© SANTO ROSARIO MEDITATO
L’Arma potente
Padre Giulio Maria Scozzaro - Associazione Cattolica Gesù e Maria Via Gabriele Pepe, 3 - 90036 Misilmeri (PA) Tel.-fax 091.8711669 c/c postale 20107900
Sommario
Presentazione
Introduzione
Potenza del Santo Rosario
Le dichiarazioni dei Papi
L'umanità di Gesù è Mariana
Maria, la Piena di Grazia
Santo Rosario: l'Arma potente
La preghiera preferita dai Santi
Santo Rosario: preghiera completa
Il Nome di Maria
Il Santo Rosario è preghiera più forte dell'esorcismo
Padre Pio
Le conversioni
Gli ammalati
Quale preghiera
Composizione del Santo Rosario
La Corona
La meditazione dei misteri
Il Padre nostro
L'Ave Maria
Il Santo Rosario è amore non inutile ripetizione
Il Santo Rosario nella vita del Sacerdote
Le richieste della Madonna
La nostra risposta
Cosa chiedere alla Madonna
La Madonna a Lourdes e a Fatima
Pompei
La Via del Rosario
La vera devozione
SECONDA PARTE
Meditazioni e preghiere
Inizio del Santo Rosario
Primo schema di meditazioni sul Rosario
Secondo schema di meditazioni sul Rosario
Terzo schema di meditazioni sul Rosario
Litanie Lauretane ed altre Litanie
Fatima, Promesse, Benefici e Benedizioni
La Novena del Rosario di 54 giorni
Supplica alla Regina di Pompei
Novena alla Madonna di Pompei
Suppliche, consacrazioni e preghiere alla Madonna
Altre preghiere
Preghiere del mattino
Preghiere della sera
Origine e fine della vita
Verità principali della fede cristiana
Imprimatur
Fra Anselmo Caradonna Ministro Provinciale O.F.M. CappucciniPresentazione
Ho letto con attenzione il libro di Padre Giulio Maria Scozzaro, il benemerito francescano che continua la sua infaticabile opera perché nei fedeli si riaccenda una fede viva, capace di superare 1'indifferentismo religioso e riaccenda nei cuori l'amore a Gesù unico salvatore del mondo e verso Maria Madre nostra dolcissima.
La presente opera: "Santo Rosario meditato" presenta una lettura scorrevole, semplice, ma che a tratti si eleva nella sublimità della lirica, le cui note salienti, che si rincorrono come un martellante ritornello, sono l'amore a Maria per conoscere Gesù, lo zelo apostolico per la santificazione delle anime e per la conversione dei peccatori.
Le argomentazioni sono suffragate da numerose citazioni del Magistero autentico della Chiesa, dagli esempi desunti dalla vita dei santi e dalle affermazioni di personaggi di spicco nel campo della cultura, della scienza e dell'arte.
È davvero consolante costatare che dopo un breve periodo di contestazioni da parte di alcuni verso questa preghiera, ritenuta ripetitiva e noiosa, ci sia oggi un'imponente ripresa d'attenzione e di approfondimento, grazie soprattutto al magistero del santo Padre, Giovanni Paolo II che ha voluto dedicare al Rosario un intero anno con la lettera apostolica "Il Rosario della Vergine Maria ".
Il presente lavoro si colloca in questa scia, con particolare attenzione all'umile popolo di Dio ed è un sussidio importante per diffondere il messaggio del Santo Padre.
L'importanza del Rosario si desume dal fatto che esso non è altro che la meditazione dell'opera della salvezza, quale c'è rivelato nella sua pienezza, dal Vangelo. È ripercorrere, con Maria, il poema d'amore che l'eterno Padre vuole vivere con ciascuno di noi attraverso il mistero pasquale operato da Gesù e che realizza in noi con l'effusione dello Spirito Santo. I misteri dell'Incarnazione e della Redenzione ci rivelano il significato profondo della vita umana: noi veniamo da Dio e a Dio dobbiamo tornare, accompagnati e sorretti dalla materna presenza di Colei che Gesù dall'alto della Croce ha proclamato Madre nostra.
Sull'importanza del Rosario, mi permetto di raccontare un fatto personale.
Nella mia adolescenza ho avuto la fortuna di conoscere molto da vicino un sacerdote dall'intelligenza superiore, ma di una umiltà sconcertante. Vissuto appena quarantadue anni, è morto nel 1947, le sue virtù eroiche sono state riconosciute ufficialmente dalla Chiesa, è il venerabile Gaetano Tantalo. Era un parroco consumato dall'ardore eucaristico e dalla totale fiducia nella tenerezza materna della Vergine Santissima. La sua esistenza era tutta bruciata dalla sete delle anime da condurre ai fastigi della santità, dalla preghiera incessante e dalla penitenza senza limiti per la conversione dei peccatori. Fatto tutto a tutti, viveva in una povertà estrema. Una volta mi disse: "Ho cercato e sperimentate tante vie per rispondere alla volontà di Dio che ci vuole santi, ma ho scoperto che tutto dipende da questo ", e con lo sguardo rivolto al cielo e con gli occhi imperlati di lacrime, mi mostrava la corona del Rosario.
Questo fatto è una chiara conferma di quanto Padre Giulio afferma nella sua opera.
Riflettendo sulla situazione attuale del mondo e della Chiesa, mi sembra di potere affermare che fra i tanti problemi che travagliano la società, quattro appaiono quelli emergenti e che la meditazione dei misteri del Rosario aiutano a risolvere:
1°- Il disprezzo della vita umile, nascosta, laboriosa in seno ad una famiglia che sia una vera chiesa domestica. Importante è l'apparire vanitoso.
A tanto male pone rimedio la meditazione dei misteri della Gioia.
2°- Il soggettivismo orgoglioso che pone a centro dell'universo il proprio io orgoglioso che, di fatto, nega Dio e riduce il Vangelo ai propri gusti.
I misteri della Luce ci ricordano che Gesù, con la sua vita e con il suo insegnamento, è l'unica verità che dà significato alla nostra vita ed il Vangelo deve essere accettato, come diceva San Francesco: "Sine glossa ".
3°- Il rifiuto di ogni norma ascetica, l'orrore per ogni forma di penitenza, cose del tutto necessarie per ottenere il dominio di sé.
I misteri del Dolore con la meditazione della Passione e morte del Signore sono un valido aiuto per intraprendere una vita seria, indirizzata a spendere le proprie capacità per il bene del prossimo.
4° - La dimenticanza delle cose ultime della nostra vita. Il pensiero della morte è rimosso. Tuffati nelle realtà terrene si pensa a strappare all'attimo fuggente il massimo del godimento, appagando le passioni sregolate, senza preoccuparsi delle norme morali.
Ci si illude che questo stile di vita possa continuare per sempre sulla terra. In questo modo la persona perde il senso profondo della propria vita che, venuta da Dio, a Dio deve tornare. Solo in Dio c'è la sorgente della vita e della felicità e solo lasciandosi illuminare dal mistero della salvezza operato da Gesù si può pregustare qui sulla terra, nell'attesa della beata speranza e dell'incontro faccia a faccia di Gesù e Maria nel Santo Paradiso.
È la meditazione dei misteri della Gloria.
Sono certo che questo libretto, scritto con tanto amore e competenza, sarà di grande giovamento e godimento spirituale per tutti quelli che avranno la fortuna di meditarlo.
Con l'aiuto di questo sussidio, la Madonna Santissima del Rosario ci aiuti a comprendere sempre più l'importanza, anzi la necessità, di meditare alla sua scuola i grandi misteri della salvezza compiuti da Gesù.
Trivento, 8 settembre 2003 Natività di Maria Santissima
+ Antonio Santucci
Vescovo di Trivento.
INTRODUZIONE
Questo libro sul Santo Rosario è l'offerta di molte rose che offro alla Madonna. È l'offerta di un rosaio di profumate rose. Ogni giorno offro rose spirituali a Colei a cui devo tutto, e con questo libro desidero che molti abbiamo verso di Lei un amore più grande, totale, pienamente corrispondente a quanto Lei chiede.
Non scopriamo oggi la grandezza, la potenza e l'efficacia del Santo Rosario, eppure, in questo momento storico c'è bisogno di riproporre la Corona che più di tutte le preghiere ci lega a Maria, ci permette di entrare in comunione con Lei e ricevere abbondanti Grazie.
È tempo di riacquistar vigore nella recita di questa preghiera, che è semplice, potente, evangelica.
La Madonna stessa ha parlato dell'importanza del Santo Rosario a Lourdes e a Fatima. In questi e in altri luoghi ha detto che il Santo Rosario è una preghiera molto efficace, forte e potente. Ha invitato a recitarlo ogni giorno per ricevere Grazie da Lei, protezioni e il dono della sua presenza.
Solo pregando il Santo Rosario diamo la possibilità alla Madonna di prendere possesso della nostra persona e di guidarla verso la perfezione, verso la trasfigurazione in Gesù. Il compito di Lei è solo quello di istruirci nelle "cose" di Dio, illuminandoci sulle scelte da fare, guidandoci verso il Vangelo vissuto.
Per Lei agire liberamente in noi, occorre pregarla ogni giorno, chiederle di vivere in noi per noi riempirci del suo Spirito e così parlare, amare, perdonare, operare, come ha fatto e fa Lei. Dobbiamo liberarci dai vecchi difetti, da quei vizi infettati di carnalità, dal modo di vedere istintivo per assumere una mentalità evangelica, nuova, da veri figli di Maria.
Dobbiamo praticare le virtù guardando Maria, la Donna tutta Eucaristica (EdE 53), con la sua dolcezza, bontà e verità. Le virtù bisogna conoscerle, ecco perché la recita del Santo Rosario ci spinge risolutamente ad imitare Gesù insieme a Maria.
Recitare il Santo Rosario non serve solo per chiedere Grazie, ma di più per ricevere lo Spirito di Gesù, il Dio, Spirito che santifica le anime con l'intercessione di Maria, lo Spirito che ad ogni Ave Maria presta ascolto alla voce della Madonna, che si unisce alla voce del fedele che recita le bellissime parole che introdussero l'Annunciazione dell'Arcangelo Gabriele.
La ripetizione dell Ave Maria è un continuo e dolce chiedere a Maria di ricolmarci del suo Amore, per amare Gesù con Lei, per vivere con Lei e in Lei, per donarci al mondo per Lei, cioè, secondo quanto chiede Lei. E cosa chiede Lei? Che tutti gli uomini ritornino a Gesù, che Gesù sia il centro degli interessi e il primo desiderio di ogni essere umano.
Chiede ad ognuno di noi di abbandonare le opere cattive (giudizi, falsità, cattiveria, odio, vendetta, disonestà) per praticare gli insegnamenti di suo Figlio Gesù. Questa
è la funzione di Maria, è Lei l'unica Mediatrice di Grazie tra Gesù e noi.
Grazie che possiamo ottenere da Lei solamente se preghiamo ogni giorno con umiltà, fiducia, amore, costanza. Ognuno di noi ha bisogno di aiuti soprannaturali, di Grazie particolari, di Luce Divina. Tutto quello che ci è utile per la nostra salvezza eterna, la Madonna promette di donarlo. Ce lo garantisce la sua parola, la sua dolcezza, la sua assoluta fedeltà alla volontà di Dio. Il suo essere Madre di Dio è garanzia.
Questo libro è nato per il grande amore che nutro per il Santo Rosario. Un libro che si è sviluppato in varie fasi. Una buona parte era stato scritto alcuni anni fa e il titolo provvisorio era: "Potenza del Santo Rosario. L'Arma Potente". Rimase fermo per un po' di tempo, perché impegnato con altre pubblicazioni e gli incarichi di apostolato e di predicazioni.
Successivamente ho aggiunto altre meditazioni per completarlo, ma non trovavo il tempo per dare l'ultima chiusura. Mi sembrava che mancasse sempre qualcosa e non mi decidevo a pubblicarlo, perché non lo consideravo completo come sentivo nel cuore, come volevo che fosse.
Nel 2002 ho ripreso le bozze della parte completata, ma mancava sempre qualcosa. Ad ottobre del 2002 il Papa ha aggiunto i misteri Luminosi e ha indetto l'anno del Santo Rosario e con i nuovi misteri ho cominciato la fase finale del libro. Così nel 2003 ho curato il perfezionamento inserendo anche tre schemi di meditazioni sul Rosario che avevo già avuto modo di fare conoscere alcuni anni fa.
Il 7 ottobre 2003, nella Festa e nell'anno dedicato al Santo Rosario, viene pubblicato questo libro. E uno dei frutti di questo anno, pieno di riflessioni su questa potente preghiera, è anche questo libro, semplice, chiaro e che invoglia a pregare.
Un libro abbastanza travagliato e impedito: non mi era mai successo. Forse perché farà molto bene? Questo Dio solo lo sa. Io l'ho consacrato, come ogni cosa, al Cuore Immacolato di Maria.
Nella parte iniziale e principale del libro, offro ai lettori una prolungata meditazione sulla preghiera che è la sintesi del Vangelo, la lettura del Vangelo in chiave mariana, o addirittura il quinto Vangelo, il Vangelo secondo Maria. Infatti, recitando il Rosario, l'anima si mette nelle stesse disposizioni di Maria per contemplare la vita di Gesù.
La Madonna partecipò direttamente e indirettamente a quanto meditiamo nel Rosario, contemplò sempre nel suo Cuore il Rosario, durante e dopo la vita terrena di Gesù. Quando era sulla terra meditò per tutta la sua vita, le virtù e le sofferenze di Gesù.
Attraverso il Rosario possiamo conoscere intimamente Maria, possiamo apprendere da Lei il mistero di Gesù. Non c'è mezzo migliore per conoscere Gesù e la sua vita, se non insieme a Maria. Questo ci fa conoscere il Rosario: Gesù e la sua vita, perché raccontata dalla Madonna in ogni Ave Maria che recitiamo con Lei e che Lei offre a Gesù.
Il Rosario è Maria, nella recita siamo condotti da Maria a contemplare quanto Dio Padre ha operato in Léi e, principalmente, in Gesù.
Non ho voluto limitare questo lavoro solamente alla prima parte più istruttiva del libro, che segue subito dopo, e che permette di conoscere meglio il valore del Santo Rosario; così, nella seconda parte, ho inserito anche i tre miei schemi di meditazioni sui quattro misteri del Santo Rosario; diverse preghiere e consacrazioni alla Madonna; le preghiere classiche del mattino e della sera; le norme fondamentali della Fede Cattolica; altre preghiere di Santi e vari Autori per trovare in questo libro una varietà di modi per parlare con Dio.
Questa è la vera preghiera: parlare con Dio. Facciamolo ogni giorno con Maria, insieme a Maria. Offriamo ogni giorno tutto a Maria. Con la larga spiegazione del Santo Rosario e le molte preghiere, questo libro si può consultare in tutti i momenti della giornata, per chiedere aiuto e Grazie, per trovare conforto nella sofferenza.
Confido che il lettore parli molto con Dio per mezzo delle meditazioni di questo libro, ami immensamente il Rosario e si ricordi di pregare ogni giorno per me.
In ogni Ave Maria...
Padre Giulio Maria Scozzaro
Potenza del Santo Rosario
Tutti siamo abituati a parlare, chi più e chi meno, chi con senno e chi a sproposito, chi per missione e chi per ingannare, comunque, tutti parliamo. C'è chi parla bene e c'è chi parla male. Ci sono coloro che parlano per adempiere il ruolo che occupano al lavoro, negli uffici e altre parti. Ma la sostanza di ciò che viene detto, determina se è un parlare buono o cattivo, se si parla per edificare o si parla per screditare una persona, per diffamare.
L'uomo cerca sempre di relazionarsi coi suoi simili, di trovare ascoltatori per esternare, per ascoltare, per fantasticare. Tutti parliamo, ma molto spesso non è si consapevoli di cosa si dice, come si dice, e se si parla solo per aprire la bocca, incuranti degli effetti che avranno quelle parole. Da qui scaturiscono litigi, cattiverie, rancori, animosità.
Quando si parla facendo attenzione alle parole che si pronunciano, manifestando così un controllo sulla propria volontà e volendo edificare chi ascolta, escono dalla bocca parole buone, degne di lode. Si parla con accortezza, senza volere offendere chi è presente o, peggio ancora, chi è assente.
Si parla di tutto, di tanti interessi. Sorprende che tra i cristiani poco si parla di Gesù e della Madonna, perché molto poco si parla con Gesù e con la Madonna. Non parlando nella preghiera con Loro due, in tanti colloqui fra umani fuoriescono parole insignificanti e inutili, dannose e imprudenti, perché manca la Luce Divina.
"Sorprende che tra i cristiani non ci sia meraviglia e stupore grande per avere incontrato un Uomo straordinario come Gesù Cristo. La meraviglia porta ad una grande partecipazione alla vita di Colui che si ama. Se c'è meraviglia, la vita del cristiano è un continuo rinnovarsi, si sforzerà ogni giorno di assomigliare a Gesù, e parlerà nella giornata più con Gesù e la Madonna che con gli altri.
Al contrario, il cristiano che rimane quasi disinteressato del Vangelo che Gesù è venuto a portarci, parla di tutto e con tutti tranne che con Gesù e la Madonna. Il suo cuore è così dissipato e interessato alle cose del mondo, che il parlare con il Figlio di Dio e la Madre di Dio, lo rende noioso, insopportabile, anzi, non si interessa proprio.
Parlare del Santo Rosario, invece, è sempre una grande gioia, perché si parla del Vangelo, dall'inizio dell'Incarnazione e della vita terrena di Gesù fino alla glorificazione di sua Madre, da parte sempre di Gesù.
Non si sbaglia mai quando si parla con amore del Santo Rosario, soprattutto, quando si recita, perché permette di parlare con Gesù e con Maria.
Il Santo Rosario è l'armonia del Cielo, il canto degli innamorati della Vergine Immacolata, la gioia della meditazione del Vangelo. Il Santo Rosario è il Vangelo che diventa preghiera. Il Santo Rosario è la sintesi del Vangelo, racconta tutte le tappe principali del mistero dell'Incarnazione, Passione, Morte, Risurrezione di Gesù Cristo, Figlio di Dio Padre e di Maria di Nazareth.
La Madonna stessa ha parlato dell'importanza del Santo Rosario a Lourdes e a Fatima. In questi e in altri luoghi lia detto che il Santo Rosario è la preghiera che Lei gradisce più di tutte, preghiera molto efficace, potente e preghiera evangelica. Ha sempre invitato a recitarlo ogni giorno per ricevere Grazie da Lei, protezioni e il dono della sua presenza.
Per la Madonna chiedere con insistenza la recita del Santo Rosario ci sarà un motivo. La pratica costante di tutti i Santi manifesta la grande importanza della sua recita e l'insistenza con cui lo hanno diffuso fin dal 1200.
Il Beato Alano de la Roche è stato il grande divulgatore del Rosario. Egli è anche il primo ad affermare che San Domenico aveva ricevuto dalle parole della Madonna, l'insegnamento sul Santo Rosario, perché ne divulgasse la devozione. Circa le vere apparizioni che San Domenico' ebbe dalla Madonna, è San Luigi Grignon di Monfort ad affermare ciò che da alcuni secoli i devoti del Rosario già sapevano. È confermato dalla Madonna in diverse apparizioni, che il primo a ricevere l'invito a recitare e a diffondere il Santo Rosario fu San Domenico e che non appena iniziò a recitarlo e a diffonderlo, le conversioni si contavano a migliaia.
Tra le altre cose, la Madonna disse a San Domenico: "Nelle tue prediche esorta a recitare il Rosario e raccoglierai grandi frutti per le anime". Così fece il Santo, e questo spiega il pieno successo della sua predicazione.
Molti sono convinti che la recita del Santo Rosario è preghiera fuori moda e che oggi non è più proponibile.
Come si ingannano! Questa convinzione lascia supporre che queste persone siano state da Dio confermate in Grazia, cioè, non possono più commettere peccati e hanno addirittura il Paradiso assicurato.
Mentre noi, poveri esuli, carichi di problemi e sofferenze, stanchi per le lotte, dobbiamo recitare la Corona del Santo Rosario ogni giorno, quasi come una condanna, per chiedere alla Madonna di ottenerci Grazie temporali e soprattutto la salvezza eterna. Questa considerazione non è reale, in quanto tutti noi, proprio tutti, viviamo nell'incertezza della destinazione dopo il Giudizio: salvezza eterna o dannazione eterna.
Dio ci ha creato per Lui, per andare tutti noi in Paradiso, ma per andare in Paradiso ci vuole la Grazia, la Grazia ce la procura Maria; per noi trovare Grazia presso Maria, dobbiamo pregare. Come? Dobbiamo pregare più con il cuore che con le labbra. Quale preghiera? La preghiera che la Madonna è venuta ad insegnarci e che preferisce di più: IL SANTO ROSARIO. Se preghi nel modo che gradisce Maria, tutto puoi ottenere, perché tutto Maria ti dà.
Tutto il bene ci viene per mezzo di Maria Santissima, tutto Lei ci dona per mezzo del Santo Rosario. È la Corona Benedetta, è la lunga Catena che lega Cielo e terra. Da una parte ci siamo noi, dall'altra Maria. Noi da qui chiediamo Grazie, Lei dal Cielo ce le dona, facendole arrivare a noi sempre attraverso questa Catena.
Col Rosario salgono a Maria le nostre preghiere, e Maria sempre per il Rosario, fa scendere le sue innumerevoli Grazie. Per questo chi non è legato a Maria per mezzo di questa dolce e mite Catena, non speri grandi aiuti. A ragione, il Beato Bartolo Longo chiamava il Rosario: "Catena dolce che ci rannoda a Dio ".
È preghiera evangelica, il compendio di tutto il Vangelo in quanto, è devozione cristocentrica. Preghiamo Gesù, meditiamo la sua vita con il Cuore della Madre, insieme alla Madre, anzi, è la Madre che in noi prega il Figlio e ci fa conoscere la vita del Figlio.
Potenza del Santo Rosario, perché Colei che viene pregata è la Madre di Dio e la Corredentrice del genere umano. Così la saluta San Giovanni Crisostomo: "Tu, o Maria, ci hai redento insieme a Gesù Cristo ". È la Innocentissima tra tutte le creature. Ella stessa si presentò così all'umile Bernardette: "Io sono l'Immacolata Concezione ". Per questo "in Lei vi fu la stessa pienezza di Grazia che vi fu in Gesù, benchè in modo diverso", afferma San Girolamo. E San Giovanni Climaco dice che "Maria è la radice da cui spuntò il Cristo, giglio delle convalli; è lo stelo su cui sbocciò il divino Fiore della salvezza, Gesù Redentore ". Perché Maria "è il candore della Luce eterna e, paragonata alla luce, viene trovata più pura ", sentenzia la Sacra Scrittura.
Non si comprende l'immenso valore del Rosario, altrimenti ognuno ne reciterebbe decine di Corone al giorno. a Nelle famiglie si reciterebbe tutti insieme, e si aspetterebbe con gioia il momento di iniziarlo, più dell'attesa dei piaceri mondani. Si reciterebbe dovunque, cercando sì di isolarci se è possibile, altrimenti la Corona in mano dovrebbe essere come incollata e girare, girare...
Il Rosario è la preghiera della famiglia, il mezzo utilissimo per riunire la famiglia, per farla crescere nel Cuore di Maria, per consacrarla ogni giorno a Lei e salvaguardarla dagli effetti devastanti delle mode e mentalità immorali di questa epoca in cui viviamo.
Le dichiarazioni dei Papi
Nella "Marialis Cultus" (1974) il Papa Paolo VI, sintetizzando la dottrina tradizionale dei Pontefici, chiama il Rosario "una sintesi del Vangelo", "una preghiera evangelica incentrata nel mistero dell'Incarnazione redentrice", o "la ripetizione litanica dell Ave Maria che diviene lode incessante a Gesù" (MC 46).
Nella Lettera Apostolica `Rosarium Firginis Mariae", Giovanni Paolo II ci invita ad una grande fiducia verso la Madonna: "Nella sua semplicità e profondità, rimane, anche in questo terzo millennio, appena iniziato, una preghiera di grande significato, destinata a portare frutti di santità... Con esso il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all'esperienza della profondità del suo amore. Mediante il Rosario il credente attinge abbondanza di Grazia, quasi ricevendola dalle mani stesse della Madre del Redentore" (RVM,1).
La posizione di molti Papi verso il Rosario è molto significativa. San Pio V attribuiva al Rosario la vittoria di Lepanto; ordinò a tutte le Confraternite di Roma la recita pubblica del Rosario per sconfiggere i Turchi; Gregorio XIII istituì la Festa del Rosario; Pio IX al Rosario chiedeva conforto nel suo esilio di Gaeta e chiamava il Rosario "il più prezioso tesoro del Vaticano "; inoltre regalava ai novelli sposi una Corona del Rosario e morì con la Corona in mano; Leone XIII consacrò al Rosario tutto il mese di ottobre e, prodigo nel dare molti insegnamenti sul Santo Rosario, diceva al popolo cristiano: "Dio voglia che questa pratica di pietà riprenda da ogni parte il suo antico posto d'onore!"; inoltre: "Il Rosario è la più eccellente forma di preghiera ". Benedetto XV ordinò in tutto il mondo la recita del Santo Rosario durante il mese di maggio per ottenere la cessazione della guerra ed affermava: "È il più bel fiore dell'umana pietà e la più feconda sorgente delle Grazie celesti.
Pio XI ripeteva: "Il Rosario è un'Arma potentissima per mettere in fuga il demonio"; Pio XII il 15 settembre 1951 chiamava il Rosario "un sommo rimedio a tutti i mali che sovrastano la nostra età", che "il Santo Rosario è compendio di tutto il Vangelo, la sintesi di tutto il Vangelo, Corona di rose, inno di lode, preghiera della famiglia, compendio di vita cristiana, pegno sicuro del favore celeste, presidio per l'attesa salvezza"; per Paolo VI "il Santo Rosario è pratica perfetta ", inoltre affermava: "Non lasciate di inculcare con tutta diligenza e insistenza il Rosario mariano, forma di preghiera tanto gradita alla Vergine Madre di Dio". Giovanni Paolo II ha definito il Rosario la sua preghiera preferita.
Proprio sulla famiglia, Giovanni Paolo II ha detto alle nuove famiglie: "Il Santo Rosario recitato in famiglia è lodevole abitudine e dolce espressione della Fede religiosa. La casa diventa così il santuario domestico, di cui i genitori sono in qualche modo i sacerdoti. Che la famiglia di oggi non dimentichi mai questo modo singolare di onorare Dio e la Vergine Maria sua Madre ".
L'umanità di Gesù è Mariana
Maria ha dato la Carne al Verbo Eterno. Il Figlio eterno di Dio Padre per entrare nel mondo ha scelto Maria, ma poteva liberamente venire da solo, senza la mediazione di Maria. Non aveva bisogno di aiuto, ma lo ha voluto da Maria. Solo di Maria si è fidato. Gesù è stato fatto da Maria, con la sua umanità. L'Uomo Gesù è fatto di Carne e Sangue di Maria.
Gesù viene a noi per questa Carne e Sangue (umanità) di Maria, perché ha scelto Maria, e ogni operazione temporale del Verbo Incarnato è Mariana, non può non essere Mariana. Sul piano psicologico dell'Amore, sul piano ontologico dell'Unione, biologicamente sono della stessa, Carne e Sangue: l'umanità di Gesù è Mariana, è di Maria.
Come il bambino quando è nel grembo materno mangia ciò che elabora la madre, così il Verbo (Grazia) passa da Maria, Lei lo elabora e lo proporziona a seconda dei bisogni di ognuno di noi, in vista del parto per portarci alla fine in Paradiso.
C'è inseparabilità tra Verbo e Maria. Il Verbo ha assunto l'umanità di Maria e quella di tutti i viventi, quindi il Verbo ha assunto l'umanità di Maria per salvare tutti in Maria. Gesù ha associato all'opera di Redenzione la Madre, Lei ha dato a Lui l'umanità. Il Padre ha dato la Divinità al Figlio, la Madre ha dato l'umanità per questo. Tutto riceviamo attraverso Maria. E per la Maternità Divina, Maria ha acquistato una specie di giurisdizione su ogni processione di Grazia dello Spirito Santo, il quale non si muove se non trova la sua Sposa in un'anima. Sono indissolubilmente inseparabili Maria e lo Spirito Santo: Lui è tutta l'economia della Grazia, Maria ne è la Sposa, quella che dirige.
La Grazia viene a noi non direttamente, ma inseparabilmente unita a Maria, e lo Spirito va nelle anime in cui trova la Sposa. Tutto abbiamo da Maria, perché Dio ha posto tutto il suo Potere nelle mani della Vergine. Per questo Sant'Agostino dice: "O Vergine, quello che Dio può per la sua volontà, Tu lo puoi per la Tua preghiera". E Bernardino da Bustis dice, che "quando ricorreremo a Maria, La troveremo con le mani piene di Misericordie e di Grazie".
Maria ha dato a Gesù tutta se stessa, non conservando proprio nulla. Si è spogliata di ogni interesse umano, così, Gesù ha rivestito Lei di Grazia e Potere sul mondo visibile ed invisibile. La Vergine Maria è il grande ostensorio che conserva, contempla ed irradia suo Figlio Gesù.
Suor Lucia di Fatima ci dice della rivelazione avuta dalla Madonna sul Rosario: "Per il Potere che il Padre ha dato al Rosario, non c'è problema personale, nè familiare, nè nazionale, nè internazionale, che non si possa risolvere con il Rosario". Perché? Ho parlato già della Divina Maternità di Maria, del Potere che detiene Maria. Ricorda questo: Maria è l'Onnipotenza che supplica.
Onnipotente per Grazia, la Chiesa intera chiama Maria nella Supplica alla Madonna di Pompei, l'8 maggio e la prima domenica di ottobre.
San Bernardo dice: "Andate da Maria, ve lo dico senza esitare, Ella sarà sempre ascoltata a ragione della sua Dignità". Continua San Bernardino da Siena: "Al comando di Maria tutti ubbidiscono, anche lo stesso Dio! Basta che la Vergine lo voglia e tutto sarà fatto". E Sant'Antonio: "La preghiera della Madre di Dio ha carattere di comando, e non è possibile che non sia esaudita".
La sua Onnipotenza per Grazia è comunicata da Dio, che è Onnipotente per natura. Maria come Madre di Dio è stata innalzata ad una dignità altissima, e questa Le consegue l'Altissimo Potere. Gesù ha posto i suoi Tesori nel Cuore Immacolato di Maria, come il Padre Eterno aveva posto il suo Tesoro – Gesù - nel grembo verginale di Maria.
Per questo, San Pier Damiani scrive: "Avvicinati, o Vergine, all'altare d'oro del perdono, non per supplicare, ma per comandare come Regina, poiché nelle Tue mani sono tutti i Tesori della Misericordia di Dio".
Maria, la Piena di Grazia
Comprendi che devi tu far contenta la Madonna, che devi tu pregarla come vuole Lei, in quanto la tua preghiera serve a te non a Maria, sei tu ad avere bisogno di Grazie non Maria, perché Lei è la Piena di Grazia. Sentenzia Riccardo di San Lorenzo, che "Maria è Piena di Grazia perché Dio La fece come l'erario in cui pose tutti i Tesori da distribuire agli uomini".
D'altronde, afferma San Lorenzo Giustiniani: "Come non sarebbe Piena di Grazia Colei che fu fatta Scala del Paradiso e Porta del Cielo per tutti noi?". "Dio diede a Maria una Grazia incommensurabile, perché La destinava all'ufficio di Madre sua", dice San Tommaso d'Aquino.
È più incisivo Benedetto Fernandez quando afferma: "Ia misura per conoscere la Grazia di Maria è la sua dignità di Madre di Dio, cioè, una dignità infinita".
Per questa ragione, Riccardo di San Lorenzo ci esorta: "Se desideriamo trovare la Grazia, andiamo da Maria che per prima l'ha trovata e sempre la trova. San Bernardo osa di più: `Dio ha stabilito che nessuna Grazia ci venga concessa se non per mezzo di Maria".
Per ottenere le Grazie da Maria, dobbiamo amare con tutto il cuore il Santo Rosario, ma per amarlo bisogna averne una grande considerazione, conoscerlo bene.
Oggi non sono molti quelli che recitano il Santo Rosario, e le conseguenze nel mondo si vedono.
''Proprio il Santo Rosario è il mezzo con cui la Madonna gioisce nel donarci tante Grazie. Recitando il Santo Rosario, permettiamo alla Madonna di svolgere il suo compito di Mediatrice di tutte le Grazie. Le permettiamo di aiutarci, perché a Lei offriamo quelle preghiere che Lei chiede per donarci le Grazie.
Dice San Bonaventura: "Molte Grazie, chieste a Dio, non si ottengono; chieste a Maria si ottengono, non perchè Maria sia più potente, ma perchè così Dio intende onorarla ". A ragione il Santo Curato d'Ars predicava: "Lassù in Cielo Maria Santissima è l'infaticabile Dispensiera delle Divine Grazie agli uomini bisognosi".
Gersone e Sant'Alfonso attestano che "è dottrina predicata da tutti i Santi che nessuna Grazia ci viene dal Cielo se non passa per le mani di Maria". "Per mezzo di Lei, e di Lei sola, discese dal Cielo tutta la Grazia che venne nel mondo ", afferma San Antonino.
Mentre, San Bonaventura, pensando all'aiuto che dà la Madonna nel momento del trapasso di chi lascia questa terra, sostiene che "nessuno entra in Cielo se non passa per Maria come attraverso a una porta". Continua San Germano: "Nessuno si salva nè ottiene misericordia se non per Te, o celeste Signora". Per cui il Suarez poteva affermare che "Maria è così potente presso Dio che esser suo devoto è un pegno di predestinazione".
Solo pregando il Santo Rosario diamo la possibilità alla Madonna di prendere possesso della nostra persona e di guidarla verso la perfezione, verso la trasfigurazione in Gesù. Il compito di Lei è di istruirci nelle cose di Dio, illúminandoci sulle scelte da fare, guidandoci verso il Vangelo vissuto. Non c'è preghiera migliore per invocare l'aiuto e le Grazie della Madonna, perché Lei altrimenti ce l'avrebbe indicata. Invece, nei luoghi della sua materna e insostituibile presenza, ha raccomandato con insistenza la recita del compendio del Vangelo: il Santo Rosario.
"Recitare il Rosario significa imparare a guardare Gesù con gli occhi di sua Madre, amare Gesù con il Cuore di sua Madre... Con Maria, ancella del Signore, scoprirete la gioia e la fecondità della vita nascosta. Con Lei, discepola del Maestro, seguirete Gesù lungo le strade della Palestina, divenendo testimoni della sua predicazione e dei suoi miracoli. Con Lei, Madre dolorosa, accompagnerete Gesù nella passione e nella morte. Con Lei, Vergine della speranza, accoglierete l'annuncio gioioso della Pasqua e il dono inestimabile dello Spirito Santo ", questo ha scritto Giovanni Paolo II, nel messaggio per la XVIII Giornata Mondiale della Gioventù.
Santo Rosario: l'Arma potente
La Corona del Santo Rosario fa del più povero della terra, l'uomo spiritualmente più forte, più ricco di Grazia di Dio, felice, ricolmo di pace, amato da Maria e considerato suo figlio prediletto. Il Rosario ci fa ottenere il dono della sapienza, perché ci fa comprendere il senso della vita, ci dà lume soprannaturale per cercare Dio, solo Dio e stare sempre con Dio, così da allontanarci dalle vanità terrene e da ciò che dispiace a Gesù e a Maria.
Potenza del Santo Rosario, perchè ci rende sempre più umili, buoni, esperti del sapere divino, capaci di resistere al maligno e meritevoli del Paradiso.
Il Rosario è Arma potente, solamente se recitato con attenzione: più delle labbra deve parlare il cuore. Nella nostra mente non deve esserci altro che l'Ave Maria, si deve pensare a ciò che si dice con la bocca, perché una sola Ave Maria recitata bene, è più meritoria di 200 recitate male. Dice San Luigi, che "nessuna preghiera è più meritoria per l'anima e più gloriosa per Gesù e Maria quanto il Rosario ben recitato".
Il Santo Rosario non è un'arma qualsiasi, perché anche l'arma più debole è un'arma, ma è l'ARMA POTENTE, immensamente più potente di tutte le potenze del mondo messe insieme, perché col Rosario abbiamo la Madre di Dio e, quindi, la SS. Trinità stessa dalla nostra parte. E chi è superiore in questo mondo di Colui che ha creato questo mondo, che lo alimenta con il suo soffio vitale e può farlo sparire quando vuole? Nessuno e nessuna cosa al mondo potrà mai vincerci o abbatterci, senza la permissione Divina.
Il Rosario è chiamato Arma potente, perché è strumento di difesa e strumento di offesa. Di difesa da tutti gli attacchi diabolici, da coloro che intenzionalmente cercano di arrecarci del male con le parole o con le opere. Di offesa a tutte le situazioni negative che incontriamo nella vita e che dobbiamo superare con l'amore, il perdono, il silenzio, la bontà e la comprensione.
Nelle apparizioni di Lourdes e di Fatima la Madonna ci ha invitato a recitare il Rosario come Arma potente contro il male, per portarci alla vera pace.
"Il Santo Rosario è un'Arma potente. Impiegala con fiducia e ti meraviglierai del risultato", questo insegnava e scriveva una grande anima come San Josemaria Escrivà. Anche Suor Lucia di Fatima ha detto questo: `7l Rosario è l'Arma più potente con cui possiamo difenderci in campo di battaglia".
È molto famoso quanto avvenne nella battaglia di Lepanto, per arginare l'invasione musulmana. Giunti all'apice della loro potenza nel Mediterraneo, i maomettani minacciavano sul serio di invadere l'Europa cristiana. Il Papa San Pio V formò una lega, a cui presero parte le Repubbliche italiane di Venezia e di Genova; vi si unì la flotta della Spagna. Comandante in capo fu Don Giovanni d'Austria. Fin dal 17 settembre 1571 il Papa aveva ordinato a tutta la cristianità di chiedere aiuto dal Cielo, mediante la pia recita del Santo Rosario. Prima di partire all'attàcco, a Lepanto i marinai cristiani recitarono anche loro devotamente il Rosario, mentre il Legato Pontificio dava loro la solenne Benedizione Apostolica. Per ben 3 ore i 65.000 uomini, i quali avevano ricevuto la Santa Comunione, continuarono a recitare il Rosario. La battaglia infuriò al tardi pomeriggio; i turchi furono sbaragliati e completamente sconfitti; e mai più si ripresero. Don Giovanni attribuì il grande trionfo della flotta cristiana alla potente intercessione della Regina del Rosario. Il Senato veneziano così ne scrisse agli altri Stati che formavano la lega: "Non furono i generali, né i battaglioni, né le armi che ci procurarono la strepitosa vittoria di Lepanto; ma fu nostra Signora del Santo Rosario".
L'Arma potente del Rosario è utile a tutti, efficace a coloro che lo recitano con umiltà, Fede, perseveranza, grande attenzione, e soprattutto con amore.
Certo è cosa molto difficile - specialmente per i principianti - non avere distrazioni, perché la fantasia o il diavolo portano a volte la mente altrove. Rivolgiamoci alla Madonna, non pensiamo di vincere le distrazioni da noi stessi - pur sforzandoci di non distrarci durante il Rosario e di impegnarci a diminuire le distrazioni -, ma con il suo aiuto, tutto sarà facile, specialmente se noi ci siamo consacrati al suo Cuore Immacolato.
Nel libro "Il segreto meraviglioso del Santo Rosario", San Luigi Grignon da Monfort indica che non è sufficiente recitare le Ave Maria con la bocca, bisogna che sia principalmente il cuore a parlare, ad amare: "Per pregare bene non basta esporre le nostre domande con la più bella fra le preghiere qual è il Rosario: occorre anche una grande attenzione perché Dio ascolta la voce del cuore più che la voce della bocca. Mettiti alla presenza di Dio: pensa che Dio e la sua Santa Madre ti guardano, che l'Angelo Custode posto alla tua destra coglie le tue Ave Maria, se dette bene, come altrettante rose per farne una Corona a Gesù e a Maria".
Anche se un principiante non capisce il valore del Rosario, è sempre bene recitarlo, perché piano piano prenderà comprensione di questa sublime preghiera. È la Madonna ad accendere l'amore verso il Santo Rosario.
Con il Rosario uno va dritto al cuore del cristianesimo, recita la preghiera che impregna tutta la Rivelazione operata da Gesù. È questa preghiera a favorire la conversione, perché c'è la Madre di Dio che prega con te, prega per te, prega su di te.
È grande cosa recitare il Rosario in Grazia di Dio o quantomeno avere il proposito di uscire dallo stato mortale, perché senza la Grazia nell'anima, le preghiere e buone opere non sono meritevoli davanti a Dio. Non per questo, i peccatori non devono recitarlo, anzi, devono recitare molte Corone per ricevere molte Grazie. Più c'è purità nella persona, più il Rosario diventa l'Arma potente.
Dio ci vede sempre, Maria in Dio non toglie gli occhi dai suoi consacrati e non abbandona i peccatori, ma ricordiamo che specialmente durante la recita del Rosario, Maria è presente, perché lo recita con noi, e raccoglie quelle Rose che noi Le offriamo, per portarle davanti al Trono di Dio. Ogni Ave Maria, ogni Rosa che noi offriamo alla Madonna, Gesù la vede, la conosce, l'accetta perché è data alla sua Madre, che è Avvocata potente davanti a Dio e ci ottiene Misericordia, quando siamo invece meritevoli di castighi.
La preghiera preferita dai Santi
Se consideriamo la vita di tutti i Santi, oltre ad un amore infiammato verso la Madonna, troviamo - come sua ovvia conseguenza - un grande amore per il Santo Rosario. "Sulla devozione a Maria, i Santi ci insegnano che i suoi veri devoti sono da Lei amati e protetti con amore di tenerissima Madre e per mezzo di Lei sono certi di trovare Gesù e di ottenere il Paradiso. La devozione che la Chiesa ci raccomanda in modo speciale verso Maria Santissima è la recita del Santo Rosario", ha scritto San Pio X nel catechismo della Dottrina Cristiana.
Chi ama la Madonna, La prega con fiducia, La onora come una Regina, La invoca come la perfetta Madre di. Dio. Il grande amore che si può avere per il Santo Rosario è una normale conseguenza dell'amore portato a Maria. È Lei a dare amore verso il Rosario; è la sua presenza a dare impulso alla recita perseverante del Rosario.
È da quasi mille anni la preghiera preferita dai Santi:
S. Caterina da Siena recitava quotidianamente parecchi Rosari interi e col suo Rosario convertiva tante anime da tenere occupati tutto il giorno vari confessori.
S. Tommaso Moro conservava per sé un Rosario a grossi chicchi di legno e a sua moglie ne donò uno d'oro, ma voleva che lo tenesse al collo quale ornamento femminile.
S. Carlo Borromeo, Arcivescovo di Milano, dedicò la più bella cappella del Duomo di Milano alla Madonna del Rosario.
S. Filippo Neri reputava non gradito a Dio il giorno in cui non avesse recitato il Rosario intero.
S. Francesco di Sales, Vescovo e Dottore della Chiesa, recitava il Rosario intero ogni giorno e ci impiegava un'ora.
S. Francesco Saverio, il grande missionario delle Indie, portava il Rosario al collo quale difesa della sua persona dai pericoli materiali.
S. Pietro Claver distribuiva ogni anno circa 9.000 Rosari agli schiavi.
S. Luigi Gonzaga, dopo avere recitato il Rosario intero, fece voto di verginità.
S. Gabriele dell'Addolorata, dopo aver recitato il Rosario intero nella Santa Casa di Loreto, fece la sua confessione generale, poi andò a farsi passionista nel vicino convento di Morrovalle (Macerata).
S. Giovanni Battista de la Salle nella sua regola permette, come ricchezza nelle camere dei suoi religiosi, un grosso Rosario insieme ad un Crocifisso.
S. Alfonso dè Liguori fece voto "sub gravi" di recitare ogni giorno il Rosario intero. Al suo infermiere un giorno disse: "Dall'aver recitato un Rosario può dipendere la mia eterna salvezza".
S. Giuseppe Cottolengo, fondatore della "Piccola Casa della Divina Provvidenza", volle essere sepolto nella Cappella della Madonna del Rosario.
Il Beato Massias, laico domenicano, devotissimo del S. Rosario, in punto di morte confessò che con i suoi Rosari aveva salvato dall'inferno 1.400.000 anime. ''S. Giovanni Berchmans, vicino a morire, volle essere composto sul letto di morte con tre cose: il Crocifisso, il Rosario, e la Regola, e disse: "Queste sono le tre cose che ho amato di più: con queste, muoio volentieri".
S. Paolo della Croce non lasciò mai il Rosario. Sul letto di morte lo recitava ancora. "Non vede che non ne può più? Non si affatichi", gli diceva l'infermiere. Ed il Santo: 'Io voglio dire finché son vivo; se non lo posso dire con la bocca, lo dirò col cuore ".
Nei secoli passati molti Re e Regine mostravano con piacere la Corona del Rosario, che recitavano ogni giorno. Oggi questo avviene molto raramente. Ricordiamo questi episodi: Leopoldo il Grande recitava ogni giorno il S. Rosario senza rispetto umano.
Enrico V volle eretta nella sua cappella privata la confraternita del Rosario.
Giovanni Sobieski, combattendo contro i Turchi, aveva la Corona del Rosario intrecciata all'elsa della spada. Emanuele Filiberto, dopo la vittoria di S. Quintino, entrava trionfatore in Torino con la Corona del Rosario in mano.
Maria Stuarda trovava nel Rosario il suo conforto. Maria Clotilde e Cristina di Savoia recitavano il Rosario intero ogni giorno.
Anche molti grandi uomini hanno trovato nel Rosario la forza per procedere nelle loro vicende della vita: Daniele O' Connell, l'eroe dell'Irlanda, chiamato d'urgenza alla Camera, dove si discuteva la legge per la libertà dell'Irlanda, rispose: "Lasciatemi prima finire il Rosario, che per la libertà della mia Patria vale più di ogni eloquente discorso".
Andrea Hofer, il difensore del Tirolo contro Napoleone, dopo la vittoria sul monte Isel, disse ai suoi soldati: "Non tanto le palle del fucile quanto le palline del Rosario furono quelle che ci fecero vincere la battaglia".
Federico Ozanam si convertì vedendo il celebre scienziato Ampère che recitava il Rosario.
Silvio Pellico recitava il Rosario sovente e la sua Corona si conserva ancora nella sua casa di Cavazza (Saluzzo).
Alessandro Manzoni interrompeva le visite e ogni discussione quando l'orologio batteva l'ora del Rosario. W. Amedeo Mozart, dopo l'esecuzione della "Sinfonia in re maggiore", recitava il Rosario in ringraziamento. Giuseppe Haydn affermava che le più belle sinfonie le aveva scritte dopo aver recitato il Rosario.
Michelangelo Buonarroti era devotissimo del Rosario e lo immortalò nel suo "Giudizio universale", dipingendo gli Angeli che traggono le Anime dal Purgatorio con una Corona.
La nostra vita è tutto un cumulo di bisogni e di necessità: il Rosario è la chiave che ci apre l'accesso ai tesori divini. La nostra vita è tutta un pianto: il Rosario è la mano divina che asciuga le nostre lacrime. La nostra vita è una battaglia: il Rosario è l'Arma della vittoria. Dunqueil Rosario sia la nostra quotidiana preghiera.
È preghiera che dà gloria alla Santissima Trinità, preghiera della famiglia, degli innamorati di Maria, preghiera che al diavolo causa tantissima sofferenza, preghiera che gli fa perdere forze spirituali, fino ad abbandonare ogni tentativo di disturbo nel consacrato a Maria.
Il Santo Rosario trasforma interiormente il devoto di Maria, lo rende testimone dell'Amore di Gesù nel mondo e imitatore delle virtù di Maria. Si riconosce il devoto di Maria da come parla, ama, agisce, come è onesto, leale, sincero e amante del prossimo. Quando gli altri incontrano un devoto della Vergine Immacolata, che recita ogni giorno ripetutamente con amore 1'Ave Maria, si accorgono, della presenza materna della Madonna e che in quel cuore il Regno di Gesù è presente ed operante.
