QUARESIMA 2004

 

25 febbraio, mercoledì delle Ceneri.

 

Gioele 2,12-18 Laceratevi il cuore, non le vesti.

Salmo 50,12-17

12  Un cuor puro crea in me, o Dio, e uno spirito retto [e saldo] rinnova nel mio seno. 13  Non mi rigettar dalla tua faccia, e il tuo santo Spirito non toglier via da me. 14  Rendimi la gioia della tua salvazione, e con nobile [e generoso] spirito confortami. 15  Insegnerò agl'iniqui le tue vie, e gli empi ritorneranno a te. 16  Liberami dal reato di sangue, o Dio, Dio della mia  salvezza, ed esulterà la mia lingua [celebrando] la tua giustizia. 17  Signore, apri le mie labbra, e la mia  bocca annunzierà la tua lode.

 

2 Corinzi 5,20-6,2 Lasciatevi riconciliare con Dio.

Matteo 6,1-6.16-18 Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

 

PAROLE DI SALVEZZA

Parola di Dio

"E quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

Quando pregate, non siate simile agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricom­pensa." (Mt 6,3-5)

 

Riflessione

La Quaresima inizia con un richiamo al digiuno. Un richiamo a fare i conti con quanto sprechiamo e su quel poco che diamo a chi non ha, sentendoci in pace. Non ci sfiora neanche il sospetto che NOI siamo parte di quella umanità che gode dei beni che ci sono sulla terra. Ci abbuffiamo, sprechiamo e disprezziamo chi non ha il necessario per vivere. Consumiamo 30 volte di più di un africano e vivia­mo 20-30 anni di più di un cittadino del Terzo Mon­do. Anche al tempo di Gesù c'era chi, come Erode, banchettava ed andava ad uccidere; o chi, come il ricco Epulone, faceva festa con ogni bene di Dio e chi, come Lazzaro, moriva di fame sui gradini della sua casa.

 

26 febbraio, giovedì

 

Deuteronomio 30,15-20 Scegli dunque la vita.

Salmo 1,1-6

1   - Beato l'uomo che non va secondo il consiglio degli empi,e nella via dè peccatori non si ferma,e sulla cattedra di pestilenza non si siede; 2   ma nella legge del Signore è la sua compiacenza,e nella legge di lui medita giorno e notte. 3   Egli è come un albero ch'è piantato lungo correnti di acque,che il suo frutto darà a suo tempo,e il cui fogliame non cade:e tutto quel ch'egli fa, riesce bene. 4   Non così gli empi, non così!ma son come polvere che il vento disperde dalla faccia della terra. 5   Perciò non si leveranno su nel giudizio,nè i peccatori nel consesso de' giusti, 6   Perchè sa il Signore [e benedice] la via de' giusti,ma la via degli empi va in malora.

 

Luca 9,22-25 Chi perderà la propria vita per me, la salverà

 

ESPERIENZE DI GIUSTIZIA

Parola di Dio

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "II Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere riprovato da­gli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno.

E, a tutti, diceva: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni gior­no e mi segua.

Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà." (Lc 9,22-24)

 

Riflessione

Praticare la giustizia è una dimensione fondamentale dell'essere cristiano. Non si improvvisa questo com­portamento, bisogna educarci ad essa con la pratica di piccoli gesti. Gestire il denaro perché sia utile a chi ha meno, comperare prodotti ad un prezzo equo e solidale, rifiutare beni di consumo costruiti sfruttando mani di bambini... sono azioni di giustizia. Essere sobri e cercare una vita semplice eviterebbe gli sprechi e promuoverebbe più giustizia, per tutti.

 

27 febbraio, venrdì

 

Isala 58,1-9 È forse come questo il digiuno che bramo?

Salmo 50,3-6.18-19

3   Abbi pietà di me, o Dio, secondo la tua grande bontà, e secondo la moltitudine delle tue misericordie cancella il mio peccato. 4   Lavami abbondantemente dalla mia iniquità, e dal mio peccato mondami. 5   Perchè riconosco la mia iniquità e il mio peccato è sempre dinanzi a me. 6   Contro te solo ho peccato, e ho fatto ciò che è male ai tuoi occhi. Sicchè tu sei giustificato nella tua sentenza, e inattaccabile nel tuo giudizio.

18    Perchè se tu avessi voluto un sacrifizio, te l'avrei offerto: di olocausti non ti diletti! 19  Sacrifizio [accetto] a Dio è lo spirito compunto: un cuor contrito e umiliato, o Dio, tu non disprezzi.

 

Matteo 9,14-15 Verranno i giorni in cui lo sposo verrà loro tolto e allora digiuneranno.

 

NELLE SCELTE: SOLIDARIETA'   

Parola di Dio

In quel tempo, giunto Gesù all'altra riva del lago, nel­la regione dei Gadarèni, gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: "Perché, mentre noi e i fari­sei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?"

E Gesù disse loro: "Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno. (Mt 9,14-55)

 

Riflessione

Essere solidali vuol dire pagare per un altro, pren­dersi carico delle gioie e delle sofferenze degli altri. Spesso però la nostra mano è chiusa ed il nostro cuore è indurito. Questo accade quando:

- accumuliamo e non condividiamo;

- riempiamo gli armadi di cose inutili;

- paghiamo ingiustamente e non conveniente­mente chi lavora per noi;

- e anche quando lavoriamo troppo o investiamo in azioni senza preoccuparci dei danni che pos­sono produrre i nostri investimenti.

Poi incontriamo un povero e tiriamo diritto per la nostra strada!

 

28 febbraio, sabato

 

Isaia 58,9b-14 Se offrirai il pane all'affamato, allora brillerà fra le tene­bre la tua luce.

Salmo 85,1-6

1   - Preghiera di David. China, o Signore, il tuo orecchio e ascoltami, perchè misero e povero io sono. 2   Custodisci la vita mia, perchè son pio; salva il tuo servo, o mio Dio, che in te confida! 3   Abbi pietà di me, o Signore, perchè a te grido tutto il dì. 4   Ricrea l'anima del tuo servo,perchè a te, o Signore, ho innalzato l'anima mia. 5   Perchè tu, o Signore, sei buono e clemente, e di molta compassione per quei che ti invocano. 6   Porgi orecchio alla mia preghiera, bada alla voce della mia supplica.

 

Luca 5,27-32 Non sono venuto a chiamare i giusti.

 

SFIDE LUNGO IL CAMMINO

Parola di Dio

In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Sé­guimi!". Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.

Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla di pubblicani e d'altra gente seduta con loro a tavola.

I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: "Perché mangiate e bevete con i pub­blicani e i peccatori?." (Lc 5,27-30)

 

Riflessione

Nel cammino della vita, e nel nostro cammino di credenti, incontriamo diverse sfide. Non sempre siamo capaci di cogliere le sfide che lo Spirito ci propone. II suo soffio vivifica il nostro cammino, è vento che fa danzare la vita, è fuoco che riscalda il cuore. Bisogna stare con occhi aperti e permettere che la luce ci penetri interamente. Solo la sua luce ci permette di intravedere il futuro... e i piccoli passi da compiere lungo il cammino.

 

29 febbraio, domenica. Prima settimana di Quaresima

 

Deuteronomio 26,4-10 Io presento le primizie di frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato.

Salmo 90,10-15

 10  Non ti verrà addosso il malanno e il flagello non s'accosterà alla tua tenda. 11  Perchè agli angeli suoi ha dato ordini per te, che ti custodiscano in tutte le tue vie. 12  Sulle mani ti porteranno, che tu non abbia a urtare nel sasso col tuo piede. 13  Sull'aspide e il basilisco camminerai e calpesterai il leone e il drago! 14  « Poichè ha sperato in me, lo libererò: lo proteggerò, perchè ha riconosciuto il mio nome. 15  Griderà a me e io l'esaudirò, con lui son nella tribolazione, lo salverò e lo glorificherò.

 

Romani 10,8-13 Questa è la parola che vi annunciamo.

Luca 4,1-13 Lo Spirito lo condusse nel deserto.

 

NOVITA’ DI VITA

Parola di Dio

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si al­lontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quan­do furono terminati ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane”. Gesù gli rispose: “Non di solo pane vivrà l'uomo” (Lc 4,1-4)

 

Riflessione

La Parola di Dio non si può incatenare, è forza e novità di vita. Purtroppo viviamo in una società au­tosufficiente, individualista e consumistica che non gli lascia spazio, che la soffoca nell'indifferenza. Per capirla, bisogna viverla. Come la "missione", la "Paro­la" la si vive annunciandola; la si annuncia uscendo fuori dalle nostre sicurezze e proponendola agli altri con il nostro modo di vivere. Bisogna mettersi sulla strada e camminare. Prendere il largo e andare in alto mare.

 

1 marzo, lunedì. Prima settimana di Quaresima.

 

Levitico 19,1-2.11-18 Non commetere ingiustizia in giudizio.

Salmo 18,8-11.15

 8   La legge del Signore è senza macchia, rifà le anime. La testimonianza del Signore è sicura, dà sapienza ai pargoletti. 9   I decreti del Signore son retti, allietano il cuore. Il precetto del Signore è nitido, dà lume agli occhi. 10  Il timor del Signore è santo, sussiste in eterno. I giudizi del Signore son veraci, giustificati in se stessi. 11  Più desiderabili son dell'oro e di gran gemma preziosa, e più dolci del miele e del favo [stillante].

 15  Siano accette le parole della mia bocca e i sentimenti del mio cuore al tuo cospetto, sempre!0 Signore, aiuto mio e mio redentore!

 

Matteo 25,31-46 Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli, lo avete fatto a me.

 

GRATUITA’

Parola di Dio

Allora i giusto gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti”?

Rispondendo, il re dirà loro: “In verità vi dico: ogni volta che avete fatto una di queste cose a un solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto ame”. (Mt 25,37-40)

 

Riflessione

Non solo Dio ci fa dono della sua parola attraverso la rivelazione, ma Lui stesso è Dio gratuito che irrompe come dono nelle nostre vite. Ecco ciò che conta: lasciar entrare Dio. Lo si lascia entrare solo là dove ci si trova, là dove si vive una vita autentica. L’amore a Dio è la forza, il fuoco che sostiene e riscalda la pratica quotidiana del nostro amore verso mil prossimo.

 

2 marzo, martedì. Prima settimana di Quaresima.

  

Isaia 55,10-11 La parola uscita dalla mia bocca, non ritorerà a me senza effetto.

Salmo 33,4-7.16-19 

4   Magnificate il Signore con me, ed esaltiamo il suo nome insieme. 5   Ho cercato il Signore e m'ha esaudito, e da tutte le mie ambasce m'ha liberato. 6   Accostatevi a lui e sarete illuminati, e i vostri volti non arrossiranno. 7   Questo miserello gridò, e il Signore l'ha esaudito, e da tutte le sue angustie l'ha liberato. 

16  Gli occhi del Signore [son rivolti] ai giusti e i suoi orecchi alle suppliche loro. 17  Ma la faccia del Signore [sta fissa] su quei che fanno il male, per sterminar dalla terra la loro memoria. 18  Gridano i giusti e il Signore gli ascolta, e da tutte le loro tribolazioni li libera. 19  Vicino è il Signore ai tribolati di cuore, e gli affranti di spirito ei salva.

 

Matteo 6,7-15 Voi dunque pregate così.

