DOMENICA.
Agonia
di Gesù nell'Orto di Getsemani.
I. Amabile mio Gesù, vi offerisco
per le Anime del Purgatorio la vostra vita santissima, la vostra Passione
amarissima, la vostra morte acerbissima, il Sangue preziosissimo che
spargeste, i tormenti e le ingiurie che sopportaste, e tutto ciò che Voi
faceste e patiste per la salute e redenzione del mondo. Requiem.
II.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le anime del Purgatorio quei gran terrori e
spaventi che assalirono il vostro Cuore nell'Orto, allorchè tremando di orrore
prevedeste tutti i martirii che doveva subire il dì seguente la vostra
sensibilissima Umanità. Requiem.
III. Amabile mio Gesù, vi afferisco por le Anime del Purgatorio quella profonda mestizia che il timore della morte imminente cagionò in Voi, laonde poco mancó che l'eccessivo dolore non vi privasse di vita, come Voi stesso manifestaste dicendo: La mia Anima è così mesta che già sente le agonie della morte. Requiem.
IV.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'atto di umiltà
profondissima che Voi faceste, allorchè inginocchiandovi per orare, cadeste
con la faccia sopra la terra, assai più per l'ossequio dovuto al Padre, che
per l'affanno che vi opprimeva. Requiem.
V.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'edificante
preghiera che Voi faceste, allorchè ad alta voce chiedeste al Padre che
trasferisse da Voi l'amaro calice della vostra Passione; ma rassegnandovi al suo
volere, soggiungeste umilmente: “Padre, non si faccia la mia volontà ma la
vostra”. Requiem.
VI.
Amabile mio Gesù; vi offro per le Anime del Purgatorio quell'ardentissima carità
colla quale in mezzo a tante afflizioni vi ricordaste dei vostri discepoli,
visitandoli ed esortandoli a vegliare, acciocchè non cadessero in tentazione. Requiem.
VII.
Amabile mio Gesù, vi offro per le Anime del Purgatorio quella vostra santa
perseveranza nella orazione, quando più vi angustiavano i vostri affanni, e la
vostra perfetta rassegnazione alla volontà dell'eterno vostro Padre. Requiem.
VIII.
Amabile mio Gesù, vi offro per le Anime del Purgatorio quel conforto che riceveste
dall'Angelo, inviatovi dal Padre celeste acciocchè la vostra santissima Umanità
non morisse di pura doglia fra tante angustie. Requiem.
IX.
Amabile mio Gesù, vi offro per le Anime del Purgatorio quella santa costanza
del vostro Cuore, colla quale, superando, la ritrosia dell'uman senso, vi
disponeste a morire per la comune salute. Requiem.
X.
Amabile mio Gesù, vi offro per le Anime del Purgatorio quel sacro e vivo Sangue
che, a forza del dolore interno, sudaste, considerando, non tanto le vostre
pene, quanto la vera loro causa, cioè gli innumerevoli peccati di tutto il
mondo. Requiem.
CONCLUSIONE
PER OGNI GIORNO.
Vi
offro finalmente, o amabile mio Gesù, per le Anime del Purgatorio, tutte le
pene da Voi sofferte e che io ignoro; per i meriti di esse vi prego a
perdonarmi tutti quei peccati che per negligenza o per ignoranza io non conosco.
Requiem.
Ah!
guidate da aurette felici Giungan Palme sicure nel porto, L'Alme fide da venti
nemici Combattute, straziate finor.
Ombre
dense, caligini oscure,
Fosche
notti, fuggite d'intorno;
Vivo
raggio di lucido giorno
Le
circondi d'eterno splendor.
LUNEDI.
I.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quella generosa
prontezza che Voi mostraste di morire volontieri per nostro amore, quando,
bagnato di sanguigno sudore, andaste ad incontrare i vostri nemici, placidamente
significando ai medesimi esser Voi quel Gesù Nazareno ch'essi cercavano. Requiem.