Santo Rosario: preghiera completa
Il Santo Rosario è considerato una preghiera completa perché riporta in sintesi tutta la storia della nostra salvezza. Con il Rosario, infatti, meditiamo i "misteri" della gioia, della luce, del dolore e della gloria di Gesù e Maria. È una preghiera semplice, umile così come Maria. È una preghiera che facciamo insieme alla Madre di Dio. Quando con 1'Ave Maria La invitiamo a pregare per noi, la Madonna esaudisce sempre la nostra domanda, unisce la sua preghiera alla nostra.
Il Rosario è una sintesi di tutto il Vangelo, i misteri che si meditano sono armonie angeliche, che ci permettono di godere la pace del Cielo, ci trasmette la gioia e la delizia, conosciuta su questa terra dai Santi.
Nel Rosario non possiamo separare l'aspetto puramente devozionale da quello teologico dottrinale. Questi due elementi sono così uniti da costituire un unico corpo. Se consideriamo i misteri e tutta la sua articolazione delle parti, scopriamo una preghiera tutta permeata della Parola di Dio, perché il fondamento del Rosario è la Parola di Dio ed è anche il suo modo di essere.
Il messaggio del Rosario è uno solo: il Vangelo. Se si condivide questo messaggio meditato nel Rosario, nasce la comunione di intenti nella Chiesa. Recitando il Rosario conosci il Vangelo, ti lasci assorbire dallo stesso Spirito che operava in Gesù nella sua missione pubblica; che operava in Maria, dall'Annunciazione fino all'Assunzione, e ché continua ad operare ineffabilmente e potentemente nella Persona della sua Sposa amatissima.
Quando si parla dell'Annunciazione, conosciamo il dialogo tra la Vergine e l'Arcangelo Gabriele; ma anche sotto la croce avvenne un'altra Annunciazione, la seconda. Nel primo annuncio la Madonna accolse il Figlio di Dio nel suo grembo, nel secondo annuncio la Madonna ha accolto ognuno di noi nel suo Cuore Immacolato. Poco prima di spirare, Gesù ha detto: "Figlio, ecco la tua Madre". Questo è il secondo annuncio e lo compie Gesù, donando tutti gli esseri umani a Maria. Nel primo, Dio Padre per mezzo dell'Arcangelo dona Gesù a Maria; nel secondo, Gesù stesso dona tutti noi a Maria. È sempre Maria a ricevere Gesù e tutti noi.
Il Rosario è un annuncio di Fede perché fondato sugli eventi che hanno determinato il mistero della redenzione di ciascuno di noi.
Il Rosario è Maria che contempla la storia del suo Figlio e quanto è stato compiuto per la Redenzione. È la preghiera di Maria, è la preghiera che permette a Maria di agire in un'anima come piace a Lei, per ricolmare di Grazie quell'anima.
Il primo lavoro che compie la Madonna è quello di trasmettere il suo Spirito, affinché il suo Sposo - lo Spirito Santo - riversi i suoi doni nell'anima in cui trova la sua Sposa. È Maria ad attrarre lo Spirito Santo in un'anima, e senza la sua presenza, lo Spirito di Dio non opererebbe. Così vuole Dio.
Scrive Paolo VI nella "Marialis cultus" al n. 44: "…è apparsa in più vivida luce l'indole evangelica del Rosario, in quanto dal Vangelo esso trae l'enunciato dei misteri e le principali formule; al Vangelo si ispira per suggerire, muovendo dal gioioso saluto dell'Angelo e dal religioso assenso della Vergine, l'atteggiamento con cui il fedele deve recitarlo: e del Vangelo ripropone, nel susseguirsi armonioso delle Ave Maria, un mistero fondamentale: l'Incarnazione del Verbo contemplato nel momento decisivo dell'Annuncio fatto a Maria".
Il Rosario è il Vangelo che diventa preghiera, l'inno a Dio per mezzo di Maria. La recita devota e fiduciosa del Santo Rosario è la preghiera di Gesù, preghiera cristocentrica, che ripresenta il ricordo di quanto fece Gesù, la sua, opera di Redenzione viene meditata e diventa sempre più dominante la presenza dello Spirito di Gesù.
Il Rosario fa rivivere tutte le tappe del "dogma della redenzione", equilibra il cuore e la mente, e li conduce nell'adesione al volere divino, il quale permette di accogliere la Parola e di metterla in pratica.
Un'adesione che non è puramente esteriore, ma investe e riveste di significato, ogni momento della nostra vita, per dire sempre sì a Dio, non solo quando siamo nella gioia, ma anche quando il dolore ci opprime e fa diventare pesante il nostro cammino.
Le anime buone e spirituali riconoscono la grande importanza del Santo Rosario e dedicano ogni giorno del tempo alla contemplazione dei divini misteri. È una preghiera piena di amore, così facile e al tempo stesso così ricca. È una sintesi della preghiera. Include la lode alla Madonna nell'Ave Maria, la supplica nella Santa Maria, la contemplazione nei misteri, il Padre Nostro come glorificazione ed invocazione al Padre, punto terminale di ogni nostra supplica, di ogni preghiera.
Possiamo affermare che il Rosario è una professione di Fede. "E’ il Credo fatto preghiera ", affermava il Cardinale Newman. Pregando il Rosario, dinanzi ai nostri occhi scorre tutto il mistero della nostra Redenzione, la nostra mente contempla la vita di Gesù e di Maria, il nostro cuore gioisce per quanto è stato compiuto per ognuno di noi, quanto amore hanno sprigionato i due Sacratissimi Cuori.
Inteso così, il Santo Rosario diventa una confessione di Fede storica, perché i misteri ci fanno riattraversare con Maria gli eventi salvifici della nostra Redenzione. In ogni mistero si considera ogni evento della vita di Gesù, ci aiuta a leggere più attentamente la sua vita, ad entrare meglio e in modo esistenziale negli avvenimenti realmente accaduti di Gesù Cristo. Questa è la grande importanza del Santo Rosario, che non è solo preghiera vocale, ma considerazione approfondita di ciò che Gesù fece e disse.
Recitando il Santo Rosario, la Madonna ci trasforma nel suo Figlio Gesù. La Maternità di Maria continua in noi. Il lavoro che compie la Madonna nelle anime umili, è silenzioso e nascosto, ma interiormente ci trasforma e attira le compiacenze di Gesù su ognuno di noi.
È attraverso la recita del Rosario che chiediamo Grazie ed aiuto a Gesù e a Maria, e riceviamo da Loro la forza per realizzare degnamente il cammino della nostra santificazione, per essere "perfetti come è perfetto il Padre che è nei cieli" (Mt 5,48). Questa santa preghiera del Rosario, ci permette di imitare la Madonna che "conservava tutte queste cose meditandole nel suo cuore" (Lc 2,51).
La Madonna che accoglie la Parola diventa il terreno buono che, accogliendo il seme, fa germogliare il frutto (cf. Lc 8,15). Anche noi dobbiamo essere terreno buono per lasciare "riposare" la Parola di Dio, e crescere in santità proprio per avere accolto questa Parola di verità.
Il Santo Rosario è stato definito: "Catena d'oro che ci lega a Dio. Vincolo d'amore che ci unisce agli Angeli. Torre di salvezza negli assalti dell'inferno. Porto sicuro nel comune naufragio".
È il libro di tutti. Il Santo Rosario è divenuto popolare come la Croce; è divenuto il libro di tutte le preghiere e delle preghiere di tutti.
Papa Paolo VI nella sua Enciclica "Marialis Cultus" ha scritto sul Rosario: «Preghiera evangelica, incentrata nel mistero dell'incarnazione redentrice, il Rosario è, dunque, preghiera di orientamento nettamente cristologico. Infatti, il suo elemento caratteristico - la ripetizione litanica del "Rallegrati, Maria" - diviene anch'esso lode incessante a Cristo, termine ultimo dell'annuncio dell'Angelo e del saluto della madre del Battista: "Benedetto il frutto del tuo seno" (Lc 1,42). Diremo di più: la ripetizione dell’Ave Maria costituisce l'ordito, sul quale si sviluppa la contemplazione dei misteri: il Gesù che ogni Ave Maria richiama, è quello stesso che la successione dei misteri ci propone, di volta in volta, Figlio di Dio e della Vergine, nato in una grotta di Betlemme; presentato dalla Madre al tempio; giovinetto pieno di zelo per le cose del Padre suo; Redentore agonizzante nell'orto; flagellato e coronato di spine; carico della croce e morente sul Calvario; risorto da morte e asceso alla gloria del Padre, per effondere il dono dello Spirito. È noto che, appunto per favorire la contemplazione e far corrispondere la mente alla voce, si usava un tempo e la consuetudine si è conservata in varie regioniaggiungere al nome di Gesù, in ogni "Ave Maria", una clausola che richiamasse il mistero enunciato» (MC 44).
Il Papa Giovanni Paolo II ha sempre affermato: "Il Rosario è la mia preghiera prediletta. Preghiera meravigliosa nella sua semplicità e nella sua profondità".
Il Patrono dei moralisti, Sant'Alfonso M. dé Liguori scriveva nel suo celeberrimo libro "Le Glorie di Maria": "Tra tutte le pratiche di lode a Maria, non ne conosco alcuna più gradita alla Madre di Dio del Rosario ".
"Il Rosario è un modo eminentemente vantaggioso di pregare, quando è recitato correttamente", predicava San Francesco di Sales.
Il Nome di Maria
Al Nome di Gesù tutti i diavoli tremano, perché viene invocato Colui che li ha sconfitti, e tutto ciò che è stato creato si inchina in atto di adorazione. Al Nome di Maria la rabbia dei diavoli è maggiore, le loro bocche sbavano, la mente non capisce più niente, il terrore li sconvolge, la furia che aumenta angosciosamente vorrebbe distruggere ogni cosa per fuggire dal luogo dove si invoca il Nome di Maria o, peggio ancora, dove è presente Maria.
1 diavoli possono anche sopportare la presenza di Gesù e pur sbraitando resistono, perché Egli è il Signore del mondo, è il Creatore anche degli angeli decaduti, è Colui che li ha fatti essere. Ma non possono accettare il pensiero di essere comandati e sempre sconfitti da una Creatura, da una Donna di Nazareth.
Per natura anche gli angeli decaduti sono superiori a tutte le altre creature, che hanno una natura umana e non angelica. Ma la natura di Maria pur essendo sempre umana, è Immacolata, ricolmata di Grazie fin dal primo istante del concepimento (ho trattato il mistero dell'Immacolata Concezione nel libro ‘Maria Madre di Dio’).
Quindi, dove si pronuncia il Nome di Maria, tutti i diavoli vogliono fuggire, direi scomparire. In verità, anche se per l'orgoglio i diavoli non si pentono della ribellione a Dio quando furono creati, sicuramente vorrebbero scomparire dalla creazione per non patire più terribilmente nell'inferno, e per tutta l'eternità.
Al Nome di Maria i diavoli perdono potere, si riduce la loro forza e spesso sono costretti ad abbandonare luoghi e persone che tormentano.
In ogni Ave, si ripete il soavissimo Nome di Maria, che allieta il Paradiso, allevia e conforta il Purgatorio e schiaccia l'inferno. "O Maria, afferma Riccardo di San Vittore, il Padre Ti diede un Nome che dopo quello di Gesù è superiore ad ogni altro nome, affinchè nel Tuo Nome ogni ginocchio si pieghi in Cielo, in terra e nell'inferno". E l'Abate Francone continua: "Dopo quello di Tuo Figlio il Cielo e la terra non conoscono altro nome così pieno di Grazia, di speranza e di dolcezza", perché, afferma Tommaso da Kempis, "i demoni temono la Tua potenza e, udito il Tuo Nome, fuggono come un fuoco divoratore".
È vero, il Nome di Maria è terrore per tutti i diavoli. Dice San Antonio da Padova: "Il Nome di Maria, come il Nome di Gesù, è una gioia per il cuore, un favo di miele per la bocca, una deliziosa melodia per l'orecchio". "Il suo ricordo rallegra gli afflitti, riscalda i tiepidi e richiama gli erranti sul sentiero della salvezza", sostiene Landolfo di Sassonia.
Diciamo con San Bonaventura: "Per l'onore del Tuo Nome, o Maria, nel trapasso della mia anima vienimi incontro e accoglimi sulla soglia del Cielo". San Giovanni Eudes dice alla Madre di Dio: "Ave Maria, Figlia prediletta del Padre, Madre del Divin Figlio, Sposa dello Spirito Santo, completamento dell'augustissima Trinità".
San Lorenzo da Brindisi dice che sono dieci gli attributi del Nome di Maria: "Regina, Madre di misericordia, vita, dolcezza, speranza nostra, Avvocata nostra, clemente, pietosa, dolce, Vergine, occhi misericordiosi e Albero della Vita ".
"Maria, Nome dolcissimo, musica all'orecchio, conforto al cuore, forza allo spirito affranto", sospirava Mons. Pullano. Il saluto dell'Angelo "Ave Maria piena di Grazia" esprime la riabilitazione del genere umano, di cui una Figlia è sollevata alle più sublimi altezze.
Si legge nella vita del Beato Ermanno dei Premostratensi che quando egli recitava il Rosario con devota attenzione, meditandone i misteri, la Madonna gli appariva splendente di luce e di maestosa quanto incantevole bellezza. In seguito la sua devozione s'era intiepidita, il Rosario era detto frettolosamente e senza attenzione; allora la Vergine gli si presentò con il volto rugoso, triste, corrucciato. Ermanno si meravigliò per tale mutamento, ma la Madre di Dio gli disse: "Ti faccio vedere così come sono attualmente nella tua anima, perché da tempo tu mi tratti da persona vile e spregevole. Dov'è il tempo in cui mi salutavi con rispettoso riguardo nella considerazione dei misteri e delle mie grandezze?".
Ancora San Vincenzo dè Paoli: "Le Ave del Rosario sono tante rose, portate dal Cielo sulla terra". Afferma il grande apostolo del Rosario, San Luigi Maria di Montfort: "L’Ave Maria ben detta (con attenzione, devozione e modestia), secondo i Santi è il nemico che mette in fuga il diavolo, è il martello che lo schiaccia, la santificazione e fecondità dell'anima, la gioia degli Angeli, la melodia dei predestinati, il cantico del Nuovo Testamento, la gloria della SS Trinità, il piacere di Maria, un bacio casto e amoroso che le si dà...". San Giovanni Bosco insegnava sempre: 'Il Rosario è una continuazione di Ave Maria, con le quali si possono battere, vincere, distruggere tutti i demoni dell'inferno". Non ha mai smesso Suor Lucia di Fatima di ripetere, che tutto si "risolve con il Rosario".
Se la Madonna recita con noi il Santo Rosario rimanendo vicina ad ognuno di noi, quando invochiamo di continuo il suo Nome, il nostro buon Angelo Custode sta sempre accanto a noi e dolcemente ci guarda e ascolta, volendo fare anche Lui una Corona di Rose con le nostre Ave Maria per offrirla a Gesù e a Maria; mentre il diavolo, pure sempre accanto, ma dall'altra parte, tenta spesso di distr`rci, o cerca di raccogliere le rose appassite, cioè, quelle Ave Maria recitate da noi senza amore e devozione, per portarle a Maria gloriandosi che i suoi consacrati, Le offrono rose secche. Non avvenga mai questo, non diamo occasione al diavolo di alzare la cresta su di noi, a causa del nostro mancato fervore.
"Tutto ciò che vuoi offrire a Dio affidalo a Maria, se non vuoi subire un rifiuto", sentenzia San Bernardo. Invochiamo il Nome di Maria molte volte nella giornata, anche solo per lodare, ringraziare ed onorare questa dolce Madre. Invochiamo questo Nome per essere aiutati nelle tentazioni, per ricevere aiuti e Grazie, anche per richiamare alla mente il Nome più dolce dopo quello di Gesù. Il Nome di Maria sia sempre nella nostra mente, nel nostro cuore, sulle nostre labbra.
Il Santo Rosario è preghiera più forte dell'esorcismo
Per vincere il diavolo occorre l'aiuto della preghiera. Anche del digiuno, come ha indicato Gesù agli Apostoli. Specialmente il Santo Rosario risulta essere da tantissimi fatti, dopo la Santa Messa, la preghiera di liberazione più efficace. Sono testimonianze raccolte in prima persona da numerosi esorcisti, ma anche la Madonna lo ha affermato più volte. I Santi lo hanno sempre detto, vissero con questa chiara e sicura convinzione: il Santo Rosario è la preghiera più efficace per vincere il diavolo, la magia occulta e per ottenere Grazie particolari, tutto ciò che umanamente è impossibile. Sono i Santi a confermare la grandezza e l'in-' sostituibilità di questa preghiera.
Il diavolo lavora per allontanarci dal culto di Dio e cerca di farci innalzare il culto al nostro io. Noi possiamo essere o immagine di Maria o immagine del diavolo. Non c'è via di mezzo, perché anche chi ama poco (ma veramente) la Madonna si trova già nello Spirito di Lei, e non vorrà compiere le opere del diavolo.
Al contrario, chi segue la malizia del diavolo, non avrà spinte interiori per fare del bene e vivere bene. La sua concezione della vita e la sua mentalità sono perverse, indirizzate verso l'immoralità dissacrante. L'uomo così formato, vive solamente per fare del male.
Dopo la Santa Messa, il Santo Rosario è la preghiera più potente, più efficace, che penetra i cieli ed arriva davanti al Trono di Dio, seguita da innumerevoli Angeli osannanti di gioia. Il Santo Rosario è la Preghiera più amata dalla Madonna, è la preghiera degli umili, la preghiera che schiaccia la testa a colui che personifica la superbia, Lucifero e a tutti i diavoli. In un famoso esorcismo, Lucifero (il capo dei diavoli) fu costretto ad affermare: "Il Rosario ci vince sempre, ed è la sorgente di Grazie incredibili per quanti lo recitano intero (20 misteri). Per questo noi lo avversiamo e lo combattiamo con tutte le nostre forze, ovunque, ma specialmente nelle Comunità (sia quelle religiose che le famiglie, dove al centro di tutto c'è, purtroppo, la televisione) la cui forza spezzerebbe ogni nostra resistenza".
È l'opera del diavolo, volere distogliere la devozione del Rosario, e si può servire anche di persone che dovrebbero avere una grande devozione verso il Rosario. Se esistesse una preghiera migliore e più efficace, io stesso sarei il primo a recitarla al posto del Rosario: ma non c'è.
Giovanni Paolo Il così si è rivolto agli sposi cristiani: "...per essere buona notizia per il terzo millennio, cari sposi cristiani, non dimenticate che la preghiera in famiglia è garanzia di unità in uno stile di vita coerente con la volontà di Dio. Proclamando l'Anno del Rosario, ho raccomandato questa devozione mariana come preghiera della famiglia e per la famiglia".
La famiglia che recita insieme il Rosario riproduce un po'il clima nella casa di Nazareth; si pone Gesù al centro, si condividono con Lui gioie e dolori, si mettono nelle sue mani bisogni e progetti, si attingono da Lui la speranza e la forza per il cammino. Assieme a Maria viviamo con Lui, amiamo con Lui, pensiamo con Lui, percorriamo le strade e le piazze con Lui, cambiamo il mondo con Lui", afferma Mons. Paglia.
"Il Cielo esulta, l'inferno trema, satana fugge ogni volta ch'io dico soltanto: Ave, Maria", afferma San Bernardo.
Monsambrè diceva a Parigi: "Il Rosario è la più grande forza da Dio posta al servizio della pietà cristiana dopo il Sacrificio della Santa Messa".
Satana, costretto nel nome di Dio dall'esorcista, ha dovuto parlare del Rosario. Ecco perché, in un celebre esorcismo, satana in persona, fu costretto ad affermare: "Dio ha dato a Lei (la Madonna) il potere di scacciarci, e "Lei lo fa con il Rosario, che ha reso potente. Per questo il Rosario è la preghiera (dopo la Santa Messa) più forte, la più esorcizzante. Esso è il nostro flagello, la nostra rovina, la nostra sconfitta...".
Durante un altro esorcismo: "È più potente il Rosario (intero e recitato col cuore) dell'Esorcismo solenne. Il Rosario è più potente del bastone di Mosè!".
San Giovanni Bosco diceva che poteva abbandonare tutte le devozioni quotidiane, ma per nessun motivo poteva rinunciare al Rosario. Diceva a tutti: "Il Rosario è la preghiera che satana teme di più. Con quelle Ave Maria si possono abbattere tutti i demoni dell'inferno".
E poi, nelle tentazioni è Maria che ci aiuta a vincerle, sempre col Rosario. Quante tentazioni ogni giorno attentano la tua vita spirituale? Puoi superarle insieme a Maria. La tattica del diavolo nelle tentazioni è sottilissima, alle volte non ti spinge direttamente al male, ma sotto le apparenze del bene nasconde la sua bava e perfidia. Come puoi capire il suo piano diabolico contro di te, e come puoi superare i suoi "dolci" inviti, se non pregando il Santo Rosario?
Durante un esorcismo, un famoso esorcista, Padre Pellegrino Maria Emetti, comandò a Lucifero di dire ciò che gli dispiace. Oltre la Confessione, l'Eucaristia, l'Adorazione Eucaristica e l'obbedienza al Magistero del Papa, ciò che lo tormenta è il Santo Rosario. Queste le sue parole: "Oh, il Rosario... quell'arnese guasto e marcio di quella Donna lì, è per me un martello che mi spacca la testa... ahiiiii! È l'invenzione dei falsi cristiani che non mi ubbidiscono, per questo seguono quella Donnaccia! Sono falsi, falsi... invece di ascoltare me che regno su tutto il mondo, questi falsi cristiani vanno a pregare quella Donnaccia, mia prima nemica, con quell'arnese... oh quanto male mi fanno... (strilli di pianto)... quante anime mi strappa".
Gli esorcisti consigliano vivamente a tutti di essere devotissimi della Madonna e di recitare tante Corone del Santo Rosario, perché se non hai ricevuto seri disturbi dal diavolo, non credere che lui non ha già pensato di rovinarti! La professione del diavolo è di tentare, non fare adorare la SS. Trinità e portare tutti dove si trova lui, nell'inferno. Questo ricordalo bene. E se non avverti tentazioni nella tua vita, questo è un gran brutto segno... credimi. Chiedi aiuto a Maria, perché "è amabile a Dio e terribile al demonio come un potentissimo esercito schierato a battaglia ", commenta l'Abate Ruperto. Pregala, dato che "Maria in Cielo sta sempre al cospetto di suo Figlio, senza cessare di pregare per i peccatori", come consiglia San Beda.
Non solo per queste ragioni, ma anche per quanto il Santo Rosario contiene nelle sue preghiere che scorrono nei grani, è la preghiera che fa tremare tutti i diavoli. Essi avversano con ogni forza questa santissima preghiera e trasmettono questa loro avversione a tutti quei consacrati che non sono più fedeli a Gesù.
Per questo, oggi sono molti i consacrati che non recitano più il Rosario e che addirittura lo avversano. Quando un consacrato non recita e avversa il Rosario, nel suo cuore non è più presente Gesù.
Questi tempi sono dominati da una presenza minacciosa del diavolo, e coloro che vivono senza la Grazia di Dio, negano la presenza del diavolo e, di conseguenza, negano anche il ruolo di burattinaio del diavolo, che gioca su più tavoli, guidando tantissime teste arroganti ed orgogliose contro Dio per diventare lui il signore di questo mondo.
Se il diavolo ha sferrato un ultimo e spietato attacco contro l'unica Chiesa di Gesù Cristo, Dio ha risposto inviando Maria, la sua Creatura prediletta, per vincere la furia cieca e distruttiva, l'arroganza di questi angeli decaduti e vinti da una piccola Donna di Nazareth. Proprio questa è la più grande rabbia del diavolo: essere vinto da una Creatura inferiore a lui per natura, ma superiore per Grazia perché Madre di Dio.
Il diavolo vuole distruggere la Chiesa, ma la Madonna è Madre della Chiesa e mai permetterà la sua sconfitta. Avviene tuttora e avverrà un'apparente trionfo del diavolo, ma solo per poco tempo, perché Gesù ha affidato la Chiesa e tutti noi a sua Madre. Così, Lei ha formato una schiera di anime semplici ed umili, che dovrà sconfiggere il diavolo, seguendo le indicazioni di questa celeste Condottiera.
Anche se molti cattolici si stanno degradando per le teorie false che seguono, mettendo da parte anche il Rosario, la Madonna lo stesso salverà la Chiesa Cattolica da questa impetuosa, accanita e folle aggressione del diavolo, che è riuscito a raggiungere molti cuori di consacrati, svuotandoli di Dio e riempiendoli di concetti irragionevoli, incoerenti e contraddittori. Ma per capire questi attacchi del diavolo, bisogna avere la Grazia di Dio, essere docili all'aziórie dello Spirito. Per liberarsi da questi attacchi ed infestazioni del diavolo, bisogna consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria. Solo dove è presente la Madonna, il diavolo incontra una potente ed irrimediabile sconfitta. Immediatamente o dopo un po' di tempo, ma sarà sicuramente sconfitto.
Il primo e feroce avversario del Rosario è il diavolo, angelo perverso e pervertitore, capace di raggirare tante anime consacrate, inculcando ad esse lo stesso suo rifiuto e avversione verso il Rosario. È tragico questo, perché per il diavolo riuscire ad ingannare certe anime, vuol dire che in quelle anime non c'era più la Fede Cattolica, ma solo apparenza di cristianesimo.
Amiamo la Madonna, sia piena la nostra mente di Lei. Diamole il posto che merita nel nostro cuore, affidiamole ogni mattina il nostro lavoro e tutte le opere che si compiono. Rimaniamo sempre in sua compagnia, nella sua presenza per parlarle delle nostre sofferenze e preoccupazioni. Guardiamo con grande fiducia Lei, dicendole molte volte questa invocazione: `Madre mia, Fiducia mia".
Padre Pio
San Pio da Pietrelcina è stato il Frate che più ha amato il Santo Rosario ed anche il Frate che più ha lottato contro le vessazioni del diavolo. Il motivo è dovuto alla recita di molte Corone del Rosario? Non solo per questo, anche se l'amore e l'attaccamento al Rosario lo aiutarono a diventare un grande Santo.
Il Cappuccino più seguito del mondo, Padre Pio, non solo ha parlato ed insegnato molto sul grande valore del Santo Rosario, ma è stato Lui stesso un vero maestro nella recita di questa potente preghiera. Padre Pio scoprì il grande valore del Rosario, dopo averne recitati centinaia. Quando non celebrava la Santa Messa, si vedeva questo grande uomo, sempre con la Corona in mano. Quante ~ Corone ne recitava al giorno? Moltissime, perché si tratta di un uomo che scoprì il valore della preghiera, diventando Lui stesso preghiera, ma soprattutto, comprese chiaramente quale disegno aveva Gesù su Lui. E lo mise perfettamente in pratica. Nel suo ultimo insegnamento diceva a tutti i suoi figli spirituali: "Questo è il mio testamento e la mia eredità: amate e fate amare la Madonna, recitate e fate recitare il Rosario ogni giorno".
Era così devoto e convinto dell'efficacia, che diceva: "Il Rosario è la sintesi della nostra Fede, l'esplosione del nostro amore, il sostegno della nostra speranza".
Padre Pio da Pietrelcina, amò solennemente il Rosario, insegnava sempre ai figli spirituali l'assidua recita del kesario: "La Corona è un'Arma potentissima per mettere in fuga il demonio, per superare le tentazioni, per vincere il Cuore di Dio, per ottenere Grazie dalla Madonna. Amate e fate amare la Madonna. Pregate e fate pregare il Rosario. Questo è il mio testamento spirituale".
La santità non si improvvisa, nessuno è nato perfetto e ogni Santo lo è diventato per un cammino fatto di preghiere, rinunce e penitenze. Oggi ci sono pochi Santi, perché si prega molto poco, non si è più in grado di rinunciare a qualcosa, non si fanno penitenze. Se questa è la strada indicata da Gesù e che tutti coloro che l'hanno percorsa sono stati esaltati ad una santità eccelsa, non percorrendola si rimarrà sempre in uno stato spirituale molto imperfetto.
I carismi che Padre Pio ricevette, furono il premio che Dio dona alle anime che si dispongono a riceverli. Se Dio decide di dare certi carismi ad un'anima, aiuta e incoraggia quell'anima a compiere un determinato cammino di purificazione per prepararsi interiormente a ricevere quei carismi.
Padre Pio ricevette le stimmate, che lo resero una copia visibile di Gesù e manifestarono l'unione trasformante del Cappuccino con Gesù. Le stimmate sono il sigillo dato da Gesù alle anime che vogliono partecipare alla sua Passione, quindi, anime che vivono per espiare i peccati. Oltre le stimmate, Padre Pio aveva ricevuto il dono della bilocazione, il profumo che emanava, la scrutazione dei cuori. Doni non comuni, che manifestavano la santità di Padre Pio. Ma il Cappuccino fu fortemente aiutato e sostenuto nel cammino di santità, dalla recita giornaliera del Santo Rosario.
Ho toccato l'argomento dei carismi, per indicare che lui vi è arrivato solamente per la presenza della Madonna nella sua vita, come indica la Chiesa ad ogni credente e come l'esperienza e la testimonianza di tutti i Santi confermano. La Madonna lo aiutò particolarmente nel suo cammino, perché la docilità di Padre Pio fu ineguagliabile. Lui aveva capito bene a quale compito era chiamato da Gesù, e solo la vicinanza alla Madonna poteva trasfigurarlo in Gesù. Solo Lei poteva fare con Padre Pio, quanto fece con Gesù.
Se la Madonna è insostituibile nel cammino di santità, Padre Pio ricorse a Lei con la recita di innumerevoli Corone del Rosario, durante la sua formazione al sacerdozio. Non erano solamente le Corone che recitava a sostenerlo nel cammino, ma le Corone recitate con disposizioni interiori eccellenti ed una vita cristiana e francescana molto coerente, portarono Padre Pio a salire di gradino in gradino verso la più alta santità.
Lui ha sempre sostenuto, che solamente il ricorso alla Madonna per mezzo del grande numero di Corone del Rosario che recitava, gli ha assicurato la pace, la forza, la docilità in tutti i travagliati momenti di persecuzione ed incomprensione che visse. Davanti Gesù Eucaristia adorava, ringraziava, parlava e si sfogava, ma la Corona del Rosario era sempre in mano, per pregare in ogni momento che trovava libero.
Padre Pio era insaziabile nella recita del Rosario, e se da una parte possiamo chiamarlo un particolare dono, dall'altra parte comprendiamo che lui intuì quanto fosse potente il Rosario. Comprese che questa è la preghiera più gradita alla Madonna, la preghiera che viene recitata a Maria, con Maria e per Maria.
La devozione a Maria Santissima è una delle componenti essenziali della spiritualità di Padre Pio. È uno dei Santi che più ha meditato le grandezze di Maria ed ha vissuto alla scuola di Lei, lasciandosi formare dalla Maestra di perfezione e dei Santi.
Nell'Epistolario di Padre Pio si trovano molti scritti sulla Madonna, molte invocazioni a Lei, molti ricordi di riconoscenza alla Madonna. Si rivolge a Lei con vari titoli e assai significativi: cara Mammina, bella Mammina, dilettissima Madre, Santissima Madre, bella Vergine Maria, benedetta Madre, tenera Madre, tenerissima Madre, celeste Mammina, Consolatrice, Regina dei martiri. Sono invocazioni ricolmi di gratitudine verso la sua principale Guida spirituale, Colei che con pazienza e fermezza lo condusse ad altezze meravigliose e straordinarie di santità.
Padre Pio si commuoveva quasi sempre quando pensava a tutti gli aiuti ricevuti e alla tenerezza che la Madonna usava verso di lui. Nei suoi scritti dichiara che tutte le insidie diaboliche, le ha vinte per Grazia di Maria, rimanendo unito a Maria. E più lui prendeva consapevolezza di ciò che gli donava Maria e di quanto gli chiedeva, più aumentava le Corone del Santo Rosario, fino a recitarne al giorno decine e decine. Moltissime ogni giorno. Era il continuo ringraziamento di Padre Pio alla Madonna, perché con il Rosario lui ininterrottamente ringraziava la Madonna.
A chi gli chiedeva per quale motivo recitava tutte quelle Corone del Rosario ogni giorno, con semplicità rispondeva: 'Ia Madonna ha detto a Fatima che bisogna recitare ogni giorno il Santo Rosario, e l'ha ripetuto diverse volte. Se la Madonna ha chiesto il Rosario con insistenza, vuol dire che bisogna recitarne molte ogni giorno". È la risposta dell'uomo di Fede, di chi ha compreso il suo ruolo in questa terra, di chi non vuole risparmiarsi per obbedire a Gésù e a sua Madre.
"Vorrei avere una voce sì forte per invitare i peccatori di tutto il mondo ad amare la Madonna. Ma poiché ciò non è in mio potere, ho pregato il mio angiolino a compiere per me questo ufficio", scriveva il Padre nei momenti in cui pensava alla materna bontà della Madonna e al cuore indurito dei peccatori.
Trascrivo alcuni pensieri dall'Epistolario del Padre: «Quando si passa dinanzi a una immagine della Madonna bisogna dire: "Ti saluto, o Maria. Saluta Gesù da parte mia"»; "Mammina bella, Mammina cara, sì sei bella. Se non ci fosse la Fede, gli uomini ti direbbero dea. Gli occhi tuoi sono più risplendenti del sole; sei bella Mammina"; "O Maria, Mamma dolcissima dei Sacerdoti, Mediatrice e Dispensatrice di tutte le Grazie, dal profondo del mio cuore ti prego, ti supplico e ti scongiuro a ringraziare oggi, domani, sempre, Gesù il frutto benedetto del tuo seno"; "Maria ti converta in gioia tutti i dolori della vita"; "Maria sia tutta la ragione della tua esistenza e ti guidi al porto sicuro della eterna salute. Essa ti sia di dolce modello ed ispiratrice nella virtù della santa umiltà", "Questa cara Mammina seguita a prestarmi premurosamente le sue materne cure, specialmente in questo mese. Le cure di Lei verso me toccano la ricercatezza... Che cosa ho io fatto per aver meritato tanta squisitezza?"; "Colei che entrò nel mondo senza macchia ci ottenga dal suo Figlio la Grazia di uscire da questo mondo senza colpa".
Però, non è facile uscirne totalmente puri, per cui, bisogna purificarsi nel Purgatorio.
Padre Pio non pregava di continuo solo per coloro che chiedevano Grazie alla Madonna, o per la conversione dei peccatori, ma anche per le Anime del Purgatorio. Oltre la Via Crucis quotidiana che faceva alle volte anche di notte per aiutare le Anime dei defunti, dedicava ogni giorno a coloro che si purificano ancora nel Purgatorio, numerose Corone del Rosario. Aveva già offerto la sua vita, accettando su di sé le sofferenze che toccavano a coloro che avevano lasciato questo mondo, senza quella purificazione necessaria per entrare direttamente in Paradiso.
Oltre Padre Pio, c'è stato il Beato Giovanni Massias grande devoto delle Anime del Purgatorio, tanto che recitava decine e decine di Corone del Rosario ogni giorno per g la loro liberazione dal Purgatorio. Sul letto di morte gli apparve la Madonna e gli disse che per la sua incessante recita del Rosario, egli aveva liberato dal Purgatorio un milione e quattrocentomila Anime.
Per mezzo del Rosario quanto beneficio ne hanno anche le Anime Sante del Purgatorio. Quante Anime -forse anche persone a te care- aspettano con ansia che si reciti il Rosario e così lasciare il fuoco del Purgatorio ed andare in Paradiso, nella Gloria eterna? Ogni Ave Maria recitata per loro è una diminuzione di pene, quindi, ad ogni Ave Maria ricevono tanto refrigerio e ti sono molto grate. Recita ogni giorno una Corona del Santo Rosario per le Anime del Purgatorio, e prega ogni giorno sempre per le intenzioni della Madonna.
Le conversioni
Il Beato Alano de la Rupe, i Padri Giovanni Dumont e Thomas, le cronache di San Domenico e altri autori, riportano un gran numero di conversioni eccezionali, ottenute per mezzo di questa mirabile devozione del Rosario: conversione di peccatori e peccatrici ritornati sulla via del bene dopo 20, 30 e anche 40 anni di vita disordinata, non essendo stata efficace nessuna cosa per farli ravvedere. Solo la recita del Rosario ottenne la conversione di innumerevoli persone di cattivo esempio. Dovunque, la recita del Rosario ha ottenuto conversioni, santificazioni di intere masse di popoli, trasformazioni di parrocchie.
"Caro Sacerdote - dice San Luigi Grignon -, se tu pratichi e predichi questa devozione ne saprai più della lettura di qualsiasi libro che tratta dell'argomento, e constaterai felicemente tu stesso l'effetto delle promesse che la Madonna fece a San Domenico, al Beato Alano e a quanti si adoperarono per far fiorire questa devozione a Lei tanto gradita poiché istruisce i cristiani sulle virtù di suo Figlio e sulle sue, dispone all'orazione mentale, all'imitazione di Cristo, alla frequenza dei Sacramenti, alla soda pratica delle virtù e delle opere buone, ed inoltre fa acquistare tante preziose indulgenze che la gente ignora solo perché i predicatori non ne parlano quasi mai, limitandosi tutt'al più ad un discorsetto alla moda sul Rosario.
Discorsi che suscitano alle volte ammirazione, ma non istruiscono affatto".
San Clemente Maria Hofbauer ripeteva con gioia: "Tutte le volte che ho recitato il Rosario per un peccatore, ne ho ottenuto la conversione".
L'esperienza dei Santi è chiara, loro hanno dato molta importanza al Rosario, lo hanno eletto come mezzo per ottenere dalla Madonna innumerevoli Grazie. Migliaia di persone andavano da Padre Pio e si convertivano, proprio perché il Santo otteneva fiumi di Grazie dalla Madonna, per la recita continua del Rosario.
L'Ave Maria è l'invocazione di salvezza del peccatore, che sa di potere trovare misericordia solamente presso il Cuore di Maria. Per quanto accanito ed incallito possa essere il peccatore, troverà sempre accogliente e misericordiosa la Madonna.
Alle volte, basta anche una sola Ave Maria ben detta, per ottenere la conversione di un peccatore.
Già agli inizi del 1700, San Luigi Maria di Montfort scriveva: "L’Ave Maria ben detta, secondo i Santi, è il nemico che mette in fuga il diavolo, è il martello che lo schiaccia, la santificazione e fecondità dell'anima, la gioia degli Angeli, la melodia dei predestinati, il Cantico del Nuovo Testamento, la Gloria della SS Trinità, il piacere di Maria, un bacio casto e amoroso che Le si dà...". San Giovanni Bosco insegnava ai fanciulli: "Il Rosario è una continuazione di Ave Maria, con le quali si possono battere, vincere, distruggere tutti i demoni dell'inferno".
L'Ave Maria converte anche i più grandi peccatori, anche coloro che vivono costantemente in peccato mortale.
È difficile ma non impossibile la conversione di grandi peccatori, di coloro che vivono già come morti spiritualmente in questa vita. Ma la Madonna è Colei che fa risorgere i morti, che dona vita soprannaturale ed infonde potente spinta interiore per vincere ogni forma di peccato. Anche il più orribile e grandissimo.
Santa Brigida ricevette questa rivelazione: "Se uno vedesse la bruttezza d'un'anima in peccato mortale ne morirebbe di spavento". L'anima brutta a causa del peccato, potrà diventare bellissima per l'intervento di Maria.
"Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio" (Lc 1,37), quindi, è ugualmente possibile a Maria.
Il Rettore di una Parrocchia in Danimarca raccontava spesso, alla maggior Gloria di Dio e per la gioia della sua anima, d'aver sperimentato nella propria parrocchia tanti frutti della devozione del Rosario. Diceva: "Avevo predicato su tutti i temi più urgenti e più utili, ma senza alcun profitto. Non vedevo nessun miglioramento nella mia parrocchia e allora mi decisi di predicare il Rosario: ne spiegavo l'eccellenza e la pratica. Ebbene: posso dichiarare che dopo aver fatto gustare questa devozione ai miei parrocchiani, in sei mesi ho visto un visibilissimo cambiamento. Veramente, questa preghiera è efficace e di unzione Divina per toccare i cuori e per ispirare l'orrore al peccato e l'amore alla virtù".
Sul letto di morte, Guglielmo Marconi (+1938), il grana de inventore della telegrafia senza fili, teneva tra le mani la Corona del Rosario. Così, colui che aveva scoperto i congegni per parlare a distanza, per collegare un estremo con l'altro della terra, alla fine sentì il bisogno di tenere tra le mani, ciò che collega la terra al Cielo.
Un altro scienziato di fama internazionale, Enrico Medi (figlio spirituale di Padre Pio), ha scritto: "Non vi è nulla, dopo l'Eucaristia e le Sacre Scritture, che noi possiamo stringere fra le nostre mani, comprimere sul nostro cuore, che sia più dolce, soave e riposante, sicuro, sorgente di conforto, di serenità, di abbandono come il Rosario".
Significativo questo racconto fatto dal Padre Pesce: "Giovanni Carnevali, detto il Piccolo, valente pittore (1804-1876), dopo aver percorso molte contrade ed aver avuto la propria residenza prima a Cremona, poi a Milano, infine si stabilì a Bergamo. Insoddisfatto sempre di tutto, nel 1867 fu preso da nostalgia per il suo paese natio (Montegrino), nei pressi del Lago Maggiore. Così un bel giorno, da buon camminatore qual era, se ne partì a piedi e giunse a Montegrino verso le otto di sera.
Tutto era buio; ma egli passando per le strade riconobbe i luoghi più cari alla sua adolescenza. Ad un certo punto si trovò dinanzi a casa sua. Da una finestrella guardò nell'interno e vide che tutti i suoi stavano serenamente recitando il S. Rosario. Fu così commosso per quella scena, che scoppiò in pianto: quella era la vera pace che egli aveva cercato invano, la vera fede che dava la forza per vivere ancora. Cadde in ginocchio. Quando il Rosario fu, terminato, il pittore si alzò e, senza entrare e turbare i ' familiari con i suoi dolori, se ne tornò via sospirando.
Ma nel cuore s'era riaccesa la speranza della sua gioventù, la confidenza in Dio, l'amore alla Vergine, un grande desiderio di bontà e preghiera. Aveva scoperto il segreto della felicità: il Rosario! E se ne servì per il resto dei suoi giorni. Quando morì annegato a Caltaro sul Po, gli si rinvenne in tasca un Rosario, consumato dall'uso".
Uno dei più grandi missionari del nostro tempo, Padre Paolo Manna del PIME, apostolo dell'unità dei cristiani, scriveva: "Offriamo preghiere a Dio per l'unione dei cristiani per le mani della Regina di tutti i cristiani. Le nostre preghiere, povere e indegne, non saranno rigettate se offerte al Signore dalla potentissima Madre sua, che è anche Madre nostra".
Se un tuo familiare, le persone che conosci, le persone che non conosci, o chi ha avuto contrasti con te, sono lontani da Gesù e dalla Madonna, non pregano e vivono come peccatori ostinati, ricorda che è possibile la loro conversione, la loro salvezza eterna: con il Santo Rosario. Quante Grazie di conversione si conoscono, quanti cuori induriti e infedeli hanno abbandonato peccati e vizi per inginocchiarsi dinanzi a Gesù Eucaristia chiedendo perdono ed invocando l'aiuto della Madonna!
Non disperare se qualcuno che conosci vive disordinatamente e continua a commettere molti peccati, perché con la recita del Rosario tutto puoi ottenere dalla Madonna. Abbi solo Fede, perché Gesù è fedele e la Madonna ha il potere di donare le Grazie a chi vuole, come vuole e quando vuole. Sii pieno di fiducia verso la Madonna e Lei non ti lascerà deluso. Non è mai successo, che sia stata chiesta una Grazia veramente giusta e necessaria e la Madonna non abbia risposto con premura, affetto e disponibilità.
Se la tua preghiera è umile, devota, filiale, costante, riceverai quanto chiedi, subito o quando sarai diventato più umile e più spirituale.
Abbiamo una vera Mamma in Cielo, che vuole salvarci tutti, portandoci nel Cuore di Gesù, facendoci fare l'esperienza della rinascita spirituale nel suo Cuore Immacolato. La consacrazione al Cuore di Maria, accresce in te il fervore di fare quanto piace a Lei, perché in te vive ed opera il suo Spirito. E Lei ti infonderà un grande amore per il Santo Rosario, una grande Fede, che porterà in te una fidúcia illimitata nel suo aiuto sicuro e potente.
Non dispererai più nelle tue difficoltà; non temerai nei momenti di abbattimento; non perderai fiducia quando tutto ti sembra essere contrario; non avrai risentimento se sarai avversato.
Perché nel tuo cuore ci sarà l'amore di Maria, la sua pace e la sua fiducia, e tutto assumerà una veste sincera e limpida, sarai sicuramente pieno di speranza dell'immancabile aiuto di Lei, che renderà possibile tutti i tuoi desideri umanamente impossibili e buoni per la tua santificazione.
Gli ammalati
Gli ammalati hanno maggiori possibilità di pregare nella giornata, hanno maggiore bisogno di Grazie e di conforto, di ritrovare fiducia nella vita, di avere il sollievo da parte della Madre di Dio. Giovanni Paolo II così ha parlato agli ammalati: "Cari ammalati... il Rosario con le sue alterne strofe di gioia e di dolore, oltre che di speranza nella Risurrezione, è la vostra consolazione".
La preghiera del Rosario infonde sollievo nelle sofferenze, fiducia di avere sempre l'assistenza materna della Madonna, conforto nelle afflizioni più toccanti, il sostegno nelle ore buie e tremende del dolore.
Nessuno che recita il Rosario con l'amore che ha per Maria, con umiltà e desiderio di vivere virtuosamente, rimane deluso; nessuno è abbandonato da Maria, tranne colui che non ha vero desiderio di ricevere Grazie da Maria.
Il Rosario è la medicina della Madonna, che cura, guarisce le ferite anche dell'anima; libera da pensieri di abbattimento nelle prove dolorose della vita, libera dai dubbi sull'aiuto immancabile della Madre di Dio.
Quante persone soffrono terribilmente perché la loro anima è ferita da situazioni non accettate? Non si deve cercare di guarire interiormente limitandosi alle sole preghiere, senza cercare i giusti rimedi. Oltre la preghiera e prima I ancora di essa, bisogna perdonare chi ci ha fatto del male; accettare serenamente le persecuzioni e le calunnie; dimenticare episodi passati che causano ancora risentimento e nervosismo; sforzarsi di amare tutti; avere una visione positiva della vita; pensare bene degli altri; agire per aiutare chi non ci ama, fare del bene a chi ci ha procurato del male.
Non è facile perdonare con il cuore, dimenticare situazioni spiacevoli, accettare pazientemente la malvagità altrui. Bisogna imitare la Madonna, fare come faceva Lei. «Di fronte ai grandi problemi, dinanzi al dolore innocente, alle ingiustizie perpetrate con arrogante insolenza come reagire? Alla docile scuola di Maria, che è nostra Madre, i credenti apprendono a riconoscere nell'apparente "silenzio di Dio" la Parola che risuona nel silenzio per la nostra salvezza », così ci consiglia Giovanni Paolo II.
La malattia alle volte è prodotta da ferite spirituali, che si ripercuotono sul fisico. Certi stati di ansia, depressioni, agitazioni, tremori, tachicardie, condizioni di salute instabili e altre patologie, possono essere guarite o, almeno migliorate, con la preghiera, con una vita spirituale intensa. È la preghiera a dare la pace, la sopportazione serena di ogni sofferenza, la forza di reagire con amore, la capacità di perdonare.
La prima cosa che bisogna guarire è la propria anima. Si comincia il cammino spirituale con la guarigione della propria anima. Per questo dobbiamo conoscerci meglio, rivedere la vita passata con la volontà di dimenticare le offese e i torti subiti, offrendo alla Madonna l'agitazione ogni volta che si presenta e pregando per quelle persone con cui abbiamo avuto conflitti. Ogni giorno si deve pregare per chi ha sbagliato verso noi o chi ha subito offese da parte nostra.
Nella preghiera dobbiamo ricordare tutti gli episodi passati per purificarli e renderli docili, per non arrecarci più agitazioni. Dobbiamo pregare spesso per chi ci ha fatto del male, perdonando i loro comportamenti. In ogni Corona del Rosario mettiamo nel Cuore di Maria, quelle persone che hanno subito da noi qualche offesa.
