Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
Benedetto Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare. Eccomi, o Signore, ai vostri piedi per continuare l'adorazione cominciata da altre lampade viventi: come esse, anch'io sono venuto a Voi per tributarvi il mio umile omaggio di fede e di amore. Sono una pecorella del gregge che Voi avete affidato al pastore di questa Parrocchia; sono un membro della famiglia spirituale che riconosce nel Parroco il capo venerato; mi sento in quest'ora il rappresentante di tutti i miei fratelli di fede, e come tale la mia preghiera non vuol essere isolata e personale, ma la voce di tutto un concetto di lodi, la nota di un'armonia collettiva, che sale verso di Voi, per congiungersi alle angeliche armonie celesti. Amabilissimo Signore Gesù, intendo anzitutto prestarvi quell'omaggio di adorazione che dobbiamo a Voi, nostro Dio, nostro Creatore e sovrano Signore. Riconoscendo i grandi ed innumerevoli benefici di cui ci avete ricolmati, voglio rendervi, o Gesù, un doveroso ringraziamento. Confuso per la mia ingrata corrispondenza e per le tante mie colpe, vengo ad invocare ai vostri piedi pietà e misericordia per me e per tutti i poveri peccatori. Vengo finalmente a pregarvi di continuare verso di me e di tutti l'elargizione dei vostri benefici e delle vostre grazie.
O Gesù Sacramentato, che la mia lingua
canti la vostra grandezza, la vostra bontà, le vostre misericordie e che vi
esprima nel miglior modo gli umili e vivi sentimenti del mio cuore. Non
guardate, o Gesù, alle mie colpe che detesto, ma ai vostri meriti infiniti,
alla vostra bontà, al vostro amore, ed accettate il mio umile omaggio, la mia
devota preghiera. Benedite, o Signore, questi miei sentimenti ed aiutatemi a
passare santamente quest'ora. Vergine Immacolata, Angelo mio custode, Angeli e
Santi tutti del cielo, pregate, intercedete per me. Breve pausa; poi un Pater,
Ave, Gloria.
I.
1.
- O Gesù Salvator nostro, che nell'Orto degli Ulivi avete sudato sangue alla
vista dei vostri tormenti, dei nostri peccati e delle nostre ingratitudini;
che vi siete spogliato delle vostra fortezza per rivestirvi delle nostre infermità
vi adoro tutto bagnato del vostro sangue. Ringrazio il vostro sacro Cuore, che
tanto per noi si afflisse; detesto tutti i miei peccati che furono la causa
della vostra tristezza; e sono risoluto di morire piuttosto che tornare a rattristarvi.
Datemi la grazia che possa concepire come Voi un gran dolore delle mie colpe,
che resista, a qualunque costo alle tentazioni del mondo, del demonio e
della carne e che mi conformi in tutto ai voleri del vostro divin Padre, per
quanto contrari possano essere alle mie inclinazioni. Pater,
Ave, Gloria.
2.
- O Gesù Signor nostro, che siete stato schiaffeggiato e maltrattato in casa
di Anna e Caifa e che dai Giudei foste posposto ad un omicida qual era Barabba,
vi ringrazio, che abbiate sofferto per amor nostro ingiurie sì atroci e
confusioni sì gravi. Vi domando perdono di avere le tante volte preferito a
Voi il demonio, o miserabili creature. In avvenire incontrerò qualunque
sacrificio piuttosto che nuovamente disonorarvi. Voi sarete sempre il Re del
mio cuore e non mi accadrà mai più, come spero con la vostra grazia, di
mettervi sotto i piedi dei vostri nemici, come ho fatto tante volte in passato
per assecondare le mie passioni. Pater, Ave, Gloria.
3.
- O Gesù, il più puro, il più casto di tutti gli uomini, la cui carne innocente
è stata lacerata da tanti flagelli nella casa di Pilato per espiare i colpevoli
piaceri che noi ci prendiamo nella nostra, riconosco che anche per me avete
sofferto così crudeli tormenti. Sono profondamente addolorato mirando tante
piaghe che in Voi ho aperte e considerando che tante volte ve le ho rinnovate
colle illecite soddisfazioni che ho procurate ai miei sensi ribelli. Per i
vostri dolori acerbissimi vi scongiuro a santificare il mio corpo e l'anima mia,
a purificarmi col vostro preziosissimo Sangue da tutte le mie impurità e a
non permettere mai che questa mia carne, lavata nel vostro sangue, si contamini
ancora col peccato. Pater, Ave, Gloria. (Pausa
di riflessione).
