LA PREGHIERA DEL SACERDOTE

«Casa Mariana» Maria SS. del Buon Consiglio 83040 FRIGENTO (AV) 1987

Brani scelti e tradotti A cura di: P. Renato Sapere

Nota Redazionale: I testi dei Salmi sono tratti dalla Liturgia delle Ore E.M.P. 1975.

I Salmi penitenziari dal Salterio Corale delle Benedet-tine di Sorrento Ed. 1982.

I testi latini delle preghiere prima e dopo la S. Messa e delle preghiere settimanali di S. Ambrogio da «Comede» Ed. Vicenza 1925.

I testi delle preghiere di S. Alfonso da «Affetti e pre-ghiere»» Ed. 1943.

 

Parte prima

LA PREPARAZIONE ALLA SANTA MESSA

Antifona: Non ricordarti, o Signore, dei nostri pec-cati e di quelli dei nostri cari e non vendicarti delle nostre colpe.

 

Salmo 83 Desiderio del tempio del Signore

Quanto sono amabili le tue dimore Signore degli eserciti!

L'anima mia languisce e brama gli altri del Signore.  

Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente  

Anche il passero trova la casa la rondine il nido dove porre i suoi piccoli presso i tuoi altari Signore degli eserciti mio re e mio Dio. 

Beato chi abita la tua casa sempre canta le tue lodi! 

Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio. 

Passando per la valle del pianto la cambia in una sorgente anche la prima pioggia l'ammanta di bene. 

Cresce lungo il cammino il suo vigore finché compare davanti a Dio in Sion. 

Signore Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera porgi l'orecchio Dio di Giacobbe

Vedi Dio nostro scudo e guarda il volto del tuo consacrato.  

Per me un giorno nei tuoi atri è più che mille altrove, stare nella casa del mio Dio è meglio che abitare nelle tende degli empi.  

Poiché sole e scudo è il Signore Dio il Signore concede grazia e gloria, non rifiuta il bene a chi cammina con rettitudine.  

Signore degli eserciti beato l'uomo che in te confida.  Glora al Padre etc.

 

Salmo 84 La nostra salvezza è vicina

Signore sei stato buono con la tua terra hai ricondotto i deportati di Giacobbe hai perdonato l'iniquità del tuo popolo hai cancellato tutti i suoi peccati.  

Hai deposto tutto il tuo sdegno hai messo fine alla tua grande ira.  

Rialzaci, Dio nostra salvezza, e placa il tuo sdegno verso di noi Forse per sempre sarai adirato con noi e di età in età estenderai il tuo sdegno?  

Non tornerai tu forse a darci vita perché in te gioisce il tuo popolo?

Mostraci o Signore la tua misericordia e donaci la tua salvezza. 

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore Egli annunzia la pace per il suo popolo, per i sue fedeli per chi ritorna a lui con tutto il cuore. 

La sua salvezza è vicina a chi lo'teme e la sua gloria abiterà la nostra terra. 

Mìsericordia e verità si incontreranno, giustizia e pace si baceranno.

La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo.  

Quando il Signore elargirà il suo bene, e la nostra terra darà il suo frutto.

Davanti a lui camminerà la giustizia e sulla via dei suoi passi la salvezza.

Gloria al Padre etc.

 

Salmo 85 Preghiera a Dio nell'afflizione

Signore, tendi l'orecchio, rispondimi perché io sono povero e infelice.

Custodiscimi perché sono fedele; tu, Dio mio, salva il tuo servo che in te spera.  

Pietà di me, Signore a te grido tutto il giorno.

Rallegra la vita del tuo servo, perché a te, Signore, innalzo l'anima mia. 

Tu sei buono, Signore, perdoni, sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera e sii attento alla voce della mia supplica. 

Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido e tu mi esaudirai. 

Fra gli dei nessuno è come te, Signore, e non c'è nulla che eguagli le tue opere.  

Tutti i popoli che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, o Signore, per dare gloria al tuo nome; 

grande tu sei e compi meraviglie: tu solo sei Dio. 

Mostrami, o Signore, la tua via perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice che tema il tuo nome. 

Ti loderò, o Signore Dio mio, con tutto il cuore e darò gloria al tuo nome sempre,

perché grande è con me la tua misericordia dal profondo degli inferi mi hai strappato. 

Mio Dio mi assalgono gli arroganti, una schiera di violenti attenta la mia vita non pongono te davanti ai loro occhi. 

Ma tu Signore, Dio di pietà, compassionevole, lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele,  

volgiti a me e abbi misericordia: dona al tuo servo la tua forza, salva il figlio della tua ancella. 

Dammi un segno di benevolenza; vedano e siano confusi i miei nemici, perché tu Signore mi hai soccorso e consolato.  

Rallegra l'anima del tuo servo, Signore:

a te innalzo l'anima mia.

 

Salmo 115 Rendimento di grazie nel tempio

Ho creduto anche quando dicevo:

«Sono troppo infelice» Ho detto con sgomento: «Ogni uomo è inganno» 

Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato?

Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore.  

Adempirò i miei voti al Signore, davanti a tutto il suo popolo Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei suoi fedeli. 

Io sono il tuo servo, o Signore,

sono il tuo servo, figlio della tua ancella hai spezzato le mie catene. 

A te offrirò sacrifici di lode e invocherò il nome del Signore.  

Adempirò i miei voti al Signore davanti a tutto il suo popolo, negli atri della casa del Signore in mezzo a te Gerusalemme. Gloria al Padre etc.

 

Salmo 129 Dal profondo a te grido

Dal profondo a te grido o Signore Signore ascolta la mia voce

Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. 

Se consideri le colpe o Signore Signore chi potrà sussistere?

Ma presso di te è il perdono perciò avremo il tuo timore.  

Io spero nel Signore l'anima mia spera nella sua parola

L'anima mia attende il Signore, più che le sentinelle l'aurora. 

Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia; grande è presso di lui la redenzione Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

Dal profondo a te grido, o Signore! Glora al Padre etc.

 

Ant. Non ricordare, o Signore le nostre colpe né quelle dei nostri cari e non vendicarti dei nostri peccati.

 

Signore, pietà

Cristo, pietà

Signore, pietà

Padre nostro...

V E non ci indurre in tentazione

R Ma liberaci dal male

V Ho detto, Signore abbi pietà di me

R Sana la mia anima perché ho peccato

V Volgiti a noi o Signore

R E guarda i tuoi servi

V Si compia la tua misericordia su di noi o Signore

R Che abbiamo sempre sperato in te

V I tuoi sacerdoti si rivestino di giustizia

R Ed esultino i tuoi santi

V Purificami dai miei peccati nascosti o Signore

V E perdona il tuo servo di tutti gli altri

V Signore ascolta la mia voce

R ed il mio grido giunga a te. 

Preghiamo: O mitissimo Dio porgi le tue orecchie alle nostre pre-ghiere e illumina il nostro cuore con la grazia del tuo Spirito perché possiamo degnamente arhministrare i tuoi misteri e meritiamo di amarti eternamente. 

O Dio, cui ogni pensiero è manifesto ed ogni volontà è chiara e nessun segreto è nascosto, purifica conl'in-fusione del tuo Santo Spirito i pensieri del nostro cuore perché possiamo amarti e lodarti degnamente.  

Brucia o Signore con il fuoco del tuo Santo Spirito l'intimo del nostro cuore perché possiamo servirti con casto corpo e cuore puro. 

Il tuo Spirito Paraclito illumini le nostre menti e ci conduca alla pienezza della verità così come ci ha pro-messo il tuo Figlio diletto.

Purifica con la tua venuta, o Signore, le nostre coscienze perché il tuo Figlio possa trovare in noi una degna dimora il Signore nostro Gesù Cristo che vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen

 

PREGHIERE PER OGNI GIORNO DELLA SETTIMANA

Domenica

O sommo sacerdote e vero Pontefice Gesù Cristo, che hai offerto te steso al Padre quale ostia immacolata sull'altare della croce per noi poveri e peccatori e che hai dato a noi la carne tua da mangiare e il sangue tuo da bere ed hai posto questo mistero nella virtù dello Spirito Santo tuo dicendo: "Ogni volta che farete questo, fatelo in memoria di me"; ti prego per quello stesso sangue tuo, grandioso prezzo della nostra salvezza, ti prego per quella tua grande e inef-fabile carità con cui ti sei degnato di amare noi poveri, di lavare i nostri peccati nel tuo sangue; inse-gna al tuo povero servo che ti sei degnato di chiamare all'ufficio sacerdotale, tra gli altri tuo doni, senza alcun merito mio ma per la sola tua bontà, insegnami ti prego a trattenere questo sì grande mistero con quel rispetto ed onore che si conviene. Fa che io possa sem-pre, per la tua grazia, credere e capire di così grande mistero quanto a te piace e quanto serve alla mia anima e così pensare e parlarne. Il tuo spirito buono penetri il mio cuore e possa risuonarvi silenziosa-mente e parlare nel silenzio di ogni verità. Un pro-fondo e sacro velo copre questo mistero. Per la tua grande bontà concedimi di celebrare la Santa Messa con cuore puro e mente serena. Libera il mio cuore da pensieri vani nocivi o peccaminosi. Fortificami con la custodia dei santi Angeli e allontana da me i nemici di ogni bene. Per la forza di un così grande mistero e per la mano del tuo santo Angelo allontana da me e da tutti i tuoi servi lo spirito della superbia, dell'invidia, della bestemmia e dell'impurità, del dub-bio e della diffidenza. Siano confusi quelli che ci per-seguitano e periscano quelli che vogliono la nostra rovina. (S. Ambrogio) 