Inizia da questi atti, ripetuti ogni giorno e con amore, la guarigione interiore, la cicatrizzazione delle ferite dell'anima. Il balsamo che cicatrizza le ferite dell'anima è la presenza della Madonna: Lei porta la Grazia che arreca sollievo nei ricordi tumultuosi; Lei richiama lo Spirito Santo per sanare le afflizioni; Lei cambia le amarezze in gioie spirituali; Lei aiuta docilmente ad accettare le sofferenze della vita presente; Lei dona la pace all'anima, tanto che si comincerà ad amare anche gli antichi e presenti oppositori.
Se l'anima è guarita, scompariranno certi stati di nervosismo, ansietà e turbamento, si avrà la pace con se stessi e con Dio, ci si sentirà come persone rinate nel Cuore di Maria, avvolte dallo Spirito di Gesù.
Chi vive in una qualsiasi sofferenza non deve mai perdere la fiducia nella Madonna, ma rimanere docile con il cuore colmo di speranza, perché mai Ella rimane indifferente dinanzi un ammalato. Oltre gli aiuti importanti che dona e che fanno accettare pazientemente la sofferenza e ogni forma di malattia, la Madonna accetta tutte le offerte che a Lei si fanno delle sofferenze e che si sopportano per amore di Gesù. Quindi, la sofferenza e ogni malattia si trasforma da patimento insopportabile in offerta amorosa alla Madonna, per Lei donarci in cambio la pace, la serenità, la pazienza, la forza di sopportare tutto e, quando riterrà opportuno, la guarigione fisica o spirituale.
Chi soffre per dolori morali, spirituali o corporali, non deve mai abbattersi, perché perde ogni fiducia nella Madonna, ma deve utilizzare il Rosario come la migliore medicina, che cura il corpo e l'anima. "Il Rosario, recitato lentamente e meditato - in famiglia, in comunità, individualmente-, vi fa penetrare a poco a poco nei sentimenti di Gesù Cristo e di sua Madre, evocando gli avvenimenti che ` sono la chiave della nostra salvezza", ha detto Giovanni Paolo II.
L'ammalato ha forse maggiore possibilità per pregare di più e meglio, con più amore e con più forza penetrante, perché già la malattia accettata è una preghiera di riparazione ed espiazione. La Madonna accoglie con maggiore amore le preghiere delle persone che soffrono, perché proprio esse la Madonna vuole guarire. La preghiera diventa infallibile quando è accompagnata dalla sofferenza.
Nelle malattie e nei dolori si riprende a pregare, ma tu non aspettare quel momento, potrebbe non venire mai nella tua vita il momento della preghiera, e magari tu devi ancora cominciare a pregare il Rosario. Non c'è altra preghiera gradita a Maria e più potente della Corona. Quando la reciti ti metti alla scuola di Lei. Tu parli, preghi, ti rendi pro' úto a fare la volontà di Dio, ti affidi a Lei, La ami e diventi sempre più figlio, anzi, ti trasformi sempre più in Maria. Mentre reciti il Rosario, Lei vive sempre più in te, prega in te, ama in te e santifica te.
Quale preghiera
Il Santo Rosario è preghiera trinitaria, perché si ripete l'inno di adorazione alla Trinità.
È preghiera cristocentrica, perché Gesù è l'oggetto del nostro amore per mezzo di Maria; in ogni Ave Maria è Lui che benediciamo insieme e per mezzo di sua Madre: "Benedetto... Gesù". Lo ripetiamo in ogni Ave Maria.
È la preghiera della famiglia, oggi tanto bisognosa di aiuti divini per non disgregarsi, per i genitori vivere coerentemente, per i figli non seguire le mode immorali e fuorvianti di questa società. I giovani oggi sono così abbandonati... In quante famiglie si recita il Santo Rosario e quale genitore istruisce i figli in questa santa preghiera?, Giovanni Paolo II ha detto ai giovani: "Cari giovani... il' Santo Rosario ci introduce nel cuore stesso della Fede; stimate il Rosario, fatene un canto elevato alla Vergine Maria e vi sia caro recitarlo".
In un messaggio ai giovani ha detto loro: "Non vergognatevi di recitare il Rosario da soli, mentre andate a scuola, all'università o al lavoro, per strada e sui mezzi di trasporto pubblico; abituatevi a recitarlo tra voi, nei vostri gruppi, movimenti e associazioni; non esitate a proporne la recita in casa, ai vostri genitori e ai vostri fratelli, poiché esso ravviva e rinsalda i legami tra i membri della famiglia. Questa preghiera vi aiuterà ad essere forti nella Fede, costanti nella carità, gioiosi e perseveranti nella speranza".
Questa è la testimonianza di Annamaria: "Un mio grande desiderio è che tutti i fedeli abbiano il coraggio di recitare -anche se per proprio conto- il Santo Rosario pubblicamente, senza paura, senza imbarazzi. L'altro giorno, mentre ero in attesa di una visita medica, ho tirato fuori il Rosario ed ho cominciato a pregare. Il giorno dopo, mentre ero in tram a Milano, con un po'di timidezza ho preso la mia coroncina senza nascondere che, pur sommessamente, recitavo il Rosario. E se tutti osassimo far questo? C'è sempre un momento per recitare il Rosario. Ovunque lo si può fare: magari durante la pausa del pranzo, anche con un solo collega, oppure in strada... Sarebbe una testimonianza contagiosa, capace di moltiplicare il coro di voci che si levano in onore di Maria".
Meraviglia di Grazie porta a tutti noi il Santo Rosario. È la preghiera che tocca i cuori induriti dei figli di Maria, lontani dal Cuore di Maria e che Lei vuole riportare a Gesù.
È la preghiera di chi ama veramente Maria, e che ha incontrato Gesù nella propria vita. Chi ama Maria, non si annoia nella recita del Rosario, anzi, trova nel Rosario il momento dell'incontro con il soprannaturale, per gustare la pace dei sensi, la forza per camminare santamente.
Ho conosciuto la storia di un uomo, che di giorno aveva mille difficoltà per recitare una sola Corona del Rosario, anzi, la cominciava e poi a causa del telefono, lavoro, letture, impegni, commissioni, appuntamenti ed altro, non riusciva a terminarla. Ne recitava solo alcune decine. Questa impossibilità riusciva a superarla di notte, perché soffriva di una forma di insonnia, per cui, si sveglia va sempre tra le 2 e le 3, prendeva la Corona e nella quiete del silenzio, nella contemplazione dei misteri, pregava molto il s Rosario. Invece di lamentarsi ed annoiarsi, trovava il modo per santificare il tempo che restava sveglio. Si addormentava serenamente invocando i nomi di Gesù e di Maria.
La preghiera vince Dio, ottiene tutto da Dio se è preghiera che corrisponde alla sua volontà, perché così ha stabilito Egli stesso. E la preghiera più potente che penetra i Cieli, che trova sempre accoglienza presso Dio e che Lui gradisce è il Santo Rosario. Non solo perché chiediamo l'intercessione di Maria, ma perché Lei prega sempre con noi, e Dio nulla nega all'unica Creatura che ha corrisposto pienamente, perfettamente alla sua volontà. È la stessa , Maria Santissima la preghiera più armoniosa e soave salita dalla terra al Cielo.
Nei Santuari di Loreto, Lourdes, Pompei, Fatima, soprattutto, si ripete migliaia e migliaia di volte, dalla mattina alla sera, la dolce preghiera: "Ave Maria ... Madre Dio ... prega per noi peccatori". Salgono al Cielo milioni di invocazioni di aiuti, di suppliche, di ringraziamenti a Maria. San Francesco d'Assisi per questo poteva dire: "All'Ave Maria trema tutto l'inferno e gioisce tutto il Paradiso".
L'Ave Maria è il nostro saluto più gradito a Maria, e possiamo ripeterlo dovunque ci troviamo, in qualunque momento, perché la recita di una sola Ave Maria dura meno di 10 secondi. Sono momenti in cui ci uniamo a Maria, in Don Dolindo Ruotolo così scriveva in una lettera: "Per questa preghiera la Chiesa dedica una festa solenne, perché sintesi di tutte le feste che sono un Rosario continuo nell'annuale ciclo liturgico. Si intona questo mistico Rosario con l'Avvento, si chiude con le feste mariane d'ottobre, per ripigliarci di nuovo, fino a che la Chiesa militante sarà trionfante nella Gloria di tutti i suoi Santi".
A Padre Pio chiesero, qualche giorno prima di morire, un dono particolare. Rispose: "Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario".
Consigli che tutti i suoi figli spirituali hanno accolto e diffuso, perché confermata da un Santo l'efficacia della preghiera, tanto gradita alla Madonna. Anche se in molte Chiese non si recita più, dobbiamo essere noi ad invitare i , fedeli alla recita. Diciamolo che non è una preghiera passata, anche perché in Dio tutto è sempre presente. Anche oggi la Madonna ci invita a recitarlo.
Padre Pio era a conoscenza della graduale e minacciosa ribellione contro il Rosario nella Chiesa, e rispondeva a chi preoccupato raccontava quanto si diceva contro il Rosario: "Satana mira sempre a distruggere questa preghiera, ma non ci riuscirà mai: è la preghiera di Colei, che trionfa su tutto e su tutti. È Lei che ce l'ha insegnata, come Gesù ci ha insegnato il Pater noster".
Composizione del Santo Rosario
Il Santo Rosario completo è costituito da tre elementi: la meditazione sui misteri, 20 Padre nostro, 200 Ave Maria, che costituiscono le 4 Corone. Anche se tutti siamo chiamati a pregare molto, ognuno regola il proprio impegno spirituale, pregando secondo il tempo, la capacità, l'amore verso la Madonna. Anche dai bisogni spirituali e fisici che ha o che altri congiunti hanno.
Non solo i misteri si prestano moltissimo alla contemplazione, anche le preghiere del Rosario. C'è il Padre nostro, preghiera scaturita dal mite Cuore di Gesù; l'Ave Maria, che richiama alla mente il mistero dell'Incarnazione; il Gloria, preghiera che innalza la mente al mistero , della Trinità.
Attraverso la preghiera semplice del Santo Rosario si prega il Signore Gesù come a Lui piace, perché è la preghiera di sua Madre, fatta da noi insieme alla Divina Madre. Nelle 4 Corone del Rosario si ripete per 200 volte la salutazione angelica: 1'Ave Maria. Le 200 volte fanno parte del Santo Rosario completo, 4 Corone, ma in una sola Corona si ripetono per 50 volte le Ave Maria, anteponendo la preghiera del Padre nostro ad ogni decina. Prima del Padre nostro e delle 10 Ave Maria, si enuncia il mistero, che è una brevissima meditazione sulla vita di Gesù o della Madonna, fermandosi per un momento nella riflessione del mistero enunciato.
Il Santo Rosario, essendo la preghiera preferita da Maria, l'Arma potente, esige che noi lo recitiamo con grande amore, e sarebbe bello se recitassimo le 4 Corone giornaliere, i 4 misteri: Gaudiosi, Luminosi, Dolorosi e Gloriosi; corrispondenti a 200 Ave Maria.
Siamo noi ad aver bisogno delle Grazie della Madonna, quindi più preghiamo, più possiamo chiedere e più otteniamo. È buona cosa fare il proposito di recitare ogni giorno almeno 4 Corone, con purezza di cuore, mente e corpo, per regalare ogni giorno all'Immacolata tante Rose profumate e splendide che formano una magnifica Corona. Più ameremo la Madonna e più Corone reciteremo.
Certo, nessuno pensi che pur recitando tantissime Corone ogni giorno, questo soddisfi pienamente la Madonna oppure si consideri già Santo e per questo deve s allentare la guardia sulle tentazioni del diavolo, il quale cercherà sempre più di distogliere dalla recita del Rosario facendo mancare il tempo, "procurando" impegni da una parte e dall'altra, o dando la sensazione di essere stanchi, o dicendo che con il Rosario non si ottiene niente. Io ve l'ho detto: il Santo Rosario è l'Arma potente, che annienta il regno del diavolo e ci ottiene grandi Grazie.
Col Santo Rosario "nessun vero devoto di Maria si danna, perché Ella è la terribile vincitrice del demonio", dice Sant'Alfonso dè Liguori.
La parola Rosario ha due significati principali. Un significato riguarda l'oggetto fisico (che chiameremo Corona), la quale si compone di una serie di grani, una medaglia e una croce: l'altro importante significato si riferisce alla preghiera, e per recitare la stessa si usa la medèsima Corona.
La Corona o oggetto fisico di per sé non è indispensabile per recitare la preghiera del Rosario, ma i grani aiutano a seguire e a guidare.
La Corona del Rosario è un oggetto sacro, è una Corona benedetta. Si inizia il Rosario partendo dalla croce, su cui si recita il Credo; nel primo grano separato, il Padre nostro; i tre grani consecutivi indicano tre Ave Maria (una per la Fede, una per la speranza, una per la carità). Questa è l'introduzione, insieme ad altre preghiere che indico successivamente.
Modo pratico per recitarlo:
Inizia baciando il crocifisso e facendoti il segno della croce: In corrispondenza della Croce, recita il "Credo"
1 - "Padre nostro"
3 - "Ave Maria" (nei tre grani)
1 - "Gloria al Padre"
«Secondo la prassi soppressa, il lunedì e il giovedì erano dedicati ai "misteri della gioia", il martedì e il venerdì ai "misteri del dolore", il mercoledì, il sabato e la domenica ai "misteri della gloria". Dove si dovevano inserire i "misteri della luce"? Considerando che i misteri gloriosi erano riproposti di seguito il sabato e la domenica e che il sabato è tradizionalmente un giorno a forte carattere mariano, è sembrato consigliabile spostare al sabato la seconda meditazione settimanale dei misteri gaudiosi, nei quali la presenza di Maria è più pronunciata. Il giovedì resta così libero proprio per la meditazione dei misteri della luce» (cfr RVM 38).
Riguardo l'introduzione del Rosario, mi piace questa offerta generale che ho trovata in un foglietto e che si recita prima di iniziare: «Io mi unisco a tutti i Santi che sono nel Cielo, a tutti i giusti che sono sulla terra; mi unisco a Te, Signore Gesù, per lodare degnamente la Tua Santa Madre e lodare Te in Lei e per mezzo di Lei. Rinuncio a tutte le distrazioni che possono venirmi durante questo Rosario. Vergine Santa, ti offriamo questo "Credo" per onorare la tua Fede sulla terra e chiederti di renderci partecipi di questa tua stessa Fede.
Ti offriamo questo "Padre nostro", o Signore, per adorarti nella Tua Unità e riconoscere che Tu sei il primo principio e il fine ultimo di ogni realtà.
Trinità Santissima, Ti offriamo queste tre "Ave Maria" per ringraziarti di tutti i doni da Te concessi a Maria e di quelli che hai elargito a noi per sua intercessione».
C'è chi recita una sola Corona al giorno (50 Ave Maria), chi di più, altri il Santo Rosario completo (200 Ave Maria). Quando si ama tutto è possibile: anche il dedicare buon tempo della giornata a Gesù, a Maria e alla propria anima. A chi prega poco, consiglio di perseverare, di chiedere il dono della preghiera alla Madonna. Dono che si concretizza, si rende presente nella persona, contemporaneamente alla diminuzione dell'affetto verso il peccato. Più vita cristiana e frequenza devota ai Sacramenti (Confessione, Eucaristia), più emerge la preghiera umile, fiduciosa, perseverante, tanto gradita a Maria.
Il Santo Rosario completo:
* È suddiviso in 4 parti, ciascuna parte di 50 Ave Maria; in ogni parte si meditano 5 misteri e ogni mistero equivale a una decina di Ave Maria.
* Quando non si dice il Rosario intero, si può recitare una sola Corona con i suoi 5 misteri (cinque decine: una decina è composta da un Padre nostro, 10 Ave Maria, un Gloria e altre preghiere devozionali). Inoltre le decine possono essere separate, purché la Corona sia completata nello stesso giorno. Si può recitare una decina di tanto in tanto nella giornata, per completare tutta la Corona nella giornata.
Sia la decina che il Rosario completo si possono recitare ovunque, oltre la Chiesa e la propria casa: in viaggio, durante una pausa di riposo, nei momenti liberi, mentre si passeggia, quando si aspetta qualcuno o l'autobus o il metrò. È cosa lodevole recitare il Rosario empo stabilito nella giornata, nell'angolo della preghiera giornaliero dedicato all'incontro con Gesù e la Madonna.
Il Santo Rosario è un determinato modo di pregare Dio insieme alla Madonna, in onore della Madonna. La sua recita calma e attenta, ne fa una preghiera contemplativa, dove "si meditano i misteri della vita del Signore, visti attraverso il Cuore di Colei che al Signore fu più vicina" (MC 47).
La Corona
Riguardo la Corona, non molti ne hanno una considerazione chiara, e il Papa scrive nella Lettera Apostolica sul Rosario: «Strumento tradizionale per la recita del Rosario è la Corona. Nella pratica più superficiale, essa finisce per essere spesso un semplice strumento di conteggio per registrare il succedersi delle Ave Maria. Ma essa si presta anche ad esprimere un simbolismo, che può dare ulteriore spessore alla contemplazione.
A tal proposito, la prima cosa da notare è come la Corona converga verso il Crocifisso, che apre così e chiude il cammino stesso dell'orazione. In Cristo è centrata la vita e la preghiera dei credenti. Tutto parte da Lui, tutto tende a Lui, tutto, mediante Lui, nello Spirito Santo, giunge al Padre.
In quanto strumento di conteggio, che scandisce l'avanzare della preghiera, la Corona evoca l'incessante cammino della contemplazione e della perfezione cristiana. Il Beato Bartolo Longo la vedeva anche come una "catena" che ci lega a Dio. Catena, sì, ma catena dolce; tale sempre si rivela il rapporto con un Dio che è Padre. Catena 'filiale", che ci pone in sintonia con Maria, la "serva del Signore" (Lc 1,38), e, in definitiva, con Cristo stesso, che, pur essendo Dio, si fece "servo" per amore nostro (Fil 2,7).
Bello è anche estendere il significato simbolico della Corona al nostro rapporto reciproco, ricordando con essa il vincolo di comunione e di fraternità che tutti ci lega in Cristo» (RVM 36).
La parola Rosario significa "Corona di Rose". La Madonna ha rivelato in diverse circostanze, che ogni volta che si dice una Ave Maria è come se si donasse a Lei una bella rosa e che con ogni Rosario completo Le si dona una Corona di Rose. La rosa è la regina dei fiori, e così il Rosario è la Rosa di tutte le devozioni ed è perciò la più importante.
"Il tuo Rosario, Maria, è fatto di Rose che non periscono e non perdono mai il loro profumo. Quando dalla terra povera, oscura, facciamo salire la nostra preghiera, viene elevata fino a te stessa per rimanere sempre nel Cielo omaggio perenne di amore ", così Jean Galot esprime il suo amore per il Rosario.
La Corona del Rosario è come un serto di Rose profumate e multicolori ai piedi di Maria. Nelle apparizioni a Lourdes la Madonna ha mostrato la Corona del Rosario per indicare come preferisce questa santa preghiera. A Santa Bernardette mostrò la sua lunga Corona ed invitò la piccola a prendere quella che portava addosso per recitare insieme il Rosario. La Madonna nell'incanto della grotta di Massabielle sgranava in silenzio la Corona quando la piccola recitava 1'Ave Maria, poi Lei recitava il Gloria al Padre, chinando la testa. E cominciava con il Padre nostro la nuova decina, facendo continuare la piccola Bernardette con le Ave Maria.
Non dobbiamo mai tralasciare la Corona del Rosario, non solo portandola addosso, ma usandola spesso nella giornata, perché è la preghiera che la Madonna predilige e che Lei è venuta a chiedere dal Cielo.
Lei stessa ha insegnato a recitarla bene, facendo scorrere fra le sue dita la Corona del Rosario, comunicando alla piccola Bernardette come recitarlo, mostrandole come si usa la Corona, recitando davanti a lei il Padre nostro e il Gloria, ma assistendo con grande gioia alle Ave Maria che recitava la bambina.
Quindi, la Madonna è empre presente quando ognuno di noi recita il Rosario, pe é La invitiamo a pregare con noi, e veramente la Madonna si associa alla preghiera che ognuno di noi recita. Non siamo soli quando recitiamo il Rosario, ma la Madre di Dio è accanto a noi e prega per noi, con noi e in noi; non siamo inascoltati quando con amore e fiducia recitiamo le Ave Maria del Rosario, perché la Madre di Dio è sempre in affabile attesa di ascoltare le nostre invocazioni al suo dolce Nome.
Non è sublime questo? Prova a rifletterci per un po', diventerà più fiduciosa la tua preghiera, più amore avrai per la Madonna, più considerazione avvertirai per il Rosario. Non ti staccherai più dal Rosario.
Se la Madonna recita il Rosario con noi, questa preghiera è potente proprio per questo. Ecco perché la Madonna indica il Rosario come l'Arma potente. Anzi, è l'Arma più potente per combattere satana e il suo esercito del male. La battaglia a livello spirituale che si combatte è terribile, e la nostra vittoria sul male non può avvenire senza l'aiuto della Madonna.
Il Papa Giovanni Paolo II ha indicato a tutti la Corona del Rosario, l'ha mostrata ai giovani negli incontri e l'ha consegnata: "Consegno oggi idealmente anche a voi, cari giovani, la Corona del Rosario. Attraverso la preghiera e la meditazione dei misteri, Maria vi guida con sicurezza verso il suo Figlio!".
Mons. Giuseppe Pullano, Vescovo del Santuario di Tindari, innamorato di questa potente preghiera, così ha scritto: "Il Santo Rosario è il salterio di Maria, la preghiera più bella, quella che rende più onore alla Vergine e fa più bene a noi perché è un insieme di contemplazione e di orazione".
Papa Leone XIII ha scritto nell'Enciclica "Diuturni temporis", proprio per evidenziare l'importanza della Corona: "...questa meravigliosa Corona è un intreccio di 2 salutazioni angeliche, intercalate dall'orazione del Signore, unite dalla meditazione. Così composto, il Rosario costituisce la forma più eccellente di preghiera, e il mezzo più efficace per conseguire la vita eterna. Poiché, oltre alla eccellenza delle sue preghiere, esso ci offre una salda difesa della nostra Fede e un sublime modello di virtù nei misteri proposti alla nostra contemplazione".
La meditazione dei misteri
La vera anima del Rosario è la meditazione dei misteri. Con la pratica costante della meditazione dei misteri in ogni Corona del Rosario, si passa da questo momento di meditazione con facilità, per poi elevarsi alla vera contemplazione.
Il Rosario non accompagnato dalla contemplazione dei misteri, diventa meccanico, svuotato del motivo insito della sua efficacia. Ogni preghiera diventa meccanica, se manca l'amore, la partecipazione. È vero che il Rosario corre meno pericoli di diventare preghiera meccanica, perché ogni mistero stimola la riflessione, apre panorami bellissimi di vita divina, che ci riempiono di gioia e aiutano la p contemplazione. Con la contemplazione dei misteri, il Rosario diventa la preghiera più contemplativa di tutte. Per questo il Rosario è scuola di contemplazione; innalza a poco a poco al di sopra della preghiera vocale e della meditazione ragionata.
La meditazione dei misteri del Rosario, ci conduce alla meditazione del Mistero di Gesù Cristo. La moltitudine dei misteri storici della vita di Gesù, ci aiuta a fissare lo sguardo sul Mistero della Persona di Gesù. La vita di Gesù è un Rosario vivente, noi in ogni decina ci soffermiamo su un momento particolare del periodo della Redenzione.
1 misteri vengono enunciati per riflettere sulla vita di Gesù e di Maria. In qualche modo sono collegati anche alla storia personale di ognuno di noi.
`'Tutti siamo coinvolti in questa salvezza che Gesù, Figlio di Maria, ha introdotto nel mondo. Meditando i 20 misteri io mi pongo dinanzi alla vita di Gesù e la sua vita diventa per me lo specchio della mia vita. Solo facendo come ha fatto Lui, il suo Spirito opererà intensamente in me.
Meditare i misteri prima di iniziare la decina è vantaggioso, perché si può fare il proposito di vivere quanto meditiamo, di praticare la virtù che ci viene indicata dal mistero che si medita. Non bisogna iniziare subito la decina dopo avere enunciato il mistero, ma dopo averlo enunciato, bisogna fermarsi qualche istante per assimilare quel momento redentivo, per inserire nella tua vita quello che si medita, quello che Gesù e la Madonna hanno già praticato.
Bisogna soffermarsi brevemente sul mistero prima e dopo ogni decina.
San Luigi di Montfort fa notare l'importanza di formulare delle richieste corrispondenti al mistero che recitiamo, assecondando il desiderio della Madonna, di concederci Grazia su Grazia attraverso il Rosario.
Meditando i misteri si acquista l'unione intima con Dio, che conduce alla contemplazione.
Sempre San Luigi scrive: "Per i quindici gradini di questa scuola (oggi sono diventati venti) ti riuscirà di salire di virtù in virtù, di chiarezza in chiarezza e giungerai facilmente, senza illusioni, fino alla pienezza dell'età di Cristo".
Scrive il Papa nella Lettera Apostolica "Rosarium Krginis Mariae": "L'ascolto e la meditazione si nutrono di silenzio. È opportuno che, dopo l'enunciazione del mistèfo e la proclamazione della Parola, per un congruo periodo di tempo ci si fermi a fissare lo sguardo sul mistero meditato, prima di iniziare la preghiera vocale. La riscoperta del valore del silenzio è uno dei segreti per la pratica della contemplazione e della meditazione. Tra i limiti di una società fortemente tecnologizzata e mass-mediatica, c'è anche il fatto che il silenzio diventa sempre più difficile. Come nella Liturgia sono raccomandati momenti di silenzio, anche nella recita del Rosario una breve pausa è opportuna dopo l'ascolto della Parola di Dio, mentre l'animo si fissa sul contenuto di un determinato mistero" (RVM 31).
"Possiamo affermare che il Rosario è preghiera perfetta, preghiera mentale e vocale, per la contemplazione. La preghiera senza la meditazione può divenire meccanica e può anche essere noiosa; se invece è accompagnata dalla meditazione, ottiene la grazia della contemplazione.
"La preghiera del Rosario rivoluzionerà il mondo intero: rivoluzione di benessere e di pace. Propone per la meditazione dei misteri un nuovo punto di vista; il Rosario del mondo missionario. Ognuna delle cinque decine è di color diverso: rappresentano i cinque Continenti nella visione missionaria", scriveva il Vescovo Fulton Sheen.
"Camminiamo sui due piedi della contemplazionè 'e della preghiera -scrive San Bernardo-. La meditazione insegna ciò che ci manca, la preghiera ci ottiene ciò che non ci manchi. La prima ci indica la strada, l'altra ci guida. Con la meditazione conosciamo i pericoli che incombono su di noi; per mezzo della preghiera li evitiamo con l'aiuto del Signore".
«La contemplazione - scrive Paolo VI - è elemento essenziale del Rosario. Senza di essa il Rosario è corpo senza anima e la sua recita rischia di divenire meccanica ripetizione di formule e di contraddire all'ammonimento di Gesù: "Quando pregate non sprecate parole come i pagani, che credono di essere esauditi a forza di parole. Non siate come loro" (Mt 6,7).
Per sua natura la recita del Rosario esige un ritmo tranquillo e quasi un indugio pensoso, che favoriscano nell'orante la meditazione dei misteri della vita del Signore, visti attraverso il cuore di Colei che al Signore fu più vicina e ne dischiudano le insondabili ricchezze» (Marialis Cultus, n. 47).
Meditare i misteri, è uno sguardo amoroso a quel momento della vita di Gesù o di Maria che si medita. Sguardo amoroso è come quello di una mamma, che non si stanca di contemplare in silenzio il suo bambino.
Il Padre nostro
La recita del Padre nostro, è il momento in cui -dopo avere focalizzato il mistero da contemplare-, l'animo si innalza verso il Padre. È la preghiera insegnata dal Figlio. Gesù sempre ci porta al Padre, in ogni mistero Gesù continuamente si rivolge e volge noi verso il Padre.
Gesù ci porta al Padre attraverso la recita del Rosario, perché anche noi dobbiamo fare la sua esperienza, e il Padre nostro ci introduce nell'intimità del Padre. Recitando il Padre nostro nel Rosario, entriamo in rapporto con il Padre, e così siamo fratelli di Gesù e fratelli tra di noi. La preghiera del Padre nostro introduce l'Ave Maria, è base della preghiera cristologico-mariana, ci permette di fare la continua esperienza ecclesiale, anche se il Rosario lo si recita da soli.
Nel Rosario ci rivolgiamo soprattutto al Padre insieme al Figlio Gesù, guidati da Maria. Contempliamo il Padre perché Lui ha mandato il Figlio e il Figlio è nato dalla Vergine Maria, salutata per conto di Dio dall'Angelo con 1'Ave Maria.
Nel Rosario siamo guidati dallo Spirito del Padre e del Figlio, siamo condotti a fare l'esperienza trinitaria, e lo Spirito è l'Amore della Santissima Trinità.
Il Padre nostro è la preghiera che ci unisce e ci rende veri fratelli, uniti dallo stesso amore verso il Padre. Recitato in unione a Gesù, il Padre nostro assume il carattere infinito, che solo la mediazione di Gesù ci può dare. È una preghiera che rende l'umanità una sola famiglia, che rende il Cielo come la Patria di tutti, che ci fa innamorare di Dio Padre, che ci fa sentire vicini a tutti, anche se la preghiera è strettamente personale.
L'Ave Maria
Sarebbero decine di migliaia le affermazioni bellissime dei Santi sul grande valore dell'Ave Maria, sulla validità straordinariamente efficace della sua recita.
Santa Matilde affermava: "Il saluto dell'Ave Maria è tanto gradito a Maria, che ogni volta Ella risente le gioie dell'Incarnazione". San Vincenzo dè Paoli diceva: "Dopo la Santa Messa, la devozione al Rosario ha fatto scendere nelle anime più Grazie che tutte le altre devozioni, e con le sue Ave Maria compie più miracoli di ogni altra preghiera". Sicuro il Santo Curato d'Ars: "Una sola Ave Maria ben detta fa tremare l'inferno".
Dobbiamo comprendere meglio il significato dell'Ave Maria. «È questo l'elemento più corposo del Rosario e insieme quello che ne fa una preghiera mariana per eccellenza. Ma proprio alla luce dell'Ave Maria ben compresa, si avverte con chiarezza che il carattere mariano non solo non si oppone a quello cristologico, ma anzi lo sottolinea e lo esalta. La prima parte dell'Ave Maria, infatti, desunta dalle parole rivolte a Maria dall'Angelo Gabriele e da Sant'Elisabetta, è contemplazione adorante del mistero che si compie nella Vergine di Nazareth. Esse esprimono, per così dire, l'ammirazione del Cielo e della terra e fanno, in certo senso, trapelare l'incanto di Dio stesso nel contemplare il suo capolavoro - l'incarnazione del Figlio nel grembo verginale di Maria -, nella linea di quel gioioso sguardo della Genesi (cfr Gn 1,31), di quell'originario "pathos con cui Dio, all'alba della creazione, guardò all'opera delle sue mani". Il ripetersi, nel Rosario, dell'Ave Maria, ci pone sull'onda dell'incanto di Dio: è giubilo, stupore, riconoscimento del più grande miracolo della storia. È il compimento della profezia di Maria: "D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata" (Lc 1,48). Il baricentro dell'Ave Maria, quasi cerniera tra la prima e la seconda parte, è il nome di Gesù. Talvolta, nella recitazione frettolosa, questo baricentro sfugge, e con esso anche l'aggancio al mistero di Cristo che si sta contemplando. Ma è proprio dall'accento che si dà al nome di Gesù e al suo mistero che si contraddistingue una significativa e fruttuosa recita del Rosario.
Già Paolo VI ricordò, nell'Esortazione apostolica Marialis cultus, l'uso praticato in alcune regioni di dar rilievo al nome di Cristo, aggiungendovi una clausola evocatrice del mistero che si sta meditando. È un uso lodevole, specie nella recita pubblica. Esso esprime con forza la Fede cristologica, applicata ai diversi momenti della vita del Redentore. È professione di Fede e, al tempo stesso, aiuto a tener desta la meditazione, consentendo di vivere la funzione assimilante, insita nella ripetizione dell'Ave Maria, rispetto al mistero di Cristo. Ripetere il nome di Gesù - l'unico nome nel quale ci è dato di sperare salvezza (cfr At 4,12) - intrecciato con quello della Madre Santissima, e quasi lasciando che sia Lei stessa a suggerirlo a noi, costituisce un cammino di assimilazione, che mira a farci entrare sempre più profondamente nella vita di Cristo.
Dallo specialissimo rapporto con Cristo, che fa di Maria la Madre di Dio, la Theotòkos, deriva, poi, la forza della supplica con la quale a Lei ci rivolgiamo nella seconda parte della preghiera, affidando alla sua materna intercessione la nostra vita e l'ora della nostra morte» (RVM 33).
Nessuno qui sulla terra può comprendere il valore di un'Ave Maria recitata bene. Santa Teresa d'Avila, dopo la morte, apparve ad una sua suora e disse: "Quale gioia si gode nel Paradiso, non c'è paragone a quella della terra. Però tornerei tra voi per un motivo solo: recitare un'Ave Maria per acquistare tanti meriti".
L'Ave Maria è l'inno di giubilo di chi sa di essere stato redento e scopre l'amore della Madonna, la sua stupenda Maternità e la sua totale disponibilità ad ascoltarci, curarci, guidarci e renderci degni della Grazia.
Tante Ave Maria compongono il Rosario, questa preghiera è l'oasi dell'anima mia.
Il diavolo viene sempre fortemente disturbato quando si recita il Santo Rosario. Non appena si invoca il Santissimo Nome di Maria con il saluto Angelico, è costretto ad allontanarsi dalla persona che disturba e dai luoghi infestati dalla sua presenza.
"L'Ave Maria si chiama salutazione angelica perché comincia col saluto che fece a Maria Vergine l'Arcangelo Gabriele... Nel salutare la Santissima Vergine con le parole dell'Arcangelo, noi ci rallegriamo con Lei, facendo memoria dei singolari privilegi e doni, che Dio Le ha conceduti a preferenza di tutte le altre creature. Nel dire le parole di Santa Elisabetta ci rallegriamo con Maria Santissima della sua eccelsa dignità di Madre di Dio, e benediciamo Dio e lo ringraziamo di averci dato Gesù Cristo per mezzo di Maria", scriveva San Pio X.
Con le continue ripetizioni di Ave Maria, il nostro terreno pellegrinaggio si colora di Cielo, il colloquio con Dio comincia a dare suggestioni più intense.
È molto bella la preghiera di San Giovanni Eudes alla Regina del Santo Rosario:
Ave Maria, prescelta dal Padre per essere la Sposa dello Spirito Santo.
Ave Maria, che hai dato alla luce il Figlio di Dio fatto Uomo.
Ave Maria, Tempio dello Spirito Santo, Tempio di tutta la divinità.
Ave Maria, Vergine umilissima da cui volle nascere il Re del Cielo.
Ave Maria, Madre amorosa del Figlio Tuo che è Dio.
Ave Maria, Regina dei Martiri, la cui Anima fu trapassata da una spada di dolore.
Ave Maria, Sovrana del mondo, a cui è stato dato ogni potere in Cielo e sulla terra.
Ave Maria, Madre mia carissima, mia vita, mia dolcezza, mia speranza.
Ave Maria, Madre di misericordia, Tu sei la Piena di Grazia, il Signore è con Te, Tu sei la Benedetta fra tutte le donne e Gesù, il frutto del Tuo seno è benedetto.
Il Santo Rosario è amore non inutile ripetizione
Il Santo Rosario non è una noiosa ripetizione di Ave Maria, non è un insignificante verbalismo, ma una preghiera evangelica nella prima parte, mentre la seconda parte è di origine ecclesiale. Si prega con le parole del Vangelo, con le parole inserite dalla Chiesa nella seconda parte, che invoca la Madre di Dio, per ricevere protezioni e Grazie. E le preghiere della Madonna sono molto efficaci, tanto che non c'è occasione che Gesù non accolga il desiderio di sua Madre, concedendole tutto ciò che chiede. Anche ciò che Gesù aveva stabilito di non donare ad un'anima. Essa diventa perciò sempre più efficace, perché quando Maria domanda sempre ottiene, perché Gesù non può mai dire di no a quanto gli chiede sua Madre. Qui c'è tutta la potenza di Maria. Perché la volontà della Madonna non si discosta mai dalla volontà di Gesù. È come se fosse una sola volontà, quella del Figlio e quella della Madre.
Può sembrare una preghiera ripetitiva ma invece è come due fidanzati che si ripetono a vicenda: "Ti amo"...
È determinante pregare con il cuore, pregare con amore. Quando la nostra preghiera è ricolma di amore e preghiamo con il cuore, niente ci viene negato dalla Madonna di tutto quello che chiediamo ed è per noi necessario per la salvezza eterna.
Recitando il Rosario, dovremmo sempre considerare come la Madonna vuole aiutarci ad accrescere il nostro amor di Dio. Ogni preghiera del Rosario deve essere detta lentamente, facendo attenzione al significato delle parole stesse, meditando il mistero della decina che si deve recitare.
La ripetizione dell'Ave Maria è un continuo e dolce chiedere a Maria di ricolmarci del suo Amore, per amare Gesù con Lei, per vivere con Lei e in Lei, per donarci al mondo per Lei, secondo le sue intenzioni. Ogni Ave Maria deve essere un ringraziamento che porgiamo a Lei, una rosa profumata delle nostre virtù presentata con amore e fiducia alla Vergine clemente.
1 detrattori del Rosario affermano che è una preghiera eccessivamente ripetitiva e perciò non spontanea e noiosa. Ma si confondono e non sanno cosa dire pur di offuscare questa prescelta preghiera. Non basta dire che è la preghiera prescelta dai Santi, c'è da chiarire che è stata sempre la Madonna a chiedere la recita del Rosario. Chi attacca non in buonafede il Rosario, non ama la Madonna. Chi non ne permette la recita, vive un cristianesimo incompleto, segue la propria rozza mentalità e ignora volutamente quanto la Madonna ha detto nelle apparizioni a Lourdes e a Fatima. Per citare solo quelle riconosciute dalla Chiesa.
Il cattolico che considera il Rosario una preghiera ripetitiva, è lontano dalla vera spiritualità. Non ha ancora conosciuto il vero volto di Gesù, perché non ha incontrato nella sua vita il dolce volto della Madonna. Sono innumerevoli gli esempi che si conoscono sull'efficacia del Rosario.
Nel Seminario della Diocesi di Roma c'è una Cappella dedicata alla Madonna della Fiducia e i suoi occhi sono `pupilla oculi" del Vescovo di Roma. Lo sguardo della Madonna veglia sui giovani che si formano per diventare Sacerdoti, e gli sguardi dei giovani si rivolgono con fiducia a Colei che guida ogni storia vocazionale. Ogni vera vocazione passa per la recita del Santo Rosario, si delinea attraverso le Ave Maria, si concretizza nella contemplazione dei misteri del Rosario. Ogni vera vocazione è formata dalla Madonna, fortificata dal suo Spirito, perfezionata dal suo Amore.
Questa è la testimonianza di un salesiano, don Italo Sai nmarro, sull'importanza del Rosario nella vocazione sacerdotale: «Ogni giorno accompagnavo mia mamma a lavorare in campagna. Mentre i polmoni respiravano l'aria balsamica dei castagneti alle falde della Sila greca, ella faceva respirare l'anima mia invitandomi dolcemente a recitare insieme la Corona del Rosario. `Facciamo compagnia alla Madonna - mi diceva - e chiediamo la sua benedizione su questa nuova giornata".
A metà cammino c'era la sosta affettuosa davanti alla Cordicella della Madonna del Pettoruto. I miei occhi di fanciullo guardavano la sacra immagine e osservavano l'immensa Fede di mia madre. Quanta luce nei suoi occhi... quanto calore nelle sue mani che stringevano forte la Corona e le mie piccole mani che venti anni dopo avrebbero sollevato sull'altare l'Ostia Santa, Salus Credentium!
Infine il saluto alla "Stilluzza che sorride dall'Oriente": "Mille buongiorno alla Madonna, che è gloriosa Vergine, Maria! Ella ci guarda la notte quando dormiamo e il giorno quando andiamo per le vie. Tu sei la Regina delle donne, sei la Regina della casa mia, Regina che conosci i miei bisogni, provvedi a tutti e poi provvedi anche a me".
Il mio amore al Rosario è una cosa ereditata da mia madre che era sempre fiduciosa».
Il Santo Rosario nella vita del Sacerdote
Per comprendere un poco chi è in realtà il Sacerdote, bisognerebbe essere Dio, perché solo Lui conosce perfettamente questo grande mistero di amore. Sant'Ignazio affermava questo del Sacerdote: "Sei il vertice di tutte le grandezze create ". Affermare che il Sacerdote è un altro Cristo non è sbagliato, e lo vedremo. Ogni Sacerdote è configurato a Gesù nello Spirito, ma è chiamato a diventare come Lui vivendo ad imitazione della vita di Gesù. "Con il Sacramento dell'Ordine i Sacerdoti si configurano a Cristo Sacerdote come ministri del Capo, allo scopo di far crescere ed edificare tutto il Corpo che è la Chiesa, in qualità di cooperatori dell'Ordine episcopale", specifica la Presbyterorum Ordinis (12) del Concilio Vaticano II.
Ci sarebbe molto da scrivere sul Sacerdote, ma ho già pubblicato un libro (Sacerdote, chi sei Tu?), in cui lungamente approfondisco la missione e la dignità di questa santa vocazione. In questo capitolo riporto solo alcuni periodi da quel libro già pubblicato, per una maggiore comprensione della dignità sacerdotale.
Sant'Ignazio martire scriveva: "Il sacerdozio è la dignità somma fra tutte le dignità create ". Ed è per questa ragione che San Dionisio chiama il Sacerdote "Uomo divino". Per lui il sacerdozio è "dignità divina". È stato il Signore stesso a dire agli Apostoli che i Sacerdoti si devono trattare come la sua stessa Persona: "Chi ascolta voi, ascolta Me. Chi disprezza voi, disprezza Me" (Lc 10,16).
Ogni Sacerdote è chiamato a compiere grandi cose, ma occorre pregare, pregare tanto. Gesù cerca l'unione intima con ogni Sacerdote, specialmente nell'offerta della Santa Messa. Che grande ed ineguagliabile cosa unirsi con Gesù nella sua offerta al Padre, o meglio, diventare una cosa sola con Gesù in quell'Ostia consacrata che si offre al Padre perché usi Misericordia verso i peccatori. Questo è il minimo, perché chi potrà mai comprendere l'altezza di questo ministero?
Gli Angeli vorrebbero essere al tuo posto nella Santa Messa, perché le tue mani toccano Dio, mentre Loro possono solo adorare Dio, ma non toccarlo. Tu ogni giorno, permetti al Verbo di Incarnarsi sull'altare. Gesù nasce sull'altare, come a Betlemme nacque dal grembo di Maria. Dalla Divina Madre nacque una sola volta, per le tue mani nasce ogni giorno, ogni volta che tu lo vuoi.
La dignità del Sacerdote oltrepassa anche la dignità degli Angeli. I Santi Angeli sono creature straordinarie e celestiali, ma nessuno di Loro può assolvere dai peccati una qualsiasi persona, celebrare la Santa Messa ed essere configurato a Gesù come un Sacerdote, pur essendo un povero uomo, ignorato e semplice. Anche se gli Angeli vedono faccia a faccia Dio, il Sacerdote è una creatura divinizzata per quello che gli ha spiritualmente trasmesso Gesù. Gli Angeli prestano sempre obbedienza a Dio, ma il Sacerdote comanda quando vuole a Gesù di scendere dal Cielo e di rendersi presente sull'altare nella Santa Messa.
Gli Angeli sono immuni dalle passioni, ma una cosa ti invidiano e che Loro non possono proprio fare: soffrire per amore di Gesù Cristo. Tu sei corredentore con Gesù, mentre Loro possono solo guardare ammirati la tua quotidiana immolazione per amore di Dio, della Santa Chiesa Romana e per la conversione dei peccatori. Quante volte gli Angeli hanno desiderato e continuano a desiderare di poter imitare Gesù nella sua crudelissima Passione e Morte, ma non possono? Invece, un semplice e buon Sacerdote che ha compreso bene in fondo il significato della sofferenza espiatrice e corredentrice, chiede, accetta ed offre con amore continue prove dolorose, sofferenze spirituali e corporali, incomprensioni prolungate ed agonie dello spirito.
Nessuno creda essere semplice sofferenza l'agonia „ dello spirito: la provi e vedrà che senza la Grazia di Gesù non potrà resistere. Ma, quanto grande è questo Sacerdote davanti a Dio? È una stella che brilla di meravigliosa Luce, che illumina tenebre, coscienze inquinate e cambia i cuori putrefatti dalla lebbra del peccato.
Sacerdote, le tue mani ogni giorno sono la culla di Gesù; per quelle mani Dio cambia la sostanza del pane e del vino in Carne e Sangue; per quelle mani si riceve l'assoluzione anche dai peccati più orrendi. Sono mani che liberano le anime dalle catene del peccato, allontanano tutti i diavoli da quel corpo ed abbattono i vizi usando misericordia.
È memorabile l'affermazione di San Francesco d'Assisi: "Se vedessi un Angelo del Paradiso ed un Sacerdote, prima piegherei il ginocchio al Sacerdote, poi all'Angelo".
Il Sacerdote è stato posto dal Signore sulla terra per trattare al posto suo gli interessi divini. Che fiducia ripone Dio nel Sacerdote? Certo, anche perché vi vede l'immagine del Figlio suo, in quanto il Sacerdote realmente è stato configurato nell'ordinazione a Gesù Cristo, unico Redentore: ieri, oggi e sempre.
Riguardo i santi Sacerdoti, questi buoni Sacerdoti fuggono gli applausi, hanno un bassissimo concetto di sé e non vogliono che si parli di loro, ma in realtà, il mondo corrotto non ne vuol proprio parlare perché sono esempi che rimproverano le coscienze malvagie e perfide.
Questi Sacerdoti sono anacronistici, cioè, considerati fuori moda dal mondo corrotto, perché questo mondo immorale vuole che il Sacerdote segua le mode e non più Gesù Cristo. Ma come sarà possibile che un Sacerdote segua le mode di questo mondo e si consideri ancora Sacerdote di Gesù Cristo?
Sacerdote, tu sei il più grande di tutti i grandi della terra. Se solo tu lo capissi... Sei grande non quando fai ciò che non ti riguarda, ma quando rimani per ore davanti al Tabernacolo a parlare con Dio di tutti i peccatori e bisognosi; quando sei all'altare per celebrare devotamente lo stesso Sacrificio del Calvario, che ci ottiene perdono dal Padre; quando rimani inchiodato nel confessionale ad aiutare ed assolvere coloro che sono incatenati dai peccati.
Tu parlerai degnamente agli uomini di Dio, solo dopo aver parlato convenientemente a Dio degli uomini. Tu sei sempre grande, in ogni istante della tua vita. Sei sempre Gesù che passa, e Gesù sempre ascolta, guarda con amore, aiuta, comprende e salva.
Sacerdote in te tutto è sacro. Tu, o Sacerdote sei l'uomo del soprannaturale. Tu sei un Dio terreno, eppure molte volte vivi come se non lo fossi. È vero, sei un uomo come gli altri, con le loro identiche miserie, ma tu sei potente come Dio... Lo hai dimenticato?
Tu sai bene quanto Gesù è misericordioso, ma con te nel Giudizio sarà molto esigente, perché ti ha costituito come suo rappresentante. Ti ha scelto tra tanti e tanti, ti ha mandato nel mondo per ripetere le sue stesse parole, e ti ha affidato un incarico delicatissimo. `Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni... insegnando loro ad osservare tutto "ciò che vi ho comandato" (Mt 28,19-20).
Ma per fare osservare ciò che Gesù ha comandato, devi mettere prima tu in pratica ciò che insegni.
Se il Sacerdote è un alter-Christus, per vivere degnamente la sua eccelsa vocazione, deve operare ed amare come ha fatto Gesù. Non c'è alternativa alla questione: o con Gesù o contro Gesù. Per cui, dovrà darsi da fare gratuitamente e con immenso spirito di servizio per servire il prossimo. Gesù prima di compiere due strepitosi miracoli -ordinare Sacerdoti gli Apostoli ed istituire l'Eucaristialavò i piedi ai Dodici. Lui -Dio eterno- lava i piedi ad uomini rozzi e semplici. "Cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio" (Gv 13,5).
Non c'è da rimanere sbalorditi? Eppure, Gesù ha fatto un atto che era uso fare un servo.
