di
Bruno e Lorella Nardin
Tratto
da : Pastoraleperlafamiglia
Queste
preghiere sono
state elaborate da
una coppia cristiana
che tenta di vivere nella quotidianità, in semplicità, il messaggio di Gesù.
Sono sposati da tredici anni e hanno la fortuna di aver accolto tre meravigliose
creature che sono i loro figli: Chiara di nove anni, Anna di sei e Giacomo di
quattro anni. Sono cresciuti spiritualmente nei gruppi giovanili di AC e, dopo
il fidanzamento, hanno sentito il desiderio di approfondire la loro chiamata al
Matrimonio e quindi si sono aggregati ad uno dei gruppi famigliari della loro
Parrocchia di Scorzè, provincia di Venezia, diocesi di Treviso. Ancora oggi
seguono la Pastorale famigliare, perchè credono che quest'ambito devrà essere
messo al centro dell'attenzione pastorale, nei prossimi anni, per una nuova e più
proficua rievangelizzazione. Giugno2001
Per
informazioni scrivere agli autori:
brna@inwind.it
Preghiera
in famiglia
“MARIA”
Mamma
o papà.
Nel nome del Padre, ...
Figlio.
Ciao Gesù,
questa sera vogliamo pregare assieme a tua Mamma Maria. Anche noi come lei
vogliamo essere pronti a rispondere di “ Si” ogni giorno, all’invito di
seguire il Tuo insegnamento.
L’insegnamento dell’amore.Grazie Gesù.
Papà.
Maria la madre
di Gesù,la madre di tutti i cristiani ,ci insegna
ad essere buone persone, che ascoltano Dio attraverso
il Vangelo, brave persone che si comportano bene, sono buone con tutti e
aiutano chi ha bisogno. Grazie, Signore che ci hai fatto conoscere tua mamma
Maria, madre della Chiesa. Ascoltiamo cosa Maria risponde al messaggero di Dio.
Lettura
del brano biblico (Luca
1:27-38).
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea,
chiamata Nazaret,a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide,
chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti
saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase
turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.L'angelo le disse: «Non
temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio,
lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio
dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà
per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria
disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».Le rispose l'angelo:
«Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza
dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio
e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è
impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore,
avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.
Rimani con noi Madre Maria, rimani con noi.
Ø
Abbiamo
bisogno di te, per
vedere brillare su di noi il
volto bello di Dio, il suo sorriso materno. Rimani
con noi…
Ø
I
nostri occhi ti cercano. I nostri cuori ti vogliono bene. Rimani
con noi ...
Ave
o Maria
Benedizione
dei bambini:
Genitore.
Ti benedica il Signore e ti protegga.
Amen
Il
Signore faccia brillare il suo volto
su di te e ti
sia propizio.
Amen
Il
Signore rivolga su di te il suo sguardo e ti doni la pace. Amen
Canto.
Mamma
o Papà. Nel nome del
Padre...
Figlio.
Ciao Gesù, anche questa sera ci riuniamo assieme, tutta la famiglia per
pregarti e ringraziarti, per un altro grande dono che Tu ci dai, che è la Pace.
Aiutaci sempre ad essere bravi costruttori di Pace, a cominciare tra noi, come
lo sei Tu.Grazie Signore Gesù.
Papà.
Insegnaci, Signore ad essere uomini e donne giusti,
ricercatori della Pace come lo era Noè, uomo giusto, che fa quello che
Dio gli ordina; così salva se stesso, la sua famiglia e gli animali da una
grande inondazione. L’arco dai sette colori davanti alle nubi è segno di Pace
in un nuovo accordo fra Dio e gli uomini. Ascoltiamo attentamente questo
racconto.
Lettura
del brano biblico (Genesi
6:10) Questa
è la storia di Noè. Noè era uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei e
camminava con Dio. Noè generò tre figli: Sem, Cam, e Iafet. Ma la terra era
corrotta davanti a Dio e piena di violenza. Dio guardò la terra ed ecco essa
era corrotta, perché ogni uomo aveva pervertito la sua condotta sulla terra.
