Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
Benedetto Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare. Eccomi, o Signore, ai vostri piedi per continuare l'adorazione cominciata da altre lampade viventi: come esse, anch'io sono venuto a Voi per tributarvi il mio umile omaggio di fede e di amore. Sono una pecorella del gregge che Voi avete affidato al pastore di questa Parrocchia; sono un membro della famiglia spirituale che riconosce nel Parroco il capo venerato; mi sento in quest'ora il rappresentante di tutti i miei fratelli di fede, e come tale la mia preghiera non vuol essere isolata e personale, ma la voce di tutto un concetto di lodi, la nota di un'armonia collettiva, che sale verso di Voi, per congiungersi alle angeliche armonie celesti. Amabilissimo Signore Gesù, intendo anzitutto prestarvi quell'omaggio di adorazione che dobbiamo a Voi, nostro Dio, nostro Creatore e sovrano Signore. Riconoscendo i grandi ed innumerevoli benefici di cui ci avete ricolmati, voglio rendervi, o Gesù, un doveroso ringraziamento. Confuso per la mia ingrata corrispondenza e per le tante mie colpe, vengo ad invocare ai vostri piedi pietà e misericordia per me e per tutti i poveri peccatori. Vengo finalmente a pregarvi di continuare verso di me e di tutti l'elargizione dei vostri benefici e delle vostre grazie.
O Gesù Sacramentato, che la mia lingua canti la vostra grandezza, la vostra bontà, le vostre misericordie e che vi esprima nel miglior modo gli umili e vivi sentimenti del mio cuore. Non guardate, o Gesù, alle mie colpe che detesto, ma ai vostri meriti infiniti, alla vostra bontà, al vostro amore, ed accettate il mio umile omaggio, la mia devota preghiera. Benedite, o Signore, questi miei sentimenti ed aiutatemi a passare santamente quest'ora. Vergine Immacolata, Angelo mio custode, Angeli e Santi tutti del cielo, pregate, intercedete per me. Breve pausa; poi un Pater, Ave, Gloria.
Nell'agonia
del Getsemani Gesù ha chiesto il conforto di una veglia di preghiera: «Vigilate
e pregate », Egli disse agli Apostoli. Nei giorni del disordine e del peccato,
si rinnova a Gesù la causa di quella agonia di morte. E Gesù chiede anche a
noi il conforto di quest'ora di adorazione riparatrice. Gli Apostoli, non
seppero vegliare e pregare in quell'ora di tristezza; e poichè la terra era
sorda all'angoscia dell’Uomo-Dio agonizzante, intervenne il cielo. Il Santo
Vangelo, infatti, ci dice che un Angelo scese nel Getsemani a confortare il
Martire divino. Noi invece rispondiamo all'invito di Gesù, non lasciamoci
sostituire dal cielo; e quell'opera di pietà che ha compiuto l'Angelo,
compiamola noi stessi. E' per noi sommo onore, caro Gesù, consolare il vostro
cuore angosciato: siamo grati alla vostra bontà, che ci ha chiamati in questa
ora di adorazione a lenire le vostre pene, a portarvi il conforto della
nostra riparazione. Vorremmo ancor noi essere angeli, come quello fortunato che
scese nell'orto del Getsemani: ci consoliamo però nella mostra miseria, al
pensiero che Voi, o Gesù, prima ancora del conforto del cielo, avete chiesto
quello degli Apostoli, ancora imperfetti, ed avete saputo scusare la loro
sonnolenza. Assisteteci, o Signore, affinché la nostra preghiera in quest'ora
vi riesca veramente gradita e confortatrice. (Breve pausa); poi un Pater,
Ave, Gloria per implorare lo spirito di riparazione.
Quando
Gesù chiese agli Apostoli cosa dicesse la gente di Lui, si compiacque
vivamente della professione che Pietro fece della sua divinità, in riparazione
delle falsità, di coloro che non lo volevano riconoscere per il Figlio di
Dio.
Nei
giorni del peccato, quando il piacere, i sensi, le passioni trionfano, e Gesù
è dimenticato, disconosciuto e oltraggiato, prestiamo l'omaggio della nostra
fede alla sua divinità, qui presente nel Sacramento d'amore, cantando
l'inno della nostra intelligenza, che crede senza comprendere. Noi, o Signore,
vi riconosciamo come il Dio del cielo e della terra, 1' Emanuele ossia il
Dio con noi.
