COLLOQUI EUCARISTICI
A cura della Lega Eucaristica
Presentazione
Nel presentare questa ristampa dei "Colloqui Eucaristici" riaffermiamo la volontà della Lega Eucaristica di continuare a fornire un aiuto a quanti desiderano crescere nell'amore a Gesù Eucaristico attingendo dall'adorazione del SS. Sacramento la luce, la forza e tutte le grazie necessarie al proprio stato di vita.
Coloro che desiderano intraprendere un cammino di vita cristiana più in sintonia con le necessità dell'ora presente, troveranno in queste pagine la risposta a tanti interrogativi posti dal modo di vivere di un mondo sempre più pagano, dove si è perso il senso del peccato insieme al senso del sacro.
L'Eucaristia dove il sacro confina con la Divinità di Gesù Cristo, ribadisce l'equilibrio della vita cristiana, rende più certa e chiara la fede, accresce l'amore verso Colui che si è fatto cibo delle anime per la loro santificazione.
In queste pagine l'adoratore troverà anche l'indicazione di varie tappe di crescita che, attraverso l'intimità con Gesù Eucaristia e l'umiltà di chi si sente "terra deserta, arida, senz'acqua" è spinta a chiedere a Lui l'acqua della sua parola ed ogni aiuto per raggiungere le successive tappe dell'annientamento, della immolazione, della donazione e dell'olocausto trionfo dell'amore.
Sono temi incomprensibili a chi è preda, sebbene inconsapevole, delle logiche materialiste della società moderna, ma luce di nuovi orizzonti di perfezione per chi, sensibile alla voce del Cristo, cerca la sua intimità e vuole rispondere al Suo invito: "Chi vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua".
Da qui incomincia la vita del cristiano, quella vera, che rifiuta le mezze misure, che si libera da ogni paura e che spalanca il suo cuore all'Amico perché vi prenda possesso.
Sono temi che vanno ripensati, meditati nel silenzio dell'Adorazione eucaristica perché è Gesù che parla, che risponde, che insegna, che incoraggia a proseguire il cammino intrapreso.
Non ci scoraggino gli insuccessi, ma pensando a Gesù che ci aspetta per darci l'abbraccio della pace, riprendiamo a salire, ponendo in Lui ogni nostra fiducia.
Gli interventi che costituiscono questi "Colloqui" sono evidenziati dalle lettere A e R che significano le domande dell'Anima e le risposte del divino Redentore.
Spesso si troveranno riferimenti a Maria SS. Perché è in Lei che dobbiamo imperniare tutta la nostra vita affinché il nostro operare non sia inutile e vano. E' Maria che può portare a Gesù ogni anima e ogni famiglia.
Per Lei un fuoco nuovo risveglierà chi adora, e il Suo desiderio di far amare il Salvatore arderà come il Roveto sull'Oreb che brucia e non consuma.
Allora l'adoratore non temerà sacrifici per affermare, con ogni possibile impresa, che l'Ostia santa è Cristo e che, per il miracolo della transustanziazione, sarà Cristo per sempre.
Preghiere e Invocazioni
VIENI SPIRITO SANTO
Vieni Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della Tua luce. Vieni Padre dei poveri, vieni datore dei doni, vieni luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell'anima dolcissimo sollievo. Nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli! Senza la Tua forza nulla è nell'uomo nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli
che solo in Te confidano i Tuoi santi doni. Dona virtù e premio dona morte santa dona gioia eterna. Amen.
MISERERE
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato. Quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto; perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio. Ecco, nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore E nell'intimo mi insegni la sapienza. Purificami con issopo e sarò mondato; lavami e sarò più bianco della neve. Fammi sentire gioia e letizia, esulteranno le ossa che hai spezzato. Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe. Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo Santo Spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le tue vie e i peccatori a te ritorneranno. Liberami dal sangue, Dio mia salvezza, la mia lingua esalterà la tua giustizia. Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode; poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, tu, o Dio, non disprezzi. Nel tuo amore fa grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme. Allora gradirai i sacrifici prescritti, l'olocausto e l'intera oblazione, allora immoleranno vittime sopra il tuo altare. (Davide, Sal. 50)
COMUNIONE SPIRITUALE
Gesù mio,
Ti amo sopra ogni cosa e Ti desidero nella mia anima. Poiché ora non posso riceverti nella Santa Comunione, vieni in me spiritualmente...
Sei venuto ed io mi unisco a Te.
Santificami e fammi vivere nella tua volontà. (Breve raccoglimento)
Eterno Padre,
io Ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo, in riparazione dei miei peccati, in suffragio delle anime sante del Purgatorio, per le necessità della Santa Chiesa e del mondo intero.
Ti supplico,
per i meriti del Sangue preziosissimo del Figlio Tuo, annienta in me quanto non piace a Te,
così che io diventi una piccola ostia nella quale il Figlio Tuo venga a regnare e si vedano le meraviglie della Trinità Divina.
A GESÙ SACRAMENTATO
Anima di Cristo santificami, Corpo di Cristo salvami, Sangue di Cristo inebriami, Acqua del costato di Cristo lavami, Passione di Cristo confortami. O buon Gesù, esaudiscimi, dentro le Tue piaghe nascondimi, non permettere che io mi separi da Te, dal nemico maligno difendimi, nell'ora della mia morte chiamami, e fa ch'io venga a Te per lodarTi con tutti i Santi nei secoli dei secoli. Amen.
PREGHIERA EUCARISTICA
A Gesù Crocifisso
Eccomi, o mio amato e buon Gesù: che alla santissima tua presenza prostrato Ti prego col fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non più offenderti; mentre io con tutto l'amore
e con tutta la compassione vado considerando le Tue cinque piaghe cominciando da ciò che disse di Te, o mio Gesù, il santo profeta Davide: "Hanno forato le mie mani e i miei piedi; hanno contato tutte le mie ossa".
O Pane vivo,
memoriale della morte del Signore, fa che io gusti quanto è soave vivere in Te e in Te sperare. Nell'onda pura del Tuo Sangue immergimi, mio Redentore: una goccia sola è un battesimo che rinnova il mondo intero. Fa che io contempli il Tuo volto nella Patria beata del Cielo, con il Padre e lo Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.
SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO
Dio fedele,
che nutri il tuo popolo con amore di Padre, ravviva in noi il desiderio di Te, fonte inesauribile di ogni bene: fa che, sostenuti dal sacramento del Corpo e Sangue di Cristo, compiamo il viaggio della nostra vita, fino ad entrare nella gioia dei santi, tuoi convitati alla mensa del Regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
O Padre,
per la tua benevolenza la creazione continua e sorge il sole sui buoni e sui cattivi: libera l'uomo dal peccato che lo separa da Te e lo divide in se stesso. Fa che, nell'armonia interiore creata dallo Spirito, diventiamo operatori di pace e testimoni del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen. (dalla liturgia del "Corpus Domini')
O DIVINISSIMO SANGUE
Divinissimo Sangue,
che sgorghi per noi dalle vene del Dio fatto uomo, scendi come rugiada di redenzione sulla Terra contaminata e sulle anime che il peccato rende simili a lebbrosi. Ecco, io Ti accolgo,
Sangue del mio Gesù, e Ti spargo sulla Chiesa, sul mondo, sui peccatori, sul Purgatorio. Aiuta, conforta, monda, accendi, penetra e feconda, o Divinissimo Succo di Vita. Nè ponga ostacolo al tuo fluire l'indifferenza e la colpa. Ma anzi, per i pochi che Ti amano, per gli infiniti che muoiono senza di Te, accelera e diffondi su tutti questa divinissima pioggia, onde a Te si venga fidenti in vita, per Te si sia perdonati in morte,
con Te si venga nella gloria del Tuo Regno. Così sia. (dalle "Preghiere" di Maria Valtorta)
PREGHIERA EUCARISTICA
A Gesù Crocifisso
Eccomi, o mio amato e buon Gesù: che alla santissima tua presenza prostrato Ti prego col fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non più offenderti; mentre io con tutto l'amore
e con tutta la compassione vado considerando le Tue cinque piaghe cominciando da ciò che disse di Te, o mio Gesù, il santo profeta Davide: "Hanno forato le mie mani e i miei piedi; hanno contato tutte le mie ossa".
O Pane vivo,
memoriale della morte del Signore, fa che io gusti quanto è soave vivere in Te e in Te sperare. Nell'onda pura del Tuo Sangue immergimi, mio Redentore: una goccia sola è un battesimo che rinnova il mondo intero. Fa che io contempli il Tuo volto nella Patria beata del Cielo, con il Padre e lo Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.
PER I SACERDOTI
Vergine Santa, fa che ogni Sacerdote creda profondamente nell'Eucaristia, che sia innamorato di Lui sacramentato fino a morirne, perché solo allora potrà essere veramente padre e fratello, maestro e guida, conforto e salvezza per le anime. Solo all'ombra del Tabernacolo potrà essere quale il popolo di Dio lo desidera: luce che illumina, sale che preserva, fiamma che unisce l'umanità peccatrice al Dio delle misericordie e la terra al cielo. Amen.
AMORE E ADORAZIONE
O mio Dio, Gesù Eucaristia che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente, per fissarmi in Te, assorto e quieto, come se la mia anima fosse già nell'eternità. Nulla possa turbare il nostro colloquio, nè farmi uscire da Te, o mio Gesù nascosto, ma che ad ogni istante io mi immerga sempre più nelle profondità del Tuo mistero eucaristico. Purifica l'anima mia, rendila Tuo cielo, Tua prediletta dimora e luogo del Tuo riposo. Che io non Ti lasci mai solo nel Santo Tabernacolo, ma tutto io sia vigile e attivo in tutti i Tabernacoli del mondo con la fede, l'adorazione, la riparazione, pienamente abbandonato alla Tua azione redentrice. O amato mio Crocifisso per amore, mio amato Gesù fatto mio cibo, vorrei essere una sposa per il Tuo cuore, vorrei coprirti di gloria, vorrei amarti... fino a morirne! E farmi amare dal mondo intero. Ma sento tutta la mia impotenza, e Ti prego di rivestirmi di Te, di identificare tutti i movimenti della mia anima a quelli dell'anima Tua, di sommergermi, di invadermi, di sostituirTi a me, affinché la mia vita non sia che un riflesso della Tua Vita. Vieni in me, nella Eucaristia come Adoratore, come Riparatore e come Salvatore. O Verbo eterno, Parola del mio Dio, voglio passare la mia vita ad adorarTi e ascoltarTi; voglio rendermi docilissimo ad ogni Tuo insegnamento, per imparare tutto da Te; e poi, nelle notti dello spirito, nel vuoto, nella lotta più aspra, nell'impotenza, voglio fissarTi sempre e starmene sotto il Tuo grande splendore. O mio Gesù Eucaristia, Astro adorato, affascinami, perché non possa più sottrarmi alla Tua irradiazione. O Fuoco consumatore, Spirito d'Amore, discendi in me perché si faccia dell'anima mia quasi una incarnazione del Verbo, una adorazione perpetua del Suo Corpo e del Suo Sangue. Che io Gli sia un prolungamento di umanità, in cui Egli possa rinnovare tutto il Suo Mistero culminante nell'Eucaristia. E Tu, o Padre, chinati verso la Tua povera, piccola creatura, coprila della Tua ombra, non vedere in essa che il Diletto nel quale hai posto le Tue compiacenze, in attesa che io venga a contemplare nella vostra Luce l'abisso della vostra grande misericordia. Così sia.
IL CREDO della LEGA EUCARISTICA
Noi crediamo in Dio Padre e lo ringraziamo per la vocazione che ci ha dato.
Noi crediamo in Dio Figlio e ci consacriamo al culto della sua reale e sostanziale presenza nella SS. Eucaristia.
Noi crediamo in Dio Spirito Santo e gli chiediamo la luce necessaria per espandere profonda fede e ardente amore nell'offerta del Sacrificio eucaristico sgorgato dal mirabile prodigio della transustanziazione. Noi crediamo in tutte le verità assolutamente certe d'ordine dogmatico e morale insegnate dal Magistero infallibile, sapendo che esse hanno creato la civiltà cristiana: l'unico baluardo contro le barbarie dell'ateismo e contro la rovina morale del laicismo scettico e anarchico.
Con spirito di umiltà e di santificazione, con spirito di sacrificio e di rinuncia ci impegniamo a difendere e a diffondere il culto eucaristico ovunque possa arrivare la nostra presenza, con l'intenzione particolare di contribuire alla costruzione del Regno Eucaristico di Gesù Cristo nella famiglia e in mezzo alla gioventù.
Noi crediamo in Maria Santissima, nella sua potente intercessione e a Lei chiediamo di difendere la Chiesa sua figlia da ogni errore, soprattutto dalla negazione del Dogma Eucaristico; a Lei chiediamo di insegnarci a servire la Chiesa e il Papa con il cuore ardente dei primi cristiani e secondo i bisogni dell'ora presente.
Sia aperta la nostra via a quanti ne comprendono la straordinaria bellezza e utilità e siano tutti, al cospetto della Chiesa e del mondo, sinceri e ardenti adoratori della divina persona di Gesù Eucaristia. Così sia.
Colloqui Eucaristici
Nota
Le preghiere del precedente capitolo servono per introdurre le meditazioni che seguono, ad ognuna delle quali si può tuttavia far precedere le seguenti giaculatorie:
Sia lodato e ringraziato ogni momento Gesù nel Santissimo Sacramento. Gloria al Padre...
Gesù mio, ti amo e ti adoro in tutti i tabernacoli del mondo specialmente in quelli dove sei più offeso e abbandonato. Gloria al Padre...
Gesù mio bene, mio immenso amore, ferisci e infiamma questo mio cuore sì che arda sempre di amore per te. Gloria al Padre...
Mio dolce Gesù, mio dolcissimo Signore, prendi possesso della mia anima e del mio cuore.
Gloria al Padre...
1. VOLONTÀ E FIDUCIA
A
- "Come la cerva anela ai corsi d'acqua, così l'anima mia anela a Te, o Dio. L'anima mia ha sete di Dio, del Dio Vivente. " (salmo 42 -1, 3)Tu solo hai l'acqua che disseta ogni arsura: la tua misericordia, il tuo amore, la tua parola, la tua grazia. Per questo vengo a te, bisognoso della tua misericordia, assetato della tua parola.
Desidero darti l'adorazione, la riparazione, la lode e la gloria che ti sono dovute, insieme con il ringraziamento più vivo per avermi dato la fede nella Tua presenza nel SS Sacramento, testimonianza del Tuo amore infinito.
Lo Spirito Santo mi assista in questo mio desiderio, riempia il mio cuore e lo accenda col fuoco del suo amore così che io possa presentarti l'offerta di tutto me stesso. So di essere nulla davanti a te, e ti prego di accettarmi come sono, ma anche di trasformarmi interiormente secondo i tuoi desideri.
D'altra parte Tu sai tutto di me, mi conosci più di quanto mi conosco io, perché sono uscito dalla tua mente, anzi dal tuo Cuore, e Tu mi segui come il Padre segue la sua creatura, e non le lascia la mano perché non cada.
Desidero unirmi a Te con un colloquio confidenziale, un colloquio d'amore. Tu sei l'Amore Infinito che mi ama e mi custodisce con la dolcezza di cui nessun altro è capace.
Tu sei l'Amore Onnipotente che prova una gioia immensa nel difendermi da ogni male, nel proteggermi in ogni contrarietà, nel sostenermi in ogni difficoltà, nell'aiutarmi a risolvere i miei problemi esistenziali.
Se questo non è sempre avvenuto, è solo perché io non ho pensato a Te come Tu pensavi a me, è solo perché io ho dimenticato il tuo amore mentre Tu aspettavi invano che io ti amassi; è solo perché, invece di rivolgermi a Te, mi sono egoisticamente chiuso in me stesso, per ascoltare le voci del mondo che mi seducevano.
Nel pregarti finora ho quasi sempre parlato. Ora vorrei ascoltarti perché Tu solo hai parole di vita eterna.
Che cosa devo fare, o Signore, per udire la tua voce, per calmare la mia ansia di Te, per saziare la sete della tua parola? "
R
- "Fai silenzio dentro di te. Allontana il pensiero delle persone, delle amicizie, delle preoccupazioni. Il tuo pensiero sia per un poco solo per Me, presente nella Santa Eucaristia.Entra nei miei pensieri, abbandonati a Me senza riserva ed Io ti farò sentire l'abbraccio triplo e uno della Trinità Divina.
Credi che non sia possibile? Che Io non possa farlo? Abbi fede nella mia parola che tutto può.
Io ho detto: "Prendete e mangiate, questo è il mio corpo". (Mt. 26 - 26)
Non ho detto: "Questo rappresenta il mio corpo, questo è il simbolo del mio corpo, ma questo è il mio corpo". Ho mutato la sostanza del pane nella sostanza della mia carne, lasciando solo le apparenze del pane, perché voi non aveste timore di avvicinarvi a Me.
Ma Io sempre sono vicino a voi, con tutto me stesso Vivo e Vero.
La stessa cosa ho fatto dicendo: "Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti in remissione dei peccati" (Mt. 26 - 27,28)
Con il mio sangue vi ho redenti, con il mio sangue purifico le vostre anime ogni volta che mi chiedete perdono con il sacramento della Penitenza.
Come altre volte che ti sono passato accanto senza che tu Mi degnassi di uno sguardo, anche oggi sono presso di Te. Non allontanarmi. Afferrami con la decisa volontà di non lasciarmi più.
È la volontà che devi rendere salda: è questo il campo che devi coltivare perché è il solo che è Tuo.
Senza la tua libera volontà Io non posso fare nulla. Non lasciarti distogliere dallo spirito del mondo che vuole affascinarti con le sue lusinghe. Non sono che menzogne.
La materia, il corpo: è fango.
Non dice la Genesi che Dio prese del fango e ne forgiò il corpo dell'uomo?
La vanità, la sensualità, l'orgoglio, ogni egoismo: è falsità; è servirsi di cose che non hai fatto tu, che non sono te, per apparire quello che non sei; è aderire allo spirito del mondo e l'anima non veda più le cose di Dio, e la mente non le intenda più, e il cuore ne abbia nausea, e la volontà le rifiuti.
Poi vi rattristate per l'amarezza che turba i giorni e le notti, per i rimorsi che non danno pace, mentre lo scoraggiamento penetra nel cuore e induce all'abbandono del campo...
Così la disfatta è completa e la volontà è già morta.
Poi vi lamentate perché non vi sentite realizzati, tanto è vuoto il vostro cuore.
Non è con il fango che potete riempire il vostro cuore per sentirvi realizzati."
A
- " È lo spirito del mondo che spesso mi prende, mi condiziona, mi coinvolge. Cosa devo fare? "
R
- "Se uno mi vuol servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve il Padre mio lo onorerà" (Gv. 12 - 26)Figli miei, vi ho dato la Croce. Amatela anche voi perché per essa avrete la salvezza. Vi ho dato il pane della vita prima di morire: prendetelo, gustatelo. In esso pane Io ci sono con tutto il mio amore. Con quanta gioia mi dono a Voi, ma quanto amaro, quanto fiele quando sono ricevuto da un'anima non pura.
Rendi limpida la tua anima e luminoso il tuo cuore, perché solo così renderai efficace la tua volontà e la mia presenza.
È questo che Io, il tuo Dio, ora ti chiedo: dammi la tua volontà e con essa dammi il tuo cuore puro, perché diventi la mia dimora, il luogo del mio riposo. "Prepara per me un'ampia sala dove cenare" (Lc. 22 - 12) "e farò Pasqua presso di te con i miei discepoli". (Mt.14 -15)
La volontà te la chiedo come un mendicante perché il mio amore per te non ha limiti e ti vuole in pace, colmo di gioia, somigliante a Me.
Se ciò non fosse possibile, te lo chiederei Io?
Il Padre mio vi riconosce se volete assomigliare a Me. Se vede in voi le mie sembianze, dimentica la giustizia per essere solo misericordia. Ne avete tanto bisogno! Temi di non riuscirci? Ti scoraggia il tuo passato? Affidati a Me e sii umile. Da solo non ci riusciresti, ma con Me giungerai a dire anche Tu: "Tutto posso in Colui che mi conforta". Non sono Io il Creatore dell'universo? Non ho Io comandato ai venti e alle tempeste, alla vita e alla morte?
"Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete" (Gv. 6 - 35)
"Tutto ciò che il Padre mi dà, viene a me; colui che viene a me non lo respingerò" (Gv. 6 - 37)
Mi servono però due cose da te: la tua volontà e la tua fiducia.
Poi farò tutto Io.
La tua volontà mi è indispensabile perché Io non posso andare contro la tua libertà. Ma se liberamente vuoi sforzarti di vivere con Me, vuoi camminare con Me, Io, tuo Salvatore, mi metto a tua disposizione. Sono pronto a servirti; cosa vuoi di più?
Pensa che quando vuoi una cosa tu la realizzi. E questo avviene anche nelle cose spirituali: preghi per suffragare un'anima al Purgatorio? Tu l'hai già suffragata.
Offri qualche sacrificio per una famiglia in difficoltà? Tu l'hai già aiutata.
Ti sacrifichi per portare una persona alla fede viva? Il tuo sacrificio non resterà senza frutto.
Preghi, soffri in espiazione dei tuoi peccati? Hai già espiato.
L'importante è che tu voglia veramente agire con un'azione pronta, sincera, prima dentro di te e poi fuori di te, cercando l'annientamento continuo di tutto ciò che può deturpare il mio volto riprodotto nel tuo.
Dammi il piccolissimo granello della tua volontà, dimostrata dagli sforzi, dai sacrifici necessari a costruire in te le mie sembianze: l'amore alla vita di grazia, alla virtù, alla verità.
Questo è quanto ti chiedo. Se tu non mi dai la tua volontà Io non posso darti il Bene che tengo in serbo per te. E sapessi quanto è grande!
Non posso neppure farti sentire tutta la gioia che posso donarti e di cui il tuo cuore ha bisogno. Ne moriresti!
Ti chiedo una volontà concreta, ferma, costante, non la velleità di un giorno, o di qualche tempo, perché la tua anima mi è cara da sempre e lo sarà per sempre in una maniera unica, e nel mio cuore ha un posto che nessuna altra può occupare.
La tua anima ha anche una missione che nessun'altra compirà per lei. E questo nella tua vita personale come verso i tuoi fratelli, figli di Dio.
Non attendere un minuto. Dammi quanto ti chiedo con il cuore gonfio d'amore, mentre tu adori il mio Amore, nell'Eucaristia.
E non dire mai: "Io non posso, non ce la faccio". Che cosa sei per giungere a questo rifiuto?
Non sei più una persona umana? Sei un essere irragionevole? Sei senza spina dorsale e senza dignità? In questo caso riconosciti ammalato e ricorda che lo ho dichiarato di non essere venuto per i sani, ma per gli ammalati. "Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori" (Mt. 9 -13)
E dammi anche la seconda cosa che mi è indispensabile: dammi tutta la tua fiducia ed Io ti porterò sulle mie braccia, verso la meta migliore. Fiducia è abbandono totale al mio cuore, come il bambino si abbandona sul cuore della madre.
"Chi non accoglie il Regno di Dio come un bambino, non vi entrerà" (Lc. 18 -17)
Di che cosa hai paura? Di perdere le amicizie del mondo? Di non poter più realizzare i tuoi progetti? Di sembrare troppo diverso dagli altri?
Se hai bisogno di amicizia, se hai bisogno d'amore, vieni a Me che ne sono l'autore: Io sono
l'Amore, quello vero, che quando lo avrai capito, ti riempirà talmente l'anima, il cuore, la vita, che non potrai più farne senza.Pensi alla tua famiglia di oggi, al tuo matrimonio di domani perché questa è la tua vocazione? Io farò di te un grande albero che, pur toccando terra con le radici, avrà la chioma ondeggiante verso il cielo; e il tuo coniuge e i tuoi figli trarranno da esso la duplice vita, quella fisica e quella spirituale, e in te avranno la loro pace e il loro riposo, e il loro cuore sarà il riposo della Trinità Divina.
Capisci cosa significa ciò? La tua famiglia sarà luce ad altre famiglie e tutte insieme sarete la mia gloria.
Non sta scritto che "La gloria di Dio è l'uomo vivente"? Temi ancora?
"Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore". (Gv. IS-9)
A
- "Tutto questo è meraviglioso, ma spesso quasi temo di essere messo in ridicolo".
R
- "Lo so che nel tuo cuore c'è la paura del ridicolo, ma ricorda che farà mai nulla di grande chi non disprezza il ridicolo degli stolti.Il ridicolo è l'arma più subdola del demonio, è l'arte più stupida dei mentecatti.
Quanto ridicolo hanno gettato su di Me negli anni della mia vita pubblica e nei giorni della mia Passione! Hanno ridicolizzato anche la mia Regalità e la mia Divinità. Se mi fossi fermato per paura del ridicolo, tu non avresti la vita eterna.
Come vedi, ho meritato la tua fiducia.
Ora tocca a te non deludermi, e mentre Mi adori nell'Eucaristia, pensa che Io ero già Ostia, perché già vittima, nell'Orto degli Ulivi: vittima per i tuoi peccati, vittima per amore tuo. Quello che ho sofferto nell'Orto è stata la mia prima agonia.
Perché avrei sudato sangue?
E ricorda: "Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell'uomo, quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi": (Le. 9-26)
Dimmi. Ho meritato la tua fiducia?
Chi più di Me ti ha dimostrato di amarti?
A voi miei amici, dico: "Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla. Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. Sì, ve lo dico, temete Costui" (Lc.12 - 4, s)
Unisciti a Me. Dimmi che Mi sei vicino, che vuoi esserlo sempre, e Io ti prenderò nel mio cuore, e insieme ci offriremo al Padre per quanti Mi sono lontani, per le famiglie non cristiane, per le famiglie disunite; per il mondo che è senza pace perché è senza Amore.
Insieme lavoreremo perché sorgano famiglie sante, insieme faremo diga, una grande diga capace di arrestare e arginare la fiumana di acque putride che tentano di travolgere tutto e tutti, e che possa contrapporsi al potere ormai imperante e distruggitore delle tenebre.
Le tue titubanze, le tue debolezze, le tue cadute offrile a Me e Io le nasconderò nel mio Cuore, perché Io, che ho tanto sofferto, so quanto esse ti fanno soffrire.
Io ho detto: "Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero". (Mt. 11- 28, 30)
"Io sono il pane della vita. Il mio sangue versato per voi è il vostro ristoro".
Ti scoraggi per i tuoi peccati?
Anima mia diletta, anima a Me tanto cara, non credi ch'Io preferisca un'anima che cade di frequente, ma che si disprezza ai miei piedi, ad un'altra sempre soddisfatta di se stessa come se non avesse nulla da rimproverarsi?
Dimmi ogni giorno il tuo pentimento. Offrimi le tue colpe perché Io le ripari. Riconosci la tua debolezza, e umiliati riconoscendo quello che sei.
Dimmi: "Aiutami, sai che sola non posso niente, con Te posso tutto".
E riprendi la tua strada con fiducia in Me, ogni giorno. Capisci?
Anche se non vedi nessun progresso, fortifica la tua pazienza, prendi un gran coraggio. Non me ne è occorso tanto salendo il Calvario? Non me ne occorre tanto per rimanere nel tabernacolo nonostante le profanazioni e gli orribili sacrilegi?
Non allontanarti da me per volere tuo e, quando le distrazioni, le tue debolezze ti allontanano, ritorna, come se non fossero mai esistite.
Se cadi, ma ritorni a Me pentito per amore, metti il tuo cuore nel mio, e dal profondo del tuo abisso gridami: "Gesù, Ti amo nonostante tutto", lo asciugo le tue lacrime, e ti abbraccio, e ti bacio.
E non dimenticare ciò che disse il mio apostolo Giovanni: "Non siamo stati noi ad amare Dio, ma è Lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati" (Gv. I Lettera 4 -10)
E non dimenticare che, poiché ti amo, ho messo accanto a te la Vergine mia Madre, perché fosse anche la Madre tua.
È Lei che ti ha preso come un bambino malato e ti ha buttato tra le mie braccia.
Unisciti ogni giorno a mia Madre, con sincere parole d'amore, con espressioni più vive, più vere, che vengano dal profondo del tuo cuore. Ella ti farà crescere verso di Me, perché porterà Me dentro di te, e vivremo in comunione. Una comunione che più nulla e nessuno riuscirà a spezzare, perché sarà fatta di reciproca fiducia e di reciproca tenerezza, e riuscirai a camminare verso la meta che lo ho fissato per te.
Non contare su di te. Conta sull'aiuto della Madre che, poiché Madre mia, può tutto per i figli che Io le ho dato.
Come mia Madre non Mi lasciava mai perché il suo Cuore era sempre nel mio, anche tu impegnati a non lasciarmi mai. Le tue parole, i tuoi gesti, ne verranno modificati. Fai questo per imitare la Madre, fallo con amore, non con paura.
Io sono il povero Agnello di Dio.
Questo mio nome non ti dice con quanta dolcezza Io ti cerco?
Non ricordi che "il Figlio dell'uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto?': (Lc. 21- 33)
Perché non tendi la tua mano verso di Me? Perché non mi apri il tuo cuore?
Devi salire, e ti cerco per questo. Ma poiché non si sale senza fatica, hai bisogno di aiuto, di tanto aiuto. Per questo ti ho messo accanto la Madre.
Ecco le mani sante della Madre mia e tua pronte a prendere le tue, a sorreggerti, a guidarti. Ecco il suo Cuore grande e dolcissimo a riversare su di te comprensione, amore, tenerezza. Da quel Cuore imparerai ad amarmi, ad assomigliarmi, a venire a Me che ti attendo nell'Eucaristia.
Però mai niente da solo. Lavora con la Madre Santa. Unisci la tua voce alla sua, mi giungerà sempre. Unisci i tuoi sforzi al battito del suo Cuore, Mi commuoveranno sempre, ed Io sarò con te."
2. INTIMITÀ E PERFEZIONE
A
- "O Gesù, mio Bene e mia fiducia, realmente presente nella Santissima Eucaristia, come un giorno fosti sulla terra e ora sei nel cielo, io Ti adoro nell'intimità dell'amore che ci doni nascondendoti sotto le specie eucaristiche.Abbandono la mia anima nella tua Anima, il mio cuore nel tuo Cuore, mentre cerco da Te la luce di cui la mia mente ha bisogno per poter comprendere meglio i Tuoi insegnamenti e le Tue richieste.
Perché questo io voglio, o mio Bene amatissimo: conoscere ciò che vuoi da me e uniformarmi alla tua volontà in tutto, perché Tu che mi hai creato e che mi hai redento puoi volere solo ciò che per me è bene e mi conduce a salvezza.
Purtroppo non ho avuto sempre questi sentimenti e ancora oggi spesso il mio egoismo si impone; spesso il mio capriccio prende il sopravvento e mi allontana da Te; le preoccupazioni, le contrarietà, le seduzioni della vita offuscano il pensiero di Te e mi distolgono dall'amarti.
Che devo fare, o Signore?"
R
- "In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui" . (Gv. 14 - 21)Con lo sforzo della tua volontà acquista la capacità di ascoltarmi, di lasciarmi vivere, di lasciarmi trasparire in te. Mi scoprirai in te e anche gli altri Mi scopriranno dal tuo modo di essere e di agire.
Se cambi il modello però, non Mi lasci vivere in te, e non Mi scoprirai più.
Oggi si va facendo strada la teoria di chi dice che Io non sono un modello da imitare.
Poveri dementi! L'orgoglio ha fatto velo alla loro intelligenza. Sono i sapienti che non avranno mai la mia rivelazione.
Perché sostituire a Dio cose e persone che non ti daranno mai ciò che solo Dio può darti?
Non seguirli, sono falsi profeti, e non potrei manifestarmi a te.
