LA MEMORIA CRISTIANA DEI DEFUNTI
Riflessioni e preghiere del Beato Annibale Maria di Francia
Il Beato Annibale Maria Di Francia (1851 - Messina - 1927), animato da una illimitata carità verso il prossimo, fin da giovane considerò mezzo efficacissimo per la salvezza di tutti gli uomini il comando di Gesù: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il Padrone della messe, perché mandi operai per la sua messe» (Mt 9, 38; Lc 10, 2).
È
unanimamente riconosciuto come l'apostolo della preghiera per le vocazioni e
come padre dei poveri e degli orfani, per i quali istituì gli Orfanotrofi
Antoniani. Le due Congregazioni religiose da lui fondate, i Rogazionisti del
Cuore di Gesù e le Figlie del Divino Zelo, cercano di realizzare gli stessi
ideali non solo in Europa, ma anche in Africa, in Asia, in America e
nell'Oceania.
Molte
grazie vengono attribuite alla sua intercessione. Il Papa Giovanni Paolo II lo
ha proclamato Beato il 7 ottobre 1990 e il 16 maggio 2004 è stato iscritto nel
libro dei Santi.
Padre
Annibale si è distinto per la devozione verso le Anime sante del Purgatorio,
e se ne è fatto apostolo in tutti i modi. Sono moltissime le preghiere che ci
ha lasciato.
Egli
personalmente celebrava e faceva celebrare sante Messe, faceva elemosine,
digiuni, mortificazioni, le ricordava nella sua preghiera. I sacerdoti defunti
erano i preferiti. Se facciamo memoria dei defunti non è per celebrare la
morte, ma per esaltare la vita, che essi già possiedono e per i quali preghiamo
che possano possederla ancora più abbondantemente.
In
che modo possiamo aiutare efficacemente i defunti? Come ricordarli alla luce
della fede?
Fra
i vivi e i defunti esiste una comunione spirituale intensa di vita, non
impedita dalla morte. Sant'Agostino diceva: «Non si pèrdono mai coloro che
amiamo, perché possiamo amarli in Colui che non si può perdere».
Alla luce della fede e dell'insegnamento della Chiesa, possiamo fare molto per i defunti. 1 nostri suffragi sono un esercizio privilegiato della «Comunione dei Santi». Con i nostri suffragi apportiamo molto beneficio ai fratelli defunti che avessero ancora bisogno di purificarsi, e indirettamente ci procuriamo delle grazie particolari, perché Dio gradisce sommamente la devota memoria dei defunti.
Padre
Annibale suggeriva alle persone più generose il cosiddetto atto eroico di
carità, che consiste nella rinunzia di tutti i meriti delle opere buone
personali a favore delle Anime Sante del Purgatorio.
Tale
atto eroico che fu praticato da molti Santi, come per esempio da Santa Teresa di
Gesù Bambino, consiste inoltre - scrive Padre Annibale - «nell'applicare in
suffragio di quelle Anime sante tutte le indulgenze di cui siamo capaci, e
tutti i suffragi che riceveremo dopo la nostra morte».
Questo
libretto vuole essere una piccola guida a pregare per i defunti, non solo nel
mese di novembre, a loro dedicato, ma durante tutto l'anno.
1
Dio
ha mandato nel mondo il suo unico Figlio, perché noi abbiamo la vita per mezzo
di lui. (1 Gv 4, 9)
Per
alleviare le pene delle Anime sante del Purgatorio, è sufficiente che noi
facciamo alcune opere che a noi costano poco, e a loro apportano un vantaggio
immenso. Possiamo suffragare le anime dei defunti in primo luogo partecipando
alla celebrazione della santa Messa per loro.
La
Messa apporta grande refrigerio a quelle povere anime.