II.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'eccessivo dolore
che vi trafisse nel vedere un vostro discepolo, da Voi tanto amato e beneficato,
fatto capo dei vostri persecutori, venire sfacciatamente a tradirvi con un
sacrilego bacio. Requiem.
III.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'afflizione
ineffabile cheVoi provaste quando, assalito da quei crudeli soldati, foste
preso e legato con tanta rabbia, e maltrattato con tanta inumanità. Requiem.
IV.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio la vostra meravigliosa
pazienza nel tollerare le gravi percosse che quei malvagi vi davano con pugni
ed aste, come anche le ingiurie che vi facevano, ora afferrandovi per i
capelli, ora sputandovi in faccia. Requiem.
V.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quei ferventissimi
atti interni che Voi faceste in mezzo a tante oppressioni, rassegnandovi al
divino volere, ed offerendo all'Eterno Padre gli affanni vostri a soddisfazione
di tutti i nostri debiti. Requiem.
VI.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quel dolore che
altamente vi ferì l'Anima, quando, in così grande tribolazione, vi vedeste
abbandonato da tutti, e specialmente dai vostri più cari amici, i quali allora
vilmente fuggirono. Requiem.
VII.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio tutti gli oltraggi
che quei soldati vi fecero nel condurvi dall'Orto alla casa di Anna, sempre
percuotendovi ed usandovi ogni sorta di crudeltà. Requiem.
VIII.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio il travaglio e l'affanno
che sentiste, quando quei crudeli ministri vi fecero passare a guazzo il
torrente Cedron, il che pel rigore della stagione fu a Voi di singolare
patimento. Requiem.
IX.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quella incomparabile
pazienza, umiltà e mansuetudine che Voi usaste alla presenza del Pontefice
Anna, quando con tono superbo vi interrogava come se foste stato un gran reo. Requiem,
X.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quella guanciatà
crudele datavi da un empio, e con tanta forza che dalla vostra sacra bocca fece
uscire rivi di sangue. Requiem.
CONCLUSIONE
PER OGNI GIORNO.
Vi
offro finalmente, o amabile mio Gesù, per le Anime del Purgatorio, tutte le
pene da Voi sofferte e che io ignoro; per i meriti di esse vi prego a
perdonarmi tutti quei peccati che per negligenza o per ignoranza io non conosco.
Requiem.
Ah!
guidate da aurette felici Giungan Palme sicure nel porto, L'Alme fide da venti
nemici Combattute, straziate finor.
Ombre
dense, caligini oscure,
Fosche
notti, fuggite d'intorno;
Vivo
raggio di lucido giorno
Le
circondi d'eterno splendor.
MARTEDI’
Gesù
in casa di Caifa.
I.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'amarezza ed
crudescenza che provaste nell'essere ignominiosamente condotto alla casa del
pontefice Caifa, dove i vostri nemici e persecutori, come lupi rabbiosi,
congregati stavano ad aspettarvi. Requiem.
II.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le mima del Purgatorio la pazienza vostra
nelle tante accuse e false testimonianze che quegli scellerati avanzarono contro
di Voi per opprimere la vostra innocenza. Requiem.
III.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quel santo e misterioso
silenzio che Voi conservaste fra tante calunnie così atroci e così
insussistenti. Requiem.
IV.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per 1e Anime del Purgatorio la vostra pazienza
nel sopportare l'arrogante scongiuro che fecevi il superbo Caifa, domandandovi
se eravate Voi il Figlio di Dio; il che per riverenza del Padre Voi
confermaste, soggiungendo che sareste venuto alla fine dei secoli con somma
gloria e maestà a giudicare il mondo. Requiem.
V.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio il grande affronto
chi voi soffriste da quei malvagi allorchè, udita una sì alta risposta, invece
di adorarvi per vero Dio, vi condannarono siccome empio bestemmiatore e degno di
mille morti. Requiem.