Nei momenti di smarrimento, di debolezza, di confusione ricorda quanto ti ho chiesto mendicando la tua buona volontà e la tua fiducia: sforzati di assomigliarmi, osservando i miei comandamenti."
A
- "Ci penso, o mio Signore, ma mi sembra un traguardo tanto alto e tanto difficile. E poi come si fa? Come posso fare?"
R
- "Quando Israele era un giovanetto, Io l'ho amato e dall'Egitto richiamai il mio figlio. Ma più li chiamavo e più si allontanavano da Me. Li avevo presi sulle mie braccia, ma non compresero che ero Io ad aver cura di loro. Li attraevo con vincoli d'amore, ma rifiutavano di convertirsi." (cfr. Os. 2 - I, 9)Non fare anche tu così. Pensa che convertirsi significa voltarsi verso Me e rimanere così per sempre con una volontà granitica, capace di resistere ad ogni condizionamento. Se tu Mi adori nell'Ostia perché Mi credi presente in essa, ma non ti volti verso di Me per abbandonare ciò che a Me è contrario, per prendere coscienza dei miei doni, accettarli e farli vivere dentro di te, ci sarà ben poco in comune tra Me e te.
Non Mi assomiglierai mai.
La somiglianza si realizza su qualche cosa che diventa caratteristica comune. Se c'è niente di comune, non c'è somiglianza.
Che cosa di comune, allora?
Innanzi tutto l'apprezzamento dello stato di grazia.
Lo stato di grazia è la mia vita divina nella tua anima, che la fa vivere di me e per me, è
l'elemento che ci mette in comunione, comunione reale: psicologica e ontologica.Lo stato di grazia è l'elemento che ci mette in intimità, per cui Io abito dentro di te, posso comunicarti le mie gioie e i miei dolori che ho avuto nella vita terrena, e che tutt'ora mi vengono procurati dal mondo, e posso illuminare la tua mente con i miei insegnamenti, e riscaldare il tuo cuore con l'effusione dell'amore singolare che nutro per te.
"Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita". (Gv. 8 -12)
Sono la luce di tutte le età, di tutte le nazioni: luce intellettuale, luce dei cuori, luce della vera scienza, della storia. Sono la luce della tua vita. Non spegnerla per non perdermi.
Per la vita di grazia sei nella mia luce e sei parte di Me. Allora ti prendo sulle mie braccia e ti porto avanti, Io, il tuo Dio, il tuo vero Amico, sui sentieri della intimità che ci deve legare per sempre. Devi abbandonarti in Me per raggiungere questa intimità.
Allora il nostro incontrarci nel Sacramento Eucaristico, il nostro stare insieme, è un fatto reale, concreto, e la nostra intimità non è più uno stato superficiale, passeggero.
Ma credimi presente nell'Eucaristia con una presenza reale, sostanziale, fisica, per essere nutrimento, forza, conforto della tua anima.
Diventa una costante comunione di intenti per l'osservanza dei comandamenti, espressione della volontà del Padre; una comunione di intenti per l'affermazione del mio Regno, per il
quale sono venuto al mondo, per il quale ti chiedo di lavorare, affinché questo mio Regno, come è in cielo, così venga in tutti i cuori.È allora che Io e il Padre verremo a te e faremo la nostra dimora presso di te.
"E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio" (Gv. 14 -13)
Un giorno Io ho fatto questo discorso:
"Siate perfetti come è perfetto il Padre Vostro che è nei cieli […], il quale fa sorgere il suo sole sui giusti e sugli ingiusti, manda la sua pioggia sui buoni e sui cattivi" (Mt. 6 - 48, 45)
Ecco il termine ultimo, il criterio sovrano proposto alla tua volontà: la stessa perfezione del Padre.
Ecco il modello: la carità, l'amore per i fratelli, l'amore per i nemici, la comprensione, il perdono, la preghiera per tutti.
Ma Io, il Figlio, sono consustanziale al Padre, e allora puoi comprendere la mia funzione verso di voi, poveri uomini, che stentate tanto a capire qualcosa di Me. Incarnandomi Io non ho fatto altro che tradurre in chiave umana la perfezione di Dio, perché voi poteste capirla vedendola in un uomo come voi.
Così sono il modello che dovete imitare entrando nella mia intimità. Ma sono unito al Padre e allo Spirito Santo, e questo vuol dire che il modello è la Trinità Divina, ossia Dio in se stesso e per se stesso, nella sua stessa vita intima, dove una è la sostanza trina nelle persone.
E perché voi poteste essere capaci di imitare questo modello, Io vostro Salvatore, vi ho assimilati a Dio, facendovi miei fratelli e suoi figli adottivi, e per Me vi è stata data la grazia, la mia vita dentro di voi, che vi santifica, e la verità di cui lo ho completato la rivelazione. Solo l'amore mi ha mosso a questo. E quanto amore! Posso ora chiederti di rimanere nella mia intimità?
Poteva bastare la parola di Dio perché l'idea del modello divino fosse presente in mezzo a voi. Invece l'infinita misericordia divina ha voluto che il modello si facesse uomo e vi insegnasse passo passo a vivere secondo Dio, ad essere perfetti, ammettendovi nella sua intimità attraverso la Santissima Eucaristia.
Credetemi: "Io sono nel Padre e il Padre è in Me (... )" (Gv. 14-11,13)
Capisci adesso uno dei significati profondi della mia incarnazione?
Le cose buone che avete intorno, le persone buone che conoscete vi stimolano al bene, ma sono solo avanguardia del modello di Dio, non possono essere il vostro Modello ultimo di perfezione, al quale va riservata la vostra migliore intimità."
A
- "In verità, se Ti imitassimo come nostro modello, tutta la nostra vita cambierebbe."
R
- "Infatti, se il modello è Dio, nasce una tale colleganza tra il vostro contegno morale e il contegno divino che, se non tendete alla perfezione con tutta la forza della vostra volontà, andate fuori strada.E fuori strada vanno tutte le famiglie nelle quali non portate questo modello e i fanciulli non sono più miei... e si perdono.
"Rimanete in Me e Io in voi […] Chi rimane in Me e Io in lui fa molto frutto" (Gv. 15 - 3, 5)
Ecco perché Io vi cerco senza sosta, come ho cercato te in un crocevia della tua vita per comunicarti la mia intimità, mentre altri potevano allontanarti da Me e tu stesso in qualche momento avresti preferito evitarmi... Ora, rimani nella mia intimità! Combatti le tue passioni e i tuoi difetti! La mia gioia sta nel soccorrervi! Attendo ogni anima per affidarle i segreti del mio Cuore e i compiti della missione più urgente e più difficile del tempo presente: la difesa e la promozione del culto Eucaristico che altri vorrebbero annientare negando che l'Ostia Santa sono Io in corpo, sangue, anima e divinità. Non capiscono e quindi non amano il mistero del mio corpo glorioso che si fa carne e sangue, del mio corpo fisicamente presente nella Santa Eucaristia, come lo fu, dopo la mia risurrezione, fra i miei apostoli che mi toccarono e mi videro mangiare con loro il pane e il pesce che mi offrivano.
Eppure anche allora il mio corpo risuscitato era glorioso. Non sono Io, Dio onnipotente? Dov'è il problema allora? Dov'è la fede dei miei più cari, più fidi, dei miei consacrati che
rifiutano il mistero eucaristico?Vogliono sindacare il mio Vangelo e stravolgere la verità, ma "Ogni pianta che non è stata piantata dal Padre celeste sarà sradicata': (Mt. 15 -13)
Per compiere questa missione è indispensabile ricercare la perfezione cristiana accumulando nella vostra vita quelle virtù che fanno cristiana la famiglia e la società e delle quali vi è stato dato il modello. A cominciare dalla fede nella mia parola.
"Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo". (Gv. 6 - 51) È questo il Sacramento che vi renderà capaci di ogni conquista spirituale.
Vi ho detto: "Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste" (Mt. 5 - 48) al quale dovete assomigliare.
Orbene, guardate come si comporta il Padre: gli uomini gli tolgono l'onore e la gloria cui ha diritto ed egli dà a tutti il suo sole e la sua pioggia. Egli non si impoverisce dando a chi lo deruba.
Siete voi che vi impoverite gonfiando i vostri egoismi. E vi impoverite ancora di più quando per un torto ricevuto vi inasprite e rompete i ponti con i vostri fratelli. Invece di imitare la generosità del Padre, date fiato al vostro orgoglio e aumentate la vostra miseria.
Il vostro orgoglio vi impedisce di imitare il mio nascondimento e la mia generosità nell'Eucaristia.
Perché non vincete il male col bene?
Perché voi avete scelto a modello il mondo, che è posto nel Maligno, e pur dicendo di volermi seguire, seguite lui e abbandonate Me. Spesso dite che Io sono il Maestro, ma avete già la risposta nel Vangelo: "Voi mi chiamate Maestro e Signore, e dite bene, perché lo sono". (Gv. 13-13)
Ma, in verità, che cosa imparate da Me?
"Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro […]" (Le 16 -13)
Imparare e imitare è già servire. Il Padre ed Io siamo un unico modello, ed egli mi ha mandato perché, incarnandomi, lo rendessi evidente ai vostri occhi. Ma chi di voi si sforza di imitarlo?
"Io e il Padre siamo una cosa sola" […] "Il Padre è in me e Io nel Padre". (Gv.10 - 30, 38)
Nell'Eucaristia trovate Me, il Padre e il Santo Spirito. Il mio amore nell'Eucaristia è un
fuoco ardente, ma chi di voi si lascia incendiare da questo amore per me e per i fratelli?Vi ho insegnato il perdono e la compassione, ma chi di voi perdona veramente?
I più dicono: "Perdono ma non dimentico". Così rimane nel cuore il tarlo del rancore che, alla prima occasione, spinge al rifiuto così da poter assaporare una qualche vendetta. A Pietro che mi chiedeva quante volte doveva perdonare ho risposto: "Non sette volte, ma settanta volte sette". (Mt. 18 - 21, 22)
Mi vendico Io? Ho perdonato al buon ladrone e gli ho aperto subito il Paradiso. Ho perdonato alla Maddalena e l'ho condotta alla santità.
Ho perdonato a Pietro e gli ho confermato il primato nella mia Chiesa.
Posso propormi come modello?
Ecco le mie vendette. E con voi come Mi comporto? Vi perdono, vi perdono, vi perdono, purché Me lo chiediate umilmente, riconoscendo i vostri torti; e vi riconfermo la mia amicizia.
Ho istituito il sacramento della Penitenza per darvi la certezza del perdono. Ma chi va a confessarsi prima di ricevermi nella Eucaristia?
Quanto amaro, quanto fiele quando sono ricevuto da un'anima non pura! Vorrei tanto che meditassero e capissero quanto dolore mi danno. Mi fanno piangere di ribrezzo, ma purché imparino ad amarmi, accetto anche questo.
E voi accettate la testimonianza di Giovanni, il quale mi riconobbe: “Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo […] E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio'” (Gv. 1- 29, 34)
A
- "Mio Signore quanto siamo lontani dal comprendere il tuo Amore! Ecco perché non sappiamo vivere"
R
- "In verità, in verità vi dico: Se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e Io lo risusciterò nell'ultimo giorno" (Gv. 6 - 53)"Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, dimora in me e io in lui". (Gv. 6 - 56)
Credete a queste mie parole e allora sarà facile obbedire al mio comandamento d'amore e vivere nella mia intimità.
Io mi sono fatto uomo e sono morto per portarvi perdono e amore. Io sono la misericordia e l'amore. Perché non Mi imitate?
Quando vi ho detto che dovete perdonare, non vi ho imposto un dovere, vi ho offerto una gioia: una partecipazione al mio amore.
Sono passato nel mondo facendo del bene. Ho recato pace, ordine, bontà, ho guarito i malati chiedendo loro una cosa sola: di non peccare più. Perché il peccato è la causa di ogni male e il peggiore dei mali. Era ancora una richiesta in loro favore.
Perché non mi chiedete l'odio al peccato che è il vostro vero nemico?
Vi ho insegnato ad essere miti e umili di cuore, vi ho proposto i miei mezzi per redimervi e per redimere i peccatori: preghiera, sofferenza, amore. Perché non mi imitate per assomigliarmi?
Ho prediletto i puri e sono stato definito "l'Agnello che si pasce tra i gigli". Mi sono nascosto nell'Ostia candida e la mia Chiesa mi circonda di candidi lini, perché tutto vi parli di purezza e ve la insinui nell'animo come una energia spirituale che vi può consentire di camminare in mezzo al fango del vostro povero mondo senza sporcarvi.
La purezza ha questa forza: vi avvicina all'Agnello che ha sparso il suo sangue per voi perché renda più abbondante la sua vita divina dentro di voi.
E vi ami come ha amato l'Apostolo Giovanni, e continui a donarsi nell'Eucaristia perché siate i portatori del Paradiso nelle vostre famiglie.
Quanti genitori parlano di Me Eucaristia ai propri figli?
Nella piccola Ostia dove sembro inattivo, agisco con la mia immolazione di Agnello senza macchia alla volontà del Padre, agisco impercettibilmente, ma efficacemente sulle anime che vengono a Me e a Me si abbandonano per avere ogni giorno un supplemento di grazia, di forza, di determinazione... per fuggire il peccato ed ogni occasione di peccato.
A
- "Come chiederti l'aiuto di cui abbiamo tanto bisogno? "
R
- "Chiedetemi aiuto ricevendomi con amore nella Santissima Eucaristia. Non sono lì per questo? Chiedetemi aiuto venendo a Me nascosto, ma vivo e vero nel Santo Tabernacolo.Io vi aspetto sempre.
Chiedetemi aiuto con la preghiera: una preghiera costante, fiduciosa, intimamente sentita. È questa preghiera che mette ordine nella vostra psicologia sconvolta e offuscata dalle tentazioni; è questa preghiera che dà pace e calma al vostro cuore in tumulto per i mille sentimenti che vi fanno smarrire la strada vera, la quale, anche se è irta di difficoltà, è l'unica che conduce alla gioia dell'anima.
Mi sono nascosto nell'Eucaristia per poter stare in mezzo a voi senza mettervi timore. E ne avete così poco di timore che quasi non mi curate. Eppure sono in mezzo a voi come ero in mezzo ai dodici. Con una sola differenza: che loro mi vedevano con gli occhi e mi sentivano con le orecchie; voi mi vedete con la fede e mi sentite con l'anima alla quale Io parlo incessantemente per introdurvi nella mia intimità.
Che cosa vuol dire stare qui da solo nel tabernacolo in questa chiesa costruita in mezzo alle vostre case? Se non ci fossi Io, non ci sarebbe unione tra voi, non ci sarebbe intimità tra voi, non ci sarebbe pace nelle vostre famiglie. E quando non ci sono Io, è la discordia e la divisione, perché è l'orgoglio che vi fa nemici e vi divide.
Il mio stare qui vuol dire che Io vi aspetto perché veniate a prendermi nella santa Comunione e mi portiate con voi, nelle vostre case, sul lavoro, nelle scuole, negli uffici, ovunque. Ma venite a trovarmi anche quando non c'è la Santa Messa. Non lasciatemi sempre solo. Io vi aspetto perché mi portiate con voi. Camminando insieme possiamo dirci tante cose, farci tante confidenze, dirci tutti i nostri problemi...
Vita di grazia
Perché anch'Io, che sono il vostro Dio, ho i miei problemi: ho il problema della tua fede e del tuo amore per Me che sono ancora tanto lontani dalla maturità che avrebbero dovuto raggiungere; ho il problema della tua fedeltà alla grazia, ancora così incerta, così esposta a tanti pericoli, perché la tua volontà è fiacca, perché preghi troppo poco e non preghi nei momenti giusti...; ho il problema di tanti peccatori, che resistono al mio richiamo, ho il problema di tante famiglie che vivono nel peccato perché rifiutano la vita, ho il problema del mondo intero che, chiuso nella sua autosufficienza, si allontana sempre più da Me. Se ne parlassimo di più insieme, voi collaborereste di più con Me e mi aiutereste a salvare il
mondo...Ma tanti cristiani non ricordano neppure che Io ho detto: "Se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita". (Gv. 6 - 53)
Molti Mi ricevono nella Santa Eucaristia senza cambiarsi d'abito. Allora Io il Salvatore, pur piangendo, devo sottostare alle offese che mi fanno. La loro incoscienza è troppo grande. Si fanno la religione come fa comodo al loro egoismo. Io sono buono, ma non permetto più di tanto.
Io infatti vi chiedo lo stato di grazia, la Comunione, l'adorazione eucaristica, ma anche lo stato d'animo abituale di unione con Me, per camminare sempre con Me: Figlio di Maria, Figlio del Padre, che dà a voi Corpo, Sangue, Anima e Divinità, e vi offre la sua intimità, perché siate giusti, perché siate santi.
Ma come facciamo a camminare insieme se non teniamo lo stesso passo, se il tumulto delle vostre passioni vi porta lontano da Me, se non vi curate di far tacere i vostri egoismi, il vostro orgoglio, di annientare il vostro io umano con tutta la zavorra che gli appartiene e che vi impedisce di elevarvi al di sopra di tanta miseria e di tante debolezze che vi umiliano e che vi impediscono di assomigliarmi?
Dov'è la vostra volontà? Dov'è la vostra fiducia in Me? Lasciatevi invadere da Me perché Io vi aiuti nel vostro inserimento completo nell'ordine della grazia, per la quale siete figli di
Dio.Servitevi del sacramento della confessione per potermi ricevere degnamente nella Santa Eucaristia.
Sono venuto per questo. Senza questo inserimento non raggiungereste la mia intimità, perché la mia grazia è la vita stessa della perfezione, ed è la prima condizione per vivere nella mia intimità.
Ma senza confessione non c'è vita di grazia, cioè la vita di Dio in voi.
A molti ho dato doni, molti ho chiamato. Mi hanno risposto "Va bene" per un attimo, poi mi hanno dimenticato. Per loro, per i tanti, Gesù è scomodo e non capisce le esigenze dell'uomo. "Lui è Dio e quando sarà, ci perdonerà". Io Gesù dico: NO.
Chiamo per amore e con amore, ma quando questi figli induriscono il cuore, giro il mio volto da altre parti. Ecco, questo è il mio dolore.
La grazia è l'essenza della vita cristiana perché è il motivo per il quale Io mi sono incarnato e sono morto in Croce; la grazia è la mia vita donata a voi mentre Io morivo, è la mia vita dentro di voi se mi siete fedeli, è il tesoro di cui sono piene le mie parabole e che ho affidato alla mia Chiesa perché lo trasmettesse alle anime. Per essa voi siete "nati da Dio", siete diventati figli di Dio, avete in voi qualcosa della vita divina. Più siete ricchi di questa vita, più mi assomigliate, più viviamo in intimità. Venite a Me Eucaristia sempre in stato di grazia.
E non dimenticate la parabola delle nozze regali:
"[…] Il re andò a vedere i commensali, e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale, gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senza abito nuziale? Ed egli ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre, là sarà pianto e stridore di denti. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti"[…] (Mt. 22 -11, 14)
Per questo è indispensabile il sacramento della Confessione o Penitenza. È il sacramento della mia misericordia, che vi dà la certezza del perdono, avendo Io detto ai miei ministri: "A chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi"[…] (Gv. 20 - 23)
La vita di Dio in voi è la ragione assoluta della mia incarnazione, è il segno reale dell'amore che Dio ha voluto riversare su di voi, dando a voi, a tutti gli uomini, la sua stessa vita che vi trasforma e, in una certa misura, vi divinizza.
Per la vita di grazia, Dio vi ha conferito, attraverso Me, una dignità reale, concreta, che ha cambiato profondamente il valore della persona umana elevandola all'ordine divino, soprannaturale, per cui siete figli adottivi di Dio e templi dello Spirito Santo. Voi così
partecipate attivamente alla vita divina anche se tale partecipazione rimane per voi un mistero. Ma è per questa partecipazione che le vostre azioni hanno un valore soprannaturale e, compiute nella grazia, terminano nella gloria; cioè diventano ricche di meriti per il Paradiso, dove saranno largamente premiate."
A
- "Noi però abbiamo tante difficoltà a vivere in quest'ordine della grazia, siamo deboli, fragili, andiamo soggetti ad aggressioni interne ed esterne."
R
- "Conosco la natura umana, rovinata dal peccato originale. Io stesso ho voluto rivestirmene. Per questo ho istituito i due sacramenti dell'Amore, attraverso i quali Io do il nutrimento alla vostra vita spirituale: la Confessione e la Santa Eucaristia.Lì ci sono Io che perdono, che nutro, che fortifico, che salvo.
Conosco le vostre stanchezze, gli esaurimenti, i vuoti, le deficienze, le carenze della vostra anima, tutte situazioni, stati d'animo, crisi psicologiche generate dalla fatica stessa della vita. Ma la vita non si può sospendere; sarebbe la morte. Bisogna voler vivere, santamente, ad ogni costo.
La vostra vita è come una lampada che ha sempre bisogno di essere rifornita d'olio. Io sono l'olio della lampada della vostra vita, ma voi dovete venire a Me perché Io possa fortificarvi, sostenervi, consolarvi, ravvivare la fiamma della vostra fede e del vostro amore...
Desidero solo questo perché vi amo senza misura..."
A
- "Ma io non so amarti e corro dietro al mondo che mi delude e poi mi abbandona. "
R
- "Io sono per sempre. Voi abbandonate Me, Io non vi lascio. Vi aspetto al crocevia come i discepoli di Emmaus. Spesso vengo furtivamente, nel silenzio, non per prendere, ma per dare: fortezza, conforto, pace, gioia, e tanto amore. La mia voce parla al vostro cuore con dolcezza, con delicatezza, ma spesso non l'avvertite: siete abituati al frastuono assordante...Ma il mio Cuore trabocca...
Tu, che sei qui che mi ascolti, fai a me la grazia di ricevere l'onda del mio Cuore...
Offrimi il desiderio di espandere quest'onda d'amore su tanti altri, su tante famiglie. Te lo chiedo per carità...
Se no, a che serve l'averti dato il dono del mio amore, del mio sacrificio, della mia croce, del mio corpo, del mio sangue?"
A
- "Tu chiedi a me la carità di amarti? Mio Signore, cosa sono io? "
R
- "Ci sono tante anime giovanili che hanno bisogno di essere preparate al matrimonio, alla famiglia. E tu sai quanto è difficile. Prega per loro, offriti per loro, cresci nella grazia per loro. Ricevimi spesso nella santa comunione. Io ti aiuterò."Lo sai che voglio aiutarti, ma tu stammi vicino, non uscire dalla mia intimità. Una volta dicevo: "Lasciate venire a Me". Ora dico: "Aiutate a venire a Me tanta gioventù, tante famiglie".
Il mondo si perde perché le famiglie continuano a sgretolarsi. Prega, prega molto perché aumenti la schiera degli apostoli dell'Eucaristia, perché mi portino nelle famiglie... sarà la salvezza per tutti. Ma che siano apostoli viventi nell'ordine della grazia... altrimenti sarebbe la morte per loro e per gli altri.
Prega per i sacerdoti, perché amino il Sommo Sacerdote e le anime a loro affidate. Prega perché lascino il riposo, se non quello necessario al loro fisico, lascino l'orgoglio, lascino Mammona che è la loro rovina e camminino come ha camminato il loro Maestro. Se le pecore sono disperse è perché il pastore ha dormito e le ha lasciate in balìa dei lupi famelici. Io, invece, per salvarle ho amato la croce e sono morto in croce.
A
- "Mio Gesù, come devo pregare?"
L'aiuto di Maria, primo ed unico tabernacolo vivente
R
- "Chiedi santi sacerdoti a mia Madre. Ella ti ascolta. Dona a mia Madre i tuoi propositi di sacrificio e di bontà, per i sacerdoti. Affidali a Lei. Mia Madre può tanto, là dove voi potete nulla. Chiedi a Lei che li guidi ogni giorno verso l'Eucaristia che è forza per la loro missione e per le anime loro affidate.Serviti di mia Madre, serviti del suo Amore. Avvicina la tua povera vita alla sua vita santissima. Dille che vorresti vivere come è vissuta Lei, che vorresti portarmi tante anime, tante famiglie come Lei nel passato e nel presente.
Invitala a camminare sempre con te. Avrai le sue confidenze e le sue consolazioni e ti aiuterà a camminare con Me e ad assomigliarmi con la vita eucaristica che è la strada per giungere alla perfezione. Lei è stata il mio primo e unico tabernacolo vivente. Ma ricorda che per la Vergine Madre, Consolatrice e Regina, la vita di Grazia, la vita di Dio in Lei fu il canto della sua anima, l'armonia di tutta la sua esistenza.
Fu la piena di Grazia e per questo piacque a Dio; e fu la Perfettissima.
Ci sia anche in te questo canto e questa armonia eucaristica e camminerai sempre nella vita di grazia con l'entusiasmo che ti deriverà dall'Amore mio e della Madre.
Entusiasmo e gioia saranno il frutto della nostra intimità qui in terra, e un giorno, faranno parte della tua corona in Paradiso.
E la tua felicità sarà grande."
3. L'INDIFFERENZA
A
- "A volte mi sento arido, senza slancio, senza entusiasmo, quasi indifferente. Allora non so che fare. "
R
- "Sono venuto a portare il fuoco sulla terra e come vorrei che fosse già acceso". (Lc. 12 - 49)Allora vieni a Me, offrimi la tua situazione interiore, e Mi troverai che vigilo su di te e ti precedo, perché Io ti aspetto sempre, con l'impazienza di sempre, perché Io sono sempre l'Infinito Amore.
Le aridità e le apatie appartengono alla vostra natura umana, e talvolta sono prove che Io permetto per aiutare la vostra buona volontà ad agire.
Allora occorre un primo movimento della volontà su se stessi, contro se stessi, supplicando umilmente il mio aiuto; allora si annientano le resistenze della natura corrotta, si rivede il mio volto, si riode la mia voce, si distruggono le cattive abitudini e si ritorna alla vita, la mia vita, perché Io sono la vita.
Ma l'indifferenza no, mai.
L'indifferenza è la schiuma dell'orgoglio.
L'indifferenza è il più grave peccato contro il mio amore. Con l'indifferenza il maligno trascina il mondo alla perdizione.
L'indifferenza è l'emarginazione, il vuoto, il nulla..., è il peccato.
Per l'indifferente Io non esisto, anche se non mi nega; la mia voce non la ode, anche se la mia voce grida perché si ravveda; la mia presenza vale meno di un'ombra e finisce per dare fastidio. Quanti sono gli indifferenti anche tra i miei!
Quanto ho sofferto per l'indifferenza degli uomini! Meglio l'inimicizia aperta di un non credente che la noncuranza di un'indifferente. Con il miscredente posso sempre tendere la mia rete d'amore che, prima o poi, lo conquisterà, ma l'indifferente sente solo la voce del suo io e, gonfio di sè, rotolerà di precipizio in precipizio, vittima della sua superbia.
Con l'indifferenza si può giungere anche a peccare contro l'Eucaristia, peccato che non consiste solo nel non credere nel Sacrificio-Sacramento, ma in un certo modo di comportarsi e di pensare nei confronti della mia presenza eucaristica umile e nascosta, come se Io non ci fossi, come se non Mi curassi di voi, come se non Mi donassi continuamente a voi, come se non fosse vera la mia parola: "Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue". (Mc. 14 - 21, 24)
I peccati non si commettono solo con gli atti, ma anche con certi atteggiamenti, con certi stati d'animo e con certe mentalità sempre rivolte altrove.
Dovete allargare la preoccupazione morale alle vostre attività interiori; se volete camminare con Me, dovete dirigere il vostro pensiero costantemente verso di Me, sentendo Me come la persona più interessante.
Molti passano davanti a Me presente nel Santo Sacramento e neanche si accorgono ch'Io sono lì: non un cenno di saluto, non un pensiero, non uno sguardo. Per loro Io sono l'"estraneo".
Vorrei dare a loro i miei doni, ma non posso, perché non Mi vogliono.
Ecco che cosa ottiene l'indifferenza: il vuoto, l'abbandono.
"Ma senza di me non potete fare nulla" (Gv.15 - 5) Altri mi vengono a ricevere nella Comunione, ma perché lo fanno?
Per abitudine, per convenienza, perché i genitori li mandano, perché gli altri vedono...
Non pensano a Me, non cercano il mio amore, non Mi danno il loro amore, non Mi donano se stessi, così, come sono...
Ma non mi dicono neanche grazie.
Non riescono neanche a dire una volta sola: "Gesù, ti Amo". Se lo dicessero, già ne gioirei, mi consolerebbero dei loro errori e Io li contraccambierei, come solo Io so contraccambiare.
Ma l'apatia li distrae, li porta altrove, per le strade del mondo, nella confusione dei loro interessi, nel cuore di certe persone, ed Io resto l'emarginato. Ed essi restano i figli ignari delle gioie che provano solo coloro che amano vivere nella casa del Padre e udire la voce dell'Amico eterno, adorandolo con l'umiltà degli angeli del cielo.
Mi ricevono nella Santa Comunione senza un sospiro d'amore, senza una parola di ringraziamento, senza pensare un attimo a Me, assetato del loro amore.
A volte vengono a Me con l'anima imbrattata di peccato. E poi credono di essere da Me capiti e perdonati! No! Perdono il ladrone, perdono la mia Maddalena, ma non perdono Giuda.
Almeno tu consolami dell'indifferenza orgogliosa di tanti, avvicinando il tuo cuore al mio. Donami il tuo cuore.
Parla con l'Eucaristia come con il più dolce Amico. L'Ostia ti ascolta. Credi che l'Ostia ti ascolta, e vede la tua volontà di esser fedele e di appartenermi sempre. L'Ostia ti esaudisce, perché sono Io. La mia gioia sta nell'esaudire chi Mi chiama.
"Se credi, vedrai la gloria di Dio" . (Gv. 11- 40)
4. L'UMILTÀ
A -
"Dopo un'assolata giornata trascorsa all'ombra di un arbusto nel deserto, dopo una notte insonne, la cerva si muove per rintracciare un corso d'acqua che la ristori dall'arsura.Ma i raggi infiammati del sole lo hanno prosciugato. Allora anela, geme, si strugge dal desiderio in un lamento sconsolato. "
Io sono, o mio Signore, come l'infelice cerva e "come terra deserta, arida, senz'acqua" (Sal. 62 - 2), mi rivolgo a Te, mio Dio, perché mi dia l'acqua del tuo amore, della tua parola che toglie l'arsura dell'anima mia.
Tu sei il buon Pastore che fai riposare su pascoli erbosi e conduci ad acque tranquille.
Ti sei fatto mio cibo e mia bevanda con il Sacramento del tuo corpo e del tuo sangue.
L'anima mia anela a te, mio Pastore. Il tuo amore mi protegge. Il tuo corpo e il tuo sangue sono il mio cibo, e io vivo nella pace tua.
Mio Signore, mio Gesù.
È bello stare con Te nascosto nell'Ostia immacolata e ricevere da Te la forza necessaria a camminare sempre con Te.
Di questa possibilità che mi dai con la tua grazia, ti sono grato dal più profondo dell'anima, e vorrei ringraziarti senza pausa, giorno e notte.
Grazie, o mio Bene. Grazie, o mio Signore.
Ho però una paura nell'anima e te la voglio confidare. È la paura del peccato. Se io ritornassi ad offenderti, dimenticando che Tu sei il mio Bene, che sarebbe di me? "
R
- "La paura del peccato è un mio dono. Conservalo, ma senza affanno, senza agitazione. L'affanno non viene da me. Chi si agita spreca. Da Me viene la gioia della vita divina che ti comunico.Vivi in questa gioia e la paura di perdermi si trasformerà in desiderio di possedermi. Questo desiderio deve essere il sole della tua giornata, la forza della tua volontà, l'entusiasmo capace di sprigionare sante energie da tutto il tuo essere."
