BREVE MESE DI NOVEMBRE PER LE ANIME PURGANTI

PELLEGRINAGGIO AL PURGATORIO

Il mese di novembre, che la pietà dei fedeli consacra alle sante Anime purganti, ci offre propizia occasione per poter liberare qualcuna di esse da quelle terribili pene, e procurarci qualche mediatore e intercessore nel Cielo. Se in questo mondo, ove sono sì grandi le mise­rie e le infermità umane, che le anime più per­fette non saprebbero evitarne ogni macchia, la preghiera dei giusti è sì potente presso Dio, che sarà delle suppliche dirette verso il Cielo dalle Anime del Purgatorio, non più soggette a commettere imperfezioni o peccati? Quelle Anime, come scrisse il dottissimo Suarez, co­noscono, almeno in generale, i nostri pericoli, e quanto bisogno abbiamo del divino soccorso. Perchè non si crederà dunque che esse pre­ghino, quantunque trattenute fra i tormenti, ed espiino i loro debiti? Imperocchè anche noi nella vita presente, gitantunque debitori, pre­ghiamo per gli altri, ed i Padri, che dimora­vano nel seno di Abramo, pregavano per i vi­venti, come si legge di Oma e di Geremia. E di questi fu efficacissima la preghiera, la quale, come narra il libro dei Maccabei, valse ad ot­tenere al fortissimo Giuda ed al suo pugno di prodi, una piena vittoria contro l'empio Nica­nore e l'innumerevole suo esercito.

Dopo ciò, non è a meravigliare che i Santi abbiano nutrito una sì gran confidenza verso le Anime del Purgatorio, e che siansi indiriz­zati ad esse quando avevano bisogno di aiuto pronto e possente.

Santa Brigida, la venerabile madre di Saint­ Barthélemy, che per quattordici anni fu la compagna inseparabile di santa Teresa, santa Francesca delle Cinque Piaghe, canonizzata da Pio IX nel 1867, per tacere di tanti altri Santi, ci tramandarono le più esplicite attestazioni circa la esperimentata efficacia delle preghiere fatte a Dio dalle Anime del Purgatorio in van­taggio dei loro liberatori o benefattori.

Ma valga per tutti quel che ne scrisse, an­ch'essa per propria esperienza, santa Caterina da Bologna: Quando io voglio (diceva) una grazia dall'Eterno Padre, volentieri tolgo le Anime del Purgatorio in mio aiuto e le faccio mie ambasciatrici, e mi trovo essere esaudita per mezzo loro.

Pellegriniamo adunque in ispirito ciascun giorno nel mise di novembre al Purgatorio:

l'orridezza di quel carcere, la veemenza di quel fuoco, le grida supplichevoli di quelle Anime, renderanno più fervida la nostra preghiera per esse. Preghiamo per tutte indistintamente, che tutte hanno bisogno dei nostri suffragi, e tutte possono giovarci presso Dio. Ma in mezzo a quella moltitudine di Anime penanti, dirigiamo più specialmente il nostro sguardo, a quelle verso le quali siamo più tenuti per debito di giustizia o di carità, alle Anime di coloro che in vita appartennero all'Ordine sacerdotale, o furono in varia guisa più devoti e benemeriti della Chiesa Cattolica, della Santa Sede e del Romano Pontefice, o più premurosi a dilatare il regno di Dio sulla terra. Queste Anime in ispecie, distribuite come in altrettanti drappelli, quanti sono i giorni del mese, facciamole no­stre ambasciatrici presso Dio; affinchè, deposto i flagelli della giustizia, affretti al popolo cri­stiano i sospirati giorni della clemenza, lo pro­sciolga da' suoi peccati e si commuova alla sua desolazione; ed alla Santa Chiesa Cattolica, fie­ramente oppressa e perseguitata, ridoni presto la libertà e la pace. 

PREGHIERA PER CIASCUN GIORNO del mese di novembre

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

I. Signor nostro Gesù Cristo, che per redimere il mondo dalla schiavitù dell'in­ferno voleste nascere fra noi passibile e mortale, essere circonciso, riprovato e perseguitato dai Giudei, tradito da Giuda vo­stro discepolo con un sacrilego bacio, e qual agnello mansueto ed innocente, legato con funi ed obbrobriosamente trascinato ai tri­bunali di Anna, Caifa, Pilato ed Erode, voleste da falsi testimonii essere accusato, straziato dai flagelli, incoronato di spine, percosso da schiaffi, insultato con sputi, e velato per scherno il vostro divin Volto, in mille guise vilipeso, oltraggiato, stra­ziato da obbrobrii e da ignominie, e final­mente spogliato delle vostre vesti, confitto ed elevato in croce tra due ladroni, abbeverato di fiele ed aceto, e con una lancia trafitto consumar voleste la grande opera della nostra Redenzione; deh! pietosissimo Redentore, per queste tante e si atroci pene da Voi per amor nostro tollerate, le quali noi benché indegnissimi andiamo considerando, e per la santa Croce e morte vostra ama­rissima, liberate dalle atrocissime loro pene le sante Anime del Purgatorio e special­mente.... (qui si accenni l'intenzione di cia­scun giorno) e degnatevi di accoglierle in Pa­radiso con Voi, Gesù nostro, che col Padre e collo Spirito Santo vivete e regnate Dio per tutti i secoli dei secoli. E così sia. 5 Pater, 5 Ave, 5 Eterno riposo. 

