Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
Benedetto Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare. Eccomi, o Signore, ai vostri piedi per continuare l'adorazione cominciata da altre lampade viventi: come esse, anch'io sono venuto a Voi per tributarvi il mio umile omaggio di fede e di amore. Sono una pecorella del gregge che Voi avete affidato al pastore di questa Parrocchia; sono un membro della famiglia spirituale che riconosce nel Parroco il capo venerato; mi sento in quest'ora il rappresentante di tutti i miei fratelli di fede, e come tale la mia preghiera non vuol essere isolata e personale, ma la voce di tutto un concetto di lodi, la nota di un'armonia collettiva, che sale verso di Voi, per congiungersi alle angeliche armonie celesti. Amabilissimo Signore Gesù, intendo anzitutto prestarvi quell'omaggio di adorazione che dobbiamo a Voi, nostro Dio, nostro Creatore e sovrano Signore. Riconoscendo i grandi ed innumerevoli benefici di cui ci avete ricolmati, voglio rendervi, o Gesù, un doveroso ringraziamento. Confuso per la mia ingrata corrispondenza e per le tante mie colpe, vengo ad invocare ai vostri piedi pietà e misericordia per me e per tutti i poveri peccatori. Vengo finalmente a pregarvi di continuare verso di me e di tutti l'elargizione dei vostri benefici e delle vostre grazie.
O Gesù Sacramentato, che la mia lingua canti la vostra grandezza, la vostra bontà, le vostre misericordie e che vi esprima nel miglior modo gli umili e vivi sentimenti del mio cuore. Non guardate, o Gesù, alle mie colpe che detesto, ma ai vostri meriti infiniti, alla vostra bontà, al vostro amore, ed accettate il mio umile omaggio, la mia devota preghiera. Benedite, o Signore, questi miei sentimenti ed aiutatemi a passare santamente quest'ora. Vergine Immacolata, Angelo mio custode, Angeli e Santi tutti del cielo, pregate, intercedete per me. Breve pausa; poi un Pater, Ave, Gloria.
Quanto
è bello e profittevole rievocare col pensiero e col cuore ai piedi di Gesù
Sacramentato l'istituzione dell'Eucaristia... Raccolti nel Cenacolo, gli
Apostoli se ne stavano seduti a mensa attorno al loro divin Maestro, che il
giorno dopo sarebbe morto per la nostra redenzione. Già la cena pasquale era
compiuta e s'avvicinava il momento, in cui Gesù avrebbe effettuato l'ardente
desiderio del suo Cuore, dando agli uomini la prova suprema del suo amore.
Morire sulla croce donandosi così una sol volta a tutti come prezzo di riscatto
sembrava poco alla sua tenerezza: Egli volle perpetuare il suo sacrificio e
la sua dimora in mezzo a noi; Egli volle donarsi a tutti in maniera permanente,
continua. Quello che nessuno mai avrebbe potuto immaginare, lo realizzò
l'amore onnipotente di Gesù. Ecco, infatti, il suo sguardo illuminarsi d'un
tratto e dal suo atteggiamento trasparire una maestà ancor più grande di
quando comandava alla morte e ai flutti del mare. Prende nelle adorabili sue
mani del pane, leva gli occhi al cielo, rende grazie all'eterno suo Padre,
stende la mano, benedice il pane... E mentre gli Apostoli, penetrati del più
profondo rispetto, lo contemplano silenziosi, Gesù pronuncia queste parole:
Prendete e mangiate questo è il mio Corpo. Nell'istesso modo prende un calice
con entro del vino alza nuovamente gli occhi al cielo, rinnova la preghiera,
lo benedice e lo presenta agli Apostoli dicendo: Prendete e bevete: questo è
il mio Sangue. Parole onnipotenti!... Nell'istante stesso in cui Gesù le
pronunciava, miracolosamente si opera quello che le parole significano: il
pane, cioè, si converte nel suo vero Corpo e il vino nel suo vero Sangue. E
siccome questo miracolo doveva perpetuarsi attraverso i secoli sino alla fine de
mondo, Gesù rivolgendosi nuovamente agli Apostoli dice loro: Fate questo in
memoria di me, colle quali parole li creò sacerdoti, dando loro la potenza di
consacrare il pane e il vino; e non solo a loro diede questo potere, ma anche
ai loro successori e ad ogni sacerdote il quale perciò nella santa Messa
rinnova il prodigio operato da Gesù Cristo nell'ultima Cena. Oh, quanto siete
stato buono con noi, o Signore, quanto ci avete amati! Ebbene anch'io voglio
amarvi con tutto il cuore sopra ogni cosa, oggi e sempre, nel tempo e nella
eternità! Deh, fate che non siano soltanto parole, queste mie, ma siano una
felice realtà.
