OTTOBRE MISSIONARIO

Collegio Missionario - Sacerdoti del Sacro Cuore - 70031 Andria - BARI

QUEL LONTANO MATTINO

I1 primo evento missionario si realizzò quel lontano mattino di Pentecoste, quando lo Spirito Santo invase il cenacolo e i cuori del­la prima comunità cristiana, spalancandone le porte e spingendo i di­scepoli verso ogni angolo del mondo allora conosciuto.

In quel giorno coloro che ascoltarono la testimonianza di Pietro, di­vennero a loro volta testimoni dell'evento pentecostale, inaugurando i frutti della prima Missione Universale.

Da allora il Vangelo non ha cessato più di diffondersi.

Ad ogni svolta storica, nuove porte si sono spalancate, nuovi cammi­ni si sono aperti e nuovi apostoli sono sorti.

 

- Da quel momento "l'annuncio" si è sparso continuamente su tut­ta la terra. Gli Atti degli Apostoli narrano la "parola che corre", "l'an­nuncio che si diffonde", la folla che accoglie l'annuncio e diventa "co­munità di fede".

Ostacoli, persecuzioni, impedimenti non fermeranno più la forza dell'annuncio. Quando il Sinedrio ordina agli apostoli di "non parlare assolutamente e di non insegnare nel nome di Gesù" (At 4, 18), gli apo­stoli rispondono: "Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato".

E quando successivamente vengono incarcerati perché avevano con­tinuato ad annunciare Gesù, durante la notte un angelo apre le porte della prigione e li conduce fuori, dicendo: "Andate e mettetevi a predi­care al popolo tutte queste parole di vita" (At 5, 19-20).

E quando vengono ripresi e portati di nuovo in giudizio, nel sentirsi accusare "Vi avevamo espressamente ordinato di non parlare più di Gesù, ed ecco che voi avete riempito Gerusalemme di Gesù", essi ri­spondono nella persona di Pietro: "Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini... Di questi fatti che annunciamo siamo testimoni noi e lo Spirito Santo" (At 5, 28s.).

 

Ma cos'è questo "annuncio"?

- E’ innanzitutto una testimonianza. Coloro che predicano Gesù ri­feriscono dei fatti che hanno vissuto, visto, a cui hanno partecipato, che li hanno considerati in totale coinvolgimento. Non sono dei visio­nari, dei fanatici, non inventano niente.

Essi sono testimoni; riferiscono ciò che hanno vissuto con Gesù. Non sono a servizio del potere che sfrutta, ma di Cristo che salva. Predicano una persona, Gesù il Cristo, il Figlio di Dio: "La cosa sia nota a tutti voi e a tutto il popolo: in nessun altro c'è salvezza.

Non vi è altro nome in mezzo all'umanità, in cui possiamo essere sal­vati" (At 14, 12).

Questo annuncio che riferisce un evento vissuto, allora, comporta far succedere un altro evento: far incontrare Gesù a coloro ai quali è rivolto.

Bisogna annunciare Gesù perché in questo modo chi ascolta può ve­ramente anche lui diventare un discepolo del Signore, venirne in un contatto di vita.

 

Maria, stella dell'evangelizzazione

- Maria, la Madre di Gesù, fu la prima a credere nel suo Figlio e venne proclamata beata per la sua fede (Lc 1, 45).

La sua vita è stata un cammino e un pellegrinaggio della fede in Cri­sto, nella quale ella ha preceduto i discepoli e precede sempre la Chie­sa.

Pertanto, dovunque la Chiesa svolga fra i popoli l'attività missiona­ria, Maria è presente: presente come Madre che coopera alla rigenera­zione e formazione dei fedeli; presente come "Stella dell'evangelizza­zione", per guidare e confortare gli araldi del Vangelo e sostenere nel­la fede le nuove comunità cristiane.

La presenza della Madre divina ha accompagnato sempre l'attività missionaria della Chiesa.

Gli araldi del Vangelo, nel presentare il mistero di Cristo e le verità della fede ai popoli non cristiani, hanno illustrato anche la persona e la funzione di Maria, la quale, per la sua intima partecipazione alla storia della salvezza, riunisce i massimi dati della fede, e mentre viene predicata e onorata, chiama i credenti al Figlio suo, al suo sacrificio e all'amore del Padre.

E ogni popolo, accogliendo Maria come Madre, ne arricchisce il cul­to e la devozione con nuovi titoli ed espressioni, rispondenti alle pro­prie necessità e alla propria anima religiosa.

Molte di queste comunità cristiane, frutto dell'opera evangelizzatri­ce della Chiesa, nell'amore filiale alla Madre di Gesù hanno trovato il soccorso e la consolazione per perseverare nella fede durante i periodi di prove e di persecuzioni.

 

Maria, modello di consacrazione alla Missione

- La Chiesa nella sua vocazione evangelizzatrice, prende esempio e stimolo da Maria, la prima evangelizzata (Lc 1, 26-38) e la prima evan­gelizzatrice (Lc l, 39-56). È lei che ha accolto con fede la Buona Notizia della salvezza, trasformandola in annuncio, canto, profezia.

È lei che ha dato a tutti gli uomini la migliore direttiva spirituale che essi abbiano mai ricevuta: «Fate quello che (Gesù) vi dirà» (Gv 2, 5). Alla scuola di Maria, la Chiesa impara a consacrarsi alla missione.

La consapevolezza che oltre i due terzi dell'umanità ignorano o non condividono ancora la fede in Cristo Redentore, sollecita la Chiesa a preparare sempre nuove generazioni di apostoli, a rendere più intensi la preghiera e l'impegno, affinché in ogni comunità cristiana sorgano più numerose le vocazioni missionarie.

- La Beata Vergine, che invochiamo Madre della Chiesa e di tutte le genti, interceda presso il suo Figlio perché un nuovo spirito di Pen­tecoste animi tutti coloro che con il battesimo hanno ricevuto il dono inestimabile della fede.

Li renda sempre più consapevoli della loro responsabilità missiona­ria, affinché anche mediante la loro perseveranza e generosità, a tutti i popoli sia annunciato il vangelo e la fede in Cristo porti luce e salvezza al mondo intero.

 

CHIUNQUE TU SIA

Chiunque tu sia, che nell'instabilità continua della vita presente, ti accorgi di essere sballottato tra le tempeste più che camminare sulla terra, tieni ben fisso lo sguardo al fulgore di questa stella, se non vuoi essere spazzato via dagli uragani.

