brucia gli occhi, ischeletrisce i bambini, paralizza le giovani forze,

reca disperazione, inedia, malattia e morte. Morte di fame e di sete.

Uomo di oggi!

Nazioni ricche della civiltà opulenta! non siate indifferenti a tanta tragedia prendete coscienza sempre più viva di aiutare quelle popolazioni

che lottano ogni giorno per la sopravvivenza.

 

Recuperare la legalità

Le crescenti problematiche e difficoltà, che la società in questi anni incontra per il rapido evolversi delle sue strutture e dei modelli di riferimento,

accrescono le preoccupazioni di quanti con senso di responsabilità

guardano verso il futuro.

La crisi dell'«idea di dovere», sia nello Stato che nei privati, l'impugnazione del «principio di autorità», sostenuta da ideologie massificanti, l'oscuramento della distinzione fra bene e male morale, un crescente cedimento a modelli permissivi,

sono altrettanti fattori che influiscono sull'odierna crisi della legalità

nella convivenza civile.

Non si deve dimenticare che l'affermazione meramente «formale» della legalità

senza effettiva incisività negli interventi concreti finisce per favorire

una illegalità di sostanza, fatta di compromesso e di corruzione, con la conseguenza dell'affermarsi di un diffuso malessere che incrina alla base quel consenso sociale che è il fondamento stesso della civile convivenza. Ricuperare la legalità significa anche perseguire modelli di sviluppo a dimensione più umana,

nei quali l'autorità abbia un ruolo di promozione del bene comune

e ad ogni diritto corrisponda un dovere.

 

Il dovere cristiano dell'accoglienza fraterna

L'accoglienza fraterna è dovere importante nella vita della comunità cristiana.

Coloro che scoprono Cristo e vogliono seguirlo, coloro che accolgono il suo perdono

hanno bisogno di incontrare

dei fratelli e delle sorelle che sappiano accoglierli, fidandosi di loro, qualunque sia il loro passato, e sostenerli nel cammino.

Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa o laica, ogni gruppo o movimento, deve saper creare al proprio interno un clima di famiglia,

che consenta ai singoli di lasciarsi alle spalle le proprie vicende negative e di sentirsi, alla pari di ogni altro, accolto nell'amore. La Chiesa è fatta anche

di chi si è da poco ravveduto dalla sua ignoranza, di chi ha solo recentemente

abbandonato il peccato,

di chi ha spesso bisogno del perdono divino, perché gli accade di essere infedele al Signore. In questa Chiesa povera e contrassegnata dalla debolezza dei suoi membri,

si manifesta pienamente la potenza di Cristo. Per grazia e per vocazione,

la Chiesa è luce dei popoli, segno di unità tra le nazioni, guida di tutta l'umanità verso la comunione con Dio.

 

Fiducia nella storia

Il primo fondamento

della nostra fiducia nella storia

è la fede nella Provvidenza di Dio e nel suo amore.

La sua mano onnipotente e misericordiosa sostiene, invisibile, lo svolgersi del tempo dal primo giorno della sua creazione. Anche quando il male si diffonde

e sembra prevalere, non è lecito disperare. Se la storia ci appare nel suo aspetto sinistro come luogo di sofferenza, di disgrazie,

di sconfitte e di morte, ricordiamoci che la Scrittura ci assicura ripetutamente che verrà il giorno in cui Dio asciugherà le lacrime su ogni volto.

 

Inno alla vita

La vita è dono meraviglioso di Dio e nessuno ne è padrone,

l'aborto e l'eutanasia sono tremendi crimini contro la dignità dell'uomo,

la droga è rinuncia irresponsabile alla bellezza della vita,

la pornografia è impoverimento e inaridimento del cuore.

La malattia e la sofferenza non sono castighi ma occasioni per entrare

nel cuore del mistero dell'uomo; nel malato, nell'handicappato, nel bambino e nell'anziano, nell'adolescente e nel giovane, nell'adulto e in ogni persona, brilla l'immagine di Dio.

La vita è un dono delicato, degno di rispetto assoluto: Dio non guarda all'apparenza ma al cuore; la vita segnata dalla Croce e dalla sofferenza merita ancora più attenzione, cura e tenerezza. Ecco la vera giovinezza: è fuoco che separa le scorie del male dalla bellezza

e dalla dignità delle cose e delle persone; è fuoco che riscalda di entusiasmo l'aridità del mondo;

è fuoco d'amore che infonde fiducia ed invita alla gioia.

 

Preghiera a Maria

Madre della Chiesa,

e Madre nostra Maria, raccogliamo nelle nostre mani quanto un popolo è capace di offrirti; l'innocenza dei bambini,

la generosità e l'entusiasmo dei giovani, la sofferenza dei malati,

gli affetti più veri coltivati nelle famiglie, la fatica dei lavoratori,

le angustie dei disoccupati, la solitudine degli anziani, l'angoscia di chi ricerca

il senso vero dell'esistenza, il pentimento sincero

di chi si è smarrito nel peccato, i propositi e le speranze

di chi scopre l'amore del Padre, la fedeltà e la dedizione

di chi spende le proprie energie nell'apostolato e nelle opere di misericordia.

E Tu, o Vergine Santa, fa' di noi altrettanti coraggiosi testimoni di Cristo. Vogliamo che la nostra carità sia autentica, così da ricondurre alla fede gli increduli, conquistare i dubbiosi, raggiungere tutti. Concedi, o Maria, alla comunità civile

di progredire nella solidarietà,

di operare con vivo senso della giustizia, di crescere sempre nella fraternità. Aiuta tutti noi

ad elevare gli orizzonti della speranza fino alle realtà eterne del Cielo.

Vergine Santissima, noi ci affidiamo a Te e Ti invochiamo,

perché ottenga alla Chiesa

di testimoniare in ogni sua scelta il Vangelo, per far risplendere davanti al mondo

il volto del tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo.

 

Cristo speranza dell'uomo

Siamo chiamati ad avanzare, a fare avanzare il mondo,

come «luce del mondo» e «sale della terra». I cristiani non possono avere,

nella storia,

un ruolo di retroguardia o di involuzione: il Vangelo che essi hanno tra le mani,

le parole e gli esempi di Cristo che in esso sono registrati, devono renderli

nonostante tutte le loro umane debolezze, uomini di avanguardia e di speranza. Sappiamo che la storia,

pur con i suoi alti e bassi,

è avviata verso il definitivo trionfo di Cristo. In nostro potere è di corrispondere,

giorno per giorno,

a quel continuo aumento di grazia, che Dio, nella sua infinita bontà, vuole donarci, per farci avanzare senza soste né inciampi

verso il Regno di Dio.