Pegno
di amore e di gratitudine sia la mia professione di fede nella vostra reale
presenza nel Santissimo Sacramento dell'altare. Si, o Signore, io credo
fermamente che in ogni Ostia santa Voi siete vivo e vero in Corpo, Sangue,
Anima e Divinità. Non vi vedo cogli occhi del corpo, ma io credo sulla vostra
parola infallibile, felice di sottomettere la mia ragione a sì grande
mistero. Dall'intimo del cuore vi ripeto coll'Apostolo Tommaso: Dominus meus
et Deus meus! Mio Signore e mio Dio!... E con san Pietro: Tu es Christus Filius
Dei vivi. Tu sei il Cristo, Figlio del Dio vivente. A Voi ornore e gloria
per tutti i secoli dei secoli. (Pausa di riflessione).
Pater,
Ave, Gloria affinchè
Gesù Cristo sia sempre più conosciuto, amato e adorato nel mondo.
Pater,
Ave, Gloria per il Sommo
Pontefice e secondo le sue intenzioni.
Pater,
Ave, Gloria per i
bisogni spirituali e temporali della Parrocchia.
O divin Corpo di Cristo, formato dallo Spigrito Santo nel seno castissimo
di Maria, deposto, nella notte di Natale, su poca paglia nella mangiatoia,
adorato dalla Vergine e da san Giuseppe, dai pastori e dai Magi, io vi credo e
vi adoro presente nella santissima Eucaristia. Gloria al Padre…
O
divin Corpo di Cristo, indurito al lavoro e alla fatica nella casetta di Nazaret,
sottoposto a prolungato digiuno nel deserto, contemplato con ammirazione
delle turbe devote della Palestina, io vi credo e vi adoro presente nella
santissima Eucaristia. Gloria al Padre…
O
divin Corpo di Cristo, soggetta ai più strazianti dolori della Passione,
flagellato spietatamente e ridotto tutto una piaga, e confitto con duri chiodi
all'infame patibolo della croce io vi credo e vi adoro presente nella santissima
Eucaristia. Gloria al Padre… (pausa).
L'Eucaristia
è il dono maggiore che ci avete fatto, o Signore, poichè in essa ci avete
donato non già un tesoro qualunque, ma tutto Voi stesso senza, riserva alcuna,
esaurendo così i tesori della nostra ricchezza, sapienza e potenza.
L'Eucaristia è dunque il compendio delle nostre meraviglie, è il culmine
del vostro amore: perciò è a Voi dovuta, o Signore, la più viva gratitudine.
II ringraziamento più sentito. Nell'Eucaristia ci avete donato il vostro
Corpo e il vostro Sangue, la vostra Anima e la vostra divinità: Signore, ve
ne ringrazio con tutto il cuore. Questo dono di tutto Voi stesso è perpetuo:
sempre sarete con noi, compagno del nostro esilio nel Tabernacolo, vittima pei
nostri peccati nel sacrificio della Messa, cibo delle anime nostre nella
santa Comunione, conforto, sostegno, guida, viatico per l'eternità; per oggi e
per domani e per tutti i giorni sino alla fine dei secoli: Signore, ve ne
ringrazio. Il vostro dono, o Gesù, oltre che perpetuo è anche universale: non
in un sol luogo della terra Voi rimanete, ma dappertutto. Ovunque c'è un sacerdote,
vi s'innalza un altare e un Tabernacolo, dove Voi ve ne state rinchiuso qual
prigioniero d'amore. Si, dappertutto i vostri fedeli possono trovarvi,
adorarvi, ricevervi nel loro cuore: Signore, vene ringrazio. Ma a quanti
sacrifici e a quanti dolori avete dovuto assoggettarvi per rimanere sempre e
dovunque in mezzo a noi!... Vi siete umiliato, anzi annichilito nel breve giro
di una piccola Ostia. Vi siete spogliato di ogni splendore divino e della
bellezza della vostra umanità glorificata, mostrandovi ai nostri sguardi
sotto le semplici apparenze del pane, e tutto questo per nostro amore: Signore,
ve ne ringrazio. L'ingratitudine degli uomini, delle irriverenze, gl'insulti,
le bestemmie dei cattivi, i sacrilegi con cui vi avrebbero tanto indegnamente
profanato, le negazioni degli eretici e degl'increduli non vi trattennero dal
donarvi a noi; la malizia umana fu superata e vinta dal vostro amore: Signore,
ve ne ringrazio. Ve ne ringrazio anche per quelli che vi sono ingrati, che non
pensano a Voi, che non vi amano, che vi amareggiano, in ogni modo. Deh, gradite
i miei ringraziamenti, sebben meschini, e continuate a spargere abbondanti
sopra di me e su tutti i vostri favori, ché procureremo di meritare con una
rinnovata e costante gratitudine. (Pausa di
riflessione).
