QUARESIMA
2004
25 febbraio, mercoledì delle Ceneri.
Gioele 2,12-18
Laceratevi il cuore, non le vesti.
Salmo 50,12-17
12 Un cuor puro crea in me, o Dio, e uno spirito retto [e saldo] rinnova nel mio seno. 13 Non mi rigettar dalla tua faccia, e il tuo santo Spirito non toglier via da me. 14 Rendimi la gioia della tua salvazione, e con nobile [e generoso] spirito confortami. 15 Insegnerò agl'iniqui le tue vie, e gli empi ritorneranno a te. 16 Liberami dal reato di sangue, o Dio, Dio della mia salvezza, ed esulterà la mia lingua [celebrando] la tua giustizia. 17 Signore, apri le mie labbra, e la mia bocca annunzierà la tua lode.
2 Corinzi 5,20-6,2
Lasciatevi riconciliare con Dio.
Matteo 6,1-6.16-18
Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
PAROLE DI SALVEZZA
Parola di Dio
"E
quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua
destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel
segreto, ti ricompenserà.
Quando
pregate, non siate simile agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle
sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità
vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa." (Mt 6,3-5)
Riflessione
La
Quaresima inizia con un richiamo al digiuno. Un richiamo a fare i conti con
quanto sprechiamo e su quel poco che diamo a chi non ha, sentendoci in pace. Non
ci sfiora neanche il sospetto che NOI siamo parte di quella umanità che gode
dei beni che ci sono sulla terra. Ci abbuffiamo, sprechiamo e disprezziamo chi
non ha il necessario per vivere. Consumiamo 30 volte di più di un africano e
viviamo 20-30 anni di più di un cittadino del Terzo Mondo. Anche al tempo
di Gesù c'era chi, come Erode, banchettava ed andava ad uccidere; o chi, come
il ricco Epulone, faceva festa con ogni bene di Dio e chi, come Lazzaro, moriva
di fame sui gradini della sua casa.
26 febbraio, giovedì
Deuteronomio 30,15-20
Scegli dunque la vita.
Salmo 1,1-6
1 - Beato l'uomo che non va secondo il consiglio degli empi,e nella via dè peccatori non si ferma,e sulla cattedra di pestilenza non si siede; 2 ma nella legge del Signore è la sua compiacenza,e nella legge di lui medita giorno e notte. 3 Egli è come un albero ch'è piantato lungo correnti di acque,che il suo frutto darà a suo tempo,e il cui fogliame non cade:e tutto quel ch'egli fa, riesce bene. 4 Non così gli empi, non così!ma son come polvere che il vento disperde dalla faccia della terra. 5 Perciò non si leveranno su nel giudizio,nè i peccatori nel consesso de' giusti, 6 Perchè sa il Signore [e benedice] la via de' giusti,ma la via degli empi va in malora.
Luca 9,22-25
Chi perderà la propria vita per me, la salverà
ESPERIENZE DI GIUSTIZIA
Parola di Dio
In
quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "II Figlio dell'uomo deve
soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli
scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno.
E,
a tutti, diceva: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso,
prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
Chi
vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per
me, la salverà." (Lc 9,22-24)
Riflessione
Praticare
la giustizia è una dimensione fondamentale dell'essere cristiano. Non si
improvvisa questo comportamento, bisogna educarci ad essa con la pratica di
piccoli gesti. Gestire il denaro perché sia utile a chi ha meno, comperare
prodotti ad un prezzo equo e solidale, rifiutare beni di consumo costruiti
sfruttando mani di bambini... sono azioni di giustizia. Essere sobri e cercare
una vita semplice eviterebbe gli sprechi e promuoverebbe più giustizia, per
tutti.
27 febbraio, venrdì
Isala 58,1-9
È forse come questo il digiuno che bramo?
Salmo 50,3-6.18-19
3 Abbi pietà di me, o Dio, secondo la tua grande bontà, e secondo la moltitudine delle tue misericordie cancella il mio peccato. 4 Lavami abbondantemente dalla mia iniquità, e dal mio peccato mondami. 5 Perchè riconosco la mia iniquità e il mio peccato è sempre dinanzi a me. 6 Contro te solo ho peccato, e ho fatto ciò che è male ai tuoi occhi. Sicchè tu sei giustificato nella tua sentenza, e inattaccabile nel tuo giudizio.
18 Perchè se tu avessi voluto un sacrifizio, te l'avrei offerto: di olocausti non ti diletti! 19 Sacrifizio [accetto] a Dio è lo spirito compunto: un cuor contrito e umiliato, o Dio, tu non disprezzi.
Matteo 9,14-15
Verranno i giorni in cui lo sposo verrà loro tolto e allora digiuneranno.
NELLE SCELTE: SOLIDARIETA'
Parola di Dio
In
quel tempo, giunto Gesù all'altra riva del lago, nella regione dei Gadarèni,
gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: "Perché, mentre
noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?"
E
Gesù disse loro: "Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto
mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro
tolto e allora digiuneranno. (Mt 9,14-55)
Riflessione
Essere
solidali vuol dire pagare per un altro, prendersi carico delle gioie e delle
sofferenze degli altri. Spesso però la nostra mano è chiusa ed il nostro cuore
è indurito. Questo accade quando:
-
accumuliamo e non condividiamo;
-
riempiamo gli armadi di cose inutili;
-
paghiamo ingiustamente e non convenientemente chi lavora per noi;
-
e anche quando lavoriamo troppo o investiamo in azioni senza preoccuparci dei
danni che possono produrre i nostri investimenti.
Poi
incontriamo un povero e tiriamo diritto per la nostra strada!
28 febbraio, sabato
Isaia 58,9b-14
Se offrirai il pane all'affamato, allora brillerà fra le tenebre la tua luce.
Salmo 85,1-6
1 - Preghiera di David. China, o Signore, il tuo orecchio e ascoltami, perchè misero e povero io sono. 2 Custodisci la vita mia, perchè son pio; salva il tuo servo, o mio Dio, che in te confida! 3 Abbi pietà di me, o Signore, perchè a te grido tutto il dì. 4 Ricrea l'anima del tuo servo,perchè a te, o Signore, ho innalzato l'anima mia. 5 Perchè tu, o Signore, sei buono e clemente, e di molta compassione per quei che ti invocano. 6 Porgi orecchio alla mia preghiera, bada alla voce della mia supplica.
Luca 5,27-32
Non sono venuto a chiamare i giusti.
SFIDE LUNGO IL CAMMINO
Parola di Dio
In
quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte,
e gli disse: "Séguimi!". Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Levi
gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla di pubblicani e
d'altra gente seduta con loro a tavola.
I
farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: "Perché
mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?." (Lc 5,27-30)
Riflessione
Nel
cammino della vita, e nel nostro cammino di credenti, incontriamo diverse sfide.
Non sempre siamo capaci di cogliere le sfide che lo Spirito ci propone. II suo
soffio vivifica il nostro cammino, è vento che fa danzare la vita, è fuoco che
riscalda il cuore. Bisogna stare con occhi aperti e permettere che la luce ci
penetri interamente. Solo la sua luce ci permette di intravedere il futuro... e
i piccoli passi da compiere lungo il cammino.
29 febbraio, domenica. Prima settimana di Quaresima
Salmo
90,10-15
10 Non ti verrà addosso il malanno e il flagello non s'accosterà alla tua tenda. 11 Perchè agli angeli suoi ha dato ordini per te, che ti custodiscano in tutte le tue vie. 12 Sulle mani ti porteranno, che tu non abbia a urtare nel sasso col tuo piede. 13 Sull'aspide e il basilisco camminerai e calpesterai il leone e il drago! 14 « Poichè ha sperato in me, lo libererò: lo proteggerò, perchè ha riconosciuto il mio nome. 15 Griderà a me e io l'esaudirò, con lui son nella tribolazione, lo salverò e lo glorificherò.
Romani 10,8-13
Questa è la parola che vi annunciamo.
Luca 4,1-13
Lo Spirito lo condusse nel deserto.
In
quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu
condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal
diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe
fame. Allora il diavolo gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa
pietra che diventi pane”. Gesù gli rispose: “Non di solo pane vivrà
l'uomo” (Lc 4,1-4)
La
Parola di Dio non si può incatenare, è forza e novità di vita. Purtroppo
viviamo in una società autosufficiente, individualista e consumistica che non
gli lascia spazio, che la soffoca nell'indifferenza. Per capirla, bisogna
viverla. Come la "missione", la "Parola" la si vive
annunciandola; la si annuncia uscendo fuori dalle nostre sicurezze e
proponendola agli altri con il nostro modo di vivere. Bisogna mettersi sulla
strada e camminare. Prendere il largo e andare in alto mare.