II.
1.
- O Gesù, Re dei re, che vi lasciaste per nostro amore coronare di spine e,
nella canna postavi in mano e nello straccio di porpora gettatovi addosso,
voleste portare le insegne del vostro spirituale dominio per schernito e sfigurato
che siate, vi riconosco per mio Re e mio Dio, e, giacchè in tutto il vostro
corpo non avete parte che non sia piagata, voglio mortificare il mio colla
penitenza, per essere, come spero, membro non indegno del mistico vostro
corpo. Pater, Ave, Gloria.
2.
- O Redentore Gesù, che per nostro amore siete stato inchiodato sopra una
croce e avete versato tutto il vostro sangue per liberarci dalla schiavitù del
demonio, vi ringrazio di questo amore incomparabile che ci avete portato e
di tante pene che avete per noi sofferte. Bacio con profondo rispetto i vostri
piedi e il vostro costato trafitto dalla lancia. Vi adoro crocifisso e risolvo
adesso per sempre di perdere piuttosto la vita che crocifiggervi, un'altra
volta nel mio cuore con un peccato mortale. Aiutatemi colla vostra grazia a
perseverare in questo santo proposito. Pater, Ave,
Gloria.
3. - Adorabile Gesù, che mi rappresento allo sguardo come ancor pendente dalla croce e fra gli spasimi acerbissimi che vi hanno cagionato la morte, io vi adoro profondamente e con tutta l'animia mia; e quantunque i Giudei vomitino dileggi e bestemmie contro la vostra adorabile persona, io protesto altamente che vi riconosco e vi venero per mio Creatore, mio Sovrano e mio Dio.
Sì,
o buon Salvatore, io adoro la vostra santa umanità così vilipesa e maltrattata;
adoro la vostra carne adorabile tutta pesta e lacerata, le vostre ossa
slogate, i vostri piedi e le vostre mani trafitte dai chiodi; adoro il vostro
capo traforato dalle spiane, i vostri occhi bagnati di lacrime, la vostra
lingua amareggiata dal fiele e il vostro corpo piagato e sanguinante. Ma in
particolare, o agonizzante Gesù, adoro il vostro Cuore desolato, e la
vostr'Anima, immersa nella estrema amarezza e nel più gran dolore. Pater,
Ave, Gloria. (Pausa di riflessione).
III.
1.
- Santa agonia del mio Dio, estreme lacrime degli occhi suoi, ultimi sospiri
del suo petto, ultimi palpiti del suo Cuore, ultima afflizione del suo spirito,
momento ultimo della sua vita, primo istante della sua morte, io vi adoro come
l'origine è la causa efficace della nostra redenzione.
O
misericordioso Signore, aprite un'altra volta gli occhi per vedere lo stato
miserabile dell'anima mia con quella stessa efficacia colla quale riguardaste
san Pietro dopo che vi aveva rinnegato. Ascoltate la mia preghiera come
ascoltaste quella del buon ladrone, affinchè nell'ora della mia morte possa io
pure ascoltare quelle consolanti parole: Oggi sarai con me in Paradiso. O
misericordioso Gesù, per l'ineffabile tristezza della vostra divina agonia e
per la vostra morte acerbissima, abbiate compassione dell'anima mia quando
starò per fare, il pericoloso passaggio dal tempo all'eternità. Deh! in quel
terribile momento mi purifichi il vostro sangue, mi difenda la vostra croce, mi
serva d'asilo la ferita del vostro Cuore e dopo la morte mi aspra l'ingresso
alla gloria che Voi ci avete acquistata a costo di tutto il vostro sangue. Pater,
Ave, Gloria.
2.
