POTENZA DIVINA D'AMORE

Dalla COSTITUZIONE DOGMATICA SULLA CHIESA « LUMEN GENTIUM », n. 4.

Lo Spirito santificatore della Chiesa

Compiuta l'opera che il Padre aveva affidato al Figlio sulla terra (cfr. Gv 17, 4), il giorno di Pentecoste fu in-viato lo Spirito Santo per santificare continuamente la Chiesa e affinché i credenti avessero così per Cristo ac-cesso al Padre in un solo Spirito (cfr. Ef 2, 18). Questi è lo Spirito che dà la vita, è una sorgente di acqua zam-pillante fino alla vita eterna (cfr. Gv 4, 14; 7, 38-39); per mezzo suo il Padre ridà la vita agli uomini, morti per il peccato, finché un giorno resusciterà in Cristo i loro cor-pi mortali (cfr. Rm. 8, 10-11). Lo Spirito dimora nella Chiesa e nei cuori dei fedeli come in un tempio (cfr. 1 Cor 3, 16; 6, 19) e in essi prega e rende testimonianza della loro condizione di figli di Dio per adozione (cfr. Gal 4, 6; Rm 8, 15-16 e 26). Egli guida la Chiesa alla verità tutta intera (cfr. Gv 16, 13), la unifica nella comunione e nel ministero, la provvede e dirige con diversi doni gerarchici e carismatici, la abbellisce dei suoi frutti (cfr. Ef 4, 11-12; 1 Cor 12, 4; Gal. 5, 22). Con la forza del Van-gelo fa ringiovanire la Chiesa, continuamente la rinno-va e la conduce alla perfetta unione col suo Sposo. Poi-ché lo Spirito e la Sposa dicono al Signore Gesù: « Vie-ni » (cfr. Ap 22, 17). Così la Chiesa universale si presenta come « un po-polo che deriva la sua unità dall'unità del Padre, del Fi-glio e dello Spirito Santo ».

 

PARTE PRIMA

(Dicembre 1963 - Novembre 1965)

"FARò DELL'ANIMA TUA UNO STRUMENTO DELLA MIA GLORIA"

 

CAPITOLO PRIMO

 

LA "POVERA ANIMA" è PREPARATA DIRETTAMEN-TE DA GESù CHE VUOLE FARE DI LEI UNO "STRU-MENTO DELLA SUA GLORIA".

 

Dicembre 1963. 1. La "Povera anima" comincia a ricevere certe impressioni in-time, chiare e precise, parago-nabili ad una voce.

 

La povera anima. Ultime settimane di dicembre 1963. Si diffonde nell'anima un'atmosfera di spiritualità nuova.

30-12-1963 La povera anima. Ritiro 30-12-1963. Grazia abbondante.

Nella S. Messa vespertina, l'anima si getta tra le braccia amorose di Gesù e si pone accanto all'Ostia donando le proprie sofferenze fisiche e quelle morali e spirituali, affinché Egli tutto purifichi e santifichi e ne faccia quello che vuole.

Nelle meditazioni dei giorni seguenti, si aprono nell'anima nuove vie, nuovi orizzonti. Tutte le creatu-re, tutte le cose diventano motivo di elevazione. La considerazione poi sulla santità di Dio e sulla carità di Gesù Cristo (oggetto di parecchie meditazioni) porta a una tale ampiezza ed intima comprensione che l'a-nima è costretta ad abbandonare l'ordinario metodo di meditazione, senza accorgersi però di quanto si sta svolgendo nel proprio intimo.

Dominata così da una forza superiore e favorita da inspiegabili lumi e attrazioni, l'anima, in preda a forti e misteriose sofferenze, specialmente durante la S. Messa e la S. Comunione, comincia a ricevere certe impressioni intime, così chiare e precise, da paragonarle ad una vera voce, che si comprende benissimo.

 

1-1-1964 2. Una voce si fa sentire all'a-nima per la prima volta:

 

La Voce "Ho scelto il tuo cuore come un piccolo rifu-gio: lasciami entrare, ho bisogno di amore".

La povera anima Dinanzi al S. Tabernacolo, ore 10,30.

In preda a forti sofferenze e al timore di essere ingan-nata, l'anima esce come in un estremo grido: "mi è testimonio il Cielo che io non desidero altro se non di vivere e morire per Gesù Cristo!". Dopo istanti di silenzio e di smarrimento:

La voce "Oh, vieni tra le mie braccia... Io ti stringo al mio Cuore... e ti consacro nel mio amore... Oh, quanto il mio Cuore è afflitto per l'amara perdita di tante anime!"

La povera anima Dopo la S. Comunione, l'anima in preda, da gior-ni, a forte e continua sofferenza, e timorosa per il fatto che da quattro giorni, dalle ore 10 fino alle 10,30, deve sospendere il suo lavoro, si tiene in un atteggiamento come di un semplice lamento.

La Voce "Sono contento che il Confessore controlli e regoli la mia azione nell'anima tua".

 

7-3-1964 3. Gesù le chiede di offrirsi in olocausto di riparazione. L'a-nima si offre con il permesso del Confessore.

 

La povera anima Dopo la S. Comunione l'anima si sente traspor-tata da un forte entusiasmo di amore e non fa che ripetere: "O Sposo Divino!... O Sposo Divino!..." Ma poi, troppo consapevole della propria nullità e miseria, fa proprio l'amore delle Sacre Vergini, dei cui coro indegnamente fa parte. Dopo di ciò, misterioso silen-zio. A meditazione finita, improvvisamente, viene col-pita da una forza tale da sentirsi venir meno, mentre una chiara voce interiore le dice:

La Voce "Sì, Io ti ho prediletta... ma ora, per renderti degna dei miei favori, ho bisogno anche della tua adesione libera e decisa. Mi seguirai tu ovunque, sempre?"

La povera anima Qui l'anima si sente sola, smarrita. II pensiero che i favori di Gesù sono sofferenza la spaventa. Poi, ria-vutasi alquanto, dice: "Signore, vi prego, aspettate un po' di giorni, affinché ne possa parlare al R. P. Con-fessore".

In altro momento:

La Voce "Il mio amore è afflitto, disprezzato, calpestato!... Offriti in olocausto di riparazione".

La povera anima Sono giorni di tanta incertezza e sofferenza. Istin-tivamente vorrebbe svincolarsi da tutto ciò che da qualche tempo la tiene come legata. Poi finalmente cede.

La Voce "II mattino, dopo la tua Confessione, con il dovuto permesso, farai l'atto che ti domando. La mia grazia ti sosterrà sempre".

La povera anima II mattino dei giorno della Confessione, Satana si fa sentire apertamente, fortemente, dicendo che è una pazzia, una crudeltà il sacrificare ciò che vi è di più sacro in una creatura umana, cioè la propria libertà. Nella S. Confessione tutto è confidato e l'atto viene permesso.

II mattino seguente, dopo la S. Comunione, l'ani-ma si dona, ma ciò che passa tra lei e il suo amabilis-simo Signore non è traducibile in parole.

Giovedì Santo La Voce "La tortura più grande, sofferta nella mia pas-sione, fu quella dell'anima, al mirare la Santità del Padre mio oltraggiata dalle iniquità degli uomini. Ed è ciò che anche attualmente mi tiene in stato di vittima".

La povera anima In altro momento.

La Voce "Per il tuo olocausto al mio amore afflitto, disprezzato, sospettato, lo ti considero più assolu-tamente mia... La tua adesione all'azione della mia grazia dovrà essere più delicatamente sensibile, pronta e generosa. Non mi frapporre ostacoli. Lascia che il mio amore si diffonda liberamente".

 

9-4-1964 4. La voce chiede alla "Povera anima" amore e partecipazione alle amarezze della Croce.

La Voce "Ad ogni istante lo scenderò nella tua anima, piccolo calice umano, se, con amorosa docilità, accetterai sempre la mia azione purificatrice, onde renderti sempre più degna del mio amore".

La povera anima Mentre l'anima sta stirando nel proprio ufficio.

10-4-1964

La Voce "Questo è il mistero della Redenzione umana:

Il sacrificio dell'Uomo Dio. A chi è dato di compren-dere questo ineffabile mistero d'amore, sarà dato pure di parteciparne, almeno in parte, le misteriose e dolorose amarezze sofferte sulla Croce. O anima diletta, aprimi il tuo cuore... ti condurrò con me".

12-4-1964 La povera anima Nella S. Comunione del mattino, rapporti d'inten-sissimo amore verso il buon Gesù presente nell'anima.

In mattinata per la durata di circa 25 minuti, l'a-nima è fortemente attratta verso la Persona Adorabile di Gesù Cristo, ed è in un continuo esclamare: "Un sol cuore, un solo cuore!".

Poi ad un certo momento esclama: "Ma dunque, Signore, cosa volete dall'anima mia?".

La Voce "Vado in cerca di amore... vado in cerca di cuori che mi comprendano... ma ne trovo tanto pochi!".

La povera anima "Anche il mio è di questo numero: però, se lo vo-lete, prendetelo pure, prendete anche quello che non vi so dare, fatene quel che volete, tutto, tutto è vo-stro".

 

12-4-1964 5. L'amore vive del pensiero della Santità di Dio in cui c'è tutta la verità e tutta la carità di Cristo.

 

La povera anima Ore due di notte. Una indisposizione fisica non le anima permette di dormire. Tutto il giorno precedente era passato nella sofferenza misteriosa.

La Voce "Il pensiero della Santità di Dio dev'essere come l'ossigeno che deve somministrare all'anima tua il respiro dell'amore. Nulla ti deve sfuggire che non sia alimentato da questo soffio di verità. Tutto in te deve traspirare luminoso... improntato di se-renità e letizia... Tutto dev'essere una emanazione della mia presenza nella tua anima. E nel pensiero della Santità di Dio scoprirai la Carità del tuo Cri-sto, oceano sconfinato del divino amore...

Oh, se tutti comprendessero gli arcani di que-sto mistero, e vi corrispondessero! Almeno tu dammi questa soddisfazione!".

 

17-4-1964 6. La "Povera anima" è esor-tata a fidarsi unicamente del Sacerdote, cui deve tutto riferi-re.

 

La povera anima Stamattina il buon Gesù ha trattato l'anima mia con un nuovo sistema. Durante la S. Messa Egli ha spezzato fortemente il mio povero essere con momenti di subitanea e forte veemenza della sua azione. L'anima, così ridotta, si è accostata alla S. Comunione nella disposizione di un completo nulla, sul quale l'onnipotente suo Amore potesse fare tutto quello che vuole. Dopo la S. Comunione l'ha trattata da vero Padrone, facendole assaporare una soffe-renza non mai provata.

L'anima dal canto suo adorava, soffriva, amava. A meditazione finita:

La Voce "Ti ho affidata al mio Servo affinché si prenda cura dell'anima tua. Egli ha ogni potere su di te. Fidati di lui più che di me stesso. Glielo devi proprio dire".

19-4-1964 La povera anima Appena giunta in chiesa, al mattino.

La Voce "Sei arrivata... ero qui che ti aspettavo... qui, tutto per te ...".

La povera anima L'anima, sommersa dalla Divina presenza, non può seguire le preghiere in uso nell'Istituto ed è costretta, per parecchi minuti, ad abbandonarsi alla mercè della forza che l'attrae. Poi a un certo momento si lascia sfuggire: "Cosa penserà l'Eterno Padre?...".

La Voce "II vero amore non è interessato... ama per amare... E neppure esige nell'amato delle qualità... solo gli basta trovar fiducia e abbandono".

La povera anima "Però fate anche molto soffrire".

La Voce "è così che io tratto i miei eletti".

 

1-5-1964 7. L'anima è tutta presa dal timore di essere ingannata, ma la voce la rassicura. La Santità del Padre.

 

La povera anima Oggi tutte le forze dell'anima sono protese verso il Cuore Sacratissimo di Gesù. All'offertorio, per tre volte:

La Voce "Dammi il tuo nulla, perché ne faccia quello che ho bisogno di fare".

La povera anima E l'anima subito: "Signore, se vi accontentate di così poco, eccovelo". Ma sono momenti di estrema sofferenza... e l'anima è talmente smarrita che senti-rebbe il bisogno di ricorrere a un cuore umano, al quale poter dire: quanto soffro!

Dopo la S. Comunione il Cuore Sacratissimo di Gesù s'impossessa di tutta la sua povera creatura, che perdutamente cerca di abbandonarsi a Lui. La mattinata trascorre in uno strano smarrimento. Pomeriggio ore 14,30.

Una sofferenza torturante travolge tutta la perso-na. In certi momenti si sente quasi strappare l'esisten-za.

La povera anima "Quale spavento, mio Dio! Chi mi salverà? Ma se è per tenerti compagnia, o mio Signore, eccomi pron-ta".

Verso le ore tre del pomeriggio.

La Voce "Non è un inganno la sofferenza... non è un in-ganno il mio amore per gli uomini... non è un in-ganno la mia predilezione per l'anima tua".

La povera anima A questa voce soave, tutto si calma.

Nell'anima entra un bisogno di sfogo, e, senza accor-gersi si abbandona a un dirotto pianto. Passati alcuni momenti, si sente pienamente tranquilla ed istintiva-mente esclama: "O Santità del mio Dio, scendi nel cuor mio, invadimi tutta!".

La Voce "Nel corso della mia vita terrena il mio Cuore era sempre sotto lo sguardo e l'influsso della San-tità del Padre mio, che formava in me, suo Verbo Incarnato, il centro della sua Carità divina ed eter-na. Qui, in questo Cuore, centro di ogni bene, attendo tutti i miei prediletti, dove saranno purifi-cati e santificati, purché mi lascino agire libera-mente".

 

7-5-1964 8. Lamento di Gesù che non tro-va corrispondenza al suo amore. L'anima è scelta per essere strumento della sua gloria".

 

La povera anima Pomeriggio: Ore 14,45.

La Voce "Questo è il mistero svelato all'umanità:

II Figlio Diletto del Padre disceso a livello della creatura! Ma quanti ancora non mi conoscono... quanti... conoscendomi, non mi amano, o, quel ch'è peggio, mi offendono e mi scacciano dal loro cuore!... E intanto la maestà del Padre mio ne è oltraggiata, vilipesa... e le anime si perdono! Ed è per questo che io vado in cerca di cuori capaci di comprendermi, nei quali raccogliere veri omaggi di amore, di riparazione e di lode... affinché il mio Cuore sia, almeno in parte, ricompensato".

La povera anima "Mio Signore, Voi lo sapete, io sono a vostra dispo-sizione, ma, ve ne prego, sostenete la mia debolezza, perché, in certi momenti, quasi non ne potrei più!".

8-5-1964 La povera anima Venerdì ore 2,30. Una forza travolgente invade tutto l'essere, colpendo più fortemente l'anima, men-tre un'azione misteriosa silenziosamente compie il suo lavorio. A un certo momento un fatto non mai pro-vato attrae talmente lo spirito che quasi viene stac-cato dal corpo. Passano circa 30 minuti. Sul finire di tutto questo, una voce si fa sentire all'anima:

La Voce "Ti sposerò nel mio Amore... perché vorrò fare dell'anima tua uno strumento della mia gloria".

La povera anima L'anima comprende ciò che era avvenuto e il si-gnificato di ciò che aveva udito. Allora viene presa da un tale spavento e sbigottimento da non potersi de-scrivere, trascorrendo poi il rimanente del venerdì e tutto il sabato in questo stato d'animo.

Questa volta unico appoggio è la Santissima Ver-gine, Sposa dello Spirito Santo.

 

CAPITOLO SECONDO

LO SPIRITO SANTO SUGGELLA LE NOZZE TRA GESù E LA "POVERA ANIMA", CHE DIVIENE LA CONFI-DENTE DEI SUOI SEGRETI.

 

10-5-1964 9. "Io ti sposerò nel mio Cuore ineffabile... Lo Spirito Santo suggellerà questo legame".

 

La povera anima Domenica. Nella meditazione prima della S. Messa.

L'anima è ancora smarrita, spaventata.

La Voce "Sì, comprendo tutto e ti compatisco... però vedi che anche la tua pace è scossa... Ebbene Io te la ridonerò, se mi protesti che accetterai quanto vorrò compiere nell'anima tua".

La povera anima E l'anima allora: "Prima però ne parlerò al R. P. Confessore; e intanto, fin d'ora, io mi terrò nelle disposizioni di accettazione".

La Voce "II giorno sacro della Pentecoste io vorrò strin-gere con l'anima tua un'amicizia di un amore nuziale. Sì, io ti sposerò nel mio Cuore ineffabile, perché voglio fare dell'anima tua uno strumento della mia gloria".

Ore 14,50.

La Voce "Allora io ti attendo ad un convegno d'amore, dove il mio Cuore sposerà l'anima tua con un legame di infinito, ineffabile amore. Lo Spirito Santo poi suggellerà questo legame con la sua potenza e la sua grazia".

La povera anima "Signore, mio Dio, Voi vedete in quale smarrimen-to si trova l'anima mia! Io non capisco più niente! Ma pure oso alzare un grido e dirVi: io mi fido di Voi... fate di me quel che volete".

La povera anima Ore 17,15. Meditazione della sera.

La Voce "Ne parlerai al tuo Confessore per avere anche il suo consenso, e per essere assistita dalla sua preghiera e incoraggiamento. Chiudi gli occhi a tutte le viste umane... lasciati condurre... Io sarò la tua forza, fidati di me".

 

16.5.1964 10. Gesù dice alla "Povera ani-ma": "Ho bisogno dell'anima tua per il compimento dei miei disegni".

 

La povera anima Sera, ore 23,55.

La povera creatura non può trovare riposo (seb-bene molto stanca per il lavoro del giorno) perché un tormento incomprensibile non glielo permette. Oh, quanto piangerebbe volentieri se le lagrime le fossero favorevoli! Ma purtroppo non ci riesce! Intanto cerca una via di scampo rimettendosi nelle mani del suo Signore. Poi, a un certo momento, in un'onda di miste-ro, l'anima ode:

La Voce "Giunta alla vigilia degli Sponsali, dimmi che mi sarai sempre fedele... credimi: Io ho bisogno dell'a-nima tua per il compimento dei miei disegni, che ora a te rimangono ancora ignoti. Tu lo sai con quanta predilezione ti ho portata fin qui! Quante volte l'a-nima tua ha riposato nel mio Cuore! Ora ti attendo per vie nuove, sempre vie di amore, ma che ti coste-ranno tante sofferenze... Ma è necessario che av-venga così, perché solo per questa via giungerai dove Io ti attendo; però ricordati sempre che nel mio Cuore ci sarà un rifugio per ogni pena".

 

17-5-1964 11. Pentecoste 1964: mistiche nozze avvenute nel silenzio del-la S. Comunione. Il fuoco del-l'Eterna Carità vi ha posto il sigillo.

 

La povera anima Mattino, ore 5,40.

L'anima e tutto l'essere sono già preda d'una forte sofferenza.

La Voce "Vieni, ti farò tutta mia per sempre... Io abiterò nel tuo cuore... Tu abiterai nel mio, per sempre...! Perché ho bisogno dell'anima tua".

La povera anima Alcuni minuti dopo, mentre si sta preparando per anima scendere in chiesa, la solita voce misteriosa conti-nua:

La Voce Sta tranquilla che non ti succederà niente di straordinario, perché il mio Cuore sposerà l'anima tua nel silenzio dell'incontro nella Santa Comunione.

O Anima prediletta del mio Amore, abbi fiducia in me... che sarò sempre la tua forza, il tuo tutto".

La povera anima Giunta in chiesa, è già sommersa in quella forza che tutta la invade, ed è costretta ad udire ciò che un linguaggio misterioso le sussurra nell'intimo del cuore:

La Voce "O sposa del mio cuore, Io ti amo d'infinito amo-re... di quell'amore che abbraccia tutta l'umanità, ma che tanti ancora non vogliono riconoscere! è neces-sario quindi che questa veemenza trovi uno sfogo, ed ecco che io voglio riempire il tuo cuore... renderlo capace di amarmi tanto, tanto! E di farlo strumento...".

La povera anima L'anima deve uscire per ricevere le bambine che faranno la prima Comunione e non potrà più occuparsi di sé.

La povera anima Ore 10,15. Stanca per essere dovuta rimanere sempre in piedi, e spossata per il travolgente lavorio di cui è oggetto nell'intimo del cuore, la povera crea-tura è costretta al riposo.

Appena giunta in stanza, una voce sovrana si fa udire all'intelligenza del cuore:

La Voce "Ora sei tutta mia... Io ho sposato l'anima tua nelle viscere del mio Cuore... E il fuoco dell'Eterna Carità ha posto il sigillo di questo incontro nuziale".

La povera anima "Mio Dio, aiutatemi! Quanto ne ho bisogno! Mio Signore Gesù, sostenete la mia debolezza!".

 

13-6-1964 12. Gesù è presso di lei e lei è presso a Gesù. Il luogo d'incon-tro è il cuore dell'anima dive-nuto dimora di Cristo.

 

La povera anima Ieri, 12-6-1964, il mio povero essere, e più parti-colarmente la mia anima, sono stati oggetto dell'azione misteriosa per ben tre volte. Quante sofferenze in quel frattempo e quanta attrazione dell'anima mia verso il Supremo Bene, Gesù Cristo! Alla fine della ultima, nel mio intimo una voce mi disse:

La Voce "Da quando il mio Cuore ti ha fatta tutta mia, tu sei sempre presso di me, e Io presso di te, perché ho fatto mia dimora entro il cuor tuo. E quando mi cerchi, Io ti amo! Quando m'invochi, Io ti amo! Quando ti umili, Io ti amo... Quando cerchi di migliorarti, Io ti amo! E quando soffri in spirito di riparazione, mi fai tanto piacere, e allora Io ti amo! Attenta però, perché Io sono sensibilissimo anche per le minime mancanze".

 

27-6-1964 13. Gesù svela all'anima i suoi segreti disegni di predilezione e chiede il suo aperto consenso.

 

La povera anima Santo ritiro. Meditazione della sera, ore 17.

La Voce "è giunto il momento di svelarti il segreto dei miei disegni sull'anima tua. Un giorno, in un im-peto di amore tutto gratuito, Io ho fatto dell'anima tua l'oggetto di predilezione dei mio Cuore. Ma questa mia scelta doveva essere per te, per tutto il tuo essere, motivo di grandi sofferenze... Sappi dunque che d'ora innanzi Io scenderò con la mia sensibile presenza su tutto il tuo essere, molto di frequente, perché desidero di abitare entro il tuo cuore che ho fatto mio... E di questa mia presenza dovrai sentire tutto il dolce... ma doloroso peso!

è necessario che avvenga così, perché non si può amare senza soffrire!

Accetti? Per il Cristo del Vangelo che tante volte hai cercato, invocato... accetti? Sono Io quel Cristo... Io... il Figlio diletto dei Padre... il tuo unico eterno Amore... II tuo Signore adorato...".

La povera anima E l'anima risponde: "Ma io ho anche bisogno di lavorare... non sono padrona di me stessa... ne parlerò anche al Confessore... Del resto io sono sempre nelle Vostre mani, fate di me quello che volete".

 

30-7-1964 14. Gesù chiede all'anima una fedeltà a tutta prova e piena libertà di azione.

 

La povera anima Ore 22,20. Sempre nella solita sofferenza.

La Voce "Ascolta la mia voce e imprimila bene nel tuo cuore. Io ti ho fatta tutta mia... ma ora attendo da te una fedeltà a tutta prova, perché non sai dove ti voglio condurre... Le vie del mio amore sono innu-merevoli, anche se non sempre appariscono agli occhi degli uomini... Te lo ripeto: tu sei tutta mia, lascia quindi che Io agisca liberamente".

La povera anima "Mio Dio, eccomi. Fate di me quello che volete!".

31-7-1964 La povera anima Mattina: nella Santa Casa di Loreto, durante la S. Messa l'anima prega, adora, attende... Attende una risposta. E là risposta viene, non però l'attesa, bensì:

La Voce "Tu sei tutta mia, tu sei tutta mia!".

La povera anima L'anima comprende tutto il valore di ciò che ha udito e fiduciosa si abbandona completamente.

La povera anima Pomeriggio, ore 14,30.

Impossibile descrivere di quale intensità di sofferenza oggi il mio povero essere sia diventato oggetto. Sembra che il buon Gesù mi voglia con sé nei dolori della sua crocifissione! L'anima mia intanto non fa che abbandonarsi all'azione che la tortura, e nello stesso tempo adora, supplica, ama, piange e ripara.

Alle ore tre tutto è finito! Ma cosa mai attraversa questa povera creatura!

 

10-8-1964 15. Gesù si dichiara "Mendi-cante di amore" e chiede il cuo-re, l'anima e tutto l'essere della "Povera anima".

 

La povera anima Ore 21,30.

Dopo quasi un'ora di tormentosa sofferenza, la misteriosa voce mi dice:

La Voce "Tu sei tutta mia... In te riposa il mio Cuore. Dammi amore, ho bisogno di tanto amore... Oh quanto è cattivo il mondo! Quante iniquità mi ama-reggiano!".

14-8-1964 La povera anima Dopo la S. Comunione. Durante momenti di strin-gente azione misteriosa.

La Voce "Mi darai tutto?".

La povera anima "Sì, mio Signore, tutto".

La Voce "Mi darai proprio tutto?... sempre?".

La povera anima "Ma, dunque, dovrei essere io l'unica che non Vi segue? Ah non mai!".

La Voce "Allora, dammi l'anima tua perché ne faccia uno strumento della mia gloria... Dammi il tuo cuore perché lo trasformi nel mio... Dammi tutto il tuo essere perché lo purifichi e lo santifichi secondo i miei disegni!".

14-8-1964 Ore 15,15.

La povera anima Sempre sotto l'azione della solita sofferenza.

La Voce "Io sono l'infinito Amore... e sono il Mendi-cante d'amore! Ma, oh quante delusioni io provo, anche da parte delle anime a me più intime! Quan-ta spensieratezza, quanta trascuratezza esse han-no nei miei riguardi!".

La povera anima A questi lamenti di Gesù tutto l'essere della po-vera creatura rimane fortemente addolorato. E la voce continua:

La Voce "Prostrati e fanne onorevole ammenda!".

La povera anima A queste parole l'anima si prostra per terra, e, inabissata nel proprio nulla, cerca, per quanto ne è capace, di fare atti di riparazione.

 

1-2-1965 16. Il Divin Padre chiama l'a-nima "figlia prediletta" e "tem-pio vivo della SS.ma Trinità".

 

La povera anima Ore 11,30.

Ancora fortemente impressionata, l'anima è nuo-vamente invitata ad un altro incontro. Mentre sale le scale, la misteriosa presenza si fa sempre più poten-te... finché essa, giunta in stanza, ne viene tutta sommersa... Allora istintivamente comincia ad esclamare: "O Padre mio, o mio Dio!". Passano così parecchi istanti... poi improvvisamente la voce si fa sentire:

La Voce "Tu sei la mia figlia diletta... Nel mio Unigenito e nello Spirito Santo ti ho fatta tutta mia. Le Tre Per-sone Divine abitano in te. Tu sei tempio vivo della Santissima Trinità: preparati per altre effusioni dei mio Amore, in qualunque modo si presentino".

3-2-1965 Ore 10. Nel luogo dei proprio ufficio.

La povera anima L'anima viene fortemente attratta, mentre la solita voce dice:

La Voce "Io, tuo bene infinito... Ti condurrò a vivere il mio mistero d'amore. Affidati sempre al mio Cuo-re!".

La povera anima Ore 11. Incontro di circa sei minuti.

L'anima viene di nuovo fortemente rapita nella misteriosa presenza. Voler spiegare in qual modo, è impossibile, poiché si sente come sommersa da una impetuosa corrente, ed intanto entra in un misterioso intendersi con il suo Signore. Poi, verso la fine dell'in-contro, la solita voce dice:

La Voce "Sei disposta a ricevermi in un torturante amo-re?".

La povera anima A queste parole, l'anima risponde subito: "Si, Si-gnore, tutto quello che volete! (Per circa dieci minuti)..

 

CAPITOLO TERZO

 

SOTTO LA GUIDA DEL CONFESSORE LA POVERA ANIMA è ESORTATA AD ACCETTARE UN AMORE DI CROCIFISSIONE PER LA GLORIA DI DIO E LA SAL-VEZZA DELLE ANIME. è PREPARATA COSì ALLE GRANDI COSE CHE L'ATTENDONO.

 

20-3-1965 17. La voce chiede sofferenze per la salvezza delle anime, ma la povera anima non ha il co-raggio di dare il suo consen-so.

La povera anima Sera. In cappella durante la Via Crucis, alla sta-zione "Gesù innalzato in Croce". L'anima è d'im-provviso sommersa nella solita misteriosa sofferenza. è come attratta fuori di sé, ma tanto fortemente da sentirsi spaventata e smarrita. Mio Dio, cosa passa in questa povera creatura? Dopo brevi minuti la solita voce dice:

La Voce "Sei disposta ad aiutarmi a salvare anime con la sofferenza?".

La povera anima A cui l'anima, sempre in preda ad un fatto che non saprebbe spiegare, perché sorpassa il povero intendimento umano, e sentendosi troppo piccola e

miserabile, non ha forza di rispondere nulla. Certo, la disposizione c'è, ma il "sì" pronto non è uscito!

21-3-1965 La povera anima Fortunatamente il Signore dispone che si vada in pellegrinaggio a Loreto e la povera anima ha modo così di conferire con il Padre Confessore che la cono-sce e al quale confida tutto. Risposta: "Dite di sì, ditelo generosamente. Vi sono tante anime, che, in modo speciale a Dio consacrate, non sono fedeli e, purtroppo, si perderanno eternamente!".

24-3-1965 Mattina.

La povera anima Dopo la S. Messa l'anima, sentendosi fortemente attratta dalla solita azione si apparta e, mentre sta intrattenendosi con il Divino Ospite, si sente dire:

La Voce "Quante anime sono preda di Satana, nemico del bene e della verità! Soltanto la sofferenza gliele può strappare. Stammi accanto, dammi tutto!".

29-4-1965 La povera anima Dopo la S. Comunione la voce le dice:

La Voce "Ma io ti ho scelta perché tu accettassi la mia crocifissione... Dunque è necessario che tu soffra ogni tortura del cuore e sofferenza fisica, affinché si effettuino i miei disegni... E quando maggior-mente tutto ciò ti pesa, innalza lo sguardo al mio cuore trafitto per amore degli uomini, e sappi generosamente unirti ai miei sentimenti".

 

2-5-1965 18. La povera anima è costretta ad andare dal Confessore per riferire le cose ascoltate. Non troverà pace se non quando avrà obbedito.

 

La povera anima Mattina. Situazione sempre amara.

4-5-1965 "Oggi, finalmente, sembrava che potessi andare a... ma, invece le circostanze; non lo permisero! E così si tirerà avanti fino a quando...".

Ed intanto la povera anima rimane sempre nella solita situazione! Voglia il buon Gesù che tutto questo avvenga, perché l'anima mia comprenda sempre me-glio il Suo volere!

La povera anima Mattina. Situazione sempre dolorosa.

Avvicinandosi il momento della S. Comunione, la povera anima cerca di farsi coraggio, di confidare in quel Cuore che è tutto amore, bontà, misericordia... quando improvvisamente la voce arresta il suo grido angoscioso e dice:

La Voce "Te l'ho detto che non avrai pace se non quando ti sarai incontrata con il mio Ministro, e non gli avrai confidato quanto ti ho detto".

La povera anima Incontro con il Padre Confessore...

Oh, quanto è buono il Signore! Tutto è tornato nel suo ordine normale! Ora l'anima si trova in una atmo-sfera di calma e serenità, tutta nel Signore, perché sente di aver fatto ciò che doveva fare!

Ne sia Egli sempre benedetto!

5-5-1965 Mattina, dopo la S. Comunione.

La Voce "Ti sia certezza che percorri il giusto sentiero dei miei disegni la piena gioia che oggi tutta t'inva-de, dopo l'incontro di ieri con il mio Ministro. Lo spi-rito delle tenebre non è produttore di pace. Soltanto il tuo amato Signore ti può rendere veramente felice".

La povera anima Sera. Ore 18,40.

Improvvisamente l'anima viene presa da un forte gaudio di paradiso e per circa dieci minuti non fa che esclamare: "O mio Dio! Mio paradiso! Mio sommo ed unico bene! Mia felicità! Basta!... Mio Dio, basta! è troppo, è troppo!".

 

9-5-1965 19. La presenza della SS.ma Trinità la investe. è esortata dalla voce a credere e a non op-pore resistenza.

 

La povera anima Mattina. In chiesa.

Dopo l'offerta della giornata, improvvisamente, l'anima viene attratta dalla solita forza misteriosa alla quale non può resistere ed è costretta a passare in stanza. Giuntavi, si sente tutta assorbita dalla pre-senza (o ha l'impressione) della SS.ma Trinità, e in un'atmosfera, che non saprebbe spiegare, non fa che esclamare: "O mio Dio! O SS.ma Trinità! O Padre, mio Creatore! O Figlio, mio Redentore! O Spirito Santo, mio Santificatore! Quest'anima è Vostra, ma è troppo misera... O Padre, per la Vostra opera creatrice... O Figlio, per la Vostra opera redentrice, o Spirito San-to, per la Vostra opera santificatrice, abbiate di me pietà!

Però fate sempre quello che volete". Alla fine dell'incontro la voce dice:

La Voce "Se non mi resisterai si compiranno in te le meraviglie del mio Amore".

 

29-7-1965 20. Gesù chiede amore. Ciò che passa nell'anima è incom-prensibile a mente umana. Sarà crocifissa dall'amore.

 

La povera anima Mattina, in chiesa.

Dopo la S. Comunione, mentre l'anima sta pre-sentando i suoi omaggi di amore e di riparazione e, soprattutto, cerca d'immergersi nella Santissima Trini-tà, lentamente e dolcemente la voce dice:

La Voce "Dammi il tuo amore... Lascialo tutto in mio possesso, ne ho bisogno... Sono scacciato dal cuore di tanti uomini".

