MIRACOLI DI MARIA

Associazione Madonna di Fatima 1/2010

CHE COS’E’ UN MIRACOLO?

"Quando Gesù fu sceso dal monte, molta folla lo seguiva.

E Gesù stese la mano e lo toccò di­cendo: `Lo voglio, sii sanato". E subito la sua lebbra scomparve. " (Mt 8, 1-3)

"Miracolo! Miracolo! È un miracolo!" - grida il popolo, meravigliato dinanzi a quel fenomeno che nessuno è in grado di spiegare. Numerosi altri miracoli sono narrati nel­la Bibbia. Nel corso dei secoli, Dio ha continua­to a intervenire nella storia dei santi e della Chie­sa, operando molti miracoli per il bene dei fedeli. Ma che cos'è esattamente un miracolo?

La Chiesa cattolica ha stabilito i criteri per sapere con certezza se un fatto particolare è mi­racoloso o no.

In primo luogo, ci devono essere documen­ti in grado di dimostrare che il fatto preso in con­siderazione è reale, che non è una frode o il frut­to dell'immaginazione o di un condizionamento psicologico.

In secondo luogo, è necessario che esso sia il risultato di un'esperienza autenticamente reli­giosa.

Infine, il fatto deve essere inspiegabile se­condo le leggi naturali e della scienza.

Ma... sarà possibile che ancor oggi avven­gano miracoli?

Sì, essi si verificano anche ai nostri giorni. Ad esempio, nei processi di beatificazio­ne e canonizzazione, la Chiesa esige la prova dei miracoli, ottenuti attraverso l'intercessione del­la persona che sarà beatificata o canonizzata. La Chiesa è attenta a effettuare un'analisi minuzio­sa, prima di dichiarare che si è trattato effettiva­mente di un miracolo.

È necessario notare che solo Dio è in grado di compiere miracoli, perché solo lui ha il potere di sospendere le leggi della natura. La Madonna e i santi sono semplicemente intercessori presso di Lui per la realizzazione di un miracolo.

Ma a Dio piace agire per mezzo dei santi, specialmente attraverso la Madonna.

Al fine di avvicinare ancor più gli amici e simpatizzanti di questa Madre così formidabile, l'Associazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione presenta il libretto "Miracoli di Maria".

Sono storie straordinarie di miracoli rea­lizzati per mezzo dell'intercessione della Vergine Maria.

Perciò desideriamo che questa pubblicazio­ne sia per lei, come per coloro che la verranno ad avere tra le mani, portatrice di grande bene e sti­molo ad aver fiducia nella Madonna.

 

L'IMMAGINE DI GUADALUPE

Nel lontano 1531, un indio saliva sulle colline del Tepeyac, nei dintorni di Città del Messi­co, per assistere ad una lezione di catechismo. Il suo nome era Juan Diego: era un neobattezzato che impressionava tutti per il fervore con cui ave­va abbracciato la religione cattolica.

Giunto in cima alla montagna, egli udì risuo­nare dei canti e, allo stesso tempo, una voce femmi­nile che lo chiamava: - Juan, Juan Dieguito!

Sorpreso, l'indio si diresse verso il luogo da dove proveniva la voce e poté contemplare qualcosa di veramente meraviglioso! Una Signora di bellez­za sovrannaturale stava di fronte a lui. La sua veste irradiava una luce in­tensa e tutto intor­no a lei era trasfor­mato. - Juan Diego

si chinò davanti a lei e udì, incantato, le seguenti parole: - Juanito, il più umile dei miei fi­gli [...]. Io, la Sempre Vergine Maria, Madre del Dio Vivo e del Creatore, desidero che sia costruito qui, subi­to, un tempio. In questo modo potrò mostrare tut­to il mio amore, compassione, soccorso e protezio­ne agli uomini. Io sono la tua pietosa Madre, tua e di tutti gli abitanti di questa terra e di tutti coloro che Mi amano, invocano e confidano in Me. Ascol­to tutti i loro lamenti e curo tutte le loro miserie, af­flizioni e dolori.

Dopo aver detto questo, la Madonna ordinò a Juan Diego di andare al palazzo del Vescovo di Città del Messico e di riferirgli il suo desiderio: che in quel luogo si costruisse un tempio dedicato a Lei. Promise anche che sarebbe stata molto riconoscente per questo e che lo avrebbe ricom­pensato largamente.

Il nostro buon indio obbe­dì. Il Vescovo, pe­rò, non credette al­le sue parole e volle che il veggente por­tasse un segno dalla Madre di Dio.

