NOSTRA SIGNORA DELLE SPINE

P. Arturo Maria Piombino (Genova 1906 - 1990), sacerdote barnabita morto in fama di grande maestro di vita spirituale, è stato testimone tra il 1960 ed il 1970 circa, di una serie di particolari eventi verificatisi in Moncalieri (To), presso il Real Collegio Carlo Alberto, dove allora risiedeva.

Alcuni ragazzi, appartenenti alla scuola di formazione per fra­telli laici, fondata dal Padre con la collaborazione di Fr. Serafino Pezzuto (poi missionario in Brasile e diacono permanente), fu­rono protagonisti di diversi fenomeni che il religioso, sulla base della sua personale esperienza di confessore d'anime vissute in concetto di santità (il ven. Fr. Teodoreto delle scuole cristiane, la serva di Dio suor Consolata Betrone cappuccina, suor Caterina Martini conversa cappuccina) e del consiglio di im­portanti teologi del tempo (P. Pera O. P., P. Cappello S. J., il servo di Dio p. Lodovico Longari, sacramentino), ritenne pro­babilmente di natura mistica. Comunque, come egli sempre umilmente affermò, si intende rimettersi in spirito di totale obbedienza al giudizio della Chiesa.

In particolare la Vergine Maria avrebbe chiesto di essere onora­ta col titolo di N. S. delle Spine, riferentesi alla sua parteci­pazione materna ai dolori della passione di Gesù e quindi a

quelli di tutta l'umanità; sottolineando l'aspetto della sua sofferenza umana, avrebbe poi voluto mettere in luce anche il valore della propria corporeità, sulla linea del dogma dell'As­sunta, proclamato da S. S. Pio XII nel 1950.

Questi eventi non sono stati pubblicizzati in alcuna forma perché i protagonisti hanno inteso non solo non mettersi in mostra personalmente ma soprattutto non agire in forma pubblica se non nella più rigorosa obbedienza all'autorità ecclesiastica.

Specialmente non è stato perseguito l'obiettivo di creare un qualsiasi nuovo movimento devozionale ma piuttosto, con ti­pico stile mariano di nascondimento, cercare di suscitare, al­l'interno della realtà ecclesiale un fermento di rinnovamen­to spirituale.

In questo senso l'Ordine dei Barnabiti, nel riferimento ad alcuni degli insegnamenti del suo fondatore, S. Antonio Maria Zaccaria, rimane ovviamente l'interlocutore, privile­giato.

I punti cardine del messaggio di Moncalieri sono i seguenti: 

1) la preghiera e l'offerta totale di sé stessi secondo le intenzio­ni del Santo Padre per la pace nel mondo e l'unità dei cristiani, specie per il ritorno alla piena comunione tra la Chiesa Catto­lica e gli ortodossi russi, seguendo l'esempio dei padri barnabiti Suvalou e Tondini; 

2) l'adorazione di Cristo Crocifisso in tutte le vittime innocenti del dolore presente nel mondo, attraverso un forte impulso caritativo nei confronti di ogni sofferente: disabili e malati gra­vi, bambini ed anziani abbandonati, vittime di ogni forma di violenza; 

3) l'evangelizzazione delle famiglie, da considerarsi culla di tutte le vocazioni, facendo loro riscoprire il valore inestimabile dei Sacramenti, tra i quali l'Eucarestia, culmine e fonte di tutta la vita cristiana. 

Padre Arturo, con grande umiltà, ha informato di tutto quanto sapeva i suoi superiori religiosi, gli Arcivescovi di Torino e Ge­nova e la S. Sede, a partire dal pontificato di Giovanni XXIII; fino ad oggi, non è stato emesso alcun giudizio ufficiale sulla soprannaturalità o meno di quanto avvenuto, pur nel costante rispetto per il suo zelante apostolato sacerdotale, caratterizzato anche da incarichi delicati e di grande responsabilità personale e comunitaria (tra i quali quel­lo di Superiore Maggiore della Provincia ligure piemontese). Esaminando un po' più dà vicino la vicenda si possono coglie­re punti di contatto con due delle più importanti e recenti ap­parizioni mariane ufficialmente riconosciute dalla Chiesa: Fatima (Portogallo, 1917), dove si chiede la preghiera per la conversione della Russia e Maria insegna la pratica dei primi sabati del mese, presentando il suo Cuore Immacolato corona­to di spine; Kibeho (Ruanda, 1981), dove la Vergine Addolorata ha chiesto l'offerta delle nostre sofferenze in unione alle sue per la ricon­ciliazione tra gli uomini prima dello scoppio (ivi profetizzato) d'una delle più sanguinose guerre civili del nostro tempo.

