NOVENA A PADRE PIO DA
PIETRELCINA
Padre Leonardo Triggiani Cappuccino
Padre
Pio, insegna anche a noi, ti preghiamo, l'umíltà del cuore per essere
annoverati tra i piccoli del Vangelo ai quali il Padre ha promesso di rivelare
i misteri del suo Regno. Ottienici uno sguardo di fede capace di riconoscere
prontamente nei poveri e nei sofferenti il volto di Gesú. Sostienici nell'ora
del combattimento e della prova e, se cadiamo, fa' che sperimentiamo la gioia
del sacramento del perdono. Trasmettici la tenera devozione verso Maria, Madre
di Gesú e nostra. Accompagnaci nel pellegrinaggio terreno verso la Patria
beata, dove speriamo di giungere anche noi per contemplare in eterno la
Gloria del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. - Amen. Giovanni
Paolo II
Padre Pio, ti abbiamo conosciuto cosí, ti abbiamo chiamato sempre cosí, lascia che continuiamo a chiamarti ancora cosí - nulla togliendo alla tua gloria, nulla svilendo della tua santità. Anche nelle nostre famiglie, quando uno diventa professore, continua ad essere chiamato come prima. E poi, chiamandoti semplicemente padre Pio, ti sentiamo piú vicino; la tua grandezza non ci fa sentire piccoli; anzi, ci sentiamo piú a nostro agio per chiederti tutto ciò di cui il nostro cuore ha bisogno. Padre Pio, aiutaci ad amare Gesú; aiutaci ad amare Maria; aiutaci a capire che, se vogliamo raggiungerti, non c'è altra via che quella del Calvario. Per questa Novena, noi non troviamo di meglio che rivivere e gustare, soprattutto, quanto il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto di te in occasione della tua Beatificazione e Canonizzazione.
1
°- GIORNO - L'ultima benedizione
Padre Pio, il 22 settembre 1968 è stato l'ultimo giorno di tua vita terrena. C'era il 1° Raduno internazionale dei Gruppi di Preghiera: una folla mai vista a memoria d'uomo! L'ora legale cessava nella notte per tornare alla normalità del corso solare. L'altare era tutto illuminato e adornato di rose rosse: 50 anni di crocifissione erano simboleggiati nel rosso vermiglio di quelle rose stupende. Tu salisti ancora una volta l'altare: era l'ultima messa di un Crocifisso! Al termine ci fu la paura di un collasso. Ma riuscisti a dire: "Ite, missa est". La messa era finita, nella liturgia solenne del canto, come ultimo dono ai tuoi figli venuti da ogni parte del mondo; e, nella tua vita terrena, per gli uomini che l'avevano voluta solenne, nel trionfo di mille luci, nello splendore di mille rose, davanti a mille e mille cuori che avevano imparato dal tuo a unirsi e a ritrovarsi nel Cuore di Gesú. Dopo la messa, dalla finestra del vecchio Coro, volesti benedire la folla. Era piú di un anno che non lo facevi. A padre Onorato che, vedendoti sfinito, ti sconsigliava, dicesti: "Voglio salutare per l'ultima volta i miei figli". Nel pomeriggio, salisti sul matroneo, come al solito. Al momento di andar via, guardasti in basso i tuoi figli e li benedicesti a più riprese. A sera inoltrata, dopo la Via Crucis, i Gruppi di Preghiera si riversarono dietro il convento, aspettando di vederti alla tua finestra. L'attesa durò a lungo, ma non restò delusa. Li benedicesti. Era l'ultima volta che compivi quel gesto ripetuto per anni. Nella notte, padre Pellegrino ti vide piú volte con il volto rigato di lacrime: erano lacrime di amore per le anime e di riconoscenza a Dio. Poco dopo le ore 21.00, ti sentisti male e volesti compiere tre doveri: confessarti, rinnovare la tua consacrazione a Dio e raccomandarti alle preghiere del Confratello. Poco prima di perdere coscienza, chiedesti a padre Pellegrino: "Di chi è quella foto?" - "Di vostra madre" - "Ma io ne vedo due di mamme... ". Erano la Mamma celeste e quella terrena che venivano a prenderti per consegnarti a Gesú. A padre Pellegrino, che ti chiedeva un'ultima benedizione, rispondesti: "Sí, benedico tutti i miei figli spirituali, i malati, i confratelli. E di' al Superiore che dia lui per me questa benedizione". Fu data durante i tuoi funerali!