 

EFFICACE, SEMPRE

Parola di Dio

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Pre­gando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate." (Mt 6,7-8)

 

Riflessione

Giona era un piccolo profeta, tuttavia alla sua voce, un'intera città si convertiva.

Salomone era un piccolo re, tuttavia per avere un suo consiglio la regina di Saba affrontò un lungo cammino.

Ma chi sono Giona e Salomone di fronte a Cristo la cui parola è talmente efficace, come una spada che ci raggiunge nel profondo della nostra carne? Grazie alla Parola si attinge un nuovo sguardo sul mondo e sulla vita. II nostro sguardo si estende verso e oltre l'orizzonte. È come se toccassimo il mistero di Dio.

 

3 marzo, mercoledì. Prima settimana di Quaresima.

 

Giona 3,1-10 I niniviti si erano convertiti dalla loro condotta malvagia

Salmo 50,12-19

12  Un cuor puro crea in me, o Dio, e uno spirito retto [e saldo] rinnova nel mio seno. 13  Non mi rigettar dalla tua faccia, e il tuo santo Spirito non toglier via da me. 14  Rendimi la gioia della tua salvazione, e con nobile [e generoso] spirito confortami. 15  Insegnerò agl'iniqui le tue vie, e gli empi ritorneranno a te. 16  Liberami dal reato di sangue, o Dio, Dio della mia  salvezza, ed esulterà la mia lingua [celebrando] la tua giustizia. 17  Signore, apri le mie labbra, e la mia  bocca annunzierà la tua lode. 18  Perchè se tu avessi voluto un sacrifizio, te l'avrei offerto: di olocausti non ti diletti! 19  Sacrifizio [accetto] a Dio è lo spirito compunto: un cuor contrito e umiliato, o Dio, tu non disprezzi.

 

Luca 11,29-32 questa generazione non sarà dato alcun segno fuorché il segno di Giona

 

INTIMITA’

Parola di Dio

"La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, ben più di Salomone c'è qui.

Quelli di Ninive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, ben più di Giona c'è qui." (Lc 11,31-32)

 

Riflessione

Nel Salmo 77 viene riportato il dialogo interiore tra un uomo angosciato e Dio, che coglie il culmine del­l'intimità di cui è capace l'uomo: "Mi ricordo di Dio e gemo... Ripenso ai giorni passati, ricordo gli anni lontani. Un canto nella notte mi ritorna nel cuore: rifletto e il mio spirito si va interrogando. Mi respin­gerà per sempre il Signore? Sarà scomparso del tutto il suo amore?" (vv. 3 e 5-8).

 

4 marzo, giovedì. Prima settimana di Quaresima.

 

Ester 14,5-14 Non ho altro soccorso fuori di te.

Salmo 137,1-5

1   - Di David. Ti celebrerò, o Signore, con tutto il mio cuore, perchè hai ascoltato le parole di mia bocca; al cospetto degli angeli inneggerò a te. 2   Mi prostrerò davanti al tuo santo tempio e celebrerò il tuo nome, per la tua bontà e la tua fedeltà. Perchè hai magnificato sopra ogni cosa il tuo santo nome: 3   nel giorno ch'io t'invocai, m'esaudisti, moltiplicasti nell'anima mia la forza. 4   Ti celebrino, o Signore, tutti i re della terra,poichè hanno udito tutte le parole di tua bocca; 5   e cantino le vie del Signore, perchè grande è la gloria del Signore.

 

Matteo 7,7-12 Chiunque chiede riceve.

 

ASCOLTO DEI POVERI

Parola di Dio

“Chi tra di voi al figlio che chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele doman­dano!

Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti”. (Mt 7,9-12)

 

Riflessione

Ogni cristiano è chiamato alla salvezza e alla libe­razione del debole. Finché si schiera dalla parte dei potente non realizza il suo "essere di più". Ma non aiuta neppure il debole a prendere coscienza della sua salvezza e liberazione. Il non interessarsi degli altri, il non stare all'ascolto dei poveri, oltre a non portare avanti il processo di umanizzazione dell'uo­mo, depaupera noi stessi. Lo Spirito del Signore è nell'uomo che ascolta il povero!

 

5 marzo, venerdì. Prima settimana di Quaresima.

 

Ezechiele 18,21-28 Farse che io ho piacere della morte del malvagio?

Salmo 129,1-8 1   - Cantico de' gradini. Dal profondo io grido a te, o Signore, 2   Signore, ascolta la mia voce. Siano attenti i tuoi orecchi alla voce della mia supplica. 3   Se badi alle iniquità, o Signore, Signore, chi mai potrà reggere? 4   Ma presso di te è misericordia e per via della tua legge io confido in te, o Signore.  Confida l'anima mia nella tua parola, 5   spera l'anima mia nel Signore. 6   Dalla vigilia del mattino sino a notte speri Israele nel Signore. 7   Perchè presso il Signore è la misericordia, e copioso riscatto è presso di lui. 8   Ed egli riscatterà Israele da tutte le sue iniquità.

 

Matteo 5,20-26 Va' prima a riconciliarti con il tuo fratello.

 

STARE CON GLI OPPRESSI

Parola di Dio

"Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna." (Mt 5,21-22)

 

Riflessione

Mettersi dalla parte degli oppressi, lasciarsi inghiot­tire dalle loro situazioni, impegnandosi con loro per una liberazione integrale. Oggi, mentre sembra che la stanchezza e la sfiducia stiano per vincere. Oggi, tempo nel quale le leggi di mercato sono affermate come dogmi infallibili, diviene quanto mai necessa­rio denunciare l'immoralità di un sistema che pro­duce ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri.

 

6 marzo, sabato. Prima settimana di Quaresima.

 

Deuteronomio 26,16-19 Oggi il Signore tuo Dio ti comanda di mettere in pratica queste leggi e norme.

Salmo 118,1-8 1   - Alleluia! Aleph. Beati quei che son senza macchia nella [lor] via, che camminano secondo la legge del Signore. 2   Beati quei che scrutano [e osservano] le sue massime,[che] con tutto il cuore le cercano. 3   Che non operano iniquità,[e] nelle sue vie camminano. 4   Tu hai ingiunto, i tuoi comandamenti, perchè fossero osservati rigorosamente. 5   Oh! siano indirizzati [e rafforzati] i miei passi, a custodire i tuoi statuti. 6   Non arrossirò allora, se avrò badato a tutti i tuoi precetti. 7   Ti celebrerò con rettitudine di cuore, perchè ho imparato i giudizi della tua giustizia. 8   I tuoi statuti custodirò: non m'abbandonare interamente!

Beth.

 

Matteo 5,43-48 Siate voi dunque perfetti come perfetto è il Padre vostro celeste.

 

CORRESPONSABILIZZARSI

Parola di Dio

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Avete inteso che fu detto: Amerai il prossimo tuo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti." (Mt 5,43-45)

 

Riflessione

La corresponsabilità - vista la sua importanza in or­dine a vivere la chiesa e la sua missione - dovrebbe diventare un criterio fondamentale dell'attività della chiesa e di ogni cristiano. La responsabilità è difficil­mente misurabile. Qualche indicazione la possiamo trarre dalla sua capacità di prendersi cura di chi sof­fre, di chi vive la sventura della miseria. Ognuno di noi gestisce un piccolo o grande potere. Chi assume responsabilità le porta avanti con giustizia e rettitudi­ne, il che significa essere al servizio di tutti e non di pochi ed essere trasparenti.

 

7 marzo, domenica. Seconda settimana di Quaresima.

 

Genesi 15, 5-12.17-18 In quel giorno Dio fece un'alleanza con Abramo.

Salmo 26,7-14

7   Ascolta, o Signore, la mia voce con cui io grido a te, abbi di me pietà ed esaudiscimi. 8   A te parla il mio cuore, te cerca la mia faccia: la tua faccia, o Signore, io ricerco. 9   Non rivolger la tua faccia da me, non schivare sdegnato il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non m'abbandonare; non mi rigettare, o Dio salvatore mio! 10  Perchè il padre e la madre m'hanno abbandonato, ma il Signore mi raccoglie. 11  Mostrami, o Signore, la tua via, e guidami per retto sentiero, a motivo de' miei nemici. 12  Non m'abbandonare alle passioni de' miei persecutori; perché sono insorti contro di me testimoni iniqui, e mentisce l'iniquità nel suo interesse. 13  [Ma] io ho fede di veder la bontà del Signore sulla terra de' viventi. 14  Spera nel Signore: mostrati uomo e si conforti il tuo tuore, e confida nel Signore!

 

Filippesi 3,17-4,1 Rimanete saldi nel Signore.

Luca 9,28b-36 Questo è mio Figlio, l’Amato.  Ascoltatelo.

 

ATTENZIONE ALLE PERSONE

Parola di Dio

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella loro Gloria, e parlavano della sua dipartita che avreb­be portato a compimento a Gerusalemme. (Lc 9,28-31)

 

Riflessione

Ogni persona è (Altro da accogliere e da riconosce­re col suo volto e la sua storia: uno dei capolavori di Dio. Unico e meraviglioso: Dio ha fatto ogni persona diversa dall'altra, ricca ciascuno di un suo fascino. L'altro è colui che tu incontri sul tuo cammino, co­lui che cresce accanto a te, lavora, gioisce o piange accanto a te, colui del quale dici “ne ho fin sopra i capelli”, oppure "non posso soffrirlo", colui del qua­le non dici nulla, non pensi nulla, ma con il quale devi, ogni giorno, fare i conti. Fare attenzione ad ogni persona, vuol dire imparare a vedere il volto dell'umanità.

 

8 marzo, lunedì. Seconda settimana di Quaresima.

 

Daniele 9, 4-10 Abbiamo peccato contro di te.

Salmo 78,8-13

 8   Non ti ricordare delle iniquità nostre antiche,[ma] presto ci prevengano le tue misericordie, perchè miseri noi siamo oltre modo! 9   Aiutaci, o Dio salvatore nostro, e per la gloria del nome tuo, o Signore, liberaci, e sii propizio a' nostri peccati a motivo del tuo nome. 10  Perchè non si dica tra le Genti: «Dov'è il loro Dio?».Nota sia tra le Genti, davanti ai nostri occhi, la vendetta del sangue sparso de' tuoi servi. 11  Penetri al tuo cospetto il gemito de' prigionieri: con la potenza del tuo braccio salvai figli della morte. 12  E rendi a' nostri vicini, sette volte tanto nel loro seno, l'oltraggio con cui t'hanno oltraggiato, o Signore! 13  E noi, tuo popolo e pecorelle del tuo pascolo,[ti] celebreremo in eterno, di generazione in generazione proclameremo la tua lode!

 

Luca 6,36-38 Perdonate e vi sarà perdonato.

 

CARITA’ VERSO I POVERI

Parola di Dio

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Siate misericordiosi, come misericordioso è il Padre vo­stro.

Non giudicate e non sarete giudicati; non condan­nate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio." (Lc 6,36-38)

 

Riflessione

II modo di amare i poveri è il modo di amare di Dio verso ogni uomo: instancabile, totale. La carità cri­stiana somiglia all'amore di Dio: è come un viadotto a una sola arcata che lega Dio e gli uomini.

Questa arcata non la si può dividere. È come una scala di Giacobbe che aggancia cielo e terra dove sono più i passi di Dio verso di noi che il nostro an­dare arrancando verso di Lui.