Si
legge che San Gregorio con una sola Messa liberò una volta tutte le Anime del
Purgatorio. Ed è certo che ad ogni Messa un gran numero di quelle anime se ne
salgono al cielo. (Padre Annibale)
O adorabile Gesù Signor nostro, noi, confidando nella vostra infinita bontà, vi domandiamo una grazia assai grande: vuotate tutto intero il Purgatorio, rimettendo misericordiosamente a tutte quelle Anime sante tutte le loro colpe, per virtù dei vostri meriti, sollevandole tutte agli eterni splendori del Paradiso.
E
affinché voi ci concediate questa grazia insigne, noi vi presentiamo, a piena
soddisfazione di tutta la pena meritata da quelle Anime sante, tutti i misteri
ineffabili della vostra vita, e tutti intendiamo presentarveli in questo gran
Sacrificio della santa Messa. Padre nostro. Ave Maria. L'eterno riposo.
Guarda
con bontà, Signore, il sacrificio eucaristico che ti offriamo per i nostri
fratelli defunti.
(dalla Liturgia)
2
Aspettiamo
il nostro Salvatore Gesù Cristo; egli trasfigurerà il nostro corpo mortale
a
immagine del suo corpo glorioso.
(cfr. Fil 3, 20-21)
Un
secondo mezzo per suffragare le Anime del Purgatorio è la recita del santo
Rosario. Quando noi recitiamo la corona di Maria Santissima per qualche anima,
quell'anima sente quasi smorzare le ardenti fiamme che la circondano, e prova
invece un refrigerio di Paradiso. Affrettiamoci, dunque, a suffragare queste
anime, specialmente le più abbandonate. Affrettiamoci, poiché quell'anima
abbandonata potrebbe essere l'anima di qualche nostro caro defunto. (Padre
Annibale)
PREGHIERA
(Padre Annibale)
Eccovi,
o Signore Gesù, il memoriale della vostra Incarnazione, della vostra Passione,
della
vostra Morte e della vostra Risurrezione. Accettatelo e fatelo valere a pieno
suffragio
delle
Anime sante del Purgatorio. Non guardate i loro demeriti, o clementissimo Gesù,
ma ricordatevi dell'amore e del dolore con cui compiste i misteri della nostra
eterna salvezza. Aiutàti dalla vostra grazia, noi abbiamo fermissima fede che
una sola goccia del vostro preziosissimo Sangue è più che bastevole per la
pronta e piena remissione di tutte le colpe di quelle Anime elette. Padre
nostro. Ave Maria. L'eterno riposo.
O
Dio, Signore dei vivi e dei morti, concedi il perdono e la pace ai nostri
fratelli defunti.
(dalla Liturgia)
Il
Signore apra ai fedeli defunti le porte del paradiso, perché possano tornare a
quella patria in cui non c'è morte, ma gioia eterna.
(dalla Liturgia)
RIFLESSIONI.
Non
vi è stato popolo sulla terra che non abbia avuto, in ogni tempo, una speciale
memoria dei defunti.
Il
culto delle tombe è antico quanto la morte. Ma il Cristianesimo, che tutte le
cose santificò, rese oltremodo venerando questo culto, e formò un dovere del
ricordo degli estinti, poiché ci ha fatto conoscere che le anime dei defunti,
trovandosi in gran numero nel Purgatorio, hanno bisogno dei nostri suffragi per
volarsene in Paradiso.
Dopo
questo sublime insegnamento, non vi è più nessuno che possa dimenticare la
memoria dei suoi cari defunti. (Padre Annibale)
PREGHIERA
(Padre Annibale)
O
Cuore amorosissimo di Gesù, dal profondo del nostro nulla vi preghiamo di
estendere la vostra infinita misericordia alle Anime sante del Purgatorio perché
godano presto la vostra beatifica visione. La Chiesa santa commemora tutti i
defunti, che dormono il sonno della pace, e quale Madre amorosa geme e supplica
non per quelli che non sono più, ma per quelli di cui la speranza è piena di
immortalità. Guardate, o Gesù benignissimo, le lacrime della Chiesa, vostra
mistica sposa, uscita dal vostro costato sull'altare della Croce. Essa vi
presenta i vostri stessi divini meriti, e vi supplica perché abbiate pietà di
tutte le anime dei defunti. Padre nostro. Ave Maria. L'eterno riposo.