La povera anima A questo potente impulso, l'anima non può resistere ed è costretta a passare in stanza, dove s'intrat-tiene per circa dieci minuti in colloquio con l'Ospite Divino.

Ma, forse, la parola "intrattenersi" non spiega il vero significato di ciò che passa tra l'anima e il suo Signore, essendo essa tutta in Lui... e Lui essendo il Tutto!

Poi, alla fine dell'incontro, la voce ancora dice:

La Voce "Ciò che in questo tempo passa nell'anima tua non è dato a mente umana di comprendere... Pure, essendo tu tutta mia, lo compirò ugualmente'tutto ciò che nei miei misteriosi decreti è stabilito".

30-7-1965 La povera anima Dalle ore 21,30 fino alle 23.

Tempo di tanta sofferenza! A un certo momento la voce dice:

La Voce "Sarà il mio Amore che ti crocifiggerà se mi seguirai sempre e non mi resisterai... Ma per poter sostenere questa dolce e tremenda azione, Io ti nutrirò con il miele dolcissimo che scaturirà dal mio Cuore... E tu mi camminerai accanto, sempre appoggiata alle mie direttive. Ed ora dimmi: non hai nulla da chiedermi?".

La povera anima "Signore mio Gesù Cristo, dolce amore dell'ani-ma mia... che io discenda sempre più nel mio nulla, e che possa conoscere sempre meglio le mie debo-

lezze e miserie per poterle detestare e correggere! Amen!".

 

24-8-1965 21. Nella sofferenza sta la sal-vezza delle anime; nella sal-vezza delle anime sta la gioia del Cuor di Gesù e il trionfo del suo amore.

 

La povera anima Pomeriggio. Ore 13.

L'anima è presa tutta: "Mio Signore Gesù, quanta sofferenza mi sommerge! Non so dove volgere lo sguardo per avere uno scampo!".

La Voce "è così che Io tratto le mie spose... quelle che hanno creduto al mio Amore, e fiduciosamente si sono abbandonate al mio Cuore, perché Io ne dispo-nessi a mio gradimento, per la gloria del Padre. Ora tienti bene in mente che è questo il sistema per i miei prediletti... Perché nella sofferenza sta la sal-vezza delle anime, e nella salvezza delle anime, la gioia del mio Cuore e il trionfo dei mio Amore. E poi, come pretenderesti di crederti mia prediletta, se poi nel tuo cuore non bruciasse quella fiamma che con-suma pure il mio? Non ti dissi Io già più volte che il mio Amore ti crocifiggerà?... Sì, il mio Amore per te, per le anime. Oh, se tu comprendessi quale tre-menda passione tormenta continuamente il mio Cuore! L'amara perdita di tanti miei figli, per i quali ho versato tutto il mio Sangue!

Vedi la necessità di fare tuoi i miei sentimenti... di non cercare che i miei interessi... in una parola, di non vivere in tutto e per tutto se non per me!".

La povera anima "O mio Signore e mio Dio, quale tremendo e ineffabile linguaggio! Beato chi lo può comprendere! Quanto a me, mi sento tanto piccola, meschina... Ma se nei vostri misteriosi decreti è stabilito che io pure debba raggiungere queste altezze, eccomi fidu-ciosa tra le vostre braccia. Fate di me quello che vi piace! Amen".

 

9-10-1965 22. La povera anima trova tanta ripugnanza a credere e a obbe-dire alla voce. Ma è rimprove-rata e minacciata.

 

La povera anima Che terribile prova! L'anima mia non è capace di credere a se stessa e di sottomettersi a quanto ha udito dalla voce ieri sera! Credo che sarà impossibile! E allora che ne sarà del mio avvenire? Ah... non so se potrò andare a...!

La povera anima Pomeriggio.

10-10-1965 La Voce "Perché dunque poni tanta resistenza alle di-rettive del mio Amore? Non è certo questo il modo di corrispondere alle delicatezze divine del mio Cuore, di cui con tanta abbondanza ti ho come cir-condata, avvinta e sommersa... Non te lo dissi già altre volte che la via che ora tu percorri è misterio-sa, e quindi è necessario che ti abbandoni perdu-tamente, con umiltà e piena sommissione, ai Divini Voleri? Le opere del mio Amore non si misurano con il tempo, né con la comprensione della mente umana, bensì lasciando piena libertà all'azione amorosa dei tuo Signore Gesù".

La povera anima "Ah, mio Salvatore adorato; non è di Voi che io dubito... ma è di me... poiché temo sempre di essere nell'inganno della mia fantasia. Ecco ciò che mi fa tre-mendamente temere e soffrire... e che tuttavia accetto ben volentieri, perché questo mi sta proprio bene, come a povera creatura, quale sono io!".

La Voce "Ebbene ora stammi a sentire; una tormentosa sofferenza ti accompagnerà fino a quando non avrai fatto quanto già parecchie volte ti ho doman-dato, e anche questo per dirti quanto il mio Amore sia bramoso di donarsi a te".

 

PARTE SECONDA

 

(10 Novembre 1965 - Pentecoste 1966)

 

"IL FIGLIO VUOLE MANIFESTARE ALL'UMANITà LO SPIRITO SANTO"

 

CAPITOLO PRIMO

 

LA CHIESA METTA IN RISALTO L'AZIONE DELLO SPIRITO SANTO.

 

10-11-1965 23. Improvvisamente l'anima è presa dalla misteriosa forza co-me non mai. Si sente quasi mo-rire e come impazzita... tanto che raccomanda a Dio il proprio spirito.

Quindi il grande Messaggio alla Chiesa.

 

La povera anima Mattina. In chiesa.

AI ritorno dalla S. Comunione, improvvisamente, l'anima viene tutta assorbita dalla solita potente mi-steriosa forza ed è costretta a passare di sopra. Nel salire le scale ha l'impressione che tutto il suo povero essere stia sfasciandosi... Si sente venir meno. Mio Dio, che momenti! Forse è impazzita... forse... è la fine! Nel frattempo, raccogliendo quel po' di forze di cui ancora le è dato di disporre, non fa che esclamare: "Mio Dio, misericordia! Nelle Vostre mani raccomando il mio spirito!".

E finalmente si trova in stanza! Qui si sente come perduta. Poi, lentamente riprendendo un po' di for-ze, s'immerge tutta nell'amorosissimo suo Signore, che stringe Sacramentato nel cuore, ed entra con Lui in un dolce colloquio che non ha parole, ma che tutta-via permette di comprendersi ugualmente. Passa così una mezza ora nella totale immobilità, e sempre con lo spirito sospeso nella misteriosa calamita che tutta l'attrae.

 

10- 11-1965 24. Gesù chiede alla sua Chie-sa che il culto allo Spirito Santo sia più solenne, ardente e pra-tico.

 

La Voce Poi improvvisamente la voce dice:

"Perché la Chiesa, mia Sposa, non onora con un culto più solenne, ardente, pratico presso i fedeli lo Spirito Santo?

In Lui e per mezzo di Lui tutto si compie dai secoli eterni, in cielo e in terra, nell'intima comunicazione con il Padre ed il Figlio. Eleggo te a farne parola, intanto, al mio Ministro, di questo mio desiderio".

La povera anima Dopo questo incontro l'anima rimane come stordi-ta. Non comprende affatto il significato di ciò che ha udito, e non fa che raccomandarsi al suo Signore.

 

11-11-1965 25. Gesù manifesta alla piccola anima che è desiderio del Pa-dre e suo che lo Spirito Santo venga maggiormente amato e conosciuto nella Chiesa.

Mattina: Ore 11.

 

La Voce "Dammi questa prova di amore... renditi inter-prete dei miei disegni io desidero che la Chiesa, Madre e Maestra di tutti i credenti, metta più in risalto l'azione dello Spirito Santo, Spirito di vita, di verità, di giustizia e di amore. Egli è la forza, il calo-re, l'ardore che tutto governa nella misericordiosa potenza e sostanziale convivenza con le Tre Divine Persone, in un solo, unico, ineffabile amore... Fin da tutta l'eternità Io ti ho eletta per questa missione... E tu, mio strumento inutile, non farai che trasmettere quanto ti farò conoscere al mio Ministro. Però, per intanto, rimanga tutto nel segreto del suo cuore".

La povera anima Lo stesso giorno. Sera: nella meditazione.

La Voce "Quando t'incontrerai con il mio Ministro, gli dirai, a nome mio, che è desiderio del Padre e dei mio Cuore che lo Spirito Santo venga maggior-mente conosciuto e amato nella Chiesa, mia Spo-sa, e ti assicuro che si aprirà un'era di maggiore santità nelle anime e di fratellanza fra i popoli. Ora però questo deve rimanere nel segreto".

 

12-11-1965 26. La povera anima teme di essere ingannata e Gesù la ras-sicura.

 

La povera anima "Ma io non so comprendere la vera voce... la voce chiara e sicura del mio Signore... io sono miserabile... non capisco niente, sono un'ignorante...".

La Voce "Sta tranquilla, ché Colui che si nasconde ai grandi e ai sapienti del mondo e si manifesta ai pic-coli e ai semplici saprà guidarti. E tu, sorretta dal mio braccio e guidata dal mio Amore, procederai sicura lungo le vie dei miei misteriosi disegni".

 

14-11-1965 27. è il Figlio di Dio che vuole manifestare all'umanità lo Spi-rito Santo.

 

La povera anima Mattina. Ore 5.

Dopo circa un'ora di fortissima azione misteriosa, e con tutta la persona nella completa immobilità, la voce dice:

La Voce "Tutto nel Padre... Figlio... e Spirito Santo. Tutto per II Padre... Il Figlio... e lo Spirito Santo. Tutto con II Padre... il Figlio e lo Spirito Santo. Nella pienezza dei tempi, II Padre donò II Figlio all'umanità... ora il Figlio vuole manifestare lo Spirito Santo... Amore sostanziale del Padre e del Figlio.

Tutto questo dirai al mio Ministro".

 

15-11-1965 28. Gesù intima alla piccola anima di manifestare tutto al Confessore.

 

La povera anima Mattina. In chiesa.

Mentre l'anima sta per andare alla S. Comunione, improvvisamente la voce dice:

La Voce "Sei disposta a quanto ti voglio chiedere? In questa settimana farai in modo che il mio Ministro venga a casa, se non vi saranno altre vie per poterlo incontrare".

La povera anima Lo stesso giorno: ore 11. Sempre come al solito.

La Voce "Ti lascio il tempo ancora oggi e domani, poi chiederai il permesso che il mio Ministro venga, affinché tu possa confidargli quanto ti ho manife-stato in questi giorni".

 

16-11-1965 29. Per riavere la pace è co-stretta a chiamare il Ministro di Dio e a rivelargli tutto.

 

La povera anima In chiesa. Ore 12.

L'anima dovrebbe fare l'esame particolare, ma invece improvvisamente viene presa da un fatto tanto misterioso e terribile che è costretta (perché ne è come spinta) a presentarsi alla R.M. Superiora e a chiedere il permesso, altrimenti non ha più pace... Mio Dio! Che situazione, che martirio, e che spavento! Non poter più comandarsi! Non sapete più superarsi!

La cosa viene concessa, e una certa calma rientra nell'anima.

Quanto mistero avvolge la povera anima in questi giorni! Sentirsi trasportata da una corrente impetuosa, senza comprendere nulla!

Che il buon Dio mi assista!

 

18-11-1965 30. Gesù l'ha preparata fin dai secoli eterni perché potesse mostrare al mondo le meravi-glie dello Spirito Santo.

 

La povera anima In chiesa.

Questa mattina l'anima mia non può seguire la S. Messa con il solito sistema di quest'ultimo tempo, cioè da due anni in avanti. Un'atmosfera tutta diversa la tiene preoccupata, avvinta. Senza però capire nul-la. A un certo momento, senza neppure pensarlo, si mette a gridare dall'intimo del cuore: "Mio Dio, mise-ricordia di me... io rovinerò tutto! Io rovinerò tutto!".

"Signore, per carità, abbiate pietà di me!". E con questi sentimenti si avvia alla S. Comunione. Dopo, ritornata al posto, non potendo fare altro perché ancora non è libera di se stessa, si prostra in adorante silenzio, ed allora la voce comincia:

La Voce "Quando tu non esistevi, Io ti plasmavo nel mio Amore. Quando, lungo i tuoi anni, con le tue infedeltà, ti dilungavi dal mio perfetto Amore, Io ti attendevo... Ora che sei tutta mia, se mi lascerai fare, sarò ancora Io stesso che opererò in te... E tu non sarai che un misero strumento del quale in-tendo servirmi per mostrare al mondo le meravi-glie dello Spirito Santo, Amore sostanziale che unisce in una beatitudine eterna il Padre con il Figlio".

La povera anima Dopo questi incontri l'anima rimane come fuori di sé.

 

CAPITOLO SECONDO

 

L'IMPRONTA DI DIO NELLO SPIRITO SANTO.

 

21-11-1965 31. Gesù vuole fare di lei uno "strumento della sua gloria".

 

La povera anima Mattina: prima della S. Messa.

Dopo un incontro già avvenuto dalle ore 5,30 fino alle 6,15, l'anima è ancora fortemente assorbita nella forza misteriosa e, non potendo meditare, si abban-dona (per forza) a tutto ciò che si vorrà fare di essa. Verso la fine del tempo riservato per la meditazione la voce dice:

La Voce "Ora a te non rimane che una via da percorre-re: quella di seguirmi nelle mie direttive e di fare quanto ti domando. E siccome Io ti ho fatta tutta mia... per questo intendo fare di te uno strumento della mia gloria".

La povera anima L'anima nella S. Comunione si abbandona tutta nelle braccia del suo Signore e Lo supplica di cancel-larla dal libro della vita piuttosto che abbia a sbagliare via.

 

23-11-1965 32. La povera anima dichiara di non comprendere nulla delle cose manifestate al Confesso-re.

Meditazione della sera.

 

La povera anima L'anima mia, in questi giorni, non può fare altro che adorare, piegando il capo, il mistero che in essa si sta svolgendo... Ecco le mie meditazioni.

Ieri ho avuto l'incontro con l'Angelo del Signore, ed ho manifestato cose di cui anche ora non com-prendo nulla! Sembra che dentro e fuori di me tutto sia diventato mistero! Eppure mi sento tanto tranquilla... contenta... Ma ciò che io sento è troppo grande... In certi momenti mi sembra di rimanere come schiaccia-ta. E le mie meditazioni? Anche questo un mistero! Almeno potessi trovare parole che esprimessero un qualche cosa... ma no!

"O Gesù mio, dolce amore... Tu sei quel mistero che io non comprendo, e che tuttavia sento qui nel mio cuore... O Dio mio, o mio dolce Paradiso... non impor-ta, anche se non Ti comprendo, mi basta sapere che Tu sei qui, che io sono Tua, e sono in Te! Amen!".

 

24-11-1965 33. La povera anima vuol esse-re "affissata" in Gesù.

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione.

L'anima è rapita nel suo Signore.

"O Figlio di Dio, nato da Maria negli ardori dello Spirito Santo, affissami in Te, affinché io viva e muoia sol per Te!".

 

25-11-1965 34. Gesù dichiara che soltanto quelli che portano l'impronta di Dio nello Spirito Santo saranno stabiliti nella gloria.

 

La povera anima Mattina, un po' prestino. L'anima è rapita.

La Voce "Alla fine del tempo tutto si trasformerà e rice-verà un'impronta nuova: l'impronta di Dio nello Spi-rito Santo. Le anime poi, nelle quali il Padre troverà l'immagine del suo Unigenito, saranno trasportate e stabilite nella gloria per i secoli eterni negli ardori dello stesso Spirito che con il Padre e il Figlio vive e regna in una gloriosa, ineffabile beatitudine".

 

27-11-1965 35. La povera anima è rassicu-rata da Gesù contro gli assalti del Demonio.

 

La povera anima Mattina. Come il solito.

La Voce "è necessario che tutto si compia... Riparati nel tuo nulla e nella volontà decisa, che Io ti con-cederò, di essermi sempre fedele. Satana, mio ter-ribile e disgraziato nemico, inasprito per la domanda che farai a Sua Eccellenza, ti molesterà tremendamente... Ma tu non temere, perché Io sarò con te... Ed egli non potrà nulla sulla tua animai".

La povera anima Lo stesso giorno: ore 15.

II possesso della misteriosa azione sulla povera creatura diventa sempre più intenso, più totale. "Mio Dio, sono tua, fa di me quello che vuoi".

La Voce "Io non ti ho dato l'essere se non per la mia gloria".

La povera anima "Ah, mio Signore! Voi mi parlate, ma io capisco le cose da povera creatura... forse non le capisco bene...

La Voce "Lo Spirito Santo, che il Padre ti manderà in mio nome, ti ricoprirà e ti rivestirà con la sua ala santi-ficatrice, e ti manifesterà il Padre e il Figlio. E tu non sarai che un debole strumento per la gloria di Dio... del tuo Dio... che il mondo non conosce e... non ama... Sarà pure lo Spirito Santo che nei prossimi giorni ti assisterà nella lotta che dovrai sostenere contro Satana, il grande nemico del bene e delle anime".

 

28-11-1965 36. Finalmente si decide ad ob-bedire e a scrivere al Vescovo per far venire il suo Confessore in casa.

 

La povera anima Mattina. Dopo la S. Comunione.

Ora l'anima mia non deve cercare altro che la glo-ria di Dio... in tutto e per tutto... Anche se in certi casi mi costerà tremendamente! Così oggi, scriverò a sua Eccellenza, anche se ho la certezza che poi Satana, invidioso, mi molesterà con la sua bava infernale! Che deve importare a me... quando ciò è di Suo gradimeri-to... quando ciò farà piacere al mio Signore?...

 

29-11-1965 37. La richiesta del Confessore in casa manda in furia il Demo-nio.

 

La povera anima Mattina. Ore 11,10.

Sempre come il solito. L'anima: "Perché poi Satana se là vuol prendere con me?... Io non ho nulla che lo urti, che gli faccia ombra... Sono un povero nul-la, una miserabile, una superba come lui... Perché dunque se la vuol prendere con me? ...".

La Voce "Egli è furibondo perché decisamente tu mi se-gui, senza riguardo alcuno a te stessa... E poi anche perché hai scritto a Sua Eccellenza. Ma sta tran-quilla ché non avrà nessun potere su di te, perché Io ti assisterò affinché tutto ridondi a mia gloria".

 

2-12-1965 38. La povera creatura si rifugia nel suo nulla per stare al sicuro dagli assalti del nemico.

 

La povera anima Ore 12,25. In chiesa.

L'anima è in tribolazione.

"Mio Dio... Per la Tua gloria... Per il Tuo Regno d'amore... Per il Tuo Nome Santo, aiutami! Forse il nemico ha già iniziato la sua azione. Io non mi capisco più. Tutto in me è confusione e smarrimento. Io so che la mia anima sta nelle Tue mani, mani sicure, mani divine... Ma io sono tanto fragile, sensibile, povera di virtù... Non ho che una via che mi può dare un po' di appoggio: il mio nulla, il pensiero dei miei peccati, di tante infedeltà... la convinzione della mia superbia... che è tanta... Voglia l'Immacolata Tua Madre nascon-dermi sotto il Suo manto, e la mia Beata Fondatrice mirarmi e assistermi dal Cielo.

Per il rimanente, si faccia in tutto il Tuo volere che ora è diventato pienamente il mio! Amen!".

 

CAPITOLO TERZO

 

SI APRIRA' UNA NUOVA ERA PER TUTTA L'UMANITA'

 

8-12-1965 39. Gesù le affida di nuovo la missione di far sapere alla sua Chiesa il suo desiderio: un culto di maggior gloria allo Spirito Santo.

 

La povera anima In mattinata: come il solito.

L'anima mia è fortemente presa dal mistero che tutta mi avvolge e mi attrae.

"Oggi, festa dell'Immacolata! Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo per Maria Immacolata! Glo-ria, gloria, adorazione, benedizione, amore, ringrazia-mento, per tutti i secoli dei secoli! Amen!

E gloria a Cristo, mio amore, che tutta in sé mi sommerge... Dio, Dio mio! O unico amore di tutti i Santi, io Ti adoro!".

La Voce "è giunta l'ora che l'edificio della mia gloria s'innalzi sul tuo nulla. Lasciami pieno possesso del-l'anima tua, affinché Io possa agire liberamente... Lasciami pieno possesso di tutto il tuo essere, per-ché Io ne disponga secondo i miei disegni... Ora, te lo ripeto, affido a te la missione di far sapere alla mia Chiesa che renda un culto di maggior gloria allo Spirito Santo: si accenderà così questo fuoco nei fedeli, per la loro salvezza ed a gloria e onore anche della Santissima Trinità, alla quale tutto è dovuto per tutti i secoli eterni".

La povera anima "Signore mio... io mi rimetto nelle Vostre mani...

fate di me tutto quello che volete. Tanto, se intendete di servirvi di questo povero nulla, è bene inteso che farete tutto Voi. E così sia!".

 

10-12-1965 40. Il culto all'Eterno Divino Spirito è il mezzo più potente, efficace e sicuro per rinnovare l'umanità.

 

La povera anima Mattinata. L'anima è immersa nel suo Signore.

La Voce "Se tu penetrassi nel mio Cuore, non vi trovere-sti che carità, amore. Anche la giustizia qui dentro è carità. Che tutti gli uomini lo sappiano, lo compren-dano... Ed il modo più potente, efficace, sicuro è quello di cui ti ho già parlato: è il culto all'Eterno Divino Spirito, Amore sostanziale del Padre e del Figlio. Io lo desidero... te lo chiedo... ed a suo tempo è necessario che si compia questa rinnovazione del-l'umanità nei suoi ineffabili ardori.

Sarà come il complemento dell'onore dovuto al mio Cuore, sarà la gloria del Padre e dei Figlio... sarà la gloria della Santissima Trinità".

 

11-12-1965 41. Gesù assicura che usciran-no dal Suo Cuore fiamme ardenti di carità e le anime trove-ranno più prestamente la via della salvezza e della santifica-zione.

 

La povera anima Mattina: ore 5.

Dopo un'ora di misteriosa azione. Momenti di amore e di mistero.

"Mio Dio... che io sia consumata tutta negli ardori della Tua Carità... affinché io possa effettuare nell'a-nima mia il tuo mistero! O Dio, mio Dio, mostrami il Tuo volto, il volto delle Tue vie... Io Ti seguirò a qua-lunque costo, fosse pure di dover cadere esausta lungo il cammino!

O divina ebbrezza, dell'anima mia, Tu sola mi potrai appagare... Tu sola mi potrai trasformare!

O divina beatitudine, io Ti adoro, e in Te tutta mi sommergo".

La Voce "Tu sei tutta mia... Io ti ho eletta... Per questo conto su di te. Manifesterai dunque il mio desiderio (a suo tempo) e ti assicuro che usciranno dal mio Cuore, come da una fornace ardente di carità, le fiamme del mio amore, a torrenti... e le anime trove-ranno più prestamente la via della santificazione e della salvezza. Te lo chiedo... ti supplico... E questo non sarà che il complemento del culto dovuto al mio Cuore. Perché sarà appunto il mio cuore che sarà veramente onorato e glorificato. E sia a gloria del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!"

La povera anima Amen.

12-12-1965 Mattina: momenti di amoroso mistero.

La Voce "Gloria al Padre nel Figlio e nello Spirito San-to... per il Figlio e lo Spirito Santo... con il Figlio e lo Spirito Santo! E... nella piccola creatura!".

La povera anima Come rapita: "O deliziosa beatitudine delle Tre Divine Persone!... L'anima mia Vi adora e tutta in Voi s'immerge! Amen! Amen!".

 

14-12-1965 42. Gli uomini sono tornati ad essere figli di Dio per la Carità del Padre e del Figlio negli ardori dello Spirito Santo. Se si ascolterà l'invito, si aprirà una "nuova era" per tutta l'umanità.

 

La povera anima Incontro molto prolungato. Sera ore 21,30.

La Voce "Fà per la Carità del Padre e del Figlio che gli uomini sono ritornati nella figliolanza di Dio. Dio infatti li ha mirati nel volto del suo Unigenito, e li ha amati di un amore d'infinita misericordia, senza badare alla propria Divina Maestà offesa. Ma tutto questo si è operato negli ardori ineffabili dello Spi-rito Santo, Amore sostanziale del Padre e del Fi-glio... ed è ancora per lo stesso Spirito, che tutto sostiene e governa, che le cose visibili ed invisibili continuano ad esistere.

Ecco dunque la necessità di un omaggio giusta-mente dovuto all'Eterno Divino Spirito: omaggio di maggiore adorazione, benedizione, amore. E se la Chiesa, mia Sposa, accetterà questo messaggio, che intendo affidare a te, e per tuo mezzo al mio Ministro, si accorgerà di avere aperto all'umanità una via nuova, via luminosa di luce e di calore tutto divino, nella quale le anime saranno maggiormente portate a riconoscere e ad amare Dio, loro Creatore e Redentore... e si aprirà una nuova era per tutta l'umanità".

 

17-12-1965 43. Il desiderio di Gesù dovrà essere manifestato. è necessa-rio che si apra l'era dello Spiri-to Santo. Il culto dello Spirito Santo è il completamento del culto al S. Cuore.

 

La povera anima Mattina. Ore 12.

Dopo quasi un'ora di contatto con il soprannatura-le.

La Voce "Ti voglio rendere Messaggera del mio Amo-re... Amore dello Spirito Santo, che procede dal Padre e dal Figlio... che forma l'intima unione del Padre con il Figlio... e con il Padre e il Figlio tutto regge e governa... e con il Padre e il Figlio forma la beatitudine eterna del Dio vivente, Tre Volte Santo. Egli è l'Amore infinito che il Padre vuole manife-stare ancora una volta agli uomini, perché abbiano la salvezza. II culto che lo domando non sarà che una nuova manifestazione dell'infinito amore del mio Cuore, di questo Cuore, che, essendo appas-sionato d'amore per gli uomini, non si stanca mai di creare nuovi mezzi per manifestarsi, onde rag-giungerli e condurli tutti alla salvezza eterna.

Tutto questo però sarà manifestato da chi, per intanto, ne è depositario, cioè il mio Ministro".

 

21-12-1965 44. Lo Spirito Santo è l'amore infinito che il Padre vuole mani-festare ancora una volta agli uomini per la loro salvezza.

 

La povera anima Mattina. Ore 5,20.

Dopo tre giorni di torturante sofferenza. L'anima è presa improvvisamente.

La Voce "Resta... quanto è stato stabilito, resta... Io, l'Onnipotente... Tu scomparirai dalla faccia della terra, ma il desiderio del mio Cuore, che entra nei disegni del Padre mio, dovrà essere manifestato alla mia Chiesa. è necessario che si apra l'era dello Spirito Santo, Amore del Padre e del Figlio... Rinnovazione di vita cristiana nelle effusioni infi-nite del mio Cuore... che altro non desidera che di donarsi, per tutti illuminare, convertire, salvare, santificare. Questo è ciò che Io ti domando e che bramo venga poi conosciuto, mediante il mio Mini-stro, che, per intanto, ne resta il depositario".

La povera anima Lo stesso giorno. Ore 12. In chiesa.

Quale cambiamento! Ora l'anima mia è traboc-cante di gioia. Dio mio, che invasione di felicità! Tutto in me è gaudio! Potessi almeno appartarmi e gettarmi ai piedi del mio adorato Signore per dirGli... Che cosa?... Che sarò sempre sua. Che faccia, sempre e in tutto, quello che vuole di me. Tanto, del nulla non ci si formano tanti riguardi. Io, poi, non sono soltanto un nulla, ma sono (e ciò è ancora peggio) una miserabile superba... Oh, ma Egli non guarda questo... Egli vuole amore, e questo amore lo troverà sempre!

28-12-1965 La Voce "I miei interessi ti hanno condotta qui".

La povera anima L'anima è estasiata! "O Dio, amore infinito Uno e Trino... ecco, come una piccola goccia, io mi getto nell'oceano sconfinato della Vostra Divina Essenza".

La Voce "E verremo... e presso di lei faremo la nostra dimora".

La povera anima "O Dio, Dio, Dio, fate di me quello che volete... che io sia assorbita, smarrita tutta in Voi!".

La Voce "Potrei fare da solo, ma invece voglio avere bisogno di te. Gli uomini non vogliono compren-dere il mio amore che in tanti modi ho loro manife-stato... Che cosa potrei io ancora escogitare per raggiungere il loro cuore?".

La povera anima "Signore, Voi siete infinitamente misericordioso...

Voi potete tutto... abbiate ancora compassione dell'u-manità".

La Voce "Ebbene, sii tu depositaria del nuovo mezzo di cui intendo servirmi e che non sarà che il comple-tamento del culto dovuto al mio Sacro Cuore e la manifestazione più ardente del mio infinito Amore. Sì, ancora una volta, non mi voglio stancare degli uomini. Essi, però, e in primo luogo la mia Chiesa, siano aperti a questo mio nuovo Messaggio e ren-dano all'Eterno Divino Spirito quell'onore che giu-stamente Gli è dovuto e che finora non Gli è stato completamente reso. A te serbarne il segreto".

 

29-12-1965 45. Lo Spirito Santo riproduce nelle anime l'immagine del Ver-bo di Dio. E il Padre, veden-dola, teneramente si chinerà per abbracciarla.

 

La povera anima In mattinata. L'anima è fortemente trasportata nel anima soprannaturale.

"Mio Dio, sono Vostra... eccomi!".

La Voce "Tutti quelli che hanno avuto fiducia nell'Amore e lo hanno seguito saranno in Esso consumati. Perché il Padre discenderà, e teneramente si chinerà per abbracciarli e stringerli amorosamente al suo ineffabi-lissimo Cuore, trovando in essi riprodotta perfetta-mente l'immagine del Suo Verbo... estasi beata delle Tre Divine Persone in un unico, solo amore. Per que-sto Io ti ho scelta e ti ho amata di un amore...".

La povera anima Momenti di Paradiso. "Basta, mio Dio, altrimenti io vengo meno!".

La Voce "...ti ho amata di un amore di eccezionale, affin-ché tu pure sia sommersa e consumata nelle fiamme dello stesso Eterno Amore. Intanto, però, devi starmi sempre accanto e seguirmi ovunque ti vorrò condurre... Io, l'Amore dell'anima tua, negli ardori dello Spirito Santo, in seno al Padre".

La povera anima "O Dio, amore infinito... a Te, Uno e Trino, sia glo-ria, onore, benedizione, adorazione, trionfo nei secoli dei secoli... Amen! Amen! Amen!".

 

CAPITOLO QUARTO

 

MANIFESTARE IL MESSAGGIO: è DESIDERIO DEL PADRE E DEL FIGLIO.

 

31-12-1965 46. La povera anima è prepa-rata da Gesù in modo da dive-nire strumento sempre più ca-pace a ricevere le effusioni dello Spirito Santo e ad essere nuova Apostola del culto al S. Cuore in una forma più com-pleta.

 

La povera anima Pomeriggio: dalle ore 13 alle 14,45.

Tantissimo rapimento. Nell'ultima mezz'ora la voce dice:

La Voce "è il mio amore che ti ha condotta qui... per averti più vicina al mio Cuore... e per poter fare del-l'anima tua uno strumento sempre più capace a rice-vere le impressioni del mio infinito Amore nelle effu-sioni dello Spirito Santo! è, precisamente, per ren-derti una Nuova Apostola del culto dovuto al mio Sacro Cuore, che desidero sia in una forma più completa, cioè onorando in pari tempo anche lo Spirito Santo, con atti di adorazione, benedizione ecc. In un modo mai finora fatto".

 

1-1-1966 47. La povera anima è stata preparata appositamente per essere un'intima Discepola e Amante dei desideri del Cuore di Gesù. è desiderio del Padre e del Figlio che il nuovo Mes-saggio venga reso manifesto da chi ne è il Depositario.

 

La povera anima "O Gesù, Figlio di Dio, splendore e Paradiso di tutti i Santi, Tu sei il mio Signore... il Signore del mio cuore, di tutti i cuori... anche se non tutti Ti amano... sono Tuoi lo stesso, perché Tu li ricomprasti col prezzo del Tuo Sangue..."

La Voce "Ma ce n'è uno per il quale io sono veramente appassionato di amore, ed è il tuo. Sì, perché Io l'ho scelto... e l'ho alimentato con grazie speciali di pre-dilezione... l'ho nutrito con il cibo del mio infinito amore, e tutto questo in vista di fare dell'anima tua un'intima Discepola e Amante dei desideri del mio Cuore. E questi ormai ti sono noti... Io li ho deposi-tati nel tuo cuore e saranno manifestati da chi in-tanto ne resta il depositario. Te lo ripeto: è desiderio del mio Cuore... è volontà del Padre che questo nuovo Messaggio del mio Amore venga reso mani-festo, a gloria del Padre, del Figlio, negli ineffabili ardori dell'Eterno Divino Spirito".

La povera anima "O Signore mio, Gesù Cristo, abisso dell'infinita Carità di Dio... eccomi! E se ciò è veramente Vostra volontà, fate Voi che così si faccia. Io, con la Vostra grazia, Vi seguirò sempre! Che la Vergine Addolorata, dolce Madre mia, e la mia Beata Fondatrice mi assi-stano e mi proteggano. Amen!".

La Voce "Ora, a conferma che quanto ti ho detto è vera-mente desiderio del mio Cuore, vieni tra le mie brac-cia... ti inebrierò degli arcani palpiti del mio Amore...".

La povera anima L'anima è come estasiata: "O Signore... mio dol-ce Paradiso, o mio Amore Eterno...".

 

9-1-1966 48. La povera anima è invitata da Gesù ad una più intima fami-liarità con il suo amabilissimo Cuore!

 

La povera anima Mattina. Ore 8. L'anima è presa.

La Voce "L'azione misteriosa e Ineffabile del Dio d'A-more è dolce e potente... L'anima prescelta è invi-tata ad una familiarità più intima con il suo Signore: non deve più appartenersi, ma in tutto e per tutto deve tenersi alle disposizioni del Suo amabilissimo Cuore, unico e supremo bene cui appartiene.

