ZAMPILLI INCANDESCENTI
Se volessimo presentare al lettore queste parole della beata Alexandrina, correremmo il rischio di rovinarle. Chi invece avrà la grazia di leggerle direttamente, così come sono uscite dal Suo cuore innamorato di Gesù, sperimenterà il mondo dei Santi e ne resterà così affascinato da desiderare di entrarvi. Alexandrina ha saputo sfuggire al peccato gettandosi ad occhi chiusi non nel vuoto, me tra le braccia del suo unico Amore, Gesù Crocifisso. Con Lui e per Lui ha bevuto fino in fondo il calice della Passione, giorno dopo giorno e notte dopo notte, senza mai negare nulla al suo Amato: malattia, immobilità, umiliazioni, isolamento e sofferenze quasi ininterrotte. Per questo Gesù le ha concesso il dono mistico di rivivere gli episodi dolorosissimi della Sua Passione. E Lei ha tutto accettato senza un lamento, ormai trasformata in una fiamma di amore oblativo che si alimentava in Gesù e che si trasmetteva ai fratelli, bisognosi di accendersi a quel fuoco divino. Una volta Gesù ebbe a dire: «Le tue spine sulla terra saranno trasformate in splendide rose, nel Cielo».
Così
è stato per Lei, così sia per tutti noi. Don
Massimo Astrua
Gesù,
alzatosi in piedi, esclamò a gran voce: "Chi ha sete venga a me, e beva
chi crede in me. Come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal
suo seno". (Gv 7, 37)
Ogni vero cristiano deve accogliere questo divino invito: tuffarsi in Gesù, succhiare la sua Vita, assimilarla per trasmetterla poi ai fratelli.
La
beata Alexandrina ci sia di esempio! Per questo viene presentata qui una raccolta
di piccoli brani dei suoi scritti: ci diranno quanta sete di Gesù abbia
Alexandrina, quanto creda in Gesù e quanti fiumi d'acqua viva riversi sui fratelli.
I
brani scelti sono brevi, incisivi; sono "incandescenti" perché
zampillano dal suo cuore infiammato d'amore e vano a colpire il cuore del
lettore incendiandolo dello stesso amore.
Tale
raccolta è suddivisa in due parti:
Parte
I, nella quale si vede Alexandrina che ha sete, e si tuffa in Gesù e beve.
Parte
II, nella quale Alexandrina lancia zampilli che lungo i secoli formeranno
fiumi. Eugenia Signorile Corpus Domini
18
giugno 2006
PARTE
I
1.
1
- Gesù ama per primo
È Gesù che ama per primo e prepara Alexandrina per la sua grande missione di amare Lui stesso e trasmettere il suo amore ai fratelli.
Sento
che Gesù allaccia il mio cuore al suo Cuore.
Il
suo è ferito da me e il mio è ferito da Lui. È l'amore che ci lega. L
(10-10-40)
Fu
l'amore del suo divin Cuore che venne a ferire il mio: io sono tutta di Gesù e
della cara
Mammina.
L (23-5-41)
"Non
temere, figlia mia: chi ha il Cuore di Gesù come rifugio non teme. Entra in
esso: è tuo, tutto tuo.
Ricevi
tutto l'amore, gustalo come è dolce!" L (23-8-41)
"Figlia
mia, come è grande l'amore di Gesù per te! (...) Gesù ha dato all'innamorata
folle dell'Eucaristia tutto il fuoco divino che lo arde. Gesù è bello ed in
bellezza ha trasformato il cuore e l'anima della sua sposa". S (6-2-43)
"Mi
sento tanto bene, mio Gesù! Mi ha elevato a Te il tuo amore. Mi pare di
essere in una nube, mio Amato!"
"Sei
nel mio divin Cuore. La nube che senti è la nube del mio divino amore". S
(16-6-44)
Gesù
mi aspetta a braccia aperte per ricevermi: mi aspetta pieno d'amore, tutto
sorrisi. Vuole possedermi. Vuole incendiare la mia freddezza nella fornace del
suo divino Cuore. S (26-7-45)
"Vieni
a riposare in me. Metti le tue labbra nella piaga del mio divin Cuore: sazia la
sete che hai del mio amore!"
Rimasi
tra le braccia di Gesù con le labbra nel suo Cuore aperto che ardeva in fiamme
di fuoco. (...)
Ardevo:
ero tutta immersa nell'amore divino di Gesù. S (20-5-49)
2
- Alexandrina ama
Alexandrina, nel suo forte desiderio di amare, sente come se non riuscisse mai ad amare quanto vuole.
"O
Gesù del tabernacolo, o Gesù del paradiso, aiutami, soccorri la tua
figliolina. lo voglio amarti e non ho amore!
Dammi
l'amore che ti ha legato al tabernacolo, dammi l'amore che ti ha portato a
creare tutto, dammi l'amore di Mammina, dammi l'amore di tutto il Cielo!
È
con questo amore che voglio amarti, ed è con questo dolore immenso che voglio
consolare il tuo Cuore amante!" L (22-10-41)
Quante
volte io mi lancio tra le braccia di Gesù e gli dico:
"Voglio
affogarmi nel tuo sangue, perder la vita
nel
fuoco del tuo divino Cuore!" L (27-6-41)
"Gesù,
dammi il fuoco del tuo divino Cuore: non posso resistere a queste mie ansie d'amore!"
S (22-3-46)
Ho
desideri tanto ansiosi di possedere Gesù, di innamorarmi follemente di Lui che,
fissando il suo divino Cuore, gli dico: "Lasciami entrare, Gesù, in
quella piaga divina, in quel Cuore d'amore! Voglio nascondermi, scomparire,
sciogliermi in quel fuoco come ghiaccio che si scioglie al sole e scompare
nascosto nella terra. Dammi amore, Gesù, nascondimi!" S (30-5-47)
Mi
abbracciavo al crocifisso (statuetta che si teneva sempre sul cuore), baciavo
tutte le piaghe di Gesù e, con le labbra unite alla piaga del suo divino Cuore,
indugiavo lì per un po' di tempo, come per ricevere conforto.
Quante
volte mi sono perduta in quella piaga divina, a tal punto da parermi di aver
lasciato il mondo! S (26-3-45)
3
- Gesù riconosce l'amore di Alexandrina
"Gesù
mio, voglio essere tutta tua e amarti quanto meriti e vuoi essere da me
amato". (...)