Allora Dio disse a Noè: «È venuta per me la fine di ogni uomo, perché la
terra, per causa loro, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme
con la terra.Fatti un'arca di legno di cipresso; dividerai l'arca in
scompartimenti e la spalmerai di bitume dentro e fuori.Ecco come devi farla:
l'arca avrà trecento cubiti di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di
altezza.Farai nell'arca un tetto e a un cubito più sopra la terminerai; da un
lato metterai la porta dell'arca. La farai a piani: inferiore, medio e
superiore.Ecco io manderò il diluvio, cioè le acque, sulla terra, per
distruggere sotto il cielo ogni carne, in cui è alito di vita; quanto è sulla
terra perirà. Ma con te io stabilisco la mia alleanza. Entrerai nell'arca tu e
con te i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli.Di quanto vive, di
ogni carne, introdurrai nell'arca due di ogni specie, per conservarli in vita
con te: siano maschio e femmina.Degli uccelli secondo la loro specie, del
bestiame secondo la propria specie e di tutti i rettili della terra secondo la
loro specie, due d'ognuna verranno con te, per essere conservati in vita.Quanto
a te, prenditi ogni sorta di cibo da mangiare e raccoglilo presso di te: sarà
di nutrimento per te e per loro». Noè eseguì tutto; come Dio gli aveva
comandato, così egli fece.Il Signore disse a Noè: «Entra nell'arca tu con
tutta la tua famiglia, perché ti ho visto giusto dinanzi a me in questa
generazione. D'ogni animale mondo prendine con te sette paia, il maschio e la
sua femmina; degli animali che non sono mondi un paio, il maschio e la sua
femmina. Anche degli uccelli mondi del cielo, sette paia, maschio e femmina, per
conservarne in vita la razza su tutta la terra. Perché tra sette giorni farò
piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti; sterminerò dalla
terra ogni essere che ho fatto». Noè fece quanto il Signore gli aveva
comandato.
Diciamo
insieme: MANDA LA TUA PACE.
Ø
Per il nostro Papa, i
vescovi, i sacerdoti, per i cristiani impegnati nella testimonianza e servizio.
Preghiamo.
Ø
Perché tutti i popoli
vivano nella Pace e nella concordia. Pregiamo
Ø
Perchè la Carità unisca
i cuori, così che tutti gli esseri viventi
siano fratelli nella giustizia. Preghiamo.
Ø
Per coloro che soffrono
nella malattia e nella miseria, perchè il mondo ritrovi la Pace.
Ø
Perché i bimbi
conservino l’ innocenza, perchè nelle famiglie regni la Pace e la serenità.
Ø
Perché si estenda il
Regno di Dio, perché tutti i popoli si radunino nella sua chiesa. Preghiamo.
Padre
Nostro.
BENEDIZIONE
DELLA FAMIGLIA CON L’ACQUA E L’ULIVO
Preghiera
in famiglia
“LA
FEDE”
Canto
Padre
o Mamma. Nel nome del
Padre...
Figlio.
Ciao Gesù, abbiamo riunito
tutta la famiglia questa sera, per pregare assieme e soprattutto per ricordare
un altro bellissimo dono che Tu ci hai dato:la Fede in Te. Avere Fede in Te per
noi vuol dire: credere che Tu esisti davvero, ci ascolti quando ti parliamo e
che anche in questo momento ci sei
vicino con la Tua presenza attraverso le letture e il nostro volerci bene.
Grazie Signore Gesù.
Papà.
Anche noi siamo chiamati a fidarci di Dio, ad avere fede nelle sue promesse,
anche se non lo vediamo, anche se non lo
tocchiamo, come fecero Abramo e Sara che lasciarono tutto, il loro Paese, la
loro casa, i loro amici, per fidarsi di Dio che li chiamava per un grande
progetto. Ascoltiamo, bambini questa storia davvero accaduta.
Mamma:
Preghiamo
insieme il Signore e diciamo: Dona la fede, Signore.
Ø
Fà che la nostra
famiglia creda in Te, Signore. Dona la fede, Signore.
