Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
Benedetto Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare. Eccomi, o Signore, ai vostri piedi per continuare l'adorazione cominciata da altre lampade viventi: come esse, anch'io sono venuto a Voi per tributarvi il mio umile omaggio di fede e di amore. Sono una pecorella del gregge che Voi avete affidato al pastore di questa Parrocchia; sono un membro della famiglia spirituale che riconosce nel Parroco il capo venerato; mi sento in quest'ora il rappresentante di tutti i miei fratelli di fede, e come tale la mia preghiera non vuol essere isolata e personale, ma la voce di tutto un concetto di lodi, la nota di un'armonia collettiva, che sale verso di Voi, per congiungersi alle angeliche armonie celesti. Amabilissimo Signore Gesù, intendo anzitutto prestarvi quell'omaggio di adorazione che dobbiamo a Voi, nostro Dio, nostro Creatore e sovrano Signore. Riconoscendo i grandi ed innumerevoli benefici di cui ci avete ricolmati, voglio rendervi, o Gesù, un doveroso ringraziamento. Confuso per la mia ingrata corrispondenza e per le tante mie colpe, vengo ad invocare ai vostri piedi pietà e misericordia per me e per tutti i poveri peccatori. Vengo finalmente a pregarvi di continuare verso di me e di tutti l'elargizione dei vostri benefici e delle vostre grazie. O Gesù Sacramentato, che la mia lingua canti la vostra grandezza, la vostra bontà, le vostre misericordie e che vi esprima nel miglior modo gli umili e vivi sentimenti del mio cuore. Non guardate, o Gesù, alle mie colpe che detesto, ma ai vostri meriti infiniti, alla vostra bontà, al vostro amore, ed accettate il mio umile omaggio, la mia devota preghiera. Benedite, o Signore, questi miei sentimenti ed aiutatemi a passare santamente quest'ora. Vergine Immacolata, Angelo mio custode, Angeli e Santi tutti del cielo, pregate, intercedete per me. Breve pausa; poi un Pater, Ave, Gloria.
Gesù
ha istituito l'augustissimo Sacramento dell' Eucaristia per restare in terra,
Prigioniero d'amore, in mezzo agli uomini sino alla fine del mondo. Vuol
restarvi per espandere nelle affaticate anime degli uomini il suo amore, le
sue grazie, e dal divin Sacramento chiama continuamente le anime e le
aspetta... Egli ha chiamato anche l'anima tua... oh, te felice che hai ascoltato
il suo invito amoroso!... Ti trovi, come gli Apostoli, nella sera dell'ultima
Cena, attorno a Gesù, per godere vicino a Lui un'ora di profondo godimento
spirituale, un'ora di Paradiso. Te fortunato!... Adora Gesù Cristo
annichilito per noi sotto le specie sacramentali. Nella santissima Eucaristia si
nasconde l'Altissimo, il Creatore dell'universo, il Salvatore del genere umano.
Sta lì nel Tabernacolo Gesù Cristo, il Figliuolo di Dio fatto uomo, vivo e
vero come in cielo: umiliati dinanzi a Lui. Tu sei una povera creatura ed Egli
è il Creatore; tu sei piccolo ed Egli è l'Immenso, l'Infinito; tu sei pieno
di miserie ed Egli è la perfezione assoluta, la stessa Santità.
Ma
Egli è anche infinito amore ed il Sacramento dell’Eucaristia è la manifestazione
più alta di questo amore di Gesù Cristo per noi. Innanzi a questo
augustissimo Sacramento gli Angeli piegano riverenti il ginocchio; adorando,
lodando, amando. China anche tu umilmente la fronte e adora.
O
Gesù, mio Signore e mio Dio, io vi adoro. Prostrato dinanzi a Voi mi inabisso
nel mio nulla e nella mia indegnità. Conosco di essere debole e vile, pieno
di miserie, mentre Voi siete il Grande, il Forte, l'Onnipotente... Sono
peccatore e Voi siete il Santo dei santi. Dall'abisso delle mie miserie e del
mio nulla io vi adoro, o Gesù, e vi confesso, mio Dio, mito Creatore, mio
Redentore. Se ho qualche cosa è vostra, è un dono della vostra bontà: sono
vostro in tutto e in ogni istante; a Voi dunque il mio ossequio, la mia
dipendenza, la mia adorazione. Conosco l'infinita distanza che passa tra Voi,
Creatore, e me, povera creatura. Ma questa infinita distanza, nel'infinito
vostro amore Voi avete voluto sopprimerla. Vi siete fatto nostro Padre, nostro
Fratello, nostro Amico; siete restato con noi realmente presente in questo
Sacramento d'amore, e da noi richiedete solo amore. E io vi amo, o Gesù, e
vorrei vedervi amato da tutti. Vi adoro insieme cogli Angeli, coi Santi, con
tutte le anime buone; vi adoro per quanti non vi conoscono e non vi amano. Vi
adoro, magnificando, glorificando, benedicendo la vostra infinita Maestà.