Per questo tienti preparata, perché, a conferma di quanto ti ho già manifestato, ti chiedero dell'altro ancora".

La povera anima "O mio Dio, amore ineffabile, Uno e Trino, io Ti adoro! Ma Tu sai che io non sono niente, che non posso niente. Tuttavia, eccomi! Amen!".

 

10-1-1966 49. Le anime sono di Gesù, ma non tutte Gli appartengono: tante sono lontane... tante Lo odiano...

Amarezza grande per il Suo Cuore!

 

La povera anima Mattina. Dopo la S. Comunione.

La Voce "Io sono l'Amore Infinito che tutto abbraccia e tutto penetra... Le anime tutte sono mie, ma non tutte mi appartengono. Tante sono semplicemente lontane... tante invece veramente mi odiano... E que-sto mi è di grande amarezza!

A te, che sei a parte dei miei segreti, rinnovo il grido dei mio Cuore... che il mio Ministro faccia conto di quanto ti ho manifestato, perché sarà lui che dovrà rendere tutto palese".

La povera anima "O Dio, Dio vivente, Uno e Trino, l'anima mia è Tua... fanne quello che vuoi! La Vergine Santissima e la Beata Madre mia mi assistano! Amen!

Oggi, inaspettatamente è venuto il Sacro Ministro di Dio, ma la mia povera anima, essendo presa da una certa confusione e smarrimento, non ha potuto per nulla aprirsi e manifestarsi, come in realtà avrebbe avuto bisogno.

Che il buon Dio benedica il Suo Sacro Ministro e per-doni la povera anima mia!

 

12-1-1966 50. La piccola anima è presa da grande timore di essere stata ingannata e di esserlo ancora. Perciò soffre indicibilmente.

 

La povera anima Mattina. Ore 8.

L'anima è presa da tanta sofferenza, causata da vari motivi.

La Voce "La sofferenza è necessaria... affinché si com-pia l'opera di amore che ti ho affidata".

La povera anima Lo stesso giorno: ore 11.

L'anima è sempre nella sofferenza per i soliti mo-tivi: cioè timore che il passato sia stato tutto ingan-no, ed altro ancora... vorrebbe farla finita con tutto. Oh, poter eliminare tutto il passato... tutto ciò che ha sentito nel proprio intimo...!

 

19-1-1966 51. La piccola anima ascolta parole rassicuranti che la spin-gono a fare molti atti di umiltà.

 

La povera anima In mattinata: nel proprio ufficio.

L'anima è improvvisamente presa.

La Voce "Io ti ho sposata negli ardori dello Spirito Santo, quando il mio Cuore si apriva nelle sue effusioni d'amore per conquistare l'anima tua".

La povera anima "Signore mio Gesù Cristo, divina ebbrezza della anima mia ... quanto è diventata dura la mia vita...! Sembra che il mio avvenire si presenti sempre più incerto... Voi certamente sempre più vi avvicinate, mentre io invece mi sento sempre più sfuggire a me stessa!".

La Voce "Tutto questo è necessario che avvenga, affin-ché tutto torni a gloria e onore della mia grazia e del mio amore, nello Spirito Santo in seno al Padre... Però la mia grazia non ti mancherà mai... e poi c'è il mio Ministro".

 

22-1-1966 52. L'anima non è ancora tran-quilla e sente il bisogno di tor-nare a vivere in uno stato spirituale normale. Ma la voce di Gesù interviene per rasserenar-la.

 

La Voce "Sono uscito dal Padre per giungere sino a te, che da tutta l'eternità ho scelto e amato con amore di predilezione... e per avere qui sulla terra un luogo dove rifugiarmi da tante iniquità degli uomini. Perché dunque non vorresti più sentire la mia voce? Sono Io il tuo Bene unico, supremo... e se l'anima tua ora non si abbandona totalmente a Me, al mio Cuore, dove andresti tu a cercare la vita, la luce, la forza?".

 

23-1-1966 53. La piccola creatura ha sem-pre una misteriosa sofferenza per lo stato interiore dell'anima sua.

 

La povera anima Sera: ore 20.

Dopo giorni di tanta misteriosa sofferenza, l'a-nima si sente fortemente smarrita.

Oh, poter penetrare nella mia povera anima... comprenderne tutta l'amara situazione... e poi pro-strarmi ai piedi del Sacro Ministro di Dio, e dirgli: "Ecco come vanno ora le cose! Io soffro in questo modo, così, così...". Ma invece nulla! Poiché tutto è mistero... e terribile mistero! Ma, fiat!

 

24-1-1966 54. Gesù le dice: "L'anima che ha ricevuto la S. Comunione è ospite nel seno del Padre".

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione.

La Voce "Dopo la S. Comunione l'anima è ospite nel seno del Padre: poiché Gesù Cristo, nella Sua donazione sacramentale, l'assorbe e l'assimila tutta In Sé. Ora Egli è sempre nel Padre.

Beata l'anima che sa rimanere in questa Ineffa-bile dimora, perché lo Spirito Santo la inebrierà dei Suoi ardori!".

 

CAPITOLO QUINTO

 

LA VOCE CHE PARLA ALL'ANIMA è QUELLA DI GESU'.

 

4-3-1966 55. La voce le comanda di rife-rire le cose che passano nell'a-nima sua con le parole: "Il Si-gnore mi ha detto... ".

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione.

La Voce "Anche se ti costa, lo dirai al mio Ministro. Sì, per l'avvenire ti manifesterai così: II mio Signore mi ha detto... Il mio Signore mi ha fatto sapere... II mio Signore desidera.

Oh, se tu conoscessi il dono di Dio! Il dono del mio Cuore! Ma ora è meglio che ti sia nascosto, altrimenti ne morresti".

La povera anima Anche negli altri incontri (più brevi) l'anima sente la stessa cosa! Ma il doverlo dire costa!

 

8-3-1966 56. Dio abita nell'anima che è posseduta dall'ineffabile amore di Lui.

 

La povera anima Meditazione della sera.

L'anima soffre molto e non può fissare la propria attenzione su un oggetto di propria scelta. Poi è co-stretta a scrivere: "Che il Dio d'infinito amore attragga a Sé un'anima, non dovrebbe essere ritenuto come un fatto straordinario... Non abita Egli nelle nostre ani-me...? E non siamo noi tutte del Suo Cuore? Oh, il Paradiso anticipato di un'anima tutta posseduta dall'i-neffabile amore del suo Dio! Tutto il rimanente non è niente! O Dio! O Dio! O Dio!

Tu sei sempre più il mio solo ed unico Bene! II solo Bene necessario".

 

9-3-1966 57. La piccola creatura afferma, nell'estasi, che lo Spirito Santo è una emanazione degli ineffa-bili palpiti del Cuore di Gesù e ne è anche il rivelatore.

 

La povera anima Mattinata: dopo la S. Comunione.

L'anima è fortemente attratta verso il mistero. "O Divino Spirito, Tu sei un'emanazione degli ineffabili palpiti del Cuore Santissimo di Gesù Figlio diletto dell'Eterno Padre, nel Cui seno tutto si compie. Ma tu, luce, calore, forza, vita, sostegno, delizia, ne sei il rivelatore... lo straripamento... l'inondazio-ne... Oh, prenditi pure l'anima mia, inondala, sommer-gila tutta in Te... ne ho tanto bisogno! Amen!".

 

10-3-1966 58. La piccola anima è pronta a tutto quanto vorrà il buon Dio nonostante la sofferenza.

 

La povera anima Sera: nella meditazione.

L'anima soffre molto! Oh quanto mistero! "O mio Signore, se volete ancora qualche cosa... ditemelo... sono pronta a tutto!".

 

10-3-1966 59. Gesù le chiede la massima fedeltà perché è prossima la glorificazione dello Spirito San-to.

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione.

L'anima è costretta ad appartarsi.

La Voce "Più il tempo passa, più si avvicina il compi-mento dei miei disegni per la glorificazione dello Spirito Santo.

Seguitemi con fedeltà... e lo rinnoverò le anime vostre... e le Introdurrò nel mio Cuore, affin-ché poi possano servirmi liberamente per il compi-mento della grande Opera!".

 

11-3-1966 60. La voce di Gesù: "Cambierò le anime vostre e trasformerò i vostri cuori, affinché mi siate testimoni presso la Chiesa e i popoli tutti".

 

La povera anima In mattinata.

Un forte presentimento tiene sospeso lo spirito fin dal mattino, durante le pratiche di pietà e in segui-to, mentre si sente ripetere: "Alle ore nove ti visiterò". L'anima cerca di non farne caso, pur rima-nendo nella disposizione del nulla nelle braccia del volere divino.

Oh, ma intanto quanto ne soffre! Alle nove preci-se, trovandosi nel proprio ufficio, è costretta ad andare in camera. Intanto si sente sussurrare:

La Voce "è necessario oltrepassare il confine delle contingenze umane e venire tra le mie braccia".

La povera anima Giuntavi, si sente fortissimamente attrarre e im-mergere nell'infinito, cioè nell'incomprensibile, ed intanto non fa che esclamare: "O Figlio di Dio! O Figlio di Dio! O Amore ineffabile! O Divino Spirito, amore del Padre e del Figlio! O Padre, o Divin Padre! O profon-dità di ogni bene! O Divin Seno dell'Eterno Padre!". Che momenti! Chi li potrebbe mai spiegare? Final-mente il mio Signore dice alla mia anima:

La Voce "Seguitemi con fedeltà... Io cambierò le anime vostre e trasformerò i vostri cuori, affinché mi siate testimoni presso la Chiesa e i popoli tutti... l'una con il martirio del cuore e della vita, (con la sofferenza)... l'altro con quello della parola e del-l'azione. Io, il Signore... l'Amore e il Santificatore delle anime vostre".

 

15-3-1966 61. Gesù chiede il cuore dei Suoi intimi per trasformarli... e chiede anche la loro coopera-zione per un nuovo ristabilimen-to del Regno del Suo Amore.

 

La povera anima Mattina di tanto mistero.

Dopo la S. Messa l'anima è costretta ad appar-tarsi, perché è presa fortemente dalla misteriosa azione. Come il solito, appena giunta, viene ancor più avvinta... Passati poi forse dieci minuti d'intima conversazione con l'Ospite Divino, mentre una miste-riosa tortura ancor più la invade, il mio Signore dice:

La Voce "Datemi il vostro cuore... datemi il vostro cuo-re... ne ho bisogno! Datemelo così com'è... mi basta che me lo diate tutto, completamente, senza condi-zioni... Io lo trasformerò e lo renderò secondo il piano del mio amore! Ho bisogno della vostra coo-perazione, per l'avvento di un nuovo ristabilimento del Regno del mio Amore, mediante la glorificazione dello Spirito Santo. Aiutatemi, seguitemi... ed Io vi manifesterò le mie vie... le vie del mistero del mio Amore! Poi a suo tempo tutto si compirà.

Io, il Cristo, Figlio del Dio Vivente, che negli ardori dello Spirito Santo vive e regna nel seno del Padre".

 

62. "Dite alla mia Chiesa che dia ascolto al grido del mio Cuore... e le anime torneranno sulla retta via perché i cuori degli uomini si cambieranno. La piccola anima esclama: "O Spi-rito Santo... "

 

La povera anima Sera inoltrata.

Dopo un'ora e mezza di forte sofferenza.

La Voce "L'Opera Iniziata dal mio amore nell'anima tua, si compirà... Io, il Signore! E ricordatevi che sarò gelosissimo dei miei segreti posti nelle vostre mani... poiché il mio Cuore ha bisogno di coopera-tori fedelissimi... che nulla risparmino pur di rag-giungere il conseguimento del mandato ricevuto.

Oh, quanto ho bisogno di anime! Quanto ho biso-gno di anime! Dite alla mia Chiesa che dia ascolto al grido del mio Cuore... e le anime torneranno sulla retta via, perché i cuori degli uomini si cambieran-no! Per questo Io vi ho eletti... per questo vi ho pre-scelti... tu però rimarrai sempre nascosta nel mio Cuore, fino a quando lo stesso non disporrò diver-samente... Chi invece dovrà agire sarà il mio Mini-stro, nelle cui mani tutto dev'essere affidato".

La povera anima Nella stessa notte, durante la mezz'ora di soffe-rente compagnia a Gesù, l'anima è fortemente rapita. "O Divino Spirito, amore dei Padre e dei Figlio... Tu sei quel Sacro Fuoco che, non potendo più contenersi entro i confini della tua abitazione eterna, straripasti ed inondasti tutto l'universo creato... O fuoco consu-mante, purificante, vivificante, eccoti la mia anima... sommergila, riscaldala, purificala, santificala, consu-mala...

Rendila una fiamma di purissimo amore... affin-ché possa meritare di entrare nel Sacro Petto del dolce Signore Gesù per diventare tutt'uno con il suo adorabilissimo Cuore: Io te ne supplico! E, giunta che sia in quella Divina Dimora, l'Eterno Divin Padre, amorosamente chinandosi, la prenda tra le Sue brac-cia e la immerga nel seno del Suo misericordioso, ineffabile amore per i secoli eterni! Amen!".

 

CAPITOLO SESTO

 

INVITO AI SACERDOTI AD ACCETTARE IL NUOVO MESSAGGIO.

 

18-3-1966 63. La piccola anima, sempre timorosa che alcuno sappia dei segreti del suo spirito, è rassi-curata che rimarrà sconosciu-ta... e nascosta.

L'azione presso la Chiesa dovrà essere svolta dal Ministro di Dio.

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Messa e la S. Comunione.

Una forza evidentissima, soprannaturale, costrin-ge l'anima ad appartarsi dalla comunità. Poi, passati brevi minuti, mentre un grande mistero tutta l'avvin-ce, l'amabilissimo Gesù dice alla Sua piccola creatu-ra:

La Voce "Sta tranquilla, che tu rimarrai sempre nascosta nel mio Cuore... sono gelosissimo anch'io di que-sto... ma avendoti Io affidata al mio Ministro, più nulla appartiene a te... ora tutto sta nelle sue mani... ed egli ne può disporre liberamente, cioè indipen-dentemente da te... e se il mio Ministro, per la mia gloria, che è pure la gloria del Padre e dello Spirito Santo... vorrà fin d'ora cominciare la sua azione presso la mia Chiesa, io non avrò nulla in contrario, anzi lo stringerò più fortemente al mio Cuore e mi sarà motivo di grande consolazione".

La povera anima A questo punto, l'anima si sente come rapita, ed esclama: "O Divino Spirito, eterno amore del Padre e del Figlio... vieni, discendi presto su questa misera terra... discendi sulla Tua Chiesa... su tutte le anime, e fa che presto si ristabilisca il Regno dell'Infinito amore del dolcissimo ed amabilissimo Cuore di Gesù, nostro adoratissimo Redentore. A Lui sia gloria e onore per i secoli dei secoli, nel tempo e nell'eternità! Amen!".

 

21-3-1966 64. Gesù raccomanda all'anima la massima indifferenza su quanto ha riferito al suo Mi-nistro.

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione.

La Voce "Allora, per essere, in questo momento, vera-mente secondo i disegni del mio Cuore, tu devi de-porre pienamente l'anima tua nelle mani del mio Mi-nistro, perché ne faccia quello che vuole. Che egli tenga conto di tutto ciò che ti ho confidato, o non ne faccia nessun caso, per te dev'essere del tutto indif-ferente. Tu non devi preoccuparti di nulla... se non di appartenermi completamente e di seguirmi sempre".

 

21-3-1966 65. La piccola creatura sente un grande bisogno di adorare Dio e riconoscerLo come supremo bene di tutto l'universo.

 

La povera anima Meditazione della sera: ore 17.

Un fatto inesplicabile non permette all'anima mia di meditare questa sera. Chi e perché? E pensare che avrei tanto bisogno di raccogliermi... di prostrarmi tutta nel mio nulla e di adorare. Sì, poterTi adorare, o mio Dio e mio sommo bene. Poter adorarTi, perché Tu possa impadronirTi completamente di tutto il mio essere... Per riconoscerTi quale supremo bene di tutto l'universo... Sì, adorarTi affinché l'Opera della Tua misericordia si compia su di me... su tutte le anime da Te redente e santificate nell'azione dello Spirito San-to... AdorarTi affinché Tu prenda pieno possesso del mio cuore... di quello di tutti gli uomini! E in un ardente e filiale omaggio di tutti, così uniti, sia innalzato il can-tico di un amore riconoscente e adorante, che valga a darTi onore e gloria, fin d'ora, per tutti i secoli dei secoli! Amen!

 

21-3-1966 66. La povera creatura si sente smarrita dovendo camminare da sola, senza alcun aiuto.

 

La povera anima Tarda sera. Ore 22 circa. L'anima soffre.

Neanche oggi è venuto l'Angelo dell'anima mia... e sono passati ormai quaranta giorni! Eppure ne avrei tanto bisogno! Perché, da sola, mi sento proprio smar-rire! Voglia il mio buon Gesù aiutarmi! Però si faccia sempre la volontà di Dio! Amen!

 

24-3-1966 67. Gesù invita l'anima a coo-perare con la massima fedeltà alla grazia e ad essere stru-mento docilissimo per far cono-scere il nuovo Messaggio di amore.

 

La povera anima Sera molto inoltrata. Ore 22.

La piccola creatura non è più padrona di sé... la solita forza misteriosa tutta l'avvince.

La Voce "Spogliati di ogni tua idea e iniziativa perso-nale e lascia libero corso alla mia grazia... Come già ti dissi tante volte, Io ho scelto l'anima tua quale strumento per far conoscere il mio nuovo Messaggio di amore mediante la glorificazione dello Spirito Santo... per questo ti ho condotta fin qui e ti ho circondata di grazie d'infinito valore, perché sono sgorgate dall'intimo del mio Cuore. Ed ora presta bene ascolto alla mia voce... e sappi che l'esito dipenderà molto anche dalla tua coope-razione alla mia grazia... Certo, tu non sarai che uno strumento nelle mie mani... ma dovrai essere uno strumento molto docile, che in nulla risparmia se stesso, che tutto si dona, tutto sacrifica... che, abbandonata perdutamente tra le mie braccia, di nulla più si preoccupa se non di farmi piacere".

La povera anima Ma, mio Signore, io non sono capace di tutto que-sto... sono troppo piccola, miserabile, superba...

La Voce "Ed è appunto per questo che ti ho scelta... così poi tornerà di maggiore gloria e onore alla mia grazia e al mio amore. Del resto non sarai tu che agirai, ma il mio Ministro, al quale tutto dev'essere confidato".

 

1-4-1966 68. La piccola anima sarà un povero nulla sul quale Gesù potrà agire liberamente.

 

La povera anima Mattina ore 11. In chiesa per l'adorazione.

L'anima si trova ancora nella sofferenza.

"O mio Dio, io fin d'ora accetto dalle Tue mani quanto in questo mese vorrai disporre di me! PrendiTi pure l'anima mia e fanne quello che vuoi... tutto per me sarà uguale... Io non sarò, ora e sempre, che un piccolo nulla sul quale Tu potrai agire liberamente. O Cuore Sacratissimo di Gesù, che il Tuo Divino Spi-rito si degni di discendere... e con le Sue ineffabili effusioni..." Non c'è più tempo.

 

3-4-1966 69. Gesù dice: "Si faccia com-prendere alle anime che senza questo Divino Spirito nulla si può compiere che possa pia-cere al Dio tre volte Santo".

 

La povera anima Mattina: ore nove. In sartoria.

Mattino di fuoco. L'anima è fortemente presa.

La Voce "Allora ascolta la voce del tuo dilettissimo Si-gnore: il culto che Io domando per glorificare mag-giormente lo Spirito Santo non sarà disgiunto da quello dovuto al mio Sacro Cuore... quindi non sarà per nulla un culto nuovo... Però quello che Io domando è che la mia Chiesa dia molto risalto alla Sua azione santificatrice nelle anime... ne parli di più... Lo si faccia conoscere... si faccia compren-dere alle anime che senza questo Divino Spirito nulla si può compiere che possa piacere alla San-tità del Dio tre volte Santo. Che s'inculchi nelle anime un amore ardente, fiducioso.:. che Lo s'in-vochi... che Lo si renda familiare amico di ogni istante, perché Egli solo è l'ispiratore di ogni bene. Egli solo nel calore dei mio ardentissimo amore trasforma le anime... Santifica i cuori. Egli in quest'ora grave può salvare l'umanità!".

La povera anima Qui l'anima è più fortemente presa.

"O Divino Spirito dei Padre e dei Figlio! O dolce Ospite delle anime, Tu sei quel Sacro Fuoco che tutto anima, regge e governa... Vieni, discendi nell'anima mia, e fa che in ogni istante io sia fedele al calore delle Tue ispirazioni... affinché si compia il grande mistero di redenzione e santificazione meritatoci da Cristo Gesù per la gloria dei Padre!".

 

3-4-1966 70. La consacrazione a vittima era una preparazione per fare di lei "l'Apostola del culto do-vuto allo Spirito Santo".

 

La povera anima Pomeriggio: ore 15. Dopo tanta sofferenza.

La Voce "Quando ti chiesi di consacrarti vittima di ripa-razione al mio Cuore tanto profanato, stava pure nel piano dei miei disegni il renderti, più tardi, Apostola dei culto dovuto allo Spirito Santo...".

 

3-4-1966 71. Per stabilire un più ardente e pratico culto allo Spirito Santo è necessaria la cooperazione dei Sacerdoti, maestri e guide delle anime.

 

La povera anima Scritto tutto direttamente sotto l'azione misteriosa.

La Voce "E questo culto sarà appunto il mezzo più adat-to e necessario perché il mio amore venga vera-mente compreso nelle sue manifestazioni più arden-ti, e venga riparato, ricambiato e glorificato.

Ora è ormai tempo di farti comprendere in qual modo questo culto dev'essere reso allo Spirito San-to... con quali mezzi dev'essere presentato per effet-tuarne la pratica.

Prima di tutto devono essere convinti e ben pre-parati (a questo nuovo Messaggio) i miei Sacerdoti che sono i maestri e le guide delle anime... sì, essi per primi lo devono onorare e glorificare nell'intimo del loro cuore. E, quando, docili al mio invito e ben compresi della grande importanza del nuovo mezzo posto nelle loro mani per la salvezza delle anime, si dedicheranno in mille modi a farLo conoscere, si accorgeranno che una nuova primavera di grazia si diffonderà e sarà apportatrice di sicuri frutti di san-tificazione e di salvezza".

 

4-4-1966 72. "Ecco che io visiterò l'a-nima tua e ti manifesterò il mio mistero".

"O Dio terribile e forte, sostieni la mia debolezza!"

 

La povera anima Mattino: prime ore. Mentre l'anima soffre forte-mente.

La Voce "Non ti dissi già che In te si compiranno le misericordie del mio Amore? Ecco che Io visiterò l'anima tua e ti manifesterò il mio mistero".

La povera anima "O Dio terribile e forte, quanto è grande la Tua Maestà! Ti prego, sostieni la mia debolezza... altri-menti io vengo meno... Santa Madre, deh Voi fate che lo Spirito del Signore si diffonda nel mio cuore! O Spi-rito ineffabile dell'Eterna Carità dei mio Dio, eccoti, dunque, aperte tutte le porte dell'anima mia. Se vuoi eccomi... fa di me quello che vuoi... O Cuore dolcis-simo del mio Gesù, sorgente inesausta di ogni dono del Celeste Padre, aprimi dunque la via della Tua inef-fabile carità... e io Ti canterò in eterno... In eterno can-terò l'inno della riconoscenza al Tuo amore disceso su questa misera terra, ai prodigi operati per penetrare nel cuore degli uomini, onde poter portarli alla sal-vezza eterna...".

 

4-4-1966 73. "Assicura la mia Chiesa, i miei Sacerdoti che, se daranno ascolto a questo mio nuovo Messaggio...

è necessario che nella predica-zione, nella direzione si parli spesso dell'azione del mio Di-vino Spirito".

 

La Voce "E tu, o mia prediletta, assicura la mia Chiesa, i miei Sacerdoti che, se daranno ascolto a questo mio nuovo messaggio, a questo grido del mio Cuore, Io darò loro la grande grazia di penetrare tanto forte-mente nelle anime da commuoverle e trasportarle verso il bene: verso il bene vero e unico ch'è il regno del mio amore!

Ma perché ciò avvenga, sarà necessario che nella predicazione, negli insegnamenti, nella direzione del le anime, si parli spesso dell'azione del mio Divino Spirito, che in mio nome il Padre ha mandato... e con-tinuamente invia nelle anime... è necessario che si faccia ben comprendere ché tutto nell'universo viene mantenuto e governato da questo Divino Spirito... e che senza il Suo calore vitale nulla si opererebbe, perché tutto ricadrebbe nel nulla... soprattutto, e que-sto lo ripeto per la mia Chiesa, si sappia che questo mio nuovo grido d'amore, finora nascosto nei decreti della divina carità della Triade augustissima, è di grandissima importanza... e che, se sarà bene accol-to, ne deriveranno beni incalcolabili di grazia spiri-tuale e anche di pace e concordia tra i popoli".

 

5-4-1966 74. Gesù assicura che si diffon-derà nella Chiesa e nelle anime un nuovo spirito e le vocazioni sacerdotali e religiose torne-ranno a rifiorire.

 

La povera anima Tutto scritto direttamente sotto la misteriosa a-zione.

La Voce "Io che ti parlo in spirito e verità ti assicuro che, se si darà ascolto a questo mio nuovo Mes-saggio d'amore, e si farà conoscere e glorificare lo Spirito Santo, si diffonderà nella mia Chiesa e nelle anime un nuovo spirito, che, quale brezza mattutina, le rinvigorirà, e le vocazioni ecclesiasti-che e religiose torneranno a rifiorire, a grande vantaggio e rinnovamento dello spirito cristiano nelle anime e nella società... e si effettuerà quel trionfo del mio Amore che sino dall'eternità è stato prestabilito con la mia venuta su questa terra".

La povera anima Mattino: ore 3,30. Sempre nella sofferenza.

L'incontro, è durato circa due ore ed è stato molto doloroso.

La Voce "Dammi un amore di riparazione... in quante anime sarò nuovamente crocifisso in questo tempo pasquale! Esse non sanno quello che fan-no... Ecco dunque la necessità di un rinnovamento spirituale. Ed è per questo che, essendo Io venuto per salvare e non per condannare, domando alla mia Chiesa di voler accettare questo mio invito di salvezza per questa povera umanità trascinata da tanti errori alla perdizione...!".

 

CAPITOLO SETTIMO

 

L'EUCARISTIA: IL GRANDE MISTERO D'AMORE DI DIO PER GLI UOMINI

 

75. Gesù afferma: "ll mio Cuore ha il diritto di essere amato. Io per questo sono disceso".

 

La povera anima "O dolcissimo Cuore del mio Gesù! Quanto è grande la Tua bontà! Mentre noi Ti tradiamo, Tu non fai che escogitare nuovi mezzi per toccare il nostro cuore onde ricondurci a Te! O ineffabile carità di un Dio!".

La Voce "Sì, è proprio così: perché il mio Cuore ha il diritto di essere amato... Io per questo sono disce-so... questo era il piano della mia venuta: il trionfo del mio Cuore. Tu poi tienti preparata perché dovrai rispondere molto su tutto questo... ma il mio Cuore ti assisterà".

 

9-4-1966 76. L'Eucaristia è il grande mi-stero d'amore di Dio per gli uomini, la, manifestazione più stupenda e meravigliosa.

 

La povera anima Mattino: prime ore. Sempre nella sofferenza.

La Voce "L'Eucaristia è il grande mistero d'amore di Dio per gli uomini. è la manifestazione più stupenda e meravigliosa! Con questo dono Dio non ha riservato più nulla per Sé, ma tutto si è dato all'umanità. Ed oh! quant'è grande il mio desiderio che le anime vengano a me... vengano al mio Cuore... le anime, per le quali tutto ho sacrificato... nulla risparmiando di quanto mi era più caro, pur di attrarle al mio Amo-re! Ora sembra invece che l'umanità vada nausean-dosi del gran dono della mia reale presenza su que-sta terra. Ed il mio Cuore ne è addolorato, afflitto. Anche fra i miei più intimi tante volte non trovo quella comprensione e corrispondenza di cui avrei bisogno ed anche diritto... ma, dunque, dovrà il mio Cuore lasciarsi vincere davanti a tanta sconoscenza ed ingratitudine? Dovrò Io vedere sempre il mio amore tanto incompreso, trascurato, misconosciu-to? Questa sarebbe una offesa troppo grande che verrebbe arrecata alla mia infinita carità!... Ecco, dunque, il nuovo mezzo che Io intendo mettere nelle mani della mia sposa, la Chiesa: la glorificazione dello Spirito Santo... Io la supplico ardentemente di accoglierlo... di dargli tutta l'importanza che meri-ta... e l'assicuro che ben presto ne vedrà copiosi frutti. Così, se si darà ascolto alla mia voce, si potrà pure effettuare il gran piano di amore e di ripara-zione al mio Cuore amantissimo, per la gloria del Padre mio nella salvezza delle anime.

Si faccia dunque conoscere, amare e glorificare l'Eterno Divino Spirito e il mio Cuore sarà soddi-sfatto".

Tutto scritto direttamente sotto l'azione della miste-riosa forza.

L'incontro è durato circa due ore.

La povera anima Dopo gl'incontri della Settimana Santa nell'anima anima della povera creatura si è fatto silenzio: un silenzio calmo, sereno. Ora vedremo cosa vorrà il Signore. A tutto sono pronta.

26-4-1966 Nell'anima mia continua il silenzio.

La povera anima Oh, ma quanto mi sento contenta, felice! Penso che anche in questa situazione mi trovo sempre tra le braccia del mio Signore infinitamente buono.

 

28-4-1966 77. La piccola anima si trova in una grande sofferenza. Per lei però conta ciò che piace al Si-gnore e sente di essere dispo-sta a tutto.

 

La povera anima Ore 12. Durante l'esame particolare.

Forse l'anima mia sta attraversando una nuova prova... E come spiegare cosa passa in me?... Ma io non voglio accettarla come una prova inviatami sem-plicemente per farmi soffrire... bensì come un segno evidentissimo ch'Egli sta avvicinandosi all'anima mia per compiere il suo mistero d'amore.

28-4-1966 Sera: ore 17,30.

La povera anima L'anima si trova ancora nella inesplicabile sofferenza ma sono contenta lo stesso; perché penso che, se la Sua Divina Bontà dispone così, vuol dire che ora va bene così. Anzi se così volesse disporre per tutta l'eternità, sarei contenta, ancora, lo stesso... perché ciò che ora interessa l'anima mia, non è quello che piace, bensì quello che Lui dispone. Quindi o patire o godere per me è uguale... perché la mia felicità è Lui e non ciò che sento e passa in me. Lui è il Bene... l'unico Bene.... e all'infuori di Lui tutto è nulla.

17-5-1966 La povera anima Ieri è venuto il Sacro Ministro di Dio. Potessi al-meno ricambiarlo in qualche modo!

18-5-1966 L'anima è in grande tribolazione... "Signore mio Gesù Cristo... purché la mia anima possa giungere dove Tu l'attendi, eccomi, prendimi... e fa di me quello che vuoi... a tutto sono disposta... a tutto... Dio mio, mi comprendi?... a tutto!

Ma Ti prego mostrami le Tue vie. Amen!".

19-5-1966 Festa dell'Ascensione.

La povera anima Giorno di tanta tribolazione. Nella meditazione della sera: "Mio Dio, quanto l'anima è torturata! II mio cuore ne è spezzato! Ma accetto tutto... Sì, tutto... Prendimi pure per quel lato che Tu vuoi... per me tutto è uguale... purché giunga dove Tu mi attendi... E se tutto questo è da Te disposto e preparato per mag-giormente dispormi a ricevere i Tuoi desideri... eccomi anche a questo pronta. Ma che dico? Signore, aiuta-mi... Sì, sono pronta... ma Tu vieni, discendi... e che il Tuo Divino Spirito mi sostenga! Amen!

 

20-5-1966 78. Definizione dello Spirito Santo: "Lo Spirito Santo è l'A-more del Padre e del Figlio. è la Divina Carità che, uscendo dalla sua intima dimora, si dona e si espande su tutto il creato, sulle cose e nei cuori degli uo-mini".

 

La povera anima Mattino: prime ore. Dopo tre giorni di tanta soffe-renza.

L'anima viene svegliata e poco dopo si sente tutta attratta, sommersa dalla solita misteriosa azione.

La Voce "Lo, Spirito Santo è l'Amore del Padre e del Figlio. E la Divina Carità che, uscendo dalla Sua intima dimora Si dona, Si espande su tutto il creato, sulle cose, e in modo speciale sul cuore degli nomi-ni, per farne un Suo piccolo Paradiso sulla terra, per poi trasportarli nei perenni gaudii del possesso di Se stesso in Paradiso.

Questa è la missione dell'Eterno Divino Spirito. Ora a te è stato stabilito di poterne penetrare molto più intimamente, affinché poi il mondo sappia quanto è grande, infinita la sollecitudine del mio Cuore per la sua salvezza... affinché si sappia e si comprenda bene che nulla Io lascio d'intentato per il maggior bene dell'umanità. Questa umanità che mi è motivo di tanta sofferenza! Io, per questo ti ho scelta, e ti ho fatta mia vittima d'amore... perché tu fossi poi la mia interprete presso la mia Chiesa e le manifestassi, in mio nome, questo mio grido, nel-l'ora attuale... grido con cui, come un nuovo palpito del mio Cuore, intendo di visitarla e porgerle un nuovo mezzo di salvezza. E praticamente farai poi sapere, a suo tempo, con quali mezzi Io desidero che venga onorato. Intanto nelle preghiere dei mat-tino e della sera venga aggiunta anche questa: glo-ria, adorazione, benedizione, amore a Te, Eterno Divino Spirito che ci hai portato sulla terra il Salva-tore delle anime nostre; e gloria e onore al Suo ado-rabilissimo Cuore che ci ama d'infinito amore!".

