NOVENA
A SAN PIETRO PRINCIPE DEGLI APOSTOLI
(29
Giugno) Martire in Roma sotto Nerone nel 67, dopo 25 anni e 2 mesi di
pontificato.
I. O
glorioso s. Pietro, che aveste in Gesù Cristo una fede così viva da
confessare pel primo che egli era il Figliuolo di Dio vivo, e da, lui solo
procedevano parole di vita eterna, quindi obbediente al minimo suo cenno,
ora ricominciaste la pesca già tentata inutilmente tutta la notte, ed ora
camminaste sulle acque, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di essere sempre
disposti ad eseguire tutto quello che Cristo per mezzo de' suoi rappresentanti
si compiacerà di comandarci. Gloria...
II.
O glorioso s. Pietro, che aveste un'umiltà così profonda da riputarvi indegno
di star innanzi a Gesù Cristo, quando vedeste operarsi a un suo cenno la
pescagion la più miracolosa nel lago di Tiberiade, ove inutilmente avevate
faticato voi tutta la notte, otteneteci, vi preghiamo, un sentimento sì basso
di noi medesimi che ci riputiamo immeritevoli, non solo dei favori più
distinti, ma anche delle grazie più comuni quindi stimiamo tanto i nostri
prossimi da ascoltar sempre con umiltà, e praticare con sollecitudine tutto
quello che di bene, ci verrà da loro suggerito. Gloria…
III.
O glorioso s. Pietro, che amaste tanto ardentemente Gesù Cristo da
protestarvi pronto a soffrire per lui la prigionia e la morte, quindi con un
coraggio non più veduto vi avventaste spontaneamente contro tutta la
sbirraglia che venne a catturarlo nell'Orto, poi esultaste allora quando foste
per lui maltrattato dalla Sinagoga, e tripudiaste di essere per la sua causa
crocifisso, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di amare per tal modo il
medesimo divin Maestro da essere pronti ancor noi a dare il sangue. e la vita
per la sua fede, non che a soffrire con giubilo qualunque disavventura piacere
a lui di mandarci per mettere alla prova la nostra fedeltà. Gloria…
IV.
O glorioso s. Pietro che cancellaste colle lagrime le più pronte, le più
amare, le più incessanti il fallo da voi commesso nel triplicato spergiuro, otteneteci,
vi preghiamo, che ancora noi ci convertiamo prontamente al Signore, ogni
qualvolta ci lasciamo tradire dalla nostra debolezza e non cessiamo mai di
piangere sino alla morte i peccati da noi commessi, che furono altrettanti
spergiuri, tanto più enormi quanto procedenti da maggior malizia e accompagnati
da maggior íngratitudine. Gloria.
V.
O glorioso s. Pietro, che, in premio della vostra fede, della vostra umiltà, e
del vostro amore foste da Gesù Cristo contraddistinto coi privilegi più singolari,
e specialmente col principato su tutti gli apostoli, col primato su tutta la
Chiesa, quindi da tutti i nuovi credenti, foste per tale riconosciuto e venerato,
otteneteci, vi preghiamo, che noi veneriamo sempre nel Romano Pontefice
l'erede della vostra fede e della vostra autorità, quindi a Lui ci teniamo
sempre strettamente uniti, siccome all'unico vero Capo visibile della
cattolica Chiesa, che è quell'arca misteriosa fuori della quale non v' ha
salute. Gloria…