La
folla ubriaca di sangue, nel pretorio di Pilato, ripeteva rivolta a Gesù:
“Non vogliamo che costui regni sopra di noi”. Il medesimo grido satanico va
ripetendo il mondo nelle sue follie. Noi invece, o Signore, vi acclamiamo
nostro Re: Voi il Re dei secoli eterni, il Re delle genti, il Dominatore di
tutti i popoli. Venga il vostro regno sopra di noi, sopra tutte le nazioni,
sopra tutta la terra. Ave; ave, o nostro Re. A Gesù che insistentemente
chiede il cuore degli uomini, il povero mondo oppone il suo sacrilego rifiuto
e getta il suo cuore in pasto alle più brute passioni, ai vizi più
ignominiosi. E noi, o Gesù, vi offriamo il nostro cuore con tutto il trasporto
dell'animo nostro: vogliamo che ogni suo palpito sia per Voi, che ogni suga
fibra vibri per Voi, che ogni suo affetto termini in Voi. Noi poniamo il nostro
cuore vicino al Cuor vostro, pulsante d'amore per noi sotto le specie
eucaristiche, perchè si riscaldi a quel fuoco divino e vi riami ogni giorno
più. E con l'offerta del nostro cuore Gesù chiede pure l'omaggio del nostro
corpo, nella purezza dei suoi sensi. Il povero mondo invece nelle sue follie a
quante vergognose dedizioni si lascia indurre per accontentare i propri sensi;
quante ignominiose degradazioni commette per ravvoltolarsi nel fango dei vizio e
trascinarvi gli altri, quante viltà compie per carpire le ghiande di cui si
cibano gai animali immondi!
Noi
inverse, ci Gesù, sentiamo tutta la gioia di prestarvi anche l'omaggio del
nostro corpo, nella purezza dei suoi sensi, lierti di offrirvi quello che gli
Angeli stessi non possono. Gradite, o Signore, le nostre offerte e concedeteci
di mantenerci ad esse sempre fedeli. (Pausa).
Pater,
Ave, Gloria affinchè
Gesù Cristo sia sempre più conosciuto, amato e adorato nel mondo.
Pater,
Ave, Gloria per il Sommo
Pontefice e secondo le sue intenzioni.
Pater,
Ave, Gloria per i
bisogni spirituali e temporali della Parrocchia.
O Gesù dolcissimo, che mesto nell'orto del Getsemani, pregando il Padre,
avete agonizzato con effuso sudor di sangue, abbiate pietà di noi. Gloria
al Padre…
O
Gesù dolcissimo, che pel bacio del tradimento foste consegnato in mano degli
empi, preso e, legato come un malfattore ed abbandonato dai discepoli, abbiate
pietà di, noi. Gloria al Padre…
O Gesù dolcissimo, che dall'iniquo concìlio
dei Giudici foste proclamato reo di morte, e dall'iniquo Erode foste
disprezzato e burlato, abbiate pietà di noi. Gloria al Padre…
(Breve pausa).
