Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
Benedetto Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare. Eccomi, o Signore, ai vostri piedi per continuare l'adorazione cominciata da altre lampade viventi: come esse, anch'io sono venuto a Voi per tributarvi il mio umile omaggio di fede e di amore. Sono una pecorella del gregge che Voi avete affidato al pastore di questa Parrocchia; sono un membro della famiglia spirituale che riconosce nel Parroco il capo venerato; mi sento in quest'ora il rappresentante di tutti i miei fratelli di fede, e come tale la mia preghiera non vuol essere isolata e personale, ma la voce di tutto un concetto di lodi, la nota di un'armonia collettiva, che sale verso di Voi, per congiungersi alle angeliche armonie celesti. Amabilissimo Signore Gesù, intendo anzitutto prestarvi quell'omaggio di adorazione che dobbiamo a Voi, nostro Dio, nostro Creatore e sovrano Signore. Riconoscendo i grandi ed innumerevoli benefici di cui ci avete ricolmati, voglio rendervi, o Gesù, un doveroso ringraziamento. Confuso per la mia ingrata corrispondenza e per le tante mie colpe, vengo ad invocare ai vostri piedi pietà e misericordia per me e per tutti i poveri peccatori. Vengo finalmente a pregarvi di continuare verso di me e di tutti l'elargizione dei vostri benefici e delle vostre grazie.
O Gesù Sacramentato, che la mia lingua canti la vostra grandezza, la vostra bontà, le vostre misericordie e che vi esprima nel miglior modo gli umili e vivi sentimenti del mio cuore. Non guardate, o Gesù, alle mie colpe che detesto, ma ai vostri meriti infiniti, alla vostra bontà, al vostro amore, ed accettate il mio umile omaggio, la mia devota preghiera. Benedite, o Signore, questi miei sentimenti ed aiutatemi a passare santamente quest'ora. Vergine Immacolata, Angelo mio custode, Angeli e Santi tutti del cielo, pregate, intercedete per me. Breve pausa; poi un Pater, Ave, Gloria.
Cuore
di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre, formato dallo Spirito Santo nel seno della
Vergine Maria; unito sostanzialmente al Verbo di Dio, vi adoro!
Ecco
la vita mirabile di questo Cuore.
Cuore
divino ed insieme Cuore di carne ed umano, perchè Cuore di Gesù, come Dio
Figlio di Maria, che lo generava verginalmente nel suo seno per virtù dello
Spirito Santo. Questo vostro Cuore, o Gesù, adoriamo ora nel Santissimo
Sacramento, frutto del vostro amore; questo vostro Cuore, vivo, reale, che
palpitò di amore fin dal primo istante di vita; che pietoso si commoveva alla
vista delle miserie umane, che agonizzò nel Getsemani, che fu trapassato
dalla lancia e ne uscì sangue ed acqua.
A
questo Cuore è inseparabilmente e sostanzialmente unita la Divinità; quindi
noi lo adoriamo come Cuore del divin Verbo e adoriamo il divin Verbo nel suo
Cuore. Questo Cuore è ora nella santissima Eucaristia; è qui con noi,
presente a noi. Si, o Gesù, lo crediamo: come vi abbiamo vivo e realmente
presente nell'Eucarestia, così abbiamo, con tutta la vostra santissima Umanità,
anche il vostro Cuore, vivo e palpitante, nostro compagno nel Tabernacolo, nostra
vittima sull'altare nel Sacrificio, nostro cibo nella
santa Comunione. Dove, infatti, santa Margherita Alacoque vide e
contemplò la prima volta il vostro Cuore sacratissimo? Nell'Ostia esposta
all'adorazione dei fedeli. E le rivelazioni che si degnò di farle Gesù
furono sempre nel tempo delle funzioni eucaristiche: durante la santa Messa,
nella santa Comunione, nell'Esposizione solenne. Vi adoro, dunque, qui presente,
o Cuore Eucaristico di Gesù. S. Paolo dice che in Gesù «abita tutta la
pienezza della Divinità corporalmente». Questa pienezza di Divinità, che è
unita sostanzialmente, inseparabilmente, perpetuamente a Gesù Cristo, fa
centro e sovrabbonda quasi nel suo Cuore, che del suo Corpo è la parte più
nobile, l'organo più delicato, più sensibile, più vivo e necessario; sicchè
si può dire che il Cuore di Gesù è la sede della sua Divinità. E allora non
avremo una parola per adorarlo? Non ne proclameremo e riconosceremo
praticamente la pienezza della sua Divinità? Sì, o Cuor Eucaristico di Gesù,
vi adoriamo devotamente, umilmente, profondamente! Oh, quanto saremmo contenti
se potessimo essere animati anche noi da quei sentimenti che Voi medesimo ispiraste
agli Apostoli ed ai Santi per essere da loro onorato e glorificato come
meritate! Vi preghiamo di supplire Voi stesso la nostra insufficienza! (Pausa
di riflessione).