 

Una civiltà con l'anima

Nessuna esperienza politica, nessuna forma di democrazia può sopravvivere,

se viene meno l'appello

ad una comune moralità di base. Nessuna legge scritta è sufficiente a garantire la convivenza umana, se non trae la sua intima forza da un fondamento morale.

Una società che smarrisce

la dimensione spirituale e religiosa vedrebbe i propri valori

svuotarsi del loro contenuto più vero. Il progresso economico

si rivelerebbe illusorio. Il dilagante conformismo dei desideri e dei comportamenti sta plasmando una civiltà uniforme, appiattita,

sazia di benessere,

ma povera di slanci ideali e di speranze, una civiltà povera di anima.

L'insidia più grave di tale processo sta proprio nella tendenza a soffocare il respiro trascendente della cultura, impoverendola, livellandola, svuotandola di energia.

Una città è ricca

quanto è ricca la sua cultura, poiché le città sono unità viventi, che incorporano una memoria, custodiscono un'anima,

vantano una loro genialità

ed una loro specifica vocazione. Le città possono diventare fontane inesauribili,

libri vivi, fari di luce per il cammino delle nuove generazioni.

 

Il monte del Signore

Il monte del Signore

indica il luogo dell'alleanza, il momento in cui Dio comunicò ai suoi servi

la Sapienza della sua legge.

Anche noi siamo saliti a questo monte per raggiungere la meta

che qui ci raccoglie.

Tale itinerario ha per noi valore di simbolo

ed i sentieri percorsi

ci richiamano quelli che Cristo ha tracciato per le nostre ascensioni spirituali.

Egli è per tutti noi Via, Verità e Vita. Saliamo al monte del Signore

con l'animo di chi sa contemplare le opere di Dio;

per vedere in esse il segno della potenza, della bellezza, della intelligenza del Creatore. Cerchiamo di riconoscerlo

in questo stupendo scenario di cime e di valli. La bellezza, che si rivela nel creato,

non può non suscitare in noi

pensieri di riconoscenza e ringraziamento.

 

Spalancate le porte a Cristo

Non abbiate paura di accogliere Cristo e di accettare la Sua potestà!

Aiutate il Papa

e tutti quanti vogliono servire Cristo e, con la potestà di Cristo,

servire l'uomo e l'umanità intera! Non abbiate paura!

Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo! Alla Sua salvatrice potestà

aprite i confini degli Stati,

i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura,

di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l'uomo. Solo Lui lo sa!

Oggi così spesso l'uomo non sa cosa si porta dentro,

nel profondo del suo animo, del suo cuore.

Così spesso è incerto

del senso della sua vita su questa terra. È invaso dal dubbio

che si tramuta in disperazione. Permettete a Cristo di parlare all'uomo. Solo Lui ha parole di vita,

sì! di vita eterna.

 

È ora di tornare a Dio

Il mondo ha bisogno di Dio, spesso così poco creduto e adorato, così poco amato e obbedito. Egli non tace, ma chiede l'umile silenzio dell'ascolto.

Il suo infinito rispetto per la nostra libertà non è debolezza: Egli ci tratta da figli. Lasciamo che la sua parola tocchi il nostro cuore. Egli è la speranza dell'uomo

ed il fondamento della sua autentica dignità. Alla prova dei fatti, si è dimostrata cieca ogni ideologia che ha voluto porre l'uomo in alternativa a Dio, la creatura al Creatore. È giusto e doveroso affermare e difendere i «diritti dell'uomo»; ma prima ancora occorre riconoscere e rispettare i «diritti di Dio». Trascurando questi,

si rischia di vanificare anche quelli. Consentitemi di gridarlo forte:

«È ora di tornare a Dio!».

A chi non ha ancora la gioia della fede,

è chiesto il coraggio di cercarla con fiducia, perseveranza e disponibilità.

A chi ha già la grazia di possederla, è domandato di apprezzarla

come il tesoro più prezioso della sua esistenza, vivendola fino in fondo

e testimoniandola con passione.

 

Preghiera al Verbo Incarnato

Al nostro mondo, segnato da sfide epocali, rivela, o Verbo Incarnato,

la gloria e la felicità futura.

Sostieni il coraggio, tieni desto l'impegno dei giovani d'ogni razza e nazione:

essi hanno bisogno di luce, alla soglia del terzo Millennio, per accogliere l'esigente Vangelo che libera e salva.

Cristiani d'ogni Continente, impegnati nel faticoso,

ma necessario cammino dell'unità e della pace, e voi, uomini di buona volontà che mi ascoltate, accorriamo tutti pellegrini

al presepe di Betlemme. Nella grotta,

in cui Gesù parla d'innocenza e di pace, entriamo per ascoltare

una così fondamentale lezione.

Accorri, o umanità dispersa e timorosa, ad implorare la pace, dono e compito

per ogni uomo di nobile e generoso sentire. Basta con l'odio e i soprusi!

Non più indifferenza e silenzio

per chi chiede comprensione e solidarietà, per il lamento di chi continua a morire di fame, tra sprechi e abbondanza di beni.

Come dimenticare chi soffre,

chi è solo o abbandonato, triste e sfiduciato, chi non ha casa né lavoro,

chi è vittima di angherie e sopraffazioni, e delle molteplici forme

del totalitarismo contemporaneo.

Come permettere che gli interessi economici riducano la persona a strumento di guadagno, che creature non ancor nate siano soppresse, che bambini innocenti siano umiliati e sfruttati, che anziani e malati

restino emarginati e abbandonati?

Solo tu, Verbo Incarnato, nato da Maria, puoi renderci fratelli,

figli nel Figlio,

figli a somiglianza del Figlio.

Ci è stata rivelata la gloria futura per mezzo di Te,

Figlio di Maria, Figlio dell'Uomo,

nel quale possiamo gridare: «Abbà, Padre!».

 

Sulla tomba di Santiago de Compostela

Siamo qui, di nuovo,

davanti alla tua tomba: veniamo qui come pellegrini di tutti i cammini del mondo, per onorare la tua memoria e implorare la tua protezione. Viene con me una folla immensa di giovani, da ogni parte della terra.

Siamo qui, ora,

raccolti e uniti nella tua presenza. Camminiamo verso la fine di un millennio che vogliamo sigillare col sigillo di Cristo. Per il nostro pellegrinaggio abbiamo bisogno del tuo ardore e della tua audacia.