1 marzo, lunedì. Prima settimana di Quaresima.
Levitico 19,1-2.11-18
Non commetere ingiustizia in giudizio.
Salmo 18,8-11.15
8 La legge del Signore è senza macchia, rifà le anime. La testimonianza del Signore è sicura, dà sapienza ai pargoletti. 9 I decreti del Signore son retti, allietano il cuore. Il precetto del Signore è nitido, dà lume agli occhi. 10 Il timor del Signore è santo, sussiste in eterno. I giudizi del Signore son veraci, giustificati in se stessi. 11 Più desiderabili son dell'oro e di gran gemma preziosa, e più dolci del miele e del favo [stillante].
15 Siano accette le parole della mia bocca e i sentimenti del mio cuore al tuo cospetto, sempre!0 Signore, aiuto mio e mio redentore!
Matteo 25,31-46 Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di
questi miei fratelli, lo avete fatto a me.
GRATUITA’
Parola
di Dio
Allora
i giusto gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e
ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti
abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E
quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti”?
Rispondendo, il re dirà loro: “In verità vi dico: ogni volta che avete fatto una di queste cose a un solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto ame”. (Mt 25,37-40)
Non
solo Dio ci fa dono della sua parola attraverso la rivelazione, ma Lui stesso è
Dio gratuito che irrompe come dono nelle nostre vite. Ecco ciò che conta:
lasciar entrare Dio. Lo si lascia entrare solo là dove ci si trova, là dove si
vive una vita autentica. L’amore a Dio è la forza, il fuoco che sostiene e
riscalda la pratica quotidiana del nostro amore verso mil prossimo.
2 marzo, martedì. Prima settimana di Quaresima.
Isaia 55,10-11 La parola uscita dalla mia bocca, non ritorerà a me
senza effetto.
Matteo 6,7-15 Voi dunque pregate così.
EFFICACE,
SEMPRE
In
quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Pregando, non sprecate parole
come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate
dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor
prima che gliele chiediate." (Mt 6,7-8)
Giona
era un piccolo profeta, tuttavia alla sua voce, un'intera città si convertiva.
Salomone
era un piccolo re, tuttavia per avere un suo consiglio la regina di Saba affrontò
un lungo cammino.
Ma
chi sono Giona e Salomone di fronte a Cristo la cui parola è talmente efficace,
come una spada che ci raggiunge nel profondo della nostra carne? Grazie alla
Parola si attinge un nuovo sguardo sul mondo e sulla vita. II nostro sguardo si
estende verso e oltre l'orizzonte. È come se toccassimo il mistero di Dio.
3 marzo, mercoledì. Prima settimana di Quaresima.
Giona 3,1-10 I niniviti si erano convertiti dalla loro condotta
malvagia
Luca 11,29-32 questa generazione non sarà dato alcun segno fuorché
il segno di Giona
INTIMITA’
Parola
di Dio
"La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, ben più di Salomone c'è qui.
Quelli
di Ninive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la
condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco,
ben più di Giona c'è qui." (Lc 11,31-32)
Nel
Salmo 77 viene riportato il dialogo interiore tra un uomo angosciato e Dio, che
coglie il culmine dell'intimità di cui è capace l'uomo: "Mi ricordo di
Dio e gemo... Ripenso ai giorni passati, ricordo gli anni lontani. Un canto
nella notte mi ritorna nel cuore: rifletto e il mio spirito si va interrogando.
Mi respingerà per sempre il Signore? Sarà scomparso del tutto il suo
amore?" (vv. 3 e 5-8).
4 marzo, giovedì. Prima settimana di Quaresima.
Ester 14,5-14 Non ho altro soccorso fuori di te.
Matteo 7,7-12 Chiunque chiede riceve.
“Chi
tra di voi al figlio che chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un
pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone
ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a
quelli che gliele domandano!
Tutto
quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa
infatti è la Legge ed i Profeti”. (Mt 7,9-12)
Ogni
cristiano è chiamato alla salvezza e alla liberazione del debole. Finché si
schiera dalla parte dei potente non realizza il suo "essere di più".
Ma non aiuta neppure il debole a prendere coscienza della sua salvezza e
liberazione. Il non interessarsi degli altri, il non stare all'ascolto dei
poveri, oltre a non portare avanti il processo di umanizzazione dell'uomo,
depaupera noi stessi. Lo Spirito del Signore è nell'uomo che ascolta il povero!
5 marzo, venerdì. Prima settimana di Quaresima.
Ezechiele 18,21-28 Farse che io ho piacere della morte del malvagio?
Salmo 129,1-8 1 - Cantico de' gradini. Dal profondo io grido a te, o Signore, 2 Signore, ascolta la mia voce. Siano attenti i tuoi orecchi alla voce della mia supplica. 3 Se badi alle iniquità, o Signore, Signore, chi mai potrà reggere? 4 Ma presso di te è misericordia e per via della tua legge io confido in te, o Signore. Confida l'anima mia nella tua parola, 5 spera l'anima mia nel Signore. 6 Dalla vigilia del mattino sino a notte speri Israele nel Signore. 7 Perchè presso il Signore è la misericordia, e copioso riscatto è presso di lui. 8 Ed egli riscatterà Israele da tutte le sue iniquità.
Matteo 5,20-26 Va' prima a riconciliarti con il tuo fratello.
STARE
CON GLI OPPRESSI
Parola
di Dio
"Avete
inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà
sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello,
sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto
al sinèdrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della
Geenna." (Mt 5,21-22)
Mettersi
dalla parte degli oppressi, lasciarsi inghiottire dalle loro situazioni,
impegnandosi con loro per una liberazione integrale. Oggi, mentre sembra che la
stanchezza e la sfiducia stiano per vincere. Oggi, tempo nel quale le leggi di
mercato sono affermate come dogmi infallibili, diviene quanto mai necessario
denunciare l'immoralità di un sistema che produce ricchi sempre più ricchi e
poveri sempre più poveri.
6 marzo, sabato. Prima settimana di Quaresima.
Salmo 118,1-8 1 - Alleluia! Aleph. Beati quei che son senza macchia nella [lor] via, che camminano secondo la legge del Signore. 2 Beati quei che scrutano [e osservano] le sue massime,[che] con tutto il cuore le cercano. 3 Che non operano iniquità,[e] nelle sue vie camminano. 4 Tu hai ingiunto, i tuoi comandamenti, perchè fossero osservati rigorosamente. 5 Oh! siano indirizzati [e rafforzati] i miei passi, a custodire i tuoi statuti. 6 Non arrossirò allora, se avrò badato a tutti i tuoi precetti. 7 Ti celebrerò con rettitudine di cuore, perchè ho imparato i giudizi della tua giustizia. 8 I tuoi statuti custodirò: non m'abbandonare interamente!
Beth.
Matteo 5,43-48 Siate voi dunque perfetti come perfetto è il Padre
vostro celeste.
CORRESPONSABILIZZARSI
Parola
di Dio
In quel tempo,
Gesù disse ai suoi discepoli: "Avete inteso che fu detto: Amerai il
prossimo tuo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e
pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste,
che fa sorgere il sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i
giusti e sopra gli ingiusti." (Mt 5,43-45)
La
corresponsabilità - vista la sua importanza in ordine a vivere la chiesa e la
sua missione - dovrebbe diventare un criterio fondamentale dell'attività della
chiesa e di ogni cristiano. La responsabilità è difficilmente misurabile.
Qualche indicazione la possiamo trarre dalla sua capacità di prendersi cura di
chi soffre, di chi vive la sventura della miseria. Ognuno di noi gestisce un
piccolo o grande potere. Chi assume responsabilità le porta avanti con
giustizia e rettitudine, il che significa essere al servizio di tutti e non di
pochi ed essere trasparenti.
7 marzo, domenica. Seconda settimana di Quaresima.
Genesi 15, 5-12.17-18
In quel giorno Dio fece un'alleanza con Abramo.
