ORA DI RIPARAZIONE DELLA COMPAGNIA DI MARIA RIPARATRICE
STATUTO DELLA COMPAGNIA DI MARIA RIPARATRICE
1.
La Compagnia di Maria Riparatrice vuole essere, in mezzo al popolo di Dio, una
famiglia di anime che, consacratesi alla Madonna, si propongono di partecipare
con Gesù Cristo nostro Salvatore all'opera della propria santificazione e
della salvezza delle anime.
2.
Per raggiungere questo fine i membri della Compagnia, oltre che dei mezzi
ordinari, si serviranno di una profonda devozione a Maria Immacolata e
divulgheranno la Medaglia miracolosa e le pagelline con l'atto di consacrazione
alla Madonna.
3. La Compagnia è costituita dal Gruppo Centro di Milano e dai Gruppi nati nelle località dove viene conosciuta e recitata la preghiera di consacrazione a Maria Riparatrice.
Alla
Compagnia possono appartenere fedeli dell'uno e dell'altro sesso, persone libere
e coniugate, secolari e religiose.
Gli
ascritti compongono due categorie: Effettivi e Zelatori.
Gli
effettivi avranno questi impegni
a)
Ogni giorno o almeno al sabato rinnoveranno con la consacrazione a Maria Immacolata
la loro donazione a Dio, iniziata con il S. Battesimo.
b)
Reciteranno ogni giorno il S. Rosario o almeno dieci Ave Maria.
c)
Ripeteranno il più frequentemente possibile la giaculatoria: « Gesù, Maria,
vi amo salvate anime ».
d) Ogni sera, per qualche minuto, rifletteranno sulle parole di Gesù Cristo: « Che importa all'uomo guadagnare tutto il mondo, se poi perde l’anima?»; poi ciascuno domanderà a se stesso: che cosa faccio io per salvarmi e per salvare i miei fratelli?
e)
Si sforzeranno di avvicinare, per quanto sarà loro possibile, le anime più
lontane da Dio, di guadagnarsi la loro benevolenza e il loro rispetto nei
momenti del dolore e della prova, col sacrificarsi per loro; li visiteranno,
se ammalati; cercheranno di assisterli, se gravi, in modo da disporli, mediante
qualche ossequio prestato alla Vergine Immacolata, a ricevere i SS. Sacramenti
e a un felice passaggio all'altra vita.
f)
Inviteranno altre persone a partecipare alla Compagnia e contribuiranno a
sostenerne le spese mediante un obolo annuale secondo le loro possibilità.
5. Gli zelatori, oltre ai precedenti impegni, compiuti con maggiore esattezza e generosità, debbono sostenere il Gruppo animando le iniziative della Compagnia, allargando la schiera degli ascritti, accettando, se richiesti, le cariche direttive e tenendo il contatto con il Reverendo Parroco e con il Centro.
6.
L'organizzazione dei Gruppi è semplice.
Ove ci sono più membri, si forma un Gruppo. Ciascuno di questi, così come il Gruppo Centro, è retto da un Consiglio, costituito da un Rev. Sacerdote Direttore, da un o una Presidente, da un o una Segretaria, da un o una Cassiera e da alcuni Consiglieri.
Il
Consiglio si riunirà per affrontare i problemi della Compagnia, quando lo
creda opportuno, e stabilirà una riunione di tutto il Gruppo una volta al
mese per l'Ora di Riparazione, seguita dalla conferenza del Rev. Padre
Direttore e, se possibile, dalla S. Messa.
7.
Ogni Gruppo, pur tenendosi in contatto con il Centro, ha una propria autonomia.
8.
Sarà cura di ogni Gruppo far celebrare SS. Messe di suffragio per tutti i mèmbri
defunti
e pregare per le anime lontane da Dio e per tutti gli associati, in particolare per gli ammalati.
COMPAGNIA
DI MARIA RIPARATRICE Cappella annessa alla Chiesa di S. Antonio via S. Antonio
5, MILANO
Milano,
31 gennaio 1972
Si
approva: ad quinquennium. L.S.
f.to
+ GIOVANNI Cardinale COLOMBO, Arciv. Can. ERNESTO BASADONNA, Can. Arciv. Visto.
Si attesta la conformità con l'originale conservato presso questa Curia.
Milano,
7 Febbraio 1972
sac.
GIUSEPPE PRONZINI pr. Cancelliere Arcivescovile
La
Compagnia di Maria Riparatrice è stata istituita a Milano nel 1948; è ormai
diffusa in tutta Italia ed anche all'estero; è stata approvata dalla
competente autorità ecclesiastica (segnaliamo soprattutto l'approvazione del
Card. Schuster, del Card. Siri, del Card. Fossati, del Card. Montini (poi Paolo
VI), di Sua Ecc. Mons. Gilla Gremigni, del Card. G. Colombo ecc.
Qual
è lo spirito della Compagnia di Maria Riparatrice? Santificare noi stessi,
migliorando la nostra vita cristiana, dietro l'esempio della vita di Maria, per
tendere alla conquista delle anime lontane da Dio. Ogni nostra azione compiuta
in grazia di Dio e a Lui offerta è un fiore che, per mezzo di Maria, piantiamo
in Paradiso.
Per
questo è indispensabile accostarsi spesso al Banchetto Eucaristico, anche per
riparare ai tanti insulti che il Cuore di Gesù e quello di Maria continuamente
ricevono.
Siccome
non sempre gli iscritti riescono ad aver un assistente ecclesiastico
particolare, diamo qui alcuni suggerimenti per la formazione dei gruppi.
A
capo del gruppo, in mancanza del Sacerdote, un laico qualunque, uomo o donna,
diffonde le immagini con la consacrazione a Maria Santissima e cerca di
ottenere da quelli ai quali consegna l'immagine che rinnovino la consacrazione
ogni sabato: meglio se tutti i giorni. Presto in queste persone nascerà un
certo interessamento: allora parli loro della Compagnia di Maria R. e consegni
a quelli che si interessano la pagella con lo Statuto della Compagnia. Se
l'interesse è vivo, si facciano conoscere i diversi opuscoli e pratiche della
Compagnia, si faccia rilevare come fu subito approvata dall'Autorità
Ecclesiastica, quante grazie materiali e spirituali si siano già ottenute,
quanto bene porti l'atto di consacrazione vissute nelle famiglie.
Sarà
facile fra tanti richiedenti trovare altri zelatori e zelatrici che
coadiuveranno nel lavoro; si formerà così un gruppo che, se attivo, diverrà
presto numeroso, imponendosi all'attenzione simpatica del Clero locale il
quale benedirà le iniziative inquadrandole fra le attività parrocchiali.
Per
l'organizzazione del gruppo è necessario che gli zelatori e le zelatrici
scrivano i nomi degli aderenti su due quadernetti: uno di questi con solennità
verrà deposto ai piedi di Maria SS. 1'8 dicembre successivo; l'altro, invece,
sarà sempre a portata di mano per continuarvi le iscrizioni; ogni 8 dicembre si
aggiornerà il primo quadernetto e si ripeterà la bella funzione.
Sorgerà
poi il Gruppo delle anime Riparatrici, che sentono il bisogno di ripetere
continuamente la bella giaculatoria: « Gesù, Maria, Vi amo; salvate anime »
e di far l'ora di riparazione in privato o in comune, servendosi del libro di
preghiere della Compagnia stessa.
Dove
i gruppi della Compagnia di Maria R. non hanno la grazia di un Direttore
Spirituale, senza scoraggiarsi, proseguano egualmente il loro lavoro d'amore a
Maria SS. Ella stessa sarà in mezzo a loro e da Lei avranno larga ricompensa.
N.B.
