"Vedete
quanto è buono GESU BAMBINO!”
P
GERARDO di s. GIUSEPPE Carmelitano ScalzoPER
INTENDERCI...! PERCHÉ QUESTO LIBRETTO?
1
In un Documento Papa PIO XII, ai nostri nostri Superiori, nel 1956, scriveva:
"Non di rado vengono concesse prodigiose GRAZIE a chi, umilmente, ricorre
al piccolo SIMULACRO del BIMBO DIVINO... Il Sommo Pontefice: manifesta
rinnovata fiducia che... il DIVIN FANCIULLO risponda con misericordiosa
effusione dei SUOI copiosi DONI CELESTI" (Lettera "In pietatis
subsidiis..." 1956).
2
Riflettendo allora ad alcuni
'FATTI PRODIGIOSI" ricevuti dal Dolce Bambino GESÙ, invocato sotto il
titolo di "GESÙ BAMBINO di Praga", ho pensato di farli conoscere
attraverso un libretto... Servirà alle anime ad aumentare nella fiducia
illimitata nella BONTA’ e nell'Onnipotenza del DIVIN FIGLIO di DIO e di MARIA
IMMACOLATA.
3
Anni fa, durante la mia permanenza nel convento di CHERASCO (Cuneo) potei
sviluppare questa DEVOZIONE nella Cittadina piemontese. E frutto ne furono
alcune GUARIGIONI meravigliose di tre BAMBINI: Marco, Nicolino e Mariangela...
(n. 2, 3, 4).
4
Un altro bambino trovò una ottima Famiglia, che lo accolse, quale Figlio tanto
desiderato. Ed in merito suo, si poté costruire un NUOVO ALTARE sempre a GESÙ
BAMBINO (n. 5, 6).
5
Più tardi ci diede la possibilità di aprire, per la nostra Parrocchia di S.
Teresa di G. B. in Legnano uno splendido ASILO per i Bimbi della Parrocchia, che
fu dedicato proprio a LUI (n. 8).
6 Ancora: fu LUI, Gesù Bambino, che guidò i Padri Carmelitani ad una nuova Fondazione nostra in ALBA (Piemonte, 1961) ( n. 7).
7
A Legnano, sempre nella nostra Parrocchia, ci diede la possibilità di erigere
un bello ed elegante ALTARE sempre a LUI dedicato, e per riparare il tremendo
DELITTO dell'Aborto che una "perfida legge" ha ammesso fra le famiglie
italiane!... (n. 8)
8 E, quando a LEGNANO si inaugurò la NUOVA CHIESA dell'Oltre Saronnese (n. 9), fu ancora GESÙ BAMBINO che mi diede la opportunità di essere ricevuto - nel 1984 - dal Papa Giovanni Paolo II - che benedisse una Statuetta di GESÙ BAMBINO di PRAGA, che fu poi posta nella Nuova Chiesetta costruita e dedicata a LUI (n. 10).
9
Questi fatti, narrati ad una nostra Religiosa, per scritto, degli Stati Uniti,
le diedero motivo di esporli in un libretto - in lingua inglese - perché tale
Devozione si sviluppasse là, dove ancora non è conosciuta come da noi.
10
Ed allora ho pensato ad un libretto, molto semplice, che possa anche da noi
essere strumento utile e gradito alle anime! Possano sempre più sentire e
gustare "quanto è BUONO, GENEROSO e DOLCE GESÙ BAMBINO!"
Concesa 16 Maggio 2004
P. Gerardo di S. Giuseppe, Carmelitano Scalzo
Con
la Benedizione del Superiore Provinciale, P. Giuliano, O.C.D.
Padre
INNOCENZO dell'Immacolata: a Cherasco - (Giuseppe Dallorto)
1 Io sono nato a CHERASCO (Cuneo) in Piemonte. È chiamata "Città della PACE", perché proprio a Cherasco il Ducato di Savoia firmò la "Pace" con Napoleone Bonaparte, subendo poi gli effetti dolorosi di tale "Trattato di Pace". Non ne ricordo la data precisa, ma siamo verso il 1795....
2
In questa cittadina, dal 1823 sono venuti i Carmelitani Scalzi ed abitarono
nella "Chiesa di S. Antonio, Abate" e nel convento già dei Padri
Francescani Minori, soppresso dalla Repubblica Cisalpina verso il 1797 e venduto
a privati. Da questi i Carmelitani avevano comperato Chiesa e Convento.
3
Mio papà era panettiere e pasticcere: ed aveva un negozio di Panetteria, che
lavorava molto! Fra i nostri clienti vi erano pure i Carmelitani del conventino,
che erano pochi in questi anni.
Io,
ogni giorno portavo il pacchetto di pane al Fratello Michele per la piccola
comunità: così li conobbi, ed essi mi volevano bene! Avevo allora 10/12
anni.
4
Conobbi così P. Giulio... Fra Michele... P.Filippo... P.Innocenzo, che sostituì
come Superiore il P. Filippo... ed ancora Fra Clemente...
Fu
lui - P. Innocenzo - che ritornato dalle Missioni in India (Malabar) fu mandato
nel 1925 a guidare la piccola Comunità.
Così
lo potei conoscere e frequentare: mi voleva molto bene, anche perché io andavo
ogni giorno a portare il mio sacchettino di pane per loro.
5
Poco dopo la Canonizzazione di S. Teresa di Gesù Bambino, il P. Provinciale -
che era P. Atanasio - volle aprire a Cherasco una Scuola, nella quale accogliere
i giovani che desideravano abbracciare la Vita Religiosa. Un particolare
Professore accettò di fare loro "un Corso più ridotto e rapido"
delle discipline necessarie per salirà al Sacerdozio. E la aprì nell'ottobre
1926.
6
Qui pure fu mandato il giovane ANGELO CALVI di Inzago e qui si preparò a salire
al Sacerdozio. Dopo due anni del Corso accelerato, egli passò a Concesa ove
rivestì l'abito il giorno 21/6/1928. I giovani suoi compagni erano circa dieci:
alcuni vestirono prima di lui, altri con lui, uno o due lasciarono.
Fu
proprio da loro che io imparai a memoria a cantare, già allora (1926) l'inno a
S. Teresa di Gesù Bambino: "Gloria a Dio nell'alto dei cieli...".
7
Pur frequentando il Convento, io mai avevo pensato alla Vita Religiosa e
Sacerdotale! Seguivo la mia scuola e poi fui mandato ad imparare un poco l'arte
del meccanico... non quella di mio papà, il panettiere!...
8
Ci pensò invece P. Innocenzo per me! Un giorno, a fine 1926, mi chiamò nella
sua cameretta e mi disse: Senti! Vedo che vieni spesso in Chiesa da noi. Non ti
piacerebbe farti anche tu sacerdote come me?!... Se vuoi, io potrei indicarti
una via che va bene per te!... Da poco tempo è stato aperto a Monza un
Collegio per ragazzi di buona volontà: studiano e poi, se lo vorranno, possono
continuare gli studi e diventare Sacerdoti e Carmelitani!... Vai a casa e dillo
ai tuoi e poi sappimi rispondere!...
9
Non è che io fossi entusiasta di questa offerta! Allontanarmi da casa era per
me un'avventura che temevo e non avrei voluto realizzare.... Comunque quando
vidi Papà e Mamma dissi loro ciò che mi era stato detto dal P. Innocenzo.
E
loro ne furono contenti io di meno...
Non
ricordo se fu Mamma o Papà a parlare con il P. Innocenzo: comunque da loro
venne il "SI": io pure lo ripetei, ma senza tanto entusiasmo!...
10
P. Innocenzo scrisse al superiore di Monza (RN. Elia, ex Procuratore Generale) e
da Monza ne venne une risposta affermativa! Così Mamma e Papà decisero per me
quale era la via alla quale il buon Dio mi chiamava... E partiamo verso Monza
(Lombardia) - la Mamma ed io ...: papà doveva fare il pane per il negozio! - il
7 Gennaio 1927. Giungemmo a Monza - dopo una fermata da una nostra cugina di
Milano - verso il 10 gennaio. Da allora è iniziata la mia vita al Carmelo.