Pater,
Ave, Gloria per il
trionfo della Santa Chiesa.
Pater,
Ave, Gloria per la
diffusione del pio uso della Comunione frequente e quotidiana.
Pater,
Ave, Gloria per la
santificazione del Clero.
O
divin Corpo di Cristo, risorto glorioso a nuova vita e accolto in trionfo nel
cielo, io vi credo e adoro presente nella santissima Eucaristia. Gloria
al Padre…
Volto
adorabile di Gesù, velato nel suo splendore dalle specie eucaristiche,
affascinate le nostre anime, come un dì le turbe che accorrevano a Voi. Oh,
quando ci sarà dato di potervi contemplare svelatamente nella beata eternità?
Gloria al Padre… (Breve pausa).
Riparazione
Se
un padre buono, dopo aver prodigato tutto il suo amore e la sua generosità
verso il proprio figlio, si vede poi da questo malamente ricambiato, con
indifferenza, con ingiurie, con insulti d'ogni fatta, oh, allora il suo cuore
sanguina, è oppresso dal dolore per sì nera ingratitudine ed avrebbe tutto il
diritto di privare quel figlio indegno del suo amore, dei suoi favori e cacciarlo
lungi la sè. Quel buon padre benefico siete Voi Signore; quel figlio ingrato e
colpevole sono gli uomini da Voi redenti, sono purtroppo anch'io!... Con cuore
pentito riconosco le mie colpe che confesso qui ai vostri piedi, supplicandovi
del vostro perdono per i peccati miei e per i peccati di tutti i vostri figli
ingrati. Perdono, o Signore, per la nostra fede languida nel credere la vostra
reale presenza in questo augustissimo Sacramento, in cui avete profuso il vostro
amore e la vostra generosità. Perdono, o Signore, per le irriverenze, le
immodestie e tutte le mancanze commesse nel luogo santo, specialmente
durante la santa Messa e nel tempo in cui ve ne state solennemente esposto.
Perdono, o Signore, per le trascuranze nel visitarvi rinchiuso nel santo
Tabernacolo dove ve ne state notte e giorno desideroso di spargere a piene mani
le vostre grazie su di noi. Perdono, o Signore, per le Messe mal ascoltate o
colpevolmente tralasciate. La santa Messa è il sole della religione, è l'atto
più grande del culto cristiano, è la rinnovazione del sacrificio della
croce, da Voi compiuto sul Calvario; eppure con quanta facilità si tralascia di
ascoltarla anche nei giorni festivi; con quale contegno svogliato e irriverente
vi si assiste da parte di tanti cristiani... Perdono, o Signore, per le Comunioni
fatte senza buone disposizioni, senza apparecchio e senza ringraziamento, come
si trattasse di cosa di nessuna importanza. Perdono per le Comunioni
tralasciate per indifferenza e per mancanza di generosità; perdono specialmente
per le Comunioni sacrileghe. Quanti cristiani vi rinnovano il delitto di Giuda,
quanti vi danno il bacio del tradimento, ricevendovi in una anima contaminata
da colpa grave e mettendovi così a contatto col vostro capitale nemico, il
demonio... Perdono, o Signore, per le bestemmie lasciate da tanti ingrati
contro il divin Sacramento e l'Ostia santa; perdono per i furti sacrileghi,
per le orribili profanazioni della santissima Eucaristia, per gli, attentati
satanici contro il vostro Corpo divino. Perdono, Signore, perdono: non aggravate
sopra di noi la vostra mano vendicatrice, ma usateci misericordia, scuotetici da
tanto torpore, trionfate delle nostre resistenze, convertiteci a Voi, affinché
possiamo con una vita santamente rinnovata farvi dimenticare il passato e
compensarvi delle offese che vi abbiamo arrecate. (Pausa di riflessione).
