NOVENA ALL’IMMACOLATA CONCEZIONE
I° GIORNO: INVOCAZIONE D'AIUTO A
MARIA
O
Vergine
Immacolata, primo e soave frutto di salvezza, noi ti ammiriamo e con Te
celebriamo le grandezze del Signore che ha fatto in Te mirabili prodigi.
Guardando Te, noi possiamo capire ed apprezzare l'opera sublime della Redenzione
e possiamo vedere nel loro risultato esemplare le ricchezze infinite che Cristo,
con il suo Sangue, ci ha donato. Aiutaci, o Maria, ad essere, come Te, salvatori
insieme con Gesù di tutti i nostri fratelli. Aiutaci a portare agli altri il
dono ricevuto, ad essere "segni" di Cristo sulle strade di questo
nostro mondo assetato di verità e di gloria, bisognoso di redenzione e di
salvezza. Amen. 3 Ave
Maria
2° GIORNO: TI SALUTO, O
MARIA
Ti saluto, o Maria, tutta pura, tutta irreprensibile e degna di lode. Tu sei la corredentrice, la rugiada del mio arido cuore, la serena luce della mia mente confusa, la riparatrice di tutti i miei mali. Compatisci, o purissima, l'infermità dell'anima mia. Tu puoi ogni cosa perché sei la Madre di Dio; a Te nulla si nega, perché sei la Regina. Non disprezzare la mia preghiera e il mio pianto, non deludere la mia attesa. Piega il Figlio tuo in mio favore e, finché durerà questa vita, difendimi, proteggimi, custodiscimi. 3 Ave Maria
3° GIORNO: OTTIENIMI
UN CUORE FEDELE
anta Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di
fanciullo, puro e limpido come acqua di sorgente. Ottienimi un cuore semplice
che non si ripieghi ad assaporare le proprie tristezze: un cuore magnanimo nel
donarsi, facile alla compassione; un cuore fedele e generoso, che non dimentichi
alcun bene e non serbi rancore di alcun male. Formami un cuore dolce e umile che
ami senza esigere di essere riamato; un cuore grande e indomabile così che
nessuna ingratitudine lo possa chiudere e nessuna indifferenza lo possa
stancare; un cuore tormentato dalla gloria di Gesù Cristo, ferito dal suo
grande amore con una piaga che non rimargini se non in Cielo. 3
Ave Maria
4° GIORNO: AIUTACI,
O MADRE
Regina
nostra, inclita Madre di Dio, ti preghiamo: fa' che i nostri cuori siano ricolmi
di grazia e risplendano di sapienza. Rendili forti con la tua forza e ricchi di
virtù. Su noi effondi il dono della misericordia, perché otteniamo il perdono
dei nostri peccati. Aiutaci a vivere così da meritare la gloria e la
beatitudine del Cielo. Questo ci conceda Gesù Cristo, tuo Figlio, che ti ha
esaltata al di sopra degli Angeli, ti ha incoronata Regina, e ti ha fatto
assidere in eterno sul fulgido trono. A Lui onore e gloria nei secoli. Amen. 3
Ave Maria
5° GIORNO: SALVACI,
O MARIA!
O
Vergine, bella
come la luna, delizia del Cielo, nel cui volto guardano i beati e si specchiano
gli Angeli, fa' che noi, tuoi figli, ti assomigliamo, e che le nostre anime
ricevano un raggio della tua bellezza che non tramonta con gli anni, ma che
rifulge nell'eternità. O Maria, Sole del Cielo, risveglia la vita dovunque è
la morte e rischiara gli spiriti dove sono le tenebre. Rispecchiandoti nel volto
dei tuoi figli, concedi a noi un riflesso del tuo lume e del tuo fervore.
Salvaci, o Maria, bella come la luna, fulgida come il sole, forte come un
esercito schierato, sorretto non dall'odio, ma dalla fiamma dell'amore. Amen. 3
Ave Maria
6° GIORNO: TU, O
MARIA
Ave
Maria! Piena di grazia, più Santa dei Santi, più elevata dei cieli, più gloriosa
degli Angeli, più venerabile di ogni creatura. Ave, celeste Paradiso! Tutto fragranza,
giglio che olezza soave, rosa profumata che si schiude a salute dei mortali.
