ORA DI RIPARAZIONE DELLA COMPAGNIA DI MARIA RIPARATRICE

STATUTO DELLA COMPAGNIA DI MARIA RIPARATRICE

1. La Compagnia di Maria Riparatrice vuole es­sere, in mezzo al popolo di Dio, una famiglia di anime che, consacratesi alla Madonna, si propongono di partecipare con Gesù Cristo nostro Salvatore all'opera della propria san­tificazione e della salvezza delle anime.

2. Per raggiungere questo fine i membri della Compagnia, oltre che dei mezzi ordinari, si serviranno di una profonda devozione a Ma­ria Immacolata e divulgheranno la Medaglia miracolosa e le pagelline con l'atto di consa­crazione alla Madonna.

3. La Compagnia è costituita dal Gruppo Centro di Milano e dai Gruppi nati nelle località dove viene conosciuta e recitata la preghiera di consacrazione a Maria Riparatrice.

Alla Compagnia possono appartenere fedeli dell'uno e dell'altro sesso, persone libere e coniugate, secolari e religiose.

Gli ascritti compongono due categorie: Effet­tivi e Zelatori.

Gli effettivi avranno questi impegni

a) Ogni giorno o almeno al sabato rinnove­ranno con la consacrazione a Maria Imma­colata la loro donazione a Dio, iniziata con il S. Battesimo.

b) Reciteranno ogni giorno il S. Rosario o almeno dieci Ave Maria.

c) Ripeteranno il più frequentemente possi­bile la giaculatoria: « Gesù, Maria, vi amo salvate anime ».

d) Ogni sera, per qualche minuto, riflette­ranno sulle parole di Gesù Cristo: « Che im­porta all'uomo guadagnare tutto il mondo, se poi perde l’anima?»; poi ciascuno do­manderà a se stesso: che cosa faccio io per salvarmi e per salvare i miei fratelli?

e) Si sforzeranno di avvicinare, per quanto sarà loro possibile, le anime più lontane da Dio, di guadagnarsi la loro benevo­lenza e il loro rispetto nei momenti del do­lore e della prova, col sacrificarsi per loro; li visiteranno, se ammalati; cercheranno di assisterli, se gravi, in modo da disporli, mediante qualche ossequio prestato alla Vergine Immacolata, a ricevere i SS. Sacra­menti e a un felice passaggio all'altra vita.

f) Inviteranno altre persone a partecipare alla Compagnia e contribuiranno a sostenerne le spese mediante un obolo annuale se­condo le loro possibilità.

5. Gli zelatori, oltre ai precedenti impegni, com­piuti con maggiore esattezza e generosità, deb­bono sostenere il Gruppo animando le inizia­tive della Compagnia, allargando la schiera degli ascritti, accettando, se richiesti, le ca­riche direttive e tenendo il contatto con il Reverendo Parroco e con il Centro.

6. L'organizzazione dei Gruppi è semplice.

Ove ci sono più membri, si forma un Gruppo. Ciascuno di questi, così come il Gruppo Cen­tro, è retto da un Consiglio, costituito da un Rev. Sacerdote Direttore, da un o una Presi­dente, da un o una Segretaria, da un o una Cassiera e da alcuni Consiglieri.

Il Consiglio si riunirà per affrontare i pro­blemi della Compagnia, quando lo creda op­portuno, e stabilirà una riunione di tutto il Gruppo una volta al mese per l'Ora di Ripa­razione, seguita dalla conferenza del Rev. Pa­dre Direttore e, se possibile, dalla S. Messa.

7. Ogni Gruppo, pur tenendosi in contatto con il Centro, ha una propria autonomia.

8. Sarà cura di ogni Gruppo far celebrare SS. Messe di suffragio per tutti i mèmbri defunti

e pregare per le anime lontane da Dio e per tutti gli associati, in particolare per gli am­malati.

COMPAGNIA DI MARIA RIPARATRICE Cappella annessa alla Chiesa di S. Antonio via S. Antonio 5, MILANO

Milano, 31 gennaio 1972

Si approva: ad quinquennium. L.S.

f.to + GIOVANNI Cardinale COLOMBO, Arciv. Can. ERNESTO BASADONNA, Can. Arciv. Visto. Si attesta la conformità con l'originale conservato presso questa Curia.

Milano, 7 Febbraio 1972

sac. GIUSEPPE PRONZINI pr. Cancelliere Arcivescovile

 

CHE COS'È LA COMPAGNIA DI MARIA RIPARATRICE

La Compagnia di Maria Riparatrice è stata istituita a Milano nel 1948; è ormai diffusa in tutta Italia ed anche all'estero; è stata appro­vata dalla competente autorità ecclesiastica (se­gnaliamo soprattutto l'approvazione del Card. Schuster, del Card. Siri, del Card. Fossati, del Card. Montini (poi Paolo VI), di Sua Ecc. Mons. Gilla Gremigni, del Card. G. Colombo ecc.

GLI SCOPI

Qual è lo spirito della Compagnia di Maria Riparatrice? Santificare noi stessi, migliorando la nostra vita cristiana, dietro l'esempio della vita di Maria, per tendere alla conquista delle anime lontane da Dio. Ogni nostra azione com­piuta in grazia di Dio e a Lui offerta è un fiore che, per mezzo di Maria, piantiamo in Paradiso.

Per questo è indispensabile accostarsi spesso al Banchetto Eucaristico, anche per riparare ai tanti insulti che il Cuore di Gesù e quello di Maria continuamente ricevono.

COME PREPARARE IL GRUPPO

Siccome non sempre gli iscritti riescono ad aver un assistente ecclesiastico particolare, diamo qui alcuni suggerimenti per la formazione dei gruppi.

A capo del gruppo, in mancanza del Sacer­dote, un laico qualunque, uomo o donna, dif­fonde le immagini con la consacrazione a Maria Santissima e cerca di ottenere da quelli ai quali consegna l'immagine che rinnovino la consacra­zione ogni sabato: meglio se tutti i giorni. Presto in queste persone nascerà un certo interes­samento: allora parli loro della Compagnia di Maria R. e consegni a quelli che si interessano la pagella con lo Statuto della Compagnia. Se l'interesse è vivo, si facciano conoscere i diversi opuscoli e pratiche della Compagnia, si faccia rilevare come fu subito approvata dall'Autorità Ecclesiastica, quante grazie materiali e spirituali si siano già ottenute, quanto bene porti l'atto di consacrazione vissute nelle famiglie.

Sarà facile fra tanti richiedenti trovare altri zelatori e zelatrici che coadiuveranno nel lavoro; si formerà così un gruppo che, se attivo, diverrà presto numeroso, imponendosi all'attenzione sim­patica del Clero locale il quale benedirà le ini­ziative inquadrandole fra le attività parrocchiali.

Per l'organizzazione del gruppo è necessario che gli zelatori e le zelatrici scrivano i nomi degli aderenti su due quadernetti: uno di questi con solennità verrà deposto ai piedi di Maria SS. 1'8 dicembre successivo; l'altro, invece, sarà sempre a portata di mano per continuarvi le iscrizioni; ogni 8 dicembre si aggiornerà il primo quadernetto e si ripeterà la bella funzione.

Sorgerà poi il Gruppo delle anime Ripara­trici, che sentono il bisogno di ripetere conti­nuamente la bella giaculatoria: « Gesù, Maria, Vi amo; salvate anime » e di far l'ora di ripa­razione in privato o in comune, servendosi del libro di preghiere della Compagnia stessa.

Dove i gruppi della Compagnia di Maria R. non hanno la grazia di un Direttore Spirituale, senza scoraggiarsi, proseguano egualmente il loro lavoro d'amore a Maria SS. Ella stessa sarà in mezzo a loro e da Lei avranno larga ricompensa.