Pater,
Ave, Gloria per la
conversione dei peccatori e degli infedeli.
Pater,
Ave, Gloria in
riparazione delle bestemmie e della profanazione delle feste.
Pater,
Ave, Gloria per gli
agonizzanti.
Ferite gloriose, aperte per nostro amore nel Corpo di Gesù, come,
tante bocche invocanti misericordia, alzate ancora potente la vostra voce al
cospetto del divin Padre per placarlo ed ottenerci perdono. Gloria
al Padre…
O
Cuore trafitto di Gesù, dolce rifugio dei peccatori, mi nascondo in Voi come
in porto sicuro. O Cuore, fornace ardente di carità, sciogliete il gelo
delle anime nostre ed accendetevi il fuoco del vostro amore. Gloria
al Padre…
Occhi amabili di Gesù, rivolgete a noi miseri uno sguardo di compassione e di amore, che ci faccia trasalire di gioia. Orecchie pietose di Gesù, sempre aperte ad ogni grido di dolore e ad ogni supplica dei bisognosi, ascoltate anche il nostro pianto e la nostra preghiera. Gloria al Padre… (Breve pausa).
Eterno
divin Padre, a Voi ora innalzo con fiducia la mia voce: deh, siatemi propizio,
esaudite le mie suppliche.
Vi
prego anzitutto a voler spargere in me e in ogni anima abbondante grazia di
fede e di amore verso Gesù nell'Eucaristia, affinché Egli sia sempre più
conosciuto, amato, adorato in questo divin Sacramento, così da formare il
centro di attrazione a cui convergano la mente e il cuore dei cristiani.
Concedeteci
la grazia di essere sempre più devoti e fedeli adoratori di Gesù
Sacramentato, suoi compassionevoli consolatori nelle amarezze di cui è intessuta
la sua vita eucaristica, convinti propagatori del suo onore e della sua gloria,
della sua devozione e dei suoi desideri.
Accordaci
un vivo desiderio di riceverlo spesso nella santa Comunione, affinchè da essa
possiamo ritrarre forza e costanza per le lotte dello spirito, conforto e
rassegnazione nelle prove della vita, lume ed incitamento nella via della virtù.
Vi prego sopratutto per il punto della morte: non ci manchi.
allora
il santo Viatico, che consoli e santifichi i nostri dolori e le nostre agonie,
che ci renda vittoriosi degli assalti del demonio e ci apra le porte della
beata eternità.
Vi
domando queste grazie per i meriti di Gesù, per il suo Sangue prezioso e
per la sua dolorosa Passione. Nulla di bene noi meritiamo, tutto però ci ha
meritato Gesù nel suo infinito amore: in Lui e nella vostra misericordia è
riposta ogni nostra speranza.
O
Gesù, a Voi pure salga ora fervida dal mio cuore la preghiera che la santa
Chiesa continuamente ripete per bocca dei suoi sacerdoti: « O Dio, che in
questo Sacramento ammirabile ci lasciasti memoria della tua Passione, concedi,
te ne preghiamo, di venerare così i santi misteri del Corpo e del Sangue tuo,
che proviamo sempre l'effetto della tua redenzione. O Gesù, che vivi e regni
con Dio Padre nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Così
sia ». (Pausa di riflessione).
Pater,
Ave Gloria per
l’incremento dell'Azione Cattolica in Italia e nel mondo.
Pater,
Ave, Gloria per il
rifiorimento dello spirito cristiano nella famiglia e nella società.
Pater,
Ave, Gloria secondo le
intenzioni del Parroco.
Anima di Cristo, santificatemi, Corpo di Cristo, salvatemi; Sangue di
Cristo, mondatemi; Passione di Cristo, confortatemi, o buon Gesù esauditemi. Gloria
O
Gesù, dentro le vostre piaghe nascondetemi; non permettete che mi separi da
Voi; dal maligno nemico difendetemi. Gloria al
Padre…
O
Gesù nell'ora della mia morte chiamatemi e concedetemi di venire presso di Voi,
affinché cogli Angeli e coi Santi vi lodi per tutti i secoli. Gloria…
O Maria, che foste la prima e più perfetta adoratrice di Gesù, siatemi
guida e maestra nel tributare al vostro divin figlio Sacramentato gli atti di omaggio
e di, adorazione che gli sono dovuti. Ave
Maria....