- Dove ancora non vi fosse l'Assistente Ecclesiastico, una zelatrice si assuma
il compito di ricevere iscrizioni, di raccogliere le offerte e, con queste, di
richiedere il materiale necessario per la propaganda e mandarne le relazioni al
Gruppo S. Antonio «Compagnia di Maria R. » - Via S. Antonio, 5 - Milano.
Appena
costituito un gruppo si proceda alla nomina di un Presidente, o di una
Presidente, di un Segretario o di una Segretaria, di un Cassiere, di un
Cronista e di Consiglieri: questi tutti insieme formano il Consiglio che dovrà
riunirsi almemno una volta al mese.
L'ora
di riparazione è essenzialmente un'ora in cui si deve riconoscere la grandezza
dell'amore di Dio per noi; l'enormità della nostra incorrispondenza, la
necessità assoluta di ripagare l'amore di Dio, di riparare al male fatto: di
pentirsi del passato, di partire, dopo pregato, con sentimenti nuovi.
E
tutto ciò non potrà realizzarsi, ripetendo formule di preghiere per un'ora
intera: ma meditando sui concetti dell'amore di Dio, delle ingratitudini
nostre, delle sofferenze del Cristo per redimerci; e sui propositi che dobbiamo
fare per riparare al male fatto. Essendo, la nostra, un'ora di riparazione a Dio
in unione al Cuore Immacolato di Maria Riparatrice, dobbiamo in tutta l'ora aver
presente quel Cuore Immacolato, capire cosa ha fatto e come ha fatto per riparare;
invocar Maria perché ci aiuti.
Solo
così, uscendo dalla Chiesa, potremo dire di aver riparato a qualcosa e di
esserci uniti al Cuore Immacolato di Maria e di aver fatto un colloquio con Dio.
Il
Cuore Sacratissimo di Gesù, propiziazione per i nostri peccati, ed il Cuore
Immacolato di
Maria,
Mediatrice e Riparatrice, ci facciano capire queste verità e ci facciano
pregare e vivere con questi sentimenti.
COME
PREGARE
Gli apostoli domandarono a Gesù d'insegnar loro a pregare; non perché non avessero mai pregato o perché non conoscessero preghiere da recitare, ma perché volevano imparare il metodo e lo spirito.
Gesù,
insegnando il « Pater », fece prima di tutto conoscere l'atteggiamento che
dobbiamo assumere davanti a Dio: atteggiamento di figli davanti al Padre; poi
le cose che dobbiamo chiedere: spirituali e materiali; infine l'ordine in cui
dobbiamo chiederle: prima di tutto quelle che riguardano direttamente Dio: la
gloria di Dio, l'avvento del suo Regno, l'adempimento della sua volontà; poi
quelle che ci riguardano personalmente: il pane quotidiano, il perdono delle
colpe, la difesa dal male spirituale e corporale.
Comprese
queste cose, dobbiamo anche capire l'altro ammaestramento di Gesù: « Dio deve
essere adorato in spirito e verità »; « Non chi dice Signore, Signore, si
salverà, ma chi farà la volontà di Dio ». Quindi, come, nella vita umana,
l'anima è superiore al corpo; così nelle nostre relazioni con Dio non solo
l'adempimento della sua volontà deve avere la precedenza sulla nostra volontà;
ma l'orazione mentale deve avere la precedenza sull'orazione vocale.
Siamo troppo abituati a pregare con la bocca e troppo poco abituati a pregare con il cuore, con la mente, con l'intelligenza.
Soprattutto
i cristiani che pregano di più devono abituarsi, nelle loro preghiere, a
lasciare a Dio il tempo di parlare loro: non costringere Dio a sentire solo le
nostre domande, ma dargli tempo e modo di formulare le sue.
Così
la preghiera diventa un colloquio e non un monologo; una vera «pia elevazione
della mente a Dio » e non soltanto enumerazione delle richieste, un muover di
labbra davanti a Dio.
I°
QUARTO D'ORA: ADORAZIONE A GESÙ SACRAMENTATO
Noi
ti adoriamo, o Gesù Signore nostro, qui e in tutte le tue Chiese sparse nel
mondo, e ti benediciamo, poiché per mezzo della tua Croce Santa hai redento
il mondo.
O
sacro Convito, in cui Cristo è nostro cibo, si perpetua il memoriale della sua
passione, l'anima è ricolmata di grazia e a noi viene dato il pegno della
gloria futura.
G.
Hai dato loro il Pane disceso dal cielo.
T.
Che porta in sé ogni dolcezza.
PREGHIAMO
– O Dio, che in questo
mirabile sacramento ci hai lasciato la memoria della tua Passione, concedi a noi
di adorare il santo mistero del suo Corpo e del suo Sangue, così da sentire in
noi il frutto della tua redenzione. Tu che vivi e regni, Dio, per tutti i secoli
dei secoli. Amen.
1.
Amabilissimo mio Gesù, credo che tu sei nel SS. Sacramento, accresci in me la
fede;
spero
nella tua infinita bontà, anima la mia speranza ; ti amo con tutto il cuore e
vorrei amarti nella misura che meriti tu, Bontà Infinita e mio Redentore, cioè
senza misura : infervorami nel tuo divino amore. Gloria.
2.
Pietosissimo mio Gesù, mi pento di vero cuore d'averti offeso, accresci in me
il dolore e il proposito efficace di espiare i miei peccati con frutti degni di
penitenza. Gloria.
3.
Benignissimo mio Gesù, ti supplico per la tua passione e morte, per i dolori di
Maria Vergine tua Madre, di aver misericordia dell'anima mia, dei poveri
peccatori e delle sante anime del purgatorio. Gloria.
4.
O Gesù sempre provvido, che vegli con cura paterna sopra di noi, provvedi a
tutti i bisogni spirituali e temporali, e facci sempre sottomessi alla tua SS.
Volontà. Gloria.
5.
Dolcissimo Cuore di Gesù, dirigi tu gli interessi delle nostre case, sostieni
la Chiesa nelle sue lotte, e conservala nella pienezza della sua vita. Gloria.
Con
quel profondissimo rispetto che la fede mi ispira, o mio divin Salvatore, Gesù
Cristo, vero Dio e vero Uomo, ti credo presente nell'augustissimo Sacramento
dell'altare: ti adoro e ti amo con tutto il cuore in riparazione di tutte le
irriverenze, profanazioni, sacrilegi, che io per mia disgrazia ho fin qui
commesso; come pure di tutti quelli che sono stati fatti e continuamente si
fanno dagli altri.
Rinnoviamo i nostri sentimenti di fede e di adesione a tutto ciò che la Chiesa ci propone a credere
Credo
in un solo Dio, - Padre onnipotente, - creatore del cielo e della terra, - di
tutte le cose visibili e invisibili. - Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio, - nato dal Padre prima di tutti i secoli: - Dio da Dio,
Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; - generato, non creato: - della stessa
sostanza del Padre; - per mezzo di lui tutte le cose sono state create. - Per
noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo: - e per opera dello
Spirito Santo (si fa l'inchino) si è incarnato nel seno della vergine Maria e
si è fatto uomo. - Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, - morì e fu
sepolto ; e il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture; è salito al
cielo, siede alla destra del Padre. - E di nuovo verrà nella gloria, per
giudicare i vivi e i morti: - e il suo regno non avrà fine. - Credo nello
Spirito Santo, che è Signore e dà la vita - e procede dal Padre e dal Figlio -
e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato: - e ha parlato per mezzo
dei profeti. - Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. - Professo
un solo battesimo per il perdono dei peccati. - E aspetto la risurrezione dei
morti - e la vita del mondo che verrà. - Amen.
Amabilissimo
Gesù, in te credo, in te spero; ti adoro nel SS. Sacramento; ti amo sopra ogni
cosa e ti desidero nell'anima mia; vieni spiritualmente nel mio cuore,
togliendovi tutto ciò che ti dispiace, e ponendovi tutto quello che ti piace,
soprattutto l'umiltà, la carità, la purità e l'ubbidienza. (pausa)
Come
già venuto ti adoro, ti abbraccio e tutta mi unisco a te: non permettere che mi
separi mai più da te e concedimi la tua santa benedizione.
