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Ventiduesima Ora - Dalle 2 alle 3 del pomeriggio
Terza ora di agonia sulla Croce.
Quinta, sesta e settima parola di Ges�.

La morte di Ges�

Preparazione
O Signor mio Ges� Cristo, prostrato alla tua divina presenza, supplico l'amorosissimo tuo cuore che voglia ammettermi alla dolorosa meditazione delle 24 ore, in cui per nostro amore tanto volesti patire nel corpo adorabile e nell'anima tua santissima fino alla morte di croce. Deh, dammi aiuto, grazia, amore, profonda compassione e intelligenza dei tuoi patimenti, mentre adesso medito l'Ora...(si dica l�ora che si sta pregando) E per quelle che non posso meditare, ti offro la volont� che avrei di farle e intendo intenzionalmente meditarle in tutte le ore che sono costretto ad applicarmi ai miei doveri o a dormire. Accetta, o misericordioso Signore, la mia amorosa intenzione, e fa che sia di profitto per me e per tutti, come se effettivamente e santamente eseguissi quanto desidererei praticare. Intanto grazie ti rendo, o mio Ges�, ch� per mezzo della preghiera mi chiami all'unione con te e, per piacerti di pi�, prendo i tuoi pensieri, la tua lingua, il tuo cuore, e con questo intendo pregare, fondendomi tutto nella tua Volont� e nel tuo amore, e, stendendo le braccia per abbracciarti, poggio la mia testa sul tuo cuore ed incomincio implorando l�aiuto della tua Santissima Madre e del mio Angelo Custode.

Si reciti un�Ave Maria alla Ss. Vergine, un Gloria al Padre al Santo Angelo Custode e un L�eterno riposo alle Anime Sante del Purgatorio, (specie a quelle che devono scontare le pene fino alla fine del mondo) alle quali non si manchi di applicare queste potentissime orazioni e l�eventuali indulgenze

 

Quinta parola sulla Croce

O mio Crocifisso moribondo, abbracciato alla Croce, sento il fuoco che brucia tutta la tua SS. Persona; il Cuore Ti batte s� forte, che, sollevandoti le costole, Ti tormenta in modo s� straziante e orribile, che tutta la tua SS. Umanit� subisce una trasformazione da renderti irriconoscibile. L�amore da cui � avvampato il tuo Cuore tutto ti dissecca e brucia; e Tu, non potendo contenerlo, senti forte il tormento, non solo della sete corporale, per lo spargimento di tutto il tuo Sangue, ma molto pi� della sete ardente della salute delle anime nostre. Tu, come acqua vorresti berci per metterci tutti in salvo dentro di Te, perci� raccogliendo le tue affievolite forze, gridi: "Ho sete". Ah, questa voce la ripeti ad ogni cuore: "Ho sete della tua volont�, dei tuoi affetti, dei tuoi desideri, del tuo amore; acqua pi� fresca e dolce non puoi darmi, che la tua anima. Deh, non farmi bruciare. Ho sete ardente, per cui non solo Mi sento bruciare la lingua e la gola, tanto che non posso pi� articolare parola, ma Mi sento anche disseccare il Cuore e le viscere. Piet� della mia sete, piet�!" E come delirante per la gran sete, Ti abbandoni alla Volont� del Padre.

Ah, il mio cuore non pu� pi� vivere nel vedere l�empiet� dei tuoi nemici che, invece di acqua, Ti danno fiele e aceto, e Tu non li rifiuti! Ah, comprendo, � il fiele di tante colpe, � l�aceto delle nostre passioni non domate che vogliono darti, e che invece di ristorarti Ti bruciano di pi�. O mio Ges�, ecco il mio cuore, i miei pensieri, i miei affetti, ecco tutto il mio essere affinch� Ti disseti e dia un ristoro alla tua bocca arsa ed amareggiata.

Tutto quello che ho, tutto quello che sono, tutto � per Te, o mio Ges�. Se fossero necessarie le mie pene per poter salvare anche una sola anima, eccomi, io son pronto a tutto soffrire: a Te io mi offro interamente, fa� di me ci� che a Te meglio piacer�.

Intendo riparare il dolore che Tu soffri per tutte le anime che si perdono e la pena che Ti danno quelle, alle quali, mentre Tu permetti le tristezze, gli abbandoni, esse invece di offrirli a Te, come ristoro alla cocente sete che Ti divora, si abbandonano a se stesse e cos� Ti fanno penare di pi�.