 

20-5-1966 79. Invito di Gesù: "Stabilitevi nella dolce dimora della mia presenza in voi".

 

La povera anima Mattina: durante la S. Messa.

L'anima è fortemente presa e come rapita. Fa presente a Gesù il desiderio del Suo Sacro Ministro, e Gesù le risponde:

La Voce "Attingete alle fonti della mia grazia... inebria-tevi del mio amore... invocate, sollecitate lo Spirito del mio Cuore, rendetevi estranei a tutte le cose della terra... e stabilitevi nella dolce dimora della mia presenza in voi".

 

21-5-1966 80. La povera anima, inebriata di Lui, esclama: "O eccelso Di-vino Spirito, soave armonia d'a-more delle Tre Divine Perso-ne... ".

 

La povera anima Prime ore.

"O eccelso Divino Spirito, soave armonia di amore delle Tre Divine Persone, io Ti adoro! A Te tutta mi consacro, Tu sei la manifestazione degli arcani palpiti d'amore e di redenzione del Cuore mise-ricordioso dell'Unigenito del Padre. Tu sei con il Padre e il Figlio la forza e il sorriso dell'universo... Sei la castità delle Vergini... l'innocenza dei pargoli... l'ar-dore dei Tuoi eletti, prescelti perché manifestino le arcane ricchezze dell'Amore di Dio, tre volte Santo. Tu sei il divino fermento nascosto in ogni battezzato per far sviluppare e perfezionare gli eletti per la Patria Celeste (qui l'anima è fortemente rapita). O Dio! O Divino Spirito!... Quanto ora mi hai inebriato di Te! Tu mi sommergi... Io Ti adoro! Fa di me quello che vuoi! Deh, parlami del mio Signore Gesù! Mostrami il volto delle Sue vie...".

 

22-5-1966 81. Gesù, guardando nel futuro, vede che la fede dei buoni sarà messa a dura prova. Perciò rac-comanda di ascoltare la Sua voce e di onorare lo Spirito Santo con un culto tutto speciale.

 

La povera anima Sera: ore 17. Meditazione.

L'anima vorrebbe meditare, ma invece è costretta a cedere alla forza che l'attrae e tormenta.

La Voce "Affinché il mondo sappia che Io amo il Padre e faccio sempre quanto Egli desidera, ascolta la mia voce:

Verranno tempi ancora più calamitosi per l'u-manità... per la Chiesa... e la fede dei buoni sarà messa molto a dura prova... Si dia quindi ascolto alla mia voce... si onori lo Spirito Santo... Dopo venti secoli di evidentissime prove della Sua onni-potente assistenza è già ora che venga riconosciu-to, onorato e glorificato anche con un culto tutto speciale, che si comprenda la necessità di questo dovuto omaggio, nel quale ti prometto che sta riposta l'unica speranza per il presente e il futuro. Oh, sì, si dia gloria, onore e amore all'Eterno Divino Spirito, Amore del Padre e dei Figlio... nel quale e per il quale avrà maggior trionfo anche il Regno...".

Non c'è più tempo.

 

25-5-1966 82. L'anima dichiara che, pur essendo vile e indegnissimo strumento, è sempre pronta a seguire tutto ciò che lo Spirito Santo vorrà.

 

La povera anima Sera: ore 17,30. L'anima è torturata.

"O Divino Spirito... o ineffabile e amorosissimo tormento di tutto il mio essere... quanto mi fai soffrire in questa novena dedicata dalla Tua Chiesa ad invo-carTi! Ma, dunque, vuoi ancora qualche cosa dalla Tua piccola creatura? Tu lo sai che sono pronta a tut-to... ma sì, si faccia... si faccia tutto, e per sem-pre... Io non sarò che un vile, indegnissimo strumento che rimarrà sempre nascosto, perché così è ciò che desidera questa Tua creatura... Però ricordaTi che quello che Tu vorrai io lo eseguirò sempre! Sempre! Sì, sempre, purché il Regno d'amore del mio dilettis-simo Signore Gesù venga conosciuto, accettato, ab-bracciato e stabilito in tutti gli uomini, a gloria dei Padre, del Figlio e Tua! Amen!".

 

PARTE TERZA

 

(Pentecoste 1966 - 6 Giugno 1974)

 

"DA LORETO PARTIRà UNA NUOVA LUCE... CHE RISCHIARERA TUTTA LA TERRA".

 

CAPITOLO PRIMO

 

LA POVERA ANIMA è ELETTA DISCEPOLA E APO-STOLA DELLO SPIRITO SANTO.

 

Pentecoste 1966 28-5-1966 83. Comando di Gesù: "Nulla di quanto ti ho detto e confida-to deve andare distrutto... Dovrà essere reso noto alla mia Chiesa ".

 

La povera anima Mattina.

Dopo la S. Comunione, l'anima non può resistere e deve appartarsi. Durante l'incontro e ringraziamen-to:

La Voce "Nulla di quanto ti ho confidato deve andare distrutto... tutto dev'essere conservato... perché poi dovrà essere reso noto alla mia Chiesa".

 

Ore 12 84. "Dirai dunque al mio Mini-stro che si metta all'opera e faccia quanto desidero".

 

La Voce "Era proprio a questa Pentecoste che ti atten-devo per manifestarti apertamente i miei disegni. Prima non l'ho fatto mai, per non urtare troppo contro la tua naturale ripugnanza di manifestare i miei segreti confidati nell'intimo della tua anima. Tutto il passato non fu che un tempo di prepa-razione a questa data... Ma ora è giunto il momento che si metta in esecuzione quanto da qualche tempo ti vado chiedendo... Dirai dunque al mio Ministro che si metta all'opera e faccia quanto desidero. Tu però rimarrai nascosta".

 

29-5-1966 85. Gesù afferma che "una nuova luce rischiarerà tutta la terra... un nuovo calore riscal-derà il cuore degli uomini... un nuovo spirito affratellerà tutti i popoli".

 

La povera anima Durante la S. Messa l'anima viene come rapita, mentre nel proprio intimo si sente dire:

La Voce "Una nuova luce rischiarerà tutta la terra... Un nuovo calore riscalderà il cuore degli uomini... E un nuovo spirito cristiano affratellerà tutti i popoli".

La povera anima Dopo questo (vedi 28-5-1966) terribile e misterio-so incontro, l'anima rimane fortemente smarrita e sconcertata, perché non può credere a se stessa.

La povera anima Lo stesso giorno: ore 14,30.

La povera creatura è in un terribile tormento!

"è inutile che io cerchi di allontanare dalla pove-ra anima mia ciò che da tre giorni vi sta passando... Ormai io sono una vinta... Più nulla mi sostiene...

O Divino Spirito! O Divina Pentecoste del 1966... Tu rimarrai sempre impressa nell'anima mia! O dolcis-simo Gesù, Figlio unigenito del Padre, il mio cuore è tutto per Te... ma Tu salvami in quest'ora di tanta prova!...".

 

86. La povera anima si sente dire: "Oggi e per sempre io ti considero mia Discepola e Apo-stola della devozione all'Eterno Divino Spirito".

 

La Voce "è inutile che tu voglia sfuggirmi... poiché era proprio qui che ti attendevo... In questo giorno che ricorda la prima discesa solenne dello Spirito Santo inviato in mio nome sulla Chiesa nascente... Ora non ti deve rimanere più nessun dubbio... Oggi e per sempre Io ti considererò mia DISCEPOLA e APO-STOLA DELLA DEVOZIONE ALL'ETERNO DIVINO SPIRITO. Oggi Io ti stabilisco mia intima e fedele Amante del mio Sacratissimo Cuore... sorgente vivissima e ardentissima dell'Eterna Carità del Padre in cui vivo... e con il quale sono un tutt'uno. Sì, da oggi e per sempre l'anima tua sarà in mio pos-sesso, come non mai lo fu per il passato... E per questo lo attenderò da te una fedeltà e una adesione ai miei desideri a tutta prova; non riguardandoti più se non per cosa tutta mia... e non cercando più se non la gloria mia... e del Padre, nelle dolci fiamme dello Spirito Santo che ci unisce e vivifica".

La povera anima "Signore mio Gesù Cristo... eccomi, fate di me quello che volete... ma Vi prego: assistetemi! Amen!".

Sera dello stesso giorno.

"O Dio! Signor mio Gesù Cristo! Cosa è passato ieri e oggi per la mia testa ammalata! E nonostante ciò, voglio rimanere affissata in Te! Sì, non vorrò smarrirmi mai... Anche dinanzi a tali stranezze la mia fiducia nel Tuo Cuore amorosissimo non verrà mai meno! Perché sono certissima che la via che conduce a Te non mancherà mai... ed io la vorrò sempre rin-tracciare e seguire a qualunque costo. Sì, anche se dovessi vedere il mio cuore spezzato dalle mie paz-zie... e sanguinante... sì, anche allora spererò in Te e Ti vorrò tanto amare... Oggi, però, che è la Pente-coste, Ti prego, abbi pietà di questa Tua povera pic-cola creatura, e vieni in suo aiuto! Ti sovvenga che sono Tua creatura... Tua redenta... Tua santificata. Ti sovvenga che per aderire ai Tuoi desideri mi sono votata tutta a Te... dunque, vieni in mio aiuto... affin-ché possa rimanere nella decisione presa di esserTi sempre fedele... di non cercare altri che Te... e affin-ché, quando mi chiamerai, Tu possa trovarmi ai punto che già da tutta l'eternità mi avevi prestabilito...

O dolce Madre mia Maria, Divina Sposa dello Spi-rito Santo, aiutami! Amen! Amen!".

 

31-5-1966 87. La povera anima è smarrita per le cose che ha ascoltato a Pentecoste.

 

La povera anima Sera: ore 17. Nella meditazione.

Ma come meditare? L'anima mia è fortemente smarrita per ciò che ha sentito nel suo intimo la vigilia e festa di Pentecoste. Ma coraggio! Non indietreggerò mai, neppure di un passo... e Ti seguirò sempre... O Gesù! E Tu fai pure di me quello che vuoi... purché un giorno Ti raggiunga!

Maria SS.ma, aiutami! Amen!

 

2-6-1966 88. La povera anima soffre ma la sua scelta è sempre "Lui, Lui solo".

 

La povera anima Ore 12. In chiesa. Povera anima mia!

"Se per giungere dove Egli mi attende è necessa-rio ch'io passi anche per questa sofferenza... io l'ab-braccio ben volentieri, anzi la voglio amare... Sì, pur-ché Egli regni in me e in tutti gli uomini! Ora la mia scelta è Lui... Lui solo! e in questo pensiero trovo tutta la mia forza".

 

3-6-1966 89. Gesù ordina di riferire tutto al Confessore, che a sua volta dovrà riferire all'Autorità del luogo.

 

La povera anima Mattino: durante la S. Messa.

L'anima è sempre molto impressionata per ciò che le è stato detto a Pentecoste, e supplica il suo Signore a venirle incontro, ad aiutarla. Invece Egli le dice:

La Voce "Tu dunque ne parlerai al mio Ministro, ed egli, sempre mantenendo il segreto della provenienza, ne passerà l'affare a Sua Eccellenza... Se si darà ascolto a questo mio nuovo appello, il mio Cuore ne verrà grandemente onorato e glorificato... e spargerò immensi beni di grazia e di salvezza per le anime e per la società".

 

CAPITOLO SECONDO

 

NELLA LUCE E NEL CALORE DELLO SPIRITO SANTO.

 

3-6-1966 90. Per la prima volta è specifi-cato il luogo: da Loreto spun-terà la nuova luce che irradierà tutta la terra... nella glorifica-zione dello Spirito Santo".

 

La povera anima Lo stesso giorno: ore 10,30.

L'anima si trova in adorazione davanti al Santis-simo esposto. Che giorno di mistero e di sofferenza!

La Voce "Da Loreto spunterà la nuova luce che irra-dierà tutta la terra... e riscalderà di nuovo calore i cuori degli uomini... nella glorificazione dello Spi-rito Santo. Tu ne parlerai al mio Ministro ed egli confiderà la cosa a quell'Eccellentissimo... tu poi rimarrai nascosta...".

La povera anima Lo stesso giorno: sera, ora tarda.

L'anima è immersa nel mistero. "Ah, mio Dio, che cosa volete?... Eccomi, Signore!".

 

5-6-1966 91. "Gli uomini hanno bisogno di un nuovo battesimo nella luce e nel calore dello Spirito Santo".

 

La Voce "Gli uomini hanno bisogno di un nuovo Battesimo nella luce e nel calore dello Spirito Santo. Ed il mio Cuore è disposto a concedere tutto questo, purché la mia Chiesa accetti di eseguire quanto desidero...

Ora la via da tenere ti è manifesta... e tu la devi seguire... anche se ti costa tremendamente. Questo è ciò che ti tenevo preparato quando ti sceglievo per mia prediletta di amore".

5-6-1966 Festa della Santissima Trinità: mattina.

La povera anima Nella S. Comunione di questa mattina porrò la mia anima sotto il sigillo della Santissima Trinità. Intendo di rimanere poi per sempre in essa impres-sa... per scomparire sempre più a me stessa... affin-ché il Figlio dilettissimo del Padre possa fare di me tutto quello che vuole, negl'ineffabili ardori dello Spi-rito Santo! Amen!

 

6-6-1966 92. La povera anima afferma di non capirsi più: "Chi mi darà la forza di svelare tali cose al Sacro Ministro di Dio?"

 

La povera anima Pomeriggio: ore 15,30.

II mistero ed il tormento avvolgono la povera crea-tura. Soltanto che il pensiero che nessuna creatura anche tra le più vicine, è al corrente di ciò che pas-sa nell'anima mia, dopo la festa di Pentecoste, e che soltanto al mio Signore è noto, mi dà la forza di portare il peso enorme che è sceso su tutto il mio essere, per tutto ciò che in quel giorno mi è stato annunciato! Io non mi capisco più! Mio Dio! Chi mi darà la forza di svelare tali cose al Sacro Ministro di Dio? Eppure ne avrei tanto bisogno...!

Sacro Cuore di Gesù, aiutami!

7-6-1966 Mattina: prime ore.

La povera anima Improvvisamente l'anima è presa.

"Quanto è grande Maria Santissima! Lo Spirito Santo è disceso in Lei, L'ha adombrata, e L'ha fatta Madre dei Verbo del Padre... O divina azione dello Spirito Santo, quali trasformazioni Tu puoi operare nelle creature dove Tu scendi! Quali prodigi di grazia, di luce, di trasformazione, d'inebriante spasimo d'a-more investono l'anima dove scendi! Quali meraviglie di misterioso contatto, d'intimi rapporti Tu effondi nelle anime predestinate, fin dall'eternità, a fruire e gustare così il dilettissimo Figlio Unigenito dei Pa-dre...!

O Dio! O Divino Spirito del Padre e del Figlio... l'a-nima mia è martirizzata da Te... aiutami... ne ho estremo bisogno! In questi giorni quanto soffro per tutto ciò che è passato per l'anima mia nella vigilia e festa di Pentecoste!".

 

9-6-1966 93. La piccola anima non riesce a decidersi di confidare al Mini-stro di Dio quanto ha ascoltato a Pentecoste. Gesù perciò glielo comanda espressamente.

 

La Voce "Ebbene, oggi stesso, inviterai il mio Ministro (per iscritto) per manifestargli quanto ti ho confida-to a Pentecoste. Ecco ciò che mi sta sommamente a cuore: che cioè io Spirito Santo venga maggiormente onorato e glorificato... ciò è di Suo pieno diritto d'amore fino da tutti i secoli eterni... Che la mia Chiesa voglia accettare questo mio desiderio e faccia sì che presto venga messo in esecuzione... ed lo le assicuro che ne verrà grandissimo bene.

Oh, date questa soddisfazione al mio Cuore, tanto appassionato d'amore per gli uomini e così poco e male corrisposto! Datemi questa soddisfa-zione!... affinché le anime, vivificate da questo nuovo soffio di grazia, rendano al mio Cuore quella soddisfazione e amore che tanto desidera ardentemente, e ne ha pieno diritto, per la gloria del Padre... per la gloria dei Tre".

La povera anima "O Signore, Dio mio... così sia! O Cuore... O Di-vin Cuore... Amen!".

 

13-6-1966 94. La povera anima soffre per ciò che deve manifestare. Ma la voce insiste: "Intendo confer-mare tutto ciò che ti ho manife-stato a Pentecoste".

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione.

L'anima fa presente al suo Signore la sofferenza che prova in questo tempo a motivo di quanto le è stato detto a Pentecoste e il timore che ha di doverne trattare con il Suo Sacro Ministro. Però Gli protesta sempre fedeltà. è disposta ad accettare di gran cuore tutto ciò che Egli vorrà disporre anche in seguito. Ma su tutto questo non riceve nessuna risposta. Poi, improvvisamente, invece, si sente dire:

La Voce "Intendo di confermare tutto ciò che ti ho mani-festato a Pentecoste. Dirai al mio Ministro che è già ora che si metta all'opera... Poi, per due volte: il mio Cuore è appassionato d'amore per gli uomi-ni... aiutatemi a salvarli!".

 

14-6-1966 95. Un accorato appello di Gesù: "Aiutatemi a salvare le anime. Un giorno comprende-rete quanto è grande e preziosa l'anima!".

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione. Nella meditazio-ne.

La Voce "Resta quanto ti ho manifestato... è l'amore per gli uomini che mi spinge a questo. Aiutatemi a sal-varli... sono opera del Padre mio. Tutto si deve ten-tare per raggiungerli... Aiutatemi a salvare anime... voi, miei intimi, che potete comprendermi di più... Aiutatemi a salvare le anime, esse sono parte del mio Cuore, datemi questa soddisfazione...! Un gior-no comprenderete quanto è grande, preziosa un'ani-ma! Nulla quindi si deve lasciare d'intentato pur di salvarle. Anche quanto ora Io domando a voi... è per questo bisogno del mio Cuore... di salvarle...".

 

16-6-1966 96. Gesù insiste che per sal-vare e santificare le anime e rialzare l'umanità dal baratro in cui è caduta non c'è che acco-gliere il suo appello: tributare all'Eterno Divino Spirito gli o-maggi di un culto speciale.

 

La povera anima Vigilia della festa del Sacro Cuore. Sera tarda.

L'anima è fortemente presa.

"Oh, terribili esigenze del mio Dio, quanto siete potenti... e nello stesso tempo misteriose! Ma ditemi... che cosa volete ancora da me? Che cosa debbo fare?

La Voce "Dammi il tuo cuore... gli uomini mi persegui-tano".

La povera anima "O Dio, o Figlio di Dio... Gesù Cristo... eccovelo tutto... fatene quello che volete".

La Voce "Te lo ripeto, nessun sacrificio ti deve riuscire troppo grande pur di raggiungere quanto ora Io attendo da te... nulla dev'essere trascurato pur di dare questa soddisfazione al mio Cuore... Oh, datemi ascolto... Il mio Cuore lo desidera Immen-samente... Si tratta della salvezza delle anime... della santificazione di molte altre... di rialzare que-sta povera umanità scesa tanto in basso e smarri-ta... Si tratta di dare un nuovo impulso di luce e di grazia a tutta la famiglia umana... E per ottenere questo, ora, tu lo sai quale ne è il prezzo e il mez-zo... Oh, il grande trionfo di onore e di gloria che ne riceverà il mio Cuore... quando la mia Chiesa, accogliendo questo mio appello, tributasse all'E-terno Divino Spirito gli omaggi di un culto tutto speciale che ben si merita fin da tutta I'eternitàl".

La povera anima Incontro fino a mezzanotte.

 

19-6-1966 97. La povera anima dichiara di non capire nulla di quanto passa dentro di lei. Si mette al sicuro facendo atti di umiltà.

 

La povera anima Sera: ore 17,30, nella meditazione.

L'anima nel mistero.

"O mio Signore, Gesù Cristo, infinito, Eterno Amore dell'anima mia! Cosa sta passando in me, in questi giorni... ed io non ne capisco niente! Neppure dell'incontro con il Vostro Sacro Ministro, avvenuto venerdì, festa del Vostro Sacratissimo Cuore... ancora non mi è dato di comprendere tutta l'importan-za.

Oh quanto mi sento piccola... povera... anzi peg-gio... un brutto nulla! Ma, dunque, che cosa si sta svolgendo in me? Mio Dio! Dio mio! Salvatemi dall'er-rore, dall'inganno! Eppure, mi pare di dire sempre la verità... Almeno così mi pare che le cose passino per l'anima mia... Aiutatemi, Vi prego, ed io Vi prometto che sarò nelle Vostre santissime mani come un oggetto qualunque del quale Voi potete fare tutto quello che volete".

 

4-7-1966 98. La povera anima esclama: "Oh quanto è soave la Tua pre-senza dopo tanti giorni di dura tribolazione!".

 

La povera anima Sera: ore 17,15. Nella meditazione.

"O Figlio di Dio! Tu sei il mio amore negli ardori dello Spirito Santo! Oh, quanto mi è soave la Tua pre-senza dopo tanti giorni di dura tribolazione!

O divina Ebbrezza della Carità di Dio, io Ti ado-ro... io Ti adoro... Io Ti adoro!...".

Interruzione per la inaspettata venuta del Sacro Ministro di Dio.

 

5-7-1966 99. "Quanto sei buono, mio Sal-vatore! Vorrei coprirTi d'amore, di gaudio, di riconoscenza e di eterna lode".

 

La povera anima Sera: ore 17,15. Nella meditazione.

L'anima è ricolma di gaudio.

"Oh, quanto sei buono, mio Salvatore adorato! Ma che dico? Io non so, non posso comprenderTi abba-stanza! Eppure vorrei coprirTi di amore, di gaudio, di riconoscenza e di eterna lode per tante Tue misericor-diose operazioni d'ineffabile carità tutta di cielo! Il Cielo dove abita il Padre, principio e fine di tutti gli esseri creati... Il Padre... II Tuo Padre... gaudio dei Cielo e di tutto l'universo... II Padre... a cui sia gloria sempiterna con Te e con lo Spirito Santo! O anima mia, perché ancora non t'inebri di questa divina dol-cezza di amore?".

Dove mai sono andata a finire!

 

CAPITOLO TERZO

 

IL MONDO HA BISOGNO DI UNA NOVELLA PENTE-COSTE.

 

5-7-1966 La povera anima 100. Gesù afferma: "La mia parola dura per sempre".

Sera: ore 17,15. !Velia meditazione.

L'anima si sente molto trasportata, avvinta dal suo dolcissimo Signore che le dice:

 

La Voce "La mia parola dura per sempre... II tuo cuore mi manifesterà nella glorificazione dello Spirito Santo":

La povera anima "Ah, mio dilettissimo Salvatore, o amore dolcissimo di tutte le anime amanti... Voi fate presto a dire questo.... e per me diventa motivo di grande sofferen-za... ma intanto ora per poter procedere a quanto desiderate è necessario che parlino i fatti...".

 

101. Gesù prosegue assicu-rando l'anima... "Se crederai alla mia parola si compiranno in te le mie meraviglie".

 

La povera anima Sera: ore 17,15. Nella meditazione. Improvvisa-mente:

La Voce "Non ti dissi già Io, che se crederai alla mia parola si compiranno in te le mie misericordie?".

La povera anima "Sì, ma intanto ìl Vostro Ministro ora vuole fatti anima evidenti... non gli bastano le sole parole. Quindi, mio dolcissimo Signore, se volete che si raggiunga quanto Voi desiderate... intervenite in suo aiuto!".

 

10-7-1966 102. è opera dell'amore di Dio l'aver fatto conoscere alla Sua Chiesa il desiderio che venga posto in grande onore il culto allo Spirito Santo.

 

La povera anima Mattina: ore cinque. L'anima è molto presa.

"O mio Dio e mio Signore. Tu sai tutto, io non so niente. Tu possiedi tutto, io non possiedo niente. Ma è meglio che sia così... perché altrimenti chissà che cat-tivo uso ne farei, mentre invece così... O Dio, o Figlio di Dio! O Divino Spirito! O divina invasione! Io Ti ado-ro!".

L'anima è fortemente posseduta per circa mez-z'ora. Quindi la dolcissima voce del suo adorato Signore le dice:

La Voce "Le mie opere si compiono da sé e non c'è per nulla bisogno di qualsiasi altro aiuto... Ma è ancora opera del mio Amore l'aver affidato a te la grande missione di far conoscere alla mia Chiesa il mio desiderio che venga posto in grande onore il culto giustamente dovuto allo Spirito Santo di verità, di giustizia e di eterna carità nel Padre e nel Figlio".

La povera anima "Ma, buon Gesù, ora le cose stanno così: le so-le parole non bastano... ed è anche giusto. Chi volete che creda ad una meschina creatura quale sono io?". Non c'è più tempo. Incontro di circa un'ora.

 

12-6-1966 103. La povera anima è nel gaudio dell'estasi: "La Tua ve-nuta riempie ogni vuoto, appa-ga ogni desiderio, ricolma l'a-nima di Paradiso".

 

La povera anima Sera, ora tarda. Incontro inaspettato ed improvvi-so.

"Oh, quanto è amabile e dolce la Tua presenza, o ineffabilissimo Figlio di Dio! La Tua venuta riempie ogni vuoto, appaga ogni desiderio, ricolma l'anima di Paradiso, perché il Paradiso sei Tu!

Oh, Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo!... Dio vero... Dio unico... Dio amore eterno, sostanziale... Dio inebriante, Dio vivificante... Dio luce... calore... fuoco del mio cuore... O dolce fiamma di quel fuoco che sempre brucia nel Sacro Petto del mio amabilis-simo Signore Gesù... Perché non discendi anche nel cuor mio per poi rimanervi e consumarlo tutto per Te, o amatissimo mio Signore... o dolce amore del mio cuore?". Qui l'anima è immersa nel suo Dio, e non ha più parole.

è una cosa che sta molto a cuore anche a me... ma io non so proprio cosa fare...

 

5-8-1966 104. Le opere dell'amore di Dio richiedono sofferenze. La pic-cola creatura dovrà molto sof-frire per essere stata scelta per un'opera di così grande impor-tanza.

 

La povera anima Primo venerdì del mese. Sera tarda.

Dopo più di un'ora di terribile tormento per tutto il povero essere, finalmente la voce dell'amabilissimo Signore Gesù si fa sentire alla Sua piccola creatura.

La Voce "Se tutte le opere del mio amore sono motivo di grande sofferenza per quelli che io scelgo a tenermi compagnia più da vicino... quanto più dovrà costare a te, piccola creatura, scelta per un'opera di così grande importanza?... Oh quanto Io desidero che questo culto si stabilisca nella mia Chiesa... nelle anime... nella società!

II mondo d'oggi ha bisogno di questa NOVELLA PENTECOSTE... affinché le anime si sentano scos-se, illuminate, rinvigorite per una nuova ripresa di vita cristiana... di una vita che più prestamente le conduca alla salvezza, alla santificazione. Oh la salvezza delle anime quanto mi sta a cuore! è una esi-genza alla quale non posso rinunziare".

La povera anima "Ma, mio Signore Gesù Cristo... La cosa è di troppa importanza... Se non intervenite Voi, non si potrà fare mai nulla.

Le creature vogliono delle prove evidenti!".

 

7-8-1966 105. La povera anima teme di non riuscire a fare nulla di quanto le è stato comandato. E allora la voce: "Le opere di Dio non le compiono le creature".

 

La povera anima Domenica: mattina. Ore 10.

La piccola creatura si trova sola. Improvvisa-mente viene presa e tutta avvinta nella misteriosa for-za, e nel frattempo non può che esclamare: Dio! Dio! Dio! Poi, passati brevi minuti sotto l'azione della stessa forza, istintivamente esclama "Quanto sarebbe stato meglio se Vi foste scelta un'altra creatura... meno indegna di me!... Forse a quest'ora sarebbe stato fatto già qualche cosa... Tuttavia eccomi!...".

La povera anima Lo stesso giorno: ore 14.

Improvvisamente l'anima viene nuovamente pre-sa dalla solita misteriosa forza e, dopo passati brevi minuti di forte attrazione, il dolcissimo Amore dell'u-manità e mio Signore Gesù Cristo, dice alla Sua pic-cola creatura:

La Voce "Non temere... Le opere di Dio non le com-piono le creature, ma Dio stesso. Ed è per questo che la mia scelta cade dove maggiormente il mio Cuore si sente inclinato... e non certo per merito della creatura, ma perché così è di mio gradimen-to. Però ciò che Io attendo poi da tale anima è una corrispondenza generosa e totale ad ogni esi-genza del mio gratuito amore".

 

CAPITOLO QUARTO

 

A LORETO L'INIZIO DELLA GLORIFICAZIONE DELLO SPIRITO SANTO.

 

13-8-1966 106. Gesù esorta per due volte l'anima a vivere in perfetta fe-deltà e nell'offerta di un puris-simo amore per il trionfo del suo Cuore.

 

La povera anima Mattino: dopo la S. Comunione. Durante la medi-tazione.

L'anima non può meditare come vorrebbe perché un'altra forza la tiene molto occupata ed avvinta. Giunta poi a un certo momento, l'amabilissimo Amore delle anime le dice:

La Voce "Il buon esito della missione che ti ho affidata dipenderà molto anche da te... dalla tua fedeltà nel cercare e vivere unicamente e solamente per puro mio amore e per il trionfo del mio Cuore, nella glo-rificazione dello Spirito Santo".

La povera anima Quanta impressione ha lasciato questo incontro nel cuore della piccola creatura! Mio Dio!

Sera dello stesso giorno.

Incontro improvviso. L'amabilissimo e tenerissimo Amore delle anime, Gesù Cristo, ripete alla Sua pic-cola creatura quanto le ha detto al mattino.

Mio Dio, quanto c'è da pensarci! Ed io mi sento così piccola e povera di virtù!

 

19-8-1966 107. Gesù invita la piccola ani-ma al sacrificio per il conse-guimento dell'opera, portando-ne tutto il peso e la responsabi-lità.

 

La povera anima Venerdì: sera, ora tarda.

La povera creatura è presa da una forte e molto prolungata sofferenza, durante la quale non fa che chiedersi: "Che cosa vorrà questa volta il mio Signo-re?". Finalmente, poi, passata forse più di un'ora e mezza, la Sua voce dice:

La Voce "Sei disposta a sacrificarti per me, ad abbrac-ciare amorosamente quanto vorrò disporre di te per il conseguimento dell'opera che tanto mi sta a cuore?".

La povera anima L'anima, rimanendo troppo colpita a queste paro-le e non comprendendone tutto il significato, non si sente di rispondere per il momento... Vedremo cosa vorrà in seguito il Signore...

21-8-1966 Domenica. Verso il mattino: l'anima è presa.

La Voce "L'opera che vi ho affidata non dev'essere abbandonata a se stessa. Benché le opere di Dio si compiano da sé, la responsabilità rimane sempre tua... Tu ne dovrai portare il peso... è su di te che Io conto... Io per questo ti ho scelta... ed ho condotto le cose in modo da poter più facilmente lavorare, affinché il mio desiderio venisse soddisfatto...".

La povera anima Forse qui viene fatta allusione al trasferimento dei R. P. da... a...

 

108. Gesù conferma che la glo-rificazione dello Spirito Santo deve avere inizio da Loreto. Da qui si dilaterà su tutta la terra in un regno di grazia, di verità, di giustizia e di santità.

 

La Voce "Sì, è proprio da LORETO che dovrà partire il primo raggio della nuova luce che irradierà tutta la mia Chiesa, le anime, i popoli tutti...

Lo Spirito Santo non è ancora conosciuto, ono-rato, glorificato come merita. Egli, la grande forza che regge l'universo, che penetra, avvolge e santi-fica le anime, ha tutto il diritto di questo speciale omaggio. E poi, è il mio Cuore che lo desidera... E in questa glorificazione dello Spirito Santo, Amore sostanziale del Padre e del Figlio, il mio regno di grazia, di verità, di giustizia e di santità si dilaterà ben presto su tutta la terra.

La povera anima "Signore mio Gesù Cristo e Dio mio, che cosa dunque dovrei fare? ... Ditemelo Voi... Io mi sento smarrire... schiacciare...".

 

27-8-1966 109. Il piacere a Gesù non ri-sponde al piacere delle creature. Anzi a volte sono in perfetta opposizione.

 

La povera anima In chiesa per la meditazione. Ore 17.

La povera creatura è sottoposta in questi giorni a tanta sofferenza fisica, morale e, forse, anche spiri-tuale.

E sentendosi in tanta difficoltà di praticare la virtù, ne soffre fortemente... Ad un certo punto la voce del buon Gesù le dice:

La Voce "Finché nell'anima tua si mantiene l'inten-zione di amarmi e di farmi piacere, non preoccu-parti per tutto ciò che trovi in contrario... Proprio per questo mi rendi maggiore gloria e mostri il tuo attaccamento ai miei voleri...".

La povera anima Sera, più tardi, dello stesso giorno.

Dopo terminata la prova, nell'anima della povera creatura è nato un forte bisogno di scendere nel pro-prio nulla... di rimanervi... di non uscirne più... e quivi, nella preghiera e nel sacrificio, non desiderare altro se non la pura gloria dell'amabilissimo suo Signore Gesù.

 

5-10-1966 110. Gesù spiega il motivo per cui la glorificazione dello Spirito Santo deve avere inizio a Lore-to: "Là dove è tanto onorata la Sposa nel mistero dell'Incarna-zione, è ben giusto che ivi sia onorato e glorificato anche lo Sposo, lo Spirito Santo".

 

La povera anima Mattina. In chiesa.

Mentre la piccola creatura del buon Dio sta avvi-cinandosi alla S. Comunione, improvvisamente si sen-te dire nel proprio intimo:

La Voce "Perché a Loreto? Perché a Loreto?".

La povera anima Ma cercando, essa, di non distrarsi, non ne fa caso.