Preghiera
- Padre Pio, aiutaci ad
amare Dio, nella buona e nella cattiva sorte, nella salute e nella malattia,
in vita e in morte. E, quando giungerà il momento, anche noi scioglieremo le
vele senza rimpianti, nella certezza di ricevere la corona di giustizia.
CELEBRANTE
- Rivolgiamo la nostra umile preghiera a Dio Padre onnipotente, dicendo
insieme:
1.
Perché il Signore doni alla sua Chiesa Sacerdoti che consacrino ostie, ma
soprattutto anime. Ascoltaci, Signore.
2.
Perché il Signore doni alla sua Chiesa Sacerdoti che parlino con la vita piú
che con la parola. Ascoltaci, Signore
3.Perché
il Signore doni alla sua Chiesa Sacerdoti come padre Pio: amanti della
preghiera e del sacrificio. Ascoltaci, Signore
4.
Perché il Signore doni alla sua Chiesa Sacerdoti dal cuore aperto, dalle
mani forate e dallo sguardo limpido. Ascoltaci, Signore
5.Perché
il Signore doni alla Chiesa Sacerdoti dalle ginocchia robuste che sappiano adorare,
impetrare, espiare e sostare dinanzi al tabernacolo. Ascoltaci, Signore
6.
Perché il Signore ci renda degni di avere tali Sacerdoti. Ascoltaci, Signore
Ascolta,
o Padre, la nostra preghiera: te lo chiediamo per l'intercessione della
Vergine Santa e di padre Pio e per i meriti di Cristo tuo Figlio che vive e regna
nei secoli dei secoli. Amen.
2°
GIORNO - Il pio transito
Padre
Pio, nella notte del 23 settembre 1968, alle ore 02.30, moristi nel silenzio
delle cose, della natura e degli uomini. Moristi da gran signore, nell'equinozio
di autunno (= allorché nei due giorni dell'anno, il 22 e il 23 settembre, la
notte e il giorno hanno uguale durata).
La
notizia della tua morte fece enorme impressione: si era tentati di non
crederci, perché abituati a quella tua presenza lassù.
Era
subentrata la convinzione che tu non dovessi mai morire e restare per
sempre, lassù, punto di riferimento per tutti noi poveri mortali. Invece, come
per Gesú, per la Vergine... anche per te, scese la sera. Il tuo sepolcro era
stato ultimato il giorno precedente: un sepolcro nuovo scavato nella roccia,
come quello di Gesú. Ogni anno, una solenne veglia ricorda quella notte.
Il tuo cammino di gloria ha segnato punte massime: il 23 maggio 1987, quando il Papa Giovanni Paolo II andò a inginocchiarsi sulla tua tomba ( se, una cinquantina d'anni addietro, qualcuno avesse ipotizzato una cosa simile, sarebbe stato detto "pazzo", perché eri stato messo in quarantena, con la proibizione di celebrare la messa in pubblico, di confessare i fedeli e di ricevere i tuoi figli spirituali) - i12 maggio 1999, allorché Giovanni Paolo II ti proclamò Beato; e, il 16 giugno 2002, quando ti dichiarò Santo, alla presenza di una folla immensa. Ma perché, tu uomo all'antica, hai suscitato e susciti ancora tanto fascino? Per esserti sforzato di essere un autentico Sacerdote di Gesú! Avevi capito che il Sacerdote dev'essere per eccellenza uomo di Dio e lo fosti; che il Sacerdote non dev'essere come gli altri e non lo fosti; che il destino del Sacerdote deve identificarsi con quello di Gesú e con Gesú ti identificasti; che il Sacerdote difficilmente riesce ad essere "alter-Christus ", senza una grande devozione alla Madonna e la coltivasti, recitandoLe tanti Rosari per asciugare le lacrime di chi piangeva, anche per fame; per lenire il dolore di chi soffriva, anche per la libertà; per cancellare l'amarezza di chi era tradito, anche nell'amore; per addolcire il lutto di chi era rimasto orfano, vedovo - e per cancellare lo strazio, la disperazione di chi aveva peccato.
Preghiera
- Padre Pio, aiuta anche noi ad essere autentici uomini di fede. Non è mai
troppo tardi per darci a Dio. Però, non dobbiamo aspettare la grande ora:
questa non arriva mai senza i piccoli minuti; né dobbiamo attendere la
grande occasione: rischieremmo la disoccupazione per
tutta la vita. (padre Pio).
3°
GIORNO - Pietra viva
Padre
Pio, il Signore ti fece dono di non pochi e singolari carismi, ma anche di molte
e cocenti prove da essi derivanti. Cosí fosti oggetto di molte incomprensioni.