 

Sesta parola sulla Croce

Morente mio Bene, il mare interminabile delle tue pene, il fuoco che Ti consuma e pi� che tutto il Volere supremo del Padre, che vuole che Tu muoia, non ci fanno pi� sperare che Tu possa continuare a vivere. Ed io come potr� vivere senza di Te? Gi� le forze Ti mancano, gli occhi si velano, il volto si trasforma e si copre di pallore mortale, la bocca � semiaperta, il respiro affannoso ed interrotto, tanto che non vi � pi� speranza che ti possa rianimare. Al fuoco che Ti brucia, sottentra un gelo ed un sudore freddo che Ti bagna la fronte. I muscoli e i nervi si contraggono sempre di pi� per l�acerbit� dei dolori e per le trafitture dei chiodi; le piaghe si squarciano ancora ed io tremo, mi sento morire. Ti guardo, o mio Bene e vedo scendere dai tuoi occhi le ultime lagrime, foriere della vicina morte, mentre a stento fai sentire ancora una parola: "Tutto � consumato".

O mio Ges�, gi� tutto hai esaurito, altro non Ti resta; l�amore � giunto al suo termine. Ed io mi son consumato tutto del tuo amore? Qual ringraziamento non dovr� io renderti, qual non dovr� essere la mia gratitudine per Te? O mio Ges�, intendo riparare per tutti, riparare le incorrispondenze al tuo amore e consolarti degli affronti che ricevi dalle creature, mentre Ti stai consumando d�amore sulla Croce.

 

Settima parola sulla Croce

Mio Crocifisso spirante, Ges�, gi� stai per dare gli ultimi aneliti della vita mortale; la tua Ss. Umanit� � gi� irrigidita; il Cuore sembra che pi� non Ti batte. Con la Maddalena mi abbraccio ai tuoi piedi e vorrei, se fosse possibile, dare la mia vita per animare la tua.

Intanto, o Ges�, vedo che riapri i tuoi occhi moribondi e guardi intorno alla Croce, come se volessi dare l�ultimo addio a tutti. Guardi la tua morente Mamma che non ha pi� moto e voce, tante sono le pene che sente, e dici: "Addio, Mamma, Io parto, ma ti terr� nel mio Cuore; Tu abbi cura dei miei e dei tuoi figli." Guardi la piangente Maddalena, il fidato Giovanni e gli stessi tuoi nemici, e con i tuoi sguardi dici loro: "Io vi perdono, vi do il bacio di pace." Il tuo sguardo niente sfugge; da tutti ti licenzi e perdoni a tutti, poi raccogli tutte le tue forze e con voce forte e tonante gridi: "Padre, nelle tue mani raccomando lo spirito mio". E chinato il capo, spiri.

Mio Ges�, a questo grido la natura tutta si sconvolge e piange la tua morte, la morte del suo Creatore! La terra trema forte e col suo tremito par che pianga e voglia scuotere gli animi a riconoscerti per vero Dio. Il velo del Tempio si squarcia, i morti risorgono, il sole, che fin�ora ha pianto le tue pene, ha ritirato con orrore la sua luce. I tuoi nemici a questo grido s�inginocchiano, si percuotono il petto e dicono: "Veramente costui � il Figlio di Dio"; e la tua Madre, impietrita e morente, soffre pene pi� dure della morte.

Morto mio Ges�, con questo grido Tu metti anche noi tutti nelle mani del Padre, perch� non ci rigetti; perci� gridi forte non solo con la voce, ma con tutte le tue pene e con le voci del tuo Sangue: "Padre, nelle tue mani metto il mio spirito e tutte le anime". Mio Ges�, anch�io mi abbandono in Te e dammi grazia di morire tutto nel tuo amore, nel tuo Volere, pregandoti di non permettere mai n� in vita n� in morte, ch�io esca dalla tua SS. Volont�. Intendo intanto riparare per tutti quelli che non si abbandonano perfettamente alla tua Ss. Volont�, perdendo cos�, o menomando il prezioso frutto della tua Redenzione. Qual non � il dolore del tuo Cuore, o mio Ges�, nel vedere tante creature che sfuggono dalle tue braccia e si abbandonano a se stesse? Piet� per tutti, o mio Ges�, piet� per me. Bacio la tua testa coronata di spine e ti chiedo perdono di tanti miei pensieri di superbia, di ambizione e di propria stima e ti prometto che ogni qual volta mi verr� un pensiero che non sia tutto per Te, o Ges�, e mi trover� nelle occasioni di offenderti, grider� subito: "Gesu e Maria, vi raccomando l�anima mia".