Credo
che Voi siete realmente presente nel santissimo Sacramento dell'altare; vi
adoro dall'abisso del mio nulla; vi amo sopra ogni cosa e vi desidero
nell'anima mia, e poichè adesso non posso ricevervi sacramentalmente, venite
almeno spiritualmente, nel mio cuore. O Gesù, venite!... (Breve pausa).
Come se foste già venuto, io mi unisco tutto a Voi; vi adoro, vi benedico, vi
ringrazio; rimanete sempre in me colla vostra grazia. O Gesù, mite ed umile di
Cuore, rendete il mio cuore simile al vostro.
Dio sia benedetto.
Benedetto
il suo santo nome.
Benedetto
Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.
Benedetto
il nome di Gesù.
Benedetto
il suo sacratissimo Cuore.
Benedetto,
Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare.
Benedetta
la gran Madre di Dio, Maria Santissima.
Benedetta
la sua santa ed immacolata Concezione.
Benedetta
la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto
il nome di Maria, Vergine e Madre.
Benedetto
san Giuseppe, suo castissimo sposo.
Benedetto
Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.
ROSARIO
EUCARISTICO
MISTERI
GAUDIOSI
Gloria
al Padre...
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
I.
Nel
primo mistero gaudioso si contempla l'Annunciazione
di Maria Vergine e l'Incarnazione del Figliuolo di Dio.
Nell'umile casetta di Nazaret, Maria in orazione riceve l'annunzio dell'Angelo, che per opera dello Spirino Santo essa concepirà un figliuolo, al quale porrà nome Gesù. Maria acconsente ad essere Madre di Dio ed il Verbo si è fatto carne nel suo seno verginale. Quanto siete adorabile e amabile, o Gesù, nelle opere vostre! La vostra onnipotenza dà leggi all'universo, le creature tutte, e può ancora oltrepassare queste leggi senza infrangerle. Ciò che è per tutti legge, per Maria è privilegio; infatti senza infrazione della sua verginità Voi la rendete Madre, dopo averla resa immacolata fino dalla sua concezione e averla resa grande con singolari doni di grazia. Voi tutto potete, o Signore - « Sia fatto» dice Maria con profonda umiltà, e Voi, o Gesù, con un atto della vostra onnipotenza compite il grande mistero. Maria si proclama «Ancella » e Voi la dite «Piena di grazia » e la rendete Madre vostra tenerissima. Oh, mistero mirabile e profondo! Quanto siete grande, o Signore! Ma quanto siete amabile ancora! Per noi vostre creature e per la nostra salvezza è la vostra Incarnazione. Un Dio poteva fare di più. O Gesù, vi ringrazio e vi amo con tutto il mio cuore. Ma se ben penso, questo grande ed amabile mistero, qui si perpetua nel vostro Sacramento. Qui voi sorpassate ogni legge e colla vostra onnipotenza, tratto dall'infinito vostro amore, alla parola del sacerdote che consacra il pane ed il vino. Voi v'incarnate novellamente ogni giorno su quest'altare, sui mille e mille altari sparsi sulla faccia della terra. Vi adoro, o Gesù, vi ringrazio, vi amo nel santissimo Sacramento
Pater,
10 Ave, Gloria al Padre.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
II.
Nel
secondo mistero gaudioso si contempla la visita della Vergine a santa
Elisabetta.
Maria,
saputo dall'Angelo che Elisabetta sua cognata era divenuta madre di un
bambino, si affretta a visitarla. Elisabetta per lume dello Spirito Santo
conosce il mistero operatosi in Maria e la proclama benedetta fra tutte le
donne. Maria scioglie con tenerissimo affetto 1' inno alla bontà e misericordia
del Signore. La vostra carità, o Gesù, vuole accendere ogni cuore. Oh! come
era acceso di essa il cuore della vostra Madre Santissima! Sin dalla vostra
concezione essa conobbe l'amor vostro e comprese quel fuoco che Voi venivate a
portar sulla terra: conobbe che è duplice il precetto della carità e che chi
ama Dio deve amare anche il prossimo. Ecco perchè Maria frettolosa se ne va
ad Elisabetta. Voi poi, o Gesù, eravate in Lei personalmente e vieppiù la
accendevate del vostro amore, così che Maria prodiga se stessa in una umile e
prolungata assistenza della cugina. Oh! ammirabili portenti della carità di
Cristo! Qui pure, nell'Eucaristia, Voi tenete sempre accesa la fiamma del
vostro amore per noi e con essa vorreste accendere il nostro cuore e condurci
tutti ad amarvi. delicatamente e ad amare il nostro prossimo. Oh! si Gesù,
occupate bene il mio cuore ora e sempre, ogni qualvolta vi degnate scendere con
la Comunione nel mio petto. Rendetemi così, o Signore, bene acceso di carità
verso di Voi e verso del prossimo. Pater, 10 Ave,
Gloria al Padre.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
III.