O
nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, a te raccomandiamo i nostri parenti,
benefattori, superiori, quelli che si raccomandano alle nostre orazioni e che
pregano per noi. Ave Maria.
Maria
Vergine e S. Giuseppe, pregate per noi e per i poveri infedeli. Gloria
Dal Vangelo secondo Luca (1, 26-35. 38) L'angelo
Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata, Nazaret, a una
vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine
si chiamava Maria.
Entrando
da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te ». A queste
parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L'angelo le disse: « Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande
e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide
suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà
fine ».
Allora Maria disse all'angelo: « Come è possibile? Non conosco uomo ». Le rispose l'angelo «Lo Spirito santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio... ». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto ». E l'angelo partì da lei. Preghiera
(per
ogni mistero) Padre
nostro... 10 Ave, Maria ... Gloria al Padre...
Dal Vangelo secondo Luca (1, 39-48) Maria
si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una Bitta di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito
il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo.
Elisabetta
fu piena di Spirito santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e
benedetto il frutto del tuo grembo ! A che cosa debbo che la madre del mio
Signore venga a me ? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei
orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha
creduto nell'adempimento delle parole del Signore ».
Allora
Maria disse: « L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio
mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva ».
Dal Vangelo secondo Luca (2, 1. 3-14) Un
decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la
terra. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche
Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di
Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea e alla città di Davide, chiamata
Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.
Ora,
mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in
una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.
C'erano
in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al
loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del
Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo
disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto
il popolo oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è Cristo
Signore. Questo per voi il segno troverete un bambino avvolto in fasce, che
giace in una mangiatoia ».
Dal Vangelo secondo Luca (2, 25-36. 38) Quando
venne il tempo della loro purificazione secondo la legge di Mosè, Maria e
Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è
scritto nella Legge del Signore.
Ora
a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che
aspettava il conforto d'Israele; lo Spirito santo che era sopra di lui, gli
aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima vedere il Messia
del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si reca al tempio: e mentre i
genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le
braccia e benedisse Dio « Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace
secondo la tua parola; perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria
del tuo popolo Israele ».
Il
padre e la madre di Gesù si stupirono delle cose che si dicevano di lui.
Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e
la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano
svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima ».
Dal Vangelo secondo Luca (2, 41-51) I
genitori di Gesù si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di
Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma
trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il
fanciullo rimase a Gerusalemme, senza che i suoi genitori se ne accorgessero.
Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a
cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in
cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo
tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li
ascoltava ed interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore
per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua
madre gli disse : «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io,
angosciati, ti cercavamo ». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? non sapevate
che io devo occuparmi delle cose del Padre mio? ». Ma essi non compresero le
sue parole. Partì dunque con loro e torna a Nazaret e stava loro sottomesso.
Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.
I° MISTERO: ALL'INIZIO DELLA PASSIONE GESÚ SI AFFIDA ALLA VOLONTÀ DEL PADRE
Dal Vangelo secondo Luca (22, 39-46) Uscito,
Gesù se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo
seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: « Pregate, per non entrare in
tentazione ». Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e
inginocchiatosi, pregava « Padre, se vuoi, allontana da me questo calice;
tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà ».
Gli
apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia
pregava più insistentemente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue
che cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li
trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: « Pesché dormite ?
Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione ».
Dal Vangelo secondo Matteo (27, 24-26) Pilato,
visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, prese
dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: « Non sono responsabile,
disse, di questo sangue; vedetevela voi! ». E tutto il popolo rispose: «Il suo
sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli ». Allora rilasciò loro
Barabba e fece flagellare Gesù.
III° MISTERO: GESU’ CORONATO DI SPINE E CONDANNATO ALLA CROCIFISSIONE
Dal Vangelo secondo Giovanni (19,1-7.16) Allora
Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una
corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di
porpora; quindi gli venivano davanti e dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E
gli davano schiaffi.
Pilato
intanto uscì di nuovo e disse loro «Ecco, io ve lo conduco fuori perché
sappiate che non trovo in lui nessuna colpa ». Allora Gesù uscì, portando la
corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse: « Ecco l'uomo! ». Al
vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo, crocifiggilo!
». Disse loro Pilato « Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui
nessuna colpa ». Gli risposero i Giudei « Noi abbiamo una legge e secondo
questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio ». Allora lo
consegnò loro perché fosse crocifisso.
Dal Vangelo secondo Luca (23, 26-32) Mentre
lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna
e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Seguiva Gesù una gran
folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di
lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: « Figlie di Gerusalemme, non
piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco,
verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno
generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai
monti: Cadete su di noi! E ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il
legno verde, che avverrà del legno secco? ». Venivano condotti insieme con lui
anche due malfattori per essere giustiziati.
Dal Vangelo secondo Giovanni (19, 25-30) Stavano
presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e
Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il
discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio! ». Poi
disse al discepolo: «Ecco tua madre! ». E da quel momento il discepolo la
prese nella sua casa.
Dopo
questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per
adempiere la Scrittura : « Ho sete ». Vi era lì un vaso pieno di aceto;
posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima ad una canna e gliela
accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: « Tutto è
compiuto 1 ». E, chinato il capo, spirò.
Dal Vangelo secondo Luca (24,1-12) E
primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, (le donne) si recano alla tomba,
portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono la pietra rotolata
via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù.
Mentre
erano incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti.
Essendo le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro:
« Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato.
Ed
esse si ricordarono delle sue parole e tornate dal sepolcro, annunziarono
tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria di Magdala, Giovanna e
Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli
apostoli. Quelle parole parvero loro come un vaneggiamento e non credettero ad
esse.
Pietro
tuttavia corse al sepolcro e chinandosi vide solo le bende. E tornò a casa
pieno di stupore per l'accaduto.
II° MISTERO: GESÚ ASCENDE AL CIELO PARTECIPE DELLA POTENZA DEL PADRE
Dagli Atti degli Apostoli (1, 9-14) Gesù
fu elevato in alto sotto i loro occhi e nube lo sottrasse al loro sguardo. E
poiché essi stavano fissando il cielo metre egli se ne andava, ecco due uomini
in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: « Uomini di Galilea, perché
state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato tra di voi assunto fino al
cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in
cielo ».
Allora
tornarono a Gerusalemme. Tutti erano assidui e concordi nella preghiera, insieme
con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù, e con i fratelli di lui.
III° MISTERO: LO SPIRITO SANTO DISCENDE SUGLI APOSTOLI E SU MARIA MADRE DELLA CHIESA
Dagli Atti degli Apostoli (2,1-4) Mentre
il giorno della Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello
stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si
abbatte gagliardo, e riempì tutta, la casa dove si trovavano. Apparvero loro
lingue come di fuoco che si divisero e posarono su ciascuno di loro ; ed essi
furono tutti pieni di Spirito santo e cominciarono a parlare in altre lingue
come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi.
Dalla prima lettera ai Corinti (15,20-26)
Cristo è
risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. Poiché se a causa di
un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà la risurrezione dai morti; e
come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo. Ciascuno
però nel suo ordine: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta,
quelli che sono di Cristo; poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a
Dio padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza.
Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i
suol piedi. L'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte.
La
prima creatura assunta accanto al Cristo è stata Maria sua Madre.
Dall'Apocalisse di Giovanni (21,1-5) Vidi
un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano
scomparsi e il mare non c'era più. Vidi anche la città santa, la nuova
Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo
sposo.
Udii
allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli
uomini. Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il 'Dio-con-loro'.