N.B. - Dove ancora non vi fosse l'Assistente Ecclesiastico, una zelatrice si assuma il compito di ricevere iscrizioni, di raccogliere le offerte e, con queste, di richiedere il materiale necessario per la propaganda e mandarne le relazioni al Gruppo S. Antonio «Compagnia di Maria R. » - Via S. Antonio, 5 - Milano.

Appena costituito un gruppo si proceda alla nomina di un Presidente, o di una Presidente, di un Segretario o di una Segretaria, di un Cas­siere, di un Cronista e di Consiglieri: questi tutti insieme formano il Consiglio che dovrà riunirsi almemno una volta al mese.

L'ORA DI RIPARAZIONE

L'ora di riparazione è essenzialmente un'ora in cui si deve riconoscere la grandezza dell'amore di Dio per noi; l'enormità della nostra incorri­spondenza, la necessità assoluta di ripagare l'amore di Dio, di riparare al male fatto: di pentirsi del passato, di partire, dopo pregato, con sentimenti nuovi.

E tutto ciò non potrà realizzarsi, ripetendo formule di preghiere per un'ora intera: ma me­ditando sui concetti dell'amore di Dio, delle ingratitudini nostre, delle sofferenze del Cristo per redimerci; e sui propositi che dobbiamo fare per riparare al male fatto. Essendo, la nostra, un'ora di riparazione a Dio in unione al Cuore Immacolato di Maria Riparatrice, dobbiamo in tutta l'ora aver presente quel Cuore Immacolato, capire cosa ha fatto e come ha fatto per ripa­rare; invocar Maria perché ci aiuti.

Solo così, uscendo dalla Chiesa, potremo dire di aver riparato a qualcosa e di esserci uniti al Cuore Immacolato di Maria e di aver fatto un colloquio con Dio.

Il Cuore Sacratissimo di Gesù, propiziazione per i nostri peccati, ed il Cuore Immacolato di

Maria, Mediatrice e Riparatrice, ci facciano ca­pire queste verità e ci facciano pregare e vivere con questi sentimenti.

COME PREGARE

Gli apostoli domandarono a Gesù d'insegnar loro a pregare; non perché non avessero mai pre­gato o perché non conoscessero preghiere da reci­tare, ma perché volevano imparare il metodo e lo spirito.

Gesù, insegnando il « Pater », fece prima di tutto conoscere l'atteggiamento che dobbiamo assu­mere davanti a Dio: atteggiamento di figli davanti al Padre; poi le cose che dobbiamo chiedere: spi­rituali e materiali; infine l'ordine in cui dobbiamo chiederle: prima di tutto quelle che riguardano direttamente Dio: la gloria di Dio, l'avvento del suo Regno, l'adempimento della sua volontà; poi quelle che ci riguardano personalmente: il pane quotidiano, il perdono delle colpe, la difesa dal male spirituale e corporale.

Comprese queste cose, dobbiamo anche capire l'altro ammaestramento di Gesù: « Dio deve essere adorato in spirito e verità »; « Non chi dice Signore, Signore, si salverà, ma chi farà la vo­lontà di Dio ». Quindi, come, nella vita umana, l'anima è superiore al corpo; così nelle nostre relazioni con Dio non solo l'adempimento della sua volontà deve avere la precedenza sulla nostra volontà; ma l'orazione mentale deve avere la pre­cedenza sull'orazione vocale.

Siamo troppo abituati a pregare con la bocca e troppo poco abituati a pregare con il cuore, con la mente, con l'intelligenza.

Soprattutto i cristiani che pregano di più de­vono abituarsi, nelle loro preghiere, a lasciare a Dio il tempo di parlare loro: non costringere Dio a sentire solo le nostre domande, ma dargli tempo e modo di formulare le sue.

Così la preghiera diventa un colloquio e non un monologo; una vera «pia elevazione della mente a Dio » e non soltanto enumerazione delle richieste, un muover di labbra davanti a Dio.

ORA DI RIPARAZIONE PRIMO SCHEMA

I° QUARTO D'ORA: ADORAZIONE A GESÙ SACRAMENTATO

 Noi ti adoriamo, o Gesù Signore nostro, qui e in tutte le tue Chiese sparse nel mondo, e ti bene­diciamo, poiché per mezzo della tua Croce Santa hai redento il mondo.

O sacro Convito, in cui Cristo è nostro cibo, si perpetua il memoriale della sua passione, l'anima è ricolmata di grazia e a noi viene dato il pegno della gloria futura.

G. Hai dato loro il Pane disceso dal cielo.

T. Che porta in sé ogni dolcezza.

PREGHIAMO – O Dio, che in questo mirabile sacramento ci hai lasciato la memoria della tua Passione, concedi a noi di adorare il santo mistero del suo Corpo e del suo Sangue, così da sentire in noi il frutto della tua redenzione. Tu che vivi e regni, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

1. Amabilissimo mio Gesù, credo che tu sei nel SS. Sacramento, accresci in me la fede;

spero nella tua infinita bontà, anima la mia spe­ranza ; ti amo con tutto il cuore e vorrei amarti nella misura che meriti tu, Bontà Infinita e mio Redentore, cioè senza misura : infervorami nel tuo divino amore. Gloria.

2. Pietosissimo mio Gesù, mi pento di vero cuore d'averti offeso, accresci in me il dolore e il proposito efficace di espiare i miei peccati con frutti degni di penitenza. Gloria.

3. Benignissimo mio Gesù, ti supplico per la tua passione e morte, per i dolori di Maria Vergine tua Madre, di aver misericordia del­l'anima mia, dei poveri peccatori e delle sante anime del purgatorio. Gloria.

4. O Gesù sempre provvido, che vegli con cura paterna sopra di noi, provvedi a tutti i bisogni spirituali e temporali, e facci sempre sottomessi alla tua SS. Volontà. Gloria.

5. Dolcissimo Cuore di Gesù, dirigi tu gli interessi delle nostre case, sostieni la Chiesa nelle sue lotte, e conservala nella pienezza della sua vita. Gloria.

Con quel profondissimo rispetto che la fede mi ispira, o mio divin Salvatore, Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, ti credo presente nell'au­gustissimo Sacramento dell'altare: ti adoro e ti amo con tutto il cuore in riparazione di tutte le irriverenze, profanazioni, sacrilegi, che io per mia disgrazia ho fin qui commesso; come pure di tutti quelli che sono stati fatti e continuamente si fanno dagli altri. 

CREDO

Rinnoviamo i nostri sentimenti di fede e di adesione a tutto ciò che la Chiesa ci propone a credere

Credo in un solo Dio, - Padre onnipotente, - creatore del cielo e della terra, - di tutte le cose visibili e invisibili. - Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, - nato dal Padre prima di tutti i secoli: - Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; - gene­rato, non creato: - della stessa sostanza del Padre; - per mezzo di lui tutte le cose sono state create. - Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo: - e per opera dello Spirito Santo (si fa l'inchino) si è incarnato nel seno della vergine Maria e si è fatto uomo. - Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, - morì e fu sepolto ; e il terzo giorno è risuscitato se­condo le Scritture; è salito al cielo, siede alla destra del Padre. - E di nuovo verrà nella gloria, per giudicare i vivi e i morti: - e il suo regno non avrà fine. - Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita - e procede dal Padre e dal Figlio - e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato: - e ha parlato per mezzo dei pro­feti. - Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. - Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. - E aspetto la risurrezione dei morti - e la vita del mondo che verrà. - Amen. 