 

9 marzo, martedì. Seconda settimana di Quaresima.

 

Isaia 1,16-20 Imparate a fare il bene, ricercate la giustizia

Salmo 49,8-17

8   Non per i tuoi sacrifizi ti farò rimproveri, chè i tuoi olocausti son sempre davanti a me. 9   Ma io non no bisogno di prendere i giovenchi dalla tua casa, nè dalle tue greggi i montoni. 10  Perchè miei son tutti gli animali della foresta, i giumenti sui monti e i buoi. 11  conosco tutti i volatili del cielo, e la bellezza del campo è a mia disposizione. 12  Se avessi fame, non lo direi a te, poichè mio è il mondo e quanto lo riempie. 13  Mangio io forse carne di tori, e bevo sangue di montoni? 14  Immola a Dio un sacrifizio di lode e compi così verso l'Altissimo i tuoi voti. 15  E invocami nel giorno della tribolazione, e ti libererò e mi renderai onore». 16  E al malvagio dice Iddio:«Perchè vai tu parlando de' miei precetti, e ti rechi alla bocca il mio patto, 17  [mentre] hai in odio la correzione e ti getti le mie parole dietro le spalle?

 

Matteo 23,1-12 Non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno.

 

STARE CON GLI ULTIMI

Parola di Dio

"Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno.

Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; amano posti d'onore nei convi­ti, i primi seggi nelle sinagòghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare 'rabbì' dalla gente:" (Mt 23,1-7)

 

Riflessione

Due tendenze si contendono il cuore e l'esistenza di ogni uomo: il consumismo e la solidarietà.

II consumismo rende l'uomo vorace, inquieto, mai saturo davanti a una mensa sempre più imbandita e chiuso verso i tanti Lazzari che bramano racimolare almeno qualche briciola.

La solidarietà, specie con gli ultimi e con chi è privo di tutto nasce dalla propria apertura d'animo.

È resa possibile dalla capacità di saperci imporre una certa sobrietà e austerità sul cibo, sul vestito, sul divertimento, per investire in dono ciò che spesso va sprecato in una deludente ricerca di evasione.

 

10 marzo, mercoledì. Seconda settimana di Quaresima.

 

Geremia 18,18-20 Si rende forse male per bene?

Salmo 30,5-6.14-16

5   Mi trarrai fuor dal laccio, che nascostamente m'han teso, perché tu sei il mio protettore. 6   Nelle tue mani raccomando lo spirito mio; tu mi libererai, o Signore, Dio di verità. 14  Poichè sento lo sparlar di molti che mi stanno intorno; mentre insieme si radunan contro di me, di toglier la mia vita congiurano. 15  Ma io spero in te, o Signore. Dico: «Il mio Dio se' tu!». 16  Nelle tue mani son le mie sorti; liberami dalla mano de' miei nemici e da' miei persecutori.

 

Matteo 20,17-28 Noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato.

 

ASCOLTARE IL GRIDO DEGLI OPPRESSI

Parola di Dio

In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i Dodici e lungo la via disse loro: "Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte e lo conse­gneranno ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà." (Mt 20,17-19)

 

Riflessione

Nel mondo ci sono persone che il mercato emargi­na e le strutture ingiuste che presiedono al governo della ricchezza nel mondo cercano di far tacere. Sono spesso interi popoli e grosse porzioni di popoli che finiscono per essere oppressi e messe a tacere. I poveri, gli oppressi, i disorientati non sono un'astra­zione, portano un nome, hanno un volto, sono i due terzi dell'umanità ingaggiati nella lotta per la soprav­vivenza, poveri di tutto, perfino del Vangelo, perché ancora non conoscono Cristo.

 

11 marzo, giovedì. Seconda settimana di Quaresima.

 

Geremia 17,5-10 Benedetto l'uomo che confida nel Signore.

Salmo 1,1-4.6

1   - Beato l'uomo che non va secondo il consiglio degli empi,e nella via dè peccatori non si ferma,e sulla cattedra di pestilenza non si siede;

4   Non così gli empi, non così! ma son come polvere che il vento disperde dalla faccia della terra. 5   Perciò non si leveranno su nel giudizio, nè i peccatori nel consesso de' giusti, 6   Perchè sa il Signore [e benedice] la via de' giusti, ma la via degli empi va in malora.

 

Luca 16,19-31 Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro.

 

CONDIVISIONE DEI BENI

Parola di Dio

In quel tempo, Gesù disse ai farisei: "C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Làzzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bra­moso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe.

Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepol­to. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Làzzaro accanto a lui." (Lc 16,19-23)

 

Riflessione

L'opzione evangelica a favore dei poveri si concretizza nell'effettiva solidarietà con l'immensa massa di lavorato­ri che costituiscono la maggioranza della popolazione. Non si tratta di rendere i poveri ricchi, ma di creare condizioni di vita dignitosa e far sì che tutti possano sperimentare la fraternità e la condivisione nella pra­tica della giustizia sociale.

La costruzione di una società democratica richiede la creazione di uomini liberi e solidali attraverso il lavoro, l'educazione, l'organizzazione e la lotta per la giustizia. È la solidarietà il fondamento di ogni convivenza umana.

Episcopato Brasiliano

 

12 marzo, venerdì. Seconda settimana di Quaresima.

 

Genesi, 31,12-28 Passarono alcuni mercanti, essi estrassero Giuseppe dalla cisterna e per venti sicli d'argento lo vendettero.

Salmo 104,16-21

16  E chiamò la fame sul paese, e ogni sostentamento di pane infranse. 17  Mandò innanzi a loro un uomo [in Egitto]:per schiavo fu venduto Giuseppe. 18  Umiliarono ne' ceppi i suoi piedi, ne' ferri fu stretta l'anima sua; 19  sino a che s'avverò la sua parola,[e] l'oracolo del Signore la comprovò. 20  Il re mandò [allora] a scioglierlo, il sovrano de' popoli a liberarlo. 21  Lo costituì signore della sua casa, e soprintendente di tutti i suoi possessi

 

Matteo 21,33-46 Vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare.

 

OPPOSIZIONE PROFETICA AL POTEREOpposizione ro eti ca al potere

Parola di Dio

"Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?" Gli rispondono: "Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vi­gnaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo."

E Gesù disse loro: "Non avete mai letto nelle Scrittu­re: La pietra che i costruttori hanno scartata è diven­tata testata d'angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri? Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare." (Mt 21,40-43)

 

Riflessione

Come cristiani abbiamo il dovere di essere "coscien­za critica" nei confronti dello Stato e delle declina­zioni più prossime del pubblico potere. La prima "protesta" che ogni cristiano è chiamato a compiere è, comunque, quella dell'esempio che contrasta con la mentalità diffusa di un individualismo egoistico e sgretolante. È il modo genuino di amare. Gesù non si è limitato a parlare, ma ha fatto gesti concreti di liberazione e di difesa della giustizia.

 

13 marzo, sabato. Seconda settimana di Quaresima.

 

Michea 7,14-20 Quale dio è come te?

Salmo 102,1-12

1   - Di David. Benedici, anima mia, il Signore, e tutte le mie viscere [benedicano] il suo santo nome. 2   Benedici, anima mia, il Signore e non dimenticar tutti i suoi benefizi. 3   [È lui] che perdona tutte le tue iniquità, che risana tutte le tue infermità, 4   che riscatta da morte la tua vita, che ti corona di misericordia e bontà, 5   che sazia di beni la tua brama,[sì che] si rinnovelli com'aquila la tua gioventù. 6   Fa misericordia [e giustizia] il Signore e fa ragione a tutti quei che patiscono ingiuria. 7   Manifestò le sue vie a Mosè e ai figliuoli d'Israele i suoi voleri [e i suoi portenti]. 8   Buono e misericordioso è il Signore, tardo all'ira e molto benigno. 9   Non per sempre s'adira, nè in eterno serba rancore. 10  Non a seconda de' nostri peccati ci tratta, nè secondo le nostre iniquità retribuisce a noi. 11  Perchè com'è alto il cielo al disopra della terra, così salda egli rese la sua misericordia per quei che lo temono: 12  quant'è lontane l'oriente dall'occidente, tanto lungi e' rimosse da noi le nostre iniquità.

 

Luca 15,11-32 E il padre divise tra loro le sostanze.

 

SEMPLICITA’ DI VITA

Parola di Dio

Quando era ancora lontano, il padre lo vide e com­mosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.

II figlio gli disse: "Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio". Ma il padre disse ai servi: "Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anel­lo al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa." (Lc 15,20-24)

 

Riflessione

Ciò di cui si sente il bisogno oggi è il recupero di atteggiamenti veri di conversione, di cambiamenti coerenti, di scelte di vita chiare che esprimano ciò che siamo e ciò che vogliamo.

Chi non cambia è solo. La vita si cristallizza e la persona si sente privata di qualcosa, pur essendo chiamata ad avere di più. Laddove manca un cam­mino di purificazione e obbedienza, raramente si è capaci di cambiamento. L'obbedienza è sacrificio di sé, che significa affermare l’Altro e ospitare in sé la sua presenza.

 

14 marzo, domenica. Terza settimana di Quaresima.

 

Esodo 3,1-8a.13-15 Ho osservato la miseria del mio popolo.

Salmo 102,1-11

1   - Di David. Benedici, anima mia, il Signore, e tutte le mie viscere [benedicano] il suo santo nome. 2   Benedici, anima mia, il Signore e non dimenticar tutti i suoi benefizi. 3   [È lui] che perdona tutte le tue iniquità,che risana tutte le tue infermità, 4   che riscatta da morte la tua vita, che ti corona di misericordia e bontà, 5   che sazia di beni la tua brama,[sì che] si rinnovelli com'aquila la tua gioventù. 6   Fa misericordia [e giustizia] il Signore e fa ragione a tutti quei che patiscono ingiuria. 7   Manifestò le sue vie a Mosè e ai figliuoli d'Israele i suoi voleri [e i suoi portenti]. 8   Buono e misericordioso è il Signore,tardo all'ira e molto benigno. 9   Non per sempre s'adira, nè in eterno serba rancore. 10  Non a seconda de' nostri peccati ci tratta, nè secondo le nostre iniquità retribuisce a noi. 11  Perchè com'è alto il cielo al disopra della terra,c osì salda egli rese la sua misericordia per quei che lo temono

 

1 Corinzi 10,1-12 Quella roccia era il Cristo.

Luca 13,1-9 Vedremo, se porterà frutto; se no, lo taglierai.

 

DA MORTE A VITA

Parola di Dio

Disse anche questa parabola: "Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Tàglialo. Perché deve sfruttare il terreno?". Ma gli rispose: "Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l'avvenire; se no, lo taglierai'." (Lc 13,6-9)

 

Riflessione

Attorno a noi vediamo ovunque segni di morte: la menzogna prevale sulla verità, il potente ha la meglio sul debole, il violento sul pacifico, il furbo sull'onesto; gli innocenti continuano a soffrire e ovunque vanno accumulandosi presagi di morte.

Qualcuno afferma che la storia è come un cerchio: ripete in eterno i suoi ritmi; in questa ipotesi noi do­vremmo per sempre fare i conti col pianto dell'inno­cente, l'ingiustizia ed il consumarsi di ogni cosa. Dio da che parte sta?

 

15 marzo, lunedì. Terza settimana di Quaresima.