E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la notte né lutto né
lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate ». ...Maria dal
cielo intercede per noi.
A
te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi
invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa.
Deh
1 per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Madre
di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne
preghiamo, con occhio benigno la cara eredità, che Gesù Cristo acquistò col
suo sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.
Proteggi,
o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo;
cessi da noi, o Padre amatissimo, cotesta peste di errori e di vizi, che ammorba
il mondo; assistici propizio dal Cielo in questa lotta col potere delle
tenebre, o nostro fortissimo Protettore; e, come un tempo scampasti dalla morte
la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la Santa Chiesa di
Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di
noi il tuo patrocinio, acciocché a tuo esempio, e mercé il tuo soccorso,
possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l'eterna
beatitudine in Cielo. Amen.
Scegliere,
a piacere, una delle formule che presentiamo
Signore,
pietà.
Cristo,
pietà.
Signore,
pietà.
Cristo,
ascoltaci.
Cristo,
esaudiscici.
Padre
celeste, Dio, abbi pietà di noi
Spirito
Santo, Dio, abbi pietà di noi
Santa
Trinità, un solo Dio, abbi pietà di noi
Santa
Maria, prega per noi
Santa
Madre di Dio, prega per noi
Santa
Vergine tra le vergini, prega per noi
Madre
di Cristo, prega per noi
Madre
della divina grazia, prega per noi
Madre
purissima, prega per noi
Madre
castissima, prega per noi
Madre
inviolata, prega per noi
Madre
intemerata, prega per noi
Madre
amabile, prega per noi
Madre
del buon consiglio, prega per noi
Madre
del Creatore, prega per noi
Madre
del Salvatore, prega per noi
Vergine
prudentissima, prega per noi
Vergine
degna di venerazione, prega per noi
Vergine
degna di lode, prega per noi
Vergine
potente, prega per noi
Vergine
clemente, prega per noi
Vergine
fedele, prega per noi
Specchio
di giustizia, prega per noi
Sede
della sapienza, prega per noi
Causa
della nostra letizia, prega per noi
Vaso
spirituale, prega per noi
Vaso
degno d'onore, prega per noi
Vaso
insigne di devozione, prega per noi
Rosa
mistica
, prega per noi
Torre
di Davide, prega per noi
Torre
d'avorio, prega per noi
Casa
d'oro, prega per noi
Arca
dell'alleanza, prega per noi
Porta
del cielo, prega per noi
Stella
del mattino, prega per noi
Salute
degli inferivi, prega per noi
Rifugio
dei peccatori, prega per noi
Consolatrice
degli afflitti, prega per noi
Aiuto
dei cristiani, prega per noi
Regina
degli angeli, prega per noi
Regina
dei patriarchi, prega per noi
Regina
dei profeti, prega per noi
Regina
degli apostoli, prega per noi
Regina
dei martiri, prega per noi
Regina
dei confessori, prega per noi
Regina
dei vergini, prega per noi
Regina
di tutti i santi, prega per noi
Regina
concepita senza macchia originale, prega per noi
Regina
assunta in cielo, prega per noi
Regina
del santissimo Rosario, prega per noi
Regina
della pace, prega per noi
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o
Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. abbi pietà di
noi.
Queste
litanie proprie del santuario della Madonna di Monte Berico, risalgono al sec.
XV, sono state tradotte dal latino e scelte in base a un manoscritto della
Biblioteca Bertoliana di Vicenza.
Signore,
pietà.
Cristo,
pietà.
Signore,pietà.
Santa
Maria, Madre di Dio, prega per noi
Madre
del Verbo della vita, prega per noi
Madre
del Figlio di Dio, prega per noi
Figlia
prediletta del Padre, prega per noi
Eccelsa
Figlia di Sion, prega per noi
Figlia
di Adamo e nostra sorella, prega per noi
Umile
ancella del Signore, prega per noi
Tempio
dello Spirito santo, prega per noi
Madre
della divina grazia, prega per noi
Madre
amatissima della Chiesa, prega per noi
Immagine
e modello della Chiesa, prega per noi
Esempio
di carità e di fede, prega per noi
Vergine
immacolata, prega per noi
Vergine
assunta alla gloria celeste, prega per noi
Regina
dell'universo, prega per noi
Nostra
avvocata ed ausiliatrice, prega per noi
Nostra
soccorritrice e mediatrice, prega per noi
Segno
per noi di sicura speranza, prega per noi
Cristo,ascoltaci.
Cristo,
esaudiscici.
Queste
litanie sono ispirate al testo con cui il Vaticano II parla della Madonna,
nel
capitolo ottavo della costituzione Lumen gentium.
Signore,
pietà.
Cristo,
pietà.
Signore,
pietà.
Santa
Maria, prega per noi
Santa Madre di
Dio, prega per noi
Santa
vergine purissima, prega per noi
Santa
Maria, figlia dell'eterno Re, prega per noi
Santa
Maria, madre e sposa di Cristo, prega per noi
Santa
Maria, tempio dello Spirito santo, prega per noi
Santa
Maria, regina dei cieli, prega per noi
Santa
Maria, signora degli angeli, prega per noi
Santa
Maria, verità dei profeti, prega per noi
Santa
Maria, gloria degli apostoli, prega per noi
Santa
Maria, fortezza dei martiri, prega per noi
Santa
Maria, onore dei vergini, prega per noi
Santa
Maria, modello di purezza, prega per noi
Santa
Maria, esempio di umiltà, prega per noi
Santa
Maria, immagine d'ogni virtù, prega per noi
Santa
Maria, porta del cielo, prega per noi
Santa
Maria, misericordiosa coi peccatori, prega per noi
Santa
Maria, porto della nostra salvezza, prega per noi
Santa
Maria, vergine dolcissima, prega per noi
Santa
Maria, fonte di fede e di speranza, prega per noi
Santa
Maria, sorgente di soavissimo amore, prega per noi
Santa
Maria, piena di grazia divina, prega per noi
Santa
Maria, madre di misericordia, prega per noi
Santa
Maria, madre di tutte le grazie, prega per noi
Santa
Maria, fiducia di chi spera in te, prega per noi
Santa
Maria, salvezza di chi si rifugia in te, prega per
noi
Santa
Maria, fortezza di chi confida in te, prega per noi
Santa
Maria, conforto degli infelici, prega per noi
Santa
Maria, gioia degli afflitti, prega per noi
Santa
Maria, aiuto dei poveri, prega per noi
Santa
Maria, veniamo a te con preghiere, prega per noi
Santa
Maria, ricorriamo a te nelle tribolazioni, prega per
noi
Santa
Maria, imploriamo il tuo aiuto, prega per noi
Santa
Maria, ti preghiamo con devozione, prega per noi
Santa
Maria, ti supplichiamo con umiltà, prega per noi
Santa
Maria, ti invochiamo nella sofferenza, prega per noi
Affinché
Cristo ci esaudisca, santa Maria, prega per noi
Affinché
Cristo non respinga il nostro pregare, santa Maria,
prega per noi
Affinché
Cristo guardi misericordioso alla nostra piccolezza, santa Maria, prega
per noi
O
Maria Madre mia amabilissima, io figlio tuo mi offro oggi a te e consacro per
sempre al tuo Cuore Immacolato tutto quanto mi resta di vita il mio corpo con
tutte le sue miserie, la mia anima con tutte le sue debolezze, il mio cuore con
tutti i suoi affetti e desideri, tutte le preghiere, fatiche, dolori,
sofferenze e lotte, in speciale modo la mia morte con tutto ciò che la
accompagnerà, i miei estremi dolori e la mia ultima agonia.
Tutto
questo, Madre mia, lo unisco per sempre e irrevocabilmente al tuo amore, alle
tue lagrime, alle tue sofferenze!