Pater,
Ave, Gloria affinchè
Gesù Cristo sia sempre più conosciuto, amato e adorato nel mondo.
Pater,
Ave, Gloria per il Sommo
Pontefice e secondo le sue intenzioni.
Pater,
Ave, Gloria per i
bisogni spirituali e temporali della Parrocchia.
Io vi adoro e vi glorifico, o mio Dio e mio Re, in questo Sacramento del
vostro amore e vi riconosco per mio sovrano Signore e per mio sommo ed unico
Bene. Gloria
O
Gesù, io ripongo in voi tutta la mia confidenza, poiché Voi siete
l'infinitamente Fedele e Verace nel mantenere le magnifiche promesse, sgorgate
in mio favore dal vostro Cuore adorabile. Gloria
al Padre…
Vi
amo, o Gesù, sopra ogni cosa e a Voi come a mio Re, per le mani di Maria
Santissima io mi dono e consacro senza riserva alcuna per fare d'ora innanzi
tutte le mie azioni con Voi, per soffrire tutte le pene che mi aspettano in
unione a Voi. Stabilite, o Signore, il vostro regno nel mio cuore per sempre. Gloria
al Padre…(Breve pausa).
“Cuore
di Gesù, della cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto, noi vi ringraziamo!”
Veramente pieno di favori e di tesori è il Cuore di Gesù, ed anche noi tutti
ne abbiamo partecipato. Egli è il
Capo e noi ne siamo le membra; Egli è l’albero e noi ne siamo i rami; Egli è
la fonte e noi ne siamo i ruscelli. Tutto ciò che abbiamo, ci viene dalla bontà
di questo Cuore; tutte le grazie che riceviamo, scaturiscono da questo Cuore. La
terra prima di Cristo era un arido deserto che non produceva che triboli e
spine, cioè malvagità e peccati; dopo che venne dal cielo, come rugiada, il
Verbo Incarnato, la terra germogliò fiori e frutti, cioè virtù e opere buone.
Gloi uomini, più o meno, per Gesù Cristo e per la sua grazia hanno partecipato
tutti dei suoi doni e della sua santità. Anche noi, e innumerevoli volte,
abbiamo attinto a questa divina fonte di grazie; e prima il dono della fede, e
poi ispirazioni, Sacramenti, perdono, sprone e fervore a continuare nella via
del bene, esempi di virtù, rimorsi e castighi. Ma soprattutto siamo stati ammessi
alle sue confidenze, alla sua amicizia, ala sua ineffabile compagnia. Qui
nell'Eucaristia noi abbiamo il Cuore stesso di Gesù! Quale felicità gustò il
santo vecchio Simeone nel sentirsi palpitare sul petto per pochi istanti il
Cuore di Gesù Bambino! San Giovanni Evangelista fu chiamato l'Apostolo
prediletto, perchè riposò per breve tempo sul Cuore del Salvatore; Maria e
Giuseppe furono più privilegiati e fortunati, poiché lo ebbero tanti anni con
loro in affettuosa compagnia. Ma nell'Eucaristia non l'abbiamo noi Gesù col suo
Cuore vivo, amabile, amantissimo? E perchè, o Gesù, avete scelto questo modo
di vivere con noi? Per essere tutto di noi, colla Umanità e colla Divinità,
con quel suo Cuore che tanto ci ama! E questo Cuore, qui lo possediamo
realmente, intimamente. Lo possediamo come cosa nostra; possiamo visi tarlo,
portarlo con noi per le contrade, nelle nostre case, riceverlo finalmente
nella Comunione! Si, veramente il Cuore di Gesù nell'Eucaristia è sempre con
noi, tutto per noi e si dà tutto a noi. E dopo di averci beneficato qui in
terra, quel Cuore divino ci prepara nell'altra vita di gloria una partecipazione
più larga della pienezza dei suoi doni.