VI.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio la mansuetudine
vostra in sopportare quel rabbioso furore col quale gli iniqui Ebrei vi
assalirono percuotendovi con pugni e guanciate, per aver Voi detto loro
ch'eravate il vero Figlio di Dio. Requiem.
VII.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quella noia e quel
ribrezzo da cui foste compreso quando i perversi Giudei vi caricarono di
fetidissimi sputi. Requiem.
VIII.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio la vostra granda
pazienza in sopportare quella ingiuria che i medesimi Ebrei vi fecero allorchè,
avendovi bendati gli occhi e poi battendovi a gara, vi dicevano per maggiore
scherno: Indovina chi Ti ha percosso. Requiem.
IX.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'immenso cordoglio
che Voi soffriste allorchè Pietro, vostro amantissimo discepolo, giurò tre
volte di non avervi mai conosciuto; e quella vostra ineffabile carità, colla
quale bentosto lo riguardaste, affinchè egli si pentisse e piangesse amaramente
il suo peccato. Requiem.
CONCLUSIONE
PER OGNI GIORNO.
Vi
offro finalmente, o amabile mio Gesù, per le Anime del Purgatorio, tutte le
pene da Voi sofferte e che io ignoro; per i meriti di esse vi prego a
perdonarmi tutti quei peccati che per negligenza o per ignoranza io non conosco.
Requiem.
Ah!
guidate da aurette felici Giungan Palme sicure nel porto, L'Alme fide da venti
nemici Combattute, straziate finor.
Ombre
dense, caligini oscure,
Fosche
notti, fuggite d'intorno;
Vivo
raggio di lucido giorno
Le
circondi d'eterno splendor.
MERCOLEDÌ.
Gesù
schernito da Erode, poi flagellato.
I.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio il vostro ammirabile
silenzio a quelle tre falsissime accuse che vi fecero i malvagi Giudei nel
presentarvi al tribunale di Pilato, cioè che Voi eravate un seduttore del
popolo, che non volevate si pagasse il tributo a Cesare e che dicevate esser Voi
re dei Giudei. Requiem.
II.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'ignominia che
tolleraste nell'essere condotto e presentato al re Erode, il quale, dopo avervi
orgogliosamente interrogato, non ricevendo da Voi risposta alcuna, vi derise e
licenziò come pazzo. Requiem.
III.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio l'umiliazione da voi
sofferta per quel gran dispregio che a Voi fece lo stesso re, facendovi porre in
dosso una veste bianca, affinchè tutti i ministri della sua Corte vi
beffeggiassero come stolto. Requiem.
IV.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quella gran confusione
e vergogna che soffriste, nell'essere condotto così vestito per le contrade e
piazze di Gerosolima, circondato da popolo numeroso, ed insultato da tutti con
grida e scherni. Requiem.
V.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'ammirabile
sofferenza con cui vi lasciaste ricondurre a Pilato, e quelle orrende e spietate
voci colle quali gli iniquissimi Ebrei dimandavano la crocefissione di Voi
innocente e la liberazione di Barabba sedizioso ed omicida. Requiem.
VI.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'amarezza che
sentì la vostr'Anima allorchè il preside romano, quantunque vi conoscesse
innocente e giusto, per compiacere i vostri nemici vi condannò ad essere
flagellato. Requiem.
VII.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quei dolorosi passi
che Voi faceste nell'essere tratto al luogo dei malfattori, dove quegli empii si
disponevano a flagellarvi; e quel santo timore del senso e quella prontezza di
volontà con cui andaste a così orrendo supplizio. Requiem.
VIII.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quella somma confusione
che provaste nel vedervi spogliare ignudo, ed il dolore che quei crudeli vi
cagionarono col legarvi strettamente ad una colonna. Requiem.
IX.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio il dolore di quegli
innumerevoli colpi che scagliarono i manigoldi sopra di Voi, con tanto furore e
per sì lungo tempo, che ne rimasero lacerate le carni, ed in varii luoghi
scoperte le ossa. Requiem.