Dona a noi, testimoni del Vangelo, la forza di amare sempre la vita. Tu, che sei il patrono dei pellegrini, guida il nostro pellegrinaggio cristiano. 1 popoli sono venuti qui da lontano:

ora tu vieni con noi all'incontro di tutti i popoli. Con te vogliamo dire a tutte le genti dell'Europa e del mondo

che Cristo è ora e per sempre Via, Verità e Vita.

 

Per ogni sofferenza

Benedetta sei tu, o Maria, modello della nostra fede ed immagine viva

del nostro itinerario verso Cristo. Benedetta sei tu, Vergine Maria, modello di carità e di amore materno, per tutti coloro che cercano consolazione. Benedetta sei tu,

che hai generato per noi la sorgente della vita. Benedetta perché hai associato ciascuno di noi alla sofferenza redentrice di Cristo Crocifisso, e ci hai chiamati a servire chi soffre. Benedetta sei tu,

perché ci precedi sulla via del Vangelo e ci inviti a fare ciò che Egli

ci dirà di compiere lungo le vie del mondo. Benedetta sei tu,

perché ci insegni ad amare i poveri, gli umili, i peccatori,

come Dio li ama. Benedetta sei tu, Madre del Signore,

e benedetto il frutto del tuo grembo, Gesù Cristo nostro Signore.

Beata Colei che ha creduto!

Beato chi vive la Parola del Signore!

Si apra il nostro cuore

al mistero dell'amore di Dio, si converta la nostra vita

alla ricchezza del suo perdono. Avremo così la gioia, la luce, la vita, poiché la misericordia divina

si stende su quelli che lo temono.

Maria, Immacolata Madre di Dio e degli uomini, ascolta la preghiera dei malati,

esaudisci le nostre invocazioni, dona al mondo la pace;

donaci Gesù, nostra vera pace.

 

Contro la schiavitù

Oggi, Mercoledì delle Ceneri,

la Chiesa incomincia la Quaresima. Ricevendo le ceneri sui nostri capi, accogliamo la chiamata

alla penitenza e alla conversione. Questa chiamata abbracci anche tutte le colpe del passato

di cui è simbolo l'isola di Gorée. Questa isola di basalto è stata, durante i secoli,

testimone del commercio degli schiavi, brutalmente staccati dalle loro famiglie per essere trasportati in condizioni umilianti in America e venduti come «merce umana». Da cinquecento anni risuona

nell'area del continente americano l'esortazione di Cristo: «Convertitevi e credete al Vangelo». Desideriamo riconoscere, in spirito di penitenza, tutti i torti che, in questo lungo periodo, sono stati recati agli uomini

e ai popoli dell'Africa

in quel turpe commercio.

 

Con i giovani a Czestochowa

Madonna Nera della «Chiara Montagna», volgi il tuo sguardo materno

ai giovani di tutto il mondo, a chi già crede nel tuo Figlio

e a chi non l'ha ancora incontrato sul suo cammino.

Ascolta, o Maria, le loro aspirazioni, chiarisci i loro dubbi, da' vigore ai loro propositi,

fa' che vivano in se stessi i sentimenti di un vero «spirito da figli»,

per contribuire efficacemente all'edificazione di un mondo più giusto. Tu vedi la loro disponibilità,

tu conosci il loro cuore. Tu sei Madre di tutti! In questa collina di luce, dove forte è l'invito alla fede e alla conversione del cuore, Maria vi accoglie con Materna premura. Madonna «dal dolce volto»,

ella distende

da questo antico Santuario

il suo sguardo vigile e provvidente su tutti i popoli del mondo, desideroso di pace.

Di questo mondo voi, giovani,

siete l'avvenire e la speranza. Proprio per questo Cristo ha bisogno di voi:

per far giungere in ogni angolo della terra il Vangelo della salvezza.

Siate disposti e pronti

a compiere tale missione con vero «spirito di figli». Siate gli apostoli,

siate i messaggeri generosi della soprannaturale speranza che dà nuovo slancio

al cammino dell'uomo.

 

Contro l'uso della droga

A voi, cari giovani, particolarmente coinvolti nella lotta alla droga, rivolgo un pressante appello: Cristo vi ha donato la vita! Non sciupatela,

lottate contro i seducenti richiami di tutte le droghe,

non cedendo mai al miraggio di un'esistenza facile,

ma aprendovi con la sensibilità che vi contraddistingue

ai valori dell'onestà e del sacrificio,

della fede e dell'autentica carità. Di fronte alle minacce

di una cultura di morte, siate apostoli

della cultura della vita e della solidarietà.

 

La guerra avventura senza ritorno

Dio dei nostri Padri, grande e misericordioso, Signore della pace e della vita, Padre di tutti. Tu hai progetti di pace,

e non di afflizione, condanni le guerre

e abbatti l'orgoglio dei violenti. Tu hai inviato il tuo Figlio Gesù ad annunziare la pace ai vicini e ai lontani,

a riunire gli uomini di ogni razza e di ogni stirpe in una sola famiglia.

Ascolta il grido unanime dei tuoi figli, supplica accorata di tutta l'umanità:

mai più la guerra, avventura senza ritorno, mai più la guerra, spirale di lutto e di violenza; minaccia per le tue creature

in cielo, in terra ed in mare.

In comunione con Maria, la Madre di Gesù, ancora ti supplichiamo:

parla ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli,

ferma la logica della ritorsione e della vendetta, suggerisci con il tuo Spirito soluzioni nuove, gesti generosi ed onorevoli,

spazi di dialogo e di paziente attesa

più fecondi delle affrettate scadenze della guerra. Concedi al nostro tempo giorni di pace.

Mai più la guerra.

Gesù ci insegna a pregare Ai discepoli,

desiderosi di una guida concreta, Gesù insegna

la formula sublime del Padre nostro, che diventerà nei secoli

la preghiera tipica della comunità cristiana. In essa Gesù consegna

l'essenza del suo messaggio. Chi recita in modo consapevole il Padre nostro

«si compromette» col Vangelo; non può infatti

non accettare le conseguenze che per la propria vita derivano dal messaggio evangelico, di cui la «preghiera del Signore» è l'espressione più autentica.

 

Per gli uomini del nostro tempo

Vergine Santa,

in questo mondo

in cui è presente ancora l'eredità del peccato del primo Adamo, che spinge l'uomo

a nascondersi davanti al Volto di Dio e a rifiutare persino di guardarlo, noi preghiamo

perché si aprano le vie al Verbo Incarnato,

al Vangelo del Figlio dell'uomo, tuo dilettissimo Figlio.

