ZAMPILLI INCANDESCENTI

Beata Alexandrina da Balasar – Don Massimo Astrua

PRESENTAZIONE

Se volessimo presentare al lettore queste parole della beata Alexandrina, correremmo il rischio di rovinarle. Chi invece avrà la grazia di leggerle direttamen­te, così come sono uscite dal Suo cuore innamo­rato di Gesù, sperimenterà il mondo dei Santi e ne resterà così affascinato da desiderare di entrar­vi. Alexandrina ha saputo sfuggire al peccato get­tandosi ad occhi chiusi non nel vuoto, me tra le braccia del suo unico Amore, Gesù Crocifisso. Con Lui e per Lui ha bevuto fino in fondo il cali­ce della Passione, giorno dopo giorno e notte dopo notte, senza mai negare nulla al suo Amato: malat­tia, immobilità, umiliazioni, isolamento e soffe­renze quasi ininterrotte. Per questo Gesù le ha concesso il dono mistico di rivivere gli episodi dolorosissimi della Sua Passione. E Lei ha tutto accettato senza un lamento, ormai trasformata in una fiamma di amore oblativo che si alimentava in Gesù e che si trasmetteva ai fra­telli, bisognosi di accendersi a quel fuoco divi­no. Una volta Gesù ebbe a dire: «Le tue spine sulla terra saranno trasformate in splendide rose, nel Cielo».

Così è stato per Lei, così sia per tutti noi. Don  Massimo Astrua 

INTENTO

Gesù, alzatosi in piedi, esclamò a gran voce: "Chi ha sete venga a me, e beva chi crede in me. Come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno". (Gv 7, 37)

Ogni vero cristiano deve accogliere questo divino invito: tuffarsi in Gesù, succhiare la sua Vita, assimilarla per trasmetterla poi ai fratelli.

La beata Alexandrina ci sia di esempio! Per questo viene presentata qui una raccol­ta di piccoli brani dei suoi scritti: ci diranno quan­ta sete di Gesù abbia Alexandrina, quanto creda in Gesù e quanti fiumi d'acqua viva riversi sui fra­telli.

I brani scelti sono brevi, incisivi; sono "incandescenti" perché zampillano dal suo cuore infiammato d'amore e vano a colpire il cuore del lettore incendiandolo dello stesso amore.

Tale raccolta è suddivisa in due parti:

Parte I, nella quale si vede Alexandrina che ha sete, e si tuffa in Gesù e beve.

Parte II, nella quale Alexandrina lancia zam­pilli che lungo i secoli formeranno fiumi. Eugenia Signorile Corpus Domini

18 giugno 2006

 

PARTE I

RIEMPITI PER RIEMPIRE

1.

AMORE TRA GESU’ E ALEXANDRINA

1 - Gesù ama per primo

È Gesù che ama per primo e prepara Ale­xandrina per la sua grande missione di amare Lui stesso e trasmettere il suo amore ai fra­telli.

 

Sento che Gesù allaccia il mio cuore al suo Cuore.

Il suo è ferito da me e il mio è ferito da Lui. È l'amore che ci lega. L (10-10-40)

 

Fu l'amore del suo divin Cuore che venne a ferire il mio: io sono tutta di Gesù e della cara

Mammina. L (23-5-41)

"Non temere, figlia mia: chi ha il Cuore di Gesù come rifugio non teme. Entra in esso: è tuo, tutto tuo.

Ricevi tutto l'amore, gustalo come è dolce!" L (23-8-41)

 

"Figlia mia, come è grande l'amore di Gesù per te! (...) Gesù ha dato all'innamorata folle del­l'Eucaristia tutto il fuoco divino che lo arde. Gesù è bello ed in bellezza ha trasformato il cuore e l'anima della sua sposa". S (6-2-43)

 

"Mi sento tanto bene, mio Gesù! Mi ha ele­vato a Te il tuo amore. Mi pare di essere in una nube, mio Amato!"

"Sei nel mio divin Cuore. La nube che senti è la nube del mio divino amore". S (16-6-44)

 

Gesù mi aspetta a braccia aperte per ricever­mi: mi aspetta pieno d'amore, tutto sorrisi. Vuole possedermi. Vuole incendiare la mia freddezza nella fornace del suo divino Cuore. S (26-7-45)

 

"Vieni a riposare in me. Metti le tue labbra nella piaga del mio divin Cuore: sazia la sete che hai del mio amore!"

Rimasi tra le braccia di Gesù con le labbra nel suo Cuore aperto che ardeva in fiamme di fuoco. (...)

Ardevo: ero tutta immersa nell'amore divi­no di Gesù. S (20-5-49)

 

2 - Alexandrina ama

Alexandrina, nel suo forte desiderio di amare, sente come se non riuscisse mai ad amare quanto vuole.

"O Gesù del tabernacolo, o Gesù del paradi­so, aiutami, soccorri la tua figliolina. lo voglio amarti e non ho amore!

Dammi l'amore che ti ha legato al taberna­colo, dammi l'amore che ti ha portato a crea­re tutto, dammi l'amore di Mammina, dammi l'amore di tutto il Cielo!

È con questo amore che voglio amarti, ed è con questo dolore immenso che voglio con­solare il tuo Cuore amante!" L (22-10-41)

 

Quante volte io mi lancio tra le braccia di Gesù e gli dico:

"Voglio affogarmi nel tuo sangue, perder la vita

nel fuoco del tuo divino Cuore!" L (27-6-41)

"Gesù, dammi il fuoco del tuo divino Cuore: non posso resistere a queste mie ansie d'a­more!" S (22-3-46)

 

Ho desideri tanto ansiosi di possedere Gesù, di innamorarmi follemente di Lui che, fis­sando il suo divino Cuore, gli dico: "Lasciami entrare, Gesù, in quella piaga divi­na, in quel Cuore d'amore! Voglio nascon­dermi, scomparire, sciogliermi in quel fuoco come ghiaccio che si scioglie al sole e scom­pare nascosto nella terra. Dammi amore, Gesù, nascondimi!" S (30-5-47)

 

Mi abbracciavo al crocifisso (statuetta che si teneva sempre sul cuore), baciavo tutte le piaghe di Gesù e, con le labbra unite alla piaga del suo divino Cuore, indugiavo lì per un po' di tempo, come per ricevere conforto.