Se insorgono i venti delle tentazioni e ti incagli tra gli scogli delle tribolazioni, guarda la stella, invoca Maria.

Se sei spinto qua e là dalle onde della superbia, dell'ambizione, della calunnia, dell'emulazione, guarda la stella, invoca Maria.

Se l'ira, l'avarizia, la concupiscenza della carne scuotono con violenza la navicella del tuo spirito, guarda a Maria.

Se, turbato per l'enormità dei tuoi peccati, cominci a precipitare nel baratro della tristezza e nell'abisso della disperazione, pensa a Maria.

Maria sia sempre sulle tue labbra e nel tuo cuore: e, per impetrare il soccorso della sua preghiera, non dimenticare i suoi insegnamenti.

Seguendo i suoi esempi non ti smarrirai; Invocandola non perderai speranza; pensando a lei non cadrai nell'errore.

Appoggiato a lei non scivolerai; sotto la sua protezione non avrai paura di niente; con la sua guida non ti stancherai; con la sua protezione giungerai a destinazione, e così sperimenterai in te stesso quanto giustamente sia stato detto: E il nome della Vergine era Maria. S. Bernardo di Chiaravalle (1090-1153)

 

1a Settimana: LA PREGHIERA

«Se il mondo conoscesse la preghiera "in spirito e verità", sa­rebbe la casa della pace. Se l'intera comunità cristiana vivesse come in un Cenacolo permanente, lo Spirito Santo avrebbe spinto le sue frontiere al di là di ogni confine. Se ognuno di noi fosse trascinato da quel grido costante che nel cuore lo Spirito fa salire al Padre, noi vivremmo come Gesù alla ricerca dei fratelli. La preghiera è l'anima dell'apostolato missionario. Ne è la sor­gente preziosa; ne è la nostalgia più struggente».

 

- Gli orizzonti della preghiera missionaria sono sconfinati: ab­bracciano tutto l'uomo, tutti gli uomini e tutte le realtà umane. Ma i problemi della famiglia in tutto il mondo, e particolarmente la sua unità e indissolubilità, devono costituire un oggetto privilegiato della preghiera della Chiesa.

La preghiera della Chiesa abbraccia perciò le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce di tutte le famiglie del mondo, di quelle soprat­tutto più sofferenti, o in crisi, di quelle più colpite dai lutti, dalle ma­lattie, dalle guerre, dalla miseria, di quelle rovinate e spezzate dal mi­stero del male.

«L'umanità intera - afferma Giovanni Paolo II - ha bisogno di tro­vare nella nostra preghiera la propria voce: si tratta di un'umanità bi­sognosa di redenzione, di perdono, di purificazione».

La famiglia cristiana è la «piccola chiesa domestica», di cui parla il Concilio, «piccolo tempio di preghiera», consacrato da un sacramen­to. Tutti i suoi componenti, dai genitori ai loro figli, dai giovani agli anziani, sono in grado di offrire a Dio per tutti gli uomini del mondo le preghiere, le fatiche del lavoro e dello studio, i sacrifici ed il rinnega­mento di se stessi richiesti da una vita veramente fraterna, l'impegno sociale e caritativo a favore degli altri, tutte le proprie attività.

In essa anche i bambini sono partecipi di una missione meraviglio­sa. Occorre suggerire a loro non solo delle piccole domande infantili, ma «dei grandi desideri, magnanimi, vasti come il mondo, simili a quelli di Gesù in croce».

La fecondità della loro preghiera è garantita dall'immenso amore che Cristo esprime per loro nel vangelo: «Lasciate che i piccoli venga­no a me, e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il Regno di Dio».

Il card. Journet, incantevole figura di santo contemporaneo, scrive­va ad una giovane convertita: «Quando preghi, anche nel silenzio delle parole e delle immagini, serba nel cuore il mondo intero, la Chiesa cro­cifissa sui cinque continenti. Allora la tua vita sarà grande a causa di Dio che ne fa la sua dimora».

 

INSIEME PREGHIAMO

Il Signore ha costituito la sua Chiesa «popolo sacerdotale» con il compito di pregare per il mondo intero. Rivolgiamogli dunque preghie­re di adorazione anche per coloro che non lo conoscono e preghiere di supplica anche per coloro che non sperano in lui.

Ripetiamo: «Venga il tuo Regno, o Signore».

• Per tutta la Chiesa perché ogni cristiano sia consapevole di avere il compito di pregare per la salvezza del mondo intero, preghiamo: Venga il tuo Regno, o Signore

• Per tutti gli uomini del mondo perché siano illuminati dalla fede, confortati dalla speranza, riconciliati dall'amore, preghiamo: Venga il tuo Regno, o Signore

• Per i missionari affinché siano sostenuti dalla nostra preghiera nelle prove, nelle difficoltà e nelle persecuzioni, preghiamo: Venga il tuo Regno, o Signore

• Per le famiglie cristiane affinché siano vera chiesa domestica, pic­colo tempio di preghiera, preghiamo: Venga il tuo Regno, o Signore

• Per la nostra comunità affinché assuma nella sua preghiera le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce di tutti gli uomini, preghia­mo: Venga il tuo Regno, o Signore

O Padre Santo, che ci chiami a pregare per tutti gli uomini, anche per i nostri nemici, accogli queste preghiere.

Fa' che insieme a tutti i nostri fratelli, salvati da Gesù buon Pastore, possiamo giungere agli eterni pascoli del cielo. Per Cristo nostro Signore.

 

PROMESSE DELLA MADONNA A CHI RECITA IL ROSARIO

«Prometto la mia specialissima protezione a tutti colo­ro che recitano il mio Rosario».

«Ciò che chiederanno col Santo Rosario sarà loro con­cesso».

«Chi si raccomanderà a me col Santo Rosario, non pe­rirà».

«Chi reciterà devotamente il Santo Rosario, meditan­do i Misteri, si convertirà se peccatore, crescerà in grazia se giusto e avrà la vita eterna»,

«Coloro che propagheranno il mio Santo Rosario sa­ranno da me soccorsi in ogni loro necessità».

