PAZIENZA
J. GALOT s.j. - COLLANA - "AD TE, DOMINE" - 21
Infinitamente
paziente,
non
ti stanchi mai, Padre, di amarci
malgrado
i nostri peccati; generosamente ci offri il tuo perdono.
Infinitamente
paziente,
non
condanni i tuoi figli sulla terra,
non
li punisci;
quando
li scuoti è per la loro conversione.
Infinitamente
paziente,
ti
adatti alla lentezza del cuore umano;
spalancando
il tuo cuore,
aspetti
che il nostro accolga le tue chiamate.
Infinitamente
paziente,
tu
non rinunci, di fronte alle nostre fughe,
a
guidare i nostri passi
verso
una perfezione che assomigli alla tua.
Infinitamente
paziente,
tu
ci mostri qual è la pazienza senza limiti
che
dobbiamo mantenere,
in
tutte le circostanze, con i nostri fratelli.
Il
Vangelo, Gesù, ci mostra la tua pazienza:
sei
stato paziente per noi fino all'estremo;
con
la tua pazienza umana ci hai rivelato la pazienza di Dio.
Nel
tuo insegnamento, in cui tutto è luce,
ti
sei adattato alle lentezze dei discepoli
a
capire, a credere, e, grazie alla tua pazienza,
li
hai convinti.
La
tua bontà sorprendente verso i peccatori
ha
voluto esprimere la pazienza illimitata
del
Padre, che attende la conversione e il ritorno
dei
suoi figli smarriti.
Quando
ti hanno accusato
sei
rimasto sereno; la tua benevolenza
non
è venuta meno di fronte all'ostilità,
ai
colpi di ogni specie.
Sulla
croce la tua pazienza ha raggiunto il culmine
quando
hai sofferto senza il minimo lamento,
implorando
l'indulgenza e il perdono del Padre
per
tutti i tuoi nemici.
Il
tuo volto paziente rimane davanti ai nostri occhi
come
esempio supremo; nei momenti più duri
aspettiamo
da te la forza segreta
di un'immensa pazienza.
Poiché
tu sei amore, pienezza d'amore,
poiché
ci conduci verso la perfezione,
sviluppa
nei nostri cuori, Spirito Santo, un amore
sempre
più paziente.
Quando
vieni in noi, la tua pazienza è perseverante,
perché
tu abiti in noi senza ricevere l'accoglienza
che
meriteresti, e perché agisci in noi
malgrado
le nostre resistenze.
Questa
infinita pazienza a renderci migliori,
falla
entrare in noi nello sforzo continuo
di
tendere verso il meglio,
attraverso
le nostre debolezze,le nostre imperfezioni.
Questa
stessa pazienza rafforzala in noi
di
fronte ai difetti di quelli che ci circondano;
sopportandoli
meglio, fa che possiamo aiutarli
a
crescere nell'amore.
Sotto
il túo impulso fa che siamo animati
dallo
spirito di pazienza in tutta la nostra vita;
fa
che diventiamo più autentici testimoni
della bontà di Cristo.
Tu
non hai mai ceduto, Maria, all'impazienza,
durante
tutta la tua vita; eppure le contrarietà
non
ti sono mancate e grandi pene
hanno
scosso il tuo cuore.
Tu
non hai mai mostrato la minima irritazione;
hai
saputo resistere agli impulsi interiori
di
aggressività, di suscettibilità,
dominando
il loro turbamento.
Tu
non hai replicato agli affronti, alle offese;
non
hai mai lasciato che l'amore proprio ferito
cercasse
una rivincita, una compensazione,
perché
tu perdonavi tutto.
Tu
non hai mai esasperato nessuno;
a
coloro che ti facevano soffrire, rispondevi
con
una simpatia ancor più delicata,
dimenticando
te stessa.
Aiuta
la nostra debolezza a seguire questa strada,
a
vincere l'impazienza nel nostro cuore
con
un amore più grande, più comprensivo,
sempre
più indulgente.
2.
DONO DALL'ALTO
Vieni
a salvarci dall'impazienza
nascosta
nel profondo del nostro orgoglio,
Cristo
Gesù, che ci hai salvati
con
la pazienza della tua croce.
Salvaci
dall'intolleranza,
da
tante incomprensioni,
dalle
aggressioni del carattere,
dalle
esplosioni dell'umore.