O Ges�, bacio i tuoi begli occhi bagnati ancora di lacrime e coperti di Sangue raggrumito e Ti chiedo perdono di quante volte ti offesi con gli sguardi cattivi e immodesti; ti prometto che ogni qual volta i miei occhi saranno portati a guadare cose di terra, grider� subito: "Gesu e Maria, vi raccomando l�anima mia".

O Ges� mio, bacio le tue sacratissime orecchie assordate fin negli ultimi momenti da insulti e orribili bestemmie e Ti chiedo perdono di quante volte ho ascoltato o ho fatto ascoltare discorsi che ci allontanano da Te; di tanti discorsi cattivi che fanno le creature; e Ti prometto che ogni qual volta mi trover� nell�occasione di udire discorsi che non convengono, "Ges� e Maria, vi raccomando l�anima mia".

O Ges� mio, bacio il tuo SS. Volto, pallido, livido e sanguinante e ti domando perdono dei tanti disprezzi, affronti e insulti che ricevi da noi, vilissime creature, coi nostri peccati; io Ti prometto che ogni qual volta mi verr� la tentazione di non dare a Te tutta la gloria, l�amore e l�adorazione a Te dovuta, grider� subito: "Gesu e Maria, vi raccomando l�anima mia".

O Ges� mio, bacio la tua sacratissima bocca arsa e amareggiata. Ti chiedo perdono di quante volte Ti ho offeso coi miei discorsi cattivi, di quante volte ho concorso ad amareggiarti e ad accrescere la tua sete; Ti prometto che ogni qual volta mi verr� il pensiero di far discorsi che potrebbero offenderti, grider� subito: "Gesu e Maria, vi raccomando l�anima mia".

O Ges� mio, bacio il tuo SS. Collo e vedo ancora i segni delle catene e delle funi che Ti hanno oppresso; Ti domando perdono di tanti legami e di tanti attacchi delle creature che hanno accresciuto funi e catene al tuo sacratissimo collo; e Ti prometto che ogni qual volta mi sentir� turbato da attacchi, desideri e affetti che non saranno per Te, grider� subito: "Gesu e Maria, vi raccomando l�anima mia".

Ges� mio, bacio le tue SS. Spalle e Ti chiedo perdono di tante illecite soddisfazioni, perdono di tanti peccati commessi con tutti i cinque sensi del nostro corpo; Ti prometto che ogni qual volta mi verr� il pensiero di prendermi qualche piacere o soddisfazione che non sia per la tua gloria, grider� subito: "Gesu e Maria, vi raccomando l�anima mia".

Ges� mio, bacio il SS. Petto e Ti chiedo perdono di tante freddezze, indifferenze, tiepidezze e ingratitudini orrende che ricevi dalle creature e Ti prometto che ogni qual volta mi sentir� raffreddare nel tuo amore, grider� subito: "Gesu e Maria, vi raccomando l�anima mia".

Ges� mio, bacio le tue sacratissime mani; Ti chiedo perdono di tutte le opere cattive e indifferenti, di tanti atti malignati dall�amor proprio e dalla propria stima. Ti prometto che ogni qual volta mi verr� il pensiero di non operare per il tuo solo amore, grider� subito: "Gesu e Maria, vi raccomando l�anima mia".

O Ges� mio, bacio i tuoi SS. Piedi e Ti domando perdono di tanti passi, di tante vie battute senza la retta intenzione, per tanti che si allontano da Te per andare in cerca dei piaceri della terra. Ti prometto che ogni qual volta mi verr� il pensiero di scostarmi da Te grider� subito: "Gesu e Maria, vi raccomando l�anima mia".

O Ges� mio, bacio il tuo sacratissimo Cuore ed in esso, con l�anima mia, intendo chiudervi tutte le anime da Te redente, perch� tutte siano salve, nessuna esclusa.

O Ges�, serrami nel tuo Cuore, e chiudimi le porte in modo che io non abbia a vedere altro che Te. Ti prometto che ogni qual volta mi verr� il pensiero di voler uscire da questo Cuore, io grider� subito: "Ges� e Maria, a Voi dono il cuore e l�anima mia".