Promesse fatte al Beato Alano de la Roche (1428-1478)

 

IL ROSARIO MISSIONARIO

C'è una Crociata mondiale del Rosario per questo povero mondo dilaniato da guerre fratri­cide, odi, prevaricazioni ed egoismi vari. Gli uomini hanno fallito – mai vi furono tanti piccoli uomini in posizioni così importanti! Le istituzioni politiche hanno  fallito  - giacché nessuna riconosce alla Legge una fonte di autorità estrinseca. Ma vi è pur sempre Dio. La pace verrà soltanto quando i cuori degli uomini saranno cambiati, si saranno convertiti. Per ottenere questo dobbiamo pregare, e non per noi stessi, ma per il mondo. Il mondo siamo tutti noi ed è per questo che la Madonna gradisce molto il Rosario, il Rosario Missionario per i tutti i cinque continenti, terre di missione in cui Cristo non è conosciuto, non è amato. Ognuna delle cinque decine della corona è di colore diverso. Esse rappresentano i cinque con­tinenti dal punto di vista missionario.

Cinque colori diversi. La prima decina è verde per l'Africa, per ricor­dare le sue verdi foreste e perché il verde è il colore del mondo islamico per il quale dobbia­mo pregare. La seconda decina è rossa per il continente Americano che fu fondato dall’uomo dalla pelle rossa e cioè dagli indiani. La terza decina è bianca per il continente Europeo, perché il suo padre spirituale è il bianco Pastore della Chiesa, cioè il Papa. La quarta decina è azzurra per il continente Australiano, I'Oceania e le altre isole nelle azzurre acque del Pacifico dove Cristo è ancora poco conosciuto. La quinta è gialla per il vasto continente Asia­tico, la terra del Sol Levante, la culla della civiltà di un tempo.

Le tre Ave Maria finali, corrispondenti ai tre acini della corona posti prima del crocifisso, è bene recitarle per i missionari sparsi in tutto il mondo. Quando il Rosario è finito, si è circumnavigato il globo abbracciando tutti i continenti, tutto il popolo in preghiera. Risponde alle richieste della Madonna di Fatima pregare per la pace del mondo. Inoltre, questa preghiera aiuterà il Santo Padre e la Congrega­zione per la Propagazione della Fede. material­mente e spiritualmente, nei tanti territori sparsi nel mondo. Il mondo cambierà quando noi cam­bieremo. Ma noi non possiamo cambiare senza preghiera, e il potere del Rosario è impareggia­bile. Questo rosario si recita servendosi di uno speciale rosario: "Corona Missionaria". Ogni colore ci ricorda la parte del mondo per la quale offriamo la decina.

MISTERI GAUDIOSI

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre. Io Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, (tutti si inchinano) il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al ciclo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. SOTTOMISSIONE ALLO SPIRITO SANTO: IL SEGRETO DELLA SANTITA'. O Spirito Santo, anima dell'anima mia, io ti adoro: illuminami, guidami, fortificami, consolami, insegnami ciò che devo fare, dammi i tuoi ordini. Ti prometto di sottomettermi a tutto ciò che desideri da me e di accettare tutto ciò che permetterai mi accada: fammi solo conoscere la tua volontà.

1. L'ANNUNCIAZIONE Corona Missionana: decina verde per l’Africa.

Cristo venne in questo mondo per fare la volontà del Padre in umile sottomissione. In lui tutti siamo chiamati ad annunciare al mondo la salvezza. (Lc 1, 26-38).

2. VISITAZIONE Corona Missionaria: decina rosso per le Americhe.

Solo chi si fa servo di tutti, è il primo di tutti ed il più grande nel Regno dei cieli. Per ogni cristiano vivere è farsi eco del canto di gioia della Vergine Maria. (Lc 1, 35-39).

3. NATALE DEL SIGNORE Corona Missionaria: color bianco per l’Europa.

Maria darà alla luce un figlio: si chiamerà Gesù. Coloro che credono in Cristo sono tutti chiamati a condividere con il mondo la gioia del Natale. (Lc 2, 22-35).

4. PRESENTAZIONE Corona Missionaria: decina azzurro per l’Oceania.

Gesù si è fatto in tutto simile agli uomini, per condividerne la sorte. La vita è gioiosa offerta di sé al Padre per la salvezza del mondo, come ha fatto Gesù. (Lc 2, 22-35).

5. RITROVAMENTO Corona Missionaria: decina giallo per I'Asia.

Percorsa la strada del ritorno, ritrovarono Gesù. Ogni esistenza è un cammino di ricer­ca di Gesù, portato avanti con umiltà. Poi bisogna andare per le strade a gridare la gioia d'averlo trovato. (Lc 2, 41-51).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre

   "O Gesù, perdona le nostre colpe, preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".   

   "Mio Dio, credo, adoro, spero e ti amo. Domando perdono, per quelli che non credo­no, non adorano, non sperano e non ti amano. Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divi­nità di Gesù Cristo, presente in tutti i taber­nacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze con cui Egli è offeso. E per meriti infiniti del suo Sacra­tissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria ti domando la conversione dei poveri peccatori".

 

MISTERI DOLOROSI

1. AGONIA. Corona Missionaria:  verde per 1’Africa.

Anche il Figlio di Dio, nella sua carne, cono­sce l'esperienza del dolore. Non ci si salva se non portando, come Gesù, il peso delle ingiustizie di tutto il mondo. (Lc 22 39-46).

2. FLGELLAZIONE. Corona Missionaria: decina rosso per le Americhe.

Il servo di Dio si è addossato i nostri dolori ed è stato castigato per noi. Percorrere la strada della salvezza vuol dire accettare di essere provati, nel totale abbandono a Dio. (Mt 27, 22-26).

3. CORONAZIONE. Corona Missionaria: decina bianco per l’Europa.

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca, come agnello condotto al macello. Il Re dell'universo porta sul capo una corona di spine. (Gv 19, 1-7).

4. CALVARIO. Corona Missionaria: decina azzurro per l’Oceania.

Teniamo lo sguardo fisso in Gesù: è lui che ci ha aperto la strada della fede. Ogni invo­cazione si snoda lungo le vie che conducono al luogo dove si viene innalzati come segno di salvezza per il mondo. (Lc 23, 267-31).