"Mi
appartieni già tutta. Ho già da te l'amore che desidero".
Questa
voce affettuosa uscì tanto dall'intimo del mio cuore che mi tranquillizzò e
mi fece sentire per alcuni momenti che ero tra le braccia del mio Gesù, molto
unita a Lui. S (11-10-45)
(dopo
la Comunione) La sua divina voce, più soave di quella degli angeli, si fece
udire: "Figlia mia, si squarciano le nubi, splendono i raggi del sole!
(...)"
Gesù
parlava e il mio cuore si dilatava: pareva mi uscisse dal petto e si elevasse
alla massima altezza. Oh, come era grande!
"Cosa
è questo, mio Gesù? Questa grandezza che sento in me?"
"Mia
figliolina amata, è l'edificio dell'amore, è la grandezza del tuo amore per
il mio divin Cuore e per le anime.
È
con questo amore che io voglio essere amato, è con questo amore che l'umanità
sarà salva". S (7-4-45)
"(
...) Io non ti amo, non ti amo, mio Gesù!" "Tu ami, tu ami, mia
innamorata. Non hai visto ieri, quando ti condussi all'Orto (nel rivivere la
Passione) quell'anima che salì davanti a tutte le anime, entrò nel mio costato
ed andò a bere al mio divino Cuore? Io volli fartela vedere: eri proprio tu!
Non
sei uguagliata né nel dolore nè nell'amore. Tu salvi con il dolore, tu salvi
con l'amore.(...)" (ricordiamoci che è un'anima-vittima). S (28-2-47)
"Figlia
mia, bevo nella tua aridità, mi sazio alla fonte del tuo cuore: la tua sete di
amare è amore.
Voglio
bere, lasciami bere, estingui la sete che ho di essere amato". S (18-7-47)
"Abbi
coraggio! Tu hai aumentato in te l'amore al mio divin Cuore a misura che in te
è aumentato il dolore.
Mi
ami, mi ami, e ami le anime". S (3-to-47)
"Figlia
mia, figlia mia, non è il dolore a darti la morte: sarà l'amore che te la dà.
Sarai consumata da esso.(...)
Il
dolore è grande, ma è oltrepassato dall'amore. S (4-6-48)
"Il
mondo pecca, il mondo pecca! Oh, quanto è ferito il mio divin Cuore!"
In
questo momento Gesù emise dolorosi sospiri e io cominciai a vedere spuntare
lacrime dai suoi divini occhi. Accorsi:
"Non
piangere, Gesù, non piangere! Non voglio vedere le tue lacrime.
Ecco
qui il mio cuore che ti ama e non ti rifiuta alcuna sofferenza. Dammi ciò che
ti piace: sono la tua vittima".
Vidi
una luce luminosa avvolgere Gesù, come fiamme vive per divorarlo.
"Che
luce, che fiamme sono queste?"
"È
il tuo amore, è la consolazione che mi hai data, è il tuo zelo per me e per la
salvezza delle anime". S (1-7-49)
2.
AMORE
PER TUTTI
La fonte divina alla quale attinge
Alexandrina, come ogni cristiano, è Gesù, il quale ama tutti. Ecco che il
mutuo amore tra Gesù e Alexandrina si dilata ad abbracciare l'intera umanità.
1
- Gesù ama tutti
"Figlia
mia, ho il mio divin Cuore aperto per ricevere tutti quelli che mi amano, e
tutti quelli che vanno lontani da me". L (12-9-41)
Sento
che Qualcuno ( dalle righe precedenti si capisce che è Gesù) va incontro a
tutti quegli assassini che popolano il mondo intero.
Con
quale tenerezza, con quale amore chiede loro di non ferirlo! Con quale bontà
tende loro le braccia per abbracciare tutti, per collocare tutti nel suo
grembo come agnelli mansueti!
Con
quale bontà apre loro il Cuore invitandoli ad entrarvi, affinché vivano lì
e lì muoiano! Finge di non sapere che lo vogliono uccidere!
Mio
Dio, sapessi io esprimere questa bontà! Sii Tu benedetto! S (7-3-47)
Alexandrina impersona Gesù:
Mi
pare di mostrare al mondo le mie piaghe aperte, il Cuore tutto sanguinante, il
capo cinto di spine, mentre gli dico:
'Vedi
come ti amo, vedi come soffro per te! Vieni! Il mio Cuore vuol riceverti".
Ma
il mondo è cieco, non vede le mie ferite; è sordo, non ode la mia voce! E
schiaccia, e pesta il mio povero Cuore senza pietà.
Il
Cuore è sanguinante, è un cencio per l'intera umanità.(...)
Ma
vi è in me un amore che ama e dimentica, un Cuore che va alla ricerca con
desiderio ansioso, un Cuore che è folle d'amore, che vuol dare la vita a tutta
l'umanità che è morta.
Che
grande agonia, quella della mia anima! Quanto è doloroso il mio soffrire!
In
tutto vedo la croce, ma la vedo con il Cuore sempre ardente, sempre in ansie
d'amore. S (22-8-47)
Alexandrina sente e commenta.
Tutta
la terra si è oscurata: le dense tenebre sono le più spaventose.(...)
È
tale la crudeltà del mondo contro Gesù, la montagna di vizi è tale da
raggiungere il cielo, andando a ferire il Cuore divino di Gesù.(...) Quale
contrasto, quale grande differenza tra la terra e il cielo! La terra si rivolta
contro il suo Dio, e Gesù vuol darsi, vuol perdonare! Ama follemente e
infinitamente.
Io
sento le sue ansie d'amore, sento che Egli vuole possedermi e chiudermi nel suo
Cuore. E sento come se in me ci fosse il mondo e Gesù, possedendo e chiudendo
me in Sé, possedesse e chiudesse in Sé tutta l'umanità. (...) Io vorrei che
tutti comprendessero quanto Gesù ci ama, quanto merita il nostro amore, e tutto
quanto dobbiamo fare e soffrire affinché Egli non venga offeso!" S
(5-8-52)
Alexandrina si sente immedesimata con Gesù in croce, nel rivivere la Passione, e dice:
"Sentii
un impulso tale che mi parve di staccare le braccia dalla croce per benedire
tutta l'umanità. E il Cuore si aprì in un abisso infinito di amore, di
perdono. S (29-8-52)
2
- Alexandrina ama tutti
Voglio
vivere nel dolore affinché in tutte le anime viva e regni l'amore. S (28-3-40)
Vorrei
percorrere il mondo per asciugare tutte le lacrime. Vorrei diffondere
sull'umanità intera la carità di Cristo.