O mio Dio ecco che io miserabile peccatore, che per le mie colpe meriterei da tanti anni di star confinato nell'inferno sotto i piedi dei demoni ed abbandonato per sempre da tutti e da voi, mio caro Signore: ora mi accosto a celebrare, ad offrirvi in sacrificio il vostro stesso Figlio. Ecco che fra pochi momenti alle mie parole scenderà sull'altare e verrà fra le mie mani il Re del cielo, il Verbo eterno, per offrirlo e poi cibarmi delle sue carni sacrosante. O Dio dell'anima mia, io sacerdote! Io che tante volte vi ho voltate le spalle, io che pe niente ho cambiato la vostra amici-zia, rinunziando alla vostra grazia e al vostro amore. E come avete potuto fra tante anime innocenti e fedeli eleggermi per vostro sacerdote? Illuminatemi, o Signore, accrescete la mia fede. Fatemi conoscere chi siete voi e chi sono io, voi che questa mattina volete donarvi a me ed io che vi devo ricevere. Prima che io salga sull'altare, per i meriti del vostro sangue, lavate l'anima mia da tante sozzure. Gesù mio, prima di venire nelle mie mani e nel mio petto, perdonatemi. lo ho offeso e disgustato voi, sommo Bene, me ne dispiace con tutta l'anima mia. Credo o mio Reden-toe che voi siete il Figlio di Dio, che voi siete morto per me e vi siete lasciato nel SS. Sacramento, per essere sacrificato dai sacerdoti e per farvi nostro cibo. Spero da voi per la vostra passione e promesse, di amarvi per sempre in avvenire e di possedervi in eterno. Vi amo caro mio redentore vi amo più di me stesso e perché vi amo mi pento con tutto il cuore di quante offese vi ho fatte, per aver offeso voi bontà infinita. Vi amo o mio Dio ma vi amo troppo poco. Vorrei amarvi quanto deve amarvi un sacerdote, vor-rei ricevervi con quell'amore con cui vi ricevono tante anime innamorate. Infiammatemi voi del vostro santo amore e fatemi tutto vostro.

Eterno Padre vi offro questo sacrificio in ringrazia-mento di tutti i benefici fatti agli uomini specialmente alla santa Umanità di Gesù Cristo, alla beatissima Vergine, all'Angelo mio custode ed a tutti i miei santi avocati e per i meriti di vostro Figlio vi chiedo la santa perseveranza, il vostro amore, e tutte quelle altre gra-zie che per me vi domandano Gesù, Maria ed i santi miei avvocati. (S. Alfonso dei Liguori)

 

Lunedì

O re dei vergini e amante dell'integrità e della castità, estingui in me con la celeste rugiada della tua benedi-zione l'ardente fomite della libidine nel mio corpo perché rimanga in me la forza della castità del corpo e dell'anima. Mortifica nelle mie membra gli stimoli della carne e tutti gli altri desideri impuri e dammi la vera e perpetua castità con tutti gli altri doni che a te piacciono veramente perché possa offrire il sacri-ficio della lode con casto corpo e cuore mondo. Con quanta afflizone del cuore e con quante lacrime deve celebrarsi questo divino e celeste sacrificio, con quale castità del corpo e purità di cuore, con quanta rive-renza e tremore poiché veramente si prende la tua carne e si beve il tuo sangue e si uniscono le realtà celesti alle terrene e tu sei Sacerdote e sacrificio, alla presenza dei santi angeli. (S. Ambrogio) 

Signore sono indegno di comparirvi davanti, ma ani-mato dalla vostra bontà, che nonostante la mia inde-gnità mi ha eletto vostro sacerdote, vengo questa mat-tina ad offrirvi il vostro Figlio vi offro l'agnello immacolato in soddisfazione dei miei peccati e di quelli di tutti gli uomini. Ecco l'agnello che vedeste un giorno sacrificato per la vostra gloria e per la vostra salute, sull'altare della croce. Per amore di questa vittima a voi si cara, applicate i meriti suoi all'anima mia e perdonatemi quante offese vi ho dato per il passato, gravi o leggere. Io me ne dolgo con tutto il cuore, per aver offeso voi bontà infinita. E voi Gesù mio venite e lavate con il vostro sangue i miei peccati prima che vi riceva questa mattina. Io non sono degno di ricevervi ma voi medico celeste ben potete sanare con una sola parola tutte le mie piaghe. Venite e sanatemi. Io sono la pecorella che volonta-riamente ha voluto perdersi, fuggendo da voi, mio Redentore, ma voi siete quel buon pastore, che avete dato la vita per salvarmi.

Cercatemi, Gesù mio, non mi abbandonate. Cerca-temi e stringetemi sulle vostre spalle, mentre io pro-pongo di volervi servire ed amare quanto posso. Voi avete detto: Le mie pecore ascoltano la mia voce: voi mi chiamate al vostro amore, ecco io lascio tutto e vengo a voi, mia vita. Voglio in tutto ubbidirvi. Rinunzio a tutti i piaceri del mondo, giacché volete degnarvi questa mattina di darmi in cibo le vostre carni sacrosante.

Vi amo o Gesù mio sopra ogni bene e desidero di rice-vervi per più amarvi. Voi dovete essere sempre il mio tutto, il mio bene, il mio unico amore. O Maria, Madre mia ottenetemi parte di quell'umiltà e fervore, con cui voi riceveste Gesù nelle vostre sante comunioni. (S. Alfonso)

 

Martedì

Chi, o Signore, potrà degnamente celebrare, tale mistero se non lo rendi degno tu? Lo so, o Signore, veramente lo so e lo confesso alla tua pietà che non sono degno di accostarmi a questo grande mistero per i troppi miei peccati e le infinite mie negligenze. Ma so e lo credo con tutto il mio cuore e lo proclamo con le labbra che tu mi puoi purificare e da peccatore farmi giusto e santo. Per questa tua onnipotenza ti prego, o Dio mio, di concedere a me peccatore di cele-brare con timore e tremore questo sacrificio, con purità di cuore e fonte di lacrime, con letizia spiri-tuale e celeste gaudio. Senta la mia mente la dolcezza della tua beatisima presenza e la presenza dei tuoi angeli santi intorno a me. (S. Ambrogio) 

Oh mio Dio e creatore come mai avete potuto sce-gliere me ad onorarvi per mezzo del sacrificio del vostro figlio quando per il passato vi ho tanto disono-rato con le offese che vi ho fatto? Invece di castigarmi con l'inferno voi mi avete dato l'onore di farmi sacer-dote, ministro della vostra gloria. Giacché mi degnate di ricevere questo gran sacrificio per mano mia, uni-sco il mio povero cuore al cuore di Gesù Cristo e in nome suo ve l'offro in riconoscenza del vostro supremo dominio. Vorrei vedere la vostra maestà infinita adorata ed amata da tutti gli uomini. Suppli-sca l'onore che vi do questa mattina, sacrificandovi il vostro Figlio a tutti i disonori che vi hanno fatto e vi fanno gli uomini coi loro peccati. Intendo anche ringraziarvi con questa messa di tutti i benefici che avete fatto al mondo e specialmente a me miserabile che per la mia ingratitudine meritavo di essere abban-donato da voi. Ma io ho accrescuto i peccati e voi avete accresciute in me le grazie. Ve ne ringrazio o infinita bontà, anzi vi ringrazi Gesù Cristo per me. Signore, per i meriti di Gesù Cristo illuminatemi que-sta mattina, infiammatemi del vostro amore, e stac-catemi dalla terra e non permettere che io più resista a tante finezze del vostro affetto. Io vi amo o Sommo bene, con tutto il cuore. Io voglio lasciare tutto per piacere a voi, o Dio degno di infinito amore. Scopri-temi sempre più le grandezze della vostra bontà affinché io sempre più mi innamori di voi, e mi affatichi ad accontentarvi in tutto, senza riserve. Voi vi siete dimostrato innamorato dell'anima mia ed io non. potrò amare altri che voi. No, mio Signore, da oggi in avanti solo per voi voglio vivere solo per voi voglio amare. O Padre eterno, io spero nel Sangue di Gesù Cristo che voi con la vostra grazia esaudirete questo mio desiderio. Mi avete tanto esaudito quando io vi evitavo molto più posso sperare ora che vi cerco ed altro non desidero che il vostro amore. O Madre mia Maria, voi che portaste nel vostro seno quel Dio che questa mattina devo ricevere, aiutatemi a riceverlo con umiltà ed amore. (S. Alfonso)

 

Mercoledì

O Signore, memore della veneranda tua passione, mi accosto al tuo altare, benché peccatore, per offrirti il sacrificio che tu hai istituito e che comandasti di offrire in ricordo di te per la nostra salvezza. Accet-talo, ti prego o Signore, per la tua santa Chiesa che hai acquistato con il tuo sangue. E poiché hai voluto porre come mediatore tra te e il tuo popolo me pecca-tore, benché non ritrovasti in me nessuna prova di opere buone, non respingere il mio ministero né vada perduto il prezzo della salvezza per la mia indegnità di coloro che hai redento con il tuo sacrificio. Se le ritieni degne, ti offro anche, o Signore, le sofferenze del popolo, i pericoli, le lacrime dei prigionieri, le miserie degli orfani, i bisogni dei pellegrini, la debo-lezza dei sofferenti, la disperazione di chi langue, il venir meno dei vecchi, i sospiri dei giovani, i voti dei vergini e i lamenti delle vedove. (S. Ambrogio) 

O Sommo Dio, voi siete sdegnato con i peccatori ed avete ragione perché pagano con l'ingratitudine il grande amore che voi avete portato loro. Ma se sono grandi i peccati del mondo è più grande l'offerta e il dono che questa mattina io vi presento. Vi offro questa mattina il sacrificio del vostro stesso Figlio, questa vittima a voi così cara vi plachi e vi muova a pietà verso tutti i poveri peccatori che o non vi cono-scono o, conoscendovi non vogliono amarvi e vivono privi della vostra grazia. Date loro lume e vigore per uscire dallo stato pietoso in cui vivono accecati. Vi prego per tutti ma vi prego specialmente per me che da voi sono stato beneficiato più degli altri e più degli altri sono stato ingrato e vi ho offeso e disprezzato. Per amore di Gesù Cristo, Dio mio, perdonatemi tutti i miei peccati, mortali e veniai, tutte le impazienze, le distrazioni, le negligenze nel mio ministero e nella preghiera; mentre mi pento di tutto ciò che a voi spiace, o bontà infinita che meritate da tutti e special-mente da me sacerdote un amore infinito. Vi amo o bontà infinita, vi amo sopra ogni cosa e vi prometto di voler prima morire che darvi qualunque minimo dispiacere. O Gesù mio, la vostra morte, il vostro san-gue è la mia speranza; per i meriti vostri vi domando e spero la grazia di esservi fedele, di amarvi con tutto il mio cuore e di non amare altri che voi. Accompa-gnatemi voi o Maria santissima, colla vostra assi-stenza, ora che vado ad offrire a Dio questo gran sacrificio. (S. Alfonso)