Quante volte mi sono perduta in quella piaga divina, a tal punto da parermi di aver lascia­to il mondo! S (26-3-45)

 

3 - Gesù riconosce l'amore di Alexandrina

"Gesù mio, voglio essere tutta tua e amarti quanto meriti e vuoi essere da me amato". (...)

"Mi appartieni già tutta. Ho già da te l'amo­re che desidero".

Questa voce affettuosa uscì tanto dall'inti­mo del mio cuore che mi tranquillizzò e mi fece sentire per alcuni momenti che ero tra le braccia del mio Gesù, molto unita a Lui. S (11-10-45)

 

(dopo la Comunione) La sua divina voce, più soave di quella degli angeli, si fece udire: "Figlia mia, si squarciano le nubi, splendo­no i raggi del sole! (...)"

Gesù parlava e il mio cuore si dilatava: pare­va mi uscisse dal petto e si elevasse alla mas­sima altezza. Oh, come era grande!

"Cosa è questo, mio Gesù? Questa grandez­za che sento in me?"

"Mia figliolina amata, è l'edificio dell'amo­re, è la grandezza del tuo amore per il mio divin Cuore e per le anime.

È con questo amore che io voglio essere amato, è con questo amore che l'umanità sarà salva". S (7-4-45)

"( ...) Io non ti amo, non ti amo, mio Gesù!" "Tu ami, tu ami, mia innamorata. Non hai visto ieri, quando ti condussi all'Orto (nel rivi­vere la Passione) quell'anima che salì davanti a tutte le anime, entrò nel mio costato ed andò a bere al mio divino Cuore? Io volli fartela vedere: eri proprio tu!

Non sei uguagliata né nel dolore nè nell'a­more. Tu salvi con il dolore, tu salvi con l'a­more.(...)" (ricordiamoci che è un'anima-vittima). S (28-2-47)

 

"Figlia mia, bevo nella tua aridità, mi sazio alla fonte del tuo cuore: la tua sete di amare è amore.

Voglio bere, lasciami bere, estingui la sete che ho di essere amato". S (18-7-47)

 

"Abbi coraggio! Tu hai aumentato in te l'a­more al mio divin Cuore a misura che in te è aumentato il dolore.

Mi ami, mi ami, e ami le anime". S (3-to-47)

 

"Figlia mia, figlia mia, non è il dolore a darti la morte: sarà l'amore che te la dà. Sarai con­sumata da esso.(...)

Il dolore è grande, ma è oltrepassato dall'a­more. S (4-6-48)

"Il mondo pecca, il mondo pecca! Oh, quan­to è ferito il mio divin Cuore!"

In questo momento Gesù emise dolorosi sospiri e io cominciai a vedere spuntare lacri­me dai suoi divini occhi. Accorsi:

"Non piangere, Gesù, non piangere! Non voglio vedere le tue lacrime.

Ecco qui il mio cuore che ti ama e non ti rifiu­ta alcuna sofferenza. Dammi ciò che ti piace: sono la tua vittima".

Vidi una luce luminosa avvolgere Gesù, come fiamme vive per divorarlo.

"Che luce, che fiamme sono queste?"

"È il tuo amore, è la consolazione che mi hai data, è il tuo zelo per me e per la salvezza delle anime". S (1-7-49)

 

2.

AMORE PER TUTTI

La fonte divina alla quale attinge Alexandrina, come ogni cristiano, è Gesù, il quale ama tutti. Ecco che il mutuo amore tra Gesù e Alexandri­na si dilata ad abbracciare l'intera umanità.

1 - Gesù ama tutti

"Figlia mia, ho il mio divin Cuore aperto per ricevere tutti quelli che mi amano, e tutti quel­li che vanno lontani da me". L (12-9-41)

 

Sento che Qualcuno ( dalle righe precedenti si capisce che è Gesù) va incontro a tutti quegli assassini che popolano il mondo intero.

Con quale tenerezza, con quale amore chie­de loro di non ferirlo! Con quale bontà tende loro le braccia per abbracciare tutti, per col­locare tutti nel suo grembo come agnelli man­sueti!

Con quale bontà apre loro il Cuore invitando­li ad entrarvi, affinché vivano lì e lì muoiano! Finge di non sapere che lo vogliono uccide­re!

Mio Dio, sapessi io esprimere questa bontà! Sii Tu benedetto! S (7-3-47)

 

Alexandrina impersona Gesù:

Mi pare di mostrare al mondo le mie piaghe aperte, il Cuore tutto sanguinante, il capo cinto di spine, mentre gli dico:

'Vedi come ti amo, vedi come soffro per te! Vieni! Il mio Cuore vuol riceverti".

Ma il mondo è cieco, non vede le mie ferite; è sordo, non ode la mia voce! E schiaccia, e pesta il mio povero Cuore senza pietà.

Il Cuore è sanguinante, è un cencio per l'in­tera umanità.(...)

Ma vi è in me un amore che ama e dimentica, un Cuore che va alla ricerca con desiderio ansioso, un Cuore che è folle d'amore, che vuol dare la vita a tutta l'umanità che è morta.

Che grande agonia, quella della mia anima! Quanto è doloroso il mio soffrire!

In tutto vedo la croce, ma la vedo con il Cuore sempre ardente, sempre in ansie d'amore. S (22-8-47)

 

Alexandrina sente e commenta.

Tutta la terra si è oscurata: le dense tenebre sono le più spaventose.(...)

È tale la crudeltà del mondo contro Gesù, la montagna di vizi è tale da raggiungere il cielo, andando a ferire il Cuore divino di Gesù.(...) Quale contrasto, quale grande differenza tra la terra e il cielo! La terra si rivolta contro il suo Dio, e Gesù vuol darsi, vuol perdonare! Ama follemente e infinitamente.

Io sento le sue ansie d'amore, sento che Egli vuole possedermi e chiudermi nel suo Cuore. E sento come se in me ci fosse il mondo e Gesù, possedendo e chiudendo me in Sé, pos­sedesse e chiudesse in Sé tutta l'umanità. (...) Io vorrei che tutti comprendessero quanto Gesù ci ama, quanto merita il nostro amore, e tutto quanto dobbiamo fare e soffrire affin­ché Egli non venga offeso!" S (5-8-52)

Alexandrina si sente immedesimata con Gesù in croce, nel rivivere la Passione, e dice:

"Sentii un impulso tale che mi parve di stac­care le braccia dalla croce per benedire tutta l'umanità. E il Cuore si aprì in un abisso infinito di amore, di perdono. S (29-8-52)

 

2 - Alexandrina ama tutti

Voglio vivere nel dolore affinché in tutte le anime viva e regni l'amore. S (28-3-40)

 

Vorrei percorrere il mondo per asciugare tutte le lacrime. Vorrei diffondere sull'umanità intera la carità di Cristo.