O
carità del mio Signore, quanto sei bella! S (12-11-48)
Sentivo
forti aneliti a dissolvermi in fuoco divino e in quell'amore immergere i cuori e
le anime. S (27-9-44)
Gesù
ama l'umanità. Gesù vede lo stato miserevole in cui si trova, sa i pericoli
che incombono. Il suo Cuore è tutto ardente di amore e di dolore. Gesù non è
un Dio lontano, ma un Dio che si è incarnato! Vuole intervenire, avvisare,
salvare! Qui sta la grande Verità, peculiare del Cristianesimo. Il cristiano,
di fronte al dolore, non cade nella disperazione di chi esclama: "È
sordo l'uomo, ed è troppo alto il Dio!" (Victor
Hugo, nella "Légende des siècles')
1.
PREPARAZIONE
Alexandrina è uno strumento del quale Gesù si serve per comunicare con l'umanità. Ma Gesù deve forgiarsi questo strumento; occorre una preparazione. Questa sarà fatta da Gesù, ma ci vuole anche la collaborazione di Alexandrina. Gesù le dice:
"O
bella, affascinante, la missione delle anime! Ma nulla io potrei fare, figliola
cara, senza il tuo consenso, senza la tua generosità, senza il tuo amore.
Quanto ti deve il mondo, quanto ti devono le anime!"
S
(24-1-47)
1
- Gesù la avverte del grande compito e dà indicazioni
"Ti
ho creata per grandi cose. ( ... ) Ti ho creata per le anime" S (5-8-49)
Alexandrina
salverà anime diffondendo i messaggi che Gesù vuol dare all'umanità e col suo
esempio di vita consumata tutta in ardente amore oblativo.
Ma perché i messaggi che Gesù vuole trasmettere all'umanità tramite Alexandrina non cadano nel vuoto occorrono, oltre alla disponibilità di Alexandrina; altre due cose:
a)
che raggiungano il numero più grande possibile di anime. Alexandrina,carcerata
nel suo letto di paralizzata, entro le 4 mura della sua cameretta, con
l'istruzione della 2a elementare, come può comunicare con molte anime?
b)
Che tali messaggi abbiano carattere di credibilità.
Gesù
afferma:
"Io
farò sì che ( le anime) vengano assetate presso di te per ricevere la grazia,
la pace, l'amore..." S (12-8-49)
E
come Gesù può ottenere questo?
La
gente è attirata da fenomeni straordinari, da situazioni che sono al di fuori
della vita che si svolge normalmente sulla terra... Ecco ad Alexandrina dei doni
mistici straordinari, ecco la sua crocifissione, ecco il suo digiuno totale.
Tutto questo attira folle sempre più numerose perché palesa chiaramente un intervento trascendente, che dà ai messaggi che escono dalle labbra di Alexandrina quel carattere di credibilità, necessario perché.quei messaggi abbiano efficacia.
"Io
ti tengo in questo letto di dolore e di croce affinché quelli che ti fanno
visita abbiano la garanzia del Cielo" S (22-4-49)
Questo, dunque, il prezzo che Alexandrina deve pagare, come tante altre anime-vittime disseminate sulla terra lungo i secoli, per essere degna messaggera di Gesù e così salvare anime!
"Letto
di dolore e di croce", ma non basta! E pieno il mondo di dolori, di croci,
che sono l'alimento quotidiano offerto da tutti i mezzi di informazione!
L'elemento
meraviglioso, che veramente ha del soprannaturale, è il sorriso della beata Alexandrina,
sorriso che permane anche nelle situazioni più atrocemente dolorose, e in tutti
e tre i campi: fisico, morale, spirituale!
Questo
sorriso le è sempre raccomandato da Gesù.
Tra
le innumerevoli sue esortazioni in questo senso, ne riportiamo quattro.
"
Voglio che i tuoi occhi e le tue labbra sorridano ad ogni sofferenza.
(...)" S (13-5-49) "Offrimi il tuo dolore nascosto nel sorriso e
nell'amore" . S (9-12-49)
"Sorridi
al dolore perché io possa sorridere quando giudico i peccatori" S
(8-12-50)
"
Il tuo sorriso, in tanto dolore, dà riparazione al mio eterno Padre" S
(13-11-53)
E
comeAlexandrina riesce ad affrontare ogni prova con il sorriso?
Con l'amore! L'amore a Gesù, l'amore alle anime da salvare con il suo dolore di riparazione. Arriverà a dire:
"Gesù,
la mia gioia sia la croce, la mia dolcezza il dolore: tutto in Te e per
Te!" S (30-1-48)
E Gesù la incoraggia:
"Soffri
sorridendo, soffri in silenzio. Soffri e ama; ama e lotta". S (28-1-49)
La nostra santa martire stessa afferma, nel suo penultimo diario:
"Per
sopportare il dolore, bisogna spremersi in amore" S (26-8-55)
2
- La preparazione arriva addirittura ad una identificazione mistica con Gesù
Agli inizi della preparazione Gesù le aveva detto:
"Voglio
che tutto ciò che è mio traspaia da te. Voglio che i tuoi sguardi abbiano la
purezza dei miei, che le tue labbra abbiano il sorriso, la dolcezza delle mie,
che il tuo cuore abbia la tenerezza, la carità, l'amore del mio. Insomma,
voglio che in tutto tu mi imiti". S (13-6-47)
E quanto bene riesce ad obbedire la sua innamorata! Gesù le dirà:
"Quando
tu chiedi alle anime di aprire le porte a Cristo, è Cristo in te che apre loro
il cuore, è Cristo che parla loro con bontà e dolcezza, è Cristo che sorride
loro e le fissa con sguardi affascinanti, invitandole al cielo: è Cristo in
tutto il tuo vivere". S (14-11-47)
Siamo arrivati proprio all'unione trasformante e Gesù la esprime informa bellissima:
"Io
sono la luce dei tuoi occhi, il movimento delle tue labbra, l'amore e il Signore
del tuo cuore". S (3-9-48)
"Da
tutti i tuoi sensi traspaiono la tenerezza, la dolcezza, la pace, l'amore.