Allora, il Sacerdote deve essere il primo servo e volontario nel portare agli altri aiuti spirituali e materiali; dovrà avere una particolarissima cura per i più deboli, i disprezzati e rifiutati dalla società. Dovrà amare gli Ultimi, quelli che la società considera rifiuto e scarto, inutili e improduttivi. Gesù stesso si fece Ultimo: nacque, visse e morì da Ultimo. "Come Padri in Cristo, abbiano cura dei fedeli che hanno generato spiritualmente con il Battesimo e con l'insegnamento ", decreta la Lumen Gentium (28).
L'amico del Santo Curato d'Ars, il Venerabile P. Chevrier, diceva ai teologi che formava per il sacerdozio: "Il Sacerdote deve essere un altro Cristo. Pensando al Presepio, deve essere UMILE E POVERO; più sarà tale, più darà Gloria a Dio e sarà utile al prossimo: Egli deve essere un UOMO SPOGLIO DI TUTTO.
Ricordando il Calvario, deve pensare a immolare se stesso per dare la vita. Il Sacerdote deve essere un UOMO CROCIFISSO. Pensando al Tabernacolo deve ricordarsi che deve dare se stesso di continuo agli altri, deve divenire come un buon pane per le anime: il Prete deve essere un UOMO MANGIATO".
Il Sacerdote deve brillare in mezzo agli uomini per onestà, lealtà, sincerità, puntualità, correttezza, rettitudine e tutte le altre virtù umane. Se il Sacerdote non mostra queste qualità, non sarà mai un `pescatore di uomini" (Mt 4,19), non aiuterà Gesù a salvare anime, ma probabilmente rovinerà le anime.
Certamente, l'aspetto tragico dell'infedeltà di un Sacerdote, è che porta dietro di sé tante anime nel baratro della perdizione. Come un santo Sacerdote santifica tanti, , così al contrario, un infedele Sacerdote conduce con sé tanti lontano da Gesù e forse dalla salvezza eterna.
Le anime vogliono essere aiutate, non come vuole il mondo, ma come vuole Gesù, e tu sei un altro Gesù. Grande sei tu Sacerdote, e tutti dovrebbero venerarti, ma molti non lo fanno più.
Quanto appena letto, è un breve estratto dal mio libro "Sacerdote, chi sei Tu?", opera che ha aiutato molti Sacerdoti a riscoprire la bellezza e la nobiltà del sacerdozio. Soprattutto per il Sacerdote è necessario curare la propria vita spirituale, che non si improvvisa affatto. Bisogna dedicarle buon tempo della giornata, curare la meditazione giornaliera, l'attenzione alle virtù da praticare e ai vizi da eliminare. Compiere il ritiro mensile, confessarsi spesso, leggere buoni libri di spiritualità e approfondire la dottrina, curando principalmente la morale.
"Non si può tacere sul fatto che è avvenuta alla fine del secondo millennio cristiano una vera e propria eclissi del senso morale. Con questo non vogliamo né possiamo dire che la gente sia più cattiva di un tempo: piuttosto, è diventato difficile perfino parlare dell'idea del bene, come di quella del male, senza suscitare non tanto reazioni, quanto molto più semplicemente una forte incomprensione", questo viene scritto in "Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia", dell'Episcopato italiano. Sono i Sacerdoti coloro che devono ripresentare i valori morali, viverli innanzitutto.
La Confessione sacramentale frequente "aumenta la retta conoscenza di se stessi, si sviluppa la povertà di spirito, si sradica l'egoismo, si resiste alla negligenza e al torpore, si purifica la coscienza, si rinvigorisce la volontà, si procura la direzione spirituale, si aumenta la Grazia", scrive Pio XII nella "Mystici corporis".
La Confessione frequente è stata la pratica più amata dai Santi, da tutte le anime che vogliono fare sul serio nella vita spirituale. Il cattolico indifferente non ama la Confessione, ma la ignora e sottovaluta. Per un Sacerdote non sia così, perché il sintomo della sua unione a Gesù è misurato dal desiderio che ha della Confessione, da come si prepara e poi con il pentimento quando si confessa.
"Quando avete fatto una buona Confessione, avete incatenato il diavolo", diceva il Santo Curato d'Ars.
Non si può tacere che oggi viene trascurato da parecchi Sacerdoti il Sacramento della Riconciliazione o Confessione, non rendendosi disponibili, non permettendo ai fedeli di liberarsi dai peccati e stroncando ogni tentativo di compiere un buon cammino spirituale. La Confessione è il momento della risurrezione da parte di molti fedeli che commettono peccati gravi, e sarà inutile il lavoro del ministero sacerdotale se poi non si concretizza nell'incontro con Cristo che ridona la Grazia con l'assoluzione.
Riguardo la formazione permanente dei Sacerdoti, è necessaria come lo è il sole per la sussistenza della vita sulla terra. Venendo meno la formazione permanente, il Sacerdote si scopre improvvisamente spogliato di quelle virtù e di quella Grazia che danno al suo ministero la vera e indispensabile linfa vitale.
Il capitolo VI della Esortazione Apostolica post-sinodale "Pastores dabo vobis" (1992), è certamente il più ricco punto di riferimento per la formazione permanente dei Sacerdoti. Afferma che bisogna considerare la formazione permanente come un `processo di continua conversione", che coinvolge la dimensione umana, spirituale, intellettuale e pastorale della personalità del Sacerdote.
Il Sacerdote non è un uomo qualsiasi, ma l'uomo del Divino, che tratta con le cose sacre e per questo è un uomo sacro. È difficile per il Sacerdote di oggi vivere pienamente la sua vocazione, se non riesce ogni giorno a rispettare la preghiera della Liturgia delle Ore, la meditazione quotidiana, le visite frequenti a Gesù presente nell'Eucaristia.
Questi tre aspetti che ho menzionato, sono l'indicatore della spiritualità del Sacerdote. Se egli è uomo spirituale, rispetterà ogni giorno questi tre modi di agire, vivrà con amore, interesse e partecipazione il suo sacerdozio. Ma se non è uomo spirituale, tralascerà la Liturgia delle Ore, non rispetterà la meditazione quotidiana, non penserà minimamente alle visite frequenti a Gesù presente nell'Eucaristia. Anzi, non si inginocchierà neanche dinanzi al Tabernacolo, perché Gesù non è più presente nel suo cuore. Non cerca più Gesù in quanto ha altri interessi, che non sono spirituali. È un cuore dissipato, dedito alle cose mondane.
È facile accorgersi se un Sacerdote ama Gesù e vive una sana spiritualità: se cerca Gesù presente nell'Eucaristia; se ~, si inginocchia con rispetto dinanzi al Tabernacolo; se rimane ogni giorno a fare l'Adorazione Eucaristica; se nella sua parrocchia dedica ogni giorno del tempo all'Adorazione Eucaristica, coinvolgendo tutti i parrocchiani. E questa ricerca dell'Eucaristia manifesta la presenza di Colei che ha dato al Figlio di Dio un Corpo umano.
La Madonna è Madre dell'Eucaristia, perché l'Eucaristia è lo stesso Corpo che Maria diede a Gesù nella notte di Betlemme. L'Eucaristia non è qualcosa di diverso da Gesù: è lo stesso Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù. Solo che dopo la Risurrezione il suo Corpo ha assunto una forma divina, la forma della Gloria. Durante la vita terrena, in Paradiso e nell'Eucaristia, Gesù rimane sempre Figlio di Maria, l'innamorato di Maria.
E dove è presente il Corpo glorioso del Figlio è anche presente il Corpo glorioso della Madre. Il Corpo glorioso di Gesù essendo al di fuori del limite del tempo e dello spazio, gli consente di essere presente in tutti i Tabernacoli sparsi in ogni parte del mondo; allo stesso modo, il Corpo glorioso della Madonna Le consente di essere ovunque c'è un Tabernacolo nel mondo. Lei rimane veramente accanto ad ogni Tabernacolo dove viene custodito Gesù.
È sempre la Vergine in adorazione. L'unica Creatura in grado di poter adorare adeguatamente Gesù, che fa diventare il suo Cuore come un vivo, palpitante e materno Tabernacolo di amore, di adorazione, di ringraziamento e di perenne riparazione. Il Sacerdote che rimane in adorazione dinanzi l'Eucaristia, diventa anche lui un vivo e riconoscente Tabernacolo di amore, di adorazione, di ringraziamento e di perenne riparazione.
Un Sacerdote che prega poco, non avrà mai desiderio di rimanere in adorazione dinanzi l'Eucaristia, non sarà mai testimone di Gesù, Capo e Pastore, non ha in sé le virtù di Gesù, non ha la sua mentalità e non potrà mai compiere le opere di Gesù. Chi prega poco, ama molto poco o non ama.
Per diventare come Gesù, il Sacerdote deve fare un cammino costante di purificazione, ma non può farlo da solo, perché è un cammino difficile. Occorre un aiuto particolare, occorre la Madre spirituale, Colei che Gesù ci diede come Madre poco prima di esalare l'ultimo respiro. È Lei la Maestra di vita spirituale, Maestra di perfezione, è Lei che portò nel grembo Gesù, Lo diede al mondo, Lo allattò, educò, formò, crebbe, accompagnò nella missione di riscattare l'umanità dal peccato originale. La Madonna come è Madre dell'Incarnazione, così è anche Madre della Redenzione.
Senza la presenza della Madonna, mai potrà un Sacerdote vivere pienamente la sua missione. È la Madonna a dare al Sacerdote il suo Spirito per dirigerlo verso la spiritualità che piace a Gesù, ad essere di buoni costumi irreprensibile, a praticare le virtù con eroismo, a mostrare in ogni istante a tutti i fedeli il suo essere Uomo Divino.
Solo la presenza della Madonna aiuterà il Sacerdote a vivere secondo il Cuore di Gesù. Solo se si rivestirà dell'Amore di Maria e delle virtù di questa dolcissima Creatura, il Sacerdote agirà seguendo la volontà di Gesù, che manifesta Maria, in quanto, la volontà di Maria è la stessa volontà di Gesù.
La realizzazione della missione del Sacerdote passa attraverso la mediazione della Madonna, perché è Lei la Mediatrice nel Mediatore.
Con la dolce presenza della Madonna nella vita del Sacerdote, tutte le sue opere si rivestiranno di luce soprannaturale, ed anche le più piccole opere saranno benedette da Dio. Soprattutto, con la recita giornaliera del Rosario -preferibilmente in Chiesa con i fedeli-, si riempirà sempre più dello Spirito della Madonna, Lei agirà con maggiore libertà in lui, le parole del Sacerdote saranno precise ed edificanti, aumenterà la disponibilità ad ascoltare le confessioni, avrà nel cuore un grande interesse per la salvezza delle anime e, per questo, orienterà la sua vita per portare agli altri la salvezza in Gesù Cristo.
Con la presenza della Madonna nella vita del Sacerdote, sarà presente ed amato anche il Santo Rosario. Il Sacerdote non può ottemperare degnamente alla sua delicatissima missione senza un grande amore al Santo Rosario. È impossibile riuscirvi. Potrà compiere grandi opere sociali, ma senza lo Spirito di Dio. Senza lo stesso interesse di Dio.
Il Santo Rosario trasforma ogni cosa: principalmente la vita del Sacerdote, i suoi pensieri, la sua mentalità e il suo operare, i suoi interessi, i suoi affetti disordinati, la sua pigrizia nelle cose di Dio, la sua premura nel terminare le preghiere, l'indisponibilità ad ascoltare con grande pazienza i fedeli, anche per ore (in cose importanti).
Diventerà egli stesso buon pane per sfamare nei fedeli la fame di Dio; si farà comprendere dagli altri; infonderà sempre fiducia in coloro che vivono quasi nella disperazione; donerà speranza agli afflitti; avrà credibilità come uomo coerente; sarà guardato come un vero servo di Gesù; susciterà la Fede nei fedeli; sarà seguito da tante anime assetate dell'Amore di Gesù.
Quanto bene può compiere un Sacerdote che vive in unione alla Madonna e recita ogni giorno più Corone del Santo Rosario!
Quindi, soprattutto al Sacerdote la recita del Santo Rosario è indispensabile come l'aria che respira. E più lo recita, più diventa come la Madonna, sarà amato da Gesù con affetto particolare, perché Egli vedrà accrescere la presenza di sua Madre nel Sacerdote. Lo amerà ancora di più di quanto non lo ami già, perché la presenza della Madre attrae Gesù, ed Egli dona ancora molte Grazie al Sacerdote. Cosa non ci procura la recita del Santo Rosario!
Da una parte è grandioso il Santo Rosario, dall'altra parte è molto grande la preoccupazione e l'agitazione per chi oggi vuole mutare radicalmente la Fede Cattolica.
Sarà grande la rovina di coloro che hanno un certo prurito di novità, come scriveva San Paolo e che porta certi settori della Chiesa Cattolica ad affermare che il diavolo non esiste più, l'inferno è chiuso, l'Eucaristia non è Gesù ed altro di raccapricciante. Dove è finita la Fede in Dio? Il danno spirituale ed eterno che si procura alle anime è inimmaginabile e grida giustizia davanti a Dio. Come può un teologo affermare tesi diverse dal Vangelo, solo perché le pensa lui e senza avere una benché minima prova certa e storica? Come può travisare le chiare e precise parole di Gesù o trasformare le Verità della Chiesa Cattolica?
È malafede? Più che altro è perdita della Fede. Il teologo tenacemente approva la sua tesi infedele come vera, perché ha smarrito la Verità, non ha più vita spirituale, non ha più Dio nell'anima. Non segue più lo Spirito di Dio. La mancanza della preghiera trasforma il teologo in un ateo, o innovatore, o modernista, o progressista, o in un essere totalmente razionale che non ha più la capacità di elevarsi a Dio. Non è più uno studioso di Dio e delle sue cose, ma un ricercatore di un nuovo vangelo: il suo vangelo, creato a misura delle proprie debolezze, delle proprie fantasie e delle sue nuove innovazioni (per approfondire con facilità la vera Fede Cattolica e conoscere certe deformazioni teologiche, si consiglia il nostro libro DIO È VIVO, scritto insieme a Padre Antonio Di Monda).
San Paolo aveva già parlato di coloro che deformano la Dottrina Cattolica: "Se qualcuno insegna diversamente e non segue le sane parole del Signore nostro Gesù Cristo e la dottrina secondo la pietà, costui è accecato dall'orgoglio, non comprende nulla ed è preso dalla febbre di cavilli e di questioni oziose. Da ciò nascono le invidie, i litigi, le maldicenze, i sospetti cattivi, i conflitti di uomini corrotti nella mente e privi della verità" (1 Tm 6,3-5).
Invece, il teologo che prega sarà guidato dallo Spirito di Dio e non avrà alcuna novella nuova da sostituire nel ,• Vangelo. Ci sono molti studiosi che servono la Parola di Dio con amore e docilità, senza pretendere di accostare alla Sacra Scrittura cose che Dio non ha mai pensato. Studiosi che fanno parte di quel cerchio di anime che riceveranno grandi meriti in Cielo. Gesù di essi ha detto così: "Chi osserverà questi precetti e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei Cieli" (Mt 5,19). Ma di coloro che stravolgono i suoi insegnamenti ha pure detto: "Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei Cieli" (Mt 5,19).
"Il Magistero insegna autenticamente la dottrina degli Apostoli e, traendo vantaggio dal lavoro teologico, respinge le obiezioni e le deformazioni della Fede, proponendo inoltre con l'autorità ricevuta da Gesù Cristo nuovi approfondimenti, esplicitazioni e applicazioni della dottrina rivelata... Anche se la dottrina della Fede non è in causa, il teologo non presenterà le sue opinioni o le sue ipotesi divergenti come se si trattasse di conclusioni indiscutibili. Questa discrezione è esigita dal rispetto della verità così come dal rispetto per il popolo di Dio (cfr Rm 14,1-15; 1 Cor 8; 10,23-33). Per gli stessi motivi egli rinuncerà a una loro espressione pubblica intempestiva ". Questa è una affermazione della Congregazione per la Dottrina della Fede, sulla Vocazione ecclesiale del teologo.
"Il Vangelo deve diventare l'unico metro di misura delle nostr* intenzioni e azioni. Solo così potrà fiorire la santità tra i cristiani... Solo il Vangelo ci dona l'esatta proporzione tra peccato e Grazia, colpa e perdono. Gesù infatti è venuto nel mondo per perdonare i nostri peccati", è scritto nelle Riflessioni e preghiere sul Sacerdote alla luce della Lettera ai Sacerdoti di Giovanni Paolo II per il Giovedì Santo 2001.
L'avversario principale della Madonna, il diavolo, con inganno e per mezzo della sua subdola seduzione, è riuscito a diffondere ovunque gli errori, sotto forma di nuove e più aggiornate interpretazioni della verità, ed a condurre molti a scegliere consapevolmente ed a vivere nel peccato, nella ingannevole convinzione che il peccato non è più un male, anzi che è un valore e un bene.
Ci sono coloro caduti in questa trappola maligna del diavolo, per questo occorre pregare molto ogni giorno per la conversione dei Sacerdoti. Quanto danno provoca in migliaia di fedeli la rovina di un Sacerdote! Egli può portare migliaia di fedeli all'inferno o migliaia di fedeli in Paradiso.
Quanto è grande la sua responsabilità davanti a Dio! Ma l'astuzia del diavolo è così perversa che non lascia più il tempo al Sacerdote di meditare sulla sua vita, di accorgersi in quale burrone è precipitato.
Così, la confusione teologica che tutto stravolge è entrata in quelle anime. Nel cristianesimo è entrata una grande apostasia, e apostasia significa rinnegamento della Fede, non credere più con il cuore, non osservare spiritualmente le Leggi di Dio, anche se fisicamente si è presenti in Chiesa.
Apostasia significa non credere più a Gesù, alla Madonna e al Vangelo, anche se si predica con grande intensità sentimentale, con parole dotte per suscitare ammirazione, con esteriore ed apparente umiltà, con uno sbriciolare di termini biblici ed incomprensibili, con la ricerca della spettacolarità.
Quindi, fisicamente, con il corpo si è presenti in Chiesa, ma il cuore non ama più Dio, è assente, non crede più e rinnega Dio con le sue Leggi. Questa è l'apostasia. In questo modo si manifestano gli atteggiamenti intimi del Sacerdote, che non sfuggono a molti fedeli, i quali reagiscono con l'allontanamento dalla parrocchia o dalla frequenza alla Santa Messa.
Certo, questa reazione dei fedeli indica la mancanza di spiritualità e partecipazione alla vita parrocchiale, ma doveva essere compito del Sacerdote formarli alla vera spiritualità del Vangelo e non alla propria visione distorta del Vangelo; doveva essere lui a pregare e a fare penitenze per il suo gregge; doveva istruirli nella sana Tradizione della Chiesa; doveva vegliare su tutto il suo gregge...
Al Signore Gesù dovrà dire cosa ha fatto invece di difendere, istruire, pregare ed amare il suo gregge.
Ci sono Sacerdoti che diffondono ed insegnano con molta facilità errori dottrinali, e con altrettanta facilità negano le Verità fondamentali della Fede, portando moltissimi fedeli a deviazioni ereticali preoccupanti.
Ciò che sorprende è uno strano silenzio da parte di coloro che devono difendere le Verità della Chiesa Cattolica e non reagiscono più.
Certamente ci sono molti Vescovi, Sacerdoti, Religiosi e fedeli che con coraggio seguono fedelmente il Vangelo di Gesù, anche perchè non hanno abbandonato la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Lavorano con umiltà, profonda preghiera e intenso apostolato per la glorificazione del Cuore Immacolato davanti alla Chiesa e a tutta l'umanità. Molti Sacerdoti e Religiosi ne sono impegnati.
"Solo il pastore che prega saprà insegnare a pregare, mentre saprà anche attrarre la Grazia di Dio su coloro che dipendono dal suo ministero pastorale, in modo da favorire conversioni, propositi di vita più fervente, vocazioni sacerdotali e di speciale consacrazione" (Congregazione per il Clero - Il Presbitero, Maestro della Parola, Ministro ;dei Sacramenti e guida della comunità).
Preghiamo molto ogni giorno per tutti i Sacerdoti, ritorniamo a fare penitenze per ottenere Grazie per i Sacerdoti, quelle penitenze che tanto bene fanno anche per la propria purificazione.
In ogni Santa Messa offriamo la Santa Comunione per tutti i Sacerdoti, diciamo a Gesù per tre volte al momento della consacrazione: "Ti amo e ti adoro, mio Dio e mio tutto. Ti prego di aiutare tutti i Sacerdoti, specialmente quelli che vivono lontani da te.
Pietà e misericordia per tutti i Sacerdoti che ti offendono. Tu sei buono, Gesù, ti prego dona a loro innumerevoli Grazie di conversione.
Le richieste della Madonna
Sicuramente anche i semplici si rendono conto che in ogni apparizione reale la Madonna in ogni sua parola esalta Gesù, vuole condurre l'umanità a Gesù, vuole che Gesù sia conosciuto ed amato da tutti. Questa è la missione della Madonna, che non è la missione di una mediatrice qualsiasi, ma della Madre di Gesù. In ogni parola di Maria, c'è la supplica verso Dio, tutte le parole richiamano Dio, c'è un'ininterrotta tensione quasi infinita verso Dio.
Di conseguenza, tutte le richieste della Madonna sono finalizzate a Dio, perché sia conosciuto ed amato da tutti gli esseri umani; sono dirette a noi, perché riscopriamo l'Amore di Dio, che ci vuole inondare di pace, di vera beatitudine, di ogni bene.
Quindi, le richieste della Madonna hanno questa finalità: Dio sia conosciuto, amato e servito da tutti gli esseri umani e tutti gli esseri umani vivano con coerenza il Vangelo di Gesù, per diventare come Gesù.
Considerando la reale e vera motivazione delle apparizioni della Madonna a Lourdes e a Fatima, come si può disapprovare ogni intervento di Lei in favore dell'umanità? Sono momenti di Grazie quelli che la Madonna viene a portare sulla terra con le sue apparizioni. Non ci sono parole e né penitenze adeguate per ringraziare quanto la Madonna continua a compiere per la nostra salvezza.
In questa mia pubblicazione tratto solamente di quelle apparizioni che 1a Chiesa ha già riconosciuto, ma gli interventi della Madonna non si limitano solamente a Lourdes e a Fatima.
La Madonna a Fatima ha parlato della recita del Rosario per la conversione dei peccatori. Il Rosario è mezzo efficace, potente, sicuro per la conversione di chi vive nel peccato, di chi lotta contro Dio e la sua Chiesa. La Madonna ripeteva con amore e sollecitudine ai bambini: "Voglio che veniate qui il tredici del mese prossimo e che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, perché soltanto Lei vi potrà aiutare".
Lacordaire affermava: "Come il bambino non si stanca mai di ripetere Mamma, così il cristiano non si stanca di ripetere lo stesso saluto a Maria". Padre Faber scriveva: "Il Rosario è il testamento di Maria, come l'Eucaristia è il testamento di Gesù".
Gesù stesso ci ha invitato a pregare con Fede, a chiedere con fiducia, e Lui desidera che ci rivolgiamo a sua Madre. "Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova ed a chi bussa sarà aperto" (Mt 7,7). "In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Mt 18,19).
La Madonna ripeteva al mondo attraverso i bambini di Fatima: `Recitate il Rosario tutti i giorni... Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori. Badate che molte anime vanno all'inferno, perché non vi è chi si sacrifica e prega per loro. Sono la Madonna del Rosario e solo Io potrò soccorrervi". E Suor Lucia di Fatima con insistenza diceva a tutti coloro che andavano a trovarla: "Da quando la Vergine Santissima ha dato grande efficacia al Santo Rosario, non c'è problema materiale, né spirituale, nazionale o internazionale, che non si possa risolvere col Santo Rosario e con i nostri sacrifici. Recitato con amore e devozione, consolerà Maria, tergendo tante lacrime dal suo Cuore Immacolato".
Dal 13 maggio al 13 ottobre 1917, la Madonna apparve a Fatima a 3 pastorelli.
La prima apparizione avvenne il 13 maggio 1917, queste le prime parole della Madonna: "Non abbiate paura, non voglio farvi del male. Sono del Cielo. Sono venuta a chiedervi di venire qui per 6 mesi consecutivi, il giorno 13 e a questa stessa ora. Vi dirò poi chi sono e che cosa voglio. Quindi verrò di nuovo qui una settima volta". Prima di andare via, aggiunse: "Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra".
Il 13 giugno disse: "Voglio che recitiate il Rosario tutti i giorni".
Il 13 luglio ripetè: "Voglio che veniate qui il 13 del mese prossimo, che continuate a dire il Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, perché solo Lei potrà aiutarvi". Nell'apparizione di agosto, la Madonna fra le altre cose, ripetè il messaggio più importante: "Voglio che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni. Nell'ultimo mese farò il miracolo, perché tutti credano".
Il 13 settembre la Madonna assicura ai tre pastorelli che guarirà alcune persone, rivela le apparizioni di ottobre e ripete: "Continuate a recitare il Rosario per la fine della guerra".
Il 13 ottobre, prima dell'apparizione nel Cielo del Signore, la Madonna apparve prima come l'Addolorata e poi del Carmine, infine San Giuseppe con il Bambino Gesù, per benedire il mondo. Nell'ultima apparizione la Madonna si rivela: "Sono la Madonna del Rosario. Voglio che costruiscano qua una Cappella in mio onore, che continuino sempre a recitare il Rosario tutti i giorni".
La Madonna ha parlato a Suor Lucia e in varie occasioni dell'importanza del Rosario: 'Figli miei, non smettere di pregare il Santo Rosario, che se pregato con devozione ha molto potere, ciò che chiedo è poco. Dì a tutti di pregare il Santo Rosario per placare l'ira di Dio Padre. È conveniente pregare i venti misteri. C'è molta fretta di salvare le anime e per ogni Rosario pregato, molte si salvano. Bisogna aiutare mio Figlio e consolare il Padre Eterno.
Dì a tutti di pregare il Santo Rosario in tutti i luoghi del mondo. Il Santo Rosario è la preghiera più gradita e la mia preghiera preferita; è quella che ha più potere e forza per la salvezza del mondo... Perseverate: io darò la forza necessaria a tutti per poter estendere il Santo Rosario in qualsiasi parte del mondo. Non scoraggiatevi, andate in ogni paese. Sarete ostacolati, ma dovete proseguire nella vostra missione.
Con la preghiera del Santo Rosario si può salvare l'umanità. La preghiera del Rosario è ciò che vi costa ed è quello che più gradisco. Se potete, pregate i venti misteri.
Propaga il Santo Rosario in tutti i luoghi del mondo perché il suo potere è enorme e può salvare l'umanità intera. Con la preghiera del Rosario, metterete in pratica i Comandamenti assolvendo gli obblighi di ogni buon cristiano. Per ogni Rosario che pregate molte anime si salvano. Pregatelo per la conversione dei peccatori. È la preghiera di cui c'è più bisogno.
"Io prometto a chi prega il Santo Rosario giornalmente e fa la Comunione ogni primo sabato del mese di assisterlo nell'ora della morte".
La Madonna non rimane impassibile in Cielo a guardare quei suoi figli che continuano a smarrirsi, che seguitano ad ubriacarsi di vuoto e di perdizione. Ancora in Cielo Maria è l'Addolorata del Calvario e la Madre di numerosissimi Giuda, che condannano e tradiscono. Per questo, Lei intrepida e divinamente sollecita, continua a chiedere la conversione dei suoi figli: "Pregate molto perché ci sono molte ingiustizie, falso amore, oppressioni, violenze, inganni, regna l'odio, ci sono divisioni. Se non c'é preghiera e conversione le conseguenze saranno tragiche.
Non lasciate mai il Santo Rosario, che è l'Arma della vostra difesa. Pregate molto senza stancarvi mai. Chiedo che preghino molto, che facciano penitenza perché per le vostre preghiere e penitenze, tutti ricevano la benedizione di Dio e tutti siano salvati.
Pregate, non smettete di pregare, continuate a pregare. N chiedo di recitare le quattro Corone del Rosario perché impariate a pregare senza scoraggiarvi mai, perché questo è ciò che vuole il Signore. La preghiera in ginocchio, fatta con tutto il vostro essere, vale di più.
I Consacrati recitino le quattro Corone del Rosario tutti i giorni. una per la Chiesa universale, la seconda per la conversione dei peccatori, la terza per i Sacerdoti e i Religiosi, la quarta per le Anime del Purgatorio.
Le cose più piccole le facciano per amore. Che siano pazienti con gli altri, come Io sono paziente con loro... La preghiera ha forza potente e suscita nel bene reazioni a catena più forti delle reazioni atomiche. Perché il Santo Rosario è così efficace? Perché è una preghiera semplice, umile e vi forma spiritualmente alla piccolezza, alla mansuetudine, alla semplicità di cuore. Essa diventa sempre più efficace, perché Io sono l'Onnipotenza supplice. Quando io domando sempre ottengo, perché Gesù non può mai dire di no a quanto gli chiede sua Madre".
Ecco come parla la Madonna, ed è a questo linguaggio che tutti dovremmo obbedire, con umiltà e spirito di rinnegamento. Ogni cuore umano si svuoti dell'orgoglio e ogni bocca dica a Maria: "Augusta Regina dei Cieli e Signora degli Angeli. Tu hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa di satana, noi umilmente Ti chiediamo di inviare le legioni celesti affinché ai Tuoi ordini, perseguitino i demoni, li combattano dappertutto, reprimano la loro audacia e li respingano nell'abisso.
Chi è come Dio? O buona e tenera Madre, Tu sarai sempre il nostro amore e la nostra speranza. O divina Madre, invia i Santi Angeli per difendermi e respingere lontano da me il crudele nemico. Santi Angeli e Arcangeli, difendeteci e custoditeci".
La Madonna ci invita ad ascoltare l'invito fatto a tutti noi da Gesù: convertitevi e fate penitenza. Non ci viene a dire cose nuove, ma ripete le parole di Gesù, rese più gradevoli, addolcite dalla sua amorevole presenza. Ancora ci ripete la necessità delle opere personali di mortificazione e di penitenza. Come Madre desidera che viviamo conformemente alla volontà di Dio, e ci esorta ad intensificare l'impegno per vivere nella Grazia di Dio, rinunciando esplicitamente a satana ed alle opere cattive, lasciando per sempre le seduzioni del mondo corrotto. Solo così si potrà camminare sulla strada della purezza, dell'amore e di una grande santità.
Maria Santissima ci chiede di offrirle ogni giorno una corona di tante piccole e nascoste mortificazioni, compiute per la conversione di tanti peccatori che vivono perennemente nel peccato e si trovano sotto la schiavitù di satana. Le piccole mortificazioni che si possono compiere sono innumerevoli, e sono più spirituali e gradite, se compiute di nascosto, cioè, nel nostro intimo (silenzio interiore, buoni pensieri, atti di amori costanti, evitare le curiosità, mortificare la mente che tutto vuole vedere, conoscere, sentire). Mortificazioni possibili anche senza farcene accorgere dagli altri.
La Madonna vuole affidare ad ognuno di noi una missione, che viene unita alla sua e, quindi, è la stessa missione: portare ovunque la salvezza di Cristo. Ci chiede amorevolmente ma in modo pressante di partecipare a questa sua missione. Chi risponde alla richiesta della Madonna, viene investito dallo Spirito di Maria, viene trasformato da Maria in un missionario, che porta in famiglia, al lavoro, tra i parenti ed amici, ovunque insomma, l'Amore di Gesù e la certezza che solo in Gesù c'è salvezza.
A questa umanità tornata per molti versi pagana, la Madonna viene ad indicare come unica salvezza il perit - mento. L'umanità è inaridita dall'egoismo, oscurata dall'odio, ferita dalla violenza, minacciata dalle guerre. Perché tutto questo? Manca l'Amore di Gesù, l'amore a Gesù. Noi siamo chiamati ad un lavoro che trasmetta bontà, affabilità, pazienza, perdono e misericordia: dobbiamo sostenere i deboli, rafforzare i timidi, convertire i peccatori, portare alla casa del Padre i lontani, guarire gli ammalati, confortare i moribondi, donare a tutti la parola di speranza.
La nostra risposta
Per la Madonna agire liberamente in noi, occorre pregarla ogni giorno, parlarle con una fiducia piena, a cuore aperto, come si parla alla persona che più si ama, che più comprende, che più di tutte ci ama.
Se ami operosamente la Madonna, Lei ti trasmette i suoi stessi sentimenti e in te l'interesse verso Gesù aumenta, la Santa Messa la vivi in modo nuovo e migliore perché in te c'è la Madonna a guidarti. L'amore al Santo Rosario scaturisce dalla presenza della Madonna nella tua vita.
E cosa dobbiamo pensare di tutti quei cattolici che non recitano il Santo Rosario? C'è il cattolico che afferma di non avere tempo, l'altro che già recita molte preghiere, ancora uno che dice di lavorare già molto in Parrocchia, chi sostiene con curiosa agitazione che le sue preghiere sono altre e più belle, perché sono dette con il cuore...
C'è il cattolico che non crede nell'efficacia del Santo Rosario, chi lo avversa e discredita, chi rifiuta le preghiere stabilite, chi non prega più perché l'anima e il cuore sono vuoti della Grazia di Dio, inariditi.
In sostanza, chi afferma di preferire le preghiere spontanee e trova difficoltà a concentrarsi nella preghiera, deve riconoscere che la sua preghiera è ancora inesperta, imperfetta. Si trova all'inizio del cammino spirituale.
Si deve fare nella giornata anche la preghiera spontanea, così da consentire al nostro cuore di esprimere amore, affetti, ringraziamenti a Gesù e a Maria. Ma bisogna considèrare che le preghiere del Rosario sono le parole più perfette che l'uomo può rivolgere a Dio: Gesù stesso ci ha insegnato il Padre Nostro. L'Ave Maria contiene le parole che l'Angelo ha rivolto a Maria e le parole suggerite dallo Spirito Santo a S. Elisabetta: siamo in grado di esprimere parole migliori di queste bibliche? Rivolgiamo a Dio le parole del nostro cuore, ma dobbiamo tenere in grande considerazione quelle che Egli stesso ci ha insegnato.
Ripeto: chi non recita il Santo Rosario non può amare la Madonna, come desidera Lei. Qualcuno potrebbe anche illudersi di amare la Madonna perché ha una buona considerazione di Lei, ma il vero amore a Lei implica l'imitazione delle sue virtù. E la Madonna apprezza solamente la preghiera di chi La imita, di chi si mette alla sua scuola per diventare come Gesù.
Quindi, ama veramente la Madonna solamente chi imita le sue virtù, chi si consacra a Lei ogni mattina e vive nel suo Cuore, vuole compiere la sua volontà e ogni giorno si impegna nella propria conversione, senza più giudicare gli altri o interessarsi curiosamente della vita altrui. Ognuno dovrà dare conto della propria vita a Gesù. Più ha fiducia ed amore alla Madonna e molte volte ripete con amore l'Ave Maria nella giornata.
Con il Rosario diciamo alla Madonna: "Voglio essere tutto tuo, Maria". Perché appartenere a Lei, significa essere partecipi della sua missione universale di portare tutti a Gesù, fare incontrare il Signore a coloro che vivono lontani dalla sua Grazia.
Essere di Maria, è la risposta al suo Amore, perché Lei ci ama personalmente e desidera la nostra santità. Essere tutto di Maria, significa rispondere alla volontà di Dio, che ha scelto Maria come la via più breve, più sicura, più rapida per raggiungere Lui. La via che il Figlio di Dio ha scelto per manifestarsi al mondo, vuole che la percorriamo noi per andare dal mondo a Lui. Una via che ci dona forza, coraggio e serenità nelle prove e nelle sofferenze, che ci unisce indubbiamente a Gesù.
Essere tutto di Maria comporta la totale fiducia in Lei e l'offerta di ogni cosa a Lei. È una fiducia totale, senza alcuna incertezza, perché Maria è piena di Dio, tutta di Dio. Lei è vera nostra Madre e non si allontana mai da ognuno di noi, perché vuole condurci alla santità. Avendo totale fiducia in Maria, Le offriamo tutta la nostra persona, senza trattenere nulla, senza indecisioni, perché solo in Lei aumenterà in noi l'amore a Gesù, vivremo con coerenza gli insegnamenti di Gesù.
Cosa dobbiamo offrire ogni giorno alla Madonna? Quello che siamo:
* la nostra vita con i suoi obiettivi;
* la nostra mente con i suoi pensieri, intuiti, preoccupazioni e ideali,
* il nostro corpo con tutte le sue attitudini e afflizioni,
* il nostro cuore con tutti i suoi affetti, i sentimenti, l'amare e il donarsi.
'Quello che facciamo:
il lavoro mentale e fisico, tutte le azioni, le parole e le opere.
Ogni giorno dobbiamo offrire alla Madonna le nostre sofferenze:
1) quelle interiori che tanto ci umiliano, perché sono la manifestazione dei nostri limiti, difetti, dei nostri numerosissimi attaccamenti alle cose del mondo;
2) dobbiamo offrire a lei anche le più piccole sofferenze, perché questo è manifestazione di confidenza e fiducia verso Lei, e il suo Cuore Immacolato si rallegra proprio per la nostra filiale confidenza e come ci esprimiamo;
3) dobbiamo offrire le sofferenze esteriori, che sono molto spesso causate dall'antico e perfido avversario di Maria Santissima. Questo essere crudele si scatena con furore e rabbia soprattutto contro i devoti di Maria, i mariani, mentre lascia più tranquilli i non devoti e i falsi devoti mariani, perché lui già li possiede, nel senso che li vede nella sua mente perfida diretti più o meno verso l'inferno.
Si scatena contro i devoti di Maria, perché lui prevede che saranno utilizzati da Maria per il trionfo del suo Cuore Immacolato. Così la perfida bestia si scatena terribilmente verso coloro che amano la Madonna con tentazioni di ogni genere, altri li tormenta con continui dubbi e con la sfiducia, altri con l'aridità e la stanchezza, altri con la critica e la derisione, altri persino con le calunnie più gravi. Gesù stesso fu fatto oggetto di calunnie innominabili. Come dob-
biamo rispondere a tutte queste persecuzioni del diavolo che si serve di persone a lui simili per la malizia che hanno dentro? Offrendo ogni sofferenza che si prova alla Madonna, piccola o grande, e facendo atti di continua fiducia verso la nostra Madre Celeste. Più le sofferenze sono forti e più deve aumentare in noi la fiducia verso la Madonna.
Non dobbiamo mai temere, perché siamo custoditi nel Cuore Immacolato di Maria, è il nostro rifugio e lì dentro il diavolo non potrà mai portarci via o danneggiarci.
Lui non potrà neanche toccarci, perché noi portiamo addosso il profumo celestiale di Maria, un profumo che il diavolo non riesce assolutamente a sopportare ed è costretto a scappare via.
La nostra vittoria sulle sofferenze causate dalle persone o sulle tentazioni causate dal diavolo, avviene insieme alla Madonna, rimanendo però fedeli nell'offrire ogni giorno a Lei ogni forma di sofferenza che ci investe.
Alle volte ci sembrerà poca cosa quanto viene offerto alla Madonna o pensiamo di non poter offrire nulla a Lei, perché facciamo l'esperienza dei nostri limiti umani. Ci sentiamo incapaci di compiere quello che vorremmo di buono. Ci sentiamo stanchi per i travagli della vita. 1 nostri peccati ci angustiano. Ci sentiamo incapaci. Tutto questo e quanto avviene nella nostra vita, tutto, dobbiamo offrire alla Madonna. Tutto quello che ci avviene dobbiamo metterlo nel Cuore di Maria. E lo dobbiamo fare ogni giorno.
L'opera della Madonna è di accoglierci nel suo Cuore così come siamo, poi trasforma quanto offriamo, perché lo arricchisce dei suoi meriti. Tutto quello che noi Le presentiamo, Lei lo purifica ed aggiunge la sua preghiera, i suoi meriti, presentando a Gesù non più le nostre misere preghiere o altro, ma presenta le nostre preghiere unite alle sue e le nostre opere unite ai suoi meriti. Ecco perché Gesù accetta quanto offriamo con molto gradimento.
Donare tutto a Maria nella consacrazione a Lei, è un atto della volontà, un atto libero e cosciente, compiuto in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza. È preferibile stabilire una data (come indico nel mio libro "Come vivere la consacrazione alla Madonna"), preferibilmente una Festa mariana o di sabato, in un incontro di preghiera, dopo una buona preparazione sul significato della consacrazione alla Madonna, che comporta principalmente 1'imitaziòúie delle sue virtù.
Però non bisogna aspettare il giorno stabilito per consacrarsi alla Madonna, ma non appena sboccia nel cuore l'impulso di consacrarsi a Lei, bisogna farlo, anche con parole semplici, senza una preghiera scritta. Basta dire: "Mi consacro a te, Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre mia. Ti dono la mia vita, ciò che sono, ciò che possiedo. Tutto è tuo. Aiutami a convertirmi, salvami dai pericoli, insegnami a pregare, ad amare, a perdonare. Sono tuo per sempre. Ti consacro la mia vita e tutto ciò che mi appartiene di materiale e di spirituale. Ti offro tutte le mie gioie e i dolori". Questa breve preghiera o un'altra preghiera di consacrazione si deve recitare ogni giorno (a pagina… trovi la consacrazione scritta da me).
Sempre nel libro "Come vivere la consacrazione alla Madonna" - indico come deve essere vissuta questa completa donazione a Lei di ogni cosa che appartiene alla persona: preghiere, lavoro, riposo, viaggi, gioie, successi, tribolazioni, dispiaceri, malattie, incomprensioni, beni mobili ed immobili, e tutto ciò che ti appartiene di spirituale e materiale deve essere messo a disposizione della Madonna, per lei utilizzare quello che vuole con totale libertà.
Se veramente la tua consacrazione alla Madonna è autentica, devi ripetere con convinzione e sentire nel profondo nel tuo cuore quanto pronunci con queste parole: "Madre mia, pensaci Tu". Questa frase breve e semplice è il segreto della vera e totale consacrazione alla Madonna. Lo scrivo e lo predico con assoluta convinzione, e non per averlo sentito da parole di uomini. È l'abbandono totale della propria vita, di quello che si ha e quello che si è, al suo Cuore Immacolato. Questa dottrina che ti indico è tutta soprannaturale e se tu la seguirai, mai ti pentirai di averlo fatto. È la via della perfezione.
In ogni difficoltà, malattia e tribolazione, non abbatterti mai, perché hai già perduto, ma confida con grande fiducia in Maria tua Madre e non ti pentirai di averlo fatto.
Invece di diventare triste, angosciato, sfiduciato, confida pienamente in Maria tua Madre, perché tutti potranno abbandonarti, deluderti e tradirti, mai lo farà Lei. Ad ogni tua semplice invocazione Lei ti soccorre, ti libera da ogni forma di sofferenza, ti dona la sua pace e la sua forza.
Ma per essere così vicino alla Madonna, devi tu entrare nel suo Cuore Immacolato, con la tua totale ed incondizionata consacrazione a Lei, nella piena disponibilità spirituale e materiale di lasciare a Lei la guida della tua persona.
"Madre mia, pensaci Tu", deve essere il tuo atto d'amore costante a Lei, per ascoltare la sua volontà e compiere quello che Lei vuole.
Devi tu stesso diventare totale proprietà di Lei, per vivere in pace e nella certezza che la tua vita è nelle mani sue, che ti farà compiere solo quelle azioni gradite al suo Cuore, ti ispirerà pensieri puri e santi, ti darà il dono della parola per manifestare al mondo l'Amore di Gesù.
Questa santa consacrazione alla Madonna, si manifesta con l'imitazione delle sue virtù, e questo è il primo passo , che si compie non appena ci si consacra al suo Cuore Immacolato.
Segno della consacrazione a Maria è la Medaglia Miracolosa portata al collo con una catenina. Con l'impegno di diffondere questa Medaglia ovunque sia possibile, e vivere come veri figli che non vogliono dispiacere questa Divina Madre.
E chi ama la Madonna, recita con fiducia e devozione il Santo Rosario ogni giorno. Lo recita con grande partecipazione interiore, non come una preghiera qualsiasi, ma come la preghiera che permette di contemplare la Madre Divina, e disporci a dialogare con lei quando troveremo nella giornata del tempo per aprirle il cuore ed esprimere molti affetti, onori e ringraziamenti.
Nella nostra giornata dobbiamo stabilire dei tempi da dedicare alla preghiera, dei momenti in cui - messo da parte ogni interesse umano - dobbiamo dialogare con Gesù e Maria, parlare con Loro, raccontare e ascoltare gli impulsi dello Spirito. Per lodare, pregare con totale fiducia come se la Grazia l'avessi già ottenuta, anche se non è ancora arrivata. È determinante la tua Fede, il tuo amore, le tue virtù per ricevere Grazie.
Ma come mai ci sono persone che pregano e non ottengono Grazie? O rimangono sempre con gli stessi difetti? Voglio fare notare, che il vero amore alla Madonna è ricolmo di confidenza e fiducia. Chi recita il Santo Rosario senza confidenza, fiducia e si limita a mettere le proprie intenzioni e prega, pretende Grazie come si trattasse di un distributore automatico. Invece, le Grazie la Madonna le dona solamente se c'è confidenza e fiducia. Se c'è Fede, amore operoso.
Chi si trova nella sofferenza fisica o spirituale, o prega con molto interesse per un familiare, si accorge che quella preghiera è piena di amore, di impegno del cuore, della mente, delle labbra. Ma bisogna avere sofferenze per pregare bene? Eppure, avviene quasi sempre così.
Prega bene, chi compie un lungo cammino di preghiera ed è fedele alle preghiere che recita. Ma anche chi solitamente prega male, trovandosi nella sofferenza, comincia a pensare di più a Gesù e a Maria, dedica più tempo alla preghiera, scopre la gioia della preghiera, prova dolcezze celestiali. Cosa succederà, quando la sofferenza passerà per le Grazie ricevute nel tempo del grande fervore?
Il Santo Rosario recitato con amore, bene e ogni giorno, ci trasforma in coloro che preghiamo: in Gesù e in Maria. Questa è la vera devozione, la preghiera umile, semplice e di intensa religiosità.
Il Rosario permette di penetrare nell'intimità della vita di Maria, per meglio apprendere da Lei il mistero di Cristo. Nel Rosario meditiamo il Vangelo con lo spirito di Maria e in comunione con Maria, perché Lei cooperò al mistero salvifico in modo del tutto speciale.
I più grandi innamorati del Rosario sono state persone umili, semplici, buone. San Domenico che ne fu il primo propagatore, Santa Bernardette di famiglia poverissima, i tre bambini di Fatima, pastorelli umili e onesti. Molti di , coloro che amano il Rosario, sono le persone meno pubbliche, per questo, amano il Rosario gli umili, gli ammalati, i semplici, coloro che hanno fiducia in Gesù e in Maria.
Quanta gente nel nascondimento recita ogni giorno molte Corone del Rosario, gente che vive nel Cuore di Maria. C'è chi recita anche 10 Corone del Rosario al giorno, anche chi supera le 30 giornalmente. È questione di amore, di fiducia verso la Madonna.
Ogni giorno aumentano le fatiche, il cammino diventa sempre più aspro e difficile, ci vuole poco per riconoscerlo. La nostra risposta alla Madonna non deve però diventare minima, ma farla crescere aumentando gli sforzi per trovare maggiore tempo da dedicare alla preghiera personale, soprattutto alle Corone del Rosario.
Anche se la stanchezza induce a fermarti, non fermarti mai, e ricorri ad afferrarti alla mano della Madonna, che ti sosterrà con più saldezza e consistenza per non farti smarrire. Questa è la nostra strada di purificazione e dobbiamo passarla in tutta la sua intensità.
Non devi perdere la pace e la pazienza domandandoti quando finirà e quanto durerà la strada della purificazione, perché bisogna anzi approfittarne, cioè, finché la sofferenza ci persegue abbiamo la possibilità di crescere nelle virtù e di offrire alla Madonna ciò che Lei gradisce.
Quando non soffriamo, possiamo offrire al Cuore di Maria molto poco, mentre, nella prova della sofferenza procurante bruciore spirituale, offriamo a Lei molto. Unendo la nostra sofferenza alla recita umile e devota del Rosario, offriamo molto di più.
Ciò che impedisce di amare il Rosario, è l'affetto al peccato, la superficialità sui propri vizi, il sorvolare sui difetti che male fanno alla propria anima e agli altri che vedono o ascoltano. Dobbiamo liberarci dai vecchi difetti, da quei vizi infettati di carnalità, dal modo di vedere naturale per assumere una mentalità evangelica, nuova, da veri figli di Maria. Dobbiamo rinascere di nuovo in Maria.