Se passo in rassegna tutto quello che
possiedo, veramente, o buon Gesù, devo riconoscere che tutto ho ricevuto da
Voi, e sento la domanda ammonitrice di san Paolo: « Che cosa hai che non
abbia ricevuto dal Cuore di Dio? ». A Gesù, al suo Cuore, dobbiamo tutto ciò
che è bene, che è merito, che è salvezza. A Lui solo, dunque, l'onore e la
gloria; a Lui la più sentita riconoscenza, il più fervido ringraziamento. (Pausa
di riflessione).
Pater,
Ave, Gloria per il
trionfo della Santa Chiesa.
Pater,
Ave, Gloria per la
santificazione del Clero.
Pater,
Ave, Gloria secondo le
intenzioni del Parroco.
Credo o Gesù, a tutte le meraviglie del vostro amore verso di me! Mille
e mille volte siate lodato e ringraziato nel santissimo Sacramento dell'Altare.
Gloria al Padre…
Credo,
o mio Gesù, che Voi siete il Verbo eterno, che per comunicare agli uomini la
luce e la vita vi siete fatto uomo ed avete stabilito con questo Sacramento la
vostra dimora in mezzo agli uomini, per rimanere continuamente con noi come un
Maestro tra i suoi discepoli, come un Padre amoroso, che distribuisce ai figli
il cibo, che deve crescerli alla vita eterna. Gloria
al Padre…
O
Gesù, Splendore del Padre, per quella mutua gratitudine che passa tra le
Persone dell'adorabile Trinità, vi ringrazio di aver istituito questo inestimabile
Sacramento, pel quale il cielo e la terra sono riconciliati e ricolmi per
sempre d'immensi tesori di pace. Gloria…
Cuore di Gesù, saziato di obbrobri, abbiate pietà di noi!
anime
che imitarono le virtù, gli esempi, perfino il martirio del Salvatore! Se vi è
persona al mondo che meritasse di essere benedetta ed amata, che potesse
riscuotere fa simpatia e l'omaggio di tutti, fu certamente Gesù Cristo. Ed
invece Egli fu saziato, coperto di obbrobri. Nulla gli fu risparmiato nè in
vita nè in morte. Richiamiamo anche solo rapidamente, in un breve attimo ed
in un veloce pensiero, le vicende della sua vita, i tormenti della sua
Passione, la sua Morte dolorosa, e non tarderemo a persuaderci di questa
triste verità! Egli sopportò tutto con illimitata pazienza, con eroico
silenzio; ma il Cuore ne dovette soffrire acerbamente, ne fu sazio, oppresso,
mortalmente trafitto. E fu odiato e combattuto anche dopo la sua morte, nella
sua Persona, nella sua Chiesa, nel suo Vicario, nei suoi Ministri, nei suoi
misteri, nei suoi Sacramenti, perfino nel Sacramento del suo amore, l'Eucarestia,
che troppe volte diventa il Sacramento del suo dolore. Il suo sacrificio però
non fu inutile, ma produsse frutti meravigliosi: la società strappata al
paganesimo, la famiglia rimessa in onore e numerose anime che imitarono le
virtù, gli esempi, persino il martirio del Salvatore! Ora invece pare che la
religione sia in ribasso; la scena è cambiata; bestemmie e indifferenza,
corruzione e peccati un nuovo paganesimo che si infiltra in ogni
manifestazione della vita. E' la Passione che si rinnova per Gesù! Da che
dunque tanto pervertimento? Forse che Iddio non ci guardi più e non ci aiuti
come una volta, o che il suo Cuore si sia chiuso alle miserie del mondo? Mai più:
la colpa è della nostra debolezza, della nostra cattiva volontà. Confiteor
quia peccavi, mea culpa, mea maxima culpa! Come sperare perdono, come placare la
giustizia di Dio? Consoliamoci: il Cuore di Gesù che è offeso da noi, Egli
stesso si offre a riparare per noi. Il suo Cuore che offrì la sua morte in