Insomma:
tutta la mia vita, tutto ciò che è di Dio. (...)" S (3-2-50)
"O
meraviglia, o meraviglia! È Cristo che vive in te, è Cristo che parla
attraverso te, è Cristo che ama in te: è Cristo trasformato in te!" S
(24-11-50)
Ecco perché Alexandrina può veramente far zampillare quello che ha succhiato dalla divina fonte!
"Figlia
mia, anima forte, cuore di fuoco! Forte con la mia forza, fuoco del mio Cuore,
calore del mio divino amore, trasmetti questa forza, irradia questo fuoco!
Voglio
che tu sia luce, che tu faccia luce" (...) S (4-10-47)
"Io
fui luce, io fui sole. Per mezzo tuo, nella tua vita, continuo ad essere luce
che illumina, sole che riscalda. Mi do alle anime per mezzo tuo.
Il
fuoco che esce da questo altare è la luce del tuo dolore, è il fuoco del tuo
sacrificio". S (23-6-50)
Ecco
perché sono incandescenti gli zampilli che Alexandrina proietta.
E
i più vanno a segno, producendo frutti. Gesù le dice:
"L'anima
che ama irradia e lascia trasparire attorno a sé la forza dell'amore con cui
ama. Il fuoco, quando attacca, lascia sempre i segni di aver bruciato.
Amami,
lasciati bruciare, porta alle anime il mio fuoco, il mio divino amore!" S
(9-7-48)
È il fuoco dello Spirito Santo, fuoco d'amore che hai ricevuto per darlo alle anime.
È
dato loro dalle tue labbra, è dato dai tuoi atteggiamenti di grazia che si
diffonderà e si comunicherà a loro come alimento salutare. S (5-7-46)
2.
GLI
ZAMPILLI
Contempliamo
qui, per lasciarci coinvolgere, gli zampilli che la beata Alexandrina ci
trasmette dal Cuore divino di Gesù.
Sono
suddivisi in due capitoli, per snellire la lettura, ma la divisione è
arbitraria, perché alcuni pezzi contengono elementi comuni ai due capitoli.
*Questi
pezzi sono tratti dal libro "Venite a me!" (ed. MimepDocete).
L'ordine
cronologico è rispettato nell'interno di ogni capitolo.
Sono
omesse le " perché è sempre Gesù che parla, tramite le labbra di
Alexandrina.
1-
L'ora è grave
L'umanità,
la povera umanità! I peccatori, i poveri peccatori!
Desiderereste
non avere occhi per non vedere, orecchi per non udire, cuore per non sentire,
ragione per non comprendere. Preparatevi, preparatevi, se volete salvarvi!
Quanto è doloroso questo sfogo! (...)
La
giustizia divina di mio Padre cade, cade per venire a punire. È il castigo per
i crimini, per le malvagità (...) S (13-4-51)
I
crimini del mondo hanno raggiunto il loro massimo. Oh, la gravità del pericolo!
La
giustizia cade, cade: il mio Eterno Padre non ne può più. S (29-6-51)
Ogni
padre che ama, avvisa; ogni padre che riprende compie il suo dovere ed è fedele
alla legge del Signore, così come io sono fedele alla legge di mio Padre. S
(22-2-52)
Il
mondo non ascolta la voce del Signore! I peccatori non temono le terribili
minacce del mio Eterno Padre: la giustizia sta per punirli.
Anche
a castigare è sempre il mio amore, il mio amore infinito. S (27-6-52)
Figli
miei, figli miei, amate Gesù, amate, amate Maria! Avvicinatevi: è urgente.
Riparate, riparate i nostri divini Cuori!
Povero
mondo, povero mondo, che tanto offende il Signore! Il mondo, il povero mondo non
può sfidare con maggiore iniquità la giustizia del mio Eterno Padre.
L'ora
è grave, l'ora è grave... S (22-8-52)
Attenzione,
attenzione! È Gesù che avverte, è Gesù che preavvisa, è Gesù che chiede.
Attenzione, attenzione, non rilassatevi, figli miei! Non avete tempo per
guardare indietro! Il Padre che vi avvisa vi ama più di tutti i padri della
terra (...) S (26-9-52)
Tanti
avvisi, tanti inviti! E la povera umanità non dà retta!
Sono
ore, sono giorni di lacrime, di molte lacrime e non di allegria, di falsa
allegria. S (17-7-53)
Presto,
presto! Ah, se la giustizia del Signore cade, il mondo sarà atterrito dallo
spavento.
Persino
le anime giuste dovranno sentire questo. Ma sarà perché io colga da loro
riparazione, affinchè molte altre anime possano salvarsi. S (23-7-54)
Mai
l'umanità vide, mai il Cielo contemplò tale incendio di vizi, malvagità,
crimini! Mai si peccò così! S (6-5-55)
2
- Convertitevi, venite a me!
Guai
al mondo, se non si converte! (...) L'odio, la vendetta, la superbia,
l'ambizione perdurano ancora nei cuori degli uomini. Pensano a nuove lotte e
si preparano. (è appena finita la 2a guerra mondiale, e vediamo cosa si sta
preparando !).
lo
vorrei prostrarmi davanti ad ogni uomo per chiedergli di non offendermi. S
(14-6-46)
Si
faccia penitenza, vi sia emenda di vita, tornino a Gesù!
Se
non sarà così, presto ci sarà una grande disfatta, una grande distruzione
che lascerà sopravvivere un piccolo numero di abitanti. Voglio un mondo nuovo:
un mondo di purezza! S (20-12-46)
È
Gesù che invita alla preghiera, alla penitenza, ad una vita pura e di amore!
S (9-9-49)
Peccati
di lussuria, iniquità degli sposi e delle anime pie e consacrate a me.
E
vanità! A quale scopo tanto sperpero?
Io
posso dire, ma con tutta ragione, ciò che Giuda disse a me: "a quale scopo
tanto sperpero?"
Questo
sperpero grida al Cielo!
Ciò
che si spreca in vanità estinguerebbe la fame a tutti gli affamati, vestirebbe
tutti gli ignudi! S (5-5-50)
Vorrei
che le mie lacrime cadessero sul mondo intero, come in un'altra ora sulla città
ingrata (Gerusalemme). (...)