Salmo 26,7-14
7 Ascolta, o Signore, la mia voce con cui io grido a te, abbi di me pietà ed esaudiscimi. 8 A te parla il mio cuore, te cerca la mia faccia: la tua faccia, o Signore, io ricerco. 9 Non rivolger la tua faccia da me, non schivare sdegnato il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non m'abbandonare; non mi rigettare, o Dio salvatore mio! 10 Perchè il padre e la madre m'hanno abbandonato, ma il Signore mi raccoglie. 11 Mostrami, o Signore, la tua via, e guidami per retto sentiero, a motivo de' miei nemici. 12 Non m'abbandonare alle passioni de' miei persecutori; perché sono insorti contro di me testimoni iniqui, e mentisce l'iniquità nel suo interesse. 13 [Ma] io ho fede di veder la bontà del Signore sulla terra de' viventi. 14 Spera nel Signore: mostrati uomo e si conforti il tuo tuore, e confida nel Signore!
Filippesi 3,17-4,1 Rimanete saldi nel Signore.
Luca 9,28b-36 Questo è mio Figlio, l’Amato.
Ascoltatelo.
ATTENZIONE
ALLE PERSONE
Parola
di Dio
In
quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a
pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste
divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè
ed Elìa, apparsi nella loro Gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe
portato a compimento a Gerusalemme. (Lc 9,28-31)
Ogni
persona è (Altro da accogliere e da riconoscere col suo volto e la sua
storia: uno dei capolavori di Dio. Unico e meraviglioso: Dio ha fatto ogni
persona diversa dall'altra, ricca ciascuno di un suo fascino. L'altro è colui
che tu incontri sul tuo cammino, colui che cresce accanto a te, lavora,
gioisce o piange accanto a te, colui del quale dici “ne ho fin sopra i
capelli”, oppure "non posso soffrirlo", colui del quale non dici
nulla, non pensi nulla, ma con il quale devi, ogni giorno, fare i conti. Fare
attenzione ad ogni persona, vuol dire imparare a vedere il volto dell'umanità.
8 marzo, lunedì. Seconda settimana di Quaresima.
Daniele 9, 4-10 Abbiamo peccato contro di te.
Salmo 78,8-13
8 Non ti ricordare delle iniquità nostre antiche,[ma] presto ci prevengano le tue misericordie, perchè miseri noi siamo oltre modo! 9 Aiutaci, o Dio salvatore nostro, e per la gloria del nome tuo, o Signore, liberaci, e sii propizio a' nostri peccati a motivo del tuo nome. 10 Perchè non si dica tra le Genti: «Dov'è il loro Dio?».Nota sia tra le Genti, davanti ai nostri occhi, la vendetta del sangue sparso de' tuoi servi. 11 Penetri al tuo cospetto il gemito de' prigionieri: con la potenza del tuo braccio salvai figli della morte. 12 E rendi a' nostri vicini, sette volte tanto nel loro seno, l'oltraggio con cui t'hanno oltraggiato, o Signore! 13 E noi, tuo popolo e pecorelle del tuo pascolo,[ti] celebreremo in eterno, di generazione in generazione proclameremo la tua lode!
Luca 6,36-38 Perdonate e vi sarà perdonato.
CARITA’
VERSO I POVERI
Parola
di Dio
In
quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Siate misericordiosi, come
misericordioso è il Padre vostro.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio." (Lc 6,36-38)
II
modo di amare i poveri è il modo di amare di Dio verso ogni uomo: instancabile,
totale. La carità cristiana somiglia all'amore di Dio: è come un viadotto a
una sola arcata che lega Dio e gli uomini.
Questa arcata non la si può dividere. È come una scala di Giacobbe che aggancia cielo e terra dove sono più i passi di Dio verso di noi che il nostro andare arrancando verso di Lui.
9 marzo, martedì. Seconda settimana di Quaresima.
Isaia 1,16-20 Imparate a fare il bene, ricercate la giustizia
Matteo 23,1-12 Non fate secondo le loro opere, perché dicono e non
fanno.
STARE
CON GLI ULTIMI
Parola
di Dio
"Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno.
Legano
infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non
vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere
ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; amano
posti d'onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagòghe e i saluti nelle
piazze, come anche sentirsi chiamare 'rabbì' dalla gente:" (Mt 23,1-7)
Due
tendenze si contendono il cuore e l'esistenza di ogni uomo: il consumismo e la
solidarietà.
II
consumismo rende l'uomo vorace, inquieto, mai saturo davanti a una mensa sempre
più imbandita e chiuso verso i tanti Lazzari che bramano racimolare almeno
qualche briciola.
La
solidarietà, specie con gli ultimi e con chi è privo di tutto nasce dalla
propria apertura d'animo.
È
resa possibile dalla capacità di saperci imporre una certa sobrietà e austerità
sul cibo, sul vestito, sul divertimento, per investire in dono ciò che spesso
va sprecato in una deludente ricerca di evasione.
10 marzo, mercoledì. Seconda settimana di Quaresima.
Geremia 18,18-20 Si rende forse male per bene?
Matteo 20,17-28 Noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo
sarà consegnato.
ASCOLTARE
IL GRIDO DEGLI OPPRESSI
Parola
di Dio
In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i Dodici e lungo la via disse loro: "Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà." (Mt 20,17-19)
Nel
mondo ci sono persone che il mercato emargina e le strutture ingiuste che
presiedono al governo della ricchezza nel mondo cercano di far tacere. Sono
spesso interi popoli e grosse porzioni di popoli che finiscono per essere
oppressi e messe a tacere. I poveri, gli oppressi, i disorientati non sono
un'astrazione, portano un nome, hanno un volto, sono i due terzi dell'umanità
ingaggiati nella lotta per la sopravvivenza, poveri di tutto, perfino del
Vangelo, perché ancora non conoscono Cristo.
11 marzo, giovedì. Seconda settimana di Quaresima.
Geremia 17,5-10 Benedetto l'uomo che confida nel Signore.
Salmo 1,1-4.6
1 - Beato l'uomo che non va secondo il consiglio degli empi,e nella via dè peccatori non si ferma,e sulla cattedra di pestilenza non si siede;
4 Non così gli empi, non così! ma son come polvere che il vento disperde dalla faccia della terra. 5 Perciò non si leveranno su nel giudizio, nè i peccatori nel consesso de' giusti, 6 Perchè sa il Signore [e benedice] la via de' giusti, ma la via degli empi va in malora.
Luca 16,19-31 Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro.
CONDIVISIONE
DEI BENI
In
quel tempo, Gesù disse ai farisei: "C'era un uomo ricco, che vestiva di
porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di
nome Làzzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi
di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le
sue piaghe.
Un
giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche
il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e
vide di lontano Abramo e Làzzaro accanto a lui." (Lc 16,19-23)
L'opzione
evangelica a favore dei poveri si concretizza nell'effettiva solidarietà con
l'immensa massa di lavoratori che costituiscono la maggioranza della
popolazione. Non si tratta di rendere i poveri ricchi, ma di creare condizioni
di vita dignitosa e far sì che tutti possano sperimentare la fraternità e la
condivisione nella pratica della giustizia sociale.
La
costruzione di una società democratica richiede la creazione di uomini liberi e
solidali attraverso il lavoro, l'educazione, l'organizzazione e la lotta per la
giustizia. È la solidarietà il fondamento di ogni convivenza umana.
Episcopato Brasiliano
12 marzo, venerdì. Seconda settimana di Quaresima.
Genesi, 31,12-28 Passarono alcuni mercanti, essi estrassero Giuseppe
dalla cisterna e per venti sicli d'argento lo vendettero.
Matteo 21,33-46 Vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un
popolo che lo farà fruttificare.
OPPOSIZIONE
PROFETICA AL POTEREOpposizione ro eti ca al potere
Parola
di Dio
"Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?" Gli rispondono: "Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo."
E
Gesù disse loro: "Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i
costruttori hanno scartata è diventata testata d'angolo; dal Signore è stato
fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri? Perciò io vi dico: vi sarà
tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare."
(Mt 21,40-43)
Come
cristiani abbiamo il dovere di essere "coscienza critica" nei
confronti dello Stato e delle declinazioni più prossime del pubblico potere.
La prima "protesta" che ogni cristiano è chiamato a compiere è,
comunque, quella dell'esempio che contrasta con la mentalità diffusa di un
individualismo egoistico e sgretolante. È il modo genuino di amare. Gesù non
si è limitato a parlare, ma ha fatto gesti concreti di liberazione e di difesa
della giustizia.
13 marzo, sabato. Seconda settimana di Quaresima.
Michea 7,14-20 Quale dio è come te?
Luca 15,11-32 E il padre divise tra loro le sostanze.