Dopo la S. Comunione e cioè durante la medita-zione, si sente passare nell'anima una nuova atmo-sfera spirituale e l'amabilissimo Signore Gesù, che da oltre un mese non si fa più sentire, impadronendosi totalmente della Sua povera creatura, le dice:

La Voce "II motivo per il quale Io desidero che questo culto abbia inizio a Loreto, è perché in quel luogo santo vi è pure molto onorata la mia Santissima Madre... Ed essendo Essa la Sposa dello Spirito Santo, è ben giusto che Lui pure, prima che In ogni altro luogo, venga quivi onorato e glorificato".

La povera anima Questo incontro ha trattenuto l'anima per tutta la meditazione.

 

6-10-1966 111. Sul colle di Loreto, dove nascerà l'Opera, si accenderà una nuova fiamma, fonte poten-te di luce e di calore.

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione. Improvvisamente.

La Voce "E si accenderà su quel Sacro Colle, dove per intercessione della mia Santissima Madre, tante ani-me trovano grazia e misericordia, si accenderà una nuova fiamma che irradierà poi la sua luce e il suo calore fino ai più lontani confini della terra, per scuotere e salvare innumerevoli anime".

 

1-11-1966 112. In un trasporto d'amore la povera anima dà gloria al Pa-dre, al Figlio, allo Spirito San-to e alla Vergine Maria, dolce Madre di Dio. Gesù, poi, riven-dica allo Spirito Santo la santità di tutti i Beati che popolano il Cielo.

 

La povera anima Festa di tutti i Santi. Prime ore.

La piccola creatura si sveglia in un clima di tra-sporto e di amore, ed esclama:

"Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo! Gloria, gloria... per i secoli dei secoli! Gloria alla Triade Augustissima, un solo Dio!

Gloria, benedizione, amore, onore, trionfo nell'u-nica sostanza ineffabile!!! Gloria al Dio unico... al Dio vero nel gaudio del Suo sussistente Amore, dove dimora formando la beatitudine dei Tre!

E gloria a Maria, dolce Madre di Dio, perché pre-diletta dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo!

E gloria a Maria, umilissima e dolcissima Sposa dello Spirito Santo e Madre tenerissima dell'Eterno Divin Figlio!... O Dio, o gaudio, o dolcissimo amore, l'anima mia è inebriata di Te. Io Ti adoro!...".

Ripresa dopo circa un quarto d'ora, perché la pic-cola creatura era troppo avvinta.

"Ma, dunque, che cosa passa nell'anima mia?... O Dio, o mio dolcissimo Amore, io comprendo... oggi e la festa Tua e di tutti i Tuoi Santi... O Dio! O Eterno Gaudio, o Beatitudine Sempiterna... gloria a Te e a tutti i Tuoi Eletti.

E gloria alla Beata Madre mia, di cui sono inde-gnissima figlia..."

La Voce "Perché la Chiesa oggi festeggia la gloria e il trionfo dei suoi Figli in Patria? Gridalo forte a tutti i popoli: è lo Spirito del mio Cuore, è l'opera del mio amore che li ha formati!

Tutto, e solo per questo ineffabile Fuoco, viene operato in Cielo e in terra... E senza di Lui nulla viene fatto... Io lo desidero... Io lo attendo questo trionfo dello Spirito del mio amore.

Sappia l'umanità che tutto sta qui!".

La povera anima Anche questo incontro è stato scritto sotto l'azio-ne diretta del forte impulso interiore. E quale impronta ha lasciato nel cuore della piccola creatura! Mattina: in chiesa.

L'anima è sempre accompagnata dallo Spirito che la invade nelle prime ore.

Nella S. Messa e S. Comunione tutto, tutto è per-vaso di questa misteriosa atmosfera.

Ore 12: in chiesa.

La piccola creatura continua nel suo misterioso clima, e non sa, non può che gridare dall'intimo del cuore: "Gloria, adorazione, benedizione a Te, Figlio di Dio, nato da Maria negli ardori dello Spirito... E gloria a Te, Divino Spirito del mio Signore Gesù, che hai popolato il Cielo di Santi per il Tuo Sacrificio di Redenzione!".

 

113. Invito ai Sacerdoti a riem-pirsi dell'ineffabile Spirito d'A-more per poterLo a loro volta comunicare al cuore dei fedeli.

 

La Voce "La Chiesa, mia Sposa, uscita dal mio Cuore, ne ha estremo bisogno di questo Potente Soffio, per poter attraversare il mare burrascoso dei tempi, e in modo speciale dell'attuale, in cui tutto minaccia di distruggerLa... Mi credano i miei Sacerdoti... diano ascolto al grido dei mio Cuore... cerchino di riem-pirsi di questo ineffabile Spirito di Amore, eterna fiamma in cui tutto viene vivificato... per poter poi trasmetterla, in qualunque modo loro possibile, nei cuori dei loro fedeli. è necessario che il mondo sia rinnovato in questa Divina Carità".

La povera anima Già da qualche giorno nell'anima della piccola creatura era apparsa, un po' misteriosa, l'idea di que-sto attributo, "Potenza Divina d'Amore", ma essa non ne voleva far caso, avendo affidato tutto alla Santis-sima Vergine.

 

CAPITOLO QUINTO

 

"POTENZA DIVINA D'AMORE".

 

1-12-1966 114. Gesù vuole che allo Spiri-to Santo sia attribuito il nuovo titolo di "Potenza Divina d'Amo-re": "Potenza Divina" perché viene da Dio, "Potenza d'Amo-re" perché Dio è amore. è il titolo più glorioso.

 

La povera anima Mattina: ore cinque.

L'anima viene fortemente presa.

O mio Dio, io Ti amo, perché Tu sei con me fin dal principio della mia esistenza... Io Ti adoro, perché Tu sei il Tutto e io sono il nulla... ma un nulla al quale Tu hai donato un cuore, un'anima, un'esistenza, affinché tutto fosse a Te sacrificato... Ed eccomi dunque... fa di me quello che vuoi!...

La Voce "L'attributo che maggiormente farà breccia nel presentare questo Nuovo Appello del mio Cuore, in onore dello Spirito Santo, sarà quello per Lui più glo-rioso, cioè: "POTENZA DIVINA D'AMORE".

Comprendi? Potenza divina, ma potenza d'amore.

Amore sussistente nel Padre e nel Figlio, ma che brama donarsi, farsi comprendere, per tutti con-durre al mio Cuore. Egli è la Potenza Divina d'Amore che tutto regge e governa. Perciò è necessario che i cuori degli uomini riconoscano questa Sua conti-nua azione e Lo amino e Lo glorifichino".

La povera anima "O Dio... O Potenza Divina d'Amore, io per prima Ti adoro... Ti amo... Tutta a Te mi consacro! Tutta e per sempre"!

 

8-12-1966 115. La piccola anima è presa e conquistata dalla Potenza Divi-na d'Amore e canta a Dio Pa-dre, al Verbo di Dio, alla Triade SS.ma, all'Immacolata.

 

La povera anima Grande festa: l'Immacolata!

Giorno d'un aspetto tutto nuovo. La piccola crea-tura, appena sveglia, viene quasi subito presa dal mistero del giorno ed istintivamente esclama:

"Maria è l'Immacolata, la purissima, la Vergine -Madre, la Martire per eccellenza, la Regina del cielo e di tutto l'universo!".

In chiesa, dopo la recita del Mattutino, la piccola creatura è costretta ad uscire, perché ancora più for-temente presa. Poi giunta in camera: "O Dio... mio Dio... O Potenza Divina d'Amore, io Ti adoro! Ti amo! A Te tutta mi dono... O Divina Invasione, eccomi tra le Tue braccia... fa di me quello che vuoi... O Dio... O Triade deliziosissima, io Ti amo... O Paradiso... o delizie sempiterne, o Cieli immensi... infiniti... O crea-ture tutte, opera della Potenza Divina d'Amore... can-tate... cantiamo... amate... amiamo... la Potenza Di-vina d'Amore...

O Immacolata... o eccelsa... ineffabile, sublime creatura della Potenza Divina d'Amore... Oh quanto sei grande... quanto sei sublime!... Tu sei la creatura più eccelsa... Tu vivi in Seno ai Tre, nel gaudio della Potenza Divina d'Amore, dell'Eterno Divino Spirito... Oh, cantiamo, adoriamo il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo... per tutti i secoli dei secoli!

O Gesù, Figlio di Dio, Verbo del Padre, generato negli ardori dello Spirito Santo, eccomi, adunque, finalmente anche tra le Tue braccia... presso il Tuo Cuore... Che cosa dovrò dunque rispondere al Tuo Ministro?".

La Voce "Non temere... resta quanto ti ho detto: l'attribu-to, sotto il quale desidero che venga onorato e glo-rificato l'Eterno Divino Spirito, sarà: "POTENZA DI-VINA D'AMORE".

Fin qui a te: il rimanente sarà manifestato in seguito al mio... Per te sempre nascondimento, sa-crificio, preghiera... Però state certi che Io vi porterò sempre nel mio Cuore... affinché si compia tutto e sempre secondo le mie direttive".

 

10-12-1966 116. è ben giusto che là, dove viene tanto onorata la Madonna nel primo momento dell'Incar-nazione, venga pure onorato lo Spirito Santo, che ne fu l'ineffa-bile Artefice.

 

La povera anima Dopo la S. Comunione la piccola creatura è co-stretta ad uscire di chiesa, perché è tanto fortemente presa dalla misteriosa azione. Dopo tanta sofferenza si sente dire:

La Voce "Io vi porterò nelle mie braccia... nel mio Cuore affinché possiate giungere là dove vi attendo. Lo Spirito Santo, poi, vi assisterà, vi guiderà, vi soster-rà, perché tutto si compia per la maggior gloria del mio Cuore... che è il Regno del mio Amore... Così è ben giusto che, dove viene tanto devotamente ono-rata la mia Santissima Madre nel mistero del primo momento della mia Incarnazione come Verbo del Pa-dre, venga pure onorato l'Eterno Divino Spirito che ne fu l'ineffabile Artefice... Il mio Ministro, poi, non abbia nessun timore, perché sarò Io stesso che lo guiderò in tutti i suoi passi".

Questo particolare non è stato registrato nel tem-po stesso che la piccola creatura si trovava sotto la forza della misteriosa azione perché, essendo troppo presa, non ne aveva la forza.

 

17-12-1966 117. Gesù attesta che tutto ciò che si è compiuto nell'anima della "Povera Creatura" è ope-ra del Suo amore.

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione.

L'anima è troppo presa e deve passare in camera.

La Voce "Rassicura il mio Ministro che tutto ciò che si è compiuto nell'anima tua, è tutta opera del mio Amo-re... Ed è stato fatto per mettere dinanzi all'umanità di oggi un nuovo mezzo, affinché più facilmente po-tesse ritrovare la via che conduce al mio Cuore... che è il mio Regno d'Amore".

La povera anima Quanto costa alla piccola creatura il dover tra-smettere questo particolare!

 

18-12-1966 118. L'Opera è affidata al Mini-stro di Dio che non deve rima-nere solo. La povera anima do-vrà affiancarlo nel nascondi-mento, con la preghiera e il sacrificio.

 

La povera anima Mattina: ore cinque.

L'anima lentamente viene presa da tanta soffe-renza. "O Dio... O Potenza Divina d'Amore... In qua-le tortura si trova l'anima mia... io ne ho spavento! Oh, dammi di poter giungere al Padre che mi ha crea-ta... al Figlio che mi ha redenta... alla Tua protezio-ne... al Tuo sostegno... al Tuo calore vivificante... tra-sformante!... O mio Signore Gesù Cristo... così adun-que trattate la Vostra piccola creatura?".

La Voce "Se al mio Ministro viene ora affidato il compito di condurre a termine la mia Opera, non è detto per questo che rimanga solo... Che anzi, finché ci sarà tempo, continuerà anche in seguito a ricevere le tue confidenze. Non vi ho eletti tutti e due per glorificare il mio Cuore?".

La povera anima Di quanto aiuto ha bisogno la mia anima... per po-ter sostenere il forte peso di questi giorni! O mio Dio!

28-1-1967 La povera anima Dopo la S. Messa e S. Comunione viene nuova-mente presa e deve appartarsi.

Dopo parecchi minuti di forte attrazione nella sacra presenza dell'Ospite Divino, finalmente Egli si fa sentire:

La Voce "Due vie diverse... una di nascondimento... l'al-tra di azione".

La povera anima La piccola creatura sarebbe tentata di non regi-strare nulla, perché non ne capisce il significato.

2-2-1967 Festa della Purificazione.

La povera anima Dopo la S. Messa e Santa Comunione, l'anima, sentendosi fortemente presa e non potendo reagire, è costretta ad appartarsi e mentre in un vero tormen-to misterioso cerca d'intrattenersi con l'Ospite Divino, a un certo momento lancia un grido: "O Potenza Divina d'Amore, mostrami le vie del mio Signore". Passano brevi istanti e poi:

La Voce "A te nascondimento, sacrificio, preghiera... a lui azione guidata dal mio Amore. E il piccolo seme germoglierà e produrrà copiosi frutti di grazia e di amore nella glorificazione dello Spirito Santo".

 

4-2-1967 119. Gesù afferma: "Già quel-l'Opera mi rende tanta gloria e il mio cuore ne viene molto con-solato. Quivi il mio Spirito di-scenderà e prenderà posses-so".

 

La povera anima Mattina: prime ore.

Incontro di tanta sorpresa, perché già da qualche tempo non si verificava più.

La Voce "Siccome dinanzi a me tutto è sempre presente, così, sebbene quell'Opera sia ancora nei suoi inizi, già mi rende tanta gloria e il mio Cuore ne viene molto consolato poiché quivi il mio Spirito discen-derà, ne prenderà possesso, per dilatare poi i Suoi raggi d'amore e di grazia fino ai più lontani confini della terra".

La povera anima L'anima viene sempre più fortemente presa ed esclama: "O Potenza Divina d'Amore... o Cuore del mio dolcissimo Signore, quanto siete buono e misericordioso! Così dunque Voi ricambiate le nostre innu-merevoli ingratitudini?".

 

120. I bisogni di Gesù sono: "di donarmi... di amare... di bene-ficare... di santificare... di co-struire il mio Regno di amore".

 

La Voce "Lasciami fare... ho bisogno di donarmi... di amare... di beneficare... di santificare... di costruire il mio Regno nella Potenza del mio Amore in molte anime... poiché esse sono la mia dimora più gradita, avendo Io versato, per questo, il prezzo infinito di tutto il mio Sangue".

23-4-1967 Sera: ore cinque. Nella meditazione.

La povera anima Quanta sofferenza! La povera creatura non può meditare. "Una volta posta l'anima mia sulla Patena e nel Calice, quale altra dimora potrei io ancora desi-derare? è vero che per rinnovarmi con piena fedeltà e amore, cioè, perché in me tutto diventi sacrificio, ado-razione, immolazione... e che nulla vada perduto... devo essere disposta a tutto soffrire, tutto accettare... anche... è terribile! è spaventoso! Ma è così! Se mi sono donata, non sono più di mia proprietà, ma sono tutta Sua. Amen!".

 

26-4-1967 121. La vendetta di Gesù contro l'ingrata umanità è l'invio sulla terra di questo nuovo mezzo di salvezza.

 

La povera anima Mattina di tanto mistero.

Dopo la S. Messa la piccola creatura è costretta ad andare in camera perché è talmente presa da non poter resistere. Giuntavi, e sentendosi ancor più avvinta, si abbandona alla forza perdutamente. Dopo passati forse dieci minuti, la voce del Suo dolce Signore dice:

La Voce "Mi vendicherò di questa ingrata umanità... Sì, mi vendicherò... ma mandando un nuovo mezzo di salvezza... perché il mio Cuore vuole che gli uomini si salvino e vivano... non che periscano eternamen-te. E tu rassicura il mio... che durante la celebra-zione della Santa Messa e lungo il succedersi degli eventi, avrà tutti i lumi necessari per il compimento dell'Opera".

La povera anima Signore, Dio nostro, quanto sarai glorioso, ine-briante di gaudio quando il Tuo Cuore finalmente sarà così glorificato nei trionfi di conquista del Tuo arden-tissimo Spirito Consolatore! Amen!

 

Aprile, 122. "Gloria al Padre ora e senza data sempre... e perché rinnoverà la faccia della terra nel soffio dello Spirito Consolatore".

 

La povera anima "Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo! Com'era nel principio... Oh, sì, com'era nel principio, quando cioè all'infuori di Te, o Dio Signore nostro, nulla esisteva e Tu invece nel gaudio dei Tuo infini-to amore vivevi e danzavi nella Tua gloria eternamente beata... Perché Tu solo sei il Santo, Tu solo l'Altissimo, Tu solo il Signore... al quale è dovuta ogni gloria!

Ed ora... O Divino Paradiso... O signore nostro Dio... Oh, sì, anche ora come allora! Gloriua! Gloria! Perché, pur restando nel tuo Regno glorioso ed eterno. Ti degnasti di sceendere su questa misera terra... Ti facesti come uno di noi e portasti il peso della nostra povera umanità. Ti addossasti le nostre iniquità e ci riscattasti presso il Padre amprezzo di tutto Te stesso... Per questo, dunque, si canti ogni onore e gloria per i secoli dei secoli! E sempre. Ma certo! Sempre gloria, onore, trionfo... e su ntutto il creato, su tutte le cose... ma soprattutto su tutti i cuori... si, gloria... ma una gloria piena, completa, universale, eterna!... Perché Tu sei la nostra speranza, il nostro rifugio, la nostra forza, la nostra eredità, la nostra beatitudine per il tempo e per l'eternità. E gloria anche perché, nel soffio ineffabile del Tuo spirito Consolatore, rinnoverai la faccia della terra... attrarrai a te una moltitudine di anime a gloria del Tuo Cuore e per il trionfo della Tua Santa Chiesa. Amen!"

 

7-5-1967 123. La povera creatura si sente tanto piccola, perciò prova un gran bisogno di farsi penetrare ancor più dal Dio d'amore

 

La povera anima Domenica: meditazione della sera.

Quanto mistero

"Insomma la pienezza che invade l'anima mia non mi permette di meditare come vorrei. Potessi almeno innalzarTi un cantico, un inno d'amore, che fosse meno indegno di Te, o Dio che sei l'Eterno, l'ineffabile Divino Amore! Ma no... i mi sento tanto, tanto piccola!... Ma allora che sto qui a fare? Oh mistero di un Dio d'amore!... Allora ti lascerò penetrare ancor più nella mia povera, piccola anima, perché Tu ne prenda sempre più pieno possesso, e la avvolga e la travolga a Tuo piacere... e ne faccia una Tua dimora permanente per il tempo e per l'eternità. Amen!.

 

18-8-1968 124. Gesù consiglia la povera anima di "nascondersi e avvol-gersi nel proprio nulla".

 

La povera anima Domenica: Santa Messa, ore 11.

Dopo la S. Comunione, l'anima improvvisamente viene fortemente presa da una misteriosa forza. Mentre il Dio d'amore, Cristo mio unico bene, è ancora realmente presente nell'anima mia, la già nota voce misteriosa dice alla piccola creatura:

La Voce "Le opere di Dio si compiono da sé... Ciò che la piccola creatura deve fare: nascondersi e avvolgersi nel proprio nulla... non cercando e non bramando altro che la sola maggior gloria di Dio, nel pieno compimento dei Suoi disegni!"

La povera anima Subito dopo udito ciò, l'anima, in preda ad un forte gaudio, non comprende e non si contiene più ed esce in un grido: "O Divino Spirito dell'Eterna Carità del nostro Dio d'amore... vieni, discendi! Tu solo puoi condurre le cose a buon termine e secondo i decreti della Divina Sapienza!

Vergine Immacolata, Addolorata, intercedi per me, affinché la mia anima non si smarrisca per vie d'inganno! Beata Madre mia, prega per me! Cuore Santissimo di Gesù, salvami!".

Poi, finito l'incontro, tutto ritornò normale. Solo rimase tanta impressione e sofferenza in tutto l'es-sere.

 

20-8-1968 125. Per la prima volta si no-mina l'Oasi: l'Oasi, già iniziata, dev'essere grande e bella, de-gna della missione cui è chia-mata.

Nello stesso giorno.

Sera. Ore 22,30. Dopo un'ora di misteriosa sofferenza.

 

La Voce "Allora dirai di sì! In quell'OASI BENEDETTA, dove avrà inizio la glorificazione dello Spirito Santo, secondo il nuovo Messaggio stabilito dal mio Cuo-re, è giusto che anche l'abitazione sia veramente degna della grande Opera".

La povera anima Santa Messa: ore 11.

Dopo la S. Comunione l'anima viene fortemente presa da una misteriosa azione, e a Messa finita è costretta ad appartarsi. Appena si trova sola, viene ancora più avvinta, mentre si sente ripetere:

La Voce "è tanto grande l'Opera, che in quella fortunata Oasi si stabilirà, che ben merita un edificio molto vasto e decoroso".

La povera anima Non appena terminato l'incontro, l'anima si sente talmente trasportata da una potente gioia che è spinta ad esclamare: "Anima mia, benedici il Signore... Egli è il Santo, l'Altissimo, l'Eterno che discenderà per la salvezza del Suo popolo. Poiché il Suo amore è per sempre! E nella Potenza Divina della Sua infinita Carità avrà compassione di noi, miseri mortali, per risollevarci e ricondurci al Suo paterno e misericor-dioso Cuore".

 

23-8-1968 126. La piccola anima è presa da un grande timore per aver dato al Ministro di Dio rispo-ste molto impegnative... Ma la voce l'assicura che il Suo "stesso Amore si costruirà la grande Opera".

La povera anima Mattina dopo colazione: ore 8,30.

Cosa insolita: l'anima viene fortemente presa, senza accorgersene, ed è costretta a ritirarsi in ca-mera. Poi, come per istinto, e in preda ad un grande trasporto, si mette ad esclamare: "O Dio... Amore eterno, infinito... Tu risiedi nella gloria della Tua immensità... O dolce e infinito amore dei Padre e del Figlio... Divino Spirito, che con tanta forza tieni in Te avvinta questa povera creatura... io Ti adoro, in Te tutta m'immergo... Di Te tutta ora mi voglio rive-stire per non cercare altro (tramite il Tuo calore) che il Divin Figlio del Padre... Ma Tu non vedi quanto è povera, meschina, la Tua creatura?... Quanto è mise-rabile? Ed allora potrà essa dare una risposta al Tuo Ministro, senza tremare dallo spavento per il timore di essere presa da un inganno di fantasia, o di una attra-zione mentale?... Per carità, mio Dio, che io non sia causa di sofferenze, o di passi compiuti falsamente o inutilmente... Del resto, Tu lo sai che io non ho altro che mi faccia temere... perché per me, Tuo piccolo nulla, tutto è buono... tutto è amabile... Tutto mi paria di Te, e a Te mi conduce".

In chiesa.

Ancora sotto l'azione misteriosa, l'anima senza accorgersene è già in ascolto:

La Voce "Non resistermi... credi a quanto ti ho fatto com-prendere... e ti assicuro che il mio stesso Amore si costruirà la grande Opera. Già i tempi sono maturi ed è necessario che si conosca e si glorifichi final-mente, come ben merita, lo Spirito dell'Eterna Cari-tà, per la salvezza degli uomini e alla maggiore glo-ria del mio Cuore".

 

CAPITOLO SESTO

 

I PRIMI ADORATORI DELLO SPIRITO SANTO.

 

7-9-1968 127. Gesù chiarisce come va conciliato un edificio materiale con un'Opera spirituale: "I pri-mi adoratori, secondo il mio nuovo Messaggio, saranno gli abitanti di quella fortunata di-mora".

 

La povera anima Mattino: dopo la S. Comunione.

A Santa Messa finita, improvvisamente, l'anima viene presa dalla solita misteriosa azione ed è costretta ad uscire. Giunta in camera, dopo brevi minuti, in un'atmosfera ancor più potente, si sente dire nel proprio intimo:

La Voce "Oggi stesso scriverai al mio Ministro".

La povera anima Seguono quindi brevi istanti, durante i quali l'a-nima si permette di formulare l'interrogativo: come si potrà conciliare un edificio materiale con un'Opera spirituale. E subito venne chiara la risposta:

La Voce "I PRIMI ADORATORI, secondo il mio nuovo Messaggio, saranno gli abitanti di quella fortunata dimora".

 

22-9-1968 128. In un impeto d'amore la povera anima rivolge una fer-vida preghiera allo Spirito San-to per il trionfo del Suo Regno.

 

La povera anima Mattina: prima della levata.

Mentre la piccola creatura sta attendendo il segnale della levata, lentamente si sente prendere dalla solita azione, finché poi, giunta ad un certo momento, istintivamente si mette ad esclamare:

"O Divino Spirito del nostro Dio d'amore, che nella Tua sovrana Potenza illumini, riscaldi e governi tutto l'universo e specialmente i cuori dei Tuoi fedeli, noi Ti adoriamo, Ti glorifichiamo, Ti benediciamo e Ti amiamo perché Tu sei il nostro primo principio ed ultimo fine, e perché solo in Te e per Te ogni anima troverà la via, la verità e la vita che conduce al seno del Padre, per la Redenzione del Signore nostro Gesù Cristo... O Tu che penetri gli abissi e scruti i cuori, volgi uno sguardo su questa misera e martoriata uma-nità e vieni presto in nostro aiuto!

Noi Ti supplichiamo per la gloria del Padre e per il trionfo del Regno d'amore del Cuore Sacratissimo di Gesù, Signore nostro! Amen!...

E gloria al Tuo Soffio vivificante, nei secoli e per i secoli! Alleluia!"

 

25-9-1968 129. "E discenderò... - dice Gesù - stabilirò la mia dimo-ra... e sarà l'inizio della glorifcazione dello Spirito d'Amore della SS.ma Trinità".

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Messa e S. Comunione.

La piccola creatura viene misteriosamente presa, ed è costretta ad uscire. Venendo in seguito più forte-mente avvinta, ad un certo momento si sente dire nel proprio intimo:

La Voce "E discenderò... e stabilirò la mia dimora secon-do il nuovo Messaggio del mio Cuore... E sarà l'ini-zio della glorificazione dello Spirito d'Amore della Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo. A te e al mio Ministro fiducia e abbandono".

 

27-9-1968 130. La povera anima è invitata ad essere uno strumento meno indegno per il compimento dei disegni del suo Amore.

 

La povera anima Dopo la S. Messa e S. Comunione, la piccola creatura è costretta ad uscire e, sotto un'azione sem-pre più potente, passa alcuni minuti in tanto mistero. Poi ad un certo momento il dolce Amore dell'a-nima mia mi dice:

La Voce "Ora ti vengo a chiedere che, per il rimanente della tua vita, tu non abbia a cercare e volere se non la mia maggior gloria nell'abbassamento di te stessa e nella distruzione di tutto ciò che in te v'è ancora di umano e terreno, affinché tu possa esse-re nelle mie mani uno strumento veramente meno indegno per il compimento dei miei disegni, e perché la luce dello Spirito Santo possa discendere quanto prima nel Cuore del mio Ministro e gli mani-festi con quali mezzi egli possa effettuare il grande piano del mio Amore...".

La povera anima "Mio Dio! Abbassamento... distruzione di tutto ciò che ancora vi è in me di umano e terreno e, in ogni istante!... Io mi sento smarrita... sono tanto miserabi-le! O Cuore dolcissimo dei mio Signore Gesù, aiuta-temi per carità!... O mio Dio! O Divino Spirito, assiste-temi! Amen!".

28-9-1968 Mattina: dopo la S. Comunione. In chiesa.

La povera anima La forza d'amore del mio Signore Gesù tutta mi investe e mi attrae. "O mio Dio... Oh mio amore infi-nito ed eterno!".

La Voce "Non sarà per la tua fedeltà o per le tue virtù ch'io mi manifesterò, ma perché Io sono buono e bramo associare, per il compimento del piano del mio Amore per la salvezza delle anime, altre anime colle quali più intimamente Io mi trattengo e mediante le quali mi compiaccio di compiere i miei disegni".

La povera anima "O mio Signore, realmente presente nel mio cuore, ben mi conosci... sai tutto... Ecco, io non so dirti altro... Per la gloria del Tuo nome fa di me quello che vuoi! Amen!

 

131. La voce dichiara che nel giorno della inaugurazione di-scenderà e stabilirà la sua di-mora nell'Opera che dovrà es-sere centro d'irradiazione per la salvezza delle anime.

 

La Voce "Assicura il mio Ministro che nel giorno della inaugurazione Io scenderò nella gloria e potenza del mio Infinito Amore. E vi stabilirò la mia dimora per poi essere centro d'irradiazione per la salvezza delle anime. A suo tempo poi gli saranno mostrati i mez-zi".

La povera anima Povera piccola creatura, in quale atmosfera di spi-rito ora si trova! Quanto tormento! Quanta sofferen-za!... Quanto timore d'inganno! Meno male che c'è uno spiraglio che mi dà un certo sollievo ed è il pen-siero che la sofferenza è sempre un bene, purché sia sopportata nell'amore e per amore di Colui ch'è l'E-terno Amore!

A Lui dunque onore e gloria in sempiterno! Amen!

 

12-10-1968 132. La povera anima è investi-ta, sommersa da tanta soffe-renza e, in una lotta interiore terribile, si domanda: "Sono nella verità o nell'inganno?".

 

La povera anima Sera: nella meditazione.

Mio Dio! Quanta sofferenza!... Impossibile medi-tare.

Impressione personale:

Se la volontà della piccola creatura è sempre pro-tesa a mantenersi sulla Patena e nel Calice per vivere continuamente sull'altare con Cristo sacrificato... è mai possibile che possa venire ingannata da false cor-renti?...

Se, con la grazia di Dio, essa non cerca che la maggior gloria dei suo Signore in tutto e sempre... sarà mai possibile che possa smarrire la retta via?

Eppure dopo l'incontro di questa mattina in me si sta svolgendo una lotta terribile!... Sarà tutta opera del nostro amabilissimo Signore Gesù? Sarò nella verità o nell'inganno? Mio Dio, bontà infinita... Amore increato... unica speranza della mia vita... Aiutami per carità! Vergine Santissima, dolcissima Sposa dello Spirito Santo, vieni presto in mio aiuto! Amen!

 

24-12-1968 133. La voce di Gesù assicura che l'infinita Carità del Padre, nonostante la ingratitudine u-mana, discenderà nuovamente e abbondantemente in mezzo ai figli degli uomini per portare vita e salvezza.

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione.

L'anima, presa improvvisamente dalla solita azione misteriosa, deve appartarsi.

Quanta sofferenza! Quanto travaglio intimo! L'a-nima non si comprende più. Finalmente la voce:

La Voce "Come un giorno dal Seno del Padre discesi in mezzo ai figli degli uomini per portare loro la mia salvezza e, giunto il momento, mandai loro, nella virtù e potenza dei Padre, lo Spirito Santo, così ti assicuro su la mia parola che verranno ancora giorni di grande misericordia e lo Spirito d'infinita Carità del Padre, nonostante tanta ingratitudine degli uomini stessi, discenderà nuovamente e abbondantemente, perché Io sono buono e amo più usare misericordia che operare giustizia".

25-1-1969 In chiesa: ore 12.

La povera anima Sono nuovamente schiacciata sotto un enorme pe-so... e il mio povero nulla si sente tremendamente smarrire! "Oh, ricordati ancora del Tuo infinito amore per gli uomini!... O mio Dio, ricordaTi della Tua grande misericordia... e degnaTi di assistermi! O forza onni-potente dell'Amore del nostro Dio... O dolcezza dei Cuore del nostro Signore Gesù, vieni in mio aiutp! Non permettere che non sia per la maggior gloria dello Spirito Santo. Amen!".

 

13-9-1969 134. Alla Madonna il titolo "Ma-dre del Verbo di Dio".

La povera anima Sabato: dopo la S. Comunione. Inatteso incontro.

 

La Voce "La mia SS.ma Madre, in quella prediletta dimo-ra, Io desidero che sia onorata con il glorioso titolo di "MADRE DEL VERBO DI DIO".

 

19-9-1969 135. Per la prima volta la voce accenna alla costruzione di una Cappella.

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione.

L'anima viene fortemente attratta fuori di sé e non può seguire il proprio metodo di ringraziamento. Dopo brevi minuti di questa misteriosa atmosfera, la voce dice:

La Voce "Dirai al mio Ministro che è giunto il momento di mettere mano all'opera della costruzione della NUOVA CAPPELLA, seguendo le direttive già da tempo manifestate".

Questo incontro è avvenuto nel terzo giorno (al mattino) dei Santi Esercizi. Eppure nel cielo dello spi-rito sembrava che tutto fosse normalizzato con tanta gioia e felicità della povera creatura.

 

22-9-1969 136. Nella Cappella dovrà tro-neggiare la figura del Padre che investe, col suo Amore, la Ver-gine Madre del Verbo di Dio.

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione.

L'anima viene di nuovo fortemente avvinta dalla misteriosa azione e, dopo essersi gettata perduta-mente nel mistero della Triade Santissima, si sente dire:

La Voce "Datemi quanto desidero... e la mia Santissima Madre venga rappresentata in tutto lo splendore emanante dallo Spirito Santo... e sotto lo sguardo e la compiacenza del Padre".

La povera anima Questo particolare vorrebbe alludere al dipinto che dovrebbe essere eseguito per raffigurare l'Im-magine di Maria Santissima sotto i raggi e l'azione dello Spirito Santo (Colomba) che dall'alto tutta l'in-veste.

Molto Reverendo Padre, non ho né tempo né forza morale per aggiungere altro. Prego di gettar via subito il presente scritto, non meritando un tratta-mento migliore.

Con i più rispettosi ossequi. La prego di benedirmi. Dev.ma povera creatura.

 

24-9-1969 137. L'Eterno Padre, lo Spirito Santo e la Madre del Verbo di Dio.

 

La povera anima Mattino, dopo la S. Comunione. Una misteriosa sofferenza costringe la povera creatura ad appartarsi. Dopo alcuni minuti passati nel timore di essere ingan-nata, la solita misteriosa voce si fa sentire:

La Voce "Così dirai al mio Ministro: Io desidero che sullo sfondo, sopra l'altare della Cappella, venga dipinta l'immagine dell'Eterno Padre in alto, dello Spirito Santo nel centro, e della Santissima Madre mia in basso, con la scritta ai lati di essa: MATER VERBI DEI. Ma in uno stile molto religioso più che artistico".