Si
faccia orazione, molta orazione e continua penitenza! S (29-12-50)
Udite
chi vi parla, udite chi vi vuole: è Gesù che è la vostra vita. Venite tutti a
me!
Vi
chiama, vi ama il mio divin Cuore: venite tutti a me! Amatemi! Non peccate più.
Presto, presto! Questo invito è di Gesù. Presto, presto: più orazione, più
penitenza. Presto, presto a rinnovare la vita, i costumi. Presto, presto,
figli miei!
Ah,
per quanti questo invito arriva troppo tardi! Io ho chiamato, ho invitato, ho
preavvisato a tempo. Quanti e quanti hanno già ricevuto la giustizia di mio
Padre! E perché? Perché non hanno prestato attenzione alla voce divina,
all'invito di Gesù.
Cadde
la giustizia divina e più ancora cadrà. (...)
5 (19-1-51)
Il
mondo, il mondo, povero mondo!
Oh,
se si convincesse che deve cambiare strada e si affrettasse a venire al mio
divin Cuore! Io sono padre, e come padre ho dato il sangue, ho dato la vita.
Sono padre e, come padre, castigo per richiamare, castigo per salvare.(...) S
(18-5-5 1)
Date
ascolto, date ascolto! Udite la voce afflitta di Gesù: vi sia orazione, si
faccia molta orazione e immensa penitenza. Abbiate compassione del Cuore divino
di Gesù! Emendatevi, emendatevi! Gesù ve lo chiede: lasciate la lussuria,
la vanità e tutti i crimini! (...) S (19-10-51)
Evitate
attorno a voi, più che potete, tutto quanto è offesa fatta a Gesù e a sua
Madre benedetta. Ascoltate: non peccate più! Amate, amate questo divin Cuore
cerchiato da spine, trafitto da tanti pugnali! S (25-12-51)
Cercate
Gesù, cercate le sue cose, la sua legge. Lasciate il peccato! (...) Andate
incontro a Gesù: Egli va, corre sempre alla vostra ricerca.
(...)
Gesù sta tra voi come in un'altra ora tra gli apostoli: riempitevi delle sue
grazie, dei suoi tesori, del suo amore. S (23-5-52)
Allerta,
allerta, ascoltate, ascoltate! (...) Gesù ha sete delle vostre anime, Gesù
vuol possedere i vostri cuori.
Voglio
cuori puri, voglio cuori pieni di amore.(...)
Lasciate
il peccato, lasciate il peccato e le false illusioni del mondo!
Mi
feci vostro fratello, mi feci uno di voi, vissi come voi, morii sulla croce per
darvi il cielo.
E
in cambio, quale ricompensa ricevette il mio divin Cuore?
Una
lancia, il rinnovarsi della mia Passione, una ingratitudine continua.
Il
mio petto fu squarciato, il mio Cuore fu trafitto.
Fu
così sulla cima del Golgota. La stessa cosa continua ad essere in ogni istante.(...)
Venite a Gesù che vi chiama, che vi vuole, e per voi ha ansie e sospiri! 5
(27-6-52)
Sono
venuto attraverso questo Calvario, attraverso la mia vittima diletta: è la
continuazione dell'opera del Calvario di 20 secoli fa.
Sono
qui per chiamare, sono qui per chiedere: venite, figli miei, venite a me voi
tutti. Venite al mio divin Cuore a prendere balsamo per tutte le vostre ferite.
Voglio guarirvi e dimenticarmi del molto che mi avete offeso. (...)
Ascoltate,
ascoltate! Preparatevi per la battaglia. Riempitevi di Gesù per essere forti.
L'Eterno Padre sta per applicare la sua giustizia sulla terra con tutto il
Sigore.
Povero
mondo, che non dà ascolto alla voce
di
Gesù e alla voce di sua Madre benedetta! S (11-7-52)
Il
Cuore divino di Gesù viene ad implorarvi, ad implorarvi col suo amore infinito.
(...) Gesù vi chiede con insistenza: non peccate più, non peccate più!
Calpestate le vanità, i piaceri, tutto ciò che è peccaminoso.
E
Gesù che parla, è Gesù che implora con tutto l'amore, con tutta la tenerezza
del suo Cuore divino: cambiate strada, cambiate strada, seguite il Signore! S
(18-7-52)
Affrettatevi
a lasciare le mondanità, le false lusinghe! Affrettatevi, affrettatevi ad amare
Gesù, a soffrire per Gesù, a dare la vita per Lui, se necessario!
Il
mondo, il mondo, il povero mondo! Lo attende l'ira del Signore (...)
Venite
a me, cuori freddi, venite a me, cuori impietriti! Venite a riscaldarvi, venite
ad incendiarvi nella fornace ardente del mio divino Cuore! Venite a
riscaldarvi, venite a modellarvi nel divino modello, che è Gesù! S (1-8-52)
È
grande, molto grande, infinitamente grande la misericordia del Signore.
E'
severa, infinitamente severa la sua giustizia. È misericordia infinita, è
severità infinita.
Badate,
badate, state bene attenti: Gesù perdona, il Signore vuole perdonare, ma il
Signore vuole il vostro pentimento.
Allerta,
allerta! Il Signore vi avvisa: non peccate, non peccate! È severa, molto
severa la giustizia di Dio. S (25-11-52)
Io
vedo la morte di milioni e milioni di anime. Si faccia orazione, si faccia
penitenza, vi sia emenda di vita!
Gesù
chiede, Gesù avvisa perché ama molto, ama infinitamente. S (26-12-52)
Gloria,
gloria al Signore! Ascoltate, ascoltate: chi vi parla è Gesù. Badate, badate
bene ,a ciò che Egli chiede.
Vengo
a chiedere la purezza e l'amore dei cuori, vengo a chiedervi una vita perfetta
nel compiere il vostro dovere verso il vostro Creatore. Vengo a chiedere: date
retta, figli miei!
Voglio
l'amore dei vostri cuori, voglio la purezza della vostra vita. Fate, fate che io
sia amato. Fate, fate che tutti gli uomini siano puri, che tutti i cuori mi
amino e mi servano fedelmente. S (2-1-53)
Venite
a me, figli miei, venite a me, figliolini del mio sangue divino!
