ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_41

Rimanete nel mio amore (Gv. 15, 9)

INTRODUZIONE

Gesù dell'Eucaristia

Io sono il Divino Presente. Sei venuto da Me per fare un momento di adorazione? Ti accolgo con amore e gioia poiché gli adoratori Miei e del Padre, in Spirito e Verità, oggi, sono tanto rari.

Mi chiedi d'insegnarti come adorarMi? Vengo incontro al desiderio tuo e di tutti quelli che vogliono essere adoratori dell'Eucaristia secondo il Mio Cuore.

Sono rimasto con voi nel Sacramento dell'Amore: alla Messa, nella Comunione, così come in tutti i Tabernacoli del mondo. Son rimasto qui per darvi la Mia Vita in abbondanza e per insegnarvi ad adorare Me e, mediante Me, il Padre.

Guarda ! Sono Presente nel Tabernacolo. Voglio trasformare ogni uomo in un Tabernacolo Eucaristico vivente. Voglio esercitare qui sulla Terra l'Adorazione Mia di Sacerdote Eterno, con la Fede e l'Amore soprannaturale degli uomini, perché, poi, si compia nella visione e nell'amo­re beatifico del Cielo.

Voglio fare di tutto il vostro essere e di tutta la vostra vita un adorazione perpetua. L'adorazione non sia un atto passeggero, un movimen­to esteriore, un gesto senza significato interiore: tutta la persona dell'uomo deve adorare.

Voglio esistenze adoratrici, non soltanto ore e atti isolati di adorazio­ne. Tutto quello che tu sei, adoratore dell'Eucaristia, tutto quello che hai, tutto quello che fai, tutto quello che avviene in te, siano in continua unione con Me. In tal modo, con la tua persona e con la tua vita reale, diverrai ostia vivente, pane azzimo cosciente, in cui Io vivo, Io penso, Io amo, Io lavoro, Io soffro, Io Mi sacrifico, Io trionfo.

Questo è lo scopo dell'adorazione: condurre, in unione con Me, la stessa vita di glorificazione di Dio, di ringraziamento, di riconoscenza e di amore verso il Padre e verso tutti gli uomini, di vittima espiatrice dei peccati del mondo, di preghiera per il compimento dei piani di Dio. Ch'Io instauri il Regno Eterno della Trinità in te e in ciascun'anima, nella Chiesa e nell'Umanità di tutti i secoli. Che tu viva una vita di raccoglimento, di sacrificio, d'amore e di pace.

Dunque, l'adorazione non è un vestito di pietà esteriore che tu indossi quando vieni di fronte al Tabernacolo che dimetti quando esci fuori nella strada, che non hai quando affronti i doveri quotidiani, quando torni a casa, quando assisti a uno spettacolo o quando vai far visita agli amici, come pure nelle relazioni di famiglia, fra le mura del Monastero e nei vari obblighi sociali.

La vera adorazione è in spirito e verità. È forza interiore che pervade tutto il tuo essere, tutta la tua vita, rendendola gradualmente quanto più simile alla Mia. Essa eleva in Me, in modo sovrannaturale, per mezzo dello Spirito Santo che ti dono nella Mia Eucaristia, la mente, il cuore, la volontà e la sensibilità, tutte le parole, tutte le azioni, tutti i gesti, sempre e dovunque. L'adorazione è la Vita Mia in voi e la vostra in Me. E l'intimità con Me, Signore, Amico e Sposo Eucaristico, in qualunque circostanza della vita.

A questo proposito, ripeto le parole del Vangelo da Me pronunziate per tutti gli uomini di tutti i secoli, ma specialmente per i Miei adoratori Eucaristici: «Così deve risplendere la vostra vita davanti agli uomini, in modo che essi vedano le vostre opere buone e glorifichino il Padre vostro che é nei Cieli. Così è manifesto che esse sono compiute in Dio».

Tutto ciò che ti comunico costituisce un tesoro spirituale Divino, ricco in consigli, in esortazioni e in grazia, perché uniti con Me che conosco ciascuno di voi secondo il vostro temperamento, secondo la vostra vocazio­ne propria, secondo le attrazioni dello Spirito Santo, secondo le condizioni di vita in cui vivete, impariate piano piano ad adorare senza utilizzare alcun libro, se non come punto di partenza.

Perché dopo aver preso confidenza con la struttura, con i pensieri, i sentimenti e le risoluzioni essenziali dell'Adorazione, non è più necessario che rileggiate ogni volta l'intero testo. Sia che vi sembri troppo faticoso, sia che vi manchi il tempo adeguato, sia per altri motivi spirituali personali seri, vi dispenso da questo sforzo.

Adoperate soltanto le formule riassuntive o le espressioni che vi illuminano, vi ravvivano e si accordano meglio allo stato d'animo e ai vostri bisogni spirituali attuali e reali.

Però, se vi sentite sufficientemente uniti con Me e siete entrati nella corrente divina della Mia Adorazione verso il Padre, mettete da parte ogni libro e metodo di adorazione. Rimanete raccolti con attenzione e amore in Me. Allora Io adoro in voi e con voi, voi adorate in Me e con Me il Padre, la Divinità una e indivisa nella Trinità. Allora Io opero più profondamente nella vostra anima e vi faccio condurre, sempre e dovunque, una vita nascosta con Cristo in Dio, secondo l'esempio dell'Apostolo innamorato della Mia Persona. Uniti con Me, con la Madre, in un'unica adorazione universale della Chiesa e dell'Umanità, vi formate e trasformate in Adora­tori, vivendo tutta la vita in spirito e verità.

Mi piace avervi qui vicino. Comprendetemi: desidero immensamente che voi siate con Me e Io con voi ovunque vi troviate. Io vivo in voi, e per mezzo vostro nel mondo, giacché per esso siete un esempio di Adorazione Eucaristica, di preghiera e di raccoglimento.

Mi potete adorare, ovunque ed in ogni occasione, comunitariamente o privatamente, perché Io sono presente dappertutto, il medesimo Dio, Scopo d'Adorazione.

Voi, anime piccole, cuori consacrati, voi stessi siete l'Adorazione, dinanzi a Me, vostro Adorato. Ho bisogno della vostra presenza nella Mia Presenza Eucaristica.

Venite a Me. Vi offro l'Amore. AdorateMi, poiché Io sono con voi fino alla fine dei secoli.

E tu, figlia Mia, col tuo comportamento e con un silenzio continuo sii un'adoratrice permanente e impara da Me come adorare l'Eucaristia e in Essa la Trinità consustanziale e indivisa.

Quanto più intensamente Mi adorerai, tanto meglio e più chiaramente comprenderai il Mistero Eucaristico, e ti accosterai all'Adorazione infusa nei Beati del Cielo

 

l. LA GLORIFICAZIONE

Gesù dell'Eucaristia

Io glorifico il Padre qui nell'Eucaristia. È il fine principale per cui ho istituito questo Sacramento. Io onoro il Padre, e voi, disonorate Me! Queste parole che Io già rivolsi ai Giudei, le ripeto agli uomini di questo secolo. Esse esprimono il contrasto doloroso tra la Mia Vita Eucaristica di adorazione, di lode e glorificazione a Dio, da una parte, e la miscredenza e l'indifferenza degli uomini verso il Padre e verso di Me, dall'altra.

Se è diminuito nel mondo lo spirito d'adorazione, la preoccupazione di chinarsi a Dio, lo zelo di recare lode, gloria e onore al Creatore Eterno, questo si deve al fatto che il mondo non adora Me nell'Eucaristia: chi non onora il Figlio non onora il Padre.

Dunque, Adora Me nell'Eucaristia e per mezzo Mio, il Padre.

AdoraMi qui nell'Eucaristia come Dio e Uomo, Verbo Incarnato, Mediatore, Redentore, Amico e Sposo tuo, tua vita.

Adora la Mia Divinità e la mia Umanità, l'Anima Mia, il Mio Cuore Divino, il Mio Corpo e il Mio Sangue.

Entra in intimità con Me nell'Eucaristia e Io t'introdurrò in quella corrente di adorazione infinita che il Mio Cuore Eucaristico reca al Padre. Il mondo non conosce e non riconosce il Padre. Io dico nella Mia Preghiera: «Padre, il mondo non Ti ha conosciuto; Io però Ti ho conosciuto». Da duemila anni la Mia Eucaristia chiama incessantemente: «Padre, Io Ti glorifico sulla Terra. Porto a termine l'opera che Mi hai dato da compiere».

Risuona ancora - e specialmente oggi - la Parola del Mio Vangelo per tutti gli uomini di questo secolo: «Voi non conoscete Me né il Padre Mio. Se conosceste Me, conoscereste anche il Padre».

Io glorifico il Padre prima di tutto con il Sacrificio Eucaristico. La Mia Messa è la suprema adorazione che reco al Padre, la più alta lode che, come Dio fatto Uomo, offro per tutti gli uomini di tutti i secoli, al Padre, Signore del Cielo e della Terra.

Unisciti, dunque, a Me per tutto il tempo della Liturgia Eucaristica, per adorare insieme il Padre. Unisciti alla Divina Madre, alla Chiesa intera, all'umanità, al Cielo e alla Terra, agli Angeli e ai Santi, anche per coloro che non adorano né Me, né il Padre, per gli smarriti, gli atei e gli empi.

La Mia Presenza Reale nell'Eucaristia è una presenza attiva. Quando vengo in te con l'Eucaristia, Io dò pieno compimento nell'anima tua, nel tuo cuore, con tutto il Mio Essere e con tutto il tuo essere, alla glorificazione, alla lode e all'adorazione che si deve all'Infinita Divinità della Trinità consu­stanziale e indivisa.

Sono realmente presente nel Tabernacolo, come nella Messa dopo la Consacrazione. Io glorifico il Padre incessantemente nei Tabernacoli di tutti gli Altari del mondo e voglio associare anche te e tutti gli uomini.

Tutte le anime adoratrici sono una glorificazione continua di Dio sulla terra, e della Trinità nell'Eucaristia. Quando Mi dicono: «Gesù, Ti adoro», la loro adorazione si rivolge al Padre, perché Egli è in Me e Io sono in Lui, Uno nell'Essere Divino.

 

L'anima adoratrice:

Divino Adorato nell'Eucaristia, Ti adoro con il Cuore Immacolato di Maria, con il Santo Padre, Tuo Vicario, con i Vescovi, con i Sacerdoti, i Religiosi e i Fedeli di tutto il mondo, con tutta la Chiesa e l'umanità; Ti adoro con il Cielo e con la Terra, con gli Angeli e i Santi.

Ti adoro e Ti glorifico anche per quelli che non Ti adorano e non Ti glorificano, Ti negano, Ti profanano e Ti deridono. Ti adoro e Ti lodo anche per essi, affinché per mezzo della Tua grazia pervengano ad adorarTi nella sublime Tua Eucaristia: la Terra e tutta l'umanità si trasformino nel Regno del Tuo Cuore Eucaristico, per mezzo del Cuore Immacolato e Adoratore della Madre Purissima.

Mi unisco a Te. Tu sei il Capo del Tuo Corpo Mistico, il Capo Invisibile della Chiesa, il Capo dell'umanità redenta con il Tuo Sangue. Insieme a tutte le anime, insieme al Cielo e alla Terra, Ti offro al Padre, nell'Atto d'Adorazione Infinita. di lode e glorificazione suprema recata alla Trinità.