11
I primi giorni furono molto dolorosi! Ho pianto tanto... Ma dopo alcuni giorni,
ho smesso sembrandomi inutile continuare in una "azione di rifiuto"!
E mi sono messo di buona volontà ad iniziare ancora la Nuova Scuola del
Collegio di Monza. Era la prima Classe Ginnasiale... Da allora non mi sono
fermato più...
12
II P. Innocenzo mi seguiva: ogni tanto uno scritto per sostenermi nelle
difficoltà degli studi e dello sviluppo della vita... Poi egli fu mandato in
America a Newport: ed anche di là mi scrisse!
E
fu ultrafelice quando gli annunziai - che il giorno 11 Luglio 1930 - avrei io
pure vestito l'Abito Santo del Carmelo!
Lo
rividi poi, al suo ritorno degli Stati Uniti, con immensa gioia ancora nel mio
Conventino di Cherasco! Mi abbracciò e mi baciò come un Papà! Mi parlò di
tante cose e mi diede, come ricordo per la vita, una bella Immagine di Gesù
Bambino di Praga in lingua Ceca, che naturalmente non potevo capire! Ma a me
bastava quel l'immaginetta, perché veniva da P. Innocenzo!
13
Era la prima volta che avevo in mano quell'immagine... Più tardi, proprio in
quel Convento di Cherasco, fatto Superiore, mi capitò in mano un libro antico,
dove trovai scritto a mano dal P. Candido del S. Cuore: "Volete Vocazioni
Religiose? Pregate molto Gesù Bambino di Praga: Egli ve le concederà!...
14
Volli allora approfondire la conoscenza della Storia di Gesù Bambino di Praga,
per preparare una "FILMINA" e proiettarla in vari ambienti religiosi:
trovai un libretto, stampato in Belgio, e mi misi a studiarlo profondamente! Ne
venne fuori un libretto che accompagnasse la Filmina, sviluppando molto la
storia di Gesù Bambino.
15
Mi mancava però i disegni... Pregai una nostra Monaca di Parma - molto pratica
nel disegno - di sviluppare tale storia, di cui le diedi vari argomenti: sempre
per amore di Gesù Bambino, mi sviluppò il lavoro. Feci poi stampare dalla
L.D.C. la filmina in un centinaio di copie, che sparirono ben presto! Ed io
potei veramente girare per Case, Monasteri nostri, Conventi ed Oratori per farlo
conoscere...
16
In duo o tre anni i ragazzi del Collegio aumentarono veramente! E da quel
Collegio ne uscirono almeno una decina di Sacerdoti nostri: uno di essi fu anche
Provinciale della nostra Provincia per ben tre volte!... Ora, purtroppo quel
Collegio non esiste più, perché fu venduto ed abbattuto da chi lo comprò...
17
P. Innocenzo morì a 74 anni. Con tanta sofferenza partecipai alla sua sepoltura
a Cherasco, dove chiuse gli occhi per sempre il 23/9/1949.
In occasione del mio 60° di Sacerdozio - al Monte Carmelo - lo scorso anno: ho voluto esprimere anche a lui, dopo che al Buon Dio e alla Madonna SS, tutta la mia riconoscenza perché fu lui ad aprirmi la porta del Carmelo ed a guidarmi alla meravigliosa VETTA.... che è CRISTO!... Dovetti smettere, perché commosso, piansi!
Cassano
Valcuvia 6/8/1999 - Trasfigurazione!
2)
MARCO MARENGO di Cherasco (1954)
1
Come spesso succede nelle piccole cittadine,quanto avviene nelle famiglie -
siano avvenimenti lieti o tristi - subito si spargono e la gente vi partecipa
di cuore.
Così,
quando una mattina si sparge la voce che il piccolo MARCO MARENGO è stato
portato all'ospedale, ne sofrii veramente. Anche perché questa famiglia erano
nipoti di un nostro Padre Pio, della provincia Genovese, e la conoscevamo bene:
naturalmente pregai tanto per il bimbo ed i suoi genitori. Siamo nel 1954.
2
Un giorno però udii una forte scampanellata alla porta del convento: corsi ad
aprire e mi trovò davanti, piangente il papà di Marco, corso da noi in
bicicletta: mi dice: "Padre, il mio piccolo Marco sta morendo all'Ospedale!
Faccia qualcosa!" e fuggì, sempre in bicicletta, per tornare al suo
piccolo morente...
"Faccia
qualcosa!" Cosa potevo fare io?... Andai in chiesa, dove la S. Messa era
appena finita, e dissi alle poche persone presenti: "Il papà di Marco è
venuto ora piangendo per dirmi che il suo piccolo sta morendo: preghiamo insieme
GESÙ che li salvi!" Apro il tabernacolo, diciamo qualche preghiera per il
bambino, dò la Benedizione Eucaristica, richiudo il Tabernacolo; poi prendo la
mia bicicletta e vado io pure all'Ospedale.
3
Nella stanzetta il piccolo è nel suo letto: respira appena appena: la camera è
già piena di gente: sono tutti parenti del bimbo che lo voglia accompagnare
in questi ultimi momenti di vita: primi fra tutti mamma e papà! Purtroppo la
voce si era già sparsa ovunque - il ragazzo aveva solo 7 anni! - e la notizia,
in breve si era fatta più grave e già il bimbo lo si credeva morto nelle
cascine intorno alla sua, la "Cascina Moretto."
C'è
anche il Dottore, dal cui volto era evidente la sofferenza per ciò che stava
avvenendo: era in un angolo della stanza.
4
Io prendo in mano il mio libretto di preghiere dei moribondi - già aveva
ricevuto dal Parroco l'Olio Santo - ed inizio a pregare a voce alta con le
espressioni che la Liturgia mette sulle labbra del Sacerdote: sono di evidente
preparazione all'ultimo passo verso il Buon Dio e la Vita Eterna...
Ad
un tratto la mamma mi si avvicina e piange tanto! tanto! Allora guardo la Suora,
che sta vicino al bimbo e gli tiene il polso: ed anche lei vedo che crolla la
testa, e senza parlare, mi fa capire che tutto è finito...
5
Con una forte sofferenza allora dico alla mamma: "Su, signora, se il
Signore benedetto vuole portare il suo bimbo in Paradiso, non si ribelli! Marco
va a stare e godere la felicità con LUI!" – No!" mi risponde ben
decisa: e prende il piccolo per un braccio, urlando: "MARCO! MARCO!"
"Oh
... !" risponde improvvisamente quell'angioletto! Dopo quattro giorni che
non capiva più nulla, ecco la sua risposta improvvisa, all'urlo della Mamma
sua!... Tutti si guardarono fra di loro, commossi alle lacrime. Uno dei
presenti uscì con le lacrime agli occhi, dicendo: "Ma qui c'è veramente
Qualcuno! Non era possibile, non era possibile!"...
6
Il medico subito si avvicinò al piccolo, che sentiva riprendere vita e
piangendo lo accarezzava! Lentamente MARCO aprì gli occhietti e sorrise... La
mamma ed il papà, fuori di se dalla gioia, si strinsero l'un l'altro e si
baciarono: vedevano il loro fiore sbocciare alla vita! - Io pure, commosso
profondamente, intonai per il piccolo un "Padre Nostro in riconoscenza a
Gesù Bambino" - di cui la mamma era tanto devota, ed al Quale l'aveva
tanto raccomandato durante la malattia, ungendo il figlioletto con il suo Olio
Benedetto, che faceva arrivare da Arenzano, dove è il Suo Santuario.
7
Allora il medico ci pregò di uscire tutti dalla camera per lasciare Marco più
libero di respirare aria più pura e con più tranquillità... Rimasero solo il
Medico, la Suora ed i suoi genitori. - Fuori tutti commentavano quanto avevano
veduto ed udito: soprattutto quel risvegliarsi dal profondo del sonno, che stava
ritornando alla vita!
Uscendo
io pure guardai e benedissi quell'angioletto che il Buon Dio aveva fermato sulla
terra, in modo così misterioso, che però evidenziava la sua Divina Presenza in
ogni avvenimento, e la sua Infinita Bontà!
8
E guardai anche, in un angolo, una valigia! L'avevan portata i genitori...:
conteneva al completo il vestitino di cui l'avrebbero rivestito al termine del
suo cammino fra gli uomini: tanto erano già persuasi che tutto doveva compiersi
in quel mattino!