Madre
mia dolcissima, ricordati di questo tuo figlio e della consacrazione che fa di
se stesso al tuo cuore immacolato e se io, vinto dallo sconforto e dalla
tristezza, dal turbamento o dall'angoscia, arrivassi qualche volta a
dimenticarmi di te, oh, allora, Madre mia, ti chiedo e ti supplico istantemente,
per l'amore che porti a Gesù, per le Sue Piaghe, e per il Suo Sangue, di
proteggermi come figlio tuo e di non abbandonarmi fino a quando io non sia con
Te nella Gloria. Amen.
O
Maria, concepita senza peccato, pregate per noi, che ricorriamo a voi. (3
volte)
Gesù,
Maria, vi amo: salvate anime.
Ti
saluto, Figlia dell'Eterno Padre, ti domando la purità nei pensieri. Ave.
Ti
saluto, Madre dell'eterno Figlio, ti domando la purità nelle parole. Ave.
Ti
saluto, Sposa dello Spirito Santo, ti domando la purità nelle opere. Ave.
Pater,
Ave, Gloria.
Ave Maria! Tu occupi il posto di riparatrice; estendi le tue ali azzurre fino a raggiungere tutte le anime; tu piega le volontà.
Gesù
Maria, vi amo salvate anime. (3 volte)
Rifugio dei peccatori, prega per noi. (3 volte)
Salute
degli infermi. Prega per noi (3 volte). Ave
Maria
Per quelli che si raccomandano alle nostre
preghiere e per i Benefattori della CMR. Ave
Maria (3 volte)
DAL
PROFONDO A TE GRIDO (Salmo 129)
Dal
profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce.
Siamo
i tuoi orecchi intenti alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe,
Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono e avremo
il tuo timore.
Io
spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola. L'anima mia attende il
Signore più che le sentinelle l'aurora.
Israele
attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia e grande presso
di lui è la redensione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
L'eterno
riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua; riposino in
pace. Amen.
Antifona:
Si allieta il mio spirito in Dio, mio salvatore.
L'anima
mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché
ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi
chiameranno beata.
Grandi
cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome di generazione in
generazione la sua misericordia stende su quelli che lo temono.
Ha
spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro
cuore;
ha
rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;
ha
ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha
soccorso Israele suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva
promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria
al Padre e al Figlio
e
allo Spirito Santo; com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli.
Ameri.
G.
O Dio, vieni a salvarmi
T.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
G.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
T.
Com'era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
G.
Dolce Cuor del mio Gesù,
T. Fa ch'io t'ami sempre più.
G.
Dolce Cuore di Maria,
T.
Sii la salvezza mia.
Ave
Maria! Tu occupi il posto di Riparatrice: estendi le tue ali azzurre fino a
raggiungere tutte le anime: Tu piega le volontà. Ave
Maria (recitata
interamente).
Ripetere
10 volte: «Gesù, Maria vi
amo: salvate anime ». Poi di nuovo: «Gloria al Padre, al Figlio, ecc. ». Il
tutto ripetuto per cinque volte in modo da compiere la corona per cinque poste.
Infine: Salve Regina.
Dolce
Cuor del mio Gesù, ecc. Dolce Cuore di Maria, ecc. Sia lodato Gesù Cristo e
sempre sia lodato.
Chiudere
l'Ora di riparazione con la benedizione con la Reliqua della Madonna o, se
possibile, con la benedizione eucaristica, o con la S. Messa.
Dio
sia benedetto.
Benedetto
il suo santo nome.
Benedetto
Gesù Cristo vero Dio e vero uomo.
Benedetto
il nome di Gesù.
Benedetto
il suo sacratissimo Cuore.
Benedetto
Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare.
Benedetto
il suo preziosissimo Sangue.
Benedetto
lo Spirito santo Paraclito.
Benedetta
la gran Madre di Dio Maria Santissima.
Benedetta
la sua santa ed immacolata concezione.
Benedetta
la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto
il nome di Maria Vergine e Madre.
Benedetto
San Giuseppe suo castissimo sposo.
Benedetto
Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.
1
- O Luce d'eterno splendore,
fulgente
sul mondo smarrito,
che
Dio, qual dono gradito,
ai
figli caduti elargì.
Ritornello:
Maria, tu occupi il posto
di
Madre e Riparatrice
estendi
sul mondo infelice
il
manto di grazia e perdon!
2
- Raccogli nel cuore di Madre
i
meriti immensi del Figlio;
poi
guarda, dal Regno all'esilio,
e
versa su noi quei tesor.
Ritornello:
Maria, tu occupi il posto
di
Madre e Riparatrice
estendi
sul mondo infelice
il
manto di grazia e perdon!
3
- Unisci ai tuoi meriti santi
le
preci ed i nostri dolori;
ti
offriamo le menti ed i cuori
sian
dono gradito per te.
Ritornello:
Maria, tu occupi il posto
di
Madre e Riparatrice
estendi
sul mondo infelice
il
manto di grazia e perdon!
4
- Ogni anima a te consacrata
sul
mondo sia un faro che brilli,
finché,
perdonati e tranquilli,
noi
tutti tu accolga nel ciel.
Ritornello:
Maria, tu occupi il posto
di
Madre e Riparatrice
estendi
sul mondo infelice
il
manto di grazia e perdon!
Adoro
la sacra Piaga della mano destra e vi rinchiudo la mia famiglia e tutti i
parenti, perché abbiano a santificarsi e a salvarsi. Gloria.
Adoro
la sacra Piaga della mano sinistra e vi rinchiudo la santa Chiesa, il Sommo
Pontefice e tutto il Clero, perché trionfi in tutti gli uomini la fede e si
faccia per sempre un solo ovile sotto un solo Pastore. Gloria.
Adoro
la sacra Piaga del piede destro e vi rinchiudo tutte le anime che furono, sono e
saranno accolte nella Compagnia di Maria Riparatrice. Gloria,.
Adoro
la sacra Piaga del piede sinistro e vi rinchiudo tutti i miei benefattori e
superiori spi-
rituali
e temporali, tutti quelli che si raccomandano alle mie preghiere, i peccatori,
gli infermi, gli agonizzanti, e le anime del purgatorio. Gloria.
Adoro
la piaga del Sacro Costato e in essa racchiudo l'anima mia che abbisogna di una
misericordia tutta speciale e che io attendo solo dal dolcissimo Tuo Cuore, o
Gesù. Gloria.
Un Pater, Ave, Gloria secondo le intenzioni del S. Pontefice e per l'acquisto delle SS. Indulgenze.
Ti
adoro moribondo mio Signore, e ti supplico per le tre ore di amarissima agonia
sofferta in Croce per me vilissima creatura, che voglia ottenermi dal tuo eterno
Padre la grazia di fare una buona e santa morte e di spirare l'anima mia tra le
tue amorosissime braccia, sicché l'ultimo mio respiro sia in te e per te,
unico e sommo mio bene.
Tre
Pater, Ave, Gloria.
«Noi
ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce la
pazienza, la pazienza la virtù provata, la virtù provata la speranza. La
speranza poi non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri
cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato donato » (Rm 5, 8-5).
«Gesù, autore e perfezionatore della nostra fede... in luogo della gioia a lui proposta, affrontò la croce» (Ebr. 12, 2).
«Signore
che io veda » (Mc 10, 51). Che io veda nel fitto buio del dolore che alle volte
ci opprime. Mi affido a te, o Gesù, luce divina per ogni mistero dell'uomo.
Solo tu puoi svelarci il grande enigma della sofferenza. Alla tua scuola e con
la tua grazia possiamo giungere anche a gustare le gioie del nostro consumarci
per amor tuo. L'amore di Dio, diffuso nei nostri cuori con la effusione dello
Spirito Santo, ci porta a ricalcare le orme della tua Passione, espressione
del più puro e salutare amore: « Così Dio ci ha amati da sacrificare il suo
Figlio, l'Unigenito, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la
vita » (Gv 3, 16).