Per gli uomini di questo nostro tempo, così progredito e così travagliato,

per gli uomini

di ogni civiltà e lingua, di ogni cultura e razza, ti chiediamo, o Maria,

la grazia di una sincera apertura di spirito e di un attento ascolto

della Parola di Dio.

Ti chiediamo, o Madre degli uomini, la grazia per ogni essere umano

di saper accogliere con riconoscenza il dono della figliolanza che il Padre offre gratuitamente a tutti

nel suo e tuo Figlio diletto.

Ti chiediamo,

o Madre della speranza,

la grazia dell'ubbidienza della fede, unica vera ancora di salvezza.

Ti preghiamo, Vergine fedele, perché tu, che precedi i credenti nell'itinerario della fede qui in terra, protegga il cammino

di quanti si sforzano di accogliere e seguire Cristo,

Colui che è, che era e che viene, Colui che è la via, la verità e la vita. Aiutaci, o clemente, o pia

e dolce Madre di Dio, o Maria!

 

E l'ora della preghiera

Quanti in Europa, uomini e donne, sono aperti ai valori religiosi, avvertono quasi inflitte nella propria carne le ferite della guerra:

l'angoscia, la solitudine, l'impotenza, il pianto, il dolore, la morte.

Forse anche la disperazione.

Ci siamo convinti ancor più fortemente che questi mali sono qualcosa

che pesa sulle nostre spalle, che opprime i nostri cuori. Davanti a una simile tragedia non si può restare indifferenti; non si può dormire. Dobbiamo vegliare e pregare come il Signore Gesù nell'Orto degli Ulivi,

quando portava su di sé

tutti i nostri peccati sino a sudare sangue. Cristo è in agonia

sino alla fine del mondo,

e noi vogliamo accompagnarlo, questa notte, vegliando e pregando. I conflitti che sorgono intorno a noi, la fame, le privazioni, gli stenti

che affliggono e tormentano

tanti esseri umani

da un capo all'altro del mondo, sono una sfida per tutti coloro che si professano seguaci di Cristo. Tante sciagure non sono forse il riflesso di quella lotta

che oppone il male al bene, che contrappone ad una società basata sull'egoismo e sulla cupidigia la civiltà dell'amore?

Cristo ci chiama

a non lasciarci vincere dal male, ma a vincere con il bene il male, a costruire una civiltà

in cui regni supremo l'amore, e che ponga in primo piano 9 rispetto dell'«altro».

 

Lavoro e dignità della donna

Nel mutato contesto sociale,

la donna deve impegnarsi a riscoprire e riaffermare

le ragioni profonde della sua femminilità. II lavoro, quale personale partecipazione alla trasformazione della creazione

e fonte di dignitoso sostentamento, non deve togliere alla donna,

sposa e madre, la possibilità di compiere

le funzioni sociali e familiari che le sono proprie, perché soltanto in questa maniera essa attua la sua vocazione umana

anche sotto l'aspetto della femminilità. Un'occupazione che restringesse

gli ambiti della donna

e finisse per portarla fuori dal suo ruolo d'amore, impedendole una compiuta realizzazione di sé, priverebbe la comunità umana e cristiana

di una protagonista indispensabile alla sua evoluzione

e alla sua crescita di civiltà.

 

Le grandi attese dei giovani

I giovani sono carichi

di propositi e di speranze; cercano con generosità

di costruire il loro avvenire; attendono dagli adulti

esempi validi e proposte serie. E quale grave responsabilità si assume la società

quando delude le loro attese di giustizia e di realizzazione di sé.

Responsabili politici e amministrativi, sia vostra premura adoperarvi

non solo perché le popolazioni abbiano più benessere materiale,         _ ma anche e soprattutto perché

ci siano effettive condizioni di vivibilità umana e di sicurezza della convivenza.

La famiglia e la società, la scuola e il sindacato come ogni altra istituzione politica,

culturale e civica

svolgano un'importante opera di collaborazione e di raccordo, di stimolo e di promozione, soprattutto per quanto riguarda l'educazione dei giovani

e il loro valido inserimento

nel mondo del lavoro e nella vita sociale.

 

Per i giovani

Signore Gesù, che hai chiamato chi hai voluto, chiama molti di noi a lavorare per te, a lavorare con te.

Tu, che hai illuminato con la tua parola

quelli che hai chiamati, illuminaci col dono della fede in te.

Tu, che li hai sostenuti nelle difficoltà,

aiutaci a vincere le nostre difficoltà di giovani d'oggi. E se chiami qualcuno di noi,

per consacrarlo tutto a te, il tuo amore riscaldi

questa vocazione fin dal suo nascere e la faccia crescere

e perseverare sino alla fine. Così sia.

 

Per vivere nella gioia

Dio, nostro Padre,

tu hai tanto amato gli uomini da mandare a noi

il tuo unico Figlio Gesù, nato dalla Vergine Maria, per salvarci

e ricondurci a te. Ti preghiamo, Padre buono,

dona la tua benedizione anche a noi, ai nostri genitori,

alle nostre famiglie e ai nostri amici. Apri il nostro cuore, affinché sappiamo ricevere Gesù nella gioia, fare sempre ciò che egli ci chiede

e vederlo in tutti quelli

che hanno bisogno del nostro amore. Te lo chiediamo nel nome di Gesù, tuo amato Figlio,

che viene per dare al mondo la pace. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

Per gli amici nella sofferenza

Padre misericordioso,

Signore della vita e della morte. Il nostro destino è nelle tue mani. Guardaci con bontà

e guida la nostra esistenza con la Tua Provvidenza, piena di sapienza e di amore. Ravviva in noi, o Signore, la luce della fede

affinché accettiamo il mistero di questo intenso dolore,

e crediamo che il tuo amore è più forte della morte. Guarda, o Signore, con bontà l'afflizione di coloro che piangono la morte di persone care:

figli, padri, fratelli, parenti, amici. Sentano essi la presenza di Cristo che consolò la vedova di Naim

e le sorelle di Lazzaro,

perché Egli è la risurrezione e la vita. Trovino il conforto dello Spirito,

la ricchezza del tuo amore,

la speranza della tua provvidenza

che apre sentieri di rinnovamento spirituale e assicura a quelli chi lo amano

un futuro migliore.