Aveva
detto Gesù: "Se tu credi, tutto è possibile!" E questo fatto lo
dimostra all'evidenza!
3)
NICOLINO GENOLA - Cherasco (1955)
1
Siamo a Cherasco dove, da qualche tempo, stavamo sviluppando la devozione a Gesù
Bambino di Praga, facendolo conoscere ai fedeli che frequentavano la nostra
Chiesa di S. Antonio Abate. dal 1951 era stato riaperto un Nuovo Collegio per
raccogliere ragazzini ed avviarli - fra gli studi - alla nostra vita
Carmelitana.
2
Un giorno - non ne ricordo precisa la data, ma siamo negli anni 1954/55, viene
da me una donna e mi dice: "Padre, il mio nipotino più piccolo, NICOLINO,
è molto grave e non sappiamo più cosa fare! Preghi, preghi tanto per lui e per
noi!". Conoscevo la famiglia CENOLA, soprattutto la Nonna che mi aveva
parlato così.
3
Corsi allora a prendere un poco dell'Olio Benedetto di Gesù Bambino di Praga -
che sempre tenevo per i malati - glielo diedi e le dissi: " Signora, noi lo
affidiamo a Gesù Bambino e preghiamo senz'altro per lui e per voi. Lei però
prenda quest'OLIO BENEDETTO, vada a casa ed unga il bimbo sulla fronte con
quest'Olio formando su di lui un Segno di Croce: intanto dica qualche
"GLORIA" a Gesù Bambino! Ed abbia fiducia in Lui!...".
4
La Nonna fece subito ciò che le ho detto: a casa lo disse alla nuora - il bimbo
era il suo figlio - e lo unsero con l'Olio Benedetto, pregando per lui.
5
Intanto però chiamarono un dottore specialista di bambini: il bimbo aveva solo
due anni! Il Medico - che doveva venire da Cuneo, una grande città distante
quasi 50 Kilometri . venne a Cherasco, perché gli avevano presentato il caso di
NICOLINO molto grave! E vedutolo, molto preoccupato disse: "Il bimbo è
veramente grave e non so se arriverà a mezzanotte... Tento quanto posso, ma ho
poca fiducia di riuscirvi! " E prescrive qualche medicina avvertendoli che
tale medicina era un poco forte per il bimbo: ma tentava il tutto per tutto...
Partito
il Medico, ritornò da me la Nonna e mi riportò quanto aveva detto il Dottore.
Allora andai con lei dal bimbo, lo benedissi: ma il bambino aveva gli occhietti
chiusi... Ed insistei presso la mamma: "Mi raccomando, signora, unga
Nicolino con l'Olio di Gesù Bambino, e con tanta fede! vedrà!"....
6
Uscii di casa, ma subito mi dissi: "Come puoi tu dire, quasi con sicurezza
che il bambino se la caverà?! Come ti è venuto fuori: "VEDRA"?! È
come una assicurazione che hai dato!... Come lo hai potuto fare? - Non lo
saprei: ma l'ho detto!
7
Il mattino dopo, ben presto, mi portai ancora alla casa del bambino, temendo
fortemente che non avesse potuto passare la notte... E picchiai la porta con
trepidazione: mi apre la porta la Mamma di Nicolino e mi dice: "Venga,
Padre!" Mi si allargò il cuore! Il bambino dormiva placidamente nel suo
lettino!... E la Mamma mi disse: "In realtà Nicolino verso mezzanotte era
agitatissimo: temevamo proprio che fosse per morire... Allora, con fortissima
volontà io e mio marito abbiamo detto al Signore: "Signore, pietà! Non
prenderci Nicolino! Anzi ti chiediamo di ascoltarci: da fedeli tuoi figli,
promettiamo di essere sempre fedeli ai nostri doveri di genitori. Per questo
dacci un altro bambino, che venga a tenere compagnia a Nicolino quaggiù sulla
terra! Dacci un altro bambino!!!" - Detto questo il bambino si acquetò ed
incominciò il suo riposo tranquillissimo... Eccolo qui che dorme
ancora!"...
8
Io ne uscii da quella casa tanto felice: Il piccolo Nicolino era salvo e sereno!
Alcuni giorni dopo quel medico di Cuneo, chiede notizie del bambino che aveva
lasciato tanto grave... Al sentire che si era ripreso, si meravigliò fortemente
perché era persuaso che non avrebbe potuto superare la malattia.
9
Il bambino crebbe... Due anni dopo nasceva il suo fratellino - Carlo - che i
genitori avevano chiesto insistentemente al Signore in quel momento tremendo.
Appena
poté la mamma lo portò nella nostra Chiesa a ringraziare il Signore per il
Dono della Vita a Nicolino, che era stato in così grave pericolo.
In fede di quanto ho narrato, ben volentieri mi firmo:
Concesa 6/8/1999
4)
MARIANGELA COSTAMAGNA in Cherasco (1955)
1
Sempre a Cerasco, presso il nostro Convento di S. Antonio Abate: anno 1954/55...
Per sviluppare sempre più la devozione a Gesù Bambino di Praga, avevamo
deciso di costruire in Suo Onore un Nuova Altare a Gesù Bambino nella nostra
Chiesa. Il motivo era anche perché già si erano realizzate alcune grandi
GRAZIE proprio invocando il Santo Bambino di Praga.
2
Vengo chiamato dal sig. COSTAMAGNA ATTILIO presso la sua bimba di pochi mesi
MARIANGELA - perché colpita da una terribile pertosse... La piccola ha solo
due mesi di età! A volte ha degli attacchi fortissimi di tosse: quel corpicino
trema tutto e si teme non resista alla violenza della malattia!
Il papà mi invita dalla bimba: " Venga a benedirla! Faccia qualcosa per la mia bambina!" è disperato!
3
Prendo l'OLIO BENEDETTO di Gesù Bambino di Praga e vado con il papà in
macchina dalla piccola! Realmente mi fa paura nel vederla contorcersi tutta per
quella tremenda tosse... Era stato chiamato da Cuneo il professore specialista
dei bambini che dice: "Purtroppo la bambina è stata visitata da qualcuno
che aveva tale germe, che per lei è pericoloso molto! Tenete lontano chi è
portatore di tali germi! Non so se riusciremo a superare la virulenza del male:
vi prescrivo le medicine e spero! Ma voi tenete lontano la gente dalla
bambina..."
4
Io prendo l'OLIO Benedetto che ho portato con me, benedico la piccola invocando
su di lei la Benedizione di Gesù Bambino e poi - a voce abbastanza alta - dico:
"Carissimo Bambino mio, Tu già mi hai guarito Marco e Nicolino e te ne
sono tanto riconoscente... Ancora mi manca una bambina! Guariscimi questa -
MARIANGELA - ed allora sì potremo veramente dire che Tu meriti il Nuovo
Altare che vogliamo fare per Te! ...".
5
II sing. ATTILIO - papà della bambina - è un muratore... Appena sente le mie
parole, aggiunge "spontaneamente": "E se Gesù Bambino mi salverà
la piccola, io prometto di costruire l'Altare che lei dice!". Io allora mi
permetto di dire al papà: "Sig. Attilio, guardi che Gesù Bambino ci sente
bene! E lei è poi obbligato a mantenere fede alle sue parole!" -
"Certo, risponde lui, basta che Gesù Bambino mi salvi mia figlia!".
6
Raccomando allora alla Mamma di ungere bene, a forma di croce, la bambina sulla
fronte e sulla gola - e di dire alcuni "Gloria al Padre" al Bambino
Gesù. Pochi giorni dopo la bimba è completamente libera dal suo male! e papà
manterrà la sua promessa di costruire il Nuovo Altare a Gesù Bambino, quando
potremo realizzarlo, attraverso i mezzi che... per ora non abbiamo a
disposizione ancora!
7
Ma la fiducia in LUI - GESÙ BAMBINO Di Praga - ci spinge a pregare per trovare
il necessario... E tutto si è fatto, secondo il vivo desiderio: ed a
coronamento delle MERAVIGLIE operate da LUI per noi.
Ne parlerò in un altro articolo.