SEMPLICITA’
DI VITA
Parola
di Dio
Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.
II
figlio gli disse: "Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non
sono più degno di esser chiamato tuo figlio". Ma il padre disse ai servi:
"Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello
al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e
facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era
perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa." (Lc 15,20-24)
Ciò
di cui si sente il bisogno oggi è il recupero di atteggiamenti veri di
conversione, di cambiamenti coerenti, di scelte di vita chiare che esprimano ciò
che siamo e ciò che vogliamo.
Chi
non cambia è solo. La vita si cristallizza e la persona si sente privata di
qualcosa, pur essendo chiamata ad avere di più. Laddove manca un cammino di
purificazione e obbedienza, raramente si è capaci di cambiamento. L'obbedienza
è sacrificio di sé, che significa affermare l’Altro e ospitare in sé la sua
presenza.
14 marzo, domenica. Terza settimana di Quaresima.
Esodo 3,1-8a.13-15 Ho osservato la miseria del mio popolo.
1 Corinzi 10,1-12 Quella roccia era il Cristo.
Luca 13,1-9 Vedremo, se porterà frutto; se no, lo taglierai.
DA
MORTE A VITA
Parola
di Dio
Disse anche questa parabola: "Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Tàglialo. Perché deve sfruttare il terreno?". Ma gli rispose: "Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l'avvenire; se no, lo taglierai'." (Lc 13,6-9)
Attorno
a noi vediamo ovunque segni di morte: la menzogna prevale sulla verità, il
potente ha la meglio sul debole, il violento sul pacifico, il furbo sull'onesto;
gli innocenti continuano a soffrire e ovunque vanno accumulandosi presagi di
morte.
Qualcuno
afferma che la storia è come un cerchio: ripete in eterno i suoi ritmi; in
questa ipotesi noi dovremmo per sempre fare i conti col pianto dell'innocente,
l'ingiustizia ed il consumarsi di ogni cosa. Dio da che parte sta?
15 marzo, lunedì. Terza settimana di Quaresima.
2 Re 5,1-15a Si lavò nel Giordano sette volte, e la sua carne
ridivenne come la carne di un giovinetto.
Luca 4,24-30 Lo cacciarono fuori dalla città
DALLA
QUIETE AL MOVIMENTO
Parola
di Dio
In quel tempo, giunto Gesù a Nazareth, disse al popolo radunato nella sinagoga: "In verità vi dico: nessun profeta è ben accetto in patria. Vi dico anche: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova in Zarepta di Sidóne. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro." (Lc 4,24-27)
Sulla
terra tutto è silenzio, immobilità, mentre una donna si muove nella notte. Poi
tutto cambia, non appena scorge il sepolcro vuoto. Anche nel mondo ci sono
luoghi e situazioni in cui la morte domina ed il silenzio celebra la sua
vittoria. II lievito dell'astuzia sembrava a volte schiacciare le forze della
vita e l'uomo si sente come inerte di fronte al trionfo del male. Poi tutto
cambia e tutti si è colti da un fremito di vita.
A
primavera l'albero fiorisce. Tutto sembra come prima, ma tutto non è come
prima.
16 marzo, martedì. Terza settimana di Quaresima.
Daniele 3,34-43 Non ci abbandonare, non rompere l'alleanza.
Matteo 18,21-35 Non dovevi anche tu aver pietà?
DALLA
PAURA AL CORAGGIO
Parola
di Dio
A questo proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: "Signore, abbia pazienza con me e ti restituirò ogni cosa." Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. (Mt 18,23-27)
La
paura è l'arma più forte di cui dispone il potere della morte. L'oppressione,
l'ingiustizia, la menzogna riescono a perpetuarsi e a distruggere la vita di
interi popoli perché gli uomini hanno paura. Anche nella Chiesa c'è ancora
tanta paura. Non manca spesso il coraggio di dire la verità e di manifestare il
proprio parere? Gesù ha raccomandato, “Non dovete avere paura” (Mt 10,16).
17 marzo, mercoledì. Terza settimana di Quaresima.
Deuteronomio 4,1.5-9
lo vi ho consegnato leggi e norme.
Salmo 147,12-20
12 Loda, o Gerusalemme, il Signore, celebra il tuo Dio, o Sion! 13 Perchè ha rafforzato le spranghe delle tue porte, ha benedetto i tuoi figliuoli in [mezzo a] te. 14 Ha messo ne' tuoi confini la pace, e del grasso del frumento ti sazia. 15 E' manda la sua parola sulla terra: velocemente corre il suo detto. 16 Dà la neve come [fiocchi di] lana, e la brina e' sparge come cenere. 17 Getta il suo ghiaccio come briciole: davanti al suo gelo chi può resistere? 18 Manda [poi] la sua parola e lo scioglie; soffia il suo vento e scorron le acque. 19 Annunzia la sua parola a Giacobbe, le sue leggi e i suoi giudizi a Israele. 20 Non fece così a nessuna nazione, e i suoi giudizi ad esse non manifestò. [Alleluia!]
Matteo 5,17-19 Non sono venuto per abolire, ma per dare compimento.
DALL’EGOISMO
ALLA CONDIVISIONE
Parola
di Dio
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà dalla legge neppure un iota o un segno senza che tutto sia compiuto." (M t 5,17-18)
Riflessione
Ogni scelta egoistica è una opzione di morte. Si apre alla vita solo colui che ha il coraggio di donarsi disinteressatamente agli altri.
Gli
Atti degli Apostoli mettono bene in risalto il cambiamento operato negli
Apostoli dalla risurrezione del Signore: "I credenti tenevano ogni cosa in
comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti,
secondo il bisogno di ciascuno" (Atti 2,44-45).
18 marzo, giovedì. Terza settimana di Quaresima.
Geremia 7,23-28 lo sarò il vostro Dio, voi sarete il mio popolo.
Luca 11,14-23 Se io scaccio i demoni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio.
DALLA
TRISTEZZA ALLA GIOIA
Parola
di Dio
Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: "Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio." (Lc 11,17-20)
Un
padre volle far festa, per il figlio ritrovato. Un padre che parla di amore,
perdono, misericordia e tenerezza, vuole i suoi figli intorno alla sua tavola.
Nella parabola, nonostante le apparenze, manca il "lieto fine". II
maggiore, quello rimasto per salvare il patrimonio, per servire il padre, non vi
prende parte. È difficile convincersi che il posto, nella casa, non lo si può
conservare, ma soltanto "ritrovare", giorno per giorno, con infinita
sorpresa. Non basta "rimanere" e non abbandonare la casa. II padre ha
provveduto al vitello grasso, l'anello, il vestito più bello, i calzari... ma
è venuta a mancare l'accoglienza del fratello maggiore.
19 marzo, venerdì. Terza settimana di Quaresima.
2 Samuele 7,4-16 La tua casa e il tuo regno saranno stabili per
sempre.
Romani 4,16-22 Fu data ad Abramo e alla sua discendenza la promessa di diventare erede del mondo.
Matteo, 1,16-21 Giuseppe, suo sposo, essendo giusto non voleva
ripudiarla
DALLE
TENEBRE ALLA LUCE
Parola
di Dio
Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
Giuseppe
suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in
segreto.
Mentre
però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del
Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere
con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito
Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà
il suo popolo dai suoi peccati." (Mt 1,16.18-21)
Giuseppe
artigiano, falegname, carpentiere, fabbro... In un ambiente di povera gente c'è
bisogno di saggi "tuttofare", capaci di riparare, accomodare,
sistemare, rimettere insieme qualsiasi cosa.
Giuseppe
è l'uomo capace di essere "più uomo" senza compiere imprese
straordinarie.
"San
Giuseppe è il modello degli umili che il cristianesimo solleva a grandi
destini... è la prova che per essere buoni e seguaci di Cristo non occorrono
"grandi cose", ma si richiedono solo virtù comuni, umane, semplici,
ma vere ed autentiche" (Paolo VI).
20 marzo, sabato. Terza settimana di Quaresima.
Osea 6,1-6 Il vostro amore è come nube del mattino.
Salmo 50,3-4.18-21
3 Abbi pietà di me, o Dio, secondo la tua grande bontà, e secondo la moltitudine delle tue misericordie cancella il mio peccato. 4 Lavami abbondantemente dalla mia iniquità, e dal mio peccato mondami.