propiziazione dei nostri peccati, prega e ripara ancora per noi nascosto,
sotto le specie eucaristiche; sugli altari come sul Calvario continua ad
offrirsi per noi. In ogni ora, in ogni istante del giorno, su qualche punto
del globo, l'Ostia santa è sollevata verso il cielo ad impedire che Dio
guardi alle iniquità della terra; e Gesù, elevato dalle mani del sacerdote,
ripete all'Eterno Padre: Respice in faciem Christi tui! Guarda a me, o Padre,
guarda ai miei patimenti, ai miei meriti e perdona! « O Cuore di Gesù,
propiziazione pei nostri peccati, vi prendo per Riparatore di tutte le colpe
della mia vita, per Rimedio della mia fragilità ed incostanza. « Eterno
Padre, gradite che io vi offra il Cuore di Gesù, vostro amato Figliuolo, come
Egli offre se stesso in sacrificio. « Ricevete questa offerta per me e per i
poveri peccatori, e ricevete pure tutti i desideri, i sentimenti, tutti gli
affetti, tutti gli atti di questo Cuore santissimo. « Onnipotente, sempiterno
Iddio, volgete lo sguardo al Cuore del vostro dilettissimo Figlio, ed alle lodi
ed alle soddisfazioni che in nome dei peccatori vi ha offerto; ed a noi che invochiamo
la vostra misericordia concedete, placato, il perdono nel nome di Gesù Cristo
che vive e regna con Voi e collo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
Così sia ». (Pausa. Pater, Ave, Gloria per la conversione dei
peccatori e degli infedeli.
Pater,
Ave, Gloria in
riparazione delle bestemmie e della profanazione delle feste.
Pater,
Ave, Gloria per gli
agonizzanti.
O Gesù, quantunque ne sia indegnissimo, abbassate su di me lo sguardo
della vostra divina misericordia, ora che sono umilmente prostrato ai vostri
piedi per implorare il perdono dei miei peccati. Gloria
al Padre…
O
Padre amatissimo, ecco il vostro amato Figliuolo: io ve l'offro in olocausto
di eterna lode e in perpetuo sacrificio di propiziazione pei nostri peccati.
Deh! volgete uno sguardo al vostro Unigenito e ricordatevi della sovrabbondante
soddisfazione, che Egli vi offrì sulla croce pei nostri peccati, ed abbiate
pietà di noi. Gloria…
O
Gesù, mio Salvatore, io credo al vostro amore onnipotente, vi amo sopra ogni
cosa e detesto il mio peccato perchè offesa di Voi Bontà infinita. Gloria…
Dice
l'Apostolo san Paolo che Gesù “è ricco verso tutti coloro che lo
invocano”. Ricco di ricchezze inesauribili è Gesù Cristo: Egli, infatti,
come Dio è onnipotente, Padrone di tutte le cose create, capace di creare mille
mondi più meravigliosi di questo; nessuno può misurare quale sia la larghezza
e la profondità delle sue ricchezze incomprensibili. Il suo Cuore è l'oceano
dove si raccolgono queste ricchezze di ogni ordine, di ogni grado, ma sopratutto
spirituali. E da questo Cuore si diffonde ogni grazia e ogni ricchezza. E Gesù
desidera e può arrichirci, solo che noi lo vogliamo. Delicato e sensibile
alle nostre miserie, generoso e liberale, come può essere il Cuore di un Dio,
fedele alle sue promesse, ricco con tutti senza distinzione ed in ogni tempo:
ad una condizione però: che lo invochiamo. E chi non lo vorrà pregare, chi vorrà
privarsi di tanta occasione? Chi non ha una peghiera da rivolgere, una grazia da
domandare? O Gesù, ricco verso tutti quelli che vi invocano, esauditeci. O
Cuore di amore, io pongo a Voi tutta la mia confidenza, perchè temo tutto dalla
