FORMULA DI
CONSACRAZIONE DEL CARMELITANO FRA JOSÉ DE SAN JUAN - 2
dicembre 1706
Gesù,
Maria e Giuseppe, sapendo quanti vedranno questa carta della mia schiavitù, gli
Angeli e gli uomini, i cieli e la terra, alla cui presenza si fa questa
scrittura, io Fra José de San Juan, mi vendo e mi abbandono per schiavo
perpetuo, principalmente del mio Signore Gesù Cristo, e anche della sua
santissima Madre e Madre mia Maria, Signora nostra, e del mio Padre e signore,
San Giuseppe, con una donazione pura, libera, spontanea, e irrevocabile della
mia persona e dei miei beni perché di me e di essi dispongano a loro libertà
e volontà e non meno della mia anima, come veri Signori miei e affinché mi
aiutino nell'ora della mia morte, e mi diano vero amore di Dio, il suo santo
timore, dolore dei miei peccati, affinché possa progredire nel cammino di
orazione e di perfezione. E a protesta che non volterò la parola e le spalle a
tutto quanto contenuto in questa scrittura, propongo al mio signore e Padre San
Giuseppe di recitare tutti i giorni l'Inno del dolce nome di Gesù, l'Ave Maris
Stella e l'Inno del mio Padre e signore San Giuseppe, con le antifone, i
versetti e le orazioni di ognuno; di digiunare tutti i sabati della mia vita, se
mi daranno il permesso, e di non mangiare mai frutta in questo giorno, per
essere specialmente consacrato a Maria Santissima, mia Madre ed essere io pure
nato in questo giomo. E, infine, offro i miei tre voti sostanziali a Gesù,
Maria e Giuseppe in questa conformità: a Gesù l'obbedienza, a Maria la
castità, e a San Giuseppe la povertà come è inciso nell'immagine di Gesù,
Maria e Giuseppe che tengo nella cella, perché mi accompagnino e mi diano
grazia affinché li compia fino a morire perfettissimamente. Tutto questo in
segno e perché consti a tutti che sono e sarò perpetuo schiavo di Gesù, Maria
e Giuseppe, e come tale voglio essere conosciuto da tutte le creature. E questo,
voglio e dico che è la mia ultima volontà. E per essere verità lo firmo di
mio nome in Alcalà il 23 dicembre di quest'anno 1706.