O carità del mio Signore, quanto sei bella! S (12-11-48)

 

Sentivo forti aneliti a dissolvermi in fuoco divino e in quell'amore immergere i cuori e le anime. S (27-9-44)

 

PARTE II

VA AD INFONDERE NEI CUORI LA PIENA DEL MIO CUORE

Gesù ama l'umanità. Gesù vede lo stato miserevole in cui si trova, sa i pericoli che incombono. Il suo Cuore è tutto ardente di amore e di dolore. Gesù non è un Dio lontano, ma un Dio che si è incarna­to! Vuole intervenire, avvisare, salvare! Qui sta la grande Verità, peculiare del Cristianesimo. Il cristiano, di fronte al dolore, non cade nella disperazio­ne di chi esclama: "È sordo l'uomo, ed è troppo alto il Dio!" (Victor Hugo, nella "Légende des siècles')

 

1.

PREPARAZIONE

Alexandrina è uno strumento del quale Gesù si serve per comunicare con l'umanità. Ma Gesù deve forgiarsi questo strumento; occor­re una preparazione. Questa sarà fatta da Gesù, ma ci vuole anche la collaborazione di Alexandrina. Gesù le dice:

"O bella, affascinante, la missione delle anime! Ma nulla io potrei fare, figliola cara, senza il tuo consenso, senza la tua generosi­tà, senza il tuo amore. Quanto ti deve il mondo, quanto ti devono le anime!"

S (24-1-47)

 

1 - Gesù la avverte del grande compito e dà indicazioni

"Ti ho creata per grandi cose. ( ... ) Ti ho crea­ta per le anime" S (5-8-49)

Alexandrina salverà anime diffondendo i messaggi che Gesù vuol dare all'umanità e col suo esempio di vita consumata tutta in ardente amore oblativo.

Ma perché i messaggi che Gesù vuole tra­smettere all'umanità tramite Alexandrina non cadano nel vuoto occorrono, oltre alla dis­ponibilità di Alexandrina; altre due cose:

a) che raggiungano il numero più grande pos­sibile di anime. Alexandrina,carcerata nel suo letto di paralizzata, entro le 4 mura della sua cameretta, con l'istruzione della 2a ele­mentare, come può comunicare con molte anime?

b) Che tali messaggi abbiano carattere di cre­dibilità.

Gesù afferma:

"Io farò sì che ( le anime) vengano assetate presso di te per ricevere la grazia, la pace, l'a­more..." S (12-8-49)

E come Gesù può ottenere questo?

La gente è attirata da fenomeni straordina­ri, da situazioni che sono al di fuori della vita che si svolge normalmente sulla terra... Ecco ad Alexandrina dei doni mistici straor­dinari, ecco la sua crocifissione, ecco il suo digiuno totale.

Tutto questo attira folle sempre più numero­se perché palesa chiaramente un intervento trascendente, che dà ai messaggi che esco­no dalle labbra di Alexandrina quel caratte­re di credibilità, necessario perché.quei mes­saggi abbiano efficacia.

"Io ti tengo in questo letto di dolore e di croce affinché quelli che ti fanno visita abbiano la garanzia del Cielo" S (22-4-49)

Questo, dunque, il prezzo che Alexandrina deve pagare, come tante altre anime-vittime disseminate sulla terra lungo i secoli, per essere degna messaggera di Gesù e così sal­vare anime!

"Letto di dolore e di croce", ma non basta! E pieno il mondo di dolori, di croci, che sono l'alimento quotidiano offerto da tutti i mezzi di informazione!

L'elemento meraviglioso, che veramente ha del soprannaturale, è il sorriso della beata Ale­xandrina, sorriso che permane anche nelle situazioni più atrocemente dolorose, e in tutti e tre i campi: fisico, morale, spirituale!

Questo sorriso le è sempre raccomandato da Gesù.

Tra le innumerevoli sue esortazioni in questo senso, ne riportiamo quattro.

" Voglio che i tuoi occhi e le tue labbra sor­ridano ad ogni sofferenza. (...)" S (13-5-49) "Offrimi il tuo dolore nascosto nel sorriso e nell'amore" . S  (9-12-49)

"Sorridi al dolore perché io possa sorridere quando giudico i peccatori" S (8-12-50)

" Il tuo sorriso, in tanto dolore, dà riparazio­ne al mio eterno Padre" S (13-11-53)

 

E comeAlexandrina riesce ad affrontare ogni prova con il sorriso?

Con l'amore! L'amore a Gesù, l'amore alle anime da salvare con il suo dolore di ripa­razione. Arriverà a dire:

"Gesù, la mia gioia sia la croce, la mia dol­cezza il dolore: tutto in Te e per Te!" S (30-1-48)

E Gesù la incoraggia:

"Soffri sorridendo, soffri in silenzio. Soffri e ama; ama e lotta". S (28-1-49)

La nostra santa martire stessa afferma, nel suo penultimo diario:

"Per sopportare il dolore, bisogna spremersi in amore" S (26-8-55)

 

2 - La preparazione arriva addirittura ad una identificazione mistica con Gesù

Agli inizi della preparazione Gesù le aveva detto:

"Voglio che tutto ciò che è mio traspaia da te. Voglio che i tuoi sguardi abbiano la purezza dei miei, che le tue labbra abbiano il sorriso, la dolcezza delle mie, che il tuo cuore abbia la tenerezza, la carità, l'amore del mio. Insomma, voglio che in tutto tu mi imiti". S (13-6-47)

 

E quanto bene riesce ad obbedire la sua inna­morata! Gesù le dirà:

"Quando tu chiedi alle anime di aprire le porte a Cristo, è Cristo in te che apre loro il cuore, è Cristo che parla loro con bontà e dolcezza, è Cristo che sorride loro e le fissa con sguar­di affascinanti, invitandole al cielo: è Cristo in tutto il tuo vivere". S (14-11-47)

Siamo arrivati proprio all'unione trasfor­mante e Gesù la esprime informa bellissima:

"Io sono la luce dei tuoi occhi, il movimento delle tue labbra, l'amore e il Signore del tuo cuore". S (3-9-48)

"Da tutti i tuoi sensi traspaiono la tenerezza, la dolcezza, la pace, l'amore.