 

2 Re 5,1-15a Si lavò nel Giordano sette volte, e la sua carne ridivenne come la carne di un gio­vinetto.

Salmo 41,2-3; 42,3-4

2   Come il cervo anela ai rivi d'acqua,così anela l'anima mia a te, o Dio. 3   Ha sete di Dio l'anima mia, del Dio vivente;quando verrò e comparirò al cospetto di Dio? .

3    Manda giù la tua luce e la tua fedeltà: esse mi guidinoe mi conducano al tuo santo monte e ai tuoi tabernacoli. 4   E m'accosterò all'altare di Dio,al Dio ch'è mia gloria e mia esultanza.Ti celebrerò nella cetra, o Dio, Dio mio!

 

Luca 4,24-30 Lo cacciarono fuori dalla città

 

DALLA QUIETE AL MOVIMENTO

Parola di Dio

In quel tempo, giunto Gesù a Nazareth, disse al popolo radunato nella sinagoga: "In verità vi dico: nessun profeta è ben accetto in patria. Vi dico an­che: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessu­na di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova in Zarepta di Sidóne. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro." (Lc 4,24-27)

 

Riflessione

Sulla terra tutto è silenzio, immobilità, mentre una donna si muove nella notte. Poi tutto cambia, non appena scorge il sepolcro vuoto. Anche nel mondo ci sono luoghi e situazioni in cui la morte domina ed il silenzio celebra la sua vittoria. II lievito dell'astuzia sem­brava a volte schiacciare le forze della vita e l'uomo si sente come inerte di fronte al trionfo del male. Poi tutto cambia e tutti si è colti da un fremito di vita.

A primavera l'albero fiorisce. Tutto sembra come pri­ma, ma tutto non è come prima.

 

16 marzo, martedì. Terza settimana di Quaresima.

 

Daniele 3,34-43 Non ci abbandonare, non rompere l'alleanza.

Salmo 24,4-9

4   saran confusi tutti quei che fanno il male invano. Le tue vie, o Signore, fammi conoscere, e i tuoi sentieri insegnami. 5   Guidami nella tua verità e ammaestrami, perchè tu sei Iddio mio salvatore, e in te spero tutto il dì. 6   Rammenta le tue tenerezze, o Signore, e le tue misericordie che sono ab eterno. 7   I falli della mia gioventù e le mie colpe non ricordare,[ma] secondo la tua misericordia ricordati di me, per la tua bontà, o Signore. 8   Benigno e retto è il Signore; perciò mostra agli erranti la via. 9   Guida gli umili nella giustizia, insegna ai miti le sue vie.

 

Matteo 18,21-35 Non dovevi anche tu aver pietà?

 

DALLA PAURA AL CORAGGIO

Parola di Dio

A questo proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: "Signore, abbia pazienza con me e ti restituirò ogni cosa." Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. (Mt 18,23-27)

 

Riflessione

La paura è l'arma più forte di cui dispone il potere della morte. L'oppressione, l'ingiustizia, la menzogna riescono a perpetuarsi e a distruggere la vita di interi popoli perché gli uomini hanno paura. Anche nella Chiesa c'è ancora tanta paura. Non manca spesso il coraggio di dire la verità e di manifestare il proprio parere? Gesù ha raccomandato, “Non dovete avere paura” (Mt 10,16).

 

17 marzo, mercoledì. Terza settimana di Quaresima.

 

Deuteronomio 4,1.5-9 lo vi ho consegnato leggi e norme.

Salmo 147,12-20

12  Loda, o Gerusalemme, il Signore, celebra il tuo Dio, o Sion! 13  Perchè ha rafforzato le spranghe delle tue porte, ha benedetto i tuoi figliuoli in [mezzo a] te. 14  Ha messo ne' tuoi confini la pace, e del grasso del frumento ti sazia. 15  E' manda la sua parola sulla terra: velocemente corre il suo detto. 16  Dà la neve come [fiocchi di] lana, e la brina e' sparge come cenere. 17  Getta il suo ghiaccio come briciole: davanti al suo gelo chi può resistere? 18  Manda [poi] la sua parola e lo scioglie; soffia il suo vento e scorron le acque. 19  Annunzia la sua parola a Giacobbe, le sue leggi e i suoi giudizi a Israele. 20  Non fece così a nessuna nazione, e i suoi giudizi ad esse non manifestò. [Alleluia!]

 

Matteo 5,17-19 Non sono venuto per abolire, ma per dare compimento.

 

DALL’EGOISMO ALLA CONDIVISIONE

Parola di Dio

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Pro­feti; non sono venuto per abolire, ma per dare com­pimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà dalla legge neppure un iota o un segno senza che tutto sia compiuto." (M t 5,17-18)

 

Riflessione

Ogni scelta egoistica è una opzione di morte. Si apre alla vita solo colui che ha il coraggio di donarsi disin­teressatamente agli altri.

Gli Atti degli Apostoli mettono bene in risalto il cam­biamento operato negli Apostoli dalla risurrezione del Signore: "I credenti tenevano ogni cosa in comu­ne; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno" (Atti 2,44-45).

 

18 marzo, giovedì. Terza settimana di Quaresima.

 

Geremia 7,23-28 lo sarò il vostro Dio, voi sarete il mio popolo.

Salmo 94,1-9

 1   - Laude-cantico di David. Venite, celebriamo esultanti il Signore, giubilanti acclamiamo Iddio, nostra salvezza! 2   Presentiamoci al suo cospetto con [riconoscente] omaggio, e con inni di giubilo acclamiamolo! 3   Perchè un Dio grande è il Signore e gran re su tutti gli dèi. 4   In sua mano stanno i confini tutti della terra, e le cime de' monti a lui appartengono. 5   Suo è il mare ed egli l'ha fatto, e la [terra] asciutta han fondato le sue mani. 6   Venite, adoriamo e prostriamoci, e piangiamo davanti al Signore che ci ha creati. 7   Perchè egli è il Signore Iddio nostro, e noi siamo il popolo del suo pascolo e le pecorelle della sua mano. 8   Oggi, oh se voleste [almeno oggi] ascoltar la sua voce!«Non indurate i vostri cuori come nel [dì dell']offesa, come nel giorno della tentazione nel deserto, 9   dove mi tentarono i vostri padri, mi misero alla prova e videro le mie opere!

 

Luca 11,14-23 Se io scaccio i demoni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio.

 

DALLA TRISTEZZA ALLA GIOIA

Parola di Dio

Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: "Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'al­tra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scac­cio i demòni in nome di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio." (Lc 11,17-20)

 

Riflessione

Un padre volle far festa, per il figlio ritrovato. Un padre che parla di amore, perdono, misericordia e tenerezza, vuole i suoi figli intorno alla sua tavola. Nella parabola, nonostante le apparenze, manca il "lieto fine". II maggiore, quello rimasto per salvare il patrimonio, per servire il padre, non vi prende parte. È difficile convincersi che il posto, nella casa, non lo si può conservare, ma soltanto "ritrovare", giorno per giorno, con infinita sorpresa. Non basta "rimanere" e non abbandonare la casa. II padre ha provveduto al vitello grasso, l'anello, il vestito più bello, i calzari... ma è venuta a mancare l'accoglienza del fratello maggiore.

 

19 marzo, venerdì. Terza settimana di Quaresima.

 

2 Samuele 7,4-16 La tua casa e il tuo regno saranno stabili per sempre.

Salmo 88,2-5

2   Le bontà del Signore io canterò in eterno, di generazione in generazione predicherò la sua fedeltà con la mia bocca. 3   Perchè io dico: Un edificio eterno è la tua grazia, stabilita è ne' cieli la tua fedeltà. 4   «Ho stretto alleanza con i miei eletti, ho giurato a David mio servo: 5   - Sino all'eternità stabilirò il tuo seme, ed edificherò di generazione in generazione il tuo trono -».

Romani 4,16-22 Fu data ad Abramo e alla sua discendenza la promessa di diventare erede del mondo.

Matteo, 1,16-21 Giuseppe, suo sposo, essendo giusto non voleva ripudiarla

 

DALLE TENEBRE ALLA LUCE

Parola di Dio

Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.

Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.

Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partori­rà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati." (Mt 1,16.18-21)

 

Riflessione

Giuseppe artigiano, falegname, carpentiere, fabbro... In un ambiente di povera gente c'è bisogno di saggi "tuttofare", capaci di riparare, accomodare, sistemare, rimettere insieme qualsiasi cosa.

Giuseppe è l'uomo capace di essere "più uomo" senza compiere imprese straordinarie.

"San Giuseppe è il modello degli umili che il cri­stianesimo solleva a grandi destini... è la prova che per essere buoni e seguaci di Cristo non occorrono "grandi cose", ma si richiedono solo virtù comuni, umane, semplici, ma vere ed autentiche" (Paolo VI).

 

20 marzo, sabato. Terza settimana di Quaresima.

 

Osea 6,1-6 Il vostro amore è come nube del mattino.

Salmo 50,3-4.18-21 

3   Abbi pietà di me, o Dio, secondo la tua grande bontà, e secondo la moltitudine delle tue misericordie cancella il mio peccato. 4   Lavami abbondantemente dalla mia iniquità, e dal mio peccato mondami.

18  Perchè se tu avessi voluto un sacrifizio, te l'avrei offerto: di olocausti non ti diletti! 19  Sacrifizio [accetto] a Dio è lo spirito compunto: un cuor contrito e umiliato, o Dio, tu non disprezzi. 20  Mostrati benigno, o Signore, per la tua bontà, verso Sion, [fa'] che siano edificate le mura di Gerusalemme! 21  Allora accetterai il sacrifizio di giustizia, le oblazioni e gli olocausti; allora sul  tuo altare porranno i giovenchi.

 

Luca 18,9-14 Chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato.

 

DAL DOMINIO AL SERVIZIO

Parola di Dio

Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano.

II fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: "O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblica­no. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo."

Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: "O Dio, abbi pietà di me peccatore." (Lc 18,10-13)

 

C'è rapporto tra comunione e missione, tra servizio dentro la comunità e servizio di tutta la comunità al mondo: il primo effetto della presenza dello Spirito nella comunità è la comunità al mondo: il primo effetto della presenza dello Spirito nella comunità è la comunione fraterna. La logica dello Spirito Santo è logica di donazione di tutto se stessi, è la logica pasquale del perdersi sul piano individuale per ritro­varsi come comunione messa in atto: Chi vuole sal­varsi da solo si perde e disattende le esigenze degli altri; chi è disposto a perdersi ritrova se stesso come membro di una più grande collettività del Padre.

 

21 marzo, domenica. Quarta settimana di Quaresima.

 

Glosuè 5,9a.10-12 La manna cessò, appena essi mangiarono i prodotti della terra.

Salmo 33,2-7

2   Benedirò il Signore in ogni tempo, sempre la sua lode sarà sulla mia bocca. 3   Nel Signore si glorierà l'anima mia: odano gli afflitti e si rallegrino. 4   Magnificate il Signore con me, ed esaltiamo il suo nome insieme. 5   Ho cercato il Signore e m'ha esaudito, e da tutte le mie ambasce m'ha liberato. 6   Accostatevi a lui e sarete illuminati,e i vostri volti non arrossiranno. 7   Questo miserello gridò, e il Signore l'ha esaudito, e da tutte le sue angustie l'ha liberato.        