Dobbiamo praticare le virtù guardando Maria, la Donna tutta Eucaristica (EdE 53), con la sua dolcezza, bontà e verità. Le virtù bisogna conoscerle, ecco perché la recita del Santo Rosario ci spinge risolutamente ad imitare Gesù insieme a Maria.
Recitare il Santo Rosario non serve solo per chiedere Grazie, ma di più per ricevere lo Spirito di Gesù, il D o Spirito che santifica le anime con l'intercessione di Maria, sua Sposa. Lo Spirito che ad ogni Ave Maria presta ascolto alla voce della Madonna, che si unisce alla voce del fedele che recita le bellissime parole che introdussero l'Annunciazione dell'Arcangelo Gabriele: "Ave Maria, Piena di Grazia", e noi continueremo: "Prega per noi peccatori".
Cosa chiedere alla Madonna
Nel Santo Rosario dobbiamo sempre chiedere alla Madonna di liberarci da vizi e difetti, di condurci a quella perfezione tanto cara al suo Cuore. Già in ogni Ave Maria chiediamo di aiutarci "adesso e nell'ora della nostra morte", ma in modo esplicito dobbiamo chiedere la salvezza dell'anima. Non c'è ricchezza, né potere paragonabile alla nostra salvezza eterna.
Cosa sono trenta o quarant'anni di vita scadente su questa terra, che portano alla dannazione, in confronto all'eternità insieme a Dio, nella gioia e felicità, nella gloria del Cielo, in una beatitudine inimmaginabile? Una vita senza Gesù vissuta nel disordine morale ed affettivo, senza l'equilibrio che orienta le scelte importanti, comporta un continuo fallimento esistenziale, che si conclude con il totale disastro spirituale, con la sconfitta di tutta la propria vita. La Madonna conosce bene i pericoli che corrono tutti i suoi figli, per questo vuole che l'accogliamo come nostra Maestra di vita spirituale, che assecondiamo i suoi desideri. Quale ruolo abbiamo nel suo disegno d'amore? Dobbiamo cercare di capire le sue intenzioni su noi. E cosa chiede Lei? Che tutti gli uomini ritornino a Gesù, che Gesù sia il centro degli interessi e il primo desiderio di ogni essere umano. Chiede ad ognuno di noi di abbandonare le opere cattive (giudizi, falsità, cattiveria, odio, vendetta, disonestà) per praticare gli insegnamenti di suo Figlio Gesù. Per diventare buoni, onesti, autentici cristiani.
Questa è la funzione di Maria, di essere Mediatrice tra il Figlio Divino e noi figli adottivi, per portare il nostro amore a Gesù, e lo Spirito di Gesù in noi. Maria è l'unica Mediatrice di Grazie tra Gesù e noi.
Grazie che possiamo ottenere da Lei solamente se il Rosario si recita con umiltà, fiducia, devozione, attenzione, costanza. A queste condizioni la Madonna concede sempre le Grazie.
Bisogna chiederle con totale e filiale confidenza di vivere in noi per noi parlare, amare, perdonare, operare con Lei, con la sua spirituale presenza in noi, come ha fatto e fa Lei. Più La invochiamo con amore, umiltà e fiducia nel Santo Rosario, e più Lei agisce in noi, ci trasmette il suo y Spirito, ci spinge a vivere il Vangelo, ci conduce nel Cuore di Gesù, ci dona un grande amore per l'Eucaristia.
Il Rosario non è una preghiera come le altre, ma la Regina delle devozioni mariane, la preghiera elevata da Maria a inno di amore, di potenza, di efficace intercessione. L'inno rivolto alla Trinità per mezzo di Maria.
Ognuno di noi ha bisogno di aiuti soprannaturali, di Grazie particolari, di Luce Divina. Tutto quello che ci è utile per la nostra salvezza eterna, la Madonna promette di donarcelo. Ce lo garantisce la sua parola, la sua dolcezza, la sua assoluta fedeltà alla volontà di Dio. Proprio per questo divenne Madre di Dio.
Il Santo Rosario è la preghiera dei semplici e degli umili, mentre difficilmente viene recitato da chi è superbo, chi non ha amore né per Dio e né per sé, chi vive nei peccati continui. C'è chi è costretto a\recitarlo per cause che Ío obbligano, come in famiglia o in un Gruppo di preghiera, mai però l'empio lo recita con amore e di propria iniziativa personale.
1 buoni e gli innamorati di Maria sono chiamati a recitare più Corone del Santo Rosario ogni giorno, perché anche loro hanno bisogno della protezione della Madonna, ma devono pregare molto per tutti i peccatori del mondo, per tutti coloro che vivono senza Dio, contro Dio, che commettono continui sacrilegi per l'indifferenza gravissima verso Dio.
Dobbiamo pregare molto per chi non prega, per i bisogni della Chiesa, per i Sacerdoti e i Religiosi, per chi non ha incontrato ancora l'Amore e la Grazia di Gesù. A San Luigi Maria di Monfort ha scritto un'apologia sul Rosario: "Il meraviglioso segreto del Santo Rosario". Ampiamente ne ha trattato anche nel "Trattato della vera devozione a Maria", ed ha scritto la sua professione di Fede sul Rosario: "Quando ho detto l'Ave Maria io mi sento invincibile e tutto rinvigorito; più non temo il diavolo... Recitate il Rosario e, se avete tempo, recitatelo per intero (4 Corone al giorno). Al momento della morte benedirete il giorno e l'ora in cui mi avete creduto; dopo aver seminato tante Ave nelle benedizioni di Gesù e Maria, raccoglierete benedizioni eterne nel Cielo".
Essendo suoi per mezzo della consacrazione, Lei agirà liberamente e come vorrà in noi, perché Lei vive in noi, è la nostra Maestra e Guida spirituale.
Con la consacrazione Le abbiamo dato tutto ciò che' ci appartiene: vita, anima, corpo, preghiere, meriti, sofferenze, gioie. Quindi, anche il nostro cuore e la mente sono suoi, e noi dobbiamo chiedere continuamente la Grazia della purità, della immacolatezza del nostro cuore e della nostra mente, oltre che, la santità del nostro corpo.
Dobbiamo chiedere alla Madonna di aiutarci nel vincere tutte le tentazioni, perché il diavolo è oggi scatenato e attacca principalmente coloro che sono vicini a Gesù e a Maria.
Con la recita del Santo Rosario, il diavolo viene umiliato e sconfitto, ed è proprio questa semplice catena ad immobilizzare miriadi di diavoli, l'inferno intero. Occorre però umiltà, sia nel proprio cuore, sia nel recitarlo.
Ci sono due armi che annientano il diavolo: l'umiltà e l'obbedienza. Il Santo Rosario diventa efficace, preghiera molto gradita alla Vergine Santissima, se l'umiltà e l'amore sono presenti quando si ripete 1'Ave Maria. Vincere la superbia furiosa del diavolo, è possibile solo con la piccolezza dei consacrati a Maria, e la piccolezza evangelica si manifesta nella recita di questa preghiera evangelica, ecclesiale e formatrice dei Santi.
Dinanzi a questa piccolezza, i diavoli non sanno come vincere, perché non hanno mai praticato l'umiltà; diventano furiosi, perché ne sono invidiosi; cercano di scardinare il forziere del cuore ricco di dolcezza, ma proprio questa piccolezza mantiene recintato il cuore umile del consacrato. Chiediamo ogni giorno a Maria la sua umiltà.
La Madonna a Lourdes e a Fatima
Se la Madonna ha detto a Lourdes e a Fatima che è necessario recitare il Santo Rosario, vuol dire che è la sua preghiera, e da Madre buona ricolmerà sempre di Grazie tutti coloro che con attenzione lo recitano.
È certo, che desidera più la Madonna farci Grazie che noi di ottenerle. Però, molti non hanno una grande considerazione sul Rosario, lo recitano poco o male, pensando ad altro, non vedono l'ora di terminare la recita per fare altro, ecco, non ne danno molta importanza.
Per queste persone il Rosario non è Arma potente, non è il mezzo che li rende meritevoli di Grazie. Non comprendono che il Santo Rosario è una potenza che noi abbia- , mo fra le mani, perché la Madonna è felicissima di pregare insieme a chi recita il Rosario, e avviene sempre così.
Si prega Maria con lo Spirito di Maria, si chiedono Grazie alla Madre della Grazia, a Colei che dispensa le Grazie liberamente, perché Gesù anche in Cielo come a Cana non rifiuta niente a Lei, proprio niente, anzi, più la richiesta è alta e più diamo gloria a Dio, in quanto lo consideriamo per quello che è: Creatore, Onnipotente, Padre provvido, Dio con noi.
Perché la Madonna è apparsa a Lourdes e a Fatima? Cosa ha detto? Per chi è apparsa?
È apparsa per richiamare noi, suoi figli, ad una vita di Grazia, ad una vita di amore, di unione con Dio. Per farci prendere coscienza della nostra anima, perché continuando al peccare si può morire senza la Grazia e dannarsi eternamente.
Ha detto diverse cose, tutte molto importanti per la nostra vita spirituale, ma la sostanza è questa: l'uomo si allontana sempre più da Dio, perché è reso schiavo dai piaceri materiali; perché non riesce a dominare le sue passioni ma si lascia dominare; non pensa più a ciò che gli può dare nobiltà di esistere ma a quello che lo degrada: il peccato. È apparsa perché vuole condurre te e tutti noi a Gesù, all'Amore, a Colui che solo può dare un senso alla tua vita, perché Lui è la Vita.
È apparsa per te, me ed ogni uomo, perché Lei degli Angeli, del Cielo e della terra, di tutto il creato è la Regina, ma di te, me ed ogni uomo, è Madre, la più tenera fra le madri. Mentre tua madre ti ha dato la vita fisica e non può darti Grazie, Lei e solo Lei ti dona la Grazia della vita spirituale, ti guida, ti consiglia, ti cresce fino a farti raggiungere la piena maturità di Cristo. Gesù vivrà in te, solo se Lei Lo partorirà, perché Gesù vive nella tua anima se è stata preparata da Maria. Come avvenne a Betlemme, Gesù nacque, perché Maria Lo partorì in quella notte di freddo, col vento che penetrava gagliardo per le molte fessure nella stalla, alla presenza di animali, con la puzza del letame.
Anche in te, Maria partorisce Gesù nel tuo cuore che può essere come la stalla di Betlemme, non molto accogliente, povero di amore a Gesù, freddo perché è poco presente lo Spirito Santo, che è fuoco divoratore. Nel tuo cuore è forse presente, come nella stalla, qualche animale (vizio), o c'è cattivo odore di peccato, o ci sono tante fèssure, che lasci aperte al diavolo?
La Madonna a Lourdes e a Fatima, ha parlato dei peccatori. Per loro Lei entra nella storia, si fa riconoscere come Mediatrice di tutte le Grazie e chiede la loro conversione. Ma perché si devono convertire? Perché Dio li ha creati per sé, per renderli felici in Paradiso, e ogni peccatore non sarà mai felice, non avrà vera pace nel cuore, fino a quando non dimorerà in Dio, come dice Sant'Agostino.
Poi, perché se non si convertono, andranno all'inferno, luogo che alcuni oggi considerano poco, lo sottovalutano. Però, se fosse possibile, dovrebbero chiedere informazioni a quelli che la pensavano come loro e hanno lasciato questa terra. Chiedere se l'inferno esiste, come si vive e con ,a chi si vive...
La Madonna, Messaggera di Amore, di pace e di salvezza, a Lourdes e a Fatima è venuta a chiedere la recita del Santo Rosario. Ma la sua richiesta non si limita alla recita del Rosario, no, chiede a tutti di non "offendere più Dio che è già molto offeso". Chiede a tutti di diventare apostoli dell'amore e della bontà. Invita tutti a vivere da veri figli di Dio, facendo la sua volontà, quindi, osservando i Comandamenti. Invece, oggi l'uomo osserva i propri comandamenti improntati sul denaro, successo, potere, soddisfazione di tutti i suoi vizi, affermazione a costo di passare anche sui cadaveri... dei propri familiari.
O uomo, a cosa serve possedere tutte le ricchezze se poi vivi da infelice, senza pace, schiavo del tuo tesoro, e se poi proprio il tuo tesoro ti condannerà all'inferno? L'apostolato è un atto di carità, amore verso il prossimo, obbedienza al Vangelo. Pregare per gli altri è anche atto di carità, e la carità deve regolare tutta la vita dell'apostolo. Maggiore carità si ha, più zelo c'è nella persona per operare come vuole Gesù, per fare conoscere la Madonna. Una carità che si sviluppa per mezzo del Rosario, il quale offre una ricchissima materia per una catechesi accessibile a tutti. Il Rosario contiene un ricco contenuto teologico. Non si ricorda solamente qualche privilegio ricevuto dalla Madonna, ma tutto il mistero della sua vita e quella di Gesù. Questa è la grandezza del Rosario.
Di Fatima ho già scritto, di questa importante apparizione del 1917, che portò una determinante rinnovazione della recita del Santo Rosario. Ma prima di Fatima, la Madonna era apparsa a Lourdes.
Qui è apparsa 18 volte, la prima volta l'11 febbraio 1858. Teneva in mano il suo grande Rosario, e lo recitò con Bernardetta. Durante le Ave Maria, faceva scorrere il Rosario, ma le sue labbra non si muovevano. Pregava il Padre Nostro e al Gloria al Padre chinava anche la testa. La Madonna era molto giovane, aveva un abito che Le scendeva fino ai piedi, che erano quasi nascosti dalle pieghe, tranne la punta. Il vestito era chiuso intorno al collo da un'arricciatura da cui pendeva il cordone. Un velo bianco Le copriva la testa, cadeva lungo le spalle, le braccia, fino a coprirle tutto il vestito. I piedi erano nudi e su di essi spiccava una rosa gialla. La catena del Rosario era gialla e luminosa, i grani bianchi, grossi e lontani l'uno dall'altró. In tutte le 18 apparizioni, apparve allo stesso modo, sempre col gran Rosario fra le mani. Bernardetta era estasiata, ricordava il volto della Madonna e si riempiva di gioia. Se qualcuno proponeva qualche bellezza mondana, Bernardetta rispondeva: "Oh, queste cose non possono reggere al paragone. La mia Signora è bella... bella più di ogni altra cosa...".
Il 21 febbraio, nella sesta apparizione, disse: "Pregate per i poveri peccatori". Nella nona, la Madonna si rivolgeva ai figli della sua Misericordia, ai peccatori con queste parole: "Penitenza, penitenza, penitenza", li invitava al pentimento, alla penitenza, per far scendere sul loro capo il perdono dal Cielo.
Nella sedicesima apparizione alla richiesta di Bernardetta di sapere il nome della visione, la Signora sempre in piedi sopra il rosaio, prese un'aria grave e parve umiliarsi; poi giunse le mani e le portò dinanzi al petto, guardò in Cielo, e quindi separandole lentamente, chinandosi verso la fanciulla, disse: "Io sono l'Immacolata Concezione".
Era scesa dal Cielo per valorizzare il Santo Rosario, per dire ad ogni cuore, che questa è la preghiera che gradisce Lei; è la sua preghiera.
Impegniamoci a recitare molte Corone al giorno del Santo Rosario, offrendole al Cuore Immacolato di Maria, pregando ogni giorno anche per me che scrivo, tanto bisognoso delle vostre care preghiere.
Pompei
Nel mondo intero la devozione al Santo Rosario è stata da secoli praticata e riconosciuta come la preghiera della Madonna, preghiera umile, fiduciosa e potente. I Santuari sorti con il titolo dedicato alla Regina del Santo Rosario, sono molti.
Uno in particolare è considerato come la terra di Maria, luogo propagatore della vera devozione al Santo Rosario. È il Santuario di Pompei, madrepatria di questa preghiera, epicentro dei devoti che lasciano scorrere tra le dita la benedetta Corona del Santo Rosario.
L'antica città di Pompei era squallida, distrutta dall'eruzione del Vesuvio, deserta in quella zona, solamente abita- ,; ta dai contadini, sparsi nella vallata. C'era molta miseria, i terreni acquitrinosi, nessuno poteva immaginare cosa stava per nascere lì.
Fino all'8 maggio 1876 a Pompei, nella zona dell'attuale Santuario, non c'era nulla. Proprio in questa valle desolata, spopolata ed abbandonata, la Madonna ha scelto la sede del Santuario dedicato al Rosario. Nella Luce di Dio la Madonna vede e conosce tutto.
Qualcuno doveva dare inizio alla grande ricostruzione anche della cittadina. Nel 1872 arriva per caso il giovane avvocato Bartolo Longo, è lì per curare il patrimonio della contessa De Fusco. Bartolo Longo non era un uomo tranquillo, ma violento, spiritista, anticlericale.
Mai avrebbe pensato che quella sua visita avrebbe cambiato la sua esistenza.
Fortemente toccato dalla Grazia, è convertito dalla Madonna, rinnega tutti i suoi atteggiamenti contro la Chiesa, comincia a pregare la Madonna e diventa un grande apostolo di Gesù e di Maria. Docilmente si lascia guidare dalla Madonna e mentre passeggia per la vallata, sente una voce che lo invita a diffondere la devozione del Rosario. E lui si impegna subito.
Con la sua docilità, la Madonna lo conduce dove vuole Lei. È un grande convertito. Il Santo Rosario sarà la sua preghiera più amata e recitata.
Prima ancora di nascere il Santuario, prima ancora di esserci il quadro della Madonna, avviene il primo miracolo: la conversione di Bartolo Longo, che poi sarà beatificato da Giovanni Paolo II. Ma per portare avanti il disegno della Madonna, subì violentissime persecuzioni, continue calunnie e afflizioni.
Ecco come avvenne la scelta del quadro. Nel 1875 a Napoli in una soffitta di una casa di Suore, vede un quadro della Madonna del Rosario, se ne innamora e decide di metterlo nella prima piccola cappella costruita con l'aiuto della contessa De Fusco. Il quadro viene portato a Pompei su un carro di letame e l'8 maggio 1876 viene collocata la prima pietra per la costruzione del Santuario.
Cominciò a stampare la rivista "Il Rosario e la nuova Pompei", sia per la raccolta di fondi, sia per propagare il Santo Rosario. Intrepido ed innamorato apostolo, fu uno dei più grandi propagatori del Rosario.
Nella Supplica alla Madonna di Pompei che si recita V8 maggio e la prima domenica di ottobre, ha manifestato la profondità del suo amore a Maria Santissima: "O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisce agli Angeli. Torre di salvezza negli assalti dell'inferno; porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu sarai di conforto nell'ora dell'agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il Nome tuo soave, o Regina del Rosario, o Madre nostra cara, o rifugio dei peccatori, o Sovrana Consolatrice dei mesti. Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in Cielo".
Per l'infiammato amore del Beato Bartolo Longo, negli anni il Santuario è diventato bellissimo, grande, imponente. Da questo luogo, la Madonna continua ad istruire sull'importanza del Santo Rosario, attrae le anime a sé, infonde con più facilità l'amore a Gesù e il desiderio della santità, della conversione.
Il quadro della Madonna di Pompei è di una attrazione inesprimibile, inspiegabile. Personalmente rimango incantato, affascinato da questo quadro. Il volto della Madonna è incantevole. È esperienza comune di moltissimi fedeli, rimanere attratti dal volto della Madre di Dio, che offre anche ad ognuno di noi la Corona del Rosario, con l'invito a recitarlo numerose volte nella giornata.
Lei dichiarò alla fine del 1800, che il Santuario di Pompei è il suo Santuario. Infatti, in questo luogo sono innumerevoli i fedeli che ricevono Grazie. Maria guarda dal suo trono coloro che entrano nel suo Santuario, conosce i loro cuori, ascolta le loro preghiere, a tutti vuole donare le sue Grazie. E sono molti coloro che effettivamente ricevono miracoli e Grazie particolari. La Madonna quanto promette, compie con l'amore che ha per tutti noi.
Trascrivo una bellissima parte della Supplica alla Regina del Santo Rosario di Pompei: "Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, o Madre, rivolgi il tuo sguardo pietoso su di noi, su le nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo... O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio Divino... Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono... Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore...".
Una pratica devota pregando il Rosario per ottenere qualunque richiesta è la `Novena del Rosario di 54 giorni " in onore della Madonna del Rosario di Pompei.
Si ripete per tre volte la novena recitando ogni giorno le 4 Corone del Rosario per chiedere la Grazia; al termine delle 3 novene di 9 giorni (sono 27 giorni) si ricomincia, recitando di nuovo la novena per 3 volte (altri 27 giorni), come ringraziamento per la Grazia ricevuta, anche se ancora non è arrivata. Si chiede un vero atto di Fede.
A pagina 273 si trovano le preghiere della Novena. Inoltre, questa Novena si può recitare per soli 9 giorni e senza avere l'obbligo delle 4 Corone giornaliere.
La Via del Rosario
Quindi, il Rosario non è un formulario di preghiere, ffia è un cammino, una via. Come esiste una "Via Crucis", che ci fa meditare e ci fa rivivere personalmente le ultime vicissitudini dolorose della vita di Gesù, così esiste una "Via Rosarii", una via del Rosario che ci illumina sulle fasi più importanti del mistero della salvezza.
La via del Rosario non è solamente una preghiera, ma il mezzo che ci permette di entrare in colloquio d'Amore con Dio. Un colloquio continuo, ininterrotto e che abbraccia tutte le situazioni della nostra realtà.
I momenti del Rosario mi portano a meditare sulla vita di Gesù e di Maria: mi apre alla gioia, illumina la mia mente, mi aiuta ad accettare il dolore, mi prospetta un'eternità di gloria.
In questo modo, il cammino di Gesù insieme a Maria, diventa la ragione della mia esistenza. Non è un semplice pellegrinaggio, ma la "Via" che tocca tutta la mia persona.
Nel Rosario contempliamo il mistero di Gesù guidati da Maria e lo comprenderemo con il Cuore di Maria, conosceremo tante verità di Gesù, che ci sembrerà di scoprirlo da poco. Proveremo stupore e grande gioia. Più conosceremo e più aumenterà la gioia e la pace. Con il Rosario ci lasciamo compenetrare dallo Spirito di Maria, la contemplazione di Gesù sarà preziosa, insieme alla Madonna penseremo, ameremo e vivremo il mistero di Gesù con il suo Cuore, con il suo Spirito: come ha fatto Lei, avverrà in noi.
Nella recita del Santo Rosario si impegna la mente e il cuore in un colloquio con Dio, con Maria, mentre le labbra ripetono il saluto dell'Angelo, di Elisabetta e della Chiesa. Le parole compongono una melodia musicale, come una musica di fondo, su cui deve innestarsi la riflessione e la preghiera del cuore. È tutta la persona che prega: cuore, corpo e mente. È scuola di contemplazione e di vita apostolica. Il Rosario come preghiera contemplativa è certamente la migliore preparazione all'attività apostolica.
L'attività apostolica fatta nell'umiltà e nello zelo, non si improvvisa, scaturisce da una profonda contemplazione. Non è sufficiente lo studio della teologia per conoscere le profondità delle ricchezze del Rosario, occorre la contemplazione umile e devota dei misteri della vita di Gesù e di Maria. Lo studio intellettuale deve essere sostenuto da questa preziosa preghiera. E questa preghiera rende efficace l'apostolato, perché lo indirizza verso la forma e il modo gradito alla Madonna.
Il Rosario deve essere vissuto, solo così diventa l'eccellente preghiera che fa vivere in Maria. Conduce l'anima in una atmosfera tutta Divina, e per mezzo della ripetizione dell'Ave Maria e la contemplazione dei misteri della vita di Gesù, colloca l'anima alla presenza di tutta la Santissima Trinità. Veramente il Rosario prende tutta la persona: l'anima e il corpo. Mentre il corpo ripete 1'Ave Maria, l'anima contempla Dio. Così, tutti i misteri di Gesù e Maria passano sotto lo sguardo dell'anima in preghiera. Sono beate quelle anime che comprendono tutta la grandezza del Santo Rosario e lo eleggono come la preghiera preferita.
Il Credo e tutto il dogma cattolico vengono portati alla mente del credente, che recita il Rosario. Questa preghiera benedetta è il ripasso continuo dei misteri della Fede, nella quiete della preghiera; è indubbiamente una chiara professione di Fede divenuta preghiera. Si riflette sulla discesa del Figlio di Dio in mezzo a noi per portarci in alto, al Padre. Il Rosario conduce a meditare i misteri della vita di Gesù e di Maria, e di rivestirsi delle Loro virtù.
È crescita della Fede, allo stesso tempo crescita delle virtù, le quali, sappiamo, non nascono come funghi, ma vanno conosciute, curate, ripetute, vissute.
Per questo, il Rosario è scuola di vita cristiana. Meditando i misteri, tutta la vita morale e spirituale di chi prega, viene confrontata coi grandi modelli: Gesù e Maria. In questo modo, i grandi misteri della Loro vita diventano i misteri della nostra vita. Ogni mistero richiama una virtù: l'umiltà, la carità, la pazienza, la fiducia in Dio...
Scrive Padre Garrigou-Lagrange: "Il Rosario è molto pratico: viene a prenderci in mezzo alle nostre gioie troppo umane, spesso pericolose, per farci pensare a quelle molto superiori della venuta del Salvatore. Piene a prenderci anche in mezzo alle nostre sofferenze, spesso irragionevoli, talvolta accascianti, quasi sempre mal sopportate, per ricordarci che Gesù ha sofferto molto più di noi e per Í amor nostro e per insegnarci a seguirlo portando la croce che la Provvidenza ha scelto per purificarci. Il Rosario viene finalmente a prenderci in mezzo alle nostre speranze troppo terrene per farci pensare al vero oggetto della speranza cristiana, alla vita eterna e alle Grazie necessarie per giungervi, col compimento dei grandi precetti dell'amore di Dio e del prossimo".
«Maria, donaci Gesù! Fa'che Lo seguiamo e Lo amiamo! Lui è la speranza della Chiesa, dell'Europa e dell'umanità. Lui vive con noi, in mezzo a noi, nella sua Chiesa.
Con Te diciamo: 'Meni, Signore Gesù" (Ap 22,20)» (Ecclesia in Europa, n. 125).
È crescita della Fede, allo stesso tempo crescita delle virtù, le quali, sappiamo, non nascono come funghi, ma vanno conosciute, curate, ripetute, vissute.
Per questo, il Rosario è scuola di vita cristiana. Meditando i misteri, tutta la vita morale e spirituale di chi prega, viene confrontata coi grandi modelli: Gesù e Maria. In questo modo, i grandi misteri della Loro vita diventano i misteri della nostra vita. Ogni mistero richiama una virtù: l'umiltà, la carità, la pazienza, la fiducia in Dio...
Scrive Padre Garrigou-Lagrange: "Il Rosario è molto pratico: viene a prenderci in mezzo alle nostre gioie troppo umane, spesso pericolose, per farci pensare a quelle molto superiori della venuta del Salvatore. Viene a prenderci anche in mezzo alle nostre sofferenze, spesso irragionevoli, talvolta accascianti, quasi sempre mal sopportate, per ricordarci che Gesù ha sofferto molto più di noi e per amor nostro e per insegnarci a seguirlo portando la croce che la Provvidenza ha scelto per purificarci. Il Rosario viene finalmente a prenderci in mezzo alle nostre speranze troppo terrene per farci pensare al vero oggetto della speranza cristiana, alla vita eterna e alle Grazie necessarie per giungervi, col compimento dei grandi precetti dell'amore di Dio e del prossimo".
«Maria, donaci Gesù! Fa' che Lo seguiamo e Lo amiamo! Lui è la speranza della Chiesa, dell'Europa e dell'umanità. Lui vive con noi, in mezzo a noi, nella sua Chiesa.
Con Te diciamo: "Vieni, Signore Gesù" (Ap 22,20)» (Ecclesia in Europa, n. 125).
La vera devozione
L'elenco dei veri devoti di Maria è inesauribile. Numerosi ci hanno lasciato a loro memoria degli scritti pieni di amore, di approfondimenti e di esaltazione delle grandezze di Maria. Dai Santi abbiamo ricevuto le loro audaci conclusioni sulla regalità e santità di Maria. Non è questa l'occasione di tratteggiarne molte, in quanto, nel mio libro "Maria Madre di Dio", ho riportato circa 500 citazioni di Santi, Papi, teologi e anime devote.
Riguardo alle anime devote, bisogna precisare che la devozione di chi pratica quanto crede e ama, di chi opera secondo le indicazioni della sana Tradizione, non è assolutamente da disprezzare. La parola devozione equivale a fervore nel servizio di Dio. La vera devozione è interiore, ma inevitabilmente deve portare ad atti esterni, ad operare imitando chi si ama.
Altra cosa il devozionalismo, che può sfociare nella superstizione, ed avviene quando si chiede di ottenere qualcosa solo perché si accende un cero, si recita una preghiera, si entra in un luogo sacro, o si pretende l'aiuto per il banale affetto che si porta alla Madonna. Non è qualcosa di automatico la Grazia che si deve ricevere, e solo la Fede vissuta permette di ottenere le Grazie. Quando si ricerca l'affermazione di se stessi e non l'amore di Dio e ai fratelli, la devozione non è pura.
Il sentimentalismo è sempre passeggero, può manifestarsi in atteggiamenti esibizionistici momentanei, ma il fedele abbandonerà tutto non appena passerà il bisogno della richiesta di aiuto a Gesù o a Maria.
La vera devozione non è sterile credulità, ma amore equilibrato sospinto dalla Fede, dedizione a Dio e disponibilità verso i fratelli.
Con la vera devozione si compie un atto interno della volontà, pronta a donarsi a Dio con impegno ed operosità. Interiormente le disposizioni sono buone, c'è vero amore, dedizione alla preghiera, volontà di donarsi a Gesù, serio impegno cristiano in tutte le situazioni della vita. C'è obbedienza a Gesù che si rivela nella Chiesa Cattolica. Questa è la devozione matura, corretta.
La vera devozione, quindi, si fonda sulla Fede e trova nella carità la fonte naturale. La devozione è accesa dall'amore a Dio, è un dono di Dio, ma anche l'uomo è chiamato a coltivare la pratica religiosa. Così, la devozione è curata dalla preghiera quotidiana, dalla meditazione, dalla contemplazione dei misteri di Gesù e di Maria.
La devozione è la piena disponibilità a servire Dio, offrendo a Lui la propria volontà, pronta a compiere quanto ci ha rivelato nelle Scritture. La devozione è la gioiosa dedizione al culto di Dio, al servizio della sua Parola.
Consideriamo, che se la devozione è corretta, essa si valuta solo dai frutti. Il fine della vera devozione è il servizio di Dio, per cui, se nel fedele non c'è operosità nel servire Dio, il giudizio sul fedele sarà negativo. Non è l'attivismo organizzativo dei fedeli impegnati in Parrocchia a garantire la vera devozione, ma la pratica delle virtù di chi si ama. Infatti, solo le virtù manifestano la vera devozione, e solo praticando le virtù il fedele si dona totalmente a Dio. La devozione richiede un "oggetto " particolare, verso cui orientare l'affetto spirituale. La devozione suscita un'attrattiva verso un aspetto della vita di Gesù, di Maria, di un Santo, un interesse spirituale personale. La devozione è amore verso Dio e ciò che vive in Lui. È attrazione, che deve essere sempre accompagnata dalla presenza dello Spirito Santo.
È riduttivo dire che il Rosario è solamente una recita di preghiere, è molto di più: è principalmente una contemplazione dei misteri della vita di Gesù e di Maria, c'è riflessione, meditazione, insieme alle preghiere più belle della Fede Cattolica: il Pater, l'Ave e il Gloria. Si inganna chi , parla di semplice devozione del Rosario, perché manifesta" mancanza di conoscenza del mistero di Maria.
Dei cattolici che pregano ogni giorno il Rosario, anche con amore, molti non hanno scoperto la presenza della Madonna nella loro vita. Si capisce questo dalla mancata imitazione della Madonna.
Il momento più importante nella spiritualità mariana è quando si scopre l'amore della Madonna. Bisogna scoprire la Madonna nella propria vita. Non si amerà mai sul serio la Madonna se non ci si accorge della sua presenza, della sua opera, e non si comprende il motivo di questa presenza, cosa Lei vuole compiere in un'anima.
Ho scritto che la consacrazione alla Madonna deve portare alla sua imitazione, così, quando si scopre la Madonna nella propria vita aumenta lo spirito della consacrazione, di conseguenza si cresce nell'imitazione.
Quando si scopre la Madonna nella propria vita, cambia tutto, perché la sua presenza invisibile diventa certezza di aiuto, sostegno, istruzione, colloquio amoroso, fiducia illimitata, preghiera piena di speranza e confidente. Cambia il modo di pregare, perché aumenta di molto la fiducia verso la Madonna e la fiducia dà le ali alla preghiera, che diventa umile, semplice, sicura, costante, filiale.
La preghiera diventa colloquio con la Madonna, si parla con Lei con maggiore rispetto, ma cresce la fiducia e l'abbandono in Lei, la confidenza si sviluppa ampiamente, ci si sente osservati, ascoltati e guidati da Lei, cosa che avviene realmente. Effettivamente, chi scopre la presenza di Maria "nella propria vita, migliora rapidamente la sua vita spirituale. Secondo momento è l'accettazione della Madonna nella tua vita, lasciando a Lei ogni iniziativa e limitandoti ad obbedire a Colei che era obbedita anche dal Figlio di Dio. Non basta scoprire la Madonna nella propria vita, bisogna anche accettarla. L'accettazione comporta l'obbedienza a Lei. Accettarla significa diventare docile a Lei, fare quanto Lei vuole, vivere con il suo amore, operare e parlare come piace a Lei.
Scoprire ed accettare la Madonna nella propria vita, significa rispondere fedelmente al disegno che Gesù ha su te, realizzare la tua vita di cristiano, riscuotere la fiducia di Dio, vivere come un vero apostolo di Maria.
E Maria compirà grandi opere in te, sarà Lei stessa a costruire un grande ed assestato edificio spirituale, composto e fortificato dalle tre virtù teologali (Fede - Speranza - Carità), dalle quattro virtù cardinali (Prudenza - Giustizia - Fortezza - Temperanza) e dai doni dello Spirito Santo (Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timor di Dio).
Lei ti insegnerà a praticare con facilità le virtù morali, a vivere e ad agire in ogni circostanza, onestamente. Quando saranno in te radicate queste virtù, sarai una persona nuova, rinata al Vangelo di Gesù, nel Cuore di Maria. Non volerti mai distaccare da questo dolce Cuore, perché andresti incontro alla tua sconfitta morale, spirituale e, in ultimo, corporale, eterna.
Rimani fiducioso ed abbandonato nel Cuore di Maria, ,r sarà Lei a prendersi cura di tutte le tue esigenze; tutti i tuoi bisogni spirituali e materiali saranno da Lei curati ed esauditi come mai avresti potuto soddisfarli tu. Impegnati nella pratica giornaliera delle virtù per imitare la Madonna, per diventare un credibile apostolo di Lei, per portare ovunque il suo Spirito ed aiutare tante anime ad incontrare l'Amore e la misericordia di Gesù.
Sarai una visibile copia della Madonna per le virtù che praticherai e le opere che farai, nella misura della presenza di Maria in te e della tua imitazione di Colei che è "Vergine Madre, Figlio del tuo Figlio, umile ed alta più che creatura, termine fisso d'eterno consiglio. Tu sei Colei che l'umana natura nobilitasti, che il suo Creatore non disdegnò di farsi sua Creatura".
SECONDA PARTE
Meditazioni e preghiere
- Come si recita il Santo Rosario
- Tre schemi di meditazioni sul Santo Rosario:
1° Le virtù
2° La consacrazione ai tre Cuori
3° Dolcezza Divina di Gesù, bontà materna di Maria, tenerezza paterna di Giuseppe
- Litanie varie
- Preghiere di consacrazione alla Madonna ed altre preghiere di vari autori
INIZIO DEL SANTO ROSARIO:
- Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
- O Dio, vieni a salvarmi.
- Signore, vieni presto in mio aiuto.
- Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
- Come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
- O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
- Lodato sempre sia, il Santissimo Nome di Gesù, di Giuseppe e di Maria.
- Gesù e Maria vi amo, salvate le anime.
- Maria, Regina della pace. Prega per noi.
Questo è il momento di fermarsi un poco per concentrarci, per rientrare in noi stessi e pregare con amore. Ora si deve aprire il cuore al Signore, riflettere sulle colpe commesse, gli sbagli che hanno causato dolore agli altri. I misteri permettono di meditare la vita di Gesù, di entrare in comunione con Lui.
Con pentimento invochiamo l'aiuto della Madonna, per pregare di più e meglio.
È bene riflettere periodicamente sulla parabola del fariseo e del pubblicano, per comprendere che Gesù chiede amore e non inutili parole. Più che le parole, Gesù ascolta il cuore di chi ama.
In quel tempo Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: "Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: "O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato" (Lc 18,9-14).
Ogni decina comprende: enunciazione del mistero breve riflessione sul mistero Padre nostro
Ave Maria (10) Gloria al Padre
si continua come all'inizio fino a Maria Regina della pace
Altre invocazioni secondo gli usi locali.
Il Rosario è composto di 20 "misteri' (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi in 4 Corone. Sul grano da solo si recita il Padre nostro, mentre sui 10 grani uniti, le 10 Ave Maria.
Al termine dei 5 misteri (o decine), si recita la Salve Regina, seguono le Litanie della Madonna. Poi, un Pater, un'Ave e un Gloria secondo le intenzioni del Papa e per l'acquisto delle sante indulgenze; 3 Eterno riposo per le Anime del Purgatorio; la preghiera a San Giuseppe: A te, o Beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo... (pagina 242).
AIl'inizio del Rosario si fa' il segno della Croce e l'invocazione "O Dio vieni a salvarmi". Sul Crocifisso si recita il Credo.
Sui 5 grani che uniscono il Crocifisso alla Corona, si recita:
1 ° grano Padre nostro
2° grano - Ave Maria per l'aumento della Fede
3° grano - Ave Maria per l'aumento della Speranza
4° grano - Ave Maria per l'aumento della Carità
5° grano - Gloria al Padre...
I 20 misteri si suddividono in Gaudiosi, Luminosi, Dolorosi e Gloriosi: "Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti" (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).
MISTERI GAUDIOSI (o della GIOIA) LUNEDI e SABATO
1. L'annunciazione dell'Angelo a Maria
2. La visita di Maria alla cugina Elisabetta
3. La nascita di Gesù a Betlemme
4. La presentazione di Gesù al Tempio
5. Gesù dodicenne fra i dottori del Tempio
MISTERI LUMINOSI (o della LUCE) GIOVEDÌ
1. Il Battesimo di Gesù nel Giordano
2. Gesù alle nozze di Cana cambia l'acqua in vino
3. Gesù annuncia il Regno di Dio e invita alla conversione
4. Gesù si trasfigura sul monte Tabor
5. Gesù istituisce l'Eucaristia
MISTERI DOLOROSI (o del DOLORE) MARTEDÌ e VENERDÌ
1. L'agonia di Gesù nell'orto degli ulivi
2. La flagellazione di Gesù alla colonna 3. La coronazione di spine di Gesù
4. Gesù sale il Calvario, portando la Croce
5. Gesù è crocifisso e muore in Croce
MISTERI GLORIOSI (o della GLORIA) SABATO e DOMENICA
l. La Resurrezione di Gesù da morte
2. L'Ascensione di Gesù al Cielo
3. La discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli
4. L'Assunzione di Maria al Cielo in Anima e Corpo
5. Maria incoronata Regina del Cielo e della terra
Primo schema di meditazioni sul Rosario Le virtù
MISTERI GAUDIOSI
1 ° mistero: L'Angelo Gabriele annuncia a Maria la Divina Maternità
L'umiltà
Dio ha amato Maria per la sua Verginità, e l'ha scelta per Madre per la sua umiltà. Il Figlio eterno di Dio si fa Uomo in una fanciulla e una fanciulla diventa Madre di Dio. Dio Onnipotente si annienta e Maria sprofonda ritenendosi indegna nonostante la sua eccelsa Santità. Senza umiltà non puoi piacere né a Gesù, né a Maria. L'umiltà è il fondamento di tutte le virtù. Togli l'umiltà ~" da tutte le virtù, non rimane niente. Ricorda che Gesù abbassa i superbi, ma innalza gli umili. L'umile ha una bassa considerazione di sé, non pensa di essere migliore o valere qualcosa di più di quanto lo stima Dio. L'umile è convinto di essere stato creato dal fango.
2° mistero: L'Immacolata Madre di Dio si reca a visitare Santa Elisabetta
La carità
La carità ardente che Le infiammava l'Anima di amor di Dio e del prossimo, spinge Maria al viaggio per visitare Elisabetta, parente e madre di Giovanni Battista. Maria non pensava alle fatiche del pericoloso viaggio; non pensava di essere Madre di Dio per cui deve pensare solo a Lui. Pensa solo ad amare. E la carità è l'espressione dell'amore. Ella ama Dio in tutti e tutti in Dio.
Ogni tua azione deve essere improntata sulla carità, se non c'è questa virtù, che di tutte è la regina, tu fatichi inutilmente. Carità significa amare gli altri come vuoi essere amato tu, e non fare agli altri ciò che non vorresti venisse fatto a te.
3° mistero: Gesù nasce nella grotta di Betlemme
La purezza
Colui che sta nella mangiatoia è il Re e Signore del mondo, ma per amore del Padre lascia il Cielo dove veniva adorato da miriadi di Angeli e nasce in una stalla in mezzo a due animali. Non è legato a niente, e pensa solo di fare la volontà del Padre. Per tutta la vita vivrà con la mente e il Cuore rivolti al Padre. Ci ha insegnato che per piacere al Padre occorre liberare il cuore dalle cose terrene e passeggere, per riempirlo di Dio, di ciò che rende liberi per volare in alto, per cercare solo le cose di lassù.
Ogni tuo attaccamento alle cose materiali è un distacco dalle cose spirituali, da Gesù. Più c'è in te desiderio di cose terrene e meno Grazia ricolma la tua anima e viceversa.
4° mistero: Gesù viene presentato al Tempio dalla Madonna e San Giuseppe
La purezza
"Beati i puri di cuori perché vedranno Dio", diceva Gesù. Solo i puri nel cuore e nel corpo vedranno Dio. Il Corpo di Maria, Madre di Dio, profumava di Paradiso. San Giuseppe fu scelto come Capo della Santa Famiglia, per la sua eccelsa purezza. Per questa ragione, Gesù non sentiva ritegno di crescere fra le sue braccia, quando era Bambinello; e Maria -il Paradiso di Dio in terra-, nello Sposo vedeva il Vergine ricco di meriti.
Devi essere anche tu puro nel corpo, puro nella mente, puro nel cuore, altrimenti non aumenterà in te la Grazia. Purezza significa avere corpo, mente e cuore ad imitazione di Gesù, Maria e Giuseppe. Prega Loro intensamente, perché questo è il dono che meglio ti farà innalzare verso Dio.
5° mistero: Gesù viene ritrovato nel Tempio di Gerusalemme
L'obbedienza
Gesù, Maria e Giuseppe, avevano come guida in terra solo l'obbedienza. Obbedienza al Padre, quindi piena osservanza della Legge di Dio. Gesù diceva: "Perché Mi cercavate, non sapevate che Io debbo occuparmi delle cose del Padre Mio?". Maria all'Annunciazione: "Sia fatto di Me secondo la tua parola". E San Giuseppe, dopo che l'Angelo gli aveva parlato per comando di Dio, "destatosi dal sonno, fece come gli aveva ordinato l'Angelo del Signore". Se in te non c'è spirito di obbedienza, non ci potrà mai essere vita spirituale. Obbedienza a Dio, ai suoi rappresentanti, i Sacerdoti.
Per conoscere cosa Dio ti chiede, quale disegno d'amore ha su di te, devi consigliarti con il Padre spirituale o con il Confessore. Farai l'obbedienza a Dio, e camminerai sulla strada che Egli ti ha tracciata.
MISTERI LUMINOSI
1 ° mistero: Il Battesimo di Gesù nel Giordano
La docilità
Non era necessario da parte di Gesù ricevere il Battesimo di acqua di Giovanni Battista, eppure, lo vuole ricevere perché si adempia la volontà del Padre suo. Non è solo obbedienza, è anche umiltà: si fa piccolo dinanzi al popolo, mostra la sua vera identità spirituale, chinandosi per ricevere l'acqua in testa. Sembrerebbe un peccatore come gli altri corsi lì sul Giordano, invece è il Dio Incarnato. Solo il Battezzatore Lo riconosce e Lo indica come l'Agnello che toglie i peccati del mondo. Li toglie a noi perché Lui non li ha, e li toglie umiliandosi nella natura umana. Li toglie a noi e li prende su di sè.
La vita pubblica di Gesù inizia con questo gesto umile e si chiude con un altro gesto potentemente umile: lava i piedi agli Apostoli. Anche noi dobbiamo fare ogni giorno atti di umiltà, ma prima dobbiamo conoscere come si pratica l'umiltà del cuore (la più importante) e l'umiltà nelle parole, quindi, in tutti i nostri atteggiamenti.
2° mistero: Gesù cambia l'acqua in vino
La misericordia
Per Gesù non era arrivato il momento di cominciare i miracoli pubblici, ciò che Lo spinge ad operare il primo è l'interessamento della Madre Maria e l'effettiva esigenza di aiutare gli sposi. Già la sola richiesta della Madonna era bastevole per compierlo, ma Lui è doppiamente contento anche per non fare sfigurare gli sposi. La carità in Gesù e Maria è più luminosa del sole, più grande dell'universo.
Gesù è l'Amore che viene a noi dal Cielo, viene perché spinto dalla carità di aiutarci, di fare conoscere il Padre, di riportàfe l'amicizia tra il Padre e tutti noi. È solo la carità che spinge Gesù in ogni istante del suo viaggio apostolico. La nostra carità deve prevenire i bisogni dei fratelli e delle sorelle, dobbiamo donarci agli altri, per creare ed alimentare una vera e profonda amicizia cristiana. Deve essere una carità disponibile sempre, senza tornaconti personali, gioiosa del bene altrui. Sta qui la vita cristiana: fare del bene sempre, soprattutto a coloro che ci hanno fatto del male, pregando per loro, per la loro conversione e la salvezza eterna. Beati i misericordiosi, perchè troveranno misericordia.
3° mistero: Gesù annuncia il Regno di Dio e invita alla conversione
L'apostolato
Quando Gesù decide di fare conoscere la vera dottrina che salva, senza perdere tempo e con grande dolore per avere lasciata la Madre a Nazareth, comincia a girare per città e villaggi. Una fatica immane si carica Gesù, con il sole e con la pioggia, di continuo e in luoghi aspri, tra buone accoglienze e rifiuti cattivi. Lui non tentenna mai, è risoluto nel suo apostolato, nel diffondere la nuova novella, che Lo renderà odiato e malvoluto. Ma sapeva bene, che i buoni frutti si raccolgono in mezzo alle calunnie e alle persecuzioni. Nonostante violenti scontri verbali con gli scribi, Egli non cambierà mai di una sola virgola il suo insegnamento, anzi, dinanzi alle rimostranze di pesantezza del Vangelo, risponde fermamente: "Forse anche voi volete andarvene?". Pietro rispose: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio" (Gv 6,67-69).
Molti discepoli trovavano difficile il Vangelo, per questo "si tirarono indietro" (Gv 6,66), ma Egli senza avere rispetto umano, ribadisce sempre e solamente la dottrina che salva. Anche noi siamo chiamati ad annunciare il Vangelo di Gesù, senza togliere e né aggiungere assolutamente nulla, perché così lo ha annunciato Lui, è volontà del Signore Gesù. Sia annunciato radicalmente l'insegnamento di Gesù, e solo così saremo nella verità, le nostre parole porteranno frutti di Grazie per noi, gli altri e l'apostolato sarà benedetto da Gesù e da Maria.