COMUNIONE SPIRITUALE

Amabilissimo Gesù, in te credo, in te spero; ti adoro nel SS. Sacramento; ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell'anima mia; vieni spiritual­mente nel mio cuore, togliendovi tutto ciò che ti dispiace, e ponendovi tutto quello che ti piace, soprattutto l'umiltà, la carità, la purità e l'ub­bidienza. (pausa)

Come già venuto ti adoro, ti abbraccio e tutta mi unisco a te: non permettere che mi separi mai più da te e concedimi la tua santa benedizione.

O nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, a te raccomandiamo i nostri parenti, benefattori, superiori, quelli che si raccomandano alle nostre orazioni e che pregano per noi. Ave Maria.

Maria Vergine e S. Giuseppe, pregate per noi e per i poveri infedeli. Gloria 

II° QUARTO D'ORA: ROSARIO MEDITATO

(scegliere i misteri convenienti al giorno)

MISTERI GAUDIOSI

I° MISTERO: ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE A MARIA

Dal Vangelo secondo Luca (1, 26-35. 38) L'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata, Nazaret, a una ver­gine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.

Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te ». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: « Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine ».

Allora Maria disse all'angelo: « Come è possibile? Non conosco uomo ». Le rispose l'angelo «Lo Spirito santo scenderà su di te, su te sten­derà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio... ». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto ». E l'angelo partì da lei. Preghiera

(per ogni mistero) Padre nostro... 10 Ave, Maria ... Gloria al Padre... 

II° MISTERO: VISITA DI MARIA A S. ELISABETTA

Dal Vangelo secondo Luca (1, 39-48) Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una Bitta di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bam­bino le sussultò nel grembo.

Elisabetta fu piena di Spirito santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e bene­detto il frutto del tuo grembo ! A che cosa debbo che la madre del mio Signore venga a me ? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adem­pimento delle parole del Signore ».

Allora Maria disse: « L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvato­re, perché ha guardato l'umiltà della sua serva ».  

III° MISTERO: LA NASCITA DI GESÙ

Dal Vangelo secondo Luca (2, 1. 3-14) Un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della fa­miglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea e alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.

Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.

C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'an­gelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia ». 

IV° MISTERO: PRESENTAZIONE DI GESÚ AL TEMPIO

Dal Vangelo secondo Luca (2, 25-36. 38) Quando venne il tempo della loro purifica­zione secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per of­frirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore.

Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; lo Spirito santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima vedere il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spi­rito, si reca al tempio: e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio « Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele ».

Il padre e la madre di Gesù si stupirono delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima ». 

V° MISTERO: MARIA RITROVA GESÚ NEL TEMPIO

Dal Vangelo secondo Luca (2, 41-51) I genitori di Gesù si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo ri­mase a Gerusalemme, senza che i suoi genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non aven­dolo trovato, tornarono in cerca di lui a Geru­salemme.

Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, se­duto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava ed interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse : «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo ». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? non sape­vate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio? ». Ma essi non compresero le sue parole. Partì dunque con loro e torna a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. 

MISTERI DOLOROSI

I° MISTERO: ALL'INIZIO DELLA PASSIONE GESÚ SI AFFIDA ALLA VOLONTÀ DEL PADRE

Dal Vangelo secondo Luca (22, 39-46) Uscito, Gesù se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: « Pregate, per non entrare in tentazione ». Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e inginocchiatosi, pregava « Padre, se vuoi, allontana da me questo calice; tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà ».

Gli apparve allora un angelo dal cielo a con­fortarlo. In preda all'angoscia pregava più insi­stentemente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: « Pes­ché dormite ? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione ». 

II° MISTERO: FLAGELLAZIONE DI GESU’

Dal Vangelo secondo Matteo (27, 24-26) Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, prese dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: « Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi! ». E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli ». Allora rilasciò loro Barabba e fece flagellare Gesù. 

III° MISTERO: GESU’ CORONATO DI SPINE E CON­DANNATO ALLA CROCIFISSIONE

Dal Vangelo secondo Giovanni (19,1-7.16) Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi.

Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro «Ecco, io ve lo conduco fuori perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa ». Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse: « Ecco l'uomo! ». Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo, crocifiggilo! ». Disse loro Pilato « Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui nessuna colpa ». Gli risposero i Giudei « Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio ». Allora lo consegnò loro perché fosse cro­cifisso. 

IV° MISTERO: GESÚ CARICATO DELLA CROCE

Dal Vangelo secondo Luca (23, 26-32) Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Seguiva Gesù una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano la­menti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: « Figlie di Gerusalemme, non pian­gete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! E ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco? ». Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati.  

V° MISTERO: GESU’ MUORE IN CROCE E CI LASCIA MARIA PER MADRE

Dal Vangelo secondo Giovanni (19, 25-30) Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio! ». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre! ». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura : « Ho sete ». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima ad una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: « Tutto è compiuto 1 ». E, chinato il capo, spirò. 

MISTERI GLORIOSI

I° MISTERO: GESU’ RISORGE DALLA MORTE

Dal Vangelo secondo Luca (24,1-12) E primo giorno dopo il sabato, di buon mat­tino, (le donne) si recano alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trova­rono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù.

Mentre erano incerte, ecco due uomini appa­rire vicino a loro in vesti sfolgoranti. Essendo le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: « Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risusci­tato.

Ed esse si ricordarono delle sue parole e tor­nate dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria di Magdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli. Quelle parole parvero loro come un vaneggia­mento e non credettero ad esse.

Pietro tuttavia corse al sepolcro e chinandosi vide solo le bende. E tornò a casa pieno di stu­pore per l'accaduto. 

II° MISTERO: GESÚ ASCENDE AL CIELO PARTECIPE DELLA POTENZA DEL PADRE

Dagli Atti degli Apostoli (1, 9-14) Gesù fu elevato in alto sotto i loro occhi e nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo metre egli se ne andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: « Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato tra di voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto an­dare in cielo ».

Allora tornarono a Gerusalemme. Tutti erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù, e con i fratelli di lui.  

III° MISTERO: LO SPIRITO SANTO DISCENDE SU­GLI APOSTOLI E SU MARIA MADRE DELLA CHIESA

Dagli Atti degli Apostoli (2,1-4) Mentre il giorno della Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta, la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si divisero e posarono su ciascuno di loro ; ed essi furono tutti pieni di Spirito santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'espri­mersi. 

IV°MISTERO: MARIA VIENE ASSUNTA IN CIELO

Dalla prima lettera ai Corinti (15,20-26) Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà la risurrezione dai morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo. Ciascuno però nel suo ordine: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo; poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza. Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suol piedi. L'ul­timo nemico ad essere annientato sarà la morte.

La prima creatura assunta accanto al Cristo è stata Maria sua Madre. 

V° MISTERO: MARIA REGINA DEL CIELO E DELLA TERRA

Dall'Apocalisse di Giovanni (21,1-5) Vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.

Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini. Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il 'Dio-con-loro'. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la notte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate ». ...Maria dal cielo intercede per noi.

 

ORAZIONE A S. GIUSEPPE

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribola­zione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa.

Deh 1 per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio be­nigno la cara eredità, che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.

Proteggi, o provvido custode della divina Fa­miglia, l'eletta prole di Gesù Cristo; cessi da noi, o Padre amatissimo, cotesta peste di errori e di vizi, che ammorba il mondo; assistici pro­pizio dal Cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo Protettore; e, come un tempo scampasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la Santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, acciocché a tuo esempio, e mercé il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l'eterna beatitudine in Cielo. Amen. 

LITANIE LAURETANE

Scegliere, a piacere, una delle formule che presentiamo

Signore, pietà.

Cristo, pietà.

Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.