Vi adoro, invitando tutti ad unirsi alla mia adorazione.
Vi
adoro ogni momento, - o vivo Pan del cielo, - gran Sacramento. (Pausa
di riflessione).
Pater,
Ave, Gloria affinchè
Gesù Cristo sia sempre più conosciuto, amato e adorato nel mondo.
Pater,
Ave, Gloria per il Sommo
Pontefice e secondo le sue intenzioni.
Pater,
Ave, Gloria per i
bisogni spirituali e temporali
della Parrocchia.
Appoggiato alla vostra infallibile parola, o adorato Gesù, io credo
alla vostra reale presenza nella santissima Eucaristia. Accrescete la mia fede. Gloria
al Padre…
O Dio di carità, io ardo dal desiderio
di sempre meglio conoscervi, amarvi, adorarvi, servirvi, e di farvi conoscere,
amare, adorare e servire anche dagli altri. Gloria…
O Gesù mìte ed umile di cuore, rendete il nostro cuore simile al vostro. Gloria al Padre… (Breve pausa).
Dio
è l'autore di ogni bene. Per quello che ti ha dato e per quanto ti darà
ringrazialo di tutto cuore. Salga a Lui il tuo ringraziamento incessantemente,
salga dall'animo tuo grato e commosso. Oh, si, ringrazialo ogni momento per i
grandi benefici che ti ha fatto, per il grande "amore che ti ha dimostrato!
Ringrazialo più vivamente ora che ti trovi davanti a Lui, davanti a questo
Sacramento dell'altare, che è dono supremo del suo amore. O Gesù; mio sommo
Bene e sommo Benefattore, io vi ringrazio. Qui, dinanzi a questo ineffabile
Sacramento, in cui ve ne state nascosto, pieno di pietà e di amore per noi, qui
voglio effondere l'anima mia e dirvi tutta la mia riconoscenza, tutta la mia
gratitudine. Innanzi ai tanti benefici e ai tanti doni di cui mi avete
ricolmato, io resto confuso e non so trovare parole per rendervi grazie che non
siano troppo indegne di Voi. Vi ringrazio della vita che mi avete data, e della
paterna Provvidenza con cui vegliate sopra di me. Con la continua assistenza
dell'amor vostro disponete ogni cosa per il mio vero bene, per la mia eterna
salvezza. E non mi abbandonate mai, neppure nei momenti tristi in cui mi
allontani da Voi, fonte di acqua viva, per correre a dissetarmi nelle cisterne
dissipate e fangose - del mondo e delle passioni. O Gesù, eccomi prostrato ai
vostri piedi per ringraziarvi per le tante volte che ho dimenticato questo mio
grande dovere; per ringraziarvi anche per gli ingrati che non sii rivolgono mai
a Voi nella benedizione e nel ringraziamento. Eccovi quest'anima che ripensa commossa
ai dolori che voleste soffrire per essa nella vostra Passione, e alla morte
straziante a cui per essa voleste assoggettarvi e ve ne rende le più vive
grazie.
Grazie,
o Gesù, per le buone ispirazioni, per le buone parole di perdono e di pace;
grazie per l’infinito amore che mi portate da questo adorabile Sacramento;
grazie per la speranza del Paradiso che per questo Sacramento rifiorisce in
me; grazie per il gaudio che mi inonda
lo spirito standovi prostrato dinanzi. Vi ringrazio, o Gesù, per tutti i doni
che mi avete fatti e che mi farete, e più di tutto per il dono incomparabile
della santissima Eucaristia: Grazie, o Signore, grazie senza fine, oggi e sempre.
(Pausa di riflessione).
Pater,
Ave, Gloria per il
trionfo della Santa Chiesa.
Pater.
Ave, Gloria per !a
santificazione del Clero.