L'eterno
riposo dona loro, Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.
(cfr.
4 Esd 2, 34-35)
4
Gesù
è morto ed è risorto; così anche quelli che sono morti in Gesù Dio li
radunerà insieme con lui. E come tutti muoiono in Adamo, così tutti in Cristo
riavranno la vita.
(1 Ts 4, 14; 1 Cor 15, 22)
Le
Anime del Purgatorio non possono pregare per se stesse. Ma possiamo farlo noi in
loro favore. Se a loro non è permesso aiutarsi, a noi è imposto di
soccorrerle.
È
un dovere, è un obbligo di carità. Le Anime del Purgatorio sono nostro
prossimo non meno di quanto erano in questa terra; e come nostro prossimo
dobbiamo interessarci del loro stato e sollevarle. Cresce poi quest'obbligo
quando si riflette sulla facilità con cui possiamo giovare alle Anime del
Purgatorio. (Padre Annibale)
PREGHIERA
(Padre Annibale)
O dilettissimo Gesù, mi presento al vostro cospetto per domandarvi una grazia singolare, un trionfo della vostra misericordia tutto particolare, degno di quella infinita carità che vi spinse a scendere dal cielo in terra, dal seno del Padre in una stalla, dalla sede della vostra gloria sopra un patibolo: liberate tutte le Anime sante del Purgatorio e introducetele all'eterno possesso di voi, unico e sommo Bene.
Quella
vostra divina clemenza che gode nel perdonare, rimetta pienamente a tutte quelle
anime elette i loro debiti. Padre nostro. Ave Maria.
L'eterno riposo.
Signore
Gesù, dona il riposo eterno ai tuoi fedeli per i quali hai versato il tuo
Sangue prezioso.
(dalla Liturgia)
5
Non
è una crudeltà inqualificabile per un cristiano trascurare le anime dei
defunti, che gemono in mezzo a pene spaventose, quando per noi il soccorrerle è
cosa tanto facile? Immagina di entrare in una sala di ospedale, dove giacciono
infermi colpiti dalle più terribili malattie; immagina di avere la potenza o
l'arte di guarirli; non saresti l'uomo più crudele del mondo se non lo facessi?
Tale
sei tu, anzi di più, quando lasci in abbandono le Anime nel Purgatorio senza
soccorrerle nelle loro pene. (Padre Annibale)
PREGHIERA
(Padre Annibale)
O Signore, vi supplichiamo di accordare senza ritardo l'eterna redenzione a tutte quelle Anime elette, siano le più antiche come le più novelle, le più vicine alla gloria come le più lontane. E se ve ne siano dimenticate da tutti e prive dei suffragi, noi imploriamo, o dolcissimo Gesù, la sovrabbondante pietà divina del vostro Cuore. Vi prego per quelle divine lacrime che spargeste sulla tomba di Lazzaro, per le agonie del vostro amatissimo Cuore nell'orto degli ulivi e sul patibolo della Croce.
Per
questi santi misteri del vostro amore, del vostro dolore, vi supplichiamo che
queste anime elette raggiungano presto il Paradiso. Padre nostro. Ave
Maria. L'eterno riposo.
Tu
che verrai a giudicare i vivi e i morti: nella tua misericordia, Signore, dona
loro la pace.
(dalla Liturgia)
6
Dio
asciugherà ogni lacrima dagli occhi dei suoi figli, e non ci sarà più morte,
né lutto, né lamento, né dolore, perché le cose di prima sono passate. (Gv
3, 16)
Non
sono pochi i vantaggi che a noi provengono dal suffragare le anime del
Purgatorio.