Sono stati realizzati, in Italia e Brasile, quadri e statue della Madonna delle Spine, oltre ad un intero altare, nella Parroc­chia di S. Barbara, in Torino.

S. E. Mons. Andrea Erba, barnabita, Vescovo di Velletri - Se­gni, ha concesso l'imprimatur a una novena di intercessione ed ad una preghiera per le famiglie rivolte a N. S. delle Spine; S. E. Mons. Mario Oliveri, Vescovo di Albenga, ha composto e pubblicato una supplica a Maria Addolorata, ispirandosi alla testimonianza di P. Piombino.

A Capitao Poco (Brasile), presso la locale parrocchia, affidata ai Barnabiti, è nato il villaggio di N. S. delle Spine, con piccolo santuario e residenze assistite per anziani poveri: nella stessa località è intitolata alla Madonna delle Spine anche la cappel­la dell'ospedale, mentre ne è in progetto, già avviato, un'altra nelle favelas di S. Paolo.

A Genova (Italia) è nata un'associazione di volontariato d'ispi­razione cristiana denominata "Noi...per la vita" (sito internet www. Noi per la vita. it), che sta realizzando una casa famiglia per disabili gravi, dedicata a N. S. delle Spine; sempre nel ca­poluogo ligure, i fratelli Cardini, figli spirituali di P. Piombino, hanno fondato l'associazione "Barca Maria", che, con un na­tante da diporto, offre gratuitamente la possibilità d'escursioni sul mare a persone provate fisicamente o psichicamente. 

Per richiesta di immagini con le preghiere od altre informazio­ni ci si può rivolgere a don Mario Novara, Parroco e Rettore del Santuario di N. S. di Belvedere in Genova -Sampierdarena (corso Belvedere 21, 16149; tel/fax 010/6459710;

e mail San tuariobelvedere@tiscali.it), pronipote, per parte del­la nonna paterna, di P. Piombino.

 

PREGHIERA A NOSTRA SIGNORA DELLE SPINE

per chiedere la benedizione della famiglia

Vergine SS.ma delle Spine, Regina e Madre amorosissima, benedici la nostra casa.

Proteggi la nostra famiglia e liberala dal male, dalle malattie e da ogni pericolo dell'anima e del corpo.

Fà che tra noi regni la pace e la concordia e ottieni sempre la divina provvidenza, o Madre cara.

Al tuo Cuore Immacolato consacriamo la nostra famiglia.

Sia la nostra casa, come quella della famiglia di Nazareth, luogo di pace, di accoglienza e di serena gioia.

Fà, o Madonna delle Spine, che noi compiamo sempre la divina volontà, coltivando la preghiera quotidiana, la lettura devota e attenta della Parola di Dio;

adempiendo tutti i nostri doveri di vita cristiana, soprattutto la santificazione della festa, con la partecipazione devota e fruttuosa alla Santa Messa.

Possiamo compiere anche sempre il bene e tante opere di misericordia spirituale e corporale. Vergine SS.ma delle Spine, fà che un giorno questa famiglia, che tutta tua vuole essere qui in terra, si ricomponga in cielo nella luce di Dio.

Ascoltaci, o Madre, benedici le nostre anime. Guarda a noi, o Maria, e salvaci!

Salve Regina...

Imprimatur del Vescovo Barnabita di Velletri-Segni Andrea M. Erba - 23 gennaio 2001

 

PREGHIERA ALLA SANTISSIMA VERGINE ADDDOLORATA

Mi rivolgo a Te, Madre Santissima del Signore, Tesoriera di tutte le grazie.

Tu, Madre di Dio, hai ricevuto ogni potere e privilegio, e puoi maternamente soccorrere coloro che a Te fiduciosi si rivolgono nel tempo della prova, nel loro cammino di dolore e di speranza.