Padre Celeste, gradisci Gesù, Figlio Tuo nell'Eucaristia, Adoratore Infinito. Unita a quella di Gesù, ricevi l'Adorazione della Genitrice di Dio, e per mezzo di Lei, Madre delle anime, l'Adorazione universale della Chiesa, l'Adorazione delle Congregazioni e la mia.

Sii eternamente lodata, o Santissima Trinità, con Gesù Eucaristico. Sii glorificata da ogni essere umano e da tutte le Nazioni del mondo, da tutti gli Ordini religiosi, dagli uomini buoni e da quelli cattivi.

Sii lodato e glorificato, Padre Onnipotente, Creatore del Cielo e della Terra, del mondo visibile e del mondo invisibile.

Sii glorificato, Gesù, Verbo Incarnato, Figlio del Padre Eterno, Redentore del mondo.

Sii glorificato, Spirito Santissimo, Amore del Padre e del Figlio, Santificatore di anime. Sii adorata, Trinità, unico Dio non creato e immenso. Ti lodo e Ti glorifico, o Eucaristia. Stó dinanzi a te come la candela sull'altare e Ti adoro con anima umile e aperta. Ti contemplo Gesù, nascosto nel Sacramento dell'Amore, Mistero dell'Incarnazione e della Redenzione. Oh, Dio Eterno, insegnami ad adorarTi con la parola e col silenzio, in canti e lodi, con la favella e con la vita, nella solitudine e nella dedizione totali.

Sono troppo piccola per capire tutto il senso della Tua glorificazione. Perciò ricorro alla Tua Bontà infinita e Ti imploro: fa di me, della mia missione e della mia vita, della Chiesa del Silenzio, di tutte le Congregazioni Adoratrici e dei loro membri, Adoratori della Tua glorificazione eterna.

Solo allora saremo quello che Tu vuoi che noi siamo intorno all'Eu­caristia e ai piedi dell'Altare Tuo: vittime da immolare, offerte d'amore consacrate alla Tua lode.

Divina Madre, mi affido a Te totalmente. Ti prego, rendi il mio cuore capace di adorare come il Cuore di Gesù e il Tuo. Tutto il mio essere sia sempre per la gloria di dio e insieme a Te, alla Chiesa, al Clero e aí Religiosi con tutti i fedeli della chiesa della sofferenza canti:

Gloria a Dio nell'alto dei Cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi Ti lodiamo, Ti benediciamo, Ti adoriamo, Ti glorifichiamo, Ti rendiamo grazie per la Gloria Tua.

 

2. II RINGRAZIAMENTO

Gesù dall'Eucaristia:

«Io sono Colui che sono». Eucaristia significa ringraziamento recato a Dio. Quando ho istituito questo Divino Sacramento ho ringraziato il Padre, perché la gratitudine e la benedizione di Dio sono elementi essenziali della religione, della pietà verso il Creatore e Benefattore Eterno degli uomini e dell'universo. Questo é lo spirito del Vangelo e dell'Eucaristia: Ti ringrazio, Padre. Ecco quello che reco Io al Padre nell'Eucaristia, nel nome della Chiesa e di Tutto il genere umano, nel nome dell'intero universo: riconoscenza, ringraziamento per la gioia di conoscere e di avere un Dio perfetto per l'essere Suo stesso, Eterno, Infinito in tutte le perfezioni. Un Dio Creatore, Redentore e Santificatore. Un Dio che è Luce, amore, Vita e Felicità eterna, che Si dona totalmente all'uomo.

Ecco la benedizione e la gratitudine infinite che Io compio e offro alla Trinità Beatissìma e beatificante, dall'Altare e dal Tabernacolo.

Ma solo chi ringrazia Me per il dono di amore dell'Eucaristia impara a ringraziare insieme a Me, al Cuore Immacolato e alla Mia Chiesa, il Padre, Grande Benefattore, a Cui si deve tutta la Gloria e la gratitudine. Egli opera per mezzo Mio, e Io tutto ho fatto e faccio con Lui e per Lui, come dico nel Vangelo:

«Mio Padre tuttora opera, e anch'io opero... Il Figlio da Sé non può far niente che non veda fare dal Padre. Perché quel che il Padre fa lo fa ugualmente anche il Figlio.... Colui che Mi ha mandato è con Me; non Mi ha lasciato solo, perché Io faccio sempre quello che piace a Lui» (Gv 5,19 segg.).

In questo mondo egoista e ingrato, impara da Me, dall'Eucaristia, la riconoscenza e il ringraziamento perfetto: Ringrazia Me nell'Eucaristia e, per mezzo Mio, il Padre.

Ringrazia Me prima di tutto per la Mia grande Gloria, perché Io sono Colui che sono, il Verbo Vivente e la Sapienza Eterna di Dio.

Ringrazia Me per l'Opera della Creazione, perché tutte le cose hanno ricevuto l'essere dal mio Potere Creativo.

Ringraziatemi per la Mia Incarnazione, per la condiscendenza a vivere con voi, uomini, divenuto Uno di voi, cittadino del mondo e Re dell'Universo.

RingraziateMi per il Vangelo e per tutta la Mia Vita sulla Terra, perché Io sono la Luce, la Verità e la Vita, modello e forza della vostra vita. Ringraziatemi per l'Opera della Redenzione, per tutte le privazioni e le sofferenze sopportate da Me su questo pianeta, ma specialmente per la Mia Passione e Morte sulla Croce, con cui vi ho strappato dall'eterna dannazione e vi ho riportato nella Casa del Padre, facendovi rivivere, per mezzo di Me, la vita di figli e di coeredi del Regno dei Cieli. Ringraziatemi perché vi ho dato Mia Madre affinché fosse anche vostra Madre, Mediatrice di tutte le grazie, Corredentrice del Genere Umano e Divina Madre della Chiesa.

Ringraziatemi perché ho fondato la Chiesa, Madre, Maestra, Educa­trice e Santificatrice delle anime. Essa è il Mio Corpo Mistico, a cui ho dato tutta la Mia Vita, il Mio Spirito, per condurre tutti gli uomini e tutte le nazioni alla salvezza, alla felicità della divina Trinità.

Ringraziatemi perché vi ho dato i Santi Sacramenti e soprattutto l'Eucaristia.

Ringraziate il Mio Cuore Divino perché dal Suo Amore è sorto il dono inestimabile dell'Eucaristia, il Sacrificio Liturgico, la Comunione e la Mia permanenza con voi nel Tabernacolo degli altari fino alla fine dei secoli.

Ringraziatemi per tutti i doni e i favori di cui vi ho colmato dal Battesimo fino ad ora e per tutti quelli che diffondo da secoli sulla Chiesa, sulle anime sante e fedeli, sui peccatori e sull'umanità intera.

In questo ringraziamento unitevi a Me, con il Cuore Immacolato e col Suo inno di riconoscenza, con la Chiesa, con il Cielo e con la Terra. Ringraziate il Mio Cuore per tutto.

Unisciti al Mio Cuore Eucaristico nel recare ringraziamenti infiniti al Padre, alla Trinità Santissima, per la bontà, l'amore, la misericordia con cui ha compiuto la Creazione del mondo, la Mia Incarnazione, la Redenzione dell'Umanità per mezzo della Croce, della Morte e della Resurrezione Mia, e la Santificazione per mezzo dello Spirito Santo e del Suo Amore che mandò alla Chiesa nel Nome Mio.

Unisciti a Me e ringraziano per mezzo Mio per la misericordia, la pietà e la pazienza, il perdono verso i peccatori ed i suoi più accaniti nemici.

 

L'anima adoratrice:

O Divina Eucaristia.

O Eterno Ringraziatore.

O Portatore d'infiniti ringraziamenti al Padre, alla Benefattrice Trinità!

Tu sei il Supremo Ringraziamento, l'Infinita Riconoscenza offerta al Padre in ciascuna Messa e continuata nella permanenza della "Tua Presenza attiva in tutti i Tabernacoli del mondo.

Ti ringrazio per i motivi che mi riveli: per la Tua grande Gloria per l'Opera della Creazione, per l'opera dell'Incarnazione e della Redenzione, per il Vangelo e la Tua Vita vissuta tra di noi e in noi.

Ti ringrazio per la Madre Divina che mi hai dato affinché mi condu­cesse e mi sorvegliasse, mi proteggesse dai pericoli che minacciano la vita e la felicità eterna.

Ti ringrazio per la Chiesa Santa che hai fondato per la salvezza di tutti. Per i Santi Sacramenti che mi dai a scopo di santificazione.

Ti ringrazio soprattutto per il dono dell'Eucaristia in cui rinnovi il Sacrificio della Croce e Ti doni a noi, nutrimento di vita eterna e rimani con noi, Luce, Amore, Vita e Vittoria nei nostri Tabernacoli.

Mi unisco, in questo ringraziamento al Tuo Cuore, al Cuore Immaco­lato della dolcissima Madre, alla Chiesa e all'intera umanità, agli Angeli e ai Santi, al cielo e alla terra, a tutto l'universo.

Ti ringrazio anche per gli ingrati, che non Ti ringraziano mai. Vorrei che il mio ringraziamento fosse immenso, quanto la gratitudine del Tuo Cuore Eucaristico, di modo che supplisse l'ingratitudine, l'indifferenza, il raffreddamento e l'indurimento del mondo, che ha perduto il senso della riconoscenza e del ringraziamento per la Gloria e la munificenza divine per cui fu ed è continuamente dotato di infiniti benefici.

Gradisci, o Padre Clementissimo, o Trinità Pietosissima e Liberalis­sima, Gesù nel Santo Sacramento. Egli è in verità l'Eucaristia, cioè l'adem­pimento di ringraziamenti infiniti, che Ti si offre in nome del Suo Corpo Mistico, in nome della Chiesa e dell'umanità. Lui Ti offro anch'io unito alla nostra Madre Immacolata, alla Chiesa e all'umanità, non solo nel momento della Messa e della Comunione, ma anche lungo tutto il giorno e tutta la notte, ovunque sia e qualunque occupazione abbia.

Voglio che tutta la mia persona e tutta la mia vita siano Eucaristiche, portatrici di ringraziamenti alla Trinità Divina, per mezzo di Te, Gesù, Figlio Incarnato, Presente nell'Eucaristia, Fiore Divino ed Eterno della riconoscenza e del ringraziamento, in cielo e in terra.

O Madre di Gesù, Madre dell'Eucaristia, Madre della riconoscenza, dammi lo spirito del ringraziamento che fiorisce sempre nel Tuo Cuore amante e adorante, e che pervade il Tuo ínno: « La Mia anima glorifica il Signore...». Fa del mio cuore un cuore Eucaristico, eternamente grato.

Sii mia Madre in tutte le circostanze. Con Te e con il Tuo Cuore adoro il Padre Celeste, Gesù, la Santa Trinità, tutto faccio con Te e per mezzo di Te, e niente senza di Te, Madre Divina.

Insegnami a ringraziare Dio per tutte le beneficenze accordate all'ani­ma mia. Ringrazia Tu, Dio, al mio posto, poiché il Tuo ringraziamento è perfetto, non mescolato con desideri umani, particolari e terrestri. Sii benedetta.