mia malizia e debolezza; ma spero tutto dalla vostra bontà. Siate il Protettore
della mia vita; la sicurezza della mia salute, l'asilo sicuro nell'ora di mia
morte. Il vostro amore si imprima tosi profondamente nel mio cuore, che io non
possa dimenticarvi giammai, nè mai essere separato da Voi. (Pausa di
riflessione). O Cuore infinitamente santo di Gesù, per l'amore immenso
che aveste nell'Istituire il Sacramento dell'Eucarestia, rischiarate l'anima
mia, onde conosca la vostra infinita eccellenza e così vi renda la lode e la
gloria maggiore che per me è possibile. O Cuore infinitamente santo di Gesù,
specchio perciò di tutti i cuori, santificate il mio cuore e rendetelo in
qualche molo simile al vostro. O Cuore infinitamente amabile di Gesù,
pigliate totale possesso di questo mio cuore, e unitelo così strettamente al
vostro, che per nessuna cosa si separi mai più da Lui. O Cuore infinitamente
sacro di Gesù, sorgente inesausta di tutte le grazie, arricchite coi vostri
tesori l'anima mia. O Cuore infinitamente buono di Gesù, acceso di amore
purissimo e perfettissimo, infiammate il mio cuore col vostro divin fuoco di
carità. O Cuore infinitamente giusto di Gesù, colla santità delle vostre
operazioni supplite all'imperfezione delle mie. O Cuore infinitamente potente
di Gesù, sottomettete, al dolce vostra comando questo mio cuore ingrato e
ribelle. O Cuore infinitamente fedele di Gesù, sede e centro di tutte le
virtù, imprimete in me il desiderio di praticarle con tutta generosità. O
Cuore infinitamente misericordioso di Gesù, che fino alla morte foste
afflitto pei nostri peccati, fate che questo mio cuore sia sempre intimamente
penetrato dal dolore di, avervi offeso. O Cuore di Gesù, ferito per nostro
amore e aperto per asilo sicuro delle anime; o Cuore infinitamente amante, deh!
che sia indissolubile il vincolo che leghi il mio al vostro Cuore nel tempo e
nell'eternità. Pausa di riflessione.
Pater,
Ave Gloria per
l'incremento dell'Azione Cattolica in Italia e nel mondo.
Pater,
Ave, Gloria per il
rifiorimento dello spirito cristiano nella famiglia e nella società.
Pater,
Ave, Eterno riposo per
le anime del Purgatorio, specialmente per le più abbandonate.
O Gesù, il vostro beneplacito sia pure il
beneplacito mio, la mia gioia, il mio amore! Datemi di cercarlo, di trovarlo e
di compierlo. Gloria al Padre…
O
Gesù, rendetemi amara ogni gioia che non sia Voi; rendetemi impossibile
qualunque desiderio, fuori di Voi; rendetemi deliziosa ogni fatica sopportata
per Voi, insopportabile ogni riposo che non sia in Voi. Gloria…
O
Gesù, mia delizia e vita mia, la mia anima prenda continuamente il volo verso
di Voi; la mia vita non sia che un atto di amore! Fatemi ben intendere che ogni
opera che non vi onora è morta. La mia pietà non sia una abitudine, ma un
continuo slancio del cuore verso di Voi. Gloria al
Padre…
Credo
che Voi siete realmente presente nel santissimo Sacramento dell'altare; vi
adoro dall'abisso del mio nulla; vi amo sopra ogni cosa e vi desidero
nell'anima mia, e poichè adesso non posso ricevervi sacramentalmente, venite
almeno spiritualmente, nel mio cuore. O Gesù, venite!... (Breve pausa).
Come se foste già venuto, io mi unisco tutto a Voi; vi adoro, vi benedico, vi
ringrazio; rimanete sempre in me colla vostra grazia. O Gesù, mite ed umile di
Cuore, rendete il mio cuore simile al vostro.