Tu, Vergine Addolorata, che hai vissuto nel cuore quanto il tuo Divin Figlio ha sofferto nel corpo, e perciò anche il dolore e l'umiliazione della sua incoronazione di spine, per cui in verità puoi essere chiamata Vergine SS.ma delle Spine, insegnami a contemplare e a condividere la Passione del Verbo di Dio fatto Uomo nel Tuo Grembo; guarda alle mie sofferenze e alle mie pene, e concedimi di viverle - insieme con Te - associato - al Mistero della Croce, in comunione di intenzioni con il Santo Padre, per la conversione dei peccatori, per l'unione dei cristiani, per la santificazione del Clero, per l'avvento del Regno di Dio, Regno di giustizia, di amore e di pace.

Fà, o Madre, che insieme con Te e con una moltitudine di fratelli giunga anch'io a partecipare alla Gloria del Tuo Figlio. Amen 

Con approvazione ecclesiastica Vescovado di Alberga 28 marzo 1997

  

Padre Arturo Maria Piombino e il messaggio della Madonna delle Spine

Le tappe di una vita vissuta in Dio

Padre Arturo Maria Piombino, Barnabita, nacque in Genova il 2 giugno 1906, da una famiglia della alta borghesia. A vent'anni entrò nel noviziato dei Padri Barnabiti a Monza, il 27 dicembre 1927 emise la Professione religiosa e l'11 ottobre 1930 i Voti Solenni; il 28 febbraio 1931 fu ordinato Sacerdote a Roma. Si laureò in Sacra Teologia ed in Lettere. Nel 1931 fu inviato in Piemonte: dopo un breve soggiorno presso la Parrocchia di San Dalmazzo in Torino, operò dal 1932 presso il Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, di cui fu Vice­ Rettore, e -tra il 1946 ed il 1958- carismatico Rettore. Nel 1958 fu eletto Superiore Provinciale, continuando a risiedere presso il Real Collegio. Negli anni di Moncalieri, fu confessore di Suor Consolata Betrone, clarissa cappuccina, e di Fratel Teodoreto delle Scuole Cristiane, dei quali è aperta la causa di beatificazione. Dal 1958 fu testimone di fatti mistici, verificatisi nella Scuola per Fratelli Coadiutori Barnabiti da lui stesso fondata presso il Real Collegio, che ebbero le loro manifestazioni più significative a partire dal 1960. Nel 1967 ritornò a Genova, dove abitò dapprima presso il Santuario di Sant'Alberto, poi presso la Chiesa di San Bartolomeo degli Armeni -di cui venne nominato Superiore nel 1973- ed infine, dal 1980, presso la Casa Missionaria di San Martino di Albaro, dove morì santamente il 23 febbraio 1990 dopo breve malattia. 

Armonia di doti umane e soprannaturali

Fu dotato di superiore intelligenza, amabile e serena bontà, profonda sensibilità e dolcezza di cuore, straordinaria conoscenza dell'animo umano, fine umorismo, ampia cultura umanistica e musicale. Fu un grande Educatore di giovani, un Superiore illuminato, un Religioso esemplare nella umiltà e nella ubbidienza. Ma fu soprattutto uomo tutto di Dio, completamente abbandonato ai Suoi disegni di amore, testimone di un Dio vicino, che in Gesù si fa uno di noi, ci salva morendo in croce, cancella nell'abisso della Sua misericordia le nostre colpe passate e si prende amorevole cura del nostro presente e del nostro futuro. Viveva la spiritualità evangelica dei "tralci" innestati nella vite che è Gesù, perché sia Lui a portare, in noi, molto frutto, convinto che senza di Lui non possiamo far nulla (Giovanni 15,5). 