Cassano Valcuvia 6/8/1999
5)
L'ALTARE NUOVO A GESÙ BAMBINO DI PRAGA: in CHERASCO (1956)
1
L'idea di sistemare un Altare della vecchia Chiesa di S. Antonio, Abate, in
Cherasco, mi era venuto proprio il desiderio di fare qualcosa per
"onorare il S. BAMBINO GESÙ" - come avevo letto sul vecchio
registro di P. Candido... "Volete Vocazioni? Onorate Gesù Bambino ed egli
ve li darà" aveva lasciato scritto questo santo ardente Missionario
Carmelitano: e volli fare qualcosa.
2
Pensai allora: "Naturalmente è necessario un DISEGNO fatto da un
Competente! E da chi vado?!" Una ispirazione improvvisa: "Vai dal
tuo amico, che è anche nipote di P. Innocenzo. Lui è una specie di architetto
e potrà aiutarti!" Faccio così... Vado a Torino da questo carissimo amico,
e suono il campanello alla porta: mi viene ad aprire una bambina! Io resto
meravigliato, perché so che Giuseppe Dallorto non dovrebbe avere bambini...
Viene poi lui e mi saluta con tanta cordialità. Mi permetto di chiedergli:
"Ma chi è questa Bambina?" - "È la mia figlia" - "Ma
da quando hai una bambina tu? So che da anni non ne avevi alcuna?!..." -
"Sì, è vero! Proprio per questo ci siamo decisi ad adottarne una: ed è
già da qualche anno!".
3
Mi sono fatto subito coraggio e presento a lui la mia richiesta: "Senti! Io
avrei bisogno che tu, che conosci bene l'arte, mi mettessi giù il DISEGNO di un
Altare in onore di Gesù Bambino per la mia Chiesa di Cherasco. So che per te
non è difficile, per me invece è necessario! Fammi questo piacere, anche come
riconoscenza al Signore che ti ha fatta trovare una bambina, così carina che mi
è venuta ad aprire! Penso che il Signore ti ricompenserà abbondantemente, come
usa fare LUI a chi LO onora! E chissà che in un domani tu abbia ad avere una
gioia veramente grande!...
4
Giuseppe accetta di buon grado di farmi il Disegno appena potrà. Ed io
aggiungo: "Sono felice del tuo impegno! Però tu sai che il Frate non
possiede nulla, e difficilmente potrà pagarti il disturbo
dell'impegno!"... "Sta tranquillo! Lo faccio per Gesù Bambino e per
la mia bambina! Non mi dovrai nulla!" Uscii da quella casa con cuore pieno
di gioia, nel vedere come Gesù Bambino mi apriva una strada per realizzare quei
SOGNO, che mi sembrava assai difficile!
5
Mi sembrava un tracciato molto bello, quello sviluppato da Gesù Bambino! Prima
mi aveva invitato a "glorificarlo" assicurandomi le Grazie
necessarie all'anima... ed ai corpi! Infatti ecco, in breve tempo, quei FAVORI
veramente grandi verso i tre bambini: MARCO... NICOLINO... MARIANGELA! Fatti
che tutti del paese hanno conosciuto e ne hanno goduto con profonda commozione.
Poi
la sig.a VICO, per la gioia di aver potuto adottare un bimbo, GIANNI, mi si
offre per soddisfare l'impegno di collaborare per la costruzione dell'Altare a
Gesù Bambino.
Ora
il mio amico Giuseppe - come riconoscenza al Signore per la sua GABRIELLA -
accetta di prepararmi il Disegno dell'ALTARE a GESÙ BAMBINO di Praga.
In
più il sig., Attilio Costamagna, per la sua Mariangela, ha promesso di
impegnarsi a costruire lo stesso Altare!.... Non è veramente una pioggia di
grazie già in anticipo?!?... Aggiungo che Dallorto ebbe, qualche anno dopo una
sua bambina.
6
E quanto ci eravamo proposti di fare è stato realmente costruito e realizzato
dal papà di Mariangela, che si era rimessa magnificamente!
Anche
i parenti di Nicolino, felicissimi della salute del loro angioletto, si
impegnano a non fare mancare mai i fiori all'Altare di Gesù Bambino. E MARCO,
che umanamente parlando non avrebbe potuto salvarsi, fu proprio il bimbo che recò
solennemente la Statuetta nuova che per l'occasione, avevamo fatto fare da un
artista trentino di Val Gardena ... La Chiesa era stipata di fedeli accorsi per
l'inaugurazione del Nuovo Altare: e tutti hanno immensamente goduto nel vedere
quei bimbo, condannato dalla malattia, portare con grande sorriso la statua di
GESÙ BAMBINO, che l'aveva salvato dalla morte!
7
La sacra funzione fu tenuta dal nostro P. EUSEPIO, Procuratore Generale del
nostro Ordine, venuto apposta da Roma per glorificare il Bambino Gesù...
Tutti i ragazzi del Collegino eseguirono bellissimi canti liturgici, guidati
dal P. Vincenzo loro Vicedirettore, ottimo musicista ed artista del bel canto!
E
tutto continuò per la gloria di Gesù Bambino fino al 1961 quando - per motivi
contingenti - Convento e Chiesa vennero venduti e tutto sparì, dolorosamente
sotto le ruspe, che tutto abbatterono! Il Collegio si spostò ad Alba...
Ortisei.
La
splendida statuetta di Gesù Bambino, allontanata da Cherasco, volle prendersi
un po’ di riposo!... Trovò il suo nido presso il Monastero delle
Carmelitane Scalze di Piacenza: qui altri cuori di figlie gli si strinsero
attorno con entusiasmo della S. Madre Teresa, che fu l'iniziatrice di tale
profonda devozione ne suo Carmelo rinnovato. E presso di loro rimase, finche
volle riprendere il volo e portarsi in un nuovo Santuaríetto, sorto a LEGNANO
proprio per LUI...
Ma di questo ne parlerò in un altro articolo...
Cassano Valcuvia 8/8/1999
6)
GRANDE FAVORE di GESÙ BAMBINO di Praga: GIANNI (1955)
1
Carlo e Vera sono due signori di Cherasco: una delle famiglie più in vista. Lui
ha due fornaci - una a Cherasco, un'altra a Bra che lavorano molto: lei è
professoressa, ma il suo lavoro si sviluppa nell'aiuto al marito per la sua
forte attività: purtroppo non hanno figli" La donna soffre tanto a causa
di tale mancanza, nel pensiero che in un domani dove andrebbero a finire i loro
beni?!...
2
Un giorno viene da me la sig.ra Vera e mi espone il suo grosso problema:
"Io desidero ardentemente un bimbo, che possa fare parte della mia
famiglia: ma non so decidermi ad adottarlo, perché temo di sbagliare!".
Rispondo: "Lei sa signora, che i bimbi sono un Dono grande di DIO! Voi non
avete avuto finora questa gioia profonda, ed il Signore lo sa! Tuttavia avete la
possibilità di adottare un bimbo, e per me se lo facesse sarebbe un'opera
veramente bella e grande! Lei diventerebbe quasi Mamma, suo marito Papà, ed
avreste una gioia profonda... In più la sicurezza che il vostro bimbo - se lo
adottaste - continuerebbe la vostra attività! tutto dipende da voi
due!...".
3
La sig.ra Vera quasi persuasa: mi ringrazia del parere favorevole che le do e se
ne torna a casa sua. Ma poi, pensandovi bene, giudica che la cosa sia un po'
pericolosa... Il marito non sa nulla e non potrebbe gradire l'adozione di un
bimbo non suo... Se lei facesse quei passi, ne andrebbe forse di mezzo la
serenità del matrimonio stesso!..."
4
Allora pensa e ripensa..." Scriverò a P. Pio, il Cappuccino delle
Stimmate: lui mi darà una risposta esatta e rassicurante!". E fa così:
scrive a P. Pio esprimendo il suo forte desiderio di un'adozione di bambino:
teme però che suo marito - con il quale non ha parlato ancora - sia
contrario..." e spedisce.
Ha
atteso tanto una risposta da P. Pio: e la risposta venne: non saprei se proprio
di mano del P. Pio o di qualche suo segretario: "Sconsiglio di fare quanto
lei vorrebbe, per la pace fra voi".