Salvaci
dalle improvvise fiammate
del
nostro amor proprio irritato,
dalle
reazioni impetuose
il
cui controllo ci sfugge.
Salvaci
dalle segrete collere
che
fanno traboccare il nostro cuore,
dalle
parole spiacevoli,
dai
gesti brutali.
Salvaci
dalla violenza
che
si risveglia in noi;
fa
che possiamo dominarla
con la mitezza che viene da te.
Forma
in me, o Cristo, un cuore veramente paziente,
che
sappia sopportare, senza rivolte né lamenti,
tutti
i dispiaceri, tutte le prove,
tutto
quello che fa soffrire.
Forma
in me un cuore largo, grande nella pazienza,
un
cuore che sappia offrire ciò che deve sopportare,
che
sappia elevarsi al di sopra della sua pena
e
conservare vicino a te pace, serenità.
Forma
in me un cuore mite, capace di rispondere,
con
affabile bontà, ad ogni violenza,
capace
di sopportare gli affronti, le offese,
di
trovare in essi un motivo di maggior benevolenza.
Forma
in me un cuore puro da ogni irritazione,
da
ogni desiderio vendicativo, da ogni rancore,
che
non si lasci privare del suo amore
quando
è scosso, maltrattato, oltraggiato.
Forma
in me un cuore umile, dimentico di sé,
felice
di perdonare senza secondi fini,
cosciente
della sua debolezza, indulgente verso gli altri,
pronto a sacrificarsi per mantenere l'armonia.
Quando
vieni in noi
per
trasformare le nostre vite,
l'amore
di cui colmi il nostro cuore,
Spirito
Santo,
è
un amore paziente, pieno di misericordia,
d'indulgenza
infinita.
Implorando
da te il dono della pazienza,
sappiamo
che è già nel profondo di noi stessi,
in
nostro possesso, poiché ti compiaci
ad
abitare in noi.
Questo
dono fallo maturare
e
fruttificare in noi
per
il bene della Chiesa, rendendoci capaci,
nei
momenti più duri, più dolorosi,
di
rimanere pazienti.
Con
questo dono superiore,
tu
elevi la pazienza
al
di sopra dei moti dell'umore quotidiano;
tu
le fai dominare i forti impulsi,
le
ribellioni.
Questo
dono ci offre forza e dolcezza,
forza
di controllare le nostre parole,
i
nostri gesti,
dolcezza
che assicura in ogni circostanza
la pazienza del cuore.
Dove
posso trovare i tesori di pazienza
che
mi sono necessari
per
portare il peso delle pene, delle prove,
delle
scosse improvvise?
Questi
tesori sono i tuoi; sei tu che li possiedi,
sei
tu che ne disponi,
Signore,
che ci testimoni un amore indulgente,
infinitamente paziente.
Tu
mi apri questi tesori; mi lasci attingere
quando
te lo chiedo,
perché
vuoi calmare i turbamenti del mio cuore
con
la tua pazienza.
Quando
mi arricchisci di questi tesori divini,
introduci
in me
una
pazienza forte, ostinata, inconsumabile,
sempre
sorridente.
Questi
tesori nascosti fa che possano beneficare
tutti
quelli che mi circondano,
e
far loro pervenire, mediante la mia pazienza,
il tuo meraviglioso amore.
In
te, Signore Gesù, posso sempre trovare
la
segreta energia che richiede la pazienza,
la
forza per domare l'intima violenza
che
vorrebbe travolgermi.
Tu
m'inviti continuamente a conservare la pazienza;
tu
non manchi mai d'offrirmi in ogni momento
la
forza necessaria; il tuo aiuto divino
supplisce
alla mia debolezza.
È
da te che aspetto la forza interiore
per
rimanere nella serenità
quando
gli eventi mi turbano, mi sorprendono,
mi
mettono alla prova.
Ho
bisogno della tua forza in ogni circostanza,
particolarmente
nei momenti più bui,
più
agitati, perché in me la tua pazienza
si
rafforzi fino all'estremo.
Munito
di questa forza soffusa di dolcezza,
fa
che il rimanga paziente malgrado le tempeste,
che
manifesti più amore a chi mi offende,
a
chi mi maltratta.
3
- SFORZO DI PAZIENZA
Conquistare
la pazienza...
È
una grande impresa, e quanto difficile!
Conquistare
se stesso, il proprio intimo,
è
molto più arduo di ogni altra conquista.
Conquistare
la pazienza...