Pater,
Ave, Gloria secondo le
intenzioni del parroco.
O Gesù, Luce vera, che illumina ogni uomo vivente in questo mondo,
rischiarate col fulgore della verità le umane intelligenze e fate che tutti gli
uomini si radunino in seno alla Chiesa Cattolica, nella quale soltanto vi è salute.
Gloria al Padre…
O
Gesù, Segno dell'unità cristiana, stringeteci tutti indissolubilmente all'augusto
vostro Vicario in terra, il Romano Pontefice, ed ai sacri Pastori, da Lui
destinati a pascere le anime nostre ed a guidarle pei sentieri della verità e
della virtù. Gloria al Padre…
O Gesù, Sacerdote e Vittima, metteteci a parte del frutto dei vostri santi Misteri. Gloria al Padre… (Breve pausa).
E'
ben triste lo spettacolo che presenta il mondo: l'iniquità dilaga e gli
uomini sono divenuti appassionati adoratori del male. Guardiamo dattorno:
dovunque la terra è contaminata da un'aura impura di concupiscenza: dovunque
si cerca con desiderio sfrenato il piacere. Le passioni più brutali, l'odio
più violento, i delitti più raccapriccianti si svolgono e riempiono quest'atmosfera:
il dubbio e l'incredulità, il disprezzo di Dio e la guerra alla fede la compenetrano
e la rendono tenebrosa.
Ma
questa terra, così satura di colpe, perchè Dio non la stritola come un vaso
di creta?
Certo
dovrebbe essere così, ma su questa terra apparve Gesù, il divino Riparatore.
Egli espiò tutti i peccati del passato e dell'avvenire con l'infinita dignità
della sua Persona e fu Lui per tutta la vittima di espiazione sul Calvario,
confitto ad una croce. Non solo, ma quel sacrificio si rinnova ad ogni ora del
giorno, senza mai cessare.
Dall'altare,
da tutti gli altari del mondo Gesù Cristo, Vittima e Sacerdote, rende la
massima gloria a Dio, lo placa, gli chiede per tutti perdono. Per tutti solleva
questa voce: Pietà, Signore, pietà del popolo tuo: Parce, Domine, parce populo
tuo. E Dio, placato, trattiene i fulmini della sua giustizia. Gesù, però, il
Riparatore dei nostri peccati e dei peccati di tutti gli uomini, ci invita a
unirci a Lui nella sua opera riparatrice; ci invita a unire le nostre adorazioni
alle sue, le nostre lodi alle sue, il nostro amore al suo, le nostre preghiere
alle sue preghiere.
Ripariamo
dunque con Gesù Cristo gli oltraggi che si fanno alla divina Maestà. E la
nostra riparazione si estenda anche agli oltraggi che si fanno a Gesù stesso
nel suo Sacramento d'amore. Nell'Eucaristia Gesù è negato, è perseguitato,
è dimenticato: è negato dall'eresia e dall'incredulità; è perseguitato
dall'odio dei tristi, dai sacrileghi, dai bestemmiatori; è dimenticato dalla
freddezza e dall'indifferenza dei molti che non lo visitano, non lo ricevono,
non hanno mai per Lui un pensiero, un palpito di affetto. Su tanta ingratitudine
e su tanto odio piangiamo ad espiamo... Parce
Domine, parce populo tuo...
O
Gesù, vi scongiuro di avere pietà di noi per la vostra immensa misericordia.
Miserere mei, Deus, secondum magnam misericordiam tuam. Eccomi qui prostrato per
riparare gli oltraggi che vi si fanno.
I
vostri nemici vi odiano e io vi amo: gli empi vi bestemmiano e io vi lodo e vi
benedico. Sia benedetto il nome di Dio, griderò con tutte le mie forze,
unendomi alle lodi che senza posa si levano a Voi nel Cielo e sulla terra.
Misericordioso Signore, accettate la mia povera e umile riparazione.
Perdono, o Gesù, perdono! Perdono pei peccati miei e per quelli di tutti
gli uomini. Per questi peccati vi offriste vittima sulla Croce e continuate ad
offrirvi nel Sacrificio dell’altare. O vittima divina, perdonateci!…
Riguardate, o Dio all’Adorabile vittima che per voi si immola e perdonate al
vostro popolo. Parce,
domine, parce populo tuo. (Pausa
di riflessione)
Pater, Ave, Gloria per la conversione dei peccatori.