A
- "Ma io conosco i miei limiti, la mia fragilità, le mie debolezze, i miei peccati, i miei difetti e so quanto sono lontano dai traguardi che mi proponi. "
R
- "Anch'Io so tutto di te. Eppure ho voluto attirarti a Me, dandoti il desiderio di venire a trovarmi, di tacere per ascoltarmi, di metterti in sintonia con Me.Fai bene a riconoscere i tuoi limiti e i tuoi difetti: è segno di umiltà.
Riconoscili ogni giorno umiliandoti per quello che sei. I tuoi peccati? Ad ogni assoluzione del sacerdote li cancello e li cancello ogni volta che me ne chiedi perdono. Donali a Me perché Io li distrugga nel fuoco del mio amore. Il loro ricordo non ti avvilisca, ma ti serva a passare in mezzo ai tuoi fratelli senza calpestarli in niente. Potrebbero anche essere migliori di te, senza sembrare di esserlo. Potrebbero avere pregi e virtù che tu non hai, senza aver avuto i tuoi doni. Ma Io ti chiudo nel mio Cuore, come sempre, perché ti ho acquistato a prezzo del mio Sangue, sangue di Dio.
Non credere di aver raggiunto la perfezione; piuttosto non stancarti di cercarla, ricordando che: "Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi" (Mt. 19 - 30)
Ma non temere, perché per non condannarti, mi sono lasciato condannare al tuo posto."
L'odio al peccato
"Rimani in Me e Io ti insegnerò quanto orribile sia il peccato dal quale nulla all'infuori di Me ti può liberare. Sono Io colui che ha il potere di rimettere i peccati, ma sono anche colui che ti può donare la forza per vincerli. Chiedimi questa forza incessantemente, chiedimela quando vieni a me con la santa Comunione. Chiedimi, anzi, l'odio al peccato. Non temerlo soltanto, ma odialo perché è il tuo peggiore nemico. Odia il peccato per riuscire ad amare Me. Se vuoi la luce devi odiare le tenebre, se vuoi il bene devi odiare il male, se vuoi la salvezza devi odiare la perdizione. Satana è sempre in agguato per perderti.
Se i tuoi limiti sono grandi, sia grande anche la tua capacità di riconoscerti peccatore, perché Io non posso rimettere i peccati se non li riconoscete. E questo tuo riconoscimento sia pronto, perché possa essere pronto il mio perdono che ripara...
Ripara anche tu però, ripara le offese che mi recano tanti sacrilegi, che profanano il mio corpo e il mio sangue nel sacramento eucaristico.
Perdonare è la mia gioia, ma ricorda che ogni tua libertà contro il mio amore mi crocifigge. Bisogna che il tuo cuore umilmente si apra al mio amore. Bisogna che il tuo spirito si apra umilmente alla mia luce, ricordando che: "[…] chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato" (Lc 18 -14).
Impegnati in questo..."
A
- "A volte mi sforzo, a volte mi stanco, a volte la vita mi distoglie... "
R
- "Io sono sempre pronto ad assecondare i tuoi sforzi e a renderli fruttuosi, ma tu annienta l'orgoglio che impedisce o ritarda il pentimento, e impedisce a Me di intercedere davanti al Padre.Le tue vicende umane, gli elementi umani, non ti impediscano di essere con Me. Accogli Me e gli altri, ma utilizza tutto per giungere a Me e per portare tutti a Me, specialmente per mezzo del Sacramento Eucaristico.
Il lavoro, la famiglia, gli impegni della tua condizione, le tue aspirazioni, le persone che ami, i tuoi progetti, non li abbandonare, no, ma vivi ogni situazione insieme con Me. Non ti servirebbe a niente voler fare da solo, nè vegliare da solo su te stesso. Sarebbe solo orgoglio. Vivi, lavora, spera, ama con Me che ti aspetto sempre nella Santa Eucaristia.
Come un tempo ho vissuto mediante elementi umani senza mutarli, ma rispettandoli per tutto ricondurre alla vostra salvezza, anche oggi agisco in voi mediante gli elementi umani che mi portate, per tutto ricondurre alla vostra felicità.
Ho mutato il pane e il vino nel mio corpo e nel mio sangue per donarmi a voi, per lavorare con Voi.
Se faremo insieme questo lavoro, il risultato sarà sicuro."
L'ostacolo dei tumulti della vita
"Perché possiamo lavorare insieme occorre però che nelle vostre anime vengano annientati i tumulti che il mondo vi insinua: gelosia e invidia da cui provengono amarezze e giudizi errati sulle persone; inquietudini alimentate dal poco amore verso il prossimo; tumulto di affezioni esclusive che vi distolgono dal dovere della carità verso quanti hanno bisogno della vostra comprensione; tumulto di attaccamento a certe forme di divertimento contrarie allo spirito cristiano.
Se amate Me nella Eucaristia, dovete essere un cuore solo e un'anima sola nella testimonianza, nella preghiera, nella mortificazione...
Tutti uniti per il mio Regno Eucaristico in tutti i cuori. Ma sono troppi quelli che non mi ascoltano, che non mi vogliono.
"La luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce […] Chiunque fa il male odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere" (Gv. 3 -19, 20)
Quanti tumulti di passioni non combattute, di pensieri lontani dalla mia chiamata, di desideri estranei e contrari alla mia predilezione! È il vostro orgoglio che genera questi tumulti i quali soffocano lo spirito di fede e l'amore che Io vi chiedo.
Sono questi tumulti i sentieri tortuosi che vi conducono a peccare, dopo avervi fatto vivere riserve inconfessate di egoismo che paralizzano la mia amorevole azione dentro di voi. Quanti rancori, invidie, gelosie turbano i vostri giorni e tengono il vostro cuore lontano da me.
Sono nascosto nell'Eucaristia per insegnarvi come si conquista la serenità e la pace dell'anima.
A volte vi lamentate e mi accusate di lasciarvi soli, di non venire in vostro soccorso, e pensate che Io mi sia dimenticato di voi ... Ma voi con quale prontezza ricorrete a Me, con quale fedeltà ascoltate quello che lo Spirito dice al vostro cuore? Non c'è bisogno che mi sentiate sempre vicino, basta che gli occhi della vostra anima non si distolgano da Me, perché Io ci sono, sempre; basta che il vostro cuore batta all'unisono con il mio che palpita per voi nel Santo Sacramento."
A
- "So che Dio ama gli umili e resiste ai superbi, ma quanto è difficile capire e vivere di umiltà."
R
- "Ricordate che il primo peccato fu di disubbidienza perché la superbia aveva accecato i vostri progenitori. Per superbia essi disubbidirono ed è rimasto in voi il pungolo della ribellione.Ecco cos'è la superbia: disubbidienza e ribellione a Dio, non più amato come padre, ma considerato padrone; così avete la giustizia del padrone e rifiutate la misericordia del Padre.
L'umiltà è la virtù che vi fa amare da Dio, perché vi mette al vostro giusto posto, quello di creature, e vi fa riconoscere che solo Dio è perfettissimo ed è il solo che può purificare la vostra anima da ogni miseria.
E se siete umili, Dio vi purifica, vi santifica, vi salva. La verità è che voi siete così orgogliosamente attaccati alle cose che fanno ala intorno a voi, siete così sedotti dalla loro bellezza, dalla loro utilità e dal piacere che vi danno. Siete così attaccati al vostro stesso corpo - che prima vi fa inorgoglire e poi vi fa rammaricare - che, invece di vedere in tutto degli strumenti di un bene superiore ed eterno, considerate tutto ciò che avete e ciò che siete, come beni assoluti, bastevoli a voi stessi, e dimenticate Dio che è l'unico vero Bene.
E quel che è peggio è che voi temete che le cose viste e usate come strumenti di perfezione, perdano la loro attrattiva, la loro bellezza, la loro utilità.
Parlo della Chiesa, delle funzioni religiose, della Santa Messa, delle adorazioni eucaristiche, del Santo Rosario. No, perderanno niente. Anzi, acquisteranno la loro verità, che è quella di venire da Dio e di servire per giungere a Dio, servire per elevare, per purificare, per nobilitare voi stessi.
Conserveranno la destinazione al bene e vi restituiranno la pace.
Tutte le cose di questo mondo passano. Io solo resto col Padre e con lo Spirito Santo. Io resto con la piaga del mio costato, con le piaghe delle mani e dei piedi, con la sofferenza spirituale e fisica nell'orto degli ulivi, con la sofferenza spirituale e fisica sulla Croce.
"Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno" (Lc. 21-33)
Io resto come pane della vita. Questo è il pane che discende dal cielo perché chi ne mangia non muoia. "Io sono il pane vivo disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane, vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo" (Gv. 6 - 51)
Sono queste le realtà alle quali vi dovete riferire per conoscere la mostruosa negatività del peccato, della ingratitudine che esso esprime togliendovi la capacità di vivere nella mia intimità.
Se sarete umili capirete anche il mio nascondimento nell'Eucaristia e vorrete imitarmi.
La croce documenta che cos'è la colpa, e non solo quella mortale, ma anche quella veniale con tutte le più piccole deformazioni di cui siete capaci senza darvene pensiero. Troppi sono i miei seguaci che non si preoccupano della mostruosa ingratitudine costituita da quelle che voi chiamate venialità, a causa delle quali l'Eterno Spirito è fermato nella sua opera santificatrice.
Non credete a chi vi dice che lo Spirito Santo agisce sempre anche senza i vostri sforzi per ascoltarlo. Se non lo supplicate, non viene e se non lo ascoltate, si ritira. È l'Amore Divino, ma non accetta di essere disprezzato. Egli opera anche a vostra insaputa, ma vi colma di doni se collaborate.
La Madre Santa fu piena di grazia anche perché collaborò sempre con lo Spirito Santo.
La Madre, la senza macchia, che non ha mai commesso peccato, lo conosce meglio di chiunque altro, perché lo vede dalla parte di Dio. Anzi sul Calvario Ella ha scoperto il vero volto del peccato rispecchiato sul volto insanguinato del Figlio.
Anche voi non giudicate il peccato guardando alla vostra umanità, sarebbe orgoglio; giudicatelo dall'oscurità dell'orto degli ulivi che ha raccolto il mio sudore di sangue, giudicatelo dall'alto della croce che vi mostra l'infinito dolore umano che è stato il prezzo della vostra redenzione.
Quel dolore umano, di cui anche voi non andate esenti, vi dice che la Redenzione vuole la vostra collaborazione fatta di rinunzia, di mortificazione, di accettazione e anche di aridità, di abbandono, di ingratitudine, di incomprensione.
Quando vi capita qualcuna di queste occasioni, accettatela volentieri e con l'umiltà che vi avvicinerà di più a Me, e per la quale, vi amerò in modo tutto particolare.
Offrite tutte le vostre contrarietà a me sempre presente nell'Eucaristia.
Sarete così più vicini a Me che vi amo da sempre, e realizzerete l'abituale unione con Me nella realtà del mio Sacramento.
State attenti, però, voi che mi amate, che se peccate, voi peccate mentre camminate con Me.
Non avviene la stessa cosa per quei cristiani che non si ricordano mai di Me, perché vivono nell'indifferenza, e non vanno mai in chiesa, non si accostano ai Sacramenti.
Essi non Mi cercano, non Mi incontrano, non conoscono la mia intimità.
Voi la conoscete. Forse di essa avete gustato infinite dolcezze, fino alla commozione, perché Io ve ne ho fatto dono. Il rapporto tra voi e Me è vivo, pieno d'amore e di tenerezza - almeno da parte mia - e la vostra vita è impregnata di Me, anche se non sempre siete coerenti come dovreste. Allora, se peccate, lo fate camminando con Me.
Voi non siete legati a Me solo dal fatto imprescindibile del carattere del Battesimo e da quello della Cresima, per cui la vostra vita già dovrebbe essere tutta mia.
Voi siete legati a Me ancora più intimamente, perché ricevete spesso il mio Corpo, intrattenendovi con Me nell'intimità dell'amore.
Voi sapete che chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui.
Voi sapete che "Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me". (Gv. 6 - 57)
Ed Io, venendo a voi, vi porto l'eternità, vi porto l'infinito, vi porto il paradiso e, anche se voi queste cose non sempre le pensate, il legame che ci tiene uniti è, comunque, un legame di cielo che Io metto dentro di voi, un legame intimo che ci fa camminare insieme.
Allora, ci pensiate o no, voi camminate con Me, e se peccate, peccate camminando con Me.
Così Io, guardandovi potrei dire: "Anche tu, mio familiare, che dividi la tua vita con Me, che mangi la mia carne e bevi il mio sangue, anche tu!"
Ma c'è un'altra considerazione di cui dovete tener conto.
Voi Mi siete più vicini e ancora più cari, ancora più amati, perché volete testimoniare la mia presenza eucaristica, difendere la verità e il culto di Me Eucaristia. Per questo camminate più vicini a Me."
L'umiltà e la fede
"Per questa particolare vicinanza che c'è tra voi e Me, fate in modo ch'Io possa sempre stringervi sul mio Cuore vedendo riflessa in voi la mia immagine per l'abbondanza della mia grazia, per la identica finalità dell'azione, per l'umiltà che vi deve distinguere.
Fate in modo che la fede nel dogma eucaristico attragga tutti i vostri fratelli, figli di Dio, a cibarsi di "questo pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia" (Gv. 6 - 50)
Capite allora che è indispensabile per tutti voi il nutrimento costante dell'Eucaristia, perché Io possa saziarvi di Me e mettere in voi il controveleno per le seduzioni della carne, della mente, del cuore, del mondo, per le seduzioni dell'orgoglio che possono rovinarvi.
Credete alla mia parola per quanto riguarda l'Eucaristia. Credete anche a Pietro che un giorno Mi disse: "Signore, da chi andremo noi? Tu solo hai parole di vita eterna" (Gv. 6 - 68)
E ricordate sempre che il Cristo ha pagato l'incommensurabile dono di amore, se stesso sempre presente nel Tabernacolo, proprio col martirio del suo Sangue, della sua crocifissione..."
A
- "Sì, questo ricordo mi aiuterà a vincere ogni contrarietà. "
R
- "Per le povere, misere contrarietà umane che potrete incontrare, non dimenticate il Golgota, la Croce, il Crocifisso, il mio Tabernacolo.Non dimenticate che il Cristo, solo subendo l'umiliazione del Calvario e subendo l'atroce morte in croce, ha permesso agli uomini di chiamare Dio: Padre di Misericordia e di Amore.
Non dimenticate questa mia incomparabile lezione di umiltà.
"Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua" (Lc 9 - 23) Anche l'orgoglio da vincere può essere una croce di ogni giorno. Non abbiate paura del sacrificio, qualunque cosa vi costi, perché "Chi vorrà salvare la propria vita la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà" (Lc. 9 - 24)
Io stesso ho fatto umilmente la volontà del Padre donandomi a voi e vi ho insegnato che "Il servo non è più grande del suo padrone, nè l'inviato più grande di colui che lo ha mandato" (Gv.13 -16)
Ma cercate di capire l'umiltà come atteggiamento di altruismo, poiché questa virtù, essendo legata in modo strettissimo all'amore, deve diventare l'atteggiamento fondamentale verso il fratello. Quanti problemi si risolvono con l'umiltà! "
Non stancatevi di chiedere alla Vergine Santa di rimanere accanto a voi nella faticosa salita del vostro calvario, affinché al termine di essa, con Lei e per Lei, possiate raggiungere il Redentore nella gloria dei cieli. ChiedeteLe di insegnarvi ad essere umili, perché è l'umiltà che vi attira il perdono di tutti i peccati, e la gloria futura.
Sarà questo il premio del lavoro svolto costantemente, instancabilmente e umilmente per l'avvento del mio Regno Eucaristico, nella regalità della Madre mia e vostra, dentro le vostre anime e nelle vostre famiglie. Così vi avvicinate di più a Me quale modello di umiltà nella radicalità del mio amore, ricordando che nessuno ha un amore più grande di chi dà la vita per il proprio fratello.
Per questo l'umiltà è stata definita: l'armonia dell'amore.
L'umiltà assumerà allora il volto distintivo cristiano dell'amore-carità, e anche nella vostra era della tecnica e dell'automanipolazione dell'uomo, sarà evidente il valore di questa virtù cristiana, che continuerà a conquistare i cuori di quanti vogliono essere veramente miei."
Umiltà e carità
A
- "Vuoi dire che umiltà e carità camminano insieme? "
R
- "Voglio dire che senza carità non può esistere vera umiltà, ma voglio anche dire che in questo vostro tempo che ha per suo distintivo l'orgoglio, l'umiltà diventa la virtù che caratterizza il cristiano.E voi dite di cambiare il mondo, ma siete restii a praticare l'umiltà che sarebbe un mezzo potente per questo cambiamento. Praticate questa virtù, talvolta, con chi è superiore a voi, con coloro ai quali dovete ubbidienza e rispetto.
Ma l'umiltà acquista il suo pieno valore quando portate rispetto, considerazione e amore a chi è inferiore a voi, a chi è povero e impotente, a chi non lo merita, in spirito di ubbidienza al mio comandamento di amare anche i nemici.
So che questo è difficile perché dovete agire contro la vostra umana corrotta natura, ma dovete impegnarvi, senza stancarvi di ricominciare, di riprovare, perché con il mio aiuto finirete col vincere. L'uomo è ingrato, e voi amatelo; è autosufficiente, e voi amatelo; è scontroso, e voi amatelo; è maleducato, e voi amatelo.
Io sono nell'Eucaristia non solo per amarvi, ma anche per vivere con voi, essere il vostro aiuto e la vostra forza.
Questo mondo impastato di autosufficienza e di superbia, ha bisogno del servizio, della mitezza, della dolcezza, del sorriso dei miei fidi per capire che è fuori strada... Per questo vi è necessaria l'umiltà, poiché "ciò che esaltato tra gli uomini è cosa detestabile davanti a Dio": (Lc. 16-15)
Attingete da Me carità, mitezza, dolcezza, e, sorridendo, donate il mio amore a chi non Mi conosce. Sarà il miglior contributo che potrete dare alla pace, caratteristica del mio Regno Eucaristico; sarà il miglior modo per portare sempre la pace nella vostra famiglia.
Chi più del Cristo è stato umile e ubbidiente? Chi più di Maria ha fatto sue queste meravigliose virtù per donare ai redenti il suo amore materno vigile e sostenitore? Chi più ha amato?
Avete così due modelli di ubbidienza, di umiltà e di donazione: il Cristo e la Madre sua.
L'incarnazione del Verbo fu il primo insegnamento di amore e di umiltà proposto alla vostra ricerca della perfezione cristiana. Ma non fu solo un insegnamento; fu una precisa richiesta agli apostoli e a quanti mi volevano seguire.
Quando dicevo: "Vieni e seguimi", chiedevo ubbidienza, ma non solo nell'agire, bensì nel pensare, nel giudicare, nell'accettare senza riserve, chiedevo l'annientamento dell'io umano, chiedevo umiltà.
Oggi dico a te: "Vieni e seguimi". Vuoi entrare nella mia intima confidenza? Vuoi gustare le tenerezze del mio amore? Annienta ciò che mi dispiace e ti toglie la serenità della coscienza. Obbedisci alla mia parola, piega la tua volontà alla mia, cambia la tua mentalità con la mia. Ti costerà sacrificio, ma, tra l'altro, conquisterai l'amore e con esso conquisterai Me.
E Io dal tabernacolo ti sorriderò sempre.
Non fare come coloro che dicono di volermi seguire e apparentemente mi ubbidiscono, ma non piegano mai del tutto la loro mente ai miei disegni, alla mia volontà, alla mia parola; non sono mai pienamente in sintonia con la verità, con la mia testimonianza, la mia autorità, perché in loro c'è troppo orgoglio e manca l'amore. "Chi non è con me è contro di me e chi non raccoglie con me, disperde" (Lc. 11-23)
Sono come coloro che vengono in chiesa perché sanno che Io li aspetto, ma non piegano mai il ginocchio per adorarmi. Che cos'è per loro l'Ostia santa? Si direbbe che la ritengono solo un simbolo. Invece sono Io, Vivo e Vero in corpo, sangue anima e divinità. Io, il loro Dio!
Ma ci credono? Mi amano? O l'orgoglio li tiene lontani dalla verità del mio Vangelo?
Eppure sanno che Io ho detto: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. […] Questa è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; Io lo risusciterò nell'ultimo giorno" (Gv. 6 - 35, 40)
Per questo non voglio solo le vostre azioni, voglio la vostra intelligenza, la vostra volontà, il vostro cuore, il vostro credo, perché questo significa seguirmi.
In verità vi dico: "Chi crede ha la vita eterna" (Gv. 6 - 47)
Lasciate gli arzigogoli della vostra mente con i quali siete tanto abili nel costruire giudizi contrari alla mia parola, o nel costruirvi riserve provenienti dall'attaccamento a voi stessi, con le quali vorreste giustificare incoerenze e infedeltà. Queste dimostrano che il bene che fate è solo frutto di una ubbidienza esecutiva, dovuta più a convenienza che a convinzione. Dimostrate che non è mai frutto di una ubbidienza d'intelletto e di amore, frutto dell'annientamento della vostra volontà contraria alla mia, frutto di vera fede in me e di amore incondizionato.
Non stancatevi di chiedere alla Vergine Santa di rimanere accanto a voi e di insegnarvi la grandezza della virtù dell'umiltà. Ella che piacque a Dio per la sua verginità, ma fu scelta quale Madre di Dio per la sua umiltà, vi insegni che l'umiltà è qualcosa di più elevato della stessa verginità, perché l'umiltà è la stessa verginità dello spirito che si riconosce un nulla davanti a Dio e che non sacrifica l'onore e l'amore di Dio a pensieri e a desideri vanitosi ed egoistici.
Chiedete alla Madre santa che vi dia la forza di vincere la terribile tendenza dell'uomo ad adorare se stesso, a sopravalutare se stesso. Come la Incarnazione è frutto e premio di un atto di annientamento ineffabile della Madre, frutto e pena di un atto di superbia che reclama l'autonomia dell'uomo, può essere l'abbandono di Dio...
Che faresti tu, o anima diletta, in mezzo ai pericoli di un mondo sempre più perverso, in mezzo a tante difficoltà della vita, alle mille debolezze della tua natura, se Io dovessi abbandonarti?
Se vuoi, come Io lo voglio, incontrare il mio sorriso ad ogni tuo risveglio, sentire la mia carezza ogni sera nell'addormentarti, avere il mio abbraccio e il mio bacio quando vieni a Me nell'Eucaristia, sentire la forza del mio amore che ti sostiene, che ti incoraggia, che ti salva ogni volta che ne hai bisogno, imita la Madre: sii umile, vieni a Me, portami ai tuoi fratelli, a tutte le famiglie, incominciando dalla tua, con quell'amore umile che non conosce riserve.
"Solo il superbo non crede all'Eucaristia come il Sacramento del mio corpo e del mio sangue che Io do per la vita del mondo" (cfr. Gv. 6 - 51)
Come avranno la vita eterna queste anime che non credono alla mia parola?
"Questo è il mio corpo che è per voi. Fate questo in memoria di me".
"Ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finchè egli venga" (I Cor. 11 - 23, 32)
5. ANNIENTAMENTO
A
- "Mio Dolce Gesù, mio dolcissimo Signore, ti adoro, ti amo, ti ringrazio, ti lodo, ti benedico per avermi colmato delle tue grazie, nonostante ch'io ne fossi indegno.Perché io non mi allontani più da Te, prendi possesso della mia anima, della mia mente, del mio cuore. Desidero che Tu sia il Padrone di tutto me stesso, perché se sarai solo Tu a comandare ed io ad ubbidirti, non inciamperò in errori che potrebbero essermi fatali.
Vieni, Signore Gesù, ascolta la mia preghiera, donami la luce del tuo Spirito, mentre mi pongo in ascolto della tua voce.
Tu sai che vorrei fare tanto per me e per gli altri, seguendo i tuoi insegnamenti, ma spesso mi accorgo che, per la confusione che è dentro di me, commetto tanti errori, e gli altri vedono solo quelli e il bene che voglio non appare agli occhi di nessuno. "
R
- "Apparire, Apparire! Ecco ciò che perde le anime! Eppure mi sono mostrato a voi con le sembianze di uomo, ed ero il vostro Dio. La mia lezione stentate a capirla, perché non volete annientare il vostro orgoglio.Non importa che gli altri non vedono il bene che vuoi. Lo vedo Io. Non ti basta? Spesso tengo più in considerazione le tue intenzioni che il poco che Mi doni. Tutto il bene che desideri è chiuso nel mio Cuore.
Davanti al tuo prossimo basta che risplenda la tua interiorità, la parte di luce che ti è affidata, e quella, se non la sciupi, risplende senza che te ne preoccupi. Il bene si diffonde da solo, e quando è vero, le anime lo percepiscono istintivamente.
"Guardatevi dal praticare le vostre opere buone davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompense davanti al Padre vostro che è nei cieli". (Mt. 6 -1)
Ma tu lavora in te per Me solo. Il voler far apparire ciò che si fa è superbia che disperde ogni azione buona, come il vento disperde i fuscelli di paglia. E le azioni compiute non per mio amore, non per la mia gloria, sono fuscelli di paglia che alimentano il fuoco del Maligno, impediscono l'annientamento dei tuoi difetti. Donami tutto ciò che sei: la tua miseria, il tuo nulla e il mio amore onnipotente trasformerà ciò che mi dai, e ne trarrà meraviglie per la tua anima e per l'eternità.
Voler apparire è la strada che porta all'ipocrisia, per la quale non vi preoccupate di essere, ma di sembrare. Ricordate che nel mio Vangelo sono riportate le parole del profeta Isaia: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me". (Mt. 15-8) E ricordate sempre la mia invettiva contro gli ipocriti: "Guai a voi che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno sono belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di putredine" (Mt. 23 - 27)
Sii sempre sincero e ogni tua azione sia sempre il frutto del fuoco d'amore che, nel tuo cuore, brucia per me.
Convinciti che sei nulla perché tutto ciò che hai te l'ho dato Io. Da te hai solo molto orgoglio, assai più di quanto te ne possa rendere conto. Tu solo non sei che ribellione, rifiuto, negazione. Ma non ti avvilire per questo. Cerca di annientare difetti, errori, peccati, cattive tendenze.
Una sola mia parola basta per cambiare tutto il tuo interno. Ed Io dico questa parola ogni volta che me la chiedi purchè tu voglia essermi fedele, e realizzare l'annientamento del male che è dentro di te. Più annienti il tuo io umano più cresce il mio amore per te. Non ti amo per le tue qualità o per le tue virtù, perché se ne avessi le dovresti a Me; a te spetta soltanto ricevere il mio dono mettendo a disposizione la tua libera volontà.
È questo che Io amo di te: la volontà di annientare tutto ciò che mi fa dispiacere per essere più vicino a Me. Capisci che sei niente? Dio solo è.
Io sono la tua vita.
Ti amo perché mi sei costato tutto il mio sangue e ti ho dato il mio sangue perché ti amavo.
Ti amo perché sono Amore e desidero comunicare a ogni anima la gioia di amare; desidero incendiare il mondo con il fuoco del mio Amore perché non si perda.
Ma, anche, il mio amore lo comprendono, lo accolgono, solo coloro che vogliono vivere con Me, annientando in se stessi ciò che viene dal Maligno. Come Io mi sono fatto vostro servo, tu abbi il sentimento del servo per avere la piena disponibilità dell'amore vero che è servizio di Dio e del prossimo.
"Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli, in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli". (Lc. 12 - 37)
Abbi il sentimento della tua piccolezza, perché non essendoti data l'esistenza da te, non sei indispensabile.
Sapendo che alla vita umana appartiene la colpa, la malattia, la morte, abbi il sentimento della tua piena dipendenza da Dio e annienta costantemente ciò che da Dio ti può allontanare.
Io sono il garante della tua gloria, Io sono il portatore della tua salvezza, eppure vedendo il mio annientamento, il profeta ha scritto: "Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d'asina" . (Zac. 9 - 9)
Vi ho dato l'esempio e voi per essere giustificati non potete che dimostrare il vostro amore per Me annientando tutto ciò che non è degno di voi, miei fidi, miei intimi.
Però mi serve ancora una volta la vostra ubbidienza."
A
- "Oggi il discorso dell'ubbidienza pare superato. C'è la dignità della persona che l'autorizza a fare ciò che vuole... "
R
- "Lo so. Non si accetta più l'ubbidienza perché lo spirito di ribellione e di anarchia è entrato ovunque. Nelle famiglie, anche in quelle che si dicono cristiane, è entrato impetuoso il vento venefico dell'orgoglio e della presunzione.Così negli istituti religiosi si crede, per un errato riformamento, di poter fare a meno dell'umiltà, della carità, dell'ubbidienza e si commettono gli sbagli più penosi.
Ma se volete che Io sia la vostra forza mi serve la vostra ubbidienza. A chi dovete ubbidire?
Dovete ubbidire alla Chiesa come ubbidisco Io tutti i giorni, facendomi presente sotto le apparenze del pane e del vino ogni volta che il sacerdote pronuncia quelle parole che Io ho pronunciato per primo, quasi eco del mio primo atto di ubbidienza al Padre, con il quale mi sono fatto uomo per la vostra salvezza.
Ubbidire, amare servire la Chiesa, donarsi per la Chiesa che Io ho messo tra voi e Me perché aveste un interprete sicuro del mio insegnamento e della mia volontà, significa ubbidire, amare, servire Me, donarsi a Me, perché la Chiesa sono Io.
Dovete ubbidire alla duplice vocazione che forma il vostro stato di chiamati al matrimonio e di apostoli del mio Santo Sacramento in ogni famiglia.
Sono Io che guido i vostri passi verso il bene, sono Io che vi ho fatto prendere per mano dalla Madre mia, perché vi portasse nella schiera di coloro che sono chiamati a compiere l'apostolato indispensabile e urgente in questi tempi: l'apostolato eucaristico per la salvezza delle famiglie e del mondo.
"In verità, in verità vi dico: Non Mosè vi ha dato il pane del cielo, ma il Padre mio vi dà il pane del cielo, quello vero; il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo" (Gv. 6 - 32)
Anche in questo modo vi ho dimostrato di esservi sempre tanto vicino, anzi di essere in voi, di comunicarvi continuamente la mia vita, ma voi la ricevete solo nella misura in cui annientate il male che è in voi.
Non sempre voi lo avete capito, ma Io insisto con pazienza nello starvi vicino. Voi però dovete essere fedeli al mio amore anche quando questo vi chiede il più grande sacrificio della rinuncia dei vostri giudizi, della vostra mentalità che rischia sempre di essere condizionata dalla mentalità del mondo.
È allora che annientate il vostro io umano e cominciate ad assomigliarmi...
Io seguo sempre con trepidazione l'orgoglio, la ribellione, che è dentro di voi e che ogni giorno cerca di sospingervi ad assecondare i capricci del perfido tenebroso per portarvi fuori strada, fuori dalla vostra vocazione, portandovi al disamore verso l'Eucaristia.
Non è seguendo il luccichìo delle illusioni e delle seduzioni - che sono opera del Maligno - che potrete trovare pace, gioia, felicità. Seguendo le sue sollecitazioni perdereste ogni tesoro che con la mia grazia ho messo dentro di voi, e invece di giungere all'annientamento, per la costruzione della vostra perfezione e del mio Regno, giungereste all'esaltazione di tutti i vizi per la vostra perdizione eterna."
A
- "Sì, ma noi abbiamo tanti nemici nella vita spirituale."
R
- "L'annientamento è il primo mezzo per annientare questi nemici. L'annientamento è la radice della umiltà perché è il primo mezzo per annullare l'orgoglio: il più grande vostro nemico, il più grande vostro ostacolo sulla via della perfezione, il più grande nemico della pace familiare.L'annientamento è necessario per la donazione di tutti voi stessi a Me ed è il primo mezzo per conservare e accrescere quella grazia che vi rende accetti agli occhi di Dio e rendere fertile la vostra testimonianza.
