APPARECCHIO PER LA SANTA CONFESSIONE
Preghiera
prima dell' esame.
Supremo Signore del cielo e della terra, non ributtate dal vostro cospetto questa miserabile creatura che a Voi si presenta, e profondamente vi adora. Non la ributtate! È ella ribelle, ma a Voi si presenta per riconciliarsi con Voi, e divenire a Voi fedele. Sì, io voglio lavare l'anima mia nelle acque salutari del Sacramento della Penitenza. Con tutta l'espansione del mio cuore, vi prego e vi scongiuro ad assistermi con la vostra grazia in modo, che ne riporti tutti quei preziosi effetti, per cui vi degnaste istituirlo. Vergine Santissima, Regina del santo Rosario di Pompei, Madre e rifugio dei peccatori; Angelo mio Custode, Santi miei protettori, a voi raccomando questa mia supplica. Recatela voi al trono del Signore, avvaloratela con la vostra intercessione, ottenetemi questa misericordia.
Signore, io lo spero, perchè lo domando a Voi, Dio di bontà infinita; perchè lo domando per i meriti della Passione del vostro Unigenito Gesù perchè lo domando per l'intercessione di Maria e dei miei Santi protettori.
Si
dicano sette Gloria allo Spirito Santo, ed una Salve Regina
a Maria Santissima, Madre dei peccatori: poi si faccia bene il proprio esame di
coscienza.
Dopo
l'esame.
Fatevi
qualche momento pertanto di meditazione sul gran male che avete commesso
peccando, sui grandi ed incalcolabili danni che coi vostri peccati avete recati
all'anima vostra, sulla grande ingiuria che avete fatta a Dio; all'Essere Più
perfetto, al padre, all'amico, allo sposo tenerissimo dell'anima vostra. Dopo
d'avere meditato anche brevemente tutto questo; il vostro cuore si arrenderà
a pentimento, che è la disposizione più necessaria a ricevere validamente il
Sacramento della Penitenza.
Atto
di Contrizione.
Misero
me! Io con questi peccati ho oltraggiato il mio Dio, il mio buon padre, il più
fedele degli amici, il più grande ed il più disinteressato de' benefattori,
il mio Sommo Bene, il mio principio ed il mio ultimo fine, la bontà, la
misericordia, la sapienza, la giustizia, la bellezza per essenza, l'Essere più
perfetto; ed io l'ho oltraggiato adoperando in offenderlo gli stessi suoi
benefici; io l' ho oltraggiato per restar su d'un puntiglio, per godermi un
piacere che sfumò nell'atto stesso di gustarlo. Mira chi hai oltraggiato, (si
dia un'occhiata al Crocifisso, o si pensi a Lui) questo Dio che fu per te
emanato, per te crocifisso, per te agonizzante, per te morto! Contro questo
Cuore ti avventasti, e co' tuoi peccati assai più crudelmente lo trafiggesti
che non con la lancia. O Cuore del mio Gesù, o vista del mio Crocifisso Gesù,
avete vinto una volta e spezzata la durezza del mio cuore. lo mi compungo pur
finalmente e mi arrendo: sì, perchè ho offeso Voi, o mio buon Dio. Piango e
detesto i miei peccati, e tanto, che vorrei esser morto mille volte prima di
averli commessi. Oh, mi trovassi piuttosto nella privazione di tutti i beni e
nell'oppressione di tutti i mali, che nella somma reità di aver tanto oltraggiato
chi tanto dovevo amare!
Già
la risoluzione è fatta, o mio Signore, io non vi offenderò mai più... L'ultimo
dei peccati che ho osato commettere, sarà veramente l'ultimo della mia vita.
Da questo momento io comincio ad amarvi. Sì, Voi sarete il Dio del mio cuore,
il solo, l'unico oggetto di tutti i suoi affetti. Avvalorate, o Signore, questi
miei proponimenti con la vostra santa grazia. Vel domando per le viscere della
vostra misericordia, per l'intercessione di Maria Santissima e dei miei Santi
protettori. Io lo spero per la virtù di quel Sacramento che sono per
ricevere. Così sia.
Subito
dopo la Confessione.
Grande Iddio, quanto foste buono e misericordioso con questa miserabilissima creatura! Potendo punire con mille castighi e con le pene istesse dell'Inferno i tanti disgusti che vi ho recati, per perdonarmi altro non voleste da me che l'umiliazione di confessare ch'io aveva peccato. Vi ringrazio con tutta l'effusione del mio cuore per un tratto di tanta misericordia, e vi prometto di impiegare tutti i giorni di mia vita in corrispondervi con la più sincera gratitudine, con la più costante fedeltà. Di nuovo vi prometto di non più offendervi, di nuovo vi protesto di amarvi, di nuovo vi prego di avvalorare i miei proponimenti con la vostra santa benedizione; ed in eterno canterò le vostre misericordie: Misericordias Domini in, aeternum cantabo.
Angeli e Santi del Paradiso, e voi Angelo mio Custode, e mio gran Padre S. Giuseppe, ringraziate per me la bontà, la clemenza, la misericordia della Santissima Trinità. Maria, Madre di Dio e Madre mia, Regina di misericordia nella Valle di Pompei, fatemi santo, acciocchè io più vi ami e più vi onori in terra, per più amarvi e onorarvi in Paradiso.