Aiutaci a imparare

da questo mistero di dolore che siamo pellegrini sulla terra, che dobbiamo essere sempre preparati, perché la morte può giungere all'improvviso. Ricordaci che dobbiamo seminare sulla terra ciò che raccoglieremo moltiplicato nella gloria, affinché viviamo guardando sempre a Te, Padre e Giudice dei vivi e dei morti,

che alla fine ci giudicherai nell'amore. Ti ringraziamo, Padre, perché nella fede il dolore ci avvicina di più a Te,

e in esso cresce la fratellanza e la solidarietà di tutti coloro che aprono il cuore

al prossimo bisognoso. Da questo luogo

che conserva i resti mortali di tanti nostri fratelli ascolta la nostra preghiera: «Dà loro, o Signore, il riposo eterno e risplenda per essi la luce perpetua. Riposino in pace.

E a noi che continuiamo a vivere, pellegrini in questa valle di lacrime, dà la speranza di riunirci a te, nella tua casa paterna,

dove Tuo Figlio Gesù

ci ha preparato un posto

e la Vergine Maria ci guida verso la comunione dei „Santi. Amen.

 

Permettici di parlare tutte le lingue

O Signore

permettici di parlare tutte le lingue

del mondo contemporaneo: della cultura e della civiltà, del rinnovamento sociale, economico e politico,

della giustizia e della liberazione, della informazione

e dei mezzi della comunicazione sociale. Permettici di annunziare

ovunque e in ogni cosa le grandi opere tue. Discenda il tuo Spirito! Rinnovi la faccia della terra, mediante «la rivelazione dei figli di Dio».

 

Dio di tenerezza e compassione

Dio onnipotente ed eterno,

Padre dei poveri, conforto dei malati, speranza dei moribondi, il tuo amore guida

ciascun momento della nostra vita. Innalziamo a te in preghiera

le nostre menti e i nostri cuori. Ti rendiamo gloria

per il dono della vita umana

e specialmente per la promessa di vita eterna.

Sappiamo che sei sempre vicino agli afflitti, ai poveri, e a tutti i deboli

e a coloro che soffrono.

O Dio di tenerezza e compassione, accetta le preghiere

che ti offriamo per i nostri fratelli e sorelle ammalati.

Accresci la loro fede e la fiducia in te. Confortali con la tua amorevole presenza e, se questa è la tua volontà,

ridai loro salute,

dà loro rinnovata forza nel corpo e nell'anima. O Padre amorevole, benedici coloro

che stanno morendo,

benedici tutti coloro che tra poco ti incontreranno faccia a faccia. Noi crediamo

che tu hai reso la morte la porta per la vita eterna. Mantieni nel tuo amore

i nostri fratelli e sorelle in fin di vita, e portali al sicuro a casa

nella vita eterna insieme a te. O Dio, fonte di ogni forza, custodisci e proteggi coloro

che si prendono cura degli ammalati e assistono chi sta morendo.

Dà loro uno spirito coraggioso e gentile. Sostienili nei loro sforzi

per dare conforto e sollievo. Fa' di loro

un segno ancor più radiante del tuo amore trasfiguratore. O Signore di vita

e Fondamento della nostra speranza, riversa la tua abbondante benedizione su tutti coloro che vivono

e lavorano e muoiono al Nirmal Hriday. Colmali della tua pace

e della tua grazia.

Mostra loro di essere un Padre amorevole, un Dio di misericordia

e di compassione. Amen.

 

Dio, nostro Creatore

O Dio, Tu sei nostro Creatore. Tu sei buono

e la tua misericordia è senza limiti. A Te la lode di ogni creatura.

O Dio, Tu hai dato a noi uomini

una legge interiore di cui dobbiamo vivere. Fare la Tua volontà,

è compiere il nostro compito. Seguire le Tue vie

è conoscere la pace dell'anima.

A Te, offriamo la nostra obbedienza. Guidaci in tutte le iniziative

che intraprendiamo sulla terra. Liberaci dalle nostre tendenze cattive che distolgono il nostro cuore dalla Tua volontà. Non permettere che invocando il Tuo Nome, giustifichiamo i disordini umani.

O Dio, Tu sei l'Unico.

Non permettere che ci allontaniamo da Te. O Dio, giudice di tutti gli uomini,

aiutaci a far parte dei tuoi eletti nell'ultimo giorno.

O Dio, autore della giustizia e della pace, accordaci la vera gioia, e l'autentico amore, nonché una fraternità duratura tra i popoli. Colmaci dei Tuoi doni per sempre.

Amen!

 

Per i giovani del mondo

Dio, nostro Padre,

Ti affidiamo i giovani e le giovani del mondo, con i loro problemi, aspirazioni e speranze. Ferma su di loro il tuo sguardo d'amore e rendili operatori di pace

e costruttori della civiltà dell'amore. Chiamali a seguire Gesù, tuo Figlio. Fa' loro comprendere

che vale la pena di donare

interamente la vita per Te e per l'umanità. Concedi generosità

e prontezza nella risposta. Accogli, Signore,

la nostra lode e la nostra preghiera anche per i giovani che, sull'esempio di Maria,

Madre della Chiesa,

hanno creduto alla tua parola

e si stanno preparando ai sacri Ordini, alla professione dei consigli evangelici, all'impegno missionario.

Aiutali a comprendere

che la chiamata che Tu hai dato loro è sempre attuale e urgente.

Amen!

 

Donaci la grazia di amarci

O Padre,

donaci la grazia

di amarci gli uni gli altri affinché nell'unità dello Spirito professiamo la nostra fede vivendo in concordia e santa pace, testimoni dell'Evangelo di salvezza dell'unico Signore

del cielo e della terra, Gesù Cristo, tuo Figlio, che vive e regna

nei secoli dei secoli. Amen.

 

Padre che sei Amore e Vita

Dio,

dal quale proviene ogni paternità

in cielo e in terra. Padre,

che sei Amore e Vita,

fa' che ogni famiglia umana sulla terra diventi,

mediante il tuo Figlio Gesù Cristo, «nato da Donna»

e mediante lo Spirito Santo, sorgente di divina carità, un vero santuario

della vita e dell'amore per le generazioni

che sempre si rinnovano. Fa' che la tua grazia guidi i pensieri

e le opere dei coniugi

verso il bene delle loro famiglie e di tutte le famiglie del mondo. Fa' che le giovani generazioni trovino nella famiglia

un forte sostegno per la loro umanità e la loro crescita nella verità e nell'amore.