 

2 Corinzi 5,17-21 Dio riconciliò il mondo a sé in Cristo.

Luca 15,1-3.11-32 Partì e si incamminò verso suo padre.

 

SI FA INCONTRO

Parola di Dio

Disse loro questa parabola: "Un uomo aveva due figli. II più giovane disse al padre: Padre, dammi la mia parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze viven­do da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci:" (Lc 15,11-15)

 

Riflessione

Riconoscere Dio in Gesù Cristo è cosa impegnativa. Significa ammettere che Dio ci si fa incontro attra­verso lui. È lui l'immagine del "Dio ricco in perdono e misericordia".

Gesù ci rivela il Padre e il modo di andargli incon­tro:

- amando ciò che Lui ha amato;

- godendo ciò che Lui ha goduto;

- soffrendo ciò che Lui ha sofferto.

 

22 marzo, lunedì. Quarta settimana di Quaresima.

 

Isaia 65,17-21 Farò sorgere una terra nuova

Salmo 29,4-13

4   Signore, tu hai tratto fuor dagli Inferi l'anima mia, m'hai salvato di tra coloro che scendon nella fossa. 5   Inneggiate al Signore voi, suoi fedeli, e celebrate la sua santa memoria. 6   Perchè il suo sdegno dura un momento, il suo favore una vita [intera]!La sera alberga [tra noi] il pianto,e il mattino la gioia. 7   Io dicevo nella mia prosperità:«Non barcollerò in eterno!». 8   Tu, o Signore, con il tuo favore, avevi dato al mio decoro altezza: rivolgesti da me la tua faccia, e fui sconvolto! 9   [Io dissi allora]: «A te, o Signore, volgo il mio grido, e al mio Dio inalzo la preghiera. 10  Qual vantaggio [per te] nel sangue mio, se io scendo nella corruzione [della tomba]?Forse chè ti loderà la polvere e celebrerà la tua fedeltà?». 11  Ascoltò il Signore ed ebbe pietà di me,il Signore mi venne in aiuto. 12  Hai mutato il mio cordoglio in gioia per me, hai stracciato il mio [lugubre] sacco e m'hai cinto d'allegrezza, 13  perchè inneggi a te la mia gloria e io non resti desolato. Signore, mio Dio, ti loderò in eterno!

 

Giovanni 4,43-54 Quell'uomo credette alla parola di Gesù e si mise in cammino.

 

DA’ UN NOME

Parola di Dio

Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e lo pregò di scendere a guarire suo figlio poi­ché stava per morire. Gesù gli disse: "Se non vedete segni e prodigi, voi non credete." Ma il funzionario del re insistette: "Signore, scendi prima che il mio bam­bino muoia." Gesù gli risponde: “Va', tuo figlio vive” Quell'uomo credette alla parola che gli aveva detto Gesù e si mise in cammino. Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i servi a dirgli: "Tuo figlio vive”! (Gv 4,46-52)

 

Riflessione

C'è un duplice desiderio in noi: avere un'origine in un certo senso necessaria, ed essere noi stessi la nostra origine. Dobbiamo rinunciare a questo sogno irreale. Ma Dio non ci chiede di rinunciarvi "per niente". Fin dalla creazione del mondo Dio ha scelto di crearci. Ciascuno di noi era presente come un desiderio nel cuore di Dio; e nel momento in cui rivolto al Figlio eterno diventava vita, incarnazione, prevedeva, predestinava ed amava ciascuno di noi: ci dava un nome, dando un nome ed una missione al Figlio.

 

Ezechiele 47,1-9 Lungo il fiume crescerà ogni sorta di alberi da frutto.

Salmo 45,2-9

2   Iddio nostro è rifugio e forza, aiuto nelle tribolazioni che ci colpiscono tanto. 3   Perciò non temiamo, si scuota per loro la terra, e precipitino i monti nel cuor del mare, 4   rumoreggino e si sconvolgano i suoi flutti, tremino i monti per la sua violenza![Il Signore delle schiere è con noi, nostro rifugio è il Dio di Giacobbe]. 5   Il corso d'un fiume rallegra la città di Dio,[che] l'Altissimo ha consacrato a suo tabernacolo. 6   Iddio è in mezzo a lei, essa non vacillerà: la soccorre Iddio da' primi albori del mattino. 7   Si turbano i popoli, traballano i regni: e' fa udir la sua voce [e] si sconvolge la terra! 8   Il Signore delle schiere è con noi, nostro rifugio è il Dio di Giacobbe. 9   Venite, vedete le opere del Signore, quali prodigi e' fa sulla terra!

 

Giovanni 5,1-16 Colui che mi ha guarito mi ha detto: Prendi il tuo tettuccio e cammina.

 

23 marzo, martedì. Quarta settimana di Quaresima.

 

CHIAMA

Parola di Dio

Si trovava là un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo disteso e sapendo che da molto tempo stava così, gli disse: 'Vuoi guarire?' Gli rispose il malato: "Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Men­tre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di me." Gesù gli disse: "Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina" E sull'istante quell'uomo guarì e, preso il suo tettuccio, cominciò a camminare. (Gv 5,5-9)

 

Riflessione

Dio chiama! Chiama sempre. Chiama a seguirlo, ciascuno di noi.

Ci sono due vie ma una sola è la via della vita. "lo sono la via, quella vera. Tutte le altre sono vicoli ciechi. Seguimi, metti i tuoi passi nei miei." E se è necessario prendere la croce, la croce è l'albero della vita. Piantata in cima alla collina,

essa è il faro di ogni giorno. "non aver paura di perderti, perderti in me, è ritrovarti:'

 

24 marzo, mercoledì. Quarta settimana di Quaresima.

 

Isaia 49,8-15 Anche se vi fosse una donna che si dimenticasse del suo figlio, io non ti dimenticherò.

Salmo 144,8-18

 8   Clemente e misericordioso è il Signore, paziente e molto misericordioso. 9   Buono è il Signore per tutti e le sue misericordie [si stendon] su tutte le sue opere. 10  Ti celebrino, o Signore, tutte le tue opere,e i tuoi fedeli ti benedicano! 11  La gloria del tuo nome diranno, e della tua potenza parleranno, 12  per far note agli uomini le tue potenti geste e la gloria magnifica del tuo regno. 13  Il tuo regno è regno di tutti i secoli,e la tua dominazione [va] d'età in età. Fedele è il Signore in tutte le sue vie,e santo in tutte le sue opere. 14  Sostiene il Signore tutti quei che cadono e rialza tutti gli abbattuti. 15  Gli occhi di tutti sperano in te, o Signore, e tu dài loro il nutrimento a suo tempo. 16  Tu apri la tua mano e riempi ogni vivente di benedizione. 17  Giusto è il Signore in tutte le sue viee santo in tutte le sue opere. 18  Vicino è il Signore a quanti l'invocano, a quanti l'invocano con sincerità.

 

Giovanni 5,17-30 Il Padre ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa

 

PROMETTE

Parola di Dio

"Come il Padre resuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole; il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna." (Gv 5,21-24)

 

Riflessione

Se è venuto per guarirci

è perché ci ha visti molto malati. Se è venuto per salvarci

è perché ci sapeva in pericolo. Se è venuto per liberarci,

è perché conosceva tutte le nostre catene. Se è venuto per rialzarci,

è perché ci vedeva stesi a terra.

Se è venuto a camminare sulle nostre strade, è per farci partecipare alla sua vita.

 

25 marzo, giovedì. Quarta settimana di Quaresima.

 

Isaia 7,10-14 La Vergine concepirà e darà alla luce un figlio.

Salmo 39,7-11

 7   Il sacrifizio e l'offerta tu non cerchi, ma le orecchie m'hai formate [per udire i tuoi comandi].L'olocausto e la [vittima] per il peccato non chiedi 8   e dissi [allora]: «Ecco ch'io vengo [e mi metto a' tuoi ordini]».Nel volume del Libro stan le [tue] prescrizioni per me: 9   far la tua volontà, mio Dio, io voglio, e [che] la Legge tua [sia] in mezzo al mio cuore. 10  Proclamai la tua giustizia nella grande assemblea; sì, le mie labbra non rattenni, Signore, tu lo sai. 11  La tua giustizia non nascosi nel mio cuore,la tua fedeltà e salvezza pubblicai. Non celai la tua misericordia e la tua fedeltà davanti alla grande assemblea.

 

Ebrei 10,4-10 Sono qui, Signore, per fare la tua volontà.

Luca 1,6-38 Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

 

LETTERA D’AMORE

Parola di Dio

A queste parole essa rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.

L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dellAltissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine." (Lc, 1,29-33)

 

Riflessione

Dice S. Gerolamo che "La Bibbia è la lettera d'amore che Dio ha scritto all'umanità." In ogni parola ed in ogni racconto di essa c'è dentro tutto il cuore fre­mente e sognante del più Amante degli amanti.

Dio ci ama a tal punto da sfidare ogni amore: "Avete mai visto che una donna

possa abbandonare il figlio che ha messo al mondo, a cui ha dato la vita?

Anche se ci fosse fra tutte le madri, io, io non ti dimenticherò mai:

il tuo nome è inciso nel mio cuore."

 

26 marzo, venerdì. Quarta settimana di Quaresima.

 

Sapienza 2,12-22 Vediamo se le sue parole sono vere.

Salmo 33,17-23

17  Ma la faccia del Signore [sta fissa] su quei che fanno il male, per sterminar dalla terra la loro memoria. 18  Gridano i giusti e il Signore gli ascolta, e da tutte le loro tribolazioni li libera. 19  Vicino è il Signore ai tribolati di cuore, e gli affranti di spirito ci salva. 20  Molte le tribolazioni de' giusti; ma da tutte li libera il Signore. 21  Ha cura il Signore di tutte le loro ossa: neppur uno non ne sarà spezzato. 22  La morte de' peccatori è orribile, e quelli che odiano il giusto saran colpiti. 23  Riscatta il Signore l'anima de' suoi servi, e non saran colpiti quanti sperano in lui.

 

Giovanni 7,25-30 Che forse i capi abbiano riconosciuto che egli è il Cristo?

 

PARLA AL CUORE

Parola di Dio

Alcuni di Gerusalemme dicevano: "Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla li­beramente, e non gli dicono niente. Che forse i capi abbiano riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quan­do verrà, nessuno saprà di dove sia."

Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: “Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Ep­pure io non sono venuto da me e chi mi ha manda­to è veritiero, e voi non lo conoscete”. (Gv 7,25-28)

 

Riflessione

La storia del popolo di Dio è una storia movimentata, dalla sua origine fino ai nostri giorni. I profeti ripetono incessantemente

la storia di amore che lega Dio al suo popolo, storia movimentata

di alleanze, di rotture, di promesse, di tradimenti. Così la Bibbia ci dice che la rivelazione di Dio avviene in un luogo preciso, in un'epoca precisa.

Non è così anche per la storia di ogni uomo?

 

27 marzo, sabato. Quarta settimana di Quaresima.

 

Geremia 11,18-20 Tu Signore giudichi rettamente e conosci i pensieri e le intenzioni.

Salmo 7,2-3.9-12

2   Signore, mio Dio, in te spero: salvami da tutti i miei persecutori e liberami. 3   Sicchè [il nemico] non rapisca, qual bene, l'anima mia, mentre non c'è chi [mi] strappi [dalle sue zanne], nè chi [mi] salvi.