5. CROCIFISSIONE. Corona Missionaria: decina giallo per l’'Asia.

Il Figlio di Dio accetterà dalle mani del Padre l'umiliazione suprema: quella di mori­re in croce. Il mondo si salva stando, come Maria, ai piedi della croce (Gv 19, 25-30).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio…, Mio Dio…

 

MISTERI GLORIOSI

1: RESURREZIONE. Corona Missionaria: decina verde per l’Africa. Cristo è risorto. La gioia pasquale non è solo quella di una trasfigurazione possibile, ma è quella della nuova presenza di Cristo risorto che comunica il suo Spirito. (Mc 16, 1-7).

2. ASCENSIONE. Corona Missionaria: decina rosso per le Americhe.

Cristo in cielo gode di una Signoria totale sul mondo. Ma prima di salire al cielo, Gesù promette di restare con noi e ci invia agli estremi confini della terra ad annunciare la Buona Novella. (At 1, 2-3, 9-14).

3. PENTECOSTE. Corona Missionaria: decina bianco per l’Europa.

Quelli che si lasciano guidare dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. Voi non avete rice­vuto uno spirito che vi rende schiavi, ma lo Spirito di Dio che vi fa diventare Figli di Dio. (At 2,1-4).

4. ASSUNZIONE. Corona Missionaria: decina azzurro per l’Oceania.

L’assunzione è gioia per la glorificazione della Madre di Gesù: “Voglio lodare il Signore per le sue opere. Dio è il mio Salva­tore: io sono pieno di gioa”(Lc 1,46-52).

5. MARIA CORONATA REGINA. Corona Missionaria: decina giallo per l'Asia.

Maria Regina del cielo e della terra. Colei che ha ricevuto Cristo e lo ha dato al mondo. "Benedetta tu, dal Dio Altissimo, al di sopra di tutte le donne della terra". (Ap 21,1-5).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio…, Mio Dio…

SALVE REGINA. Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

2a Settimana: LA SOFFERENZA

«In ogni esistenza la croce è presente o con la sua ombra o con la sua durezza. Cosa ne facciamo delle prove? E dell'immane tra­vaglio dell'umanità non possiamo trarne alcun bene? Ci ricor­diamo che nel cuore del mondo sta la croce del Figlio di Dio e nel mistero di ogni sofferenza vive il mistero dell'Eucaristia?

Ogni cristiano guarda e vive la croce come la forza dell'amore più grande per la redenzione dell'umanità».

 

- Il problema della sofferenza è certamente il più grave della vita umana, tanto che dalla sua soluzione dipende il significato che l'uomo dà alla propria esistenza: disperazione o speranza, illusione o avventu­ra meravigliosa.

Il dolore accompagna ogni periodo del cammino umano dalla nasci­ta fino alla morte, ma ci sono delle ore in cui il suo peso è predominan­te: tempo della malattia, momenti di prova morale, disillusioni e falli­menti, perdita degli affetti più cari, amarezze ricevute dagli altri, tor­mento della solitudine.

Soprattutto arriva quell'ora della vita in cui ognuno deve misurarsi con il problema della propria morte e constatare la vanità di tutte quelle sicurezze terrene in cui si era abituato a confidare.

 

- Allora può venire in aiuto soltanto quella sapienza che ci rivela un Dio che dà pienezza alla vita come alla morte, dà senso alla gioia come al dolore.

Per essa l'uomo si volge a Dio e riconosce, nel proprio fallimento, che non gli rimane altro che Lui e che «Lui solo» gli basta. Si comprende così la preziosità della sapienza: «Stimai un nulla la ricchezza al suo confron­to... L'amai più della salute e della bellezza, preferii il suo possesso alla stessa luce, perché non tramonta lo splendore che ne promana».

In Cristo crocifisso «scandalo per i giudei, stoltezza per i pagani» (1 Cor 1, 24) è rivelato tutto il paradosso della sapienza cristiana di fron­te al problema del dolore.

La croce di Cristo è «potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza di Dio è più forte degli uomini».

 

- Ogni rinuncia abbracciata per il Regno, ogni croce accettata con amore, realizza infatti il mistero del Regno di Dio: è il tesoro nascosto nel campo e chi lo scopre va con letizia a vendere tutto ciò che possie­de per acquistarlo, è la perla preziosa per cui il mercante avveduto vende tutto il resto. Un tesoro da non cercare lontano perché è nasco­sto nella croce quotidiana di ognuno.

L'amore di Dio permette la sofferenza nel nostro cammino quotidia­no solo perché possiamo ricavarne un bene più sicuro e più grande.

 

INSIEME PREGHIAMO

Invochiamo Cristo Signore, provato in ogni cosa per divenire simile a noi in tutto fuorché nel peccato. Egli condivide ancora ogni umana sofferenza e la trasforma in sorgente di salvezza. Ripetiamo: «Signore Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di noi».

• Per tutta la Chiesa che cammina nel tempo tra le persecuzioni de­gli uomini e le consolazioni di Dio, perché testimoni anche nelle sue croci la vittoria del Signore risorto, preghiamo: Signore Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di noi

• Per i missionari, i catechisti ed i cristiani che hanno affrontato an­che quest'anno il martirio nelle carceri, nei campi di concentramento e nelle rivoluzioni, perché il Signore conceda loro la corona gloriosa dei martiri e accordi il perdono e il ravvedimento ai loro persecutori, preghiamo: Signore Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di noi

• Per tutti coloro che non hanno pane per sfamarsi, vestiti per co­prirsi, tetto per ripararsi, medicine per curarsi, preghiamo: Signore Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di noi

• Per tutti i sofferenti nel corpo e nello spirito perché siano coscien­ti del tesoro prezioso di ogni croce accettata ed offerta per amore, pre­ghiamo: Signore Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di noi

• Per coloro che hanno il compito di assistere gli ammalati ed i mo­renti perché sappiano testimoniare la luce della fede, la consolazione della carità, la gioia della speranza, preghiamo: Signore Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di noi

O Dio, nostro Padre, che nella croce del tuo Figliuolo unigenito hai redento il mondo, concedi anche a noi di cooperare con l'offerta di ogni nostra sofferenza all'estensione del tuo Regno di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

 

IL ROSARIO MISSIONARIO

MISTERI GAUDIOSI

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre. Io Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, (tutti si inchinano) il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al ciclo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. SOTTOMISSIONE ALLO SPIRITO SANTO: IL SEGRETO DELLA SANTITA'. O Spirito Santo, anima dell'anima mia, io ti adoro: illuminami, guidami, fortificami, consolami, insegnami ciò che devo fare, dammi i tuoi ordini. Ti prometto di sottomettermi a tutto ciò che desideri da me e di accettare tutto ciò che permetterai mi accada: fammi solo conoscere la tua volontà.