Vuol
dire attirarsi la protezione e la misericordia di Dio, il quale molto si
compiace che venga placata la sua giustizia a favore di questi spiriti eletti,
già predestinati alla gloria del Paradiso. Quando noi, con le nostre preghiere,
solleviamo le anime del Purgatorio, sono esse stesse che impetrano misericordia
per noi al divino cospetto. (Padre Annibale)
PREGHIERA
(Padre Annibale)
O Signore, noi vi preghiamo per tutte le Anime sante del Purgatorio. Accettate la Vittima divina degna di voi. Il suo valore infinito formato di tutte le virtù, di tutti i sacrifici, di tutte le opere ineffabili, dell'Unigenito Figlio vostro fatto uomo, valga dinanzi alla vostra eterna bontà più di quello che esige la vostra giustizia dalle colpe di quelle Anime sante.
O
Cuore dell'Agnello mansueto che togliete i peccati del mondo, abbiate pietà di
tutte le Anime sante del Purgatorio. O Signore Gesù, mandate i vostri Santi
Angeli a liberare e condurre in trionfo tutte quelle anime alla eterna felicità.
Non ne resti una sola priva della visione beatifica del vostro volto. Padre
nostro. Ave Maria. L'eterno riposo.
Signore, che sei il sollievo dopo la fatica, la vita dopo la morte, dona loro il riposo eterno. (dalla Liturgia)
7
Beati
i morti che muoiono nel Signore. Riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro
opere li accompagnano. (Ap
14,13)
RIFLESSIONI
(Padre
Annibale)
Gesù
Cristo ha detto: «Con la misura con la quale misurate gli altri, sarete
misurati anche voi» (Mt 7, 2).
Se
oggi noi chiudiamo il cuore alla pietà, se oggi lasciamo in abbandono tante
anime che aspettano i nostri suffragi, Dio, che è giusto, permetterà che anche
noi siamo dimenticati. Provvediamo, dunque, ai nostri spirituali interessi. Il
tempo passa rapidamente, la morte si avvicina. Ricordiamoci dei nostri antenati,
dei nostri parenti; solleviamoli con preghiere, Messe, elemosine e opere buone.
PREGHIERA
(Padre Annibale)
Vi presentiamo, o Signore Gesù, insieme
con i vostri divini meriti, quelli di tutti i vostri Angeli e di tutti i vostri
Santi, ma specialmente vi presentiamo la Eletta fra tutti gli eletti, la vostra
Madre Santissima, tutte le singolari virtù della sua vita terrena. Perdonate
tutte le pene che ancora dovrebbero scontare le anime dei fedeli defunti. Non
tardate, o Signore, rimettete i loro debiti, affinché tutte passino felicemente
ai gaudi eterni del Paradiso per benedirvi, lodarvi, ringraziarvi, amarvi,
godervi e possedervi con gli Angeli e con i Santi per tutti i secoli eterni.
Amen. Padre nostro. Ave Maria. L'eterno riposo.
Splenda
ad essi la luce perpetua, insieme con i tuoi Santi, in eterno, Signore, perché
tu sei buono. (Cfr.
4 Esd 2, 35)
O
Signore, Dio onnipotente, io ti prego per il Sangue prezioso che il tuo divin
Figlio Gesù ha sparso nell'Orto; libera le anime del Purgatorio, e
singolarmente fra tutte la più abbandonata e conducile alla tua gloria, dove
esse ti lodino e benedicano in eterno. Amen.
L'eterno riposo dona loro, Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen
O
Signore, Dio onnipotente, io ti prego per il Sangue prezioso che il tuo divin
Figlio Gesù ha sparso nella sua dura flagellazione; libera le anime del
Purgatorio, specialmente le più vicine all'ingresso nella tua gloria, perché
possano subito cominciare a lodarti e benedirti in eterno. Amen. L'eterno
riposo.
O
Signore, Dio onnipotente, io ti prego per il Sangue prezioso che il tuo divin
Figlio Gesù ha sparso nella sua acerba coronazione di spine; libera le anime
del Purgatorio ed in particolare quelle che si trovano maggiormente bisognose di
suffragi, affinché non tardino a lodarti nella tua gloria e benedirti per
sempre. Amen. L'eterno riposo.