Ma tu riuscisti sempre a conservare la calma, perché "ti stringevi a
Cristo, pietra viva" (1 Pt 2,4) e diventasti tu stesso "pietra
viva" per la costruzione dell'edificio spirituale, che è la Chiesa. Per
questo, tanti - incontrandoti direttamente o indirettamente - ritrovavano la
fede; alla tua scuola, si sono moltiplicati, in ogni angolo del mondo, i
Gruppi di Preghiera.
A chi ti chiedeva cosa fare, tu proponevi la santità, ripetendo loro: "Sembra che Gesú non abbia altra cura per le mani se non quella di santlficare l'anima vostra" (Epist. II, pag 155).
Preghiera
- Padre Pio, aiuta anche noi a capire che la salvezza non sta nel pensare al
passato, ma nell'accorgerci del futuro; che Dio non ricorda piú quello che
abbiamo fatto, ma quello che accettiamo di essere; che il tempo che Dio è
disposto ancora a concederci deve servire a realizzare il sogno che Lui ha fatto
sulla nostra culla; che dobbiamo dire a Dio il nostro si: un si pieno, totale,
definitivo - come l'hai detto tu. Quel tuo si è rimasto sempre in piedi, anche
sul calvario.
Padre
Pio, aiuta anche noi a metterci dinanzi a un Crocifisso. Finalmente, capiremo
che sulla croce il Si di Dio è letteralmente "inchiodato", per
sempre. Scopriremo anche la tenuta malferma del nostro sí. Allora, anche
noi inizieremo ogni giorno, dicendoGli: "Signore, sia fatta la tua volontà".
4°
GIORNO - La scuola dell'amore
Padre
Pio, la Provvidenza ha voluto che tu agissi senza mai spostarti dal tuo
convento. Ciò non è senza significato - ha detto il Papa.
In
un momento di particolari prove, Gesú volle consolarti, dicendo: "Sotto la
croce s'impara ad amare" (Epist I, pag 339). Si, la croce di Cristo è
l'insigne scuola dell'amore; anzi, è la sorgente stessa dell'amore. Infatti,
sotto la croce, la tua carità si riversava come balsamo sulle debolezze e
sofferenze dei fratelli".
Allo
zelo per le anime (= i Gruppi di Preghiera) tu abbinasti l'attenzione per il
dolore umano (= La Casa Sollievo della Sofferenza), inculcando una medicina
"umanizzata", perché il sofferente ha bisogno, soprattutto, di un
clima umano e spirituale, che gli consenta di ritrovare se stesso nell'incontro
con l'amore di Dio e la tenerezza dei fratelli.
Insomma,
hai voluto mostrare che " i miracoli ordinari di Dio passano attraverso
la nostra carità". Infatti, chi non si dona è come un grano che non
germoglia. È morto due volte: nella realtà e nella speranza. L'egoismo
uccide chi si isola.
Preghiera
- Padre Pio, aiuta anche noi a capire che è impossibile coltivare la dimensione
verticale trascurando quella orizzontale. La croce è completa con le due
braccia: quello che sale verso l'alto e l'altro che si espande sulla terra.
Infatti, l'amore di Dio e del prossimo sono due porte che si aprono e si
chiudono insieme (Kierkegaard).
Solo
che, a volte, anche noi passiamo per certi eventi difficili a capirsi. Incontriamo
avvenimenti di cui non comprendiamo bene il significato. Padre Pio, fa' che -
se non sappiamo capire - sappiamo almeno amare.
5°
GIORNO - Amate la Madonna
Padre
Pio, con il tuo insegnamento e il tuo esempio, tu hai invitato alla preghiera,
al ricorso alla divina misericordia con il sacramento della Penitenza e
all'amore del prossimo. In particolare, hai invitato ad amare e a venerare
la Vergine Maria.
La
tua devozione alla Madonna traspariva in ogni manifestazione della tua vita:
nelle parole e negli scritti, negli insegnamenti e nei consigli che dispensavi
ai tuoi numerosi figli spirituali.
Sul
tramonto della tua giornata terrena, manifestasti una delle tue ultime
volontà, dicendo: "Amatela Madonna e fateLa amare. Recitate il
Rosario".
Sí,
anche noi vogliamo promettere a questa Madre di evitare il peccato e di vivere
in grazia di Dio. Solo cosí, potremo continuare il terreno pellegrinaggio,
con la dolce speranza nel cuore di andare "a vederla un dì in cielo
patria nostra".