Non
sarò mai capace con le sole mie risorse;
conto
sulla tua grazia, infinitamente più forte,
infinitamente
più calma, infinitamente più dolce.
Conquistare
la pazienza...
lasciarmi
vincere dalla tua bontà, Signore,
dalla
tua comprensione, dalla tua indulgenza,
dalla
tua serenità che sopporta il mondo.
Conquistare
la pazienza...
riprendere
lo slancio dopo l'irritazione,
senza
mai stancarmi, per ritrovare la calma,
per
dominare i miei nervi in altre occasioni.
Conquistare
la pazienza...
sottomettere
all'amore tutto ciò che freme in me,
tutto
quello che si ribella, tutto quello che geme,
utti
i ribollimenti che vorrebbero travolgermi.
Conquistare
la pazienza...
trasformare
in pace il mio umore ribelle,
riuscire
a cambiare la smorfia in sorriso,
convertire le mie noie in generosa offerta.
Conservare
la pazienza,
conservarla,
Signore, seguendo il tuo esempio,
tu
che fosti così paziente
con
i tuoi discepoli, con i tuoi nemici.
Conservare
la pazienza
come
si custodisce un tesoro nascosto nel cuore,
un
tesoro destinato
a
rendere felici quelli che ci circondano.
Conservare
la pazienza
celandola
sotto un sorriso amabile,
per
non mostrare
né
mai rivelare, ciò che può costare.
Conservare
la pazienza
in
ogni circostanza con la stessa calma,
conservarla
soprattutto
nei
momenti di tensione, di tempesta, di stanchezza.
Conservare
la pazienza...:
posso
farlo soltanto con l'amore che mi doni;
conto
sulla tua grazia
per
dominare il mio temperamento.
Nelle
noie di ogni giorno,
sostieni
la mia pazienza,
una
pazienza quotidiana,
nuova
ogni mattina,
pazienza
che devo avere
non
per il futuro
ma
solo per oggi,
per
l'istante presente.
Quando
arrivano le difficoltà,
fallimenti,
delusioni,
rendi
la mia pazienza incrollabile
grazie
alla tua intima pace.
Tu
che mi guidi con sapienza
nella
via della croce,
unisci
le mie pene alla tua offerta
nella
serenità.
Conserva
il mio umore calmo e soave
nelle
asperità;
al
di sopra di tutte le spine
fa fiorie il mio sorriso.
Pazienza
con me stesso:
non
sono spesso il primo a soffrire
per
i miei difetti!
Insegnami,
Cristo Gesù, a sopportarli bene.
La
tua pazienza mi aiuti
a
non irritarmi per la mia impotenza
davanti
ai miei errori,
né
a cadere in preda alla stizza, all'astio.
Poiché
nella tua pazienza
mi
prendi e mi accogli con le mie deficienze,
anch'io
devo accettarmi
come
sono veramente, con la mia povertà.
Quando
sono deluso
o
devo arrossire per il mio comportamento,
mi
rivolgo a te;
il
tuo perdono m'incoraggia e mi dà forza.
Tu
m'inviti a offrirti
tutto
quello che mi umilia, che mi diminuisce;
a
sopportare me stesso,
ad abbandonare tutto nelle tue mani di Salvatore.
Quelli
che ogni tanto o regolarmente
esercitano
la mia pazienza,
vengono
da parte tua, Signore, per: chiedere
più
amore, più indulgenza.
Sei
tu che li poni sulla mia strada
per
aiutarmi a salire
verso
una più grande carità, per svegliare in me
lo
spirito di sacrificio.
Sei
tu che m'interpelli tramite le loro parole
o
gesti provocanti,
per
farmi accettare gli altri come sono,
amandoli
veramente.
Essi
non possono sapere fino a che punto
mi
rendono servizio,
esigendo
da me dolcezza, comprensione,
perdono
e tolleranza.
Fammi
rivolgere ad essi uno sguardo amichevole
di
simpatia profonda,
e
reagire sempre a tutto quello che m'irrita
con un sorriso sincero.
Quelli
di cui esercito la pazienza,
sostienili,
Signore, con la tua grazia,
rendili
più forti, più generosi,
perché
possano continuare
ad
accettarmi come sono,
con
amabile indulgenza,
a
sopportare i miei errori
senza
cedere all'irritazione.