O
Signore, Dio onnipotente, io ti supplico per il Sangue prezioso che il tuo divin
Figlio Gesù ha sparso per le strade di Gerusalemme nel portare sulle spalle la
Croce; libera le anime del Purgatorio, e singolarmente quelle che sono più
ricche di meriti dinanzi a te, affinché, nel sublime posto di gloria che loro
spetta, ti lodino e benedicano in eterno. Amen. L'eterno
riposo.
O Signore, Dio onnipotente, io ti supplico
per il prezioso Corpo e Sangue del tuo divin Figlio Gesù, che nella vigilia
della sua passione, egli stesso diede in cibo e bevanda ai suoi cari Apostoli e
lasciò a tutta la Chiesa per sacrificio perpetuo e vivifico alimento dei
suoi fedeli; libera le anime del Purgatorio e massimamente le più devote di questo
mistero d'infinito amore, affinché ti lodino per esso con il tuo divin Figlio e
con lo Spirito Santo nella tua gloria in eterno. Amen. L'eterno riposo.
O Signore, Dio onnipotente, io ti supplico per il Sangue prezioso che il tuo divin Figlio Gesù ha sparso sull'albero della Croce, dalle mani e dai piedi; libera le anime del Purgatorio, e particolarmente quelle per le quali io ho più debito di pregarti, affinché non sia per colpa mia che tu non le conduca presto a lodarti nella tua gloria e a benedirti per sempre. Amen. L'eterno riposo.
O Signore, Dio onnipotente, io ti supplico
per il Sangue prezioso che scaturì dal Costato del tuo divin Figlio Gesù alla
presenza e con estremo dolore della sua Santissima Madre; libera le anime del
Purgatorio e singolarmente fra tutte quelle che sono state devote di questa gran
Signora, affinché presto vengano nella tua gloria per lodare e benedire Te e
la Santissima Vergine Maria per tutti i secoli. Amen. L'eterno riposo.
Amabilissimo Gesù, umilmente ti prego di offrire tu stesso all'eterno tuo Padre, per le anime sante del Purgatorio, il Sangue preziosissimo, scaturito dal tuo Corpo adorabile, con l'agonia e la tua santa morte. Ed anche tu, o addolorata Vergine Maria, presentagli, con la dolorosa passione del tuo amatissimo Figlio, i sospiri, le lacrime e tutti i tuoi dolori sofferti nelle sue pene, affinché per i meriti di essi ottengano refrigerio le anime che si trovano nel Purgatorio, in modo che libere da quel carcere tormentoso siano in Cielo rivestite di gloria ed ivi cantino in eterno le divine misericordie. Amen.
L'eterno
riposo dona loro, Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.
Riposino
in pace. Amen
Dio
onnipotente, il tuo unico Figlio, nel mistero della Pasqua, è passato da questo
mondo alla gloria del tuo regno; concedi ai nostri fratelli defunti di
condividere il suo trionfo sulla morte e di contemplare in eterno te, o Padre,
che li hai creati e redenti.
Per
Cristo nostro Signore. Amen. (dagli Scritti del Beato Padre Annibale)
1.
Dal mezzogiorno del 1° novembre fino al 2 novembre si può guadagnare, una
volta sola, l'indulgenza plenaria in suffragio dei defunti così: visitando
una chiesa o un oratorio pubblico (o anche semipubblico per coloro che
legittimamente lo usano), recitando il Padre nostro e il Credo e, confessati e
comunicati, una preghiera secondo le intenzioni del Papa.
2.
Nei giorni dall' 1 all'8 novembre, ai fedeli che visitano il cimitero e
pregano, anche solo mentalmente, per i defunti è concessa una volta al giorno
l'indulgenza plenaria (applicabile soltanto ai defunti), alle solite condizioni
richieste. Negli altri giorni, è annessa alla visita al cimitero una indulgenza
parziale, sempre per i defunti, proporzionata alla fede e alla pietà personale.