Dio
sia benedetto.
Benedetto
il suo santo nome.
Benedetto
Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.
Benedetto
il nome di Gesù.
Benedetto
il suo sacratissimo Cuore.
Benedetto,
Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare.
Benedetta
la gran Madre di Dio, Maria Santissima.
Benedetta
la sua santa ed immacolata Concezione.
Benedetta
la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto
il nome di Maria, Vergine e Madre.
Benedetto
san Giuseppe, suo castissimo sposo.
Benedetto
Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.
ROSARIO
EUCARISTICO
Gloria
al Padre… Sia lodato e
ringraziato ogni momento il santissimo e divenissimo Sacramento.
I.
Nel
primo mistero glorioso si contempla la Risurrezione
di Nostro Signore.
Quanto
sono felice, o Salvator mio risuscitato, vivente vicino a me nella Eucarestia,
quanto sono felice di vedervi così bello, così potente, così glorioso, dopo
i tristi e dolorosi giorni della vostra passione! Come il glorioso soldato
reduce dal combattimento, Voi portate ancora le cicatrici delle vostre ferite;
ma quelle ferite raggianti aggiungono splendore alla vostra bellezza e alla
vostra fortezza. Quanto sono felice della vittoria che riportate su tutti i
vostri nemici! Essi credevano d'aver riportato vittoria sulla vostra dottrina,
sulla vostra legge, sulle opere vostre, sulla vostra missione condannandovi ad
una morte infame; essi trionfavano sulla pietra crudele che chiudeva l'entrata
del vostro sepolcro. Ma restarono confusi trionfando della morte Voi
rovesciate i loro disegni e rialzate la nostra fede e le nostre speranze. Quanto
sono felice, o buon Gesù, delle grandi promesse che fate la peccatrice anima
mia! Voi le offrite la vita colla virtù della vostra risurrezione, Voi volete
investirla della immortalità. Quanto sono felice delle speranze che date alla
mia povera carne! La vostra risurrezione è per essa una festa. Io so che
siete risuscitato come la primizia di coloro che dormono nella polvere dei
sepolcri, e che un giorno chiamerete anche il nostro corpo a parte della vostra
gloria.
Pater,
10 Ave, Gloria al Padre.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divìnissimo Sacramento.
II.
Nel
secondo mistero glorioso si contempla l'Ascensione di Nostro Signore.
Grazie, o Salvatone nostro, grazie delle
gioie e delle consolazioni che mi date in questo mistero. Salve, o divino
trionfante! L'anima mia contempla estatica la potenza e la maestà della vostra
ascensione. Io vorrei, come le anime che avete liberate dal limbo, vorrei
seguirvi fino ai cieli, incatenato alla vostra umanità gloriosa da lacci di
amore. Ma il peso della carne mortale mi tiene fisso, alla terra e gli angeli
mi ricordano l'austera verità della vostra seconda venuta su la terra alla
fine del mando, verità che cambia in timore le mie presuntuose aspirazioni.
Si, un giorno Voi ritornerete a noi colla stessa potenza e la stessa maestà
della vostra ascensione, chiamandoci innanzi al vostro tribunale. I santi hanno
tremato al pensiero dei vostri giudizi: come non tremerò io, peccatore
miserabile quale sono? Voi volete rassicurarmi colla vostra presenza in mezzo a
noi! Sostituite al mio timore troppo servile, il vostro timore amoroso e
filiale, che fa evitare la più leggera offesa. Questo è il mio più caro
desiderio. Pater, 10 Ave, Gloria al Padre.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divìnissimo Sacramento.
III.
Nel
terzo mistero glorioso si contempla la Discesa dello
Spirito Santo.
O
divino Spirito, Voi che Gesù ha promesso di mandare, venite, riempite il mio
cuore, accendetevi le fiamme dell'amore col quale Dio ama se stesso nei cieli ed
ama noi medesimi. Il vostro amore per noi, o Dio, consiste nel volere il nostro
bene: per quanto sta in me vi rendo questo amore, o Dio di infinita bontà.