18 Perchè se tu avessi voluto un sacrifizio, te l'avrei offerto: di olocausti non ti diletti! 19 Sacrifizio [accetto] a Dio è lo spirito compunto: un cuor contrito e umiliato, o Dio, tu non disprezzi. 20 Mostrati benigno, o Signore, per la tua bontà, verso Sion, [fa'] che siano edificate le mura di Gerusalemme! 21 Allora accetterai il sacrifizio di giustizia, le oblazioni e gli olocausti; allora sul tuo altare porranno i giovenchi.
Luca 18,9-14 Chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato.
Parola
di Dio
Due
uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano.
II fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: "O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo."
Il
pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al
cielo, ma si batteva il petto dicendo: "O Dio, abbi pietà di me
peccatore." (Lc 18,10-13)
C'è
rapporto tra comunione e missione, tra servizio dentro la comunità e servizio
di tutta la comunità al mondo: il primo effetto della presenza dello Spirito
nella comunità è la comunità al mondo: il primo effetto della presenza dello
Spirito nella comunità è la comunione fraterna. La logica dello Spirito Santo
è logica di donazione di tutto se stessi, è la logica pasquale del perdersi
sul piano individuale per ritrovarsi come comunione messa in atto: Chi vuole
salvarsi da solo si perde e disattende le esigenze degli altri; chi è
disposto a perdersi ritrova se stesso come membro di una più grande collettività
del Padre.
21 marzo, domenica. Quarta settimana di Quaresima.
Glosuè 5,9a.10-12 La manna cessò, appena essi mangiarono i prodotti
della terra.
2 Corinzi 5,17-21 Dio riconciliò il mondo a sé in Cristo.
Luca 15,1-3.11-32 Partì e si incamminò verso suo padre.
SI
FA INCONTRO
Disse
loro questa parabola: "Un uomo aveva due figli. II più giovane disse al
padre: Padre, dammi la mia parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise
tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le
sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo
da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia
ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di
uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i
porci:" (Lc 15,11-15)
Riconoscere
Dio in Gesù Cristo è cosa impegnativa. Significa ammettere che Dio ci si fa
incontro attraverso lui. È lui l'immagine del "Dio ricco in perdono e
misericordia".
Gesù
ci rivela il Padre e il modo di andargli incontro:
-
amando ciò che Lui ha amato;
-
godendo ciò che Lui ha goduto;
-
soffrendo ciò che Lui ha sofferto.
22 marzo, lunedì. Quarta settimana di Quaresima.
Isaia 65,17-21 Farò sorgere una terra nuova
Salmo 29,4-13
4 Signore, tu hai tratto fuor dagli Inferi l'anima mia, m'hai salvato di tra coloro che scendon nella fossa. 5 Inneggiate al Signore voi, suoi fedeli, e celebrate la sua santa memoria. 6 Perchè il suo sdegno dura un momento, il suo favore una vita [intera]!La sera alberga [tra noi] il pianto,e il mattino la gioia. 7 Io dicevo nella mia prosperità:«Non barcollerò in eterno!». 8 Tu, o Signore, con il tuo favore, avevi dato al mio decoro altezza: rivolgesti da me la tua faccia, e fui sconvolto! 9 [Io dissi allora]: «A te, o Signore, volgo il mio grido, e al mio Dio inalzo la preghiera. 10 Qual vantaggio [per te] nel sangue mio, se io scendo nella corruzione [della tomba]?Forse chè ti loderà la polvere e celebrerà la tua fedeltà?». 11 Ascoltò il Signore ed ebbe pietà di me,il Signore mi venne in aiuto. 12 Hai mutato il mio cordoglio in gioia per me, hai stracciato il mio [lugubre] sacco e m'hai cinto d'allegrezza, 13 perchè inneggi a te la mia gloria e io non resti desolato. Signore, mio Dio, ti loderò in eterno!
Giovanni 4,43-54 Quell'uomo credette alla parola di Gesù e si mise in
cammino.
DA’
UN NOME
Parola
di Dio
Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e lo pregò di scendere a guarire suo figlio poiché stava per morire. Gesù gli disse: "Se non vedete segni e prodigi, voi non credete." Ma il funzionario del re insistette: "Signore, scendi prima che il mio bambino muoia." Gesù gli risponde: “Va', tuo figlio vive” Quell'uomo credette alla parola che gli aveva detto Gesù e si mise in cammino. Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i servi a dirgli: "Tuo figlio vive”! (Gv 4,46-52)
C'è
un duplice desiderio in noi: avere un'origine in un certo senso necessaria, ed
essere noi stessi la nostra origine. Dobbiamo rinunciare a questo sogno irreale.
Ma Dio non ci chiede di rinunciarvi "per niente". Fin dalla creazione
del mondo Dio ha scelto di crearci. Ciascuno di noi era presente come un
desiderio nel cuore di Dio; e nel momento in cui rivolto al Figlio eterno
diventava vita, incarnazione, prevedeva, predestinava ed amava ciascuno di noi:
ci dava un nome, dando un nome ed una missione al Figlio.
Ezechiele 47,1-9 Lungo il fiume crescerà ogni sorta di alberi da
frutto.
Giovanni 5,1-16 Colui che mi ha guarito mi ha detto: Prendi il tuo tettuccio e cammina.
23 marzo, martedì. Quarta settimana di Quaresima.
CHIAMA
Parola
di Dio
Si
trovava là un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo disteso e
sapendo che da molto tempo stava così, gli disse: 'Vuoi guarire?' Gli rispose
il malato: "Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando
l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima
di me." Gesù gli disse: "Alzati, prendi il tuo lettuccio e
cammina" E sull'istante quell'uomo guarì e, preso il suo tettuccio,
cominciò a camminare. (Gv 5,5-9)
Dio
chiama! Chiama sempre. Chiama a seguirlo, ciascuno di noi.
Ci
sono due vie ma una sola è la via della vita. "lo sono la via, quella
vera. Tutte le altre sono vicoli ciechi. Seguimi, metti i tuoi passi nei
miei." E se è necessario prendere la croce, la croce è l'albero della
vita. Piantata in cima alla collina,
essa
è il faro di ogni giorno. "non aver paura di perderti, perderti in me, è
ritrovarti:'
24 marzo, mercoledì. Quarta settimana di Quaresima.
Isaia 49,8-15 Anche se vi fosse una donna che si dimenticasse del
suo figlio, io non ti dimenticherò.
Giovanni 5,17-30 Il Padre ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che
fa
PROMETTE
"Come
il Padre resuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a
chi vuole; il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha rimesso ogni giudizio al
Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il
Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità vi dico:
chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita
eterna." (Gv 5,21-24)
Se
è venuto per guarirci
è
perché ci ha visti molto malati. Se è venuto per salvarci
è
perché ci sapeva in pericolo. Se è venuto per liberarci,
è
perché conosceva tutte le nostre catene. Se è venuto per rialzarci,
è
perché ci vedeva stesi a terra.
Se
è venuto a camminare sulle nostre strade, è per farci partecipare alla sua
vita.
25 marzo, giovedì. Quarta settimana di Quaresima.
Isaia 7,10-14 La Vergine concepirà e darà alla luce un figlio.
Ebrei 10,4-10 Sono qui, Signore, per fare la tua volontà.
Luca 1,6-38 Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo
chiamerai Gesù.
LETTERA
D’AMORE
A
queste parole essa rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale
saluto.
L'angelo
le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco
concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e
chiamato Figlio dellAltissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo
padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà
fine." (Lc, 1,29-33)
Dice
S. Gerolamo che "La Bibbia è la lettera d'amore che Dio ha scritto
all'umanità." In ogni parola ed in ogni racconto di essa c'è dentro tutto
il cuore fremente e sognante del più Amante degli amanti.
Dio
ci ama a tal punto da sfidare ogni amore: "Avete mai visto che una donna
possa
abbandonare il figlio che ha messo al mondo, a cui ha dato la vita?
Anche
se ci fosse fra tutte le madri, io, io non ti dimenticherò mai:
il
tuo nome è inciso nel mio cuore."
26 marzo, venerdì. Quarta settimana di Quaresima.
Sapienza 2,12-22 Vediamo se le sue parole sono vere.
Salmo 33,17-23
17 Ma la faccia del Signore [sta fissa] su quei che fanno il male, per sterminar dalla terra la loro memoria. 18 Gridano i giusti e il Signore gli ascolta, e da tutte le loro tribolazioni li libera. 19 Vicino è il Signore ai tribolati di cuore, e gli affranti di spirito ci salva. 20 Molte le tribolazioni de' giusti; ma da tutte li libera il Signore. 21 Ha cura il Signore di tutte le loro ossa: neppur uno non ne sarà spezzato. 22 La morte de' peccatori è orribile, e quelli che odiano il giusto saran colpiti. 23 Riscatta il Signore l'anima de' suoi servi, e non saran colpiti quanti sperano in lui.