1. L'ANNUNCIAZIONE Corona Missionana: decina verde per l’Africa.

Cristo venne in questo mondo per fare la volontà del Padre in umile sottomissione. In lui tutti siamo chiamati ad annunciare al mondo la salvezza. (Lc 1, 26-38).

2. VISITAZIONE Corona Missionaria: decina rosso per le Americhe.

Solo chi si fa servo di tutti, è il primo di tutti ed il più grande nel Regno dei cieli. Per ogni cristiano vivere è farsi eco del canto di gioia della Vergine Maria. (Lc 1, 35-39).

3. NATALE DEL SIGNORE Corona Missionaria: color bianco per l’Europa.

Maria darà alla luce un figlio: si chiamerà Gesù. Coloro che credono in Cristo sono tutti chiamati a condividere con il mondo la gioia del Natale. (Lc 2, 22-35).

4. PRESENTAZIONE Corona Missionaria: decina azzurro per l’Oceania.

Gesù si è fatto in tutto simile agli uomini, per condividerne la sorte. La vita è gioiosa offerta di sé al Padre per la salvezza del mondo, come ha fatto Gesù. (Lc 2, 22-35).

5. RITROVAMENTO Corona Missionaria: decina giallo per I'Asia.

Percorsa la strada del ritorno, ritrovarono Gesù. Ogni esistenza è un cammino di ricer­ca di Gesù, portato avanti con umiltà. Poi bisogna andare per le strade a gridare la gioia d'averlo trovato. (Lc 2, 41-51).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre

   "O Gesù, perdona le nostre colpe, preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".   

   "Mio Dio, credo, adoro, spero e ti amo. Domando perdono, per quelli che non credo­no, non adorano, non sperano e non ti amano. Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divi­nità di Gesù Cristo, presente in tutti i taber­nacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze con cui Egli è offeso. E per meriti infiniti del suo Sacra­tissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria ti domando la conversione dei poveri peccatori".

 

MISTERI DOLOROSI

1. AGONIA. Corona Missionaria:  verde per 1’Africa.

Anche il Figlio di Dio, nella sua carne, cono­sce l'esperienza del dolore. Non ci si salva se non portando, come Gesù, il peso delle ingiustizie di tutto il mondo. (Lc 22 39-46).

2. FLGELLAZIONE. Corona Missionaria: decina rosso per le Americhe.

Il servo di Dio si è addossato i nostri dolori ed è stato castigato per noi. Percorrere la strada della salvezza vuol dire accettare di essere provati, nel totale abbandono a Dio. (Mt 27, 22-26).

3. CORONAZIONE. Corona Missionaria: decina bianco per l’Europa.

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca, come agnello condotto al macello. Il Re dell'universo porta sul capo una corona di spine. (Gv 19, 1-7).

4. CALVARIO. Corona Missionaria: decina azzurro per l’Oceania.

Teniamo lo sguardo fisso in Gesù: è lui che ci ha aperto la strada della fede. Ogni invo­cazione si snoda lungo le vie che conducono al luogo dove si viene innalzati come segno di salvezza per il mondo. (Lc 23, 267-31).

5. CROCIFISSIONE. Corona Missionaria: decina giallo per l’'Asia.

Il Figlio di Dio accetterà dalle mani del Padre l'umiliazione suprema: quella di mori­re in croce. Il mondo si salva stando, come Maria, ai piedi della croce (Gv 19, 25-30).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio…, Mio Dio…

 

MISTERI GLORIOSI

1: RESURREZIONE. Corona Missionaria: decina verde per l’Africa. Cristo è risorto. La gioia pasquale non è solo quella di una trasfigurazione possibile, ma è quella della nuova presenza di Cristo risorto che comunica il suo Spirito. (Mc 16, 1-7).

2. ASCENSIONE. Corona Missionaria: decina rosso per le Americhe.

Cristo in cielo gode di una Signoria totale sul mondo. Ma prima di salire al cielo, Gesù promette di restare con noi e ci invia agli estremi confini della terra ad annunciare la Buona Novella. (At 1, 2-3, 9-14).

3. PENTECOSTE. Corona Missionaria: decina bianco per l’Europa.

Quelli che si lasciano guidare dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. Voi non avete rice­vuto uno spirito che vi rende schiavi, ma lo Spirito di Dio che vi fa diventare Figli di Dio. (At 2,1-4).

4. ASSUNZIONE. Corona Missionaria: decina azzurro per l’Oceania.

L’assunzione è gioia per la glorificazione della Madre di Gesù: “Voglio lodare il Signore per le sue opere. Dio è il mio Salva­tore: io sono pieno di gioa”(Lc 1,46-52).

5. MARIA CORONATA REGINA. Corona Missionaria: decina giallo per l'Asia.

Maria Regina del cielo e della terra. Colei che ha ricevuto Cristo e lo ha dato al mondo. "Benedetta tu, dal Dio Altissimo, al di sopra di tutte le donne della terra". (Ap 21,1-5).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio…, Mio Dio…

SALVE REGINA. Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

3a Settimana: LE VOCAZIONI

«Il Regno di Dio ha bisogno dei suoi operai.

Ciascun cristiano è già di per sé un operaio della Redenzione del mondo. E il suo compito non è trascurabile.

Ognuno deve dare un apporto generoso alla salvezza di tutti. Eppure vi sono uomini e donne, la cui esistenza deve essere "il segno" di un amore più grande verso tutti; sono i Missionari, uo­mini e donne, la cui patria è il mondo».

 

- «La messe è molta ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il Pa­drone della messe perché mandi operai nella sua messe». Attraverso questa preghiera missionaria siamo anche noi direttamente coinvolti nella missione, diventiamo «chiesa d'invio», comunità che manda i prescelti dal Signore sul fronte della evangelizzazione.

 

- Nella preghiera ricordiamo pure l'importanza fondamentale del­le vocazioni indigene, punta di diamante dell'evangelizzazione affida­ta agli stessi figli dei vari popoli, frutto maturo di una chiesa che si è consolidata e non si presenta più alla propria gente come una istitu­zione «importata» e «straniera», ma come vera chiesa locale anche se inserita nella vitale comunione e cooperazione missionaria con tutte le altre chiese particolari del mondo.