II. Vergine Maria, Madre di Dio, martire di amore e di dolore nel vedere gli strazii e le pene di Gesù: Voi concorreste al be­nefizio della nostra Redenzione con le affli­zioni senza numero, e coll'offerta all'Eterno Padre del suo e vostro Unigenito in olocau­sto e vittima di propiziazione per i nostri peccati: vi compatiamo del dolore acerbis­simo sofferto, vi ringraziamo dell'amore quasi infinito di privarvi del Frutto delle vostre viscere, vero uomo e vero Dio, per salvare noi peccatori, e vi supplichiamo ad inter­porre la vostra intercessione non mai vana presso del Figlio e del Padre, in favore delle sante Anime del Purgatorio e spe­cialmente.... affinché liberate dal carcere di espiazione, siano ammesse al godimento della beatitudine celeste. Così sia. 5 Pater, 5 Ave, 5 Eterno riposo.Regina dei Martiri, prega per loro.

Anime benedette, noi abbiamo pregato per voi; ma voi, che siete sì care a Dio e sicure di non poterlo più perdere, pregatelo per noi miserabili, che stiamo in pericolo di dannarci e di perdere Dio per sempre. Pregatelo altresì, ve ne scongiuriamo con tutto l'affetto del nostro cuore, pregatelo affinché, deposti i flagelli della giustizia, affretti al popolo cristiano i sospirati giorni della clemenza, lo prosciolga da' suoi pec­cati e si commuova alla sua desolazione; ed alla santa Chiesa Cattolica, fieramente oppressa e perseguitata, ridoni presto la libertà e la pace. Cosi sia.

Considerazione che può servire dì chiusa per il mese di novembre.

La speranza diffusa sui nostri volti, il palpito frequente del nostro cuore, i sospiri che escono ardenti dal nostro petto nel chiu­dersi di questo santo esercizio, troppo vi attestano, o Dio di misericordia, la nostra fede nel Purgatorio, e il desiderio vivissi­mo, con cui aneliamo di apprestare soccorso alle Anime addolorate dei nostri più cari, le quali, finita la mortale carriera, furono chiuse in quel carcere, per tornare belle a Colui che le fece. Deh! sia soddisfatto il nostro voto, siano le nostre brame appagate. Spedite, o Signore, il vostro Angelo sulle ali del per­dono tra questa divota famiglia, che, pro­strata dinanzi al Sacramento di amore, im­plora per quelle Anime dalla vostra clemenza il sospirato riscatto. Esso accolga nell'aureo vaso della divina Misericordia i sospiri, le preghiere, i digiuni, l'elemosine e i sacrificii nostri coi quali vogliamo riscattare le Anime dei nostri cari congiunti, e rivolando a Voi, li offra alla divina Giustizia in espiazione dei falli di quelle misere. Aprite, o Signore, quell'aureo vaso, ed accogliete le domande dei figli per il riscatto dei loro genitori: accogliete i sospiri dei padri che implorano da Voi pace e riposo alle Anime dei figli: accogliete le preghiere dei congiunti e degli amici, che vogliono liberati da quell'orrido carcere i congiunti e gli amici: accogliete i sacrifizii dei vostri fedeli che vi suppli­cano per la liberazione dei loro Defunti: sciogliete loro quelle catene che li tengono lontani dal loro unico Bene: liberateli dagli acerbi dolori che tanto li affliggono: richia­mateli in Patria dalla terra dell'esilio ove sì lungamente penarono; e fate, che sulle ali della letizia e del gaudio volino a Voi, unico vero, unico buono, unico bello, cui tanto avidamente aspirarono.

Cinte di splendore, e aumentate di gloria, si assidàno, mercè la vostra pietà, quelle Anime avventurate negli scanni del Para­diso. Esulti il Cielo, ed inni di gaudio in­nalzi alla vostra divina clemenza nel vedersi adorno di nuove schiere di Santi: esulti il Purgatorio, e cantici di ringraziamento in tuoni al vostro Cuore paterno per aver chia­mato ai sempiterni splendori della Patria beata quelle Anime che ivi gemevano nell'e­silio: esulti la terra cui concedeste i mezzi più efficaci per riscattare le Anime dei De­funti; e tutti insieme le tre Chiese, Mili­tante, Purgante e Trionfante, celebrino la vostra clemenza, la vostra pietà, l'infinita vostra misericordia. Così sia.

(Tratto da: "Filotea per i defunti";  IMPRIMATUR: In Curia Archiep., Mediolani, die 18 octobris 1901. S. A. M. MANTEGAZZA, Ep. Famag., Vie. gen.