Giovanni 7,25-30 Che forse i capi abbiano riconosciuto che egli è il
Cristo?
PARLA
AL CUORE
Alcuni
di Gerusalemme dicevano: "Non è costui quello che cercano di uccidere?
Ecco, egli parla liberamente, e non gli dicono niente. Che forse i capi
abbiano riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov'è;
il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia."
Gesù
allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: “Certo, voi mi conoscete e
sapete di dove sono. Eppure io non sono venuto da me e chi mi ha mandato è
veritiero, e voi non lo conoscete”. (Gv 7,25-28)
La
storia del popolo di Dio è una storia movimentata, dalla sua origine fino ai
nostri giorni. I profeti ripetono incessantemente
la
storia di amore che lega Dio al suo popolo, storia movimentata
di
alleanze, di rotture, di promesse, di tradimenti. Così la Bibbia ci dice che la
rivelazione di Dio avviene in un luogo preciso, in un'epoca precisa.
Non
è così anche per la storia di ogni uomo?
27 marzo, sabato. Quarta settimana di Quaresima.
Geremia 11,18-20 Tu Signore giudichi rettamente e conosci i pensieri e
le intenzioni.
Giovanni 7,40-53 Nessuno ha mai parlato come quest'uomo.
STA
FACCIA A FACCIA
Parola
di Dio
Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso. Le guardie tornaróno quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: "Perché non lo avete condotto?". Risposero le guardie: "Mai un uomo ha parlato come parla quest'uomo!". Ma i farisei replicarono loro: "Forse vi siete lasciati ingannare anche voi? Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!." (Gv 7,44-49)
Lasciamo
spazio alla testimonianza:
L'altro
giorno ero alla televisìone. Un certo Minoli, - ché fa 'Faccia a Faccia', mi
prese un po' alla sprovvista e, dopo venti minuti di intervista, quando ero
anche stanco, mi dice: "Se lei dovesse trovare un uomo che non crede, e in
pochi minuti dovesse dirgli tutto, cosa farebbe?". Risposi: "Ma... gli
direi questo: se vuoi, non credere in niente, ma credi almeno nell'amore”.
(mons. Antonio Riboldi)
28 marzo, domenica. Quinta settimana di Quaresima.
Isaia 43,16-21 Faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia non ve
ne accorgete?
Salmo 125,1-6
1 - Cantico de' gradini. Quando il Signore ricondusse gli esuli di Sion, eravamo come trasognati. 2 Allora fu ripiena [d'un sorriso] di gioia la nostra bocca e la lingua nostra di giubilo. Allora si diceva tra le genti :«Grandi cose ha fatto il Signore per essi!». 3 [Sì], grandi cose ha fatto il Signore per noi; noi siamo in esultanza. 4 Riconduci, o Signore, i nostri esuli come un torrente nel mezzogiorno.
5 Quei che seminan tra le lacrime, nel giubilo mieteranno. 6 Andavano, andavano e piangevano, spargendo il loro seme: vengono ora, vengono nel giubilo, portando i loro covoni.
Filippesi 3,8-14 Proteso verso il futuro
corro verso la meta
Giovanni 8,1-11 Chi di voi è senza peccato scagli per primo la
pietra
INFEDELE
ALL’ALLEANZA
Parola
di Dio
Allora
gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adultèrio e, postala
nel mezzo, gli dicono: "Maestro, questa donna è stata sorpresa in
flagrante adultèrio. Ora Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare donne
come questa. Tu che ne dici?". Questo dicevano per metterlo alla prova e
per avere di che accusarlo.
Gesù,
chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. (Gv 8,3-6)
AI
Sinai il popolo liberato è entrato in alleanza con Jahvé: "Se ascolterete
la mia voce ed osserverete la mia alleanza, sarete il mio popolo... sarete per
me un regno di sacerdoti ed una nazione consacrata" (Es. 19,4).
Israele
incarna in sé la storia stessa di tutta l'umanità. Anch'essa esiste perché da
sempre è chiamata a vivere con Dio un rapporto di amore e di salvezza, a
percorrere giorno dopo giorno I sentieri che portano al "vivere alla sua
Presenza" e del suo amore.
Ma
fatica ad accogliere e a vivere quest'adesione totale a Dio.
29 marzo, lunedì. Quinta settimana di Quaresima.
Daniele 13,1-9.19-30.33-62
O Dio eterno che conosci tutte le cose prima che succedano...
Salmo 22,1-6
1 - Salmo di David. Il Signore è il mio pastore; nulla mi manca! 2 In [erbosi] pascoli mi fa posare, presso refrigeranti acque mi nutre, 3 ristora l'anima mia. Mi guida per retti sentieri a motivo del suo nome. 4 Quand'anche camminassi tra mezzo all'ombra di morte, non temerei sciagure, poiché tu sei con me. La tua verga e il tuo bastone mi confortano. 5 Hai apparecchiato la mensa dinanzi a me, in faccia a coloro che mi perseguitano. Hai impinguato d'olio il mio capo, e il mio calice inebriante è quanto mai squisito. 6 E il tuo favore m'accompagnerà tutti i giorni di mia vita, e [farà] ch'io dimori nella casa del Signore per lunghi dì.
Giovanni 8,12-20 La mia testimonianza è vera, so da
dove vengo e dove vado.
INCREDULITA’
Parola
di Dio
Gli
dissero allora i farisei: 'Tu dài testimonianza di te stesso; la tua
testimonianza non è vera." Gesù rispose: "Anche se io rendo
testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove
vengo e dove vado. Voi invece non
sapete da dove vengo e ',dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non
giudico nessuno. E anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono
solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. Nella vostra Legge sta scritto che la
testimonianza di due persone è vera: orbene, sono io che dò testimonianza di
me stesso, ma anche il Padre, che mi ha mandato, mi dà testimonianza." (Gv
8,13-18)
I
farisei non credono; sanno tutto di Dio, ma non gli permettono di entrare nelle
loro esistenze e d'inondarle della sua luce. Praticano un ateismo radicale. La
tentazione di "uscire" dal progetto di salvezza e di vivere senza Dio
è frequente, ma è solo dall'incontro con Gesù che nasce la vera e unica
realizzazione della nostra vita ("Nessuno viene al Padre se non per mezzo
di me"). E se incontrarlo può significare anche sperimentare l'incredulità,
Gesù ci esorta a credere alle sue parole, ad avere fede in lui sempre e comunque.
La via del Figlio di Dio è la via che conduce alla luce, alla risurrezione,
alla gioia piena. La Pasqua continua a essere speranza per il mondo, per
l'umanità.
30 marzo, martedì. Quinta settimana di Quaresima.
Numeri 21,4-9 Mosè fece un serpente di bronzo e lo pose in cima a
una canna.
Giovanni 8,21-30 Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora
saprete che lo Sono.
IPOCRISIA
Parola
di Dio
Disse
allora Gesù: "Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete
che lo Sono e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre,
così io parlo. Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo,
perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite:" A queste sue
parole, molti credettero in lui. (Gv 8,28-30)
Gesù
condanna l'ipocrisia dei farisei di tutti i tempi "che dicono e non fanno e
fanno solo per essere ammirati".
L'ipocrisia
non è monopolio dei farisei. Ogni credente è candidato a questo sistema di
falsità bugiarda che si manifesta in tante occasioni della vita.
Nella
dissociazione tra ciò che si crede e il modo di comportarsi, nella separazione
tra fede e vita, nell'orgoglio religioso di chi si crede buono e disprezza gli
altri, nell'accontentarsi dell'osservanza legale senza la conversione del cuore,
nello spasimare per l'ortodossia e dimenticare l'amore del prossimo.
31 marzo, mercoledì. Quinta settimana di Quaresima.
Daniele 3,14-20.46-50
Benedetto il Dio di Sadràc Mesàch e Abdènego.
Giovanni 8,31-42 Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste.
INFEDELE
Parola
di Dio
In
quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: "Se
rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero mei discepoli; conoscerete la
verità e la verità vi farà liberi:" Gli risposero: "Noi siamo discendenza
di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire:
Diventerete liberi?:' (Gv 8,31-33)
L'idolatria
non è un atteggiamento superato una volta per sempre, ma rinasce
continuamente ogni volta che si cessa di "servire il Signore". È una
tentazione permanente, di tutti i luoghi e di tutti i tempi.