5
La lettera le portò tanta sofferenza... Non sapeva più cosa fare? E ritornò
da me, portandomi la risposta, e dicendomi: "Ma, Padre, ora ho paura a fare
ciò che ancora tanto desidero! Non so proprio cosa fare!"
6
Rispondo: "Signora, lei si è rivolta a me prima ed io le ho dato un parere
più che favorevole: ora ha chiesto a P. Pio ed il parere invece è contrario!
Io penso però che il P. Pio, per risponderle abbia tenuto conto di quanto lei
gli avrà detto: Scusi, come si è espressa?! "- Dice: "Gli ho
espresso il mio vivo desiderio di adottare un bambino: ma anche il timore che
mio marito non lo accetti bene e ne nascano dei guai". Ed io: "È
naturale dunque che il P. Pio l'abbia sconsigliata! Lui non vi conosce e
piuttosto che fare sorgere divisioni fra voi, ha pensato bene di invitarla a
non fare questo passo"... Io però che conosco lei e suo marito Carlo,
penso che il male che lei teme sia da escludere! Suo marito, io penso, sarà
invece felice di sentire un bimbo chiamarlo Papà! E lei raggiungerà una gioia
profonda e farà un'opera veramente bella e grande!"
7
"Allora lei mi assicura, Padre che un faccio male? e non devo temere
nulla?!" "Ma certo! Il bimbo vi porterà tanta felicità e suo marito
sarà ultrafelice!" "Farò come dice lei!" "Ed io la benedico
e le auguro di riuscire a fare quanto desidera: ed affido a Gesù Bambino di
Praga la sua ricerca di un bimbo!"
8
Tolte queste paure, la sig.ra Vera si è rivolta ad un Ospedale importante: in
breve tempo riuscì a trovare "un angioletto" di due anni, abbandonato
dalla sua mamma, e lo accolse - d'accordo con il marito - nella sua grande
casa... Fu veramente una gioia immensa! il bimbo ben presto si adattò ai suoi
nuovi "genitori": il papà ne esultava, la mamma fuori di se dalla
felicità. Anche la sorella della sig.ra Vera, sentendosi "zia" era
tanto felice" Il Papà avrebbe voluto subito dagli un nome: ma la legge non
lo permise, se non passati i mesi stabiliti...
Ed
il piccolo fu chiamato "GIANNI"...
9 Piena di felicità per quanto aveva raggiunto, la sig.a Vera venne ancora da me e mi disse: "Lei, Padre, aveva ragione! Veramente siamo felici da quando vi è fra noi Gianni! Io voglio partecipare alla erezione dell'Altare che lei vuol fare in onore di Gesù Bambino di Praga: perché riconosco che è da Lui che ho potuto avere il mio GIANNI! Gesù Bambino ben se lo merita un premio! Io Gli offro il Tabernacolo per l'Altare Nuovo della sua Chiesa"... E così fu!
Cassano Valcuvia 7/8/1999
7)
CARMELITANI SCALZI ad ALBA: guidati da GESÙ Bambino di Praga (1961)
1
Quando verso il 1954/55 un nostro caro fratello - Fra Bernardo - si recò ad
Alba per incontrarsi con una Benefattrice - la sig.ra Ottavia Ferrero - ebbe
da lei un'accoglienza tanto cordiale e fraterna: ed espresse il desiderio di
poter parlare con il suo superiore: ero io! Al suo ritorno me lo dice ed accetto
l'invito... Vado ad Alba due settimane dopo.
2
L'argomento che stava a cuore alla signora era nientemeno che una
"fondazione dei Carmelitani" ad Alba! La cosa a me sembrava
impossibile ma ne dovetti parlare logicamente al mio P. Provinciale, che era
allora il P. Gregorio ed abitava di convento a Milano. Da Cherasco partii dunque
per Milano: vi trovai il P. Provinciale, che, vedendomi arrivare così
improvvisamente, mi disse: "Come mai un viaggio così lungo? Hai qualche
notizia importante?!..." Sì, Padre Nostro! Una notizia che lei forse non
si aspetta!"
3
Ed espongo quanto mi aveva detto la sig.ra Ferrero, delle famosa Famiglia
Ferrero, industriale del Cioccolato di Alba. Ed aggiungo: "La sig.ra
Ottavia ha detto pure che è disposta ad aiutarci "generosamente" per
la Fondazione, se dovesse avvenire davvero!..." II P. Provinciale accoglie
con vero piacere quanto io gli ho detto e mi dice: "Torna a casa: appena
potrò verrò a Cherasco e con te andremo dal Vescovo di Alba per trattare di
tale argomento! Intanto te ne ringrazio!..."
4 È naturale che io sia tanto felice! È un sogno che da tempo aveva la mia Comunità: ed ecco, forse ora, aprirsi una porta per realizzare il nostro vivo desiderio. Sì, perché il "Collegio S. Giuseppe" che era stato riaperto - per la quarta volta - nel nostro vecchio Convento, non poteva più reggere come struttura alle necessità di un Collegio moderno!... E si desiderava veramente trovare una soluzione a tale importante problema.
5
E sono ripartito per Cherasco con l'animo veramente felice. Il treno corre
corre... La linea del ritorno passa per Alba. Un pensiero improvviso: "Se
non è il Signore che costruisce la città, invano faticano i
costruttori!..." E mi rivolgo a Gesù Bambino, al Quale pensavo! E gli
dico: "Caro Bambino, ho tanta fiducia in TE! Dal treno io ora getterò
questa medaglietta, che porta la Tua Immagine... Vai Tu per primo a cercare il
posto più adatto per noi e i nostri ragazzi!..." Apro il finestrino, getto
giù la medaglietta di Gesù Bambino, mentre siamo nella periferia della città.
Purtroppo però non riesco più a chiudere il finestrino e devo prendermi il
freddo che entra! passa più tardi il bigliettaio e lo prego di chiuderlo, senza
altra spiegazione: lo fa subito! È un gesto da bambino, forse, ma io l'ho fatto
con tanta fiducia nella Sua Bontà, che non ha limiti.
6
Come aveva promesso il P. Provinciale giunge alcune settimane dopo a Cherasco:
con lui andiamo prima dalla sig.ra Ferrero Ottavia, che ci accoglie molto
cordialmente e rinnova al P. Provinciale la sua promessa di aiutarci, per quanto
potrà, a realizzare questo sogno: poi andiamo dal Vescovo di Alba - Mons.
Stoppa - sempre tanto gentile. P.Gregorio gli espone il nostro desiderio di
portare i nostri ragazzi in Alba. Ma il Vescovo non si sente di accordare il permesso,
perché Alba ha già molti Istituti Religiosi soprattutto i Paolini di D.
Alberione! Il P. Provinciale insiste che il nostro Collegio non poteva portare
disguidi, in quanto erano tutti ragazzini delle Medie guidati da pochi
Padri... Ed il Vescovo allora: "Beh P. Provinciale ci penserò! E ve lo farò
sapere appena possibile..." Noi uscimmo un po’ delusi...
7
Alcune settimane dopo giunge la risposta del Vescovo: "Ho parlato con
alcuni Sacerdoti miei. Sarebbero contenti che voi assumeste l'impegno di guidare
una casa di Preghiere che abbiamo ad Altavilla! Se voi poteste accettare,
forse vi sarebbe più facile venire ad Alba!". Notifico tutto al mio P.
Provinciale, che però non si sente di aderirvi: questo modificava completamente
lo scopo della nostra domanda: "portare il Collegio in Alba, non assumere
altri impegni, siano pure santi e fecondi di bene!" Tuttavia non dispera...
Ed un giorno arriva da Milano e mi dice: "Senti! So che tu hai gettato una
medaglietta di Gesù Bambino dal treno! Pare che Egli stia facendo qualcosa!
Però ho bisogno che tu ne porti un'altra nel Duomo di Alba: mi raccomando non
dimenticarti! Ti dirò poi perché..."