Padre celeste, Dio, abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del mondo, Dio, abbi pietà di noi

Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi

Santa Trinità, un solo Dio, abbi pietà di noi

Santa Maria, prega per noi

Santa Madre di Dio, prega per noi

Santa Vergine tra le vergini, prega per noi

Madre di Cristo, prega per noi

Madre della divina grazia, prega per noi

Madre purissima, prega per noi

Madre castissima, prega per noi

Madre inviolata, prega per noi

Madre intemerata, prega per noi

Madre amabile, prega per noi

Madre ammirabile, prega per noi

Madre del buon consiglio, prega per noi

Madre del Creatore, prega per noi

Madre del Salvatore, prega per noi

Vergine prudentissima, prega per noi

Vergine degna di venerazione, prega per noi

Vergine degna di lode, prega per noi

Vergine potente, prega per noi

Vergine clemente, prega per noi

Vergine fedele, prega per noi

Specchio di giustizia, prega per noi

Sede della sapienza, prega per noi

Causa della nostra letizia, prega per noi

Vaso spirituale, prega per noi

Vaso degno d'onore, prega per noi

Vaso insigne di devozione, prega per noi

Rosa mistica          , prega per noi

Torre di Davide, prega per noi

Torre d'avorio, prega per noi

Casa d'oro, prega per noi

Arca dell'alleanza, prega per noi

Porta del cielo, prega per noi

Stella del mattino, prega per noi

Salute degli inferivi, prega per noi

Rifugio dei peccatori, prega per noi

Consolatrice degli afflitti, prega per noi

Aiuto dei cristiani, prega per noi

Regina degli angeli, prega per noi

Regina dei patriarchi, prega per noi

Regina dei profeti, prega per noi

Regina degli apostoli, prega per noi

Regina dei martiri, prega per noi

Regina dei confessori, prega per noi

Regina dei vergini, prega per noi

Regina di tutti i santi, prega per noi

Regina concepita senza macchia originale, prega per noi

Regina assunta in cielo, prega per noi

Regina del santissimo Rosario, prega per noi

Regina della pace, prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. abbi pietà di noi. 

A MARIA MADRE DELLA CHIESA

Queste litanie proprie del santuario della Madonna di Monte Berico, risalgono al sec. XV, sono state tradotte dal latino e scelte in base a un manoscritto della Biblioteca Bertoliana di Vicenza.

Signore, pietà.

Cristo, pietà.

Signore,pietà.

Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi

Madre del Verbo della vita, prega per noi

Madre del Figlio di Dio, prega per noi

Figlia prediletta del Padre, prega per noi

Eccelsa Figlia di Sion, prega per noi

Figlia di Adamo e nostra sorella, prega per noi

Umile ancella del Signore, prega per noi

Tempio dello Spirito santo, prega per noi

Madre della divina grazia, prega per noi

Madre amatissima della Chiesa, prega per noi

Immagine e modello della Chiesa, prega per noi

Esempio di carità e di fede, prega per noi

Vergine immacolata, prega per noi

Vergine assunta alla gloria celeste, prega per noi

Regina dell'universo, prega per noi

Nostra avvocata ed ausiliatrice, prega per noi

Nostra soccorritrice e mediatrice, prega per noi

Segno per noi di sicura speranza, prega per noi

Cristo,ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. 

A MARIA MADRE DI MISERICORDIA

Queste litanie sono ispirate al testo con cui il Vaticano II parla della Madonna,

nel capitolo ottavo della costituzione Lumen gentium.

Signore, pietà.

Cristo, pietà.

Signore, pietà.

Santa Maria, prega per noi

Santa Madre di Dio, prega per noi

Santa vergine purissima, prega per noi

Santa Maria, figlia dell'eterno Re, prega per noi

Santa Maria, madre e sposa di Cristo, prega per noi

Santa Maria, tempio dello Spirito santo, prega per noi

Santa Maria, regina dei cieli, prega per noi

Santa Maria, signora degli angeli, prega per noi

Santa Maria, verità dei profeti, prega per noi

Santa Maria, gloria degli apostoli, prega per noi

Santa Maria, fortezza dei martiri, prega per noi

Santa Maria, onore dei vergini, prega per noi

Santa Maria, modello di purezza, prega per noi

Santa Maria, esempio di umiltà, prega per noi

Santa Maria, immagine d'ogni virtù, prega per noi

Santa Maria, porta del cielo, prega per noi

Santa Maria, misericordiosa coi pec­catori, prega per noi

Santa Maria, porto della nostra sal­vezza, prega per noi

Santa Maria, vergine dolcissima, prega per noi

Santa Maria, fonte di fede e di spe­ranza, prega per noi

Santa Maria, sorgente di soavissimo amore, prega per noi

Santa Maria, piena di grazia divina, prega per noi

Santa Maria, madre di misericordia, prega per noi

Santa Maria, madre di tutte le grazie, prega per noi

Santa Maria, fiducia di chi spera in te, prega per noi

Santa Maria, salvezza di chi si rifu­gia in te, prega per noi

Santa Maria, fortezza di chi con­fida in te, prega per noi

Santa Maria, conforto degli infelici, prega per noi

Santa Maria, gioia degli afflitti, prega per noi

Santa Maria, aiuto dei poveri, prega per noi

Santa Maria, veniamo a te con pre­ghiere, prega per noi

Santa Maria, ricorriamo a te nelle tribolazioni, prega per noi

Santa Maria, imploriamo il tuo aiuto, prega per noi

Santa Maria, ti preghiamo con de­vozione, prega per noi

Santa Maria, ti supplichiamo con umiltà, prega per noi

Santa Maria, ti invochiamo nella sofferenza, prega per noi

Affinché Cristo ci esaudisca, santa Maria, prega per noi

Affinché Cristo non respinga il no­stro pregare, santa Maria, prega per noi

Affinché Cristo guardi misericor­dioso alla nostra piccolezza, santa Maria, prega per noi 

III°. QUARTO D'ORA CONSACRAZIONE ALLA SS. VERGINE MARIA

O Maria Madre mia amabilissima, io figlio tuo mi offro oggi a te e consacro per sempre al tuo Cuore Immacolato tutto quanto mi resta di vita il mio corpo con tutte le sue miserie, la mia anima con tutte le sue debolezze, il mio cuore con tutti i suoi affetti e desideri, tutte le pre­ghiere, fatiche, dolori, sofferenze e lotte, in spe­ciale modo la mia morte con tutto ciò che la accompagnerà, i miei estremi dolori e la mia ultima agonia.

Tutto questo, Madre mia, lo unisco per sem­pre e irrevocabilmente al tuo amore, alle tue lagrime, alle tue sofferenze!

Madre mia dolcissima, ricordati di questo tuo figlio e della consacrazione che fa di se stesso al tuo cuore immacolato e se io, vinto dallo scon­forto e dalla tristezza, dal turbamento o dall'an­goscia, arrivassi qualche volta a dimenticarmi di te, oh, allora, Madre mia, ti chiedo e ti supplico istantemente, per l'amore che porti a Gesù, per le Sue Piaghe, e per il Suo Sangue, di proteggermi come figlio tuo e di non abbandonarmi fino a quando io non sia con Te nella Gloria. Amen.

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi, che ricorriamo a voi. (3 volte)

Ave Maria…

Gesù, Maria, vi amo: salvate anime.

 

A MARIA SANTISSIMA

Ti saluto, Figlia dell'Eterno Padre, ti do­mando la purità nei pensieri. Ave.

Ti saluto, Madre dell'eterno Figlio, ti do­mando la purità nelle parole. Ave.

Ti saluto, Sposa dello Spirito Santo, ti do­mando la purità nelle opere. Ave.

 

PER LA CONVERSIONE DEI PECCATORI E PER GLI AGONIZZANTI

Pater, Ave, Gloria.

Ave Maria! Tu occupi il posto di riparatrice; estendi le tue ali azzurre fino a raggiungere tutte le anime; tu piega le volontà.