Figliolini,
figliolini, parola tenera! Figliolini, figliolini, parola d'amore uscita dal
Cuore di Dio attraverso le labbra della grande vittima di questo Calvario, della
più grande vittima che Gesù ha scelto sulla terra, perché fosse immolata in
questo secolo dei più grandi vizi, dei più grandi crimini, della più grande
inondazione di malvagità.
Sono
triste, tristissimo. Sono triste e piango... S (20-2-53)
Venite
a me! Voglio essere amato! Date ascolto, state attenti: lasciate il peccato,
lasciate le vanità, venite al vostro Dio!
Vi
parla Gesù che è sceso dal cielo per amore, per avvertirvi, per salvarvi.
Morii
sul Calvario. Morii per dare la Vita, e fu solo per amore.
Voglio
salvare il mondo, voglio salvare gli uomini, voglio salvare i figli miei! S
(27-3-53)
Che
cosa ha da dirvi, Gesù? Dice che vi ama, vi ama, ama e vuole il vostro amore.
Date
ascolto, date ascolto, accettate il mio invito: venite al mio divin Cuore.
Siete figli miei, siete figli miei! Date retta, date retta al padre che vi
invita: lasciate le cose della terra, lasciate le cose del mondo, passate alle
cose del cielo, vivete per il cielo!
Vi
chiama il Signore, figli miei, figli miei! L'ora è grave, l'ora è grave! S
(12-6-53)
Gesù
scende dal cielo in terra.
Scende
per amore, con tutta la follia d'amore per voi.
Sono
pochi, molto pochi coloro che traggono profitto dalle mie grazie.
Io
sono sceso per amore e tutto faccio per amore alle vostre anime.
Guai
a chi non trae profitto dalle mie grazie! Guai a coloro che lasciano passare la
mia voce divina come soffio d'aria che sparisce! Smettete, smettete tutti di
peccare! Venite ora, venite presto al mio divin Cuore! S (26-6-53)
Il
mio divin Cuore versa sangue: l'hanno ferito le lanciate e le pugnalate di
peccatori gravissimi. Mi feriscono la vanità e la disonestà sulle spiagge,
nei cinematografi, nei balli. Si pecca orribilmente nei casinò, nelle case di
vizio. Si pecca nella famiglia, si pecca in tutte le categorie. Ah, quanto
soffre il mio divin Cuore!
Date
retta, date retta alla voce tenerissima del Signore! Ascoltate, ascoltate il
grido amorosissimo del suo Cuore!
Venite
a me voi tutti che avete errato, venite a me voi tutti che siete freddi: voglio
perdonarvi, voglio riscaldarvi. Venite a me, venite a me voi tutti che siete
malati: voglio guarirvi, voglio risanare le vostre anime. S (4-9-53)
È
qui Gesù, il Gesù delle anime, il Gesù dei peccatori.(...)
Tanti,
tanti colloqui sono stati per i peccatori (estasi pubbliche). Tanti
insegnamenti, tante prove d'amore di Gesù.
Venite
a me, figli miei! È il mio divin Cuore che vi parla, è il mio Cuore pieno
d'amore che vi vuole.(...)
Il
mio divin Cuore è folle, folle, folle di dolore: soffre perché ama, ama
perché soffre (ama por-que sofre).
Il
dolore, il dolore, figli miei, il dolore è straziante per il mio divin Cuore.
L'amore è folle, l'amore è folle.
Cambiate
strada, cambiate strada! Ascoltate la voce tenera e dolce di Gesù; ascoltate la
voce addolorata, costernata del1'amantissimo Gesù! S (6-11-53)
Questa
estasi, con parti cantate, è stata registrata. Imparate, imparate da questo
Calvario! Imparate da Gesù che è puro, mansueto ed umile di Cuore.
Imparate,
imparate, figli miei, imparate ad amare, imparate a soffrire, imparate a portare
la vostra croce!
Io
sono il Maestro, io sono il Modello che dovete imitare. Imparate da me! (...)
Vuoi
il paradiso? Segui i miei passi: non peccare più. Vieni presto, fin che c'è
tempo. Vieni al mio Cuore!
Ormai
non posso, ormai non posso tenere sospesa per altro tempo la giustizia di mio
Padre.
Dura,
dura frase: non può nulla il Signore, non può nulla Gesù con la giustizia del
suo Eterno Padre! S (27-11-53)
Vigilanza,
vigilanza nella Chiesa!
Vigili
il Capo, vigilino i Capi della Chiesa! La Chiesa, la Chiesa, cominci la Chiesa!
Oh, quale dolore per il mio divin Cuore e per il Cuore immacolato di mia Madre
benedetta!
Vigili
il capo della Nazione. Quale veleno, quale tradimento!
Penitenza,
penitenza e orazione! Vita nuova per il mondo, vita nuova volta a Dio! S
(24-9-54)
3
- Aiuti per la conversione
Preghiera
e penitenza sono due mezzi indispensabili per la conversione, ma non bastano!
Noi
cristiani abbiamo un aiuto ben più forte, che ci viene direttamente dall'Alto,
da Dio: l'Eucaristia!
In
questo ultimo paragrafo sono presentati alcuni zampilli che riguardano appunto
tale inestimabile dono di Gesù: Sé stesso!
Lontani dal cielo, lontani da Gesù sono tutti quelli che sono lontani dal tabernacolo.(...) Poveretti coloro che non vogliono riconoscere ed amare il Signore del tabernacolo! Poveretti coloro che non vogliono vedere con quella luce (com aquela luz) prodotta dal tabernacolo! (...)
Io
voglio anime eucaristiche, ma veramente eucaristiche e non anime che profanano
ed oltraggiano il mio divino Cuore. S (11-9-53)
Il
Rosario, l'Eucaristia, il mio Corpo e il mio Sangue! L'Eucaristia, l'Eucaristia,
con le mie vittime: ecco la salvezza del mondo! S
(29-10-54)
Io
sto qui nel tabernacolo solo per amore. Gli uomini non comprendono questo amore.
Sto qui per essere alimento e vita. Gli uomini non vogliono alimentarsi,
vivendo della mia vita! S (26-11-54)
Io
sono lì nel tabernacolo in quell'Ostia pura, in Corpo, Anima e Divinità (...)