Non potendo aggiunger nulla a ciò che possedete essenzialmente, vi desidero
dal fondo del cuore il bene grande della vostra gloria esteriore. Mi unisco con
devota allegrezza ai perfetti omaggi che ricevete dal vostro Figlio diletto Gesù
Cristo nel SS. Sacramento e dalla Vergine santa, la più bella di tutte le
creature. Vi offro le adorazioni degli Angeli e degli eletti del cielo, i
cantici delle anime sante e l'inno sublime, che canta in onor vostro tutto il
creato.
Vorrei
sopratutto che il peccato fosse bandito per sempre dal mondo c che non
s'insultasse più alla vostra infinita maestà. Vorrei moltiplicare all'infinito
gli atti di amore, e dare un cuore a tutti i viventi, affinché non aveste ad
udire che una sola voce di: amore salire incessantemente a Voi, Padre nostro
celeste. Che tale almeno sia il grido di tutta la mia vita.
Pater, 10 Ave, Gloria al Padre.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divìnissimo Sacramento.
IV.
Nel
quarto mistero glorioso si contempla l'Assunzione di Maria Santissima.
L'anima della vostra Madre Santissima languiva, o Gesù, nella vostra assenza. La terra non era più per essa che un deserto vuoto e arido. Consumata dal desiderio di raggiungervi in cielo, essa esclamava: Figlio mio, mio caro Figlio, chiamatemi a Voi; ahimè! il mio esilio è troppo lungo! - Questo pure è il grido di tutti coloro che vi amano, o Signore. Essi vorrebbero vedervi, abbracciarvi, possedervi, perdersi in Voi. Più vi approssimate al loro cuore, più vi desiderano. Ahimè! io non sento nel mio cuore imperfetto gl'inenarrabili desideri del la vostra divina Madre e dei vostri santi; sempre attaccato alle mie imperfezioni, sempre trattenuto dalle stesse inclinazioni, mi trascino per una via mediocre, triste e languente.
O
Gesù, che consolaste colla vostra presenza eucaristica la vostra beata Madre
nel suo esilio, Voi che lo consumaste ad un tempo coll'ardente desiderio di
rivedervi, attiratemi a Voi, e rivelatemi la vostra inesauribile bontà, siate
l'unico bene desiderabile e desiderato dal mio cuore.. Fate che all'ultima mia
ora, dopo avervi ricevuto in Viatico, l'anima mia, come quella di Maria, spiri
in un atto d'amore! Pater, 10 Ave, Gloria al Padre.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
V.
Nel
quinto mistero glorioso si contempla l'Incoronazione della Santissima
Vergine.
Entrate,
o Madre cara, negli eterni tabernacoli del cielo. Appressatevi al trono di Dio e
ricevete la corona di gloria che Egli deve al vostro fedele e costante amore. Il
mistero dell' incoronazione di Maria c'insegna che bisogna amar sempre..
Questa parola : sempre, così spesso profanata quando promettiamo i nostri
affetti alle creature, lasciate che la dica con tutto il fervore dell'anima mia
a Voi, o Dio, bontà infinita degna di essere unicamente ed eternamente amata!
Umiliarmi sempre ad imitazione del vostro divin Figlio annichilito; conoscere
e cantare i vostri benefizi, dimenticare sempre me stesso per Voi e darmi
senza riserva; abbandonarmi sempre alla vostra volontà; piangere sempre i
mici peccati; combattere sempre per mezzo della mortificazione le cattive,
inclinazioni; riparare sempre coi miei profondi omaggi e col totale sacrificio
di me stesso, gli oltraggi che vi si fanno; rimproverarmi sempre le sofferenze
e la morte di Gesù crocifisso, unirmi sempre alla sua dolorosa passione e
sacrificarmi con Lui per la salvezza del mondo; ringraziarvi sempre dei vostri
benefizi e delle consolazione di cui riempite il mio cuore; sempre temere di
spiacere a Voi; compiacermi nella vostra infinita bontà e lavorare pel gran
bene della vostra gloria; sempre languire nell'aspettativa del giorno beato
che deve unirmi eternamente a Voi; far sempre tutto ciò malgrado le tentazioni
del mondo, malgrado le rivolte delle passioni. ecco ciò che vuole e promette
il mio amore. Sostenete le mie promesse colla vostra grazia: donatemi Voi,
stesso la fedeltà e la costanza che vi ho promesso.