Quelli
di cui esercito la pazienza
possono
cogliere questa occasione
per
superarsi nell'amore;
illuminali,
mostrandogli
il
senso profondo delle circostanze
con
cui provi il loro cuore,
invitandolo
discretamente
a
una bontà infinita.
Ed
a me, indica
come
devo agire nei loro riguardi
per
non più importunarli,
per
non abusare più della loro pazienza.
Quando
non ci riesco,
fammi
scoprire i mezzi
per
riparare, e giungere così
a
un'armonia più sincera.
4
- DIFFICILI CIRCOSTANZE
Quando
mi sento colpito
nel
più profondo di me stesso,
quando
una reazione aspra, violenta,
rischia
di travolgermi, ho bisogno del tuo aiuto:
Cristo,
calmami.
Quando
ho l'impressione di essere vittima
di
una ingiustizia e sono tentato
di
protestare con indignazione,
Cristo,
calmami.
Quando
la mia strada si fa irta di ostacoli
e
i miei progetti migliori sono contrariati,
Cristo,
calmami, perché rabbia o dispetto
non
abbiano il sopravvento.
Quando
in me s'accende il fuoco della collera
o
quando soffia nel mio cuore un vento ribelle,
non
abbandonarmi a queste spinte dal basso:
Cristo,
calmami.
Quando
sono sfinito e l'animo freme,
Cristo,
calmami con la tua pace sovrana,
fa
che ritrovi la mia padronanza,
la serenità, la mitezza.
Signore,
quando sento i nervi a fior di pelle
e
ogni contatto rischia d'essere esplosivo,
vieni
a preservare in me calma ed equilibrio,
a
procurarmi la distensione.
Quando
mi sento bruciare
da
un ardore troppo intenso,
pronto
a scatenarsi alla minima occasione,
vieni
a moderare questo fuoco, fa battere il mio cuore
più
regolarmente.
Quando
mi sento in preda a spinte segrete
d'impeto
aggressivo, di sferzanti risposte,
poni
in me la tua dolcezza, fammi rinunciare
ad
ogni violenza.
Quando
mi sento sconvolto
nel
profondo del mio essere,
scosso,
agitato dagli avvenimenti,
ripristina
in me la tua pace, fammi dominare
tutte
le emozioni.
Quando
sono in balìa del timore o dell'angoscia,
fammi
sentire la tua forza, la tua protezione,
affinché
la mia fiducia affronti i pericoli
con serenità.
Placa
il mio desiderio di ferire,
Signore,
tu che non l'hai mai fatto,
nemmeno
quando eri colpito,
accusato
a torto, beffato.
Fammi
resistere alla stizza,
a
tutte le passioni improvvise
che
vorrebbero impadronirsi di me
per
gettarmi nella battaglia.
Calma
le mie reazioni impetuose,
che
rischierebbero di provocare
parole
oltraggiose,
gesti
violenti.
Frena
i miei impulsi,
proteggimi
dalla collera,
dai
fremiti dell'umore,
da
ogni esasperazione.
Quando
non voglio ragionare,
avvertimi,
chiamami,
perché
al tuo contatto io ritrovi
il
controllo di me stesso.
Nei
momenti di stanchezza
quando
sarei tentato di abbandonare tutto,
fammi
perseverare, Signore, con pazienza,
perché
finisca umilmente ciò che ho cominciato.
Quando
la stanchezza
mi
rende più vulnerabile a tutte le scosse,
proteggi
il mio cuore dall'irritazione,
mettilo
al riparo dalle brusche reazioni.
Quando
sento il sovraccarico
di
lavori impegnativi e ho l'impressione
di
non riuscire nel compito affidatomi,
preservami
dall'ansia e dal nervosismo.
Quando,
sotto il peso della giornata,
le
mie forze esauste reclamano il riposo,
rendimi
capace d'accogliere pazientemente
chi
ancora mi chiede un servizio, uno sforzo.
Un
tempo, affaticato,
hai
aperto il tuo cuore alla Samaritana.
Anche
se stanco, fa che il mio cuore si apra agli altri
con più pazienza, con più bontà.
Nella
prova, Signore,
insegnami
ad essere paziente,
insegnami
a portare tutto quello che è penoso
come
peso della tua croce, caricato sulle mie spalle,
per
la salvezza del mondo.
Insegnami
a soffrire coraggiosamente, in silenzio,
senza
lamentarmi o protestare,
ad
abbandonarmi con spirito di fede
tra
le mani del Padre.