X.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quelle Piaghe che vi
apersero in ogni parte del Corpo, e quel Sangue che in abbondanza versaste, bagnandone
la colonna ed il terreno; e quello stento col quale vi rivestiste dopo si lunga
e crudele flagellazione: Requiem.
CONCLUSIONE
PER OGNI GIORNO.
Vi
offro finalmente, o amabile mio Gesù, per le Anime del Purgatorio, tutte le
pene da Voi sofferte e che io ignoro; per i meriti di esse vi prego a
perdonarmi tutti quei peccati che per negligenza o per ignoranza io non conosco.
Requiem.
Ah!
guidate da aurette felici Giungan Palme sicure nel porto, L'Alme fide da venti
nemici Combattute, straziate finor.
Ombre
dense, caligini oscure,
Fosche
notti, fuggite d'intorno;
Vivo
raggio di lucido giorno
Le
circondi d'eterno splendor.
GIOVEDI’.
Gesù
coronato di spine.
I.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quel penoso viaggio
che Voi faceste, irrigando tutta la strada di Sangue, quando foste ricondotto da
quei carneficî nel cortile di Pilato per essere ivi coronato di spine. Requiem.
II.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quel gran dolore che
di nuovo sentiste quando quegli uomini, affatto privi d'ogni sentimento di
umanità, esacerbarono orribilmente le vostre piaghe togliendovi nuovamente di
dosso le vostre vesti. Requiem.
III.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'atrocissimo
scherno che voi soffriste allorchè gli iniqui, per trattarvi da Re di burla, vi
ammantarono di una lacera porpora; e coronandovi di pungentissime spine,
invece di scettro reale vi posero nelle mani una canna. Requiem.
IV.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'eccessivo dolore
che sopportaste quando vi fu posto sul Capo la crudele e tormentosa corona, e
quando quei ministri spietati ve la calcarono sulle tempia a gran forza, affinchè
più nel vivo vi trafiggesse. Requiem.
V.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio tutte le atroci e
dolorose punture che vi fecero le acutissime spine, e tutto il Sangue che da
quelle etillava, inondandovi gli occhi e la faccia. Requiem.
VI.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quel gran tormento
che i manigoldi vi cagionarono ricalcandovi in Capo la spinosa corona, or
colla canna che Voi tenevate in pugno, ora coll'armi ch'essi tenevano in mano.
Requiem.
VII.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio tutti gli oltraggi
che quei crudeli vi fecero; allorchè sputandovi in faccia, e battendovi
empiamente colle guanciate, vi adorarono per ischerno dicendo: Dio Ti salvi, re
de' Giudei. Requiem.
VIII.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'umiliante afflizione
che vi aggiungevano quei soldati sacrileghi, avellendovi talora la barba, talora
i sacri capelli e talora insultandovi con bestemmie. Requiem.
IX.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'ignominia e
vergogna che sopportaste, allorché tutto pieno di Sangue, di lividure e di
piaghe, l'oste mostrato dall'alto ai nemici vostri, dicendo Pilato quelle
parole: Ecce Homo. Requiem.
X.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'ineffabile
rammarico che provaste allorché tutto il popolo ebreo, da Voi in ogni maniera
beneficato a piena voce gridava contro di Voi: Crocifiggilo, Crocifiggilo. Requiem.
CONCLUSIONE
PER OGNI GIORNO.
Vi
offro finalmente, o amabile mio Gesù, per le Anime del Purgatorio, tutte le
pene da Voi sofferte e che io ignoro; per i meriti di esse vi prego a
perdonarmi tutti quei peccati che per negligenza o per ignoranza io non conosco.
Requiem.
Ah!
guidate da aurette felici Giungan Palme sicure nel porto, L'Alme fide da venti
nemici Combattute, straziate finor.