 

Giovedì

Tu, o Signore, hai pietà di tutti e non odi nulla di ciò che hai fatto. Ricordati quel'è la nostra natura, perché tu sei nostro Padre, nostro Dio. Non irritarti con noi. Non ci prostriamo a te fidando nella nostra giustizia ma nella tua infinita misericordia innal-ziamo a te le preghiere. Allontana da noi le nostre ini-quità e accendi in noi il fuoco del tuo santo Spirito. Toglici il cuore di pietra e dacci un cuore di carne che ti ami, trovi la sua dolcezza in te, ti segua, godi in te di modo che compiendo, il suo dovere con volto sereno, possa tu essere benevolo verso la tua famiglia. Suggerisci tu le preghiere perché non resti inascoltato nessun desiderio, nessuna richiesta. Benigno ascoltaci e degnati di esaudirci. (S. Ambrogio)  

Povero me, quante grazie o mio Dio, ho perduto per la mia negligenza di non chiederle nella celebrazione della messa. Poiché me ne date la luce non voglio più essere trascurato in questo. Unisco dunque o Eterno Padre le mie preghiere con quelle di Gesù Cristo e per amore di questo vostro Figlio, che questo mattino vengo a sacrificarvi, vi prego per prima di concedermi il perdono di tutti i miei peccati, di cui mi pento con tutto il cuore. Fatemi conoscere il merito infinito di essere amato e l'obbligo immenso che ho di amarvi per la vostra bontà e per l'amore che mi avete por-tato. Datemi la forza di staccarmi da tutti gli affetti terreni e ad impiegare il mio cuore nell'amare sola-mente voi, sommo bene che tanto mi avete amato. Vi prego di illuminare chi non conosce voi e non vive nella vostra grazia.

Date a tutti il dono della vostra grazia. O amore infi-nito del mio Dio fatevi conoscere e fatevi amare. Voi, mio caro Salvatore, fatemi tutto vostro, prima che io muoia e non permettere che mi separi più da voi. Non voglio più perdervi finché vivo in questo pericolo. Pregate voi il vostro Padre che mi mandi la mort prima che io vi volti di nuovo le spalle. Pregate che mi stringa sempre più con il vostro amore. Gesù mio voi siete la speranza mia. Fate eh ogni volta che vi guardo sull'altare vi dica con tutto il cuore ciò che vi diceva S. Filippo Neri: Ecco l'amor mio, ecco tutto il mio amore. Maria SS.ma pregate anche voi per me. Sono sacerdote. Rendetemi con la vostra interces-sione, come dev'essere un sacerdote tutto di Gesù Cristo. (S. Alfonso)

 

Venerdì

Ti preghiamo o Padre Santo per le anime dei fedeli defunti perché abbiamo la salvezza, il gaudio e il refrigerio da questo grande Sacramento di amore. Signore mio Dio sia per loro oggi questo grande ban-chetto del tuo pane vivo, disceso dal cielo per dare la vita al mondo dalla tua carne santa e benedetta. Dell'Agnello immacolato che toglie i peccati del mondo e che traesti dal santo e glorioso seno della Beata Vergine Maria, concepita per opera dello Spi-rito santo e da quella fonte di pietà che sgorgò dal tuo fianco per la lancia del soldato. Risanati e saziati, refrigerati e consolati esultino a tua lode e gloria. Chiedo che la tua clemenza discenda con la pienezza della benedizione sul pane che ti devo sacrificare. Discenda anche o Signore quella incomprensibile maestà del tuo Spirito santo che scendeva sulle vit-time dei nostri antenati, che trasformi le nostre offerte nel Corpo e Sangue tuo ed insegni a me sacer-dote a trattare un sì grande mistero con purità di cuore e devozione, con riverenza ed amore di modo che tu possa accettare il sacrificio dalle mie mani con benignità per la salvezza di tutti, vivi e defunti. (S. Ambrogio) 

O Caro mio Gesù, , voi vi siete fatto vittima sulla croce, per essere sacrificato da me sugli altari per saziarmi del vostro sangue divino. Facendomi vostro sacerdote vi siete fatto tutto mio, vi siete donato tutto a me, così che io posso prendervi quando voglio e cibarmi di voi quando voglio. Caro mio redentore, accrescete in me la fede, fatemi conoscere chi siete voi quando vi tengo sacramento nelle mie mani, quando mi state vicino sull'altare, quando vi pongo nella mia bocca ed accosto le labbra al vostro sangue. Come non ardo di amore pensando a voi che siete-il mio Dio e vi contentate di essere trattato da me con tanta familiarità, sino a farvi cibo e bevanda mia? Non siete stato contento di dare tutto il sangue e la vita sulla croce per me, volete che questo stesso sangue io beva per unirmi tutto a voi e diventare una sola cosa con voi. O mio Dio illuminatemi e aiutatemi a non più vivere ingrato a tanto amore. Staccatemi dalla terra. Fate che io no metta più ostacoli all'ab-bondanza delle vostre grazie che date a chi vi riceve con amroe nella santa comunione. Vi amo Gesù mio morto per me e fatto cibo mio. Eterno Padre per i meriti del vostro figlio Gesù Cristo che questa matina vi offro, datemi tutte quelle grazie che mi bisognano per essere tutto vostro. E voi Maria SS.ma pregate Gesù per me.

 

Sabato

Ti prego o Signore per lo stesso santo Mistero del Corpo e Sangue tuo che ogni mattina ci nutre nella Chiesa e che ci lava e ci santifica, che ci rende parte-cipi della somma divinità, concedici le tue sante virtù con le quali possiamo accedere al tuo altare di modo che tale sacramento sia nostra salvezza e vita. Tu infatti hai detto «Il pane che io darò è per la vita del mondo. Io sono il pane vivo disceso dal cielo: Se qual-cuno mangerà di questo pane vivrà in eterno.» O pane dolcissimo, sana il mio cuore perché possa sen-tire la soavità del tuo amore. Sanalo da ogni languore perché non senta altra dolcezza al di fuori di te. O Pane purissimo, che possiedi ogni dolcezza ed ogni sapore, che sempre ci sazi e mai vieni meno, si cibi di te il mio cuore e l'anima mia si riempi della tua dolcezza. Si sazi di te l'Angelo, si sazi di te il pelle- grino per non venir meno durante il cammino, rinvi-gorito da tale viatico. O pane santo, pane vivo, pane puro che sei sceso dal cielo e dai la vita al mondo, viene nel mio cuore e purificalo da ogni colpa dell'a-nima e del corpo. Entra nella mia anima e sanalo den-tro e fuori. Sii difesa e continua salvezza per la mia anima e per il mio corpo. Respingi da me tutti i nemici che mi insidiano, si allontanino dalla presenza della tua potenza di modo che, munito completamente di te, giungiamo direttamente al tuo regno dove potremo vederti non nel mistero, come nel tempo pre-sente, ma faccia a faccia, quando ci darai in regno al Padre tuo e sarai Dio tutto in tutti. Allora tu mi sazierai di te mirabilmente e non avrò più né fame né sete in eterno. Tu ch vivi e regni con lo stesso Dio Padre e con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen (S. Ambrogio) 

O Dio d'infinita maestà, voi volete venire questa mat-tina nell'anima mia ad alloggiare ma le case dove voi abitate devono essere sante. Come potrò ricevervi io, che sono così imperfetto e pieno di difetti? Oh, mio Redentore, se dovessi ora comparire davanti al vostro giudizio, quale buon conto vi darei di tante messe dette e degli anni in cui sono stato sacerdote? Signore, aspettate, non giudicatemi ancora. Aspettare un altro poco per pietà. Datemi un altro poco di vita perché io pianga l'ingratitudine con cui sinora vi ho trattato, o Gesù mio. Voi mi avete fatto sacerdote, ma quale vita di sacerdote ho fatto io finora? Con tante messe e comunioni avrei dovuto diventare tutto fuoco del vostro amore, tutto puro e santo. Da parte vostra nulla è mancato, da parte mia è mancato tutto, per gli ostacoli che ho posto alla vostra grazia. La mia vita non vi ha onorato, ma vi ha disonorato davanti al cielo e alla terra. Voi mi avete tratto dal mondo ed io ho amato il mondo più di quelli che in essi vivono. Mio Dio pietà non abbandonatemi, voglio correggermi. Voglio cominciare ad amarvi per dav-vero, voglio cominciare da questa mattina in cui vi torno a ricevere. Vi amo o Dio dell'anima mia, vi amo mio Salvatore che per salvarmi e farmi sacerdote avete dato la vita. Perdonatemi Gesù mio e sanatemi. Distaccatemi dal mondo e legatemi strettamente a voi, fatemi vivere da sacerdote come mi avete fatto. Caro mio redentore, i meriti vostri, la speranza mia. Eterno Padre, vi offro questa mattina Gesù Cristo perché mi rendiate tutto vostro. Maria SS. pregate Gesù per me. (S. Alfonso)

 

ALTRE PREGHIERE DI PREPARAZIONE ALLA MESSA

Credo in te o Signore Gesù Cristo perché tu sei la somma verità, hai detto: "la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda".

Spero in te o misericordia infinita perché tu chi hai promesso «Se qualcuno mangerà di questo pane vivrà in eterno.»

Amo te o bontà eterna, con tutto il mio cuore, perché hai diffuso nei nostri cuori il tuo amore per lo Spirito Santo.

Mi dolgo con tutto il cuore dei mie peccati e li detesto con il proposito di non peccare più. Non disprezzare o Dio un cuore contrito e umiliato.