Vengano
con i loro cuori puri, molto puri ed assetati!
Se
verranno al tabernacolo con le dovute disposizioni e pregheranno il Rosario,o
la terza parte, tutti i giorni, di null'altro avranno bisogno per allontanare
la giustizia di Dio.
Il
Rosario, il tabernacolo e le mie vittime, la vittima di questo Calvario, sono
sufficienti perché al mondo siano dati il perdono e la pace. Chi viene al
tabernacolo vive puro. Chi vive all'ombra di mia Madre benedetta, vive della sua
purezza. E così, l'umanità vive di quella vita nuova, pura, santa, tante volte
raccomandata da me in questa cameretta. S
(l0-12-54)
4
- Alexandrina messaggera di Gesù
In questo paragrafo vengono presentati brani dai quali risulta palese la missione di messaggera affidata da Gesù alla sua cara Alexandrina. Tale missione viene ben simboleggiata in copertina.
"Io
metterò attrattive affascinanti sulle tue labbra, nei tuoi sguardi; nel tuo
cuore, la tenerezza, la compassione, l'amore.
Tutto
trasparirà da te, tutto sarà da te comunicato.
Vengano
le anime a ricevere da te ciò che è del Cielo. Soccorrile, abbi pietà del
mondo!" S (9-1-48)
"È
attraverso te che lo mi do alle anime; è attraverso te che esse vengono a Me.
Io
ti amo e tu mi ami. Tu vivi come voglio Io: vivi la mia vita". S (8-12-50)
"Sei
di Gesù, vivi di Gesù, dài, alle anime ciò che è di Gesù". S (9-3-45)
"Il
martirio in cui ti trovi è il più grande mezzo di salvezza. (è
un'anima-vittima).
Dònati,
dònati tutta alle anime. lo mi dono a loro con te e per mezzo tuo. (...) Fammi
conoscere alle anime! Mostra loro l'amore del mio Cuore". S (5-6-45)
"Figliolina,
luce del mondo, salvezza del mondo, luce delle anime, fuoco dei cuori! Per mio
divino amore datti tutta alle anime, dà loro tutto ciò che da Me ricevi. S
(29-6-45)
"Quando
ti appaio diffondendo raggi copiosi dal mio divino Cuore è per saziare la
sete che ho di te e per darti in abbondanza il mio amore che proprio tu
distribuisci alle anime". S (3-4-45)
"Ricevi
tutta questa vita divina, dàlla al mondo affamato, dalla al mondo in pericolo.
A
te l'ho consegnato, a te l'ho affidato". S (2-2-45)
A
proposito di tale consegna sappiamo che nell'estasi del giorno della festa della
Immacolata del 1944 era presente la Madre e le aveva detto: "Vengo con il
mio divin Figlio a consegnarti l'umanità e a chiuderla nel tuo cuore. (...)
Figliolina amata, cara al mio Gesù, ricevi la vita della quale vivi (si
ricordi che dal 1942 si nutre esclusivamente di Gesù Eucaristico e di alcune
gocce del suo Sangue),
ricevi la vita del Cielo. Ricevila e dàlla alle anime". S (8-12-44)
Alexandrina
visse questa consegna come un martirio. Circa due mesi dopo dirà:
"O
Gesù, guarda questa folle d'amore, guarda il martirio che la consuma! Cosa
devo fare per il mondo? (...)
S (15-2-45)
E,
circa un mese dopo, avrà il seguente sfogo: Sono madre, ma oh, che madre folle!
Sono madre che piange la perdita dei suoi figli. Sono madre che non può
sopportare di vederli in tanto disordine, in tanta miseria, in tanti crimini!
(cosa direbbe oggi, dopo mezzo secolo di ulteriore peggioramento?) Ah, mio Gesù,
cosa posso fare?" S (6-3-45)
Nel maggio del 1945, sentendosi incapace di donare al mondo l'amore necessario, ringrazia Gesù per l'amore da Lui ricevuto e gli dice:
"Mio
Gesù, dà a tutti i cuori, dà a tutte le anime questo tuo amore!"
"Dàllo
tutto tu, figliolina, ti autorizzo: sei signora del mio divin Cuore, sei signora
del mio amore. Dàllo, distribuiscilo come vuoi. Ti dico come vuoi, perché i
tuoi desideri sono i miei".
"Gesù,
mi arde tanto il cuore!"
"Gioiscine,
mia amata: ti brucia il mio divino amore. (...) S (25-5-25)
Alexandrina, nella sua grande umiltà, non si inorgoglisce mai. Anche la bellissima affermazione di Gesù "i tuoi desideri sono i miei" non è sufficiente a darle tranquillità. Leggiamo cosa detta nel giugno del 1950:
(...)
Vedevo il suo costato aperto e aperto il suo divin Cuore. Da esso usciva una
pioggia d'oro che, invece di cadere in basso, veniva incontro al mio cuore.
Quanta più pioggia usciva dal Cuore di Gesù, tanto più il mio si riempiva, più
luce possedevo, fuoco più intenso mi bruciava.
"Sto
ardendo, mio Gesù. Sii Tu benedetto per avermi dato tanto!
Fà
che io sappia distribuire come piace a Te!" S (16-6-50)
Gesù esprime questa grande missione con una bella sintesi:
"Riempiti
per riempire, infiammati per infiammare". S (10-9-48)
Alexandrina sente vivamente la inabitazione, si è lasciata "riempire ". Per questo Gesù le può dire:
"Figlia
mia, mio Padre, lo e lo Spirito Santo prendiamo dimora per sempre nel trono di
regalità, nel trono del tuo cuore. Lo Spirito Santo per riempirti dei suoi
doni, del suo amore, della sua luce.
E
sai perché, mia sposa amata? Perché tu dia, perché tu comunichi alle anime.
Riempi
i loro cuori di ciò di cui è pieno il tuo: pieno di amore, di grazie, delle
ricchezze divine". S (1-6-46)
"Abbi
fiducia, tesoriera di Gesù, scrigno dei suoi divini tesori. Confida in questo
Cuore che ti ama. Ricevi il fuoco di questo Cuore folle amore per te. Ricevilo
fino a traboccarne e dàllo a coloro che tu ami. Dàllo: sono doni del Cielo,
sono doni che io do attraverso te. Riémpiti del mio amore e dàllo al mondo
che è tuo". S (28-12-45)
Teniamo presente che per ricevere i doni occorre desiderarli! Gesù le dice:
"È
amore, figlia mia: è l'amore del tuo Gesù. Conservalo per te, conservalo per
le anime, dàllo loro in abbondanza.