Insegnami
a conservare l'animo tranquillo
quando
si agitano le acque e soffia la tempesta,
a
perseverare, in mezzo ai vortici,
con
eguale umore.
Insegnami
a proseguire la mia strada
senza
lasciarmi indebolire dalle contrarietà,
cercando
con calma di misurare l'ostacolo
per
poterlo superare.
Insegnami
a tenere più salda la mia pazienza
animandola
di speranza, di fiducia nella tua grazia,
convinto
che la prova mi condurrà
ad una gioia più grande.
Pazienza
della croce:
non
posso staccare gli occhi da questo modello;
sei
tu, Cristo crocefisso, che ci hai rivelato
la
pazienza di Dio, la pazienza dell'uomo.
Pazienza
della croce,
pazienza
delle tue mani e dei tuoi piedi inchiodati
al
legno dei nostri peccati; pazienza del tuo cuore
che,
lungi dal chiudersi,
si
apre a quelli che lo feriscono.
Pazienza
della croce,
pazienza
dell'innocente vittima d'ingiustizia,
pazienza
del perdono, dell'offerta eroica,
dell'abbandono
totale tra le mani del Padre.
Pazienza
della croce,
pazienza
del Signore ridotto all'impotenza
ma
vincitore con l'amore; trionfo di bontà
in
un mondo invaso da tanta violenza.
Pazienza
della croce:
che
entri nel mio sguardo con la contemplazione,
che
ispiri al mio cuore la generosità,
che animi la mia vita per divinizzarla.
La
tua pazienza, Maria, non viene mai meno,
perché
fu al vertice di una pazienza eroica
che
diventasti madre -del discepolo
e
di ciascuno di noi.
Il
tuo sguardo è sempre animato dal sorriso
come.
segno, di bontà, di profonda indulgenza,
perché
comprendi le nostre colpe, e i nostri errori;
tu
non condanni mai.
Tu
non ti irriti, quali che siano le nostre offese,
le
nostre infedeltà all'amore di tuo figlio.
Tu
aspetti che la grazia apra e cambi i nostri cuori;
tu
speri in silenzio.
Tu
ci mostri la via di una lunga pazienza
che
nulla può logorare.
Tu
ci-aiuti a calmare i nostri sussulti,
a
rimanere sereni.
Siamo
così felici d'avere la tua simpatia,
di
trovare in te la pazienza ideale.
Vogliamo
imitarti e rendere felici gli altri
con
la stessa pazienza:
5
- ATTEGGIAMENTI PAZIENTI
La
mia pazienza sappia accogliere ogni fratello
riconoscendogli
il diritto d'essere se stesso,
di
pensare e agire secondo il suo carattere
e
i suoi desideri.
La
mia pazienza accetti, in ciascuno, la sua personalità
con
la sua diversità, non dimenticando mai
che
tu ci hai creati, Padre, tutti differenti,
tutti
a tua immagine.
La
mia pazienza cerchi sempre di comprendere
le
reazioni altrui, interpretandole
in
senso favorevole, scoprendovi
le
buone intenzioni.
La
mia pazienza sappia ammettere e sopportare
ciò
che mi sembra strano, inspiegabile
nei
comportamenti che non mi piacciono;
sappia
rispettare il mistero altrui.
La
mia pazienza lasci a quelli che mi circondano
la
piena libertà di manifestarsi,
ed
offra loro un clima d'intesa fraterna,
in cui tutti possano vivere in pace.
Padre,
tu ci ascolti
e
non ti stanchi d'ascoltare i nostri discorsi.
Donaci
la pazienza
d'ascoltare
anche noi, senza mai stancarci.
Tu
hai l'umiltà
d'ascoltare
con attenzione quello che diciamo;
fa
che anche noi siamo disponibili,
che
c'interessiamo a quello che sentiamo.
Tu
ci lasci parlare a nostro agio;
seguendo
il tuo esempio,
fa
che lasciamo parlare l'altro quanto desidera,
senza
interromperlo.
La
tua infinita bontà accoglie le nostre parole;
fa
che invada il nostro essere,
che
ci mostri come testimoniare simpatia
a
tutti quelli che parlano con noi.
Quando
ci ascolti,
rianimi
i nostri cuori e li rallegri.
Ascoltando
gli altri,
fa
che possiamo sostenere il loro coraggio,
la loro gioia.