 

3. L'AMORE

Gesù dall'Eucaristia:

Io, il Verbo, Io, la Verità, definisco Dio per mezzo dell'Apostolo Mio diletto, con il più dolce e comprensivo termine: "Dio è Amore". (1 Gv 4,7)

Quindi: chi non ama non conosce Dio. Anzi. Perché l'amore è da Dio, chiunque ama è generato da Dio.

Nel Vangelo e nell'Eucaristia, Io metto sempre in risalto che il Padre Mi ama e Io amo il Padre. Ma l'Eucaristia è la prova più viva dell'Amore Divino anche verso gli uomini.

Con lo stesso Spirito di Amore che esiste tra il Padre e il Figlio voglio che Mi amiate anche voi, e per mezzo di Me amiate il Padre: Chi ama Me nell'Eucaristia è amato dal Padre Mio. E andiamo da Lui e presso di Lui facciamo dimora. Soltanto con il Mistero d'Amore dell'Eucaristia compren­di e gusti che Dio è amore.

Come puoi amare quanto si deve, Me l'Immenso, in maniera infinita, quando il tuo cuore è così piccolo?

Amarti nell'Eucaristia col Mio Amore.

Ama il Padre col Mio Cuore.

Io ti dono lo Spirito Santo dell'Amore che abita nel Mio Cuore e così Mi ami con l'Amore Mio stesso e del Padre. Similmente, per poter offrire al Padre, alla Trinità, che è Abisso d'Amore Eterno, l'Amore che merita, reca Me con il Mio Amore infinito nell'Eucaristia

Dammi il tuo cuore, Io lo metto nel Mio Cuore Divino e ti comunico tutto il Mio Potere d'Amore ineffabile.

In questo modo ami Me e ami il Padre con l'Amore Divino stesso. Così si compie la Mia Parola verso l'Adorato Mio Padre: Padre... Tu ami loro come ami Me. Voglio che dove sono Io, siano anche quelli che Mi hai dato perché l'Amore con cui Mi ami dall'Eternità sia in loro e Io in essi.

Unisciti all'Amore della Chiesa intera, all'amore del Mio Vicario, e quello di tutti i Vescovi e dei Sacerdoti, di tutti i Consacrati a Me con voti, di tutti i fedeli, di tutti gli Angeli e degli esseri ragionevoli e amanti dell'Universo...

AmaMi con il fuoco del tuo cuore, con la Vampa inestinguibile del Mio Cuore e del Mio Amore, anche per i peccatori, perché essi mi devono arrivare ad amarMi.

OffriMi anche l'amore effimero degli uomini, affinché lo sublimi in slancio d'Amore Eterno.

OffriMi, parimenti, ogni specie d'attrazione che esercita l'universo intiero sui cuori degli uomini, e Io la trasformerò in forza d'Amore Divino, in potenza di dedizione, di unione con il Dio dell'Amore e della Felicità Eterna.

Con il Mio Amore Eucaristico trasformerò anche te totalmente. Ti darò la Pace del cuore. Ti calmerò e ti placherò il desiderio d'intimità e la sete d'affetto e di donazione infinita,

Chi ha sete, venga a Me nell'Eucaristia e beva Son venuto a gettar Fuoco sulla Terra, con l'Eucaristia Insanguinata, e voglio ora che sia acceso. «Come il Padre ama Me, così Io amo voi: Rimanete nel Mio Amore» (Gv 15,9).

 

L'anima adoratrice:

O Dio-Amore dell'Eucaristia io amo Te con il Tuo Amore, e per mezzo Tuo, il Padre.

Dio amò tanto il mondo, che diede Te, Figlio Prediletto, per noi.

Ci hai creati per amore. Ti sei Incarnato per amor nostro. Ti sei umiliato e sei vissuto fra noi per amore. Ci hai dato il Vangelo e la Vita Tua per amore...

Sei stato inchiodato e sei morto sulla Croce per noi, per amore. Tutto fai per amore...

Nell'eccesso ineffabile del Tuo Amore, Ti sei donato nell'Eucaristia per spegnere la nostra sete d'amore, ma prima di tutto per insegnarci a farci idonei ad amare come si deve il Padre, la Trinità che è Fuoco e Fonte Eterna di amore.

Ti amo, Gesù Eucaristico, fonte di Amore Infinito, incomprensibile alla mente umana

Ti amo, con il tuo Cuore stesso. Ti amo con lo Spirito Santo dell'Amore da cui è fiorita l'Eucaristia.

Mi unisco in quest'amore con il Cuore Immacolato della Madre, infiammato dal Fuoco Celeste del Tuo Amore, con l'intera Chiesa, Tua Sposa Fedele, col Santo Padre, con tutti i Vescovi, i Sacerdoti e i fedeli, con tutta l'umanità e con tutti gli esseri dell'universo capaci d'amore...

Ti amo anche per i peccatori, che non Ti amano, e per i Tuoi nemici, che odiano Te e il Padre e coloro che Ti amano. Desidero consumami nel Tuo amore, perché tutti Ti conoscano e Ti amino.

Per mezzo Tuo, Gesù Misericordioso, Redentore dolcissimo nell'Eu­caristia, voglio amare il Padre, la Trinità dell'AMORE, amarLa con un amore infinito.

O Padre Amatissimo da Tuo Figlio, Ti amo con l'Amore Suo e Tuo. Ti amo con lo Spirito Santo del Vostro Amore Eterno, che abita nel Cuore Eucaristico del Prediletto Figlio Tuo. Ti amo con il Cuore della Madre Celeste, con la Chiesa e con tutte le nazioni della Terra.

Venga il Tuo Regno, il Regno del Tuo Amore, nell'Universo intero, con l'amore dell'Eucaristia da parte di tutti gli uomini.

Dolce Madre dell'Amore Eucaristico, uniscimi col Tuo Cuore Amantissimo e insegnami ad amare Gesù nell'Eucaristia e per mezzo di Lui il Padre, e a cantare dalla felicità, ed a gustare quanto sia beato un cuore che ama l'Amore Eterno.

Fa che tutto il mio essere e tutta la mia vita spandano solo il profumo dell'Amore Eucaristico di Gesù verso Dio e verso gli uomini.

Madre mia Santa, fa di me e della mia anima un'oasi d'amore adorante, una vittima per l'adorazione perpetua, una contemplativa perfetta, secondo il modello sublime del Tuo Amore, o Madre dell'Amore, Madre della Misericordia, Madre delle anime consacrate e di tutti coloro che Ti chiamano Madre.

Amo Dio sopra ogni cosa, ma con Te, mediante Te, e con tutto il Tuo amore, perché Lui abbia pietà del genere umano e dia amore ardente a quelli che non hanno amore, a quelli che offrono il loro amore a creature mortali. Mamma. Sii clemente con tutti e con tutte!

 

4. L'ESPIAZIONE

Gesù dall'Eucaristia:

Io sono il Buon Pastore: conosco le Mie pecore e le Mie pecore conoscono Me. Io do la Mia vita per le Mie pecore...

Il Padre Mi ama, perché Io do la Mia Vita per le Mie pecore. Nessuno Me la toglie, ma Io stesso la dono. Questo è l'ordine che ho ricevuto dal Padre Mio» (Gv 10, 17 e segg.)

Con queste parole Io stesso esprimo il senso divino dell'espiazione, il suo eterno fondamento: l'Amore verso Dio e verso gli uomini.

Solo colui che ama realmente soffre, si sacrifica e anche dà la sua vita per la persona amata: Non c'è amore più grande di questo: che uno dia la propria vita per i suoi amici. Voi siete Miei amicí, se fate quello che Io Vi comando.

La fonte dell'espiazione è l'Amore e il Suo Scopo: adunare gli uomini, redenti con il Sacrificio, nella Casa del Padre, da dove si sono dispersi con il peccato. Soltanto l'Amore raduna le anime.

L'egoismo, che si oppone all'amore, rimane sterile, perché fugge il sacrificio. La donazione e il sacrificio della vita per amore divino hanno forza d'espiazione a cospetto della giustizia eterna del Padre, e allo stesso tempo sono donatori di Vita Eterna: In verità, in verità vi dico: Se il chicco di grano caduto in terra non muore resta solo; ma se esso muore porta molto frutto.

Ma chi espia i peccati e i delitti innumerevoli del mondo, di tutti gli uomini? Ecco l'Agnello di Dio. Sono qui, e con la voce del Sangue vi grido: Perché il mondo sappia ch'Io amo il Padre, alzatevi, andiamo: al Sacrificio della Croce... al Sacrificio della Messa... al Sacrificio dell'Eucaristia di tutti i Tabernacoli del mondo, al sacrificio della vostra vita in ogni istante.

Il mondo è ingolfato nei peccati. I suoi misfatti hanno toccato il colmo. La Giustizia Divina oltre ogni misura provocata, sta per riversare la punizione sull'umanità, perché la Maestà Eterna è negata, lesa, e accanita­niente odiata, perseguitata e derisa dagli uomini di questo secolo.

La Chiesa è perseguitata. L'Eucaristia profanata. La Mia Divina Madre insultata. I fedeli martirizzati, tormentati, privati della libertà.

Chi offre al Padre l'espiazione dovuta per tanta scelleratezza? Chi lava una così grande impurità?

Chi redime e libera l'umanità contemporanea dalle tenebre e dagli artigli di Satana, dal fuoco dell'eterna dannazione, rendendole la vita soprannaturale della grazia?

Io solo sono il Salvatore e l'Espiatore, l'Agnello immacolato del Padre che tolgo i peccati del mondo.

Io Mi offro al Padre ad ogni Messa e in ogni momento in tutti i Tabernacoli del mondo. Mi offro come Vittima Suprema d'espiazione e riparazione infinita.

Unisciti, dunque, con Me, Vittima Salvatrice, per mezzo del Cuore della Madre. Unisciti con la Chiesa crocifissa e martirizzata; unisciti con Me in un Solo Sacrificio espiatorio, recato incessantemente al Padre da Me, Agnello degli Altari e dei Tabernacoli.

Ma Io, il Capo del Corpo Mistico, voglio essere accompagnato anche dalle Mie Membra.

Beate le anime che ascoltano la Mia chiamata e Mi seguono sulla via dell'Espiazione per amore. Esse si rendono partecipi del Mio potere di redenzione e, insieme con la Divina Madre, diventano corredentrici del­l'umanità. Io, il Capo, valorizzo tutti i sacrifici delle vittime che si uniscono a Me, al Mio Sacrificio Liturgico e alla Sua perpetuazione nei Tabernacoli. Io ho scelto te, anima adoratrice, per essere vittima d'espiazione in unione con Me, con la Madre, con la Chiesa e con l'umanità. Compi con amore, con gioia e generosità questa privilegiata e beata vocazione.

Abbi fiducia il Padre ascoltala Mia preghiera per le vittime espiatrici, preghiera che sorge dal Mio Cuore Eucaristico Insanguinato: «Padre, Io sacrifico Me Stesso a Te, perché anch'essi si sacrifichino a Te, in verità, insieme a Me». (Cfr. GN, 17,19)

 

L'anima adoratrice:

O, Vittima Eucaristica Insanguinata, Io Ti offro al Padre come Supre­ma Espiazione, e mi sacrifico insieme a Te, con la Divina Madre Addolorata e con la Chiesa intiera.