Ombre
dense, caligini oscure,
Fosche
notti, fuggite d'intorno;
Vivo
raggio di lucido giorno
Le
circondi d'eterno splendor.
VENERDI’.
I.
Amabile mio Gésù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'immensa
fatica che tolleraste, allorchè, carico del pesantissimo legno della Croce,
foste strascinato al monte Calvario, per morirvi vittima di amore infra gli
spasimi più atroci e gli insulti più obbrobriosi. Requiem.
II.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio tutte le ingiurie,
le violenze e le percosse che patiste in così duro e lungo viaggio, il Sangue
che spargeste dalle ferite, i sudori, i sospiri e le lagrime che in mezzo a
tanti affanni versaste. Requiem.
III.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio, quelle tre cadute
mortali che Voi faceste, mancando per debolezza e dolore sotto il peso
gravissimo della Croce; e il dolore che provaste a quei colpi che i manigoldi vi
davano per farvi sorgere e ripigliare il cammino. Requiem.
IV.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quel disonore che
ingiustamente patiste nell'esser tratto fuori della città, in cui avevate
operato tanti miracoli, legato, deriso e condannato alla morte, e costituito
in mezzo a due ladri, con un patibolo infame sopra le spalle, e seguito con
grida e scherni da, tutto il popolo. Requiem.
V.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quel profondo sentimento
di compassione che Voi provaste in vedere la vostra pietosa Madre venire
piangendo ad incontrarvi ed abbracciarvi, e la violenza usata da quei crudeli
ministri nel separarvi dalla medesima. Requiem.
VI.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quella stanchezza e
fiacchezza estrema che finalmente vi oppresse sotto la Croce, di modo che, non
potendo Voi stare in piedi, non che salire sul monte, vi levarono i soldati quel
grave peso e lo diedero a Simon Cireneo. Requiem.
VII.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quel grande affanno
e travaglio che sentì il vostro Corpo affíittissimo nell'ascendere sopra il
Calvario, e a quell'amara bevanda di vino, mirra e fiele colla quale quei
maligni vi ristorarono dopo un viaggio si penoso. Requiem.
VIII.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quel tormento che di
nuovo patiste quando gli inumani soldati sopra il Calvario rinnovarono tutte
le vostre piaghe, staccando dalla viva carne le vesti, già attaccate dal sudore
e dal Sangue. Requiem.
IX.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quella prontezza di
amore e di volontà colla quale vi distendeste sopra la Croce, offrendo le
mani ed i piedi ai carnefici perchè fossero crudelmente trafitti; e quell'ineffabile
dolore che sopportaste, allorché il vostro Corpo santissimo nelle parti più
nervose e più sentitive fu trapassato da chiodi orribilissimi. Requiem.
X.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quella santa ed
efficace oblazione che faceste di Voi medesimo sull'altare della Croce, in
virtù della quale placossi Iddio, l'uomo fu redento e il Cielo aperto. Requiem.
CONCLUSIONE
PER OGNI GIORNO.
Vi
offro finalmente, o amabile mio Gesù, per le Anime del Purgatorio, tutte le
pene da Voi sofferte e che io ignoro; per i meriti di esse vi prego a
perdonarmi tutti quei peccati che per negligenza o per ignoranza io non conosco.
Requiem.
Ah!
guidate da aurette felici Giungan Palme sicure nel porto, L'Alme fide da venti
nemici Combattute, straziate finor.
Ombre
dense, caligini oscure,
Fosche
notti, fuggite d'intorno;
Vivo
raggio di lucido giorno
Le
circondi d'eterno splendor.
SABATO.
Gesù
sulla Croce.
I.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio tutte le angosce e
le pene che sopportaste pendente sopra la Croce, e quelle in particolare che
pativano gli occhi pieni di Sangue, la bocca amareggiata dal fiele, le
orecchie travagliate dalle bestemmie, l'odorato dal fetore del Calvario e il
tatto dalle spine, dai chiodi e da mille altre pene. Requiem.