L'annientamento vi deve condurre alla luminosa chiarezza della purezza del cuore e delle intenzioni.
Ci vuole la purezza, ma da sola non basta. È necessario che questa fulgida gemma, perché rifulga in tutta la sua luminosità, sia incastonata nell'umiltà, nella generosità, nell'amore vero, frutto dell'annientamento...
Nella misura in cui annienterete il vostro io umano, gettandolo nel crogiuolo ardente del mio amore, diventerete le piccole ostie ove lo verrò a regnare ed allora si vedranno le meraviglie della Trinità Divina.
Che cosa vuoi di più?
Guarda la mia ostia sull'altare. Non si vede niente: un sottile disco bianco al centro dell'ostensorio. Eppure Io sono là, Io il tuo Gesù, con il mio corpo, con il mio sangue, con la mia divinità, perché essa penetri in te e ti trasformi a tua insaputa.
Sono Io che agisco. Non chiedo che il tuo annientamento, ad imitazione di quello che ho fatto Io, e te lo chiedo perché si compiano in te le meraviglie della Trinità Divina...
Non temere di perdere qualcosa annientando il tuo orgoglio, le tue passioni, la tua pigrizia, i tuoi egoismi, i tuoi capricci. Guadagnerai tutto, perché guadagnerai Me, la mia pace, la mia gioia, la mia felicità, l'equilibrio interiore, e possederai la terra.
Provaci. Riprovaci. Io non ho mai deluso nessuno.
Non confondere però la mia felicità con quella che promette il mondo.
Quella è agitazione, confusione, lampo che preannuncia la tempesta...
La mia felicità è serenità totale, è pace che si diffonde, è gioia tranquilla, è il paradiso nella tua anima, è il tuo Dio, l'Infinito nell'amore dentro il tuo cuore...
Se ti donassi tutta la felicità che ti posso dare, non la sopporteresti più di un secondo. Ma se tu, per amore, ti pieghi al mio giogo, trovi tu stesso tutta la felicità che puoi sopportare.
Con l'annientamento si accenderà in te la fiaccola che deve illuminare tutto il tuo cammino: l'umiltà di cui l'annientamento è la radice. Ricorda che è solo l'umiltà che fa grandi i piccoli. Nulla hai, nulla è tuo, tutto ciò che hai è dono divino per te.
Attento però, perché anche l'orgoglio ha la sua vivida luce che, appunto perché troppo viva, accieca, falsa i contorni di tutto e di tutti, trascina fuori dal giusto sentiero, contro l'annientamento, verso la rovina e l'abisso...
Ma sii perseverante perché "con la vostra perseveranza salverete le vostre anime" (Lc. 21-19)
La docilità
A
- "Mio Signore e mio Dio, con le tue parole, capovolgi interamente la logica del mondo che ha insinuato nella nostra mentalità il dovere di difenderci da ogni condizionamento di dottrine contrarie alle sue".
R
- "È la logica del Maligno che si è incarnato negli uomini a lui fedeli. È da quella logica che vi dovete difendere, altrimenti non sarete docili alla mia parola. Infatti, perché sia vero e fecondo, l'annientamento deve innanzitutto generare la docilità, virtù indispensabile per lasciarsi veramente plasmare secondo il disegno e il volere dell'Artista Divino. Umiltà e docilità ti aiuteranno a recepire dalla Trinità Divina l'indispensabile virtù della carità che deve ispirare tutta la tua vita e che ti deve portare all'annientamento dei tuoi egoismi, perché la tua famiglia sia sempre un'apoteosi di amore, un inno alla vita, un servizio al Cristo e alla sua Chiesa.Amare una persona, non significa amare meno Me, purchè la si ami in Me e per Me.
La docilità, frutto dell'annientamento, ti è necessaria per prestare ascolto alle mie ispirazioni, per aderire al mio amore. Poiché nella famiglia manca questa virtù, si vive senza di Me e contro di Me, si distrugge l'amore, si distrugge la vita, le famiglie si sgretolano e le anime si perdono. Gli indocili trovano però già il loro castigo quaggiù: non sanno e non possono più amare. E non sanno farsi amare.
È così che si rovina il mondo anche se si dice di volerlo migliorare.
Se quanto ti ho chiesto ti sembrerà difficile, se la tua insufficienza e la tua debolezza ti faranno dubitare di potermi dare ascolto, non scoraggiarti, perché ti ho dato la Madre mia che lavorerà con te e per te. Non sarai quindi solo a sostenere e vincere le tue lotte, purchè ti affidi a Lei e purchè a Lei tu chieda aiuto.
Maria che è la Madre dell'Eucaristia, ti comunicherà la mia forza.
Tieni il tuo cuore aperto all'amore di Maria e offri a Lei lo sforzo di imitarla, imitando la sua docilità alla voce dello Spirito Santo. Tutta la sua vita, così ricca di insegnamento, è vissuta nel nascondimento, nel silenzio, nell'ubbidienza incondizionata all'ombra del Figlio.
Ella si è mostrata solo quando era indispensabile perché questo era il volere divino: alle nozze di Cana e sul Calvario.
Nella prima occasione perché l'infinita filiale bontà ha voluto che fosse la Madre a mettere in luce l'onnipotenza del Figlio. Nella seconda, perché Maria ha voluto essere spiritualmente crocifissa col Figlio, per annientarsi col Figlio.
Così la tua bontà deve restare docilmente all'ombra dell'insegnamento d'amore della Madre, perché solo così vincerai le tue battaglie.
Il nascondimento ubbidiente di Maria è dono di fede, è iridescenza di Speranza, è trionfo vero di Carità.
Il tuo nascondimento si fonda costantemente con il mio nascondimento nell'Eucaristia. Così annienterai la voglia di apparire.
Come la terra nasconde il chicco per farne germogliare il grano che è dono di vita, così Maria fa di ogni creatura che a Lei si affida, il piccolo seme per la fecondità dell'amore vero, che deve poi, ricco della potenza divina, espandersi e conquistare ogni creatura...
La vostra fede, come la fede di Maria, deve essere sempre più grande, la vostra speranza deve divenire sorgente di vera gioia, la vostra carità deve diventare fuoco sempre più vivo che sa distruggere ogni scoria dentro di voi, ogni cattiveria umana per far risplendere sempre più luminoso e trionfante l'Amore del Cristo.
Il vostro annientamento è l'unica strada che porta alla conquista di queste virtù e che vi fa amare da Me con una tenerezza che il vostro amore umano neppure suppone...
Siate docili e lo sarò con voi e per voi col mio più grande amore di predilezione, con la tenerezza che solo la paternità di Dio conosce. Padre vuol dire che c'è una persona che ti sarà sempre fedele...
Venite a Me nell'Eucaristia, facendovi tenere per mano dalla Madre, ed lo vi stringerò a Me in un unico abbraccio. Darò a voi l'entusiasmo e la forza di cui avete bisogno per agire con un'azione pronta, sicura, efficace...
"Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da sè stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite e voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto perché senza di me non potete far nulla" (Gv. 15 - 1,5)
A
- "Però sembra che oggi tutto vada male nel mondo."
R
- "È inutile, in questo particolare momento ogni recriminazione, ma è urgentemente necessario costruire una grande diga capace di arrestare e arginare la fiumana di acque putride che tentano di travolgere tutto e tutti, e che possa contrapporsi al potere imperante e distruggitore delle tenebre."
I tre pilastri
A
- "Cosa fare, dunque? "
R
- "Dal Sacramento Eucaristico farò sorgere nel vostro cuore e farò risplendere davanti ai vostri occhi la visione dei tre pilastri che nè il tempo, nè la forza distruggitrice delle acque possono corrodere e sgretolare:l.
La fede, resa più viva e operante da una intensa preghiera, capita anche come meditazione, introspezione, ricerca, come richiesta, ringraziamento, riparazione.2.
Il Vangelo realmente capito e coscientemente vissuto, non contraffatto e deformato fino ad essere ridotto ad un solo trattato umano e sociale senza tutta la sua sublime forza sostenitrice e costruttrice. Vivete e fate vivere il Vangelo, quello vero, che è oro puro, che è albero che affonda le sue radici nella mangiatoia e tende la sua cima rigogliosa sino al Golgota, passando per il Cenacolo dove ho lasciato il mio testamento di amore con l'istituzione dell'Eucaristia.3.
L'Amore incondizionato a Me e alla mia Chiesa, amore che è annientamento, che è lotta per andare controcorrente, che è testimonianza fedele e costante del Cristo. Amore che è fedeltà assoluta al Magistero: alle verità da esso definite, alla tradizione da esso seguita e confermata.Pietre miliari per la costruzione dovranno essere l'indomabile forza del mio Amore, l'ardimentoso coraggio della fedeltà, l'ardore infuocato del vostro annientamento.
La vostra vita sarebbe completamente sprecata, se non costruiste questa diga con i tre pilastri che vi ho indicato, anche se tale costruzione richiede tutto il vostro annientamento.
Siate entusiasti e gioiosi nell'annientare il vostro io umano, ricco solo di vizi e di cattive abitudini. Il vostro annientamento gioioso è il modo più sicuro per portarmi al mondo, anche perché lo verrò ad abitare in voi, e una forza straordinaria si sprigionerà dalla vostra presenza e lascerà un segno indelebile nelle anime. Abbiate fede. Io ho vinto il mondo."
La diga
"Nelle difficoltà venite a Me Eucaristico ed Io farò di voi docili strumenti della mia misericordia, e vi insegnerò a capire, a consolare, ad amare...
"Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato": (Gv.15 - 7)
Ma incominciate ad annientare quella passione, quel difetto che più vi può allontanare da Me e dai vostri fratelli, figli di Dio. Altrimenti come potreste costruire la diga che vi chiedo?
Realizzando il vostro annientamento, sorridete, gioite, amate, sperate, così assomiglierete a Me nell'Eucarestia. Se dovete affrontare una pena, non sopportatela, abbracciatela, amatela; perderà tutto il suo peso e darete la scalata al cielo... e costruirete la diga contro il male. Non dimenticate che, se l'annientamento vi dà sofferenza morale, diventa il crogiuolo che purifica e nobilita tutta la vostra vita, mettendola al sicuro dalle seduzioni del mondo e dal pericolo di eventuali tradimenti nei miei confronti e nei confronti dei vostri cari. Sarà il vostro annientamento la pietra forte che reggerà la diga.
Nulla, in una vita umana, è più triste del tradimento del mio amore, perché nulla è più grande di questo, nulla più gioioso, nulla più glorificante. Giuda è diventato il figlio della perdizione non perché ha tradito Me uomo, ma perché ha tradito il mio Amore divino.
Vale dunque la pena di annientare ogni sensualità, ogni egoismo, annientando ogni male che il Maligno ha posto in ognuno di voi, per vivere la gioia della verità, dell'amore, della speranza dentro di voi e nella vostra famiglia e rendere reale la costruzione della diga.
"Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena" (Gv. 15 - 9, 11)
La croce
A
- "La strada che tu ci additi, o Gesù, è tanto bella, ma tanto faticosa e irta di spine. La nostra umanità si ribella alla sofferenza, e alle lacrime."
R
- "Nessuno di voi, che mi siete così cari, pensi che seguire Me sia un festino con balli e canti. Il festino verrà dopo, tra l'armonia degli angeli e dei Santi del Paradiso.Qui sulla terra c'è la croce per tutti, la croce che purifica, che santifica. C'è il dolore e la sofferenza fisica e morale per tutti, perché questa è la condizione umana e questa, questa sola è la strada della salvezza. Senza il dolore non c'è la gloria del cielo. Senza il dolore non posso salvare il mondo.
"Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo" (Lc.14 - 27)
Ma il vero male è il peccato; la illusione e la sofferenza vi tengono lontano da esso. Se pensaste che Io amo immensamente coloro che soffrono e do loro il bacio del mio amore e asciugo le loro lacrime con le mie dolci carezze...! Ma senza lacrime la mia croce non porta frutto.
È solo e sempre la via della croce la via della luce. Accettate ogni pena come un mio dono che vuole aiutarvi ad annientare ogni mollezza, ogni vanità, ogni ambizione, ogni attaccamento impuro, perché la mia redenzione sia efficace per voi. Perché sappiate imitarmi anche nel dolore, perché non siate più come viandanti dispersi in cerca di una meta, siate uno in Me e Io in voi, avendo voi trovato finalmente la vostra casa e il vostro amore...
Le vostre sofferenze le valorizzo con il mio Amore. Ma voi restate nel mio Cuore.
Non fate come le anime redente dal mio sangue che passano con indifferenza davanti a Me sacramentato per andare alla perdizione. O come quelle che dopo aver sentito la mia voce, mi hanno seguito per un poco e poi non hanno avuto il coraggio di annientare il loro io umano e al mio abbraccio hanno preferito quello del mondo...
Pregate, soffrite, amate, realizzate l'annientamento senza riserve...
Non temete, non fermatevi, non retrocedete, figli miei. Vi chiedo tutto questo con l'amore di un Dio che per voi ha dato tutto se stesso...
Pregate, soffrite, impetrate la misericordia divina per voi e per il mondo intero, e la Trinità farà tutto. Il mondo deve seguire le vostro orme, ma ricordate che il mondo le seguirà se saranno orme di sangue sgorgato dal martirio del vostro cuore che deve realizzare l'annientamento del vostro io umano.
E rifiutate, vi prego Io che sono il vostro Dio, rifiutate quella teoria che da anni viene diffusa nel mondo, secondo la quale bisogna essere spontanei in ogni cosa perché ciò che vale è la spontaneità. Povere mie creature! Con la spontaneità non fareste che dare ascolto a tutto ciò che di peggio può produrre la vostra natura umana, corrotta dal peccato originale.
È spontaneo fare il peccato e tutto ciò che è male, perché sono spontanei gli istinti sessuali e sono spontanei i rigurgiti dell'orgoglio, dell'odio e di ogni suo egoismo.
È difficile invece combattere tali istinti, annientare l'orgoglio e i troppi egoismi che, segnando la vostra vita, portano discordia e rovina nelle famiglie e nel mondo. Ricordate che Io un giorno vi dissi: "Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano! Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapac" (Mt. 7 -13,15)
Così non è facile amare il prossimo e voi dite che è impossibile amare i nemici perché la vostra spontaneità non lo consente.
Ma Io vi ho detto: "Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro che è nei cieli" (Mt 5 - 44, 45)
Certo che, se vi appellate solo al vostro spontaneismo, non darete ascolto alla mia parola, nè riuscirete a metterla in pratica. Ma ricordate che Io ho detto: "Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno". (Gv.12 - 48)
6. LA IMMOLAZIONE
A
- "Credo in Te, Signore, inviato dal Padre. Adoro Te, Signore, figlio di Maria.Amo Te, Signore, morto per amore. Ringrazio Te, Signore, che ti sei fatto vittima per la mia salvezza, che ti sei fatto pane vivo disceso dal cielo perché io vivessi in eterno.
Spero in Te, Signore, perché Tu sei misericordia e doni la pace a quanti ti invocano, perché ti volgi con bontà all'umile e puro di cuore per il quale Tu sei il pane della vita, ed egli, venendo a Te non avrà più fame e credendo in Te non avrà più sete. Desidero riparare tutti i miei peccati e tutti i peccati del mondo. Per questo offro al Padre il sangue che Tu hai sparso sulla croce per la nostra salvezza; offro i tuoi meriti nel Sacramento Eucaristico perché il mondo abbia la vita... Vorrei che la mia riparazione raggiungesse il mondo intero.
Che altro vuoi, o Signore? "
R
- "Voglio il tuo amore generoso, paziente e coraggioso. Guarda il mio tabernacolo. È la mia dimora. Sapevo che lì sarei rimasto abbandonato per la maggior parte della giornata.Ho scelto ugualmente questa dimora perché chi vuole possa trovarmi. Ma da quanti sono misconosciuto, offeso, abbandonato!
Troppo spesso ricevo preghiere solo dalle labbra, smentite dai sentimenti e dalle azioni, perché non c'è amore. Si urlano canti e preghiere intorno a Me, credendo così di onorarmi, mentre Io chiedo solo silenzio e amore. Il primo mezzo per pregare è il silenzio, perché nel silenzio parlo Io e ci intendiamo più facilmente.
A volte vengo offeso ed amareggiato, fatto oggetto di gravi irriverenze, trattato come una cosa, calpestato con sacrilegi... Non mi ritiro mai. Amo tutte quelle anime e le aspetto come ho aspettato te, anche se è tanto l'amaro che inonda il mio cuore.
In ogni situazione difficile, qualunque essa sia, puoi sempre essere generoso nello sforzo di superare il male col bene che ti è comunicato dallo Spirito. È lo sforzo interiore che conta: è per l'eternità. Il risultato esteriore conta poco, lo sforzo interiore produrrà dei frutti il giorno del raccolto, perché è testimonianza dell'immolazione.
E non credete ai maestri del cavillo che insegnano che lo sforzo per correggersi provoca danni alla psiche. Solo quando si tratta di servire Mammona la psiche non subisce danni?
Occorre iniziare con le piccole rinunce e poi l'anima si orienterà per tutta la vita verso di Me. Occorre imparare a dare sempre un poco di più di quanto non sia strettamente richiesto, a dare senza far mostra di ciò che si dà, allora si arriverà all'immolazione. Ci vuole coraggio, ma Io ti ho dato l'esempio. Imitami cercando di essere generoso con tutti, senza limiti: è ciò che a suo tempo ti renderà capace di vera immolazione, che aumenterà la tua fortezza d'animo, che attirerà infallibilmente i miei doni, poiché mai mi faccio vincere in generosità.
E sii paziente con te stesso."
A
- "Il mio io a cui devo comandare è un asino cocciuto, non vuole ubbidirmi, non vuole piegarsi".
R
- "Abbi pazienza. Ritorna a comandarlo senza scoraggiarti. Riprendi le redini della volontà che non cede, della preghiera che è silenzio realizzato nel tuo cuore puro, perché solo un cuore puro vede Dio, lo sente, lo ascolta.Capisci tu cosa significa immolarsi per farsi tutto a tutti?"
A
- "Ma tu, Gesù, vedi il disordine che circonda la mia vita?"
R
- "Proviene da coloro che non vogliono ascoltarmi. Ascoltano le mille voci che entrano nel loro cuore e nella loro casa, ma non hanno il coraggio di ascoltare Me, perché non Mi amano.Amano sè stessi, i loro egoismi, i loro interessi, non amano Me, perché per amare Me, ci vuole il coraggio della rinuncia di sè e del mondo, ci vuole l'immolazione, la quale ha bisogno di tanta pazienza.
Capisci ora cos'è l'amore generoso, paziente, coraggioso?
C'è chi si immagina ch'Io sia un padrone, un giustiziere, o un folle che non conosce il proprio patrimonio e lascia che ognuno lo sperperi senza preoccuparsene.
No. Voi siete il patrimonio d'amore ch'Io ho acquistato morendo in croce: non posso spadroneggiare in mezzo a voi annullando la vostra libertà; non posso fare giustizia fino a che siete nel tempo della misericordia. Ma non posso neppur permettere che il Nemico sperperi i tesori di grazia che per voi ho accumulato.
Io sono al vostro servizio perché vi amo, sempre, instancabilmente, attendendo le vostre preghiere, sperando che Mi domandiate i doni migliori. Ma voi non me li domandate perché non avete il coraggio di amarmi con generosità.
Quando Mi chino su di voi, la mia giustizia e la mia santità si nascondono; non rimane che il mio amore illimitato che chiede il vostro amore, confidando in voi, sperando nella vostra generosità, nel vostro coraggio.
Non siate vili con Me che continuo ad amarvi senza misura. Continuate a cercarmi con tanta pazienza verso voi stessi e mi troverete sempre.
"Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, poiché il servo non sa ciò
che fa il padrone. Vi ho chiamato amici perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi": (Gv. 15 -13, 15)
A
- "Vi sono diverse specie di amore. Quale preferisci da me?"
R
- "Sì. Vi è quello del buon Samaritano che cura le piaghe del corpo e dell'anima; quello che previene il male con la vigilanza, facendo, in tutte le occasioni, agli altri ciò che si vorrebbe fosse fatto a lui.Ma l'amore più alto è quello interiore, che si immerge in Dio e si occupa di mostrarlo, di farlo conoscere, di costruire il suo Regno; è quello che libera le anime, affinché da sè stesse vengano a Me che dono la vita, forza e gioia; è quello che si immola silenziosamente, ma concretamente, nello sforzo costante di ascoltare Me, di seguire Me, di far convergere verso di Me tutti i progetti di vita, ogni disegno esistenziale, tutte le persone amate, tutte quelle che si incontrano, ricordando che Io sono la Via, la Verità, la Vita. È l'amore paziente che vince ogni resistenza interiore ed esteriore.
Ricorda: l'immolazione è amore e l'amore è assenza assoluta di separazione.
Quando si ama si vive insieme, si lavora insieme. Lavoriamo insieme anche noi: lavora con Me con la pazienza che Io ho sempre avuto con te. Se pretendi di realizzare tutto in una volta, non sei paziente. Se ti scoraggi, non sei paziente.
Quando tu ripari, lavori con Me. Ma non basta riparare, occorre immolarsi. Se la riparazione non ha la potente leva dell'immolazione, è, sì, conforto al mio Cuore, ma non ha la forza sufficiente ad arrestare il castigo del Padre."
A
- "Ma noi non siamo capaci di immolarci."
R
- " Il Padre vi ha fatti capaci di amare. L'immolazione è amore vero, incondizionato, e per questo, solo per questo, fecondo.Perché tu che sei qui con Me non risvegli, non attivi il tuo amore per Me?
La mia immolazione che cos'è stata se non un incondizionato atto d'amore? Per questo è stata, è, e continuerà ad essere sino alla fine, feconda.
Voi però aiutate con la vostra immolazione questo mio amore a salvare il mondo. Immolatevi, cioè amate incondizionatamente i poveri sacerdoti ottenebrati dal male, le comunità religiose in cui, oggi più che mai, satana tenta di fare il padrone, la gioventù abbruttita dal vizio, i bambini che non sono più miei perché troppo presto Mi rinnegano, Mi calpestano, non sono più motivo di gioia ma di grande dolore; le famiglie nelle quali avvengono troppi scandali. Guai a tutti gli scandali!
Avete dimenticato le mie parole: "È necessario che avvengano scandali, ma guai a colui per il quale avvengono. È meglio per lui che gli si metta al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzi tutti questi piccoli. State attenti a voi stessi". (Lc. 17 -1, 2)
Io salverò ancora il mondo con il mio amore, ma voi datemi il vostro, e aiutatemi a fermare il braccio del Padre. "Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò". (Mt. 11- 28, 30)
A
- "Sì, o Signore, io accolgo il Tuo invito. Ma cosa devo fare in pratica per immolarmi?"
R
- "L'annientamento è la radice della umiltà e l'umiltà vera è indispensabile per l'immolazione.Per questo, dopo avervi chiesto l'annientamento, ora vi chiedo l'immolazione. Non vi faccia paura la parola. Essa non vuol dire, come voi pensate, solo sofferenza e martirio. L'immolazione è fatta di amore vero, fecondo, costruttivo. Quindi è gioia e fonte di vera felicità.
Attento però che non è l'amore frutto di sentimentalismo, ma l'amore imposto dalla volontà sopra la voce dei sensi, l'amore che si rivolge a Me perché la volontà glielo comanda. Perché l'immolazione è il tenace, persistente, cosciente lavorìo della volontà per aderire al mio Cuore, alla mia legge, al mio Vangelo. È questo lavorìo, è questa adesione che chiedo a te e a tutti dal mio nascondimento d'amore nel divino Sacramento.
Che cosa mi hai dato tu perché Io ti amassi fin dal principio?
Dapprima niente, e poi... col passare degli anni è cresciuta la tua malizia e mi hai donato frutti avvelenati...
Orgoglio, lussuria, invidia, pigrizia, rancore, odio, ti hanno fatto assimilare lo spirito del mondo, mentre Io mi preoccupavo di te, ti mandavo il mio Spirito perché ti facesse capire i tuoi errori, ti mandavo la Madre Santa perché ti facesse sentire l'attrattiva del bene, ti facesse pregustare la gioia della bontà, e ti riconducesse a Me perché Io potessi donarti il mio abbraccio di perdono.
E tu, anima mia diletta, sei venuta a Me per trovare finalmente la pace che rende possibile e bella la vita umana, nonostante le lotte che devi affrontare. Ma questo non ti basta per resistere alla tentazione del Maligno che vuole farti tornare indietro, vuole farti abbandonare la strada intrapresa che è strada di predilezione, di perfezione, di santità."
A
- "Quante lusinghe pone davanti a me il Maligno!"
R
- "Per sottrarti a lui e giungere alla risoluzione definitiva di stare con Me, di vivere nella mia intimità, di realizzare la tua vocazione all'adorazione eucaristica, devi giungere all'immolazione di te al mio amore; a quella immolazione che è lo sforzo costante di seguire il Cristo e la Madre Sua sulla via da loro tracciata, che se è via del Golgota, è anche la luminosa certezza del cielo.Tutti credono di essere a casa loro vivendo nel mondo. No. Questa è solo una pensione che prima o poi dovete lasciare.
La vostra casa è il cielo dove la vostra felicità sarà grande per sempre. Ricordate la mia preghiera: "Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato, siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato" (Gv.17-24)
Allora immolazione è saper diventare semplici, puri, entusiasti, scattanti e generosi, come il fanciullo, perché è per i semplici il mio sorriso, per i puri la mia immolazione nell'Eucaristia, per i generosi, gli entusiasti il dono di partecipare alla mia gloria.
E non dimenticate che nella semplicità è compresa l'umiltà. Solo chi è umile può diventare semplice. La tua immolazione deve dunque essere uno sforzo concreto e costante per raggiungere la docilità, la semplicità, la purezza, l'umiltà, la generosità."
A
- "Che cos'è la semplicità?"
R
- "La semplicità è sorella dell'umiltà perché è non voler apparire quello che non si è. È non volersi rivestire delle cose e delle apparenze del mondo che nascondono il fango di cui esso è impastato. È rifiutare certa moda scollacciata e immorale e certi divertimenti in ambienti che promettono allegria e sono lampo che prelude alla tempesta interiore.Semplicità è mettere il mio Amore al di sopra di tutti gli affetti del mondo e ordinare questi in funzione del mio Amore infinito e salvatore.
Semplicità è amare gli altri senza malizia, senza interessi e sacrificarsi per essi con generosità.
Semplicità è non voler essere capiti, ma voler capire; è non voler prendere, ma voler dare con generosità incondizionata.
Semplicità è non voler addolorare nessuno, ma soccorrere ogni dolore.
Semplicità è non voler bere ad ogni costo il nettare dell'appagamento. Ne rimarresti avvelenato.
Semplicità è non stancarsi di amare, sia che la gente parli bene, sia che parli male; è non addolorarsi per le maldicenze degli sciocchi.
Semplicità è non esaltarsi per il piacere, non turbarsi per il dolore, non spaventarsi per la solitudine, non scoraggiarsi per la rinuncia.
Semplicità è agire con la forza morale di una volontà legata a Me da un amore vero, fecondo, costruttivo.
Semplicità è chiudere l'anima all'errore che tenta, alla passione che sconvolge, alla mentalità del mondo che seduce, all'orgia del mondo che sembra vincere, per immolare a Dio tutte le proprie energie.
Semplicità è avere la certezza che Io solo vinco e che vale la pena buttare la propria vita per costruire il mio Regno.
"Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna" (Gv. 12 - 25)
Nel mondo si spegne la fede perché i miei più cari hanno frantumato l'amore. Anche l'amore eucaristico è dimenticato e allora prevale il rancore, la maldicenza, la calunnia, la divisione.
Nel mondo imperversa l'odio, l'orrore, il sangue, perché i miei più cari, calpestando la mia legge, hanno dimenticato l'imprescindibile dovere di donare l'amore. Voi dovete essere i donatori del mio Amore operando una vera trasfusione di esso nelle vostre famiglie e nel corpo sociale.
C'è tanta ingiustizia e tanto egoismo nel mondo, perché si è voluto ignorare l'amore insegnato dal Vangelo, si è voluto dimenticare che solo il mio Cuore e il Cuore della Madre mia sono le sorgenti della vera e feconda giustizia. Si è creato il mito delle rivendicazioni, e si è volutamente ignorato che le rivendicazioni autentiche e costruttive sgorgano dal Sangue di un Dio crocifisso e dal martirio della Madre Sua. Sono queste le sole sorgenti capaci di dare comprensione, solidarietà e collaborazione, prime e indispensabili condizioni per costruttive rivendicazioni.
"Io sono la via, la verità, la vita" (Gv. 14 - 6)
"Cercate dapprima il regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta" (Mt. 6 - 33)
Ma chi cerca il regno di Dio, che è il regno dell'amore del Padre, contraccambiato dai figli che lo amano con tutte le loro forze e che amano i propri fratelli perché nei loro cuori si realizzi il mio regno?
Chi cerca la giustizia di Dio che è odio al peccato: causa di tutti i mali che vi affliggono, perché la natura si ribella e perché la giustizia divina non può non punire i figli ostinati che si ribellano?"
A
- "Ci sono persone che vorrebbero da noi un totale impegno nel sociale, che facessimo una organizzazione protesa alla soluzione dei problemi sociali."
R
- "Ce ne sono già tante e alcune, per voler essere troppo innovatrici, incorrono in certi gravi errori che dilaniano alle volte e rovinano anche le azioni migliori. Si è irriso all'amore ed è subentrata la violenza nei cuori, nelle famiglie e nella società.Ma quale azione sociale più realistica di quella che a voi è stata chiesta? Non è l'amore all'Eucaristia la prima medicina per tante divisioni, egoismi, rancori, ingiustizie? Non è la famiglia la cellula primaria della società? Non è curando ogni singola cellula che si rende sano tutto il corpo sociale? E non è l'Eucaristia il sacramento dell'unione amorosa per eccellenza?
Io dal Sacramento Eucaristico vi dico che nella famiglia è entrato il cancro della perversione morale, e tutta la società ne soffre e geme. Salverete la società portandomi nelle famiglie e salvandole con tutti i loro autentici valori. Anche per questo occorre la vostra immolazione. Nella famiglia non si vive più la vita cristiana, la mia vita, perché sono stati abbandonati i sacramenti. Solo pochi ricorrono alla Confessione indispensabile per il perdono dei peccati. Pochi si cibano del mio corpo e del mio sangue per avere in sè la vita ed essere capaci di vivere nell'amore. Molti mi ricevono con il fetore dei peccati nell'anima. Ed Io soffro perché non posso dare la vita, poiché vogliono la morte. "Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane e beve il calice del Signore, sarà reo del Corpo e del Sangue del Signore". (Cor. 11 -23, 32)
La famiglia naturale ha chiuso le porte al suo Dio e per questo essa si sgretola.
È cessato il palpito di Dio nei cuori e nelle coscienze e per questo le coscienze si sono falsate, per questo i cuori credono di poter fare a meno di Dio e imputridiscono nel fango della dissoluzione.
Nelle famiglie è entrato impetuoso il vento di ogni egoismo, dell'orgoglio, della presunzione, della ribellione. Si crede, per un fatale modernismo, di poter fare a meno dell'Eucaristia e delle virtù cristiane, e tutto viene ridotto a rigurgito dei sensi. Si è egoisticamente dimenticato l'amore vero e la famiglia si è sgretolata.
Si è introdotta l'idea più obbrobriosa che "amore" sia uguale a "sesso"; così si è svilita la forza, la vitalità, la gioia dell'amore e si è oscurata quella felicità che è solo dono dello spirito: così nella famiglia non c'è più comprensione, gioia, unione, ma è subentrato il veleno della divisione e della morte.
Ma dove attingerete l'amore se non da Me che ne sono l'autore? Si è calpestato l'imperioso diritto di amare per essere amati e l'odio ha preso il sopravvento, e il vizio ha germinato i suoi più luridi virgulti. Il linguaggio fra coniugi non è più il linguaggio dell'amore, è il linguaggio del vizio.