Juan Diego tornò molto triste e umilmente riferì al­la Vergine l'acca­duto. La Madonna lo incoraggiò e gli chiese di salire in ci­ma alla collina e di cogliere i fiori che avesse trovato.

Giunto in cima, egli rimase incantato dal­la varietà dei fiori sbocciati in pieno inverno su quel suolo arido. Li colse e li portò alla bella Signora. El­la lo inviò nuovamente dal vescovo, a presentargli quei fiori come prova della sua apparizione.

L'indio, pieno di fede, ripose i fiori nel suo mantello - una specie di poncho rustico usato dai contadini aztechi - e si incamminò in direzione del palazzo episcopale.

Quando vi giunse, fu umiliato dai funziona­ri del vescovo: - Tu, ancora? Non sai che il Signor Vescovo è un uomo molto occupato?!

E ancora: - Questa storia della Vergine che ti appare, è un'invenzione tua, vero? Che ci vuoi guadagnare con questo?

- Non sto in­ventando nulla, no! - assicurava l'indio - È tutto vero! La Signo­ra, mia madre, mi ha mandato qui.

- Che cosa porti nascosto lì?

- Sono i fio­ri che ho colto in ci­ma al Tepeyac, disse Juan Diego.

- Guardate! Sono fiori esotici!

- Ma che bei fiori! Non ne ho mai visti di co­sì tanto belli!

1 funzionari erano incantati, ma l'indio ebbe da aspettare ancora molte ore, fino a che, finalmen­te, i funzionari riferirono al vescovo il caso dei fiori, e questi, allora, decise di riceverlo. Quando arrivò al suo cospetto, Diego aprì il suo mantello e i fiori cad­dero. Con sorpresa e meraviglia di tutti, su quella rustica veste appariva una splendida immagine del­la Madonna.

Davanti ad un simile segno, il vescovo si mise in ginocchio, emozionato. Adesso, credeva! Quan­do si alzò era pronto a soddisfare la richiesta della Vergine Santa.

Il vescovo volle che quell'immagine della Ma­donna fosse venerata da tutti i fedeli. Innanzitutto, egli la espose nella cappella del Palazzo e poi nella chiesa principale della città. Lì rimase fino alla fine della costruzione del tempio sul Tepeyac, nel luogo indicato da Juan Diego.

La Madonna di Guadalupe, come cominciò ad esser chiamata, fu proclamata patrona dell'Ame­rica Latina da Papa San Pio X, nel 1910. La sua fe­sta è commemorata il giorno 12 Dicembre.

Al di là della storia e del miracolo, l'immagi­ne della Vergine di Guadalupe porta con sé aspet­ti affascinanti, che an­cor oggi incuriosisco­no scienziati del mon­do intero.

Il mantello dell'indio Juan Diego è tessuto con una fibra grossolana destinata a disfarsi nel tempo: nor­malmente la sua durata è di circa 20 anni. Ormai di anni ne sono passati quasi 500 ed esso si conserva perfetto, come nel giorno del miracolo.

Per 100 anni l'immagine è rimasta espo­sta nella chiesa ed è stata portata in numerose pro­cessioni senza alcuna protezione. Baci e contatti da parte dei fedeli, umidità e polvere: nulla ha compro­messo il tessuto, né l'immagine.

Analizzando le proprietà della pittura, il Dott. Richard Kuhn, Premio Nobel per la Chimica nel 1938, non riuscì a scoprire se la tinta usata fosse di origine vegetale, animale o minerale.

Un test a raggi infrarossi, effettuato da tecni­ci della NASA nel 1979, concluse che il disegno fu realizzato senza abbozzo preliminare.

Tuttavia, la più affascinante scoperta degli studiosi dell'immagine, avvenne durante l'analisi degli occhi della Santissima Vergine.

Dopo vari ingrandimenti della fotografia, con stupore si osservò in entrambi gli occhi la figura di un uomo con la barba.

Più tardi, utilizzando metodi computerizza­ti ad alta tecnologia, si scoprì un dettaglio ancora più impressionante: tutti i personaggi presenti nel­la sala, al momento della consegna dei fiori, incluso lo stesso Juan Diego, sono "fotografati" negli occhi dell'immagine.

Ancora, studi compiuti da numerosi oftalmo­logi hanno rivelato che gli occhi hanno la brillantez­za e la luminosità proprie soltanto di una persona viva!

Questo affascinante insieme di scoperte - per il quale la scienza non ha una spiegazione - potrebbe riassumersi in una sola parola: miraco­lo. Uno dei più stupendi miracoli della Madonna, un vero dono della Madre di Dio ai suoi amati figli d'America.

 

LOURDES E L'ACQUA MIRACOLOSA

L'11