Nel
terzo mistero gaudioso si contempla la nascita di Nostro Signore.
Maria in Betlemme dà alla luce Gesù:
«lo fasciò e lo pose a giacere in una mangiatoia, perchè non eravi luogo
per essi nell'albergo». Mistero profondo di fede! Nel santo Sacrificio fatto
obbediente alla voce del Sacerdote, Voi scendete dal Cielo, o Gesù; come
stretto da fasce, velato sotto le apparenze di pane, giacete sulla mensa o
racchiuso nella Pisside e ve ne state a nostra disposizione. Voi siete qui per
farvi nostro cibo. Ma perchè così, o mio Signore? Perchè così, se appunto
perchè siete così umiliato, gli uomini vi dimenticano, o peggio ancora si
fanno arditi sino ad offendervi? Oh! no, sorgete o mio Dio e fate palese la
vostra potenza, la vostra grandezza il vostro amore in altro modo! Oh!
comprendo; o Gesù; le vostre umiliazioni in questo mistero Eucaristico hanno
le stesse grandiose ragioni della umiliazione della grotta di Betlemme. Qui,
come allora, Voi sdegnate le umane grandezze e solo coi piccoli e coi
semplici vi accomunate e vi manifestate! Deh! fate ch'io comprenda le lezioni
di Betlemme e le vostre ripetute lezioni del Sacramento di Amore. Pater,
10 Ave, Gloria al Padre.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
IV.
Nel
quarto mistero gaudioso si contempla la Presentazione di Gesù al Tempio.
Venuto
il tempo della purificazione di Maria, secondo la legge di Mosè, Maria e
Giuseppe portarono Gesù al Tempio per presentarlo a1 Signore. Oh! il sublime
ammaestramento che Voi ci date, o Gesù, in questo mistero! Maria Immacolata vi
porta al Tempio ed il santo vecchio Simeone vi solleva verso il cielo, in
prezioso olocausto a Dio. Quanta esultanza in questo fatto, quanta gioia nel
vostro Cuore, in quello di Maria, di Giuseppe, di Simeone e di Anna. Ma
all'infuori di costoro, quanta ignoranza, freddezza, insensibilità in tutti
e persino in coloro che pure erano destinati alla consolazione di vedere, come
Simeone, il loro Salvatore. Poveri infelici, le passioni hanno a loro demeritato
un tanto bene. Ma, ahimè! come si ripete ancor oggi la cecità del popolo
d'Israele, in chi meno il dovrebbe! Sui nostri altari quotidianamente, che
dico?, continuamente Voi ve ne state offerto al Padre vostro, Ostia di
propiziazione e di pace, e, all'infuori di pochi, gli uomini neppure si curano
di.Voi. Mio Gesù, fate ch' io comprenda la grande consolazione del sapervi
costantemente offerto nell' Ostia santa a Dio per impetrarmi grazia e
misericordia. Pater, 10 Ave, Gloria al Padre.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
V.
Nel
quinto. mistero gaudioso si contempla Gesù, smarrito
e ritrovato nel Tempio.
Gesù
rimase in Gerusalemme e non se ne accorsero i suoi genitori... i quali lo
cercarono per tre giorni e lo trovarono in mezzo ai dottori nel Tempio.
So,
o Gesù, che Voi non abbandonate alcuno se prima non siete abbandonato. So
ancora che vi occultate a quelle anime che Voi volete provare nella fedeltà e
nell'amore, o a quelle che volete dolcemente ammonire per l'emendazione del loro
spirito. Ma, mio Dio, quanto è penoso essere senza di Voi! La vostra Madre
Santissima e san Giuseppe quanto penarono nei fine giorni di ricerche a
Gerusalemme! Il loro lamento: «Figlio, perchè ci hai fatto questo? » è pure
il mio, Gesù, fa ch'io comprenda sempre la ragione dei vostro occultarvi al mio
spirito. Se fui io, sì cattivo da abbandonarvi, fatemi tornare pentito ai
vostri piedi; se vi ritirate da me per correggermi, fatemi noti i miei difetti
e sarò pronto all'emendazione; se mi volete provare nella fiducia e
nell'amore, eccomi a tutto pronto o Signore. Una sola cosa mi basta: non perdere
mai la vostra grazia: non lasciarvi mai volontariamente col peccato; voglio
sempre amarvi, o Gesù.