Gesù Maria, vi amo salvate anime. (3 volte)

Rifugio dei peccatori, prega per noi. (3 volte)

 

PER GLI AMMALATI DELLA COMPAGNIA

Salute degli infermi. Prega per noi (3 volte). Ave Maria

Per quelli che si raccomandano alle nostre preghiere e per i Benefattori della CMR. Ave Maria (3 volte)

 

PER I DEFUNTI DELLA COMPAGNIA

DAL PROFONDO A TE GRIDO (Salmo 129)

Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce.

Siamo i tuoi orecchi intenti alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono e avremo il tuo timore.

Io spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola. L'anima mia attende il Signore più che le sentinelle l'aurora.

Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui è la redensione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.  

L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua; riposino in pace. Amen.

 

IV° QUARTO D'ORA RINGRAZIAMENTO

Antifona: Si allieta il mio spirito in Dio, mio salvatore.

L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome di generazione in generazione la sua misericordia stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi.

Ha soccorso Israele suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo; com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Ameri.

 

CORONCINA DELLA COMPAGNIA DI MARIA RIPARATRICE

G. O Dio, vieni a salvarmi

T. Signore, vieni presto in mio aiuto.

G. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

T. Com'era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

G. Dolce Cuor del mio Gesù,

T. Fa ch'io t'ami sempre più.

G. Dolce Cuore di Maria,

T. Sii la salvezza mia.

Ave Maria! Tu occupi il posto di Ripara­trice: estendi le tue ali azzurre fino a raggiun­gere tutte le anime: Tu piega le volontà. Ave Maria (recitata interamente).

Ripetere 10 volte: «Gesù, Maria vi amo: sal­vate anime ». Poi di nuovo: «Gloria al Padre, al Figlio, ecc. ». Il tutto ripetuto per cinque volte in modo da compiere la corona per cinque poste. Infine: Salve Regina.

Dolce Cuor del mio Gesù, ecc. Dolce Cuore di Maria, ecc. Sia lodato Gesù Cristo e sempre sia lodato.

Chiudere l'Ora di riparazione con la benedi­zione con la Reliqua della Madonna o, se possibile, con la benedizione eucaristica, o con la S. Messa.

 

DIO SIA BENEDETTO

Dio sia benedetto.

Benedetto il suo santo nome.

Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero uomo.

Benedetto il nome di Gesù.

Benedetto il suo sacratissimo Cuore.

Benedetto Gesù nel santissimo Sacramento del­l'altare.

Benedetto il suo preziosissimo Sangue.

Benedetto lo Spirito santo Paraclito.

Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima.

Benedetta la sua santa ed immacolata concezione.

Benedetta la sua gloriosa Assunzione.

Benedetto il nome di Maria Vergine e Madre.

Benedetto San Giuseppe suo castissimo sposo.

Benedetto Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.

 

INNO UFFICIALE DELLA COMPAGNIA DI MARIA RIPARATRICE

1 - O Luce d'eterno splendore,

fulgente sul mondo smarrito,

che Dio, qual dono gradito,

ai figli caduti elargì.

Ritornello: Maria, tu occupi il posto

di Madre e Riparatrice

estendi sul mondo infelice

il manto di grazia e perdon!

2 - Raccogli nel cuore di Madre

i meriti immensi del Figlio;

poi guarda, dal Regno all'esilio,

e versa su noi quei tesor.

Ritornello: Maria, tu occupi il posto

di Madre e Riparatrice

estendi sul mondo infelice

il manto di grazia e perdon!

3 - Unisci ai tuoi meriti santi

le preci ed i nostri dolori;

ti offriamo le menti ed i cuori

sian dono gradito per te.

Ritornello: Maria, tu occupi il posto

di Madre e Riparatrice

estendi sul mondo infelice

il manto di grazia e perdon!

4 - Ogni anima a te consacrata

sul mondo sia un faro che brilli,

finché, perdonati e tranquilli,

noi tutti tu accolga nel ciel.

Ritornello: Maria, tu occupi il posto

di Madre e Riparatrice

estendi sul mondo infelice

il manto di grazia e perdon! 

SECONDO SCHEMA

I° QUARTO D'ORA ADORAZIONE ALLE PIAGHE DI GESÙ CROCIFISSO

Adoro la sacra Piaga della mano destra e vi rinchiudo la mia famiglia e tutti i parenti, per­ché abbiano a santificarsi e a salvarsi. Gloria.

Adoro la sacra Piaga della mano sinistra e vi rinchiudo la santa Chiesa, il Sommo Pontefice e tutto il Clero, perché trionfi in tutti gli uomini la fede e si faccia per sempre un solo ovile sotto un solo Pastore. Gloria.

Adoro la sacra Piaga del piede destro e vi rinchiudo tutte le anime che furono, sono e sa­ranno accolte nella Compagnia di Maria Ripa­ratrice. Gloria,.

Adoro la sacra Piaga del piede sinistro e vi rinchiudo tutti i miei benefattori e superiori spi-

rituali e temporali, tutti quelli che si raccoman­dano alle mie preghiere, i peccatori, gli infermi, gli agonizzanti, e le anime del purgatorio. Gloria.

Adoro la piaga del Sacro Costato e in essa racchiudo l'anima mia che abbisogna di una misericordia tutta speciale e che io attendo solo dal dolcissimo Tuo Cuore, o Gesù. Gloria.

Un Pater, Ave, Gloria secondo le intenzioni del S. Pontefice e per l'acquisto delle SS. Indulgenze.

 

PREGHIERA IN MEMORIA DELL'AGONIA DI N.S. GESÙ CRISTO

Ti adoro moribondo mio Signore, e ti sup­plico per le tre ore di amarissima agonia sofferta in Croce per me vilissima creatura, che voglia ottenermi dal tuo eterno Padre la grazia di fare una buona e santa morte e di spirare l'anima mia tra le tue amorosissime braccia, sicché l'ul­timo mio respiro sia in te e per te, unico e som­mo mio bene.

Tre Pater, Ave, Gloria. 

II.° QUARTO D'ORA

VIA CRUCIS BIBLICA

«Noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce la pazienza, la pazienza la virtù provata, la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato donato » (Rm 5, 8-5).

«Gesù, autore e perfezionatore della nostra fede... in luogo della gioia a lui proposta, affrontò la croce» (Ebr. 12, 2).

«Signore che io veda » (Mc 10, 51). Che io veda nel fitto buio del dolore che alle volte ci opprime. Mi affido a te, o Gesù, luce divina per ogni mistero dell'uomo. Solo tu puoi svelarci il grande enigma della sofferenza. Alla tua scuola e con la tua grazia possiamo giungere anche a gustare le gioie del nostro consumarci per amor tuo. L'amore di Dio, diffuso nei nostri cuori con la effusione dello Spirito Santo, ci porta a rical­care le orme della tua Passione, espressione del più puro e salutare amore: « Così Dio ci ha amati da sacrificare il suo Figlio, l'Unigenito, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita » (Gv 3, 16).

Sostieni, o Dio, la nostra speranza anche quando lacrime amare rattristano il nostro cam­mino: sei tu «il Dio della pazienza e della con­solazione (Rm 15, 5), Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre delle misericordie e Dio d'ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione per mezzo della consolazione con la quale veniamo noi stessi consolati da Dio. Poiché, come sono abbondanti in noi le soffe­renze del Cristo, così è pure abbondante la nostra consolazione per mezzo del Cristo » (2 Cor 1,3-5). 

I. GESÚ CONDANNATO A MORTE

Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più... rilasciò Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso (Mt 27, 24...26). Mentre l'odio degli uomini con la croce trama la morte, l'amore di Dio propizia la vita. Con la morte in croce Cristo ha placato la giu­stizia di Dio, ha raggiunto il suo trono di gloria ed ha procurato a noi peccatori la vita di grazia. Pater, Ave, Gloria.