I familiari non si riconoscono più fra loro, è cessato il dialogo che unisce e stringe indissolubilmente gli uni e gli altri in un dono d'amore. Ora è solo con la forza dell'amore del Crocifisso, dell'Immolato nell'Eucaristia che si può vincere il dissolvimento familiare. Occorre che i coniugi vengano a Me, che mi chiedano la santità della vita coniugale, che mi portino la loro umiltà e la purezza dei loro figli perché le famiglie si salvino.
Io dal tabernacolo faccio miracoli per chi me li chiede. Occorre convincersi che il mondo, oggi più che mai, ha bisogno di amore per non dilaniarsi nell'odio e nella guerra.
Ma l'amore può darlo solo chi lo riceve da Me. Occorre ritornare alle sorgenti della vita vera perché le anime non inaridiscano. Ma la sorgente sono ancora e sempre lo nell'Eucaristia e nella mia Chiesa.
E ancora vi ripeto: "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete i miei amici, se farete ciò che vi comando" (Gv. 15 -12,15)
E tu che mi ascolti, vieni a Me, prigioniero d'amore, a ravvivare il fuoco del tuo amore. Donami la tua immolazione come segno concreto di questo amore.
Il tuo amore per Me e per i tuoi fratelli è la giovinezza della tua anima, è la riparazione più bella dei peccati del mondo, è un soffio di vita su tutto il mondo.
È il richiamo diretto al tuo Salvatore. È il grido dell'innamorato al quale non posso non rispondere. Chiedi allo Spirito di infiammare ogni cuore, di portarli alla immolazione.
Chiedi a Me di venire a te, di andare da coloro che ami, da coloro che non mi conoscono, che non mi amano, che mi odiano... Ti ubbidirò.
"Bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete, chiedete e vi sarà dato". (Lc. 11 - 9)
Io sono di parola. Non ho mai deluso nessuno.
È dall'ultima sera della mia vita che sono in mezzo a voi, perché desideravo ardentemente che tutti, senza eccezione, ricevessero il Sacramento del mio amore. L'avevo inventato per voi, e questo pensiero colmava quell'ora tragica di infinita dolcezza. Ero già in voi con il desiderio... Desideravo e desidero insegnarvi ad amare e a donare l'amore. Il mio esempio vi ammaestri. La Comunione con Me vi aiuti.
Realizzerete l'immolazione donando a tutti costantemente un amore umile, paziente, ma indomabile, così come ha fatto sempre la Madre dell'Eucaristia: amore che non vuole assolutamente essere permissivismo, cedimento, errato lasciar correre per quieto vivere.
In troppe famiglie si crede sia questo l'amore necessario. No. Se l'amore deve essere immenso per tutti, perché sia veramente costruttivo, però, non deve essere assolutamente permissivo.
Occorre un amore forte, costante, vigile, sostenitore e costruttore, amore mai sazio di donazione, amore fulcro di immolazione. È con questo amore che si riesce ad irradiare la bontà vera, efficace, instancabile, costruttrice. Sia la bontà il lievito della vostra vita e del vostro apostolato eucaristico e familiare. Non raccogliete le provocazioni, le offese, il disamore. Vincete il male col bene, non con il litigio, con la contrapposizione. Sarebbe violenza.
"Vi ho dato un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri" (Gv. 13 - 34, 35)
La bontà vera favorisce il buon grano e lo coltiva: le ispirazioni dello Spirito, i buoni esempi, i buoni consigli, ma anche le possibilità di bene che ci sono negli altri, trascurando di vedere ciò che vi è di male, vi possono aiutare.
La bontà è il risultato dell'immolazione e la favorisce e la rende efficace perché diventa il suo più potente aiuto. Il male però non va coperto con la bontà, ma tagliato alle radici, altrimenti l'amore rischia di perdere la sua forza costruttiva e feconda e tutto il suo incomparabile valore.
La vostra carità, come la mia carità nel Sacramento Eucaristico, come la carità di Maria, deve diventare fuoco sempre più vivo che sa distruggere ogni scoria, ogni cattiveria umana per far risplendere sempre più luminoso e trionfante l'amore del Cristo.
Ecco cos'è l'immolazione. Per questo vi ripeto: Amatevi, amatevi gli uni gli altri, ma concretamente, con la dolcezza, con la comprensione, con tanta umiltà. Anche per la mia Chiesa occorre la preghiera e l'immolazione di tutti. Pregate, soffrite, offrite, perché è solo nell'unità, comprensione, sudditanza cosciente e generosa, che si potrà ancora e sempre costruire nella mia Chiesa, per la salvezza di tutti i figli.
Date a Me eucaristico la vostra immolazione perché possiate camminare decisamente verso la santità, realizzando semplicità, purezza, entusiasmo, generosità. Abbiate fede in Me. Dite con Pietro: "Tu sei il Cristo il Figlio di Dio vivente" (Mt.16 -16)
"Rimanete in me e io in voi. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio che non porta frutto e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato". (Gv. 15 - 4, 7)
Per questo vi è necessario il mio cibo eucaristico: il mio corpo e il mio sangue che vi ho dato perché abbiate la vita eterna.
Non è impossibile, non richiede grandi opere la santità, non richiede miracoli.
Imparate cos'è la santità.
La santità è fatta di piccole cose ingigantite dall'amore e impreziosite dall'offerta. Come fate le vostre piccole cose? Come le offrite?
Nel compimento di ogni piccolo o grande dovere della vostra giornata, pensate a Me, cercate di assomigliarmi, fate ogni cosa per amore mio e chiedetevi: "Come agirebbe Lui?" Non sono lo il vostro modello?
Quando parlate chiedetevi: "Come parlerebbe Lui? Parlerebbe o starebbe zitto?"
Qualcuno ha bisogno di aiuto materiale, morale, spirituale; chiedetevi: "Come aiuterebbe Lui?"
Se mi amate, fate tutto questo per amore mio cercando di imitarmi, e offrite a Me ogni vostro pensiero, desiderio, azione. Tutte le vostre cose perderanno la vostra dimensione umana per acquistare la mia dimensione divina. Infatti tutto sarà mio avendo voi offerto tutto a Me.
Per questo ogni piccola cosa vostra sarà ingigantita dalla mia dimensione divina, e diverrà preziosa al mio Cuore essendo testimonianza del vostro amore per Me. Così, con le piccole cose di ogni giorno salirete la lunga scala della santità appoggiandovi al mio braccio... Solo Io sono il vostro sostegno.
Così la santità non è impossibile, altrimenti, Io che vi amo tanto, non ve la chiederei. Invece ve la chiedo perché so quanto è liberante per voi, quanto è ricca di gioia, di pace, di equilibrio, di stabilità interiore; ve la chiedo perché solo Io so quanto sia potente leva per il cambiamento del mondo nella tranquillità della pace.
Dovete portare la santità nelle famiglie, invitando i genitori a donarsi comprensione e dolcezza, a compiere tutti i loro doveri coniugali per amore mio, ad offrire a Me gioie, delusioni, difficoltà, sacrifici. L'amore per Me eucaristico sarà il cemento del loro amore vicendevole, sarà il respiro della loro vita, sarà il premio nell'ultimo giorno.
Insegnate ai genitori perché imparino i figli che "Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare" (Lc.17-10)
Così non avanzeranno pretese contro la logica dell'amore.
Credete che Io sono vivo nel Santissimo Sacramento con la mia presenza reale e sostanziale.
Sono vivo con la mia presenza anche nelle famiglie che tengono in onore lo stato di grazia: assenza del peccato; sono vivo nei figli, quale effetto della cristiana educazione ricevuta dai genitori. È vero che queste famiglie sono piccole chiese domestiche! Costruitene tante di queste chiese. È compito di voi che mi amate e credete nella mia reale e sostanziale presenza nella Santa Eucaristia."
A
- "Sì, è il nostro compito, ma è tanto difficile!"
R
- "Quanto più saprete donarvi nell'immolazione, tanto più riuscirete a riportare la fede luminosa nei cuori, la carità feconda tra gli uomini, la giustizia costruttrice nella società, e riuscirete a sostenere il braccio della Giustizia divina, che, se è stanca, è però fiduciosa nell'opera dei suoi fidi.Fede, fiducia, semplicità, umiltà: allora ci sarò Io ad operare con voi.
Ma la prima meta che dovremo raggiungere insieme è la trasformazione di voi in Me. Sono Io eucaristico il sublime mistero di umiltà, di docilità e carità dal quale dovete attingere tutto quel sostentamento che è forza per ogni lotta, ogni conquista, ogni vittoria nella fedeltà assoluta, nella immolazione generosa.
Per questo mi sono definito: "Il Pane della Vita".
A
- "Resta con Me, Signore, ad ogni costo. Dammi la tua buona volontà."
R
- "Vi sono diverse buone volontà:• quella che mi danno le tue azioni,
• quella che mi dà la tua libertà,
• quella che ti unisce a Me, alle mie sofferenze, che si offre in una immolazione d'amore per partecipare all'espiazione dei peccati, alla salvezza del mondo.
C'è anche la buona volontà che soffre, che geme con Me per le necessità e le sofferenze morali, spirituali e materiali degli altri.
Non tirarti mai indietro, non rifiutare mai di fare favori, di soccorrere, di consigliare al bene: facendo così onori Me e Mi servi delicatamente. Oltre tutto mostri Me che sono passato nel mondo facendo del bene: recavo pace, ordine, bontà...
I malati li guarivo, i peccatori li perdonavo, davo la gioia, quella vera, la gioia tranquilla...
Mostravo Dio. Poiché se gli uomini non amano Dio, è perché non lo conoscono. Molti dei miei più cari non lo mostrano, purtroppo.
Non bisogna accanirsi contro il male; bisogna superare il male col bene. Non bisogna accusare chi sbaglia; bisogna vincere l'errore con la verità, la cattiveria con la bontà, la dolcezza, la tenerezza.
È così che si può mostrare Dio, sempre.
Questa è l'immolazione d'amore ed è la sintesi di quanto fin qui ti ho detto.
Il bene trionfa sempre a suo tempo.
Avanti, senza fermarti mai, senza mai guardare indietro dicendo: "Ho fatto abbastanza". Sarebbe la fine! Guai!
"Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro è adatto al Regno di Dio" (Lc. 9- 62)
La Madre ti tiene sul suo Cuore e ti guida soavemente verso il Figlio suo.
Tieniti abbracciato a lei e camminerai con Me, perché Io vi abbraccio entrambi.
"Nelle difficoltà non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in me”
Io sono la via, la verità, la vita!
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me!
Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualcosa nel mio nome, io la farò" (cfr. Gv. 14 -1, 14)
7. LA DONAZIONE
A
- "Oggi voglio rendere a Te il triplice omaggio di tutto il mio essere: adorazione, riparazione, ringraziamento.Io sono nulla, ma chiedo a Te di colmare il mio nulla con i meriti infiniti della tua Incarnazione, della tua Passione e della tua Morte e Risurrezione.
Posso chiederti questo? "
R
- "Non solo puoi, ma devi farlo. Offrimi il tuo nulla e la tua debolezza e chiedimi di sostituirti; non resisterò. Copriti dei miei meriti, prendi il mio amore per amarmi. Prendi la mia umiltà, la mia pazienza per assomigliarmi.Non meravigliarti di essere fragile, ma metti la tua fragilità nelle mie mani forti e il dolore delle mie piaghe riparerà ogni tuo errore.
Così non sarò solo il tuo modello, ma anche il tuo aiuto.
Offri i miei meriti al Padre per adorare la sua maestà, la sua onnipotenza, ma anche la sua misericordia con la quale compie sempre giustizia d'amore verso i suoi figli...
Offri i miei meriti al Padre in riparazione del tuo passato e di tutti i peccati del mondo. È questa l'offerta dei miei amici, dei miei intimi, di quelli che mi aiutano a convertire tanti peccatori. Pensa ad essi ed abbi la mia sete per la loro salvezza...
Offri i miei meriti al Padre in ringraziamento del Salvatore che ha mandato al mondo. Sono così pochi quelli che ringraziano, perché sono pochi quelli che sanno che la riconoscenza, anche per le più piccole grazie ricevute, ne attira altre, irresistibilmente. Un grazie d'amore è dolce al mio Cuore più di quanto tu non immagini.
Ma offri anche le tue pene, i tuoi problemi, i tuoi sacrifici per l'esatto adempimento dei tuoi doveri; offri tutto questo perché Io attiri altre anime, come ho fatto con te, ti potevi perdere, e invece..."
La fede
A
- "Signore, sì, io ti ringrazio per il tuo amore, ma ti prego: Signore, aumenta la mia fede perché nessuna delle tue parole vada perduta. "
R
- "Si parla tanto oggi di Fede e non si vuole capire che la Fede vera è donazione, così come la donazione è l'inno meraviglioso della fede. Non basta dire: Io credo. È solo di comodo. Bisogna viverlo questo Credo, e questo vivere è donazione totale e incondizionata. Vivere il Credo significa avere una fiducia illimitata nella Santissima Trinità e donarsi ad essa senza riserve; significa credere al Vangelo, così come Io ve l'ho dato, senza stravolgimenti comodi alla mentalità del mondo. La donazione di sè è l'espressione più viva e vibrante dell'amore, è il linguaggio più eloquente ed incisivo della fede.Non mi sono donato a voi nell'Eucaristia per dimostrarvi quanto è grande e potente l'Amore Divino?
Perché oggi c'è chi dice che l'Ostia Consacrata è solo un segno e non il mio vero corpo, e non tutto me stesso? Perché manca la Fede. Hanno studiato, dicono; si credono sapienti. Poveri stolti!
"Ma il Figlio dell'uomo quando verrà, troverà ancora la fede sulla terra?': (Lc. 18 - 8)
Chi crede mi ama e chi ama desidera esprimersi attraverso il dono; chi è amato vede nel dono stesso l'affermazione di questo amore. Il dono di Me lo avete sempre e siete sempre certi che Io vi amo. È il dono di voi che mi manca, perché nell'amarmi siete deboli e distratti dalle cose del mondo, perché non credete più nella mia reale presenza, nella SS. Eucaristia, fino a negarmi l'adorazione a me dovuta? Non sono forse il vostro Dio?
Voglio la vostra donazione totale e incondizionata, ma essa presuppone l'annientamento, frutto di umiltà e di amore. Questa donazione, per essere veramente capita e vissuta, ha bisogno di tutta, tutta la vostra fede.
È necessaria una Fede integra, e semplice, senza mescolanza di superstizioni, senza desiderio dello straordinario, senza condizioni. Solo con questa fede potrete capire, assimilare, vivere quanto il mio Cuore vi chiede per la vostra donazione.
Poiché tutto comincia dalla Fede e tutto è proporzionato dalla fede nel vostro cammino verso Dio, occorre che la fede venga scoperta, affermata, accresciuta ogni giorno. Nelle diverse condizioni in cui vi trovate, in qualunque problema vi dibattete, c'è sempre modo di riscoprire e riaffermare la fede.
Quando eravate bambini la vostra fede era bambina, ma ora deve crescere con voi e divenire adulta. La Fede è un atto di intelletto che conosce una verità e vi aderisce per l'autorità di Dio. Solo per questo.
Non perché la parola di Dio sembra molto logica, non perché fa piacere aderirvi, non perché ciò che rivela è comodo, è bello, ma solo perché è Dio che ha parlato."
A
- "Poiché la nostra fede oggi è aggredita da ogni parte, come conservarla, come accrescerla? "
R
- "La fede racchiude una immensa ricchezza per la vostra vita spirituale, ed è la ricchezza di Dio stesso cui la Fede si riferisce. Per accrescersi ha bisogno di questi tre mezzi:1. Più vi avvicinate a Dio con la grazia, l'annientamento, l'umiltà, più la vostra fede cresce, diventa vivificante, integra, granitica, perché cresce il possesso di Dio da parte vostra e questo possesso vi facilita la donazione.
2. La Fede, che in voi è posta in embrione dallo Spirito Santo, ha bisogno di continuo nutrimento per essere sempre più vera. Questo nutrimento è la conoscenza di Me, attraverso il mio Vangelo realmente capito e coscientemente vissuto. È preghiera continua, è dialogo con Me nell'Eucaristia: dialogo aperto nella sincerità dell'amore...
3. La Fede, questo dono meraviglioso che vi fa veri discepoli del Divino Maestro, ha bisogno della vostra iniziativa, che è ricerca senza cavilli, che è preghiera umile e costante, che è movimento della volontà perché l'intelletto aderisca...
Questi tre mezzi faranno della vostra fede la spina dorsale di tutta la vostra vita che vi consentirà di camminare speditamente verso la perfezione e di vivere quella donazione totale e incondizionata, che è sostanza della vita cristiana e condizione per vivere in intimità con Me.
L'anima che crede in Me mi vuole, mi cerca amandomi, si dona a Me fino a costituire con Me una cosa sola, perché la mia vita pulsi in essa.
È questa fede che rende possibile la donazione.
Ancora una volta devo chiedere l'adesione della vostra volontà, perché, se l'atto di fede è un atto d'intelletto, affinché esso possa avvenire, ha bisogno dell'ordine della volontà, e questa deve impartire l'ordine, non può fare a meno di impartirlo in quanto ha riconosciuto l'autorità del teste che è Dio.
Se quest'ordine non viene impartito è segno che la volontà è paralizzata da un orgoglio che le impedisce di accettare l'atto più certo, più capace di dare garanzia, quale è appunto l'autorità di Dio rivelante.
"Se avrete fede e non dubiterete, se direte a questo monte: Levati di lì e gettati nel mare, ciò avverrà" (Mt. 21- 22)
Perché credete nella mia presenza eucaristica? Perché Io ve l'ho rivelata e voi umilmente accettate.
Quando Io ho detto: "Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue" ho fatto una affermazione solenne con l'autorità che mi veniva dall'essere il vostro Dio e il vostro Salvatore.
Volevo farvi sapere, capire, credere che il mio immenso amore per voi mi spingeva a realizzare il grande Mistero Eucaristico della mia perenne e reale presenza in mezzo a voi. Dopo avervi redenti, volevo essere la vostra consolazione, la vostra forza, il vostro conforto in ogni giorno della vostra vita. Io mi sono donato a voi, e voi? Non capite quanto è grande il mio amore?
Come vedete, non è solo questione di luce. Dio la dà la luce a piene mani. È questione di umiltà e di energia spirituale, quella energia che proviene dalla fede, dalla preghiera, dai sacramenti, dalla vicinanza a Me eucaristico...
Se mi amate, venite a Me, ascoltate la mia voce e, poiché potete credermi, dovete credermi. Se non c'è una grande fede, anche l'Eucaristia si fa distante dalla vostra vita, e la donazione di voi a Me diventa impossibile, e la nostra intimità svanisce.
La certezza della Fede la raggiungete razionalmente, ma lo splendore della fede dipende da tutte le cose che vi danno splendore di grazia, e la più grande di queste cose è la mia presenza eucaristica dentro di voi.
Cercatemi, ricevetemi con più amore, datemi la vostra generosità e questa aumenterà la vostra fede. Ma invocatemi spesso durante la giornata e lo vi farò sentire tutto il mio amore e darò forza alla vostra donazione.
È così labile e misera la fede del mondo. Dappertutto si cercano miracoli; si vuole il miracolo ad ogni costo, e se non c'è, si rifiuta la fede. Ma la fede si riferisce a cose invisibili e quando c'è il miracolo, voi vedete e cessate di credere.
Vedete come agisce Dio: i più grandi misteri si realizzano fuori dagli sguardi degli uomini, come l'Incarnazione, la Natività, la Risurrezione, come questa Redenzione continua che si ripete ogni giorno sugli altari con miracoli di conversioni che nessuno vede e che sono i più grandi...
Datemi il vostro cuore ed io lo purificherò. La Fede sta prima nel cuore che nella mente. Ma ho bisogno di un cuore puro, senza le nebbie delle passioni e dei vizi, senza i veli dell'orgoglio e della presunzione, disponibile all'amore sincero.
Basta avvicinarsi a Me con amore, anche solo con il desiderio dell'amore...
A me basta anche un sospiro d'amore.
La fede di quelli che credono perché hanno visto il miracolo, non ha radici in se stessi, nel loro cuore, nella loro volontà; essa attesta il miracolo, ma non Mi glorifica.
"Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui" (Gv. 3 - 36)
La fede di quelli che credono senza aver visto ha radici in loro stessi, nella loro libera volontà che dirigono verso di Me per glorificarmi. La loro fede Mi onora. Essi credono nella mia presenza invisibile e, poiché ascoltano la mia voce, li chiamo alla mia intimità...
Nell'Eucaristia e sempre, Io sono una cosa sola con loro.
Non cercatemi altrove. Cercatemi dentro di voi. Io parlo al vostro cuore, cercatemi con amore perché Io sono Amore. Credete in Me con una fede che non crolla di fronte ad alcuna difficoltà, con una fede viva che alimenta in voi l'amore che porta alle opere di comprensione, di collaborazione, di misericordia, così che la luce che vi è data risplenda davanti agli uomini e la vostra donazione sia efficace per la loro salvezza. "Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, nè si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei Cieli" (Mt. S -14, 16)
Se ogni anima facesse "risplendere davanti agli uomini la parte di luce" che le è affidata, il faro di luce che è la Chiesa risplenderebbe irresistibilmente, e ogni famiglia sarebbe un focolare di amore e di luce, e i figli sarebbero la consolazione mia e di tutti.
Datemi una fede concreta, resa più viva ed operante da un'intensa preghiera, fatta di donazione totale e incondizionata, e dal profondo della vostra anima sentirete salire una dolce voce: "Sono lo. Sono Io che desidero vivere in voi. Prestatemi la vostra umanità perché Io operi in essa per la vostra santificazione e per la salvezza del mondo".
Chi vuol vivere la fede apre il proprio cuore agli altri, a chi non crede, non prega, non ama, a chi ha problemi morali, psicologici, materiali che da solo non riesce a risolvere, a chi è solo, non ha pace, non ha amore. E si dona ad essi dimenticando se stesso, come Io ho dimenticato Me stesso per salvare voi.
Chi vive la fede fa sentire la presenza di Dio nella propria casa, nel cuore dei propri figli, nel cuore degli amici e in ogni ambiente, vivendo la gioia, donando la gioia, insegnando la gioia che proviene dalla certezza che Dio c'è, che Io sono con voi ogni giorno, per donarvi tutto il mio amore; che Io vi seguo come il padre più amorevole segue i propri figli, e ho preparato per ognuno di voi un premio che tutte le meraviglie dell'universo sono neppure un'ombra in confronto.
Chi vive di Fede testimonia questa verità.
Questa è Fede perché questa è donazione, e questa fede vissuta vi fa essere luce.
"Chi crede in me (…) fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno" (Gv. 7-37, 38)
Questa è Fede perché è la certezza che distingue coloro che mi conoscono dalla gente tormentata come da un complesso di inferiorità, che dubita di tutto, che affronta sempre le verità del Vangelo con tante problematiche.
Questa gente pare abbia sempre qualcosa da nascondere, come se le idee del Vangelo fossero indegne di essere manifestate alla luce, come se la mia presenza eucaristica non fosse la salvezza del mondo. Così fanno torto a se stessi per l'incoerenza in cui vivono e per la tristezza che portano in cuore, e fanno torto a Dio negandogli il diritto della loro testimonianza. Ma quel che è peggio, gli negano la Fede totale e il proprio amore e non ne possono ricevere il contraccambio.
Se oggi Io chiedo la vostra donazione, è perché il mondo, proprio oggi, più che mai ne ha bisogno. Soprattutto ha bisogno che sia proprio il generoso dono dei figli fedeli a ravvivare nelle mani del Padre la fiaccola del perdono e dell'amore...
Mentre mi adorate nell'Eucaristia, chiedete misericordia per le famiglie dove avvengono troppi scandali e per il mondo intero che "è posto nel maligno". Voi però arriverete alla donazione vera, manifestando ogni giorno la fede davanti a tutti, intensificando la preghiera
cosciente e responsabile, rendendo il sacrificio quanto più possibile simile al fiat della Madre, rendendo l'azione, richiesta dall'apostolato eucaristico, penetrante e trasformante, anche se nascosta e prudente. Venite a Me, nutritevi di Me ed Io vi darò forza, coraggio e perseveranza."Tutto quello che chiederete con fede nella preghiera lo otterrete". (Mt. 21- 23)
A
- "Sì, Gesù, noi vogliamo seguirti, facendo quanto ci insegni. Oggi però è tanto difficile difendersi dal mondo e affrontarlo efficacemente, perché ogni giorno ci presenta nuove idee errate in maniera subdola, che ci confondono e quasi ci inducono a dargli ragione...È più facile stare in guardia da un'eresia chiaramente pronunciata, che da certe idee presentate come parte della cultura moderna, che creano stati d'animo contrari alla fede senza che nemmeno uno se ne accorga."
R
- "È la nuova arte del Maligno che sa adattare ai tempi la sua azione malefica, e intensifica la sua battaglia con le arti più subdole.Ma non temete: egli non ha vinto le guerre anche se possiede le armi più affinate da mettere in campo.
Ora ha scatenato il vento del modernismo e della malata contestazione e dissacrazione, della negazione di tutte le verità di fede e alimenta i suoi errori con dottrine che la gente non conosce, e appunto per questo ne assimila gli elementi più comodi, più conformi al proprio modo di vivere umano, quindi più deleteri.
Ognuno si fa una religione e una morale su misura dei propri istinti e dei propri gusti, non curandosi della realtà oggettiva della Rivelazione e della Redenzione, non curandosi della sublime realtà della mia Chiesa che Io vi ho dato quale sacramento di salvezza, depositando in essa l'unica mia rivelazione destinata a salvarvi.
Si è fatto credere che ciò che più vale è esistere, è lo stare bene.
Questo ha portato a mettere in evidenza il fatto dell'esistere per se stesso, non del suo fine, non dei suoi modi. Ha esaltato il possedere, l'edonismo, e ha provocato il decadimento dei valori che erano sostenuti dall'idea del bene, del buono, dell'eterno.
Così sono emersi i fatti più penosi: l'angoscia e il nichilismo, che hanno partorito il pessimismo.
Niente più speranza, niente più visione di una vita futura che esalta, che premia, che incorona la vita terrena.
Questo perché l'uomo sarebbe azionato da due princìpi: il principio del sesso e il principio della morte, uno più macabro dell'altro.
Accettando questi princìpi si è arrivati al disprezzo di tutto e di tutti e si è contenti se si può arrivare a denigrare chiunque abbia fatto qualcosa di buono: l'autorità, i grandi nomi della storia.
Non avete più stima l'uno dell'altro per il gusto recondito di trovare in ognuno il bassofondo melmoso, senza misericordia per nessuno.
Allora anche i miei santi che sono in mezzo a voi non li riconoscete, perché il vostro occhio malato non vede la luce, il bello, la bontà, ma solo le tenebre.
Avete dimenticato che Io vi avevo detto: "Non giudicate per non essere giudicati, perché con la misura con cui giudicate sarete misurati" (Mt. 7-1,3)
Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? (…) Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello" (Mt. 7 - 3, 6)
Voi, invece, non vi amate, ma vi adirate l'uno contro l'altro, vi emarginate a vicenda e la discordia turba i vostri giorni e le vostre notti, e la pace non trova posto nelle famiglie e nel mondo.
Se avete l'abitudine mentale di sottovalutare i vostri fratelli, di attribuire ad essi sempre un'intenzione cattiva, di andare a rimescolare sempre il peggio nella loro vita, correggetevi, perché con questo piombo osceno nell'anima non vi innalzate verso l'amore, verso la bontà di cui quell'abitudine mentale è la negazione."
A
- "Ecco le dottrine più diffuse dalla cultura moderna, che ci confondono e che ci causano perversioni morali che non si catalogano e sono peggiori di quelle passate.Che cosa fare allora? "
R
- "Rigeneratevi nell'acqua della semplicità, della purità e della verità che è nella parola di Dio. Rigeneratevi nel mio Vangelo; ad ogni problema rifatevi al mio Vangelo, perché non c'è altro mezzo per uscire da queste perversioni e non continuare a credersi cristiani avendo una trama di vita pagana e totalmente estranea all'autentica fede cristiana e ai suoi insegnamenti di comprensione e di amore."Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: sii sradicato e trasportato in mare, ed esso lo farebbe". (Lc.17 - 6)
Azionate in voi il principio della fede che vi salva. Vivete la fede fino a giungere alla donazione quale espressione più viva e vibrante dell'amore verso Dio e verso i vostri fratelli.
Azionate il principio dell'amore che Io desidero far crescere in voi, e ogni volta che Mi ricevete nella Comunione donatevi totalmente a Me perché sia efficace la vostra testimonianza cristiana.
Realizzerete allora con Me il dialogo migliore, perché vi esprimerete con il linguaggio più eloquente ed incisivo, il linguaggio che esprime il dono di voi, e porterete il medesimo dialogo nelle famiglie. Non potete amarmi veramente se mi rifiutate il dono di voi.
Io vi ho dato tutto... Anche me stesso come cibo. Voi dovete darmi la vostra volontà e il vostro cuore...
Ora Io affido a voi, miei cari, un grande compito: non solo voi, ma ogni creatura che incontrate nel vostro cammino e che chiede la vostra comprensione, deve poter arrivare ad una donazione completa, costante, irreversibile alla Trinità Divina e alla Madre del Verbo e Madre dell'Eucaristia.
"In verità, in verità vi dico: Chi crede in me, farà anch'egli le opere che io compio e ne farà maggiori di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa domanderete al Padre in nome mio la farò, affinché sia glorificato il Padre nel Figlio. Se mi domanderete qualcosa in mio nome, io la farò" (Gv. l -12,14)
Come Io mi dono costantemente a voi e non mi sono mai fermato davanti ai vostri peccati, alle vostre ingratitudini, alle vostre dimenticanze, ma vi ho amati nonostante tutto, così voi non dovete trovare ostacoli nel credere a me e nell'amarmi.
Non vi spaventi la pochezza del dono che voi siete coscienti di poter offrire, perché è proprio questa pochezza, è la vostra miseria, è la vostra debolezza, è la vostra incapacità di donazione totale che Io voglio, perché il cumulo di tanta pochezza lavato nel mio Sangue, bruciato nel mio amore, se non si distrugge perché inerente alla natura decaduta e colpevole, per la mia misericordia però perde le sue scorie e diventa gemma preziosa per la gloria della Trinità Divina.
Incominciate ad adempiere questo compito con le persone che amate, così il vostro amore sarà messo al riparo da ogni egoistica deviazione e la vostra fede sarà per loro insegnamento di fedeltà nel sacrificio, nella dedizione, nella rinuncia, nell'annientamento continuo. Poi portate questo spirito di donazione nelle famiglie che, oggi più che mai, hanno bisogno di staccarsi dallo spirito del mondo sempre più abbruttito nel putrido fango di tutte le colpe.
Il lavoro che deve essere fatto nelle famiglie, il lavoro necessario deve consistere nel far emergere dalla coscienza di ognuno le convinzioni maturate circa le verità contenute nel mio Vangelo.
Insegnate a guardarmi, ad ascoltarmi, a ricevermi nell'Eucaristia dopo una buona confessione, a non lasciarmi nonostante il frastuono immorale che si riversa in ogni casa...
È questo frastuono che dovete combattere. Insegnate questi precetti che Io insegno a voi, perché "chi li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli". (Mt. 5 -19)
Per le seduzioni del mondo e per l'abbandono di Me eucaristico, la famiglia umana perde sempre più il suo vero orientamento, dimentica la sua grandezza e la sua missione, non sa più quale è il suo fine ultimo.