Pater,
Ave, Gloria in
riparazione delle bestemmie e della profanazione delle feste.
Pater,
Ave, Gloria per gli
agonizzanti.
O Gesù, Cibo dei forti, fortificate le anime nostre, affinchè ci
manteniamo saldi e fedeli nell'adempimento dei doveri del nostro stato. Gloria
al Padre…
O
Gesù, Viatico di coloro che muoiono nella pace dei giusti, fate che possiamo
avere la grazia di ricevervi prima di passare da questa vita all'eternità. Gloria…
O Gesù, Glorificatore delle anime, degnatevi di predisporre i vostri adoratori all'eterna gloria coll'esercizio delle cristiane virtù. Gloria al Padre… (Breve pausa).
Eleva
ancora il tuo cuore a Dio e prega. Dio ti ha dato il dono misterioso della
preghiera e tu profittane sempre, specialmente in questi preziosi momenti, in
cui te ne stai davanti a Gesù Sacramentato. La tua preghiera, però, affinchè
abbia tutto il suo valore, sia fatta in Gesù Cristo e con Gesù Cristo, come
Egli ha insegnato e come usa fare la Chiesa. Pregando, studiati di essere umile,
fiducioso, perseverante. Pregando, non voler essere egoista, ma prega anche pel
tuo prossimo, per i vivi e per i morti ed anche per i nemici. Per tutti si elevi
fervida la tua preghiera. O Gesù, venga il vostro regno... tutta la terra vi
conosca e vi ami. Tutti gli uomini operino il bene e fuggano il male. Regnate
Voi, o Gesù, nella scienza, nell'arte nelle leggi, nelle famiglie, nella società:
si stabilisca ovunque il vostra regno. I popoli e le nazioni sentano l'impero
del vostro nome e vivano nella vostra sudditanza e nella vostra grazia. Per
me, o Signore, non vi chiedo ricchezze, onori, piaceri: vi chiedo l'eterna
salvezza dell'anima mia. Datemi la grazia di indirizzare a Voi i miei pensieri,
i miei affetti, tutte le mie azioni. Datemi, o Gesù, la grazia della perseveranza
finale, che nel giorno supremo della mia vita dovrà aprirmi le porte
eternali della patria celeste: per tutti ve la chiedo questa grazia. Per tutti,
o Gesù, avete compiuto sulla Croce il vostro sacrificio; per tutti siete
restato nei santi Tabernacoli prigioniero di amore, e tutti partecipino del
vostro sacrificio e sentano le attrattive del vostro amore. Chiamate, o Gesù,
al pentimento i peccatori, alla vostra Chiesa gli eretici, alla vostra fede gli
infedeli.
Vi
prego per gli agonizzanti: essi si trovano nel momento più terribile e decisivo
della loro vita: o con Voi eternamente nella gloria, o lontani da Voi
eternamente nella disperazione e nei tormenti. Salvateli, o Gesù: compite
questo grande miracolo della vostra misericordia, concedendo loro il perfetto
pentimento delle colpe commesse. Vi prego pure per le anime del Purgatorio. O
Gesù, Consolatore eterno, date la pace a quelle anime sofferenti a quelle
specialmente cui ci stringono i vincoli del sangue o dell'affetto, a quelle che
sono più dimenticate a quelle che in vita furono più devote del Santissimo
Sacramento. Requiem
aeternam done eis, Domine. Quante
altre grazie vorrei chiedervi, o Gesù! Ma Voi conoscete tutti) i miei bisogni
e da Padre amorevole e pietoso qual siete, verrete in mio soccorso adesso e
sempre. (Pausa di riflessione).
Pater,
Ave, Gloria per
l’incremento dell’Azione Cattolica in Italia e nel mondo.
Pater,
Ave, Gloria per il
rifiorimento dello spirito cristiano nella famiglia e nella società.
Pater,
Ave, Eterno riposo per
le anime del Purgatorio, specialmente per le più abbandonate.