Insomma: tutta la mia vita, tutto ciò che è di Dio. (...)" S (3-2-50)

 

"O meraviglia, o meraviglia! È Cristo che vive in te, è Cristo che parla attraverso te, è Cristo che ama in te: è Cristo trasformato in te!" S (24-11-50)

 

Ecco perché Alexandrina può veramente far zampillare quello che ha succhiato dalla divi­na fonte!

"Figlia mia, anima forte, cuore di fuoco! Forte con la mia forza, fuoco del mio Cuore, calo­re del mio divino amore, trasmetti questa forza, irradia questo fuoco!

Voglio che tu sia luce, che tu faccia luce" (...) S (4-10-47)

 

"Io fui luce, io fui sole. Per mezzo tuo, nella tua vita, continuo ad essere luce che illumi­na, sole che riscalda. Mi do alle anime per mezzo tuo.

Il fuoco che esce da questo altare è la luce del tuo dolore, è il fuoco del tuo sacrificio". S (23-­6-50)

 

Ecco perché sono incandescenti gli zampilli che Alexandrina proietta.

E i più vanno a segno, producendo frutti. Gesù le dice:

"L'anima che ama irradia e lascia trasparire attorno a sé la forza dell'amore con cui ama. Il fuoco, quando attacca, lascia sempre i segni di aver bruciato.

Amami, lasciati bruciare, porta alle anime il mio fuoco, il mio divino amore!" S (9-7-48)

 

È il fuoco dello Spirito Santo, fuoco d'amo­re che hai ricevuto per darlo alle anime.

È dato loro dalle tue labbra, è dato dai tuoi atteggiamenti di grazia che si diffonderà e si comunicherà a loro come alimento salutare. S (5-7-46)

 

2.

GLI ZAMPILLI

Contempliamo qui, per lasciarci coinvolgere, gli zampilli che la beata Alexandrina ci trasmette dal Cuore divino di Gesù.

Sono suddivisi in due capitoli, per snellire la let­tura, ma la divisione è arbitraria, perché alcuni pezzi contengono elementi comuni ai due capi­toli.

 

*Questi pezzi sono tratti dal libro "Venite a me!" (ed. Mimep­Docete).

L'ordine cronologico è rispettato nell'interno di ogni capito­lo.

Sono omesse le " perché è sempre Gesù che parla, tramite le labbra di Alexandrina.

 

1- L'ora è grave

L'umanità, la povera umanità! I peccatori, i poveri peccatori!

Desiderereste non avere occhi per non vede­re, orecchi per non udire, cuore per non sen­tire, ragione per non comprendere. Preparatevi, preparatevi, se volete salvarvi! Quanto è doloroso questo sfogo! (...)

La giustizia divina di mio Padre cade, cade per venire a punire. È il castigo per i crimi­ni, per le malvagità (...) S (13-4-51)

 

I crimini del mondo hanno raggiunto il loro massimo. Oh, la gravità del pericolo!

La giustizia cade, cade: il mio Eterno Padre non ne può più. S (29-6-51)

 

Ogni padre che ama, avvisa; ogni padre che riprende compie il suo dovere ed è fedele alla legge del Signore, così come io sono fedele alla legge di mio Padre. S (22-2-52)

 

Il mondo non ascolta la voce del Signore! I pec­catori non temono le terribili minacce del mio Eterno Padre: la giustizia sta per punirli.

Anche a castigare è sempre il mio amore, il mio amore infinito. S (27-6-52)

 

Figli miei, figli miei, amate Gesù, amate, amate Maria! Avvicinatevi: è urgente. Ripa­rate, riparate i nostri divini Cuori!

Povero mondo, povero mondo, che tanto offende il Signore! Il mondo, il povero mondo non può sfidare con maggiore iniquità la giu­stizia del mio Eterno Padre.

L'ora è grave, l'ora è grave... S (22-8-52)

 

Attenzione, attenzione! È Gesù che avverte, è Gesù che preavvisa, è Gesù che chiede. Attenzione, attenzione, non rilassatevi, figli miei! Non avete tempo per guardare indietro! Il Padre che vi avvisa vi ama più di tutti i padri della terra (...) S (26-9-52)

 

Tanti avvisi, tanti inviti! E la povera umani­tà non dà retta!

Sono ore, sono giorni di lacrime, di molte lacrime e non di allegria, di falsa allegria. S (17-7-53)

 

Presto, presto! Ah, se la giustizia del Signore cade, il mondo sarà atterrito dallo spavento.

Persino le anime giuste dovranno sentire que­sto. Ma sarà perché io colga da loro ripara­zione, affinchè molte altre anime possano sal­varsi. S (23-7-54)

 

Mai l'umanità vide, mai il Cielo contemplò tale incendio di vizi, malvagità, crimini! Mai si peccò così! S (6-5-55)

 

2 - Convertitevi, venite a me!

Guai al mondo, se non si converte! (...) L'odio, la vendetta, la superbia, l'ambizione perdurano ancora nei cuori degli uomini. Pen­sano a nuove lotte e si preparano. (è appena fini­ta la 2a guerra mondiale, e vediamo cosa si sta pre­parando !).

lo vorrei prostrarmi davanti ad ogni uomo per chiedergli di non offendermi. S (14-6-46)

 

Si faccia penitenza, vi sia emenda di vita, tor­nino a Gesù!

Se non sarà così, presto ci sarà una grande dis­fatta, una grande distruzione che lascerà sopravvivere un piccolo numero di abitanti. Voglio un mondo nuovo: un mondo di purez­za! S (20-12-46)

 

È Gesù che invita alla preghiera, alla peni­tenza, ad una vita pura e di amore! S (9-9-49)

 

Peccati di lussuria, iniquità degli sposi e delle anime pie e consacrate a me.

E vanità! A quale scopo tanto sperpero?

Io posso dire, ma con tutta ragione, ciò che Giuda disse a me: "a quale scopo tanto sper­pero?"