Ed è questo il motivo del caos, dello sbandamento che porta spesso alla lotta più dolorosa, alla contestazione più amara e imprevedibile, alla divisione irreparabile. Il grande fiume dell'umanità messo da Dio nel suo giusto alveo perché vada sicuro verso il felice mare della Trinità Divina, ha bisogno di tutta la vostra fede, di tutta la vostra donazione per non continuare a rompere gli argini, invadendo, seppellendo sotto il suo putrido fango parte delle terre migliori: le famiglie ancora cristiane, ancora rispettose della sacralità del matrimonio e della vita.
Non potete rimanere inerti di fronte al rovinare di tante famiglie, ma dovete prontamente rafforzare gli argini con la donazione di tutte le vostre energie, di tutta la vostra preghiera, di tutto il vostro sacrificio e di tutto il vostro amore per Me eucaristico.
Venite a Me nell'Eucaristia per ricevere la forza d'animo e la determinazione di cui avete bisogno.
Io ho messo nel vostro cuore un grande fuoco d'amore, e voi andate avanti umilmente, nascostamente, ma ad ogni costo, ricordandovi che le contrarietà, le incomprensioni, i sacrifici, le sofferenze sono i chicchi che formano la spiga.
I chicchi saranno macinati e formeranno l'Ostia, e poi Io verrò ad abitare in voi, e si vedranno le meraviglie della Trinità Divina.
"Io sono la luce del mondo; chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita". (Gv. 8 -12)
Voi agite ed agirete umanamente, ma non dimenticate che tutto il vostro operato deve essere divinizzato.
La via per ottenere questo è il vostro abbandono sul cuore della Vergine Madre. Ella, perché Madre, è il gradino per giungere alla perfezione, è Colei che permette a tutte le cose umane della vostra vita di diventare divine perché le offre tutte a Me e fa sì che tutte le cose che sono divine scendano al vostro livello, ponendo Me nel vostro cuore.
L'umanità che è in voi, che vi circonda, che vi sommerge, continuerà a causarvi difficoltà, carenze, limitazioni, ma a tutto questo c'è una soluzione che Io ho messo accanto a voi e che si chiama: la Vergine Madre di Dio e Madre vostra.
Invocatela senza sosta, amatela con tenerezza di figli, affidate a Lei la vostra vita ed Ella vi condurrà ogni giorno a Me."
8. L'OLOCAUSTO
A
- "O Signore Gesù, realmente presente nel SS. Sacramento dell'Eucaristia, mi prostro innanzi a Te per adorare la tua Divina Maestà, per amare con tutto il cuore Te che ti doni a me senza guardare alla mia miseria, per ringraziarti della tua infinita misericordia con la quale mi chiami a Te, affinché presti ascolto alla tua voce nella quale c'è tutta l'effusione della tua essenza: Sommo Bene, Somma Misericordia, Sommo Amore.Se io riuscissi a capire sempre e a tenere presente questa verità, quanto sarei migliore! Come non farebbero presa su di me i condizionamenti delle mie passioni e del mondo in cui vivo!
Guidami e sostienimi, o mio Gesù, con il tuo continuo aiuto. Tu che mi hai nutrito con i tuoi Sacramenti, trasforma la mia vita, così che compia quella svolta definitiva verso di Te che non conosce incertezze, dubbi o ritorni..."
R
- "Figlio mio, sono presente nel Sacramento eucaristico e amo abitare in te proprio per questo: per aiutarti nella tua debolezza, per guidarti sulla via della giustizia, per attirarti a Me con coloro che ami, con quanti incontri sulla tua strada, con quanti non mi amano, mi rinnegano, mi calpestano. Ma oggi voglio approfittare di questo momento di colloquio per farti un discorso che può sembrare molto difficile da comprendersi e più ancora da attuarsi.Per questo faccio appello alla tua volontà che deve essere forte e dinamica, al tuo coraggio che deve essere generoso, ma soprattutto a tutta la tua fede.
Ti ho già parlato tanto di fede; ma troppo spesso avviene che essa si riduce a semplice espressione verbale, o tutt'al più viene vissuta quando è facile e piacevole.
Ma per accettare quanto ti sto chiedendo è necessaria una fede integra, viva, incrollabile, granitica.
• Fede integra, perché senza riserve e senza ombra di dubbio, perché Io parlo e chiunque mi ascolta, a chiunque lo scelgo nella mia libertà divina che non ha bisogno di alcun permesso umano.
• Fede viva, perché vivente della mia Grazia e della luce dello Spirito Santo che illumina ogni mente, infiamma ogni cuore e rende ogni vita attivamente presente nel mio Regno e per il mio Regno.
• Fede incrollabile, perché talmente alimentata da convinzioni profonde, che i marosi che la colpiscono si infrangono violenti contro lo scoglio, ma non lo scalfiscono, bensì lo rendono più adatto a brillare ai raggi del Sole Divino.
• Fede granitica, perché come il masso di granito non si incrina per soffiar dei venti, così la fede che vi chiedo non deve subire incrinature o lesioni a causa dell'imperversare delle idee del mondo, delle sue mode, dei suoi assalti.
Solo con questa fede potrete capire, assimilare, vivere e far vivere quello che vi sto per dire.
Siete arrivati alla donazione, ma non basta. Io che mi sono fatto vittima di olocausto al Padre per riparare i vostri peccati e aprirvi le porte del paradiso, vi chiedo ancora l'olocausto.
Esso vuole essere e deve essere l'apoteosi del sacrificio per il trionfo dell'amore. Il sacrificio è il primo elemento indispensabile all'amore vero, efficiente, costruttivo, intramontabile.
Chi non si sacrifica per la persona amata, non ama veramente quella persona, ma sè stesso.
L'amore vero non è sentimentalismo, che produce momenti di entusiasmo: fuochi di paglia che subito si spengono; non è quello che per un momento vi fa sembrare di toccare le stelle con l'anima e poi la fa ricadere nel fango più lurido. L'amore vero è quello che si dona a Me incondizionatamente e costantemente, perché l'anima mi considera il suo vero ed unico Bene, pronta ad ogni sacrificio pur di essermi fedele.
L'amore efficiente è la forza interiore che vi spinge a coltivare le virtù migliori, a cominciare dall'umiltà, per essere presenze cristiane autentiche, in un mondo che si perde, perché sono troppo pochi i cristiani che mi testimoniano con il coraggio dei martiri.
L'amore costruttivo è quello che vi spinge a dare la migliore testimonianza di Me nella vostra famiglia e in ogni ambiente di vita, perché la luce ch'Io ho acceso in voi illumini quanti vivono con voi e quanti incontrate nel cammino della vostra vita.
L'amore intramontabile è l'amore fedele ad ogni costo alla mia legge, al mio Vangelo; è l'amore che vigila perché nulla lo deturpi, nulla lo incrini; è l'amore che approfitta di ogni occasione per darmi consolazione, per offrirmi riparazione ed è pronto a sradicare ogni sentimento che gli è contrario, affinché sia sempre più genuino, più limpido, più forte.
Fatevi l'esame di coscienza: quante volte il rifiuto di una rinuncia per una scelta fuori tempo e fuori luogo ha seppellito l'amore che pure avevate detto di riservarmi? Quante volte non avete compiuto il sacrificio della rinuncia all'attaccamento egoistico ad una persona sbagliata, ad amicizie lontane dallo spirito cristiano, e avete distrutto l'Amore che lo attendevo da voi?
Quante volte non avete compiuto il sacrificio di non ascoltare le voci, le lusinghe del mondo, del vostro egoismo carnale, ed è morto l'Amore lasciando in voi il rimpianto più amaro?
Saper compiere il sacrificio fino a giungere alla sua apoteosi, cioè al suo sublime vertice che è l'olocausto per il trionfo dell'amore, significa lasciar cadere tutta questa zavorra che vi abitua a vivere senza di Me, di Me che ho dato la vita per ognuna delle vostre anime e che vi attendo, vi chiamo con insistenza a vivere con Me per darvi tutta la ricchezza dei miei doni. Quando capirete il mio amore?
Spesso rifiutate il sacrificio perché vi attrae la materia, ma essa è un cattivo padrone: si rivolta contro coloro che la servono e li racchiude nei suoi limiti infausti. Più servite la materia, più il materiale vi schiaccerà... Più una creatura serve lo spirito, più semplifica, ordina anche il lavoro materiale, gli affari, i doveri quotidiani e li esemplifica, li facilita, li domina. Se il materiale lo schiaccia è perché trascura lo spirito...
Nessuno ha mai dovuto rimpiangere ciò che Mi ha dato. Ma prima bisogna fare tutto quello che si può, e solo dopo si può fare affidamento assoluto sul mio aiuto. E questo fare tutto quello che si può è sacrificio di rinuncia, è sacrificio per la scelta della parte migliore, è sacrificio per l'impegno a costruire il mio Regno d'amore dentro il vostro cuore..., è olocausto.
Mia cara anima diletta, che Mi ascolti con tutta la disponibilità della tua volontà, sappi che bisogna sempre cercare il Regno di Dio e la sua Giustizia, il resto vi sarà dato per sovrappiù: anche la strada giusta per il compimento della vostra vocazione, anche la persona giusta con la quale formare una famiglia cristiana, anche la gioia sovrabbondante che allieterà l'intera vostra famiglia, l'intero vostro avvenire... tutti i vostri figli. Non essere tarda a capire e ad offrirti..."
A
- "Veramente ancora capisco poco circa l'olocausto. Nessuno me ne ha mai parlato."
R
- "L'olocausto è innanzitutto l'offerta incondizionata a Dio, alla sua Legge, al suo Vangelo, e deve diventare vita vissuta e donata momento per momento della vostra giornata terrena.A chi vi offrite voi? Ai vostri egoismi? Ai vostri piaceri? Alle idee, alle persone e alle cose del mondo?
Per il vostro Dio, per Me, per il mio Vangelo, che cosa vi rimane?
La mia richiesta di offrirvi incondizionatamente a Me la rivolgo ad ognuna delle vostre anime. Mi ascoltate? Mi comprendete? Io che non deludo mai, sono continuamente deluso... Lo sarò anche da voi che siete i prediletti dell'Eucaristia.
Perché l'olocausto diventi per voi vita vissuta e donata momento per momento e perché apprendiate l'Amore fin dove esso conduce, Io voglio seppellirvi nel mio Cuore. Cosa devo fare di più per dimostrarvi che vi amo?
Ho solo bisogno del vostro aiuto divenuto azione, sacrificio, testimonianza, cioè ho bisogno del vostro contributo perché l'amore è una corrente irresistibile, più potente del peso dei peccati. Vi consoli e vi incoraggi questo pensiero e vi spinga spesso a venire a Me eucaristico.
Solo con questo vostro concreto contributo, la vostra offerta potrà fare veramente di ciascuno di voi la luce del mondo: ognuno di voi una lampada che illumina le tenebre del mondo.
Sì, perché una sola anima, per quanto sia piccola, pervasa dall'amore può trascinare una moltitudine di altre anime. Anche se oggi voi non le vedete. Non siete voi che dovete vedere... Le incontrerete un giorno.
Ma attenzione che olocausto vuol dire:
1. Vivere il sacrificio
2. Donare l'amore
3. Irradiare la bontà
A
- "O Signore, qui c'è tutto un programma di vita, ma come realizzarlo?"
R
- "1. - Innanzi tutto occorre capire che senza sacrificio non può esserci azione valida e costruttiva. Il vostro valore non sta nelle vostre capacità personali, fossero pure geniali, ma nella vostra volontà di far vivere in voi il mio Amore, la mia Vita, la mia Giustizia.E per questo ci vuole tanta mortificazione del corpo..., tanta penitenza del cuore..., tanta volontà che tenda a Me irresistibilmente...
E tutto questo è frutto di sacrificio.
Allora mi lascerete trasparire in voi. E gli altri mi scopriranno dalla vostra maniera di essere e di agire. Là dove sono Io, regna la chiarezza e l'ordine interiore che semplifica tutto; regna la contentezza: gioia stabile, nascosta, ma vera, anche in mezzo al sacrificio e alla rinuncia.
E Io sono là dove si vive il sacrificio per salvare, accrescere, testimoniare la mia presenza nel mondo.
2. - Per donare l'amore bisogna venire a Me che ne sono la sorgente.
Amo teneramente ogni anima con una tenerezza che il vostro cuore umano non suppone. Per questo voglio che le anime vengano a Me, che mi ascoltino, che ricevano il soffio di vita di cui non possono fare a meno.
Voi, e tu in particolare, condividerete questa mia volontà nella misura in cui mi amerete e nella misura in cui donerete il mio Amore agli altri, con tutto il sacrificio richiesto dalle circostanze.
Non potete fare questo senza l'olocausto del vostro cuore.
È per Amore mio che dovete lavorare per le anime, non per voi stessi: sciupereste, disperdereste, annientereste ogni opera di bene.
L'hai capito? Lavora per Me generosamente e fedelmente.
Più sarai generosa e fedele, anima mia, più potrò corrispondere alle tue premure con infinite premure per le anime, a cominciare dalla tua.
Cerca di far capire queste mie parole a tutti coloro che Io metto sulla tua strada. Il tempo riempito d'amore è servizio reso a tempo pieno. L'amore moltiplica il tempo.
L'olocausto lo santifica.
3. - Irradiare la bontà è imitare Me che ho distribuito bontà a piene mani.
Per irradiare la bontà però occorre controllo vigilante e costante coraggio. Innanzitutto la bontà è amore per chi sbaglia, per chi offende, per chi impreca.
Non si calma la tempesta di un cuore soffiandogli sopra il vento del rancore, del litigio, del disprezzo. Solo la bontà lo placa e gli fa riconoscere i suoi torti. Non raccogliete le offese e le provocazioni, ma amate e perdonate, con umiltà e mitezza.
Dovete portare a Me la vostra anima e le altre anime, ma non verrete a Me e non mi porterete le anime se il vostro cuore non è colmo di bontà, a costo della rinuncia dei vostri sentimenti, perché questo è l'olocausto che vi chiedo.
Irradiare la bontà vuole anche significare donare pietà e misericordia a tutti, e se voi in questo compito usate gesti e parole umane deboli e incomplete, non scoraggiatevi, perché lo aggiungo subito il mio Amore indicibile ai vostri sforzi e li rendo efficaci.
Potranno esserci momenti in cui vi sembrerà di sprecare la vostra vita preziosa usando misericordia, ma ricordate che la sprechereste veramente con la durezza del cuore.
Solo la bontà è la linfa che fa ancora vivere il mondo. Per questo non si è mai troppo buoni... e mai troppo miti.
Se mi darai l'olocausto della tua bontà, Io ti darò la mia pace, la mia quiete e ti darò tante anime da portare a Me...
È la bontà che conquista, perché comunica la calma della mente e l'equilibrio del cuore.
Se guardate a Me, a quello che Io ho fatto, a quello che Io sono nell'Eucaristia, capite facilmente che senza l'umile sacrificio e la mitezza non può esserci azione valida e costruttiva.
Io vi ho dato la redenzione con la croce. Perché avete tanta paura della croce?
È con la croce, è con l'umile sacrificio che mi tenete maggiormente compagnia, che mi trattate da amico intimo.
Ed Io provo tanta gioia come un essere umano, perché sono Dio, ma anche uomo.
Quando venite a Me nella Comunione pensate che dopo l'istituzione del Sacramento, le mie membra furono slogate, la mia testa fu trafitta da spine fino allo spasimo più atroce, il mio sangue cadde fino all'ultima stilla per riscattarvi tutti alla Vita.
Perché non slegate le passioni dal cuore, dalla mente, dal corpo?
Perché non trafiggete la mentalità del mondo che ancora vi impedisce di trattarmi come il vostro amico più intimo; perché siete ancora troppo lontani dai miei pensieri?
Perché vi fa ancora paura il pensiero della rinuncia a voi stessi che unirebbe però ogni stilla del sangue del vostro cuore a quello da Me versato sulla croce per voi e per il mondo intero?
E sarebbe la Vergine Consolatrice e Regina a raccogliere le stille del vostro sangue per unirlo al mio, facendo di voi dei piccoli corredentori del mondo.
Se il sacrificio deve fare di ogni redento pianta ramificatrice di amore e di bontà, l'olocausto che è il sacrificio per eccellenza, cioè è l'immolazione totale della creatura al suo Creatore, deve essere la caratteristica di ogni componente dell'Opera Eucaristica.
Senza questa immolazione è vana e incostruttiva ogni azione di bene."
A
- "O Signore, donaci un poco della tua forza perché con l'olocausto di noi riusciamo a costruire il Tuo Regno. "
R
- "Voi volete costruire il mio Regno ed Io voglio essere il vostro Re.Ma ricordatevi che Io sono il Re dei martiri. Per questo voglio il martirio del vostro cuore espresso attraverso un'adesione responsabile e consapevole alla mia richiesta di olocausto, divenuto apoteosi del sacrificio per il trionfo dell'amore... perché divenuto impegno concreto, rinuncia concreta, azione concreta, donazione concreta e coraggiosa manifestazione di bontà.
Certo, a questo punto ci vuole anche la fede. Ma tu approfondisci nella fede le cose che ti dico. Vivi intensamente di fede e di amore. Per quanto lo ripeta, non è sempre nuovo il discorso dell'amore? L'Amore di un Dio del quale vivrete per l'eternità? Immagini la forza e la dolcezza di questo amore? No, non puoi immaginare, ma vi compenserà di tutto con il cento per uno.
Dovete ricordare che, perché la famiglia torni ad essere quale Dio l'ha voluta, cellula primaria e vitale della società, è necessario che il sacrificio diventi la leva possente per ogni suo componente e sarà questa leva che, annientando l'egoismo oggi imperante, distruggitore e disgregatore, potrà ricostruire la famiglia secondo il volere divino... Ma portate Me Eucaristia con la Santa Madre in tutte le famiglie. Allora trionferà la bontà che rigenera ogni famiglia.
Naturalmente il sacrificio non sarebbe leva possente se non fosse permeato d'amore.
Si è egoisticamente dimenticato l'amore, e la famiglia si è sgretolata.
È cessato il dialogo che unisce indissolubilmente gli uni agli altri in un dono d'amore, e non si può più vincere il dissolvimento familiare se non si ritorna all'Amore del Cristo Crocifisso, se non si attinge questo Amore da Me, che sempre vi aspetto nell'Eucaristia.
È con questo amore che si riesce ad irradiare la bontà vera, efficace, instancabile, costruttrice.
Oggi più che mai la famiglia ha bisogno di sacrificio, di amore, e sacrificio ed amore sono le sorgenti inestinguibili della bontà formatrice e illuminante.
Se non si capirà il significato di tutto questo, se non vi donerete per questa indispensabile azione, la vostra adorazione eucaristica passerà invano, come venticello che sfiora le acque putride e non come indispensabile setaccio che toglie il fango e la melma... e fa nascere i
fiori delle virtù più belle.Siete stati scelti dalla Madre mia e vostra per testimoniare com'è semplice e gioiosa la vita di chi attinge l'Amore da Me Eucaristia.
Ma voi guardate a Me come all'Amato vero e insuperabile.
Mettete ogni radice delle vostre potenze: memoria, sentimento, intenzioni, volontà, bontà nel mio Cuore Eucaristico, per la causa mia, per la costruzione del mio Regno in voi e attorno a voi.
Avrete tutto il mio soccorso, perché come potrei non tenere conto di questo reciproco scambio di sentimenti d'amore e non aiutarvi?
Il mio Cuore conosce ogni delicatezza e le mie parole, i miei desideri, i miei sospiri vi fanno corteo. Niente mi interessa di più della vostra anima e del vostro apostolato eucaristico. Ditemi che anche voi sarete disposti a dare la vita per formare famiglie cristiane. Ripetetemi che darete la vita per estendere il mio Regno eucaristico nelle famiglie e nel mondo.
Non temete di niente. Io dall'Eucaristia vi dono la mia forza, la mia comprensione, il mio perdono. Le vostre mancanze, i vostri difetti donateli a Me ed Io subito cancello ogni cosa con il mio Amore onnipotente...
Confidate, confidate in Me, ditemi i vostri segreti, i vostri timori più reconditi, così il vostro cuore si riverserà nel mio e non sarà difficile realizzare ogni sacrificio per il compimento dell'olocausto e per la costruzione di famiglie autenticamente cristiane.
Apritemi il vostro cuore.
Ho pochi rifugi sulla terra. Tutti si preoccupano del benessere, del divertimento, ma sono pochi quelli che mi aprono il cuore!
Ci sono anche quelli che, dopo avermi dato ospitalità, mi cacciano fuori come un intruso.
Ci sono tanti altri che dicono di essere con Me, ma hanno un cuore già occupato da tante sciocchezze, che non trovano un posticino per Me che sono morto per loro, e il pensiero della mia morte, della mia causa, del mio Regno è per loro solo un fastidio...
Non vivono la purezza e dove non c'è la purezza non posso esserci Io.
Mia anima diletta, non essere anche tu così! Non faresti solo dispiacere a Me. Tradiresti te stessa.
"Che giova all'uomo guadagnare anche il mondo intero se poi si perde o rovina se stesso?" (Lc. 9 - 25)
Si può ingaggiare la difficile battaglia con il mio amore, col lavoro umile, sudato, silenzioso, nascosto, ma capillare, con il totale dono di un Bene che non fa e non deve fare chiasso, perché il chiasso non ha mai fatto del bene...
Ricordate però sempre che il segreto della riuscita dipende dalla vostra fede vissuta, sofferta, donata, testimoniata e diffusa con la bontà.
L'olocausto è la consegna che vi lascio, è la parola d'ordine, e ognuno di voi, con serenità umile e cosciente, studi la strada migliore per arrivare alla meta.
Non cercate delizie, entusiastiche adesioni, calorose approvazioni.
La vostra strada sarà invece strada tortuosa, impervia, sconnessa e spesso vi sembrerà che le forze stiano per cedere, la stanchezza per abbattervi.
Ma se andrete avanti con fermezza, con volontà decisa, con amore forte, la vostra vita diventerà il giardino fiorito nel quale Io, vostro Salvatore, mi innamorerò ogni giorno più di voi.
E non dimenticate mai che con voi ci sarà sempre la Madre pronta a soccorrervi, e dove c'è la Madre Santa ci sono anch'Io. Sempre.
A
- "Anche nell'Eucaristia, o Signore, troviamo la Madre tua e nostra?"
R
- "Non dimenticate che nell'Eucaristia c'è sempre anche la Madre, perché se Io sono il pane disceso dal cielo, ho assunto il corpo in terra. La terra è Maria, della vostra terra, della vostra stirpe di Adamo. Ella ha dato il fiore, il fiore è diventato frutto perché poteste nutrivi, nutrirvi della sua carne.Io, nato da Maria, sono il seme che è diventato grano, pane e vino eucaristico. Il Padre mi ha mandato: ha mandato Me, Verbo incorporale, come grano di frumento saporito. Il seno di Maria, simile a terra fertile, mi ha accolto, e mi dà a voi ogni giorno in corpo, sangue, anima e divinità.
Credete: la transustanziazione mi rende vivo e vero in mezzo a voi.
Il mistero eucaristico consiste in questo: per la transustanziazione il mio corpo glorioso diventa carne e sangue per nutrimento delle vostre anime.
Per questo vi ho detto: 'Prendete e mangiate, questo è il mio corpo, bevetene tutti questo è il mio sangue dell'alleanza versato per molti in remissione dei peccati': (Mt. 26 - 26, 28)
La Madre è la radice, la sorgente dell'Eucarestia, perché avendo compiuto interamente il suo olocausto, ha meritato di divenire Ostia a Me consacrata per la vita del mondo. Prima vi ha dato la vittima; ora vi dà il cibo. Io infatti sono l'Agnello senza voce, trucidato, partorito da Maria, la bella Agnella.
La presenza della Madre nella comunione dei santi si esprime in intercessione per voi durante la celebrazione eucaristica. Ella è misteriosamente presente con Me che agisco nell'Eucaristia per voi, perché anche voi sappiate compiere il vostro olocausto.
La Madre che sta al primo posto nella Chiesa celeste, raduna tutti i suoi figli sparsi nello spazio e nel tempo e li presenta a Me.
Fatevi presentare a Me dalla Madre: avrete il suo amore benedicente e il mio amore misericordioso.
A
- "Prima di vederti lassù Divino Amore dell'anima mia, voglio servirmi della mia vita quaggiù, per essere la piccola ostia di Te, Ostia d'Amore.Come l'Ostia del Tabernacolo voglio andare dove la Lega Eucaristica mi manderà, o Gesù, nei grandi doveri della carità per il trionfo del Regno di Cristo. Come l'Ostia del S. Sacrificio mi lascerà sempre spezzare e consumare in tutte le fatiche e i sacrifici richiesti dalla Lega Eucaristica per la salvezza del mondo. Mio Dio, voglio darmi a tutti sotto forma di ostia, cioè di sacrificio ispirato dall'Amore. Come tu vuoi, come tu chiedi. Sempre!
9. L'OLOCAUSTO TRIONFO DELL'AMORE
A
- "Mio dolce Gesù, mio dolcissimo Signore, come vorrei riversare nell'Ostia consacrata la piena del mio cuore, mentre umilmente adoro la tua divina presenza! I tesori di luce con i quali inondi la mia mente, il fuoco d'amore che nei precedenti colloqui hai acceso nel mio cuore, la mia volontà che hai reso più forte e più disponibile mentre mi sforzavo di camminare con Te, la commozione che talvolta mi hai fatto sentire perché comprendessi la soave bellezza della tua intimità, sono tanti doni per i quali non Ti ringrazierò mai abbastanza.Quanta riconoscenza vorrei esprimerti! Quante volte vorrei dirti il mio "Grazie "!
E nonostante tutto, mi sento peccatore, non sono che un peccatore, e in cambio dei tuoi sublimi doni non posso offrirti che la mia miseria, la mia debolezza, i miei errori.
Ti offro umilmente tutto quello che io sono, però è vero che ti amo nonostante tutto.
Ti amo con tutto il cuore e voglio amarti sempre mettendo a tua disposizione tutte le mie energie, cercando di fare sempre di più per aderire al tuo amore misericordioso.
Ora che ti ho fatto l'offerta di me, resto in ascolto della tua parola. Parla nel mio cuore che è aperto a Te e che, nel silenzio di tutte le cose del mondo, vuole ascoltare la tua voce."
R
- "Anima mia diletta, prima bisogna rivedere tutto quanto ti ho già detto nei precedenti colloqui eucaristici, perché quanto ti ho detto non poteva esaurirsi in poco tempo, perché tutto è materia che deve diventare il fulcro vitale di tutta, tutta la tua esistenza.Per vivere l'olocausto devi ancora diventare la goccia d'acqua nel calice della mia transustanziazione...
La goccia d'acqua è la tua umanità che devi immergere nel mio Sangue per la tua santificazione...
La santità si può raggiungere in qualunque stato di vita, ma sempre è necessaria la fusione della tua umanità con il mio Sangue salvatore, e questo richiede il tuo olocausto quale apoteosi del sacrificio.
Sai, i grandi alberi bisogna pure che abbiano dove affondare le radici per ricavarne la linfa, poi la loro fronda potrà ondeggiare nei cieli e dare rifugio a tante creature alate. Tu devi affondare le tue radici nel calice del mio Sangue.Allora sarai il mio rifugio. Tu devi essere il mio rifugio. Io voglio rifugiarmi in te e tu devi volere rifugiarti in Me. Dove mi rifugerei Io per non vedere il male del mondo e non maledirlo, se non nei cuori che Mi amano?
Ma, e tu lo capisci, bisogna che diventiamo una cosa sola. Ci vuole la commistione delle nostre due sostanze, come la sostanza dell'acqua nel calice si mescola in qualche modo con la sostanza del mio Sangue, pur restando separate.
Si crea però una intimità tre le due sostanze che è l'intimità che Io desidero che si formi tra Me e te. Tu resterai sempre la mia creatura fragile, ma tanto amata, immensamente amata, ed Io sarò sempre il tuo divino Amico e ti trasformerò in Me.
Ma per questo occorre che tu abbia il desiderio del mio ardore, il desiderio di abbandonarti al tuo unico, vero e grande Amico, di offrirti in olocausto a Me. Mia anima diletta, dì a te stessa spesso durante il giorno, quando sei nella tua casa, nel lavoro, nella scuola, in mezzo alla gioventù che mi rifiuta, nella calca degli autobus in mezzo a gente piena di desideri peccaminosi, dì a te stessa "Sono in Dio... Mi muovo in Dio... Respiro in Dio...".
Io ti impregnerò di Me come l'acqua profonda impregna di sè il pesciolino che nuota in essa. Quale intimità, quale fusione più grande?
Altrimenti a che sarebbe valso parlarti di fede e a cosa varrebbe ripeterti ancora che mai come oggi è necessario salvaguardare questa fede aggredita da ogni parte? La tua fede non abbia limiti. Non mettere distanze tra te e Me, mentre Io ti chiamo alla più amorosa confidenza per aiutarti a raggiungere l'olocausto quale trionfo del tuo amore per Me e per i fratelli.
Credi nel mio amore ad ogni costo, anche a costo della tua miseria piena di peccati, perché il mio Amore trasforma tutto ciò che tu Mi offri...
La tua fede ti porti a chiamarmi Padre ogni giorno, perché sono Io che ti ho creata, che ti ho redenta, che ti ho rigenerata con i miei Sacramenti. Padre vuol dire che l'olocausto è un dono d'amore.
La tua fede ti porti anche a chiamarmi Madre perché nessuna madre ha la mia tenerezza per te, nè può fare quello che ho fatto Io per salvarti, considerandoti mia creatura.
E, ti prego, difendila, difendila questa fede contro tutto e contro tutti, perché è così grande oggi la cattiveria nel mondo che può distruggere il mio e il tuo impegno per la tua salvezza.
Intendo parlare della fede che Mi rivela presente in te, che Mi scopre nei tuoi fratelli.
Anima diletta, ch'Io non debba dire: "Avevo una sola amica che credeva in Me e me l'hanno rubata".
Ho detto "sola" perché ogni anima è la "sola" per me. Nessuna assomiglia ad un'altra. E tu devi raggiungere la perfezione che Io voglio da te, perché nessun'altra la raggiungerebbe al posto tuo. Non lasciarti derubare di questa fede, credi senza sapere. Cercami accanto a te. Trovami nel tuo cuore...
Ti ho parlato di olocausto come trionfo dell'amore, e ancora ti dico che è necessario riportare il vero Amore nel mondo, quell'amore che tutti calpestano e vogliono estinguere.
Ma tu ami veramente?
Amare è fare il bene. Non fare il bene quando è a portata di mano è sempre dare scandalo, piccolo o grande che sia...
Se il bene che fai, lo fai per farti valere sugli altri, per darti delle arie, per diventare importante, lo fai pagare a qualcuno e non è più bene. Ti allontana da Me e mi allontana le anime. Se non fai il bene che puoi, commetti un peccato di omissione e ti rendi complice di chi fa il male.
In ogni anima c'è la presenza della SS. Trinità e in ognuna è un carattere quale segno indelebile, unico che Dio le ha dato creandola e che non si cancellerà mai.
Ogni anima ha la sua propria bellezza, la sua propria missione. Bisogna aiutarla a compierla e a utilizzare le riserve d'amore e di generosità che Dio ha nascosto in essa.
Se si comprende questo, cadono le antipatie, le gelosie, i contrasti, e si accende il fuoco dell'amore che distrugge ogni scoria di egoismo umano e allarga la corrente di collaborazione per la costruzione del mio Regno.
Ci tenevo tanto alla costruzione del mio Regno nel mondo che vi ho parlato in parabole per darvi immagini concrete che vi facessero capire che cosa intendevo per il mio Regno. Ricordate la parabola del seminatore che semina buon seme: la parola di Dio. E la parabola del granello di senapa, che una volta cresciuto... vengono gli uccelli del cielo e si annidano
fra i suoi rami. E la parabola del lievito e quella del tesoro nascosto, della perla preziosa, della rete gettata nel mare che raccoglie ogni genere di pesci... e verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni. (cfr. Mt. 13,1 - 50)Che cos'è il mio Regno se non il raggiungimento della perfezione cristiana possibile ad ogni anima?