Quando
i Samaritani non vollero ricevere Gesù, gli Apostoli gli chiesero se avessero
dovuto invocare dal cielo il fuoco per incenerirli. Ma Gesù rispose loro: «Non
sapete di quale spirito dovete essere». E lo spirito di Gesù è spirito di
misericordia e di perdono. Così ai Farisei che si scandalizzavano del suo
contegno cordiale coi pubblicani, ritenuti peccatori, Gesù rispondeva che
sono gli ammalati i quali hanno bisogno del medico, e ch' Egli era stato
mandato per salvare coloro che erano periti nel male. Siamo dunque grati, a Gesù
di tanta misericordia, della quale, noi per primi, abbiamo beneficiato. Noi
riconosciamo per esperienza, o Gesù, la vostra bontà. Voi non volete che il
peccatore perisca, ma che si converta e viva; e noi vi ravvisiamo nel padre del
figluol prodigo pentito; vi riconosciamo nel buon pastore, che va in cerca della
pecorella smarrita. Voi avete detto nel Vangelo di far più festa per un
peccatore che si converte, che non per novantanove giusti che perseverano nella
virtù. Come siete buono, o Gesù, Grazie di tanta misericordia. Quante anime
non hanno saputo resistere alle attrattive della vostra bontà e da una vita
di peccato sono ritornate sul sentiero della virtù. Come già la Maddalena,
la Samaritana, Zaccheo, il buon ladrone, così sempre, in tutti i secoli,
numerosi sono i convertiti, ed anche il nostro secolo conta tante anime che
sono state conquistate dalia vostra misericordia. Della nostra conversione, di
tutte le conversioni, noi vi ringraziamo, o Gesù. Gli Ebrei ogni anno
imponevano le loro mani sopra un capro, quasi volessero addossargli i loro
peccati, e poi lo cacciavano nel deserto. Quello era il grande sacrificio
espiatorio. Nella nuova legge Gesù stesso volle essere il nostro vero
sacrificio: Egli si è addossati i nostri peccati si è fatto il peccatore, ed
ha espiato per noi con la sanguinosa tragedia del Calvario. Salutiamo
riconoscenti Gesù Crocifisso, l'innocente vittima dei nostri peccati! Ave, o
Vittima divina, confitta al tronco della Croce! Noi poveri peccatori in Voi
troviamo il conforto e la sicurezza del perdono. Vi contempliamo o Gesù,
sulla Croce col capo chino, sempre pronto a darci il bacio del perdono; colle
braccia aperte in attesa d'accogliere i peccatori; col cuore squarciato,
affinchè in esso tutti ritroviamo il nostro rifugio. Grazie, o Gesù, del
vostro sacrificio divino! Le odierne iniquità ci fanno domandare come mai
l'uomo non sia stato ancora radiato dalla faccia della terra. Ancor oggi, come
nei giorni del diluvio, l'umanità è guasta, i peccati dilagano; eppure
Iddio non ha ancor detto, come allora, di pentirsi di aver fatto l'uomo. «Ciò
si deve, esclama il santo Curato d'Ars, al sacrificio d'ella Messa, che in
ogni istante si celebra sulla faccia della terra». Per tanta fortuna eleviamo
il grido della nostra riconoscenza a Gesù, il quale colla santa Messa rinnova
in ogni istante il sacrificio della Croce e ce ne applica i meriti. Salva,
candida Ostia, vittima divina, ovunque e in ogni momento immolata pei nostri
peccati! Con le mani di tutti i Sacerdoti noi ti eleviamo fra cielo e terra,
riconoscenti per la tua divina meditazione. Grazie, o Gesù, grazie per tanto
beneficio. La misericordia del Signore ha dato a noi peccatori un altro dono
divino, il sacramento della Penitenza in esso abbiamo un mezzo facile per ottenere il
perdono dei peccati. Anche per questo Sacramento sia viva la nostra riconoscenza.
Quanto siete meraviglioso, o Signore, nelle opere della vostra misericordia!
Grazie del perdono, della riabilitazione, della pace, della forza che abbiamo
trovato nella Confessione; grazie di tutte le conversioni che avete operato con
questo Sacramento di bontà; grazie della riabilitazione di tanti sventurati;
grazie della perfezione di tante anime. Grazie, o Gesù, per tanta misericordia.
(Pausa di riflessione).
Pater,
Ave, Gloria per il
trionfo della Santa Chiesa.
Pater,
Ave, Gloria per la
santificazione del Clero.
Pater,
Ave, Gloria secondo le
intenzioni del Parroco.
O Gesù dolcissimo, che foste spogliato delle vesti e flagellato crudelmente
alla colonna abbiate pietà di noi. Gloria al
Padre…
O
Gesù dolcissimo, che foste coronato di spine, schiaffeggiato, percosso con
una canna, velato nella faccia, vestito per derisione di porpora, in tanti
modi schermito e saturato di obbrobri, abbiate pietà di me. Gloria
al Padre…
O Gesù dolcissimo, che foste posposto al ladrone Barabba, riprovato dai Giudei e condannato ingiustamente alla morte di croce, abbiate pietà di noi. Gloria al Padre… (Breve pausa).