7-10-1969 La povera anima Dopo venti minuti d'intima e tremenda tribolazio-ne, con l'anima sempre abbandonata nel mistero di Cristo e fiduciosa per il Suo Sacrificio inutile per tante anime... per il Suo Sangue calpestato... per il Suo Amore misconosciuto e disprezzato... finalmente, in una misteriosa calma, la solita voce intima si fa sen-tire:

La Voce "Nell'amplesso dello Spirito Santo vengo a con-fermarti quanto ti ho già fatto comprendere riguardo alla mia Santissima Madre, a gloria dei Tre e in par-ticolare dello Spirito Santo".

La povera anima Finito l'incontro, l'anima si sente completamente libera e può scendere liberamente per il compimento dei suoi doveri.

 

21-11-1970 138. Ancora Gesù insiste sulla costruzione della Cappella.

 

La povera anima Sabato mattina: in chiesa.

Dopo tanto tempo di silenzio e di tribolazioni inte-riori, durante l'adorazione a Gesù Sacramentato, l'a-nima viene improvvisamente presa dalla solita miste-riosa forza, mentre la solita voce dice:

La Voce "Dirai al mio Ministro che tutto andrà bene, ma poi metta mano alla costruzione della Cappella seguendo le direttive da me tracciate".

La povera anima Dopo questo incontro l'anima rimane fortemente scossa e timorosa per l'incertezza di essere stata fatta oggetto di un inganno di fantasia. Però nello stesso tempo si propone di farne parola a chi deve (per obbedienza), se il particolare fosse stato in qual-che modo confermato.

 

CAPITOLO SETTIMO

 

LO SPIRITO SANTO PRENDERA STABILE DIMORA NEL TEMPIO

 

22-11-1970 139. Per la terza volta Gesù in-siste perché si ponga mano alla costruzione del Tempio.

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione.

Ancora la solita voce:

La Voce "Datemi quanto desidero e vi ho fatto compren-dere essere di mio gradimento".

La povera anima L'anima, sempre incerta, rimane ancora in attesa, ma non ha il coraggio di farne parola.

8-12-1970 Festa dell'Immacolata.

La povera anima Durante la S. Messa l'anima si sente molto presa da un fatto misterioso che non le permette di se-guire come vorrebbe quanto si sta svolgendo sull'Alta-re.

Dopo la S. Comunione, venendo ancor più forte-mente presa e dopo di aver fatto resistenza per timore di essere ingannata, finalmente si sente vinta, e allora la solita voce le dice:

La Voce "Io confermo quanto ti ho già fatto sapere: dirai al mio Ministro che stia di buon animo che tutto andrà bene, ma poi dia mano all'opera della costru-zione della nuova Cappella a gloria dello Spirito Santo e della mia Santissima Madre".

 

10-12-1970 140. Nella Cappella si onorerà lo Spirito Santo ed essa diven-terà centro d'irradiazione di luce e di amore.

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione.

Appena finita la S. Messa, mentre la povera crea-tura sta facendo il suo ringraziamento per il gran dono ricevuto nella S. Comunione, improvvisamente si ac-corge che non è più padrona di sé ed è costretta ad andare in camera. Ma è per l'azione che la sommerge che si sente quasi venir meno, e per maggior sicu-rezza si premunisce degli appoggi. Poi, passati brevi minuti, si sente dire dalla solita voce:

La Voce "Non te lo dissi già Io che in quel luogo si ono-rerà lo Spirito Santo... e diventerà CENTRO D'IRRA-DIAZIONE di questo culto?".

La povera anima L'incontro lascia nell'anima una fortissima pressione e subito sente il bisogno di conferire con il Rev.mo Padre Confessore.

 

25-12-1970 141. Gesù raccomanda calda-mente di aver tanta fiducia nel Suo Spirito, perché la Sua volontà si realizzerà a gloria dello Spirito d'Amore.

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Messa e S. Comunione. Mentre la povera creatura, tutta raccolta, cerca di rendere i suoi omaggi il meno indegni possibile al suo Dio sacramentalmente presente, si accorge, invece, che è già presa dalla solita misteriosa forza. E sic-come tale azione va sempre più aumentando, e ogni resistenza torna inutile, finalmente deve cedere ed andare in camera.

Appena giuntavi, viene ancor più sommersa. Oh quanta sofferenza!... Passato forse un quarto d'ora, e sempre immersa nella misteriosa azione, a un certo momento si sente dire:

La Voce "Ancora ti confermo quanto ti ho fatto già sapere e ora ti aggiungo, raccomandandoti calda-mente, di dire al mio Ministro che abbia tanta fiducia nel mio Spirito perché è mia volontà che quel luogo diventi centro d'irradiazione per la glorificazione del mio Spirito d'Amore".

La povera anima Anche questo incontro lasciò nella povera creatu-ra fortissima impressione. Quanto poi a realtà di cose, rimane tutto nel mistero.

Quindi, per maggior sicurezza, sarà sempre me-glio non darne alcun valore.

 

30-10-1971 142. Si esorta a far presto la Cappella e a far risaltare l'im-magine della Madre di Dio.

 

La povera anima Dopo la S. Comunione la piccola anima non rie-sce a meditare perché attratta da un'altra forza. Passano così alcuni minuti, mentre nel frattempo l'anima, troppo consapevole della propria nullità e miseria, e senza accorgersi di ciò che in lei si sta svolgendo, cerca di abbandonarsi tutta in Dio, sperando solo in Lui ogni salvezza. Poi finalmente si fa luce nel proprio intimo e la solita voce dice:

La Voce "Sì, sì, si faccia la Cappella o Chiesa e della grandezza che più corrisponda alle convenienti leg-gi della necessità, a gloria dello Spirito Santo. Ma nello stesso tempo si dia molto risalto alla figura della mia Santissima Madre, come già da tempo ti ho fatto comprendere".

11-11-1971 La Voce Sii fedele nel trasmettere al mio Ministro quan-to ti ho fatto comprendere... si faccia, e presto, una degna dimora allo Spirito Santo... Non si manchi pe-rò, nello stesso tempo, di far risaltare la figura della mia Santissima Madre, quale Madre del Divin Verbo".

 

24-12-1971 143. Per la prima volta si parla del Tempio. Qui lo Spirito Santo discenderà e prenderà stabile dimora per donare, a quelli che lo visiteranno, luce e grazia.

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione.

Fuori di chiesa per ufficio. Incontro inaspettato.

La Voce "Lo Spirito Santo, Spirito della Eterna Carità del Padre e del Figlio, discenderà e prenderà stabile dimora in quel SACRO TEMPIO per donar luce e gra-zia a tutti quelli che lo VISITERANNO e diventerà centro d'irradiazione dei culto che Gli è dovuto".

 

26-12-1971 144. L'Opera glorificherà lo Spirito Santo. E' desiderio di Gesù che anime consacrate si mettano a servizio dei Fratelli che abitano nella casa, affinché tutti cerchino e conseguano la salvezza.

 

La povera anima Mattina: dopo la S. Comunione.

Appena uscita di chiesa e rifugiata in un luogo appartato, perché la piccola creatura si sentiva molto presa dalla solita misteriosa azione, la voce dice:

La Voce "Io ti ho affidata quell'Opera, dalla quale lo Spi-rito Santo verrà molto glorificato. Tu non vi metterai mai piede, ma, è mio desiderio che vengano invitate tue Consorelle e Figlie della Beata Madre. E questo non per ufficio di comando, ma perché con la loro presenza siano di aiuto e conforto ai Fratelli ivi radunati e da tutti venga unicamente ricercata e conseguita la salvezza eterna".

 

2-1-1972 145. L'Opera costruita e da costruire è tutta effetto dell'A-mor di Dio. "E diverrà come un faro di luce, di una nuova luce, della quale il mondo di oggi ha tanto bisogno".

 

La povera anima In mattinata: ore 10 circa.

Mentre la piccola creatura si trova sola in una stanza, viene improvvisamente e fortemente presa e investita dalla solita misteriosa azione. Allora non sente che un unico bisogno: il ricorso e l'abbandono in Dio, unica e certa salve minuti; poi si sente ispira quanto in seguito sarebbe renza ed il timore si fanno momento e sotto l'azione scrivere ciò che spontan "Signore, che cosa volete ta... ma fate presto, perc spavento... io ho paura... attesa.

La Voce "Le cose di questa terra non hanno significato se non portano l'impronta della mano di Dio... ed è per questo che Io ho stabilito che venga costruita un'Opera nella quale tutto sarà effetto dei mio Amo-re, e dove tutto dovrà parlare e manifestare questo mio Amore... Dopo tu non ci sarai più, ma Io ti pro-metto che allora tutto sarà manifestato, e con il soc-corso della mia grazia, e in virtù del mio sacrificio, i frutti di bene saranno abbondanti e lo Spirito Santo maggiormente conosciuto, amato e glorificato... Così quella santa casa diverrà come un faro di luce, di una nuova luce, della quale il mondo d'oggi ha tanto bisogno...

Ed ora è giunto il momento ch'io ti parli ancor più apertamente: come già ti ho detto altre volte: Io desidero che in quell'Opera vengano invitate tue Consorelle, affinché con la loro presenza siano come un completamento di una Nuova Famiglia, nella quale saranno di aiuto e conforto nei vari biso-gni dei Fratelli... Dirai pure al mio Sacro Ministro che non si smarrisca di fronte ad un'Opera tanto gran-diosa e che comporterà tante preoccupazioni e sof-ferenze. Perché Io sarò sempre con lui... Da parte tua intanto dammi sempre fede, fiducia, abbandono alla mia azione, in qualsiasi modo si presenti... E poi coraggio, tanto coraggio, mia piccola Creatura, ché il mio Amore ti attende".

La povera anima II particolare qui sopra descritto è quello regi-strato direttamente sotto l'azione misteriosa, senza aggiunte e cancellature. Quel foglio poi è stato di-strutto perché non era presentabile.

 

20-6-1974 146. La voce esprime ancor più chiaramente il grande desiderio di veder iniziata la costruzione del Tempio e assicura che i mezzi e il Suo aiuto non man-cheranno mai.

 

La povera anima Dopo la S. Comunione. Alla fine della S. Messa.

Incontro inaspettato.

Dopo circa due anni di silenzio da parte della mi-steriosa intima voce, udita tantissime volte in antece-denza, inaspettatamente e improvvisamente questa mattina si è fatta nuovamente sentire. La mia sorpresa è stata grandissima, e non comprendendo ciò che si stava svolgendo nel mio spirito, con tutta forza cer-cavo di superarmi per il timore di essere vittima di un qualche passeggero indebolimento fisico. Ma tutto torna inutile. Finalmente sono costretta a uscire dalla Cappella. Giunta in stanza e sentendomi ormai molto priva di forze, sono costretta a coricarmi.

A questo punto tutta la persona viene invasa da un fatto inesplicabilmente misterioso e doloroso, da ridurre la povera creatura in uno stato d'animo di grande timore. Solo il pensiero che Gesù Cristo, unica mia speranza, non abbandona mai chi in Lui confida, mi dà forza di sopportare e di attendere. Passano così alcuni minuti. Dopo i quali, senza accorgermi del cam-biamento che in me si era operato, in una serena tran-quillità di tutto il mio essere, la misteriosa voce si fa sentire nell'intimo del mio spirito.

La Voce "Al mio sacro Ministro, da me scelto per la glo-ria dello Spirito Santo, dirai da parte mia, che intraprenda pure la COSTRUZIONE DEL TEMPIO e assi-curalo che i mezzi e il mio aiuto non gli manche-ranno mai".

La povera anima A questo punto la piccola creatura, ricordando che il Reverendo Padre dice sempre che vuole un segno per poter proseguire nel cammino con più cer-tezza, umilmente lo fa presente alla misteriosa pre-senza, e subito viene la risposta:

La Voce "è già questo il segno".

La povera anima Dopo di che in brevissimi istanti la piccola crea-tura si sentì libera e poté alzarsi e portarsi in Comu-nità a colazione.

 

24-6-1974 147. "Io - dice Gesù - deside-ro che il Tempio venga costrui-to e lo Spirito Santo vi discen-derà e farà sua stabile dimora in esso a bene delle anime".

 

La povera anima Si ripete l'incontro.

Finita la S. Messa, la piccola creatura si accorge di non essere libera nelle sue facoltà, però questa volta può resistere in chiesa; e mentre s'intrattiene con il Divino Ospite che tiene nel cuore, si sente ripe-tere:

La Voce "Ti confermo quanto ti ho detto: come da quanto prestabilito nel piano delle mie vie, Io desi-dero che il Tempio venga costruito, e lo Spirito Santo vi discenderà e farà Sua stabile dimora in esso, a bene delle anime".

La piccola creatura:

"Che il Signore faccia ciò che è bene".

 

26-10-1974 148. Ancora una volta la voce insiste di porre mano alla co-struzione del Tempio allo Spi-rito Santo superando tutte le difficoltà.

La povera anima Questa mattina durante la S. Messa.

La piccola creatura si accorge che una nuova atmosfera sta investendo e penetrando tutto il suo essere. Finita la S. Messa, è costretta ad uscire, non potendo più resistere alle forti attrattive della miste-riosa azione di cui è diventata preda.

Giunta in stanza e sentendosi ancor più presa, nel timore di essere trastullo di un qualche inganno, cerca di rimettersi nelle mani di Colui che tiene nel cuore per

la S. Comunione ricevuta pochi minuti prima, e viva-mente protesta di non voler altro se non l'assoluto dominio del Suo infinito Amore. Passano così appena pochi minuti e poi la misteriosa voce, udita tante volte nei passato come forza penetrante, intimamente dice:

La Voce "Datemi dunque quanto vi domando...".

La povera anima Momento tremendo per la povera creatura! Breve pausa e poi l'anima risponde: "Signore, da parte mia sarò pronta a tutto, con la Tua grazia".

E la voce continua:

La Voce "Venga acquistato il terreno necessario per l'Opera tutta, senza badare al prezzo... Si ponga mano alla costruzione del Tempio... nel quale Io intendo di porre la mia stabile dimora per la sal-vezza di tante anime... e dove lo desidero sia pure onorata la Santissima Vergine, Sposa dilettissima dello Spirito Santo".

La povera anima L'incontro è durato circa 20 minuti, ma ha lascia-to nella piccola creatura una tale misteriosa soffe-renza che continuamente e ovunque l'accompagna.

 

30-11-1974 149. L'Opera è di tanta gran-dezza e importanza che è ne-cessario non trascurare alcun mezzo. I mezzi poi non man-cheranno.

 

La povera anima Sabato mattina, nuovo incontro.

Alla fine della S. Messa, la povera creatura, tra-sportata dalla solita misteriosa forza, è costretta ad uscire.

Giunta in stanza, sentendosi tanto fortemente presa, si deve coricare. La sofferenza e la tribolazione avvolgono e stringono talmente tutto l'essere da far veramente tremare e temere... se una forza superiore non sostenesse la povera piccola creatura.

La sofferenza, già tanto terribile, va sempre più aumentando, mentre continua a tenere sotto la sua forte azione la povera e debole preda. Intanto il tempo passa... Finalmente, in brevi istanti, la sofferenza cessa e lascia posto a una riposante calma, e allora la voce dice:

La Voce "L'Opera è di tanta grandezza e importanza che per giungere al suo compimento è necessario non trascurare nessun mezzo, e tentare qualunque mez-zo possibile. I mezzi non mancheranno mai, perché essendo Opera di Dio, sarà sempre assistita e con-fortata dalla Potenza dell'Alto. Ma è necessario che tutto si compia perché si tratta della glorificazione dello Spirito Santo e della salvezza di tante anime".

La povera anima Questo incontro è durato più di un'ora ed è stato terribilmente forte. Anche durante il giorno la sua azio-ne, in un modo molto diverso ma sensibile, ha conti-nuato il suo influsso.

 

5-12-1974 150. Poiché il mondo sta an-dando in rovina, è necessaria una nuova Pentecoste, una nuova ondata di fuoco di Spirito Santo.

 

 

 

La povera anima Giovedì: ore 15,30. Incontro improvviso e ina-spettato, perché in un orario insolito.

Oggi, appena lasciata la portineria ed entrata nella stanza di lavoro, improvvisamente la povera creatura viene sorpresa dalla solita misteriosa forza che, avvolgendola e penetrandola tutta con ia sua potente azione, non le permette di dedicarsi al solito lavoro. L'anima rimane stupita per la novità dell'ora-rio, e vorrebbe svincolarsi, ma è inutile, bisogna lasciar fare... Dopo forse una mezz'ora di tanto intimo travaglio, e in una calma soave, ecco giungere la solita voce:

La Voce "Io ti ho scelta... ti ho condotta lungo il cammi-no, portandoti sulle braccia del mio amore... per far di te una mia collaboratrice per la glorificazione dello Spirito Santo...

Ora il mondo sta andando in rovina... Per questo è necessaria una Nuova Pentecoste, una nuova on-data di FUOCO DI SPIRITO SANTO, che con il suo calore penetri e riscaldi i cuori degli uomini. Ed è ancora necessario che non venga trascurato nulla, ma che con ogni sforzo si cerchi di contribuire alla buona riuscita di questo grande evento e si faccia qualunque sacrificio.

Per te e per il mio Ministro: ormai conoscete il piano dei miei disegni".

 

 

COME è NATO E COME SI è FORMATO IL LIBRO "POTENZA DIVINA D'AMORE"

Vogliamo rispondere alla domanda: come è nato o come si è for-mato il libro?

La "Voce", che l'Anima diceva di sentire, destò in lei una profonda sorpresa quando si manifestò per la prima volta nel dicembre del 1963 e non poteva non mettere in allarme il suo direttore spirituale. Questi, sia per meglio ricordarle, sia soprattutto per controllarle con calma, davanti a Dio, ordinò all'Anima di mettere per iscritto le cose principali che fossero passate nel suo spirito, soprattutto quanto riguardava la "Voce".

Così nello spazio di dodici anni e cioè fino al 1975 si sono accumu-lati tanti fogli manoscritti da formarne un volume di oltre 500 pagine. L'anima non si è mai preoccupata di questi scritti che aveva conse-gnati, perché, stimandoli di nessun valore, era certa che venissero distrutti di volta in volta.

Il direttore spirituale, da parte sua, non ha dato mai a vedere di annettere alcuna importanza a questi scritti. Essi non sono mai stati oggetto di esame e di discussione. Neppure l'argomento in essi conte-nuto è stato direttamente valorizzato nei colloqui con la Povera Anima. E se qualche volta vi è stato accennato, lo si è fatto sempre in forma del tutto occasionale.

Nondimeno l'Anima ha continuato immancabilmente a consegnare i fogli ogni volta che aveva qualche cosa da manifestare e se ne dava l'occasione, per nulla preoccupata di vedere se essi venivano o meno presi in considerazione. Anzi a volte è accaduto che alcuni fogli, conte-nenti cose di grande importanza, li consegnasse con molto ritardo. L'obbedienza cieca ha compiuto il miracolo di darci la possibilità di disporre oggi di tanti preziosi fogli contenenti il grande Messaggio sullo Spirito Santo.

L'Anima non ha conservato per sé nulla di quanto ha scritto. Non ha conservato né appunti, né altro a modo di copia.

Il libro, ormai giunto alla diciannovesima edizione col titolo POTENZA DIVINA D'AMORE, contiene appunto la parte principale di questo Messaggio, che ha già raccolto e sta raccogliendo tanti frutti di bene.

Quando si trattò della pubblicazione del libro era opportuno e con-veniente consultare l'Anima ed averne l'approvazione. La sua sorpresa fu grande nell'apprendere che i suoi scritti erano stati conservati. Stu-pore anche più grande mostrò quando le fu detto che si voleva farne una pubblicazione per il bene delle anime. Ella rimase. per qualche istante silenziosa, poi aprì bocca per dire semplicemente, con un fil di voce: "Se è per il bene delle anime...

Ora l'Anima sa che il libro, contenente parte dei suoi scritti, è in circolazione tra le mani del pubblico, ma non sa che cosa precisamente contenga, né quale titolo porti.

Il libro, appena uscito nella prima edizione, le fu, per la verità, pre-sentato, affinché lo vedesse, lo leggesse, lo esaminasse, ma ella lo degnò appena di uno sguardo, a distanza, senza mostrare alcun interes-se. Non volle neppure prenderlo in mano.

Si aggiunga che la Povera Anima non solo non conosce il libro di cui è l'autentica autrice, ma neppure conosce i diversi foglietti pubbli-cati a commento del libro stesso. Si può essere certi che, se mai le cades-sero sotto gli occhi, non li leggerebbe neppure, tanto è distaccata e tanta poca importanza essi hanno per lei che deve vivere nel nascondi-mento e nell'offerta di sé.

Abbiamo voluto esporre alcune nostre constatazioni e riflessioni per fornire al lettore del libro POTENZA DIVINA D'AMORE una più chiara e fondata base di serietà e credibilità, affinché egli dalla sua let-tura e meditazione possa raccogliere più abbondanti frutti spirituali a vantaggio della propria anima. I motivi di credibilità, come abbiamo visto, sono seri e ben fondati. Infatti la Povera Anima non si è mai inor-goglita per quanto il Signore Gesù le veniva rivelando, ma è stata sem-pre timorosa di essere oggetto di trastullo della propria fantasia o di arte diabolica. Quanto poi al contenuto, non abbiamo alcun motivo di incer-tezza e di dubbio, poiché il pensiero è logico, espresso in forma soste-nuta e soprattutto ortodosso.

Se il libro è stato pubblicato solo a dodici anni dall'inizio della rive-lazione, è perché abbiamo usato prudenza e cautela in quanto avevamo bisogno di tempo per dare al libro stesso, per così dire, una stagionatu-ra.

Dobbiamo confessare che il libro avrebbe ancora ritardato di venire alla luce, se non ne fossimo stati costretti dalla voce di Gesù il quale insistentemente ha espresso il desiderio che venga costruito il Tempio. "Si ponga mano alla costruzione del Tempio", Egli ripete più volte. "S'intraprenda la costruzione del Tempio". "Sr faccia, e presto, una degna dimora dello Spirito Santo".

Se non avessimo fatto conoscere il desiderio di Gesù, chi mai avrebbe creduto alla opportunità di costruire un Tempio allo Spirito Santo?

 

LA "POVERA ANIMA": CHI è?

Ai fini di una maggiore credibilità del contenuto del libro "Potenza Divina d'Amore", senza compromettere l'anonimato, bisogna dare qualche chiarimento in proposito, soprattutto per mettere il lettore nel giusto orientamento e nella giusta luce per una approfondita compren-sione del suo messaggio.

Ma perché l'autore si è firmato "Povera Anima"? Lo ha fatto pro-prio perché il libro contiene il colloquio di una "povera" creatura con Dio o meglio di Dio con una creatura, protrattosi, pur con intervalli più o meno lunghi, per dodici anni.

Davanti all'ineffabile parola dell'Altissimo, ascoltata ripetute vol-te, senza mai cercarla, in momenti vari, ora improvvisamente, più spesso in situazioni misteriose e persino terribilmente dolorose, l'inte-ressata ha sentito il bisogno di firmarsi sempre e soltanto così. Né avrebbe potuto fare diversamente. Infatti la firma "Povera Anima" o, a volte, anche "Piccola Anima", non è stata una scelta personale, ma imposta dalla sua situazione interiore.

C'è ancora un secondo motivo, non meno importante che giustifica tale firma. Secondo la "Voce", l'Anima doveva rimanere nell'ombra, nascosta, offrendo la propria preghiera e i propri sacrifici, morali e fisi-ci, per la causa della glorificazione dello Spirito Santo.

Fatte queste doverose premesse, aggiungiamo che nel libro è stato tolto, conseguentemente e necessariamente, tutto ciò che potesse con-tribuire a far scoprire la sua identità.

L'Anima non vive all'Oasi, non risiede a Loreto, non è nativa delle Marche. è una persona consacrata che vive in una numerosa comunità femminile di vita attiva.

Non ha alcuna cultura specifica, né un titolo superiore di studio. Svolge abitualmente il suo lavoro in compiti molto umili e modesti, con un profondissimo senso del dovere e la più scrupolosa osservanza della regola.

Ha un carattere forte e tenace, e, pur nella dolcezza dei modi, non ammette mezzi termini. E' dotata di una sincerità senza limiti e di fran-chezza di linguaggio, senza però mancare di carità verso alcuno.

Ha un modo di giudicare obiettivo, sereno ed equilibrato, e un pro-fondo e acuto senso psicologico che le deriva non certamente dalla cul-tura, ma dalla Sapienza di cui lo Spirito, che soffia come vuole e dove vuole, le ha fatto dono.

Il suo atteggiamento è sempre improntato a grande modestia, soprattutto quando deve riferire su ciò che la riguarda personalmente. Ella non tiene se stessa in nessuna considerazione, né si sente per nulla valorizzata, e tanto meno inorgoglita, da quanto il Signore le ha mani-festato in tanti anni di intimo colloquio.

L'angoscia più grande l'ha provata quando ha dovuto, in qualche modo, esporsi e correre il rischio di rivelare la propria identità e di far conoscere i suoi segreti.

E se poi li ha manifestati, lo ha fatto solo perché non trovava pace se non obbedendo all'imperativo della "Voce".

Se ha steso e consegnato periodicamente tanti fogli, lo ha fatto sol-tanto per obbedienza, ma non ha saputo più nulla di essi, né è tornata mai per nessun motivo sul loro contenuto come se non fossero suoi e non le appartenessero.

Eppure contenevano passi da fare... cose da realizzare... Passi che sono stati fatti, cose che sono state realizzate. Ed ella non si è mai inte-ressata di nulla.

Quando poi si trattò di pubblicare il libro, interrogata su che cosa ne pensasse, se lo ritenesse opportuno o meno, dopo essersi fortemente meravigliata nell'apprendere che i suoi scritti erano stati conservati, rispose semplicemente: "Ma a me non interessa, io sono come morta".

La frase "Io sono come morta" sintetizza molto bene il suo inte-riore ed esteriore atteggiamento riguardo a quanto il Signore ha com-piuto in lei.

Ella non ha rivelato mai a nessuno i suoi segreti, neppure alle con-sorelle della sua comunità, tanto che non sembra che alcuna di esse, e tanto meno persone amiche, abbiano mai sospettato, intuito, immagi-nato la ricchezza dei doni soprannaturali che le sono stati elargiti dal Signore.

La "Voce" l'ha eletta "Discepola" e "Apostola" del culto e della devozione allo Spirito Santo, ma ella don ha mai pronunciato una parola sull'argomento, né ha fatto mai nulla che potesse lasciarlo sospettare.

Quante volte la "Povera Anima", in perfetta coerenza con quanto qui detto, ha espresso il desiderio di tornare alla sua vita ordinaria, con-tinuando a meditare e a pregare come tutte le sue consorelle!

Ci pare che questi segni siano tali da autenticare e accreditare, almeno dall'esterno, il contenuto del libro "Potenza Divina d'Amore". P. David Loreto, 25 marzo 1975

 

CHE COSA CHIEDE IL SIGNORE ALLA "POVERA ANIMA"

Nel capitolo precedente abbiamo voluto assicurare i nostri lettori che la "Povera Anima", di cui si parla nel libro "Potenza Divina d'Amo-re", è un essere in carne ed ossa tuttora vivente in una numerosa comu-nità femminile di vita attiva, che trascorre i suoi giorni di unione con Dio nel compimento fedele dei propri doveri, in umiltà e semplicità. Abbiamo messo in risalto il suo desiderio di vivere in ombra, nasco-sta, come morta, per nulla sollecita di quanto avviene attorno a lei, nep-pure di ciò che la riguarda personalmente e direttamente.

Dal comportamento di lei e da come le cose si sono svolte si può ben concludere che il Signore "ha guardato all'umiltà della sua serva", per cui, chinatosi su di lei, l'ha elevata ad essere "la Discepola e l'Apo-stola" del culto e della devozione all'Eterno Divino Spirito, manifestan-dole i Suoi disegni d'amore per la salvezza e la santificazione delle anime.

Ora vogliamo vedere che cosa ha detto in sostanza il Signore Gesù alla "Povera Anima" e quali sono i nuovi mezzi di salvezza e santifica-zione proposti.

è presto detto: basta sfogliare il libro e fermarsi sui passi più signi-ficativi del grande Messaggio.

Si nota, prima di tutto, come ci sia stata una preparazione fuori del tempo, nei secoli eterni: "Quando tu non esistevi, io ti plasmavo nel mio amore". "Sono uscito dal Padre per giungere sino a te, che da tutta l'eternità ho scelto e amato con amore di predilezione e per avere qui sulla terra un luogo dove rifugiarmi da tante iniquità degli uomini". C'è stata però anche una preparazione nel tempo, prossima e remo-ta.

Tutta la lunga vita religiosa di lei, fatta di piena e totale corrispon-denza alla grazia, nell'esercizio costante di tutte le virtù, ne costituisce la preparazione remota.

Dal dicembre 1963 alla prima metà del novembre 1965 si svolge la preparazione prossima e diretta, perché il Signore vuole fare di lei uno "Strumento della sua gloria"

$ interessante, a questo proposito, leggere la prima parte del libro per rendersi conto di come il Signore Gesù abbia preparato l'Anima per farne lo strumento adatto a mostrare al mondo "le meraviglie dello Spirito Santo": "Quando ti chiesi di consacrarti vittima di riparazione al mio cuore tanto profanato, stava pure nel piano dei miei disegni di ren-derti, più tardi, Apostola del culto dovuto allo Spirito Santo".

Dopo questa preparazione, appena accennata, ecco finalmente il primo annuncio del grande Messaggio.

è il 10 novembre 1965: "Perché la Chiesa, mia sposa, non onora con un culto più solenne, ardente, pratico presso i fedeli lo Spirito Santo?

In Lui e per mezzo di Lui tutto si compie dai secoli eterni, in cielo e in terra, nell'intima comunione con il Padre e il Figlio".

Il Messaggio acquista valore anche dalle circostanze a cui s'accom-pagna, le quali pertanto meritano di essere esaminate minutamente. L'Anima è presa improvvisamente dalla solita potente, misteriosa forza subito dopo la Santa Comunione, per cui è costretta ad uscire di chiesa e ad avviarsi verso la sua stanza, ai piani superiori. Nel salire le scale ha l'impressione che tutto il suo povero corpo si stia sfasciando... si sente venir meno... teme di impazzire... crede possa essere la fine... Raccoglie allora tutte le forze ed esclama: "Mio Dio, misericordia! -Nelle vostre mani raccomando il mio spirito!".

Finalmente si trova nella sua stanza. è sfinita, si sente quasi perdu-ta.

Poi, a poco a poco, le forze ritornano, quelle dello spirito soprat-tutto, ed ella ne approfitta per immergersi in un colloquio di amore col suo Gesù, che sente ancora presente sacramentalmente nel proprio cuore.

Così resta per una mezz'ora senza potersi muovere, nella totale immobilità, sempre con lo spirito rivolto verso la misteriosa calamità che tutta l'attrae.

In questa situazione ecco la "Voce" solenne di Gesù che le rivolge il grande primo Messaggio sullo Spirito Santo, quello sopra riportato. Dopo questo straordinario avvenimento l'Anima confessa candida-mente che rimane come stordita e che non comprende affatto il signifi-cato di quanto ha udito. Sente solo il bisogno di raccomandarsi al Si-gnore.

Nel giorno successivo ecco di nuovo la "Voce" che, per ben due volte, sia pure in modo e in circostanze diverse, ripete lo stesso messag-gio.

"Renditi interprete dei miei disegni. Io desidero che la Chiesa, Madre e Maestra di tutti i credenti, metta più in risalto l'azione dello Spirito Santo, Spirito di Vita, di Verità, di Giustizia e d'Amore".

`1è desiderio del Padre e del mio Cuore che lo Spirito Santo venga maggiormente conosciuto e amato nella Chiesa, mia sposa, e ti assicuro che si aprirà un'era di maggior santità nelle anime e di fratellanza fra i popoli".

II 14 dello stesso mese di novembre: "Nella pienezza dei tempi, il Padre donò il Figlio all'umanità... ora il Figlio vuole manifestare lo Spi-rito Santo, Amore sostanziale del Padre e del Figlio".

L'8 dicembre dello stesso anno ancora la "Voce": Affido a te la missione di far sapere alla mia Chiesa che renda un culto di maggior glo-ria allo Spirito Santo".

1 pochi passi qui riportati sono sufficienti per enucleare la sostanza del Messaggio venuto dal Cielo, tramite la "Povera Anima".

Dunque la "Voce" chiede una cosa tanto semplice e nello stesso tempo tanto importante.

Chiede un culto più solenne, ardente e pratico allo Spirito Santo... chiede che si metta più in risalto la sua azione nella Chiesa e nelle ani-me... che Egli sia più conosciuto e amato.

"Questo è il desiderio del Padre e del Figlio... è necessario che si apra l'era dello Spirito Santo".

Il Messaggio è rivolto alla Chiesa, fatta di anime redente e credenti, alta Chiesa docente e discente: al Papa, ai Vescovi, ai Sacerdoti, alle Anime Consacrate, ai fedeli, a tutto il popolo di Dio.

Tutto quanto esso chiede non ha nulla di eccezionale: contiene sol-tanto una esortazione. Si direbbe che, per questa, non sarebbe stato necessario un Messaggio dal Cielo.

è vero, ma sta il fatto che lo Spirito Santo è ancora il "Grande Sco-nosciuto".

Ora, dopo questo desiderio di Gesù, per il bene della Chiesa e delle anime, per la loro salvezza e santificazione è necessario tutto fare e nulla trascurare perché il Divino Spirito sia da tutti conosciuto, amato, glorificato. P David Loreto 9 maggio 1975

 

COME E PERCHè è NATA L'OASI "AVE MARIA" "DIRAI DI Sì... MI FARA PIACERE..."