8
Evidentemente qualcuno gli aveva detto il fatto, se gli era giunto alle
orecchie! Comunque senza saperne il perché, vado ad Alba, direttamente in
Duomo e là, presso l'Altare Maggiore lascio cadere alcune medagliette di Gesù
Bambino, come mi aveva chiesto il P. Provinciale. Quell'Altare Maggiore era
stato eretto due secoli prima da un nostro Padre, diventato Vescovo di Alba -
Mons. Francesco Vasco - ed a lui ho tanto raccomandato di "dare una
mano" al mio P. Provinciale: io infatti non sapevo il perché mi fosse
stato chiesto quel gesto! Ma la risposta venne ben presto!
9
Infatti poco tempo dopo ecco una telefonata dal mio P. Provinciale: "Ti
ringrazio per le medaglie! Da parte di un Sacerdote del Duomo vi era molta
difficoltà verso di noi! Ora tutto è a posto e noi potremo iniziare le
pratiche per la fondazione di Alba!". È immaginabile la mia gioia e la mia
vivissima riconoscenza a Gesù Bambino di Praga, perché ancora una volta ci
aveva guidati per mano ed aveva tolto tutte le difficoltà perché potessimo
portare i nostri ragazzini ad Alba e realizzare un ambiente più moderno e
accogliente per loro.
10 E con l'aiuto della generosa benefattrice e di altri amici, si poté iniziare una nuova e grandiosa costruzione, oltre il Torrente Cherasca, in una zona collinare e tutta incorniciata di verde. E da questo "Seminario S Giuseppe" la Provincia Lombarda trovò nuovo respiro per i giovani che, dopo gli studi, raggiunsero il Sacerdozio e si diedero all'Apostolato proprio del Carmelo Teresiano! Aveva detto Gesù Bambino: "Più voi MI onorerete, più IO vi benedirò"! E nessuno più del Buon Dio è fedele alla parola data!
Cassano Valcuvia 12/8/1999
8) L'ASILO e LA CAPPELLA DI GESÙ BAMBINO (nell'Oltre Saronnese): a Legnano (1968 -1984)
1
Quando, nel 1966, fui mandato dal mio P. Provinciale quale Collaboratore del
nuovo Parroco del nostro Santuario di Legnano, sentii più vivo ancora il
desiderio - ora che ero in una Parrocchia - di collaborazione per lo sviluppo
della devozione a Gesù Bambino di Praga. Qui era necessariamente in mezzo ai
bambini: ed è stato LUI, GESÙ, che aveva detto: "Lasciate che i bambini
vengano a ME e non impeditelo loro: di essi è il Regno dei Cieli!".
2
E l'occasione già vi era! Il P. Placido, Parroco per primo nella nuova
Parrocchia da due anni circa, nello sviluppo della sua attività pastorale,
aveva notato l'urgenza di aprire un Asilo per i bambini suoi parrocchiani: e vi
si impegnò con volontà decisa! Non era cosa da poco, ma era necessaria:
proprio attraverso i piccoli gli adulti si sarebbero sentiti aiutati ed attratti
a collaborare con la parrocchia... Ed incominciò a cercare il luogo adatto a
tale scopo: ma quante difficoltà, anche in campo economico... Sembrava
impossibile raccogliere una cifra così alta quale, ci si richiedeva per il
terreno!
3
Eppure proprio lui, P. PLACIDO, decise di dedicare il nuovo ASILO - appena
sarebbe stato aperto - a GESÙ BAMBINO di Praga! Già con lui avevo
collaborato nel Collegio di Cherasco, di cui egli era Direttore! Io pure mi ci
misi con tanta buona volontà e fiducia nel Santo Bambino... Fu proprio LUI un
giorno che ispirò, al nostro caro P. CIRILLO, di interessarsi presso una Ditta,
di una grande Villa, con spazioso parco! Aveva sentito che era in vendita ed
intervenne subito... Le trattative con la Ditta furono piuttosto lunghe ed anche
onerose: ma alla fine - anche perché ci si venne incontro due anni dopo i Padri
Carmelitani di LEGNANO ne divennero i fortunati proprietari! Fu una vera fortuna
averlo potuto acquistare noi: infatti, poco più tardi si presentarono altri,
che - pur pagando molto di più! - avrebbero dato a quella Villa un indirizzo
molto diverso ed uno scopo ben lontano dalla serietà di un Asilo per bambini!
Questo
Asilo su chiamato "ASILO GESÙ BAMBINO di PRAGA" e ben presto divenne
il più ricercato, il più frequentato, il migliore della città... per la
cura materna delle Suore, per l'educazione impartita, per il meraviglioso
Parco!
4 E fu inaugurato - in data 1968 - dal cardinal BERAN, Arcivescovo di Praga in esilio in Italia - cacciato dalla sua Diocesi dai comunisti - che lo benedisse con profonda commozione ed amore e riconoscenza a Gesù Bambino che portava costantemente nel suo cuore di Padre, esule dalla sua diletta Patria!
Non
era possibile pensare che proprio l'Arcivescovo di Praga avrebbe un giorno
dedicato a Gesù Bambino questo splendido ASILO, frutto di fiducia e di intensa
preghiera! E sono ormai trent'anni circa dalla inaugurazione!
5
Passarono così alcuni anni di una forte attività da parte delle Suore, alle
quali era stato affidata la direzione: i bimbi toccarono la cifra di oltre
120! Ed essi pure impararono ad amare ed a pregare Gesù Bambino, al quale era
ora dedicato l'Asilo della loro Parrocchia: ed anche i genitori scoprirono la
realtà delle Benedizioni di Gesù Bambino sui loro piccoli, Lui che aveva promesso:
"Più voi MI onorerete, più IO vi benedirò!".
6
Qualche anno più tardi il P. Placido, per motivi gravi di salute, dovette
rinunciare al suo gravoso ufficio di Parroco... Lo dovetti sostituire, anche se
già mi era stata affidata la guida della Comunità: e fui nominato Parroco al
suo posto: siamo nel 1975.
Come
responsabile della Parrocchia di S. TERESA DI GESÙ BAMBINO, sentivo che dovevo
sviluppare maggiormente la cura parrocchiale in un Rione un po' staccato dalla
Chiesa, soprattutto per il servizio spirituale in quelle zone, dove non
esisteva alcuna Chiesa... Era una mia forte preoccupazione sapere che tanta
gente non frequentava la S. Messa perché assai lontana dalla Parrocchia! Pregai
tanto Gesù Bambino che mi ispirasse cosa fare: e la risposta venne, sia pure
lentamente...
7 Iniziai - dopo alcuni tentativi poco efficaci in altre vie a celebrare una S. Messa Domenicale presso una ottima famiglia, che mise a disposizione due locali della propria casa. E qui i fedeli si riunivano ogni domenica per soddisfare il loro dovere festivo! Era già un bel respiro per il responsabile della cura pastorale, davanti a Dio più che davanti agli uomini... E si continuò così per circa due anni, presso la famiglia Manenti. Un giorno però un signore, al termine della S. Messa, parlando con me davanti ad alcuni fedeli, mi disse: "Padre è molto bello poter soddisfare il "Precetto Festivo": ma qui è una Casa Privata!"
8
Mi permisi di chiedergli: "Che vorrebbe dire? La S.Messa non è forse
valida?!" Risponde: "Nessun dubbio! Però non tutti vengono volentieri
in una casa privata! Bisognerebbe costruire noi la nostra Chiesa!". La
risposta sua mi fu come una sferzata! Come era possibile "costruire noi la
nostra Chiesa?! Dove era possibile trovare il terreno?... Ed a quale prezzo di
impegni per riuscirvi?... Che si sarebbe dovuto fare?... La nostra Parrocchia
non aveva risorse economiche! A quali enormi difficoltà saremmo andati
incontro? Ed i nostri Superiori - dai quali dipendeva la Parrocchia - come
avrebbero giudicato tale proposta?!..." E gli stessi parrocchiani cosa
avrebbero detto? La Chiesa c'era già al centro del territorio parrocchiale:
come era possibile pensare ad una nuova costruzione?!" Proprio non
riuscivo a capacitarmi di tale richiesta così improvvisa!...
9
Non volli più pensarvi! Ne avevo già troppo per conto mio: come sobbarcarsi ad
una nuova avventura e così pericolosa, quale poteva essere la costruzione di
una nuova Chiesa?!"... Age
quod agis! "mi sono
detto!" Fai bene ciò che stai facendo e ne hai anche troppo!"... Ma
non potevo più mettermi il cuore in pace... Quella richiesta vedevo che era
logica! Le case private non sono gradite a tutti, e non tutti si sentono di
frequentarle allo scopo del "Precetto Festivo"! Ma le difficoltà sono
enormi: come posso affrontarle?!...