Ed
ora preghiamo: preghiamo anzitutto per noi, affinchè Iddio si degni scuoterci
dal nostro torpore, ci conceda un risveglio nella vita spirituale, ci faccia
desiderosi della nostra perfezione. O Dio, che non respingete nessuno, ma
che per vostra pietosa misericordia, in vista della loro penitenza, vi placate
cogli uomini benchè peccatori, guardate propizio alla preghiera della nostra
umiltà ed illuminate i nostri cuori, affinchè possiamo sempre camminare
nella via della nostra giustizia e servirsi con amore sempre più intenso. Per
Cristo, qui presente. Amen. Preghiamo per tutti i peccatori conceda loro il
Signore di comprendere la gravezza delle loro colpe e di rivolgersi a Lui con
fiducia del perdono e con propositi di bene. Voi, o Signore, che volete che il
peccatore non perisca ma viva, mostrate benigno la vostra ineffabile misericordia
a tutti i peccatori, affinchè spogli dai peccati e purificati dagli affetti
terreni abbiamo la pace del vostro perdono ed i frutti della vostra grazia. Per
Cristo, qui presente. Amen. Preghiamo per i persecutori della Chiesa: conceda
loro il Signore di ravvedersi della loro perfidia e cambi il loro odio in amore
santo verso la mistica sposa di Cristo, contro la quale nessuna forza può
prevalere. Come un giorno, o Gesù, sulla via di Damasco mutaste il cuore di
Saulo, vostro persecutore, e lo prendeste infaticabile apostolo delle genia,
così fate di tutti i persecutori della vostra Chiesa, sicchè essa si allieti
del loro amore e della logo riparazione. Preghiamo per i profanatori del
divinissimo Sacramento d'amore; faccia il Signore che i miseri comprendano la
inconcepibile iniquità di rispondere alla prova più solenne dell'amore divino
col tradimento della più nera perfidia. Fate, o buon Gesù, che il vostro divin
Sacramento sia sempre oggetto dell'amore degli uomini ed a chi ha osato
ripetere il perfido tradimento di Giuda concedete di accogliere la grazia del
perdono che l'Apostolo traditore vi rifiutò. Preghiamo per i poveri
bestemmiatori, affinchè conoscano l'orrendo insulto verso un Dio sì grande,
un Padre sì buono, un Benefattore sì generoso, e nessuno mai ripeta
l'infernale linguaggio dei demoni. Ripetete o Gesù, pei poveri bestemmiatori
la preghiera che sulla Croce avete fatto pei vostri crocifissori: “Non sanno
quello che si fanno”; e fate che sulle loro labbra sia sempre la lode al
vostro nonne divino. Preghiamo per coloro che con tristi esempi, discorsi,
stampe, divertimenti, fanno opera satanica di perversione fra l'innocenza; che
il Signore faccia loro comprendere l'orribile, delitto ch'essi compiono, ben più
grave dell'assassinio stesso, e risparmi loro il terribile castigo minacciato
dal simbolo della macina appesa al collo, che trascina in fondo al mare. O
Signore, che avete riposte le vostre predilezioni nulla fanciulleza e vi siete
fatto difensore dell'innocenza, distruggete l'opera nefasta dello scandalo e
convertite coloro che fanno strage delle anime innocenti; sicchè rivolte le
loro cure all'edificazione ed educazione dell'infanzia, meritino il premio che avete
promesso a chi avrà donato anche un solo bicchier d'acqua per vostro amore.
Preghiamo infine per i poveri infermi che sono vicini alla morte e non hanno
ancora detestato le loro colpe; conceda loro il Signore di ascoltare gli ultimi
inviti della sua grazia divina e di morire nell'amplesso del suo perdono.
Aprite, o Signore, l'orecchio dei vostri servi, prossimi al vostro giudizio
divino, alla voce della vostra misericordia; e nello svanire delle cose terrene,
siano presi dal desiderio delle cose celesti. Maria Santissima, Madre della
misericordia, sia propizia a tutti noi poveri peccatori. Amen. (Pausa).
Pater,
Ave, Gloria per la
conversione dei peccatori e degli infedeli.
Pater,
Ave, Gloria in
riparazione delle bestemmie e della profanazione delle feste.
Pater,
Ave, Gloria per gli
agonizzanti.