Sostieni,
o Dio, la nostra speranza anche quando lacrime amare rattristano il nostro cammino:
sei tu «il Dio della pazienza e della consolazione (Rm 15, 5), Padre del
Signore nostro Gesù Cristo, Padre delle misericordie e Dio d'ogni consolazione,
il quale ci consola in ogni nostra tribolazione per mezzo della consolazione con
la quale veniamo noi stessi consolati da Dio. Poiché, come sono abbondanti in
noi le sofferenze del Cristo, così è pure abbondante la nostra consolazione
per mezzo del Cristo » (2 Cor 1,3-5).
Pilato,
visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più...
rilasciò Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati
perché fosse crocifisso (Mt 27, 24...26). Mentre l'odio degli uomini con la
croce trama la morte, l'amore di Dio propizia la vita. Con la morte in croce
Cristo ha placato la giustizia di Dio, ha raggiunto il suo trono di gloria ed
ha procurato a noi peccatori la vita di grazia. Pater, Ave, Gloria.
Il
tuo cuore desolato, fu in quell'ora trapassato, dallo strazio più crudel.
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
« Pilato disse ai Giudei : ‘Ecco il vostro re!’ Ma quelli gridarono: ‘Via, via, crocifiggilo!’ Disse loro Pilato: ‘metterò in croce il vostro re?’ Risposero i sommi sacerdoti: ‘non abbiamo altro re all'infuori di Cesare’. Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Golgota » (Gv 19, 14-17).
Come
per Cristo, così per ognuno di noi, la croce contrassegna la nostra esistenza
terrena. Ad ogni più grave difficoltà della vita ricordiamo l'insegnamento: «
O stolti e tardi di cuore a credere... Non doveva forse il Cristo soffrire tutte
queste cose ed entrare così nella sua gloria? » (Lc 24, 25-26). Pater,
Ave, Gloria
Quanto
triste, quanto affranta, ti sentivi, o Madre santa del Divino Salvator.
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
«Gesù
andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani... si prostrò con la faccia a
terra e pregava dicendo: ‘Padre mio, se è possibile, passi da me questo
calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu !... Lo Spirito è pronto, ma
la carne è debole » (Mt 26, 39... 41).
Anche
Gesù non regge al pesante carico della croce. Se mentre teniamo « la faccia a
terra » per il grande sconforto, ci rivolgiamo a Gesù paziente, saremo
animati: « Venite a me, voi tutti che siete affaticati ed aggravati, ed io vi
ristorerò » (Mt 11, 28). Pater, Ave, Gloria
Con che spasimo piangevi, mentre trepida vedevi il tuo Figlio nel dolor.
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
«Stavano
presso la croce di Gesù la Madre sua... Gesù vedendo la sua Madre e lì vicino
il discepolo che amava, dice alla Madre: ‘Donna, ecco tuo figlio’. Poi dice
al discepolo: ‘Ecco la Madre tua’ » (Gv 19, 25... 27).
La
Madonna, la più unita a Gesù, proprio nell'associarsi amorosamente al
sacrificio del suo Figlio si qualifica come la creatura più grande, tanto da
essere proclamata, sotto la croce, nostra Madre. Nel dolore ci ha generati
alla Grazia! Pater, Ave, Gloria
Se
ti fossi stato accanto, forse che non avrei pianto, o Madonna, anch'io con te.
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
«
Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla
campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù » (Le 23, 26).
I
sudditi di un Capo crocifisso non possono non essere anche loro crocifissi: «
Chi mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo » (Gv
12, 26). Facciamoci però animo: « Se soffriamo insieme con Cristo, con lui
saremo anche glorificati » (Rm 8, 17). Pater, Ave, Gloria
Dopo
averti contemplata, col tuo Figlio addolorata, quanta pena sento in cuor.
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
«Consacrali
nella verità: la tua parola è verità. Come tu (Padre) hai mandato me nel
mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; e per essi io consacro me stesso,
affinché siano anch'essi consacrati nella verità » (Gv 17, 17-19).
Se,
insieme alla Veronica, desideriamo ripulire quel Volto, deturpato dai nostri
peccati, apriamoci ad una compartecipazione sempre più amorosa alla croce: «
Con Cristo sono crocifisso; non son più io che vivo, ma è Cristo che vive in
me » (Gal 2, 19-20). Pater, Ave, Gloria
Santa
Vergine, hai contato tutti i colpi del peccato, nelle piaghe di Gesù.
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
«
Colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro schiavo; appunto come
il Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e
dare la sua vita in riscatto per molti » (Mt 20, 26-28).
Dio
accoglie il nostro abbattimento che si fa a Lui supplica: « Dio mio, Dio mio,
perché mi hai abbandonato? » (Mt 27, 46). Proprio nel sacrificare se stesso in
croce secondo il volere del Padre, ...Gesù raggiunge la compiutezza del suo
essere: « Tutto è compiuto ! » (Gv 19,30). Pater, Ave, Gloria
E
vedesti il tuo Figliolo, così afflitto, così solo, dare l'ultimo respir.
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
Lo
seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano
lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di
Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri
figli... se trattano così il legno verde, che sarà del legno secco ? » (Le
23... 31).
Gesù,
sebbene carico della sua pesante croce, si preoccupa degli altri. Non ci faccia
mai rinchiudere in noi stessi la vita sofferta, poiché «chi cercherà di
mettere in salvo la sua vita, la perderà; e chi la vorrà perdere (per Cristo e
i fratelli), la conserverà » (Lc 17, 33). Pater, Ave, Gloria
Dolce
Madre dell'amore, fa che il grande tuo dolore io lo senta pure in me.
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
Allora
gli apparve un angelo dal cielo che lo confortava. In preda all'angoscia, più
intensamente pregava ; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che
scorrevano in terra (LC 22, 43-44).
Anche
a Gesù costa lacrime di sangue il suo «sì » di sottomissione al volere del
Padre. Confortato però da una potente forza di grazia che « con forti gemiti
e lacrime inenarrabili aveva ardentemente richiesto » (Ebr 5, 7), anela anche
irresistibilmente al sacrificio supremo: « Devo ricevere un battesimo
(passione) e come sono angustiato finché non sia compiuto ! » (LC 12, 50).
Pater, Ave, Gloria
Fa
che il tuo materno affetto, per tuo Figlio benedetto, mi commuova e infiammi il
cuor.
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio, gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere. Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte (Mt 27, 33-35).
Nel
supremo combattimento Gesù si spoglia di tutto e rifiuta anche la bevanda di
sollievo. In piena solitudine, privi anche di un minimo di comprensione umana
(completa povertà di spirito), siamo accolti meglio da Dio, purché il nostro
gemito da Lui non sia distolto. Pater, Ave, Gloria
Le
ferite che il peccato sul tuo corpo ha provocato siano impresse o Madre in me.
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
Erano
le nove del mattino quando lo crocifissero. E l'iscrizione con il motivo della
condanna diceva: Il re dei Giudei. Con lui crocifessero anche due ladroni, uno
alla sua destra e uno alla sinistra (Alc 15,25-27).
Ci
vogliono i chiodi per tenerci fermi al nostro più sofferto dovere. Non ci
dibattiamo canto per schiodarci dal momento che Dio ha posto nel sacrificio la
più grande prova dell'amore: «Dio tanto ha amato il mondo da sacrificare il
suo Unigenito» (Gv 3,16). Pater, Ave, Gloria
Del
Figliolo tuo trafitto per scontare il mio delitto, condivido ogni dolor,
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
Gesù,
sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la
Scrittura: «Ho sete ». Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una
spugna imbevuta di aceto in cima ad una canna e gliela accostarono alla bocca. E
dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: « Tutto è compiuto ! ». E chinato il
capo, spirò (Gv 19 28-30).