Gesù, Signore e Pastore del gregge del Padre, l'Amore Infinito verso il Padre e verso di noi uomini Ti ha fatto Vittima Suprema sulla Croce e Ti mantiene fino alla fine dei secoli nel Sacrificio e nel Sacramento dell'Euca­ristia.

Tu sei l'Espiazione Infinita, Universale ed Eterna, recata alla Giusti­zia Divina per i peccati degli uomini di tutti i secoli. Senza di Te non c'è Redenzione, non c'è Salvezza, non c'è speranza di felicità nel cielo.

L'umanità è destinata alla rovina e al castigo di Dio, con i suoi crimini e misfatti che gridano vendetta. Sii Tu, Gesù l'Espiatore e il Mediatore anche per questo secolo di negazione e d'abbandono di Dio.

Signore, io offro Te al Padre, come Espiazione Suprema, insieme con Maria, con la Chiesa della Sofferenza e con tutti i Suon Martiri, con i dolori ed i sacrifici dei Santo Padre, dei Vescovi, Sacerdoti, Religiosi e Fedeli dell'umanità intera

Voglio unire al Tuo Sacrificio Espiatorio, al Tao Sangue di Vittima Eucaristica, tutti i dolori dell'umanità, tutto l'abisso di sofferenze spirituali e fisiche in cui giacciono e si travagliano figli del Padre e i Tuoi fratelli ella Terra:

Le sofferenze dei malati, le sofferenze dei poveri che vivono nella miseria, le sofferenze di coloro che sono sprovvisti di cibo e di tetto; le sofferenze di coloro che fanno lavori logoranti; le sofferenze di coloro che si trovano nelle carceri, nei campi di sterminio e nell'esilio, le sofferenze dei feriti e dei combattenti sui fronti di guerra.

Dio Giusto, Ti offro le sofferenze delle madri, delle vedove e dei bambini, degli uccisi nelle guerre fratricide; le sofferenze dei perseguitati, degli oppressi e degli sfruttati, le sofferenze di tutti coloro che sono privi della gioia della libertà, le sofferenze di tutti gli abbandonati e sconsolati. Ti offro le sofferenze dei peccatori e degli atei che non trovano la pace dell'anima; infine, le sofferenze dei bambini innocenti e dei vegliardi esausti e di tutti coloro che uniscono le proprie sofferenze ai Tuoi Patimenti. Accogli anche le mie sofferenze e fammi ostia sacrificata.

Padre Celate, Giustissimo e Misericordioso, Ti offro Gesù, Figlio Tuo, come espiazione infinita per tutti i peccati miei e per i delitti del mondo. Ti offro i dolori e i patimenti della Chiesa Corpo Mistico del Figlio Tuo. Ti offro la Madre dei Dolori, Ti offro tutte le mie sofferenze. Ti offro le sofferenze di tutta l'umanità.

Clementissimo Padre, accoglile tutte come una sola offerta di vitti­ma: quella di Tuo Figlio, che diffonde su tutti i peccatori della Terra il Tuo perdono e la Tua pietà, la Grazia, l'Amore, la Vita e la Felicità Tue.

Sii buono e misericordioso con gli afflitti, e i moribondi, con tutti quelli che Ti chiamano Padre. Consola tutti i Tuoi figli e chiamali alla vita d'Adorazione; d'espiazione, di preghiera, a vivere la vocazione di anime

Non respingere nessuno di coloro che Ti adorano, Ti pregano e si consacrano a Te.

Madre Divina, Madre dell'Espiazione, uniscimi a Gesù nella vita d'espiazione e ottieni alla Chiesa e all'Opera di Adorazione il vero spirito della vita di vittima. Fa trionfare dappertutto l'Amore Riparatore del­l'Agnello di Dio.

Così sia

 

5. LA DOMANDA

Gesù dall'Eucaristia:

Io, Verbo Incarnato, affermo: Dio è Ricchezza Infinita per Sé, e l'uomo è imperfezione e miseria smisurata. L'uomo, essendo creatura, non può arricchirsi se non in Dio, aspettando di ricevere da Lui tutto il bene.

La preghiera rivolta a Dio è essenziale nella vita dell'uomo, e l'unione con Me in questa preghiera è assolutamente necessaria nello sforzo di perfezione cristiana dell'anima.

Dio è Bontà, Scopo di Adorazione, Amore che Si dona e dona tutto, ma vuole che l'uomo chieda, che riconosca la sua totale dipendenza da Colui ch'è il Tutto e può Tutto.

Domandare a Dio è una grande dignità e gioia per l'uomo, perché s'inchina davanti alla Perfezione Infinita e vuole partecipare ad Essa.

La Preghiera è, dunque, un perfezionamento dell'uomo, un'apertura dell'anima verso l'Infinita Ricchezza della Divinità: «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto» (Lc 11,9).

Ma gli uomini, legati più alle cose terrestri, ai loro interessi personali e passeggeri, spesso intendono erroneamente la preghiera. La preghiera per essi è una specie di «buono di pagamento» con cui saldano i debiti verso il loro Benefattore.

Perciò, Io ripeto per questo secolo la Parola del Vangelo: "Non sapete quel che domandate. Non sapete domandare" (Cfr Alt 20, 22). Voi fate di Dio un servitore che deve stare a disposizione per ascoltare le vostre domande, soddisfare i vostri piaceri. Voi non pregate, voi comandate. E se non viene eseguito l'ordine dato, vi adirate contro Dio.

Sì, gli uomini di questo secolo anche nella preghiera hanno una mentalità mercantile, una pietà commercializzata. Quindi, per tutti voi la prima e la più necessaria domanda che dovete rivolgermi è quella che M'hanno fatta gli Apostoli: «Signore, insegnaci a pregare» (Lc 11,1).

Dall'Eucaristia Io vi dono la stessa risposta mirabile: quando pregate dite così:

«Padre nostro che sei nei Cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il Tuo Regno sia fatta la Tua Volontà, come in Cielo così in Terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori. E non c'indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

Perché Tuo è il Regno e la Potenza e la Gloria nei secoli.

Così sia».

La prima parte della preghiera «Padre Nostro» la dico anch'Io nell'Eucaristia, a nome dell'intero Corpo Mistico, e voi, la Chiesa e l'umanità, dovete unirvi con Me in questa preghiera di domanda. Il Capo e le Membra formano così un solo cuore implorante.

Che cosa domando Io, in nome di tutti gli uomini, in nome di tutto l'Universo?

Riconoscendo Dio come Padre e mettendolo al centro dell'Adorazio­ne, al centro della Pietà e della Preghiera, domando ch'Egli sia riconosciu­to, onorato e glorificato da tutti nei pensieri, nella vita, nelle parole e nelle opere: Il Padre é Il Primo e Infinito Valore per tutti, e Io chiedo che tutta l'umanità rispetti la Sua Realtà e la Sua Maestà Divina. «Sia santificato il Tuo Nome».

Dio è il Padre. Egli è il Principio e la Fonte di Vita, Signore della Vita Eterna. Io, il Figlio del Padre, nato dal Padre, fatto Uomo domando in nome di tutti gli uomini che venga il Regno di Dio, il Suo dominio nelle anime e nella vita degli abitanti della Terra per mezzo di Me, Re Eucaristico.

Domando che, mediante la Mia Chiesa, ch'io ho ispirato a pregare insieme con Me, venga, il Regno della Verità e della Vita, il Regno della Santità e della Grazia, il Regno della Giustizia, dell'Amore e della Pace.

Il Regno di Dio, il Suo dominio sulle anime e sul mondo non si può realizzare se tutti gli uomini non fanno la Volontà del Padre, se ciascuno non vuole e non compie il Piano della Provvidenza Divina del Padre con sé, con la sua famiglia, con il paese e con la sua nazione, con l'umanità di cui fa parte come della Grande Famiglia di Dio, collaborando al Piano di Dio con la Chiesa e con il mondo: l'incorporazione di ogni uomo e dell'umanità intiera nel Mio Corpo Mistico ed il vivere della Mia Vita con l'Eucaristia. Perciò Io domando al Padre: «Sia fatta la Tua Volontà».

Gli uomini sono portati a fare la loro propria volontà, a mettersi al posto di Dio, a farsi essi stessi legge, cioè a vivere senza legge. Spesso, e specialmente in questo secolo gli uomini sono guidati dallo spirito di Lucifero: «Non servo!».

Per questo Io chiedo che si faccia la Volontà del Padre sulla terra come fanno gli Angeli e i Santi del Cielo, che sono stabili per l'eternità nella Volontà di Dio e servono la Gloria e la Maestà Divina, avendo come suprema risoluzione quella di servire Dio.

Così faccio Io nell'Eucaristia la preghiera di domanda al Padre. Al centro di essa stanno gli interessi divini: il Riconoscimento, la Glorificazio­ne e il Servizio della Maestà Eterna di Dio, in cui la creatura trova la sua eterna felicità.

Con ciò l'uomo si apre l'orizzonte e la strada verso il proprio eterno destino: Dio é il fine ultimo della sua vita, la Meta Sempiterna verso la quale deve rivolgere tutto suo essere e tutta la vita che conduce sulla Terra.

Nella seconda parte della preghiera "Padre Nostro", parte che pronunziate soltanto voi, sono compresi i vostri interessi. Domandate al Padre, per mezzo Mio, che vi dia tutto il necessario per il sostentamento della vita materiale, ma anche il Pane e le grazie della Vita Eterna, il perdono dei peccati e la vittoria sulle tentazioni e sul maligno.

Queste domande non sono da disprezzare. L'uomo, essendo compo­sto di materia e di spirito, ha un bisogno permanente dell'aiuto divino per il mantenimento del suo essere fisico e per il perfezionamento, la salvezza e la santificazione in Dio del suo essere spirituale.

Il pane materiale quotidiano è necessario e Dio vuole che nessuno viva in miseria. Perciò Io ebbi compassione della folla affamata e, per nutrirla, feci i miracoli della moltiplicazione dei pani e dei pesci.

La miseria, le privazioni portano allo scoraggiamento, alla disperazio­ne, alla rivolta, alla sfiducia. Specialmente oggi bisogna che preghiate il Padre di dare all'intera umanità, alle centinaia di milioni di uomini affamati e morti di fame: il Pane Quotidiano. Ma Egli vi domanda, per mezzo Mio, che anche voi diate loro il pane che vi dà il Padre Nostro.

Giacché ogni uomo è peccatore, gli uomini sono solidali, più che in qualunque altra cosa, nella domanda rivolta al Padre: «e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori». Ciò è essenziale per la vita spirituale. Il peccato è la morte spirituale, e i figli del Padre hanno bisogno del Suo perdono continuo per essere vivi.

Ma chi non perdona il suo fratello non può esser perdonato da Dio, perché l'odio e il perdono non possono stare nella stessa anima. Questa condizione del perdono fraterno determina tutto il corso della vita spirituale, in quanto che ha alla base l'umiltà di colui che perdona, sapendosi e riconoscendosi peccatore.