Ave, tempio immacolato di Dio costruito santamente, adorno di divina magnificenza,
aperto a tutti, oasi di mistiche delizie. Ave purissima! Vergine Madre! Degna di
lode e di venerazione, fonte d'acque zampillanti, tesoro d'innocenza,
splendore di santità. Tu, o Maria, guidaci al porto della pace e della
salvezza, a gloria di Cristo che vive in eterno con il Padre e con lo Spirito
Santo. Amen. 3 Ave Maria
7° GIORNO: RICORDATI
DEI TUOI FIGLI
Vergine
Maria, Madre della Chiesa, a Te raccomandiamo la Chiesa tutta. Tu che sei
chiamata "aiuto dei Pastori", proteggi e assisti i vescovi nella loro
missione apostolica, e quanti, sacerdoti, religiosi, laici, li aiutano nella
loro ardua fatica. Ricordati di tutti i tuoi figli; avvalora presso Dio le
loro preghiere; conserva salda la loro fede; fortifica la loro speranza; aumenta
la carità. Ricordati di coloro che versano nelle tribolazioni, nelle necessità,
nei pericoli; ricordati di coloro soprattutto che soffrono persecuzioni e si
trovano in carcere per la fede. A costoro, o Vergine, concedi la forza e
affretta il sospirato giorno della giusta libertà. 3 Ave Maria
8° GIORNO: O PADRE
MISERICORDIOSO
Padre di misericordia, datore di ogni bene, noi ti ringraziamo perché dalla nostra stirpe umana hai eletto la beata Vergine Maria ad essere Madre del Figlio tuo fatto uomo. Ti ringraziamo perché l'hai preservata da ogni peccato, l'hai riempita di ogni dono di grazia, l'hai congiunta all'opera di redenzione del tuo Figlio e l'hai assunta in anima e corpo al Cielo. Ti preghiamo, per sua intercessione, di poter realizzare la nostra vocazione cristiana, di crescere ogni giorno nel tuo amore e di venire con Lei a godere per sempre nel tuo regno beato. Amen. 3 Ave Maria
9° GIORNO: CHINATI SU DI NOI
Ascolta,
o prediletta da Dio, l'ardente grido che ogni cuore fedele innalza verso di Te.
Chinati sulle nostre piaghe doloranti. Muta le menti dei malvagi, asciuga le
lacrime degli afflitti e degli oppressi, custodisci il fiore della purezza nei
giovani, proteggi la Chiesa santa, fa' che gli uomini tutti sentano il fascino
della cristiana bontà... Accogli, o Madre dolcissima, le nostre umili suppliche
e ottienici soprattutto che possiamo un giorno ripetere dinanzi al tuo trono
l'inno che si leva oggi sulla terra intorno ai tuoi altari: tutta bella sei, o
Maria! Tu gloria, Tu letizia, Tu onore del nostro popolo. Amen. 3
Ave Maria.
Un
po’ di storia…
La riflessione teologica
sull'Immacolata Concezione di Maria è stata molto lenta. Una festa della
Natività di Maria era celebrata in Oriente verso la fine del VI secolo. Nel
secolo seguente, poi, sorse una festa della Concezione di Maria. In Occidente,
invece, questa festa della Concezione di Maria appare solo in Italia Meridionale,
a Napoli, nel IX secolo e intorno al 1060 veniva celebrata anche in
Inghilterra, introdotta molto probabilmente da un monaco orientale. Dopo la
conquista dell'isola da parte dei Normanni, la festa riacquistò vigore e
passò in Europa come festa dell'Immacolata Concezione. Non tutti i teologi
del tempo erano favorevoli. Perfino il grande San Bernardo di Chiaravalle
(1091-1153), il cantore di Maria,
colui che si sentì rispondere ad un suo saluto rivolto alla statua della
Vergine: "Ave, Bernarde" (Ciao, Bernardo), protestò in una lettera
contro i Canonici di Lione per aver introdotto questa festa. In questo stesso
periodo, però, un discepolo di Sant'Anselmo di Aosta (1033-1109), Eadmero, sostenne
la possibilità dell'Immacolata Concezione. L'argomento era molto semplice:
Dio lo poteva fare. Se perciò lo voleva fare, lo fece. Di qui ebbe origine il
famoso assioma: "Potuit, decuit, ergo fecit" (Dio poteva; era conveniente,
perciò lo fece). L'intuizione era buona, ma poteva portare a delle
esagerazioni. Una volta che i teologi avevano deciso che una cosa era conveniente,
concludevano che Dio l'aveva fatta. Ed esagerazioni del genere non mancarono.
Seguirono alcuni secoli di dibattito teologico al riguardo. Poi, nel 1477,
Sisto IV dà il suo beneplacido ad una Messa della Concezione; nel 1695,
Innocenzo XII approva una Messa con ufficio e ottava per la Chiesa intera,
ed infine, nel 1708, con Clemente IX la festa divenne di precetto. Un altro
appoggio alla celebrazione dell'Immacolata Concezione venne nel 1830 con le
apparizioni della Vergine a Caterina Labouré, che promosse la diffusione
della Medaglia Miracolosa con l'invocazione: "O Maria, concepita senza
peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi". Finalmente nel 1854, Pio
IX definì come dogma di fede la Concezione Immacolata di Maria e quattro anni
dopo la Madonna stessa, a suggello di quanto la Chiesa aveva proclamato, si
autodefinì a Lourdes: "Io sono l'Immacolata Concezione". Con la
riforma liturgica del Vaticano Il questa celebrazione ha assunto il grado di
solennità.