Il
capo chinato in totale sottomissione a Dio Padre e il cuore squarciato in
donazione di grazia a noi peccatori alimentino ininterrottamente la nostra
ammirata contemplazione « Cristo ci ha amati: per noi ha sacrificato se stesso,
offrendosi a Dio in sacrificio di soave profumo » (Ef 5, 2). Pater, Ave,
Gloria
Di
dolori quale abisso, presso o Madre al Crocifisso, voglio piangere con te.
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
Giuseppe
d'Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei,
chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli
andò e prese il corpo di Gesù (Gv 19, 38).
Intorno
a Gesù morto si danno da fare i suoi più intimi. Il suo Spirito, passato a
noi, ci sospinge a continuare nel nostro corpo mortale il sacrificio
salutifero : « Portiamo attorno, nel nostro corpo, 1a morte di Gesù, affinché
anche la vita di Gesù nel nostro corpo sia manifestata » (II Cor 4, 10).
Pater, Ave, Gloria
Con
amor di figlio, voglio fare mio il tuo cordoglio, rimanere accanto a te.
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
Giuseppe
- di Arimathea prese il corpo di Gesù, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo
depose nel proprio sepolcro nuovo, che aveva fatto tagliare nella roccia; poi
rotolò una grande pietra all'ingresso del sepolcro e se ne andò (Mt 27,
59-60).
Tutto
sembra finito in un clamoroso fallimento: una grossa pietra sigilla il
sepolcro. Invece, dentro al sepolcro, come seme sotto terra ospitale, germina
quella vita che sfolgora nella risurrezione. Con Cristo dalla morte alla vita!
Pater, Ave, Gloria
O
Madonna, o Gesù buono, vi chiediamo il grande dono dell'eterna gloria in ciel.
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
Maria
Maddalena se ne stava presso il sepolcro e piangeva... «Donna perché piangi?
» ...Gesù le dice: «Maria! » Ed ella lo riconobbe e gli disse in ebraico: «
Rabbuni! » che significa «Maestro! » (Gv 20, 11... 16).
Il
pianto amoroso della Maddalena viene illuminato: il Crocifisso è il Vivente!
Condotti
dalla fede, sappiamo scoprire in ogni croce (sofferenza) una culla, portante una
vita che solo in cielo conosceremo in pieno.
«
Il Signore ci conduca nell'amore di Dio e nella pazienza di Cristo » (II Tess
3, 5). Pater, Ave, Gloria
Santa
Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.
(si
può recitare a cori alternati)
Salmo
22 (1-12) - recitato anche da Gesù in croce: « Dio mio, Dio mio, perché mi
hai abbandonato ? » (Mt. 27, 46).
Dio
mio, perché mi hai abbandonato? Perché stai lontano da me, senza aiutarmi,
senza ascoltare il grido del mio dolore?
Dio
mio, io t'invoco l'intero giorno e tu non rispondi, t'invoco la notte ancora e
non trovo ascolto.
Eppure
tu sei il santo, tu regni eternamente, oggetto delle lodi d'Israele.
In
te confidarono i nostri padri, confidarono in te e li salvasti; a te gridarono e
li liberasti, in te sperarono e non furono delusi.
Io
sono un verme e non un uomo, vituperio degli uomini e disprezzo del mondo.
Quanti
mi vedono mi coprono di scherni, sogghignano e scuotono il capo dicendo: si è
rivolto al Signore; lo liberi lui, lo salvi se è vero che l'ama!
Tu
mi hai tratto dal grembo materno, mi hai protetto sul seno di mia madre; ancora
prima di nascere io ti fui consacrato; sin dal grembo materno tu sei stato il
mio Dio.
Non
ti allontanare mentre sono in angustie, stammi vicino perché non ho chi rni
aiuti.
(si
può recitare una strofa dopo ogni stazione, o tutta di seguito in fondo)
Il
tuo cuore desolato, fu in quell'ora trapassato, dallo strazio più crudel.
Quanto
triste, quanto affranta, ti sentivi, o Madre santa del Divino Salvator.
Con che spasimo piangevi, mentre trepida vedevi il tuo Figlio nel dolor.
Se
ti fossi stato accanto, forse che non avrei pianto, o Madonna, anch'io con te.
Dopo
averti contemplata, col tuo Figlio addolorata, quanta pena sento in cuor.
Santa
Vergine, hai contato tutti i colpi del peccato, nelle piaghe di Gesù.
E
vedesti il tuo Figliolo, così afflitto, così solo, dare l'ultimo respir.
Dolce
Madre dell'amore, fa che il grande tuo dolore io lo senta pure in me.
Fa
che il tuo materno affetto, per tuo Figlio benedetto, mi commuova e infiammi il
cuor.
Le
ferite che il peccato sul tuo corpo ha provocato siano impresse o Madre in me.
Del
Figliolo tuo trafitto per scontare il mio delitto, condivido ogni dolor,
Di
dolori quale abisso, presso o Madre al Crocifisso, voglio piangere con te.
Con
amor di figlio, voglio fare mio il tuo cordoglio, rimanere accanto a te.
O
Madonna, o Gesù buono, vi chiediamo il grande dono dell'eterna gloria in ciel.
Mettiamoci
alla presenza di Dio, e consideriamo quante volte ed in quanti modi l'abbiamo
offeso; chiediamogliene perdono.
Mio
Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando
ho meritato i tuoi castighi, ma molto più perché ho offeso te, infinitamente
buono e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo,
con il tuo aiuto, di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni
prossime di peccato. Signore, misericordia: perdonami.
(Leggerla lentamente; poi fermarsi per alcuni minuti a meditarla)
O
Signore, noi portiamo le nostre colpe davanti al tuo sguardo e ti mostriamo le
piaghe che ne abbiamo riportato.
Se
consideriamo il male che abbiamo fatto, ciò che meritiamo è molto più di
quanto soffriamo. Grave è stato il nostro peccato, lieve ne è il castigo.
Ci
pentiamo delle nostre colpe, ma purtroppo non abbandoniamo la malizia nel
commetterle. La nostra debolezza è provata dai tuoi castighi, ma la nostra
iniquità non cede. Lo spirito è turbato; ma la carne è ancora ostinata.
Sospiriamo nel dolore, ma non ci emendiamo nelle opere. Se tu ci usi
misericordia, noi non ci correggiamo; ma se ti vendichi di noi, non
resistiamo. Quando ci punisci, ci pentiamo; ma dopo, dimentichiamo d'aver
pianto.
Se
allunghi la tua mano, noi promettiamo; ma appena la ritiri, dimentichiamo le
promesse. Se ci colpisci, ti supplichiamo di perdonarci; se ci perdoni, facciamo
del tutto per provocarti ancora.
Ora,
Signore, confessiamo tutte le nostre miserie: sappiamo che, se tu non ci
perdoni, non resistiamo.
Ma
coprici con la tua misericordia, anche se non lo meritiamo : tu che dal nulla ci
hai creato perché lodassimo la tua misericordia.
Te
lo chiediamo per i meriti di Gesù Cristo, figlio tuo e Signore nostro. Amen.
G.
Signore, non ci giudicare secondo le nostre colpe.
T.
Né ci ricompensare secondo i nostri démeriti.
PREGHIAMO
- O Dio che sei offeso dalla colpa, ma ti plachi davanti al pentimento: riguarda
propizio le preghiere del tuo popolo pentito, ed allontana da noi i flagelli
dell'ira tua, che noi abbiamo meritato per i nostri peccati. Per Cristo nostro
Signore. Amen.
Gesù
mio, con dure funi come reo, chi ti legò?
Sono
stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.
Gesù
mio la bella faccia chi, crudel, ti schiaffeggiò?
Sono
stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.
Sono
stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.
Gesù
mio, le sacre membra chi, spietato, flagellò?
Sono
stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.