Pater, 10 Ave, Gloria al Padre.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divìnissimo Sacramento.
LITANIE
in
onore della Santissima Eucarestia
Signore,
pietà Signore, pietà
Cristo,
pietà Cristo, pietà
Signore,
pietà Signore, pietà
Cristo,
ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo,
esaudiscici Cristo, esaudiscici
Padre
del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio,
redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santissima
Eucarestia noi ti adoriamo
Dono
ineffabile del Padre noi ti adoriamo
Segno
dell'amore supremo del Figlio noi ti adoriamo
Prodigio
di carità dello Spirito Santo noi ti adoriamo
Frutto
benedetto della Vergine Maria noi ti adoriamo
Sacramento
del Corpo e del Sangue di Cristo noi ti adoriamo
Sacramento
che perpetua il sacrificio della croce noi ti adoriamo
Sacramento
della nuova ed eterna Alleanza noi ti adoriamo
Memoriale
della morte e risurrezione del Signore noi ti adoriamo
Memoriale
della nostra salvezza noi ti adoriamo
Sacrificio
di lode e di ringraziamento noi ti adoriamo
Sacrificio
d'espiazione e di conciliazione noi ti adoriamo
Dimora
di Dio con gli uomini noi ti adoriamo
Banchetto
di nozze dell'Agnello noi ti adoriamo
Pane
vivo disceso dal cielo noi ti adoriamo
Manna
piena di dolcezza noi ti adoriamo
Vero
Agnello pasquale noi ti adoriamo
Viatico
della Chiesa pellegrina nel mondo noi ti adoriamo
Rimedio
della nostra quotidiana fatica noi ti adoriamo
Farmaco
di immortalità Mistero della fede noi ti adoriamo
Sostegno
della speranza noi ti adoriamo
Vincolo
della carità Segno di unità e di pace noi ti adoriamo
Sorgente
di gioia purissima noi ti adoriamo
Sacramento
che germina i vergini noi ti adoriamo
Sacramento
che dà forza e vigore noi ti adoriamo
Pregustazione
del banchetto celeste noi ti adoriamo
Pegno
della nostra risurrezione noi ti adoriamo
Pegno
della gloria futura noi ti adoriamo
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Perdonaci, Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Ascoltaci, Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Abbi pietà di
noi.
Hai
dato loro il pane disceso dal cielo. Che porta in sé ogni dolcezza.
Preghiamo:
Signore Gesù Cristo, che nel mirabile Sacramento dell'Eucarestia ci hai
lasciato il memoriale della Tua Pasqua, fa' che adoriamo con viva fede il
santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i
benefici della Redenzione, tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Vi
ringrazio, o Signore, di avermi concesso di tenervi compagnia durante quest'ora
di adorazione; perdonatemi ogni mancanza che vi avessi commessa e aiutatemi a
mantenermi fedele ai buoni
propositi che mi avete ispirato. Mi allontano, o Gesù, dal vostro altare, ma
solo col corpo: rimango qui col cuore. Deh! fate ch'esso sia tutto vostro e non
viva che per Voi. Amarvi quanto più mi è possibile e farvi amare anche dagli
altri, ecco il mio ardente desiderio e la mia ultima preghiera: esauditela, ve
ne prego, nell'infinita bontà del vostro Cuore. Ed ora beneditemi, o Gesù, e
questa vostra benedizione mi accompagni in tutte le mie occupazioni; mi liberi
dal peccato, mi difenda contro i miei spirituali nemici, mi mantenga a Voi
fedele e mi rafforzi nel compimento, costante e generoso dei doveri del mio,
stato. Benediteci tutti, o Signore, e salvateci per i meriti del vostro
preziosissimo Sangue. Pater, Ave, Gloria