9   Il Signore giudica i popoli! Giudicami, o Signore, secondo la mia giustizia,e secondo l' innocenza mia ch'è in me. 10  Cessi la malvagità degli empi, e sorreggi tu il giusto,tu che scruti i cuori e i reni, Iddio 11  giusto!Il mio aiuto [vien] dal Signore, che salva i retti di cuore 12  Iddio è giudice giusto, forte e paziente: forse chè ogni giorno egli s'adira?

 

Giovanni 7,40-53 Nessuno ha mai parlato come quest'uomo.

 

STA FACCIA A FACCIA

Parola di Dio

Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso. Le guardie tornaróno quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: "Perché non lo avete condotto?". Risposero le guardie: "Mai un uomo ha parlato come parla que­st'uomo!". Ma i farisei replicarono loro: "Forse vi siete lasciati ingannare anche voi? Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!." (Gv 7,44-49)

 

Riflessione

Lasciamo spazio alla testimonianza:

L'altro giorno ero alla televisìone. Un certo Minoli, - ché fa 'Faccia a Faccia', mi prese un po' alla sprov­vista e, dopo venti minuti di intervista, quando ero anche stanco, mi dice: "Se lei dovesse trovare un uomo che non crede, e in pochi minuti dovesse dirgli tutto, cosa farebbe?". Risposi: "Ma... gli direi questo: se vuoi, non credere in niente, ma credi almeno nell'amore”.

(mons. Antonio Riboldi)

 

28 marzo, domenica. Quinta settimana di Quaresima.

 

Isaia 43,16-21 Faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia non ve ne accorgete?

Salmo 125,1-6

1   - Cantico de' gradini. Quando il Signore ricondusse gli esuli di Sion, eravamo come trasognati. 2   Allora fu ripiena [d'un sorriso] di gioia la nostra bocca e la lingua nostra di giubilo. Allora si diceva tra le genti :«Grandi cose ha fatto il Signore per essi!». 3   [Sì], grandi cose ha fatto il Signore per noi; noi siamo in esultanza. 4   Riconduci, o Signore, i nostri esuli come un torrente nel mezzogiorno.

5   Quei che seminan tra le lacrime, nel giubilo mieteranno. 6   Andavano, andavano e piangevano, spargendo il loro seme: vengono ora, vengono nel giubilo, portando i loro covoni.

 

Filippesi 3,8-14 Proteso verso il futuro  corro verso la meta

Giovanni 8,1-11 Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra

 

INFEDELE ALL’ALLEANZA

Parola di Dio

Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adultèrio e, postala nel mezzo, gli dicono: "Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adultèrio. Ora Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?". Que­sto dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo.

Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. (Gv 8,3-6)

 

Riflessione

AI Sinai il popolo liberato è entrato in alleanza con Jahvé: "Se ascolterete la mia voce ed osserverete la mia alleanza, sarete il mio popolo... sarete per me un regno di sacerdoti ed una nazione consacrata" (Es. 19,4).

Israele incarna in sé la storia stessa di tutta l'umanità. Anch'essa esiste perché da sempre è chiamata a vi­vere con Dio un rapporto di amore e di salvezza, a percorrere giorno dopo giorno I sentieri che portano al "vivere alla sua Presenza" e del suo amore.

Ma fatica ad accogliere e a vivere quest'adesione totale a Dio.

 

29 marzo, lunedì. Quinta settimana di Quaresima.

 

Daniele 13,1-9.19-30.33-62 O Dio eterno che cono­sci tutte le cose prima che succedano...

Salmo 22,1-6

1   - Salmo di David. Il Signore è il mio pastore; nulla mi manca! 2   In [erbosi] pascoli mi fa posare, presso refrigeranti acque mi nutre, 3   ristora l'anima mia. Mi guida per retti sentieri a motivo del suo nome. 4   Quand'anche camminassi tra mezzo all'ombra di morte, non temerei sciagure, poiché tu sei con me. La tua verga e il tuo bastone mi confortano. 5   Hai apparecchiato la mensa dinanzi a me, in faccia a coloro che mi perseguitano. Hai impinguato d'olio il mio capo, e il mio calice inebriante è quanto mai squisito. 6   E il tuo favore m'accompagnerà tutti i giorni di mia vita, e [farà] ch'io dimori nella casa del Signore per lunghi dì.

 

Giovanni 8,12-20 La mia testimonianza è vera, so da dove vengo e dove vado.

 

INCREDULITA’

Parola di Dio

Gli dissero allora i farisei: 'Tu dài testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera." Gesù rispo­se: "Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove vengo e  dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo e ',dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. Nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera: orbene, sono io che dò testimonianza di me stesso, ma anche il Padre, che mi ha mandato, mi dà testimonianza." (Gv 8,13-18)

 

Riflessione

I farisei non credono; sanno tutto di Dio, ma non gli permettono di entrare nelle loro esistenze e d'inon­darle della sua luce. Praticano un ateismo radicale. La tentazione di "uscire" dal progetto di salvezza e di vivere senza Dio è frequente, ma è solo dall'incontro con Gesù che nasce la vera e unica realizzazione della nostra vita ("Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me"). E se incontrarlo può significare anche sperimentare l'incredulità, Gesù ci esorta a credere alle sue parole, ad avere fede in lui sempre e comun­que. La via del Figlio di Dio è la via che conduce alla luce, alla risurrezione, alla gioia piena. La Pasqua con­tinua a essere speranza per il mondo, per l'umanità.

 

30 marzo, martedì. Quinta settimana di Quaresima.

 

Numeri 21,4-9 Mosè fece un serpente di bronzo e lo pose in cima a una canna.

Salmo 101,16-21

16  E temeran le genti il tuo nome, o Signore,e tutti i re della terra la tua gloria; 17  perchè il Signore [ri]edificherà Sion e [vi] si mostrerà nella sua gloria; 18  baderà alla supplica degli afflitti, e non disprezzerà la loro preghiera. 19  Sia scritto ciò per la generazione avvenire, e il popolo che sarà creato loderà il Signore: 20  perchè ha volto giù lo sguardo dalla sua santa altezza, [perchè] dal cielo il Signore ha guardato sulla terra, 21  per ascoltare i gemiti de' prigionieri, per liberare i figli della morte

 

Giovanni 8,21-30 Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che lo Sono.

 

IPOCRISIA

Parola di Dio

Disse allora Gesù: "Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che lo Sono e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo. Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite:" A queste sue parole, molti credettero in lui. (Gv 8,28-30)

 

Riflessione

Gesù condanna l'ipocrisia dei farisei di tutti i tempi "che dicono e non fanno e fanno solo per essere ammirati".

L'ipocrisia non è monopolio dei farisei. Ogni creden­te è candidato a questo sistema di falsità bugiarda che si manifesta in tante occasioni della vita.

Nella dissociazione tra ciò che si crede e il modo di comportarsi, nella separazione tra fede e vita, nell'or­goglio religioso di chi si crede buono e disprezza gli altri, nell'accontentarsi dell'osservanza legale senza la conversione del cuore, nello spasimare per l'orto­dossia e dimenticare l'amore del prossimo.

 

31 marzo, mercoledì. Quinta settimana di Quaresima.

 

Daniele 3,14-20.46-50 Benedetto il Dio di Sadràc Mesàch e Abdènego.

Salmo: Dan 3,52-56

Giovanni 8,31-42 Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste.

 

INFEDELE

Parola di Dio

In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che aveva­no creduto in lui: "Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero mei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi:" Gli risposero: "Noi siamo di­scendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?:' (Gv 8,31-33)

 

Riflessione

L'idolatria non è un atteggiamento superato una vol­ta per sempre, ma rinasce continuamente ogni volta che si cessa di "servire il Signore". È una tentazione permanente, di tutti i luoghi e di tutti i tempi.

I Giudei idolatravano l'appartenenza alla loro razza come una sicurezza per la salvezza.

 

1 aprile, giovedì. Quinta settimana di Quaresima.

 

Genesi 17,3-9 Osserverai la mia alleanza tu e la tua discendenza per tutte le generazioni.

Salmo 104,4-9

4   Cercate il Signore e confortatevi, cercate la faccia di lui sempre. 5   Ricordate le meraviglie ch'egli fece, i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca, 6   [voi,] progenie di Abramo, servi di lui, figli di Giacobbe, suoi eletti. 7   Egli, il Signore è nostro Dio, su tutta la terra [si stendono] i suoi giudizi. 8   E' rammenta in eterno il suo patto,la parola ch'egli sancì per mille generazioni, 9   [l'accordo] che stabilì con Abramo e il suo giuramento ad Isacco.

 

Giovanni 8,51-59 In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, lo Sono.

 

PAURA

Parola di Dio

Gli dissero i Giudei: "Ora sappiamo che hai un de­monio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi preten­di di essere?".

Rispose Gesù: "Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: È nostro Dio!, e non lo co­noscete." (Gv 8,52-55)

 

Riflessione

E allora la tua vita sarà nell'abbondanza, perché Gesù è venuto “perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza”. Non temiamo di rischiare! Rischia­re significa "prendere il largo", lasciarsi portare dal soffio dello Spirito. II rischio apre dinanzi a noi un vasto orizzonte capace di contenere novità. Questo orizzonte ci è sconosciuto e può far paura, però è già stato raggiunto da Gesù, l'uomo della novità.

 

2 aprile, venerdì. Quinta settimana di Quaresima.

 

Geremia 20,10-13 II Signore è al mio fianco.

Salmo 17,2-7

2   Io t'amo, o Signore, mia forza! 3   Il Signore è il mio sostegno, il mio rifugio e il mio liberatore. Il mio Dio è l'aiuto mio in cui spero, il mio protettore e il corno della mia salvezza e il mio difensore. 4   Lodo e invoco il Signore,e da' miei nemici son salvo. 5   Mi circondarono ambasce di morte e i torrenti dell'iniquità mi costernarono: 6   le ambasce degli Inferi mi circondarono, mi sorpresero lacci di morte. 7   Nella tribolazione mia invocai il Signore, e verso il mio Dio gridai.Ed egli ascoltò dal suo santo tempio la mia voce, e il mio grido al suo cospetto penetrò negli orecchi di lui.

 

Giovanni 1,31-42 Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio.

 

RISPETTO DELL’UMANO

Parola di Dio

In quel tempo, i Giudei portarono pietre per lapidare Gesù. Egli disse loro: "Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?."

Gli risposero i Giudei: “Non ti lapidiamo per un'ope­ra buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio”. Rispose loro Gesù: "Non è forse scritto nella vostra Legge lo ho detto: voi siete dèi?." (Gv 10,31-34)

 

Riflessione

Maria, la Maddalena, si chinò ai suoi piedi, li bagnò delle sue lacrime, li asciugò con i suoi capelli, li unse di profumo. Quale ecclesiastico di oggi o fariseo di ieri

avrebbe accettato un simile contatto? Tu invece la lasciasti fare: non per accondiscendenza né perché hai un animo mite.

Tu non vedevi nulla di sconveniente nei suoi gesti solo perché notavi quello che sfuggiva a tutti: il suo grande amore.

 

3 aprile, sabato. Quinta settimana di Quaresima.

 

Ezechiele 37,21-28 lo sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.

Salmo: Ger 31,10-13

Giovanni 11,45-56 AI vedere ciò che Gesù aveva fatto, molti credettero in Lui.

