ATTO
DI CONSACRAZIONE A GESÙ, MARIA E GIUSEPPE
(Imprimatur
+ Angelo Comastri, Arcivescovo di Loreto, 15 agosto 1997)
Gesù,
Maria e Giuseppe, amori miei dolcissimi, io, piccolo figlio vostro, mi consacro
totalmente e per sempre a voi: a te, o Gesù, come mio adorato e unico Signore,
a te, o Maria, come Madre mia Immacolata e piena di grazia, a te, o Giuseppe,
come padre e custode della mia anima. Vi dono la mia volontà, la mia libertà e
tutto me stesso. Voi vi siete donati tutti a me, io mi dono tutto a voi. Io non
voglio più essere mio, voglio essere vostro e solo vostro.
Voglio
che la mia vita sia tutta vostra, con il mio corpo e la mia anima. A voi
consacro tutti i miei pensieri, i miei desideri, i miei affetti e vi offro il
valore delle mie buone opere presenti e future.
Accettate
la consacrazione che vi faccio: fate voi in me, disponete di me e di tutte le
mie cose, come vi piace. Gesù, Maria e Giuseppe, datemi i vostri cuori,
prendete il mio. Unitemi con voi alla Santissima Trinità. Aiutatemi ad amare
sempre più la Chiesa e il Papa. lo vi amo, vi amo. Così sia.
(Approvata
dal Papa Alessandro VII, 1675)
Gesù,
Maria, Giuseppe, che avete composto la più casta, la più perfetta, la più
Santa Famiglia che ci sia mai stata, per essere il modello di tutte le altre, io
(nome) alla presenza della Santissima Trinità, Padre e Figlio e Spirito
Santo e di tutti i Santi e Sante del Paradiso, oggi scelgo voi e i santi Angeli
per miei protettori, patroni e avvocati e mi dono e consacro interamente a
voi, facendo un fermo proposito e una forte risoluzione di non abbandonarvi mai
né di permettere che sia detta o fatta alcuna cosa contro il vostro onore, per
quanto è in mio potere. Vi supplico dunque di ricevermi per vostro servitore, o
servo perpetuo; assistetemi in tutte le mie azioni e non abbandonatemi
nell'ora della morte. Amen.
CONSACRAZIONE
AI TRE SIGNORI DEL CIELO E DELLA TERRA GESÙ, MARIA E GIUSEPPE
(P.
Lorenzo Coronel, Puebla Messico, 1724)
Amabilissimi,
tenerissimi, beatissimi padroni e signori Gesù, Maria e Giuseppe, io (nome),
umilmente sottomesso, dolcissimamente schiavo dei vostri amori, supplico le
vostre eccellentissime Maestà di volermi ricevere per il più inutile,
indegno e minore schiavo vostro.
E
con tutto l'ardore prego che non permettiate che in alcun tempo mi faccia
schiavo del demonio né delle mie passioni o appetiti, poiché mi sono consegnato
come schiavo di così dolcissimi padroni e signori, e poiché gli schiavi
(secondo diritto) non possiedono cosa propria, se non dei loro padroni, fin da
oggi offro, dedico e consacro alle vostre dolcissime maestà l'anima, la vita e
il cuore; pensieri, parole ed opere; potenze, sensi e desideri, perché come
padroni e signori miei mi possediate tutto e tutto mi dominiate, dirigendo tutto
ai maggiori gusti e amori del mio dolcissimo Gesù e in concomitanza dei suoi
tenerissimi genitori, padroni e signori miei, alle cui Maestà, in ossequio di
schiavitù, offro e prometto di recitare tutti i giorni questa consacrazione
come gustosissima paga di schiavo con i suoi amatissimi e tenerissimi padroni
e signori. Amen.
(Dell'Associazione
delle famiglie consacrate alla S. Famiglia, approvata da Pio lX, 1870)
O
Santissima Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, speranza e consolazione delle
famiglie cristiane, accogliete la nostra: noi ve la consacriamo interamente e
per sempre. Benedite tutti i membri, dirigeteli tutti secondo i desideri dei
vostri cuori, salvateli tutti.
Noi
ve ne scongiuriamo per tutti i vostri meriti, per tutte le vostre virtù, e
soprattutto per l'amore che vi unisce e per quello che portate ai vostri figli
adottivi. Non permettete mai che qualcuno di noi abbia a precipitare
nell'inferno. Richiamate a voi quelli che avessero la disgrazia di abbandonare i
vostri insegnamenti e il vostro amore. Sorreggete i nostri passi vacillanti in
mezzo alle prove e ai pericoli della vita. Soccorreteci sempre, e specialmente
nel momento della morte, affinché un giorno possiamo trovarci tutti riuniti
nel cielo intorno a voi, per amarvi e insieme benedirvi per tutta l'eternità.
Amen.