Preghiera
- Padre Pio, aiuta anche
noi ad abbandonarci ciecamente nelle mani di Dio, come il bimbo si abbandona
tra le braccia della mamma sua, nella consapevolezza che Dio ci ama di un amore
infinito. E dopo Dio, nessuno ci ama piú di Maria.
Padre Pio, aiutaci a capire che in cielo abbiamo una Mamma onnipotente per grazia, che siede accanto al Figlio nella gloria e intercede per noi.
Ella
ci vuole bene, ci vuole aiutare, ci può aiutare - perché è onnipotente
per grazia. Quante volte, hai detto che, nel passato, per un fioretto offèrtoLe,
per un'Ave Maria detta, per un Rosario recitato, la Madonna ha beneficato
tanti peccatori!
Ed
aggiungevi che è disposta a fare altrettanto anche a noi, se La preghiamo, La
invochiamo e La amiamo.
Padre
Pio - quando sembra di vacillare sotto il peso della croce - aiuta ciascuno
di noi ad appoggiarci alla Madonna: è sempre presente sulla via di ogni
calvario, è sempre pronta a sorreggere chi vacilla, a rialzare chi cade, ad
asciugare le lacrime di chi piange.
Padre
Pio - quando giungerà la sera della nostra giornata terrena - fa' che i nostri
occhi si chiudano alla luce di questo mondo guardandoLa Addolorata e si
riaprano alla luce dell'eternità contemplandoLa gloriosa, nel regno del Figlio
suo.
E
Tu, Regina del cielo e della terra, insegnaci a vivere una vita di amore! Aiuta
anche noi a vivere una vita di preghiera! Siamo eterni bambini, prendici per
mano, portaci per la strada del Signore. Eviteremo di smarrirci - Raggiungeremo
con certezza il porto della salvezza eterna.
6°
GIORNO - Pane spezzato
Padre
Pio, la divina Provvidenza ha voluto che tu fossi proclamato Beato alla
vigilia del Grande Giubileo del 2000, mentre si chiudeva un secolo drammatico.
Siccome, nell'economia di Dio, nulla succede a caso, un tale evento riserva un
messaggio ai Credenti ed all'umanità intera - ha detto il Papa. E' lo stesso
messaggio del Giubileo: Gesú è l'unico Salvatore del mondo! - "Dalle sue
piaghe siete stati guariti! (1 Pt 2,25) - ripetevi a tutti, con le parole
dell'apostolo Pietro - tu, che quelle piaghe le portavi impresse nel tuo
corpo.
Nella
tua lunga permanenza a San Giovanni Rotondo (= oltre 50 anni!), ti dedicasti
interamente alla preghiera, al ministero della riconciliazione e della direzione
spirituale. Lo ha detto cosí bene il Servo di Dio papa Paolo VI:
-
"Guardate che fama ha avuto padre Pio... Ma perché?... Perché diceva
la "Messa umilmente, confessava dal mattino alla sera, ed era
rappresentante stampato delle Stimmate di nostro Signore. Era un uomo di
preghiera e di sofferenza" (20 febbraio 1971).
Padre
Pio, tutto raccolto in Dio, portando sempre nel tuo corpo la passione di Gesú,
sei stato "pane spezzato" per gli uomini affamati del perdono di Dio.
Quelle tue ferite aperte e sanguinanti parlavano dell'amore di Dio per tutti,
specie per i malati nel corpo e nello spirito.
Preghiera
- Padre Pio, aiutaci a capire
che, oltre ad avere un corpo da sfamare, abbiamo anche un'anima da salvare.
Dobbiamo lavorare, per mangiare - dobbiamo pregare, per salvarci. Aiutaci ad
avere costante il pensiero della presenza di Dio - E' stato detto che due cose
non ci abbandonano mai: lo sguardo di Dio e il cuore della mamma.
Padre Pio, infondi in noi il coraggio di testimoniare la fede senza vergogna, senza rossore, senza la paura di qualche sorrisetto beffardo, perché: "Ride bene chi ride ultimo". Non solo, ma "chi si vergognerà di me dinanzi agli uomini, di lui mi vergognerò io dinanzi al Padre mio" - dice Gesú, nel Vangelo. E la vergogna di Dio equivale al rigetto eterno, cioè all'Inferno!