 

BARRICATI NELLA SOLITUDINE

Parola di Dio

Allora i farisei e i sommi sacerdoti riunirono il sinèdrio e dicevano: “Che facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo fare così, tutti cre­deranno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione”.

Ma uno di loro, di nome Càifa, che era sommo sacer­dote in quell'anno, disse loro: "Voi non capite nulla e non considerate come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera." (Gv 11,47-50)

 

Riflessione

Per non rispondere a Dio ci chiudiamo in noi stessi. La fortezza dentro cui ci siamo trincerati, diventa una prigione. In tali condizioni come si fa a essere gioio­sì? Solo chi ha il cuore aperto, chi rimane vulnerabi­le, si lascia raggiungere dalla parola di Dio. Nel più profondo di sé, Maria ha accettato che Dio potesse chiederle tutto, anche l'impossibile. L'angelo non l'ha sorpresa. E tuttavia le sale alle labbra una domanda: "Come è possibile?". In queste parole, non c'è ombra di protesta, di mancanza di fede. Maria non esige una spiegazione. Com'è diversa la nostra domanda, che si fa voce nel nostro scetticismo.

 

4 aprile, domenica delle Palme.

 

Isaia 50,4-7 II Signore mi ha dato una lingua da iniziati.

Salmo 21,8-24

 8   Quanti mi vedono, mi scherniscono, sussurran con le labbra e scuotono il capo: 9   «Ha sperato nel Signore, ch'egli lo liberi! che lo salvi, giacché gli vuol bene!». 10  Sei tu invero che m'hai tratto fuori dal seno [materno],tu mia speranza già sulle poppe della mia mamma. 11  Su te fui gettato [all'uscir] dall'utero, fin dal seno di mia madre tu sei il mio Dio. 12  Non t'allontanar da me, perché la tribolazione è prossima, perché non v'è chi [mi] soccorra. 13  M'han circondato giovenchi in gran numero, pingui tori m'hanno assediato. 14  Spalancan contro di me la lor gola, come leone che addenta e rugge. 15  Come acqua mi son effuso, e slogate si son tutte le mie ossa: s'è fatto il mio cuore come cera, s'è squagliato in mezzo alle mie viscere. 16  Inaridito, come un coccio, è il mio vigore, e la mia lingua mi s'è attaccata alle fauci: alla polvere della morte m'hai ridotto! 17  Poichè m'han circondato cani in gran numero, una turba di malfattori m'han assediato: hanno trafitto le mie mani e i miei piedi. 18  Si contan tutte le mie ossa, ed essi guardano e mi osservano. 19  Si son divisi i miei panni, e sulla mia veste han gettato la sorte. 20  Ma tu, o Signore, non allontanar da me il tuo soccorso, volgiti a mia difesa. 21  Libera dalla spada l'anima mia e dalla zampa del cane l'unico mio [bene]. 22  Salvami dalle fauci del leone, e dalle corna de' bufali [salva] la mia impotenza. 23  Racconterò il tuo nome a' miei fratelli,  nel mezzo dell'adunanza ti loderò; 24  «0 voi che temete il Signore, dategli lode; stirpe tutta di Giacobbe, glorificatelo

 

Filippesi 2,6-11 Spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini.

Luca 22,14-23,56 Veramente quest'uomo era giusto.

 

NELLE MANI DI DIO

Parola di Dio

Lo condussero allora da Gesù; e gettàti i loro man­telli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Via via che egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quan­do tutta la folla dei discepoli, esultando cominciò a lodare Dio a gran voce, per tutti i prodigi che aveva­no veduto, dicendo: "Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore." (Lc 19,35-38)

 

Riflessione

Se siamo nelle mani del Signore, vuol dire che valia­mo tanto, siamo preziosi ai suoi occhi.

Nessuno può strappare dalla mano del Signore ciò che questa mano tiene dentro. Dovremmo imparare a pensare di più alla mano del Signore.

Questa mano è la mano dell'amore, ed è una mano misteriosa: ci tiene lontano dalla fatica, dalla contra­rietà e ha un modo strano di difenderci.

Una mano talmente vicina, come se fosse una mano di questo mondo, ma talmente più grande di qual­siasi altra cosa.

 

5 aprile, lunedì Santo.

 

Isala 47,1-7 Ho effuso su di te il mio Spirito.

Salmo 26,1-14

1   - Salmo di David,  prima ch'e' fosse unto [e consacrato re]. Il Signore è mia luce e mia salvezza: chi temerò io? Il Signore è il protettor della mia vita: di chi paventerò? 2   Quando mi si fan sopra gli scellerati per divorar le mie carni, i miei persecutori [e] nemici, son essi che vacillano e cadono. 3   Anche se [interi] accampamenti mi stesser di fronte, non temerebbe il mio cuore: se insorge contro di me la battaglia, ciò nondimeno confido. 4   Una cosa ho chiesto al Signore,questa io cerco; d'abitare nella casa del Signore tutti i giorni di mia vita, di vedere l'amabilità del Signore e contemplare il suo tempio. 5   Perchè egli mi nasconderà nel suo padiglione il giorno della sventura, mi riparerà nel segreto della sua tenda, 6   sovra una rupe mi trasporterà in alto, [al sicuro].E ora [si] leva il mio capo sui nemici [che mi son d'attorno].Andrò attorno e offrirò nel suo tabernacolo sacrifizi di giubilo, canterò e inneggerò al Signore. 7   Ascolta, o Signore, la mia voce con cui io grido a te, abbi di me pietà ed esaudiscimi. 8   A te parla il mio cuore, te cerca la mia faccia: la tua faccia, o Signore, io ricerco. 9   Non rivolger la tua faccia da me, non schivare sdegnato il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non m'abbandonare; non mi rigettare, o Dio salvatore mio! 10  Perchè il padre e la madre m'hanno abbandonato, ma il Signore mi raccoglie. 11  Mostrami, o Signore, la tua via, e guidami per retto sentiero, a motivo de' miei nemici. 12  Non m'abbandonare alle passioni de' miei persecutori; perché sono insorti contro di me testimoni iniqui, e mentisce l'iniquità nel suo interesse. 13  [Ma] io ho fede di veder la bontà del Signore sulla terra de' viventi. 14  Spera nel Signore: mostrati uomo e si conforti il tuo cuore, e confida nel Signore!

 

Giovanni 12,1-11 Maria cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli.

 

COMPASSIONEVOLE

Parola di Dio

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento. (Gv 12,1-3)

 

Riflessione

Alza appena la voce, non spegne il lucignolo fumigante. Mai forza una porta,

Egli è il Dio Mendicante.

 

6 aprile, martedì Santo.

 

Isaia 49,1-6 Ascoltatemi, o isole.

Salmo 70,1-6 

1 Salmo di David, dei figliuoli di Jonadab e dei primi prigionieri. In te, o Signore, io spero:ch'io non sia confuso in eterno! 2   Per la tua giustizia scampami e liberami: piega verso di me il tuo orecchio e salvami. 3   Sii per me un Dio protettore e una rocca munita per mettermi in salvo. Chè la mia fortezza e il mio rifugio se' tu! 4   Dio mio, liberami dalla mano dell'empioe dalla mano di chi pecca contro la legge e dell'iniquo. 5   Perchè tu sei la mia fiducia, o Signore, la mia speranza, o Signore, [fin] dalla mia giovinezza. 6   Su te m'appoggiai [fin] dal seno materno, e [fin] dalle viscere di mia madre tu sei il mio protettore. A te [si volge] il mio canto sempre!

 

Giovanni 13,21-33 Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato.

 

AMICO DEI POVERI

Parola di Dio

"Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cer­cherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire:' Simon Pietro gli dice: "Signore, dove vai?". Gli rispose Gesù: "Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi." Pietro disse: "Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!." Rispose Gesù: "Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte." (Gv 13,33.34-38)

 

Riflessione

Venite, benedetti dal Padre mio, ero affamato e tremavo di freddo: mi avete fatto entrare in casa vostra! Ero su un letto d'ospedale:

siete venuti con fiori e mi avete ridato speranza. Ero in casa di riposo:

attendevo con ansia la vostra visita. Non avevo nulla per vestirmi: avete condiviso ciò che vi copriva.

I miei documenti non erano in regola: mi avete mostrato l'ufficio dove andare.

 

7 aprile, mercoledì Santo.

 

Isaia 50,4-9 Ecco il Signore Dio mi assiste.

Salmo 68,8-34

 8   Giacchè per te io sopporto l'obbrobrio, e la vergogna copre il mio volto. 9   Uno straniero son diventato per i miei fratelli e un forestiero per i figli di mia madre. 10  Perchè lo zelo della tua casa m'ha divorato e gl'insulti de' tuoi ingiuriatori son ricaduti su me. 11  Ho afflitto col digiuno l'anima mia, e n'è derivato obbrobrio per me: 12  ho messo per mia veste un sacco,e son diventato la favola loro. 13  Sparlan di me quei che siedono alle porte, e fan canzonette su me i bevitori di vino. 14  Ma io la mia preghiera [rivolgo] a te, o Signore: il tempo della benevolenza [è giunto già], o Dio. Nella grandezza della tua bontà esaudiscimi, con la fedeltà del tuo soccorso! 15  Tirami su dal fango, ch'io non affondi; liberami dai quei che m'odiano e dalla profondità delle acque. 16  Non mi sommerga la tempesta de' flutti, nè m'ingoi la voragine, e non serri su mela  fossa  la sua bocca. 17  Esaudiscimi, o Signore, perchè la tua pietà è benigna: secondo la moltitudine delle tue misericordie china lo sguardo su me! 18  Non voltar la faccia dal tuo servo; poichè son nell'angustia, affrettati ad esaudirmi! 19  Vieni all'anima mia e liberala: per via de' miei nemici, salvami! 20  Tu sai il mio obbrobrio, la mia vergogna e l'ignominia mia: 21  al tuo cospetto son tutti i miei persecutori. L'oltraggio ha spezzato il mio cuore e sono affranto. E ho atteso chi s'attristasse con me e non c' è stato, e chi mi consolasse e non l'ho trovato. 22  E fiele m'ha dato per cibo, e nella mia sete m'hanno abbeverato d'aceto. 23  La loro mensa diventi dinanzi ad essi un laccio e un castigo e una pietra d'inciampo. 24  Si offuschino i loro occhi, sì da non vederci [più],e il loro dorso tieni curvo sempre. 25  Versa su loro l'ira tua e il furore dell'ira tua gli afferri! 26  Sia desolata la loro casa e sotto le tende loro non ci sia chi abiti. 27  Perchè colui che tu avevi colpito, essi han perseguitato, e il dolor delle mie piaghe [hanno accresciuto]. 28  Aggiungi iniquità alla loro iniquità, e non abbiamo accesso alla tua giustizia. 29  Sian cancellati dal libro de' viventi,e tra i giusti non siano iscritti! 30  Io son misero e dolente; il tuo soccorso salutare, o Dio, mi sollevi! 31  Celebrerò il nome di Dio con un cantico, lo magnificherò con una laude. 32  E piacerà [questo] a Dio più d'un giovenco, [più d'un] giovane [toro], che ha messo corna e unghie. 33  Vedano i miseri e s'allietino;[e voi che] cercate Dio, riviva l'anima vostra! 34  Perchè ascolta i miseri il Signore, e i suoi prigionieri non disprezza.