Fu negli ultimi mesi del 1965 che si presentò a noi una terziaria francescana, insegnante di liceo, per chiederci un consiglio. Si espresse così: "Sono sola, ho perduto il papà da qualche mese, ho denaro liqui-do, frutto di risparmi del mio lavoro, e del capitale immobile. Anziché lasciarli in beneficienza dopo la mia morte, vorrei farci del bene in vita". L'incoraggiamento fu spontaneo e immediato: "Faccia lei qualche opera di bene e subito".

Si ragionò per qualche tempo sull'opera da realizzare ed infine si concluse di costruire una casa di riposo per anziani, riservandoci di esa-minare per bene la cosa sotto tutti gli aspetti e di sottoporre il piano all'approvazione dei nostri superiori. Presa questa decisione, prima di fare qualsiasi passo concreto, conoscendo noi da tempo la "Povera Ani-ma", latrice del Messaggio dal Cielo pubblicato ora nel libro "Potenza Divina d'Amore", pensammo di consultarla al fine di conoscere meglio la volontà di Dio.

Il 24 gennaio 1966 andammo appositamente da lei (chi conosce il libro "Potenza Divina d'Amore" può constatare che la rivelazione prin-cipale sullo Spirito Santo è tutta anteriore a questa data) per rivolgerle una semplice preghiera.

Le parole precise rivolte alla "Povera Anima" furono le seguenti: "Lei, sorella, mi deve fare la carità di rispondermi con un "SI" o un "NO" in merito ad un progetto, e cioè se il Signore lo vuole o non lo vuole. Deve pregare per potermi dare, in nome di Dio, una risposta cosciente e responsabile".

Non furono aggiunte altre parole di spiegazione.

Nella mente nostra il "SI" voleva dire accettazione dell'offerta della benefattrice e realizzazione dell'opera, il "NO", invece, voleva significare rifiuto dell'offerta e nessuna realizzazione, almeno da parte nostra.

Le cose, in seguito, si svolsero nel modo che qui riportiamo alla let-tera, secondo uno scritto autentico della "Povera Anima".

25-1-1966. La povera anima:

Per ciò che riguarda la risposta da dare da parte della "Voce" mi sento molto tranquilla, certa che, se ciò rientra veramente nei disegni di Dio, la cosa andrà a posto da sé. Intanto, però, l'anima si propone di offrire una novena di giorni di fedeltà, d'amore, in onore dello Spirito Santo, rimettendosi totalmente alle sue divine effusioni di grazie.

In mattinata, poi, lentamente la "Voce" comincia a sussurrare nell'in-timo dell'anima:

"La risposta ti sarà data, a patto, però, che anche tu contribuisca, in qualche modo a meritarla. Sei disposta, dunque, ad aderire a quanto, in questo tempo, vorrò disporre di te?".

Ma l'anima, temendo di essere trastullo di fantasia alterata, non ne fa conto, e cerca di non udirla.

La "Voce" continua con insistenza:

"La risposta l'avrai, ma a condizione che accetti quanto vorrò disporre di te".

L'anima vorrebbe resistere ancora, ma, non potendo più, è costretta a cedere. E, "si faccia, si faccia", grida dall'intimo del proprio cuore, "sì, si faccia pure... io accetto tutto! Però con la riserva che io rimanga libera da responsabilità! Per carità, questo mi spaventa!".

27-1-1966. La povera anima:

Mattina ore 9,30. Nella stanza di lavoro.

Improvvisamente l'anima viene presa fortissimamente nell'udire dalla solita voce:

"Allora, mi darai un'ora di veglia durante la notte... quando io ti sveglierò, e tu lascerai che io prenda possesso del tuo essere, secondo le esigenze del mio amore".

L'anima è vinta, smarrita... e, "si faccia", esclama... tutto è accet-tato! Amen!

Poi, approfittando del momento, umilmente espone: "II vostro Ministro attende quella risposta". Segue silenzio...

La Voce:

"Tu intanto, da parte tua, fa quanto io attendo...". 30-1-1966. Mattina.

La povera anima:

La giornata si apre con un certo presentimento molto misterioso. Ma non c'è da farne caso. Però, giunta in Cappella per le pratiche del mattino, inutilmente si sforza per applicarsi a meditare sul Vangelo del giorno, perché nel fondo dell'anima già comincia a farsi sentire la voce: "Preparati oggi avrai la risposta".

Ma ancora non c'è da prestare attenzione, tanto più che la novena non è ancora finita. Eppure quel tormento è sempre lì:

"Oggi avrai la risposta".

E con questo tormento la povera creatura passa intanto la prima parte della mattinata.

Finalmente, giunta alle ore 11 e trovandosi già in stanza, improvvi-samente viene presa e vinta da tanta misteriosa forza, che subito è costretta a coricarsi. Mio Dio, che momenti terribili! Una povera, mise-rabile creatura dinanzi all'incomprensibile... all'infinito! In brevi istanti comprende tutta la propria indegnità e bruttezza e istintivamente escla-ma: "Sono io la causa della Tua passione e morte... Sono io! Quanto sono cattiva, superba...!".

Ancora brevi momenti e poi... mistero e terribile, tormento! Pove-ra, piccola creatura! Finalmente la voce:

"GLI DIRAI DI Sì... MI FARA PIACERE... RENDERA' TANTA GLORIA AL MIO CUORE...".

1-2-1966. Mattina, dopo la S. Comunione.

Durante la S. Messa l'anima è molto attratta. Dopo la S. Comu-nione la voce dice:

"Tienti preparata... Oggi ti darò una prova che sarà la conferma di quel sì".

"Dirai al mio Ministro che quel "sì" è veramente la manifestazione del mio beneplacito e gradimento".

Tutto è passato, ma nell'anima rimane una fortissima impressione. L'incontro è durato un quarto d'ora.

3-2-1966. Notte, ore 3,15. Durante l'incontro:

"Mi darai questo incontro fino a quando non avrai conferito con il mio ministro e gli avrai dato la risposta che attende. Quel "sì", ti assi-curo, è proprio uscito dal mio cuore.

Dopo ciò l'anima si sente come inebriata e istintivamente esclama: "O Gesù, figlio di Dio... io ti amo nel seno del Padre, perché l'anima mia è uscita dalla sua carità creatrice. Ti amo negli ardori dello Spirito Santo, perché in quelle divine fiamme è stata santificata mediante i sacramenti. Ti amo, finalmente, con il tuo stesso amore, perché è stata riconquistata con l'effusione totale del tuo preziosissimo sangue! Oh potessi amarTi come mai nessun'anima Ti ha amato! Amen! Sì, proprio, come nessun'anima Ti ha mai amato!".

Avuta questa risposta, certi ormai di camminare sulla strada indica-taci dal Cielo, ci mettemmo immediatamente all'opera. E così nacque l'Oasi "Ave Maria" senza minimamente sospettare che questa dovesse essere collegata al grande piano d'amore di Dio per la salvezza e santi-ficazione delle anime, nello spirito e nella lettera del Messaggio conte-nuto nel libro "Potenza Divina d'Amore".P. David Loreto 15 marzo 1973

 

IN CAMMINO VERSO ROMA

Agli inizi della nostra attività intesa alla glorificazione dello Spirito Santo, ci eravamo illusi di poter porre mano subito alla costruzione del Tempio. Nel 1975 avevamo già fatto lo sterro qui nel nostro terreno e preparato un bellissimo progetto. Quelli che sono venuti a trovarci hanno visto la grande spianata del Tempio e il plastico dell'Arch. Gelindo Giacomello di Verona. L'avevamo anche comunicato nella presentazione (dicembre 1975) del libro Potenza Divina d'Amore: "con grande gioia e letizia del cuore comunichiamo ai nostri numerosi amici e benefattori, che mentre passiamo alla tipografia il libro per la seconda ristampa, stiamo anche preparando il terreno per la costruzione del Tempio allo Spirito Santo".

Invano fin qui abbiamo atteso i permessi che credevamo di poter ottenere facilmente. Nel nostro entusiasmo vedevamo già il Tempio svettante sul colle, di fronte alla Santa Casa, come completamento del culto alla Madonna, proprio come dice La Voce: "in quel luogo santo è ben giusto che Lui pure (lo Spirito Santo), prima che in ogni altro luo-go, venga onorato e glorificato". (5-10-1966).

Ma le vie di Dio sono molte e per di più misteriose.

Nel gennaio 1978 ci giunse inaspettatamente, una lettera del Vescovo di Palestrina, Mons. Renato Spallanzani, che ci invitava nella sua Diocesi con le parole: "vengo a sapere del Suo desiderio di erigere un Santuario allo Spirito Santo. Poiché questo corrisponde ad un mio preciso proposito di erigerlo qui in Palestrina, onde risvegliare ed ali-mentare la devozione allo Spirito Santo, mi permetto prendere contatto con Lei per chiederLe si vera sunt esposita e, nel caso positivo, se fosse disposto a mettersi in collaborazione con me per la pia realizzazione in questa Diocesi Suburbicaria. Penso che il S. Padre Paolo VI ne gioi-rebbe molto".

li 15 gennaio 1979 me ne giunse un'altra dello stesso Vescovo che concludeva con queste calde parole: "bisogna che qui, alla periferia di Roma, sorga e quanto prima, questa testimonianza di adorante fede all'Eterno Amore che anima la Chiesa e, in essa, ciascuno di noi. Sono persuaso che il risveglio di questa devozione rappresenterà un gran passo in avanti nell'affermazione della vita cristiana".

Dobbiamo confessare che non demmo alcuna importanza a questi due calorosi inviti e rispondemmo con molta cortesia ma con poco entu-siasmo. Ed invero, a quel tempo, non potevamo neppure lontanamente pensare ad uno spostamento dal nostro Centro di Loreto, anche perché eravamo certi che la situazione si sarebbe sbloccata da un momento all'altro. E in questa fiducia facemmo l'impossibile per superare gli

ostacoli. Ma inutilmente abbiamo sperato e lavorato! II nemico del bene ci ha sempre respinti in tutti i modi ed in tutte le forme.

Nella scorsa Pentecoste ci giunse dallo stesso Vescovo una terza let-tera, che pubblichiamo qui di seguito integralmente:

Rev. P. Davide De Angelis Oasi "Ave Maria", Loreto

Da quando sono stato mandato Vescovo in questa Diocesi Suburbi-caria di Palestrina ho nutrito il desiderio di erigere un tempio allo Spi-rito Santo; appena mi è giunto all'orecchio che tale desiderio era arden-temente diffuso tra pie persone che sono spiritualmente unite a Lei, ebbi, oso dire, l'ispirazione di scriverLe, invitandola a realizzarlo qui. Dopo un anno di attesa, ritornai alla carica e parve, questa insisten-za, un segno provvidenziale perché era la chiamata ufficiale di un Vescovo in un momento nel quale difficoltà, pure ufficiali, insorte in terra marchigiana, costringevano il Comitato a cercare un'altra ubica-zione del sacro edificio. Nella Sua delicata sensibilità Ella prese con-tatto con me per rendersi conto delle possibilità che offrivo e venne per-sonalmente e con altri responsabili a prendere visione dell'ambiente.

Da quel giorno io ho girato in lungo e in largo la Diocesi e, segna-tamente i dintorni di Palestrina, per reperire un'area adeguata, offren-doLe quanto via via riuscivo a precisare, al fine di giungere ad una con-creta decisione. Il lungo travaglio è stato, almeno in parte, benedetto dal Signore, perché proprio in questo periodo pentacostale mi ha dato di trovare un poggio di cinquantamila metri che verrebbe dato gratuita-mente per edificarvi il Santuario allo Spirito Santo con annessi edifici complementari davanti al "Colle Loreto".

Questo ultimo fatto mi è sembrato una indicazione dello Spirito da non trascurare; ed ecco perché sento il dovere di segnalarla a Lei e al Comitato. II poggio è all'altezza della Via Casilina, ma scostato da essa un chilometro, prospiciente la città di Palestrina, in località detta Agro-Latino.

Se questa ultima circostanza potesse facilitare una decisione posi-tiva sarei tanto lieto e a tal fine mi permetto di pregarLa di venire a vedere di persona in occasione di una Sua venuta a Roma.

Che sia bello ed opportuno erigerlo in quel di Palestrina, fuori, ma non lontano da Roma, in Provincia, mi sembra quanto mai positivo: sia perché siamo nel territorio di cui è Metropolita il Papa (che pregherei di benedire la prima pietra); sia perché rappresenterebbe un'oasi ai margini della Capitale, della quale polarizzerebbe l'interesse spirituale e la pietà; sia perché facilmente raggiungibile come orientamento (35 Km. Via Casilina che va da Roma a Napoli) a chi viene da lontano anche per eventuali Convegni, Corsi di Spiritualità, di Studi, di Pre-ghiere ecc.; sia infine, perché splenderebbe come manifestazione dello Spirito di Verità davanti ai ruderi del gigantesco tempio della Dea For-tuna che fece di Prenestre il Centro dell'idolatria nell'era romana e il punto religioso più importante dell'Occidente.

Rimane, poi, sempre disponibile l'area intorno al Monastero in costruzione da Lei e dal Comitato visitato con interesse, e per il quale ho bisogno, ora di una risposta.

Prego lo Spirito Santo d'illuminarci tutti e di darci "il dono del Consiglio" per realizzare la Sua volontà.

A Lei, al Comitato e alle pie anime che hanno collaborato ed inten-dono continuare la più larga benedizione dal Signore.

Palestrina, Pentecoste 1979. Renato Spallanzani Vescovo di Palestrina Dopo quest'ultimo invito, veramente impegnativo, constatato ancora che non ci si presentava altra via di uscita, cominciammo a medi-tare seriamente e a chiederci se queste lettere non fossero segni della volontà di Dio e, conseguentemente, se non fosse giunto il momento di prendere decisioni diverse.

Come primo passo fu costituito appositamente e ufficialmente un Comitato con il compito di affrontare collegialmente il gravissimo pro-blema e di arrivare ad una soluzione. Il Comitato per ben due volte si recò a Palestrina per trattare con il Vescovo Mons. Spallanzani e pren-dere visione di quanto ci era stato proposto nella lettera.

Dopo molte riflessioni, meditazioni e lunghe preghiere, il giorno 17 novembre finalmente, il Comitato decise di accettare l'offerta del Vescovo e di prendere la via di Roma, sicuro così, di seguire il piano misterioso di Dio.

Ma a questo punto è naturale che ci si chieda: come si giustifica questo trasferimento da Loreto a Palestrina? Questa decisione del Comitato non vanifica il "Messaggio"?

Rileggendolo, il Messaggio, noi vi troviamo queste parole: "da Loreto spunterà la nuova luce che irradierà tutta la terra (pag. 92)"; "sì, è proprio da Loreto che dovrà partire il primo raggio di luce... (pag. 107)"; "il motivo per il quale Io desidero che questo culto abbia inizio a Loreto, è perché... (pag. 109)"; e discenderò... e stabilirò... e sarà l'inizio della glorificazione dello Spirito d'Amore (pag. 127)"; "si accenderà una nuova fiamma che irradierà... (pag. 109)".

Pensiamo che le parole "spunterà", "primo raggio di luce", "abbia inizio", "sarà l'inizio", "si accenderà" abbiano un loro preciso e speci-fico significato. Mi viene in mente a questo punto la fiaccola che si accende sull'Olimpo e viene portata in ogni luogo della terra. Così è del Messaggio consegnato da Gesù alla Povera Anima. Esso poi è rivolto direttamente alla Chiesa. Infatti dice a pag. 36: "perché la Chiesa mia . sposa non onora con un culto più solenne, ardente e pratico lo Spirito Santo?". "Io desidero che la Chiesa, Madre e Maestra di tutti i creden-ti, metta più in risalto l'azione dello Spirito Santo...".

E Palestrina non è una delle Diocesi Suburbicarie, non ne è il Papa il Metropolita? Siamo quindi vicinissimi al cuore pulsante della Chiesa universale, appena a 35 chilometri.

Oh! La Provvidenza sa scrivere diritto anche sulle righe storte! Le difficoltà locali, senza staccare l'Opera dal suo luogo di nascita, le hanno fatto fare un balzo in avanti e l'hanno potenziata trapiantandola proprio là dove doveva andare secondo i piani divini.

Il Mistero dell'Incarnazione del Verbo, adorato nella S. Casa di Nazareth, è e rimane sempre unito al grande Messaggio dello Spirito Santo che ne fu l'ineffabile Artefice. Per il Signore le distanze non con-tano.

Ed ora eccoci di fatto in cammino verso la creazione di un altro più grande Centro d'irradiazione, con la prospettiva certa di innalzare, come cuore pulsante del Centro stesso, la Casa dello Spirito Santo, il Tempio fatto di pietre, simbolo del Tempio che siamo noi. In questo Tempio lo Spirito Santo prenderà stabile dimora "per donar luce e gra-zia a tutti quelli che lo visiteranno e diventerà centro d'irradiazione del culto che Gli è dovuto". P David Loreto 25 novembre 1979 - Festa di Cristo Re

 

SIAMO ARRIVATI ...A ROMA

Possiamo finalmente annunciare con grande gioia, a tutti i nostri carissimi amici e benefattori, Discepoli fedeli e ardenti Apostoli dello Spirito Santo, che, dopo una marcia lunga e faticosa, siamo arrivati ad un suburbio di Roma, a Palestrina. Qui siamo stati accolti, con cuore grande e paterno, dal Vescovo locale, S.E. Mons. Renato Spallanzani, che ci ha messo a disposizione un fabbricato di 3000 mq., nuovo, ma non ancora ultimato, per iniziarvi, nel più breve tempo possibile, un apostolato a largo raggio, a gloria dello Spirito Santo. L'atto di conse-gna al Comitato pro "Centro d'irradiazione per la glorificazione dello Spirito Santo" è stato steso precisamente il 29 dicembre 1979. Questo fabbricato dovrà essere ultimato e adattato ai nuovi scopi. A lavoro finito avrà 67 camere a uno o a due letti, tutte con bagno, sale di sog-giorno e di adunanza, piccole e grandi, un'ampia Cappella ed ogni altro locale utile per il raggiungimento dei fini specifici dell'Opera stessa, nonché un parco di 16.000 mq.

Il luogo scelto dalla Provvidenza è a 450 mt. sul livello del mare, a ridosso dei Colli Prenestini, dirimpetto ai Colli Albani, ed ha alla destra bene in vista, a soli 35 Km., Roma con la cupola di S. Pietro.

Sarà un secondo Centro da dove saranno irradiati con tutti i mezzi e con tutte le forze l'amore e il culto allo Spirito Santo. Ivi si terranno giornate e corsi di studio, ritiri ed esercizi spirituali. Sarà scuola di for-mazione per quanti sono disposti a lavorare con il Centro per il raggiun-gimento dell'altissimo, nobilissimo ideale. Inoltre sarà il Centro stampa e la sede ufficiale dell'Associazione dei Discepoli e Apostoli della Potenza Divina d'Amore.

A questo punto ecco sorgere spontanea la domanda: E Loreto? la risposta è facile: Loreto è sempre Loreto. è sempre il punto ideale di riferimento del grande Messaggio. Qui l'Opera è nata per volere divino e qui rimarrà come punto ispiratore e propulsore.

Leggiamo nel libro Potenza Divina d'Amore (pag. 107): "Sì, è pro-prio da Loreto che dovrà partire il primo raggio della nuova luce che irradierà tutta la mia Chiesa, le anime, i popoli tutti".

E altrove, a pag. 109 e seg., in risposta alla domanda: "Perché a Loreto? Perché a Loreto?": "Il motivo per il quale Io desidero che que-sto culto abbia inizio a Loreto è perché in quel luogo santo vi è pure molto onorata la mia Santissima Madre... Ed essendo Essa la Sposa dello Spirito Santo, è ben giusto che Lui pure, prima che in ogni altro luogo, venga quivi onorato e glorificato"... "E si accenderà su quel Sacro Colle una nuova fiamma che irradierà poi la sua luce e il suo calore fino ai più lontani confini della terra per scuotere e salvare innu-merevoli anime".

E a pag. 116: "E' ben giusto che dove viene tanto devotamente ono-rata la mia SS.ma Madre nel mistero del primo momento della mia Incarnazione come Verbo del Padre, venga pure onorato l'Eterno Divino Spirito che ne fu l'ineffabile Artefice".

Sì: il mistero dell'Incarnazione che si adora nella S. Casa, è intima-mente legato allo Spirito Santo. Questa unione rimane sempre e non potrà mai essere compromessa dalle distanze. 11 Signore non è legato né ai luoghi, né alle povere vedute, né ai ragionamenti umani. Se così non fosse, non si comprenderebbe perché l'Apostolo Pietro abbia lasciato Gerusalemme per venire a stabilire la sua sede e quella della Chiesa a Roma, sul Colle Vaticano, che non è neppure il più alto fra i sette colli di Roma.

A Loreto dunque rimane sempre il tripode acceso, il punto di par-tenza. Da qui infatti è partita la prima fiaccola, che si è posata sui Colli Prenestini; da qui essa partirà per ogni altro luogo che lo Spirito Santo vorrà scegliere a Sua stabile sede, a speciale dimora della Sua Potenza d'Amore per il bene delle anime. Il mondo è tanto vasto e gli uomini sono sparsi in ogni angolo della terra. E' naturale che occorrono più punti d'irradiazione della luce divina, più fonti di calore soprannaturale per illuminarli e riscaldarli. Perché non pensare a uno o più Centri d'ir-radiazione per ogni nazione o gruppo linguistico? Perché non pensare a più Centri nella nostra stessa Italia?

Si moltiplicano per ogni dove, quotidianamente, in numero quasi incalcolabile Centri d'ogni genere, a volte per nulla buoni, commerciali, culturali, sportivi, di divertimento, di propaganda politica, di stampa ecc. ecc. e si dovrebbe trovare difficoltà a pensare o a veder sorgere Centri di luce d'amore e di calore a gloria dello Spirito Santo?

Ciò che conta è che siano veramente Centri 'della Grazia prove-niente dallo Spirito Santo, Centri tali da raggiungere tutte le anime per illuminarle e riscaldarle del Fuoco Divino.

Chiediamo a questo fine la collaborazione di tutti quanti ci hanno seguito fin qui con tanto amore e comprensione. Basta esaminare la posta che ci arriva quotidianamente per rimanere ammirati e commossi davanti alla grandezza del cuore e della devozione dei nostri amici.

A tutti chiediamo una triplice collaborazione: collaborazione di preghiera, prima di tutto, perché il Signore ci guidi sempre e ci aiuti ad irradiare con zelo ardente, la conoscenza, l'amore, il culto al Suo Divino Spirito; collaborazione di opere affinché per mezzo vostro si possa arrivare a tutte le anime con la parola, con la stampa e con spe-ciali iniziative intese alla glorificazione dello Spirito Santo; collabora-zione materiale per il potenziamento del Centro perché possa far arri-vare a tutte le anime la sua forza di spinta e di stimolo con mezzi ade-guati e con personale scelto.

P. David Loreto 19 gennaio 1981

 

INAUGURAZIONE DEL CENTRO DI PALESTRINA (18 agosto 1983)

ANNUNCIO UFFICIALE

Nel giorno solennissimo in cui il Papa Giovanni Paolo II viene, in visita pastorale, nella sua diocesi di Palestrina, il "CENTRO D'IRRA-DIAZIONE PER LA GLORIFICAZIONE DELLO SPIRITO SANTO DI LORETO (AN)" ha l'onore di far benedire e di inaugurare a Palestrina, in via delle Piagge, un grande e bel fabbricato costruito appositamente, con i soli mezzi della Provvidenza, perché sia fonte di acqua viva per tutte le anime consacrate e non consacrate, sacerdoti e non, che vogliono passare qui giorni sereni nel gaudio dello spirito, dis-setandosi alle pure sorgenti della dottrina cattolica, somministrata da santi e valenti maestri, al fine di conoscere di più, amare di più, glori-ficare di più lo Spirito Santo, anima dell'anima nostra e della Chiesa tutta. P David Loreto 2 agosto 1983

 

RELAZIONE DEL P. DAVID DE ANGELIS LETTA PRIMA DELLA BENEDIZIONE

Em.za Rev. ma, Ecc.za, M.R. Padre Provinciale

Col cuore esultante di gioia presentiamo la grande, bella e ospitale casa. Eccola sotto i nostri occhi. Il Signore l'ha fatta... l'ha fatta per sé, per la sua gloria, l'ha fatta per le anime che invita dolcemente e amore-volmente vicino al suo cuore. Gestì dice loro: "Venite a me voi tutti che siete affaticati e stanchi... " "Chi viene a me non avrà più sete... "

"Chi ha sete venga a me e beva... fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno".

Si, questa casa è fatta proprio per far riposare, sfamare e dissetare le anime tutte, che hanno bisogno del "Dio Amore" e in Lui vogliono vive-re.

Mentre abbiamo l'immensa gioia di aprirla e metterla a disposizione delle anime, il nostro cuore eleva un canto di gioia e di ringraziamento al Datore di ogni bene, alla Divina Provvidenza che ne ha voluto la realiz-zazione attraverso tanti segni, a volte veramente commoventi e misteriosi. C'è da esclamare: "Ecco la Provvidenza visibile e palpabile!" Se noi non la ringraziassimo con tutta la forza e potenza del nostro cuore, qui le pietre stesse alzerebbero la loro voce per sostituire la nostra. O divina e mirabile Provvidenza di Dio, io ti ringrazio!

Dopo il ringraziamento alla Provvidenza, il nostro pensiero va ricono-scente e commosso alle migliaia di amici e benefattori che l'hanno voluta e realizzata con i loro gesti generosi accompagnati da infiniti sacrifici, piccoli e grandi.

Oggi molti di questi amici e benefattori sono qui presenti... Sappiate, carissimi, che i vostri nomi sono scritti in cielo e non si cancelleranno mai più.

Abbiamo coscienza e la gioia di poter affermare di non aver aperto bocca, né scritto mai una parola per chiedere aiuto ad alcuno. Eppure non abbiamo mai mancato di nulla. Con facilità abbiamo affrontato i via via insorgenti, enormi obblighi economici, senza fare mutui, senza ricor-rere ad enti pubblici e privati. è stato lo Spirito di Dio che ha mosso i cuori verso l'Opera e l'ha portata felicemente a termine.

Esclamiamo dunque con il salmista: "Ecco l'Opera del Signore, esul-tiamo e rallegriamoci in Lui". Diciamo ancora ad alta voce: "Qui c'è il dito di Dio!".

Ora che la cosa è fatta e sappiamo come è stata fatta, dobbiamo rispon-dere ad un'altra domanda che ci viene rivolta quotidianamente da quanti vengono a contatto con l'Opera di Dio. Abbiamo a Loreto un'altra casa più grande di questa, "l'Oasi Ave Maria" di 13.500 metri cubi e mq. 3.500 con 74 camere con servizi e balcone, varie sale e un grande salone.

è nata come casa di riposo per anziani e funziona da 14 anni con grande e generale soddisfazione.

Mi domandano moltissimi: "E questa è anch'essa casa per anziani?" "No, rispondo, questa casa non penserà a rinvigorire i corpi ma lo spirito degli uomini".

C'è qui vicino una fonte di acqua fresca e salutare che nasce dal sotto-suolo del terreno su cui poggia questa casa.

Vedo in questa fonte un'immagine viva di ciò che dovrà essere questa nostra casa: essa mi richiama la figura di Gesù che nel Tempio, levatosi in piedi, esclamò ad alta voce: "Chi ha sete venga a me e beva... fiumi di

acqua viva sgorgheranno dal suo seno (cfr. Gv 7, 37-38). Questo Egli diceva - commenta S. Giovanni - riferendosi allo Spirito Santo che avrebbero ricevuto i credenti in Lui. Sappiamo bene che ci sono tante case di spiritualità. Tutte si prefiggono lo scopo di condurre le anime alla virtù, alla vita di grazia, alla santità.

Ma questa casa che oggi si chiama ufficialmente "Centro d'Irradia-zione per la glorificazione dello Spirito Santo" vuole condurvi le anime in modo unico e nuovo: unico perché vi si parlerà quasi solo di Spirito Santo, affinché il Divino Spirito cessi di essere il grande sconosciuto; nuovo perché tutte le verità della nostra santa fede insegnate, praticate e vissute, debbono portare il marchio dello Spirito Santo santificatore il quale solo ci fa comprendere la verità tutta intera.

Sì, lo Spirito Santo solo ci porta a Dio perché Dio è amore del Padre e del Figlio, è l'anima dell'anima nostra, è il nostro consolatore, è la Potenza Divina d'Amore.

Veramente dobbiamo persuaderci che tutte le verità della nostra fede non hanno senso senza lo Spirito Santo.

Ad ogni cristiano è assolutamente necessario prendere conoscenza piena della nuova, vita che viene dallo Spirito Santo, se non si vuole essere cristiani solo di nome, come purtroppo si può oggi constatare.

Solo la coscienza viva della presenza dello Spirito Santo in ognuno di noi ci fa vedere la nostra dignità e grandezza.

"Conosci o cristiano la tua dignità" leggiamo in San Leone Magno. "Non sapete che siete i templi dello Spirito Santo?" esclama San Paolo. "Siete Dei" afferma la scrittura. Oh, potessimo risvegliare in tutte le anime assetate e affamate questa immensa divina realtà!

Ebbene è questa la missione propria di questa casa, il suo fine specifi-co.

Qui vogliamo invitare tutte le anime assetate e affamate del Divino Spi-rito che è già dentro di loro, ad entrare nel vivo della realtà cristiana: a turni settimanali, in forma di esercizi e di studio le chiameremo tutte, con-sacrate e non consacrate, sacerdoti e non, alla sola condizione che vogliano passare giorni sereni nel gaudio dello Spirito.

Le anime, dissetandosi alle pure sorgenti della dottrina cattolica, som-ministrata da santi e valenti maestri, conosceranno di più, glorifiche-ranno di più lo Spirito Santo, anima dell'anima nostra e della Chiesa tutta...

Ripartiranno di qui tutte "ripiene di Spirito Santo" e allora "sarà rin-novata la faccia della terra".

Abbiamo ringraziato e lodato la Provvidenza per quest'Opera realiz-zata felicemente, abbiamo ringraziato i generosi benefattori, abbiamo esposto il programma di attività da svolgere.

è tutto quanto volevamo dire prima di chiedere la benedizione. Però ci piace aggiungere, ed è nell'ordine naturale delle cose, che se questo è il primo passo fatto ce n'è un secondo ancor più impegnativo da fare, la realizzazione del Tempio e della Cittadella dello Spirito Santo.

Il programma esposto richiede un centro potente d'irradiazione per arrivare in ogni angolo della terra, in ogni nazione e gruppo linguistico. Per dare inizio ai lavori attendiamo solo i permessi delle Autorità civili. Come abbiamo fatto fin qui, vogliamo confidare solo nella Provvidenza che muove i cuori degli uomini.

Le opere di Dio si compiono da sé.

La Casa nel suo funzionamento non chiederà nulla a nessuno a titolo di retribuzione. Purtroppo la realtà economica di oggi è quella che è, tutti la conoscono. Ciò nonostante, ci rimettiamo oggi, domani e sempre nelle mani della Potenza Divina d'Amore che provvederà ai bisogni dell'Ope-ra.

Eminenza Rev.ma, chiediamo sulla Casa, sulla sua futura attività e sulla famiglia dei Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo una grande e solenne benedizione in nome di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo. La Vergine, l'Amabile Madre del Verbo di Dio, la Sposa dello Spirito Santo, la Madre nostra e della Chiesa tutta ci assista con la Sua benevolenza e protezione. P David Palestrina 18 agosto 1983

 

ARRIVO DEL CARD. CONFALONIERI, S. MESSA, BENEDIZIONE DELLA CASA

Dopo il canto dell'Alleluia, intonato appena ricevetti dal Vescovo di Palestrina la notizia che il Papa sarebbe venuto nella nostra Casa di Palestrina per benedirla e inaugurarla personalmente, passati appena alcuni giorni, avrei dovuto emettere grida di sorpresa e di dolore, quando si sparse la voce che, per mancanza di tempo e per motivi di sicurezza, non sarebbe più venuto, fermandosi solo nel Duomo di Pale-strina per incontrare il clero e le suore, e nella piazza principale per la Santa Messa.

Però il "Dio di ogni consolazione" ha voluto ugualmente consolarci: dietro interessamento del Vescovo Sua Ecc.za Spallanzani, è venuto nella nostra Casa di Palestrina il Card. Decano del Sacro Collegio, Sua Em.za Carlo Confalonieri, che ci ha fatto godere della sua ambita pre-senza per oltre cinque ore, dalle 11,15 alle 17,15.

All'arrivo è stato accolto festosamente dal M.R. Padre Vicario Pro-vinciale dei Cappuccini delle Marche, P. Giovanni Leonardi, dai rap-presentanti dell'O.F.S., dall'Associazione dei Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo Interni ed Esterni, e da numerosi amici e benefattori venuti da ogni parte d'Italia.

Prima di iniziare la S. Messa nella Cappella della Casa, il Cardinale ha consacrato il nuovo altare. La chiesina era gremita in ogni sua par-te, compreso il coretto del primo piano. Molti sono rimasti fuori, nel-l'ampio cortile.

Hanno concelebrato insieme con me, il Padre Vic. Provinciale e altri dieci sacerdoti.

Alla fine della Messa, prima di procedere alla solenne benedizione dei locali, ho rivolto a Sua Em.za e ai presenti un particolare indirizzo, per esporre soprattutto le ragioni e le finalità specifiche della Casa, il nome che assume ed il miracolo operato dalla Provvidenza.

La benedizione dei locali è stata fatta dal Cardinale, accompagnato processionalmente dal Vescovo, dal Provinciale e da tutti i sacerdoti presenti vestiti con i paramenti sacri.

La cerimonia è riuscita veramente solenne. Sento perciò di poter affermare che la mancata venuta del Papa è stata supplita degnamente, almeno in parte, dal suo rappresentante Cardinal Decano del Sacro Collegio.