Padre
Pio, sul tuo esempio, fa' che anche noi prendiamo la bella e santa abitudine
di visitare Gesú in chiesa, ogni giorno. Purtroppo, noi abbiamo cambiato
nome a Dio: non è piú l'Emmanuele, cioè il Dio-con-noi, ma è il "Dio
solo"! Padre Pio, aiutaci a
fare della nostra casa una piccola chiesa; a meditare sulla passione di Gesú,
soprattutto, il venerdí; a leggere, ogni giorno, qualche pagina della Bibbia;
a non trascurare mai la preghiera del mattino e della sera. Se necessario, a
rubare magari anche tempo al sonno, per pregare - come facevi tu; a fare anche
nostro il motto: "Tutto per la maggior gloria di Dio".
Sul
tuo esempio, anche noi vogliamo stabilire, durante il giorno, un tempo per
pregare, come l'abbiamo per lavorare, riposare, cibarci, divertirci... -
perché "Chi prega, certamente si salva. Chi non prega, certamente si
danna" (Sant'Alfonso Maria de' Liguori).
Sul
nostro volto, Dio ha stampato la sua immagine. Padre Pio, aiutaci a conservarla
nitida, evitando il peccato e confessandoci subito, qualora capitasse di
commetterne qualcuno.
7°
GIORNO - Amare e soffrire
Padre
Pio, la tua vita fu un incessante combattimento spirituale, sostenuto con le
armi della preghiera, centrata nei sacri gesti della Confessione e della
Messa. La Messa era il cuore di ogni tua giornata, la preoccupazione quasi
ansiosa di tutte le ore, il momento di maggiore comunione con Gesú.
Ti
sentivi chiamato a partecipare all'agonia di Cristo, agonia che continua fino
alla fine del mondo. Infatti, dicevi che "in ogni uomo colpito nella carne
c'è Gesú che soffre".
Per
alleviare tanta sofferenza, hai voluto i Gruppi di Preghiera e la Casa
Sollievo della Sofferenza.
E
hai detto: "Pregate il Signore con me, perché tutto il mondo ha bisogno
di preghiera".
Hai
voluto un esercito di oranti, di persone che fossero "lievito" nel
mondo con la forza della preghiera. L'altare e il confessionale furono i due
poli della tua vita.
Non
ti compiacevi del dolore, ma lo scegliesti come via di espiazione e di
purificazione. Desiderasti solo di "amare e soffrire", per aiutare
il Signore nella faticosa ed esigente opera della salvezza.
Padre
Pio, fratello di chi soffre, guidaci sulla strada del Vangelo e rendici sempre
piú generosi nel seguire Cristo.
Preghiera
- Padre Pio, aiutaci a capire che è impossibile amare Dio e camminare per
una via che non sia quella del Calvario. E, nel dolore, nelle avversità,
nella malattia - a non ribellarci! Dio tratta i suoi amici come il contadino
tratta le piante. Il contadino cura e pota le piante che rendono e trascura
quelle che non rendono!
Per
questo, se anche noi dovessimo attraversare qualche ora buia, è normale.
Anche il sole, spesso, scompare e cede il posto al temporale. Però, dopo, il
sole riappare. E tu insegnavi che Dio non dimentica né mai abbandona chi in Lui
confida, chi a Lui si affida!
Padre
Pio, aiutaci a ricordare sempre di essere dei pellegrini, in una valle di
lacrime e di pianto, dove i momenti di gioia sono pochi, molti quelli di
dolore.
Padre
Pio, aiutaci a capire che il dolore, accettato per amore di Dio, sofferto e
offerto per la propria purificazione e per la conversione dei fratelli,
finisce con il mutarsi in gioia - Cosí è stato per te - cosí sia anche per
noi!
Le
ricchezze e gli onori di questo mondo non possono far contento il nostro
cuore. Al contrario, una vita umile, penitente, orante - per quanto possa
sembrare strano - riesce a dare il giusto significato al terreno pellegrinaggio,
a far conquistare un posto nella memoria eterna di Dio e nel cuore grato dei
fratelli.
E
poi, il giusto lo difende Dio, anche con il miracolo, se occorre. L'importante
è averLo dalla propria parte perché, se Dio è con noi, chi può nuocerci?
Il
dovere quotidiano, per quanto semplice, basta a occupare una vita e ad
abbellirla.
8°
GIORNO - La preghiera di padre
Pio
Padre Pio, la tua lunga sofferta giornata terrena si può spiegare e comprendere
soltanto sotto questa luce: compiere la volontà di Dio, coniugando
ininterrottamente sofferenza e preghiera.