Fa' che l'amore, rafforzato dalla grazia del Sacramento del Matrimonio,

si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi,

attraverso le quali, a volte, passano le nostre famiglie. Fa', infine,

te lo chiediamo per intercessione della Sacra Famiglia di Nazaret, che la Chiesa

in mezzo a tutte le nazioni della terra possa compiere fruttuosamente

la sua missione nella famiglia e mediante la famiglia.

Per Cristo nostro Signore, che è la via,

la verità e la vita nei secoli dei secoli. Amen.

 

Perché il Bene vinca sul Male

Padre Celeste!

Tu, che nella Croce di Cristo hai riconciliato a Te

il mondo e l'uomo!

Noi ci presentiamo dinanzi a Te senza nostri meriti,

senza quel bene che Tu aspetti dai tuoi figli adottivi.

Ma portiamo a Te, ancora un volta,

la Croce del tuo Figlio.

Per opera sua il bene prenda, ancora una volta,

il sopravvento sul male,

che è nell'uomo e nel mondo. Il Bene si dimostri,

ancora una volta, più forte del Male. Non perisca l'uomo sotto il peso dei peccati che si moltiplicano. «Perdonali,

perché non sanno

quello che fanno» (Lc 23, 34).

 

Per l'unità dei cristiani

Signore,

spargi su di noi la pienezza della tua misericordia

e per il potere del tuo Spirito rimuovi le divisioni fra i Cristiani.

Fa' che la tua Chiesa si elevi più chiaramente come un segno

per tutte le nazioni, affinché il mondo possa essere inondato dalla luce del tuo Spirito e credere in Gesù Cristo che Tu hai mandato, che vive e regna con Te e con lo Spirito Santo, un solo Dio per sempre. Amen.

 

Per le vittime della violenza

Ascolta la mia voce perché è la voce delle vittime di tutte le guerre

e della violenza tra gli individui e le nazioni. Ascolta la mia voce, perché è la voce

di tutti i bambini che soffrono e soffriranno ogni qualvolta i popoli

ripongono la loro fiducia nella armi e nella guerra. Ascolta la mia voce, quando Ti prego di infondere nei cuori di tutti

gli esseri umani la saggezza della pace, la forza della giustizia

e la gioia dell'amicizia.

Ascolta la mia voce, perché parlo per le moltitudini di ogni Paese e di ogni periodo della storia

che non vogliono la guerra e sono pronte a percorrere il cammino della pace. Ascolta la mia voce e donaci la capacità e la forza per poter sempre rispondere all'odio con l'amore, all'ingiustizia

con una completa dedizione alla giustizia, al bisogno

con la nostra stessa partecipazione, alla guerra con la pace.

O Dio, ascolta la mia voce

e concedi al mondo per sempre la Tua pace.

 

Tu che desideri la misericordia

O Ineffabile,

di Cui parla l'intero creato, O Onnipotente, che mai costringe, ma solo invita

ed orienta l'umanità verso il bene,

O Compassionevole,

che desidera la misericordia, tra tutti gli uomini:

che Egli ci guidi sempre per le sue vie,

riempia i nostri cuori del suo amore,

della sua pace e gioia,

e ci benedica!

 

Gesù, nostro fratello

Gesù Cristo,

Figlio di Dio vivente,

nato nella notte di Betlemme dalla Vergine Maria!

Gesù Cristo,

nostro fratello e nostro Redentore! Abbraccia col primo sguardo

dei tuoi occhi

tutti i problemi assillanti del mondo d'oggi!

Accogli nella tua comunione, mediante la tua nascita terrena, tutti i popoli

e le nazioni della terra.

Accogli noi tutti, uomini e donne, tuoi fratelli e sorelle

bisognosi del tuo amore e della tua misericordia.

 

Gesù, nostra pace

Gesù Cristo!

Figlio dell'Eterno Padre, Figlio della Donna, Figlio di Maria,

non ci lasciare in balìa della nostra debolezza e della nostra superbia! O Pienezza Incarnata! Sii Tu nell'uomo terreno! Sii Tu il nostro Pastore! Sii la nostra Pace!

Rendici pescatori di uomini

Signore Gesù, come un giorno hai chiamato i primi discepoli

per farne pescatori di uomini,

così continua a far risuonare anche oggi il tuo dolce invito: «Vieni e seguimi»! Dona ai giovani e alle giovani

la grazia di rispondere prontamente alla tua voce!

Sostieni nelle loro fatiche apostoliche i nostri Vescovi, i sacerdoti,

le persone consacrate.

Dona perseveranza ai nostri seminaristi e a tutti coloro che stanno realizzando un ideale di vita

totalmente consacrata al tuo servizio. Risveglia nelle nostre comunità l'impegno missionario.

Manda, Signore, operai nella tua messe e non permettere che l'umanità si perda per mancanza di pastori, di missionari, di persone votate alla causa del Vangelo. Maria, Madre della Chiesa,

modello di ogni convocazione, aiutaci a rispondere di «sì» al Signore che ci chiama

a collaborare al disegno divino di salvezza. Amen.

 

Rendici disponibili!

Signore Gesù Cristo, che hai dato la tua vita

affinché tutti gli uomini siano salvati e abbiano la vita in abbondanza, mantieni in noi

il desiderio della salvezza

di tutti coloro che hai affidato al nostro ministero.

Rinnova la nostra disponibilità

a offrire la riconciliazione con Dio e coi loro fratelli, come san Paolo e san Jean-Manie Vianney.

Ti rendiamo grazie

per il tuo corpo e il tuo sangue

che ci permetti ogni giorno di offrire per la salvezza del mondo,

di ricevere in noi,

di donare ai nostri fratelli e sorelle e di venerare nelle nostre chiese. Non permettere che i nostri cuori si abituino a questo dono:

dacci di vedere in esso il tuo Amore estremo come il Curato d'Ars. Tu che regni col Padre e lo Spirito Santo

nei secoli dei secoli.

 

Per la nostra comunità

O Gesù, Buon Pastore,

suscita in tutte le comunità parrocchiali sacerdoti e diaconi,

religiosi e religiose,

laici consacrati e missionari, secondo le necessità

del mondo intero,

che tu ami e vuoi salvare. Ti affidiamo in particolare la nostra comunità;

crea in noi

il clima spirituale dei primi cristiani, perché possiamo essere un cenacolo ci~ preghiera in amorosa accoglienza dello Spirito Santo

e dei suoi doni. Assisti i nostri pastori

e tutte le persone consacrate. Guida i passi di coloro

che hanno accolto generosamente la tua chiamata

e si preparano agli ordini sacri o alla professione

dei consigli evangelici.