10
Ci pensò anche qui Gesù Bambino! Un gruppo di ottime persone vi si
interessarono: scoprirono che proprio fra quei terreni, uno ve n'era che
avrebbe potuto soddisfare a quanto ci era stato chiesto... Era un terreno, che
apparteneva alla Parrocchia dei SS. Martiri di Legnano! ci si apriva uno
spiraglio: chissà?! Con una signorina - che poi divenne la prima responsabile
della costruzione - andammo dal Parroco dei SS. Martiri: gli esposi il nostro
desiderio di avere quel suo terreno... Naturalmente ad "un prezzo
onesto" dato lo scopo importante per cui lo chiedevamo... Egli ci diede
una speranza: ne avrebbe perlato con il suo Consiglio Pastorale e poi si sarebbe
deciso in merito!... E furono i primi approcci...
11
Mi venne allora una idea un po' strana! Perché non costruire vicino a questo
terreno - che noi desideriamo tanto - una rustica "CAPPELLETTA" a Gesù
Bambino di Praga?! Basterebbe poco! Qui sotto una pianta, lungo la strada, fare
una piccola grotta: e nella grotta mettervi una statuetta di Gesù Bambino di
Praga... La gente passando si chiederà: "chi è" e vedendo Gesù
Bambino, dirà una preghiera a LUI ... Sarebbe la "semente" ottima per
riuscire a far nascere proprio qui la Chiesetta che vorremmo!". Vi fu chi
accolse il mio desiderio: in breve costruì, con un poco di cemento la grotta,
proprio sotto le piante, nel luogo su cui avevamo posato lo sguardo e la
speranza. Vi misi la statuetta - anche se era poco conosciuta - alcuni lumini ed
una piccola luce elettrica illuminava la statuetta: era un richiamo di Fede e di
Preghiera. E GLI affidammo l'incarico di lavorare Lui per la Sua futura
Chiesa!...
12
Come prevedevo, il cammino fu lunghissimo... Difficoltà di ogni genere:
opposizioni di pareri, soprattutto da parte dei giovani - che avrebbero voluto
altre soluzioni - contratti di ogni genere, permessi sopra permessi, critiche da
ogni parte... Assoluta mancanza di mezzi economici... Difficoltà anche da parte
della Curia, che doveva decidere in merito a quel terreno - che era parte di un
"Beneficio" - Anche i miei Superiori non ne vedevano una estrema
necessità, nonostante non fossero contrari!...
13
Eppure era la volontà di riuscire a portare quel rione - l'OLTRESARONNESE di
LEGNANO - un 'altra "CASA DI DIO" mi si fissò sempre più nella
mente: per il bene dei fedeli nostri, DOVEVAMO RIUSCIRE a farlo!...
Si
iniziarono i disegni... si organizzò un gruppo per la raccolta dei Mezzi
Necessari... Vi fu chi si interessò dei Permessi dovuti... Io stesso chiesi a
GIANNI i mattoni necessari per tale Costruzione, che mi furono regalati con
generosità per amore di Gesù Bambino - egli è quel bimbo di cui già ho
parlato a proposito di un'adozione, in altro articolo! -... E tutto si sta svolgendo,
sia pure lentamente, ma con vivo impegno da un buon gruppo di affezionati dell'oltresaronnese....
finché...
14
Il nuovo P. Superiore provinciale - e siamo nel 1981 - mi dà una nuova
conventualità: mi manda al nostro Noviziato di Concesa: e qui inizio la mia
nuova vita di Religioso... Dopo 50 anni ritorno in quella Casa di Noviziato,
dalla quale ero uscito nell'ormai lontanissimo 1931! Ma quanto è stato
seminato, raccolto e sviluppato con ardore dal caro P. Gabriele Mattavelli,
nuovo Parroco mio successore, ha dato i suoi meravigliosi frutti!
15
Ed ora, dal anni, è stata inaugurata la Nuova Cappella in quel Rione: anche
quella fu dedicata a GESÙ BAMBINO di Praga: e non poteva essere diversamente...
Fu fatta la domanda alle varie famiglie del Rione e la maggioranza rispose:
"Sì, deve essere dedicata a GESÙ BAMBINO di PRAGA! È LUI che l'ha voluta
e se l'è procurata attraverso tanta brava gente!".
16 E proprio in questa Nuova Cappella di Legnano ha messo il suo Trono quella Statuetta che avevamo fatto fare ad Ortisei per il Nuovo Altare di Cherasco! Dì là era stata tolta anni fa - cessando l'esistenza della Chiesa di S.Antonio . era passata al Monastero di Piacenza: ed ora, benedetta dal Papa attuale - dal 1988 sorride e benedice a Legnano, nell'Oltre Saronnese.
Cassano Valcuvia 8/8/1999
9) E il Papa - stesso - GIOVANNI PAOLO II benedisse la Statuetta di GESÙ BAMBINO
1 Sono ancora profondamente commosso per la gioia immensa di aver potuto parlare con il Papa Giovanni Paolo II, lunedì 26 novembre scorso (1984): di avergli baciato la mano e di aver ottenuto da Lui che benedicesse, in modo particolare, una statuetta di GESÙ BAMBINO Di PRAGA: quella statuetta che il prossimo 8 dicembre 1984, festa dell'Immacolata Concezione, sarà posta ed inaugurerà "ufficialmente" la nuova nostra Chiesetta dell'Oltresaronnese, in via Fogazzaro, di Legnano.
2
Ho avuto la grazia di portare in braccio la bella statuetta in legno di Val
Gardena, fatta da un artista di lassù nel 1958, dopo alcune guarigioni
prodigiose a bambini, ed offerta allora al nostro Convento di Cherasco per il
Suo nuovo Altare... Chiuso nel Convento, Gesù Bambino ha ritrovato il suo
Altare nuovo in legno: e qui porrà la sua Dimora!
3
Oh, quanti hanno guardato con stupore, ed hanno guardato anche fotografato
quell'anziano Frate che, fra la folla, portava con gioia il Suo Gesù Bambino!
Molti anche hanno voluto baciarlo, il Santo Bambino: erano italiani, francesi,
spagnoli, tedeschi, irlandesi, giapponesi, africani che volevano dare un segno
di affetto sincero al Grande Piccolo Re degli Angeli e del mondo tutto...
4
Dopo una fermata obbligata tra la folla che attendeva in Piazza S. Pietro. potei
entrare in Sala Nervi, sempre stringendomi al cuore il mio Bambino Gesù: mi
portai in prima fila, ad un posto che il carissimo P. Procuratore Generale, P.
Carlo, era riuscito ad ottenermi, un posto riservato a quanti avrebbero potuto
parlare con il Santo Padre; e me ne stetti, lì seduto, oltre un'ora, in attesa
che venisse il Papa per l'Udienza, mentre la sala si riempiva di migliaia e
migliaia di persone.
5
Baciavo ogni tanto il S. Bambino Gesù e lo ringraziavo di avermi aperto,
proprio Lui, Bimbo, le porte per avvicinarmi e parlare con il Suo Vicario quaggiù
in terra... E là, nel forte brusio e durante i canti potenti, guidati dagli
altoparlanti, di infinite voci di giovani, di bimbi, di adulti - venuti da
tutto il mondo per le Beatificazioni dei tre forti "Atleti di Cristo",
fra i quali la nostra Beata Elisabetta della Trinità, Carmelitana Scalza - ho
ripensato con viva commozione a Ordinando l'archivio fotografico mi è venuta
tra le mani questa bella foto di un grande devoto di Gesù Bambino di Praga, P
Gerardo della nostra Provincia milanese. (…)
6
Fu la prima volta che, quale Parroco, volli celebrare la S. Messa nel Rione
dell'Oltresaronnese, in un locale cordialmente offerto in via Monteverdi, 2,
dalle famiglie Bonecchi: quella prima domenica v'era presente circa un
centinaio di persone. Era il primo esperimento di una S. Messa in una casa
privata...