La Casa conta 68 camere con bagno, singole e doppie, con 110 letti su mq. 3.000 di pavimenti. II parco è esteso per 16.000 mq. con 3.000 mq. di asfalto. Oltre la sala da pranzo, ha una sala grande con 100 sedie, per adunanze generali, e tre sale minori per adunanze particolari.

Un centralino telefonico e di altoparlanti raggiunge ogni angolo della Casa.

Un ampio cortile con grandi vetrate e una terrazza scoperta di 1.000 mq.. rendono confortevole il grande e spazioso edificio.

 

BENEDIZIONE DEL SANTO PADRE

Aggiungo subito, con grande gioia, che abbiamo avuto anche la bene-dizione del Santo Padre. Ed ecco come:

Dopo la Santa Messa in piazza, il Papa si è intrattenuto nei giardini dell'Episcopio con tutto il clero della Diocesi ed ho partecipato anch'io con il Provinciale e gli altri miei confratelli.

Il Vescovo ci ha presentati singolarmente, motivando la nostra pre-senza. Ho potuto così dire al Papa dell'avvenuta benedizione ed inaugu-razione del Centro d'Irradiazione per la glorificazione dello Spirito Santo da parte del Card. Decano.

Ha risposto: "Bene, bene!" Gli ho chiesto poi di benedirmi con tutti i Discepoli e Apostoli. Così dicendo mi sono inginocchiato. Il Papa ha esclamato: "Si, volentieri" e ha alzato le mani, facendo il segno di cro-ce. Avrei potuto desiderare di meglio: Grazie, o Signore Gesù! P. David Palestrina 18 agosto 1983

 

DALL'OMBRA ALLA LUCE

Madre Carolina Venturella

Carissimi Discepoli e Apostoli, Amici e Benefattori.

Dalla nascita alla tomba nessuno aveva mai parlato di Madre Carolina Venturella, almeno per quanto ne sappia io. Neppure fu detto qualche cosa di lei quando fu pubblicato il suo libro, dal titolo totalmente nuovo "Potenza Divina d'Amore", in parte personale, (scritto in carattere chia-ro) e in parte dettato, (in carattere neretto).

Quando nel 1975 uscì di libro, tutti si domandavano: CHI è QUEST'AU-TRICE CHE SI è BATTEZZATA "UNA POVERA ANIMA"? Veramente era un nome incomprensibile da suscitare curiosità e forse anche com-passione, almeno all'inizio. Cercai di dare una spiegazione, ma per molti rimase ed è rimasto incomprensibile.

La domanda spontanea che usciva dalla mente e dalla bocca di chi sfogliava il libro rimaneva sempre: "chi è costei?".

Ecco che adesso finalmente tutti possono sapere, e già tutti sanno, che la "Povera Anima" è identificata in Madre Carolina Venturella.

Era una Suora Canossiana. morta nella Casa di Colle Ameno. alle Torrette di Ancona. il 30 Agosto 1989. alle ore 18.15. all'età di 88 anni e 6 mesi ed ora stolta nel cimitero della stessa Borgata della città di Ancona. nella Cappella privata delle Suore.

Bisognava attendere la sua morte per conoscere il nome vero del-la Povera Anima, autrice del grande Messaggio sullo Spirito Santo, dato per suo mezzo, alla Chiesa di Dio.

Sì, era proprio necessario che ella scomparisse dalla faccia della terra prima che i devoti lettori potessero conoscere pubblicamente il suo vero nome.

Ma perché questo nascondimento?

Davanti all'ineffabile parola dell'Altissimo, ascoltata ripetute vol-te, senza mai cercarla, in momenti diversi, ora improvvisamente, più spesso in situazioni misteriose e perfino terribilmente, dolorose, l'in-teressata ha sentito il bisogno di firmarsi sempre e soltanto così. Né avrebbe potuto fare diversamente. Infatti la firma "Povera Anima" o, a volte anche "Povera Creatura", non è stata una scelta personale, ma imposta dalla situazione interiore. Ella si sentiva tanto piccola e mi-sera da non potere in nessun modo pensare di essere stata scelta dal Signore per una missione particolare.

C'è ancora un secondo motivo, non meno importante, che giustifica tale firma: secondo la "Voce", l'Anima doveva rimanere nell'ombra, na-scosta, offrendo le proprie preghiere e i propri sacrifici, morali e fisici, per la causa della glorificazione dello Spirito Santo.

Con la conoscenza pubblica del nome e cognome, del. luogo di nasci-ta, della Casa e Congregazione religiosa, della quale faceva parte, e del cimitero ove è stata sepolta, la Povera Anima è venuta alla luce. Con le foto già pubblicate nel nostro mensile, tutti i nostri Discepoli e Apostoli e gli Amici e benefattori conoscono già anche la sua fisionomia, la sua devozione per l'Eucarestia, il suo dolce sorriso che riflette chiaramente la ricchezza spirituale dell'anima sua.

A questo punto siamo tutti spinti ad esclamare pieni di devozione ed entusiasmo: finalmente ti conosco, finalmente sei uscita alla luce del sole!

Tanto più eri nascosta, tanto più ora risplendi di luce sfolgorante. Prima, quand'era in vita, alla lettura degli scritti pubblicati nel libro "Po-tenza Divina d'Amore", tutti sentivano il bisogno di raccomandarsi alle sue preghiere anche senza conoscerla, neppure di nome.

Ora che la conoscono, certamente più spontaneo sarà il ricorso alla sua intercessione presso il trono di Dio fino ad invocarla: Madre Caroli-na, prega per noi! Sì, anche noi diciamo: Madre Carolina, prega per noi e per l'Opera dello Spirito Santo!

P. David Palestrina 1 novembre 1989

 

CRONISTORIA DELL'OPERA DELLO SPIRITO SANTO

Sin dalla Pentecoste del 1965, Padre David De Angelis OFM Capp. delle Marche, fonda e promuove, in seno alla "Fraternità del Terz'Ordine Francescano Secolare", sezione "Oasi Ave Maria" di Loreto (AN), un'ini-ziativa religiosa: diffondere la conoscenza e la devozione allo Spirito Santo, in riferimento alla spiritualità di Madre Carolina Venturella, suora Canossiana di Ancona. Tra le iniziative per realizzare questo scopo di promozione nella Chiesa di un culto speciale allo Spirito Santo c'è anche quella della costruzione di un Tempio dedicato alla Terza Persona della SS. Trinità. Perché è iniziata quest'opera a Loreto? "Perché è ben giusto che in questo luogo dove si onora in maniera speciale la Madre di Dio nel momento dell'Incarnazione (a Loreto si venera la reliquia della Santa Casa di Nazareth) si onori anche Colui che di questa Incarnazione ne è stato l'Artefice".

Così Madre Carolina scrive nel suo diario spirituale.

Infatti, nel Credo diciamo: "... e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo".

Ma l'Arcivescovo di Loreto del tempo, non ritiene opportuna la costruzione del Tempio nel suo territorio e la Conferenza Episcopale Marchigiana, successivamente, in una riunione del 6/12/1978, esclude la possibilità della costruzione del Tempio non solo a Loreto, ma anche nelle diocesi marchigiane.

Padre David ed i suoi collaboratori accettano quindi l'invito del Vescovo di Palestrina S. Ecc. Renato Spallanzani di costruire il Tempio nella sua diocesi suburbicaria. Lo stesso Vescovo, con decreto del 29/12/1979, erige la Pia Unione dei Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo e dà la sua approvazione, "toto corde", alla costruzione del Tempio nella forma architettonica, nel frattempo già ideata, della "rosa mistica". Con l'entrata in vigore del nuovo Codice di Diritto Canonico, gli aderenti alla Pia Unione, diventati frattempo sempre più numerosi, chiedono al Vescovo di Palestrina Mons. Pietro Garlato, una nuova erezione con l'approvazione di un nuovo Statuto. Lo stesso Vescovo, il 5/12/1990 erige l'Associazione Pubblica Laicale "Potenza Divina d'Amore".

L'ultimo atto giuridico importante è stato fatto dal nuovo Vescovo di Palestrina S. Ecc. Mons. Vittorio Tomassetti con la firma dei Decreti di Erezione delle due Pubbliche Associazioni Religiose dei "Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo" e delle "Discepole e Apostole dello Spirito Santo", con approvazione dei relativi: Statuto, Costituzioni e Direttorio spirituale.

Attualmente l'Opera dello Spirito santo si articola in 3 realtà giuridiche:

1 - l'Ente Giuridico Terz'ordine Francescano Secolare "Oasi Ave Maria" di Loreto, che è l'Ente proprietario di tutti gli immobili dell'Opera, e che dovrebbe essere superato dalle nuove realtà spirituali sorte successivamente. Di esso,fanno parte quasi tutti i Consacrati del ramo maschile e femminile;

2 - l'Associazione Pubblica Laicale "Potenza Divina d'Amore", eretta il 5/12/1990, alla quale aderiscono circa 100 mila persone, quasi tutte in Italia, più vari gruppi di Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo, sparsi in 108 diversi paesi. I nuclei più numerosi sono in Canada (Quebec), Haiti, Zaire;

3 - le Pubbliche Associazioni Religiose dei "Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo" e delle "Discepole e Apostole dello Spirito Santo", erette il 2/2/1993.

Le due Pubbliche Associazioni religiose sono di recentissima nascita e quindi sono modeste come numera di membri, ma con la sicura prospettiva di rapido sviluppo.

Sono presenti nell'Opera, ovviamente, anche il Padre Fondatore: Padre David De Angelis; l'Assistente Spirituale delle 3 Associazioni e del TOF: Padre Reginaldo Maranesi OFM Capp.; il Moderatore delle due Associazioni Religiose: Padre Filippo Piccioni OFM Capp.no.

L'Opera dello Spirito Santo possiede la Casa "Oasi Ave Maria di Loreto (AN) via Leonessa 1/a, tel. 071/977281, (Casa Madre dell'Opera e sede dell'Ente Giuridico TOF), con ivi funzionante un servizio di Pensionato per Anziani; la Casa di Esercizi Spirituali: "Centro d'irra-diazione per la glorificazione dello Spirito Santo", Palestrina (RM) via delle Piagge 28, tel. 06/9535262, contemporaneamente anche Sede dell'Associazione Pubblica Laicale "Potenza Divina d'Amore" e delle due famiglie dei Consacrati; il Terreno dove sta per sorgere il tempio allo Spirito Santo (10 ettari) dove è posata la Prima Pietra del Tempio, benedet-ta dal Santo Padre il 22/4/1993.

Viene pubblicato in 90.000 copie il periodico mensile "Potenza Divina d'Amore", inoltre il libro contenente i "messaggi" di Madre Carolina Venturella, in lingua italiana, francese, spagnola e inglese; l'o-puscolo di preghiera allo Spirito Santo "Potenza Divina d'Amore", in lingua italiana (12 milioni di copie già diffuse) , francese, inglese, spa-gnola, portoghese e cinese. Inoltre vengono pubblicate altre stampe, sem-pre diffuse gratuitamente tra gli Associati.

 

I PRIMI NOVE ARTICOLI dello STATUTO ell'Associazione "Potenza Divina d'Amore"

Art. 1 - è costituita nella Diocesi di Palestrina l'Associazione Pubblica Laicale "Potenza Divina d'Amore", con sede legale in Palestrina, via delle Piagge n. 28.

Art. 2 - l'Associazione ha il fine di:

- far "conoscere, amare e glorificare lo Spirito Santo";

- diffondere un "culto più solenne, ardente e pratico nella Chiesa di Dio";

- metterne "in risalto la sua azione di vita, di verità, di giustizia e d'amore" nelle anime e nella società;

- favorire e sostenere le due Comunità di Consacrati (maschile e femminile) per la realizzazione degli stessi fini;

- costruire un Tempio da dedicare allo Spirito Santo, quale cen-tro vitale del suo apostolato.

Gli associati intendono essere e chiamarsi "Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo" e si impegnano per il consegui-mento dei fini sopraelencati.

Art. 3 - è-motto dell'Associazione: "DIO é AMORE". Ne consegue che lo Spirito Santo, "POTENZA DIVINA D'AMORE", è l'a-nima, il maestro e la luce di essa.

Art. 5 - L'Associazione si ispira al Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo e all'insegnamento della Chiesa, nella luce della spiri-tualità di Madre Carolina Venturella, Suora Canossiana.

Art. 6 - L'ambito della parrocchia è il luogo privilegiato dell'apostolato dell'Associazione, costituendo, ove possibile, cenacoli di Preghiera allo Spirito Santo, anche nelle famiglie.

Art. 7 - L'Associazione non ha finalità di lucro. Per il conseguimento degli scopi associativi si avvarrà di tutti i mezzi consentiti, die-tro delibera del Consiglio Direttivo, compresi quelli di comuni-cazione sociale.

Art. 8 - Possono far parte dell'Associazione uomini e donne, sacerdoti diocesani, diaconi, religiosi e laici, purchè ne accettino sincera-mente i fini specifici e siano orientati, nello stile di vita, a con-sentirne il raggiungimento.

Art. 9 - Per entrare a far parte dell'Associazione occorre sottoscrivere la domanda che comporta l'assunzione degli impegni di cui agli artt. 2, 5 e 8 del presente Statuto.

 

I DISCEPOLI E APOSTOLI DELLO SPIRITO SANTO

Carissimi: «DIO E' AMORE! »

E' questo il motto della nostra Associazione, è Parola di Dio, è la sin-tesi di tutto il Vangelo, è un saluto per tutti quanti voi che fate parte della nostra grande famiglia che vuole innanzitutto essere un Cenacolo di Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo. Sì! Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo; è sul significato di queste parole che vogliamo riflettere assieme a voi, poiché esse qualificano la nostra presenza ufficiale nella Chiesa di Dio, dopo la nuova erezione della nostra associazione, avve-nuta nei giorni della Novena dell'Immacolata Concezione (il 5 dicem-bre), come dono speciale fatto a noi dalla Immacolata: la Sposa dello Spirito Santo. Queste parole sono contenute nell'articolo più importante del nuovo Statuto, l'art. 2, che recita così:

Gli Associati intendono essere e chiamarsi: «Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo».

Pertanto essi si impegnano:

- a far «conoscere, amare e glorificare lo Spirito Santo»;

- a diffondeme un «culto più solenne, ardente e pratico nella Chiesa di Dio»;

- a metterne «in risalto la sua azione di vita, di verità, di giustizia e d'amore» nelle anime e nella società;

- a favorire e sostenere l'istituzione delle due Comunità di Consacrati (maschile e femminile) per la realizzazione degli stessi fini.

- a costruire un Tempio da dedicare allo Spirito Santo, quale centro vitale del loro apostolato.

Cominciamo, ora, ad esaminare le singole frasi di questo articolo. Innanzitutto: «Gli associati intendono essere e chiamarsi Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo». Discepolo è colui che segue un Maestro, che si mette alla sua sequela, che impara dal suo Maestro. E noi sappia-mo dal Vangelo che «uno solo è il Maestro: Gesù Cristo» (cf. Mt 23,10). Ma Gesù ci ha donato lo Spirito Santo: «E' meglio per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò» (Gv 16,7-8).« (...) Quando verrà lo Spirito di verità Egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future» (Gv 16,13). Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma lo Spirito Santo, (...) Egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto (Gv 14,25).

Siamo perciò discepoli del nostro Maestro Interiore che è lo Spirito Santo e che attraverso la voce della nostra coscienza ci guida con il Suo Spirito di Consiglio, di Intelletto, di Scienza, di Sapienza, alla Verità

tutta intera che è Gesù. Ma poi siamo anche Apostoli dello Spirito Santo: cioè suoi testimoni in mezzo ai fratelli.

Dobbiamo perciò impegnarci non solo a conoscere e amare l'Eterno Divino Spirito, ma anche a farlo conoscere e amare. Da apostolo deriva la parola apostolato, e quindi: impegno apostolico; dalla contemplazione, la necessità di passare all'azione, all'annuncio ai fratelli di questa eccelsa verità. Nell' art. 2, dopo che si è detto che «Gli associati intendono essere e chiamarsi Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo», si continua con le seguenti frasi: "pertanto essi si impegnano:

1) a far conoscere, amare, glorificare lo Spirito Santo;

2) a diffondere un «culto più solenne, ardente e pratico nella Chiesa di Dio»".

Non solo quindi «conoscere e amare», non solo «far conoscere e far amare» lo Spirito Santo, nell'impegno apostolico, ma anche glorificare e farlo glorificare, lo Spirito Santo; diffonderne, promuoverne, nella Chiesa di Dio, un culto più solenne, ardente e pratico. Questo è un impegno tutto particolare, tutto speciale, della nostra Associazione. Tutti i Gruppi e i Movimenti ecclesiali sono stati suscitati dallo Spirito Santo; in essi i fedeli si sforzano a volte di parlarne, di invocarlo, ma è purtroppo ancora raro trovare tra i cristiani la consapevolezza di un rap-porto personale con la 3° Persona della santissima Trinità. Anche se tutti i cristiani che vanno in Chiesa la domenica pronunciano con le labbra le parole del Credo: «Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre e il Figlio è adorato e glorifi-cato», poi, di fatto, non si impegnano per questa adorazione e glorificazio-ne della Potenza Divina' d'Amore. Noi dobbiamo non solo impegnarci a farlo, ma anche stimolare gli altri a fare altrettanto. E' questo un dovere ed un impegno nobilissimo al quale siamo tenuti come Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo.

II primo modo per renderGli questo culto tutto speciale è adorarlo e amarlo nel tempio del nostro essere. Dice infatti S. Paolo: «Non sapete che siete il tempio di Dio e lo Spirito Santo abita in voi?» (1 Cor 3,16). Che bello poter sentire lo Spirito Santo, che è Persona Divina, come il «Dolce Ospite interiore», come un «familiare Amico» al quale in ogni istante, in ogni luogo, potersi rivolgere per chiederGli un consi-glio, per fare un atto di fiducioso affidamento in Lui, per un atto di adorazione. I santi hanno scoperto tutto ciò e hanno trovato il Paradiso in terra.

Adoriamo dunque innanzitutto lo Spirito Santo nel tempio del nostro essere, poiché qui egli è continuamente presente, se non lo allon-taniamo con il peccato mortale. Se viviamo cioè nell'amore di Dio e dei fratelli. Infatti, «DIO E' AMORE: chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui» (1 Gv 4,16). Rendiamogli poi un culto speciale:

1) - rinnovando spesso le nostre promesse battesimali, ricordando l'anniversario del nostro Battesimo: è questo il Rito di consacrazione del nostro essere alla SS. Trinità. Quando il sacerdote dice «io ti battezzo nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo», in quel momento il nostro essere, anima e corpo, diventa Tempio di Dio, Tempio della SS. Trinità, Tempio dello Spirito Santo. Per opera dell'Eterno Divino Spirito diveniamo Figli di Dio e, dice Giovanni nella 1 lettera, «quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!» (1 Gv 3,1).

2) - Promuovendo Cenacoli di preghiera allo Spirito Santo. E' importante pregare privatamente, ma è anche importante pregare lo Spirito Santo e renderGli atti di culto, comunitariamente.

3) - Animando la Novena di Pentecoste in onore allo Spirito Santo nelle nostre Parrocchie. Prima del Concilio Vaticano II la celebrazione della Novena era obbligatoria in tutte le Chiese parrocchiali; ora non più, ma possiamo convincere noi i Parroci a farla.

4) - Promuovendo presso il nostro Parroco la celebrazione della S. Messa votiva dello Spirito Santo (pag. 844 del Messale Romano).

5) - Partecipando con attenzione e devozione alla S. Messa, e alle altre preghiere liturgiche. Ricordiamo, infatti, che è lo Spirito Santo l'Animatore della Liturgia: è Lui il «Regista» di ogni preghiera e azione liturgica. Bisogna perciò curare la liturgia, prepararsi bene e preparare bene ogni celebrazione liturgica. Ogni errore liturgico contrista lo Spirito Santo. Ogni liturgia curata bene è rendere onore e gloria allo Spirito Santo.

6) - Impegnandoci a sostenere l'istituzione delle due Comunità di Consacrati allo Spirito Santo. Gli associati possono fare molto per le vocazioni nell'Opera, con la loro preghiera e poi, con l'indirizzare qui al Centro di Palestrina anime buone che desiderano consacrarsi.

7) - Infine, impegnandoci nella costruzione del Tempio da dedicare allo Spirito Santo, quale "centro vitale dell'apostolato" della nostra Associazione: cioè centro d'irradiazione per la glorificazione dello Spirito Santo.

Quindi, riassumendo, ecco le caratteristiche e gli impegni dei Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo:

1) - ESSERE DISCEPOLI DEL «MAESTRO» INTERIORE E SUOI APOSTOLI E TESTIMONI TRA I FRATELLI.

2) - CONOSCERLO E AMARLO PER POI RENDERGLI UN CULTO TUTTO SPECIALE (attraverso tutti quei modi su indicati)

Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo Palestrina 29/12/90.

 

"GAUDIUM MAGNUM NUNTIO VOBIS" "VI ANNUNCIO UNA GRANDE NOTIZIA"

Carissimi Discepoli e Apostoli, ho la gioia immdnsa di potervi comu-nicare, a mezzo di questo mio scritto, due notizie di grande, universale e vitale risonanza per l'Opera dello Spirito Santo. La prima è l'approva-zione da parte del nostro Vescovo di Palestrina, S. E. Mons. Vittorio Tomassetti, dello Statuto, Costituzioni e Direttorio dei Discepoli e Apostoli Interni dello 'Spirito Santo che formano le due famiglie dei Consacrati, uomini e donne.

La seconda è l'approvazione, da parte della Regione Lazio, della Variante al Piano regolatore Generale del Comune di Palestrina per la realizzazione della Cittadella dello Spirito Santo, che comprende il Tempio ed ogni altra costruzione necessaria per il suo perfetto funziona-mento, sopra dieci ettari di terreno già pronto. Ecco le due straordinarie notizie! Sono per voi Fratelli e Sorelle che già fate parte dell'Opera e per voi tutti Discepoli sparsi ormai nel mondo e nella Chiesa di Dio.

Notizie più belle e più consolanti di queste non potevamo aspettarci. Abbiamo atteso e pazientato tanto. E' arrivata finalmente l'ora giusta dopo tanti anni di abbandono fiducioso nelle braccia della Provvidenza Divina! Grazie o Spirito Santo! E' questa la data delle due approvazioni: del Véscovo: 2 febbraio 1993; della Regione: 2 febbraio 1993 Notate l'incontro perfetto: lo stesso giorno!

L'approvazione del Vescovo riguarda la parte spirituale, quella della Regione, la parte materiale.

L'una poggia sull'altra e tutte e due scendono insieme sull'Opera nel giorno della festa della Madonna e della Presentazione di Gesù al Tempio.

Sono dunque ambedue un dono Celeste e non sono mancate all'appuntamento fissato. Sì, la nostra Madonna ha fatto il grande miracolo. In questi ultimi mesi infatti l'abbiamo invocata molto e con tanta fede nelle nostre due Case religiose di Loreto e Palestrina.

"Amabile Madre del Verbo di Dio, prega per noi e per l'Opera del Tuo Sposo Divino".

Grazie Sposa dello Spirito Santo, Madre di Gesù e Madre nostra! Prima di chiudere queste poche righe che vorrebbero esprimere tutto il gau-dio e la gioia del nostro cuore, unitamente al profondo ringraziamento verso l'Amabile Madre del Verbo di Dio, sentiamo anche il dovere di rin-graziare S. Ecc. Mons. Vittorio Tomassetti, nostro amatissimo Vescovo Diocesano, per l'Approvazione dello Statuto, delle Costituzioni e del Direttorio spirituale.

P. David De Angelis, Cappuccino

11 Fondatore dell'Opera dello Spirito Santo, P. David De Angelis, sta in-dicando l'incavo fatto al centro della grande pietra dove sono state po-ste, il giorno della Pentecoste, pergamena e reliquie. La piastra, già benedetta dal S. Padre, ne farà da sigillo.

 

DALL'OMELIA DI S. ECC. MONS. VITTORIO TOMASSETTI (Pentecoste 1993)

II Vescovo, dopo aver rilevato nel difficile cammino dell'Opera dello Spirito Santo, fin qui seguito, «mirabili coincidenze, segni premonitori per il proseguo dell'Opera, ma anche elementi frenanti e tante contrad-dizioni, come è avvenuto nella storia dei Santi e di tutte le Opere di Dio», si è soffermato sulla pedagogia di Dio nella Storia della Salvezza, sia dell'Antico Popolo ebraico e sia del nuovo Popolo di Dio che è la Chiesa.

Parlando della nube che riempì il Tempio di Gerusalemme il giorno della Dedicazione e della nube che guidava il popolo ebraico nell'esodo dall'Egitto, il Vescovo ha ripetuto le parole del re Salomone: «il Signore ha deciso di abitare nella nube»(1 Re 8,12). Ma questa diffi-coltà di conoscere il Suo progetto su di noi, sull'Opera, è stimolo per crescere nella fede e nella speranza.

S.Ecc. ha poi indicato con grande chiarezza le tre possibili direttrici di marcia e di sviluppo dell'Opera, nella futura Cittadella dello Spirito Santo. Riportiamo letteralmente le sue parole:

«Credo che quest'Opera dovrebbe significare nel futuro, anzitut-to un Centro di approfondimento dottrinale della Rivelazione sullo Spirito Santo, quindi un Centro, diremo, pneumatologico.

Io amerei tanto vedere in questo terreno, domani, una casa dove ci sia una facoltà universitaria che si specializzi in questa materia.

E poi una seconda pista di cammino e di sviluppo: un Centro di culto allo Spirito Santo che sia, in un certo modo, il Centro pilota, più vastamente possibile, di un culto allo Spirito Santo che è da riscoprire da parte di tutti noi, anche dei sacerdoti e del popolo cri-stiano in genere. E, infine, una terza pista di cammino: l'esercizio della carità, perché se lo Spirito Santo è amore, l'amore si traduce nella vita pratica degli uomini che sono credenti e si dicono credenti, per-ché appunto l'amore fattivo è anche la controprova della fede. ("La fede senza le opere è morta", cfr Gc 2,26)

Pertanto chi è cristiano e quindi sente di avere la fede e crede nella fede, se non riesce a mettere in pratica l'amore è come se fede non avesse! Ecco, io credo che si può ben camminare su queste tre strade, maturare secondo queste tre prospettive, ed è questo l'augurio che io faccio all'Opera " Potenza Divina d'Amore", per la quale ora offriamo il Sacrificio Eucaristico insieme alla preghiera di tutti voi, raccolti dallo Spirito Santo in un unico popolo di Dio.

 

S. Ecc. Mons. Vittorio Tomassetti benedice la Prima Pietra del Tempio dello Spirito Sanu

LA PREGHIERA DI BENEDIZIONE DELLA PRIMA PIETRA

O Dio onnipotente, che hai voluto edificare con pietre vive e preziose scolpite dallo Spirito, la Chiesa, come Tempio spiri-tuale, sulla Pietra Angolare che è Cristo, fa che tutti coloro che entreranno nel Tempio dedicato allo Spirito Santo, che sorgerà su questa Prima Pietra, si ricordino del Dolce Ospite Interiore che vive in loro dal giorno del Battesimo, e consa-pevoli di essere figli di Dio e membra vive del corpo mistico di Cristo, docili all'azione dello Spirito Santo, si lascino da Lui condurre, nel cammino verso la casa del Padre. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

PENTECOSTE 30 Maggio1993 (Benedizione della Prima Pietra)

Carissimi Amici e Discepoli e Apostoli dell' Opera dello Spirito Santo che avete avuto il coraggio e la forza di superare le distanze per partecipare insieme a noi a questa solenne Cerimonia da tanto tempo attesa e desiderata.

Sì da 13 anni l'aspettavamo ! Il Signore ci ha fatto la grazia di resi-stere, ed eccoci qua vincitori: grazie o Signore !

L'Opera grande di Dio non poteva morire. Nata per vivere, vivrà, cre-scerà, si espanderà, porterà tanto bene alle anime e alla Chiesa tutta. Ecco allora che finalmente è arrivata al primo traguardo, alla benedizione della prima pietra: è il primo passo ufficiale del lungo cammino che l'attende.

Dopo la benedizione del Papa ecco quella del nostro amatissimo Vescovo Vittorio. In questi momenti vediamo quasi visibilmente la mano di Dio.

Ricordate carissimi Amici, Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo la data del 2 febbraio scorso? Ve l'ho comunicata con le stesse parole dell'Angelo che annunciò ai Pastori la nascita di Gesù:

«Gaudium Magnum Nuntio Vóbis» - «vi annuncio una grande gioia»: è nata la Cittadella dello Spirito Santo ! E veramente, proprio in quel giorno, fu firmata dalla Regione Lazio la variante al Piano Regolatore Generale per la realizzazione della Cittadella.

In quel giorno, non solo ci fu comunicata la delibera della Regione, ma ci arrivò dal Vescovo, qui presente, anche il Decreto con cui si approvava ufficialmente la nascita giuridica delle due Famiglie Religiose che devono portare avanti tutta l'Opera nata dai Messaggi raccolti nel libro "Potenza Divina d'Amore", di Madre Carolina Venturella.

Non fu puro caso: la mano di Dio era palese nei due permessi, l'uno materiale e l'altro spirituale. Ma in questo breve tempo altri segni abbiamo avuto: li conoscete già perché li abbiamo pubblicati nell'ulti-mo foglietto mensile "Potenza Divina d'Amore".

Il primo, in ordine di tempo, è la Grande Pietra in forma di cubo per-fetto di cm 90 di lato, del peso di 18 quintali che ora vediamo e ammiria-mo qui avanti a noi: ricordo le parole pronunciate all'improvviso e con tanta spontaneità dalla padrona Rosì Giansanti:

"Questa é sua, Padre, se la porti via, gliela dono".

Questa bella e grande pietra è il primo dono materiale fatto al Tempio e alla Cittadella dello Spirito Santo.

Vedo in essa la Provvidenza di Dio. Confesso che, al vederla soltan-to, il cuore mi si commuove. E vedo già in essa tante altre pietre in arrivo, portate dallo Spirito Santo, che messe in ordine, una sopra l'altra, innalzeranno presto il Tempio fino alla sua massima altezza di metri 70.

Sapete già che il Tempio non crescerà con le rendite, come tutte le Opere di questo mondo, ma per la Volontà della Divina Provvidenza che lo vuole ed ha assicurato che susciterà tante anime generose, le quali daranno senza contare...

L'altro segno importantissimo è stata la benedizione del Papa, il 22 aprile a Genazzano, alla pietra che chiuderà la buca delle reliquie e della pergamena scavata sulla facciata superiore della grande pietra che è qui davanti a noi. Questa pietra fu presentata al Papa dallo stesso nostro Vescovo con le parole:

«...voglia la Santità Vostra benedire la Prima pietra, che fra poco Le sarà presentata, di un Tempio che in questa diocesi verrà edifi-cato e dedicato alla Terza Persona della Ss.ma Trinità».

Ed ecco oggi, Domenica di Pentecoste, si realizza concretamente la benedizione totale della Prima grande Pietra del Tempio e della Cittadella dello Spirito Santo.

Ma questi quattro segni, pur di grande importanza, non sarebbero stati sufficienti per porre mano alla costruzione del Tempio, che porta in sé tante responsabilità.

L'idea del Tempio non è nostra. noi stiamo facendo solo un atto di obbedienza: a mezzo di un'anima di Dio è arrivata a noi a più riprese:una voce dal cielo, confermata più volte dall' autorità eccle-siastica.

La prima voce di Gesù risale al 20/6/1974, eccola:

«Dirai da parte mia, che intraprenda pure la costruzione del Tempio e assicuralo che i mezzi e il mio aiuto non gli mancheranno mai».

«Ti confermo quanto ti ho detto: come da quanto prestabilito nel piano delle mie vie, io desidero che il Tempio venga costruito, e lo Spirito Santo vi discenderà e farà Sua stabile Dimora in esso, a bene delle anime». (24 giugno 1974)

«Venga acquistato il terreno per 1' Opera tutta, senza badare al prezzo... si ponga mano alla costruzione del Tempio... nel quale lo intendo porre la mia stabile dimora per la salvezza di tante anime...». (26/6/74)

Qui nella Pietra abbiamo fatto scolpire i principali messaggi del libro che riassumono, in sintesi, il programma di apostolato che si dovrà svolgere nel Tempio e dal Tempio, a onore e gloria dello Spirito Santo, Anima dell'anima nostra e della Chiesa tutta.

Prima di chiudere questa breve storia sento il bisogno di ringra-ziare pubblicamente il Signore che si è degnato di darci questi chiari segni della sua volontà.

Abbiamo quindi la certezza che quanto è stato fatto o si farà nel prossimo futuro è tutto voluto da Lui.

Sì, è Dio che lo vuole! Sì o Signore, vogliamo fare solo e sempre la Tua volontà e ti chiediamo perdono se a volte possiamo avere per debolezza, involontariamente, sbagliato.

Ti rendiamo anche grazie o Signore per la lunga attesa da Te per-messa prima di arrivare a questo giorno solennissimo.

L'attesa sopportata con serenità e fiducia, ci ha resi più forti e più pronti ad adorare i Tuoi Piani.

Ora sappiamo che devono arrivare tantissime pietre materiali da mettere sopra a questa bellissima donata dalla signora Giansanti, ma dobbiamo sempre tutti ricordare che le pietre vive per la costru-zione del Tempio di Dio siamo tutti noi qui presenti e assenti che formiamo la Chiesa di Dio.

Tutti all'Opera dunque: prepariamoci per la nuova Pentecoste che sarà l'Era dello Spirito Santo. Ascoltate il grande messaggio di Gesù dato alla Povera anima il 21/12/1965:

«Il desiderio del mio cuore, che entra nei piani del Padre mio, dovrà essere manifestato alla mia Chiesa ».

E' necessario che si apra 1' Era dello Spirito Santo. Amore del Padre e del Figlio... Rinnovazione di vita cristiana nelle effusioni infinite del mio Cuore... che altro non desidera che donarsi per tutti illuminare, convertire, salvare, santificare». Amen ! Padre David De Angelis