4° mistero: La Trasfigurazione di Gesù
La verità
La prova ulteriore che Gesù dà ai tre Apostoli del Cuore, è il suo trasfigurarsi alla presenza anche di Mosè e di Elia, coloro che rappresentavano la Legge e i Profeti. Le parole di Gesù erano esclusivamente verità, Lui stesso era la Verità che parlava alle popolazioni e mai dalla sua bocca uscì una parola di giudizio, di calunnia, di diffamazione, di rancore o di odio. Impensabile, impossibile. Questo è Gesù: la Verità che parla. Il suo volto brillava di verità, era trasparente nei modi e nelle opere. Solo i maligni nemici non si accorgevano della assoluta verità di Gesù, perché loro vivevano di menzogne, calunnie, malignità e rancori. Come erano diversi da Gesù: proprio l'opposto. Noi a chi assomigliamo, a Gesù o ai suoi malvagi nemici? Abbiamo sulle labbra parole di verità o di menzogne? Abbiamo la tendenza a nascondere o a falsare qualcosa? Le vesti di Gesù divennero bianche come la neve, anche i nostri modi esteriori devono manifestare la bianchezza. Se noi esteriormente siamo puri nei modi e nelle parole, ancora di più dovremo brillare interiormente. Dietro l'apparenza di un Corpo umano, c'era il Figlio di Dio; dietro le nostre parole e le nostre opere deve sempre essere presente la verità, quella che è giusto dire, per non falsare la nostra coscienza e la nostra dignità di fronte agli altri.
5° mistero: Gesù istituisce l'Eucaristia
La donazione
Dopo essersi donato all'umanità incarnandosi, Gesù compie il più grande dei nùracoli: alle parole di consacrazione il pane diventa il suo Corpo e il vino diventa il suo Sangue. Chi avrebbe potuto immaginare mai questo? Solo Dio poteva inventare questo dono! E perché Gesù rimane nell'Eucaristia? Per donarsi ad ognuno di noi e donarci la sua infinita Grazia. Egli si fa mangiare nelle specie eucaristiche, arriva a diventare vero cibo per sostenere le nostre anime, per darci forza nel cammino irto di ostacoli davanti a noi. Ma quanti cattolici adorano Gesù Eucaristia? O hanno riverenza verso Lui? Si vedono tanti fedeli entrare in Chiesa senza fare la genuflessione davanti il Tabernacolo, a manifestare che per loro Gesù Eucaristia ha poca importanza. E cosa vanno a fare in Chiesa, se non cercano Gesù Eucaristia? Basta guardare i comportamenti dei fedeli per capire se la loro vita spirituale è intensa o no, perché chi ha veramente incontrato Gesù, entrando in Chiesa si inginocchia in adorazione verso l'Eucaristia, si raccoglie in preghiera in silenzio esteriore. Invece, chi non ha incontrato Gesù, entra distratto senza riverenza e poi esce ancora più distratto di prima. Per questo avvengono molti sacrilegi nelle Chiese di oggi. Eucaristia significa ringraziamento, sforziamoci di diventare anche noi un ringraziamento al Padre per avere donato al mondo Gesù e Maria. Un ringraziamento per la Fede che ci ha donato, con l'impegno di donarci anche noi a Gesù e a Maria, compiendo la Loro volontà.
MISTERI DOLOROSI
1° mistero: Gesù prega e soffre nell'Orto degli Ulivi
Il pentimento
La conversione segue il pentimento dei peccati commessi. Ricorda: per un solo peccato gli Angeli ribelli furono cacciati, e Adamo ed Eva perdettero la Grazia soprannaturale, il Paradiso e il dominio sulla natura. Chi è veramente pentito delle offese fatte a Dio, ha il cuore addolorato e si propone seriamente di non offenderlo più, anche a costo di dover morire. Sia il tuo cuore sempre pentito dei peccati commessi. Detesta gli sbagli fatti, e pensa a Dio che ti ha accolto fra le braccia, dandoti perdono e Grazia. Non ci sia posto nella tua mente e nel tuo cuore, per ciò che può offendere nuovamente Dio, fosse anche una piccola imperfezione.
2° mistero: Gesù è flagellato e insultato
La castità
Quando Dio disse: "Crescete e moltiplicatevi", non intendeva dire che la sessualità è libera. Ci sono delle regole da rispettare per essere e vivere da Figlio di Dio. Chi vuol condurre intèíisa vita spirituale, deve vivere castamente nel cuore, nella mente e nel corpo. Solo l'atto coniugale è permesso, in quanto dovrebbero seguirne i figli. Ogni altro atto contro la purità è solo egoismo, un ripiegarsi in se stesso. Se ti sembra lontana la Persona di Gesù come Modello dei casti; o quello di Maria, Immacolata, Vergine e Madre: guarda Giuseppe. È il Casto per eccellenza, il Vergine puro e Santo.
La castità è una gemma preziosa, che alle volte si conquista con forza, tenacia e perseveranza. Ma è la virtù, che farà di te un giglio, un fiore profumato da presentare davanti al Trono di Dio.
3° mistero: Gesù è coronato di spine e condannato a morte
La mortificazione
Mortificazione significa far morire i sensi, perché se non sono controllati, sono causa di gravi peccati. Tutta la tua persona deve vivere mortificata, perché solo così la vita di Grazia aumenterà sempre più in te. Chi soddisfa tutte le proprie passioni, è schiavo delle passioni e non ha altro amore per darlo a Gesù. Mentre, chi le mortifica è libero, ha il dominio sulla propria persona, è amato teneramente da Gesù, Maria e Giuseppe, e dimora sempre nei Loro Cuori. Dalla mattina alla sera, continuamente si possono fare atti di mortificazione. E ogni atto di mortificazione è ricompensato da Gesù con Grazie di cui adesso, molte volte, non ti accorgi, ma in Paradiso saprai.
Pratica la mortificazione del corpo, scegliendo ciò che ti dispiace; del cuore, amando tutti, specialmente chi ti fa del male; della mente, pensando bene di tutti. Mortifica i sensi, falli schiavi della tua volontà, solo così camminerai nella via della perfezione.
4° mistero: Gesù sale il Calvario portando la Croce
La pazienza
Nella vita di Gesù, la virtù della pazienza occupa un posto primario. In tantissime occasioni un altro al posto suo avrebbe reagito forse con le armi, o parlato dicendo parole offensive. Invece Gesù tace e ama, o parla per insegnare, ma sempre per amore. Perché Gesù era sempre padrone di sé. Nessuna parola, nessun gesto ha fatto Gesù, senza la sua cosciente decisione.
E tu, quante occasioni hai ogni giorno per esercitare la virtù della pazienza! Pensa spesso alla Passione terribile di Gesù. Senza pazienza non c'è umiltà, e l'umile si riconosce solo se è paziente nelle sofferenze e nelle prove. Pazienza deriva da patire, così chi vuol santificarsi, salvarsi e andare in Paradiso, deve patire, accettando con amore le tempeste che arrivano continuamente dal mondo.
5° mistero: Gesù viene crocifisso e muore sulla Croce alla presenza della Madre addolorata
L'amore alle croci
"Se qualcuno vuol venire dietro di Me, porti la sua croce", dice Gesù. Chi vuol imitare Gesù, non deve solo portarla, ma anche amarla. La tua natura si ribellerà sempre ed è normale, per questo devi conoscere il valore della croce e i frutti che se ne ricavano. I Santi che hanno amato intensamente Gesù, hanno amato intensamente la croce. Santa Teresa d'Avila diceva: "O morire o patire"; Santa Maria Maddalena de' Pazzi: "Non morire, ma patire"; Santa Veronica Giuliani: "Buona Croce"; ed io da Sacerdote dico: "Patire come Cristo in Croce"; "Crocifisso vivente"; "Croce che salva"; "La vita nella Croce"; "Vengano a me tutte le croci, o Gesù, purché io Ti ami sempre".
Chi comprende l'immenso valore della croce, accetta con amore tutte le contrarietà della vita. Capirà che le croci rendono simili a Gesù, che accettò, amò, portò e morì inchiodato in Croce. Una giornata senza croce è una croce.
MISTERI GLORIOSI
1° mistero: Gesù risorge da morte e si manifesta agli Apostoli
La vita di Grazia
Gesù è la Grazia, Maria è la Madre della Grazia e la Mediatrice della Grazia. Perché Loro siano presenti in te, deve esserci ovviamente anche la Grazia. Ma basta solo un peccato mortale per perderla, e quindi, perdere Gesù e Maria. Grazia e peccato non possono stare insieme. Se perdi la Grazia a causa del peccato, ricorri presto alla Confessione, non rimanere in peccato, perché ti esponi a commetterne di peggiori.
Senza la Grazia non sei figlio di Dio, non meriti niente, e peggio, sei in balìa dei diavoli. Occorre fare ogni giorno l'esame di coscienza per verificare lo stato dell'anima.
1 Sacramenti aumentano in te la Grazia, ma è facile perderla. Per mantenerti in Grazia, devi fuggire le occasioni di peccato. Tu sai che ogni giorno ce ne sono tantissime.
2° mistero: Gesù ascende al Cielo ed è coronato di Gloria alla destra del Padre
La speranza
Dio ti ha creato per il Paradiso e ti aspetta in Paradiso. Se Lo amerai e praticherai le virtù, ci andrai. Pensa, Lo vedrai faccia a faccia quale Egli è: l'infinita sua essenza, l'armonia delle meravigliose sue perfezioni, la Trinità nelle tre Persone unite nell'unica natura. Ciò che occhio non vide, né orecchio udì, né quelle cose che mai entrarono in cuore di uomo, aspettano te. Tutto ti vuol dare Gesù, ma l'abbondanza ti aspetta in Paradiso. Vivere senza speranza è vivere da fallito, da vinto. Molte malattie men" tali sorgono proprio per aver perduto la speranza, e quindi tutto risulta inutile, anche la vita: si vive per morire. Invece, quanta maggiore sarà la speranza in te, tanto amore porterai a Gesù e vivrai già qui nell'attesa gioiosa di godere pienamente in Paradiso, ciò che ti è stato promesso.
3° mistero: Lo Spirito Santo discende sulla Vergine e sugli Apostoli riuniti nel Cenacolo
La preghiera
Senza la preghiera non c'è amore a Dio. La preghiera è la chiave per entrare nel Cuore di Gesù, per dimorare dove si trovano le Grazie di Dio. Gesù passava notti intere in preghiera, anche se come Dio godeva incessantemente della visione beatifica; Maria non rimase un solo istante della sua vita senza aver Dio e Gesù sulle labbra, ma comunque Li aveva sempre nel Cuore Immacolato; San Giuseppe divenne un Serafino per la préghiera infuocata che gli ardeva nel Cuore, in quanto aveva accanto, giorno e notte, Dio e sua Madre. La vera preghiera è parlare con Dio, avere una grande confidenza e totale fiducia. Parlare di tutto, anche delle cose piccole con Gesù, Maria e Giuseppe.
Tu senza preghiera non potrai rimanere in Grazia, non avrai aiuti dal cielo. E allora, chi ti aiuterà? Senza preghiera è molto difficile salvarsi!
4° mistero: La Vergine Maria è Assunta al Cielo in Anima e Corpo
L'imitazione di Maria
L'Immacolata, Piena di Grazia, ha praticato pienamente e incessantemente tutte le virtù. Non c'è virtù che Lei non abbia praticato in modo eroico. Non solo perché era Madre di Dio, ma , soprattutto, perché amava Dio con tutta se stessa. Si può imitare Maria solo dopo averla bene conosciuta. Con l'imitazione delle sue virtù, progressivamente ti trasformerai in Lei, in questo senso: più fai vivere Lei in te, e più Lei agisce, opera, ama, parla in te. Non sarai più tu ad amare Gesù, ma Maria in te, e Gesù, vedrà in te la Madre, mentre lo Spirito Santo ti riempirà dei suoi ineffabili Doni. Guadagnerai tanti meriti e tanta Grazia in terra, da meritare immensa Gloria in cielo, davanti alla SS. Trinità. Prima di ogni tua azione, pensa a come l'avrebbe praticata Maria, Colei che è il Mare delle virtù di Dio.
5° mistero: La Madonna è incoronata Regina del Cielo e della terra
L'amore a Maria
Perché amare Maria? Non solo perché è la Madre di Dio, ma è anche tua Madre. Perché è la tutta Santa, tutta Immacolata, tutta di Dio. È la più buona, dolce, caritatevole, amabile di tutte le madri.
Tutto l'amore per i figli che hanno avuto tutte le madri di tutti i tempi, è niente in confronto all'amore che Maria ha per tutti noi. Per te. È la benignissima e l'amorosissima tua Madre. È la Misericordia di Dio, l'Avvocata dei peccatori che meritano condanne severe dal Giudice eterno. Maria è la Madre dell'Amore, il Paradiso di Dio quando era sulla terra, e il Paradiso nel Paradiso adesso in Cielo. La tua mente pensi sempre a Lei; nel tuo cuore batta il Cuore di Maria; il tuo corpo diventi sempre più puro. Ama col Cuore di Maria, parla con la bocca di Maria, guarda con gli occhi di Maria. Ama perdutamente Maria. Ama sempre Maria. Diventa tutto di Maria, diventa tu Maria.
Secondo schema di meditazioni sul Rosario
La consacrazione ai tre Cuori
MISTERI GAUDIOSI
1° mistero
Gesù si è Incarnato in Maria ed Ella Lo ha concepito senza concorso di uomo. Gesù è tutto di Maria, della Madre, perché ha preso tutto da Maria. Con la Consacrazione diventi anche tu tutto di Maria e vivrai nel Cuore di Maria.
2° mistero
Maria diventa presto missionaria per portare Gesù, che è la Grazia, ad Elisabetta. Anche tu devi essere portatore di Grazia, portatore di amore. Con la tua Consacrazione vissuta pienamente, sei portatore e mediatore di Grazia.
3° mistero
Giuseppe ha meritato di vedere per primo - dopo la Madre - Gesù Bambino. Ha meritato di prendere subito fra le braccia il piccolo Gesù ed essere Protettore del Consacrato del Padre. Prima di conoscere la Consacrata alla SS. Trinità, anche Giuseppe si era Consacrato totalmente e per sempre a Colui che è l'eterna misericordia. Sii anche tu un consacrato a Loro imitazione. Vivi la tua consacrazione per ottenere ciò che non speri.
4° mistero
Gesù vuole osservare perfettamente la Legge del Padre. Viene presentato, offerto e consacrato al Padre, Lui che da sempré era il diletto dell'Altissimo.
Con la consacrazione ai Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe anche tu vieni presentato al Padre. Diventi figlio prediletto del Padre, e puoi essere, nella vita, ciò che il Padre vuole che tu sia. 5° mistero
Il consacrato ai tre Cuori è ardente di zelo per insegnare come si deve onorare e amare Dio. Guidato dai Loro Cuori, tu sarai pronto a difendere l'amore divino che circola nelle tue vene.
MISTERI LUMINOSI
I° mistero
Il Battesimo che Gesù riceve, vuole essere l'adempimento alla volontà del Padre, vuole adempiere ogni giustizia. Ma Gesù è il consacrato del Padre, ogni sua parola e ogni sua opera scaturiscono dalla sua infinita unione con il Padre, tanto da dire: "Io e il Padre siamo una cosa sola" (Gv 6,30). Rinnoviamo ogni mattina la nostra consacrazione alla volontà di Gesù, per vivere sempre nella sua volontà, lasciandolo operare come Egli vuole.
2° mistero
La Madonna è la perfetta e la prima cristiana, la prima consacrata a Dio, la consacrata alla volontà di Gesù. La sua intesa con il Figlio è ineffabile, inspiegabile, unica. Solo Lei poteva intervenire con l'autorità di Madre per aiutare gli sposi, ma Gesù accoglie prima ancora che la Madre parli, perché Maria è tutta di Dio. La carità verso il prossimo diventi per noi proposito quotidiano di aiutare i poveri, gli ammalati, i peccatori a ritornare alla Messa e ai Sacramenti.
3° mistero
Con la tua consacrazione a Gesù, Maria e Giuseppe, hai ricevuto la stessa Loro ansia apostolica di comunicare al mondo, che solo nel Signore Gesù c'è la salvezza e la vera felicità. Continua ad annunciare il Regno di Dio, perché ancora si deve estendere ed è necessaria la tua disponibilità. In Parrocchia, in famiglia, al lavoro, a scuola, con i conoscenti, parla del Regno di Amore di Gesù, che vuole stabilire in ogni essere umano. Sei un vero seguace di Gesù, se parli del Vangelo di Gesù e lo annunci con le tue parole e la tua testimonianza.
4° mistero
Solo Gesù poteva trasfigurarsi in questo sublime modo, perché solo Lui è l'Uomo-Dio. Il consacrato del Padre si mostra mentre dialoga con Mosè ed Elia, e rimane sempre l'amabile Figlio di Maria. La nostra consacrazione quotidiana ai Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe, ci trasfigura, ci rende mondi dai peccati e splendenti per la Grazia Divina che di continuo ci visita. Impegniamoci a cambiare mentalità e sentimenti, per essere anche esteriormente, pieni di luce e di spontaneità.
5° mistero
Gesù istituisce l'Eucaristia per l'umanità, ma a riceverla santamente sono solamente coloro che hanno cominciato a mettere da parte il proprio orgoglio. Gesù si dona umilmente come nostro cibo per aiutarci e santificarci, ma l'Eucaristia bisogna adorarla, perché è Gesù vivo e vero. Doniamoci anche noi interamente ai Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe, per diventare anche noi un ringraziamento alla Santissima Trinità.
MISTERI DOLOROSI
l° mistero
Gesù è in agonia per dare a te la gioia di vivere da consacrato a Lui, Maria e Giuseppe. Ringrazia Gesù per essersi offerto Vittima e così scontare i tuoi peccati. Amalo e adoralo sempre senza stancarti, perché gli sei costato pene atroci.
2° mistero
Gesù è abbandonato da tutti e flagellato come malfattore. Ma non puoi abbandonarlo tu che sei un suo consacrato. L'Innocente non ha San Giuseppe vicino a difenderlo, come quando era sempre protetto dall'umile falegname. Gesù è solo a ricevere i flagelli dei tuoi peccati. La tua consacrazione a Lui addolcisce i suoi dolori, ed è gioia e certezza per Lui, che non si è fatto frustare inutilmente.
3° mistero
Gesù si è fatto incoronare di spine per aiutare il suo consacrato a vincere le tentazioni sui pensieri peccaminosi; così egli potrà fare solo atti d'amore a Gesù Amore.
Il consacrato a Gesù, Maria e Giuseppe, è il primo ad usufruire delle Grazie acquistate dal Redentore nella dolorosissima Passione.
4° mistero
Gesù porta la croce. La croce che non vuoi portare tu, ma che ti è necessaria per uniformarti a Lui. È la croce carica dei tuoi peccati. Gesù ha preso su di sé le tue colpe perché tu ti sei consacrato totalmente a Lui. Ringrazialo, loda questo Dio d'Amore che ti vuol ricolmare sempre più di Grazie.
5° mistero
Dalla croce dove è inchiodato immerso nel dolore, Gesù ti guarda perché tu sei la sua consolazione. Muore in croce per dare vita a te che sei consacrato a Lui, Maria e Giuseppe.
Questa tua consacrazione a Loro tre ti facilita la pratica delle Loro virtù, ad amare e perdonare coi Loro Cuori. Vivi intensamente questa tua consacrazione. Vivi come Loro.
MISTERI GLORIOSI
I° mistero
Gesù è Risorto come aveva detto! Anche tu, consacrato ai tre Cuori, devi vivere da risorto, cioè, sempre in Grazia. E non è difficile: basta volerlo. Con la pratica della tua consacrazione vivi già da risorto e amando pienamente Gesù, Maria e Giuseppe ti trasformerai in Loro. Sarai immagine reale di Loro tre!
2° mistero
La consacrazione vissuta, come ultima Grazia ti conduce felicemente in Cielo, per abbracciare Coloro che sono stati l'oggetto del tuo intenso amore: Gesù, Maria e Giuseppe. Vivi col cuore distaccato dalle cose della terra e cerca le cose di lassù, perché un consacrato ai tre Cuori è guardato amorevolmente giorno e notte da Dio, dalla Madre e da Colui che di Dio fu Protettore.
3° mistero
''Lo Spirito Santo scende dolcemente nell'anima dove trova la Sposa Maria. Ben più a ragione verrà in te, se vi troverà anche Gesù e Giuseppe. La tua consacrazione ai tre Cuori è un richiamo continuo allo Spirito Santo di venire in te e ricolmarti dei suoi Doni. Egli lo vuole. Abbi fortemente anche tu questo desiderio.
4° mistero
Maria, la Piena di Grazia, sale al Cielo e raggiunge il suo Gesù e l'amato Sposo Giuseppe. Dal Cielo Loro vegliano su te, perché con la consacrazione a Loro, tu appartieni a Loro, sei tutto dei tre Cuori. Ogni tua azione, parola e preghiera è donata a Loro: ti amano immensamente.
5° mistero
L'Immacolata è incoronata Regina, dopo che per tutta la vita era vissuta come poverella. Con la tua consacrazione, tu non puoi pensare ai piaceri o al potere del mondo. Devi vivere per il Cielo, dove sei atteso per essere incoronato da Gesù, Maria e Giuseppe, dopo che in questa vita, hai sempre cercato di farli contenti.
Terzo schema di meditazioni sul Rosario
Dolcezza Divina di Gesù.
bontà materna di Maria
tenerezza paterna di Giuseppe
MISTERI GAUDIOSI
1° mistero
Maria diventa Madre accogliendo l'invito di Dio. Madre per amore di Dio, ma anche per amore tuo. Madre perché tu hai bisogno di una Madre che sempre ti ami e sempre ti difenda da tutti.
2° mistero
Gesù non è ancora nato, si trova nel grembo della Madre e già dona Grazie, santificando Giovanni Battista, che è nel grembo di Elisabetta. Quanto è buono Gesù! Non pensa altro che ad amare, a donare Grazie e a far del bene a tutti.
3° mistero
Gesù nasce e Giuseppe rimane estatico nel vedere Dio fatto Bambino. Giuseppe diventa il più tenero, mite e dolce dei padri, specialmente quando prende in braccio Gesù. È l'Uomo più felice. Giuseppe ama anche te di un amore particolare, unico e paterno.
4° mistero
Mentre vanno al Tempio, il Bambinello sorride contento perché così adempirà la Legge. Giuseppe è commosso fino alle lacrime; Maria non fa altro che ripetere atti d'amore a Dio suo Figlio. Come sono buoni, miti e dolci Loro tre. Sanno solo amare e perdonare.
5° mistero
Davanti ai dottori della Legge, Gesù dodicenne insegna con autorità piena di dolcezza. Quelli rimangono incantati dal modo amabile di Gesù, dalla grazia del suo portamento, dal volto di fanciullo infiammato di Amore Divino. È Lui stesso Dio. È l'Amore che parla, risponde, spiega, insegna ed ama. Sempre ama.
MISTERI LUMINOSI
I° mistero
Gesù si lascia battezzare perché Egli è l'Agnello di Dio, il dolce e buono Figlio di Dio. Anche noi dobbiamo con docilità eseguire gli insegnamenti di Lui, per diventare come vuole BA, adempiendo ogni giustizia divina, cioè, rispettando ogni volere di Dio.
2° mistero
La bontà materna di Maria è impareggiabile. Tra gli invitati, solo Lei coglie lo sbandamento degli sposi e chiede a Gesù di intervenire subito. Chiediamo anche noi questa attenzione materna ricca di bontà della Madonna, per ricevere quelle attenzioni che Lei vuole offrirci, ma vuole che siamo noi a chiedere ogni giorno di intervenire nella nostra vita.
3° mistero
Gesù comincia ad annunciare la venuta del Regno di Dio prima tra i suoi, poi passando per città e villaggi. La Madonna è , tutta protesa a fare conoscere a quelli che può nel paese, che Dio chiede il ritorno a Lui, con umiltà e pentimento. Noi dobbiamo fare continui sforzi per tornare a Dio ogni volta che si sbaglia. Facciamo atti di umiltà dopo una mancanza, con il proposito di praticare con impegno la virtù opposta. E di fare una buona Confessione.
4° mistero
Gesù buone vuole rendere luminose le menti degli Apostoli e si trasfigura davanti a loro. Vuole trasfigurarsi anche dentro di noi, se curiamo la nostra vita spirituale, pregando ogni giorno di più e bene. È compito della Madonna renderci come Gesù, solo che ci vuole la nostra collaborazione. Proponiamoci ogni mattina di migliorarci, praticando una virtù in particolare, esaminandoci la sera sull'esito del nostro impegno.
5° mistero
Quale Amore tutto Divino ci ha mostrato Gesù, donandoci se stesso nell'Eucaristia? È il dono dei doni. Siamo noi a non sapere vivere come Gesù nell'Eucaristia: Egli pratica il perdono, la pazienza, la carità, il silenzio, la preghiera continua, l'obbedienza, la misericordia. La Madonna è la Donna tutta Eucaristica, perfetta imitazione di Gesù nelle virtù, l'inno di ringraziamento alla Santissima Trinità. Diventiamo anche noi perfetti adoratori dell'Eucaristia, impegnandoci di andare a trovare ogni giorno Gesù e parlare con Lui.
MISTERI DOLOROSI
l° mistero
Gesù è sfinito nell'orto, ma con quale dolcezza inizia la Passione. È l'Amore che agonizza, è ferito, triste, umanamente indifeso. Non esce neanche un lamento dalla bocca di Gesù. È sempre l'Amore che ama.
2° mistero
Gesù è irriconoscibile per le torture. È l'Agnello in mezzo ai lupi feroci. Dalle ferite del Corpo esce molto Sangue, quel Sangue avuto da Maria. Dall'aldilà anche San Giuseppe vede come è ridotto il dolcissimo Gesù e vorrebbe essere vicino a Lui per difenderlo. Il Corpo di Gesù è sfigurato, ma rimane sempre l'Amore. L'Amore che patisce.
3° mistero
L'immenso dolore sulla testa che patisce Gesù, è per rendere la tua mente ricolma di amorosi pensieri.
La mente di San Giuseppe era stata sempre occupata in pensieri e atti d'amore verso Gesù. Adesso dal Cielo, San Giuseppe è occupato a vegliare su di te, perché vuole esserti Padre, così come Lo è stato del Bambino Gesù.
4° mistero
Il dolce e paziente Gesù porta la croce carica dei peccati dell'umanità. Nessuno Lo aiuta volontariamente. Se vuoi ricambiare la dolcezza verso te di Gesù, aiutalo. Egli con Maria e Giuseppe ti dona la Grazia, ti dona l'amore, ti dona se stesso. Ricambia con una vita improntata tutta sull'amore.
5° mistero
Dio, l'Amore, l'Innocente è inchiodato alla croce per l'umanità ingrata. Dalla croce Gesù ha parole di perdono, parole di amore per tutti, anche per te. Sotto la croce sta Maria, e il suo Cuore diventa Mare amaro per la morte del Figlio e per te che Le dai ancora dispiaceri. San Giuseppe non può far niente per Gesù, Crocifisso morente, ma continua a intercedere per te, per aiutarti nelle tue croci, perché è un tenerissimo Padre.
MISTERI GLORIOSI
l° mistero
Tre giorni di attesa del Risorto. Dov'è Gesù? È nel tuo cuore, e vuol rimanere sempre con Maria e Giuseppe. Quanto è dolce Gesù! Egli ama immensamente anche coloro che Lo offendono. Certo, la mediazione materna di Maria e quella paterna di Giuseppe, ti permettono di ricevere perdono da Dio, ma tu ricambia tanto amore.
2° mistero
L'Amore di Gesù ha trionfato su tutto e adesso il Figlio torna al Padre. La materna bontà di Maria vuole che tu sia un giorno in Cielo, e li scoprirai la soave tenerezza di San Giuseppe, che continuamente intercede per te, per ottenerti Grazie abbondanti. Maria e Giuseppe vogliono condurre anche te al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
3° mistero
Maria è Madre di tutti, ma soprattutto degli umili, dei semplici e degli sprovveduti. Nel Cenacolo raduna gli Apostoli. Con la bontà, la pazienza e l'amore che può avere la Madre di Dio, ripete, insegna e spiega ancora la dottrina del Figlio. Come è matema Maria! È la Madre della Sapienza che parla. È la bontà sapiente.
4° mistero
Sale Maria al Cielo, dopo che Dio era sceso sulla terra. Sale Maria per preparare i posti per tutti i suoi figli. Maria non si dimentica mai di te. Il dolce Gesù ritrova Maria, Colei che L'amò ininterrottamente. Anche San Giuseppe è felice come mai prima, perché vede ricomposta la Santa Famiglia di Nazareth.
5° mistero
Maria Regina è incoronata dal Re, mentre San Giuseppe assiste festante. Anche tu sarai incoronato in Cielo, ma qui devi molto riflettere sulla dolcezza Divina di Gesù, sulla bontà materna di Maria e sulla tenerezza paterna di San Giuseppe. Dopo la riflessione dovrai vivere come Loro tre!
LITANIE LAURETANE
Signore, pietà Signore pietà
Cristo, pietà Cristo pietà
Signore, pietà Signore pietà
Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santa Maria prega per noi
Santa Madre di Dio prega per noi
Santa Vergine delle vergini prega per noi
Madre di Cristo prega per noi
Madre della Chiesa prega per noi
Madre della divina grazia prega per noi
Madre purissima prega per noi
Madre castissima prega per noi
Madre sempre vergine prega per noi
Madre immacolata prega per noi
Madre degna d'amore prega per noi
Madre ammirabile prega per noi
Madre del buon consiglio prega per noi
Madre del Creatore prega per noi
Madre del Salvatore prega per noi
Madre di Misericordia prega per noi
Vergine prudentissima prega per noi
Vergine degna di onore prega per noi
Vergine degna di lode prega per noi
Vergine potente prega per noi
Vergine clemente prega per noi
Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi
Sede della sapienza prega per noi
Causa della nostra letizia prega per noi
Tempio dello Spirito Santo prega per noi
Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi
Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi
Rosa mistica prega per noi
Torre di Davide prega per noi
Torre d'avorio prega per noi
Casa d'oro prega per noi
Arca dell'alleanza prega per noi
Porta del cielo prega per noi
Stella del mattino prega per noi
Salute degli infermi prega per noi
Rifugio dei peccatori prega per noi
Consolatrice degli afflitti prega per noi
Aiuto dei cristiani prega per noi
Regina degli Angeli prega per noi
Regina dei Patriarchi prega per noi
Regina dei Profeti prega per noi
Regina degli Apostoli prega per noi
Regina dei Martiri prega per noi
Regina dei veri cristiani prega per noi
Regina dei Vergini prega per noi
Regina di tutti i Santi prega per noi
Regina concepita senza peccato originale prega per noi
Regina assunta in cielo prega per noi
Regina del Santo Rosario prega per noi
Regina della pace prega per noi
Regina della famiglia prega per noi
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.
P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.
A. E saremo degni delle promesse di Cristo.
PREGHIAMO - P. O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.
A te, o Beato Giuseppe
A Te, o Beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il Tuo patrocinio insieme a quello della a Tua Santissima Sposa.
Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno, la cara eredità che Gesù Cristo acquistò con il suo Sangue, e con il Tuo potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amatissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal Cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo Protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del Bambino Gesù, così ora difendi la Santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità.
Estendi sopra di noi il tuo patrocinio, affinché con il Tuo esempio, e con il Tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l'eterna beatitudine in cielo. Amen.
Incontro spirituale con Gesù, Maria e Giuseppe
Portati ogni giorno spiritualmente alla casetta di Nazareth. Entra con umiltà e con un atteggiamento di piena fiducia in Gesù, Maria e Giuseppe. Incomincia la tua visita con un atto di Fede e di dolore dei tuoi peccati e poi con calma predisponi la tua anima al silenzio interiore con un'attenzione amorosa verso i tre.
Puoi rimanere in questo stato il tempo necessario che la tua anima raggiunga una certa quiete, fissando il Tabernacolo e tenendo a te vicino un'immagine che ti ispiri devozione. Poi incomincia ad aprire il tuo cuore facendo interiormente brevi atti d'amore e d'affetto. Quando ti accorgi che ti riesce facile il colloquio con Gesù, Maria e Giuseppe, rivolgiti a Loro come se fossi realmente nella piccola casa di Nazareth, con spirito filiale, ; affidando Loro le tue preoccupazioni, chiedendo consiglio, ma sempre con calma amorosa e senza affanno. Puoi aiutarti anche con questi brevi pensieri che mettono in luce le Loro virtù, i loro sentimenti, i Loro affetti. Essi ti aiutano ad infiammare la tua volontà facendoti amare e imitare i tre Tesori.
Questo incontro spirituale con Gesù, Maria e Giuseppe nella casetta di Nazareth è molto prezioso perché attraverso di esso lo Spirito Santo ti unisce sempre di più a Loro facendo crescere in te la carità.
Pensieri
(Utilizzabili anche per la recita del Santo Rosario)
Sulla casetta di Nazareth
1) Contempla i Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe, uniti in un unico battito. Chi potrà mai capire cosa avviene nella casetta di Nazareth? Il Cuore di Gesù è sgorgato dal Cuore di Maria, e quello di Giuseppe è modellato ai Cuori di Madre e Figlio.
2) Contempla la casetta di Nazareth, soccorso per tutti i bisognosi. Tanti poveri, malati, abbandonati, vedovi vanno da Gesù, Maria e Giuseppe per ricevere una parola di conforto. E Loro tre sono sempre pronti a consolare, a rianimare. Ma Giuseppe e Maria lasciano parlare Gesù, perché il suo parlare già guarisce.
3) Contempla la pace e il silenzio che regnano nella casetta. Anche gli Angeli scesi dal Cielo per adorare Dio fatto Uomo, rimangono in adorante silenzio. Gesù, Maria e Giuseppe non parlano molto, ma amano sempre. Il sorriso è stampato nei Loro volti, e la gioia è espressa nel silenzio.
4) Contempla la preghiera che Gesù, Maria e Giuseppe rivolgono incessantemente al Padre. La casetta è stata la prima Chiesa, anche perché lì, nell'incarnazione Maria si fece Chiesa. C'è Dio, la Chiesa e il primo fedele Santo, Giuseppe, che inginocchiato, prega senza stancarsi.
5) Contempla la casetta di Nazareth, divenuta un Tabernacolo, perché vi dimora Dio, adorato da Maria e Giuseppe. Loro due hanno trascorso tanti anni in compagnia di Dio: mangiato, dormito, lavorato, cantato i Salmi con Colui che aveva ispirato i Salmi e che i Cieli non possono contenere.
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1) Contempla i Santi Sposi Maria e Giuseppe nella casa di Nazareth mentre facevano orazione e si intrattenevano in santi colloqui con il divin Figlio Gesù, cercando di imitarlo in tutto.
2) Contempla la profonda ed intima gioia che provava la Vergine Maria nell'ascoltare le sante conversazioni e le celestiali parole dalle labbra del suo divin Figlio.
3) Contempla la segreta meraviglia ed il materno affetto con cui la Vergine Maria andava ammirando e adorando nel suo giovane Figlio la presenza sempre più luminosa del suo Signore e suo Dio.
4) Contempla le incessanti preghiere che il divin Figlio Gesù elevava all'Eterno Padre insieme con Maria e Giuseppe per ottenere la salvezza dell'intera umanità.
5) Contempla la comunione di carità e di Fede che Maria e Giuseppe vivevano insieme al divin Figlio Gesù per collaborare con la sua divina missione e compiere in tutto la volontà del Padre Celeste.
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1) Contempla il divin Figlio Gesù il quale, crescendo in età, andava mostrando sempre più quella sapienza e quella Grazia di cui era pieno fin dal giorno dell'incarnazione.
2) Contempla la sollecita carità e il costante esercizio di tutte le virtù con cui Gesù si offriva come modello ed esempio ai suoi coetanei.
3) Contempla la dolcezza e la carità con cui il divin Salvatore
ciinsolava gli afflitti e i sofferenti, imitando in ciò la sua dolcissima Madre.
4) Contempla la tenerezza e il filiale affetto con cui Gesù amava intrattenersi con il caro San Giuseppe, affidatogli come Tutore e Custode dal Padre Celeste.
5) Contempla il filiale amore con cui Gesù amava comunicare alla Vergine Madre i segreti divini, preparandola all'alto compito della sua materna missione.
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Sulla fuga in Egitto
1) Contempla i santi colloqui che intercorsero tra Maria e Giuseppe guardando il volto divino di Gesù, il quale Li andava consolando delle sofferenze che pativano per Lui nell'improvvisa fuga verso l'Egitto.
2) Contempla la trepida compassione di Maria e Giuseppe vedendo il dolcissimo Bambino Gesù esposto al freddo e ai disagi del lungo viaggio.
3) Contempla la profonda consolazione di Maria e Giuseppe sapendo di portare con Loro il Figlio di Dio e Signore dell'universo.
4) Contempla e adora Gesù Bambino unendoti all'immenso amore e alla devota tenerezza con cui la Vergine Maria Lo stringeva al Cuore con indicibile gioia del suo Spirito.
5) Contempla l'amabile tenerezza e la divina consolazione che provava San Giuseppe quando, per alleggerire la sua Santa Sposa, portava spesse volte tra le sue braccia il Bambino Gesù.
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Sulla dimora in Egitto
1) Contempla i Santi Sposi Maria e Giuseppe mentre ammiravano stupiti il dolcissimo Bambino Gesù mentre dormiva nella culla, facendo insieme orazione e cantando a Lui inni di adorazione e di lode.
2) Contempla San Giuseppe mentre si affaticava con ogni diligenza e impegno per provvedere a tutto il necessario per il piccolo Gesù e per la sua Santa Madre.
3) Contempla la sollecitudine della Beata Vergine Maria nel servire in tutto il Bambino Gesù e il suo Santo Sposo Giuseppe, cucendo i Loro vestiti con le sue mani benedette.
4) Contempla la gioia di Maria e Giuseppe nel veder crescere il fanciullo Gesù, restando assorti e rapiti dalla divina bellezza che splendeva sul suo Volto.
5) Contempla la graziosa e mirabile prontezza con cui il fan- ' ciullo Gesù imparava ed eseguiva quanto gli insegnavano i suoi Santi Genitori.
Litanie della Santa Famiglia
Signore, pietà. Signore, pietà.
Cristo, pietà. Cristo, pietà.
Signore, pietà. Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.
Padre celeste, Dio, abbi pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, Dio, abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi
Gesù, Figlio di Dio vivo, che fatto uomo per nostro amore hai santificato i vincoli della famiglia, abbi pietà di noi
Gesù, Maria e Giuseppe, che tutto il mondo onora col nome di Santa Famiglia, aiutateci.
Santa Famiglia, immagine della Santissima Trinità sulla terra, aiutateci.
Santa Famiglia, modello perfetto di tutte le virtù, aiutateci.
Santa Famiglia, non accolta dalla gente di Betlemme, ma glorificata dal canto degli Angeli, aiutateci.
Santa Famiglia, che hai ricevuto gli omaggi dei pastori e i doni dei Magi, aiutateci.
Santa Famiglia, esaltata dal santo vecchio Simeone, aiutateci.
Santa Famiglia, perseguitata e costretta a rifugiarti in terra pagana, aiutateci.
Santa Famiglia, che vivi sconosciuta e nascosta, aiutateci.
Santa Famiglia, fedelissima alle leggi del Signore, aiutateci.
Santa Famiglia, modello delle famiglie rigenerate nello spirito cristiano, aiutateci.
Santa Famiglia, il cui Capo è modello di amore paterno, aiutateci.
Santa Famiglia, la cui Madre è modello di amore materno, aiutateci.
Santa Famiglia, il cui Figlio è modello di obbedienza e di amore filiale, aiutateci.
Santa Famiglia, patrona e protettrice di tutte le famiglie cristiane, aiutateci.
Santa Famiglia, nostro rifugio in vita e speranza nostra nell'ora della morte, aiutateci.
Da tutto quello che ci può togliere la pace e l'unione dei cuori, o Santa Famiglia, liberaci.
Dai piaceri mondani, o Santa Famiglia, liberaci.
Dalla disperazione dei cuori, o Santa Famiglia, liberaci.
Dall'attaccamento ai beni terreni,, o Santa Famiglia, liberaci.
Dal desiderio della vanagloria, o Santa Famiglia, liberaci.
Dall'indifferenza del servizio di Dio, o Santa Famiglia, liberaci.
Dalla cattiva morte, o Santa Famiglia, liberaci.
Per la perfetta unione dei tuoi cuori, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per la tua povertà e la tua umiltà, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per la tua perfetta obbedienza, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per le tue afflizioni e dolorosi avvenimenti, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per il tuo lavoro e le tue difficoltà, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per le tue preghiere e il tuo silenzio, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per la perfezione delle tue azioni, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
O Santa Famiglia venerata, noi ci rifugiamo in te con amore e speranza.
Facci sentire gli effetti della tua salutare protezione. Amen.
Litanie dell'unione in Gesù, Maria e Giuseppe
(utilizzabili come spunti di meditazione sulla Santa Famiglia)
Signore pietà Signore pietà
Cristo pietà Cristo pietà
Signore pietà Signore pietà
Cristo ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre celeste Dio, principio di tutte le cose, abbi pietà di noi
Figlio eterno Dio, immagine sostanziale della sapienza del Padre, abbi pietà di noi
Spirito Santo Dio, amore sostanziale del Padre e del Figlio, abbi pietà di noi
Santissima Trinità unico Dio, modello dell'unione di Gesù, Maria e Giuseppe, abbi pietà di noi
Figlio di Dio, nato dalla Vergine per riconciliare l'umana famiglia con l'Eterno Padre, abbi pietà di noi
Santa Maria, Madre di Dio e degli uomini, prega per noi
San Giuseppe, sposo di Maria e Padre verginale di Gesù, prega per noi
Gesù, Maria e Giuseppe, immagine vivente dell'unico amore in tre Persone, soccorreteci Gesù, Maria e Giuseppe, unione santa oggetto di tutte le compiacenze di Dio, soccorreteci
Gesù, Maria e Giuseppe, fine compiuto di tutte le promesse divine, soccorreteci
Gesù, Maria e Giuseppe, sorgente e canale della redenzione, soccorreteci
Gesù, Maria e Giuseppe, pegno di pace e di misericordia, soccorreteci
Gesù, Maria e Giuseppe, stendardo divino per condurre i cristiani all'unità, soccorreteci
Gesù, Maria e Giuseppe, invocazione dell'anima terribile al demonio, soccorreteci
Gesù, Maria e Giuseppe, celeste invocazione che ci riempie di speranza, soccorreteci
Gesù, Maria e Giuseppe, espressione della bontà eterna che attira il cuore dell'uomo, soccorreteci
Gesù, Maria e Giuseppe, tesoro delle ricchezze divine sempre aperto alla nostra indigenza, soccorreteci
Gesù, Maria e Giuseppe, mirabile scala di salvezza, soccorreteci
Gesù, Maria e Giuseppe, modelli della vita umile e nascosta, istruiteci
Gesù, Maria e Giuseppe, modelli di obbedienza perfetta alla volontà del Padre celeste, istruiteci
Gesù, Maria e Giuseppe, modelli di ogni mortificazione, istruiteci
Gesù, Maria e Giuseppe, modelli di pazienza invincibile, istruiteci
Gesù, Maria e Giuseppe, modelli di pace inalterabile, istruiteci
Gesù, Maria e Giuseppe, modelli di continua affabilità, istruiteci
Gesù, Maria e Giuseppe, modelli di discrezione nelle parole, istruiteci
Gesù, Maria e Giuseppe, esempio di tutte le virtù, istruiteci
Gesù, Maria e Giuseppe, sorgente purissima della famiglia cristiana, istruiteci
Gesù, Maria e Giuseppe, grande scuola di ogni membro di famiglia, istruiteci
Gesù, Maria e Giuseppe, scuola di saggia autorità per i genitori e i superiori, istruiteci
Gesù, Maria e Giuseppe, scuola di rispetto e sottomissione per i figli e gli inferiori, istruiteci
Gesù, Maria e Giuseppe, scuola di fedeltà e di amore tenero senza debolezza, istruiteci
Gesù, Maria e Giuseppe, scuola di dolcezza, scambievole cortesia e noncuranza di sé, istruiteci
Gesù, Maria e Giuseppe, scuola dove il cristiano impara ad essere bambino per guadagnare la vera sapienza che dà diritto al Regno dei Cieli, donateci l'unione perfetta
Gesù, Maria e Giuseppe, santa unità dove comincia l'unione dell'anima con Dio, donateci l'unione perfetta
Gesù, Maria e Giuseppe, la cui intimità ci consuma nell'unità dello Spirito Santo, donateci l'unione perfetta
Gesù, Maria e Giuseppe, tre Cuori con i quali la Chiesa vivifica tutti i suoi figli, donateci l'unione perfetta
Gesù, Maria e Giuseppe, principio e perfezione di questo Corpo Mistico che deve svilupparsi fino alla maturità di Cristo, donateci l'unione perfetta
Gesù, Maria e Giuseppe, modello della famiglia celeste in cui l'eterno Padre sarà tutto in tutti, donateci l'unione perfetta
Gesù, Maria e Giuseppe, Santa Famiglia dove il Creatore e la creatura sono già unificati senza confondersi, donateci l'unione perfetta
Gesù, Maria e Giuseppe, in cui il Figlio unico di Dio è per i cristiani il primogenito tra i suoi fratelli, donateci l'unione perfetta
Gesù, Maria e Giuseppe, Santa Famiglia che genera incessantemente nella Chiesa i membri di Cristo, donateci l'unione perfetta
Gesù, Maria e Giuseppe, famiglia che Giuseppe sostiene e regge nel nome del Padre, donateci l'unione perfetta
Gesù, Maria e Giuseppe, sostegni della Chiesa militante, fortificateci nel nostro combattimento
Gesù, Maria e Giuseppe, speranza della Chiesa purgante, liberate le Anime del Purgatorio Gesù, Maria e Giuseppe, gioia della Chiesa trionfante, dateci il desiderio del Cielo
Gesù, Maria e Giuseppe, ascoltate le nostre umili preghiere, siateci propizi
siamo peccatori, esauditeci
dalla tiepidezza, Santa Famiglia liberaci
dall'amor proprio, Santa Famiglia liberaci
dall'invidia e da ogni causa di divisione, Santa Famiglia liberaci
dalla superbia della vita, Santa Famiglia liberaci
dalla falsa libertà, Santa Famiglia liberaci
dalla schiavitù dei sensi, Santa Famiglia liberaci
dall'idolatria dei beni terreni, Santa Famiglia liberaci
dal veleno della mentalità mondana, Santa Famiglia liberaci
dal ghiaccio dell'incredulità, Santa Famiglia liberaci
dalle seduzioni della vana sapienza, Santa Famiglia liberaci
dalla febbre della cupidigia, Santa Famiglia liberaci
dall'odio e dallo spirito di ribellione, Santa Famiglia liberaci
dall'attaccamento delle passioni, Santa Famiglia liberaci
per il dolce mistero dell'unione verginale di Maria e di Giuseppe, Santa Famiglia santificaci
per la pienezza della Grazia ricevuta dalla Beata Vergine Maria come pegno dell'Incarnazione, Santa Famiglia santificaci
per tutte le benedizioni che fecero versare questa pienezza quando concepi il Redentore, Santa Famiglia santificaci
per il grande esempio di giustizia che dette San Giuseppe prima che l'Angelo gli rivelasse il mistero, Santa Famiglia santificaci
per il rifiuto e la cattiva accoglienza che costrinsero Giuseppe e Maria a rifugiarsi nella grotta di Betlemme, Santa Famiglia santificaci
per gli splendori che illuminarono questa povera terra quando Gesù vera Luce entrò nel mondo, Santa Famiglia santificaci
per la santa estasi di Maria e Giuseppe alla vista del Bambino Gesù nel presepio, Santa Famiglia santificaci
per la virtù di queste prime adorazioni in cui Maria e Giuseppe si offrivano con Gesù a tutti i voleri del Padre, Santa Famiglia santificaci
per la gioia che questa unione diede al Cielo e che annunziata dagli Angeli venne a consolare i poveri pastori, Santa Famiglia santificaci
per l'adorazione dei Magi e per tutte le meraviglie che attestarono la Tua missione, Santa Famiglia santificaci
per l'umiltà della Tua obbedienza alla Legge della circoncisione, Santa Famiglia santificaci
per l'eroica rassegnazione che Ti fece accettare senza lamenti il colpo di spada della profezia di Simeone, Santa Famiglia santificaci
per le amarezze della Tua fuga in Egitto, Santa Famiglia aiutaci
per i meriti del Tuo ritorno in Israele, Santa Famiglia aiutaci
per il nascondimento della Tua dimora di Nazareth, Santa Famiglia aiutaci
per la beata povertà in cui hai sempre vissuto, Santa Famiglia aiutaci
per il dolore provato per lo smarrimento di Gesù nel Tempio, Santa Famiglia aiutaci
per le ineffabili dolcezze delle Tue intime relazioni, Santa Famiglia aiutaci
per le sublimi contemplazioni che erano il Tuo cibo quotidiano, Santa Famiglia aiutaci
per quell'amore al lavoro di cui hai dato così grande esempio, Santa Famiglia aiutaci
per lo spirito di sacrificio che animò ogni più piccola azione, Santa Famiglia aiutaci
per l'amarezza che Ti procurò la Passione di Cristo, Santa Famiglia aiutaci
per tutte le Tue gioie e i Tuoi dolori, Santa Famiglia aiutaci
per le tenere cure che Gesù e Maria prodigarono a San Giuseppe infermo, Santa Famiglia aiuta gli agonizzanti
per gli sguardi che San Giuseppe morente indirizzava al Cielo, a Gesù e a Maria, Santa Famiglia illumina la nostra fede
per l'ultima testimonianza d'amore che in quel momento vi scambiaste, Santa Famiglia accresci la nostra speranza
per l'unità di spirito, d'anima e di cuore ininterrotta pure nella separazione terrena, Santa Famiglia infiammaci di carità
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi
Prega per noi, o Santa Famiglia. Perché siamo degni di esserti eternamente uniti.