Questo sperpero grida al Cielo!

Ciò che si spreca in vanità estinguerebbe la fame a tutti gli affamati, vestirebbe tutti gli ignudi! S (5-5-50)

 

Vorrei che le mie lacrime cadessero sul mondo intero, come in un'altra ora sulla città ingrata (Gerusalemme). (...)

Si faccia orazione, molta orazione e continua penitenza! S (29-12-50)

 

Udite chi vi parla, udite chi vi vuole: è Gesù che è la vostra vita. Venite tutti a me!

Vi chiama, vi ama il mio divin Cuore: venite tutti a me! Amatemi! Non peccate più. Presto, presto! Questo invito è di Gesù. Pre­sto, presto: più orazione, più penitenza. Pre­sto, presto a rinnovare la vita, i costumi. Pre­sto, presto, figli miei!

Ah, per quanti questo invito arriva troppo tardi! Io ho chiamato, ho invitato, ho preav­visato a tempo. Quanti e quanti hanno già ricevuto la giustizia di mio Padre! E perché? Perché non hanno prestato attenzione alla voce divina, all'invito di Gesù.

Cadde la giustizia divina e più ancora cadrà. (...) 5 (19-1-51)

 

Il mondo, il mondo, povero mondo!

Oh, se si convincesse che deve cambiare stra­da e si affrettasse a venire al mio divin Cuore! Io sono padre, e come padre ho dato il san­gue, ho dato la vita. Sono padre e, come padre, castigo per richiamare, castigo per sal­vare.(...) S (18-5-5 1)

 

Date ascolto, date ascolto! Udite la voce af­flitta di Gesù: vi sia orazione, si faccia molta orazione e immensa penitenza. Abbiate compassione del Cuore divino di Gesù! Emen­datevi, emendatevi! Gesù ve lo chiede: lascia­te la lussuria, la vanità e tutti i crimini! (...) S (19-10-51)

 

Evitate attorno a voi, più che potete, tutto quanto è offesa fatta a Gesù e a sua Madre benedetta. Ascoltate: non peccate più! Amate, amate questo divin Cuore cerchiato da spine, trafitto da tanti pugnali! S (25-12-51)

 

Cercate Gesù, cercate le sue cose, la sua legge. Lasciate il peccato! (...) Andate incon­tro a Gesù: Egli va, corre sempre alla vostra ricerca.

(...) Gesù sta tra voi come in un'altra ora tra gli apostoli: riempitevi delle sue grazie, dei suoi tesori, del suo amore. S (23-5-52)

 

Allerta, allerta, ascoltate, ascoltate! (...) Gesù ha sete delle vostre anime, Gesù vuol possedere i vostri cuori.

Voglio cuori puri, voglio cuori pieni di amore.(...)

Lasciate il peccato, lasciate il peccato e le false illusioni del mondo!

Mi feci vostro fratello, mi feci uno di voi, vissi come voi, morii sulla croce per darvi il cielo.

E in cambio, quale ricompensa ricevette il mio divin Cuore?

Una lancia, il rinnovarsi della mia Passione, una ingratitudine continua.

Il mio petto fu squarciato, il mio Cuore fu tra­fitto.

Fu così sulla cima del Golgota. La stessa cosa continua ad essere in ogni istante.(...) Venite a Gesù che vi chiama, che vi vuole, e per voi ha ansie e sospiri! 5 (27-6-52)

 

Sono venuto attraverso questo Calvario, attra­verso la mia vittima diletta: è la continuazione dell'opera del Calvario di 20 secoli fa.

Sono qui per chiamare, sono qui per chiedere: venite, figli miei, venite a me voi tutti. Venite al mio divin Cuore a prendere balsamo per tutte le vostre ferite. Voglio guarirvi e dimenticar­mi del molto che mi avete offeso. (...)

Ascoltate, ascoltate! Preparatevi per la batta­glia. Riempitevi di Gesù per essere forti. L'Eterno Padre sta per applicare la sua giu­stizia sulla terra con tutto il Sigore.

Povero mondo, che non dà ascolto alla voce

di Gesù e alla voce di sua Madre benedetta! S (11-7-52)

 

Il Cuore divino di Gesù viene ad implorarvi, ad implorarvi col suo amore infinito. (...) Gesù vi chiede con insistenza: non peccate più, non peccate più! Calpestate le vanità, i piaceri, tutto ciò che è peccaminoso.

E Gesù che parla, è Gesù che implora con tutto l'amore, con tutta la tenerezza del suo Cuore divino: cambiate strada, cambiate stra­da, seguite il Signore! S (18-7-52)

 

Affrettatevi a lasciare le mondanità, le false lusinghe! Affrettatevi, affrettatevi ad amare Gesù, a soffrire per Gesù, a dare la vita per Lui, se necessario!

Il mondo, il mondo, il povero mondo! Lo attende l'ira del Signore (...)

Venite a me, cuori freddi, venite a me, cuori impietriti! Venite a riscaldarvi, venite ad incen­diarvi nella fornace ardente del mio divino Cuore! Venite a riscaldarvi, venite a modellar­vi nel divino modello, che è Gesù! S (1-8-52)

 

È grande, molto grande, infinitamente gran­de la misericordia del Signore.

E' severa, infinitamente severa la sua giusti­zia. È misericordia infinita, è severità infini­ta.

Badate, badate, state bene attenti: Gesù per­dona, il Signore vuole perdonare, ma il Signo­re vuole il vostro pentimento.

Allerta, allerta! Il Signore vi avvisa: non pec­cate, non peccate! È severa, molto severa la giustizia di Dio. S (25-11-52)

 

Io vedo la morte di milioni e milioni di anime. Si faccia orazione, si faccia penitenza, vi sia emenda di vita!

Gesù chiede, Gesù avvisa perché ama molto, ama infinitamente. S (26-12-52)

 

Gloria, gloria al Signore! Ascoltate, ascolta­te: chi vi parla è Gesù. Badate, badate bene ,a ciò che Egli chiede.

Vengo a chiedere la purezza e l'amore dei cuori, vengo a chiedervi una vita perfetta nel compiere il vostro dovere verso il vostro Creatore. Vengo a chiedere: date retta, figli miei!