 

Riflessioni e pratiche

Ges� brucia dalla sete, e noi bruciamo d�amore per Ges�? I nostri pensieri, i nostri affetti hanno sempre il fine di ristorare la sua sete ardente?

L�assetato Ges� non potendo sostenere la sete che Lo brucia soggiunge: "Tutto � consumato!". Ges� dunque si � consumato tutto per noi, e noi, in ogni cosa, ci sforziamo di essere una continua consumazione d�amore per Ges�? Ogni atto, parola e pensiero portavano Ges� verso la consumazione; ed ogni nostro atto, parola, pensiero ci spingono a consumarci per amore di Ges�?

O Ges�, dolce mia vita, il tuo alito consumato soffi sempre nel mio povero cuore per poter ricevere l�impronta della tua consumazione.

Ges�, sulla Croce compie in tutto la Volont� del Padre e spira con un atto perfetto d�abbandono nella sua SS. Volont�; e noi compiamo in tutto la Volont� di Dio? Ci abbandoniamo perfettamente nel suo Volere senza guardare se ci viene bene o male, contenti solo di trovarci abbandonati nelle sue braccia santissime? Il morire a noi stessi � continuo per amore di Ges�? Possiamo dire che pur vivendo, non viviamo, che siamo morti a tutto, per vivere solo non della nostra vita, ma della vita di Ges�?

Cio� tutto ci� che facciamo che pensiamo, che desideriamo, che amiamo, richiama in noi il vivere di Ges�, per far morire la nostra parola, il nostro passo, il nostro desiderio, il nostro pensiero tutto in Ges�?

O mio Ges�, la mia morte sia una morte continua per amor tuo ed ogni morte che subisco sia una vita che intendo dare a tutte le anime.

 

Offerta e Ringraziamento

Mio amabile Ges�, tu mi hai chiamato, in quest'ora della tua passione a tenerti compagnia, ed io son venuto. Mi pareva di sentirti, angosciato e dolente, pregare, riparare e patire e con le voci pi� commoventi ed eloquenti perorare la salvezza delle anime. Ho cercato di seguirti in tutto, e ora, dovendoti lasciare per le mie solite occupazione, sento il dovere di dirti "Grazie" e "sii benedetto!". S�, o Ges�, grazie ti ripeto mille e mille volte, e ti benedico per tutto ci� che hai fatto e patito per me e per tutti. Grazie e ti benedico per ogni goccia di sangue o lacrima che hai versato, per ogni respiro, per ogni palpito, per ogni passo, parola, sguardo, amarezza ed offesa che hai sopportato. In tutto, o mio Ges�, intendo segnarti con un "Grazie" e un "Ti benedico".

Deh, o Ges�, fa che tutto il mio essere ti mandi un flusso continuo di ringraziamenti e di benedizioni, in modo da attirare su di me e su tutti il flusso delle tue benedizioni e grazie. Deh, o Ges�, stringimi al tuo cuore e con le tue mani santissime segna ogni particella del mio essere col tuo "Ti benedico", per fare che da me altro non possa uscire che un inno continuo d�amore verso di te. Perci� mi lascio in Te per seguirti in ci� che farai, anzi opererai tu stesso per me; ed io fin d�ora lascio i miei pensieri in Te per difenderti dai tuoi nemici, il respiro per corteggio e compagnia, il palpito per dirti �Ti amo�, e rifarti dell�amore che non ti danno gli altri; le gocce del mio sangue a ripararti e a restituirti gli onori e la stima che tolgono i tuoi nemici con gli  insulti, sputi e schiaffi, e tutto il mio essere per custodia. Dolce mio Amore, sebbene debba attendere alle mie occupazioni, resto nel Tuo Cuore; ho paura di uscire, tu mi terrai in Te, non � vero? I nostri palpiti si intenderanno a vicenda e si confonderanno insieme, in modo da darmi  vita, amore, stretta unione inseparabile con Te. Mio Ges�, se vedi che sto per sfuggirti, il tuo palpito si acceleri nel mio, le tue mani mi stringano pi� forte al tuo Cuore, i tuoi occhi mi guardino e mi gettino saette di fuoco, affinch� io, sentendoTi, mi lasci subito tirare all�unione con te. Deh, mio Ges�, dammi il bacio del divino Amore, abbracciami e benedicimi; io ti bacio nel tuo dolcissimo Cuore e resto in te. La benedizione di Dio Onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo discenda su di noi e rimanga sempre. Amen