Litanie del Sacro Cuore
Signore, pietà.
Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Cristo, pietà.
Signore, pietà.
Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.
Cristo, esaudiscici.
Padre Celeste, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, unito alla Persona del Verbo di Dio abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, maestà infinita abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altissimo abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fornace dì carità abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, pieno di bontà e di amore abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, degno di ogni lode abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, tesoro inesauribile di sapienza e di scienza abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pienezza della divinità abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, in cui il Padre si compiacque abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, paziente e misericordioso abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, colmato di insulti abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, propiziazione per i nostri peccati abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, vita e risurrezione nostra abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, vittima per i peccatori abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, speranza di chi muore in te abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi abbi pietà di noi
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.
Gesù, mite e umile di cuore, Rendi il nostro cuore simile al tuo.
Preghiamo.
O Dio Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni.Per Cristo nostro Signore. Amen.
LITANIE DI SAN GIUSEPPE
Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo esaudiscici.
Padre celeste, Dio, abbi pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, Dio, Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi.
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.
Santa Maria, prega per noi.
San Giuseppe, prega per noi.
Illustre figlio di Davide, prega per noi.
Splendore dei Patriarchi, prega per noi.
Sposo della Madre di Dio, prega per noi.
Custode purissimo della Vergine, prega per noi.
Tu che hai nutrito il Figlio di Dio, prega per noi.
Tu che hai difeso Cristo Gesù, prega per noi.
Tu che hai guidato la Sacra Famiglia, prega per noi.
Giuseppe giustissimo, prega per noi.
Giuseppe castissimo, prega per noi.
Giuseppe prudentissimo, prega per noi.
Giuseppe fortissimo, prega per noi.
Giuseppe obbedientissimo, prega per noi.
Giuseppe fedelissimo, prega per noi.
Esempio luminoso di pazienza, prega per noi.
Amante della povertà, prega per noi.
Modello dei lavoratori, prega per noi.
Decoro della vita domestica, prega per noi.
Custode dei vergini, prega per noi.
Sostegno delle famiglie, prega per noi.
Conforto dei miseri, prega per noi.
Speranza dei malati, prega per noi.
Patrono dei morenti, prega per noi.
Terrore dei demoni, prega per noi.
Protettore della Santa Chiesa, prega per noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
V. Lo costituì signore della sua casa.
R. E principe di tutti i suoi beni.
PREGHIAMO O Dio, che con ineffabile provvidenza ti degnasti di eleggere il beato Giuseppe a sposo della tua Santissima Madre, concedi che, come lo veneriamo protettore in terra, così meritiamo d'averlo intercessore nei cieli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Parole della Madonna sul Santo Rosario a Fatima, nelle 6 apparizioni, dal 13 maggio al 13 ottobre 1917
Prima apparizione - 13 maggio 1917
"Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra".
Seconda apparizione - 13 giugno 1917
"Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese e che recitiate il Rosario tutti i giorni".
Terza apparizione - 13 luglio 1917
"Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese, che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario per ottenere la pace del mondo e la fine della guerra, perché soltanto Lei vi potrà soccorrere".
Quarta apparizione - 19 agosto 1917
"Voglio che continuiate ad andare alla Cova da Iria il 13 e che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni".
Quinta apparizione - 13 settembre 1917
"Continuate a recitare il Rosario per ottenere la fine della guerra".
Sesta apparizione - 13 ottobre 1917
"Voglio dirti che si faccia qui una cappella in mio onore, che sono la Madonna del Rosario, che si continui sempre a recitare il Rosario tutti i giorni".
Preghiere dell'Angelo insegnate ai tre pastorelli di Fatima:
"Mio Dio! Io credo, adoro spero e Ti amo. Ti chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano".
"Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Ti adoro profondamente e Ti offro il Preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui Egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, Ti chiedo la conversione dei poveri peccatori".
Preghiera insegnata dalla Madonna a Fatima:
"O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".
Parole di Suor Lucia:
"La Santissima Vergine in questi ultimi tempi in cui noi viviamo, ha dato una nuova efficacia alla recita del Rosario tale che non c'è nessun problema, non importa quanto difficile possa essere, o temporale o, soprattutto, spirituale, nella vita personale di ciascuno di noi, delle nostre famiglie... che non possa essere risolto col Rosario. Non c'è nessun problema, vi dico, non importa quanto può essere difficile, che noi non possiamo risolvere con la preghiera del Rosario".
Le 15 Promesse della Madonna al Beato Alano de la Roche (1428-1475),
per i devoti del Santo Rosario:
1) A tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario,
io prometto la mia protezione speciale e grandissime Grazie.
2) Prometto la Mia speciale protezione e le Grazie più grandi a tutti coloro che reciteranno il Rosario.
3) Il Rosario sarà una potente difesa contro l'inferno, distruggerà il vizio, diminuirà il peccato e sconfiggerà le eresie.
4) Il Rosario farà fiorire la virtù e le opere buone; otterrà per le anime l'abbondante misericordia di Dio; allontanerà dal cuore degli uomini l'amore per il mondo e per le sue vanità e lo innalzerà al desiderio delle cose eterne. Quante anime si santificheranno con questo mezzo.
5) L'anima che si raccomanda a Me attraverso la recita del Rosario non perirà.
6) Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia. Peccatore, si convertirà; giusto, crescerà in Grazia e otterrà la vita eterna.
7) Chi avrà una sincera devozione per il Rosario non morirà senza i Sacramenti della Chiesa.
8) Coloro che recitano con costanza il Rosario avranno durante la loro vita e al momento della morte la luce di Dio e la pienezza della sua Grazia; al momento della morte parteciperanno dei meriti dei Santi in Paradiso.
9) Io salverò dal Purgatorio coloro che sono stati devoti al Rosario.
10) 1 fedeli del Rosario avranno grandissima gloria in Paradiso.
11) Quello che chiederete con il mio Rosario, lo otterrete.
12) Coloro che diffonderanno il mio Rosario saranno soccorsi da
me in tutte le loro necessità.
13) lo ho ottenuto dal mio Divino Figlio che tutti i sostenitori del Rosario avranno come intercessori l'intera Corte Celeste durante la loro vita e nell'ora della morte.
14) Coloro che recitano fedelmente il mio Rosario sono tutti miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo.
15) La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione.
Benefici del Rosario
1) Ci eleva gradualmente alla perfetta conoscenza di Gesù Cristo.
2) Purifica le nostre anime dal peccato.
3) Ci rende vittoriosi su tutti i nostri nemici.
4) Ci facilita la pratica delle virtù.
5) Ci infiamma d'amore per Gesù Cristo.
6) Ci arricchisce di Grazie e di meriti.
7) Ci fornisce di che pagare tutti i nostri debiti con Dio e con gli uomini, e infine, ci ottiene da Dio ogni sorta di Grazie.
Benedizioni del Rosario:
1) I peccatori ottengono il perdono.
2) Le anime assetate sono saziate.
3) Coloro che sono legati vedono infrante le loro catene.
4) Coloro che piangono trovano gioia.
5) Coloro che sono tentati trovano pace.
6) I bisognosi ricevono aiuto.
7) I religiosi sono riformati.
8) Gli ignoranti sono istruiti.
9) I vivi vincono il declino spirituale.
10) I morti hanno le loro pene alleviate per via dei suffragi.
Encicliche sul Rosario
Supremi Apostolatus di Papa Leone XIII - 1883
Superiore Anno di Papa Leone XIII -1884
Vi è Ben Noto di Papa Leone XIII - 1887
Octobri Mense di Papa Leone XIII - 1891
Magnae Dei Matris di Papa Leone XIII - 1892
Laetitiae Sanctae di Papa Leone XIII - 1893
Iucunda Semper di Papa Leone XIII - 1894
Adiutricem Populi di Papa Leone XIII - 1895
Fidentem Piumque di Papa Leone XIII - 1896
Augustissimae Virginis di Papa Leone XIII - 1897
Diuturni Temporis di Papa Leone XIII - 1898
Ingravescentibus Malis di Papa Pio XI - 1937
Ingruentium Malorum di Papa Pio XI - 1951
Grata Recordati di Papa Giovanni XXIII - 1959
Christi Matri di Papa Paolo VI - 1966
Marialis Cultus di Papa Paolo VI - 1974
Rosarium Virginis Mariae di Giovanni Paolo II - 2002
Papa Adriano VI
"Il Rosario vince sempre satana".
Papa Gregorio XIV
"Il Rosario è estirpazione del peccato, recupero della Grazia, accrescimento della gloria di Dio".
Papa Urbano VIII
"Per mezzo del Rosario aumenta il numero dei cristiani più fervorosi".
Promesse della Vergine Maria a coloro che portano sempre con sé la Corona del Santo Rosario
1) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, saranno da me condotti a mio Figlio.
2) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, saranno da me aiutati nelle loro imprese.
3) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, impareranno ad amare la Parola e la Parola li farà liberi. Non saranno più schiavi.
4) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, ameranno sempre di più mio Figlio.
5) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, avranno una conoscenza più profonda di mio Figlio nella loro vita quotidiana.
6) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, avranno un desiderio profondo di vestire con decenza per non perdere la virtù della modestia.
7) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, cresceranno nella virtù della castità.
8) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, avranno una coscienza più profonda dei loro peccati e cercheranno sinceramente di correggere la propria vita.
9) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, avranno un profondo desiderio di diffondere il messaggio di Fatima.
10) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, sperimenteranno la Grazia della mia intercessione.
11) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo
Rosario, avranno pace nella loro vita giornaliera.
12) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, saranno ripieni di un profondo desiderio di recitare il Santo Rosario e meditare i Misteri.
13) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, saranno confortati nei momenti di tristezza.
14) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, riceveranno il potere di prendere decisioni sagge illuminati dallo Spirito Santo.
15) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, saranno invasi da un profondo desiderio di portare oggetti benedetti.
16) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, venereranno il mio Cuore Immacolato e il Sacro Cuore di mio Figlio.
17) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, non useranno il nome di Dio invano.
18) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, avranno una profonda compassione per Cristo crocifisso e aumenterà il loro amore per Lui.
19) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, guariranno da malattie fisiche, mentali ed emozionali.
20) Tutti coloro che portano fedelmente la Corona del Santo Rosario, avranno pace nelle proprie famiglie.
La "Novena del Rosario di 54 giorni"
La "Novena del Rosario di 54 giorni" è una ininterrotta serie di Rosari in onore della Madonna, rivelata all'incurabile malata Fortuna Agrelli dalla Madonna di Pompei a Napoli nel 1884. Da 13 mesi Fortuna Agrelli soffriva di terribili dolori, i più celebri medici non riuscivano a curarla. Il 16 febbraio 1884, la ragazza e i suoi parenti cominciarono una novena di Rosari. La Regina del Santo Rosario la premiò con una apparizione il 3 marzo. Maria, sedeva su un alto trono, sormontato da luminose figure, portava il Divin Figlio sul grembo e sulla mano un Rosario. La Madonna e il Santo Bambino erano accompagnati da San Domenico e Santa Caterina da Siena. Il trono era decorato da fiori, la bellezza della Madonna era meravigliosa.
La Santa Vergine disse: "Figlia, tu mi hai invocato con vari titoli e hai sempre ottenuto favori da me. Ora, poiché mi hai chiamato con il titolo così gradito a me, Regina del Santo Rosario, non posso più rifiutarti il favore che tu chiedi; perché questo nome è il più prezioso e caro per me. Fai tre novene, e tu otterrai tutto".
Un'altra volta la Regina del Santo Rosario le apparve e disse: "Chiunque desidera ottenere favori da me dovrebbe fare tre novene della preghiera del Rosario, e tre novene in ringraziamento". Padre Pio fece questa novena per tutta la sua vita.
La novena consiste di una Corona del Rosario (5 decine del Rosario) ogni giorno per 27 giorni in supplica; terminati questi, si inizia per altri 27 giorni una Corona in ringraziamento, incurante se la richiesta è stata concessa. Le meditazioni variano da giorno a giorno. Il primo giorno della novena si meditano i misteri Gaudiosi; il secondo i Luminosi, il terzo i Dolorosi e il quarto i Gloriosi; poi, si ricomincia e così via per tutti i 54 giorni.
È una novena laboriosa, ma una novena di Amore. Tu che sei sincero non troverai troppa difficoltà, se desideri veramente ottenere la tua richiesta. È facile se reciti le 4 Corone al giorno.
La Madonna a Fatima
"Recitate il Rosario tutti i giorni...
Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori... Sono la Madonna del Rosario.
Solo Io vi potrò soccorrere.
... Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà".
Il Rosario è il salterio di Maria, la preghiera più bella, quella che rende più onore, alla Vergine e fa più bene a noi perché è un insieme, di contemplazione e di orazione.
Vescovo Fulton Sheen
"Il Rosario sollecita le nostre dita, le nostre labbra, il nostro cuore in una vasta sinfonia di preghiere e, per questo motivo, è la più grande preghiera che sia stata composta dall'uomo".
Supplica alla Regina del SS. Rosario di Pompei
Scritta dal Beato Bartolo Longo per recitarsi a mezzogiorno l'8 maggio e nella prima domenica di ottobre. Si può recitare in tutte le circostanze per chiedere Grazie.
1 - O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della terra, al cui nome si rallegrano i Cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo Tempio di Pompei, (in questo giorno solenne), effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.
Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull'Italia, sulll'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.
O Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio Divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano Sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono. Ave Maria...
2 - È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo Cuore.
Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue Divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madie nostra, Madre dei peccatori.
Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!
O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il Cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia! Ave Maria...
3 - Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i Tesori delle sue Grazie e delle sue misericordie.
Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i Cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l'Onnipotente per Grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo Cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica Corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate Grazie. Ave Maria...
4 - Un'ultima Grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci (in questo giorno solenne). Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione.
Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua Corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla umana società.
Benedici i nostri Vescovi, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al Santo Rosario.
O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza, negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più.
Tu ci sarai conforto nell'ora di agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne.
E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.
Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in Cielo. Amen. Salve Regina...
Testamento Spirituale di Padre Pio
Questo è il mio testamento e la mia eredità: "Amate e fate amare la Madonna, recitate e fate recitare il Rosario ogni giorno".
Novena alla Madonna di Pompei
(da recitarsi per 9 giorni)
O Santa Caterina da Siena, mia protettrice e maestra, assistimi e degnati di unirti a me in questa novena alla Regina del Rosario, che ha posto il trono delle sue Grazie nella Valle di Pompei; per la tua intercessione fa' che io ottenga la desiderata Grazia. Amen.
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
1 - O Vergine Immacolata, Regina del Rosario, in questi tempi di morta Fede e di empietà trionfante hai voluto piantare il tuo seggio di Regina e di Madre sull'antica terra di Pompei. Da quel luogo dov'erano adorati idoli e demoni, Tu oggi, come Madre della Divina Grazia, spargi i Tesori delle celesti misericordie. Da quel trono, o Vergine pietosa, rivolgi, o Madre, sopra di me gli occhi tuoi ed abbi pietà: ho tanto bisogno del tuo soccorso. Mostrati a me come a tanti altri vera Madre di misericordia: "Monstra te esse Matrem"; mentre con tutto il cuore ti saluto e ti invoco mia Sovrana e Regina. Salve, o Regina...
2 - Ai piedi del tuo trono, gloriosa Signora, l'anima mia ti venera tra gemiti ed affanni... In queste angustie ed agitazioni in cui mi trovo, alzo confidente gli occhi a te, che ti sei degnata di eleggere per dimora le campagne di poveri e abbandonati contadini. Là tu come Regina delle Vittorie levasti la tua voce potente per chiamare d'ogni parte d'Italia e del mondo i devoti tuoi figli ad'erigerti un tempio. Muoviti a pietà: tu che sei l'aiuto dei cristiani, liberami da queste tribolazioni in cui verso, tu che sei la vita nostra, trionfa della morte che minaccia l'anima mia in questi pericoli in cui si trova esposta; ridonami la pace, la tranquillità, l'amore, la salute. Salve, o Regina...
3 - Il sentire che tanti sono stati da te beneficati perché ricorsi a te con Fede, m'infonde coraggio d'invocarti a mio soccorso. Tu promettesti a San Domenico che chi vuole le Grazie con il tuo Rosario le ottiene; ed io con il Rosario in mano Ti chiamo, o Madre, all'osservanza delle tue materne promesse. Tu stessa operi continui prodigi per chiamare i tuoi figli ad onorarti nel tempio di Pompei. Tu vuoi tergere le nostre lacrime, vuoi lenire i nostri affanni! Con il cuore sulle labbra con viva Fede ti chiamo e t'invoco: Madre mia, Madre cara, Madre bella, Madre dolcissima, aiutami! Madre e Regina del Santo Rosario di Pompei, non tardare ancora a stendermi la mano tua potente per salvarmi: il ritardo, mi porterebbe alla rovina. Salve, o Regina...
4 - A chi dovrò ricorrere, se non a te che sei sollievo dei miserabili, conforto degli abbandonati, consolazione degli afflitti? Lo confesso, sono indegno di ricevere Grazie. Ma tu sei Speranza di chi dispera, grande Mediatrice tra l'uomo e Dio, potente nostra Avvocata presso il trono dell'Altissimo, Rifugio dei peccatori! Di' una parola in mio favore al tuo Figliuolo: egli ti esaudirà. Chiedigli, Madre, questa Grazia di cui tanto ho bisogno... Tu puoi ottenermela: Tu, Speranza mia, mia Consolazione, mia Dolcezza, Vita mia. Così spero e così sia. Salve, o Regina...
5 - Vergine e Regina del Santo Rosario, Figlia del Padre Celeste, Madre del Figlio Divino, Sposa dello Spirito Santo, tu che tutto puoi presso la Santissima Trinità, impetra questa Grazia a me necessaria, purché non sia di ostacolo alla mia salvezza eterna...; Te la domando per la tua Immacolata Concezione, per la tua Divina Maternità, per i tuoi gaudii, per i tuoi dolori, per i tuoi trionfi. Te la domando per il Cuore del tuo Gesù, per quei nove mesi che lo portasti in seno, per la sua morte di croce, per il suo Nome Santissimo, per il suo Preziosissimo Sangue. Te la domando per il Cuore tuo dolcissimo, nel Nome tuo glorioso, o Maria, Stella del mare, Signora potente, Madre di dolore, Porta del Paradiso, Madre di ogni Grazia. In te confido, da te tutto spero. Tu mi hai da salvare. Amen. Salve, o Regina....
Magnificat
"L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili.
Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre". (Magnificat - Il canto della Vergine Maria - Lc.1,46)
Credo Mariano
Credo nella Madonna e ci credo fermamente e con tutto il cuore.
Credo nella sua Maternità Divina, nella sua perpetua Verginità, nella sua Immacolata Concezione, nella sua missione Corredentrice accanto al Figlio Redentore.
Credo nella sua Assunzione e Glorificazione celeste in Corpo ed Anima, perché Maria è immagine della Chiesa che dovrà avere il suo compimento nell'età futura.
Credo nella sua Maternità spirituale, nella sua Maternità ecclesiale, nella sua Regalità Reale.
Credo nella sua mediazione di Grazia per lo sviluppo della vita divina nelle anime;
credo quindi nella sua presenza di amore accanto a ciascuna creatura come Madre Ausiliatrice, Soccorritrice.
Credo nel trionfo universale del Cuore Immacolato di Maria, oggi, perché questa è la sua ora! A Te dono il mio cuore, Madre del mio Gesù, Madre d'Amore.
Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la giornata mondiale della gioventù (13 aprile 2003)
"Il 16 ottobre 2002 ho proclamato l'Anno del Rosario ed ho invitato tutti i figli della Chiesa a fare di questa antica preghiera mariana un esercizio semplice e profondo di contemplazione del volto di Cristo. Recitare il Rosario significa infatti imparare a guardare Gesù con gli occhi di sua Madre, amare Gesù con il cuore di sua Madre. Consegno oggi idealmente anche a voi, cari giovani, la corona del Rosario. Attraverso la preghiera e la meditazione dei misteri, Maria vi guida con sicurezza verso il suo Figlio! Non vergognatevi di recitare il Rosario da soli, mentre andate a scuola, all'università o al lavoro, per strada e sui mezzi di trasporto pubblico; abituatevi a recitarlo tra voi, nei vostri gruppi, movimenti e associazioni; non esitate a proporne la recita in casa, ai vostri genitori e ai vostri fratelli, poiché esso ravviva e rinsalda i legami tra i membri della famiglia. Questa preghiera vi aiuterà ad essere forti nella fede, costanti nella carità, gioiosi e perseveranti nella speranza".
Sant'Alfonso M. dè Liguori "Tra tutte le pratiche di lode a Maria, non ne conosco alcuna più gradita alla Madre di Dio del Rosario".
San Francesco di Sales "Il Rosario è un modo eminentemente vantaggioso di pregare, quando è recitato correttamente ".
Supplica a Maria SS. delle Grazie che si venera nella Chiesa di San Giovanni Rotondo
1 - O Celeste Tesoriera di tutte le Grazie, Madre di Dio e Madre mia Maria, poiché sei la Figlia Primogenita dell'Eterno Padre e tieni in mano la sua Onnipotenza, muoviti a pietà dell'anima mia e concedimi la Grazia di cui fervidamente Ti supplico. Ave Maria...
2 - O Misericordiosa Dispensatrice delle Grazie divine, Maria Santissima, Tu che sei la Madre dell'Eterno Verbo Incarnato, il quale Ti ha coronata della sua immensa Sapienza, considera la grandezza del mio dolore e concedimi la Grazia di cui ho tanto bisogno. Ave Maria...
3 - O Amorosissima Dispensatrice delle Grazie divine, Immacolata Sposa dell'Eterno Spirito Santo, Maria Santissima, Tu che da Lui hai ricevuto un Cuore che si muove a pietà delle umane sventure e non può resistere senza consolare chi soffre muoviti a pietà dell'anima mia e concedimi la Grazia che io aspetto con piena fiducia dalla Tua immensa bontà. Ave Maria...
4 - Sì, o Madre mia, Tesoriera di tutte le Grazie. Rifugio dei poveri peccatori, Consolatrice degli afflitti, Speranza di chi dispera e Aiuto potentissimo dei cristiani, io ripongo in Te ogni mia fiducia e sono sicuro che mi otterrai da Gesù la Grazia che tanto desidero, qualora sia per il bene dell'anima mia. Salve Regina...
Esortazione di San Bernardo
O chiunque tu sia, che nel mare di questo mondo ti senti piuttosto sballottare tra le procelle e tempeste che camminare sulla terra, non distogliere gli occhi dal fulgore di questa stella, se non vuoi essere sommerso dai flutti.
Se insorgono i venti delle tentazioni, se urti negli scogli delle tribolazioni, guarda alla stella, invoca Maria.
Se, turbato dal pensiero della gravità delle tue colpe, confuso dal deplorevole stato della tua coscienza, atterrito dalla severità del giudizio, tu stia per farti dominare dalla tristezza e cadere nell'abisso della disperazione, pensa a Maria.
Nei pericoli, nelle angustie, nei dubbi, pensa a Maria, invoca Maria. Seguendo lei, non devierai; invocandola, non ti dispererai: pensando a lei, non peccherai; tenendoti stretto a lei, non cadrai. Se l'avrai come protettrice, non avrai di che temere; sotto la sua guida, ti sarà lieve ogni fatica; e avendola propizia, perverrai facilmente alla patria beata.
Atto di consacrazione di un figlio
Beata Vergine Maria volgi il tuo sguardo materno su mio figlio .......... Egli è stato rigenerato alla vita soprannaturale mediante il Battesimo, ed è diventato figlio di Dio ed erede del Cielo; ma ricordati che nello stesso tempo è anche figlio tuo, Maria. In questo momento tuo Figlio Gesù ti ripete quelle memorabili parole: "Madre ecco tuo figlio". Accettalo, perciò, sotto la tua protezione; te lo offro totalemnte e per sempre. Custodiscilo e difendilo come cosa e proprietà tua, e compi verso di lui la tua missione di Madre, affinchè per mezzo tuo cresca buono e santo. Difendilo pure da tutti i pericoli dell'anima e del corpo, e possa un giorno essere partecipe della vita eterna nella gloria in Cielo. Salve Regina...
Regina della pace
Aiutaci, dolce Vergine Maria, aiutaci a dire: ci sia pace per il nostro povero mondo.
Tu che fosti salutata dallo Spirito della pace, ottieni pace per noi. Tu che accogliesti in te il Verbo della pace, ottieni pace per noi. Tu che ci donasti il Santo Bambino della pace, ottieni pace per noi. Tu che sei vicina a Colui che riconcilia e dici sempre sì a Colui che perdona, votata alla sua eterna misericordia, ottieni a noi la pace. Astro clemente nelle notti feroci dei popoli, noi desideriamo la pace. Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli, noi aspiriamo alla pace. Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate dei cuori umani, noi abbiamo bisogno di pace. Perché siano finalmente liberati i prigionieri, gli esiliati ritornino in patria, tutte le ferite siano risanate, ottieni per noi la pace. Per l'angoscia degli uomini, ti chiediamo,: la pace. Per i bambini che dormono nelle loro culle, ti chiediamo la pace. Per i vecchi che vogliono morire nelle loro case ti chiediamo la pace. Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra, stella che risplendi nelle notti dell'assurdo, ti chiediamo la pace. Gertrude von Le Fort
Madre di misericordia
O Maria, nostra Mediatrice, in te il genere umano ripone tutta la sua gioia. Da te attende protezione. In te solo trova il suo rifugio. Ed ecco, anch'io vengo a te con tutto il mio fervore, perché non ho coraggio di avvicinarmi a tuo Figlio: pertanto imploro la tua intercessione per ottenere salvezza. O tu che sei compassionevole, o tu che sei la Madre del Dio di misericordia, abbi pietà di me. S. Efrem Siro
Sia in me il tuo Spirito
O Maria, la luce della tua Fede diradi le tenebre del mio spirito; la tua profonda umiltà si sostituisca al mio orgoglio; la tua sublime contemplazione ponga freno alle mie distrazioni; la tua visione ininterrotta di Dio riempia la mia mente della sua presenza; l'incendio di carità del tuo cuore dilati e infiammi il mio, così tiepido e freddo; le tue virtù prendano il posto dei miei peccati; i tuoi meriti siano il mio ornamento presso il Signore.
Infine, carissima e diletta Madre, fa', se è possibile, che io non abbia altro spirito che il tuo per conoscere Gesù Cristo e i suoi voleri; che io non abbia altra anima che la tua per lodare e glorificare il Signore; che io non abbia altro cuore che il tuo per amare Dio con puro e ardente amore come te. Amen. S. Luigi Maria Grignion di Montfort
Accoglici, Madre
A te levo i miei occhi, Santa Madre di Dio.
Vorrei fare della mia casa una casa nella quale Gesù sia presente, come ha promesso a quelli che si riuniscono nel suo nome. Tu hai accolto il messaggio dell'Angelo come un messaggio che viene da Dio, e hai ricevuto, per la tua Fede, la Grazia incomparabile di accogliere in te Dio stesso. Tu hai aperto ai pastori e ai Magi la porta della tua casa in modo che nessuno si stupisse della sua povertà o della sua ricchezza. Sii tu, nella mia casa, Colei che accoglie. Perchè quanti hanno bisogno di conforto siano confortati; quanti desiderano rendere Grazie possano farlo; quanti cercano la pace possano trovarla.
E possa ognuno ritornare nella sua casa con la gioia di avere incontrato Gesù, Via, Verità e Vita. J. Eyquem
Vergine tutta Santa
Vergine immacolata, scelta tra tutte le donne per donare al mondo il Salvatore, serva fedele del mistero della Redenzione, fà che sappiamo rispondere alla chiamata di Gesù
e seguirlo sul cammino della vita che conduce al Padre.
Vergine tutta Santa, strappaci dal peccato trasforma i nostri cuori. Regina degli apostoli, rendici apostoli!
Fa' che nelle tue sante mani noi possiamo divenire strumenti docili e attenti per la purificazione e santificazione del nostro mondo peccatore. Condividi con noi la preoccupazione che grava sul tuo Cuore di Madre, e la tua viva speranza che nessun uomo vada perduto. Possa, o Madre di Dio, tenerezza dello Spirito Santo, la creazione intera celebrare con te la lode della misericordia e dell'amore infinito. S. Massimiliano Kolbe
Papa Giovanni Paolo II "Il Rosario è la mia preghiera prediletta. Preghiera meravigliosa nella sua semplicità e nella sua profondità".
Papa Pio X "Il Rosario è un'arma potentissima" per mettere in fuga il demonio".
Papa Leone XIII "Dio voglia che questa pratica di pietà riprenda da ogni parte il suo antico posto d'onore ".
Preghiera a Maria
Maria, Madre di Gesù, dammi il tuo Cuore, così bello, così puro, così immacolato, così pieno d'amore e umiltà: rendimi capace di ricevere Gesù nel pane della vita, amarlo come lo amasti e a servirlo sotto le povere spoglie del più povero tra i poveri. Amen. Madre Teresa di Calcutta
Ricordati, o Vergine
Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai udito che qualcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo patrocinio e domandato il tuo aiuto, e sia rimasto abbandonato. Sostenuto da questa fiducia, mi rivolgo a te, Madre, Vergine delle vergini.
Vengo a te, con le lacrime agli occhi, colpevole di tanti peccati, mi prostro ai tuoi piedi e domando pietà.
Non disprezzare la mia supplica, o Madre del Verbo, ma benigna ascoltami ed esaudiscimi. Amen. San Bernardo
Alla Vergine del Suffragio
Vergine Santissima del Suffragio, tu che sei la Consolatrice degli afflitti e la Madre universale dei credenti, volgi uno sguardo pietoso alle Anime del Purgatorio che sono anch'esse figlie tue e bisognose di pietà. Interponi, Vergine Santissima, presso il trono della Divina Misericordia tutta la potenza della tua mediazione ed offri in espiazione dei loro peccati, la vita, la Passione e la morte del Figlio Divino insieme ai meriti tuoi e a quelli di tutti i Santi del Cielo e dei giusti della terra. (L'eterno riposo 50 volte)
Preghiera per avere un bambino
Dio nostro Padre, da cui deriva tutta la paternità, facci partecipare a questa prerogativa che è tua, di modo che possiamo vedere, nella creatura che vorrai accordarci, un segno più vivo della tua presenza nella nostra casa. Benedici il nostro amore, - affmchè sia fecondo e domani si elevi, con la nostra voce, anche un'altra voce per lodarti, un altro cuore, per amarti, un'altra vita che ti renda testimonianza. Madre nostra amorosossima, per la tua Divina Maternità ottienici la Grazia di un bambino. Già da ora lo consacro a Te, al tuo Cuore Immacolato.
Preghiera dei genitori che aspettano un bambino
O Signore, nostro Padre, ti rendiamo grazie per il meraviglioso dono con cui ci hai resi partecipi della tua Divina Maternità. In questo periodo di attesa, noi ti supplichiamo, proteggi questa vita ancora piena di mistero, affinchè arrivi in piena salute alla luce del mondo e alla nuova rinascita col Battesimo. Madre di Dio, al tuo Cuore di Mamma, noi consacriamo il nostro bambino. Così sia!
Preghiera di una madre alla Vergine Santissima
O Madre, Vergine pura e senza macchia, casta Sposa di Giuseppe, Madre tenera di Gesù, modello perfetto di Sposa e di Madre, io vengo a Te, pieno di rispetto e di fiducia; nei sentimenti della venerazione più profonda, mi prostro ai tuoi piedi e imploro il tuo aiuto. O potente Maria, guarda i miei bisogni e quelli della mia famiglia, ascolta la voce ardente del mio cuore, io confido nel tuo Cuore così tenero e buono.
Spero, con Te, di ottenere da Gesù la Grazia di compiere al meglio i miei doveri di moglie e di madre. Sollecita in me il timor di Dio, l'amore per il lavoro e per le opere buone, il gusto della preghiera e delle cose sante, la dolcezza, la pazienza, la saggezza e tutte le virtù che l'apostolo raccomanda alle done cristiane, e che sono la felicità e l'ornamento delle famiglie. Insegnami ad onorare mio marito come Tu hai onorato Giuseppe, come la Chiesa onora Gesù; che egli trovi in me una moglie secondo il suo Cuore; che l'unione santa che abbiamo contratto in terra sussista eternamente nei Cieli.
Proteggi mio marito in tutte le sue vie, sollecito la sua felicità ancor più della mia. Raccomando anche al tuo Cuore materno i miei figli. Sii la loro Madre, forma i loro cuori alla pietà. Che mai si allontanino dai sentieri della saggezza, che siano felici, e che dopo la nostra mortesi ricordino di noi genitori. Che preghino per noi, che onorino la nostra memoria con le loro virtù.
Tenera Madre, che siano devoti, caritatevoli e sempre cristiani. E poichè anche loro dovranno morire, che la loro vita, piena di opere buone, sia coronata da una santa morte. O Maria, fà che ci possiamo ritrovare tutti insieme nel Cielo per contemplare la tua gloria, per celebrare i tuoi benefici, il tuo amore, e venirti a benedire eternamente con il tuo caro Figlio, il nostro Signore Gesù Cristo. Amen.
A Maria
Ricordati e rammentati, o dolcissima Vergine, che Tu sei mia Madre e che io sono Tuo figlio; che Tu sei potente e che io sono poverissimo, timido e debole. lo Ti supplico, dolcissima Madre, di guidarmi in tutte le mie vie, in tutte le mie azioni. Non dirmi, Madre stupenda, che Tu non puoi, poiché il Tuo amatissimo Figlio Ti ha dato ogni potere, sia in Cielo che in terra. Non dirmi che Tu non sei tenuta a farlo, poiché Tu sei la Mamma di tutti gli uomini e, particolarmente, la mia Mamma.
Se Tu non potessi ascoltare, io Ti scuserei dicendo: "È vero che è mia Mamma e che mi ama come suo figlio, ma non ha mezzi e possibilità per aiutarmi".
Se Tu non fossi la mia Mamma, io avrei pazienza e direi: "Ha tutte le possibilità di aiutarmi, ma, ahimé, non è mia Madre" e, quindi, non mi ama". Ma invece no, o dolcissima Vergine, Tu sei la mia Mamma e per di più sei potentissima. Come potrei scusarti se Tu non mi aiutassi e non mi porgessi soccorso e assistenza?
Vedi bene, o Mamma, che sei costretta ad ascoltare tutte le mie richieste. Per l'onore e per la gloria del Tuo Gesù, accettami come Tuo bimbo senza badare alle mie miserie e ai miei peccati. Libera la mia anima e il mio corpo da ogni male e dammi tutte le Tue virtù, soprattutto l'umiltà. Fammi regalo di tutti i doni, di tutti i beni e di tutte le Grazie che piacciono alla SS. Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen.
Preghiera era quotidiana nella Santa Casa di Loreto
Accendi, o Maria, la lampada della Fede in ogni casa d'Italia e del mondo. Dona ad ogni mamma e ad ogni padre il tuo limpido Cuore, affinché riempiano la casa della luce e dell'amore di Dio.
Aiutaci, o Madre del sì, a trasmettere alle nuove generazioni la Buona Notizia che Dio ci salva in Gesù, donandoci il suo Spirito d'Amore.
Fa' che in Italia e nel mondo non si spenga mai il canto del Magnificat, ma continui di generazione in generazione attraverso i piccoli e gli umili, i miti, i misericordiosi e i puri di cuore che fiduciosamente attendono il ritorno di Gesù, frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria! Amen.
Consacrazione a Maria
Rinnovando le promesse battesimali, O Maria Immacolata, rinnovo nelle tue mani, le promesse del mio Battesimo. Rinunzio per sempre a satana, padre di menzogna, accusatore dei figli di Dio, nemico della nostra gioia. Rinunzio ai suoi inganni, alle sue seduzioni e alle sue opere e mi consegno interamente a Gesù, segno vivo dell'amore di Dio per me.
E per essere più fedele a Lui io oggi scelgo Te, o Maria Immacolata, per mia Madre e Signora. A Te, come un figlio, io abbandono e consacro la mia vita, la mia famiglia, la mia parrocchia.
O Maria, disponi sempre di me secondo il Tuo Cuore e nell'ultimo giorno accoglimi tra le tue braccia. Presentami a Gesù, dicendo di me: "Questo è mio figlio!".
Allora esulterà l'anima mia, inizierà il mio Paradiso e sarà un magnificat a Dio con Te, o Maria, Madre mia Immacolata. Amen.
San Josemaria Escrivà "Il Santo Rosario è un'arma potente. Impiegala con fiducia e ti meraviglierai del risultato".
Papa Giovanni XXIII "Con il Rosario le mani si congiungono: quelle innocenti dei bambini, quelle tremanti dei vecchi, quelle robuste dei lavoratori. Dalle varie parti del mondo s'innalza come una vera salmodia che, in certo qual modo, può ben stare accanto all'Ufficio Divino recitato dai monaci".
A Maria, stella dell'evangelizzazione
O Maria, Stella dell'evangelizzazione, noi abbiamo bisogno di luce!
La menzogna, l'egoismo, l'ingiustizia sociale, la crisi della famiglia e dell'educazione sono una densa tenebra dentro la quale si muove e soffre la nostra società.
O Maria, tu hai il Cuore pieno di luce perché pieno di Dio che è la Luce! Illuminaci il cammino con lo splendore della tua Fede, guidaci nella coerenza battesimale e rendici coraggiosi nell'annuncio del grande Avvenimento che cambia la storia e l'apre alla Speranza: Cristo Gesù Crocifisso e Risorto, Cristo Gesù, Figlio di Dio e inizio della nuova umanità. O Immacolata, Tu hai detto un "sì" gioioso e fedele a Gesù, che è Dio con noi e per noi.
Come fa una madre con i propri figli prendici per mano e guidaci a Cristo per diventare in Lui
tende di carità nel mondo: per il bene dei giovani assetati di Luce, per il bene delle famiglie impoverite di Amore, per il bene della società che Dio ama e per la quale Gesù ha versato il suo Sangue. Stella dell'evangelizzazione, prega per noi e brilla davanti a noi! Amen.
Per invocare pace e fiducia
O Vergine Maria, la Tua cara immagine custodisce il ricordo di lunghi secoli, l'affetto e le preghiere di tante generazioni.
Folle immense sono salite su questo colle benedetto perché hanno sentito la voce della Madre che chiama e teneramente attende.
O Vergine Lauretana, oggi noi veniamo a Te segnati dalle sofferenze di quest'epoca meravigliosa e drammatica. Veniamo qui a respirare la pace che soltanto la Madre può dare ai suoi figli. Veniamo qui a cercare la fiducia che soltanto un Cuore Immacolato possiede e riesce a trasmettere.
Veniamo a Te, o Madre, affinché Tu ci guidi a Gesù, il figlio della Tua obbedienza e della Tua libertà serena, pura e umile.
O Maria, aiutaci a dire il nostro sì nel mondo e nelle situazioni di oggi: un sì alla vita che è dono splendido di Dio, un sì alla Verità, al Perdono e all'Amore che si è fatto Dono e Volto nel Tuo Figlio. Vergine Lauretana, benedici i Tuoi figli e accompagnaci nel viaggio della vita fino alla soglia della Casa dell'Eternità. Amen.
A Maria, prima missionaria del Vangelo Vergine Benedetta, nel silenzio e nella povertà di Nazareth tu hai detto il sì coraggioso della Fede e dell'obbedienza. Hai accolto Dio nel tuo limpido cuore e subito hai lasciato la casa e ti sei messa in viaggio e sei diventata missionaria dell'Amore di Dio.
Sei andata a cantare la Fede davanti ad Elisabetta e davanti agli umili e ai piccoli di tutta la terra e di tutti i tempi, che riconoscono in te la Madre, il modello, l'esempio. Madre nostra, prendici per mano e intona il Magnificat nel nostro cuore perché possiamo ripeterlo in ogni casa, in ogni ambiente, in ogni situazione. Tu, nel giorno di Pentecoste, hai visto gli apostoli uscire dal Cenacolo fiduciosi, sereni, lieti di gridare al mondo che la Croce non ha vinto Dio ma Dio ha vinto il mondo con la Croce e con l'amore umile e paziente. Prega per noi!
Prega perché le nostre parrocchie siano Cenacoli viventi, dove ogni giorno discende lo Spirito di Gesù e invia nuovi apostoli nelle vie stanche del mondo per riempirle di segni di Resurrezione, nell'attesa gioiosa dei nuovi cieli e della nuova terra. Vergine Madre, ripeti oggi a ciascuno di noi e a ciascuna comunità l'appello missionario: nel Nome di Gesù, cammina! Amen.
Insegnami o Maria
Insegnami, o Maria, a cercare Gesù, a cercarlo con tutta la mia anima, con il tuo medesimo ardore.
Insegnami a cercarlo con il fuoco dell'amore, con un desiderio divorante di raggiungere la sua presenza. A cercarlo come mio unico bene, il mio affetto più caro e la mia grande speranza.
A non scoraggiarmi nel cercarlo quando Egli mi sembrava perduto, lontano, ostinatamente nascosto. Insegnami a guidare tutti i miei pensieri e tutte le mie azioni verso di Lui, a guardarlo come il fine della mia vita; a trovarlo, a scoprirlo all'improvviso assai vicino a me per la pace e la gioia del mio cuore.
Insegnami a trovarlo nel silenzio, nel raccoglimento e nella preghiera; nel tempio della sua presenza eucaristica, nel suo tabernacolo; nel fondo di me stesso, nel tempio interiore che si è edificato in me. Insegnami a incontrarlo, o Maria, in tutti gli avvenimenti della mia vita, a estinguere in Lui la mia sete di vederlo, di possederlo! J. Galot
Papa Paolo VI "Non lasciare di inculcare con tutta diligenza e insistenza il Rosario mariano, forma di preghiera tanto gradita alla Vergine Madre di Dio ".
Vergine dell'attesa
O Madre, Tu conosci la trepidazione e la bellezza dell'attesa. Tu hai atteso la nascita del Figlio di Dio che ha scelto te come culla del Mistero.
Tu hai sentito il battito del suo Cuore umano e divino e hai atteso la gioia di vedere il suo Volto.
Tu hai atteso l'ora decisiva di Gesù e l'hai visto allontanarsi da casa per dare una Casa a tutta l'umanità.
Tu hai atteso ogni giorno: e puntualmente è giunto il giorno della Croce. Tu hai continuato ad attendere nel lungo e drammatico sabato santo e hai visto la luce della Risurrezione.
Tu ora attendi per noi: Tu sei la Madre dell'attesa!
Metti olio nelle nostre povere lampade e insegnaci ad attendere il ritorno di Gesù gioiosamente, fedelmente, tenacemente ogni ,, giorno. Maranathà! Vieni, Signore Gesù!
La Chiesa ti invoca: Vieni, Signore Gesù! Con Maria ti supplica: Vieni, Signore Gesù!
Preghiera per la santificazione della famiglià
O Maria, siamo qui per imparare da Te la grande lezione della vita.
Tu ci guardi come solo una madresa guardare i suoi figli. La Santa Casa custodisce il ricordo
della tua quotidiana fatica e del lavoro umile di Gesù e di Giuseppe aiutaci a lavorare con cuore puro affinché il nostro lavoro sia libero dall'egoismo, libero dall'ingiustizia e dalla violenza.
Davanti a Te, o Madre, tante mamme hanno pregato e Ti hanno presentato con fiducia i loro figli come Tu un giorno presentasti Gesù nel Tempio. Oggi le nostre famiglie si stringono attorno a te: riporta nelle nostre case la preghiera che illumina e genera fraternità, unendo genitori e figli in una festa di Fede.
Aiutaci a guardare in Alto per scoprire il nostro vero volto nel Volto Santo di Dio. Cammina sempre con noi perché viviamo donando generosamente noi stessi come ha fatto Gesù, figlio del Tuo sì, Salvatore di ogni uomo, meta della nostra vita. Amen.
Soccorri i miseri
Santa Maria, soccorri i miseri, aiuta i deboli, conforta gli afflitti, prega per il popolo, intervieni per il clero, intercedi per le vergini consacrate: sentano la Tua protezione tutti quelli che Ti onorano.
Ave Maria Regina della nostra casa
Ave Maria, nella Santa Casa di Nazareth il tuo sì ha reso Dio nostro fratello per sempre. Prega, o Maria, perché i giovani scoprano il sì come strada della vera libertà e della vera gioia, che non tramonta e non delude mai.
Ave Maria, nella Casa di Elisabetta tu sei corsa a servire cantando le note intramontabili del Magnificat.
O Maria, guidaci lontano dalla terra triste dell'egoismo per camminare nella via dell'amore e del gesto gioioso della lavanda dei piedi.
Ave Maria, nella casa degli sposi di Cana il tuo occhio materno ha visto il disagio e il tuo Cuore ha invocato la Grazia.
Rendici puri nel cuore per vedere, o Maria! E dona alle nostre famiglie la perla della fedeltà e la letizia dei figli accolti, amati e aperti alla luce di Dio.
Ave Maria, nella grotta di Betlemme tu per prima hai adorato il mistero di Dio che si fa povero per donarci la vera ricchezza. Maria, prega per noi affinché amiamo
la povertà e i poveri, cercando Dio la ricchezza che appaga e dura in eterno.
Ave Maria, accanto alla Croce tu hai creduto nella potenza dell'Amore e l'Amore ti ha consacrato Madre dell'umanità.
Prendici per mano, o Maria, e aiutaci a camminare in mezzo alle croci della vita conservando la Fede, vivendo la speranza aspettando l'ora sicura della Risurrezione.
Ave Maria, nella Casa del Cenacolo tu invochi lo Spirito di Gesù e apri la porta e guardi felice gli apostoli che partono per la missione. Intercedi per noi, o Maria, affinché lo Spirito
ci trovi docili e pronti a gridare la Fede in Gesù: unico Salvatore e unica Speranza dell'Umanità.
Ave Maria, nella Casa di Loreto tu vivi la maternità quotidiana e silenziosa abbracciando i figli che ricorrono a te.
Facci sentire, Maria, la melodia del tuo Cuore affinché da Loreto torniamo alle nostre case con la luce negli occhi e il canto nel cuore. Ave Maria! Ave Madre!
Ave Regina della nostra casa! Amen!
A Maria
O augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a te che hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa di satana, noi chiediamo umilmente di mandarci le legioni celesti, perché al tuo comando inseguano i demòni, li combattano dappertutto, reprimano la loro audacia e li respingano nell'abisso.
O buona e tenera Madre, tu sarai sempre il nostro amore e la nostra speranza.
O Madre Divina, invia i Santi Angeli per difenderci
e per respingere lontano da noi il crudele nemico infernale. Santi Angeli ed Arcangeli difendeteci e custoditeci. Amen.
Affidamento a Maria
Cuore Immacolato di Maria, io rinnovo oggi nelle tue mani le promesse del mio Battesimo. Rinuncio per sempre a satana Nemico della nostra gioia; rinuncio ai suoi inganni, alle sue seduzioni, alle sue opere.
Mi consegno interamente a Gesù segno vivo dell'amore di Dio per noi.
Per essere più fedele a Lui e per poter vivere pienamente come figlio di Dio, io mi affido a te, Maria Immacolata, ti scelgo come mia Madre e mia Signora. A te, come un figlio, io abbandono e consacro la mia vita, la mia famiglia, la comunità in cui vivo. Disponi sempre di me, secondo il tuo Cuore, o Maria, preservami dal male e liberami dal maligno. Nell'ultimo giorno accoglimi tra le tue braccia e come un figlio tuo presentami a Gesù. Allora l'anima mia esulterà di gioia, inizierà il mio Paradiso e sarà un eterno canto di lode a Dio insieme con te, o Maria, Madre di misericordia. Amen.