Che cos'è il mio Regno nel mondo se non la costruzione di famiglie autenticamente cristiane perché rispettose della mia legge e del mio Vangelo?
Che cos'è il mio Regno nel mondo se non la pace della coscienza di ogni creatura umana che ha trovato Me e Mi dona agli altri?
Ho bisogno di una folla di anime che salvino dalla distruzione in mio Amore nel mondo, e così mi aiutino a salvare il mondo.
Per questo vi ho chiesto e ancora vi chiedo l'olocausto. Per questo ho chiamato voi, con un amore che voi non potete misurare, perché l'umano non misura il divino...
Ma voi dovete testimoniare l'Amore e la Verità, perché nella Verità abita l'amore, di fronte ad un mondo che calpesta e vuole estinguere l'Amore perché ha rifiutato la Verità.
Per questo non c'è pace nel mondo.
I martiri hanno testimoniato la verità perché il loro amore per Me era incondizionato. Nulla potrà cancellare questa testimonianza che ha dato respiro alla mia Chiesa. Anche voi, ogni volta che agite secondo il mio Spirito, testimoniate l'Amore e la Verità...
È una testimonianza però che ha bisogno della vostra tensione verso la perfezione cristiana, somma delle verità, altrimenti non sarebbe sincera, non sarebbe olocausto, non costruirebbe il mio Regno...
E voi sapete che "il mio regno non è di questo mondo" (Gv. 18-36)
Anche a voi ripeto la richiesta del martirio: il martirio delle comodità, della pigrizia, del sacrificio, perché l'apostolato eucaristico deve essere un umile, sudato lavoro nella terra del Padre per una semina che dia le messi necessarie ad alimentare la vita vera, a salvare le famiglie.
È l'Opera dei tempi presenti perché le anime non si perdano nei meandri della corruzione. Quest'opera deve essere compiuta con grande amore verso tutti, indefessamente, ad ogni costo, anche di fronte a difficoltà, delusioni, derisioni, insuccessi apparentemente penosi... Anche i miei martiri sono stati derisi. Anch'Io sono stato deriso. Nello stesso Sacramento dell'Eucaristia spesso raccolgo derisioni. Ed è il Sacramento del mio infinito Amore.
Che dire poi delle varie profanazioni? Dei sacrilegi dovuti a tanta incosciente indifferenza?
Portate l'amore vero nelle famiglie, l'amore umile, paziente, comprensivo, non lassista e permissivo, ma l'amore che è guida, che è luce, che è sostegno, perché ha imparato da Me a donare verità e forza, aspettando pazientemente la stagione dei frutti; continuando a seminare con dolcezza e con fermezza la mia parola, l'esempio della mia croce e del mio martirio, del mio nascondimento nella Santa Eucaristia.
Famiglia vuol dire l'unione cosciente, operosa, amorosa, generosa e feconda di tutti i figli accanto al loro Padre, di tutti i redenti accanto al Redentore. Ma è una meta che si raggiunge solo con l'olocausto: trionfo dell'amore. Per famiglia intendo ogni comunità, intendo il mondo intero."
A
- "Come possiamo, noi così miseri, portare il mondo a Te? "
R
- "Potrei darti tante risposte. Ma ti basti sapere che se Mi ami veramente, ami tutto il mondo in Me. Allora prega, soffri, e offri perché il mondo venga a Me. Dai la testimonianza del tuo amore a chiunque del tuo prossimo. Sorridi a tutti come se tutti impersonificassero per te il tuo Gesù. Non fare alcuna economia di gentilezza, soccorso, incoraggiamento. Fa sentire a tutti il tuo amore a Me Eucaristia.Il mondo ha bisogno di contatti resi più veri dalla fede, più caldi dall'amore, più sereni dalla speranza, più autentici dalla verità. Il mondo ha bisogno di Me.
Non ho camminato abbastanza nel deserto? Non ho sofferto abbastanza l'arsura dell'indifferenza di tanti cristiani e dell'odio del mondo?
Perché non mi aiuti con la tua preghiera, con l'offerta della tua pochezza con l'impegno di tutta la tua azione per cambiare questa terra arida e gelida in una fornace ardente di amore?
Perché non preghi di più, non ti mortifichi per riparare, non ti doni in una immolazione d'amore per tutti i peccatori, per i governanti che mi combattono, per gli scienziati che sono al soldo di satana, per i popoli che sono lontani da Me?
Ricorda che non solo tu, ma ogni creatura che incontri nel tuo cammino e che chiede la tua comprensione, deve poter arrivare ad una donazione completa, costante, irreversibile alla Trinità Divina e alla Madre del Verbo.
La Speranza
Questo significa che ad ognuno devi dare la testimonianza della tua fede, del tuo amore per Me e la luce della tua anima in grazia, perché senta il bisogno della verità, della perfezione cristiana e viva nella speranza...
A questo mondo che brancola nel buio della paura, a tanti che vivono nella disperazione bisogna dare speranza. Occorre assolutamente ravvivare la speranza, quella speranza derisa e annientata da tutto e da tutti. La parola di Giobbe ancora mi commuove: "Anche se Tu mi uccidessi, spererei in Te".
A
- "Le teorie del mondo oggi più diffuse sono tutte contro la speranza e hanno diffuso il pessimismo."
R
- "Hanno dato valore solo all'esistenza materiale, hanno esaltato l'uomo animale per il quale l'unico fine è fare la bestia da soma per tirare avanti la vita e poi... finire nel nulla, credono loro.Non contano più il senso del pudore, la dignità personale, l'elevazione morale della società. Sono alte realtà della vita umana, ma la teoria e la prassi della società hanno imbestialito l'uomo fino a farne merce di piacere, cloaca di tutti i vizi, straccio di putredine che si sbandiera sulle piazze, nei cinema, nei teatri e nella televisione come fosse una bandiera di libertà.
La libertà ve l'ho portata Io. Al di fuori di Me c'è solo schiavitù: schiavitù di peccato, che vi avvilisce al livello dei bruti, schiavitù del corpo che vi tiranneggia, fingendo di esaltarvi per lasciarvi in un mare di amarezza e di disperazione, schiavitù dei prepotenti e dei violenti ai quali i miei fidi non hanno insegnato l'Amore, o di essi stessi che hanno rifiutato tale insegnamento.
La speranza porta la persona umana al di là del fango di cui ognuno è impastato, spalanca l'orizzonte del pudore dell'esistenza, comunica ad ogni anima un lembo di paradiso che è pulizia del cuore, è pace della coscienza, serenità della mente, equilibrio della vita, forza della volontà, capacità di vittoria, certezza del premio.
Solo chi è mio è libero! Solo chi è mio avrà una corona di splendore che non potete immaginare. Per tutto questo è urgente e indispensabile, oggi più che mai, l'olocausto che è l'apoteosi del sacrificio per il trionfo dell'amore.
Ma l'olocausto deve essere vissuto interamente e senza riserve e tentennamenti da tutti coloro che mi amano e vogliono farmi amare. Non basta fare dell'olocausto e averne fatto oggetto di sporadiche riflessioni, ma occorre assolutamente farne fucina di vita vissuta per il raggiungimento della santità a cui siete chiamati.
Nella fucina il ferro viene reso incandescente dal fuoco e poi battuto con forza con la mazza pesante, perché prenda la forma voluta, perdendo ogni scoria superflua.
L'olocausto deve diventare la fucina dove il ferro della vostra perfezione cristiana viene reso incandescente nella fornace ardente del mio Amore, e dove viene battuto con tutta la forza della vostra volontà perché, dopo aver perso le scorie dei vostri difetti, dei vostri peccati, della vostra fragilità, assuma la mia somiglianza, si formi alla mia volontà e faccia la vostra anima degna del mio abbraccio e del mio bacio.
Questo è il lavoro ch'Io attendo da voi ogni giorno della vostra vita, senza riserve, senza tentennamenti, altrimenti guastereste tutto."
A
- "Cosa devo fare per superare la mia mediocrità?"
R
- "Mi basta la tua buona volontà e poi la mia grazia farà il resto. Ma la tua volontà mi è indispensabile. Sorveglia il tuo corpo e il tuo sentimento.Frena, frena con sempre maggiore energia. Sappi che Io guardo alla tua sincera intenzione di piacermi, di riscattare il passato, di portarmi anime, più che alla perfezione delle tue azioni. Io prendo tutta la tua giornata, non badando alla tua imperfezione, ma all'amore concreto del tuo cuore.
Se il tuo cuore è freddo, vieni a Me Eucaristia. Domandami di accendere in te l'amore per il tuo Dio ed Io accenderò in te un fuoco nuovo che ti stupirà, e vivrai l'olocausto e cercherai la santità con lo slancio dell'innamorato di Me.
Se ti senti senza forza e la tua fedeltà vacilla, dimmelo e chiedimi aiuto perché Io ti soccorra...
Non sottovalutare la malattia del tuo spirito... perché sarebbe già infedeltà e ti porterebbe al tradimento. Ma grida verso di Me il tuo male e Io ti tenderò la mano e ti stringerò al mio Cuore...
Non aspettare di riuscire da solo a riscaldare il tuo cuore. Sei troppo debole, troppo condizionato dalle cose del mondo.
Avvicinati a Me Eucaristia, confida a Me i tuoi segreti con sincera umiltà, e il tuo cuore si riverserà nel mio. Tu non ti sei mai confidato troppo con Me ed Io non ho mai potuto ascoltarti abbastanza.
La Purezza
Aprimi la stanza del tuo cuore perché Io entri in essa, ed ogni nostra parola avrà un significato più denso e tu allora capirai il mio Amore...
Così vivremo insieme nell'unione che Io desidero, che Io ti chiedo perché più nulla e nessuno ti allontani da Me e dalla tua vocazione alla testimonianza eucaristica. Così saremo una cosa sola e cammineremo insieme, anzi Io camminerò in te, ti condurrò per le vie della santità e insieme costruiremo il mio Regno. Non ho detto che "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue vive in me e Io in lui"? (Gv. 6 - 56)
Ti fidi di Me? Ti fidi senza riserve?"
A
- "Signore, di chi potrei fidarmi se non di Te?"
R
- "Vieni a Me con cuore puro, almeno con un forte desiderio della purezza che ti fa tanto caro ai miei occhi. La purezza è la simpatia della creatura che attira il Creatore. Senza purezza capiresti nulla di Me e invece di godere della libertà dei figli di Dio, soffriresti della schiavitù dei servi di satana.La purezza mette le ali al tuo spirito, indirizza la tua volontà al bene, ti fa amare ciò che è grande e bello, fortifica la tua personalità dandole uno spiccato ascendente sulle anime. Sarai così il mio apostolo e mi amerai come l'apostolo Giovanni, che mi fu prediletto per la sua purezza.
Non scoraggiarti mai, ma chiedi a Me quello che ti pare impossibile.
"Ciò che è impossibile all'uomo, a Dio tutto è possibile". (Mt. 19 - 26)
Io ti ascolterò. Chiedi a Me la perseveranza di cui non sei capace e Io te la darò. Aumenta la tua fede e credi che quello che tu non riesci a fare lo completerà il tuo divino Amico. Ma tu devi chiederglielo.
"Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre" (Gv. 12 - 46)
Offriti in olocausto senza limiti e ti farò doni senza limiti. Ma sii umile e non stancarti di amarmi e di credere in Me, nella mia azione, nella mia presenza, con tutte le tue forze.
Solo se si sono capite queste cose e ci si sforza di vivere completamente l'olocausto, potrete tendere concretamente alla santità e compiere la missione che è vostra: missione di verità assoluta, di amore incondizionato, di pace duratura. Missione che deve essere il perno su cui ruota tutta la mia presenza eucaristica da voi profondamente creduta, amata, adorata.
Tutto quanto ti ho detto finora deve essere la via maestra da percorrere per giungere alla meta da Me voluta. Ricorda sempre che l'olocausto deve essere il motore pulsante che sprigiona forza, energia, volontà dinamica e instancabile per costruire il mio Regno dove il terremoto satanico ha distrutto e sta distruggendo più di tutti i sismi naturali nel tempo passato e presente.
Oggi più che mai le forze del male cercano di distruggere e annientare ogni valore umano, sociale, morale persino nella mia Chiesa, tentando di offuscare la luce del mio Sacrificio e della mia Transustanziazione che fa il cristianesimo vero e integrale.
Ma tu prendi il mio Cuore, spremine il sangue sull'Italia e sul mondo, affinché la sua forza purificatrice valga a cambiare la realtà delle cose. Sai che nelle mie mani tutto può servire per il bene, anche il male. E posso far servire alla mia gloria quelli stessi che cercano il
disordine e la violenza. Ma occorre pregare, occorre offrirsi e offrire. Anche in questo campo non lasciarmi solo. Lavora con Me, con Me Eucaristia, perché possa riversare sul mondo tutto il mio mistero d'Amore.Occorre quindi che con l'olocausto, il quale, non dimenticatelo, è l'apoteosi del sacrificio per il trionfo dell'amore, voi diate una mano alla costruzione della città santa sul monte di Dio che è la Chiesa. Costruire la città santa vuol dire adoperarsi instancabilmente perché la famiglia sia, ritorni ad essere a poco a poco quale Dio l'ha voluta: cellula vitale della società, pietra angolare dell'edificio della vita...
Attenti però, che deve essere una costruzione solida, antisismica, perché è proprio così che deve costruirsi la città santa sul monte di Dio che è la Chiesa.
Ed è solo l'olocausto che deve sgomberare il terreno dai grossi sassi dei vizi più abietti, dei detriti del mal costume più accentuato, dei più luridi rovi e del fango più maleodorante...
Pietre per la costruzione devono essere gli atti di amore intenso, di comprensione profonda, di dedizione incondizionata... Il cemento deve essere l'impasto di una fede viva, sentita, vissuta.
Il ferro per la costruzione deve essere la solidarietà umana e cristiana che non può e non deve venire mai meno anche di fronte alla più spietata cattiveria, alla indifferenza più grande, alla ingratitudine più deludente...
Il ferro deve essere battuto sul maglio della dedizione più profonda, generosa, incondizionata.
La volontà tenace, costruttiva, gioiosa è il fuoco che arroventa il ferro e lo forgia per ogni costruzione. Ancora una volta vi ricordo l'importanza del lavorio della volontà.
Non scoraggiatevi, miei cari anche se a volte il buio potrà essere completo, le difficoltà potranno sembrare insormontabili, le incomprensioni annientanti. Per voi c'è la mia benedizione e il mio sorriso e l'abbraccio della Madre Santa.
"Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero": (Mt. 11- 29, 30)
10. AZIONE E SANTITÀ
A
- "Mio dolce Gesù, mio dolcissimo Signore, sono venuto ad adorarti perché credo in Te, mio Dio, nascosto sotto le specie eucaristiche per amore mio e per amore del mondo intero.Sono venuto a ringraziarti dal profondo del cuore perché Tu vieni a Me ogni volta che ti chiamo, ogni volta che ti aspetto, che ti desidero ardentemente. Nel mio incontro con Te l'anima mia non sente più il peso e la fatica della rinuncia, e la salita procede senza affanni, sostenuta dalla gioia che viene da Te.
Non ti ringrazierò mai abbastanza.
Sono venuto a riparare i miei peccati e i peccati di tutto il mondo offrendoti l'immolazione di me, povera creatura, insieme con i meriti della tua Passione e Morte, del tuo preziosissimo Sangue, del SS. Sacramento dell'Eucaristia.
Ricordando che l'immolazione è fatta di amore vero, fecondo e costruttivo, io ti offro il tenace, persistente, cosciente lavorìo della volontà protesa alla conquista della santità che mi chiedi, nella speranza che la mia anima sia presto ricolma di Te, dilatata da Te verso quanti ti aspettano. Spesso però mi dimentico di Te. Gli impegni quotidiani, la mia stanchezza, mi fanno dimenticare il tuo amore, e invece di vivere per Te, vivo per me.
R
- "Dimenticare non è un errore. Non voler ricordare Me, disattendere la mia chiamata, sì, farebbe male al mio amore e rovinerebbe la tua anima, tutta la tua esistenza...Ma tu sii fedele allo sforzo verso la santità. La santità sta nel come si ama nella vita semplice di ogni giorno, nel come si ama nell'azione di apostolato eucaristico a cui siete stati chiamati...
Vivi come se tu allungassi sempre la mano per prendermi più da vicino. Ed Io Mi avvicinerò perché tu senta meno la tua debolezza, e la tua volontà diventi più forte nel fare ciò che ti chiedo... Abbi fede nella mia parola e ricorda che Io ho detto: "Tutto ciò che il Padre mi dà viene a Me e Io non respingerò chi viene a Me" (Gv. 6 - 37)
Il mio sguardo si posa su tutto l'universo, ma in tutto l'universo le persone e le famiglie che veramente mi amano sono una minima parte. Aiutami, aiutatemi a portare il peso del mondo lavorando per la famiglia. Che ci siano almeno le anime che credono e amano Me eucaristico, che mi restino fedeli in questo costante lavoro. Che almeno esse Mi portino ai figli, a tutta la gioventù che è sempre più in pericolo di perdermi.
"E io preparo per voi un regno, come il Padre l'ha preparato per me, perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno" (Lc. 22 - 29)
A
- "Noi vorremmo fare di più, ma ci mancano i mezzi, il tempo."
R
- "Molte volte non si tratta di fare di più, ma di fare diversamente: maggior spirito di sacrificio, maggiore gioia, maggior entusiasmo nell'affrontare le piccole prove quotidiane e gli impegni di lavoro, perché la famiglia sia salva, perché aumenti il numero delle famiglie veramente cristiane, e non solo di nome e di apparenza.Diffondete il mio amore eucaristico nelle famiglie e in quanti incontrate, per mezzo della gioia: gioia nell'azione, gioia nella donazione totale e incondizionata al mio amore, quindi alla costruzione del mio Regno eucaristico. Preferisco un'anima che mi dà poco, ma con grande gioia, piuttosto che una anima che Mi dà molto, che Mi consacra tutto ciò che una vita umana può consacrare, ma con tristezza e quasi per forza.
La tristezza è come un pentimento, pentimento di aver scelto la strada del dare, la strada del mio amore...
È breve il tempo per salvare tante anime, tante famiglie. E la salvezza si opera, oltre che con la preghiera, con gli atti più comuni della vita vissuta per Dio...
Offrimi tutto. Tutto, insieme con la mia vita terrena. È una ricchezza di cui devi rivestire le famiglie in crisi, quelle disunite, quelle che vivono senza di Me, quelle che mi rinnegano, il tuo ambiente di lavoro.
Tu che già hai tanto ricevuto, abbi pietà di loro. Spesso sono solo vittime dell'ignoranza, spesso dei condizionamenti di tante dottrine errate che vengono definite "cultura". La cultura degli sciocchi che non sanno più attingere al mio Vangelo la verità che li farebbe liberi. Abbi pietà di quelle famiglie e per loro offrimi tutte le croci della terra, tanto numerose in questi tempi. Presenta quelle croci a Me in espiazione delle colpe di tutte le famiglie.
Pochi ci pensano, ma anche questo è apostolato, perché aiuta la salvezza ad arrivare dove è estremamente necessaria...
Parla e porta a tutti la mia parola.
"Quello che vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio, predicatelo sui tetti
" (Mt. 10 - 27)
A
- "Vorrei che la salvezza raggiungesse tutto il mondo, ma come posso rendere il mio apostolato più efficace? "
R
- "Vuoi che il tuo apostolato sia efficace? Cerca di imitarmi. Nella mia vita pubblica quanta gente si accalcava intorno a Me solo per interesse! Raramente incontravo amore. Venivano a Me per egoismo ed Io andavo a loro per tenerezza. Imitami nella tua famiglia e ovunque puoi."Non c'è albero buono che faccia frutti cattivi, nè albero cattivo che faccia frutti buoni. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, nè si vendemmia uva da un rovo. L'uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l'uomo cattivo, dal suo cattivo tesoro, trae fuori il male". (Lc. 6 - 43)
Prestati sempre per gli altri fino all'estremo delle forze. Come facevo Io, con carità per tutti. Non contrattare mai. Non lamentarti. Fai tutto allegramente e per Me, che un giorno tutto ti restituirò centuplicato.
Anima mia diletta, non hai motivo di essere allegra, di vivere nella gioia?
Così, con i tuoi sacrifici e con i tuoi sforzi per avvicinarti a Me, acquisterai una nuova somiglianza con Me. Poiché ciascuno dei vostri atti ha la sua risonanza in Cielo o in inferno, la tua generosità nell'apostolato eucaristico accrescerà lo splendore della corona che sarà tua.
Ripeti a tutti le mie parole: "Se uno mi ama, osserva la mia parola, e il Padre mio lo amerà, e verremo a lui e faremo dimora presso di lui". (Gv.14 - 23)
Se non sempre riuscirai nel tuo impegno, non scoraggiarti. Basta che tu salvi l'intenzione di rendermi tutta la gloria che è in tuo potere, l'intenzione di affrettare il mio Regno eucaristico attraverso la Regalità della Madre mia nelle famiglie. Abituati ad avere questa intenzione. Chiedimi la santità che è il vero lievito dell'apostolato."
La Santità
"Spesso l'intenzione sorpassa l'azione, come l'infermo che vorrebbe camminare e non può. Io prendo l'intenzione come il miglior omaggio della tua volontà, così come prendo i tuoi desideri, anche i più deboli.
Un padre affettuoso non prova gioia anche solo nell'osservare il respiro del suo bambino? Allora, perché Io no? Non sono il più affettuoso, il più tenero dei padri?
Non cercare consolazione dalle anime, dalle famiglie alle quali dedichi il tuo apostolato. Quando hai consolazione delle creature, Io mi nascondo e taccio, perché hai già la tua parte. La tua consolazione sono Io, sia che le anime corrispondano alle tue cure, sia che non vi corrispondano. Basta che tu faccia tutto per Me. "Io sono la via, la verità, la vita. Nessuno viene al Padre se non per me". (Gv.14 - 6)
A
- "Spesso però si incontrano amare delusioni."
R
- "Quando le creature ti fanno soffrire, non hai solo la mia consolazione, ma il mio sostegno, la mia intimità, il bacio più affettuoso. Tu cerca solo di dare delicatamente e invisibilmente, a modo mio, affinché chi riceve il dono, non sapendo da dove viene, ringrazi Dio. Allora ti ricompenso immediatamente aumentando il tuo amore. Non è questo che vuoi?"Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me". (Gv.14 -1)
La preghiera, la mortificazione, la penitenza, per la conversione di qualche anima o di qualche famiglia, o di tutte le famiglie lontane da Me, sono mezzi invisibili, ma tanto efficaci perché a Me tanto cari. Sapessi quanto mi consola la preghiera che ripara tante offese che ricevo nel SS. Sacramento, che ripara tanti sacrilegi che si commettono per ignoranza, per indifferenza o per malizia! Quanto buio c'è nella mia Chiesa a causa di questi sacrilegi!
'Ciascuno esamini sè stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice, perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna' (1 Cor. 11-23, 39)
Se vuoi che il tuo apostolato eucaristico sia efficace, accompagnalo sempre alla preghiera, alla mortificazione, alla penitenza. Quanto sarai vicino allora a Me Eucaristia, che sono invisibile nell'Ostia nella quale opero instancabilmente!
E non mancare di accompagnare la tua testimonianza all'amore della Madre mia.
Sarà lei ad operare nelle famiglie grandi conversioni. Questi saranno i suoi miracoli: i miracoli del suo amore materno. A Betlemme sono diventato uno di voi e ho portato la croce nel mondo per rendere più leggere le vostre croci. Ma senza la mia croce, senza di Me il mondo non si salverà.
La testimonianza di Me richiede sacrificio, sofferenza, coraggio e spesso anche lacrime, che si aggiungono a quelle di tanti giorni della mia vita umana. Ma senza lacrime la croce non porta frutto.
Le difficoltà, gli ostacoli, le incomprensioni che incontrate sono motivo di sofferenza per voi che Mi amate veramente e volete farmi amare. Ma non temete. Io sono con voi e unisco le vostre sofferenze a quelle da Me sopportate sulla croce, unisco le vostre lacrime alle mie e insieme lavoriamo per la salvezza di tante anime.
"Uno semina e uno miete. Io vi ho mandati a mietere ciò che voi non avete lavorato; altri hanno lavorato e voi siete subentrati nel loro lavoro". (Gv. 4 - 37)
La Madre vuole ancora dare il suo Figlio al mondo come sul Calvario, dove ha ricevuto l'umanità dal testamento da me firmato col mio Sangue. Ora vuole ridare l'umanità al Figlio suo. Altrimenti si perderà.
Chiedete insistentemente alla Trinità Divina che, regnando sovrana la Vergine Madre nelle coscienze, nelle famiglie e nei cuori, il mondo travagliato e confuso, possa ritrovare, riconoscere, seguire l'unico vero suo Salvatore, Cristo Gesù.
Voi fate, operate con tanta semplicità, umiltà, prudenza, ma portate con Me Eucaristia anche Maria Consolatrice e Regina nelle Famiglie altrimenti non Mi riconosceranno, ed Io resterò sempre più abbandonato nell'Eucaristia e nel mondo.
Il peccato più grave delle famiglie è che hanno buttato Me Dio fuori dalla porta e hanno eretto un altare al dio televisore. Su quell'altare sacrificano tempo, dialogo, amore, preghiera, moralità, fede...
Il televisore scandisce le ore del giorno e della notte, l'entrata delle idee del mondo nella mente, l'assimilazione dei costumi immorali nel cuore, la trasformazione della vita cristiana in vita pagana. E le mie anime predilette non se ne accorgono; pregano quando il televisore lo permette, invece di guardare il televisore quando lo permette Dio. Così, piano piano, scivolano lontano da Me, perdono il fervore e poi l'amore, e cadono nell'indifferenza. Ma l'indifferenza è il vuoto, è il nulla, è il peccato...
Povere anime, miei tesori sulla terra, delle quali Io sarò il Tesoro in Paradiso, come diventa difficile per voi la via del cielo, la via stretta, la porta angusta.
Non potete dire che la vostra giornata è per Me, che testimoniate Me, se non pregate abbastanza. Non potete aspirare a migliorare il mondo se tutta la vostra giornata non diventa mia attraverso l'offerta e la preghiera. Certo, la preghiera è fatica e per questo si prega poco e pochi pregano. Ma chiedete allo Spirito Santo il dono della preghiera.
Preghiera, Rosario, S. Messa, Adorazione eucaristica: Io e la Madre saremo con voi. Ma dovete avere umiltà, fiducia, semplicità... e perseveranza."
A
- "Per il tuo amore ci hai affidato il tesoro più grande: Te stesso nel Sacramento Eucaristico. Ma devo dimenticarmi di me per ricordarmi sempre di Te ".
R
- " Il lavoro che vi è stato affidato richiede sudore e fatica. Anche la difesa del tesoro eucaristico richiede sudore e fatica... e tanto amore.Ma voi lavorate con pazienza, pensando che sono i colpi di zappa, uno sull'altro, che dissodano la terra; sono le gocce, una sull'altra, che scavano la roccia. E voi dovete scavare la terra delle passioni umane, dovete scavare la roccia della volontà fiacca, dell'indifferenza di tanti che si dicono cristiani: dovete lottare contro tante eresie che ormai imperversano nel mondo, dilaniando le anime, i miei sacerdoti, la mia Chiesa.
Pazienza, fermezza e costanza. Il terreno si scava poco a poco. La roccia si scava goccia a goccia, e poi si vedranno le meraviglie della Trinità Divina.
Io mi sono nascosto nell'Eucaristia perché il mio Amore fosse a portata di mano di tutti, ma soprattutto di coloro che vogliono essermi vicino con l'adorazione costante. Senza di Me, operante dentro di voi, non potete fare niente. Sono Io Eucaristia la vostra forza, il vostro coraggio, la vostra perseveranza. Dovete solo riconoscere il vostro nulla. Insegnate a tutti a venire a Me, amandomi e cercandomi nella Santa Eucaristia dopo avere chiesto perdono dei propri peccati nel sacramento delle Confessione.
Non vi spaventi però il vostro nulla, non vi spaventino le vostre imperfezioni e i vostri errori. Venite a Me con amore e l'Amore redime tutto. Fate sovente esercizio di amore.
Ditemi spesso: Gesù ti amo; mio dolce Gesù, mio dolcissimo Signore, prendi possesso della mia anima, della mia mente, del mio cuore.
Gesù mio, ti amo e ti adoro in tutti i tabernacoli del mondo, specialmente in quelli dove sei più offeso e abbandonato.
Ricominciate, continuate, sviluppate il vostro sforzo. Non ho saputo risuscitare? Risusciterò ancora...
Non si possono combattere le eresie senza l'amore. Metti alla prova il tuo amore adoperandoti per il prossimo, e che il prossimo prenda più di metà della tua vita ... perché le verità del vangelo che devi insegnare sempre hanno bisogno di tutta una vita."
A
- "La testimonianza di Te chiede sacrifici, rinunce, adattamenti alle circostanze, alla mentalità degli altri. Per questa difficile missione ho bisogno del tuo aiuto ".
R
- "Ricordati della mia agonia nel Getsemani: avevo con Me tre amici, il sonno Me li ha rubati.Ricorda la mia crocifissione: non c'era che uno solo dei Dodici. Eppure si erano tutti comunicati.
Ti meravigli? No. È la vostra natura umana, fragile come una foglia secca, pieghevole come un giunco sotto la fatica della vita, che vi gioca brutti scherzi facendo assopire in voi l'amore...
Ridesta continuamente il tuo amore gettandolo nella fornace ardente del mio Cuore e gettandolo poi nelle anime e nelle famiglie per conquistarle a Me.
Ripeti spesso: Gesù, mio bene, mio immenso amore, ferisci e infiamma questo mio cuore, sì che arda sempre d'amore per te.
Chiedi insistentemente al fuoco del mio Cuore d'incendiare le famiglie già mie, perché diventino famiglie perseveranti nell'amore: d'incendiare le altre famiglie perché diventino mie.
Tanti templi si sono innalzati e tanti si innalzeranno, ma in tutti si vuole il miracolo. Com'è labile e misera la fede nel mondo!
I miei miracoli più grandi solo le conversioni dei cuori. Chiedimi questi: ti esaudirò.
Occorre edificare l'unico tempio che le intemperie non possono corrodere: la Regalità della
Madre nelle famiglie, per la regalità del mio Cuore eucaristico nel mondo.Occorre operare con tutte le iniziative suggerite dal vostro amore e dal vostro zelo per le anime per farMi regnare con l'amore eucaristico in tutte, tutte le famiglie. Sarà questo amore ad aprirMi le porte di ogni famiglia e di ogni cuore perché Io sia il Re d'amore, la forza, la speranza di tutti, così che l'umanità non continui a perdersi, calpestando la legge di Dio e incorrendo nella sua giustizia.
Se vi sentite troppo poveri, troppo miseri, troppo soli, troppo piccoli, ricordate che è proprio sulla piccolezza umana che Dio edifica il capolavoro della sua grandezza divina..."
A
- "Spesso non sappiamo che cosa fare, dove mettere le mani."
R
- "Figli miei, il mondo impazzisce e ci sono troppi scandali. È ancora più buio, il buio delle tenebre del male. Si stanno diffondendo le più abominevoli eresie. Occorre riportare la mia luce perché il mondo non vada nella completa rovina... E voi restate nel mio amore. Cercate questo amore nell'Ostia consacrata che vi parlerà sempre di Me, e vi comunicherà forza di volontà, coraggio per la fedeltà e vi suggerirà le azioni più opportune per farmi regnare nei cuori...La pianta è guasta alle radici; per questo produce fiori avvizziti e frutti guasti. Ora occorre che vi adoperiate perché la pianta guarisca e dia frutti per l'eternità. Guai se dimenticate che il mondo si perde e che bisogna riparare gli scandali che avvengono nel mondo...