L'invito di Gesù alla preghiera ci fa considerare tali vocazioni come un dono che viene dall'alto.

Dono fatto al mondo che ha bisogno di essere evangelizzato, dono fatto alla Chiesa che è tanto più vitale quanto più è fedele alla sua mis­sione evangelizzatrice, dono fatto al chiamato cui Cristo manifesta una predilezione d'amore: «Non voi avete scelto me ma io ho scelto voi e vi ho chiamati perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto ri­manga».

 

- L'annuncio evangelico di tutti i tempi è preannunciato e riassun­to in questa immagine. S. Paolo dirà: «Piacque a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione della croce. Infatti i giudei doman­dano miracoli e i greci ricercano sapienza; noi invece predichiamo Cri­sto crocifisso che è uno scandalo per i giudei ed una stoltezza per i pa­gani ma per coloro che sono chiamati è potenza di Dio e sapienza di Dio».

Il crocifisso non è ricordo di una sven­tura ma «buona no­vella», «vangelo di salvezza» perché nel­la morte gloriosa del Signore Risorto è re­denta la morte di ogni uomo e tutte le sofferenze umane so­no rese feconde di salvezza.

«Se il chicco di gra­no caduto in terra non muore rimane solo, ma se muore produce molto frut­to».

Nei solchi di que­sta fecondità evange­lica il missionario è chiamato a gettare il proprio seme testi­moniando la vittoria della croce di Gesù con la profezia non solo dell'annuncio ma anche della croce e del martirio.

 

INSIEME PREGHIAMO

Rivolgiamoci a Dio nostro Padre che ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito perché tutti gli uomini fossero salvi e giungessero alla conoscenza della verità. Invochiamolo perché mandi ancora numerosi operai nella sua messe.

Ripetiamo: «Guida il tuo popolo, o Signore».

• O Padre, tu hai voluto che i poveri fossero i primi destinatari del lieto messaggio portato dal tuo Figlio, manda ancora messaggeri del vangelo tra i poveri della terra.

Noi ti preghiamo: Guida il tuo popolo, o Signore

• O Padre, tu hai illuminato con la luce di Cristo gli uomini che gia­cevano nelle tenebre dell'errore e della morte, fa' che non venga meno la presenza di apostoli santi e santificatori. Noi ti preghiamo: Guida il tuo popolo, o Signore

• O Padre, tu hai costituito Cristo re dell'universo innalzandolo ac­canto a te nella gloria, accogli nel tuo Regno tutti i missionari defunti.

Noi ti preghiamo: Guida il tuo popolo, o Signore

O Dio grande e misericordioso, che affidi alla tua Chiesa le inesauri­bili ricchezze del Cristo, effondile nel mondo intero attraverso sante vo­cazioni missionarie: sacerdotali, religiose e laicali. Per Cristo nostro Signore.

 

IL ROSARIO MISSIONARIO

MISTERI GAUDIOSI

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre. Io Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, (tutti si inchinano) il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al ciclo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. SOTTOMISSIONE ALLO SPIRITO SANTO: IL SEGRETO DELLA SANTITA'. O Spirito Santo, anima dell'anima mia, io ti adoro: illuminami, guidami, fortificami, consolami, insegnami ciò che devo fare, dammi i tuoi ordini. Ti prometto di sottomettermi a tutto ciò che desideri da me e di accettare tutto ciò che permetterai mi accada: fammi solo conoscere la tua volontà.

1. L'ANNUNCIAZIONE Corona Missionana: decina verde per l’Africa.

Cristo venne in questo mondo per fare la volontà del Padre in umile sottomissione. In lui tutti siamo chiamati ad annunciare al mondo la salvezza. (Lc 1, 26-38).

2. VISITAZIONE Corona Missionaria: decina rosso per le Americhe.

Solo chi si fa servo di tutti, è il primo di tutti ed il più grande nel Regno dei cieli. Per ogni cristiano vivere è farsi eco del canto di gioia della Vergine Maria. (Lc 1, 35-39).

3. NATALE DEL SIGNORE Corona Missionaria: color bianco per l’Europa.

Maria darà alla luce un figlio: si chiamerà Gesù. Coloro che credono in Cristo sono tutti chiamati a condividere con il mondo la gioia del Natale. (Lc 2, 22-35).

4. PRESENTAZIONE Corona Missionaria: decina azzurro per l’Oceania.

Gesù si è fatto in tutto simile agli uomini, per condividerne la sorte. La vita è gioiosa offerta di sé al Padre per la salvezza del mondo, come ha fatto Gesù. (Lc 2, 22-35).

5. RITROVAMENTO Corona Missionaria: decina giallo per I'Asia.

Percorsa la strada del ritorno, ritrovarono Gesù. Ogni esistenza è un cammino di ricer­ca di Gesù, portato avanti con umiltà. Poi bisogna andare per le strade a gridare la gioia d'averlo trovato. (Lc 2, 41-51).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre

   "O Gesù, perdona le nostre colpe, preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".   

   "Mio Dio, credo, adoro, spero e ti amo. Domando perdono, per quelli che non credo­no, non adorano, non sperano e non ti amano. Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divi­nità di Gesù Cristo, presente in tutti i taber­nacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze con cui Egli è offeso. E per meriti infiniti del suo Sacra­tissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria ti domando la conversione dei poveri peccatori".

 

MISTERI DOLOROSI

1. AGONIA. Corona Missionaria:  verde per 1’Africa.

Anche il Figlio di Dio, nella sua carne, cono­sce l'esperienza del dolore. Non ci si salva se non portando, come Gesù, il peso delle ingiustizie di tutto il mondo. (Lc 22 39-46).

2. FLGELLAZIONE. Corona Missionaria: decina rosso per le Americhe.

Il servo di Dio si è addossato i nostri dolori ed è stato castigato per noi. Percorrere la strada della salvezza vuol dire accettare di essere provati, nel totale abbandono a Dio. (Mt 27, 22-26).

3. CORONAZIONE. Corona Missionaria: decina bianco per l’Europa.

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca, come agnello condotto al macello. Il Re dell'universo porta sul capo una corona di spine. (Gv 19, 1-7).

4. CALVARIO. Corona Missionaria: decina azzurro per l’Oceania.

Teniamo lo sguardo fisso in Gesù: è lui che ci ha aperto la strada della fede. Ogni invo­cazione si snoda lungo le vie che conducono al luogo dove si viene innalzati come segno di salvezza per il mondo. (Lc 23, 267-31).