II.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quei crudelissimi
spasimi che pativano tutte le vostre membra, il capo trafitto dalle spine, il
viso pesto dalle guanciate, il petto lacerato dai flagelli, le ossa slogate, i
nervi disgiunti, le mani e i piedi inchiodati, e tutto il Corpo ridotto ad una
sola piaga. Requiem.
III.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio tutti i dolori e le
pene che nel corso della vostra Passione provò l'innocentissima Vergine, Madre
vostra, specialmente quando vi vide inchiodare sopra la Croce; e quella
tenerissima compassione che sentiva il vostro Cuore in vederla presso la stessa
Croce, insieme al vostro caro discepolo Giovanni e con la vostra amantissima
Maddalena. Requiem.
IV.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quello spasimo che
tolleraste per tre ore continue pendendo dai chiodi sopra la Croce; e quelle
ingiurie e bestemmie esecrande che gli empi Giudei vomitavano contro di Voi, per
sempre più tormentarvi. Requiem.
V.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quella ineffabile
carità con cui pregaste il Padre Eterno a perdonare ai vostri crocefissori ed a
tutti coloro che vi oltraggiavano, scusandoli con quelle parole amorose: Padre,
perdonate a costoro, che non sanno quello che fanno.
Requiem.
VI.
Amabile mio Gesu, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quell'ardentissima
sete che tormentava le vostre viscere sulla Croce, non solamente per la gran
copia del Sangue sparso, ma ancora per i martirii sofferti, onde esclamaste:
Ho sete. Requiem.
VII.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio il tormento sofferto
per quella bevanda crudele che vi fu data con appressare alle vostre aride
labbra una spugna inzuppata nell'aceto, il quale, essendo da Voi gustato, e
diffondendosi per le afflitte interiora, aggiunse molta e nuova pena alla vostra
penosa agonia. Requiem.
VIII.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quel doloroso lamento
che voi faceste allorché, abbandonato dal Padre e dal conforto di ogni creatura
del Cielo e della terra, ve ne lagnaste con quella misteriosa esclamazione: Dio
mio, Dio mio, perché mi avete abbandonato? Requiem.
IX.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le Anime del Purgatorio quel sommo ed ultimo
dolore che Voi sentiste, quando si separò dal vostro santissimo Corpo la vostra
benedetta Anima, raccomandata da Voi stesso all'eterno Padre con quella si
istruttiva preghiera: « Padre, nelle vostre mani raccomando lo Spirito mio.
» Requiem.
X.
Amabile mio Gesù, vi offerisco per le, Anime del Purgatorio quella grandissima
desolazione e tristezza da cui fu oppressa la vostra Madre nel vedere la vostra
morte; quella doglia che di nuovo le ferì il Cuore, quando foste ferito con una
lancia, quelle lagrime colle quali vi accolse deposto dalla. Croce nelle sue
braccia, e quei gemiti coi quali vi accompagnò, quandq foste rinchiuso dentro
il sepolcro. Requiem.
CONCLUSIONE
PER OGNI GIORNO.
Vi
offro finalmente, o amabile mio Gesù, per le Anime del Purgatorio, tutte le
pene da Voi sofferte e che io ignoro; per i meriti di esse vi prego a
perdonarmi tutti quei peccati che per negligenza o per ignoranza io non conosco.
Requiem.
Ah!
guidate da aurette felici Giungan Palme sicure nel porto, L'Alme fide da venti
nemici Combattute, straziate finor.
Ombre
dense, caligini oscure,
Fosche
notti, fuggite d'intorno;
Vivo
raggio di lucido giorno
Le
circondi d'eterno splendor.
(Tratto
da: "Filotea per i defunti"; IMPRIMATUR:
In Curia Archiep., Mediolani, die 18 octobris 1901. S. A. M. MANTEGAZZA, Ep.
Famag., Vie. gen.