Il tuo cuore desolato, fu in quell'ora trapassato, dallo strazio più crudel.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. 

II. GESÚ CARICATO DI CROCE

« Pilato disse ai Giudei : ‘Ecco il vostro re!’ Ma quelli gridarono: ‘Via, via, crocifiggilo!’ Disse loro Pilato: ‘metterò in croce il vostro re?’ Risposero i sommi sacerdoti: ‘non ab­biamo altro re all'infuori di Cesare’. Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gol­gota » (Gv 19, 14-17).

Come per Cristo, così per ognuno di noi, la croce contrassegna la nostra esistenza terrena. Ad ogni più grave difficoltà della vita ricordiamo l'insegnamento: « O stolti e tardi di cuore a credere... Non doveva forse il Cristo soffrire tutte queste cose ed entrare così nella sua gloria? » (Lc 24, 25-26). Pater, Ave, Gloria

Quanto triste, quanto affranta, ti sentivi, o Madre santa del Divino Salvator.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. 

III. GESÚ CADE LA PRIMA VOLTA

«Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani... si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: ‘Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu !... Lo Spirito è pronto, ma la carne è debole » (Mt 26, 39... 41).

Anche Gesù non regge al pesante carico della croce. Se mentre teniamo « la faccia a terra » per il grande sconforto, ci rivolgiamo a Gesù paziente, saremo animati: « Venite a me, voi tutti che siete affaticati ed aggravati, ed io vi ristorerò » (Mt 11, 28). Pater, Ave, Gloria

Con che spasimo piangevi, mentre trepida vedevi il tuo Figlio nel dolor.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. 

IV. GESÚ INCONTRA SUA MADRE

«Stavano presso la croce di Gesù la Madre sua... Gesù vedendo la sua Madre e lì vicino il discepolo che amava, dice alla Madre: ‘Donna, ecco tuo figlio’. Poi dice al discepolo: ‘Ecco la Madre tua’ » (Gv 19, 25... 27).

La Madonna, la più unita a Gesù, proprio nell'associarsi amorosamente al sacrificio del suo Figlio si qualifica come la creatura più grande, tanto da essere proclamata, sotto la croce, no­stra Madre. Nel dolore ci ha generati alla Grazia! Pater, Ave, Gloria

Se ti fossi stato accanto, forse che non avrei pianto, o Madonna, anch'io con te.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. 

V. GESÚ AIUTATO DAL CIRENEO A PORTARE LA CROCE

« Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù » (Le 23, 26).

I sudditi di un Capo crocifisso non possono non essere anche loro crocifissi: « Chi mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo » (Gv 12, 26). Facciamoci però animo: « Se soffriamo insieme con Cristo, con lui saremo anche glorificati » (Rm 8, 17). Pater, Ave, Gloria

Dopo averti contemplata, col tuo Figlio addolorata, quanta pena sento in cuor.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. 

VI. GESÚ ASCIUGATO DALLA VERONICA

«Consacrali nella verità: la tua parola è ve­rità. Come tu (Padre) hai mandato me nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; e per essi io consacro me stesso, affinché siano anch'essi consacrati nella verità » (Gv 17, 17-19).

Se, insieme alla Veronica, desideriamo ripu­lire quel Volto, deturpato dai nostri peccati, apriamoci ad una compartecipazione sempre più amorosa alla croce: « Con Cristo sono crocifisso; non son più io che vivo, ma è Cristo che vive in me » (Gal 2, 19-20). Pater, Ave, Gloria

Santa Vergine, hai contato tutti i colpi del peccato, nelle piaghe di Gesù.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. 

VII. GESU’ CADE LA SECONDA VOLTA

« Colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro schiavo; appunto come il Figlio del­l'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti » (Mt 20, 26-28).

Dio accoglie il nostro abbattimento che si fa a Lui supplica: « Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? » (Mt 27, 46). Proprio nel sacrificare se stesso in croce secondo il volere del Padre, ...Gesù raggiunge la compiutezza del suo essere: « Tutto è compiuto ! » (Gv 19,30). Pater, Ave, Gloria

E vedesti il tuo Figliolo, così afflitto, così solo, dare l'ultimo respir.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. 

VIII. GESÚ CONSOLA LE PIE DONNE

Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano la­menti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non pian­gete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli... se trattano così il legno verde, che sarà del legno secco ? » (Le 23... 31).

Gesù, sebbene carico della sua pesante croce, si preoccupa degli altri. Non ci faccia mai rin­chiudere in noi stessi la vita sofferta, poiché «chi cercherà di mettere in salvo la sua vita, la perderà; e chi la vorrà perdere (per Cristo e i fratelli), la conserverà » (Lc 17, 33). Pater, Ave, Gloria

Dolce Madre dell'amore, fa che il grande tuo dolore io lo senta pure in me.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. 

IX. GESÙ CADE LA TERZA VOLTA

Allora gli apparve un angelo dal cielo che lo confortava. In preda all'angoscia, più inten­samente pregava ; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che scorrevano in terra (LC 22, 43-44).

Anche a Gesù costa lacrime di sangue il suo «sì » di sottomissione al volere del Padre. Con­fortato però da una potente forza di grazia che « con forti gemiti e lacrime inenarrabili aveva ardentemente richiesto » (Ebr 5, 7), anela anche irresistibilmente al sacrificio supremo: « Devo ricevere un battesimo (passione) e come sono angustiato finché non sia compiuto ! » (LC 12, 50). Pater, Ave, Gloria

Fa che il tuo materno affetto, per tuo Figlio benedetto, mi commuova e infiammi il cuor.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. 

X. GESÚ SPOGLIATO E ABBEVERATO DI FIELE

Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio, gli diedero da bere vino me­scolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere. Dopo averlo quindi crocifisso, si spar­tirono le sue vesti tirandole a sorte (Mt 27, 33-35).

Nel supremo combattimento Gesù si spoglia di tutto e rifiuta anche la bevanda di sollievo. In piena solitudine, privi anche di un minimo di comprensione umana (completa povertà di spirito), siamo accolti meglio da Dio, purché il nostro gemito da Lui non sia distolto. Pater, Ave, Gloria

Le ferite che il peccato sul tuo corpo ha provocato siano impresse o Madre in me.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. 

XI. GESÚ CONFITTO IN CROCE

Erano le nove del mattino quando lo croci­fissero. E l'iscrizione con il motivo della condanna diceva: Il re dei Giudei. Con lui crocifessero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra (Alc 15,25-27).

Ci vogliono i chiodi per tenerci fermi al nostro più sofferto dovere. Non ci dibattiamo canto per schiodarci dal momento che Dio ha posto nel sacrificio la più grande prova del­l'amore: «Dio tanto ha amato il mondo da sacrificare il suo Unigenito» (Gv 3,16). Pater, Ave, Gloria

Del Figliolo tuo trafitto per scontare il mio delitto, condivido ogni dolor,

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. 

XII. GESU’ MUORE IN CROCE

Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete ». Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima ad una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: « Tutto è compiuto ! ». E chinato il capo, spirò (Gv 19 28-30).

Il capo chinato in totale sottomissione a Dio Padre e il cuore squarciato in donazione di grazia a noi peccatori alimentino ininterrotta­mente la nostra ammirata contemplazione « Cristo ci ha amati: per noi ha sacrificato se stesso, offrendosi a Dio in sacrificio di soave profumo » (Ef 5, 2). Pater, Ave, Gloria

Di dolori quale abisso, presso o Madre al Crocifisso, voglio piangere con te.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. 