Ascolta,
o Dio, le preghiere della tua Chiesa per il nostro fratello (la nostra sorella)
N.; la vera fede lo (la) associò al popolo dei credenti, la tua misericordia lo
i la i unisca all'assemblea dei Santi nella dimora di luce e di pace. Per Cristo
nostro Signore. Amen.
Apri,
Signore, le braccia della tua misericordia ai nostri fratelli defunti, che in te
hanno sperato e creduto, e dona loro l'eredità promessa ai tuoi figli. Per
Cristo nostro Signore. Amen.
O
Dio, che ci comandi di onorare il padre e la madre, apri le braccia della tua
misericordia
ai
nostri genitori defunti: perdona i loro peccati, e fa' che un giorno possiamo
rivederli con gioia nella luce della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
O
Dio, fonte di perdono e di salvezza, per l'intercessione della Vergine Maria e
di tutti i Santi, concedi ai nostri fratelli, parenti e benefattori, che sono
passati da questo mondo a te,
di
godere la gioia perfetta nella patria celeste. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Ascolta
con bontà, o Padre, le preghiere del tuo popolo per tutti i Papi, i Vescovi e i
Sacerdoti defunti, specialmente per quelli che nessuno ricorda, e concedi loro,
che sull'esempio del Cristo hanno consacrato la vita a servizio della Chiesa, di
allietarsi in eterno nella compagnia degli Angeli e dei Santi. Per Cristo nostro
Signore. Amen.
O
Dio, gloria dei credenti e vita dei giusti, concedi al nostro fratello (alla
nostra sorella) N., che affidiamo alla tua divina misericordia nel giorno
anniversario della morte, il riposo eterno, la beata pace e lo splendore della
tua luce. Per Cristo nostro Signore. Amen.
O
Cuore dolcissimo di Gesù, che avendo detto: «Pregate il Padrone della messe,
perché mandi operai nella sua messe», ci hai dato fiducia di esaudirci quando
questa grande grazia ti domandiamo; noi, per ubbidire al comando del tuo
divino zelo, ti supplichiamo perché ti degni di mandare buoni operai alla santa
Chiesa e ti indirizziamo, a tale scopo, la più efficace di tutte le preghiere,
che tu ci hai insegnato. Padre nostro.
O
Cuore dolcissimo di Gesù, che in tutta la tua vita mortale hai cercato sempre
la gloria del Padre, dègnati di mandare alla santa Chiesa i buoni evangeli
ci operai, che con la santità della vita
e con le apostoliche fatiche, glorifichino incessantemente il Padre tuo che è
nei cieli. Padre nostro.
O Cuore dolcissimo di Gesù, che fosti e
sei assetato di anime, per cui non ti contentasti di darti tutto per noi ma
lasciasti sulla terra il tuo eterno Sacerdozio per la salvezza di tutti, trài
dal tuo aperto costato ministri santi che, pieni di vero zelo, guadagnino a te
innumerevoli anime. Padre nostro.
(dagli
Scritti del Beato Padre Annibale)
L'Opera
della «Messa Perpetua Rogazionista» è una istituzione che intende assicurare,
in perpetuo, la celebrazione di una Santa Messa al giorno, in comune suffragio
dei defunti che vengono iscritti nell'apposito registro. Come segno tangibile di
partecipazione, la richiesta di iscrizione viene accompagnata da una offerta
libera, che può essere inviata anche un po' per volta o periodicamente. Non
è escluso, anzi è consigliabile, che una persona faccia iscrivere il proprio
nome nel registro della «Messa Perpetua Rogazionista» per averne il cristiano
suffragio dopo la morte e per partecipare al bene che si fa nelle Missioni
Rogazioniste.
L'iscrizione
alla «Messa Perpetua Rogazionista» viene attestata mediante una pagellina
debitamente compilata.
L'
Opera della «Messa Perpetua Rogazionista» ha sede centrale a Roma, presso la
Curia Generalizia dei Rogazionisti.