I
Giudei idolatravano l'appartenenza alla loro razza come una sicurezza per la
salvezza.
1 aprile, giovedì. Quinta settimana di Quaresima.
Genesi 17,3-9 Osserverai la mia alleanza tu e la tua discendenza
per tutte le generazioni.
Giovanni 8,51-59 In verità, in verità vi dico: prima che Abramo
fosse, lo Sono.
PAURA
Gli
dissero i Giudei: "Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come
anche i profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia parola non conoscerà mai
la morte. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i
profeti sono morti; chi pretendi di essere?".
Rispose
Gesù: "Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi
mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: È nostro Dio!, e non lo conoscete."
(Gv 8,52-55)
E
allora la tua vita sarà nell'abbondanza, perché Gesù è venuto “perché
abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza”. Non temiamo di rischiare! Rischiare
significa "prendere il largo", lasciarsi portare dal soffio dello
Spirito. II rischio apre dinanzi a noi un vasto orizzonte capace di contenere
novità. Questo orizzonte ci è sconosciuto e può far paura, però è già
stato raggiunto da Gesù, l'uomo della novità.
2 aprile, venerdì. Quinta settimana di Quaresima.
Geremia 20,10-13 II Signore è al mio fianco.
Giovanni 1,31-42 Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del
Padre mio.
Parola
di Dio
In
quel tempo, i Giudei portarono pietre per lapidare Gesù. Egli disse loro:
"Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di
esse mi volete lapidare?."
Gli
risposero i Giudei: “Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la
bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio”. Rispose loro Gesù:
"Non è forse scritto nella vostra Legge lo ho detto: voi siete dèi?."
(Gv 10,31-34)
Maria,
la Maddalena, si chinò ai suoi piedi, li bagnò delle sue lacrime, li asciugò
con i suoi capelli, li unse di profumo. Quale ecclesiastico di oggi o fariseo di
ieri
avrebbe
accettato un simile contatto? Tu invece la lasciasti fare: non per
accondiscendenza né perché hai un animo mite.
Tu
non vedevi nulla di sconveniente nei suoi gesti solo perché notavi quello che
sfuggiva a tutti: il suo grande amore.
3 aprile, sabato. Quinta settimana di Quaresima.
Ezechiele 37,21-28 lo sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.
Giovanni 11,45-56 AI vedere ciò che Gesù aveva fatto, molti credettero
in Lui.
Parola
di Dio
Allora
i farisei e i sommi sacerdoti riunirono il sinèdrio e dicevano: “Che
facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo fare così, tutti crederanno
in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra
nazione”.
Ma
uno di loro, di nome Càifa, che era sommo sacerdote in quell'anno, disse
loro: "Voi non capite nulla e non considerate come sia meglio che muoia un
solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera." (Gv 11,47-50)
Per
non rispondere a Dio ci chiudiamo in noi stessi. La fortezza dentro cui ci siamo
trincerati, diventa una prigione. In tali condizioni come si fa a essere gioiosì?
Solo chi ha il cuore aperto, chi rimane vulnerabile, si lascia raggiungere
dalla parola di Dio. Nel più profondo di sé, Maria ha accettato che Dio
potesse chiederle tutto, anche l'impossibile. L'angelo non l'ha sorpresa. E
tuttavia le sale alle labbra una domanda: "Come è possibile?". In
queste parole, non c'è ombra di protesta, di mancanza di fede. Maria non esige
una spiegazione. Com'è diversa la nostra domanda, che si fa voce nel nostro
scetticismo.
4 aprile, domenica delle Palme.
Isaia 50,4-7 II Signore mi ha dato una lingua da iniziati.
Filippesi 2,6-11 Spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e
divenendo simile agli uomini.
Luca 22,14-23,56 Veramente quest'uomo era giusto.
NELLE
MANI DI DIO
Lo
condussero allora da Gesù; e gettàti i loro mantelli sul puledro, vi fecero
salire Gesù. Via via che egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla
strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la
folla dei discepoli, esultando cominciò a lodare Dio a gran voce, per tutti i
prodigi che avevano veduto, dicendo: "Benedetto colui che viene, il re,
nel nome del Signore." (Lc 19,35-38)
Se
siamo nelle mani del Signore, vuol dire che valiamo tanto, siamo preziosi ai
suoi occhi.
Nessuno
può strappare dalla mano del Signore ciò che questa mano tiene dentro.
Dovremmo imparare a pensare di più alla mano del Signore.
Questa
mano è la mano dell'amore, ed è una mano misteriosa: ci tiene lontano dalla
fatica, dalla contrarietà e ha un modo strano di difenderci.
Una
mano talmente vicina, come se fosse una mano di questo mondo, ma talmente più
grande di qualsiasi altra cosa.
5 aprile, lunedì Santo.
Isala 47,1-7 Ho effuso su di te il mio Spirito.
Salmo 26,1-14
1 - Salmo di David, prima ch'e' fosse unto [e consacrato re]. Il Signore è mia luce e mia salvezza: chi temerò io? Il Signore è il protettor della mia vita: di chi paventerò? 2 Quando mi si fan sopra gli scellerati per divorar le mie carni, i miei persecutori [e] nemici, son essi che vacillano e cadono. 3 Anche se [interi] accampamenti mi stesser di fronte, non temerebbe il mio cuore: se insorge contro di me la battaglia, ciò nondimeno confido. 4 Una cosa ho chiesto al Signore,questa io cerco; d'abitare nella casa del Signore tutti i giorni di mia vita, di vedere l'amabilità del Signore e contemplare il suo tempio. 5 Perchè egli mi nasconderà nel suo padiglione il giorno della sventura, mi riparerà nel segreto della sua tenda, 6 sovra una rupe mi trasporterà in alto, [al sicuro].E ora [si] leva il mio capo sui nemici [che mi son d'attorno].Andrò attorno e offrirò nel suo tabernacolo sacrifizi di giubilo, canterò e inneggerò al Signore. 7 Ascolta, o Signore, la mia voce con cui io grido a te, abbi di me pietà ed esaudiscimi. 8 A te parla il mio cuore, te cerca la mia faccia: la tua faccia, o Signore, io ricerco. 9 Non rivolger la tua faccia da me, non schivare sdegnato il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non m'abbandonare; non mi rigettare, o Dio salvatore mio! 10 Perchè il padre e la madre m'hanno abbandonato, ma il Signore mi raccoglie. 11 Mostrami, o Signore, la tua via, e guidami per retto sentiero, a motivo de' miei nemici. 12 Non m'abbandonare alle passioni de' miei persecutori; perché sono insorti contro di me testimoni iniqui, e mentisce l'iniquità nel suo interesse. 13 [Ma] io ho fede di veder la bontà del Signore sulla terra de' viventi. 14 Spera nel Signore: mostrati uomo e si conforti il tuo cuore, e confida nel Signore!
Giovanni 12,1-11 Maria cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i
suoi capelli.
COMPASSIONEVOLE
Parola
di Dio
Sei
giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che
egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Làzzaro
era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero
nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi
capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento. (Gv 12,1-3)
Alza
appena la voce, non spegne il lucignolo fumigante. Mai forza una porta,
Egli
è il Dio Mendicante.
6 aprile, martedì Santo.
Isaia 49,1-6 Ascoltatemi, o isole.
Giovanni 13,21-33 Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato.
AMICO
DEI POVERI
Parola
di Dio
"Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire:' Simon Pietro gli dice: "Signore, dove vai?". Gli rispose Gesù: "Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi." Pietro disse: "Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!." Rispose Gesù: "Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte." (Gv 13,33.34-38)
Venite,
benedetti dal Padre mio, ero affamato e tremavo di freddo: mi avete fatto
entrare in casa vostra! Ero su un letto d'ospedale:
siete
venuti con fiori e mi avete ridato speranza. Ero in casa di riposo:
attendevo
con ansia la vostra visita. Non avevo nulla per vestirmi: avete condiviso ciò
che vi copriva.
I
miei documenti non erano in regola: mi avete mostrato l'ufficio dove andare.
7 aprile, mercoledì Santo.
Isaia 50,4-9 Ecco il Signore Dio mi assiste.