7
Non potevo immaginare che quello sarebbe stato l'inizio, tanto umile ma
fervoroso, che ci avrebbe portati ad avere oggi - a distanza di otto anni - una
bella Chiesa, capace di accogliere oltre 150 persone; tutti i figli cioé del
Buon Dio che Lo amano e vogliono realizzare la Sua S. Volontà, imparandone e
praticandone la Legge Divina, in tutti i Suoi Comandamenti.
8
Ma dopo sei mesi, un giorno vi fu chi mi chiese - era Giorgio! - : "Perché,
padre, non costruisci la nostra Chiesa?... Venire in una casa privata per noi
non è sempre facile!..." Si incominciò allora a pensare a ciò che
sembrava irrealizzabile ed impossibile... Il cammino che ci portò ad oggi, per
dare realtà a ciò che sembrava un "sogno", fu lungo, irto di
difficoltà, di indifferenza, di opposizione, di ostilità... come per tutte le
opere del Buon Dio! Ma un bel giorno sorse, quasi improvvisa, lì vicino una
"rustica Cappelletta a Gesù Bambino": e la sua Grazia, lentamente,
aprì la via e spianò tutte le difficoltà. Egli agì attraverso il Parroco che
mi succedette, P.Gabriele, e le ottime persone che mai desistettero dalla
fiducia: erano più che fiduciose di riuscire a dare realtà ad un'opera tanto
utile, resasi anzi necessaria, per il bene di quanti nell'Oltre Saronnese
avevano posto la loro abitazione, rione tanto bello, ma scomodo e difficoltoso
per lo svolgersi sereno della loro vita spirituale: dovuto anche alla lontananza
dalla Parrocchia ed alla pericolosità della "strada Saronnese".
9 Si doveva pensare al terreno dove costruire la Chiesa: al denaro necessario per acquistarlo, ai disegni relativi alla Chiesetta, alle persone che avrebbero potuto o voluto collaborare, ai mille passi richiesti per i dovuti permessi sia dalla Curia, che della Prefettura e del Comune... e a mille e mille altre cose! Ci volle tanta fiducia da parte di tutti i volonterosi: fu veramente un lavoro immane per chi aveva accettato di lavorare per la Chiesetta e provvedere tutto il necessario! ma l'hanno spuntata!... Io penso proprio che sia una splendida Benedizione di Gesù Bambino, ed una Sua risposta all'amore vivo e disinteressato che li ha costantemente guidati a rispondere alla Sua richiesta Divina: "Abbiate pietà di me... Datemi le Mie Manine... Più voi Mi onorerete, più io vi favorirò!"
10
Egli vedeva in loro un profondo desiderio di costruirsi una Casa, perché
anche qui Iddio benedetto fosse amato, adorato e servito da tanti, da tutti
gli abitanti del Rione. Naturalmente come tutte le opere del Signore, anche
questa doveva avere le sue forti difficoltà: non poteva essere diversamente! ma
Gesù Bambino tutte le ha superate...
11
Ed ora la Chiesetta c'è: è bella, carina, accogliente, moderna, abbastanza
ampia per il Rione affidato alle cure della nostra Parrocchia di S. Teresa di
Gesù Bambino. Ora anche Legnano, nel Suo Santuarietto, Gesù Bambino potrà
accogliere tutte le anime che Lo amano, come già accoglie quante vengono a Lui
da tutta Italia nel suo incantevole Santuario di Arenzano. Anche da questo suo
nuovo Altare Benedirà e colmerà di grazie tutti i suoi devoti.
12 I padri Carmelitani Scalzi, venuti a Legnano 65 anni fa, da 20 anni precisi - 8/12/1964 - sono responsabili della Cura della Parrocchia per volontà del Papa Paolo VI. Ora, raggianti, ricevono da un Suo successore, il Dono tutto particolare di una Benedizione - attraverso questa dolce figura di Gesù Bambino - auspicio di abbondanza di grandi aiuti Spirituali, che certamente il Sacro Tempio attirerà sulla Parrocchia tutta e sulla fortunata zona dell'Oltrsaronnese.
13
Io stringevo bene al mio cuore la statuetta di Gesù Bambino, e pure che quel
giorno anticipava, per noi tutti, il giorno incantevole dei Santo Natale, in cui
tutto il mondo si stringerà a quel Bambino, che per amore "si è fatto
uomo e venne ad abitare in mezzo a noi"...
14
Appena il Santo Padre mi è vicino, guarda la Statuetta dei Santo Bambino di
Praga - Ch'Egli ben conosce - poi guarda me, come per dirmi: "Perché Me la
porti qui?" e mi porge la Sua Mano. Io la bacio con tanta gioia e poi Gli
dico: "Santo Padre, è per la nuova Chiesetta che, fra pochi giorni, sarà
inaugurata a legnano, nella Parrocchia di S. Teresa di Gesù Bambino":
"Va bene!" risponde: e le benedice con un sorriso. Proprio poco prima
Egli stesso aveva parlato nel suo discorso della nostra Santa Patrona e
Consorella, additandola - insieme alla nuova Beata Elisabetta - quale splendido
esempio di Amore a Dio e di preghiera. Poi passa alla signora francese, che mi
sta a fianco e che viene dalla Diocesi di Digione...
15
Pochissime parole quindi ho potuto dire a Lui: ma nel mio cuore c'era un oceano
di commozione... È la prima, e forse anche l'ultima volta, che ho potuto
parlare direttamente con il "dolce Cristo in terra" (come lo chiamava
S. Caterina da Siena): ne avrei potuto fare diversamente: così infatti aveva
fatto con quanti mi avevano preceduto: una stretta di mano, un sorriso, una parola
e... via, all'altro! Ma se non ho potuto dirGli altro, l'ho però detto al mio
Bambino Gesù senza difficoltà alcuna, senza agitazione, mentre me lo stringevo
sempre più forte al cuore! Gli ho parlato della mia Parrocchia, dei Padre
Parroco, di tutti i parrocchiani, dell'Oltresaronnese, di quanti hanno già
lavorato, lavorano e lavoreranno in un domani per l'animazione e la cura dei Suo
Tempietto: gli ho parlato dei mio Convento di Concesa e delle nostra "Casa
di Preghiera", dei miei Confratelli tutti, dei mio Ordine, delle
Carmelitane sparse nel mondo, dei mie parenti, di quanti mi hanno raccomandato
di ricordarli in quel preziosissimo momento... Né sono mancate le lacrime della
commozione...
16 E nell'intimo mi è sembrato di riudire ancora la sua dolcissima risposta, che già Egli aveva dato al Suo primo Apostolo di Praga: "Voi continuate a servirmi, Io continuerò ad aiutarvi!" No, non ho udito parole... Ma ho la certezza che questa Parola dei Bambino Gesù al P. Cirillo certamente si realizzerà: è infatti il Vangelo che ci assicura, con la Parola stessa di Gesù: "Chi mi glorificherà, anche il Padre Mio lo glorificherà... Voi cercate prima il Regno di Dio e la sua Giustizia: e tutto il resto vi sarà dato in più"...
17 Ora il pellegrinaggio è terminato... La Benedizione dei Papa ci accompagnerà nella ripresa dei nostro cammino, forti dei suo aiuto e della protezione della Vergine Immacolata. Ella - nella cui festa inizia "ufficialmente" la vita dei nostro "Santuarietto di Gesù Bambino" in Legnano, come iniziò la Cura della Parrocchia il giorno 8 dicembre 1964 - sviluppi in ognuno di noi una viva Fede nell'Incarnazione dei Suo Figlio Divino: una ferma speranza che ci sorregga costantemente nelle difficoltà dei cammino verso la Vera Vita: un ardentissimo amore a Dio, purificato dalla Sua Grazia, dove la Trinità Beata vive, costantemente presente nella Sua luce. E ci conceda, la Vergine Santa, di camminare nella semplicità dei bimbi - la mano nella Sua mano - come Elisabetta della Trinità - di salire "verso la Luce, verso l'Amore, verso la Vita"!
Concesa
1 Dicembre 1984
Casa
di Preghiera dei Padri Carmelitani Scalzi 20056 Concesa (Trezzo s/Adda - Mi)
Telefono 02/90961489 - Fax 02/90964144 wvvw.concesa.brianzest.it