XIII. GESU’ DEPOSTO DALLA CROCE

Giuseppe d'Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù (Gv 19, 38).

Intorno a Gesù morto si danno da fare i suoi più intimi. Il suo Spirito, passato a noi, ci sospinge a continuare nel nostro corpo mor­tale il sacrificio salutifero : « Portiamo attorno, nel nostro corpo, 1a morte di Gesù, affinché anche la vita di Gesù nel nostro corpo sia manifestata » (II Cor 4, 10). Pater, Ave, Gloria

Con amor di figlio, voglio fare mio il tuo cordoglio, rimanere accanto a te.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. 

XIV. GESU’ POSTO NEL SEPOLCRO

Giuseppe - di Arimathea prese il corpo di Gesù, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel proprio sepolcro nuovo, che aveva fatto tagliare nella roccia; poi rotolò una grande pie­tra all'ingresso del sepolcro e se ne andò (Mt 27, 59-60).

Tutto sembra finito in un clamoroso falli­mento: una grossa pietra sigilla il sepolcro. Invece, dentro al sepolcro, come seme sotto terra ospitale, germina quella vita che sfolgora nella risurrezione. Con Cristo dalla morte alla vita! Pater, Ave, Gloria

O Madonna, o Gesù buono, vi chiediamo il grande dono dell'eterna gloria in ciel.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. 

XV. GESÚ RISORTO

Maria Maddalena se ne stava presso il se­polcro e piangeva... «Donna perché piangi? » ...Gesù le dice: «Maria! » Ed ella lo riconobbe e gli disse in ebraico: « Rabbuni! » che significa «Maestro! » (Gv 20, 11... 16).

Il pianto amoroso della Maddalena viene illu­minato: il Crocifisso è il Vivente!

Condotti dalla fede, sappiamo scoprire in ogni croce (sofferenza) una culla, portante una vita che solo in cielo conosceremo in pieno.

« Il Signore ci conduca nell'amore di Dio e nella pazienza di Cristo » (II Tess 3, 5). Pater, Ave, Gloria

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.

 

PREGHIERA DI UN POVERO SOFFERENTE

(si può recitare a cori alternati)

Salmo 22 (1-12) - recitato anche da Gesù in croce: « Dio mio, Dio mio, per­ché mi hai abbandonato ? » (Mt. 27, 46).

Dio mio, perché mi hai abbandonato? Perché stai lontano da me, senza aiutarmi, senza ascol­tare il grido del mio dolore?

Dio mio, io t'invoco l'intero giorno e tu non rispondi, t'invoco la notte ancora e non trovo ascolto.

Eppure tu sei il santo, tu regni eternamente, oggetto delle lodi d'Israele.

In te confidarono i nostri padri, confidarono in te e li salvasti; a te gridarono e li liberasti, in te sperarono e non furono delusi.

Io sono un verme e non un uomo, vituperio degli uomini e disprezzo del mondo.

Quanti mi vedono mi coprono di scherni, sogghignano e scuotono il capo dicendo: si è rivolto al Signore; lo liberi lui, lo salvi se è vero che l'ama!

Tu mi hai tratto dal grembo materno, mi hai protetto sul seno di mia madre; ancora prima di nascere io ti fui consacrato; sin dal grembo materno tu sei stato il mio Dio.

Non ti allontanare mentre sono in angustie, stammi vicino perché non ho chi rni aiuti.

 

STABAT MATER

(si può recitare una strofa dopo ogni stazione, o tutta di seguito in fondo)

Il tuo cuore desolato, fu in quell'ora trapassato, dallo strazio più crudel.

Quanto triste, quanto affranta, ti sentivi, o Madre santa del Divino Salvator.

Con che spasimo piangevi, mentre trepida vedevi il tuo Figlio nel dolor.

Se ti fossi stato accanto, forse che non avrei pianto, o Madonna, anch'io con te.

Dopo averti contemplata, col tuo Figlio addolorata, quanta pena sento in cuor.

Santa Vergine, hai contato tutti i colpi del peccato, nelle piaghe di Gesù.

E vedesti il tuo Figliolo, così afflitto, così solo, dare l'ultimo respir.

Dolce Madre dell'amore, fa che il grande tuo dolore io lo senta pure in me.

Fa che il tuo materno affetto, per tuo Figlio benedetto, mi commuova e infiammi il cuor.

Le ferite che il peccato sul tuo corpo ha provocato siano impresse o Madre in me.

Del Figliolo tuo trafitto per scontare il mio delitto, condivido ogni dolor,

Di dolori quale abisso, presso o Madre al Crocifisso, voglio piangere con te.

Con amor di figlio, voglio fare mio il tuo cordoglio, rimanere accanto a te.

O Madonna, o Gesù buono, vi chiediamo il grande dono dell'eterna gloria in ciel. 

III° QUARTO D'ORA ATTO DI DOLORE

Mettiamoci alla presenza di Dio, e consideriamo quante volte ed in quanti modi l'abbiamo offeso; chiediamogliene perdono.

Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho me­ritato i tuoi castighi, ma molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa.

Propongo, con il tuo aiuto, di non offen­derti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia: perdonami.

PREGHIERA DI PENTIMENTO

(Leggerla lentamente; poi fermarsi per alcuni minuti a meditarla)

O Signore, noi portiamo le nostre colpe da­vanti al tuo sguardo e ti mostriamo le piaghe che ne abbiamo riportato.

Se consideriamo il male che abbiamo fatto, ciò che meritiamo è molto più di quanto sof­friamo. Grave è stato il nostro peccato, lieve ne è il castigo.

Ci pentiamo delle nostre colpe, ma purtroppo non abbandoniamo la malizia nel commetterle. La nostra debolezza è provata dai tuoi ca­stighi, ma la nostra iniquità non cede. Lo spirito è turbato; ma la carne è ancora ostinata. Sospiria­mo nel dolore, ma non ci emendiamo nelle opere. Se tu ci usi misericordia, noi non ci correg­giamo; ma se ti vendichi di noi, non resistiamo. Quando ci punisci, ci pentiamo; ma dopo, di­mentichiamo d'aver pianto.

Se allunghi la tua mano, noi promettiamo; ma appena la ritiri, dimentichiamo le promesse. Se ci colpisci, ti supplichiamo di perdonarci; se ci perdoni, facciamo del tutto per provocarti ancora.

Ora, Signore, confessiamo tutte le nostre mi­serie: sappiamo che, se tu non ci perdoni, non resistiamo.

Ma coprici con la tua misericordia, anche se non lo meritiamo : tu che dal nulla ci hai creato perché lodassimo la tua misericordia.

Te lo chiediamo per i meriti di Gesù Cristo, figlio tuo e Signore nostro. Amen.

G. Signore, non ci giudicare secondo le no­stre colpe.

T. Né ci ricompensare secondo i nostri dé­meriti.

PREGHIAMO - O Dio che sei offeso dalla colpa, ma ti plachi davanti al pentimento: riguarda propizio le pre­ghiere del tuo popolo pentito, ed allontana da noi i flagelli dell'ira tua, che noi abbiamo meri­tato per i nostri peccati. Per Cristo nostro Si­gnore. Amen.

 

GESU’ MIO CON DURE FUNI

Gesù mio, con dure funi come reo, chi ti legò?

Sono stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.

Gesù mio la bella faccia chi, crudel, ti schiaffeggiò?

Sono stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.

Gesù mio, di fango e sputi chi il bel volto t'imbrattò?

Sono stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.

Gesù mio, le sacre membra chi, spietato, flagellò?

Sono stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.

Gesù mio, la nobil fronte chi di spine coronò?

Sono stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.

Gesù mio, su le tue spalle chi la croce caricò?

Sono stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.

Gesù mio, la dolce bocca chi di fiele amareggiò?