Matteo 26,14-25 Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello
mi tradirà
MISERICORDIOSO
Parola
di Dio
II primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: "Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?." Ed egli rispose: "Andate in città, da un tale, e ditegli: II Maestro ti manda a dire: II mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli” I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. (Mt 26,17-19)
II
servo fedele l'eletto, gioia di Dio, alleanza col popolo santo, felicità
dell'universo.
8 marzo, giovedì Santo.
Esodo 12,1-14 Questo giorno sarà per voi un memoriale.
1 Corinzi 11,23-26 Questo è il mio corpo, che è per voi, fate questo in memoria di me. Giovanni 13,1-15 Ho lavato i vostri piedi, vi ho dato l’esempio perché come ho fatto io, facciate anche voi.
Aveva
amato i suoi. Li amò fino alla fine perché non esiste amore più grande di
quello che dona la propria vita. La sua vita, l'ha donata condividendo il pane:
"Prendete,
mangiate: sono io. È il mio corpo offerto per voi." II suo sangue, l'ha
versato prendendo il calice: "Prendete, bevete: sono io.
È
il mio sangue sparso per voi."
Si
mette in ginocchio davanti ai suoi e lava i loro piedi.
Sacerdote
della nuova alleanza, li ha voluti servitori.
È
giunta l'ora di un mondo di amore. Di un mondo in cui colui
che
vuol essere grande diventa il servo di tutti.
9 aprile, venerdì Santo.
Isaia 52,13-53,12 Molti si stupirono di tanto era sfigurato per essere
d'uomo il suo aspetto.
Salmo 30,2-25
2 In te, o Signore, io spero [e mi rifugio]: ch' io non resti confuso giammai! Per la tua giustizia scampami; 3 piega verso di me il tuo orecchio, t'affretta a liberarmi. Sii per me un Dio protettore e un asilo di rifugio per trarmi in salvo. 4 Chè la mia fortezza e il mio rifugio se' tu, e per il tuo nome mi guiderai e sosterrai. 5 Mi trarrai fuor dal laccio, che nascostamente m'han teso, perché tu sei il mio protettore. 6 Nelle tue mani raccomando lo spirito mio; tu mi libererai, o Signore, Dio di verità. 7 Tu hai in odio gli adoratori di vanità mendaci; ma nel Signore io spero! 8 Esulterò e andrò lieto del tuo favore, poichè tu avrai guardato alla mia miseria, avrai salvato dalle angustie l'anima mia, 9 nè m'avrai consegnato tra le mani del nemico,[ma] avrai stabilito al largo i miei piedi. 10 Abbi pietà di me, o Signore, chè sono in angustia; è consunto dall'affanno l'occhio mio, l'anima mia e le mie viscere. 11 Perché nel duolo si consuma l'anima mia e gli anni miei ne' gemiti, s'è fiaccato nella miseria il mio vigore, e infrollite son le mie ossa. 12 Per tutti i miei nemici son diventati un obbrobrio, e a' miei vicini un vituperio, e spavento a' miei conoscenti: quei che mi vedon fuori, fuggon via da me. 13 Son dimenticato, quasi un morto, dal cuor [loro],son ridotto come un vaso guasto. 14 Poichè sento lo sparlar di moltiche mi stanno intorno; mentre insieme si radunan contro di me, di toglier la mia vita congiurano. 15 Ma io spero in te, o Signore. Dico: «Il mio Dio se' tu!». 16 Nelle tue mani son le mie sorti; liberami dalla mano de' miei nemici e da' miei persecutori. 7 Fa' risplender il tuo volto sul servo tuo, salvami nella tua misericordia. 18 Signore, ch' io non sia confuso perché t'invoco; sian svergognati gli empi e tratti giù negli Inferi. 19 Ammutoliscon le labbra ingannatrici, che parlan contro il giusto cose inique, con orgoglio e disprezzo. 20 Quanto grande è l'abbondanza della tua benignità, o Signore, che tieni in serbo per quei che ti temono,[e] hai preparato per coloro che sperano in te, al cospetto de' figliuoli degli uomini! 21 Tu li ripari nel rifugio della tua presenza, da [ogni] trambusto di uomini; tu li proteggi, nel tuo padiglione, da accanimenti di lingue. 22 Sia benedetto il Signore, che ha reso mirabile la sua misericordia per me,[mettendomi al sicuro, quasi] in città fortificata. 23 Io dicevo nel mio delirio:« Son rigettato lungi dalla vista de' tuoi occhi!». Ma tu hai ascoltato la voce della mia supplica, quand'io gridavo a te. 24 Amate il Signore, o voi tutti suoi fedeli, perchè il Signore la fedeltà ricerca, e ripaga con abbondanza quei che fanno superbia! 25 Diportatevi virilmente e si conforti il cuor vostro, o voi tutti che sperate nel Signore!
Ebrei 4,14-16; 5,7-9
Divenne causa di salvezza per tutti coloro che gli obbediscono. Giovanni
18,1-19,42 Tutto è compiuto!
Egli,
lentamente, muore fra atroci sofferenze, il giusto fra due assassini,
il
fratello venduto dai suoi fratelli, tradito e umiliato.
Con
un grido violento, Gesù rende lo spirito. Grido di morte e grido di vita. Già
si squarcia il velo del tempio e Dio si consegna agli uomini. Eccolo messo a
morte.
Non
gli vengono spezzate le ossa, ma dal costato aperto dalla lancia del soldato,
nasce la Chiesa, ossa delle sue ossa, carne della carne del Salvatore.
10 aprile, sabato Santo.
Genesi 1,1-2,2
Genesi 22,1-18
Esodo 14,15-15,1
Esodo 15,1-18
Isaia 54,5-15
Isala 55,1-11
Isaia 12,2-6
Baruc 3,9-15.32-4,4
Romani 6,3-11
Salmo 117,1-17
1
- Alleluia! Celebrate il Signore, perch'egli è buono, perchè in eterno
è la sua misericordia! 2 Su
dica Israele ch'egli è buono, perchè in eterno è la sua misericordia. 3
Su [lo] dica la casa d'Aronne, perchè in eterno è la sua misericordia.
4 Su [lo] dican quelli che
temono il Signore perchè in eterno è la sua misericordia. 5
Di tra l'angustia invocai il Signore e m'ha esaudito il Signore
[traendomi fuori] al largo. 6 Il
Signore è il mio aiuto e non temo, checchè possan farmi gli uomini. 7
Il Signore è il mio aiuto, e io guardo dall'alto i miei nemici. 8
Meglio confidar nel Signore, che sperar negli uomini. 9
Meglio confidar nel Signore, che sperare ne' principi. 10
Tutte le nazioni mi circondarono, e nel nome del Signore le ho
sbaragliate! 11 Strettamente mi
circuirono, e nel nome del Signore le ho sbaragliate! 12
M'attorniarono come api, divamparono come fuoco tra i pruni, e nel nome
del Signore le ho sbaragliate! 13 Una
spinta violenta mi fu data, perchè cadessi,e il Signore m'ha soccorso. 14
La mia forza e il mio vanto è il Signore, ed egli è stato a me di
salvezza. 15 Voce di giubilo e di
vittoria [risuona] nelle tende de' giusti: 16
«La destra del Signore ha fatto prodezze! La destra del Signore m'ha
esaltato, la destra del Signore ha fatto prodezze!». 17
Non morrò, ma vivrò e racconterò le opere del Signore.
Luca 24,1-12
Nel
cuore della notte, si ode un grido: "Ecco viene lo Sposo! Andiamogli
incontro". Nel cuore della notte, si alza una fiamma ardente. E Dio grida:
"Luce".
Ecco
il primo giorno.
Nel
cuore della notte, la Parola ci illumina. Gesù, vicino a noi,
ci
spiega la Scrittura.
Nel
cuore della notte, Gesù viene a sorprenderci. E i nostri occhi lo scoprono
nello spezzare il pane.
Nel
cuore della notte, si annuncia finalmente il giorno. Esplodano le grida di
gioia:
la
morte è morta, alleluia.
11 aprile Pasqua di Resurrezione.
Atti 10,34-43 Abbiamo mangiato e bevuto con lui.
Colossesi 3,1-4 Cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo.
Giovanni 20,1-9 Non avevano ancora compreso la scrittura.
La
domenica è nata a Pasqua. Cosa c'è allora di più naturale per un battezzato
che
voler partecipare ogni domenica al banchetto illimitato dell'eternità mangiando
il pane di vita e bevendo al calice della salvezza? La risurrezione non è solo
passato, essa è il futuro e si vive come presente.