LITANIE
in
onore della Santissima Eucarestia
Signore,
pietà Signore, pietà
Cristo,
pietà Cristo, pietà
Signore,
pietà Signore, pietà
Cristo,
ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo,
esaudiscici Cristo, esaudiscici
Padre
del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio,
redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santissima
Eucarestia noi ti adoriamo
Dono
ineffabile del Padre noi ti adoriamo
Segno
dell'amore supremo del Figlio noi ti adoriamo
Prodigio
di carità dello Spirito Santo noi ti adoriamo
Frutto
benedetto della Vergine Maria noi ti adoriamo
Sacramento
del Corpo e del Sangue di Cristo noi ti adoriamo
Sacramento
che perpetua il sacrificio della croce noi ti adpriamo
Sacramento
della nuova ed eterna Alleanza noi ti adoriamo
Sacramento
del Corpo e del Sangue di Cristo noi ti adoriamo
Sacramento
che perpetua il sacrificio della croce noi ti adpriamo
Sacramento
della nuova ed eterna Alleanza noi ti adoriamo
Memoriale
della morte e risurrezione del Signore noi ti adoriamo
Memoriale
della nostra salvezza noi ti adoriamo
Sacrificio
di lode e di ringraziamento noi ti adoriamo
Sacrificio
d'espiazione e di conciliazione noi ti adoriamo
Dimora
di Dio con gli uomini noi ti adoriamo
Banchetto
di nozze dell'Agnello noi ti adoriamo
Pane
vivo disceso dal cielo noi ti adoriamo
Manna
piena di dolcezza noi ti adoriamo
Vero
Agnello pasquale noi ti adoriamo
Viatico
della Chiesa pellegrina nel mondo noi ti adoriamo
Rimedio
della nostra quotidiana fatica noi ti adoriamo
Farmaco
di immortalità Mistero della fede noi ti adoriamo
Sostegno
della speranza noi ti adoriamo
Vincolo
della carità Segno di unità e di pace noi ti adoriamo
Sorgente
di gioia purissima noi ti adoriamo
Sacramento
che germina i vergini noi ti adoriamo
Sacramento
che dà forza e vigore noi ti adoriamo
Pregustazione
del banchetto celeste noi ti adoriamo
Pegno
della nostra risurrezione noi ti adoriamo
Pegno
della gloria futura noi ti adoriamo
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Perdonaci, Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Ascoltaci, Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Abbi pietà di
noi.
Hai
dato loro il pane disceso dal cielo. Che porta in sé ogni dolcezza.
Preghiamo:
Signore Gesù Cristo, che nel mirabile Sacramento dell'Eucarestia ci hai
lasciato il memoriale della Tua Pasqua, fa' che adoriamo con viva fede il
santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i
benefici della Redenzione, tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Vi
ringrazio, o Signore, di avermi concesso di tenervi compagnia durante quest'ora
di adorazione; perdonatemi ogni mancanza che vi avessi commessa e aiutatemi a
mantenermi fedele ai buoni
propositi che mi avete ispirato. Mi allontano, o Gesù, dal vostro altare, ma
solo col corpo: rimango qui col cuore. Deh! fate ch'esso sia tutto vostro e non
viva che per Voi. Amarvi quanto più mi è possibile e farvi amare anche dagli
altri, ecco il mio ardente desiderio e la mia ultima preghiera: esauditela, ve
ne prego, nell'infinita bontà del vostro Cuore. Ed ora beneditemi, o Gesù, e
questa vostra benedizione mi accompagni in tutte le mie occupazioni; mi liberi
dal peccato, mi difenda contro i miei spirituali nemici, mi mantenga a Voi
fedele e mi rafforzi nel compimento, costante e generoso dei doveri del mio,
stato. Benediteci tutti, o Signore, e salvateci per i meriti del vostro
preziosissimo Sangue. Pater, Ave, Gloria