- O Gesù, nostra vita, che siete morto per noi e avete voluto essere da tutti
abbandonato nella vostra morte, affinchè non restassimo abbandonati nella
nostra! O mansuetissimo Agnello, che vi siete sacrificato per la salute degli
uomini! O vittima di amore e di pazienza, che siete stata consumata sul mistico
rogo delle pene più atroci! O Santo dei santi, o Re dei re, che posso io fare
per riconoscere una sì grande bontà. Perchè non posso morire come Voi siete
morto per noi? lo credo che Voi siete il mio Salvatore, in cui è riposta
tutta la speranza della mia salvezza. Giacchè mi avete data la vostra vita,
spero che non mi negherete la vostra gloria. Detesto le mie colpe che furono
la cagione della vostra morte e soffrirò tutti i mali immaginabili piuttosto
che farvi ancora morire nel mio cuore, poichè questa morte vi è più sensibile
e ignominiosa di quella della croce. Vi domando perdono per tutti quelli che vi
hanno offeso. Misericordia, o Signore, di me e di tutti i poveri peccatori. Pater,
Ave, Gloria.
3. - O Gesù, vittima innocente, che coi vostri patimenti e colla vostra morte avete cancellato i peccati del mondo, insieme a tutte le creature da Voi redente io vi adoro, vi ringrazio le vi prego a non permettere che tante pene da Voi sofferte per nostro amore divengano per mia malizia inutili alla mia vita eterna ed occasione di maggior pena nell'inferno.
O
Gesù, da tutti abbandonato, afflitto, desolato, agonizzante e rassegnato in
tutto al volere del divin Padre, distruggete in me l'amore del mondo e dei
suoi piaceri, datemi un vero spirito di pazienza e di rassegnazione in tutte le
afflizioni che vi piacerà di mandarmi. Pater, Ave, Gloria. (Pausa
di riflessione).
IV.
1. - O Gesù, accusato, calunniato, oltraggiato con tanti disprezzi, ispiratemi coraggio a disprezzare i giudizi del mando ed a soffrire pazientemente tutte le sue dicerie, le maldicenze e gl'improperi per conformarmi a Voi, amato maestro.
O
Gesù straziato dai flagelli, coronato di spine, tutto ricoperto di piaghe per
amor nostro, datemi forza di tollerare per vostro amore i dolori delle
malattie e le miserie della vita.
O
Gesù, abbandonato nelle mani dei carnefici e condannato all'infame patibolo
della croce, concedetemi grazia di abborrire le vanità, la superbia e l'ambizione
del mondo e quindi amare a vostro esempio l'abbiezione della croce.
O
Gesù, oppresso dal carico pesante della croce, io unisco me stesso a Voi e la
mia croce alla vostra; porgetemi aiuto a portarla con la medesima generosità
e costanza con cui, a gloria del vostro divin Padre e a salute delle anime
nostre, la portaste Voi per primo. Pater, Ave,
Gloria.
2.
- O Gesù sollevato in croce, attiratemi a Voi; Voi moriste per me, ebbene
fate che io viva unicamente per Voi, e che d'ora innanzi, crocifisso ai mando ed
a me stesso, non pensi che ad amarvi e conformarmi ai vostri esempi, sicchè
nell'ora estrema, quando mi sarà posto fra le mani il crocifisso, io possa
trovare nelle vostre piaghe il necessario conforto contro gli orrori e i
pericoli della morte, e spirando tra le vostre braccia l'anima mia, possa venire
finalmente a godere il frutto compito della vostra redenzione in Paradiso,
come per i meriti della vostra misericordia. Pater,
Ave, Gloria.
3. - Nel mirarvi, o caro Gesù, ridotto ad uno stato così compassionevole, io non posso a meno che ammirare la grandezza del vostro amore e la singolarità del beneficio che Voi ci avete fatto nel rendirci a sì caro prezzo dalla schiavitù del demonio e restituirci alla diritto del Paradiso. Potevate redimere libertà dei figliuoli di Dio, e quindi al mondo con una lacrima e invece avete voluto spargere tutto il vostro sangue: e ciò che faceste per tutto il mondo lo avreste fatto anche per un'anima sola. Oh, amore veramente divino! E chi sarà mai così ingrato da non corrispondervi? Chi sarà così crudele da rinnovarvi col peccato i vostri obbrobri, i vostri spasimi?
Ah,
per quel capo tutto traforato di spine, fate, o Gesù, che la mia mente non
lasci rnai di pensare alla vostra passione, alla vostra morte, al fine di
corrispondere a tanto amore con una inalterabile fedeltà nel vostro santo servizio.
E
voi, o vergine addolorata, per quel tormento indicibile che provaste nel vedervi
deposto in grembo il vostro caro Gesù, tutto contraffatto dalle piaghe e
grondante di sangue, ottenetemi, vi prego, la grazia di piangere efficacemente
le mie colpe che furono l'unica cagione dei patimenti del vostro divin Figlio
e dei patimenti vostri. Mater dolorosa, ora pro nobis. Pater, Ave,
Gloria. (Pausa di riflessione).