Concedete, o Signore, la rassegnazione agli afflitti, il ravvedimento ai
peccatori e la perseveranza ai giusti. Gloria al
Padre…
Vorrei avere, o Gesù, i cuori di tutti
gli uomini per infiammarli di ardente amore per Voi. Gloria al Padre…
Signore,
credo in Voi, spero in Voi, vi amo sopra ogni cosa. Signore, misericordia,
perdonatemi. Gloria…
O Maria, voi che desiderate che i nostri cuori s’infiammino sempre più
di amore verso il cuore amabilissimo di Gesù, pregate, intercedete per noi. Ave…
Credo
che Voi siete realmente presente nel santissimo Sacramento dell'altare; vi
adoro dall'abisso del mio nulla; vi amo sopra ogni cosa e vi desidero
nell'anima mia, e poichè adesso non posso ricevervi sacramentalmente, venite
almeno spiritualmente, nel mio cuore. O Gesù, venite!... (Breve pausa).
Come se foste già venuto, io mi unisco tutto a Voi; vi adoro, vi benedico, vi
ringrazio; rimanete sempre in me colla vostra grazia. O Gesù, mite ed umile di
Cuore, rendete il mio cuore simile al vostro.
Dio
sia benedetto.
Benedetto
il suo santo nome.
Benedetto
Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.
Benedetto
il nome di Gesù.
Benedetto
il suo sacratissimo Cuore.
Benedetto,
Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare.
Benedetta
la gran Madre di Dio, Maria Santissima.
Benedetta
la sua santa ed immacolata Concezione.
Benedetta
la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto
il nome di Maria, Vergine e Madre.
Benedetto
san Giuseppe, suo castissimo sposo.
Benedetto
Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.
ROSARIO
EUCARISTICO
MISTERI
DOLOROSI
Gloria al Padre…
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
I.
Nel
primo mistero doloroso si contempla l'agonia di
Nostro Signore nell'Orto degli Olivi.
O Salvatore divino, sotto il peso della tristezza mortale che vi cagionarono i nostri peccati, Voi, là nel Getsemani, soffriste una crudele agonia e sudaste vivo Sangue. Ora qui in questo augusto Sacramento per causa di tante nostre colpe siete ancora più umiliato, più addolorato, più annichilito. Io vi adoro, o caro Gesù, e compatisco alla vostra agonia di sofferenza nel Getsemani e di umiliazione nella santissima Eucaristia, e vi domando per l'intercessione della vostra Madre Santissima un gran dolore dei miei peccati.
Pater,
10 Ave, Gloria al Padre...
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
II.
Nel
secondo mistero doloroso si contempla la flagellazione di nostro Signore.
O buon Gesù, là nel Pretorio di Pilato
flagellato e coperto di piaghe, foste la vittima dei peccati commessi contro la
bella virtù della purità; qui invece, nel santissimo Sacramento, siete la
vittima dei cuori impuri, che vi ricevono sacrilegamente. O Vittima sanguinante
del Pretorio e Vittima ancora più sanguinante del Tabernacolo, io vi adoro e vi
domando, per l'intercessione della vostra Matre Santissima, la mortificazione
dei miei sensi. Pater, 10 Ave, Gloria al Padre...
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
III.
Nel
terzo mistero doloroso si contempla la Coronazione di
spine.
O
Re della gloria, coronato di spine e salutato con derisione re dei Giudei da
una soldatesca, che coperse di ignobili sputi la vostra faccia adorabile, Voi
foste la vittima dei peccati d'orgoglio; e lo siete pure adesso in questo
augusto Sacramento, dove portate una corona d'ignominia, formata dalle irriverenze,
dai disprezzi e dalle profanazioni di tanti cristiani nel sacro Tempio.
O
Re, umiliato là nel Pretorio, e più ancora umiliato nei nostri Tabernacoli, io
vi adoro e vi domando per l'intercessione della vostra Madre Santissima, la
mortificazione dell'amor proprio. Pater, 10 Ave,
Gloria al Padre...
Sia lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
IV.
Nel
quarto mistero doloroso si contempla Gesù che porta
la croce.
Bestemmie,
oltraggi, maltrattamenti, angosce di cuore, sofferenze d'ogni specie, niente potè,
o Redentore divino, alterare la dolcezza e pazienza con cui portaste la vostra
croce. Colla stessa dolcezza e pazienza Voi sopportate lungo tutti i secoli i
dubbi, le diffidenze, gli scoraggiamenti dei vostri figli. O Buon Gesù, io vi
adoro carico per amor nostro dell'e croci che vi presenta l'eterno Padre e vi
domando, per l'intercessione della vostra Madre Santissima, la virtù della
pazienza nelle prove della vita. Pater, 10 Ave,
Gloria al Padre...