Ø
Fà che tutte le famiglie
abbiano fede in Te, Signore. Dona la fede, Signore.
Ø
Come Abramo e Sara,
Signore. Dona la fede, Signore.
Ø
Perché amiamo ciò che
Tu comandi. Dona la fede, Signore.
Ø
Desideriamo ciò che Tu
prometti. Dona la fede, Signore.
Ø
Donaci Tu forza e
decisione. Dona la fede, Signore.
Ø
Porta a compimento in noi
l’opera che hai iniziato. Dona la fede, Signore.
Padre
nostro
Benedizione
dei bambini.
Genitore.
Ti benedica il Signore e ti protegga.
Amen
Il
Signore faccia brillare il suo volto
su di te e ti
sia propizio.
Amen
Il
Signore rivolga su di te il suo sguardo e ti doni la pace. Amen
Preghiera
in famiglia
“IL
BUON SAMARITANO”
Canto.
Mamma
o Papà. Nel nome del
Padre...
Figlio.
Ciao Gesù, questa sera siamo tutti riuniti per pregare con Te e ringraziarti di
tutte le cose belle che ci insegni. Noi ti vogliamo bene e cerchiamo di imparare
a essere buoni come Te e come il buon samaritano che anche senza conoscere la
persona bisognosa di aiuto la soccorse e la portò in salvo. Grazie Gesù, di
questo insegnamento.
Papà.
Insegnaci Signore a non giudicare gli altri
ma per amore ad comportarci come il buon samaritano. Ti ricordi Gesù
cosa dicesti al dottore della
legge? Và e anche tu fà lo stesso. Incontri
un amico, un nemico,uno sconosciuto? Non importa, chi incontri incontri: “Và
e fà anche tu quello che ha fatto il Samaritano della storia.Diventa il suo
prossimo!”
Lettura
del brano biblico (Luca
10:32-37).
Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide
passò oltre dall'altra parte.Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e
passò oltre.Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo
vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi
olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si
prese cura di lui.Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede
all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo
rifonderò al mio ritorno.Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di
colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto
compassione di lui». Gesù gli disse: «Và e anche tu fà lo stesso».
Mamma.
Ripetete con me:
Buono
è il Signore,
verso
tutti la sua tenerezza si espande su tutte le creature
il
Signore sostiene quelli che vacillano,
e
rialza chiunque è caduto.
Padre
nostro.
Benedizione
dei bambini.
Genitore.
Ti benedica il Signore e ti protegga.
Amen
Il
Signore faccia brillare il suo volto
su di te e ti
sia propizio.
Amen
Il
Signore rivolga su di te il suo sguardo e ti doni la pace. Amen
Preghiera
in famiglia
Canto.
Papà
o Mamma. Nel nome del
Padre....
Figlio.
Ciao
Gesù, questa sera vorremmo pregare assieme a te. Ti ringraziamo perché ci fai
capire che ognuno di noi è una persona unica e irripetibile, che ognuno ha
delle cose belle dentro di se che può donare anche agli altri e delle cose meno
belle che deve cercare di cambiare. Con il tuo aiuto sono certa che potremmo
essere delle brave persone e dei bravi cristiani. Grazie Gesù.
Mamma.Il
Signore è buono e ci ha donato delle doti, delle qualità che noi dobbiamo
scoprire e sviluppare. Ascoltiamo la parabola dei talenti.
Lettura
del brano biblico (Mt 25:14-30). Avverrà
come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò
loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a
ciascuno secondo la sua capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque
talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. Così anche
quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva
ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il
denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e
volle regolare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne
presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti;
ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele, gli disse il
suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi
parte alla gioia del tuo padrone. Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due
talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati
altri due. Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele
nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.
Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che
sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai
sparso; per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo.
Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non
ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro
ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse.
Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a
chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto
anche quello che ha. E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là
sarà pianto e stridore di denti.
Papà.
Preghiamo
assieme e diciamo:
Signore mia gioia e mio premio
Ø
Voglio farti conoscere,
Signore, manifestare il tuo amore di tenerezza, specialmente ai più poveri e a
chi ancora non ti conosce. Voglio farlo con delicatezza e con profondo rispetto
di chi dona senza chiedere niente in cambio.