 

Matteo 26,14-25 Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà

 

MISERICORDIOSO

Parola di Dio

II primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinaro­no a Gesù e gli dissero: "Dove vuoi che ti preparia­mo, per mangiare la Pasqua?." Ed egli rispose: "Anda­te in città, da un tale, e ditegli: II Maestro ti manda a dire: II mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli” I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. (Mt 26,17-19)

 

Riflessione

II servo fedele l'eletto, gioia di Dio, alleanza col popolo santo, felicità dell'universo.

 

8 marzo, giovedì Santo.

 

Esodo 12,1-14 Questo giorno sarà per voi un memoriale.

Salmo 115,12-18

12  Che renderò al Signore per tutti [i benefizi] che m'ha largito? 13  Il calice della salvezza prenderò in mano, e il nome del Signore invocherò. 14  I miei voti al Signore scioglierò alla presenza di tutto il suo popolo. l5  Ha un prezzo assai alto al cospetto del Signorela morte de' suoi santi! 16  O Signore, io son tuo servo, tuo servo e figlio d'una tua serva: tu hai spezzato le mie catene! 17  A te immolerò una vittima di lode [e di ringraziamento],e il nome del Signore invocherò. 18  I miei voti al Signore scioglierò alla presenza di tutto il suo popolo

 

1 Corinzi 11,23-26 Questo è il mio corpo, che è per voi, fate questo in memoria di me. Giovanni 13,1-15 Ho lavato i vostri piedi, vi ho dato l’esempio perché come ho fatto io, facciate anche voi.

 

Aveva amato i suoi. Li amò fino alla fine perché non esiste amore più grande di quello che dona la propria vita. La sua vita, l'ha donata condividendo il pane:

"Prendete, mangiate: sono io. È il mio corpo offerto per voi." II suo sangue, l'ha versato prendendo il calice: "Prendete, bevete: sono io.

È il mio sangue sparso per voi."

Si mette in ginocchio davanti ai suoi e lava i loro piedi.

Sacerdote della nuova alleanza, li ha voluti servitori.

È giunta l'ora di un mondo di amore. Di un mondo in cui colui

che vuol essere grande diventa il servo di tutti.

 

9 aprile, venerdì Santo.

 

Isaia 52,13-53,12 Molti si stupirono di tanto era sfigurato per essere d'uomo il suo aspetto.

Salmo 30,2-25

2   In te, o Signore, io spero [e mi rifugio]: ch' io non resti confuso giammai! Per la tua giustizia scampami; 3   piega verso di me il tuo orecchio, t'affretta a liberarmi. Sii per me un Dio protettore e un asilo di rifugio per trarmi in salvo. 4   Chè la mia fortezza e il mio rifugio se' tu, e per il tuo nome mi guiderai e sosterrai. 5   Mi trarrai fuor dal laccio, che nascostamente m'han teso, perché tu sei il mio protettore. 6   Nelle tue mani raccomando lo spirito mio; tu mi libererai, o Signore, Dio di verità. 7   Tu hai in odio gli adoratori di vanità mendaci; ma nel Signore io spero! 8   Esulterò e andrò lieto del tuo favore, poichè tu avrai guardato alla mia miseria, avrai salvato dalle angustie l'anima mia, 9   nè m'avrai consegnato tra le mani del nemico,[ma] avrai stabilito al largo i miei piedi. 10  Abbi pietà di me, o Signore, chè sono in angustia; è consunto dall'affanno l'occhio mio, l'anima mia e le mie viscere. 11  Perché nel duolo si consuma l'anima mia e gli anni miei ne' gemiti, s'è fiaccato nella miseria il mio vigore, e infrollite son le mie ossa. 12  Per tutti i miei nemici son diventati un obbrobrio, e a' miei vicini un vituperio, e spavento a' miei conoscenti: quei che mi vedon fuori, fuggon via da me. 13  Son dimenticato, quasi un morto, dal cuor [loro],son ridotto come un vaso guasto. 14  Poichè sento lo sparlar di moltiche mi stanno intorno; mentre insieme si radunan contro di me, di toglier la mia vita congiurano. 15  Ma io spero in te, o Signore. Dico: «Il mio Dio se' tu!». 16  Nelle tue mani son le mie sorti; liberami dalla mano de' miei nemici e da' miei persecutori. 7  Fa' risplender il tuo volto sul servo tuo, salvami nella tua misericordia. 18  Signore, ch' io non sia confuso perché t'invoco; sian svergognati gli empi e tratti giù negli Inferi. 19  Ammutoliscon le labbra ingannatrici, che parlan contro il giusto cose inique, con orgoglio e disprezzo. 20  Quanto grande è l'abbondanza della tua benignità, o Signore, che tieni in serbo per quei che ti temono,[e] hai preparato per coloro che sperano in te, al cospetto de' figliuoli degli uomini! 21  Tu li ripari nel rifugio della tua presenza, da [ogni] trambusto di uomini; tu li proteggi, nel tuo padiglione, da accanimenti di lingue. 22  Sia benedetto il Signore, che ha reso mirabile la sua misericordia per me,[mettendomi al sicuro, quasi] in città fortificata. 23  Io dicevo nel mio delirio:« Son rigettato lungi dalla vista de' tuoi occhi!». Ma tu hai ascoltato la voce della mia supplica, quand'io gridavo a te. 24  Amate il Signore, o voi tutti suoi fedeli, perchè il Signore la fedeltà ricerca, e ripaga con abbondanza quei che fanno superbia! 25  Diportatevi virilmente e si conforti il cuor vostro, o voi tutti che sperate nel Signore!

 

Ebrei 4,14-16; 5,7-9 Divenne causa di salvezza per tutti coloro che gli obbediscono. Giovanni 18,1-19,42 Tutto è compiuto!

 

Egli, lentamente, muore fra atroci sofferenze, il giusto fra due assassini,

il fratello venduto dai suoi fratelli, tradito e umiliato.

Con un grido violento, Gesù rende lo spirito. Grido di morte e grido di vita. Già si squarcia il velo del tempio e Dio si consegna agli uomini. Eccolo messo a morte.

Non gli vengono spezzate le ossa, ma dal costato aperto dalla lancia del soldato, nasce la Chiesa, ossa delle sue ossa, carne della carne del Salvatore.

 

10 aprile, sabato Santo.

 

Genesi 1,1-2,2

Genesi 22,1-18

Esodo 14,15-15,1

Esodo 15,1-18

Isaia 54,5-15

Isala 55,1-11

Isaia 12,2-6

Baruc 3,9-15.32-4,4

Ezechiele 36,16-28

Romani 6,3-11

Salmo 117,1-17

 1   - Alleluia! Celebrate il Signore, perch'egli è buono, perchè in eterno è la sua misericordia! 2   Su dica Israele ch'egli è buono, perchè in eterno è la sua misericordia. 3   Su [lo] dica la casa d'Aronne, perchè in eterno è la sua misericordia. 4   Su [lo] dican quelli che temono il Signore perchè in eterno è la sua misericordia. 5   Di tra l'angustia invocai il Signore e m'ha esaudito il Signore [traendomi fuori] al largo. 6   Il Signore è il mio aiuto e non temo, checchè possan farmi gli uomini. 7   Il Signore è il mio aiuto, e io guardo dall'alto i miei nemici. 8   Meglio confidar nel Signore, che sperar negli uomini. 9   Meglio confidar nel Signore, che sperare ne' principi. 10  Tutte le nazioni mi circondarono, e nel nome del Signore le ho sbaragliate! 11  Strettamente mi circuirono, e nel nome del Signore le ho sbaragliate! 12  M'attorniarono come api, divamparono come fuoco tra i pruni, e nel nome del Signore le ho sbaragliate! 13  Una spinta violenta mi fu data, perchè cadessi,e il Signore m'ha soccorso. 14  La mia forza e il mio vanto è il Signore, ed egli è stato a me di salvezza. 15  Voce di giubilo e di vittoria [risuona] nelle tende de' giusti: 16  «La destra del Signore ha fatto prodezze! La destra del Signore m'ha esaltato, la destra del Signore ha fatto prodezze!». 17  Non morrò, ma vivrò e racconterò le opere del Signore.

 

Luca 24,1-12

 

ESULTANZA

Nel cuore della notte, si ode un grido: "Ecco viene lo Sposo! Andiamogli incontro". Nel cuore della notte, si alza una fiamma ardente. E Dio grida: "Luce".

Ecco il primo giorno.

Nel cuore della notte, la Parola ci illumina. Gesù, vicino a noi,

ci spiega la Scrittura.

Nel cuore della notte, Gesù viene a sorprenderci. E i nostri occhi lo scoprono nello spezzare il pane.

Nel cuore della notte, si annuncia finalmente il giorno. Esplodano le grida di gioia:

la morte è morta, alleluia.

 

11 aprile Pasqua di Resurrezione.

 

Atti 10,34-43 Abbiamo mangiato e bevuto con lui.

Salmo 117,1-23

1   - Alleluia! Celebrate il Signore, perch'egli è buono, perchè in eterno è la sua misericordia! 2   Su dica Israele ch'egli è buono, perchè in eterno è la sua misericordia. 3   Su [lo] dica la casa d'Aronne, perchè in eterno è la sua misericordia. 4   Su [lo] dican quelli che temono il Signore perchè in eterno è la sua misericordia. 5   Di tra l'angustia invocai il Signore e m'ha esaudito il Signore [traendomi fuori] al largo. 6   Il Signore è il mio aiuto e non temo, checchè possan farmi gli uomini. 7   Il Signore è il mio aiuto, e io guardo dall'alto i miei nemici. 8   Meglio confidar nel Signore, che sperar negli uomini. 9   Meglio confidar nel Signore, che sperare ne' principi. 10  Tutte le nazioni mi circondarono, e nel nome del Signore le ho sbaragliate! 11  Strettamente mi circuirono, e nel nome del Signore le ho sbaragliate! 12  M'attorniarono come api, divamparono come fuoco tra i pruni, e nel nome del Signore le ho sbaragliate! 13  Una spinta violenta mi fu data, perchè cadessi, e il Signore m'ha soccorso. 14  La mia forza e il mio vanto è il Signore, ed egli è stato a me di salvezza. 15  Voce di giubilo e di vittoria [risuona] nelle tende de' giusti: 16  «La destra del Signore ha fatto prodezze! La destra del Signore m'ha esaltato, la destra del Signore ha fatto prodezze!». 17  Non morrò, ma vivrò e racconterò le opere del Signore. 18  M'ha punito severamente il Signore ,ma alla morte non m'ha abbandonato! 19  Apritemi le porte della giustizia,[perchè], entrato per esse, io celebri il Signore! 20  - È questa la porta del Signore:[solo] i giusti entran per essa. - 21  Io ti celebrerò perchè m'hai esaudito, e sei stato di salvezza a me! 22  La pietra che avevan buttato via i costruttori, è diventata testata d'angolo. 23  - Per opera del Signore è avvenuto ciò, ed è una meraviglia agli occhi nostri.

 

Colossesi 3,1-4 Cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo.

Giovanni 20,1-9 Non avevano ancora compreso la scrittura.

 

La domenica è nata a Pasqua. Cosa c'è allora di più naturale per un battezzato

che voler partecipare ogni domenica al banchetto illimitato dell'eternità mangiando il pane di vita e bevendo al calice della salvezza? La risurrezione non è solo passato, essa è il futuro e si vive come presente.