(Beato
Pietro Bonilli, Spoleto 1879)
O
Ternario sublime Gesù, Maria e Giuseppe, io (nome) benché l'ultimo dei
vostri servi, e il più indegno dei vostri figli, mosso nondimeno dalla vostra
ineffabile bontà, vengo ai vostri piedi per farvi dedicazione totale di me,
delle mie azioni, e di ogni cosa; e vi prego di accettarla benignamente, perché
intendo farla con animo volenteroso, sperando col vostro potente aiuto di
rinnovarla fino all'estremo respiro della mia vita.
Vi
presento questa mia offerta per il mio maggior profitto spirituale, affinché io
pure possa partecipare alla vita apostolica con la preghiera, con la mortificazione,
con l'acquisto delle virtù necessarie al mio stato.
Intendo
perciò, che ogni mia azione benché minima, sia diretta alla conversione dei
peccatori non solo presenti, ma anche futuri, fino alla consumazione dei secoli.
Intendo,
che tutti i miei pensieri, parole ed opere, e qualunque mio merito
soddisfattorio in vita, in morte e dopo la morte, sia diretto a suffragare le
povere anime del Purgatorio attuali e future fino alla fine del mondo, delle
quali in ogni istante io bramo la totale liberazione. Intendo in ogni azione, in
ogni palpito e respiro, di unirmi alle intenzioni degli Angeli e dei Santi del
cielo, affinché formando con essi una sola società, io più non viva alla
terra, ma al cielo. Degnatevi, o Famiglia Santissima, di accettare la
consacrazione di me stesso, come vittima al vostro onore, d'ogni mia preghiera,
comunione, mortificazione, sofferenza, fatica ed azione non solo buona, ma anche
di natura indifferente, affinché avvalorate dalla virtù del sangue divino,
unite alle intenzioni del tuo Cuore, o Gesù, ai vostri meriti grandissimi, o
Maria, o Giuseppe, riescano un'oblazione gradita agli occhi del Padre Celeste.
Torno a proclamarmi vostra vittima affinché il mondo si converta, si converta
presto, e si converta tutto; affinché trionfi la Santa Chiesa troppo
perseguitata ed oppressa.
O
Gesù, Maria e Giuseppe scrivetemi ormai nel numero dei vostri servi; consideratemi
ormai come aggregato alla vostra Santa Famiglia: e come ho avuto l'onore di
partecipare a questa santa Società in terra, così goda di appartenervi anche
nel cielo e di fruire del vostro beatifico aspetto per tutta l'eternità. Amen.
(Con
approvazione ecclesiastica, Milano, 1890)
O
Gesù, o Giuseppe, o Maria, o Sacra ed amabilissima Famiglia che lassù nel
cielo regnate trionfante, volgete benigna uno sguardo sopra questa nostra famiglia
che vi sta ora prostrata dinnanzi, in atto di consacrarsi tutta al vostro servizio,
alla vostra esaltazione e al vostro amore, ed accogliete pietosamente la sua
preghiera.
Noi,
o divina Famiglia, desideriamo vivamente che sia da tutti conosciuta e riverita
la vostra ineffabile santità, la vostra grande potenza e la vostra eccellenza.
Desideriamo anche che voi, col vostro amoroso e onnipotente patrocinio,
veniate a regnare tra noi e sopra di noi che, come sudditi fedeli, intendiamo e
vogliamo dedicarci tutti a voi e prestarvi costantemente l'omaggio della
nostra servitù. Sì, o Gesù, Giuseppe e Maria, disponete pure d'ora innanzi di
noi e di tutte le nostre cose, secondo la vostra santissima volontà, e come ai
vostri cenni avete nel cielo pronti ed obbedienti gli Angeli, così noi promettiamo
che cercheremo sempre di compiacervi e saremo felici di poter vivere sempre in
conformità dei vostri santi e celesti costumi e di compiacere in tutte le
nostre azioni il vostro gusto.
E
voi, o augusta Famiglia del Verbo Incarnato, vi prenderete certo cura di noi:
voi ci provvederete ogni giorno di quanto ci sarà necessario per l'anima e per
il corpo, al fine di poter vivere una vita onesta e cristiana.
Benedetta
Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria, non vogliate trattarci come purtroppo
meriteremmo, per le offese che vi abbiamo recato con tanti nostri peccati, ma in
cambio perdonateci, come noi per amore vostro intendiamo perdonare a tutti i
nostri offensori, e vi promettiamo che d'ora in poi sacrificheremo ogni cosa
per conservare con tutti, ma specialmente fra noi familiari, la concordia e la
pace.
O
Gesù, o Giuseppe, o Maria, non permettete che i nemici di ogni bene prevalgano
mai contro di noi; ma liberate ciascuno di noi e la nostra famiglia da ogni
vero male, sia temporale che eterno.
Noi
pertanto, tutti qui insieme uniti, come un cuor solo e un'anima sola, ci
dedichiamo sinceramente a voi, e fin da questo momento vi promettiamo di servirvi
fedelmente e di vivere tutti consacrati al vostro servizio e alla vostra gloria.