Tu
eri l'uomo fatto preghiera! Le tue foto, che circolano in tutto il mondo, ti
ritraggono o con il volto atteggiato a celestiale sorriso o raccolto in preghiera.
Davvero, la preghiera era diventata il respiro della tua anima! Ovunque ti si
incontrava: in cella, in sacrestia, al refettorio, sul matroneo, nel confessionale,
per i corridoi, sulle scale o nell'orto - ti si vedeva sempre assorto in
preghiera. Insomma, tu parlavi con gli uomini e non interrompevi il colloquio
con Dio.
La
preoccupazione di restare sempre fedele a Dio ti spingeva a pregare tanto! Tu
tremavi al solo pensiero di offenderLo - Scrivesti: "Dietro le
innumerevoli tentazioni, alle quali vado soggetto di giorno in giorno, un dubbio
da sconvolgermi anche la mente mi rimane: se veramente le ho discacciate!
Padre mio, le torno a ripetere che preferirei mille volte la morte anziché
determinarmi ad offendere un Dio cosí buono" (Ep I, p 199).
Oggi,
la moda è entrata anche in un - certo tipo di discorso religioso - Oggi, si
preferisce parlare di impegno cristiano, di testimonianza evangelica o - piú
semplicemente - di presenza, di partecipazione, e non piú di santità,
quella santità, il cui simbolo era, è la croce: un braccio verticale ed un
altro orizzontale - cioè, l'amore a Dio e l'amore ai fratelli.
L'antica
santità, verticale ed orizzontale, si è appiattita, almeno nel linguaggio
di certa teologia, che vorrebbe una santità meno preoccupata del rapporto con
Dio e piú impegnata nel rapporto con gli uomini; una santità, in cui la
preghiera e la contemplazione cedano il posto all'azione. Ed è un grave errore
mutilare l'eroismo cristiano della sua dimensione verticale. - Purtroppo, noi
non siamo altrettanto solleciti ad allontanare la tentazione.
Padre Pio, in te, c'era la ferma risoluzione di non offendere Dio - In noi, tale risoluzione, purtroppo, spesso manca! Anzi, bisogna aggiungere che - già siamo tentati senza volerlo e non è peccato! - a volte, ci mettiamo noi stessi in pericolo di peccare. E l'esporci al pericolo di peccare è già un peccato.
Preghiera
- Padre Pio, aiutaci ad amare di piú il Signore, cosí da provare lo stesso
sentimento di odio per il peccato e ripetere con te: "Mille volte la morte,
anziché determinarmi ad offendere un Dio cosí buono".
9°
GIORNO - Quel 16 giugno 2002
Padre
Pio, il 16 giugno 2002 è stata una Domenica solare, non soltanto sulla terra,
ma anche in cielo. E' stata una giornata straordinaria. Una festa fortemente
attesa e invocata.
Il
papa Giovanni Paolo II, con l'autorità di Pietro, dinanzi ad una folla di
fedeli arrivati in Piazza San Pietro da tutto il mondo, ti ha dichiarato Santo.
Con la sua parola infallibile, ha proclamato la tua santità nella storia degli
uomini. Una santità fatta di semplicità e di eccezionalità, di ordinarietà
e di eroismo.
Quel
16 giugno, il Papa ha sottolineato che tu "hai stupito il mondo",
non calcando palcoscenici, ma consumandoti tra l'altare e il confessionale,
nella preghiera e nella sofferenza.
Padre Pio, tu dicevi di essere solo "un povero frate che prega" - e, invece, tu eri il vero profeta dell'Altissimo, donato da Dio per il bene del popolo, portatore di un messaggio non tuo. A contatto con te, si era costretti a prendere posizione - Come, del resto, anche tu eri "condannato" alla fedeltà a Dio e al suo messaggio - anche a costo di un vero e proprio martirio.
Infatti,
durante la tua vita terrena, piú che collezionare privilegi, ti facesti una
scorpacciata di opposizioni, di croci e di rifiuti. Eppure, sei passato tra
noi come "Un nobile sofferente che ha ricordato ai fratelli le cose
necessarie per salvarsi" (Cardinale Giuseppe Siri).
Per
questo, ora tu brilli nella gloria degli altari e ricordi a tutti che non c'è
nessun piedistallo piú alto di quello dal quale, ora, tu domini il mondo.
Preghiera
- Padre Pio, aiuta anche noi a capire che Dio non è piú grande se noi Lo
rispettiamo. Al contrario, noi diventiamo piú grandi, quando Lo serviamo"
(Santo Agostino).