O Gesù dolcissimo, che, carico del legno della croce, foste condotto al luogo del supplizio come agnello innocente alla morte, abbiate pietà di noi. Gloria…
O
Gesù dolcissimo, che foste annoverato tra i ladroni, bestemmiato e deriso,
abbeverato di fiele e di aceto, e tormentato da orribile strazi sulla croce,
abbiate pietà di noi. Gloria al Padre…
O Gesù dolcissimo, che morto sul patibolo della croce e ferito di lancia al cospetto della vostra Madre Santissima, mandaste dalla ferita sangue ed acqua, abbiate pietà di noi. Gloria al Padre… (Breve pausa).
In questo quarto punto recita l'Atto di riparazione, composto dal Sommo Pontefice Pio XI.
O
Gesù dolcissimo, che calato dalla croce foste bagnato dalle lacrime della
vostra Madre addolorata e poi deposto nel sepolcro, abbiate pietà di noi. Gloria
al Padre…
Gesù
dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine
ripagato di oblio, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi prostrati
dinanzi ai vostri altari intendiamo riparare con particolari attestazioni di
onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte
viene ferito dagli uomini l'amatissimo vostro Cuore. Ricordevoli però che noi
pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità e provandone vivissimo
dolore, imploriamo anzitutto per noi la vostra misericordia, pronti a
riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma
anche quelli di coloro che, errando lontano dalla via della salute, o ricusano
di seguire Voi come pastore e guida ostinandosi nella loro infedeltà, o
calpestando le promesse, del Battesimo hanno scosso il soavissimo giogo della
vostra legge. E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli
delitti ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l'immodestia e
le brutture della vita e dell'abbigliamento, le tante insidie tese dalla
corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi le
ingiurie esecrande scagliate contro Voi e i vostri Santi, gli insulti lanciati
contro il vostro Vicario e l'ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili
sacrilegi ond'è profanato lo stesso Sacramento dell'amore divino, e infime
le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il magistero della
Chiesa da Voi fondata. Ed oh! se potessimo noi lavare col nostro sangue questi
affronti! Intanto come riparazione dell'amore divino conculcato, noi Vi
presentiamo, accompagnandola con le espiazioni della Vergine vostra Madre,
di tutti i Santi e dalle anime pie, quella soddisfazione che Voi stesso un
giorno offriste sulla croce al Padre che ogni giorno rinnovate sugli altari:
promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e
con 1'aiuto della vostra grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e
l'indifferenza verso si grande amore, con la fermezza della fede, l'innocenza
della vita, l'osservanza perfetta della legge evangelica specialmente della
carità, e d'impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di
Voci e di attrarre quanti più potremo alla vostra sequela. Accogliete, ve ne,
preghiamo, o benignissimo Gesù, per intercessione della B. V. Maria Riparatrice,
questo volontario ossequio di riparazione, e vogliate conservarci fedelissimi
nella vostra ubbidienza e nel vostro servizio fino alla morte col gran dono
della perseveranza, mercè il quale possiamo tutti un giorno pervenire a
quella patria, dove Voi col Padre e con lo Spirito Santo vivete e regnate, Dio
per tutti i serali del secoli. Così sia. (Pausa di
riflessione).
Pater,
Ave Gloria per
l'incremento dell'Azione Cattolica in Italia e nel mondo.
Pater,
Ave, Gloria per il
rifiorimento dello spirito cristiano nella famiglia e nella società.
Pater,
Ave, Eterno riposo per
le anime del Purgatorio, specialmente per le più abbandonate.
O dolce Gesù, vivente, sofferente e morente per amor nostro, accordateci
la grazia di soffrire con Voi, come Voi e per Voi, affinchè vivendo, soffrendo
e morendo nel vostro amore, abbiamo ad essere eternamente beati con Voi. Gloria
al Padre…
Eterno
Padre, vi offro il Sangue preziosissimo di Gesù in isconto dei miei peccati
per i bisogni della Santa Chiesa. Gloria al
Padre…
Eterno Padre, io vi offro i meriti del
Sangue preziosissimo di Gesù, vostro diletto figlio e mio Redentore divino, per
tutti i miei bisogni spirituali e temporali e sopratutto per domandarvi la
grazia di fare una buona morte. Gloria al Padre…
Credo
che Voi siete realmente presente nel santissimo Sacramento dell'altare; vi
adoro dall'abisso del mio nulla; vi amo sopra ogni cosa e vi desidero
nell'anima mia, e poichè adesso non posso ricevervi sacramentalmente, venite
almeno spiritualmente, nel mio cuore. O Gesù, venite!... (Breve pausa).