Volgi il tuo sguardo d'amore

verso tanti giovani ben disposti e chiamali alla tua sequela. Aiutali a comprendere

che solo in te possono realizzare pienamente se stessi. Nell'affidare

questi grandi interessi del tuo Cuore

alla potente intercessione di Maria, madre e modello

di tutte le vocazioni, ti supplichiamo

di sostenere la nostra fede nella certezza

che il Padre esaudirà ciò che tu stesso

hai comandato di chiedere. Amen.

 

Signore, liberaci dal male

Signore Gesù Cristo, redentore degli esseri umani,

ci volgiamo al tuo Sacro Cuore con umiltà e onestà,

con venerazione e speranza, con un profondo desiderio di darti gloria, onore e lode. Signore Gesù Cristo, Salvatore del mondo,

ti ringraziamo per tutto ciò che tu sei

e per tutto ciò che fai per il piccolo gregge. Signore Gesù Cristo, figlio del Dio vivente, ti lodiamo per l'amore che ci hai rivelato

con il tuo Sac °n Cuore, trafitto per noi

,,CI le è diventato

la fonte della nostra gioia, la sorgente

della nostra vita eterna.

Raccolti insieme nel Tuo Nome, che è più in alto

di tutti gli altri nomi,

ci consacriamo al Tuo Sacro Cuore,

nel quale dimora

la pienezza della verità e della carità.

Signore Gesù Cristo, Re dell'amore

e principe della Pace, regna nei nostri cuori e nelle nostre case. Allontana tutti i poteri del male e portaci a dividere

la vittoria del Tuo Sacro Cuore. Tutti noi diciamo

e diamo gloria e lode a Te,

al Padre ed allo Spirito Santo, unico Dio vivente

che regnerà per sempre. Amen.

 

Per l'amore della verità

Signore Gesù,

facci comprendere le Scritture; arde il nostro cuore

mentre ci parli. Sì. Tu, Cristo, parli a noi

per mezzo dei testimoni

della tua passione e risurrezione. Tu parli per mezzo di Pietro

e degli Apostoli.

Tu parli anche per mezzo di quei Protomartiri

che, in maggioranza, hanno creduto,

benché non avessero visto. E dopo aver creduto

hanno dato la vita per Cristo. Noi siamo eredi

di questa testimonianza. Dobbiamo essere degni di una tale eredità! Cerchiamo la sua sorgente nella Sacra Scrittura:

«Facci comprendere le Scritture». Tu ci parli in esse.

E benché non vediamo te in persona, tuttavia nelle Scritture

troviamo sempre la stessa sorgente della fede.

Tu ci parli in esse.

Signore, arde il nostro cuore! Arde il cuore!

Permettici di amare la verità, la verità della tua Passione e della tua Risurrezione! Permettici di vivere

nel soffio

del tuo mistero pasquale.

 

Signore, rivelaci il mistero di Dio

Signore Gesù Cristo

Eterno Figlio dell'Eterno Padre, Nato dalla Vergine Maria.

Noi ti chiediamo

di continuare a rivelarci il mistero di Dio:

affinché possiamo riconoscere in te «l'immagine del Dio invisibile», affinché possiamo trovarlo in te,, nella tua divina Persona,

nel calore della tua umanità, nell'amore del tuo Cuore. Cuore di Gesù,

in cui risiede

la pienezza della Divinità! Cuore di Gesù,

della cui pienezza abbiamo tutti partecipato! Cuore di Gesù,

Re e centro di tutti i cuori, per tutta l'eternità.

Così sia!

 

O Cristo, perdonaci!

O Cristo! Crocifisso e Risorto! Ti ringraziamo!

Ti chiediamo perdono:

per ogni male, che si afferma nel cuore umano e nel mondo; per ogni bene trascurato in quest'Anno ti chiediamo perdono!

Ti adoriamo nella tua risurrezione! Come l'Apostolo Tommaso,

che all'inizio non credette alla tua risurrezione, tocchiamo i segni

della nostra Redenzione

sulle tue mani, sui tuoi piedi, nel tuo costato,

mentre con viva fede esclamiamo: «Mio Signore e mio Dio!» (Gv 20,28). Accogli questo grido:

questo messaggio pasquale della Chiesa. Che esso risuoni

con una vasta eco nei saluti di gioia pronunciati nelle diverse lingue, nelle quali i tuoi seguaci

per tutto l'orbe terrestre professano e proclamano-la fede

nella Risurrezione.

 

Per la Chiesa

O Gesù, Buon Pastore, accogli la nostra lode

e il nostro umile ringraziamento per tutte le vocazioni che, mediante il tuo Spirito, elargisci continuamente

alla tua Chiesa. Assisti i vescovi,

i presbiteri, i missionari

e tutte le persone consacrate: fa' che diano esempio di vita veramente evangelica.

Rendi forti e perseveranti nel loro proposito

coloro che si preparano al sacro ministero

e alla vita consacrata.

Moltiplica gli operai del Vangelo per annunziare il tuo nome

a tutte le genti. Custodisci tutti i giovani delle nostre famiglie

e delle nostre comunità: concedi loro prontezza e generosità nel seguirti. Rivolgi anche oggi il tuo sguardo su di loro e chiamali.

Concedi a tutti i chiamati

la forza di abbandonare tutto per scegliere solo Te

che sei l'amore.

Perdona le incorrispondenze e le infedeltà

di coloro che hai scelto. Ascolta, o Cristo,

le nostre invocazioni per intercessione

di Maria Santissima,

Madre tua e Regina degli Apostoli. Lei, che, avendo creduto

e risposto generosamente,

è stata la causa della nostra gioia, accompagni con la sua presenza e il suo esempio

coloro che chiami al servizio totale del tuo regno. Amen!

 

Per la potenza della Croce

Noi ti adoriamo, Gesù Cristo!

Ti adoriamo. Ci mettiamo in ginocchio. Non troviamo le parole sufficienti né i gesti per esprimerti la venerazione,

della quale ci compenetra la tua Croce; della quale ci compenetra

il dono della Redenzione, offerto a tutta l'umanità, a tutti e a ciascuno, mediante la sottomissione totale e incondizionata della tua volontà alla volontà del Padre.

La potenza del tuo amore

si dimostri ancora una volta più grande del male che ci minaccia.