San Luigi Maria Grignion de Montfort "Nessuna preghiera è più meritoria per l'anima e più gloriosa per Gesù e Maria del Rosario ben recitato".
Consacrazione della famiglia a Maria
O Maria, pellegrina di bontà, Tu hai camminato accanto a Gesù e sei stata gioiosamente Madre e serva del progetto di Dio. Affidiamo a Te la nostra vita con la fiducia serena che attira ogni figlio tra le braccia della sua Madre. Vigila, o Maria, sulla crescita di Cristo in noi e nelle nostre famiglie: ogni nostra casa sia una Santa Casa e ogni nostra famiglia sia una Santa Famiglia abitata dalla pace e dall'amore. Il sì che ti rese Madre di Dio e di tutti i figli di Dio risuoni in ciascuno di noi. Insegnaci ogni giorno il tuo sì, o Maria, per amare il Cielo restando sulla terra, per stare nel mondo senza appartenergli, per vivere operosi e sereni nell'attesa di arrivare a casa con Te. Amen.
Benedici la mia giornata ed il mio lavoro
Maria, Madre di Gesù e Madre mia tenerissima, proteggimi sempre con il Tuo amore di Madre e avvicinami ogni giorno di più al Tuo Figlio Gesù. San Giuseppe, Sposo santo e castissimo di Maria, e Padre terreno del mio Signore Gesù, intercedi per me, insieme alla tua Santissima Sposa. Proteggi la mia famiglia, i miei cari e tutte le persone che affido ogni giorno al Signore Dio e aiuta la conversione di tutti noi.
A Maria Madre dell'Amore
Maria, Madre dell'amore, amaci intensamente. Ora più che mai ne abbiamo bisogno.
La terra, che tu stessa hai conosciuto, è piena di angosciosi problemi. Proteggi coloro che, turbati dalle difficoltà o avviliti dalla sofferenza, sono presi da sfiducia e da disperazione. A coloro cui tutto va male, dona conforto; suscita in loro la nostalgia di Dio e la fede nel suo infinito potere di soccorso. Ama coloro che non sanno farsi amare e che la gente non ama più.
Consola coloro a cui la morte o l'incomprensione ha strappato gli ultimi amici e si sentono terribilmente soli.
Abbi pietà delle mamme che piangono i loro bambini perduti o ribelli o infelici. Abbi pietà dei genitori che non hanno ancora lavoro e sono nell'impossibilità di dare alla propria famiglia pane abbondante e istruzione. Che la loro umiliazione non li abbatta.
Dona loro coraggio e tenacia nel riprendere giorno dopo giorno la propria avventura, nell'attesa di giorni migliori.
Ama coloro a cui tutto va bene, e che, illudendosi di aver raggiunto quaggiù lo scopo della vita, ti hanno dimenticato. Ama coloro a cui Dio ha donato bellezza, beni e forti sentimenti, perché non sciupino questi doni i cose inutili e vane, ma con essi facciano felici coloro che ne sono sprovvisti. Ama, finalmente, coloro che non ci amano più. Maria, Madre dell'amore, madre di tutti noi, donaci speranza, pace, amore. Amen. (G. Perico S.J.)
Maria piena di santità
Maria, tu piena di santità e di grazia, noi ti onoriamo per le cose grandi che Dio Padre ha fatto in te, e ti amiamo con affetto di figli, perché il nostro Signore Gesù, quando ci ha salvato, ti ha dato a noi come Madre. Accoglici oggi per amore di Gesù. Ottienici lo Spirito d'Amore di Dio che ha riempito la tua umiltà, perché compia in noi poveri la gloria del Padre e la pienezza del regno di Gesù, secondo la Sapienza e il desiderio del suo cuore, nella comunione di tutti i Santi. Amen.
Pio IX "Se desiderate che la pace regni nei vostri cuori e nelle vostre famiglie, raccoglietevi ogni sera per la recita del Rosario ".
San Massimiliano Maria Kolbe "Il vero innamorato di Maria Santissima cerca l'opportunità di recarsi da Lei il più sovente possibile, di recitare il Rosario ogni giorno come segno di amore e fiducia, di rimanere il più a lungo ai suoi piedi. Le affida tutti i suoi guai e le sue preoccupazioni, ed egli stesso riflette a lavora per far sì che le opere di Maria procedano nella maniera migliore, che il regno di Lei si dilati nelle anime di tutti coloro che vivono ora e vivranno in futuro, conoscenti o sconosciuti, amici o nemici, parenti, concittadini, connazionali o stranieri, cattolici o acattolici".
Altre preghiere
Padre
Padre, noi Ti ringraziamo perché ci hai dato Gesù: in Lui hai dato tutto e hai detto ogni parola
in una sola Parola. Padre, noi Ti ringraziamo perché il Tuo amore è più grande delle galassie che Tu hai creato: il Tuo amore per noi è arrivato a donare il Figlio! Padre, noi Ti ringraziamo perché hai pensato, hai voluto, hai creato Maria: la Donna Immacolata, la culla del mistero, la Madre del Tuo Figlio. Padre, rendici come Maria: umili per obbedire come Lei, puri per vedere come Lei, lieti per cantare come Lei la gioia di essere figli nel Tuo Figlio nato per noi da Maria. Amen!
Papà perdonaci e salvaci!
Nella Tua infinita bontà, salva tante anime, carissimo Papà, perdona tutti i nostri errori e le offese che continuamente Ti facciamo ed aiutaci a comprendere quanto ci vuoi bene!
Se gli uomini sapessero il male che essi fanno a loro stessi offendendo Dio con il peccato,
si guarderebbero dal peccare come ci si guarda dalla lebbra. San Francesco di Sales
Sinceri con Dio sempre!
Non dire PADRE se oggi non ti comporti da figlio.
Non dire NOSTRO se vivi isolato nel tuo egoismo. Non dire CHE SEI NEI CIELI se pensi solo alle cose terrene. Non dire SIA SANTIFICATO IL TUO NOME se non lo onori.
Non dire VENGA IL TUO REGNO se lo confondi con il successo materiale.
Non dire SIA FATTA LA TUA VOLONTA se non l'accetti quando é dolorosa.
Non dire DONACI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO se non ti preoccupi della gente che ha fame, che é senza cultura e senza mezzi per vivere.
Non dire PERDONA 1 NOSTRI DEBITI se conservi rancore verso tuo fratello.
Non dire NON INDURCI IN INTENZIONE se hai intenzione di continuare ad offender Dio con il peccato.
Non dire LIBERACI DAL MALE se non prendi posizione decisa contro ogni forma di male. Non dire AMEN se non prendi sul serio ogni parola del PADRE NOSTRO.
Supplica a Dio
O Dio, il nostro cuore è nel buio profondo: ciò nonostante è legato al tuo Cuore.
Il nostro cuore si dibatte tra te e satana: non permettere che sia così!
Tutte le volte che il nostro cuore è diviso tra il bene e il male, sia illuminato dalla tua luce e ritrovi la sua unità.
Non permettere mai che in noi ci siano due amori, che in noi possano coesistere due fedi
e che mai possano coabitare in noi: la menzogna e la sincerità, l'amore e l'odio, l'onestà e la disonestà, l'umiltà e l'orgoglio. Innalza a te il nostro cuore come quello di un bimbo perché sia rapito dalla tua pace e ne senta sempre nostalgia. Fa' che la tua volontà e il tuo Amore trovino dimora in noi che almeno qualche volta desideriamo davvero essere figli tuoi. E quando, o Signore, questo desiderio si attenua, vieni in nostro aiuto per ravvivarlo. Ti apriamo le nostre anime perché siano toccate dalla tua misericordia, che ci aiuterà a vedere chiaramente tutti i nostri peccati, e a capire che ciò che ci rende impuri è il peccato.
O Dio, noi desideriamo essere tuoi figli umili e devoti, tuoi figli amati e sinceri, come tu vorresti.
O Gesù, fratello nostro, ottieni a noi il perdono del Padre e la Grazia di compiere sempre la sua volontà.
Aiutaci a vedere con chiarezza ciò che Dio ci dona, perché talvolta rinunciamo a compiere un'opera buona, quasi temendo che sia un male per noi. Amen. 3 Gloria al Padre...
Signore che mi desideri
Che fai tutta la giornata, nel Tabernacolo, se non seguirmi con lo sguardo e attendermi?
Tu mi aspetti, come qualcuno che ha messo tutte le sue speranze nella visita che deve venire ed è impaziente di vederla arrivare.
Tu mi aspetti, qualche volta con successo e qualche volta invano, perché non rispondo sempre alla tua attesa e mi accade di trascurare qualche visita.
Tu mi aspetti e quando non mi vedi venire continui ad aspettarmi, cercando semplicemente di far scivolare un dolce rimprovero in fondo all'anima mia.
Tu mi aspetti e sovente sei deluso da una visita in cui mi dimostro tiepido, distratto, preoccupato di ogni sorta di cose che non sono quelle del tuo Regno.
Ma quando vengo a te con fervore e la mia impazienza di ritrovarti risponde al tuo desiderio di accogliermi, che gioia tu provi nella tua immobile presenza!
Grazie, Signore, di aspettarmi così, per pura bontà e di non stancarti mai di aspettarmi, nonostante le mie indifferenze. Degnati di mettere nel mio cuore uno zelo più grande che possa corrispondere alla tua attesa!
Padre, ricordati...
Ricordati anche di tutti coloro che Ti raccomando ogni giorno con quell'insistenza che Tu conosci bene e che non può dispiacerti, perché sottolinea l'impegno e la costanza anche nella preghiera di fiducia che Tu tanto desideri e che deve essere rinnovata di giorno in giorno.
Al mattino, alla sera Signore
Gesù, Tu sei il mio rifugio, la mia salvezza, la mia unica difesa, il mio Dio in cui confido totalmente. Sangue di Gesù, liberami dal maligno, salvami e guariscimi.
La tua croce
La sapienza eterna di Dio ha previsto, fin dal principio, la croce che Egli ti invia dal profondo del suo Cuore, come un dono prezioso. Prima di inviartela, Egli l'ha contemplata con i suoi occhi onniscienti, l'ha meditata con il suo divino intelletto, l'ha esaminata al lume della sua sapiente giustizia, le ha dato calore, stringendola con le sue braccia amorose.
L'ha soppesata con ambo le mani, se mai fosse di un millimetro troppo grande o di un milligrammo troppo greve.
Poi l'ha benedetta, nel suo Nome Santissimo, l'ha cosparsa col balsamo della sua Grazia e col profumo del suo conforto. Poi ha guardato ancora a te, al tuo coraggio.
Perciò la croce viene a te dal Cielo, come un saluto del Signore, come un'elemosina del suo misericordioso amore.
Credi, la tua croce é, in realtà, un suo atto d'amore. S. Francesco di Sales
Vorrei, Gesù...
Gesù accettami sul tuo petto così come facevi con Giovanni, l'apostolo che Tu amavi. Gesù stringimi sul Tuo petto, così come stringevi a Te Giovanni, l'apostolo che Tu amavi.
Gesù abbracciami e non lasciarmi più. Trito Santo, vieni Togli il velo davanti ai nostri occhi,
affinché riconosciamo che Gesù è il Signore: Dio fatto uomo per amore, pellegrino nelle nostre strade per amore, crocifisso e risorto per amore, per amore nostro.
Spirito Santo, vieni!
Donaci la sete della Parola di Dio, rendendo il nostro cuore aperto alla Luce, umile e pronto all'ascolto, perseverante nella ricerca della Verità che si nasconde in ogni pagina delle Divine Scritture. Spirito Santo, vieni!
Mettici in ginocchio davanti all'Eucaristia per adorare e desiderare il Pane diventato Amore Vivente per farci diventare Amore vivo. Spirito Santo, vieni!
Rendici capaci di piangere il peccato, di accogliere gioiosamente il perdono, di correre tra le braccia di Maria per imparare 1'Eccomi e il Magnificat. Spirito Santo, vieni! Spirito Santo, grazie!
Vieni. Spirito Santo Vieni, Spirito Santo, Santificatore Onnipotente, Dio d'Amore. Tu che hai ricolmato di Grazie la Vergine Maria, che hai prodigiosamente trasformato i cuori degli Apostoli, che hai infuso un miracoloso eroismo in tutti i tuoi martiri, vieni a santificarci. Illumina la nostra mente, fortifica la nostra volontà, purifica la nostra coscienza, infiamma il nostro cuore e preservaci dalla sventura di resistere alle Tue ispirazioni. Amen.
Alle seguenti invocazioni si risponde: Liberaci, o Signore
Da ogni male e da ogni peccato Liberaci, o Signore
INVOCAZIONI
Dalla morte improvvisa Liberaci, o Signore
Dalle insidie del demonio Liberaci, o Signore
Dalla collera e dall'odio Liberaci, o Signore
Da tutte le inclinazioni cattive Liberaci, o Signore
Da uno spirito impuro Liberaci, o Signore
Dal fulmine e dalle tempeste Liberaci, o Signore
Dalle disgrazie e dal terremoto Liberaci, o Signore
Dalla malattia, dalla fame e dalla guerra Liberaci, o Signore
Dalla morte eterna Liberaci, o Signore
Per la tua venuta e la tua nascita Liberaci, o Signore
Per il mistero della tua incarnazione Liberaci, o Signore
Per il tuo Battesimo e il tuo santo digiuno Liberaci, o Signore
Per la tua croce e passione Liberaci, o Signore
Per la tua morte e sepoltura Liberaci, o Signore
Per la tua santa risurrezione Liberaci, o Signore
Per la tua meravigliosa ascensione Liberaci, o Signore
Per la venuta dello Spirito Santo Paraclito Liberaci, o Signore
Nel giorno del giudizio Liberaci, o Signore
Noi peccatori Ti preghiamo, ascoltaci
Donaci il tuo perdono Ti preghiamo, ascoltaci
Portaci a vera penitenza Ti preghiamo, ascoltaci
Guida e custodisci la tua santa Chiesa Ti preghiamo, ascoltaci
Custodisci nella santa Fede il Papa e tutti i membri della Chiesa Ti preghiamo, ascoltaci
Piega i nemici della Chiesa Ti preghiamo, ascoltaci
Concedi la vera pace e l'unione fra i capi dei popoli Ti preghiamo, ascoltaci
Richiama all'unità della Chiesa tutti gli erranti Ti preghiamo, ascoltaci
Porta la luce del Vangelo a tutti gli infedeli Ti preghiamo, ascoltaci
Conferma e custodisci noi tutti nel tuo servizio Ti preghiamo, ascoltaci
Innalza il nostro spirito a desideri celesti Ti preghiamo, ascoltaci
Quelli che ci fanno del bene ricompensali con la vita eterna Ti preghiamo, ascoltaci
Per noi, i nostri parenti, amici, liberaci dalla dannazione eterna Ti preghiamo, ascoltaci
Donaci e conserva i frutti della terra Ti preghiamo, ascoltaci
A tutti i fedeli defunti concedi il riposo eterno Ti preghiamo, ascoltaci
Ascolta le nostre preghiere Cristo, Figlio di Dio Ti preghiamo, ascoltaci
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi
Preghiamo Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, e per l'intercessione della Beata Vergine Maria e di tutti i Santi, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen.
Preghiera a San Michele
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, contro la perfidia e le insidie del diavolo tu sii il nostro sostegno. Che Dio eserciti su di lui il suo impero, noi supplichevoli lo preghiamo. E tu, Principe della milizia celeste, ricaccia nell'inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo a perdizione delle anime. O Arcangelo San Michele, difendici nel combattimento, affinché non periamo nel terribile giorno del giudizio.
Preghiera all'Angelo Custode
O Santo Angelo Custode, abbi cura dell'anima mia e del mio corpo. Illumina la mia mente perché conosca meglio il Signore e lo ami con tutto il cuore. Assistimi nelle mie preghiere perché non ceda alle distrazioni, ma vi ponga la più grande attenzione. ., Aiutami con i tuoi consigli perché veda il bene e lo compia con -generosità. Difendimi dalle insidie del nemico infernale e sostienimi nelle tentazioni perché ne riesca sempre vincitore. Supplisci alla mia freddezza nel culto del Signore: non cessare di attendere alla mia custodia finché non mi abbia portato in Paradiso, ove loderemo insieme il buon Dio per tutta l'eternità.
Per le missioni
Dio di verità, Padre, Figlio e Spirito Santo, ti preghiamo per tutti coloro che ti ignorano, che ti misconoscono e che ti offendono. Sostieni e ispira i tuoi servi che portano ad essi il Vangelo. Rischiara la Fede che vacilla, sostienila mentre essa è ancora fragile. Vivifica il nostro zelo missionario. Donaci di essere i testimoni della tua Grazia, pieni di amore, di forza e di fede, per la tua gloria e per la salvezza del mondo. Amen.
Per le vocazioni sacerdotali
Gesù, Sacerdote Santo ed eterno, ti prego di accrescere nella tua Chiesa il numero degli aspiranti al sacerdozio, e di formarli secondo i disegni del tuo Cuore Santissimo. Rischiara la loro mente, perché conoscano l'inestimabile Grazia della divina vocazione; fortifica la loro volontà, perché non si lascino vincere dalle facili lusinghe del mondo e non tremino dinanzi al sacrificio. Ritorna a noi, o buon Gesù, per mezzo dei tuoi Sacerdoti. Vivi in essi; trasformali in te: rendili strumenti della tua misericordia, e fa' che essi compiano, con la forza del tuo Spirito, le opere che tu stesso hai compiuto per la salvezza del mondo. Amen.
Per la Chiesa
O Signore, Dio nostro, proteggi sempre la tua Chiesa, sostienila in tutte le difficoltà che incontra nel suo cammino terreno; donale unità e pace e fa' che sia nel mondo un segno vivo della tua presenza.
Per una persona ammalata
O Signore Dio nostro, Padre misericordioso, noi ti preghiamo con fervore per questo nostro caro ammalato. Tu vedi la sofferenza sua e nostra; sii vicino a lui, o Signore; donagli sollievo e fa' che possa presto riaver la salute, per ritornare sano e salvo alla sua famiglia. Non permettere che la malattia gli sia causa di abbattimento o di ribellione, ma concedigli la forza di saperla accettare con Fede e la Grazia di saperla offrire a te in unione con la sofferenza del Figlio tuo Gesù, come dono di riparazione e di amore. Amen.
Per gli anziani
O Dio eterno, che nel passare degli anni rimani sempre lo stesso, sii vicino a coloro che sono anziani. Sebbene il loro corpo si indebolisca, fa' che il loro spirito sia forte, perché con pazienza possano sopportare le stanchezze e le afflizioni, e alla ime andare incontro alla morte con serenità, per mezzo di Gesù nostro Signore. Amen.
Preghiera degli anziani
O Dio eterno, che per compiere il tuo disegno d'Amore, concedi lunghezza di giorni e di anni, donaci di crescere senza interruzione e senza stanchezza nell'intelligenza docile della tua parola e nel servizio paziente e generoso dei fratelli. Amen.
Per la pace
Dona, o Signore, a noi e a tutti gli uomini quella pace che il mondo non può dare. Allontana dai popoli la guerra, l'ingiustizia, la fame e ogni altra calamità.
Per i benefattori
Ti prego, o Signore, per tutti coloro che mi hanno fatto del bene e per quelli che anche ora mi sono vicini con la loro bontà, il loro aiuto e il loro conforto. A tutti dona la tua Grazia e degnati di ricompensarli con la vita eterna. Amen.
Preghiera semplice
Signore, fa' di me uno strumento della tua pace; dove c'è l'odio io porti l'amore; dove c'è l'offesa io porti il perdono; dove c'è la discordia io porti l'unione; dove c'è l'errore io porti la verità; dove c'è il dubbio io porti la Fede; dove c'è la disperazione io porti la speranza; dove ci sono le tenebre io porti la luce; dove c'è la tristezza io porti la gioia. O Signore, che io non cerchi di essere consolato ma di consolare; non di essere compreso ma di comprendere; non di essere amato ma di amare. Perché è nel dare r che si riceve; nel dimenticare che si trova; nel perdonare che si è perdonati; è nel morire che si risuscita alla vita eterna.
Per un defunto
Dio di immensa misericordia, per amore del tuo Figlio che ha voluto condividere con noi l'esperienza del dolore e della morte, al nostro caro... di cui piangiamo nella speranza la scomparsa, dona di essere associato alla risurrezione beata di Cristo, nostro Signore. Amen.
Per i defunti
Ascolta, o Dio d'amore, le nostre suppliche con le quali invochiamo la tua misericordia sui nostri fratelli perché, liberati per tua bontà da ogni residuo legame di peccato, ottengano l'eredità eterna con i Santi nella Chiesa del Cielo. Amen.
Pie invocazioni
* Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
perché con la tua croce hai redento il mondo.
* Sia benedetta la
SS.ma Trinità.* Cristo vince, Cristo regna, Cristo impera.
* Cuor di Gesù, ardente di amore per noi, infiamma il nostro cuore di amore per te.
* Cuor di Gesù, confido in te.
* Cuor di Gesù, tutto per te.
* Cuore Sacratissimo di Gesù, abbi pietà di noi.
* Mio Dio, mio tutto.
* Dio, sii propizio a me peccatore.
* Lascia, o Vergine Santa, che io ti lodi; dammi forza contro i tuoi nemici.
* Signore, aumenta la nostra Fede.
* Signore, si faccia l'unità delle menti nella verità e l'unità dei cuori nella carità.
* Signore, salvaci, siamo in pericolo.
* Signore mio e Dio mio.
* Insegnami a fare la tua volontà, perché sei il mio Dio.
* Dolce Cuore di Maria, sii la salvezza mia.
* Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
* Gesù, Maria, Giuseppe, vi amo.
* Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l'anima mia. Gesù, Giuseppe e Maria, assistetemi nell'ultima agonia. Gesù, Giuseppe e Maria, spiri in pace con voi l'anima mia.
* Gesù, mite ed umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al tuo.
* Sia lodato e ringraziato ogni momento, il Santissimo e divinissimo Sacramento.
* Resta con noi, o Signore.
*Madre dolorosa, prega per me.
* Madre mia, fiducia mia.
* Manda, o Signore, operai alla tua messe.
* Ci benedica insieme con il suo Figlio la Vergine Maria.
* Ave, o Croce, unica speranza.
* Santi tutti di Dio, intercedete per noi.
* Prega per noi, santa Madre di Dio, affinché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
* Padre, nelle tue mani raccomando l'anima mia.
* Maria, concepita senza peccato, prega per noi.
* Santa Madre di Dio, sempre Vergine Maria, intercedi per noi.
* Santa Maria, prega per noi.
* Gesù, Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivo.
* Cuore Immacolato e Addolorato di Maria prega per noi e per il mondo intero
* Lodato e benedetto sempre sia il Santissimo Nome di Gesù, Giuseppe e di Maria
* Maria aiuto dei cristiani, prega per noi.
* Spirito Santo, eterno Amore, vieni a noi coi tuoi ardori, vieni infiamma i nostri cuori.
* Gesù e Maria vi amo, salvate tutte le anime, i Sacerdoti e i Consacrati.
* O Gesù Crocifisso, le tue Sante Piaghe e la dolcezza del tuo Amore preservino il mondo dai mali che lo minacciano.
* O Madre Addolorata, le tue lacrime di Sangue
distruggano la potenza dell'inferno.
* Maria, Madre nostra, Sede della sapienza, insegnaci a pregare.
* San Michele Arcangelo, difendici nel combattimento, affinché non periamo nel terribile giorno del giudizio.
* O caro e amato Padre Pio, prega con noi e per noi, benedici noi e il mondo intero.
* Cuore Immacolato di Maria, sii il rifugio dell'anima mia.
* Gesù, mite ed umile di Cuore, fà il mio cuore simile al tuo.
* O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te.
* O Gesù, Divino Redentore, sii misericordioso verso di noi e del mondo intero.
* Grazia e misericordia, mio Gesù, durante i pericoli presenti e futuri. Coprici col tuo Sangue prezioso.
* Eterno Padre, usaci misericordia per il Sangue di Gesù Cristo.
* Eterno Padre, io ti offro le Piaghe di nostro Signore Gesù Cristo, per guarire quelle delle anime nostre.
* Mio Gesù, pietà e misericordia, per i meriti delle tue Sante Piaghe.
* Eterno Padre, ti offro il Sangue Preziosissimo di Gesù, in espiazione dei miei peccati, per i bisogni della Santa Chiesa, per la conversione dei peccatori e per le Anime del Purgatorio.
* Signore Gesù misericordioso, dona loro l'eterno riposo.
* Sacro Cuore di Gesù, credo in te, confido in te, spero in te.
* Gesù, pensaci tu.
Le indulgenze
Definizione
1. L'indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale dovuta ai peccati. La Chiesa, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo, della Vergine e dei Santi.
2. L'indulgenza è parziale o plenaria, secondo che libera in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati.
3. Le indulgenze sia parziali che plenarie, possono essere applicate ai defunti a modo di suffragio.
4. L'indulgenza plenaria può essere acquistata una sola volta al giorno; la parziale più volte al giorno.
Condizioni per l'acquisto dell'indulgenza plenaria
Per acquistare l'indulgenza plenaria è necessario eseguire l'opera indulgenziata e adempiere tre condizioni:
a) Confessione e Comunione fatte nel corso della settimana precedente o seguente;
b) Visita ad un Chiesa;
c) Recita del Credo e preghiera secondo le intenzioni del Papa (per esempio un Padre nostro e tre Ave Maria). Si richiede inoltre che sia escluso qualsiasi affetto al peccato anche veniale.
Alcune indulgenze plenarie
Adorazione del Santissimo Sacramento per almeno mezz'ora. Lettura della Bibbia per almeno mezz'ora.
Esercizio della Via Crucis.
Recita del Rosario fatta in Chiesa o in famiglia o in comunità. Al fedele che visita il cimitero dall' 1 al l'8 novembre e prega per i defunti.
Visita ad una chiesa nella festa della Porziuncola (2 agosto) e nella commemorazione dei defunti (2 novembre), con la recita di un Padre nostro e di un Credo. Al fedele in pericolo di morte che non possa essere assistito da un sacerdote.
Nel momento della morte per chi invoca il nome di Gesù e di Maria e accetta la volontà del Padre Celeste.
Corona Francescana dei sette gaudi di Maria Vergine
(Pater 10 Ave, Gloria ad ogni mistero) Ci rallegriamo con te, Vergine Santissima, per quella grande allegrezza che provò l'amabilissimo tuo Cuore allorché:
1. Fosti salutata dall'Arcangelo Gabriele Madre di Dio.
2. Fosti riconosciuta da S. Elisabetta vera Madre di Dio.
3. Desti alla luce il Redentore del mondo.
4. Vedesti il tuo Figliuolo Gesù adorato dai Magi.
5. Ritrovasti il tuo Figliuolo Gesù in mezzo ai dottori.
6. Vedesti il tuo Figliuolo Gesù risorto da morte.
7. Fosti Assunta gloriosamente in Cielo.
Un Pater, Ave e Gloria per il Sommo Pontefice
Esortazione del Padre San Francesco
O fratelli dilettissimi e figli benedetti in eterno, ascoltate me, udite la voce del vostro Padre. Grandi cose abbiamo promesso, ma cose maggiori sono state promesse a noi. Osserviamo quelle, sospiriamo a queste. Il piacere è breve, la pena è eterna. Il patire è leggero, la gloria è infinita. Molti sono i chiamati, pochi gli eletti; tutti riceveranno la retribuzione.
Preghiere del cristiani
PREGHIERE DEL MATTINO
Atto di Adorazione
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata: fa' che siano tutte secondo la tua santa volontà e per la maggior tua Gloria. Preservami dal peccato e da ogni male. La tua Grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.
Padre nostro
Padre nostro, che sei nei Cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà,come in Cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria
Ave, o Maria, piena di Grazia; il Signore è con te; tu sei Benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Angelo di Dio
Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.
Credo (Professione di Fede)
Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, Creatore del Cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto Uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, Una Santa Cattolica e Apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
Atto di consacrazione efficace per ottenete Grazie dalla Madonna
Immacolata Concepita senza peccato originale, Madre di Dio e Onnipotente per Grazia, Regina degli Angeli, Avvocata e Corredentrice del genere umano, Ti supplico di non guardare le mie indegnità, ma di volermi accogliere come Tuo figlio peccatore addolorato e di non abbandonarmi mai. AVE MARIA...
Madre mia e fiducia mia, a chi altri potrò ricorrere per essere aiutato? Tu sola sei la Mediatrice di tutte le Grazie, Colei che nella Luce di Dio distribuisce a chi vuole, come vuole e quando vuole i frutti della Redenzione operata dal Tuo Dio e Figlio Gesù.
Tu puoi aiutarmi in tutte le mie necessità, Tu sola sei la Salute degli infermi, Tu sei l'unica Madre che vuol salvare dalla dannazione eterna tutti i figli. AVE MARIA...
Iò 'ricorro a Te, perché Gesù Ti ha eletta Mediatrice di tutte le Grazie, Ti ha dato autorità universale sul mondo visibile ed invisibile, Ti ha arricchita della sua Divinità, trattenendosi per nove mesi nel Tuo grembo. AVE MARIA...
Io mi consacro incondizionatamente a Te perché Tu faccia di me tutto ciò che vuoi. Mi abbandono al Tuo Amore di Madre del Signore Gesù, supplicandoti di accogliere unitamente a me, la mia famiglia, tutte le persone a me care e coloro che si affidano alle mie preghiere. AVE MARIA...
Invoco il Tuo aiuto e la Tua protezione sull'unica Chiesa fondata dal Signore Gesù, quella Cattolica. Tu sei Madre di questa Chiesa!
Per i poveri peccatori privi della Luce Divina Ti chiedo P di convertirli. Sulle Anime Sante del Purgatorio rivolgi il Tuo sguardo e conducile presto in Paradiso. AVE MARIA...
Ti prego di sostenere, proteggere e guidare sempre il Gruppo dei “Discepoli di Gesù e Maria”. Di aiutare e custodire tutti gli iscritti e quanti diffondono la Parola di Dio
e lavorano con amore per far conoscere Gesù e Te. AVE MARIA...
Ti prego di sostenere, proteggere e guidare sempre la Tua Associazione Cattolica "GESÙ E MARIA", di preservare da pericoli e difficoltà tutti coloro che vi lavorano per la Gloria di Dio. Di aiutare e custodire tutti gli associati e quanti diffondono le pubblicazioni e lavorano con amore per far conoscere Gesù e Te. AVE MARIA...
Tu sei stata Assunta in Cielo in Anima e Corpo e sei viva e vera. Sei Onnipotente per Grazia ed ascolti anche ogni mio sospiro e ogni mio pensiero. Sono assolutamente sicuro che Tu adesso mi stai ascoltando, Tu già conosci tutto di me perché mai mi perdi di vista. Tu mi sei stata sempre accanto, ma io sono stato distratto.
Aiutami adesso e domani questa Grazia a me necessaria (chiedere la Grazia). AVE MARIA...
O Madre Santissima, prostrato ai Tuoi piedi a Te che riversi come un fiume le Grazie di Gesù e le distribuisci a coloro che te le chiedono, per i Tuoi dolori, per i tuoi meriti, per la Tua obbedienza ed umiltà, Ti chiedo in ginocchio di farmi questa Grazia (chiedere la Grazia). AVE MARIA...
Ti ringrazio o Madre mia, l'amore che ho per Te e l'affetto che Tu hai per me mi danno certezza che Tu questa Grazia me la farai. lo devo vivere da vero e buon Tuo Figlio, pregare e perseverare ogni giorno, ma la Grazia che Ti ho chiesto - nonostante tutti i miei peccati - me la farai (chiedere la Grazia).
Lo so, ne sono certo, è l'amore che ho per Te a dirmelo, perché ho piena fiducia in Te,
credo fermamente nel Tuo amore per me. SALVE REGINA...
(con approvazione ecclesiastica) Consacrazione da recitare ogni giorno
Preghiera di consacrazione alla Madonna
Vergine Immacolata, Regina e Madre nostra, cui Dio volle affidare la nostra santificazione, accogli questa mia preghiera.
Ti offro tutto il mio essere e tutta la mia vita: tutto ciò che ho, tutto ciò che amo, tutto ciò che sono: il mio corpo, il mio cuore, la mia anima.
Fammi comprendere la volontà di Dio su di me. Concedimi di riscoprire la mia vocazione cristiana, per vedere la sua immensa bellezza e di intuire i segreti del tuo amore.
Ti chiedo una profonda conoscenza di te; donami la tua disponibilità alla volontà del Signore. Concedimi un amore grande alla Chiesa e una delicata e perseverante sollecitudine verso tutti gli uomini, miei fratelli per condurli a Dio per mezzo del tuo Cuore Immacolato. Amen
Atto di fede
Mio Dio, perché sei verità infallibile, credo fermamente tutto quello che tu hai rivelato e la Santa Chiesa ci propone a credere. Ed espressamente credo in te, unico vero Dio in tre Persone uguali e distinte, Padre, Figlio e Spirito Santo. E credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, incarnato e morto per noi, il quale darà a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna. Conforme a questa Fede voglio sempre vivere. Signore, accresci la mia Fede.
Atto di speranza
Mio Dio, spero dalla tua bontà, per le tue promesse e per i meriti di Gesù Cristo, nostro Salvatore, la vita eterna e le Grazie necessarie per meritarla con le buone opere che io debbo e voglio fare. Signore, che io possa goderti in eterno.
Atto di carità
Mio Dio, ti amo con tutto il cuore sopra ogni cosa, perché sei bene infinito e nostra eterna felicità; e per amor tuo amo il prossimo come me stesso, e perdono le offese ricevute. Signore, che io ti ami sempre più.
Prima del lavoro, studio ed altre attività
Benedici o Signore questo mio lavoro. In unione col Sangue che tu offristi sulla Croce, offro all'Eterno Divin Padre ogni mia fatica ed ogni mio sacrifico, perché sia causa di salvezza per me e per i miei cari.
Angelus
L'Angelo del Signore portò l'annuncio a Maria. Ed Ella concepì per opera dello Spirito Santo. Ave, o Maria...
Eccomi, sono la Serva del Signore. Si compia in Me la tua parola. Ave, o Maria...!.
Il Verbo si è fatto Carne. E venne ad abitare in mezzo a noi. Ave, o Maria...
Prega per noi, Santa Madre di Dio. E saremo fatti degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo Infondi nel nostro spirito la tua Grazia, o Padre; tu, che all'annuncio dell'Angelo ci hai rivelato l'Incarnazione del tuo Figlio, per la sua Passione e la sua Croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen. (3 Gloria)
Le Beatitudini
"Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi".
PREGHIERE DELLA SERA
Atto di Adorazione
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il male oggi commesso e, se qualche bene ho compiuto, accettalo. Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli. La tua Grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.
Padre nostro
Padre nostro, che sei nei Cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà,come in Cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria
Ave, o Maria, piena di Grazia; il Signore è con te; tu sei Benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Angelo di Dio
Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.
L'eterno riposo
L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.
In riparazione delle bestemmie
Dio sia benedetto.
Benedetto il suo Santo Nome.
Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo.
Benedetto il Nome di Gesù.
Benedetto il suo Sacratissimo Cuore.
Benedetto il suo Preziosissimo Sangue.
Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell'Altare.
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima.
Benedetta la sua Santa e Immacolata Concezione.
Benedetta la sua Gloriosa Assunzione.
Benedetto il Nome di Maria, Vergine e Madre.
Benedetto San Giuseppe suo castissimo Sposo.
Benedetto Dio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.
Esame di coscienza
Conoscersi è il primo impegno che prende il cristiano, per indirizzare la propria persona verso Gesù. Pregare senza praticare le virtù e senza controllare i vizi, serve a poco, perchè si ritornerà sempre a peccare. È una buona pratica fare ogni sera l'esame di coscienza, per verificare cosa è successo nella giornata, se abbiamo amato oppure odiato; se abbiamo peccato o praticato le virtù; se siamo con Gesù o contro Gesù. Sono 5 i momenti per fare un buon esame di coscienza. 1) Devi raccoglierti, metterti alla presenza di Dio per ringraziarlo, parlare di te a Lui e capire cosa chiede Lui a te. 2) Chiedi di farti conoscere i tuoi peccati per odiarli. 3) Devi riflettere sui pensieri, parole, opere e omissioni commessi nella giornata. Verificare se il tuo difetto predominante è stato controllato o sei caduto nel peccato. 4) Chiedi perdono a Dio se hai peccato, ritieniti ingrato per averlo offeso. 5) Proponiti una vita pura e santa.
Esame di coscienza
Non avrai altro Dio fuori di Me
- Ho avuto fiducia in Dio?
- Per chi e per che cosa vivo?
- Dio è al primo posto nel mio cuore e nella mia vita?
- Vivo per amare Dio oppure vivo per il piacere, il denaro, il potere?
- Cerco di pensare, agire, vivere come vuole il Signore nel Vangelo?
- Voglio conoscere e amare sempre più Gesù Cristo o non lo conosco e non lo seguo?
- Ho vissuto alla presenza di Gesù, Maria e Giuseppe, consultandoli nei vari momenti della giornata?
- Quanto tempo dedico ogni giorno alla preghiera?
- Per me, la verità è la Parola di Dio o quella degli uomini?
- Partecipo ogni domenica alla Santa Messa?
- Ritengo veramente un grave peccato non partecipare alla Santa Messa festiva, proprio perché sento il bisogno di ringraziare, pregare, invocare il Signore?
- Mi astengo da pratiche che offendono il Signore quali magia, fatture, spiritismo, ecc.?
- Mi confesso subito ogni qualvolta avessi coscienza di aver commesso un peccato mortale?
- Anche se non pecco gravemente, mi confesso con regolarità, almeno ogni mese?
- Evito di partecipare a gruppi o movimenti incompatibili con la Fede cristiana?
- La mia Fede è matura e profonda, o superficiale e apparente?
Le relazioni con il prossimo
- Sono stato sincero, oppure bugiardo ed opportunista?
- Evito bugie, false testimonianze, ipocrisia?
- Evito il pettegolezzo?
- Evito di sparlare degli altri, e soprattutto di calunniarli?
- Sono maldicente e parlo male degli assenti?
- Lodo l'onore e la stima mettendo in luce il negativo del prossimo?
- Mi astengo dal furto, dato che è rubare anche imbrogliare nel commercio?
- Sono onesto nel commercio?
- Se ho rubato, mi impegno a restituire?
- Ho agito con carità oppure con egoismo, prepotenza, ira, disobbedienza?
- Ho imitato lo stile di Gesù, Maria e Giuseppe: la loro
- dolcezza e bontà verso tutti?
- Riconosco con umiltà i miei errori?
- Perdono le offese ricevute? . Sto in pace con tutti e do il saluto a tutti?
- Da figlio: esprimo ai genitori affetto e rispetto?
- Ho capito che i genitori sono le persone più importanti della mia vita?
- So ubbidire o sono ribelle e orgoglioso?
- Prego per i miei genitori?
- Da marito o moglie: ricordo che il matrimonio è unico e indissolubile, e non è consentito il divorzio?
- Sono aperto alla generazione della vita, evitando pratiche contraccettive?
- Da genitore: Mi occupo dei miei figli?
- Cerco di assicurare loro, oltre le cose materiali, anche l'affetto, e soprattutto l'educazione cristiana?
- Come trasmettiamo loro i valori spirituali?
- Diamo l'esempio di un amore vero, maturo, grande tra noi?
- Insegniamo loro a pregare, ad ascoltare la coscienza, a capire il valore di Dio?
- Nella nostra famiglia, la Fede cristiana è l'anima della famiglia?
- I nostri figli ci vedono pregare insieme con Fede e convinzione?
Io, il mio corpo la mia vita
- Sono stato umile, accettando la croce e le umiliazioni?
- Sono stato puro nei pensieri, nelle parole, nelle azioni?
- Ho fatto attenzione al mio difetto predominante?
- Sono stato fedele al mio proposito giornaliero?
- Mi sforzo di governare gli istinti sessuali?
- Evito la masturbazione e la pornografia?
- Guardo spettacoli televisivi immorali?
- So evitare gli spettacoli immorali e contrari alla dignità della persona, del matrimonio, della famiglia?
- Sono convinto che la mia persona è Tempio dello Spirito Santo?
- Sono puro nel mio linguaggio, nel mio stile di vita?
- Guido l'auto con prudenza?
- Sto cercando di amare veramente il mio prossimo?
- Sono buono e mite nel mio cuore, irradio bontà?
- Ho forse procurato o consigliato l'aborto?
- Ho dei risentimenti nel mio cuore?
- Odio qualcuno o non riesco a perdonare qualcuno?
- Faccio uso di droghe? Di alcool?
- Mangio troppo?
- Cerco di vivere con sobrietà e di dare il superfluo ai poveri?
- Evito il lusso, le spese inutili e lo spreco?
- Sono sincero nel parlare?
- Evito i sotterfugi e i compromessi?
- Vivo per fare il bene o per le cose?
- Cerco di fare del bene il più possibile a tutti?
- Che cosa faccio per purificare il mio cuore?
- Il mio comportamento è semplice e puro nel cuore?
- Rispetto profondamente ogni persona?
- Voglio essere povero nel mio cuore e nella mia vita, secondo il Vangelo?
- Riesco a dominare l'invidia?
- Sono avaro, tirchio?
Atto di dolore
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore misericordia, perdonami.
Padre, ti ringrazio
Padre mio, ora che le voci tacciono e i clamori sono spenti, qui, ai piedi del letto, la mia anima si eleva imo a te per dirti: credo in te, spero in te, ti amo con tutte le mie forze. Gloria a te, Signore. Metto nelle tue mani la fatica e la lotta, la gioia e le delusioni del giorno che è passato. Se i nervi mi tradirono, se gli impulsi egoisti mi dominarono, se diedi possibilità al rancore o alla tristezza, perdono, Signore. Abbi pietà di me.
Se sono stato infedele, se ho pronunciato parole vane, se mi sono lasciato trascinare dall'impazienza, se sono stato spina per qualcuno, perdono, Signore. Non voglio andare al sonno questa notte senza sentire nella mia anima la sicurezza della tua misericordia, la tua dolce misericordia, completamente gratuita, Signore. Ti ringrazio, Padre mio, perchè sei stato fresca ombra che mi ha coperto durante tutto il giorno. Ti ringrazio perchè, invisibile, affettuoso, avvolgente, mi hai assistito come una madre, durante queste ore. Signore, interno a me è già tutto silenzio e tranquillità. Manda l'Angelo della Pace in questa casa. Rilassa i miei nervi, calma il mio spirito, sciogli le mie tensioni, inonda il mio essere di silenzio e di serenità. Veglia su di me, Padre amato, mentre mi affido fiducioso al sonno, come un bambino che dorme felice fra le tue braccia. Nel tuo Nome, Signore, riposerò tranquillo. Così sia.
Visita, o Padre
Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano da noi le insidie del nemico; vengano i tuoi Santi Angeli a custodirci nella pace. Fa' che, ristorati dalle nostre fatiche, ci risvegliamo alla luce del nuovo giorno per camminare lieti nel tuo servizio. Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen.
Gesù, Giuseppe e Maria
Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l'anima mia! Gesù, Giuseppe e Maria, assistetemi nell'ultima agonia. Gesù, Giuseppe e Maria, spiri in pace con voi l'anima mia.
Consacrazione della giornata alla Madonna
O Immacolata, Regina del Cielo e della terra, Rifugio dei peccatori e Madre nostra amorosissima, cui Dio volle affidare l'intera economia della misericordia.
Io indegno peccatore, mi prostro ai tuoi piedi, supplicandoti umilmente di volermi accettare tutto e completamente come cosa e proprietà tua, e di fare ciò che ti piace di me e di tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo, di tutta la mia vita, morte ed eternità. Disponi pure, se vuoi, di tutto me stesso, senza alcuna riserva, per compiere ciò che è stato detto di te: "Ella ti schiaccerà il capo", come pure: "Tu sola hai distrutto tutte le eresie del mondo intero", affinché nelle tue mani immacolate e misericordiosissime, io divenga uno strumento utile per innestare e incrementare il più fortemente possibile, la tua gloria in tante anime smarrite e indifferenti, e per estendere in tal modo, quanto più è possibile, il benedetto Regno del Santissimo Cuore di Gesù.
Dove tu entri, infatti, ottieni la Grazia della conversione e santificazione, perché ogni Grazia scorre, attraverso le tue mani, dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.
Concedimi di lodarti, o Vergine Santissima. Dammi forza contro i tuoi nemici.
ORIGINE E FINE DELLA VITA
Ci ha creati Dio. Dio è l'Essere perfettissimo ed eterno, pienezza e fonte di ogni bene, Creatore e Signore di tutte le cose.
Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita, e goderlo per sempre in Paradiso.
I DIECI COMANDAMENTI lo sono il Signore Dio tuo:
1. Non avrai altro Dio fuori di Me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste.
4. Onora il padre e la madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d'altri.
10. Non desiderare la roba d'altri.
I due Comandamenti della carità
1. Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
2. Amerai il tuo prossimo come te stesso.
Le beatitudine evangeliche
1. Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli.
2. Beati i mansueti, perché possederanno la terra.
3. Beati coloro che piangono, perché saranno consolati.
4. Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati.
5. Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia.
6. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
7. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
8. Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il Regno dei Cieli.
Le sette opere di misericordia corporali
1. Dar da mangiare agli affamati.
2. Dar da bere agli assetati.
3. Vestire gli ignudi.
4. Alloggiare i pellegrini.
5. Visitare gli infermi.
6. Visitare i carcerati.
7. Seppellire i morti.
Le sette opere di misericordia spirituali
1. Consigliare i dubbiosi.
2. Insegnare agli ignoranti.
3. Ammonire i peccatori.
4. Consolare gli afflitti.
5. Perdonare le offese.
6. Sopportare pazientemente le persone moleste.
7. Pregare Dio per i vivi e per i morti.
I sette vizi capitali
1. Superbia
2. Avarizia
3. Lussuria
4. Ira
5. Gola
6. Invidia
7. Accidia
VERITA PRINCIPALI DELLA FEDE CRISTIANA
I due misteri principali della Fede
l. Unità e Trinità di Dio.
2. Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo.
1 Sacramenti isituiti da Gesù sono sette 1 Battesimo - 2. Cresima - 3. Eucaristia - 4. Penitenza 5. Unzione dei malati - 6. Ordine - 7. Matrimonio
I sette doni dello Spirito Santo
L Sapienza - 2. Intelletto - 3. Consiglio - 4. Fortezza - 5. Scienza 6. Pietà - 7. Timor di Dio
Le tre virtù teologali I. Fede - 2. Speranza - 3. Carità
Le quattro virtù cardinali
1. Prudenza - 2. Giustizia - 3. Fortezza - 4. Temperanza
I peccati contro lo Spirito Santo
l. Disperazione della salvezza - 2. Presunzione di salvarsi senza merito - 3. Impugnare la verità conosciuta - 4. Invidia della Grazia altrui - 5. Ostinazione nei peccati - 6. Impenitenza finale
I peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio
1. Omicidio volontario - 2. Peccato impuro contro natura 3. Oppressione dei poveri - 4. Defraudare la mercede agli operai
I quatto novissìmí (o cose ultime)
l. Morte - 2. Giudizio - 3. Inferno - 4. Paradiso
ALTRE PREGHIERE
Benedizione della casa
L'Onnipotente e misericordioso Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, ci benedica e ci protegga.
Gesù, Maria e Giuseppe, con tutti i nostri Santi Patroni e i nostri Angeli Custodi, intercedete presso la Santissima Trinità perché protegga questa casa dai fulmini, dal fuoco, dalla grandine, dalle inondazioni, dagli attacchi del maligno, dagli scandali, dalle empietà, dalle eresie e da ogni disgrazia che possa minacciare il corpo e l'anima.
Fate che possiamo essere assistiti dal Padre e dal Figlio e dallo Spirito Santo. Amen.
Regina del Cielo
(si recita da Pasqua a Pentecoste)
Regina del Cielo, rallegrati, alleluia!
Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia!
È risorto, come aveva promesso, alleluia!
Prega il Signore per noi, alleluia!
V Godi e rallegrati, Vergine Maria, alleluia!
R. Perché il Signore è veramente risorto, alleluia!
Preghiamo O Dio, che nella gloriosa Risurrezione del tuo Figlio hai ridonato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine concedi a noi, di godere la gioia senza fine della vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.