Ø
Continua, Signore, a
prenderti cura di me, che voglio vivere la semplicità e la fraternità nella
fiducia della tua grazia.
Ø
Signore, mia gioia e mio
premio, ti seguirò fino all'ultimo giorno.
Padre
nostro
Benedizione
dei bambini.
Genitore.
Ti benedica il Signore e ti protegga.
Amen
Il
Signore faccia brillare il suo volto
su di te e ti
sia propizio.
Amen
Il
Signore rivolga su di te il suo sguardo e ti doni la pace. Amen
Preghiera
in famiglia
Canto.
Mamma.
Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Figlio.
Ciao, caro Gesù, ti salutiamo con gioia, questa sera, vogliamo dirti che ti
vogliamo bene come tu lo vuoi a noi e a tutti i bambini del mondo. Ti
ringraziamo dell’aiuto che hai dato a…………………………… e alla
sua famiglia in questo tempo di malattia. Ti chiediamo di starle ancora vicino e
con l’aiuto della tua meravigliosa mamma, di accompagnarla fino alla piena
guarigione. Grazie Gesù.
Papà.
Per Gesù i bambini sono molto importanti, sono il simbolo della semplicità,
della felicità, della spensieratezza, ma soprattutto sono simbolo dell’umiltà,
atteggiamento importante per essere preziosi agli occhi di Dio.Se gli adulti
vivessero un po’ di più la semplicità e l’umiltà, ci sarebbero meno
egoismi e meno ingiustizie. Ascoltiamo il Vangelo.
Lettura.
(Lc 18,15-17) Gli
presentavano anche i bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli, vedendo ciò,
li rimproveravano. Allora Gesù li fece venire avanti e disse: «Lasciate che i
bambini vengano a me, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene
il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un
bambino, non vi entrerà».
Mamma.
Preghiamo assieme, ripetete con me:
Ti
benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra,
perché
hai tenuto nascoste queste cose
ai
sapienti e hai potenti della terra
e
le hai rivelate ai piccoli.
Le
labbra dei lattanti proclamano la tua lode
Grazie,
Signore per questi bambini.
Padre
nostro.
Benedizione
dei bambini.
Genitore.
Ti benedica il Signore e ti protegga.
Amen
Il
Signore faccia brillare il suo volto
su di te e ti
sia propizio.
Amen
Il
Signore rivolga su di te il suo sguardo e ti doni la pace. Amen
Preghiera
in famiglia
Canto.
Mamma.
Nel nome del Padre del
Figlio....
Figlio.
Caro Gesù, dopo molto tempo ci ritroviamo assieme per pregare con te, scusa se
non siamo stati sempre puntuali. Questa sera, comunque, pregheremo con l’aiuto
del re Davide tuo servo, il re pastore che Tu scegliesti come guida del popolo
di Israele. O Signore fa che anche noi, come Davide possiamo essere delle
persone fedeli, abili e sagge.
Lettura (1
Samuele 16, 1-13).
E il Signore disse a Samuele: «Fino a quando piangerai su Saul, mentre io
l'ho rigettato perché non regni su Israele? Riempi di olio il tuo corno e
parti. Ti ordino di andare da Iesse il Betlemmita, perché tra i suoi figli mi
sono scelto un re». Samuele rispose: «Come posso andare? Saul lo verrà a
sapere e mi ucciderà». Il Signore soggiunse: «Prenderai con te una giovenca e
dirai: Sono venuto per sacrificare al Signore. Inviterai quindi Iesse al
sacrificio. Allora io ti indicherò quello che dovrai fare e tu ungerai colui
che io ti dirò». Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato e
venne a Betlemme; gli anziani della città gli vennero incontro trepidanti e gli
chiesero: «È di buon augurio la tua venuta?». Rispose: «È di buon augurio.