5. CROCIFISSIONE. Corona Missionaria: decina giallo per l’'Asia.

Il Figlio di Dio accetterà dalle mani del Padre l'umiliazione suprema: quella di mori­re in croce. Il mondo si salva stando, come Maria, ai piedi della croce (Gv 19, 25-30).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio…, Mio Dio…

 

MISTERI GLORIOSI

1: RESURREZIONE. Corona Missionaria: decina verde per l’Africa. Cristo è risorto. La gioia pasquale non è solo quella di una trasfigurazione possibile, ma è quella della nuova presenza di Cristo risorto che comunica il suo Spirito. (Mc 16, 1-7).

2. ASCENSIONE. Corona Missionaria: decina rosso per le Americhe.

Cristo in cielo gode di una Signoria totale sul mondo. Ma prima di salire al cielo, Gesù promette di restare con noi e ci invia agli estremi confini della terra ad annunciare la Buona Novella. (At 1, 2-3, 9-14).

3. PENTECOSTE. Corona Missionaria: decina bianco per l’Europa.

Quelli che si lasciano guidare dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. Voi non avete rice­vuto uno spirito che vi rende schiavi, ma lo Spirito di Dio che vi fa diventare Figli di Dio. (At 2,1-4).

4. ASSUNZIONE. Corona Missionaria: decina azzurro per l’Oceania.

L’assunzione è gioia per la glorificazione della Madre di Gesù: “Voglio lodare il Signore per le sue opere. Dio è il mio Salva­tore: io sono pieno di gioa”(Lc 1,46-52).

5. MARIA CORONATA REGINA. Corona Missionaria: decina giallo per l'Asia.

Maria Regina del cielo e della terra. Colei che ha ricevuto Cristo e lo ha dato al mondo. "Benedetta tu, dal Dio Altissimo, al di sopra di tutte le donne della terra". (Ap 21,1-5).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio…, Mio Dio…

SALVE REGINA. Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

4a Settimana: LA MISERICORDIA

«Chi ama, sperimenta di essere immerso in un fiorire di mera­viglie quotidiane: Dio è vicino ai suoi figli nei loro cuori, Dio su­scita instancabilmente ciò che Lui solo sa.

Chi sa scoprire ciò che non si vede, ciò che sfugge e resta vela­to, è colmo d'amore.

Chi sa amare, scorge quanta bontà fiorisce ovunque, al punto che nemmeno chi la compie ne avverte la grandezza. Non accade anche spesse volte, che il bene che viene conosciuto, di cui si prende coscienza, perde immediatamente il suo profumo?».

 

- La misericordia è descritta da S. Marco (Mc 10, 46-52) come ca­ratteristica di Cristo, sommo sacerdote, vero Dio e vero uomo, rivela­zione incarnata dell'infinito amore di Dio.

Tutto il mondo ha bisogno di questa misericordia perché la sua sto­ria è intrisa di peccato. Il male più profondo dell'uomo può essere guarito soltanto da Dio «ricco di misericordia e grande nel perdono».

 

- I missionari portano agli uomini l'annuncio gioioso di questa ri­conciliazione in Cristo e possono riassumere, come S. Paolo, tutta la loro missione nel ministero della misericordia: «Noi fungiamo quindi da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo in nome di Cristo lasciatevi riconciliare con Dio».

La stessa misericordia è pure l'unica garanzia della nostra salvezza ma il Padre di tutti la commisura alla nostra generosità verso i fratelli: «Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia». «Date e vi sarà dato. Una misura pigiata e traboccante vi sarà versata in grembo perché con la stes­sa misura con cui misurerete agli altri, sarà misurato anche a voi».

 

INSIEME PREGHIAMO

Dio ci ha creati per la sua lode. Egli non ha bisogno del nostro ringra­ziamento ma ci chiama alla preghiera di benedizione per la nostra vita e la nostra gioia.

Glorifichiamolo dunque per tutti i benefici concessi al mondo attra­verso il suo Figlio Gesù nello Spirito Santo. Ripetiamo: «Noi ti lodiamo e ti benediciamo».

• Per la Chiesa Santa, sparsa su tutta la terra, perché possa lodare Dio per tutti gli uomini con cuore puro e riconoscente, preghiamo: Noi ti lodiamo e ti benediciamo

• Per i sacerdoti indigeni delle giovani chiese missionarie, consa­crati dallo Spirito Santo per il ministero della lode, perché servano Dio con santità a gloria del suo nome, preghiamo: Noi ti lodiamo e ti benediciamo

• Per i missionari, le suore ed i laici volontari, perché la donazione della loro vita a servizio dei fratelli diventi un canto d'amore, di lode e di benedizione, preghiamo:

Noi ti lodiamo e ti benediciamo

• Per tutti gli uomini del mondo che Dio allieta con le meraviglie del creato, perché sorga nel loro spirito la luce di Cristo e possano in­nalzare al Padre un cantico di lode, preghiamo: Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Accogli con bontà, o Signore, le lodi della tua Chiesa e illumina con il tuo amore le profondità del nostro spirito perché possiamo sempre e in ogni luogo elevarci a te nella preghiera. Per Cristo nostro Signore.

 

COSA POSSIAMO FARE PER LE MISSIONI?

Possiamo partire, se Dio ci chiama

I Missionari - uomini e donne - sono coloro che hanno donato la loro vita a Cristo per esprimere in azione l'amore di Dio per tutti. Dio può chiamare anche te! Offri il tuo sì!

«Quanto sono stupende le opere del Signore! C'erano dei giorni e delle notti nelle quali morivo letteralmente di amore per Dio. Tutte le fibre della mia anima e del mio corpo erano avvolte dalla fiamma dell'amore del mio Dio».

Possiamo far dono a Dio della nostra sofferenza

È stato detto ai sofferenti: «Contiamo su di voi per insegnare al mondo intero cosa è l'amore». Un popolo, una comunità si salvano, fioriscono nella fede, quando almeno qualcuno porta la croce pian­tata nel cuore, per amore. Quando qualcuno cade martire, per amo­re...