Guai se dimenticate che bisogna riparare i sacrilegi contro la SS. Eucaristia, lavorando, riparando insieme con la Madre Santa.
Dovete diventare tutti insieme incendio d'amore per la diffusione del culto eucaristico. Restate tutti insieme vicino a Me, perché tutti insieme siate il fuoco che brucia e non consuma: brucia tutti gli scandali dell'umanità perché Io possa regnare...
Io sono il roveto ardente che sull'Oreb mai mi consumo. La Madre Santa è la porta per la quale le anime giungono a Me.
Ma perché questo possa avvenire, state attenti a non lavorare per voi stessi: lavorate per Me Eucaristia, solo per Me e la Madre mia, altrimenti ammucchierete soltanto i detriti del vostro egoismo e del vostro orgoglio che ammorberebbero l'aria della anime a cui rivolgete la vostra attenzione...
Le anime sono mie, ed Io sono geloso di ogni anima. Non cercate la soddisfazione vostra; cercate solo il mio Regno e la mia Gloria. Allora Io agirò con voi e per voi. Ma portate a Me tutte le anime che incontrate e non tenetele per voi; fareste un doppio furto: contro di Me, rubandomi ciò che mi appartiene; contro di loro rubando ad esse l'unico vero Salvatore. E in questo modo permettereste a satana di derubare voi dei meriti che sono destinati ad essere le perle più belle della vostra corona in Paradiso.
Non potete perdere tempo. È urgente lavorare per portarmi nelle famiglie, per portarmi a tutti indistintamente. Tutti i valori sono persi, tutto si sta sfasciando.
Attraverso le azioni del vostro apostolato eucaristico dovete vedere solo il volto stanco di Colui che è per ogni anima il Sommo Bene...
Fate in modo che le anime non seguano voi, che non siano abbagliate dalle vostre doti
umane, se pure ne avete. Queste doti semmai vi sono state date perché vi servissero ad amarmi e a farmi amare, altrimenti ve ne servireste come armi contro di Me.Fate in modo che le anime vengano a Me perché sono Io che cancello i loro peccati con la mia veste piena di sangue. Non voi.
Fate in modo che seguano Me, perché sono Io il buon Pastore che conosce le sue pecorelle e che ha cura di ognuna di loro, e le cerca con lacrime e affanni se si smarriscono, se si fermano perché stanche, se si ammalano perché il veleno di Satana le ha intossicate...
Quanto veleno di Satana s'infiltra anche tra i miei più cari attraverso lo spirito del mondo, che essi assimilano incoscientemente, attraverso la mentalità del mondo che fanno propria senza accorgersene. La chiamano cultura, la chiamano progresso ed è la strada che porta alla perdizione.
Non è vera cultura quella che si oppone al Vangelo.
Si prega troppo poco, si viene a me nell'Eucaristia e Mi si riceve nella Comunione senza un minimo sforzo di volontà per stabilire con Me un dialogo di amore, di pentimento, di offerta, di ringraziamento, di riparazione e lo spirito del mondo che avete assorbito vi domina anche in quei momenti che dovrebbero essere i più belli, i più costruttivi, i più santificanti della vostra vita..."
A
- "È vero, Signore, a noi manca l'amore vero, fecondo, costruttivo."
R
- "Come potete vivere del mio amore e portare il mio amore agli altri, se voi per primi non vi sforzate di stabilire un rapporto più intimo con Me, vincendo, annientando lo spirito del mondo che è in voi?È solo attraverso questo rapporto con la fornace ardente del mio cuore che Io posso incendiare i vostri cuori, perché il fuoco del mio amore divampi nel mondo attraverso il vostro apostolato. È solo con questa sovrabbondanza di amore dentro di voi che la vostra testimonianza diventa efficace.
Chiedete ogni giorno l'Amore operante della Trinità Divina, e soprattutto dello Spirito Santo, che opera nella Chiesa, perché per la sua Chiesa, per voi in essa, per il mondo intero, si trovi la giusta via dell'amore, della giustizia e della pace.
Se vi sarà la sincerità di questo amore in voi, lavorerete con umiltà e instancabilmente per servire la costruzione del mio Regno eucaristico, dentro di voi e nella porzione di mondo nella quale vivete e operate. E poi Io sarò con voi e voi sarete la mia testimonianza vivente.
Ma imitate Maria Consolatrice e Regina delle Famiglie, Madre della Santissima Eucaristia.
Non fu la Madre la prima e la più grande testimonianza vivente, la prima adoratrice di Me, venuto al mondo per essere la consolazione di ogni cuore? Ella fu la prima consolatrice dei miei apostoli nei momenti drammatici dell'abbandono e della solitudine.
Dove trovò Pietro un pò di consolazione dopo le ore del tradimento se non sulle ginocchia della Madre, che raccolsero le sue lacrime? Dove calmò il suo affanno e la sua angoscia, dove riprese coraggio per l'immane opera di costruzione della mia Chiesa che lo gli avevo affidato, se non sul Cuore della Madre che lo amava ancora di più proprio per quella ferita che si portava nell'anima?
Per la sua Maternità divina, ma anche per la sua Regalità, essendo Ella la Madre del gran Re dell'universo, la Vergine Consolatrice è sempre accanto a voi nella faticosa salita del vostro calvario, per aiutarvi a costruire nel vostro cuore e nella vostra coscienza il mio Regno d'amore, così che voi siate sempre i miei testimoni.
Ascoltate la dolcezza della voce della Madre Santa, lasciate che quella voce vi conquisti, che penetri nel vostro cuore.
È la voce materna più dolce e persuasiva che cuore umano possa udire: sprigiona armonie divine, cancella ogni stanchezza, risana ogni ferita, sospinge irresistibilmente verso le vie del cielo.
È la Consolatrice delle famiglie in crisi e la Regina di quanti vogliono essere apostoli di questa grande Opera d'amore...
Maria è sempre misteriosamente presente presso di Me che agisco per voi nell'Eucaristia. La sua è una presenza dinamica che si esprime in intercessione per i figli che a Lei si affidano. Affidatevi alla Madre la quale, ovunque si celebra l'Eucaristia, esercita la sua maternità messianica intercedendo per voi e unendo la sua preghiera a quella del Figlio che intercede presso il Padre.
Attraverso la Madre presentatemi le anime, le famiglie che sono oggetto delle vostre preoccupazioni, e i suoi occhi Misericordiosi si chineranno su di loro, le sue sante mani le accompagneranno a Me, il suo Cuore materno implorerà per loro. Ognuna di esse avrà la rivelazione irresistibile del nostro amore.
Tutta la forza del vostro agire deve essere imperniata in quel capolavoro che è Maria, altrimenti il vostro operare sarà inutile e vano...
Maria deve essere la sorgente che deve alimentare con la forza del suo vero, meraviglioso amore, e con la potenza delle sue virtù tutto il vostro apostolato eucaristico, facendo di ogni vostra anima la lampada che deve illuminare la città santa delle famiglie cristiane sul monte di Dio che è la mia Chiesa.
A
- "Gioia, felicità, profondo amore, Eterno gaudio, Verità e Via, Sole radioso, balsamo del cuore, Unica speme della vita mia. O dolce amor, amarti ben vorrei, sol come sanno i Santi e i giusti amare, tutti del cuor i casti affetti miei io a Te solo li vorrei sacrare, a Te che solo luce del mondo sei. Della mia alma al fin compi il desio in lei sol regni il fuoco del tuo amore, O Vero Bene, o Gesù, Ostia, Dio. "
11. L'ORAZIONE
A
- "O Sole radioso, balsamo del cuore, unica speranza della mia vita, vorrei amarti come ti ama la Madre tua, e i santi e gli angeli del Paradiso, perché la mia adorazione possa attirare su di me, sui miei familiari, su tutte le famiglie, ogni benedizione di Te sacramentato.A volte le preoccupazioni, la delusione, lo scoraggiamento mi angustiano, e non sempre so prostrarmi ai tuoi piedi per chiederti pace e coraggio. A volte la gioia mi esalta, e invece di riconoscere in essa un dono del tuo amore, la ritengo frutto della mia bravura, e non so prostrarmi ai tuoi piedi per ringraziarti dell'amore infinito che mi dimostri. Spesso lo spirito del mondo tenta di trascinarmi lontano da Te, ed io, sempre distratto, sempre superficiale, non so prostrarmi ai tuoi piedi per gridarti dal profondo del cuore che ho bisogno del Tuo onnipotente aiuto, non so aggrapparmi al tuo amore che mi aiuterebbe a passare in mezzo al fango del mondo senza sporcarmi. Mio Dio, quanta miseria è in me!
Non so soffrire, non so amare, non so pregare."
R
- "Quando riconosci la tua miseria, quando riconosci di non saper soffrire, amare, pregare, tu già preghi e mi presenti l'atteggiamento a Me tanto gradito: l'atteggiamento dell'umiltà.Ricorda però che, se l'orazione non è il primo strumento della santificazione, perché il primo sono i santi sacramenti e il mio sacrificio nella S. Messa, meno si prega e meno si attinge dal Santo Sacrificio e dai Sacramenti.
Tuttavia, secondo l'ordine di natura, non di dignità, l'orazione diventa in un certo senso, il primo strumento della vostra santificazione. Anima a Me tanto cara, donami le tue povere disposizioni a parlare, a intrattenerti con Me. Soffri di essere tanto povera...
Ricorda sempre che il Cuore eucaristico del tuo Gesù aspetta solo che tu ti decida a presentargli una domanda di soccorso per correre da te. La delicatezza è fatta così: non impone, aspetta. Ma appena tu fai il primo passo, che Io non cesso di sollecitare, ti vengo incontro con una tale abbondanza d'amore che, se non sei completamente distratta, devi dire: " È Lui".
L'orazione ottiene questi effetti, e tu progredisci nel cammino verso la santità, e risolvi i tuoi problemi spirituali, problemi interni ed esterni, nella stessa misura con cui sei impregnata di orazione...
Anima diletta, capisci che i santi si fanno con la "grande orazione" ?
Non con la preghiera svogliata e distratta, non con la preghiera anche fervorosa ma saltuaria, quando proprio non puoi farne a meno, quasi costretta a farmi l'elemosina di un tuo ricordo, o a implorare il mio aiuto perché già ti vedi sull'orlo del precipizio.
Io accetto anche questa elemosina, ma se vuoi trasformare la tua povera vita di creatura qualche volta mia e più spesso del mondo, in una vita che senta profondamente la mia presenza e che Mi doni agli altri, ai tuoi familiari, alle altre famiglie, a quanti incontri lungo il cammino della tua vita, entra nella "grande orazione".
Se vuoi veramente realizzare una famiglia cristiana, entra nella "grande orazione"!
Medita, cioè pensa a Me, a chi sono Io, a che cosa devo essere per te, pensa al tuo destino ultimo che non potrai eludere in nessun modo, pensa ai tuoi problemi alla luce della mia legge e del mio infinito amore, formula i tuoi progetti parlando con Me, consigliandoti con Me, e portami con te in ogni ora...
Con questa orazione risolvi tutto, è certo; sorpassi tutti gli ostacoli, è certo; realizzi tutte le tue mire soprannaturali, compatibilmente con i disegni che Dio ha su di te.
Anche questo è certo. Non ho detto Io: "Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto?" (Lc. Il - 9)
A
- "Come fare a entrare nella "grande orazione "?
R
- "Se volete entrare nella "grande orazione", entrate nella mia volontà con la più grande fiducia ch'Io voglio solo il vostro vero bene.Ciò che vi chiedo è di avere fiducia in Me, in qualsiasi stato d'animo...
Sono sempre Io che ottengo...
Moltiplica i tuoi desideri d'Amore. Li accoglierò con il cuore pieno di gioia come se al mondo non esistesse che una anima: la tua.
E per ogni anima farò la stessa cosa, farò la stessa festa.
Ogni anima può credersi l'eletta del mio Amore. È questo il miracolo del cuore di Dio: per tutte e per una sola. Nel più intimo segreto di ognuna.
Io sono la Risposta.
Donami fede, amore, speranza; Io ti risponderò. Medita la mia verità sperando.
Non è bello sperare? Non vedi che ho sempre le braccia tese verso di te, perché sono il tuo Padre più amorevole di ogni altro?
Padre vuol dire che vi è una profonda comunione tra la famiglia della terra e quella del cielo. Ma non cercare di risolvere tutti i tuoi problemi in una volta. Basta iniziare dal punto più debole e poi va a posto tutto...
Ci saranno istinti indiavolati: orazione, e vengono domati;
passioni che possono sconvolgere: orazione, e si spengono tutte;
sentimenti squilibrati e mezzi matti: orazione, e si ristabilisce l'equilibrio;
passato che riemerge dal subcosciente, temperamento difficile, sensibilità morbose.
Allora dimmi così: "Gesù mio, mondami nell'anima, nel cuore, nella mente. Distruggi la bestia che è in me".
E tutto va a posto.
Orazione che faccia trasalire il tuo animo al pensiero che Io sono con te, che so tutto di te, che vedo tutto quello che fai, che soffro con te e gioisco con te, che combatto con te tutte le tue lotte...
Orazione che diventa intuizione dell'intelletto che vede senza bisogno di troppo raziocinio e, vedendo, penetra senza variare le proporzioni: vede Me come il Sommo Bene, il Tutto, la Gioia infinita, e vede te, la mia povera e cara anima, sempre bisognosa di tutto, sempre tanto debole che mi grida aiuto; e vede la mia luce che la imbeve, la mia pace che la compone, il mio Amore che la infiamma, il mio Spirito supremo che la impregna di sè...
Per giungere a questa orazione fa come ho fatto Io. Non ho abbracciato la croce all'ultimo momento come fosse un'avventura improvvisa. L'ho pensata e l'ho abbracciata durante tutta la vita. Così mi sono preparato a fare la volontà del Padre per la vostra salvezza da sempre.
Desideravo tanto che tutti, senza eccezione, potessero ricevere il Sacramento del mio Amore. Ma l'avevo desiderato da sempre e l'ho inventato per voi con l'Amore di sempre.
L'ultima sera della mia vita fu solo il tempo più dolce e solenne, preparato da sempre nel mio Cuore di Salvatore e di Amico unico e fedele.
Io ho chiesto al Padre di custodirvi dal maligno, di consacrarvi nella verità. La sua parola è verità.
"Per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità...!, perché siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato" (Gv. 17,15 -17, 17,19 - 21)
Non metterti nell'orazione come in una avventura improvvisa e passeggera.
Preparati pensando a ciò che vorrai dirmi, attingendo dal tuo cuore i pensieri più legati alla
tua condizione, al tuo stato, alla tua vita.Allora mi parlerai di te, senza conservare segreti, mi parlerai della persona o delle persone che ami, sapendo che Io sono in mezzo a voi senza fingere di non saperlo.
Sì, perché si può anche fingere di volermi amare, di volermi seguire, e poi... per mancanza di sincerità totale, alla prima occasione... mi si mette da parte.
La preparazione è il segreto di una orazione riuscita ed efficace, ed è fatta di avvistamento dell'argomento di cui Mi vorrai parlare prima di venire da Me, del pensiero di Me che elimina ogni altro pensiero, della tensione verso di Me che toglie ogni altra preoccupazione...
Devi abituarti a fermarti per pensare. Pensare non è fantasticare: è chiedersi come organizzare la propria giornata, perché non sia travolta dal turbine delle filosofie moderne e sia in linea con la tua vocazione; è programmare certi comportamenti perché siano testimonianza di una fede vissuta; è programmare certe azioni perché siano pietre della diga che ognuno di voi deve costruire giorno dopo giorno, pietra su pietra; per arrestare le luride acque del male che tentano di travolgere tutto e tutti; è individuare il percorso da intraprendere perché il tuo avvicinamento a Dio si realizzi costantemente, senza soste e senza ripetuti scivolamenti in basso; è fissare traguardi ben precisi e trovare i modi giusti per raggiungerli, pregustando la gioia delle conquiste che con Me potrai realizzare.
Pensare è meditare per prevenire i pericoli, disintossicare la mente, ossigenare l'anima, chiamare a raccolta tutte le energie: intelletto, memoria, volontà, affettività, e poi progettare ciò che è necessario per poter far parte della città santa delle famiglie cristiane sul monte di Dio che è la mia Chiesa.
Allora l'orazione diventerà cosciente e responsabile, e farà cosciente e responsabile tutta la vita, che si svilupperà su tutte le modulazioni della donazione, comprendendo ogni istante della tua giornata e rendendoti capace di servirmi a tempo pieno nell'apostolato eucaristico.
Sai che non mi piacciono le mezze misure di coloro che, con infinito amore, ho scelto quali miei intimi collaboratori...
Con la preparazione fatta di unione con Me, deporrai un buon fermento nel tuo animo, che al momento dell'orazione lieviterà attenzione, volontà, sentimento, facendo sorgere dal tuo subcosciente tutti i pensieri buoni, tutti i desideri santi, tutte le aspirazioni più nobili che vi hai deposto, senza accorgertene, nei momenti migliori della tua giornata.
Allora ti unisci a Me ed Io a te.
Tutta la vera vita sta lì, in questa unione, che redime, che santifica tante anime peccatrici.
Anima diletta, se realizzi questa unione attraverso la tua orazione, Io posso nascere in te in mille modi:
1. nei tuoi pensieri, dandoti una visione nuova delle cose materiali e di quelle spirituali, così da aiutarti a riordinare nella tua mente la scala dei valori, il cui capovolgimento è causa di fallimento di tante anime;
2. nelle tue parole, facendoti esprimere ciò che non Mi hai mai detto, non per desiderio di nascondere, ma per incapacità di capire te stessa, di esprimere i tuoi sentimenti, di confidarmi con amore ogni tuo problema; per la incapacità di chiedere aiuto a Me confidando meno negli uomini e in te stessa; per l'incapacità di dirmi solo un grazie per l'intelligenza, la memoria, la volontà che ti ho dato e per tanti altri doni talvolta accolti senza pensare che erano doni miei...
Non sai che Io gioisco ad un solo tuo grazie, e subito ti colmo di altri doni?
3. nel tuo amore, aumentando la tua capacità di amare, tanto limitata. Anche tu te ne accorgi e spesso ti lamenti perché senti niente dentro di te e non pensi che l'amore è un atto della volontà. Ma la mia misericordia prende il tuo desiderio come un fatto compiuto...
Rinnova i tuoi desideri di amarmi durante la giornata, innalzali a Me molte volte al giorno; il tuo cuore ne sarà riscaldato ed lo verrò ad incendiarlo...
Allora capirai che non ti ho lasciata dalla tua nascita e, prima che tu fossi, pensavo a te con tenerissimo amore.
Scuotiti dunque, ed entra in unione con Me, spesso, anche se ti sembra difficile.
Ricomincia ogni giorno come se fosse il primo giorno. Sei sempre al principio, ma non spaventarti, perché ci sono Io a darti coraggio...
Basta che tu abbia fiducia in Me. Chi è fedele, se non Io? Sono stato fedele fino a morirne, fino a chiudermi in un tabernacolo, in una piccola ostia, per essere sempre a tua disposizione.
Vieni, dunque, a parlarmi. Anche se so tutto, Mi piace che tu ti apra con Me, che Mi spieghi tutto, che Mi parli della tua miseria. Questo parlare aumenterà la tua fiducia in Me e ti insegnerà ad amare l'Amore. Così entrerai nella grande orazione.
A
- "E la vita terrena nella quale siamo impegnati ogni giorno?"
R
- "Non occorre chiudere gli occhi sulle cose del mondo. Vivete con gli occhi aperti, ma prendete l'abitudine di tenere aperto il cuore al mio amore, ai miei pensieri, ai miei desideri... in ogni circostanza... Amare una persona non significa amare di meno Me. Significa amare lei in Me e Me in lei.È come se l'Eucaristia lasciasse per ognuno di voi acceso in sordina un motore che non si spegne mai e che vi porta a pensieri e a impegni di fede vissuta, a pensieri e a impegni di vita spirituale.
È come se l'Eucaristia fosse una centrale sempre accesa per voi, dalla quale scaturisce una energia vitale, una corrente di pensieri e di affetti che fanno di ognuno di voi una lampada sempre viva, che illumina le tenebre della colpa e dell'errore, che illumina il mio volto nelle coscienze.
Non sta scritto: "la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo" ? (Gv.1-17)
E gli altri intuiranno questa luce in voi, anche se non sapranno definirla, e vi vedranno praticissimi nella vita, attentissimi ai vostri doveri, socievoli, pronti allo scherzo e alla gioia, e sentiranno che in voi c'è qualcosa che a loro manca: una vita profonda che esternamente non si vede ma che dal fondo riecheggia, come una eco, la mia voce che li chiama."
A
- "Tutto questo è meraviglioso, ma a volte è tanto difficile."
R
- "Basta che voi non dividiate la vita materiale dalla vita spirituale. La vita è una sola e dovete viverla nella sua unità. Il vostro essere, in quanto essere, è uno solo: non potete spaccarlo in due; lo distruggereste. Distrugge il proprio essere di persona umana chi vive il materiale dimenticando lo spirituale: si fa simile all'animale...L'uomo animale non percepisce i valori dello spirito... Guai a chi si dà alla materia dimenticando, anche per poco, ch'egli è animato dallo spirito e che è destinato all'immortalità per l'immortalità dello spirito!
Per l'unità del vostro essere, nella vostra vita non ci sono momenti per la materia e momenti per lo spirito. C'è un solo momento che non deve cessare mai, ed è quello della santificazione di ogni vostra azione attraverso la preghiera; la preghiera che è offerta a Me di tutto quello che fate, che è ripetuto atto di amore per Me, che posso qualificare, innalzare, divinizzare ogni momento della vostra giornata.
Per questo vi è stato detto: "Sia dunque che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio". (1 Cor. 10 - 31)
Pregate incessantemente.
È la preghiera che voi definite vocale, ma che sostanzialmente non è diversa dalla "grande orazione" fatta di meditazione, di approfondimento, di atti di amore, perché ogni preghiera deve essere accompagnata dal pensiero di Me e dall'amore per Me, altrimenti non è preghiera.
Questa preghiera che deve lievitare ogni vostra azione, è meno impegnativa, esalta tutte le vostre riserve spirituali, chiede meno alla vostra inventiva; è quindi più facile e più immediata: smaterializza voi e le vostre azioni e vi soccorre nei momenti difficili.
È la preghiera fatta di invocazioni, di affermazioni di amore, di ripetuta offerta; è il filo diretto tra voi e Me, attraverso il quale vi mettete a mia disposizione in ogni momento ed lo invado il vostro essere, e vi spingo ad amarmi e a servirmi a tempo pieno.
Siatene certi: Io rispondo sempre, perché agisco in coloro che Mi prestano tutto il loro essere.
Con questa preghiera mi doni la tua voce, il tuo sguardo, il tuo corpo, il tuo lavoro, ma soprattutto il tuo cuore, e Io lo riempio del mio amore, e lo preparo alla "grande orazione", come lo preparo all'apostolato eucaristico nelle famiglie.
E più pregate, più ottenete, perché le anime sono di Dio.
"Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita" (Gv. 10 -14, 17)
Più pregate, più colmate il vostro spirito di grazia e di doni divini, ma Bisogna che il vostro spirito ne sia ripieno fino a traboccarne, perché agli altri darete solo ciò che sopravanza a voi.
Non pretendete però di vedere subito i frutti della vostra preghiera attraverso conversioni immediate e clamorose. I cuori sono come bussole stanche che hanno bisogno di tempo per orientarsi verso il polo che li attrae. Le anime sono tenere pianticelle che hanno bisogno di stagioni per crescere e giungere a maturazione.
Ma il tempo della salvezza viene per tutti. Voi pregate e lasciate a Me ammorbidire i cuori.
"Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano" (Gv. 10 - 27, 28)
Pregate perché il Padre acceleri questo tempo e le anime, tutte le anime, lo accolgano con tutta la disponibilità necessaria a lasciarsi illuminare dalla Grazia.
Pregate con la preghiera, fatta di riflessione, desiderio di diventare migliori, autocontrollo, atto ardente d'amore ripetuto mentre andate per le vie della vostra città, salite su mezzi pubblici, vi recate alla scuola, al lavoro, nei negozi, preghiera che coltiva la vostra intimità con Me e fa di Me la vostra vita...
Tutta la vita sta lì: trasalire continuamente al pensiero di Me: Ostia preparata per voi nella Santa Cena; trasalire d'amore per Me così da riuscire ad annientare lo spirito del mondo che vuole continuamente sedurvi, facendovi credere che si può essere cristiani vivendo come coloro che per il Cristo hanno solo indifferenza e dimenticanza.
Tutta la vita sta lì: trasalire al pensiero che lo sono vicino a te, dentro di te, così da scuotere la tua volontà e spingerla ad agire opponendosi agli attacchi dei sensi e del mondo. Per non allontanarMi da te, non sostituire Me con satana...
Questo trasalire pensando al mio amore, riflettendo, desiderando, volendo, amando è preghiera feconda e costruttiva, purchè sia costante.
Voi vi alimentate con cibi che hanno diverse calorie, ma non cercate sempre solo quelli ad alta caloria; la vostra alimentazione non sarebbe completa ed equilibrata. Così nella alimentazione spirituale: la meditazione ha un'alta carica di spiritualità, ma quella vocale ha il pregio della continuità per la facilità con cui può essere esercitata.
La preghiera vocale è essenziale alla vostra vita individuale come lo è alla vita comunitaria. L'organismo diventa vitale se è nutrito da Me, ed Io lo nutro
se vi rivolgete a Me con la preghiera comunitaria.Il vostro ritrovarvi spesso per pregare insieme nella Santa Messa è il vero modo di chiedere a Me il nutrimento che vivifica tutta la vostra vita e la vita delle persone che vi sono care.
La preghiera è sempre efficace anche se non sempre l'oggetto per cui pregate viene concesso.
Voi siete così corti di vedute che potete chiedere il vostro bene o il vostro danno; potreste anche chiedere ciò che sarebbe a danno di tutti, di tutta la famiglia, di tutta la società.
Naturalmente voi questo non lo sapete, non lo vedete. Ma se Io accogliessi sempre tutte le vostre richieste, rovinerei ciò che voi stessi non volete rovinare. E perché dovrei darvi questa tristezza? Voi domandate ciò che farebbe male a voi ad altri, ed lo vi do ciò che vi fa bene.
Ma quando si tratta della perfezione cristiana, della santità, siccome è un oggetto giusto, Io vi ascolto sempre, anche se non sempre vi faccio passare per le strade scelte da voi, ma per quelle strade ch'Io so, con infinita certezza, che per voi sono le migliori, perché più efficaci, più sicure.
"Finora non avete chiesto nulla nel mio nome… In quel giorno chiederete nel mio nome e io non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso vi ama, poiché voi mi avete amato, e avete creduto che io sono venuto da Dio" (Gv.16 - 24,26)
"E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete" (Mt. 21- 22)
Che se poi pregate con il Rosario, la Madre Santa prega con voi e per voi, e alla sua preghiera Io non resisto, e le dico sempre di sì.
Allora Io parlo alle anime, e le anime non si accorgono che sono Io. Ma non importa, Io detto, e loro mi seguono...
Questo accade più spesso di quanto non si creda, perché in tanti c'è l'amore per la Madre. Mettono il cuore nel dire l'Ave Maria, e non importa se non sanno dire altro. Rosari su Rosari, ma con amore, e più ne dicono più l'amore cresce, perché la Madre si commuove e li stringe al suo seno irresistibilmente.
Non sanno nulla dell'ascetica, ma ascendono verso la perfezione perché hanno scoperto l'amore che è donazione totale e irreversibile anche nella adorazione eucaristica. Così il loro intelletto si è aperto allo Spirito più di quello dei grandi teologi.
Hanno scoperto il dialogo con Me passando attraverso la Madre Santa e hanno trovato tutto, trovando Me eucaristico.
"Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla" (Gv.15 - 5)
Il dialogo con Me può essere su qualunque cosa, anche su ciò che vi sembra senza senso o troppo semplice.
Io capisco tutti i vostri pensieri e mi compiaccio del dialogo semplice. Con Me le complicazioni di certi cervelli non servono. Mi piacciono gli spiriti semplici, che non conoscono le elucubrazioni mentali, ma conoscono l'amore e Mi parlano con la semplicità dell'amore.
La preghiera vocale, che diventa dialogo costante con Me e con la Madre Santa, è come la pioggerella fine che penetra e fa germogliare le sementi per la messe eterna. Penetra in tutti gli angoli del vostro animo e li ristora con le formule dettate dalla Sacra Scrittura o dal
vostro cuore, oppure con i silenzi che lasciano spazio alle intenzioni, ai pentimenti profondi e sinceri, ai propositi di cambiamento, di conversione, ai desideri di santità..."
A
- "Come giungere, o Signore, a questo dialogo nella semplicità dell'amore?"
R
- "L'Amore è essenzialmente un atto di volontà che si compie nella sfera dell'animo. È atto col quale la volontà vuole qualcosa e il bene di qualcosa o di qualcuno.Amare una persona nella sua totalità, secondo la dignità di tutti i suoi valori, quelli spirituali per primi, volere il bene di quella persona e parlare con essa per aiutarla ad accrescere la propria dignità, è dialogare nella semplicità dell'amore.
Amare Dio, tendere a Lui, volere Lui, sommo Bene, quale termine del movimento dell'anima vostra, ed esprimergli questo volere con la confidenza e la fiducia di figli che si abbandonano tra le braccia del Padre, questo è dialogare nella semplicità dell'amore.
Le creature le dovete amare per far loro del bene in ogni campo, per portarle a Dio e per andare a Dio insieme con loro.
Dio dovete amarlo perché è il Sommo Bene; e questo è amore di benevolenza, è amore puro, che deve tenere il primo posto nella vostra considerazione.
Ma dovete anche amarlo per il Bene che vi dà, per tutte le manifestazioni del suo paterno amore, perché è il vostro sostegno, la vostra luce, la vostra speranza, e sarà il vostro premio, la vostra felicità, la vostra corona...
Dovete prendere la vostra volontà e spingerla a fare la volontà del Padre. È solo così che potete tendere obiettivamente verso Dio.
Non chiunque dice: "Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli" (Mt 7-21)
Per questo, Padre vuol dire che la felicità vi aspetta. Amare è fare ciò che vuole l'amato...
Allora la preghiera ha senso e diventa efficace. Se poi è adorazione eucaristica, diventa miracolo perché ottiene i miracoli più grandi.
Io ho amato il Padre perché ho fatto la sua volontà. Anche quando mi è costato sudore di sangue.
Era un battesimo del quale ardevo di essere battezzato, e questo battesimo di sangue l'ho compiuto sulla croce...
Chi Mi ama deve dimostrarmi l'amore passando per il cammino della croce.
Ognuno ha la propria croce.
Anche i difetti, le passioni, le cattive tendenze sono croci, e combattere per eliminarle comporta sofferenza che diventa preghiera, la più vera, la più sublime, purchè sia offerta a Me dopo essere stata intrisa d'amore.
Così la sofferenza-preghiera, diventa riparazione, impetrazione, salvezza, santificazione per tante tante anime, per tante tante famiglie...
E semina gioia ed entusiasmo nei cuori, e genera pace ed unità in ogni famiglia, e diffonde l'eco dell'amore divino nel mondo.
"Io vado a preparare un posto per voi. E quando sarò andato ed avrò preparato il luogo per voi, verrò di nuovo e vi prenderò con me, affinché dove sono io siate anche voi" (Gv. 14 - 2, 3)
A
- "O Signore, quando busserò alla tua porta avrò fatto tanta strada, avrò i piedi stanchi e nudi, avrò le mani bianche e pure. Avrò i miei doni da portarti: avrò una cesta di dolori avrò un grappolo di amori. Avrò amato tanta gente, avrò tanti amici da ricordare, avrò tanti nemici per cui pregare, avrò il tuo Amore per sempre mio, Gesù mio, Gesù mio. "