Come se foste già venuto, io mi unisco tutto a Voi; vi adoro, vi benedico, vi
ringrazio; rimanete sempre in me colla vostra grazia. O Gesù, mite ed umile di
Cuore, rendete il mio cuore simile al vostro.
Dio
sia benedetto.
Benedetto
il suo santo nome.
Benedetto
Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.
Benedetto
il nome di Gesù.
Benedetto
il suo sacratissimo Cuore.
Benedetto,
Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare.
Benedetta
la gran Madre di Dio, Maria Santissima.
Benedetta
la sua santa ed immacolata Concezione.
Benedetta
la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto
il nome di Maria, Vergine e Madre.
Benedetto
san Giuseppe, suo castissimo sposo.
Benedetto
Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.
ROSARIO
EUCARISTICO
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
I.
Nel
primo mistero doloroso si contempla l'agonia di Gesù
nel Getsemani.
Pietosissimo
Gesù, che agonizzante là nell'Orto degli Olivi e vista dei tanti vostri
peccati foste abbandonato dagli stessi vostri più cari, incapaci di pur
vegliare a vostro conforto un'ora con Voi; deh! per quel Sangue che la angoscia
vi spremette allora dal cuore, non permettete che noi, tanto più insensibili
ed ingrati, vi abbandoniamo tutto solo in questo Tabernacolo santo dove giorno e
notte state intercedendo per noi; ma concedeteci che troviamo anzi qui presso di
Voi ogni nostro più soave conforto, anche nelle agonie più desolanti al cuore.
Pater, 10 Ave, Gloria.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissmo Sacramento.
II.
Nel
terzo mistero doloroso si contempla la flagellazione di
Gesù alla colonna.
Pazientissimo
Gesù, se già tanto soffriste nel vedervi spogliato nudo e barbaramente
flagellato quale vilissimo schiavo, quanto più vi deve riuscire ora doloroso al
cuore vedere gli stessi vostri cristiani, rinnegati e crudeli più degli antichi
pretoriani e giudei, denudare i vostri altari, infrangere i Tabernacoli,
rapirne e contaminarne i vasi sacri, calpestandone con satanico odio e disprezzo
le scarsissime specie. Deh ! concedeteci almeno di espiare tanti eccessi col
pianto e dì ripararli solleciti col nostro più fervido amore. Pater,
10 Ave, Gloria.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
III.
Nel
terzo mistero doloroso si contempla Gesù coronato di spine e schernito.
Ah!
fu pure spietata barbarie, o Gesù, farvi oggetto d'ogni scherno e ludibrio,
dopo avervi squarciate. le carni e trapassate le tempia di pungentissime spine!
Ma quanti cristiani oggi ancora, non paghi di rinnovavi, peccando, tanti
patimenti e disprezzi, osano ancora afferirvisi innanzi, anche esposto sui
vostri altari come su trono di misericordia e di grazia, ad insultarvi coi più
irriverente e scandaloso contegno, quasi a sfidarne i castighi! Oh! dateci
grazia di adorarvi sempre, Re mansueto e pietoso, con vara divozione ed amere.
Pater, 10 Ave, Gloria.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
IV.
Nel
quarto mistero doloroso si contempla Gesù condannato
a morte e carico della Croce.
Fu eroica, o Gesù, quella invitta pazienza con cui ascoltaste la iniqua sentenza di morte; fu ammirevole l'ardore con cui vi abbracciaste alla vostra pesantissima croce! Ma quanto più ammirabile è quella divina carità con cui ogni giorno, alla voce dei vostri ministri, accettate la vostra mistica morte sui nostri altari, felice di potervi nuovamente e ad ogni ora del giorno sacrificare per noi nell'incruento sacrificio della Messa!
Deh!
fate, o Signore, che grati almeno a tanta carità vi assistiamo di frequente;
con riconoscenza, con devozione e con fede a vostro conforto e nastro
spirituale vantaggio. Pater, 10 Ave, Gloria.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
V.
Nel
quinto mistero doloroso si contempla Gesù confitto e morto in Croce.
Consummatum est! Tutto è compiuto. Così Voi diceste, o Gesù, sulla Croce,
fra due ladroni, dissanguato, anelante fra i più atroci tormenti, tutto immerso
nelle più desolanti agonie, presente anch'essa la vostra Madre afflIttissima.