 

Offerta del Sacrificio

Signore Gesù Cristo, in unione con quella divina intenzione con la quale tu stesso sull'altare della croce e nell'ultima cena offristi al Padre il sacrificio del Corpo e del Sangue tuo, questo stesso sacrificio intendo offrirgli. Piaccia a lui in te, o, Gesù, e per Te ci sia propizio per la vita eterna.

Ti prego o Signore Gesù, per tutti quelli con cui sono congiunto e che con me sono uniti in partecipazione spirituale, nel sangue, nell'affinità, nella familiarità, nella raccomandazone, nella devozione, nell'elemo-sina, quelli che pregano per me e per i quali sono debi-tore, per tutto il popolo cristiano, per la nostra dio-cesi, per tutti i Prelati e per il Romano Pontefice, per tutto il clero, perché li faccia perseverare umilmente, fedelmente e devotamente nel tuo santo servizio, per tutti i fedeli cristiani, vivi e defunti, in qualunque angustia o affanno si trovino, abbi pietà e soccorri quelli che hanno bisogno. Amen

 

Alla Vergine

O Madre di pietà e di misericordia, beatissima Ver-gine Maria, io misero e indegno peccatore mi rifugio in te con tutto il cuore e tutto l'affetto e invoco la tua bontà. come rimanesti accanto al tuo Figlio pen-dente dalla croce, così degnati di soffermarti cle-mente anche accanto a me, misero peccatore, e a tutti i sacerdoti che oggi, qui e in tutta la santa Chiesa offrono il divino sacrificio, affinché, sorretti dalla tua grazia, possiamo innalzare un sacrificio degno e gradito al cospetto del Sommo Dio, uno e trino. Amen 

Castissima Vergine Maria, per quella innocentissima purità con la quale preparasti al Figlio tuo una gra-dita dimora nel tuo seno verginale, fa che per le tue preghiere io meriti di essere purificato da ogni macchia.

Umilissima Vergine Maria, per quella profondissima umiltà con la quale meritasti di essere esaltata al di sopra degli Angeli e dei Santi, fa che tutte le mie negli-genze siano riparate dalle tue preghiere.

Amabilissima Vergine Maria, per quell'amore inesti-mabile che sì intimamente ti unì a Dio, fa che per le tue preghiere io ottenga l'abbondanza di ogni virtù. Amen (S. Gertrude)

 

Preghiera a S. Ambrogio

Alla mensa del tuo dolcissimo convito, o pio Signore Gesù Cristo io peccatore e privo di meriti, mi accosto tremante, solo confidando nella tua misericordia e bontà. Anima e corpo ho macchiati di molte colpe, la mente e la lingua non bene custodite. Dunque o pia Divinità, o terribile maestà, io misero, stretto fra le angustie, ricorro a te fonte di misericordia, a te mi

affretto per essere risanato, sotto la tua protezione mi rifugio. Colui che non posso avere come giudice sospiro di averlo come salvatore. A te o Signore mostro le mie piaghe, a te scopro la mia vergogna. Conosco i miei peccati che sono molti e grandi, per i quali io temo. Spero nella tua misericordia senza numero. Guarda dunque verso d me con gli occhi della tua clemenza o Signore Gesù Cristo, Re eterno Dio e uomo, che per l'uomo fosti crocifisso. Esaudi-scimi perché spero in te, abbi misericordia di me pieno di miseria e di peccati, tu che non cesserai mai di far scaturire la fonte della misericordia. Salve o vit-tima della Salute, offerta sul patibolo della croce per me e per tutto il genere umano.

Salve o nobile e prezioso sangue che sgorghi dalle ferite del mio crocifisso Signore Gesù Cristo e lavi i peccati di tutto il mondo. Ricordati o Signore della tua creatura che hai redento con il tuo sangue. Mi pento di aver peccato e desidero di rimediare a ciò che ho fatto. Togli dunque da me o clementissimo Padre, tutte le mie iniquità ed i miei peccati affinché purificato di mente e di corpo, meriti di gustare degnamente il santo dei santi; e concedimi che questa santa partecipazione del corpo e sangue tuo che io sebbene indegno intendo di ricevere, sia remissione dei miei peccati, perfetta purificazione dei miei difetti, fuga dei cattivi pensieri, rigenerazione di buoni sentimenti, salubre efficacia delle opere che ti piacciono, sicura tutela dell'anima e del corpo contro le insidie dei miei nemici. Amen

 

Preghiera di S. Tommaso d'Aquino

Onnipotente ed eterno Dio, ecco che mi accosto al sacramento dell'Unigenito Figlio tuo, Signore nostro, Gesù Cristo, mi accosto come l'infermo al medico che gli ridona la vita, come l'immondo alla fonte di ogni misericordia, come il cieco alla luce dello splendore eterno, come il povero e il bisognoso al Signore del cielo e della terra. Prego dunque la tua grande ed immensa generosità perché ti degni di curare il mio male, di lavare le mie macchie, di arricchire la mia povertà, di vestire la mia nudità, affinché riceva il pane degli angeli, il Re dei Re, il Signore dei signori con tanta riverenza ed umiltà, con tanta devozione e contrizione, con tanta purità e fede, con tali propo-siti e buone intenzioni quanto occorre alla salute del-l'anima mia. Dammi, ti prego, di ricevere non solo il sacramento del Corpo e Sangue del mio Signore ma anche la grazia e la virtù del sacramento. O mitissimo Dio, concedimi di ricevere il corpo dell'unigenito Figlio tuo, Signore nostro Gesù Cristo, che nacque dalla Vergine Maria, in modo che meriti di essere incorporato al suo mistico corpo e di essere annove-rato tra membra di lui. O amatissimo Padre, conce-dimi di contemplare finalmente a viso aperto per l'eternità il diletto Figlio tuo che intendo ricevere ora nel mio terrestre cammino, sotto i veli del mistero. Colui che vive e regna con e in unione con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen

 

Preghiera a S. Giuseppe

O Dio che hai dato a noi il regale sacerdozio, concedi che come il beato Giuseppe meritò di trattare l'unige-nito tuo Figlio nato da Maria Vergine, con le sue mani e di portarlo, anche noi possiamo servire al tuo santo altare con purezza di cuore e innocenza di opere, per-ché possiamo oggi ricevere degnamente il Corpo e il Sangue del Figlio tuo e ricevere il premio eterno. Amen

 

Preghiera agli Angeli e ai Santi

Angeli, Arcangeli, Troni, Dominazioni, Principati e Potestà, Virtù celesti e Cherubini, Serafini e tutti Santi e Sante di Dio, soprattutto voi mie patroni, degnatevi di intercedere per me, affinché questo sacrificio sia degnamente offerto da me al Dio onni-potente, a lode e gloria del suo nome, per l'utilità mia e di tutta la santa Chiesa. Amen

 

Preghiera a S. Giovanni

O inclito apostolo, che per la tua verginale purità fosti così caro a Gesù da poter posare il tuo capo sul suo petto e di ricevere come madre la Madre sua, con-cedimi, ti prego, di abbracciare con amore ardentis-simo Gesù e Maria. Fa, ti prego, che per tua interces-sione presso Dio, anche io possa aderire a Gesù come fedele discepolo, mondato da ogni terrena affezione, e come figlio amante di Maria unirmi a loro per sem-pre in cielo. Amen

 

Preghiera al Santo o Beato nel cui onore si celebra

O San... ecco che io misero peccatore, confidando nei tuoi meriti ti offro ora il santissimo Sacramento del Corpo e Sangue del Signore nostro Gesù Cristo in tuo onore e per la tua gloria. Ti prego umilmente e devo-tamente di intercedere per me oggi affinché possa oggi degnamente offrire così grande sacrificio e possa insieme a te lodarlo e glorificarlo in eterno e con lui regnare. Amen

 

Dichiarazione dell'intenzione della S. Messa

Io voglio celebrare la S. Messa e realizzare il corpo e sangue del Signore secondo il rito della santa Romana Chiesa a lode e gloria di Dio onnipotente e di tutta la chiesa trionfante, ad utilità di tutta la chiesa militante, per tutti coloro che si sono racco-mandati alle mie preghiere in genere e in particolare e per il felice esito della santa chiesa.

Ci conceda il Signore la gioia con la pace, la corre-zione della vita, un tempo di vera penitenza, la grazia e la consolazione dello Spirito Santo, la perseveranza nelle buone opere. Amen

 

Ricordo dei vivi

Per me, per i miei genitori, fratelli, sorelle, consan-guinei e amici.

Per tutti coloro ai quali fui di scandalo, impedimento o occasione di peccato.

Per tutti i miei benefattori spirituali e temporali Per tutti quelli che mi sono stati affidati in generale ed in particolare.

Per tutti i sacerdoti ed i ministri della Chiesa. Per tutti i miei nemici, come perdono Per tutti gli eretici, per la loro conversione Per tutti coloro per i quali vuoi e sai che debbo pregare.

 

Ricordo dei defunti

Per le anime dei genitori, fratelli, sorelle, consangui-nei ed amici. -

Per le anime che per mia colpa sono in purgatorio Per le anime di tutti i benefattori spirituali e tem-porali.

Per le anime di tutti quelli che mi furono affidati in generale ed in particolare.

Per le anime di tutti i sacerdoti e ministri della Chiesa. Per le anime morte improvvisamente

Per le anime di coloro che sono abbandonati Per le anime del Purgatorio più bisognose e per le quali vuoi e sai che debbo pregare.

 

Parte seconda

IL RINGRAZIAMENTO ALLA SANTA MESSA

Antifona: Cantiamo l'inno dei tre fanciulli che inneg-giavano benedicendo il Signore tra le fiamme.

 

Ogni creatura lodi il Signore

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore Lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, angeli del Signore, il Signore

benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore

benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.

Benedite, sole e luna, il Signore

benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, pioggia e rugiada, il Signore

benedite, o venti tutti, il Signore.