Voglio l'amore dei vostri cuori, voglio la purezza della vostra vita. Fate, fate che io sia amato. Fate, fate che tutti gli uomini siano puri, che tutti i cuori mi amino e mi servano fedelmente. S (2-1-53)

 

Venite a me, figli miei, venite a me, figlioli­ni del mio sangue divino!

Figliolini, figliolini, parola tenera! Figliolini, figliolini, parola d'amore uscita dal Cuore di Dio attraverso le labbra della grande vittima di questo Calvario, della più grande vittima che Gesù ha scelto sulla terra, perché fosse immolata in questo secolo dei più grandi vizi, dei più grandi crimini, della più grande inon­dazione di malvagità.

Sono triste, tristissimo. Sono triste e piango... S (20-2-53)

 

Venite a me! Voglio essere amato! Date ascol­to, state attenti: lasciate il peccato, lasciate le vanità, venite al vostro Dio!

Vi parla Gesù che è sceso dal cielo per amore, per avvertirvi, per salvarvi.

Morii sul Calvario. Morii per dare la Vita, e fu solo per amore.

Voglio salvare il mondo, voglio salvare gli uomini, voglio salvare i figli miei! S (27-3-53)

 

Che cosa ha da dirvi, Gesù? Dice che vi ama, vi ama, ama e vuole il vostro amore.

Date ascolto, date ascolto, accettate il mio invi­to: venite al mio divin Cuore. Siete figli miei, siete figli miei! Date retta, date retta al padre che vi invita: lasciate le cose della terra, lascia­te le cose del mondo, passate alle cose del cielo, vivete per il cielo!

Vi chiama il Signore, figli miei, figli miei! L'ora è grave, l'ora è grave! S (12-6-53)

 

Gesù scende dal cielo in terra.

Scende per amore, con tutta la follia d'amo­re per voi.

Sono pochi, molto pochi coloro che traggono profitto dalle mie grazie.

Io sono sceso per amore e tutto faccio per amore alle vostre anime.

Guai a chi non trae profitto dalle mie grazie! Guai a coloro che lasciano passare la mia voce divina come soffio d'aria che sparisce! Smettete, smettete tutti di peccare! Venite ora, venite presto al mio divin Cuore! S (26-6-53)

 

Il mio divin Cuore versa sangue: l'hanno feri­to le lanciate e le pugnalate di peccatori gra­vissimi. Mi feriscono la vanità e la disonestà sulle spiagge, nei cinematografi, nei balli. Si pecca orribilmente nei casinò, nelle case di vizio. Si pecca nella famiglia, si pecca in tutte le categorie. Ah, quanto soffre il mio divin Cuore!

Date retta, date retta alla voce tenerissima del Signore! Ascoltate, ascoltate il grido amoro­sissimo del suo Cuore!

Venite a me voi tutti che avete errato, venite a me voi tutti che siete freddi: voglio perdonar­vi, voglio riscaldarvi. Venite a me, venite a me voi tutti che siete malati: voglio guarirvi, voglio risanare le vostre anime. S (4-9-53)

 

È qui Gesù, il Gesù delle anime, il Gesù dei peccatori.(...)

Tanti, tanti colloqui sono stati per i peccato­ri (estasi pubbliche). Tanti insegnamenti, tante prove d'amore di Gesù.

Venite a me, figli miei! È il mio divin Cuore che vi parla, è il mio Cuore pieno d'amore che vi vuole.(...)

Il mio divin Cuore è folle, folle, folle di dolo­re: soffre perché ama, ama perché soffre (ama por-que sofre).

Il dolore, il dolore, figli miei, il dolore è straziante per il mio divin Cuore. L'amore è folle, l'amore è folle.

Cambiate strada, cambiate strada! Ascoltate la voce tenera e dolce di Gesù; ascoltate la voce addolorata, costernata del­1'amantissimo Gesù! S (6-11-53)

 

Questa estasi, con parti cantate, è stata registrata. Imparate, imparate da questo Calvario! Impa­rate da Gesù che è puro, mansueto ed umile di Cuore.

Imparate, imparate, figli miei, imparate ad amare, imparate a soffrire, imparate a porta­re la vostra croce!

Io sono il Maestro, io sono il Modello che dovete imitare. Imparate da me! (...)

Vuoi il paradiso? Segui i miei passi: non pec­care più. Vieni presto, fin che c'è tempo. Vieni al mio Cuore!

Ormai non posso, ormai non posso tenere sospesa per altro tempo la giustizia di mio Padre.

Dura, dura frase: non può nulla il Signore, non può nulla Gesù con la giustizia del suo Eterno Padre! S (27-11-53)

 

Vigilanza, vigilanza nella Chiesa!

Vigili il Capo, vigilino i Capi della Chiesa! La Chiesa, la Chiesa, cominci la Chiesa! Oh, quale dolore per il mio divin Cuore e per il Cuore immacolato di mia Madre benedet­ta!

Vigili il capo della Nazione. Quale veleno, quale tradimento!

Penitenza, penitenza e orazione! Vita nuova per il mondo, vita nuova volta a Dio! S (24-9-54)

 

3 - Aiuti per la conversione

Preghiera e penitenza sono due mezzi indispen­sabili per la conversione, ma non bastano!

Noi cristiani abbiamo un aiuto ben più forte, che ci viene direttamente dall'Alto, da Dio: l'Euca­ristia!

In questo ultimo paragrafo sono presentati alcu­ni zampilli che riguardano appunto tale inesti­mabile dono di Gesù: Sé stesso!

 

Lontani dal cielo, lontani da Gesù sono tutti quelli che sono lontani dal tabernacolo.(...) Poveretti coloro che non vogliono riconoscere ed amare il Signore del tabernacolo! Poveretti coloro che non vogliono vedere con quella luce (com aquela luz) prodotta dal taberna­colo! (...)

Io voglio anime eucaristiche, ma veramente eucaristiche e non anime che profanano ed oltraggiano il mio divino Cuore. S (11-9-53)

 

Il Rosario, l'Eucaristia, il mio Corpo e il mio Sangue! L'Eucaristia, l'Eucaristia, con le mie vittime: ecco la salvezza del mondo! S (29-10-54)

 

Io sto qui nel tabernacolo solo per amore. Gli uomini non comprendono questo amore. Sto qui per essere alimento e vita. Gli uomi­ni non vogliono alimentarsi, vivendo della mia vita! S (26-11-54)

 

Io sono lì nel tabernacolo in quell'Ostia pura, in Corpo, Anima e Divinità (...)