Sono venuto per sacrificare al Signore. Provvedete a purificarvi, poi venite con
me al sacrificio». Fece purificare anche Iesse e i suoi figli e li invitò al
sacrificio. Quando furono entrati, egli osservò Eliab e chiese: «È forse
davanti al Signore il suo consacrato?». Il Signore rispose a Samuele: «Non
guardare al suo aspetto né all'imponenza della sua statura. Io l'ho scartato,
perché io non guardo ciò che guarda l'uomo. L'uomo guarda l'apparenza, il
Signore guarda il cuore». Iesse fece allora venire Abìnadab e lo presentò a
Samuele, ma questi disse: «Nemmeno su costui cade la scelta del Signore».
Iesse fece passare Samma e quegli disse: «Nemmeno su costui cade la scelta del
Signore». Iesse presentò a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripetè a
Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». Samuele chiese a Iesse:
«Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo
che ora sta a pascolare il gregge». Samuele ordinò a Iesse: «Manda a
prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui».
Quegli mandò a chiamarlo e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e gentile
di aspetto. Disse il Signore: «Alzati e ungilo: è lui!». Samuele prese il
corno dell'olio e lo consacrò con l'unzione in mezzo ai suoi fratelli, e lo
spirito del Signore si posò su Davide da quel giorno in poi. Samuele poi si alzò
e tornò a Rama.
Papà.
La lettura che ora andremo a sentire ci aiuta
a capire che le persone che ci sono vicine o anche le persone che incontriamo
tutti i giorni, vanno guardate con gli occhi di Dio, che guarda il cuore e non
l’aspetto esterno. Non è importante se uno è vestito bene o è una bella
persona , ma quanto questa persona è buona verso gli altri, è giusta con tutti
e non è falsa, cioè non dice bugie.Preghiamo Gesù che ci aiuti a essere così.
Mamma.
Ripetete questa preghiera
con me: Signore, tu mi ami, anche se sono piccolo. Signore, anche su di me
si è posato il Tuo Spirito, Signore, tu hai voluto così il giorno del mio
Battesimo, E’ per questo che anche noi siamo re. Grazie Gesù.
Padre
nostro
Benedizione
dei bambini.
Genitore.
Ti benedica il Signore e ti protegga.
Amen
Il
Signore faccia brillare il suo volto
su di te e ti
sia propizio.
Amen
Il
Signore rivolga su di te il suo sguardo e ti doni la pace. Amen
Preghiera
in famiglia
Canto.
Papà
o Mamma.
Nel nome del Padre....
Figlio. Dal
Vangelo secondo Matteo. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra:
«Venite, benedetti dal Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per
voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da
mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero forestiero e mi avete
ospitato. In verità vi dico: Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo
di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me».
Mamma.
Preghiamo assieme e diciamo: Signore
insegnaci ad amare!
Ø
Signore, insegnaci, a
non amare noi stessi, a non ama re soltanto i nostri cari, a non amare
soltanto quelli che ci amano.
Signore insegnaci ad amare!
Ø
Insegnaci a pensare agli
altri, ad amare anzitutto quelli che nessuno ama.
Signore insegnaci ad amare!
Ø
Facci la grazia di capire
che ad ogni istante, mentre noi viviamo una vita serena, ci sono milioni di
essere umani, che sono pure tuoi figli e nostri fratelli, che muoiono di fame,
senza aver meritato di morire di fame; che muoiono di freddo, senza aver
meritato di morire di freddo.
Signore
insegnaci ad amare!
Ø
Signore, abbi pietà di tutti
i poveri del mondo, Abbi pietà dei lebbrosi [malati], ai quali tu così spesso
hai sorriso, quando eri su questa terra.
Signore
insegnaci ad amare!
Ø
E non permettere più, o
Signore, che viviamo felici da soli. Facci sentire l’angoscia della miseria
universale, e liberaci dal nostro egoismo.
Signore insegnaci ad amare!
Papà.
Preghiamo
il Padre nostro perché ci aiuti a essere dei bravi cristiani
Padre
nostro
Benedizione
dei bambini:
Genitore.
Ti benedica il Signore e ti protegga.
Amen
Il
Signore faccia brillare il suo volto
su di te e ti
sia propizio.
Amen
Il
Signore rivolga su di te il suo sguardo e ti doni la pace. Amen