Il messaggio profetico della Madonna delle Spine

Il Padre Piombino è stato testimone di un grande messaggio di Maria agli uomini della nostra generazione. Fatti straordinari si sono realizzati inizialmente presso il Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri e il Castello di Montaldo, che ne era la sede estiva, coinvolgendo tre giovani aspiranti Fratelli Coadiutori Barnabiti ed il Padre Piombino stesso. Maria si presentava come l'Assunta "in ossa e carne, carne ed ossa", e, nella notte del 13 ottobre 1960, come la "Madonna delle Spine", che soffre per "le spine" causate dal peccato degli uomini e partecipa in modo materno al loro dolore: quelle "spine" dunque, sono anche le nostre "spine" che feriscono il Suo cuore di Madre. La Madonna indicava, come motivi del Suo rinnovato intervento, l'aiuto all'Umanità per salvaguardare il bene inestimabile della Pace, l'aiuto alla Chiesa nel suo servizio per la riunificazione di tutti i Cristiani, la difesa del Papa, la realizzazione di un'Opera di cui Lei stessa sarebbe stata la fondatrice. Nel corso delle apparizioni, Maria profetizzò la crisi di Cuba del 1962 e la sua felice risoluzione e chiese, in piena guerra fredda, di pregare ed offrire sacrifici per i "capi russi", preannuncio profetico del crollo del comunismo che si sarebbe realizzato senza spargimento di sangue, quasi trent'anni dopo, nel 1989.

La Russia e la sua conversione dall'ateismo ebbero un ruolo importante nelle apparizioni. Nel luglio 1961 la Madonna si presentò altresì come "Madonna della Pace": pace tra gli uomini, tra i popoli, e pace con Dio nella conversione del cuore. Chiese di far giungere a Papa Giovanni XXIII cinque segreti. Prometteva -se fosse stata accolta- grazie straordinarie di pace, di conversione e di salvezza. Il messaggio della Madonna delle Spine è un accorato appello materno per salvare il mondo dai pericoli a cui va incontro allontanandosi da Dio: pericoli eterni, ma anche terreni, come il rischio che la terra si trasformi in un "globo di fuoco e di sangue" nella devastazione di guerre, anche atomiche. È un messaggio di straordinaria attualità e speranza: Maria, la Madre Immacolata e addolorata che veglia con tenerissimo amore giorno e notte sugli uomini che sono tutti Suoi figli e li avvolge nella Sua benedizione, attende la nostra risposta.

Padre Piombino consumò tutta la vita nella coraggiosa e sofferta testimonianza del messaggio della Madonna delle Spine, affidato alla Chiesa per la salvezza del mondo.

Il Cardinale Alberto Anastasio Ballestrero - Superiore Generale dei Carmelitani, Arcivescovo di Bari e poi di Torino e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che lo aveva conosciuto fin dagli anni giovanili a Genova ­poco dopo la morte del Padre diede di lui la più bella testimonianza, affermando che la santità del Padre Piombino era la più sicura garanzia della veridicità soprannaturale del messaggio della Madonna delle Spine.

La devozione alla Madonna delle Spine è presente fin dagli anni '70 nella Chiesa di Santa Barbara in Torino con una pala di altare in rame dello scultore Renato Valcavi. "NOSTRA SIGNORA DELLE SPINE, VOLGI I TUOI OCCHI A NOI"

 

LA PALA

La pala di altare in rame dello scultore Renato Valcavi propone una interpretazione artistica degli elementi essenziali del messaggio della Madonna delle Spine.

Al centro, la figura della Madonna con il serto di spine, simbolo del dolore a Lei causato dal nostro peccato e dalla nostra sofferenza. Nelle mani, una rosa, simbolo della messa, e la corona del rosario, indicati come potenti strumenti di intercessione.

In alto, il motivo dell'unità dei cristiani, simboleggiato nell'abbraccio fraterno.

A destra, il motivo della evangelizzazione del mondo del lavoro e della famiglia, minacciata dalla disunione.

In basso, il motivo della salvaguardia della pace, simboleggiato dalla scena di guerra. È ritratto in preghiera il Papa, che la Madonna promette di difendere.

A sinistra, i motivi della salvaguardia della fede dalla predicazione dei falsi profeti e della liberazione dall'oppressione dell'uomo sull'uomo.

In ciascuna scena, sono raffigurate persone che pregano ed offrono i valori evangelici.

Le scene sono delimitate da raggi che partono dalla figura della Madonna e recano parole bibliche. "NOSTRA SIGNORA DELLE SPINE, VOLGI I TUOI OCCHI A NOI"   

 

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