Quando
ti diranno che vogliono perdonati i loro peccati, prometti loro che Gesù glieli
perdona. Quando ti diranno che vogliono il cielo, assicura loro, in silenzio,
la salvezza.
Va',
figlia mia, grande fascino di Gesù. Va' e porta i miei fascini per attrarre a
Me le anime, come hai attratto Me: io sono rimasto affascinato da te.
Da
te molte anime saranno affascinate, perché i tuoi fascini sono miei". S
(23-1-48)
Anche
nelle estasi con Alexandrina Gesù usa le similitudini dell'acqua e del fuoco,
come riportate nel Vangelo, per rappresentare le grazie, l'amore.
"Da'
alle anime le ricchezze che ricevi da Me. Chiedi loro che amino Me e la mia
Madre benedetta.
Trasmetti
loro le mie ricchezze facendole bere all'acqua cristallina delle tue virtù.
Trasmettile loro incendiandole nel fuoco ardente del tuo cuore.
Sorridi
alla croce. Soffri e ama sempre sorridendo.
Coraggio,
coraggio! Porta con te il mio divino amore e va' in pace. Dà al mondo la mia
pace". S (12-5-50)
Ecco che Alexandrina, per compiere la sua missione di salvezza delle anime, si butta assetata a bere a quella fonte divina che è il suo Gesù.
Mi
sento fortemente attratta ad andare a bere ad una fonte. Non cesso di bere un
solo istante. S (18-10-46)
Sono
obbligata ad andare a bere a quella fonte che mi pare sia la fonte del Cuore di
Gesù. Mi sento obbligata a bere, mi sento obbligata a dare la stessa bevanda
alle anime innaffiandole con le mie labbra. S (2S-10-46)
Mi
sento come se fossi un pozzo dal quale neppure per un solo istante cessano di
attingere acqua. Che movimento!
Quest'acqua
che viene attinta sale in alto. In essa beve chi vuole. Questo pozzo è inesauribile,
non si secca mai, ha sempre la stessa acqua.
Si
trova in me e non è mio; è in mio potere e non mi appartiene. Tuttavia sono
molto ansiosa di distribuirla, di dare da bere a tutti: sento che è acqua di
salvezza. Oh, come vorrei darla!
Dare
di ciò che non mi appartiene, e non avere scrupolo! Rubo senza timore di essere
castigata dal padrone! O mio Dio, o mio Dio, vorrei dare tutto, tutto, tutta
quest'acqua. Vorrei immergere in essa tutto il mondo.
"Muoio,
Gesù, muoio per questi aneliti". S (2-5-47)
5
- Alexandrina e l'Eucaristia
Fermiamoci
ora a contemplare il cuore di Alexandrina, quel cuore che ci si è rivelato
tanto ardente d'amore per tutti, ma in modo particolare per il suo Gesù, il suo
Tutto.
Ne
resteremo affascinati e spinti ad imitarla.
Il
suo atteggiamento nei riguardi di Gesù sia la nostra meta di cristiani
autentici.
Anche
se non riusciremo a raggiungere quella meta, per la nostra inadeguatezza,
teniamola sempre fissa: ci avvicineremo sempre
più,
con l'aiuto di una tale Beata, tanto alta, eppure tanto vicina.
Meditiamo come si prepara a fare la Comunione.
Cuore
mio, va' incontro alla tua Madre celeste, va' a bagnarti in quell'amore puro
per preparare al tuo Gesù una dimora degna di Lui, il Re del creato. Ps.
(14-5-38), p 7
E
come riceve il suo Gesù.
Oggi
ricevetti Gesù (Eucaristico) (...)
Volevo
abbracciarlo in un abbraccio eterno. Volevo bruciare ed essere bruciata: dare la
vita in fiamme d'amore. L (26-2-40)
Ricevetti
il mio Gesù: io rimasi in Lui e Lui in me, come se fossimo uno solo.
Oh,
quanto è dolce la vita d'amore! Cosa sarà mai, la vita del cielo! L (17-4-41)
(dopo la Comunione) Sentii inondare la mia anima con la sua presenza reale.
Mi
diede forza per cantare e pregare fino a tardo pomeriggio L (2-5-41)
I pezzi seguenti sono tratti dal volumetto "Pensieri sciolti " ma questi sono senza data: ne viene indicata la pagina.
Il
tabernacolo, la mia dimora! Il mio cielo, il mio cielo!
Ah,
come sono felice di vivere con Gesù nell'Eucaristia! (Ps,
p. 48)
"Voglio
entrare nel tuo tabernacolo e rimanervi sempre.
Mi
sento bene solo presso di Te". (Ps, p.49)
Quale
dolce alimento è per me la tua Eucaristia!" (Ps, p. 49)
"Gesù,
voglio morire folle d'amore per la tua Eucaristia.
O
alimento, o vita, o amore, o Tutto, per me!" (Ps, p.51)
"O
mio Gesù Tu conbsef bene tutti i miei desideri, che sono di stare sempre
presente nei tuoi tabernacoli, di non dimenticarmi neppure per un istante.
Dammi
le forze, mio Gesù, perché io faccia così!" (Ps,
p. 55)
Concludiamo
con questo magnifico pezzo dettato da Alexandrina, dietro richiesta di don
Pasquale, dopo una Comunione.
Il
Tutto è disceso al nulla. La Grandezza è discesa alla povertà. L'amore è
disceso alla freddezza, alla tiepidezza, alla miseria, all'indegnità. Quale
grande amore è Gesù! "Gesù, sei disceso dal più alto al più basso. Gesù,
dammi fuoco, dammi amore, amore che mi bruci, amore che mi uccida. Io voglio
vivere e morire d'amore. Gesù, il tuo divino amore sia la mia vita! Sia esso,
solo esso, la mia morte. Gesù, io voglio amarti, amarti fino alla follia,
amarti fino a morire d'amore. Gesù, voglio essere la prediletta, la follia del
tuo amore. Voglio perdern`ii nell'immensità del tuo amore!"
(Ps,
p.48)