Una volta perdonato il peccato, l'anima viva può domandare il Pane Spirituale Eucaristico e tutte le grazie di salvezza, tutti i doni dello Spirito Santo e anche tutte le grazie speciali per il compimento della sua vocazione di figlio della Luce destinato alla Felicita Eterna nella Glorificazione della Santissima Trinità.

Ma poiché l'uomo, sulla via della salvezza può essere impedito, provato, tentato dagli appetiti disordinati che esistono in lui stesso e nel mondo, pregate il Padre: «E non c'indurre in tentazione».

Dio non induce nessuno in tentazione, al peccato, dunque non intro­duce nessuno in mezzo alle tentazioni per vederlo caduto nei peccati dell'iniquità.

Tuttavia, Dio mette le anime alla prova e per la loro umiliazione e punizione permette che siano travagliate da ogni genere di tentazioni e anche di cadere, se esse non ricorrono all'aiuto della Sua Grazia, perché riconosca­no il loro proprio nulla e non giudichino gli altri.

Perciò la preghiera al Padre nella tentazione è la loro salvezza. Soltanto Lui, il Padre dei Lumi, salva l'anima dalle tenebre, dalla burrasca delle passioni, dalle seduzioni dell'orgoglio e del piacere. Lui, l'onnipoten­te, Vittoria nelle prove, nelle tentazioni e nelle pene, porta l'anima al Porto. Il trionfo è Suo ed Egli non cede ad un altro la Sua Gloria.

Il maligno, il Diavolo, è il supremo nemico di Dio e delle anime. Esso opera accanitamente contro la Gloria Divina e la felicità dell'uomo in Dio, che egli perse per sempre quando disse: «Non servirò» .

E poiché il Diavolo è colui che non ama, quando Voi domandate al Padre: «liberaci dal male», di fatto implorate il Suo Amore. Questo Amore Eterno vi unisce al Bene Infinito. Vi salva dall'influsso del Diavolo e del male ch'egli esercita sia direttamente, sia per mezzo dei suoi servi umani, sui figli del peccato.

Pregate, dunque, con queste domande non solo per voi personalmente ma per tutti gli uomini, vostri fratelli. Pregate il Padre anche in Nome Mio, perché Egli vi ascolta per Amor Mio.

Ricordate però le parole del Mio Vangelo: «Cercate prima di tutto il Regno di Dio e la Sua Santità e tutte le altre cose vi saranno date in più» (Mt 6,33).

Quindi, Io sono la Preghiera del Padre, Io, il Gran Sacerdote dell'Eucaristia, come ho detto e promesso agli Apostoli e per mezzo di Essi alla Chiesa e ai fedeli di tutti i tempi: Io pregherò il Padre.

La vostra preghiera di domanda dovete farla per mezzo Mio. Dovete unirvi a Me. Fare della Mia preghiera e delle Mie domande rivolte al Padre, la vostra preghiera e le vostre stesse domande. Voglio che Io preghi in voi, e voi in Me e mediante Me, perché in questo modo la preghiera certamente è ascoltata dal Padre e la domanda compiuta:

«In verità vi dico: Qualunque cosa chiederete al Padre nel Nome Mio ve la darà. Finora non avete chiesto niente nel Nome Mio. Chiedete e riceverete, perché la gioia vostra sia piena». (Gv 16, 23).

Gli Apostoli hanno inteso questa cosa e insieme alla Chiesa appena nata pregavano il Padre: «Nel Nome del Tuo Divin Figliolo Gesù». Pietro, che ho ordinato Capo e Pastore visibile del Mio intiero gregge ha compiuto tutta la sua preghiera e tutta la sua attività in Nome Mio: Nel Nome di Gesù Cristo. Così pregano i suoi Successori e la Mia Chiesa in tutti i tempi. Insisto:

Prega Me e mediante Me e con Me prega il Padre.

Domandarti innanzi tutto di comunicarti la Mia preghiera al Padre, dal momento della Incarnazione come Figlio di Dio fino a questo momento, quando ti unisci a Me, Sacerdote Divino dell'Eucaristia, a Me, Capo Mistico, Sposo della Chiesa e Re trionfante dei secoli.

ChiediMi di aprirti gli occhi sulla Vita eterna, e cioè di conoscere il Padre, di conoscere Me nel Vangelo e nell'Eucaristia, nella Chiesa, nella vita dei fratelli e delle sorelle delle Congregazioni, nella vocazione e nella vita tue, nella vita attuale dell'umanità tanto inquieta che lo converto al Padre per mezzo della Mia Eucaristia.

Perciò Io prego in te e tu preghi in Me il Padre per tutti gli uomini chiamati alla vita eterna: «Padre, è venuta l'ora. Glorifica il Figlio Tuo perché il Figlio glorifichi Te; Gli hai dato potere su ogni uomo, perché dia la Vita eterna a tutti quelli che Gli hai affidato. E la Vita eterna è questa: che conoscano Te, l'Unico Vero Dio, e Colui. che hai mandato, Gesù Cristo» (Gv 17, 1-3)

Ecco, dunque, la Mia preghiera che tu devi offrire incessantemente al Padre. Essa contiene due elementi essenziali: La Glorificazione di Dio ed il portar le anime alla Vita Eterna.

La Chiesa ha questa doppia missione di Adorazione e di Salvezza. Quindi, la vera preghiera ha di mira in speciale modo i bisogni egli interessi del Mio Corpo Mistico.

Prega dunque, con la Mia Orazione Eucaristica della Messa e del Tabernacolo per l'Unità, la Santificazione e la Cattolicità della Mia Chiesa, per il Mio Vicario, il Pontefice Romano, per tutti i Vescovi, veri successori degli Apostoli, per tutti i Sacerdoti e i Religiosi, per tutti i fedeli di ogni luogo.

Unisciti a Me, al Cuore orante dell'Immacolata Mia Madre e alla Chiesa nella preghiera al Padre, perché abbia pietà della sviata umanità, la salvi di nuovo con la trasformazione dei peccatori in figli della Luce, dell'Amore, della Vita, del Regno di Dio sulla Terra.

In modo del tutto speciale prega il Padre, per l'Amore che Egli porta a Me e a voi, perché risusciti dal Sepolcro la Vostra Chiesa Unita e perché in Essa lo manifesti lo splendore del Trionfo Eucaristico della Trinità per la salvezza della Chiesa Universale assalita da Satana e per la conversione, la purificazione e la spiritualizzazione del vostro paese e dell'intera umani­tà».

 

L'anima adoratrice:

Divino Orante del Padre, io prego Te e, per mezzo di Te e con Te prego il Padre, la Trinità divina, offrendo la preghiera Tua e della Tua Chiesa. Signore, io prego Te per tutto quello che Tu preghi il Padre. Voglio che Tu sia, in me, il supplicante del Padre, con la preghiera «Padre nostro», per l'instaurazione del Regno Suo in tutta la mia vita, in tutta la Chiesa e in tutta l'umanità.

Con tutta la fede e con tutto l'amore Ti chiedo: Diffondi fiumi di grazie sulla mia anima e su tutte le anime, affinché non viva più io, ma Tu in me, insieme con il Padre e con lo Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Così sia.

Padre Misericordioso, Trinità Adorata.

Ascolta la mia preghiera, perché è l'orazione di Tuo figlio. Ti offro Tuo Figlio dall'Eucaristia come suprema preghiera e domanda:

«Padre nostro che sei nei Cieli Sia santificato il Tuo Nome, Venga il Tuo Regno, Sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in Terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori. E non c'indurre in tentazione. Ma liberaci dal male.

Perché Tuo è il Regno e la Potenza e la Gloria in eterno. Così sia».

Ti prego per la Glorificazione Tua e del Figlio Tuo, per la Chiesa e l'umanità, per me e per tutti gli uomini, affinché siamo ciò che hai voluto Tu dall'eternità per ciascuno di noi, per la Tua Eterna Gloria. Divina Madre, insegnami a pregare insieme a Te, inseparabile da Tuo Figlio in Cielo e in Terra. Fammi ostia orante di Gesù e del Padre, per mezzo di Te.

Così sia

 

"Veri adoratores adorabunt Patrem in spiritu et veritate" (Gv 4,23).

INTRODUZIONE

L'anima adoratrice

Gesù, l'amore mi porta davanti a Te, per adorarTi.

Io credo che Tu sia presente nell'Eucaristia. Ti adoro, Ti amo e mi dono a Te. Voglio servirTì e compiere la mia vocazione di anima adoratrice nell'Opera d'Adorazione, ma non so come. Ti prego, Signore, insegnami Tu, voglio ascoltarTi.

 

Gesù dall'Eucaristia:

Io sono l'Adorato nell'Eucaristia, Fonte e Forza dell'Adorazione. Poiché Mi domandi con sincerità d'insegnarti ad adorare, rispondo con amore e gioia al tuo desiderio ardente e al voto di tutte le anime che vogliono adorare in Spirito e Verità.

Io, Verbo Eterno del Padre, sto in mezzo all'Universo e parlo dal principio del mondo, con la luce della Creazione.

In mezzo all'Umanità sto Io, Verbo Incarnato. Io da secoli parlo al mondo con la Luce del Vangelo e con l'Amore dell'Eucaristia. Ma l'Umanità non Mi conosce e non Mi adora: ama più le tenebre che la Luce e le sue opere sono cattive.

Io sono sempre con voi, presente nell'Eucaristia come Dio e Uomo, Redentore e Trionfatore per mezzo del Mio Sangue Glorioso. Ma gli uomini di questo secolo non credono in Me e non Mi adorano. Per questo Io vi dico che nel Mistero della Fede, nel Sacrificio e nel Sacramento dell'Altare è la sola Speranza di redenzione per la Chiesa e l'umanità. Nell'Adorazione è l'Unica Salvezza.

L'Adorazione va rivolta soltanto a Dio, Creatore e Signore di tutto. Con l'Adorazione Dìo è riconosciuto, pregato, glorificato, amato, ascoltato e servito come Principio e Fine dell'Universo, Alfa e Omega della vita dell'Uomo: il Tutto dell'Umanità.

Quindi nessuna creatura deve essere adorata, perché sarebbe culto fatto agli idoli: idolatria.

Gli uomini adorano oggi una quantità di idoli tagliati a immagine degli istinti di orgoglio, di impurità e di soddisfazione passeggera. Ma rifiutano di adorare Dio, l'Essere Supremo, la Perfezione e il Valore Supremo, la Felicità assoluta ed Eterna. Perciò si agitano invano, non trovando nei loro idoli né tranquillità né pace.

Nel Nome del Padre, nel Nome della Trinità Eterna, grido a te e a ciascun uomo: Adora il Signore, Dio tuo, a Lui solo servi. Io sono il Signore Dio Tuo, non avrai altri dei di fronte a Me.

Non adorerai te stesso né la tua famiglia né la tua Nazione né il tuo Paese. Non adorerai il mondo, nessuna creatura del mondo e niente di quello che ti offre il mondo. Non adorerai né la ricchezza, né il piacere, né il potere, né gli onori, né le lodi. Non adorerai né l'amore, né la gloria umana. Non adorerai né il lusso, né la moda, né gli spettacoli, né lo sport. Non adorerai né la natura, né la cultura, né l'arte. Non adorerai né la scienza, né la tecnica avanzata, né l'economia, né la politica, né il progresso, né l'umanità.