Si dimostri più grande del peccato, dei molteplici peccati

che si arrogano in forma sempre più assoluta il pubblico diritto di cittadinanza

nella vita degli uomini e delle società. La potenza della tua Croce, o Cristo, si dimostri più grande

dell'autore del peccato, che si chiama «il principe di questo mondo» (Gv 12,3)1 Perché con il tuo Sangue e la tua passione Tu hai redento il mondo!

Amen.

 

Per i genitori

Guida, o Cristo, nella verità i padri

e le madri di famiglia: spronati e fortificati dalla grazia sacramentale del Matrimonio e consapevoli

di essere sulla terra il segno visibile

del tuo indefettibile amore per la Chiesa,

sappiano essere sereni e decisi nell'affrontare con coerenza evangelica le responsabilità della vita coniugale e dell'educazione cristiana dei figli. Guida, o Cristo, nella verità

i giovani della parrocchia: che non si lascino attrarre dai nuovi idoli,

quali il consumismo ad oltranza, il benessere ad ogni costo,

il permissivismo morale, la violenza protestataria, ma vivano con gioia

il tuo messaggio,

che è il messaggio delle Beatitudini, il messaggio dell'amore verso Dio e verso il prossimo,

il messaggio dell'impegno morale per la trasformazione autentica della società.

Guida, o Cristo,

nella verità tutti i fedeli della parrocchia:

che la fede cristiana animi tutta la loro vita e li faccia diventare, di fronte al mondo, coraggiosi testimoni

della tua missione di salvezza, membri coscienti

e dinamici della Chiesa, lieti di essere figli di Dio

e fratelli, con Te, di tutti gli uomini! Guidaci, o Cristo,

nella verità! Sempre!

 

Per l'amore di Dio

Amore misericordioso, Ti preghiamo,

non venire meno! Amore misericordioso, sii infaticabile!

Sii costantemente più grande di ogni male,

che è nell'uomo e nel mondo. Sii più grande di quel male, che è cresciuto nel nostro secolo e nella nostra generazione!

Sii più potente con la forza del Re crocifisso! «Beato il suo Regno che viene».

 

Per un impegno generoso

Signore Gesù,

Pastore Buono,

che hai offerto la tua vita, affinché tutti abbiano la vita, dona a noi, comunità credente sparsa in tutto il mondo, l'abbondanza della tua vita

e rendici capaci di testimoniarla e di comunicarla agli altri. Signore Gesù,

dona l'abbondanza della tua vita a tutte le persone consacrate a te, per il servizio della Chiesa, rendile felici nella loro donazione, infaticabili nel loro ministero, generose nel loro sacrificio;

e il loro esempio

apra altri cuori a lenire e seguire la tua chiamata. Signore Gesù,

dona l'abbondanza della tua vita alle famiglie cristiane,

affinché siano ferventi nella fede e nel servizio ecclesiale, favorendo così il sorgere

e lo svilupparsi

di nuove vocazioni consacrate.

Signore Gesù,

dona l'abbondanza della tua vita a tutte le persone,

particolarmente ai giovani e alle giovani, che tu chiami al tuo servizio;

illuminale nelle scelte; aiutale nelle difficoltà; sostienile nella fedeltà, rendile pronte e coraggiose nell'offrire la loro vita, secondo il tuo esempio, affinché altri abbiano la vita. Nella certezza

che la Vergine Santissima, Madre di Dio e della Chiesa, vorrà avvalorare

con la sua potente intercessione questa supplica e renderla gradita al suo figlio Gesù,

invoco su tutti voi,

venerati Fratelli nell'Episcopato, sui Sacerdoti,

sui Religiosi e sulle Religiose e su tutto il Popolo cristiano, e in particolare

sugli Alunni dei Seminari e degli Istituti religiosi, l'abbondanza delle grazie celesti e in pegno di esse

imparto di gran cuure

la propiziatrice Benedizione Apostolica.

 

Lode a te, Verbo di Dio!

Lode e, Verbo Eterno, che diventi Carne

nel seno della Vergine Immacolata per opera dello Spirito Santo.

Lode a Te, Verbo, Unigenito Figlio del Padre Eterno

che, con la tua Incarnazione,

dai inizio alla Redenzione del mondo. Ecco, nella tua Incarnazione

si apre già la prospettiva della Croce e della Risurrezione.

Lode a Te, Figlio dell'Uomo! Ecco, la tua gioia è di dimorare «tra i figli dell'uomo» (Prv 8,31) ed «annunciare» loro

il tempo della salvezza. Lode a Te, alla soglia di questo nuovo Tempo! Lode a Te, alla soglia dell'Anno Santo della Redenzione!

 

Preghiera ai piedi della Croce

Cristo Gesù!

Stiamo per concludere

questo santo giorno di Venerdì Santo ai piedi della tua Croce.

Così come un tempo a Gerusalemme ai piedi della Croce

stavano tua Madre, Giovanni e Maddalena ed altre donne, così anche noi stiamo qui. Siamo profondamente emozionati dall'ímportanza del momento.

Ci mancano le parole per esprimere tutto ciò che sentono i nostri cuori. Questa sera,

quando dopo essere tolto dalla Croce, ti hanno deposto in un sepolcro

ai piedi del Calvario desideriamo pregarti affinché tu rimanga con noi

mediante la tua Croce:

tu, che per la Croce ti sei separato da noi. Ti preghiamo perché rimanga con la Chiesa: perché tu rimanga con l'umanità;

perché non ti sgomenti se molti, forse, passano indifferenti accanto alla tua Croce, se alcuni si allontanano da essa

ed altri non vi arrivano. Tuttavia, forse, mai più che oggi l'uomo ha avuto bisogno di questa forza

e di questa sapienza che sei tu stesso, tu solo: mediante la tua Croce! Allora resta con noi in questo penetrante mysterium

della tua morte, in cui hai rivelato quanto «Dio ha amato il mondo».

Resta con noi e attiraci a te.

Tu, che sotto questa Croce sei caduto. Resta con noi mediante la tua Madre, alla quale dalla Croce hai affidato

in modo particolare ogni uomo. Resta con noi!

 

O trionfante Croce di Cristo

O trionfante Croce di Cristo, ispiraci a continuare

il compito di evangelizzazione! O gloriosa Croce di Cristo, dacci la forza di proclamare e di vivere il Vangelo della salvezza!

O vittoriosa Croce di Cristo, nostra unica speranza, guidaci alla gioia

e alla pace della Risurrezione e della vita eterna!

Amen.