In ogni nostro bisogno, con tutta la confidenza e la fiducia che voi meritate,
ricorreremo a voi. In ogni occasione vi onoreremo, vi esalteremo e cercheremo di
innamorare tutti i cuori di voi, sicuri che ai nostri umili omaggi voi darete la
vostra potente benedizione, che ci proteggerete in vita, che ci assisterete in
morte e che finalmente ci ammetterete in cielo a godere con voi per tutti i
secoli dei secoli. Amen.
O
Famiglia Santissima Gesù, Maria e Giuseppe, onore del cielo, delizia della
terra, terrore dell'inferno; dinnanzi agli Angeli, che vi fanno corona, dinnanzi
ai Santi che incessantemente vi benedicono, col tripudio dello spirito, con
l'effusione del cuore, con la maggiore alacrità del nostro volere, noi
veniamo oggi ai vostri piedi per farvi una consacrazione totale ed irrevocabile
di noi, della nostra casa, e di ogni nostra cosa. Voi, che nella vita condotta a
Nazareth porgeste il più mirabile modello di santità, degnatevi di far
rivivere nella nostra Comunità le medesime virtù, che ci portino a quella
perfezione a cui dobbiamo tendere per la nostra sublime vocazione. Regni in noi
lo
spirito del nascondimento più profondo, del raccoglimento più intimo, dell'obbedienza
più esatta, della castità più illibata, della povertà più stretta, del
distacco più puro, dell'umiltà più bassa, della carità più piena, che
eminentemente fiorivano nella vostra casa di Nazareth. Fateci dono di quello
spirito interiore che ne formava il più prezioso tesoro. Santificate in noi la
preghiera, la salmodia, il lavoro, la mensa, i colloqui, il conversare, affinché
il nostro mutuo convivere sia un ritratto più somigliante al vostro.
Accoglieteci
nel vostro santissimo Ospizio, come in un arca di salvezza, la quale ci metta al
sicuro da qualunque tempesta del mondo. Avvalorateci con la vostra benedizione,
per virtù della quale possa il nostro Istituto risorgere, prosperare e
ritemprarsi a vita nuova.
Fateci
prendere il posto di primogeniti nella vostra casa, affinché con il nostro
esempio possiamo attirarvi tutte le altre famiglie sorelle del mondo. Stabilite
gli Angeli vostri, i quali difendano le nostre mura e le nostre persone da ogni
assalto profano, da ogni molestia degli spiriti maligni, che tentassero di
turbare l'interna pace.
O
Gesù, autore e Maestro della più alta santità, ammettici a quella scuola alla
quale impararono Maria e Giuseppe, e vi raggiunsero una virtù incomparabile.
O Maria, donaci quella docilità e corrispondenza agli insegnamenti di tuo
Figlio, per la quale superasti in grazia tutti gli Angeli e tutti gli uomini
insieme uniti. O Giuseppe, sii per noi la guida a quello spirito interiore nel
quale tanto progredisti. O casa di Nazareth, noi ti salutiamo, come iride di
pace, come stella sorta sul mare di questo secolo così perverso; in te
vogliamo vivere, in te morire, affinché dopo aver imitato la vita di Gesù,
Maria e Giuseppe in terra, possiamo bearci del loro delizioso aspetto nel
Cielo. Amen.
O
Gesù, Maria, Giuseppe, o Famiglia santissima che mai si è più vista su questa
terra! O modello perfettissimo di ogni virtù, noi in questo giorno solenne alla
presenza degli Angeli e di tutti i Santi, ci poniamo sotto la vostra protezione
e ci consacriamo spontaneamente, totalmente ed irrevocabilmente al vostro
servizio. Vogliate benedire dal cielo le nostre anime, i nostri corpi, le nostre
occupazioni, i nostri studi, le nostre pratiche di pietà, l'intera famiglia, la
vita presente e quella futura. Impartite una particolare benedizione su questo
sacro Luogo, nel quale viene formata alla pietà e alla scienza la tenera
gioventù; impartitela sopra ogni scuola dove maestri e discepoli giornalmente
si raccolgono. Fate che questa scuola sia un'immagine della vostra casa di
Nazareth.
O
Gesù, qui rifulgano tutte le tue virtù, ma specialmente la docilità, la sottomissione,
l'amore alla fatica, la prontezza alla preghiera da te praticata nella casa
Nazarena.
O
Giuseppe, risplenda la tua protezione specialmente su chi presiede ed insegna.
O
Maria, in tutti dimori la tua carità, la tua modestia, la tua l'umiltà e la
tua dolcezza cosicché riescano la copia più esatta della tua santità.
Regni
in ognuno con l'amore fervente verso di voi, un desiderio continuo di imitare la
vostra ammirabile vita. E con noi benedite tutti i giovani studenti dell'universo,
tutti gli insegnanti, affinché sotto i vostri auspici crescano a decoro della
Religione, al bene delle famiglie e a sostegno della Società.
E così dopo aver sperimentato il vostro patrocinio in vita, possiamo meglio sperimentarlo nel momento supremo della morte. Amen.