Tutti questi sono idoli offerti da Lucifero, surrogati di Divinità, che per parodia d'adorazione perdono anche il loro ridotto valore diventando uccisori d'anime e strumenti di dannazione eterna per l'umanità.

ADORA IL DIO VERO, ADORA ME, E IN ME, E PER MEZZO MIO, ADORA IL PADRE, LA TRINITA SANTISSIMA

Quando Mi adori nell'Eucaristia, ti unisci con Me, ti trasformi, e tutta la tua vita si cambia in adorazione.

Unisciti dunque a Me nell'adorazione che, insieme con la Madre e con l'intera Chiesa, compio nell'Eucaristia verso il Padre, verso la Trinità.

 

L'anima adoratrice:

Ti ringrazio, Gesù, Luce e Amore mio. Voglio fare tutto quello che mi domandi, come m'insegni Tu.

 

1 LA GLORIFICAZIONE

Gesù dall'Eucaristia:

Io sono l'Adoratore Supremo della Trinità. Io sono la Glorificazione e la Lode Suprema del Padre per il fatto stesso che nel Vangelo e nell'Eucaristia vivo e manifesto la Divinità e le Perfezioni Divine in cui consiste la Gloria esterna di Dio. Con l'Incarnazione, Io, Dio-Uomo ho unito a Me l'intero Universo e l'intera umanità, affinché tutta la Creazione potesse recare a Dio la Glorificazione e la Lode che le creature devono al Creatore, cioè la Gloria Esterna di Dio.

Per glorificare Dio, bisogna conoscerlo. Ma non Lo si può conoscere se non in Me e mediante Me: «Nessuno conosce il Padre, se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarLo» (Mt 11, 27). Io ho rivelato e rivelo il Padre nel Vangelo e nell'Eucaristia: «Chi vede Me, vede il Padre» (Gv 12, 45).

La glorificazione di Dio dev'essere fondata sulla fede profonda nel Mistero dell'Incarnazione e nel Mistero della Redenzione, prolungate e rinnovate nel Mistero dell'Eucaristia e nel Mistero della Chiesa: tu devi credere che Io sono nel Padre e il Padre é in Me... Perché il Padre sia glorificato nel Figlio...

Nel Vangelo, nella Persona Mia, nella Vita, Passione, Morte, Risur­rezione e Ascensione Mia al Cielo splende visibilmente la Divinità eterna e in Essa tutte le Perfezioni divine degne di glorificazione.

Nell'Eucaristia come nel Vangelo, grido: Io cerco la Gloria di Colui che Mi ha mandato, del Padre... Io sono il Mediatore Universale della Gloria di Dio, ma anche Dio-Uomo, che devo essere adorato e glorificato insieme con il Padre: Io e il Padre siamo l'unica e la stessa Divinità... affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio non onora il Padre che Lo ha mandato.

Glorificarli nell'Eucaristia come Dio Incarnato, Redentore e Sal­vatore, degno di tutto l'onore e la lode.

Glorificarli con la diletta Mia Madre Maria, Madre della Chiesa, Madre dell'umanità.

Glorificarli con la Chiesa e l'umanità intiera e in modo particolare con tutta l'opera di Adorazione.

Unisciti soprattutto con Me, il Glorificatore del Padre nell'Eucari­stia e insieme con la Madre, con la Chiesa, col Mio Vicario, con tutti i Vescovi, con tutti i Sacerdoti e i Religiosi, con il Cielo e con la Terra, con l'intero Universo, offrimi al Padre come Glorificazione e Lode Suprema.

Fa di tutta la tua vita, di tutti i tuoi pensieri, di tutte le tue azioni, di tutti i tuoi desideri, di tutte le tue occupazioni e sofferenze una continua lode recata a Me e per mezzo mio alla Trinità Santissima.

 

L'anima adoratrice:

Ottimo mio Salvatore, Ti lodo e Ti glorifico nell'Eucaristia insieme con la Madre, con la Chiesa e con l'umanità.

Insieme ad esse mi unisco a Te nella glorificazione eucaristica del Padre e Ti offro alla Trinità come lode suprema.

 

2. IL RINGRAZIAMENTO

Gesù dall'Eucaristia:

Io sono l'Eucaristia perfetta. Io sono la Riconoscenza e il Ringraziamento infinito recato al Padre per la Sua grande Gloria, per l'Amore, la Bontà e la Misericordia Sua infinita verso le anime e l'umanità.

Tutta la Mia Vita sulla Terra è stata Eucaristica. Io, Figlio di Dio. Mi sono incarnato e Mi sono unito a tutto l'Universo e a tutta l'Umanità per rendere al Padre e alla Trinità la Gratitudine e il Ringraziamento che l'intera Creazione deve manifestare al Creatore e Benefattore Suo infinito in dedizione.

Il Mio Vangelo risuona della voce della gratitudine: Padre, Ti ringra­zio.

Io ho insegnato e insegno agli uomini una Riconoscenza e un Ringraziamento soprannaturali verso Dio. La creatura dev'esse ricono­scente e ringraziare Dio per il fatto ch'Egli esiste come Essere e Perfezione infinita, per la gioia di conoscerLo visibilmente nella Mia Persona di Figlio di Dio Incarnato, per la felicità d'essere destinata per mezzo Mio, Salva­tore, alla Vita e alla Beatitudine eterna di Dio.

Quali sublimi motivi di riconoscenza e ringraziamento per l'anima umana Ma gli uomini sono ingrati e irriconoscenti.

Io sono rimasto con voi nell'Eucaristia, che significa Ringrazia­mento. Sono rimasto qui per continuare nella Chiesa e nell'Umanità quel: «Padre, Ti ringrazio» (Gv 11, 41). Sono rimasto sulla Terra, sino a quando creerò una Terra Nuova e un Cielo Nuovo, cioè trasformerò la Terra in Cielo...

Quanto ingrato e indifferente è il mondo di oggi verso il Padre Celeste e verso di Me.

Ha perduto lo spirito e la sensibilità della riconoscenza e del ringra­ziamento per la Gloria e l'Amore immensa del Creatore e Salvatore suo. Ha dimenticato e dimentica tutti i benefici di Dio, la vita, le grazie, gli aiuti, le consolazioni, le gioie. E soprattutto, dimentica e sprezza il Dono Supremo fatto all'uomo sulla Terra: l'Eucaristia, Me, Uomo-Dio e in Me la Trinità ch'è il Tutto della Felicità Eterna.

Ti chiedo d'essere un'anima riconoscente e grata a Dio.

Ringrazia Me perché sono il Verbo, la Sapienza Eterna di Dio. Ringrazia. Me per la Creazione del mondo, per l' Incarnazione e la Redenzio­ne, per la Madre che vi ho data per essere anche la vostra Madre. Ringraziarti per la Chiesa, per i Santi Sacramenti e per tutte le grazie. Ma specialmente ringraziarti per il Sacramento dell'Altare, che è il Tuo Divin Tutto, per il mistero dell'Eucaristia.

Unisciti con Me alla Messa, nella Comunione e nel Tabernacolo, nella riconoscenza e nel ringraziamento che lo reco al Padre nel nome della Chiesa e dell'umanità, per la Sua Grande Gloria e per tutti i benefici Suoi verso le anime e l'umanità.

Unisciti con la Madre, con la Chiesa e offrimi al Padre come ringraziamento e riconoscenza suprema...

 

L'anima adoratrice:

Gesù, mia Divina Eucaristia, Ti ringrazio per tutto quello che sei Tu, per tutto quello che hai fatto e fai come Sapienza e Verbo Creatore, come Dio Incarnato, come Redentore: nel Seno del Padre, nell'Universo, nella Chiesa e nell'umanità. Parimenti Ti ringrazio per tutto quello che operi nell'aníma mia e nelle anime.

Ti ringrazio per il Dono dell'Eucaristia e insieme alla Madre e alla Chiesa, per mezzo Tuo, ringrazio il Padre. Ti offro alla Trinità come Supremo Ringraziamento e Riconoscenza...

Così sia

 

3. L'AMORE

Gesù dall'Eucaristia:

Io sono Amore! Io sono il Portatore e il Rivelatore dell'Amore del Padre verso gli uomini, ma anche dell'Amore degli uomini verso il Padre, verso la Trinità del­l'Amore.

Mi son fatto Uomo per convertire il cuore degli uomini verso Dio: «Dio amò tanto il mondo che diede il Figlio Suo, l'Unigenito, per il mondo» (Gv 3, 16).

Dio è Fuoco Divoratore d'Amore e Io son venuto a gettare questo Fuoco sulla Terra e non desidero altra cosa se non che si accenda e arda negli uomini e tra gli uomini.

Come Io sono dall'eternità unito al Padre per mezzo dello Spirito d'Amore, così voglio unire tutti gli uomini al Padre con lo stesso Amore Eterno: «Padre, Tu hai amato loro come hai amato Me! Voglio che anch'essi siano con Me dove sono Io, per gioire della Mia Gloria, perché Mi hai amato prima della fondazione del mondo... Io ho fatto conoscere loro il Tuo Nome, e lo farò conoscere, perché l’Amore con cui Mi ami sia in loro e Io in essi» (Gv 17,24).

Così ho pregato il Padre per gli Apostoli e prego incessantemente nell'Eucaristia e nel Cielo per tutti gli uomini.

Ho fatto della Mia Eucaristia il Sacrificio e il Sacramento del­l'Amore: perché il mondo sappia che Io amo il Padre e faccio così come il Padre Mi ha comandato. Ma anche per unire tutti gli uomini nel Mio Amore verso il Padre e tra di loro.

L'Eucaristia è il Comandamento e l'Espressione più viva del­l'Amore Totale. Essa comprende il Cielo e la Terra, Dio e l'uomo: chi Mi ama nell'Eucaristia è amato dal Padre Mio, e anch'Io lo amo e veniamo da lui e in lui facciamo dimora.

Bisogna che l'Eucaristia sia bene intesa. Molte anime Ia riducono a una devozione sentimentale verso l'amore Mio umano, limitato alla loro persona... E anche se pensassero al Mio Amore Divino verso tutti gli uomini, non deducono la conclusione che esse devono fare lo stesso: « Come il Padre ama Me, così Io amo voi. Rimanete nel Mio Amore » (Gv 15, 9).

Ma non dimenticare: questo è il Mio Comandamento: «Che vi amiate gli uni gli altri, come Io amo voi» (Gv 15,12), cioè che vi amiate con il Mio stesso Amore, dando la vostra vita stessa per il prossimo.

L'Encaristia vi accorda e vi domanda Amore Soprannaturale verso Dio e verso tutti gli uomini, ancle verso i nemici.

Amarti, dunque; nell'Eucaristia con il Mio stesso Amore, insieme alla Madre dell'Amore, alla Chiesa; a tutta l'umanità, al Cielo e alla Terra, all'intero Universo.

Unisciti a Me, alla Divina Madre, alla Chiesa intera ad Mio Amore verso il Padre e offrimi a Lui come Amore Supremo per tutta l'umanità e per tutto l'Universo.

Unisciti a Me, alla Madre e alla Mia Chiesa nell'Amore Mio verso tutti gli Uomini e pratica in modo eroico l'amore effettivo, non soltanto affettivo, verso il prossimo.