L'Immacolata
Concezione è spesso fraintesa da chi è privo di una sufficiente istruzione
catechetica: viene confusa con il concepimento verginale di Gesù. Diciamo
subito che il Nuovo Testamento non dice nulla sulla concezione di Maria. La
riflessione teologica dei primi secoli toccò sì Maria, ma in modo indiretto.
I primi due dogmi mariani, infatti, cioè la Verginità di Maria e la Maternità
divina, erano prettamente cristologici, nel senso che erano affermazioni fatte
su Maria, ma con il fine di salvaguardare verità riguardanti Gesù. I due
dogmi mariani più recenti, cioè quello dell'Immacolata Concezione e quello dell'Assunzione,
riguardano in maniera più diretta Maria. Da un certo punto di vista essi rappresentano
dei privilegi concessi alla Madonna, perché doveva essere Madre di Gesù,
vero Dio e vero uomo. Però il loro significato più profondo è soteriologico,
in quanto riguardano la nostra salvezza. Ci ammaestrano sul nostro fine ultimo,
sulla grazia vittoriosa di Cristo che vince il peccato e ci porta alla gloria
finale. La cosa fondamentale che possiamo dire sull'Immacolata Concezione è che
Maria è stata redenta in previsione dei meriti del Figlio suo. Gesù ha guadagnato
sulla croce la grazia dell'Immacolata Concezione di sua Madre. Tutto ciò
significa che la salvezza dell'umanità era operativa ancora prima che Cristo
nascesse. Solo se vediamo Dio condizionato dal tempo, proviamo imbarazzo per
il concetto di "redenzione preservativa", vale a dire fatta in
vista dei meriti acquisiti da Gesù sul Calvario. Intuizione questa tanto
cara al beato Duns Scoto (1266-1308). La salvezza è sempre un dono gratuito
di Dio. Il bambino è santificato gratuitamente nell'acqua del battesimo e
l'adulto accetta come dono di Dio la grazia della giustificazione mediante
la fede. Quando diciamo che Maria è stata concepita senza macchia di peccato,
diciamo che è stata redenta nel modo più perfetto possibile: il peccato non
l'ha potuta nemmeno sfiorare. Questa sua Concezione Immacolata. però, è un
dono totalmente gratuito di Dio. Mediante questo privilegio, dunque, Maria è
la perfetta salvata. Ella non ha mai avuto gli ostacoli spirituali che
distolgono noi, creature nate con il peccato originale, dal totale amore di Dio.
Questo dono le ha permesso di pronunciare al momento dell’Annunciazione, pur
con un profondo atto di fede di fronte al disegno imperscrutabile di Dio, un
sì senza limiti, senza alcuna restrizione inconscia. In molti passi la
liturgia ci presenta la Vergine Santa come inizio della Chiesa. Sì, perché
Maria è la persona dove la grazia della redenzione raggiunse la sua
espressione massima. In Maria, infatti, la Chiesa incomincia ad esistere
"senza macchia né ruga... ma santa e immacolata" (Ef
5,27). Ciò che la Chiesa intera sarà un giorno, è già perfetto in
Maria mediante la sua Immacolata Concezione e la sua Assunzione. E allora si
deve concludere che la Vergine Immacolata è lontanissima da noi ed è
inimitabile? No, assolutamente! Nel mondo della grazia e dello spirito, solo
il peccato è anormale, mentre la santità è normale. La nostra esperienza
quotidiana ce lo conferma. Quando siamo in contatto regolare con Dio nella preghiera,
quando prendiamo la vita spirituale con maggior serietà, tendiamo ad essere
più buoni, più disponibili, più gentili verso gli altri. Il fatto, quindi,
che Maria sia senza peccato, la rende perciò Madre di Misericordia, Madre
compassionevole, Aiuto dei Cristiani. In una parola: Corredentrice.
Vorrei concludere queste brevi note e riflessioni con alcune espressioni
di lode nei confronti di Maria Immacolata, espressioni che troviamo nella
Liturgia delle Ore, ma nate dalla mente e dal cuore del genio più alto della
nostra poesia: Dante Alighieri. «... Qui se' a noi meridiana face di cantate,
e giuso, intra i mortali, se' di speranza fontana vivace. Donna, se' tanto
grande e tanto vali, che qual vuol grazia ed a te non ricorre, sua disianza vuol
volar sanz'ali. La tua benignità non pur soccorre a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre. In te misericordia, in te pietate, in te
magnificenza, in te s'aduna quantunque in creatura è di bontate...». (Paradiso,
XXXIII, 10-21) Tutti questi pregi e lodi, che Dante indirizza alla
Vergine Santa, sono possibili e convenienti solo perché Maria è Madre di Dio
e Immacolata.