Vengano con i loro cuori puri, molto puri ed assetati!

Se verranno al tabernacolo con le dovute dis­posizioni e pregheranno il Rosario,o la terza parte, tutti i giorni, di null'altro avranno biso­gno per allontanare la giustizia di Dio.

Il Rosario, il tabernacolo e le mie vittime, la vittima di questo Calvario, sono sufficienti per­ché al mondo siano dati il perdono e la pace. Chi viene al tabernacolo vive puro. Chi vive all'ombra di mia Madre benedetta, vive della sua purezza. E così, l'umanità vive di quella vita nuova, pura, santa, tante volte raccoman­data da me in questa cameretta. S (l0-12-54)

 

4 - Alexandrina messaggera di Gesù

In questo paragrafo vengono presentati brani dai quali risulta palese la missione di messaggera affi­data da Gesù alla sua cara Alexandrina. Tale mis­sione viene ben simboleggiata in copertina.

 

"Io metterò attrattive affascinanti sulle tue labbra, nei tuoi sguardi; nel tuo cuore, la tene­rezza, la compassione, l'amore.

Tutto trasparirà da te, tutto sarà da te comu­nicato.

Vengano le anime a ricevere da te ciò che è del Cielo. Soccorrile, abbi pietà del mondo!" S (9-1-48)

 

"È attraverso te che lo mi do alle anime; è attraverso te che esse vengono a Me.

 

Io ti amo e tu mi ami. Tu vivi come voglio Io: vivi la mia vita". S (8-12-50)

 

"Sei di Gesù, vivi di Gesù, dài, alle anime ciò che è di Gesù". S (9-3-45)

 

"Il martirio in cui ti trovi è il più grande mez­zo di salvezza. (è un'anima-vittima).

Dònati, dònati tutta alle anime. lo mi dono a loro con te e per mezzo tuo. (...) Fammi co­noscere alle anime! Mostra loro l'amore del mio Cuore". S (5-6-45)

 

"Figliolina, luce del mondo, salvezza del mondo, luce delle anime, fuoco dei cuori! Per mio divino amore datti tutta alle anime, dà loro tutto ciò che da Me ricevi. S (29-6-45)

 

"Quando ti appaio diffondendo raggi copio­si dal mio divino Cuore è per saziare la sete che ho di te e per darti in abbondanza il mio amore che proprio tu distribuisci alle anime". S (3-4-45)

 

"Ricevi tutta questa vita divina, dàlla al mondo affamato, dalla al mondo in pericolo.

A te l'ho consegnato, a te l'ho affidato". S (2-2-45)

 

A proposito di tale consegna sappiamo che nell'estasi del giorno della festa della Imma­colata del 1944 era presente la Madre e le aveva detto: "Vengo con il mio divin Figlio a consegnarti l'umanità e a chiuderla nel tuo cuore. (...) Figliolina amata, cara al mio Ge­sù, ricevi la vita della quale vivi (si ricordi che dal 1942 si nutre esclusivamente di Gesù Eucaristico e di alcu­ne gocce del suo Sangue), ricevi la vita del Cielo. Ricevila e dàlla alle anime". S (8-12-44)

 

Alexandrina visse questa consegna come un martirio. Circa due mesi dopo dirà:

"O Gesù, guarda questa folle d'amore, guar­da il martirio che la consuma! Cosa devo fa­re per il mondo? (...) S (15-2-45)

 

E, circa un mese dopo, avrà il seguente sfogo: Sono madre, ma oh, che madre folle! Sono ma­dre che piange la perdita dei suoi figli. Sono ma­dre che non può sopportare di vederli in tanto disordine, in tanta miseria, in tanti crimini! (co­sa direbbe oggi, dopo mezzo secolo di ulteriore peggioramento?) Ah, mio Gesù, cosa posso fare?" S (6-3-45)

 

Nel maggio del 1945, sentendosi incapace di donare al mondo l'amore necessario, ringra­zia Gesù per l'amore da Lui ricevuto e gli dice:

"Mio Gesù, dà a tutti i cuori, dà a tutte le anime questo tuo amore!"

"Dàllo tutto tu, figliolina, ti autorizzo: sei signora del mio divin Cuore, sei signora del mio amore. Dàllo, distribuiscilo come vuoi. Ti dico come vuoi, perché i tuoi desideri sono i miei".

"Gesù, mi arde tanto il cuore!"

"Gioiscine, mia amata: ti brucia il mio divi­no amore. (...) S (25-5-25)

 

Alexandrina, nella sua grande umiltà, non si inorgoglisce mai. Anche la bellissima affer­mazione di Gesù "i tuoi desideri sono i miei" non è sufficiente a darle tranquillità. Leg­giamo cosa detta nel giugno del 1950:

(...) Vedevo il suo costato aperto e aperto il suo divin Cuore. Da esso usciva una pioggia d'oro che, invece di cadere in basso, veniva incontro al mio cuore. Quanta più pioggia usciva dal Cuore di Gesù, tanto più il mio si riempiva, più luce possedevo, fuoco più inten­so mi bruciava.

"Sto ardendo, mio Gesù. Sii Tu benedetto per avermi dato tanto!

Fà che io sappia distribuire come piace a Te!" S (16-6-50)

 

Gesù esprime questa grande missione con una bella sintesi:

"Riempiti per riempire, infiammati per in­fiammare". S (10-9-48)

 

Alexandrina sente vivamente la inabitazione, si è lasciata "riempire ". Per questo Gesù le può dire:

"Figlia mia, mio Padre, lo e lo Spirito Santo prendiamo dimora per sempre nel trono di regalità, nel trono del tuo cuore. Lo Spirito Santo per riempirti dei suoi doni, del suo amore, della sua luce.

E sai perché, mia sposa amata? Perché tu dia, perché tu comunichi alle anime.

Riempi i loro cuori di ciò di cui è pieno il tuo: pieno di amore, di grazie, delle ricchezze divi­ne". S (1-6-46)

 

"Abbi fiducia, tesoriera di Gesù, scrigno dei suoi divini tesori. Confida in questo Cuore che ti ama. Ricevi il fuoco di questo Cuore folle amore per te. Ricevilo fino a traboccar­ne e dàllo a coloro che tu ami. Dàllo: sono doni del Cielo, sono doni che io do attraver­so te. Riémpiti del mio amore e dàllo al mondo che è tuo". S (28-12-45)

 

Teniamo presente che per ricevere i doni occorre desiderarli! Gesù le dice:

"È amore, figlia mia: è l'amore del tuo Gesù. Conservalo per te, conservalo per le anime, dàllo loro in abbondanza.