 

L’anima adoratrice:

Gesù, Divino mio Amore nell'Eucaristia, Ti amo con il Tuo Amore Stesso, Padrone su tutto il mio essere e su tutta la mia vita.

Per mezzo Tuo amo il Padre e, insieme alla Madre, alla Chiesa e all'Umanità, amo la Trinità dell'Amare Eterno.

Con il tuo amore voglio amare in realtà tutti gli uomini.

 

4: L'ESPIAZIONE

Gesù dall’Eucaristia:

Io sono l'Amore Espiatore. Io sono il Grande Sacerdote, che nella Messa e nel Tabernacolo continuo e rinnovo il Mio Sacrificio Espiatorio della Croce per tutte le iniquità dell'umanità, con cui è lesa la Maestà Eterna del Padre, della Trinità Gloriosa: Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo» (Gv 1, 29). Esiste un nesso essenziale nell'Eucaristia tra Sacrificio Eucaristico e Sacramento Eucaristico; tra Sacrificio dell'Amore e Sacra­mento dell'Amore che, dopo esserSi sacrificato, Si dona agli uomini.

L'Amore vero non può sopportare l'ingiuria all'onore della persona amata, ma ad ogni costo - anche della vita - vuole ripararla. Così ho fatto Io sulla Croce e faccio ora nell'Eucaristia: offro sino alla fine dei secoli il Sacrificio d' Espiazione e Riparazione al Padre, manifestandoGli, con questo, il più grande Amore: "Padre, Io mi sacrifi­co... perché il mondo veda che Io Amo il Padre" (Cfr. Gv 14, 21).

Ma il Sacrificio e l'Espiazione Suprema, che sono Io, dimostrano al mondo anche l'Amore Misericordioso di Dio verso gli uomini.

Il Padre Mi ha domandato, per Amore verso di Lui e verso l'uma­nità, d'accettare l'Incarnazione e la Passione Redentrice, affinché il Genere Umano unito a Me, il Capo, come un solo Corpo Mistico, avesse in tutti i secoli un Sacrificio Infinito d'Espiazione, da offrire all'Amore e alla Giustizia Sua Infinita.

Sulla Croce, e continuamente nell'Eucaristia Io offro Me e l'intero Corpo Mistico come Sacrificio al Padre e L'imploro: «Padre, perdona loro ... (Lc 23, 34)

Io sono la Vittima Suprema, Capo del Corpo Mistico. Ma dove sono le Membra del Mio Corpo Mistico che si offrono come vittime d'espiazione in unione con Me, con la Madre Misericordiosa e Addolorata, con la Chiesa Mia, perpetuamente martirizzata? Ho sete d'innumerevoli vittime espiatrici.

Specialmente oggi, quando l'Umanità è caduta nel più profondo baratro dei peccati di tutta la sua storia, c'è una imperiosa necessità. di vittime adoratrici ed espiatrici, le quali uniscano i loro dolori e quelli dell'umanità intera alla Mia Espiazione Suprema, a quella della Divina Madre Corredentrice e della Chiesa Universale, specialmente a quella parte che è la Chiesa sofferente.

Sublime vocazione. Comprendila e portala a compimento. Sei Mia vittima, vittima della Mia Eucaristia con l'adorazione.

Offriti come Vittima d'Amore con lo Stesso Spirito con cui Io Mi sono offerto e Mi offro al Padre, sulla Croce, sull'Altare e nel Tabernacolo. Soltanto l'Amore ha potere d'Espiazione nel Sacrificio. Ama il Signore tuo Dio. Ama il tuo prossimo.

Unisciti a Me nel Sacrificio della Messa e nel prolungamento di Esso nel Tabernacolo. In modo particolare unisciti a Me nella Comunione del Sacrificio del Corpo e Sangue Mio, quando ricevi il Sacramento dell'Eucaristia. Allora ti accolgo come Vittima espiatrice e ti dò potere d'immolazione da Me, Vittima Suprema.

OffriMi senza posa al Padre, alla Trinità Santissima, come Vittima Suprema, insieme alla Madre dell'Agnello e del Pastore che sacrifica la Sua Vita per le pecore, alla Chiesa e all'umanità.

Sii una vittima espiatrice degna della Mia elezione e della Mia confidenza.

 

L'anima adoratrice:

Gesù, Vittima Suprema d'Espiazione per i peccati miei e del mondo, Io mi offro a Te come vittima adoratrice ed espiatrice. So che non sono niente di per me stesso, però mi hai creato come un infimo membro del Tuo Corpo Mistico, per unirmi a Te, alla Madre e alla Chiesa nella stessa Espiazione.

Ti offro al Padre come Espiazione Suprema, unendo nel Tuo Sacrificio i dolori del Cuore Immacolato, della Chiesa, i miei e quelli dell'umanità. Voglio essere Vittima degna, vivendo unicamente nella Tua Adorazione.

 

5. LA DOMANDA

Gesù dall'Eucaristia:

Io sono l'Orante Supremo del Padre. Io Stesso, come Dio e Uomo, Mediatore e Redentore del Genere umano sono il Grande Sacerdote dell'Universo intiero, il Pontefice Univer­sale dell'umanità per tutti i secoli...

Dio Padre, e la Trinità Gloriosa sono lo scopo supremo ed eterno dell'Uomo costituiscono la sua destinazione e felicità eterne.

Ma Dio per Se Stesso è il Tutto, l'Essere da Sé, Infinito, Indipen­dente, Eternamente felice della Sua Perfezione. L'Uomo per se stesso è Nulla, da sé è non essere e, se è un essere e ha qualche perfezione, egli è tutto da Dio e per Dio.

Esiste un Abisso Infinito tra il Tutto e il Niente, fra Dio e l'Uomo. Chi colma questo baratro? Chi lega il Cielo alla Terra? Io do la risposta nel Vangelo: «Io sono disceso dal Cielo per fare la Volontà di Colui che mi ha mandato. Questa appunto è la Volontà del Padre Mio, che chiunque vede il Figlio e crede in Lui abbia la Vita Eterna» (Gv 6, 38-40).

Quindi, secondo la Volontà Eterna del Padre, l'uomo è destinato alla Vita Eterna. Ma non può pervenire al Padre se non per mezzo Mio. L'uomo solo è niente, tenebre, peccato, dolore e morte... Unito con Me, egli entra nella Vita, vive nella Luce, arriva alla Santità, vince con il Sacrificio, trionfa sulla Morte, conquista l'Immortalità, diviene Adorato­re, perché Io sono la Via la Verità e la Vita­

Indubbiamente, colui che non è e non ha nulla da sé, bisogna che domandi tutto da Colui ch'è il Tutto. Ma qual potere ha la domanda di un niente?

Io, il Tutto di Dio, Mi son fatto Uomo e ho unito a Me il nulla affinché mediante Me potesse domandare dal Tutto, dal Padre dei Cieli ciò che gli è necessario, per conseguire la Vita Eterna, passando per la morte sulla Terra, come un pellegrino che sa dove va, che conosce la via, che suda, soffre tutto pur di arrivare a destinazione.

Ho indicato agli Apostoli la Legge della Preghiera di domanda. Essa vale per tutti gli uomini: «In verità, in verità vi dico: Qualunque cosa chiederete al Padre nel Nome Mio, ve la darà» (Gv 14,13)

Ma che cosa dovete domandare? «Cercate prima di tutto il Regno di Dio e la Sua Santità e tutte le altre cose vi saranno date in più» (Mt 6,33) Ho dato agli Apostoli, e per mezzo loro alla Chiesa e all'umanità, la Mia Preghiera di Domanda al Padre.

La prima parte della Preghiera « Padre Nostro » si riferisce al « Regno di Dio » e alla « Sua Santità » Recito anch'io questa parte con voi e nel nome di tutti gli Uomini: « Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in Terra ».

La seconda parte si riferisce a « tutte le altre cose » vostre, che sono poche e, se l'uomo ne fosse contento, la sua felicità avrebbe inizio già qui sulla Terra: « Dacci oggi il nostro Pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal Male».

Nella Preghiera «Padre Nostro» è compreso tutto e, se un'anima recitasse per tutta la vita questa sola Preghiera, con fede e amore, raggiun­gerebbe una grande santità.

Nell'Eucaristia Io non domando al Padre se non quello ch'è breve­mente contenuto nel « Padre Nostro » Certamente, con la Mia Visione Universale sugli interessi e i piani divini, sui bisogni della Chiesa, sull'umanità e su ciascun'anima in particolare.

Unisciti a Me in questa Domanda Universale, e insieme alla Madre e alla Chiesa, offrirti al Padre, nell'Eucaristia, come Domanda Supre­ma per il Cielo e per la Terra.

 

L'anima adoratrice:

Gesù, mio Dolce Orante, io mi unisco a Te e chiedo alla Trinità Santa la Sua Gloria Eterna e la felicità delle anime nella Vita Eterna. Arnen.

Immacolata Vergine, Divina Madre dell' Adorazione, Ti ringrazio per quest'Adorazione.

Se Tu non avessi accettato di essere la Madre di Dio, Madre dell'Emanuele, di Dio con noi, non avrei mai avuto questa gioia di conversare intimamente con Dio sulla Terra.

Ti ringrazio perché Tu ottieni per me la vocazione d'anima adoratrice e mi conduci anche adesso davanti a Tuo Figlio nell'Eucaristia, al cospetto della Trinità Adorata Dimorante nel Sacramento dell'Amore.

Ti prego, ringrazia Tu Gesù per questo ineffabile privilegio di aver Lui come Maestro di Adorazione, Fonte Suprema, Scopo e Forza di Adorazione Eucaristica, in quest'Incontro di Amicizia Divina.

Domanda per me e per tutte le anime adoratrici Spirito ardente d'Amore nel Sacrificio e nell'Adorazione. Sia lodato Gesù nell'Eucaristia e sia lodato il Tuo Cuore Immacolato, eternamente Inseparabile dal Tuo Figlio.

Così sia

 

«Ecce ego vobiscum sum usque ad consummationem saeculi» (Mt. 28, 20)

INTRODUZIONE

L'anima adoratrice:

Eccomi al Tuo cospetto, mio Signore e mio Dio. Vengo qui per brama di Te. Accoglimi ai piedi dell'Altare. Voglio adorarTi secondo il desiderio del Tuo Cuore. Insegnami Tu, Verità. Voglio ascoltarTi, parlarTi e unirmi a Te per tutta la Vita che Tu vivi qui nel Sacramento dell'Eucaristia in unione inseparabile col Padre e con lo Spirito Santo...

 

Gesù dall'Eucaristia:

Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo. Il Padre per mezzo di Me fa e compie tutto: «Nessuno viene al Padre se non per mezzo Mio» (Gv 14, 6). Nessuno può adorare, come si deve, il Padre se non per mezzo Mio, perché Io Sono l'Adoratore della Trinità Eterna.

Adorarti, dunque, sull’Altare e nel Tabernacolo. Adorarti nella Messa ma anche nella solitudine del silenzio.

Io ti porto qui all'Adorazione. Il mondo non viene ad Adorarmi. Almeno tu adorarti così come si deve e come aspetto Io.