Benedite, fuoco e calore, il Signore

benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada. e brina, il Signore

benedite, gelo e freddo, il Signore

Benedite, ghiacci e nevi, il ,Signore

Benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore

benedite, folgori e nubi, il Signore.

Benedica la terra il Signore, lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore

benedite creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.

Benedite, sorgenti, il Signore

benedite, mari e fiumi, il Signore

Benedite, mostri marini il Signore, e quanto si muove nell'acqua, il Signore

benedite, uccelli tutti dell'aria, il Signore

Benedite animali tutti selvaggi e domestici il Signore

benedite, figli dell'uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore

benedite, servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore

benedite, pii e umili di cuore, il Signore.

Benedite, Anania, Azaria e Misaele il Signore

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo

lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo degno di lode e di gloria nei secoli.

 

Salmo 150 Ogni vivente dia lode al Signore

Lodate il Signore nel suo santuario,

lodatelo nel firmamento della sua potenza.

Lodatelo per i suoi prodigi,

lodatelo per la sua immensa grandezza.

Lodatelo con squilli di tromba,

lodatelo con arpa e cetra;

lodatelo con timpani e danze,

lodatelo sulle corde e suoi flauti.

Lodatelo con cembali sonori

lodatelo con cembali squillanti,

ogni vivente dia lode al Signore.

Gloria al Padre etc.

 

Ant. Cantiamo l'inno dei tre fanciulli che inneggia-rono benedicendo il Signore tra le fiamme.

V Signore, pietà

R Cristo, pietà

V Padre nostro etc.

V E non ci indurre in tentazione

R Ma liberaci dal male

V Ti esaltino tutte le tue opere, o Signore

R E ti benedicano tutti i tuoi santi

V Esulteranno i santi nella gloria

R e si rallegreranno sui loro giacigli

V Non a noi, Signore, non a noi

R Ma da gloria al tuo nome

V Signore ascolta la mia preghiera

R Ed il mio grido giunga a te 

Preghiamo: O Signore che mitigasti le fiamme ai tre fanciulli concedi che la fiamma dei vizi non bruci i tuoi servi.

Fa o Signore che le nostre azioni siano da te ispirate e proseguano in te affinché ogni nostra attività e pre-ghiera cominci da te sempre e si compia per te.

tu solo sii sempre la mia speranza e la mia fede, la mia ricchezza e il mio diletto, la mia gioia, il mio gau-dio, il mio riposo, la mia tranquillità, la mia pace, la mia soavità, il mio profumo, la mia dolcezza, il mio cibo, il mio ristoro, il mio rifugio, il mio aiuto, la mia scienza, la mia parte, il mio bene, il mio tesoro, nel quale fissi e fermi, con salde radici, rimangano la mente e il cuor mio.

 

Ritmo di S. Tommaso d'Aquino

Devoto io ti adoro Dio nascosto che sotto questi segni a noi ti celi. A te tutto il mio cuore si abbandona, perché nel contemplarti in te si perde.

La vista, il tatto, il gusto, non ti intendono, ma per la sola tua parola noi crediamo sicuri. Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio. Niente è più vero di questo Verbo di verità. Sulla croce era nascosta la sola divi-nità, qui anche l'umanità è nascosta, tuttavia l'una e l'altra credendo e confessando, chiedo ciò che chiese il ladrone pentito Come Tommaso non vedo le piaghe, eppure ti con-fesso mio Dio. Fa che s'accresca sempre più in me la fede in te, la mia speranza e il mio amore per te. O memoriale della morte del Signore, pane vivo che dai la vita all'uomo, fa che la mia mente viva di te e gusti sempre del tuo dolce sapore. O pio pellicano, Gesù Signore, purifica me immondo col tuo Sangue, di cui una sola stilla può salvare tutto il mondo da ogni delitto. Gesù che adesso adoro sotto un velo fa che avvenga presto ciò che bramo: che nel contem-plarti faccia a faccia, io possa bearmi della tua gloria.

 

Invocazione al Santissimo Redentore

Anima di Cristo santificami, Corpo di Cristo sal-vami, Sangue di Cristo lavami. Passione di Cristo confortami, o buon Gesù esaudiscimi.

Dentro le tue piaghe nascondimi, non permettere che mi separi mai da te. Dal nemico maligno difendimi, nell'ora della mia morte chiamami e comanda che io venga a te affinché tilodi coi tuoi santi nei secoli dei secoli. Amen

 

Offerta di sé

Accogli o Signore l'intera mia libertà. Accetta l'of-ferta della mia memoria, del mio intelletto e di ogni mia volontà.

Tutto ciò che io sono, ho e possiedo tu me l'hai dato: tutto io ti restituisco e mi consegno pienamente alla tua volontà.

Dammi solo il tuo amore con la tua grazia e io mi sento ricco abbastanza e non ti domando altro.

 

Preghiera a Gesù Crocifisso

Eccomi o mio amato e buon Gesù che alla santissima tua presenza prostrato, ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, spe-ranza e carità, dolore dei miei peccati e proponimento di non più offenderti mentre vado considerando ciò che disse di te il santo profeta Davide: Hanno forato le mie mani e i miei piedi posso contare tutte le mie ossa, meditando le tue cinque piaghe.

 

Ti prego o dolcissimo Signore Gesù Cristo che la tua passione sia per me forza che mi protegga e mi difenda; le tue piaghe siano per me cibo e bevanda con cui mi nutra, mi inebri e mi compiaccia; l'asper-sione del tuo sangue sia per me purificazione da tutti i peccati, la tua morte sia la mia vita che non vien meno, la tua croce la mia gloria eterna.

In questo sia il mio sollievo, la mia gioia, la mia sal-vezza la dolcezza del mio cuore. Lo chiedo a te che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen

 

Preghiera alla Vergine Maria

O Maria Vergine e Madre santissima, ecco che io ho ricevuto il tuo dilettissimo Figlio che tu concepisti nel-l'immacolato tuo seno, generasti, allattasti e stringe-sti con soavissimo amplesso. Ecco che Colui la cui vista ti allietava e formava tutte le tue delizie, io umil-mente e affettuosamente te lo presento da stringere tra le braccia, da amare con il tuo cuore e da offrire alla Santissima Trinità in supremo culto di adora-zione, ad onore e gloria di te medesima e per i miei bisogni e di quelli di tutto il mondo. Ti prego dunque o piissima Madre, d'impetrarmi il perdono di tutti i peccati miei, un'abbondanza di grazie per servire il tuo Figlio d'ora innanzi con maggiore fedeltà e infine la grazia della perseveranza finale affinché io possa lodare con te lui per tutti i secoli dei secoli. Amen

O sacratissima e serenissima Vergine Maria che fosti degna di portare nel tuo seno il Creatore di tutte le creature e di nutrirlo con il tuo virgineo seno di cui ora ho presunto indegno peccatore di ricevere il veris-simo e sacro corpo e sangue; prego la tua umile mise-ricordia di intercedere per me peccatore verso di lui di modo che qualunque cosa abbia commesso di inde-gno, per ignoranza o accidentalmente nel compiere sì grande e degno sacrificio, o di irriverente nel toccarlo e nel riceverlo e nell'amministrarlo, per le tue pre-ghiere sacrosante lo stesso Signore Gesù Cristo Figlio tuo si degni di perdonare. Egli che vive e regna con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen 

Santa Maria, Madre di Dio

conservami un cuore di fanciullo, puro e limpido come una sorgente. Ottienimi un cuore semplice che non si ripieghi sulle proprie tristezze, un cuore largo nel donarsi, pieno di tenera compassione, un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene e non serbi rancore di alcun male.

Formami un cuore dolce ed umile che ami senza esi-gere di essere amato, contento di scomparire in altri cuori sacrificandosi davanti al tuo Figlio divino. Un cuore grande e indomabile così che nessuna ingratitu-dine lo possa chiudere e nessuna indifferenza lo possa stancare. Un cuore tormentato dalla gloria di Gesù Cristo, ferito dal suo amore, la cui piaga non guarisca se non in cielo. (P. Grandmaison)

 

Preghiera universale

Credo o Signore, ma che creda più fermamente: spero ma che speri con più fiducia amo ma che ami più ardentemente mi pento ma che mi penta con più dolore. Ti adoro come primo principio ti desidero come ultimo fine ti lodo come perpetuo benefattore ti invoco come propizio difensore. Guidami con la tua sapienza reggimi con la tua giustizia incoraggiami con la tua bontà proteggimi con la tua potenza. Ti offro o Signore i pensieri perché siano diretti a te le parole perché siano di te le azioni perché siano secondo te le tribolazioni perché siano per te. Voglio tutto ciò che tu vuoi perché tu lo vuoi come tu lo vuoi fino a quando tu lo vuoi. Ti prego o Signore illumina la mia intelligenza infiamma la volontà purifica il cuore santifica l'anima mia.

Che pianga i peccati commessi respinga le tentazioni corregga le inclinazioni cattive pratichi le virtù necessarie.

Concedimi o Dio l'amore di te l'odio di me, lo zelo per il prossimo il disprezzo del mondo.

Che mi sforzi di obbedire ai superiori aiutare gli inferiori, aver cura degli amici perdonare i nemici.

Che vinca le passioni con la mortificazione l'avarizia con la generosità, l'ira con la mitezza la tiepidezza con il fervore.

Che sia prudente nel consiglio, forte nei pericoli paziente nelle avversità, umile nella prosperità. Fa o Signore che sia attento nella preghiera sobrio nel cibo, diligente nei miei doveri, fermo nei propositi.

Che mi industri di avere l'innocenza interna la modestia esterna, una conversazione esemplare una vita regolare.

Che vigili assiduamente nel domare la natura nel favorire la grazia, nell'osservare la legge nel meritare la salvezza.