Sono stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.

Gesù mio, le sacre mani chi con chiodi trapassò?

Sono stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.

Gesù mio, gli stanchi piedi chi alla croce t'inchiodò?

Sono stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.

Gesù mio, l'amante cuore chi con lancia trapassò?

Sono stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà. 

O Maria, quel tuo bel Figlio chi l'uccise, e lo straziò?

Sono stati i miei peccati; o Maria, perdon, pietà ! 

IV° QUARTO D'ORA CORONCINA DEI DOLORI DI MARIA SANTISSIMA

G. O Dio, vieni a salvarmi!

T. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre

1. Ti compatisco, addolorata Maria, per l'af­flizione che il tuo tenero Cuore soffrì nella pro­fezia del vecchio Simeone. Cara Madre, per il tuo Cuore così afflitto, impetrami la virtù della umiltà e il dono del santo timor di Dio. Ave Maria.

3. Ti compatisco, addolorata Maria, per quelle angustie che il tuo sensibilissimo Cuore soffrì con la fuga e dimora in Egitto. Cara Madre, per il tuo Cuore tanto angustiato impetrami la virtù della liberalità, specialmente verso i poveri, e il dono della pietà. Ave Maria.

8. Ti compatisco, addolorata Maria, per que­gli affanni che il sollecito Cuor tuo provò nello smarrimento del tuo e mio Gesù. Cara Madre, per il tuo Cuore così dolorosamente provato, impetrami la virtù della penitenza e il dono della scienza. Ave Maria.

4. Ti compatisco, addolorata Maria, per quella costernazione che il tuo materno Cuore senti nel­l'incontrare Gesù, che portava la Croce. Cara Madre, per l'amoroso tuo Cuore in tal guisa travagliato, impetrami la virtù della pazienza e il dono della fortezza. Ave Maria.

5. Ti compatisco, addolorata Maria, per quel martirio che il tuo Cuore generoso sostenne nel­l'assistere Gesù agonizzante. Cara Madre, per il Cuor tuo in tal modo martirizzato, impetrami la virtù della castità e il dono del consiglio. Ave Maria.

6. Ti compatisco, addolorata Maria, per quella ferita che il pietoso Cuor tuo soffrì nella lanciata che squarciò il costato di Gesù e ferì l'amabi­lissimo Suo Cuore. Cara Madre, per il Cuor tuo in tal modo trafitto impetrami la virtù della carità fraterna e il dono dell'intelletto. Ave Maria.

7. Ti compatisco, addolorata Maria, per quello spasimo che 1'amantissimo tuo Cuore sperimentò nella sepoltura di Gesù. Cara Madre, per il sacro tuo Cuore in estremo rammaricato impetrami la virtù del perfetto amor di Dio e il dono della sapienza. Ave Maria.

 

PER IL DIRETTORE DEL GRUPPO E PER TUTTI I SACERDOTI

Padre, Ave, Gloria. 

PREGHIERA RIPARATRICE

Divin Salvatore Gesù, degnati di abbassare uno sguardo di misericordia sulle tue Guardie di onore, che riunite in un medesimo pensiero di fe­de, di riparazione e di amore, vengono a piangere ai tuoi piedi le loro infedeltà e quelle dei poveri peccatori loro fratelli.

Deh, potessimo noi, con le promesse unanimi e solenni che siamo per fare, commuovere il tuo Divin Cuore, e ottenere misericordia per noi, per il mondo infelice e colpevole, per tutti quelli che non hanno la fortuna di amarti. 

NOI TI CONSOLEREMO O SIGNORE

Della dimenticanza e della ingratitudine degli uomini; Noi ti consoleremo, o Signore

Del tuo abbandono nel Santo Tabernacolo; Noi ti consoleremo, o Signore

Dei delitti dei peccatori; Noi ti consoleremo, o Signore

Dell'odio degli empi; Noi ti consoleremo, o Signore

Delle bestemmie che si vomitano contro di te; Noi ti consoleremo, o Signore

Delle ingiurie fatte alla tua Divinità; Noi ti consoleremo, o Signore

Dei sacrilegi con i quali si profana il tuo Sa­cramento d'amore; Noi ti consoleremo, o Signore

Delle immodestie e irriverenze commesse alla tua adorabile presenza; Noi ti consoleremo, o Signore

Dei tradimenti dei quali tu sei l'adorabile Vittima; Noi ti consoleremo, o Signore

Della freddezza del maggior numero dei tuoi figli; Noi ti consoleremo, o Signore

Del disprezzo che si fa delle tue amorevoli attrattive; Noi ti consoleremo, o Signore

Delle infedeltà di coloro che si dicono tuoi amici; Noi ti consoleremo, o Signore

Delle nostre resistenze alle tue grazie; Noi ti consoleremo, o Signore

Delle nostre proprie infedeltà; Noi ti consoleremo, o Signore

Dell'incomprensibile durezza dei nostri cuori; Noi ti consoleremo, o Signore

Dei nostri lunghi indugi ad amarti; Noi ti consoleremo, o Signore

Della nostra tiepidezza nel tuo santo servizio; Noi ti consoleremo, o Signore

Dell'amara tristezza in cui ti getta la perdita delle anime; Noi ti consoleremo, o Signore

Del tuo lungo aspettare alla porta. dei nostri cuori; Noi ti consoleremo, o Signore

Degli amari rifiuti di cui sei abbeverato; Noi ti consoleremo, o Signore

Dei tuoi sospiri d'amore; Noi ti consoleremo, o Signore

Delle tue lagrime d'amore; Noi ti consoleremo, o Signore

Del tuo martirio d'amore. Noi ti consoleremo, o Signore 

CONSACRAZIONE ALLA MADONNA

O Maria Madre mia amabilissima, io figlio tuo mi offro oggi a te e consacro per sempre al tuo Cuore Immacolato tutto quanto mi resta di vita il mio corpo con tutte le sue miserie, la mia anima con tutte le sue debolezze, il mio cuore con tutti i suoi affetti e desideri, tutte le pre­ghiere, fatiche, dolori, sofferenze e lotte, in spe­ciale modo la mia morte con tutto ciò che la accompagnerà, i miei estremi dolori e la mia ultima agonia.

Tutto questo, Madre mia, lo unisco per sem­pre e irrevocabilmente al tuo amore, alle tue lagrime, alle tue sofferenze!

Madre mia dolcissima, ricordati di questo tuo figlio e della consacrazione che fa di se stesso al tuo cuore immacolato e se io, vinto dallo scon­forto e dalla tristezza, dal turbamento o dall'an­goscia, arrivassi qualche volta a dimenticarmi di te, oh, allora, Madre mia, ti chiedo e ti supplico istantemente, per l'amore che porti a Gesù, per le Sue Piaghe, e per il Suo Sangue, di proteggermi come figlio tuo e di non abbandonarmi fino a quando io non sia con Te nella Gloria. Amen.

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi, che ricorriamo a voi. (3 volte)

Ave Maria… 

Terminare l'Ora di riparazione con la benedizione con la reliquia della Madonna o, con la S. Messa, o con la benedi­zione eucaristica.

 

DIO SIA BENEDETTO

Dio sia benedetto.

Benedetto il suo santo nome.

Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero uomo.

Benedetto il nome di Gesù.

Benedetto il suo sacratissimo Cuore.

Benedetto Gesù nel santissimo Sacramento del­l'altare.

Benedetto il suo preziosissimo Sangue.

Benedetto lo Spirito santo Paraclito.

Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima.

Benedetta la sua santa ed immacolata concezione.

Benedetta la sua gloriosa Assunzione.

Benedetto il nome di Maria Vergine e Madre.

Benedetto San Giuseppe suo castissimo sposo.

Benedetto Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.