Credo
che Voi siete realmente presente nel santissimo Sacramento dell'altare; vi
adoro dall'abisso del mio nulla; vi amo sopra ogni cosa e vi desidero
nell'anima mia, e poichè adesso non posso ricevervi sacramentalmente, venite
almeno spiritualmente, nel mio cuore. O Gesù, venite!... (Breve pausa).
Come se foste già venuto, io mi unisco tutto a Voi; vi adoro, vi benedico, vi
ringrazio; rimanete sempre in me colla vostra grazia. O Gesù, mite ed umile di
Cuore, rendete il mio cuore simile al vostro.
Dio
sia benedetto.
Benedetto
il suo santo nome.
Benedetto
Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.
Benedetto
il nome di Gesù.
Benedetto
il suo sacratissimo Cuore.
Benedetto,
Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare.
Benedetta
la gran Madre di Dio, Maria Santissima.
Benedetta
la sua santa ed immacolata Concezione.
Benedetta
la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto
il nome di Maria, Vergine e Madre.
Benedetto
san Giuseppe, suo castissimo sposo.
Benedetto
Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.
ROSARIO
EUCARISTICO
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
I.
Nel
primo mistero glorioso si contempla la Risurrezione
di Nostro Signore Gesù Cristo.
Sia
benedetta, o Signore, l'alba di quel faustissimo giorno, in cui, vincitore
della morte, risorgeste glorioso per non più morire. Deh! per quel gaudio che
inondò il cuore della vostra Madre Santissima e dei vostri discepoli nel
vedervi risorto a vita gloriosa, concedete a noi che, nutrendoci spesso del
vostro sacratissimo Corpo, vero Pane di vita, risorgiamo noi pure dal sepolcro
delle nostre spirituali infedeltà e tiepidezze, per vivere costantemente in Voi
e per Voi. Pater, 10 Ave, Gloria.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
II.
Nel
secondo mistero glorioso si contempla l'ascensione di
Gesù Cristo al cielo.
Gesù
caro, no che non abbiamo da invidiar molto ai beati la sorte di vedervi
finalmente regnare su in cielo, dopo aver compiuta la vostra dolorosa missione
sulla terra. Quello che fanno i beati in cielo possiamo e dobbiamo fare anche
noi quaggiù a vostro riguardo nel Sacramento dell' Eucaristia. Deh!
concedeteci che nostro vero ed unico gaudio in terra sia quello di trattenerci
con Voi, nostro eucaristico Bene. Pater, 10 Ave,
Gloria.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
III.
Ne
terzo mistero glorioso si contempla la discesa dello
Spirito Santo sopra gli Apostoli.
Nel
lasciare la terra, o Gesù, Voi prometteste agli Apostoli che non li avreste
lasciati orfani, ma avreste loro mandato un altro Paraclito e consolatore in
vostra vece. Deh! poichè anche a noi lo avete promesso, riempiteci, o Signore,
di questo divino Spirito; affinchè purificati gli affetti e tutti rinnovellati
in amore per Voi, non ci sentiamo più orfani quaggiù sulla terra, ma meritiamo
di avere sempre in Voi, nascosto sotto gli eucaristici veli, un vero padre,
fratello ed amico. Pater, 10 Ave, Gloria.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
IV.
Nel
quarto mistero glorioso si contempla l'Assunzione di Maria Vergine al
Cielo.
Avventuratissima
Vergine e benedetta fra tutte le rnadri, Maria, per la gioia ineffabile che
ebbe a provare il vostro cuore, quando dopo sì lungo tempo di esilio dal vostro
Figliuolo Gesù, foste finalmente dagli Angeli assunta presso a Lui nella
gloria, deh 1 impetrateci di non gustare altro conforto in questo tristissimo
esilio, che quello di unirci a Lui Sacramentato qui in terra, per possederlo un
giorno con voi svelato eternamente nel cielo.
Pater, 10 Ave, Gloria.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
V.
Nel
quinto mistero glorioso si contempla l'incoronazione
di Maria Vergine e la gloria di tutti i santi.