Per
le adesioni scrivere a:
Curia
Generalizia dei Rogazionisti Opera della Messa Perpetua Via Tuscolana 167 -
00182 Roma (Italia) - ccp. 63085005
L'amore
infinito di Dio ci consente molti modi con cui possiamo dare aiuto spirituale ai
nostri cari defunti, ed esprimere anche così la virtù della carità:
•
Fare celebrare sante Messe e, possibilmente, parteciparvi.
•
Compiere il pio esercizio della Via Crucis.
•
Recitare il santo Rosario.
•
Fare preghiere di suffragio.
•
Fare digiuni e penitenze, secondo le proprie forze e con il consiglio del
confessore.
•
Sopportare e offrire tutte le proprie sofferenze e tribolazioni.
•
Fare elemosine e partecipare alle opere di carità della Chiesa.
[I1
nobile Giuda Maccabeo] fatta una colletta, con un tanto a testa, per circa
duemila dramme d'argento, le inviò a Gerusalemme perché fosse offerto un
sacrificio espiatorio, compiendo così un'azione molto buona e nobile, suggerita
dal pensiero della risurrezione. Perché se non avesse avuta ferma fiducia che i
defunti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i
morti. Ma se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si
addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era
santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i
morti, perché fossero assolti dal peccato. (Secondo libro dei Maccabei 12,
43-45)
Le
anime dei giusti sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà.
Agli
occhi degli stolti parve che morissero; la loro fine fu ritenuta una sciagura,
la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono nella pace. (Sap 3, 1)
Cristo
è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. Poiché se a causa
di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei
morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in
Cristo. (1 Cor 15, 20-22)
L'unione
dei viatori con i fratelli morti nella pace di Cristo non è minimamente
spezzata dalla morte, anzi secondo la perenne fede della Chiesa è consolidata
dalla comunicazione dei beni spirituali. (Lumen gentium, 49)
Per
questo Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei
morti e dei viventi (cfr. Rm 14, 9). Ma
Dio non è Dio dei morti, bensì dei vivi (cfr. Mt 22, 32). Perciò i morti sui
quali domina colui che è risorto, non sono più morti, ma viventi; e domina
su di loro la vita proprio perché vivano, senza temere più la morte, come «Cristo
risuscitato dai morti, non muore più» (Rm 6, 9). (Sant'Anastasio, vescovo di
Antiochia)
Dobbiamo
riconoscere che anche la morte può essere un guadagno e la vita un castigo.
Perciò anche san Paolo dice: «Per me il vivere è Cristo e il morire un
guadagno» (Fil 1, 21). E come ci si può trasformare completamente nel Cristo,
che è spirito di vita, se non dopo la morte corporale? Esercitiamoci perciò,
quotidianamente a morire e alimentiamo in noi una sincera disponibilità alla
morte. (Sant'Ambrogio)
Cristo,
speranza di tutti i credenti, chiama i trapassati dormienti, non morti; dice
infatti: «II nostro amico Lazzaro s'è addormentato» (Gv 11, 11). Ma anche
il santo Apostolo non vuole che ci rattristiamo su quelli che si sono addormentati
(cfr. 1Ts 4, 12) e quindi se teniamo per fede che tutti i credenti in Cristo,
come dice il Vangelo, non moriranno per sempre, sappiamo ancora per fede che
neanche lui è morto per sempre e nemmeno noi moriremo per sempre. (San
Baulione, vescovo di Saragoza)
Non
si pèrdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in Colui che non si
può perdere. (Sant'Agostino)
La
Santa Scrittura ci fa sapere che alcuni spariscono da questo mondo come se non
fossero mai nati, e con la loro morte la memoria si perde. Ma non così è la
sorte delle anime elette. Di loro lo Spirito Santo (Sap 4, 1) ha detto: «La
loro memoria è immortale, per il fatto che sono riconosciute da Dio e dagli
uomini». (Padre
Annibale)