Quando ti diranno che vogliono perdonati i loro peccati, prometti loro che Gesù glieli per­dona. Quando ti diranno che vogliono il cielo, assicura loro, in silenzio, la salvezza.

Va', figlia mia, grande fascino di Gesù. Va' e porta i miei fascini per attrarre a Me le anime, come hai attratto Me: io sono rima­sto affascinato da te.

Da te molte anime saranno affascinate, per­ché i tuoi fascini sono miei". S (23-1-48)

 

Anche nelle estasi con Alexandrina Gesù usa le similitudini dell'acqua e del fuoco, come riportate nel Vangelo, per rappresentare le grazie, l'amore.

"Da' alle anime le ricchezze che ricevi da Me. Chiedi loro che amino Me e la mia Madre benedetta.

Trasmetti loro le mie ricchezze facendole bere all'acqua cristallina delle tue virtù. Trasmettile loro incendiandole nel fuoco ardente del tuo cuore.

Sorridi alla croce. Soffri e ama sempre sor­ridendo.

Coraggio, coraggio! Porta con te il mio divi­no amore e va' in pace. Dà al mondo la mia pace". S (12-5-50)

 

Ecco che Alexandrina, per compiere la sua missione di salvezza delle anime, si butta assetata a bere a quella fonte divina che è il suo Gesù.

Mi sento fortemente attratta ad andare a bere ad una fonte. Non cesso di bere un solo istan­te. S (18-10-46)

 

Sono obbligata ad andare a bere a quella fonte che mi pare sia la fonte del Cuore di Gesù. Mi sento obbligata a bere, mi sento obbligata a dare la stessa bevanda alle anime innaffian­dole con le mie labbra. S (2S-10-46)

 

Mi sento come se fossi un pozzo dal quale neppure per un solo istante cessano di attin­gere acqua. Che movimento!

Quest'acqua che viene attinta sale in alto. In essa beve chi vuole. Questo pozzo è inesau­ribile, non si secca mai, ha sempre la stessa acqua.

Si trova in me e non è mio; è in mio potere e non mi appartiene. Tuttavia sono molto ansio­sa di distribuirla, di dare da bere a tutti: sento che è acqua di salvezza. Oh, come vorrei darla!

Dare di ciò che non mi appartiene, e non avere scrupolo! Rubo senza timore di essere casti­gata dal padrone! O mio Dio, o mio Dio, vor­rei dare tutto, tutto, tutta quest'acqua. Vorrei immergere in essa tutto il mondo.

"Muoio, Gesù, muoio per questi aneliti". S (2-5-47)

 

5 - Alexandrina e l'Eucaristia

Fermiamoci ora a contemplare il cuore di Alexandrina, quel cuore che ci si è rivelato tanto ardente d'amore per tutti, ma in modo particolare per il suo Gesù, il suo Tutto.

Ne resteremo affascinati e spinti ad imitar­la.

Il suo atteggiamento nei riguardi di Gesù sia la nostra meta di cristiani autentici.

Anche se non riusciremo a raggiungere quel­la meta, per la nostra inadeguatezza, tenia­mola sempre fissa: ci avvicineremo sempre

più, con l'aiuto di una tale Beata, tanto alta, eppure tanto vicina.

 

Meditiamo come si prepara a fare la Comu­nione.

Cuore mio, va' incontro alla tua Madre cele­ste, va' a bagnarti in quell'amore puro per pre­parare al tuo Gesù una dimora degna di Lui, il Re del creato. Ps. (14-5-38), p 7

E come riceve il suo Gesù.

Oggi ricevetti Gesù (Eucaristico) (...)

Volevo abbracciarlo in un abbraccio eterno. Volevo bruciare ed essere bruciata: dare la vita in fiamme d'amore. L (26-2-40)

 

Ricevetti il mio Gesù: io rimasi in Lui e Lui in me, come se fossimo uno solo.

Oh, quanto è dolce la vita d'amore! Cosa sarà mai, la vita del cielo! L (17-4-41)

 

(dopo la Comunione) Sentii inondare la mia anima con la sua presenza reale.

Mi diede forza per cantare e pregare fino a tardo pomeriggio L (2-5-41)

 

I pezzi seguenti sono tratti dal volumetto "Pensieri sciolti " ma questi sono senza data: ne viene indicata la pagina.

Il tabernacolo, la mia dimora! Il mio cielo, il mio cielo!

Ah, come sono felice di vivere con Gesù nel­l'Eucaristia! (Ps, p. 48)

 

"Voglio entrare nel tuo tabernacolo e rima­nervi sempre.

Mi sento bene solo presso di Te". (Ps, p.49)

 

Quale dolce alimento è per me la tua Eucari­stia!" (Ps, p. 49)

"Gesù, voglio morire folle d'amore per la tua Eucaristia.

O alimento, o vita, o amore, o Tutto, per me!" (Ps, p.51)

 

"O mio Gesù Tu conbsef bene tutti i miei desideri, che sono di stare sempre presente nei tuoi tabernacoli, di non dimenticarmi nep­pure per un istante.

Dammi le forze, mio Gesù, perché io faccia così!" (Ps, p. 55)

 

Concludiamo con questo magnifico pezzo det­tato da Alexandrina, dietro richiesta di don Pasquale, dopo una Comunione.

 

Il Tutto è disceso al nulla. La Grandezza è discesa alla povertà. L'amore è disceso alla freddezza, alla tiepidezza, alla miseria, all'indegnità. Quale grande amore è Gesù! "Gesù, sei disceso dal più alto al più basso. Gesù, dammi fuoco, dammi amore, amore che mi bruci, amore che mi uccida. Io voglio vivere e morire d'amore. Gesù, il tuo divino amore sia la mia vita! Sia esso, solo esso, la mia morte. Gesù, io voglio amarti, amarti fino alla follia, amarti fino a morire d'amore. Gesù, voglio essere la prediletta, la follia del tuo amore. Voglio perdern`ii nell'immensità del tuo amore!"

(Ps, p.48)