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
V.
Nel
quinto mistero doloroso si contempla la Crocifissione
di nostro Signore.
Dolcissima Vittima, confitta più dall'amare che dai chiodi alla croce, sulla quale fra i più atroci tormenti espiaste i nostri peccati, io vi vedo adesso legato dal medesimo amore in questo augusto Sacramento dell'Eucarestia, dove continuate il vostro sacrificio sino alla fine dei secoli per, applicarne il frutto alle anime da Voi redente.
O
Agnello divino, sempre per noi sacrificato, profondamente vi adoro e per
l'intercessione della vostra Madre Santissima vi supplisco a concederci un
tale odio al peccato, che ci faccia preferire la morte del carpo a quella
dell'anima.
LITANIE
in
onore della Santissima Eucarestia
Signore,
pietà Signore, pietà
Cristo,
pietà Cristo, pietà
Signore,
pietà Signore, pietà
Cristo,
ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo,
esaudiscici Cristo, esaudiscici
Padre
del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio,
redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santissima
Eucarestia noi ti adoriamo
Dono
ineffabile del Padre noi ti adoriamo
Segno
dell'amore supremo del Figlio noi ti adoriamo
Prodigio
di carità dello Spirito Santo noi ti adoriamo
Frutto
benedetto della Vergine Maria noi ti adoriamo
Sacramento
del Corpo e del Sangue di Cristo noi ti adoriamo
Sacramento
che perpetua il sacrificio della croce noi ti adpriamo
Sacramento
della nuova ed eterna Alleanza noi ti adoriamo
Memoriale
della morte e risurrezione del Signore noi ti adoriamo
Memoriale
della nostra salvezza noi ti adoriamo
Sacrificio
di lode e di ringraziamento noi ti adoriamo
Sacrificio
d'espiazione e di conciliazione noi ti adoriamo
Dimora
di Dio con gli uomini noi ti adoriamo
Banchetto
di nozze dell'Agnello noi ti adoriamo
Pane
vivo disceso dal cielo noi ti adoriamo
Manna
piena di dolcezza noi ti adoriamo
Vero
Agnello pasquale noi ti adoriamo
Viatico
della Chiesa pellegrina nel mondo noi ti adoriamo
Rimedio
della nostra quotidiana fatica noi ti adoriamo
Farmaco
di immortalità Mistero della fede noi ti adoriamo
Sostegno
della speranza noi ti adoriamo
Vincolo
della carità Segno di unità e di pace noi ti adoriamo
Sorgente
di gioia purissima noi ti adoriamo
Sacramento
che germina i vergini noi ti adoriamo
Sacramento
che dà forza e vigore noi ti adoriamo
Pregustazione
del banchetto celeste noi ti adoriamo
Pegno
della nostra risurrezione noi ti adoriamo
Pegno
della gloria futura noi ti adoriamo
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Perdonaci, Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Ascoltaci, Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Abbi pietà di
noi.
Hai
dato loro il pane disceso dal cielo. Che porta in sé ogni dolcezza.
Preghiamo:
Signore Gesù Cristo, che nel mirabile Sacramento dell'Eucarestia ci hai
lasciato il memoriale della Tua Pasqua, fa' che adoriamo con viva fede il
santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i
benefici della Redenzione, tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Vi
ringrazio, o Signore, di avermi concesso di tenervi compagnia durante quest'ora
di adorazione; perdonatemi ogni mancanza che vi avessi commessa e aiutatemi a
mantenermi fedele ai buoni
propositi che mi avete ispirato. Mi allontano, o Gesù, dal vostro altare, ma
solo col corpo: rimango qui col cuore. Deh! fate ch'esso sia tutto vostro e non
viva che per Voi. Amarvi quanto più mi è possibile e farvi amare anche dagli
altri, ecco il mio ardente desiderio e la mia ultima preghiera: esauditela, ve
ne prego, nell'infinita bontà del vostro Cuore. Ed ora beneditemi, o Gesù, e
questa vostra benedizione mi accompagni in tutte le mie occupazioni; mi liberi
dal peccato, mi difenda contro i miei spirituali nemici, mi mantenga a Voi
fedele e mi rafforzi nel compimento, costante e generoso dei doveri del mio,
stato. Benediteci tutti, o Signore, e salvateci per i meriti del vostro
preziosissimo Sangue. Pater, Ave, Gloria