Metti il tuo cuore nel Cuore Immacolato della Madre. Essa ti unisce con il Mio Cuore Eucaristico. Adora, quindi, con il Mio Cuore.

 

L'anima adoratrice:

Gesù! La grandezza e la Bontà Tua mi commuovono fortemente. Sei tanto Grande, eppure tanto Intimo verso la mia anima: Tu, il Tutto, verso il nulla.

Ti adoro qui. Ti adoro Nel Padre e il Padre in Te e adoro lo Spirito dell'Amore che Vi unisce... Ti prego di ricevere la mia Adorazione.

 

1. LA GLORIFICAZIONE

Gesù dall'Eucaristia:

Io Sono lo Splendore della Gloria del Padre. Io sono l'Immagine Vivente e la Pienezza dell'Essere di Dio. Io Sono la Gloria Eterna del Padre.

Con l'Incarnazione e la Redenzione, Io Sono il Glorificatore del Padre nel nome dell'intero Universo e dell'intera Umanità.

La glorificazione di Dio è il primo dovere di ogni creatura. Chi non glorifica Dio commette il più grande crimine contro l'Essere e il Valore Supremo. Si comporta verso Colui che È come se non esistesse. Questo è il supremo disprezzo.

Tutta la Mia Vita di Dio-Uomo nel Vangelo, nell'Eucaristia e nella Gloria è Vita di Glorificazione della Santissima Trinità.

La Mia Presenza nell'Eucaristia è Presenza Glorificata sotto il velo dell'umiltà, è Presenza di Cielo sotto Ombre di Terra.

Bisogna, dunque, che tu Mi glorifichi nella Eucaristia Ma non fermarti alla Mia Glorificazione. Io sono Tutto per il Padre.

Glorifica per mezzo Mio, con Me e in Me, il Padre, la Trinità Santissima.

Unisciti alla Madre, alla Chiesa e all'Umanità, con l'ìntero Univer­so nella Glorificazione che Io reco al Padre.

Fa della tua intiera vita una glorificazione continua di Me e della Trinità.

 

L'anima adoratrice:

Gesù, Gloria Eterna e Glorificazione Suprema del Padre, io Ti glorifico e Ti lodo nell'Eucaristia con indicibile gioia. Nella Tua glorifica­zione si trova la mia felicità. Mi unisco con Te nella Glorificazione del Padre e Ti offro alla Santissima Trinità come Lode Infinita, insieme alla Madre della Glorificazione, alla Chiesa e all'Umanità all'intera Creazio­ne...

Voglio essere una lode perpetua di Te e del Padre. Gradisci, Ti prego, Gesù Adorato, la mia Glorificazione.

 

2. IL RINGRAZIAMENTO

Gesù dall'Eucaristia:

Io sono la Riconoscenza e il Ringraziamento Infinito verso il Padre, perché Io Solo sono la Conoscenza e la Copia Infinita delle Perfezioni Divine e delle Beneficenze della Trinità verso tutte le creature.

Per mezzo Mio, si è manifestato il Padre, la Gloria, l'Amore, la Bontà verso gli uomini. Per mezzo Mio, Uomo-Dio, gli uomini mostrano la loro riconoscenza infinita verso Dio.

Io sono l'Eucaristia Vivente, la Riconoscenza e il Ringraziamento Incarnato. Senza la Mia Gratitudine, gli uomini abbandonati ai loro poteri rimangono sempre ingrati verso il Padre. Io dico perpetuamente in nome di tutti: Padre, Ti Ringrazio.

Io ringrazio, nell'Eucaristia, il Padre per la Sua grande Gloria, che Io conosco e possiedo dall'Eternità. Io Lo ringrazio per la vita naturale, ma soprattutto per la Vita Soprannaturale, accordata agli uomini mediante Me.

Ma perché tutto vi viene per la Mia Mediazione, dovete ringraziare Me; e mediante Me e in Me, ringraziare il Padre. Offrimi alla Trinità Dominatrice di tutto il bene, insieme con la Genitrice di Dio, con la Chiesa Universale e con il mondo intero.

La tua iutiera vita sia ringraziamento perpetuo a Me e al Padre.

 

L'anima adoratrice:

Gesù, mia dolce Eucaristia verso il Padre, Ti ringrazio di essere rimasto nel Sacramento della Vita per ringraziare Tu la Santissima Trinità per la Sua Grande Gloria.

Mi unisco a Te, insieme alla Vergine Maria, alla Chiesa del Silenzio e a tutti i popoli della Terra, nel Ringraziamento Infinito, che Tu rechi al Padre e offro Te come Riconoscenza Suprema per tutto il globo terrestre tanto ingrato. Voglio essere un ringraziamento vivente Eucaristico. Ti prego, ricevi il mio Ringraziamento.

 

3. L'AMORE

Gesù dall'Eucaristia:

Io sono Dio-Amore. Insieme al Padre Io sono la Fonte dell'Amore nella Trinità, il Lume e il Fuoco da cui procede la Fiamma dell'Amore, lo Spirito Santo...

Io sono Colui che porta e manifesta l'Amore di Dio verso il mondo, con l'opera dell'Incarnazione e della Redenzione.

L'Opera per eccellenza dell'Amore Divino è la Chiesa Mia, il Mio Corpo Mistico, e la Vita e il Centro della Chiesa è il Sacramento dell'Amore, l'Eucaristia. Essa comprende, unisce e corona tutti i Misteri della fede. Essa comunica, per mezzo dell'Amore, la Vita Divina agli uomini.

Ma, per amare il Padre e i tuoi fratelli, devi unirti a Me che ti comunichi il Mio Amore. Amarti nell'Eucaristia, con il Mio Amore Stesso. Ama il Padre con il Mio Cuore.

Offri alla Trinità il Sacramento dell'Amore. Offri Me come Amore Supremo, insieme con la Madre dell'Amore e con tutti i figli della Mia Chiesa. Ama tutti gli uomini con il Mio amore. Sii fiamma d'amore.

 

L'anima adoratrice:

Gesù, autore mio eterno dell'Eucaristia, lo Ti amo e mi dono a Te intieramente.

Con il Tuo cuore amo il Padre e tutti gli uomini, fratelli miei nella croce qui sulla Terra... Insieme con la Vergine Immacolata, Madre del­l'Adorazione, Madre dell'Amore, offro Te nel sacramento dell'amore come amore supremo recato alla Trinità amantissima. Voglio essere una fiamma viva d'amore Eucaristico. Voglio amare tutti gli uomini con il sacrificio della mia vita. Voglio vedere il Tuo amore trionfatore in tutte le nazioni. Ti prego, ricevi il mio amore.

 

4. L'ESPIAZIONE

Gesù dall'Eucaristia:

Io sono il Redentore del Mondo. Io sono il Prezzo di Redenzione dei peccati del mondo, per mezzo del Mio Sangue della Croce e dell'Eucaristia. Io sono l'Espiazione e la Riparazione.

Io sono l'Amore che continua a sacrificarsi nella Chiesa, sull'Altare e nel Tabernacolo, per l'Espiazione dei tuoi peccati e dell'umanità intiera: «Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo».

Soltanto l'Espiazione Mia ha valore infinito, perché Io Solo do al Padre con il Mio Sacrificio, la Glorificazione e l'Amore Infinito. Io Solo riparo l'offesa Infinita recata alla Maestà Divina con i peccati degli uomini.

All'infuori di Me non c'è Misericordia, non c'è perdono, perché manca l'Espiazione e la Riparazione voluta dal Padre.

Sono rimasto nell'Eucaristia affinché Mi poteste offrire al Padre come Espiazione Suprema e vi uniste anche voi con Me come vittima di espiazione nel Mio Corpo Mistico..

Son molti i peccati e molti i dolori e le lacrime, oggi, nell'umanità. Unisciti a Me nell'Espiazione Eucaristica. Unisci le tue sofferenze e quelle di tutti gli uomini ai Dolori della Madre Addolorata, ai Dolori della Chiesa e, mediante Me e con Me, offrili alla Trinità Misericordiosa.

Sii vera vittima d'amore espiatore con l'Adorazione.

 

L'anima adoratrice:

Gesù, Sacrificio ed Espiazione Suprema dell'Eucaristia, io mi unisco a Te. La mia vita Ti appartiene come vittima d'amore adoratore ed espiatore. Ti offro al Padre come Vittima Perfetta per i peccati del mondo, ma anche per i miei.

Ricevi le mie sofferenze e quelle dell'umanità, unite con quelle del Cuore Immacolato e della Chiesa in piena lotta, e offrile insieme con Te alla Clementissima Trinità. Voglio compiere con amore la vocazione di vittima immolata sull'Altare dell'Adorazione.

Accetta, Signore, la mia espiazione.

 

5. LA DOMANDA

Gesù dall'Eucaristia:

Io sono il Mediatore di tutti i benefici divini. Io sono il supplicante della Trinità per l'anima tua, per tutte le anime, per la mia Chiesa e per il genere umano!

Voi siete povere creature: niente e miseria. Siete debolezza e peccato. Avete bisogno di tutto. Ricevete tutto da Colui che è il Tutto. Dovete domandare che risplenda sul mondo l'ordine dei Valori: Dio e la Sua Gloria prima di tutto e in tutto. Poi il bene delle creature, i vostri interessi passeggeri ed eterni.

Non t'insegno altra preghiera che il « Padre Nostro ». E’ la Mia Preghiera data per tutti i secoli e per tutte le anime. Essa contiene Tutto. La prima parte, che riguardagli Interessi Divini, la dico anch'Io nell'Eucaristia da secoli e per i secoli.

Unisciti a Me nella sua Elevazione al Padre e scoprirai in essa una luce e una ricchezza infinita di forza e di grazia: è la Preghiera principale della Chiesa. Sia anche tua.

La seconda parte la dite voi, anime oranti ma sempre per mezzo Mio chiedete e otterrete dal Padre tutto per la vita e le anime vostre. Sii anima adoratrice e supplicante nello spirito della Preghiera «Padre Nostro» Prega insieme con la Madre Mediatrice e con tutto il Mio Corpo Mistico.

 

L'anima adoratrice:

Gesù dolcissimo, davanti alla grandezza della preghiera «Padre Nostro», mi metto con il Cuore della Madre Celeste nel Tuo Cuore Eucaristico e, offrendo Te al Padre come Preghiera e Domanda Suprema e Perfetta, insieme a tutta la Chiesa e all'umanità, prego:

Padre nostro, che sei nei Cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in Terra. Dacci oggi il nostro Pane quotidiano, e rimetti a noi ì nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

Perché Tuo è il Regno e il Potere e la Gloria nei secoli. Amen.

Ricevi, Signore, la mia preghiera di domanda.

Dolce Madre di Gesù, Tu sei la Prima Adoratrice di Lui e della Santissima Trinità. Tu sei la Madre dell'Adorazione, la Madre di tutte le anime adoratrici, la Madre mia...

Sotto la Tua protezione metto la mia vita. Con immensa riconoscenza Ti ringrazio perché mi apri gli occhi per contemplare Colui che si immola sul Santo Altare e mi apri la via dell'Adorazione Eucaristica. Mi conduci sempre al cospetto del Tuo Figlio nel Tabernacolo.

Custodisci l'anima mia e santifica la mia vocazione adoratrice, per la Gloria del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Cosi sia.