Gesù
mio, la nobil fronte chi di spine coronò?
Sono
stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.
Gesù
mio, su le tue spalle chi la croce caricò?
Sono
stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.
Gesù
mio, la dolce bocca chi di fiele amareggiò?
Sono
stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.
Gesù
mio, le sacre mani chi con chiodi trapassò?
Sono
stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.
Gesù
mio, gli stanchi piedi chi alla croce t'inchiodò?
Sono
stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.
Gesù
mio, l'amante cuore chi con lancia trapassò?
Sono
stati i miei peccati; Gesù mio, perdon, pietà.
O
Maria, quel tuo bel Figlio chi l'uccise, e lo straziò?
Sono
stati i miei peccati; o Maria, perdon, pietà !
G.
O Dio, vieni a salvarmi!
T.
Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre
1.
Ti compatisco, addolorata Maria, per l'afflizione che il tuo tenero Cuore
soffrì nella profezia del vecchio Simeone. Cara Madre, per il tuo Cuore così
afflitto, impetrami la virtù della umiltà e il dono del santo timor di Dio. Ave
Maria.
3. Ti compatisco, addolorata Maria,
per quelle angustie che il tuo sensibilissimo Cuore soffrì con la fuga e dimora
in Egitto. Cara Madre, per il tuo Cuore tanto angustiato impetrami la virtù
della liberalità, specialmente verso i poveri, e il dono della pietà. Ave
Maria.
8.
Ti compatisco, addolorata Maria, per quegli affanni che il sollecito Cuor tuo
provò nello smarrimento del tuo e mio Gesù. Cara Madre, per il tuo Cuore così
dolorosamente provato, impetrami la virtù della penitenza e il dono della
scienza. Ave Maria.
4.
Ti compatisco, addolorata Maria, per quella costernazione che il tuo materno
Cuore senti nell'incontrare Gesù, che portava la Croce. Cara Madre, per
l'amoroso tuo Cuore in tal guisa travagliato, impetrami la virtù della pazienza
e il dono della fortezza. Ave Maria.
5.
Ti compatisco, addolorata Maria, per quel martirio che il tuo Cuore generoso
sostenne nell'assistere Gesù agonizzante. Cara Madre, per il Cuor tuo in tal
modo martirizzato, impetrami la virtù della castità e il dono del consiglio. Ave
Maria.
6. Ti compatisco, addolorata Maria,
per quella ferita che il pietoso Cuor tuo soffrì nella lanciata che squarciò
il costato di Gesù e ferì l'amabilissimo Suo Cuore. Cara Madre, per il Cuor
tuo in tal modo trafitto impetrami la virtù della carità fraterna e il dono
dell'intelletto. Ave Maria.
7.
Ti compatisco, addolorata Maria, per quello spasimo che 1'amantissimo tuo Cuore
sperimentò nella sepoltura di Gesù. Cara Madre, per il sacro tuo Cuore in
estremo rammaricato impetrami la virtù del perfetto amor di Dio e il dono della
sapienza. Ave Maria.
Padre,
Ave, Gloria.
Divin
Salvatore Gesù, degnati di abbassare uno sguardo di misericordia sulle tue
Guardie di onore, che riunite in un medesimo pensiero di fede, di riparazione
e di amore, vengono a piangere ai tuoi piedi le loro infedeltà e quelle dei
poveri peccatori loro fratelli.
Deh,
potessimo noi, con le promesse unanimi e solenni che siamo per fare, commuovere
il tuo Divin Cuore, e ottenere misericordia per noi, per il mondo infelice e
colpevole, per tutti quelli che non hanno la fortuna di amarti.
Della
dimenticanza e della ingratitudine degli uomini; Noi ti consoleremo, o
Signore
Del
tuo abbandono nel Santo Tabernacolo; Noi ti consoleremo, o Signore
Dei
delitti dei peccatori; Noi ti consoleremo, o Signore
Dell'odio
degli empi; Noi ti consoleremo, o Signore
Delle
bestemmie che si vomitano contro di te; Noi ti consoleremo, o Signore
Delle
ingiurie fatte alla tua Divinità; Noi ti consoleremo, o Signore
Dei
sacrilegi con i quali si profana il tuo Sacramento d'amore; Noi ti
consoleremo, o Signore
Delle
immodestie e irriverenze commesse alla tua adorabile presenza; Noi ti
consoleremo, o Signore
Dei
tradimenti dei quali tu sei l'adorabile Vittima; Noi ti consoleremo, o
Signore
Della
freddezza del maggior numero dei tuoi figli; Noi ti consoleremo, o Signore
Del
disprezzo che si fa delle tue amorevoli attrattive; Noi ti consoleremo, o
Signore
Delle
infedeltà di coloro che si dicono tuoi amici; Noi ti consoleremo, o Signore
Delle
nostre resistenze alle tue grazie; Noi ti consoleremo, o Signore
Delle
nostre proprie infedeltà; Noi ti consoleremo, o Signore
Dell'incomprensibile
durezza dei nostri cuori; Noi ti consoleremo, o Signore
Dei
nostri lunghi indugi ad amarti; Noi ti consoleremo, o Signore
Della
nostra tiepidezza nel tuo santo servizio; Noi ti consoleremo, o Signore
Dell'amara
tristezza in cui ti getta la perdita delle anime; Noi ti consoleremo, o
Signore
Del
tuo lungo aspettare alla porta. dei nostri cuori; Noi ti consoleremo, o
Signore
Degli
amari rifiuti di cui sei abbeverato; Noi ti consoleremo, o Signore
Dei
tuoi sospiri d'amore; Noi ti consoleremo, o Signore
Delle
tue lagrime d'amore; Noi ti consoleremo, o Signore
Del
tuo martirio d'amore. Noi ti consoleremo, o Signore
O
Maria Madre mia amabilissima, io figlio tuo mi offro oggi a te e consacro per
sempre al tuo Cuore Immacolato tutto quanto mi resta di vita il mio corpo con
tutte le sue miserie, la mia anima con tutte le sue debolezze, il mio cuore con
tutti i suoi affetti e desideri, tutte le preghiere, fatiche, dolori,
sofferenze e lotte, in speciale modo la mia morte con tutto ciò che la
accompagnerà, i miei estremi dolori e la mia ultima agonia.
Tutto
questo, Madre mia, lo unisco per sempre e irrevocabilmente al tuo amore, alle
tue lagrime, alle tue sofferenze!
Madre
mia dolcissima, ricordati di questo tuo figlio e della consacrazione che fa di
se stesso al tuo cuore immacolato e se io, vinto dallo sconforto e dalla
tristezza, dal turbamento o dall'angoscia, arrivassi qualche volta a
dimenticarmi di te, oh, allora, Madre mia, ti chiedo e ti supplico istantemente,
per l'amore che porti a Gesù, per le Sue Piaghe, e per il Suo Sangue, di
proteggermi come figlio tuo e di non abbandonarmi fino a quando io non sia con
Te nella Gloria. Amen.
O
Maria, concepita senza peccato, pregate per noi, che ricorriamo a voi. (3
volte)
Terminare l'Ora di riparazione con la benedizione con la reliquia della Madonna o, con la S. Messa, o con la benedizione eucaristica.
Dio
sia benedetto.
Benedetto
il suo santo nome.
Benedetto
Gesù Cristo vero Dio e vero uomo.
Benedetto
il nome di Gesù.
Benedetto
il suo sacratissimo Cuore.
Benedetto
Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare.
Benedetto
il suo preziosissimo Sangue.
Benedetto
lo Spirito santo Paraclito.
Benedetta
la gran Madre di Dio Maria Santissima.
Benedetta
la sua santa ed immacolata concezione.
Benedetta
la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto
il nome di Maria Vergine e Madre.
Benedetto
San Giuseppe suo castissimo sposo.
Benedetto
Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.