Quando
mi sento invadere dall'ira
o
assalire dalla collera,
quando
sono tentato d'esprimere energicamente
tutto
quello che sento in me,
accordami,
Signore, la grazia del silenzio,
la
padronanza di me stesso
per
trattenere la mia lingua e non pronunciare
parole
offensive.
Non
farmi dire nulla che possa suscitare
un
clima di tensione,
nulla
che possa ferire, danneggiare,
indisporre
gli altri.
Quando
vorrei gridare, insegnami a tacere,
poni
un sigillo sulle mie labbra;
lasciami
gridare solo verso di te, in silenzio,
nel
segreto del cuore.
Conservando
il silenzio con ostinazione,
fa
che la mia pazienza si manifesti
più
forte di me, mi faccia gustare
la pace dell'unione.
Tu
che avevi appreso dal messaggio dell'angelo
che
tuo figlio avrebbe salvato gli uomini dal peccato,
che
avrebbe cambiato il mondo in regno di Dio,
hai
atteso l'ora.
Tu
che per trent'anni hai visto crescere nell'ombra
la
luce destinata a illuminare i popoli,
la
tua speranza si è munita d'una lunga pazienza;
hai
atteso l'ora.
Durante
la vita pubblica, quando hai sentito
manifestare
l'ostilità in risposta all'amore,
hai
atteso l'ora con più pazienza,
sapendo
che sarebbe venuta.
In
cima al Calvario, quando tutto sembrava perduto,
tu
eri paziente e aspettavi l'ora,
convinta
del trionfo imminente
sul
male e sulla morte.
Per
tanti nostri desideri che affidiamo a Dio
e
tardano a realizzarsi,
aiutaci
a conservare la speranza, la pazienza,
ad
aspettare l'ora.
6
- PASSATO E AVVENIRE
Rendimi,
Spirito Santo, sempre più paziente;
fa
penetrare in me una grande bontà
che
sappia sopportare le pene quotidiane
più
generosamente.
Fa
crescere la mia pazienza in ogni circostanza
in
cui è minacciata dalle difficoltà;
fa
che possa affrontare tutte le situazioni,
anche
le più penose.
Sviluppa
nel mio cuore benevolenza, dolcezza,
magnanimità,
perché possa accogliere
con
più indulgenza e comprensione
tutto
quello che m'indispone.
Tutto
ciò che potrebbe suscitare la mia collera,
provocare
in me ira, indignazione,
fa
che diventi occasione di progresso,
di
pazienza più grande.
Poiché
mi guidi infaticabilmente
verso
una maggior perfezione nel dono, nell'amore,
conducimi
fino al limite della strada scoscesa
che mi apre la pazienza.
Perdono
per l'impazienza
che
spesso, in tante circostanze,
non
mi ha permesso di assomigliarti, Padre,
tu
che sei sempre infinitamente paziente.
Perdono
per l'impazienza
che
ho manifestato nelle contrarietà,
senza
discernere il tuo disegno misterioso,
ribellandomi
contro la tua volontà.
Perdono
per l'impazienza,
per
i moti violenti dettati dalla collera,
per
i gesti troppo duri, le risposte irruenti,
la
manifestazione di sentimenti ostili.
Perdono
per l'impazienza,
per
quella di un istante che si gonfia e scompare,
per
quella persistente o che si ripete,
lasciando
in me acredine, avversione.
Perdono
per l'impazienza
in
cui sono caduto per l'amor proprio,
mentre
dovrei, in tutte le mie prove,
accogliere il tuo amore e amare di più.
La
tua pazienza, Gesù, ha mostrato la grandezza
del
tuo amore per noi; essa è stata ispirata
dal
profondo desiderio di salvarci dal male,
di
renderci felici.
Aiuta
la nostra pazienza a superare i limiti
della
rassegnazione, a manifestare
una
bontà sincera, avida di assistere,
d'incoraggiare
gli altri.
Seguendo
il tuo esempio eroico, perfetto,
fa
che la nostra pazienza si offra a tutti i sacrifici
richiesti
dall'amore, che giunga fino al vertice
del
dono più intimo.
Più
che un semplice sostegno, più che tolleranza,
fa
che essa sia ardore, generosità,
simpatia
decisa a soffrire volentieri
per
garantire l'unione.
Fa'
che la gioia d'amare, di vivere per gli altri,
doni
alla nostra pazienza uno slancio che la elevi
al
di sopra delle noie, delle contrarietà,
con
un perenne sorriso.