O
gloriosissima Vergine,, regina dei santi e degli angeli, imperatrice del mondo,
dal trono della vostra gloria riguardaste pietosa ai vostri poveri figli, esuli
in questa valle di lacrime; soccorreteci voi in tanti affanni, voi difendeteci
dai nostri spirituali nemici, affinchè dopo d'aver riposto in vita ogni
nostra delizia e conforto nel vostro Figliuolo Gesù in Sacramento, dopo di
averlo adorato, visitato solitario, accompagnato ai morenti, meritiamo anche
noi di riceverlo in Viatico nelle estreme nostre agonie, per poi goderlo in
cielo e possederlo con voi eternamente beati. Cosi sia.
Pater, 10 Ave, Gloria.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
LITANIE
in
onore della Santissima Eucarestia
Signore,
pietà Signore, pietà
Cristo,
pietà Cristo, pietà
Signore,
pietà Signore, pietà
Cristo,
ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo,
esaudiscici Cristo, esaudiscici
Padre
del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio,
redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santissima
Eucarestia noi ti adoriamo
Dono
ineffabile del Padre noi ti adoriamo
Segno
dell'amore supremo del Figlio noi ti adoriamo
Prodigio
di carità dello Spirito Santo noi ti adoriamo
Frutto
benedetto della Vergine Maria noi ti adoriamo
Sacramento
del Corpo e del Sangue di Cristo noi ti adoriamo
Sacramento
che perpetua il sacrificio della croce noi ti adpriamo
Sacramento
della nuova ed eterna Alleanza noi ti adoriamo
Memoriale
della morte e risurrezione del Signore noi ti adoriamo
Memoriale
della nostra salvezza noi ti adoriamo
Sacrificio
di lode e di ringraziamento noi ti adoriamo
Sacrificio
d'espiazione e di conciliazione noi ti adoriamo
Dimora
di Dio con gli uomini noi ti adoriamo
Banchetto
di nozze dell'Agnello noi ti adoriamo
Pane
vivo disceso dal cielo noi ti adoriamo
Manna
piena di dolcezza noi ti adoriamo
Vero
Agnello pasquale noi ti adoriamo
Viatico
della Chiesa pellegrina nel mondo noi ti adoriamo
Rimedio
della nostra quotidiana fatica noi ti adoriamo
Farmaco
di immortalità Mistero della fede noi ti adoriamo
Sostegno
della speranza noi ti adoriamo
Vincolo
della carità Segno di unità e di pace noi ti adoriamo
Sorgente
di gioia purissima noi ti adoriamo
Sacramento
che germina i vergini noi ti adoriamo
Sacramento
che dà forza e vigore noi ti adoriamo
Pregustazione
del banchetto celeste noi ti adoriamo
Pegno
della nostra risurrezione noi ti adoriamo
Pegno
della gloria futura noi ti adoriamo
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Perdonaci, Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Ascoltaci, Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Abbi pietà di
noi.
Hai
dato loro il pane disceso dal cielo. Che porta in sé ogni dolcezza.
Preghiamo:
Signore Gesù Cristo, che nel mirabile Sacramento dell'Eucarestia ci hai
lasciato il memoriale della Tua Pasqua, fa' che adoriamo con viva fede il
santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i
benefici della Redenzione, tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Vi
ringrazio, o Signore, di avermi concesso di tenervi compagnia durante quest'ora
di adorazione; perdonatemi ogni mancanza che vi avessi commessa e aiutatemi a
mantenermi fedele ai buoni
propositi che mi avete ispirato. Mi allontano, o Gesù, dal vostro altare, ma
solo col corpo: rimango qui col cuore. Deh! fate ch'esso sia tutto vostro e non
viva che per Voi. Amarvi quanto più mi è possibile e farvi amare anche dagli
altri, ecco il mio ardente desiderio e la mia ultima preghiera: esauditela, ve
ne prego, nell'infinita bontà del vostro Cuore. Ed ora beneditemi, o Gesù, e
questa vostra benedizione mi accompagni in tutte le mie occupazioni; mi liberi
dal peccato, mi difenda contro i miei spirituali nemici, mi mantenga a Voi
fedele e mi rafforzi nel compimento, costante e generoso dei doveri del mio,
stato. Benediteci tutti, o Signore, e salvateci per i meriti del vostro
preziosissimo Sangue. Pater, Ave, Gloria
secondo le intenzioni dei Sommi Pontefici per
l'acquisto delle sante indulgenze.