Che impari da te quanto è fragile tutto ciò che è terreno quanto è grande tutto quello che è divino quanto è breve tutto ciò che è terreno quanto è durevole tutto ciò che è eterno. Concedimi di essere pronto alla morte di temere il giudizio, di non cadere nell'inferno di ottenere il paradiso. Per Gesù Cristo nostro Signore. (attr. a Clemente XI)  

Onnipotente ed eterno Dio, conservatore delle anime e Redentore del mondo, guarda benigno me prostrato davanti alla tua maestà e accetta il sacrificio che ti ho offerto in onore del tuo nome, per la salvezza dei tuoi fedeli vivi e defunti e in riparazione dei miei pec-cati; allontana da me la tua ira, concedimi la tua gra-zia, aprimi la porta del paradiso liberami da ogni male, perdona tutto ciò che di male ho fatto fammi perseverare nella tua legge in questo mondo e uni-scimi al tuo gregge nell'altro, per il tuo nome bene-detto e santo al quale va l'onore il regno e la gloria per tutti i secoli. Amen 

Santissimo Dio Padre, ecco l'indegna tua creatura che ha ricevuto il tuo diletto Figlio e che lo tiene come cosa sua nel suo cuore. Te lo offro, come il vecchio Simeone te lo consegnò nel tuo tempio con le sante sue mani, te lo presento com'era nel presepe e come pendeva dalla Croce, alla tua maestà come suprema lode e gloria in riconoscenza del tuo dominio in rin-graziamento di tutti i benefici concessi alle tue crea-ture, per la piena remissione di tutte le offese fatte a te.

Eccomi o Signore poiché ricevendo il tuo Figlio sono stato fatto partecipe di tutti i tuoi meriti, in ginocchio davanti a te oso supplicarti di ottenere la grazia con la quale possa compiere la tua volontà; per questo mi ha fatto partecipe del santo sacramento perché d'ora in poi possa vivere per te e per te morire, per essere umile, paziente, pieno di carità, casto e perfetto. Concedimi o Signore di adempiere la volontà del tuo Figlio, adornami di ogni virtù, della fede, della spe-ranza, della carità, della pazienza, della castità, di tutte le grazie che mi sono necessarie; concedimi la luce dell'intelletto perché possa conoscere la tua volontà perché in tutto e per tutto possa piacerti e fedelmente servire, amarti con sincerità e costanza.

 

Elevazione

O mio buon Gesù, prenda la mia anima il volo conti-nuamente verso di te e la mia vita non sia che un atto di amore.

Fammi intendere che è morta ogni opera che non ti onora.

La mia pietà non sia un'abitudine ma un costante slancio del cuore. O Gesù mia delizia e vita mia, dammi la grazia di rimanere nella mia umiltà, nelle gioie senza dissipazione, nelle tristezze senza scoraggiamento, nell'austerità senza asprezza. Concedimi di parlare senza finzione, di temere senza disperazione, di sperare senza presunzione, d'essere puro senza macchia, di correggere senza collera, di amare senza finte apparenze, di edificare senza mormorare. Amen

 

Preghiera a S. Giuseppe

O S. Giuseppe, custode e padre dei vergini, alla cui fedele custodia fu affidata la stessa innocenza, Cristo Gesù e la vergine delle vergini, Maria, per questo carissimo pegno ti prego e ti scongiuro di preservarmi da ogni impurità, con mente incontaminata e cuore puro e casto corpo così che possa sempre servire Gesù e Maria. Amen

 

Preghiera di S. Agostino

Signore Gesù, conoscerti, conoscermi, non desiderare che te; odiarmi e amarti, lavorare solo per amore tuo, diminuire perché tu cresca. Non pensare che a te, morire a me stesso per vivere in te. Rinunciare a me per seguirti, e desiderare di seguirti sempre. Fug-girmi, rifugiarmi in te per essere da te difeso. Temere per me, temerti per aver posto tra i tuoi eletti.

Diffidare di me, fidarmi solo di te, voler obbedire per te, non attaccarmi che a te, essere povero per amor tuo.

Guardami e ti amerò, chiamami perché ti veda e di te goda eternamente. Amen

 

Preghiera attribuita a S. Francesco d'Assisi

O Signore fa di me uno strumento della tua pace.

Dov'è odio fa che io porti amore

Dov'è offesa che io porti perdono

Dov'è discordia che io porti l'unione

Dov'è dubbio che io porti la fede in te.

Dov'è errore che io porti la verità

Dov'è disperazione che io porti la gioia

Dove sono le tenebre che io porti la luce

Signore fa che io non cerchi tanto di essere amato quanto di amare di non essere consolato quanto di consolare di non essere compreso quanto di comprendere.

Poiché è dando che si riceve

perdonando che si è perdonati morendo che si risuscita a vita eterna.  

Signore Gesù insegnaci ad essere generosi

a servirti come meriti, a donarci senza contare

a combattere senza preoccuparci delle ferite a lavorare senza cercare il riposo

a darci senza attendere altra ricompensa

che quella di sapere che facciamo la tua santa volontà.

 

Preghiera per la Chiesa

Santifica, o Padre piissimo la tua Chiesa, allontana da essa ogni scandalo e divisione, che sia un solo ovile ed un solo pastore; effondi la tua misericordia tra le genti che non ti conoscono ed illumina i cuori perché ti conoscano e ti amino; distruggi i consigli degli empi perché non ostacolino il tuo regno e la diffusione della tua gloria.

Da al Sommo Pontefice, ai Prelati ai religiosi e a tutti i tuoi ministri di servirti con amore. Dona la sapienza a coloro che reggono il popolo perché amministrino fedelmente la giustizia, cerchino la pace e la tua bene-dizione. Da agli agonizzanti una vera contrizione ed il tuo amore, ai peccatori il perdono e la vera peni-tenza, ai miei nemici la carità e la dolcezza, ai miei amici, benefattori, consenguinei il tuo amore, a tutta la tua chiesa i beni spirituali e temporali. Dirigi noi e le nostre cose perché sempre rimanga il tuo culto tra di noi; alle anime del purgatorio, specialmente bisognose dei nostri suffragi, o verso le quali siamo obbligati, concedi il riposo sempiterno e la gioia di te.

 

Preghiera per la vocazione

Signore che ti sei degnato di chiamarmi per la via stretta che conduce alla vita, dammi la grazia di non distrarmi, di non cercare diversivi, di non aver paura di te, di non difendermi, di non bloccarmi, di non resisterti, di non oppormi, di non respingerti. Ma di desiderare il tuo disegno di amore, di restarne in ascolto, di lasciarmene attrarre, di capirlo, di volerlo, di ottenerlo, di gioirne, di realizzarlo, di preferirlo a tutto, di perseverare sino all fine, di essertene ricono-scente per l'eternità, insieme con Maria, la tua ancella fedele.

 

Preghiera di S. Gaetano

Guarda o Signore, Padre, santo, dal tuo santuario e dall'alto dei cieli e vedi questo sacrosanto sacrificio che ti offre il nostro Sommo Pontefice, il santo servo tuo Signore nostro Gesù Cristo per i peccati dei suoi fratelli; sii placato dei nostri peccati. Ecco la voce del sangue del nostro fratello Gesù grida a te dalla croce: Esaudiscici o Signore, placati o Signore, aspetta e fa che non periamo, per te stesso o Dio mio, perché il tuoi nome sia invocato su questa città e sul tuo popolo. Concedici o Signore la tua misericordia. 

Parte terza

PREGHIERE VARIE

Preghiera quotidiana del sacerdote

La tua grazia aiuti o Signore coloro che hanno rice-vuto il ministero sacerdotale perché possano servirti degnamente e con devozione in tutta purezza e con retta coscienza. E se possono avere tanta innocenza di vita, concedi loro che possano piangere i peccati commessi e servirti con sempre maggiore impegno e con tutta umiltà e fervore. Amen

 

Preghiera a Dio Padre

Ricordati o Padre della tua famiglia che hai posse-duto dall'inizio. Riconosci la Chiesa come sposa del-l'unigenito tuo Figlio, per la quale egli non esitò di versare il sangue.

Esaltala, ti prego, con il decoro della santità, la ric-chezza della grazia perché possa presentarsi degna-mente allo sposo che l'ha redenta a così grave prezzo. Guarda benigno i figli di questa stessa madre e unisci al suo numero tutte le genti perché tutti ti possano riconoscere come Padre, Dio, ed il Figlio tuo che hai mandato nel mondo Gesù Cristo e lo Spirito Santo, con un'unica fede, con ferma speranza e perfetta carità. Amen

 

Preghiera a Dio Figlio

O Gesù, luce vera che illumina ogni uomo che viene nel mondo fa che per l'inestimabile forza della tua morte siano vinte le tenebre dell'errore e che tutti abbraccino la luce della tua verità e si riuniscano nel gregge della tua chiesa. O buon pastore, che hai dato la tua vita per le tue pecore proteggi e difendi il tuo gregge contro le insidie e le violenze, di chi si presenta sotto le seti di agnelli e sono lupi rapaci. Fa che tutti siano un solo ovile e un solo pastore. Rimani con noi o Signore giacché hai detto: Ecco io sono con voi fino alla fine dei tempi. Dimostra che la tua chiesa è stata edificata sulla pietra e che le porte degli inferi non possono prevalere contro di essa. Amen

 

Preghiera allo Spirito Santo

O Santo Spirito, Spirito di amore e di pace, che tante e diverse genti hai unito in un'unica fede, concedi a coloro che ci governano l'abbondanza della tua gra-zia e riempi il loro cuore del comandamento nuovo che il Signore Gesù diede allontanandosi da questo mondo, di modo che risplendendo questo segno pos-sano essere riconosciuti nel numero dei tuoi eletti. Fa che, spinti da qualche avidità, non ostacolino la tua gloria divina e la pace della Chiesa, ma insieme cer-chino di condurre il loro popolo alla celeste Gerusa-lemme, alla visione della pace eterna. Amen

 

Preghiera del sacerdote prima che riceva le con-fessioni

Concedimi o Signore la tua sapienza perché sappia giudicare il tuo popolo con giustizia. Fa che possa trattare le chiavi del regno dei cieli di modo che non apra a nessuno di quelli per i quali si deve chiudere e non chiuda a nessuno di quelli per i quali si deve aprire. Sia la mia intenzione pura, il mio zelo sincero, la mia carità paziente, il mio lavoro fruttuoso. Vi sia in me la dolcezza non cedevole, la durezza non severa, non disprezzi il povero e non aduli il ricco. Rendimi soave nell'attirare i peccatori, prudente nel-l'interrogarli, sapiente nell'istruirli. Dammi la soler-zia nel ritrarli dal male, l'operosità nel confermarli nel bene, la capacità nello spingerli al meglio, la maturità nelle risposte, la rettitudine nei consigli, la luce nell'oscurità, la sagacità nelle difficoltà, la vittoria nelle cose ardue; non sia trattenuto in colloqui inutili, non sia contaminato da quelli cattivi, possa salvare gli altri e non perdere me stesso. Amen

 

Credo di S. Attanasio

Chiunque vuol essere salvo è necessario che abbia prima di ogni cosa la fede cattolica:

Se qualcuno non la conserverà integra e inviolata, senza dubbio perirà in eterno.