Eppure no, non era già esausta col vostro estrerno sospiro la vostra infinita
carità. Ah! è qui, nel santissimo Sacramento dell'altare, che Voi rinnovate
ogni giorno 'da secoli le stupende invenzioni del vostro amore, nonostante
tante nostre ingratitudini ed offese! Deh! poichè non ha fine la vostra inesausta
bontà, abbiano almen fine le nostre ingratitudini e sia l'unico nostro
pensiero quello di corrispondervi ed amarvi. Pater,
10 Ave, Gloria.
Sia
lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
LITANIE
in
onore della Santissima Eucarestia
Signore,
pietà Signore, pietà
Cristo,
pietà Cristo, pietà
Signore,
pietà Signore, pietà
Cristo,
ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo,
esaudiscici Cristo, esaudiscici
Padre
del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio,
redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santissima
Eucarestia noi ti adoriamo
Dono
ineffabile del Padre noi ti adoriamo
Segno
dell'amore supremo del Figlio noi ti adoriamo
Prodigio
di carità dello Spirito Santo noi ti adoriamo
Frutto
benedetto della Vergine Maria noi ti adoriamo
Sacramento
del Corpo e del Sangue di Cristo noi ti adoriamo
Sacramento
che perpetua il sacrificio della croce noi ti adpriamo
Sacramento
della nuova ed eterna Alleanza noi ti adoriamo
Memoriale
della morte e risurrezione del Signore noi ti adoriamo
Memoriale
della nostra salvezza noi ti adoriamo
Sacrificio
di lode e di ringraziamento noi ti adoriamo
Sacrificio
d'espiazione e di conciliazione noi ti adoriamo
Dimora
di Dio con gli uomini noi ti adoriamo
Banchetto
di nozze dell'Agnello noi ti adoriamo
Pane
vivo disceso dal cielo noi ti adoriamo
Manna
piena di dolcezza noi ti adoriamo
Vero
Agnello pasquale noi ti adoriamo
Viatico
della Chiesa pellegrina nel mondo noi ti adoriamo
Rimedio
della nostra quotidiana fatica noi ti adoriamo
Farmaco
di immortalità Mistero della fede noi ti adoriamo
Sostegno
della speranza noi ti adoriamo
Vincolo
della carità Segno di unità e di pace noi ti adoriamo
Sorgente
di gioia purissima noi ti adoriamo
Sacramento
che germina i vergini noi ti adoriamo
Sacramento
che dà forza e vigore noi ti adoriamo
Pregustazione
del banchetto celeste noi ti adoriamo
Pegno
della nostra risurrezione noi ti adoriamo
Pegno
della gloria futura noi ti adoriamo
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Perdonaci, Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Ascoltaci, Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo. Abbi pietà di
noi.
Hai
dato loro il pane disceso dal cielo. Che porta in sé ogni dolcezza.
Preghiamo:
Signore Gesù Cristo, che nel mirabile Sacramento dell'Eucarestia ci hai
lasciato il memoriale della Tua Pasqua, fa' che adoriamo con viva fede il
santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i
benefici della Redenzione, tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Vi
ringrazio, o Signore, di avermi concesso di tenervi compagnia durante quest'ora
di adorazione; perdonatemi ogni mancanza che vi avessi commessa e aiutatemi a
mantenermi fedele ai buoni
propositi che mi avete ispirato. Mi allontano, o Gesù, dal vostro altare, ma
solo col corpo: rimango qui col cuore. Deh! fate ch'esso sia tutto vostro e non
viva che per Voi. Amarvi quanto più mi è possibile e farvi amare anche dagli
altri, ecco il mio ardente desiderio e la mia ultima preghiera: esauditela, ve
ne prego, nell'infinita bontà del vostro Cuore. Ed ora beneditemi, o Gesù, e
questa vostra benedizione mi accompagni in tutte le mie occupazioni; mi liberi
dal peccato, mi difenda contro i miei spirituali nemici, mi mantenga a Voi
fedele e mi rafforzi nel compimento, costante e generoso dei doveri del mio,
stato. Benediteci tutti, o Signore, e salvateci per i meriti del vostro
preziosissimo Sangue. Pater, Ave, Gloria