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Luglio) sotto Antonino e Marc'Aurelio l'anno 160.
I.
O gloriosa s. Felicita, che rimasta vedova del primo consorte in età ancor
giovanile, vi consacraste talmente al Signore da diventar il perfetto modello di
tutte le vedove cristiane, rinunziando per sempre alle pompe e ai divertimenti
del mondo, malgrado la nobiltà della vostra nascita e la elevatezza del vostro
rango; impetrate a noi tutti la grazia di preferir sempre il ritiro alla
comparsa, l'abbiezione alla gloria, per vivere quella vita nascosta in Gesù
Cristo, che è la più certa caparra della perpetua partecipazione alla sua
gloria su in cielo. Gloria…
II.
O gloriosa s. Felicita, cheo faceste vostra delizia l'instillare nei vostri
figliuoli il timor santo di Dio, e di persuaderli fino dai primi anni che non
v'ha fortuna maggiore di quella di dare la vita per la confession della
fede, ottenete a noi tutti la grazia di adempir sempre con esattezza tutti i
doveri del nostro stato, e di insegnar sempre col nostro esempio a temer Dio
più assai che gli uomini, e a riputare sempre vero guadagno ogni perdita che
avessimo a fare per la glorificazione del Vangelo. Gloria…
III.
O gloriosa s. Felicita, che invitata dal prefetto Publio ad obbedire agli empii
comandi dell'idolatra imperator Antonino, vi mostraste immobile come uno scolio
così alle promesse le più lusinghiere, coane alle minacce più spaventose,
dichiarando solennemente di volere con tutti i vostri figli soffrir qualunque
supplizio, anzichè violare la fede a Gesù Cristo giurata, e contristare lo
Spirito Santo abitante dentro di voi, ottenete a noi tutti la grazia. di non
esser mai atterriti dalle persecuzioni del mondo, e di non rifiutarci giammai a
qualunque sacrifizio, piuttosto che tradire la causa della verità e della
giustizia. Gloria…
IV.
O gloriosa s. Felicita, che schiaffeggiata per la vostra costanza nel confessare
la fede di Gesù Cristo, animaste i vostri figliuoli Gennaro, Felice, Filippo,
Silvano, Alessandro, Vitale e Marziale, a soffrire, come quell'intrepida
Maccabea, i più spietati supplizii anzichè aderire agli inviti di chi, a
somiglianza di Antioco, voleva renderli a un punto solo e infedeli e spergiuri,
ottenete a noi tutti la grazia di tanto più infervorarci nella fede di Gesù
Cristo, quanto più terribile e dichiarata è la persecuzione che
muovesi contro di noi. Gloria...
V.
O gloriosa s. Felicita, che lungi dall'intimorirvi alla vista del vostro figlio
Gennaro, caduto sotto i colpi delle sferze armate di piombo, e di Felice e
Filippo accoppati a forza di bastoni, di Silvano precipitato da grande
altezza, e poi di Alessandro, di Vitale e di Marziale, l'uno dopo l'altro
decapitati, camminaste in mezzo dei loro cadaveri più lieta di allora che vi
era dato di vezzarli fra le vostre braccia, riscontrando nelle loro piaghe
altrettante vittorie, e nella loro morte la loro nascita alla vita beata ed eterna,
ottenete a noi tutti la grazia di riguardar sempre coll'occhio della Fede ciò
che ne travaglia sopra la terra, onde riputarci tanto più fortunati quanto più
ci è dato di patire per la glorificazione di Dio. Gloria...
VI.
O gloriosa s. Felicita, che sette volte martirizzata nei diversi supplizi
applicati in vostra presenza ai vostri sette figliuoli, vi mostraste sempre più
fermna nel santo vostro proposito di tutto perdere, e di tutto soffrire
piuttosto che perdere la grazia e l'amicizia del vostro Dio, ond' è che
soffriste coi sentimenti della più viva allegrezza quel colpo di spada con che
il carnefice vi spiccò il capo dal busto, ottenete a noi tutti la grazia di
essere sempre immobili come scogli nelle nostre sante risoluzioni, onde
assicurarci quel premio che ai soli perseveranti fino alla fine è riservato nel
cielo. Gloria...
VII.
Gloriosissimi Figliuoli della sempre ammirabil santa Felicita, voi che
corrispondeste sempre con inalterabil fedeltà alle sollecite cure di vostra
madre, che sempre attese far di voi sette santi; voi che sempre uniti di spirito
in seno alla vostra famiglia, vi incoraggiaste a vicenda a soffrire qualunque
più barbara carneficina anzichè declinare dai documenti di chi vi aveva
sempre rappresentato come fortuna il martirio, e così meritaste di essere per
sempre uniti nella gloria del Cielo, dopo esserle stati sempre compagni nei
patimenti sopra la terra, ottenete a noi tutti la grazia di profittar sempre
dei documenti di chi ci parla a nome di Dio, di essere sempre staccati da
tutto le cose del mondo per non aspirare che ai tesori del Paradiso, di
tenerci sempre uniti ai nostri prossimi coi vincoli santificatori della
cristiana carità, e di soffrir sempre con giubilo le traversie e le
persecuzioni, onde godere con voi per tutti i secoli quella specialissima gloria
che è riservata a coloro che si saranno al proprio dovere conservati in tutta
la vita costantemente fedeli. Gloria
Tratta
dalla Filotea