Possiamo far dono dei nostri beni

Dividi ciò che hai con chiunque ne abbia bisogno; vendi pure ciò che possiedi, se Dio ti mette in cuore questa spinta, perché avrai un tesoro nei cieli. Il mondo non è fatto per essere condannato, respin­to, posseduto, ma elevato e trasfigurato; solo chi ha il cuore povero e puro è capace di donare i suoi beni per trasformare il mondo.

Possiamo pregare, pregare molto

«La nostra difficile epoca ha uno speciale bisogno della pre­ghiera... in molti matura la consapevolezza che l'uomo è minaccia­to, l'umanità è minacciata. Dinnanzi a questo pericolo, persone e comunità cercano la forza di risollevare l'uomo e così scoprono la preghiera».

Prega da solo, insieme, prega in casa, in comunità molto e profon­damente; prega con il cuore, la vita, la luce della tua vita! Quale rin­novamento della Chiesa e della missione universale ne deriveranno!

 

IL ROSARIO MISSIONARIO

MISTERI GAUDIOSI

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre. Io Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, (tutti si inchinano) il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al ciclo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. SOTTOMISSIONE ALLO SPIRITO SANTO: IL SEGRETO DELLA SANTITA'. O Spirito Santo, anima dell'anima mia, io ti adoro: illuminami, guidami, fortificami, consolami, insegnami ciò che devo fare, dammi i tuoi ordini. Ti prometto di sottomettermi a tutto ciò che desideri da me e di accettare tutto ciò che permetterai mi accada: fammi solo conoscere la tua volontà.

1. L'ANNUNCIAZIONE Corona Missionana: decina verde per l’Africa.

Cristo venne in questo mondo per fare la volontà del Padre in umile sottomissione. In lui tutti siamo chiamati ad annunciare al mondo la salvezza. (Lc 1, 26-38).

2. VISITAZIONE Corona Missionaria: decina rosso per le Americhe.

Solo chi si fa servo di tutti, è il primo di tutti ed il più grande nel Regno dei cieli. Per ogni cristiano vivere è farsi eco del canto di gioia della Vergine Maria. (Lc 1, 35-39).

3. NATALE DEL SIGNORE Corona Missionaria: color bianco per l’Europa.

Maria darà alla luce un figlio: si chiamerà Gesù. Coloro che credono in Cristo sono tutti chiamati a condividere con il mondo la gioia del Natale. (Lc 2, 22-35).

4. PRESENTAZIONE Corona Missionaria: decina azzurro per l’Oceania.

Gesù si è fatto in tutto simile agli uomini, per condividerne la sorte. La vita è gioiosa offerta di sé al Padre per la salvezza del mondo, come ha fatto Gesù. (Lc 2, 22-35).

5. RITROVAMENTO Corona Missionaria: decina giallo per I'Asia.

Percorsa la strada del ritorno, ritrovarono Gesù. Ogni esistenza è un cammino di ricer­ca di Gesù, portato avanti con umiltà. Poi bisogna andare per le strade a gridare la gioia d'averlo trovato. (Lc 2, 41-51).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre

   "O Gesù, perdona le nostre colpe, preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".   

   "Mio Dio, credo, adoro, spero e ti amo. Domando perdono, per quelli che non credo­no, non adorano, non sperano e non ti amano. Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divi­nità di Gesù Cristo, presente in tutti i taber­nacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze con cui Egli è offeso. E per meriti infiniti del suo Sacra­tissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria ti domando la conversione dei poveri peccatori".

 

MISTERI DOLOROSI

1. AGONIA. Corona Missionaria:  verde per 1’Africa.

Anche il Figlio di Dio, nella sua carne, cono­sce l'esperienza del dolore. Non ci si salva se non portando, come Gesù, il peso delle ingiustizie di tutto il mondo. (Lc 22 39-46).

2. FLGELLAZIONE. Corona Missionaria: decina rosso per le Americhe.

Il servo di Dio si è addossato i nostri dolori ed è stato castigato per noi. Percorrere la strada della salvezza vuol dire accettare di essere provati, nel totale abbandono a Dio. (Mt 27, 22-26).

3. CORONAZIONE. Corona Missionaria: decina bianco per l’Europa.

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca, come agnello condotto al macello. Il Re dell'universo porta sul capo una corona di spine. (Gv 19, 1-7).

4. CALVARIO. Corona Missionaria: decina azzurro per l’Oceania.

Teniamo lo sguardo fisso in Gesù: è lui che ci ha aperto la strada della fede. Ogni invo­cazione si snoda lungo le vie che conducono al luogo dove si viene innalzati come segno di salvezza per il mondo. (Lc 23, 267-31).

5. CROCIFISSIONE. Corona Missionaria: decina giallo per l’'Asia.

Il Figlio di Dio accetterà dalle mani del Padre l'umiliazione suprema: quella di mori­re in croce. Il mondo si salva stando, come Maria, ai piedi della croce (Gv 19, 25-30).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio…, Mio Dio…

 

MISTERI GLORIOSI

1: RESURREZIONE. Corona Missionaria: decina verde per l’Africa. Cristo è risorto. La gioia pasquale non è solo quella di una trasfigurazione possibile, ma è quella della nuova presenza di Cristo risorto che comunica il suo Spirito. (Mc 16, 1-7).

2. ASCENSIONE. Corona Missionaria: decina rosso per le Americhe.

Cristo in cielo gode di una Signoria totale sul mondo. Ma prima di salire al cielo, Gesù promette di restare con noi e ci invia agli estremi confini della terra ad annunciare la Buona Novella. (At 1, 2-3, 9-14).

3. PENTECOSTE. Corona Missionaria: decina bianco per l’Europa.

Quelli che si lasciano guidare dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. Voi non avete rice­vuto uno spirito che vi rende schiavi, ma lo Spirito di Dio che vi fa diventare Figli di Dio. (At 2,1-4).

4. ASSUNZIONE. Corona Missionaria: decina azzurro per l’Oceania.

L’assunzione è gioia per la glorificazione della Madre di Gesù: “Voglio lodare il Signore per le sue opere. Dio è il mio Salva­tore: io sono pieno di gioa”(Lc 1,46-52).

5. MARIA CORONATA REGINA. Corona Missionaria: decina giallo per l'Asia.

Maria Regina del cielo e della terra. Colei che ha ricevuto Cristo e lo ha dato al mondo. "Benedetta tu, dal Dio Altissimo, al di sopra di tutte le donne della terra". (Ap 21,1-5).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Gesù mio…, Mio Dio…

SALVE REGINA. Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.