La fede cattolica è questa: veneriamo un solo Dio nella Trinità e la Trinità nell'unità. Non confondendo le persone né separando la sostanza.

Altra infatti è la persona del Padre, altra quella del Figlio altra quella dello Spirito Santo: ma il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo è una sola divinità, una gloria uguale, una maestà coeterna.

Quale il Padre, tale il Figlio, tale lo Spirito Santo. Increato il Padre, increato il Figlio, increato lo Spi-rito Santo. Immenso il Padre, immenso il Figlio, immenso lo Spirito Santo. Eterno il Padre, eterno il Figlio, eterno lo Spirito Santo.

Tuttavia non tre eterni, ma uno eterno; come non tre increati né tre immensi, ma uno increato ed uno immenso.

Similmente onnipotente il Padre, onnipotente il Figlio, onnipotente lo Spirito Santo. E tuttavia non tre onnipotenti ma uno onnipotente. Così Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo e tuttavia non tre Dii ma un solo Dio. Così Signore il Padre, Signore il Figlio, Signore lo Spirito Santo e tuttavia non tre Signori ma un solo Signore.

Per questo come siamo spinti dalla verità cristiana a confessare insieme un'unica persona Dio e Signore così la fede cattolica ci proibisce di dire tre Dii e Signori.

Il Padre da nessuno è stato fatto né creato, né generato.

Il Figio solo dal Padre, non fatto né creato ma generato.

Lo Spirito Santo dal Padre e dal Figlio, non fatto, né creato né generato ma che procede.

Uno solo il Padre, non tre Padri, uno solo il Figlio, non tre Figli, uno solo lo Spirito Santo, non tre Spiriti Santi.

Ed in questa Trinità, nessun prima o dopo, nessun più grande o più piccolo, ma tutte e tre le persone sono coeterne e coeguali.

Di modo che in tutto, come sopra abbiamo detto, si deve venerare l'unità nella Trinità e la Trinità nel-l'unità.

Chi vuole essere salvo così deve pensare della Trinità. Ma è necessario per l'eterna salvezza che fedelmente si creda anche all'Incarnazione del Signor nostro Gesù Cristo.

è perciò fede retta che crediamo e confessiamo che il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio di Dio, è Dio e uomo.

Dio dalla sostanza del padre generato prima dei secoli, e uomo dalla sostanza della madre nato nel tempo.

Perfetto Dio e perfetto uomo, sussistente dall'anima razionale e dalla umana carne.

Uguale al Padre secondo la divinità, inferiore al Padre per l'umanità.

Benché sia Dio e uomo, non vi sono due Cristi ma un solo Cristo.

Uno solo non per la conversione della divinità nella carne ma per l'assunzione dell'umanità in Dio. Uno solo del tutto, non per confusione di sostanza ma per unità di persona.

Infatti come l'anima razionale e la carne è un solo uomo, cosi Dio e l'uomo è un solo Cristo.

Che ha sofferto per la nostra salvezza, è disceso agli inferi, è risuscitato il terzo giorno dai morti.

è salito al cielo siede alla destra del Padre Dio onni-potente e di nuovo verrà a giudicare i vivi e i morti. Alla cui venuta tutti gli uomini risorgeranno con i loro corpi e renderanno conto delle proprie azioni. E quelli che fecero il bene andranno alla vita eterna, quelli che fecero il male nel fuoco eterno.

Questa è la fede cattolica che se qualcuno non crederà fermamente non potrà essere salvo. Gloria al Padre.

 

Preghiera per gli agonizzanti

Clementissimo Gesù, amante delle anime, per l'ago-nia del tuo santissimo cuore e per i dolori della tua Madre immacolata, lava nel tuo sangue i peccatori di tutto il mondo che si trovano in agonia e che oggi pas-seranno all'altra vita Cuor di Gesù agonizzante abbi pietà dei moribondi.

 

Per la grazia della buona morte

O Dio che ci hai creato a tua immagine e hai voluto che il tuo Figlio morisse per noi, fa che viviamo sem-pre vigilanti nella preghiera perché liberi dal peccato nell'ora della morte, passando da questa vita, pos-siamo riposare nelle braccia della tua miserocordia. Amen

 

Salmi Penitenziali

6 Il Signore ascolta la voce del mio pianto

- Signore, non punirmi nel tuo sdegno, li non castigarmi nel tuo furore.

- Pietà di me, Signore: vengo meno; risanami, Signore: tremano le mie ossa.

- L'anima mia è tutta sconvolta, ma tu, Signore, fino a quando...?

- Volgiti, Signore, a liberarmi, salvami per la tua misericordia.

- 'Nessuno fra i morti ti ricorda. Chi negli inferi canta le tue lodi?

- Sono stremato dai lunghi lamenti, +

ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio, irroro di lacrime il mio letto.

- I miei occhi si consumano nel dolore, invecchio fra tanti miei oppressori.

- Via da me voi tutti che fate il male, il Signore ascolta la mia supplica, il Signore accoglie la mia preghiera.

- Arrossiscano e tremino i miei nemici, confusi, indietreggino all'istante. Gloria al Padre etc. 

31/(32) Hai rimesso la malizia del mio peccato

- Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa, e perdonato il peccato.

- Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male e nel cui spirito non è inganno.

- Tacevo e si logoravano le mie ossa, mentre gemevo tutto il giorno.

- Giorno e notte pesava su di me la tua mano, come per arsura d'estate inaridiva il mio vigore.

- Ti ho manifestato il mio peccato, non ho tenuto nascosto il mio errore.

- Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe» e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.

- Per questo ti prega ogni fedele nel tempo dell'angoscia.

- Quando irromperanno grandi acque non lo potranno raggiungere.

- Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo, mi circondi di esultanza per la salvezza.

- Ti farò saggio, t'indicherò la via da seguire; con gli occhi su di te, ti darò consiglio.

- Non siate come il cavallo e come il mulo privi d'intelligenza; + si piega la loro fierezza con moros e briglie, se no, a te non si avvicinano.

- Molti saranno i dolori dell'empio, ma la grazia circonda chi confida nel Signore.

- Gioiete nel Signore ed esultate, giusti, giubilate, voi tutti, retti di cuore.Gloria al Padre etc. 

37/(38) Le mie iniquità hanno superato il mio capo

I

- Siggnore, non castigarmi nel tuo sdegno, non punirmi nella tua ira.

- Le tue frecce mi hanno trafitto, su di me è scesa la tua mano.

- Per il tuo sdegno non c'è inme nulla di sano, nulla è intatto nelle mie ossa per i miei peccati.

- Le mie iniquità hanno superato il mio capo, come carico pesante mi hanno oppresso.

II

- Putride e fetide sono le mie piaghe a causa della mia stoltezza.

- Sono curvo e accasciato, triste mi aggiro tutto il giorno.

- I miei fianchi sono torturati, in me non c'è nulla di sano.

- Afflitto e sfinito all'estremo, ruggisco per il fremito del mio cuore.

- 10Signore, davanti a te ogni mio desiderio e il mio gemito a te non è nascosto.

- Palpita il mio cuore, + la forza mi abbandona, si spegne la luce dei miei occhi.

- Amici e compagni si scostano dalle mie piaghe i miei vicini stanno a distanza.

- Tende lacci chi attenta alla mia vita, + trama insidie chi cerca la mia rovina e tutto il giorno medita inganni.

III

- Io come un sordo, non ascolto + e come un muto non apro la bocca;

- 1ssono come un uomo che non sente e non risponde.

- In te spero, Signore; tu mi risponderai, Signore Dio mio.

- Ho detto: «Di me non godano, + contro di me non si vantino quando il mio piede vacilla».

- Poiché io sto per cadere e ho sempre dinanzi la mia pena.

- Ecco, confesso la mia colpa, sono in ansia per il mio peccato.

- I miei nemici sono vivi e forti, troppi mi odiano senza motivo,

- mi pagano il bene col male, mi accusano perché cerco il bene.

 - Non abbandonarmi, Signore, Dio mio, da me non stare lontano;

- Accorri in mio aiuto, Signore, mia salvezza. Gloria al Padre etc. 

 50/(51) Rendimi la gioia di esser salvato

 - Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia:

- nel tuo grande amore cancella il mio peccato.

- Lavami da tutte le colpe, mondami dal mio peccato.

- Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

- Contro di te, contro di te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;

- perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio.

- Ecco, nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre.

- Ma tu vuoi la sincerità del cuore e nell'intimo m'insegni la sapienza.

- Purificami con issòpo e sarò mondato; lavami e sarò più bianco della neve.

- Fammi sentire gioia e letizia, esulteranno le ossa che hai spezzato.

- Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe.

- Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo.

- Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito.

- Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso.

- Insegnerò agli erranti le tue vie e i peccatori a te ritorneranno.

- Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza. La mia lingua esalterà la tua giustizia.

- Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode;

- poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti.

- Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,

- un cuore affronto e umiliato tu, o Dio, non disprezzi.

- Nel tuo amore fa' grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme.

- Allora gradirai i sacrifici prescritti, + l'olocausto e l'intera oblazione, allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.

Gloria al Padre etc. 

78/(79) Salvaci e perdonaci, per amore del tuo nome

- Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni, + hanno profanato il tuo santo tempio, hanno ridotto in macerie Gerusalemme.

- Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi + in pasto agli uccelli del cielo, la carne dei tuoi fedeli agli animali selvaggi.

- Hanno versato il loro sangue come acqua intorno a Gerusalemme, e nessuno seppelliva.

- Siamo divenuti l'obbrobrio dei nostri vicini, scherno e ludibrio di chi ci sta intorno.

- Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre? Arderà come fuoco la tua gelosia?

- Riversa il tuo sdegno sui popoli che non ti riconoscono e sui regni che non invocano il tuo nome,

- perché hanno divorato Giacobbe, hanno devastato la sua dimora.

- Non imputare a noi le colpe dei nostri padri, + presto ci venga incontro la tua misericordia, poiché siamo troppo infelici.

- Aiutaci, Dio, nostra salvezza, per la gloria del tuo nome,

- salvaci e perdona i nostri peccati per amore del tuo nome.

- Perché i popoli dovrebbero dire: «Dov'è il loro Dio?».

- Si conosca tra i popoli, sotto i nostri occhi, la vendetta per il sangue dei tuoi servi.

- Giunga fino a te il gemito dei prigionieri; + con la potenza della tua mano salva i votati alla morte.

- Fa' ricadere sui nostri vicini sette volte l'affronto con cui ti hanno insultato, Signore.

- E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo, + ti renderemo grazie per sempre; di età in età proclameranno la tua lode. Gloria al Padre etc.

 

101 (102) I miei giorni come ombra che declina

1

- Signore, ascolta la mia preghiera, a te giunga il mio grido.

- Non nascondermi il tuo volto;

+ nel giorno della mia angoscia piega verso di me l'orecchio.

Quando ti invoco: presto rispondimi.

- Si dissolvono in fumo i miei giorni e come brace ardono le mie ossa.

- Il mio cuore abbattuto come erba inaridisce, dimentico di mangiare il mio pane.

- Per il lungo mio gemere aderisce la mia pelle alle mie ossa.

- Sono simile al pellicano del deserto, sono come un gufo tra le rovine.

-  Veglio e gemo come uccello solitario sopra un tetto.

- Tutto il giorno mi insultano i miei nemici, furenti imprecano contro il mio nome.

- Di cenere mi nutro come di pane, alla mia bevanda mescolo il pianto,

- davanti alla tua collera e al tuo sdegno, perché mi sollevi e mi scagli lontano.

- I miei giorni sono come ombra che declina, e io come erba inaridisco.

II

- Ma tu, Signore, rimani in eterno, il tuo ricordo per ogni generazione.

- Tu sorgerai, avrai pietà di Sion,

+ perché è tempo di usarle misericordia: l'ora è giunta.

- Poiché ai tuoi servi sono care le sue pietre, e li muove a pietà la sua rovina.

- I popoli temeranno il nome del Signore e tutti i re della terra la tua gloria,

- quando il Signore avrà ricostruito Sion e sarà apparso in tutto il suo splendore.

- Egli si volge alla preghiera del mistero e non disprezza la sua supplica.

- Questo si scriva per la generazione futura e un popolo nuovo darà lode al Signore.

- Il Signore si è affacciato dall'alto del suo santuario, dal cielo ha guardato la terra,

- per ascoltare il gemito del prigioniero, per liberare i condannati a morte;

- perché sia annunziato in Sion il nome del Signore e la sua lode in Gerusalemme,

- quando si aduneranno insieme i popoli e i regni per servire il Signore.

III

- Ha fiaccato per via la mia forza, ha abbreviato i miei giorni.

- Io dico: Mio Dio, +

non rapirmi a metà dei miei giorni; i tuoi anni durano per ogni generazione.

- In principio tu hai fondato la terra, i cieli sono opera delle tue mani.

- Essi periranno, ma tu rimani, tutti si logorano come veste,

- come un abito tu li muterai ed essi passeranno.

- Ma tu resti lo stesso e i tuoi anni non hanno fine.

- I figli dei tuoi servi avranno una dimora, resterà salda davanti a te la loro discendenza. Gloria al Padre etc.

 

1291(130) Presso di te è il perdono

- Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce.

- 'Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera.

- Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere?

- Ma presso di te è il perdono: perciò avremo il tuo timore.

- Io spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola.

- L'anima mia attende il Signore più che le sentinelle l'aurora.

- Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia;

- è grande presso di lui la redenzione; egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.Gloria al Padre etc.

 

142 (143) Insegnami a fare la tua volontà

- Signore, ascolta la mia preghiera, +

porgi l'orecchio alla mia supplica, tu che sei fedele, e per la tua giustizia rispondimi.

- Non chiamare in giudizio il tuo servo: nessun vivente davanti a te è giusto.

- Il nemico mi perseguita, calpesta a terra la mia vita,

- mi ha relegato nelle tenebre come i morti da gran tempo.

- In me languisce il mio spirito, si agghiaccia il mio cuore.

- Ricordo i giorni antichi, + ripenso a tutte le tue opere, medito sui tuoi prodigi.

- A te protendo le mie mani, sono davanti a te come terra riarsa.

- Rispondimi presto, Signore, viene meno il mio spirito.

- Non nascondermi il tuo volto, perché non sia come chi scende nella fossa.

- Al mattino fammi sentire la tua grazia, poiché in te confido.

- Fammi conoscere la strada da percorrere, perché a te si innalza l'anima mia.

- Salvami dai miei nemici, Signore, a te mi affido.

- Insegnami a compiere il tuo volere, + perché sei tu il mio Dio.

Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana.

- Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, liberami dall'angoscia, per la tua giustizia.

- per la tua fedeltà disperdi i miei nemici, + fa' perire chi mi opprimi, poiché io sono tuo servo. Gloria al Padre etc.

 

105/(106) Si mosse a pietà per il grande amore

I

- Celebrate il Signore, perché è buono, eterna è la sua misericordia.

- Chi può narrare i prodigi del Signore, far risuonare tutta la sua lode?

- Beati colori che agiscono con giustizia e praticano il diritto in ogni tempo.

- Ricordati di noi, Signore, per amore del tuo popolo, visitaci con la tua salvezza,

- Sperché vediamo la felicità dei tuoi eletti, + godiamo della gioia del tuo popolo,

con la tua eredità ci gloriamo.

- Abbiamo peccato come i nostri padri, abbiamo fatto il male, siamo stati empi.

- II nostri Padri in Egitto + non compresero i tuoi prodigi, non ricordarono tanti tuoi benefici - e si ribellarono presso il mare, presso il mar Rosso.

- Ma Dio li salvò per il suo nome, per manifestare la sua potenza.

- Minacciò il mar Rosso e fu disseccato, li condusse tra i flutti come per un deserto; -

Ma Dio li salvò dalla mano di chi li odiava,

li riscattò dalla mano del nemico.

- L'acqua sommerse i loro avversari; nessuno di essi sopravvisse.

- Allora credettero alle sue parole e cantarono la sua lode.

- Ma presto dimenticarono le sue opere, non ebbero fiducia nel suo disegno,

- arsero di brame nel deserto, e tentarono Dio nella steppa.

- Concesse loro quanto domandavano e saziò la loro ingordigia.

- Divennero gelosi di Mosè negli accampamenti, e di Aronne, il consacrato del Signore.

- Allora si aprì la terra e inghiottì Datan, e seppellì l'assemblea di Abiron.

- Divampò il fuoco nella loro fazione e la fiamma divorò i ribelli.

II

- Si fabbricarono un vitello sull'Oreb, si prostrarono a un'immagine di metallo fuso;

- scambiarono la loro gloria con la figura di un toro che mangia fieno.

- Dimenticarono Dio che li aveva salvati, che aveva operato in Egitto cose grandi,

- prodigi nel paese di Cam, cose terribili presso il mar Rosso.

- E aveva già deciso di sterminarli,

+ se Mosè suo eletto non fosse stato sulla breccia di fronte a lui, per stornare la sua collera dallo sterminio.

- Rifiutarono un paese di delizie, non credettero alla sua parola.

- Mormorarono nelle loro tende, non ascoltarono la voce del Signore.

- Egli alzò la mano su di loro giurando di abbatterli nel deserto,

- di disperdere i loro discendenti tra le genti e disseminarli per il paese.

- Si asservirono a Baal di Peor e mangiarono i sacrifici dei morti,

- provocarono Dio con tali azioni e tra essi scoppiò una pestilenza.

- Ma Finees si alzò e si fece giudice, allora cessò la peste

- e gli fu computato a giustizia presso ogni generazione, sempre.

- Lo irritarono anche alle acque di Merìba e Mosè fu punito per causa loro,

- perché aveva inasprito l'animo suo ed egli disse parole insipienti.

III

- Non sterminarono i popoli come aveva ordinato il Signore,

- asma si mescolarono con le nazioni e impararono le opere loro.

- Servirono i loro idoli e questi furono per loro un tranello.

- Immolarono i loro figli e le loro figlie agli dèi falsi.

- Versarono sangue innocente,

+ il sangue dei figli e delle figlie sacrificati agli idoli di Canaan;

- la terra fu profanata dal sangue, + si contaminarono con le opere loro, si macchiarono con i loro misfatti.

- L'ira del Signore si accese contro il suo popolo ebbe in orrore il suo possesso;

- e li diede in balia dei popoli, li dominarono i loro avversari,

- li oppressero i loro nemici e dovettero piegarsi sotto la loro mano.

- Molte volte li aveva liberati; +

ma essi si ostinarono nei loro disegni e per le loro iniquità furono abbattuti.

- Pure, egli guardò alla loro angoscia quando udì il loro grido.

- Si ricordò della sua alleanza con loro, si mosse a pietà per il suo grande amore.

- Fece loro trovare grazia presso quanti li avevano deportati.

- Salvaci, Signore Dio nostro, e raccoglici di mezzo ai popoli,

- perché proclamiamo il tuo santo nome e ci gloriamo della tua lode.

- Benedetto il Signore, Dio d'Istraele + da sempre, per sempre.

Tutto il popolo dica: Amen.